“Riferimenti”: la “Gerbera Gialla” arriva in Veneto

Le iniziative del ventennale della Gerbera Gialla, organizzate dal Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti” e aperte al sud dal Presidente del Senato Piero Grasso, approderanno al nord dal 27 al 29 maggio.

Il percorso della memoria dedicato alle vittime delle stragi di maggio, dopo di aver toccato Palermo il 23 maggio, interesserà la provincia di Verona. Il 27 maggio, a Castelletto di Brenzone, la “Veleggiata della legalità” caratterizzerà la giornata sul lago di Garda, mentre il 28 e 29 sarà la volta della città di Verona. Sarà la Cattedrale ad ospitare il concerto della “Gerbera Gialla” il 28 sera alla presenza delle massime autorità religiose, civili e militari. L'esecuzione sarà affidata all'orchestra del Liceo “R. Piria” di Rosarno che suonerà accompagnata dal coro “Alive”. L'orchestra è formata da 80 ragazzi sottratti alla criminalità e avviati allo studio della musica, provenienti da una delle aree più a rischio del nostro Paese come la Piana di Gioia Tauro. Il messaggio che il Coordinamento Nazionale Antimafia vuole trasmettere è proprio per questo di alto valore simbolico. Il giorno seguente, il 29 maggio, saranno protagonisti, invece, gli studenti delle scuole di Verona e provincia che si raduneranno alle ore 9,00 in piazza Bra per poi attraversare in corteo con le loro gerbere la città e giungere al Polo Zanotto per un incontro che vedrà, tra gli altri, anche la presenza di Roberto Terzi, già componente della DDA di Venezia e conoscitore delle infiltrazioni della mafia in Veneto. A guidare il Corteo dei ragazzi il Sindaco di Verona Flavio Tosi e la Presidente di Riferimenti Adriana Musella.


 

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Crotone: UN.I.COOP. Unione Regionale Calabria, Francesco Carrabetta nominato Commissario

di Antonio Gangi. Il Presidente Nazionale dell’UN.I.COOP, Francesco Dello Russo, con delibera del Consiglio Direttivo del 15 aprile 2013, ha nominato Francesco Carrabetta Commissario dell’Unione Regionale Calabria.

 

La UN.I.COOP. è un'Associazione Nazionale di promozione, assistenza, tutela e revisione del movimento cooperativo, la cui struttura territoriale è suddivisa in base alle diverse zone geografiche e ai diversi tipi di cooperative aderenti. Francesco Carrabetta, che assume anche l’incarico di Commissario Provinciale di Crotone, ha già messo in moto la macchina organizzativa. Il Gruppo Carrabetta sta, infatti, lavorando con il neo Commissario a una serie di progetti volti a realizzare e promuove i diversi servizi dell’Associazione, nel rispetto della mission, di concerto e con il supporto della struttura Nazionale.  

 

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Reggio di Calabria: INPS, istituzione dell’elenco delle strutture che forniscono servizi per l’infanzia

di Giuseppe Tedesco*. Dal 16 maggio 2013 è partito il nuovo bando per acquisire la disponibilità delle strutture scolastiche che forniscono servizi per l’infanzia che intendano aderire alla misura sperimentale introdotta dalla legge sulla riforma del lavoro del 2012.

 

La legge introduce, in maniera sperimentale per gli anni 2013-2015, la facoltà per la madre lavoratrice di richiedere la corresponsione di un contributo per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati accreditati. L’elenco verrà formato annualmente con le strutture in possesso dei requisiti previsti dal bando, per tutti gli anni della sperimentazione, e pubblicato sul sito dell’Istituto (www.inps.it), affinché le lavoratrici possano preventivamente consultarlo per effettuare l’iscrizione del bambino alla struttura prescelta, prima di presentare la domanda di ammissione al beneficio. Le strutture che forniscono servizi per l’infanzia pubbliche e quelle private accreditate con la rete pubblica, potranno presentare la domanda di inserimento nell’apposito elenco, istituito dall’Inps, per aderire alla sperimentazione prevista dall’ex articolo 4, della legge n. 92/2012. Il bando, contenente i termini e le modalità di presentazione della domanda, sarà pubblicato il 16 maggio 2013 sul sito internet dell’Istituto (www.inps.it). La domanda va presentata all’Inps dalla struttura o dagli intermediari abilitati (consulenti del lavoro e associazioni di categoria provviste di delega) esclusivamente per via telematica, utilizzando i servizi accessibili dal sito dell’Istituto tramite PIN dispositivo. Una volta formato l’elenco delle strutture, l’Inps pubblicherà il bando per l’assegnazione dei contributi per l’acquisto dei servizi per l’infanzia a cui potranno partecipare le madri lavoratrici. Per una corretta presentazione della domanda, in aggiunta a tutte le informazioni relative alla conformità della struttura ed alla normativa prevista dalla legge, è necessario: munirsi in tempo utile del PIN per l’accesso ai servizi on-line; essere in possesso dei dati per ricevere il pagamento del servizio: codice IBAN, nome della banca, indirizzo, comune, numero civico e CAP della filiale della banca, riferimenti del titolare del conto corrente (ragione sociale o nome e cognome). *Responsabile della Comunicazione.

 

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Roma: crisi, D. Scilipoti “Occorre tagliare i costi e puntare sui giovani”

“I dati dell’ultimo rapporto Istat ci consegnano un Paese in seria difficoltà e con scarsa fiducia nel futuro, la crescita economica può ripartire soltanto tagliando drasticamente i costi dello Stato e dando una prospettiva alle giovani generazioni,

 

che oggi invece vedono nel recarsi all’estero l’unica possibilità di trovare un impiego.” Così in una nota il Sen. Domenico Scilipoti. “Bisogna stimolare le aziende ad assumere i giovani attraverso l’utilizzo di incentivi e sgravi fiscali, basta teorizzare – conclude – è tempo di passare dalla teoria alla pratica mettendo in campo tutte le risorse necessarie per ridare una speranza ai nostri ragazzi e far ripartire il Paese”. Ufficio Stampa.

 

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Reggio di Calabria: Maria Stella Piccolo “La soluzione finale della spazzatura”

di Maria Stella Piccolo. Questa soluzione finale non prevede superstiti: da una parte, strisce interminabili di rifiuti ardenti, inceneriti o ancora fumanti, che delimitano la città; dall’altra, i cassonetti che lentamente si anneriscono sotto le temperature elevate dei roghi e diventano via via inutilizzabili.

 

L’incendio della spazzatura è diventato, secondo molti, il mezzo efficiente e veloce per sgomberare le strade della città, divenute ormai teatro di esecuzione dove il carnefice impone la sua, soltanto sua, volontà e incita a respirare con forza l’aria asfissiante, così che i polmoni si fortificano e ci si premunisce contro le malattie contagiose, come se fosse la giusta pratica di disinfezione. Le comparse di questa tragedia, invece, assistono attonite ed inermi di fronte al lento volgere del fuoco. Immaginiamo per una volta di voler cambiare l’epilogo della storia: invece di stare zitti ed immobili, invece di trasformarci anche noi da vittime a carnefici, pensiamo al fatto che ogni sacco di immondizia che brucia per mano altrui è una parte di noi resa agonizzante di cui veniamo derubati, smettiamola di approvare questi atti dolosi commessi da persone insane e matte e diventiamo veri cittadini. Amanti della propria città e testimoni di una rinascita che solo il popolo può volere e può rendere fattibile, con il buonsenso e il rispetto per gli altri e l’ambiente che ci circonda. O siamo buoni solo a giudicare o a distruggere? È innegabile che non sussistono ad oggi le condizioni per poter sperare in un intervento immediato che sani le condizioni igienico-sanitarie, che restituisca il decoro alla città – così come a tutto il territorio calabrese – e che metta in sicurezza le strade. Di parole ne abbiamo sentite davvero troppe e mai nessuno tra le grandi teste pensanti che abbiamo al potere è riuscito a trovare una soluzione netta al problema, le nostre esigenze vengono solo rimandate a data da destinarsi. Nonostante ciò, non è questo il modo migliore per poter agire e reagire ai soprusi che per un motivo o per l’altro stiamo subendo. Basti pensare che «fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce». E come abbiamo visto, di Speranza ce n’è una sola, di Panico ce n’è tanto, ma dovremmo essere noi a far muovere l’impianto?

 

 

 

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Reggio di Calabria: le riflessioni di Maria Stella Piccolo “L’Amministrazione prima promette e poi non mantiene: il tapis roulant è ormai un immondezzaio”

di Maria Stella Piccolo. Siamo ancora di fronte all’ennesima beffa da parte dell’Amministrazione che, come al solito, prima promette e poi non mantiene.

 

Ricordo gli articoli pubblicati ormai due mesi fa sulla riapertura imminente del tapis roulant, mai sopraggiunta; le foto che ritraevano il Segretario comunale ed entourage al seguito grondanti di sudore a causa degli immani sforzi per provvedere alla manutenzione e al ripristino del servizio; i quattrini sborsati a favore della società messinese Kone per aver effettuato la pulizia straordinaria e se non ricordo male erano 18 mila euro trovati tra i rimasugli delle casse comunali; i settecento gerani piantati da ben sedici operai in tutta fretta a dimostrazione del restyling “apparente” voluto dai passionali sostenitori della riapertura. Osservo oggi il degrado cui è destinato il tapis roulant, diventato ormai un immondezzaio, e lo spreco di acqua per innaffiare il marciapiede che lo costeggia piuttosto che le piante che lo decorano. Mi rammarico di fronte al silenzio della cittadinanza, che sembra aspettare il manifestarsi della Provvidenza divina, unica fonte di speranza per uscire dall’oblio spirituale e dalla morte fisica di ognuno di noi. Ma ancora peggio, mi duole constatare che, forse, anche l’Amministrazione straordinaria è stata infettata dal lassismo e dalla noncuranza di questa società civile, se civile si può chiamare, dove chiunque può assurgere al ruolo di salvatore della patria, di partigiano che crede di combattere contro il potere oscuro della politica corrotta e antidemocratica, ma invece si manifesta per quello che realmente è: Napoleon, uno dei maiali della fattoria di Orwell che, se dapprima mosso da ideali rivoluzionari, finisce per diventare peggio dell’oppressore. Voglio riproporre le ultime parole del racconto più che mai attuale: «Le creature di fuori guardavano dal maiale all’uomo, dall’uomo al maiale e ancora dal maiale all’uomo, ma già era loro impossibile distinguere fra i due». Semplicemente, tutti sono mossi dal desiderio di gloria e di potere, soprattutto se ottenuti sulle spalle dei più deboli. La storia, ho capito, si ripeterà sempre. Cambiano solo i nomi e i personaggi.

 

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Reggio di Calabria: Confcommercio, petizione popolare per sollecitare la riapertura del tapis roulant

La Confcommercio di Reggio Calabria intende comunicare agli Organi di informazione che è stata indetta una petizione popolare destinata a sollecitare la riapertura del tapis roulant.

 

La raccolta firme è rivolta agli esercenti la cui attività commerciale ricade nelle vie “Aschenez”,”Giudecca”, “Torrione”, “Possidonea”, Filippini”  e “Piazza Orange” nonché a tutti i cittadini che intendono sollecitare la riapertura di quest’opera. Nei mesi scorsi infatti,  i commissari di Palazzo San Giorgio avevano accolto le richieste dei cittadini e dei negozianti della zona, che hanno evidenziato in più occasioni il disagio dovuto alla chiusura di un’opera che, dopo ormai quasi 5 anni dalla sua inaugurazione, ha dimostrato tutta la sua utilità. L’impegno quindi dei Commissari a “riaprire” il tapis roulant a fine marzo. Ad oggi ancora l’opera risulta non solo essere disattivata, ma appare in uno stato di totale abbandono e degrado.  Cosa è accaduto da marzo ad oggi? I Commissari hanno cambiato idea?, oppure si sono presentate delle nuove problematiche? La Confcommercio di Reggio Calabria, come in passato, intende ancora oggi ricevere delle risposte in merito. I commercianti delle zone indicate infatti, si trovano anche loro, come gli altri, in un forte periodo di crisi economica e di certo la chiusura di questo mezzo non li aiuta ad incrementare i guadagni. Il Presidente Confcommercio Reggio Calabria, dott. Giovanni Santoro.

 

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Acri (CS): sabato 1 giugno al MACA il maestro Gerardo Sacco. 50 anni di arte orafa nel mondo

Sabato 1 giugno 2013, a partire dalle ore 18:00, il MACA (Museo Arte Contemporanea Acri) ospiterà un incontro dedicato al Maestro orafo Gerardo Sacco (Crotone, 1940) per celebrare i primi cinquant’anni della sua attività,

 

ripercorrendone l’evoluzione e le tappe salienti: dall’esordio come ragazzo di bottega, all’esperienza di perfezionamento nella lavorazione dell’oro a Valenza Po, fino alla nascita della sua prima bottega-laboratorio, nel 1969, e ai numerosi premi e riconoscimenti nazionali e internazionali che si sono susseguiti fino a oggi. Un percorso contraddistinto da un’intensa passione e un’acuta creatività che hanno portato Sacco ad essere l’orafo calabrese più noto al mondo. «Fu seguendo un artigiano del luogo che iniziò la mia avventura fantastica – racconta il Maestro orafo dei suoi esordi – . Mi prese con sé a lavorare e ad apprendere i segreti della materia, così  la mia vita cambiò. Non mi sembrava vero. Mi trasferì a Valenza a ventidue anni con il cuore gonfio di speranze, fino ad allora chiuse nel cassetto, e lì  lavorai sodo per raffinare la mia passione. Con i soldi del salario guadagnati in fabbrica, riuscivo a pagarmi i corsi serali presso l’Istituto Cellini; incastonavo ogni gemma con cura, cesellavo l’oro, l’argento e con essi parte della mia anima». Oltre che nel Complesso del Vittoriano, a Roma e all’interno dei Musei Vaticani, le creazioni di Gerardo Sacco hanno trovato spazio in numerosi grandi eventi organizzati da diversi Istituti Italiani di Cultura all’Estero, come quelli di Bruxelles, Lisbona, Copenaghen e Madrid. I suoi gioielli hanno esaltato il glamour femminile di grandi star in svariate produzioni cinematografiche, teatrali e televisive, da Liz Taylor a Isabella Rossellini, da Monica Bellucci a Elena Sofia Ricci. All’incontro del MACA prenderanno parte, oltre al Maestro Gerardo Sacco, il Prof. Ottavio Cavalcanti, antropologo e docente universitario presso l’Università della Calabria, e Silvio Vigliaturo, direttore artistico del MACA. L’evento sarà arricchito dalla presenza in esposizione di dodici gioielli realizzati dal Maestro. (Nella foto, in basso, Pendente con la riproduzione della moneta di Cosenza recto oro diamanti bianchi e diamanti fancy brown).

 

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Reggio di Calabria: “Alla ricerca dei talenti dispersi”, evento conclusivo del progetto “SOS – Save our students”

Si terrà domani, mercoledì 22 maggio, a partire dalle ore 9.00 presso la sede dell’Amministrazione provinciale di via Sant’Anna II° tronco – loc. spirito Santo, l’evento conclusivo del progetto “SOS – Dispersione scolastica”.

 

Si tratta dell’atto conclusivo di un progetto che si è sviluppato nell’arco di due anni nelle principali scuole reggine, cercando di analizzare e trovare soluzioni rispetto al fenomeno della dispersione scolastica sul territorio ed, in genere, sugli aspetti relativi alle problematiche correlate all’inserimento scolastico degli studenti nelle fasi di transizione tra i differenti livelli della scuola dell’obbligo. Un progetto particolarmente interessante e stimolante che si pone all’avanguardia in Italia per la qualità delle attività e per la rilevanza dei risultati conseguiti. Grazie al finanziamento di Fondazione con il Sud, alcune importanti realtà del terzo settore reggino hanno sviluppato un percorso di assoluto prim’ordine, con la determinante collaborazione dell’Ufficio Scolastico Provinciale, del Settore Istruzione della Provincia di Reggio Calabria e delle scuole partner reggine. Le varie attività hanno coinvolto 1.480 studenti ed i loro docenti, 15 scuole, 68 classi e 152 genitori, con l’obiettivo di individuare efficaci strumenti per contrastare la dispersione scolastica, attraverso la sperimentazione di  azioni preventive, in grado di rendere la scuola un ambiente in cui star bene, tutti:  studenti e docenti. Un luogo di crescita, d’incontro, di scambio. Le attività hanno avuto come target le classi di passaggio fra la scuola di primo e secondo grado, momento cruciale in cui i ragazzi, insieme alle loro famiglie, si trovano a dover decidere verso quale strada incanalare il proprio futuro. Andando alla “ricerca dei talenti dispersi”, come ben specificato nel sottotitolo del progetto, creando situazioni in cui tutti potessero esprimere al meglio le proprie potenzialità. Ma quello di domani non sarà solo il momento di conclusione di un progetto entusiasmante, ma vuole essere il punto di partenza di una modalità condivisa ed efficace alla quale potranno collegarsi tutte le scuole del nostro territorio, un modello di riferimento che pone al centro della propria attenzione le esigenze vere della popolazione studentesca. Staff.

 

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Roma: D. Scilipoti “Chi siede in Parlamento lo decidono gli elettori”

“Il Pd vuole sostituirsi al Popolo Sovrano e decidere a priori chi ha il diritto di sedere in Parlamento, la proposta di legge Finocchiaro-Zanda volta ad evitare che i movimenti siano presenti alla Camera e al Senato è ridicola

 

ed evidenzia chiaramente lo stato confusionale in cui versa il partito democratico”. Così in una nota il Sen. Domenico Scilipoti del Pdl: "Tutti devono avere la possibilità di presentare una propria lista, a prescindere dallo stato giuridico – prosegue – saranno poi i cittadini con la libera espressione del voto a decidere da chi vogliono essere rappresentati in Parlamento”.“ Alle ultime elezioni politiche milioni di Italiani hanno votato per il M5S, utilizzare uno strumento legislativo per lasciarli senza rappresentanza politica – conclude Scilipoti – non solo è anti democratico ma può essere anche estremamente pericoloso a livello sociale”. Ufficio Stampa.

 

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Pallacanestro: si è conclusa la positiva stagione della Viola Under 17

di Maria Carmela Vazzana*. FF Utensili Pistoia-Viola Reggio Calabria: 85-82 dts (parziali 15-24, 36-39, 56-60, 74-74).

 

FF Utensili Pistoia: Della Rosa 22, Moretti 44, Peluchini 8, Romano 2, Giusti 4, Lucherini 2, Natali 3, Lazzeri n.e., D'Angelo n.e., Navicelli, Colombo n.e., Macigni n.e.. All.: Cristiano Biagini. Viola Reggio Calabria: Lupusor 41, Bellomo 10, Antonicelli 4, Fabio 2, Russo 5, Latella 16, Bagnasco, Manfrè 2, Franzò 2, Labate. Ielo n.e., Barreca n.e.. All: Pasquale Iracà. Ass.: Umberto Crea e Giuseppe Cotroneo. Arbitri: Paciaroni e Marota. Viola Reggio Calabria-PBA Valdiceppo: 56-68 (parziali 13-13, 29-26, 41-50). Viola Reggio Calabria: Lupusor 29, Bellomo 4, Antonicelli 2, Franzò 8, Bagnasco 8, Osmatescu 2, Russo 3, Ielo, Manfrè, Panzera, Labate n.e., Barreca n.e.. All.: Pasquale Iracà. Ass.: Umberto Crea e Giuseppe Cotroneo. PBA Valdiceppo: Lucarelli 11, Savoia 5, Ciofetta 9, Patani 5, Provvidenza 26, Berretta 3, Vitalesca 5, Bonsignore 4, Palmerini, Melchiorri, Righetti, Armadi. All.: Gianni Antonelli. Arbitri: Perantozzi e Marota. Viola Reggio Calabria-Reyer Venezia 76-77 (parziali 21-17, 39-36, 59-50). Viola Reggio Calabria: Lupusor 31, Latella 12, Russo 6, Bagnasco 10, Antonicelli 6, Bellomo 7, Franzò 4, Panzera, Osmatescu, Ielo, Barreca n.e., Labate. All.: Pasquale Iracà. Ass.: Umberto Crea e Giuseppe Cotroneo. Reyer Venezia: Bolpin 19, Crivellari 2, Pederzini 12, Perzolla 25, Ambrosini 8, Tinsley 8, Don 3, Farinella, De Lazzari, Bovo n.e., Trevisan, Ceron. All.: Alberto Zanatta. Arbitri: Pazzaglini e  Pierantozzi. Con l’esperienza di Tolentino va in archivio la stagione dell’Under 17 di Eccellenza della Viola. All’interzona i neroarancio si misurano alla pari con il meglio della pallacanestro giovanile italiana ma devono dire addio ai sogni di gloria. Nella prima giornata del concentramento, venerdì 10 maggio, l’avversario di turno dei violini è la temibile FF Utensili Pistoia: alle 20 al PalaChierici va in scena un’autentica beffa all’interno di  una gara dominata sin dall’inizio dai reggini  e nella quale  si fanno notare i due talenti  Lupusor e Moretti jr (autori rispettivamente di 41 e 44 punti). I neroarancio sono sempre avanti nel punteggio raggiungendo un vantaggio anche di 10-12 punti (con uno stoico Latella a mezzo servizio che rimane in campo anche dopo una ginocchiata al quadricipite) ma subiscono in maniera rocambolesca, sulla sirena dei 40', il tiro con cui i toscani agguantano il pareggio mandando tutti al supplementare (rimbalzo e canestro dopo un tiro da 3 sbagliato da Moretti). Nei 5 minuti di extra-time  la  dea bendata volta le spalle alla Viola che deve così capitolare (85-82 il risultato finale). Complimenti per i violini ma i due punti vanno a Pistoia. Sabato 11 maggio nella seconda giornata contro la PBA Valdiceppo la Viola, priva di Latella (la cui mancanza ha influito e non poco sull’esito finale dell’incontro), inizia subito forte e conduce le danze nei primi due quarti, ma cede alla distanza soffrendo la difesa pressing ordinata da coach Antonelli che ingabbia  la principale bocca di fuoco della compagine dello Stretto, capitan Lupusor. La squadra reggina non riesce trovare soluzioni dagli altri componenti del roster che si fanno prendere dalla frenesia perdendo parecchi palloni e andando sotto anche di 18 punti a un minuto dalla fine, che diverranno 12 al termine del match (56-68). Il passivo è pesante in vista dell’atto finale contro la Reyer Venezia, a questo punto servirebbe un miracolo sportivo per alimentare le speranze di un passaggio del turno: la Viola deve superare gli orogranata di almeno 16 punti e  confidare nella vittoria di Pistoia sulla Valdiceppo. Domenica 12 maggio i toscani, come da pronostico,  chiudono imbattuti il girone, la Viola domina la partita contro Venezia raggiungendo il massimo vantaggio di 12 lunghezze sul finire del terzo quarto. Ma non è sufficiente per passare il turno e quando sul finire dell’incontro si prende contezza che, pur avendo speso tutto, l’obiettivo rimane irraggiungibile, i violini vedono sfumare anche il successo che avrebbe cancellato lo zero in classifica: la Reyer infatti, dopo aver rosicchiato progressivamente punti, vince di misura al fotofinish con un tiro dall’arco dei 6.75 (77-76), accedendo come seconda classificata del girone alla finale nazionale di giugno. Termina così l’avventura dei ragazzi di coach Iracà: nello sport non esiste la controprova ma probabilmente con un pizzico di fortuna e la vittoria all’esordio le cose sarebbero andate diversamente. Bisogna accettare il verdetto del campo e fare tesoro di tutto, sia delle cose positive sia di quelle negative per proseguire nella fase di crescita. La Viola torna dalle Marche consapevole di non essere inferiore a nessuno ma anche che in competizioni di questo livello bisogna rimanere concentrati sino alla fine perché ad ogni minimo errore si viene puniti. Coach Iracà, rimane il rammarico per quella partita con Pistoia e per non aver affrontato Valdiceppo con un Latella in più, a parte tutto come giudichi l’esperienza di Tolentino? “Tutti noi pensavamo di aver vinto quella partita. Quando abbiamo visto il tiro di Moretti sbattere sul ferro ,  lo abbiamo seguito con lo sguardo sino alla fine considerandolo l’atto conclusivo di una gara molto bella e intensa, interpretata molto bene dai miei ragazzi. Solo un giocatore di Pistoia si è lanciato verso la palla e l’ha schiaffeggiata in maniera rocambolesca mandandola in fondo alla retina. Nel supplementare abbiamo perso l’inerzia dell’incontro e con merito, Moretti e compagni, hanno vinto l’incontro di misura. Ma l’episodio più importante che ha caratterizzato la nostra esperienza marchigiana è stato l’infortunio a Latella nel primo quarto della gara contro Pistoia  che ci ha privato di un  giocatore fondamentale nella seconda e decisiva gara contro gli umbri e, di fatto, non ci ha permesso di giocare le nostre carte sino in fondo. La rabbia è tanta per essere arrivati a un soffio da un risultato storico ma non dobbiamo dimenticare quanto è stato fatto da questi ragazzi per portare, dopo tanti anni, una squadra calabrese a giocare nuovamente un’interzona con le migliori squadre d’Italia. Era questo il nostro obiettivo iniziale ed è stato pienamente centrato. Abbiamo giocato allo stesso livello delle migliori espressioni del basket giovanile veneto, toscano e umbro e siamo usciti tra gli applausi e i complimenti degli addetti ai lavori sorpresi di non essersi trovati di fronte la solita Cenerentola meridionale di turno. Sono sicuramente contento per Ion Lupusor, che è stato il miglior giocatore di entrambi i raggruppamenti di Tolentino il quale  ha dimostrato come si possa crescere e maturare anche alle nostre latitudini, se hai dietro una società che programma e mette al centro del proprio lavoro la crescita dei propri atleti e non l’effimero risultato immediato, ma sono anche molto contento per i progressi dimostrati dall’intero gruppo all’interno delle 3 gare: la super partita contro Venezia, che vantava tra le sue fila tanti nazionali, credo sia la corretta immagine per dare il giusto merito ai miei atleti, dal primo all’ultimo, per quello che sono riusciti a fare. Abbiamo dimostrato che potevamo andarci anche noi alle finali nazionali al pari di Venezia e Pistoia che fanno del Settore giovanile il fiore all’occhiello della loro attività, investendo cifre importanti che forse noi non arriviamo a spendere per la nostra prima squadra. Confesso che non mi aspettavo che riuscissimo ad essere competitivi anche fuori dalla nostra regione in così poco tempo (mi riferisco anche al buon lavoro fatto con l’under 19 Elite). Il merito è sicuramente della società che ha creduto tanto nel settore giovanile e ci ha consentito di operare nel migliore dei modi. È un buon punto di partenza per il futuro”. *Ufficio Stampa Settore Giovanile Viola Reggio Calabria.

 

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Reggio di Calabria: licenziamento illegittimo, “Calabria Ora” condannata nella causa contro il giornalista Musolino

Un licenziamento illegittimo. A distanza di 2 anni e 7 mesi il Tribunale del Lavoro di Reggio Calabria ha dato ragione al giornalista Lucio Musolino, licenziato da quotidiano “Calabria Ora” nell'ottobre 2010.

 

La sentenza è stata notificata nei giorni scorsi agli avvocati Natale Carbone e Maria Grazia Mammì che hanno assistito Musolino dopo che quest’ultimo, lo ricordiamo, è stato epurato dal suo giornale con un fax. In particolare, il Giudice del Lavoro Patrizia Morabito ha accolto il ricorso di Musolino che ha rinunciato a qualsiasi azione nei confronti del direttore Piero Sansonetti. Tuttavia il Tribunale ha imposto agli editori di "Calabria Ora" il reintegro del giornalista nel posto di lavoro in precedenza occupato. “Il licenziamento – scrive, infatti, il giudice – è stato irrogato senza il rispetto delle garanzie procedimentali e già questo appare ragione sufficiente di radicale illegittimità del recesso» del rapporto di lavoro. Ancora una volta, quindi, il giudice ha rilevato come gli editori di "Calabria Ora" abbiano licenziato Musolino non rispettando l’articolo 7 della legge 300/70 secondo cui “il datore di lavoro che intenda sanzionare condotte indisciplinate, debba preventivamente contestarle all’incolpato”. Cosa che non è stata fatta con Musolino, licenziato senza preavviso e con un fax mentre era in ferie. "Calabria Ora", inoltre, è stata condannata a risarcire i danni a Musolino il quale, appresa la notizia dai suoi avvocati, ha commentato: “Prendo atto che il giudice ha accolto il mio ricorso. È la terza volta che il Tribunale del lavoro certifica che sono stato epurato illegittimamente dal giornale per cui lavoravo. Lo aveva fatto il 28 marzo e il 10 giugno 2011 quando mi ha dato ragione al termine della procedura d'urgenza. Entrambe le volte, non sono stato né reintegrato né risarcito. La sentenza dimostra che anche nei giornali calabresi devono affermarsi le leggi e i contratti di lavoro”. “Comunque – conclude Musolino che si occupava di cronaca nera e giudiziaria nella redazione di Reggio Calabria – non è questo il momento di fare polemiche. Ciò che conta è che sono stato licenziato per aver svolto il mio lavoro come ho sempre fatto. Negli ultimi mesi avevo scritto dei rapporti tra la 'ndrangheta e la politica. Evidentemente questo aveva dato fastidio a qualcuno. Per la sentenza di oggi voglio ringraziare i miei avvocati, Carbone e Mammì, e il sindacato Fnsi che non mi hanno mai abbandonato dopo il licenziamento”.

 

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Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte: il 26 maggio iniziative su escursionismo e sentieri

di Vincenzo Ielacqua*. Una giornata da vivere a stretto contatto con l’ambiente, per percorrere i sentieri dell’Aspromonte, conoscerne gli aspetti naturalistici, culturali, paesaggistici e migliorarne la segnaletica.

 

E’ con questo spirito che domenica 26 maggio, nell’ambito della 13ª edizione della Giornata Nazionale dei sentieri, ideata dalla Commissione Centrale per l'Escursionismo e dal Gruppo Lavoro Sentieri del CAI, il Parco Nazionale dell’Aspromonte ed il CAI sezione Aspromonte daranno vita ad alcune iniziative che avranno per tema l’escursionismo e i sentieri. Si tratta di eventi che si terranno in contemporanea su scala nazionale, attraverso i quali CAI da impulso alla manutenzione dei sentieri, alla conoscenza del territorio,  alla cura e al rispetto della natura. Obiettivi imprescindibili della giornata sono quelli della promozione e della conoscenza del territorio, la tutela ed il rispetto per la natura: la giornata si svilupperà attraverso uscite per la manutenzione o intervento di segnaletica, inaugurazione o ripristino di sentieri, conferenze, corsi di sentieristica. Ad animare la giornata sarà il Parco Nazionale dell’Aspromonte e  la sezione Aspromonte del CAI con gli accompagnatori di escursionismo e gli addetti alla sentieristica presenti sul territorio. Il programma della giornata nel Parco Nazionale dell’Aspromonte è il seguente: ore 9,30 incontro dei partecipanti presso il Centro Visita del Parco sito nel comune di Bova; ore 11,00 escursione sentiero ad anello (località S. Salvatore – Peracampi del comune di Bova); ore 13,00 pausa pranzo nell’area pic-nic località Peracampi (Bova). *Ufficio Stampa Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte.

 

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Pallacanestro: i “violini” Nunzio Sabbatino, Antonello Ricci ed Enrico Germani convocati per il raduno collegiale “Improving Summer Camp 2013”

di Maria Carmela Vazzana*. La Viola Reggio Calabria esprime grande compiacimento e orgoglio per la convocazione di ben tre dei suoi atleti al raduno collegiale “Improving Summer Camp 2013” in programma a Caorle (VE) dal 2 all’8 giugno,

 

stage che coinvolge i prospetti più interessanti classe ’92-’93 e ’94 che hanno preso parte quest’anno ai campionati LNP. Nella lista dei 48 convocati diramata dal Settore Squadre Nazionali, figurano i neroarancio Nunzio Sabbatino (play/guardia 1992), Antonello Ricci (play/guardia 1992) ed Enrico Germani (ala piccola 1992) che si alleneranno sotto la supervisione del Responsabile Tecnico Massimo Galli e del suo staff. Per Nunzio, Antonello ed Enrico, a cui vanno i complimenti e l’ in bocca al lupo da parte di tutta la famiglia Viola, questa chiamata rappresenta una grossa opportunità di crescita e di confronto che giunge a coronamento di una bella e intensa stagione e che premia il lavoro e gli sforzi non solo dei giovani cestisti selezionati ma anche della società, dei compagni e dei tecnici. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

 

 

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Reggio di Calabria: Aeroporto dello Stretto, piccolo incidente senza conseguenze

Sono le ore 18.25 quando il velivolo P-92 di marca INOEL di piccolissime dimensioni, utilizzato per il volo scuola con istruttore a terra dall’Aeroclub dello Stretto, con a bordo solamente il giovane allievo pilota, compie una non perfetta manovra di atterraggio

 

provocante il cedimento dei supporti dell’ammortizzatore del ruotino anteriore del velivolo che pertanto si vede costretto ad essere parcheggiato in emergenza in prossimità del raccordo Alfa a pochi metri dalla Testata 15.  Immediatamente scattato il Piano di Emergenza come da apposita procedura, salvo poi subito rientrare dopo soli 14 minuti alle ore 18.39. Perfetta la macchina dei soccorsi che ha immediatamente visto accorrere sul posto i mezzi di pronto intervento ed i soggetti preposti, salvo poi verificare appunto l’assenza di feriti o ulteriori danni alle infrastrutture di volo. Le attività operative dell’Aeroporto sono infatti proseguite regolarmente con l’atterraggio ed il conseguente decollo dell’A319 Alitalia proveniente da Roma proprio sulla stessa infrastruttura di volo.

 

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Reggio di Calabria: Rhegium Julii, due appuntamenti per presentare “Onora la madre – storie di ‘ndrangheta al femminile”

Rhegium Julii organizza per l'ultimo weekend di maggio due appuntamenti con l'autore a Reggio Calabria. Venerdì 24 maggio, dalle ore 17,30, presso l'Auditorium dell'Università della Terza Età di Reggio Calabria, in via Willermin, Angela Iantosca* presenta il suo primo libro: “Onora la madre – storie di ’ndrangheta al femminile” (Rubbettino Editore – prefazione Enzo Ciconte).

Introduce Pino Bova, coordina Franco Cernuto. Relatore Domenico Nunnari (giornalista Rai e scrittore). Sabato 25 maggio, dalle ore 10, presentazione presso l'Aula Magna dell'ITC "Piria" di Reggio Calabria, in via Plebiscito. Intoduce: Franco Barillè. Relatrice: Maria Antonia Sciarrone. Com'è cambiato nel tempo il ruolo femminile dai primi del Novecento ad oggi? La donna è davvero solo una vittima? Da questa domanda prende le mosse il libro che mette in luce come le donne tirano i fili della 'nrangheta sostituendo gli uomini in caso di loro assenza ed educando i figli ai valori cardine dell'associazione. Quello che si compie è un viaggio nella Calabria sconosciuta che si declina al femminile attraverso i riti, le tradizioni, la fede, le parole dei pm, degli storici, della gente, per arrivare ad affermare che la donna è l'asse portante di una delle organizzazioni criminali più potenti del mondo. *Angela Iantosca, figlia di madre bergamasca e padre avellinese, è nata a Latina nel 1978. Laureata in Scienze Umanistiche presso l’Università La Sapienza, con una tesi in Storia Romana, vive a Roma. Dal 2003 svolge attività di giornalista per diverse testate nazionali (F, di CairoEditore, per il quale scrive di storie di donne coraggiose, Più Sani più Belli, Occhio alla Spesa, Acqua&Sapone, Tir, Sos Tata…). È stata redattrice del quotidiano Pubblico di Luca Telese. Scrive per Crime News, collabora con l’agenzia radio ARIS e ha una sua pagina sul blog di Rubbettino, Fattore Erre, dove cerca di dar voce agli ultimi, a chi non ha voce, ai deboli, alle storie positive in terre difficili. Da aprile collabora con il Legality Band Project, progetto di aggregazione sociale per lo sviluppo di un’economia sana e non drogata dalle organizzazioni criminali che rivolge una particolare attenzione ai giovani e alle scuole di tutto il territorio nazionale. Partecipa ed organizza incontri di educazione alla legalità nelle scuole.“Onora la madre – storie di 'ndrangheta al femminile”, edito da Rubbettino con prefazione di Enzo Ciconte, è il suo primo libro.



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Crotone: Ordine degli Ingegneri, i fondi europei e i problemi della pubblica amministrazione

Si ferma al 7% la spesa reale dei fondi comunitari messi a disposizione nel triennio del periodo 2007-2013. Su questo dato il consiglio dell’Ordine degli ingegneri di Crotone ha voluto soffermare la propria attenzione.

 

Innanzitutto c’è da dire che se questo è il dato relativo alla nostra regione, ma nel resto d’Italia le cose non vanno meglio: a livello nazionale infatti la spesa si è fermata al 16,3%; il Veneto è la regione più virtuosa che però si ferma al 25,55. Dunque cosa possono fare le pubbliche amministrazioni per migliorare questi dati, e soprattutto per aumentare la risposta in termini di servizi ai cittadini? Una proposta viene proprio dall’ordine degli ingegneri della provincia di Crotone che invita il settore pubblico ad una più ampia e più concreta collazione con i professionisti privati. I percorsi degli appalti pubblici, nella loro fase strettamente legata agli aspetti amministrativi e procedurali, sono infatti svolti da RUP (responsabile unico del procedimento), il quale si occupa di tutto l’iter procedurale amministrativo, dagli affidamenti degli incarichi, all’approvazione degli stati di avanzamento, alle verifiche, alla validazione del progetto, alla richieste di proroga ed ai conclusivi atti che sanciscono la fine del progetto e del processo amministrativo stesso. Tutto ciò significa che, oltre al fatto che spesso questi progetti sono nelle mani di una sola persona, questi si trova spesso di fronte alla difficoltà di seguire procedimenti amministrativi che richiedono una dovuta attenzione e professionalità, con la conseguenza di provocare danni sia ai professionisti incaricati, che alle ditte nell’espletamento delle loro attività, qualora non si segua la procedura con la perizia necessaria. Ecco che allora il Rup, ai sensi del comma 1, lett. a) dell’art. 90 del D.Lgs n.163/06, deve avvalersi, nello svolgimento dei propri compiti, del supporto dei dipendenti delle amministrazioni aggiudicatrici ma in caso di inadeguatezza dell’organico, per le attività di supporto si può ricorrere, ai sensi del comma 7 dell’art. 10 del D.lvo n. 163/06, a soggetti, anche esterni, aventi le specifiche competenze di carattere tecnico, economico finanziario, amministrativo, organizzativo e legale, che abbiano stipulato adeguata polizza assicurativa a copertura dei rischi professionali. Ecco che in questo quadro rivolgersi ad privati professionisti, senza aggravare la spesa degli Enti poiché la retribuzione di figure professionali viene già prevista dalla somma messa a bando, diventa indispensabile per i seguenti motivi: il primo legato alla necessità di far maturare nei nostri tecnici la necessaria esperienza amministrativa che tanto manca al bagaglio di conoscenze, e la seconda per consentire al nostro responsabile del procedimento la corretta esecuzione ed attuazione di tutte quelle attività strumentali necessarie per la buona esecuzione del progetto. Occorre quindi che alla formazione, necessaria e propedeutica, sia associata la possibilità di far sperimentare ed applicare, attraverso il sostegno delle pubbliche amministrazioni, le conoscenze acquisite ai nostri iscritti affincandoli ai dirigenti pubblici per permettere la necessaria crescita professionale consentendo di acquisire quel bagaglio di esperienze professionali che solo la pubblica amministrazione può donare in campo burocratico. Tra l’altro le risorse per permettere tutto ciò sono contenute nei vari quadri economici del progetto e destinare parte di quelle risorse, che oggi sono appannaggio di un solo soggetto, potrebbe alleggerire sia le responsabilità e sia la tempistica dei procedimenti. Pertanto con la convinzione che questo accorato appello che giunge dall’Ordine degli Ingegneri trovi sensibilità nelle Amministrazioni pubbliche che oggi vivono una fase così astenica di programmi, e sia recepita più come una necessità di coinvolgimento dei nostri ingegneri a collaborare nei processi e non ostacolarne i risultati, nella convinzione che le pubbliche amministrazioni più che chiudersi senza prospettive ai programmi trovino nei nostri tecnici collaboratori attenti e stimolanti ai processi, siamo a ribadire la necessità di supportare tutte la Amministrazioni della Provincia di Crotone, anche in vista dei nuovi e più complicati metodi procedurali di finanziamento pubblico.

 

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Portigliola (RC): Roberto Ieraci nuovo Presidente della locale sezione della Giovane Italia

La Giovane Italia movimento giovanile del Popolo della Libertà (Pdl) si insedia anche a Portigliola. A ricoprire la carica di Presidente votato all'unanimità sarà Roberto Ieraci.

 

Il neo presidente si dice contento per la sua elezione a rappresentante del locale circolo, ma anche cosciente dell'impegno necessario affinchè la parola politica ritorni al suo valore originario sopratutto in questo periodo di negatività. "Mi impegnerò affinchè ai giovani venga dato il giusto spazio per la creazione di una classe dirigente dove piu' che mai c'è bisogno di rinnovamento e di forze nuove. Noi lavoreremo sul territorio per il bene di tutti, ponendoci come interlocutori fra i cittadini e l'Amministrazione. Il nostro obiettivo è quello di costruire la classe dirigente del domani, attenta alle esigenze e alle necessità dei cittadini e del territorio, per costruire un progetto unitario per il bene di Portigliola e della Locride. Sin da subito presenteremo all'Amministrazione Luglio, al quale va il nostro plauso per l'attività che sta portando avanti pur nelle mille difficoltà, un nostro programma e saremo disponibili ad un dialogo disinteressato con tutte le forze politiche purchè sia concreto. Cercheremo di realizzare una rete fra i vari comuni della Locride in modo da avere una voce unica per un impegno piu' incisivo e concreto con l'aiuto della Provincia e della Regione.  Una nomina che arriva in un momento difficile per il territorio in cui cresce sempre più l’antipolitica e le cose da fare sono molteplici. Cercherò,quindi, di dare un contributo positivo al partito e alla nostra comunità, ascoltando ogni singolo cittadino, perché io credo che un buon politico , non è solo colui che riesce ad amministrare bene, ma è soprattutto quella persona che riesce ad ascoltare, a capire e a risolvere le problematiche di ogni singola persona. La politica non è una scienza esatta, ma è la capacità di andare oltre mettendoci il cuore. Per quanto riguarda i giovani di Portigliola e della Locride, auspico che possano avere un ruolo da protagonista. L’invito che gli rivolgo è quello di avvicinarsi alla politica e iniziare un percorso di crescita all’interno del partito, al fine di creare qualcosa di positivo per il futuro del territorio. Cercheremo con l’aiuto del Coordinatore  Provinciale e di tutti i ragazzi , di creare un movimento forte e ben strutturato sul territorio, dove ci si potrà confrontare effettuando delle proposte. In questi giorni non appena la sede di via Roma sarà ultimata organizzeremo un incontro-dibattito con i cittadini dove verrà presentato anche il Consiglio Direttivo".

 

 

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Reggio di Calabria: martedì 21 la Viola sarà ricevuta dal Governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti

di Maria Carmela Vazzana*. Domani, martedì 21 maggio, alle ore 12.30, presso Palazzo Campanella, sede del Consiglio Regionale della Calabria, il Governatore Giuseppe Scopelliti riceverà i dirigenti, gli atleti e lo staff della Viola.

 

Alla società neroarancio sarà consegnata una targa ricordo per celebrare il ritorno nel grande basket con la conquista della Legadue Silver. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

 

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Reggio di Calabria: Planetario provinciale Pythagoras, martedì 21 alle 21,00 conferenza pubblica del dott. Mauro Dolci su “L’avventura di un astronomo in Antartide”

L’Antartide è il continente più remoto, più difficilmente accessibile e dal clima più estremo: si raggiungono anche i -90 °C! Per sei mesi all’anno rimane nell’oscurità più completa, mentre durante l’estate australe, un pallido sole brilla vicino all’orizzonte e le temperature raramente salgono sopra i -30 °C.

 

Senza contare la banchisa, le terre antartiche si estendono per un totale di ben 14 milioni di chilometri quadrati; l’Antartide è pertanto il quinto continente per estensione. Anche se l’esistenza stessa dell’Antartide era stata ipotizzata fin dall’antichità e rappresentata in varie mappe del Medio Evo con il nome di Terra Australis Incognita, il continente fu avvistato per la prima volta solo il 27 gennaio 1820 dall’ufficiale della Marina imperiale russa Fabian Gottlieb von Bellingshausen, mentre il primo uomo che vi mise piede fu l’anglo-statunitense John Davis, il 7 febbraio 1821. È come un immenso deserto bianco, invaso di luce, freddo e silenzio. Distese di ghiacci a perdita d'occhio, un alternarsi di dune che sembrano panna, montagne coperte di neve sferzate da un vento catabatico gelido che può viaggiare fino ai duecento chilometri orari. L'Antartide è probabilmente il miglior sito, sulla superficie terrestre, da cui effettuare osservazioni astronomiche. A completamento di un progetto finalizzato alla realizzazione di un telescopio infrarosso nel cuore del continente ghiacciato, il dott. Mauro Dolci, Astronomo dell’ INAF – Osservatorio Astronomico Collurania di Teramo, si è recato per due mesi e mezzo presso la Stazione italo-francese “Concordia”, situata a Dome C. Dome C si trova ad alta quota (3300 m) sulla calotta polare, ad appena 1600 km dal Polo Sud, e dista almeno 1200 km da tutte le coste antartiche: per tale motivo è considerato la seconda località più isolata del pianeta dopo la Stazione Antartica Russa di Vostok, appena 400 km più in là. La Stazione Concordia può ospitare fino ad un massimo di 32 persone nella stagione estiva (novembre – febbraio), e 16 persone in quella invernale (marzo – ottobre). Lo scopo principale della Stazione Concordia è quello di fornire alla comunità scientifica internazionale il supporto atto a sviluppare la ricerca nei molti campi che coinvolgono il continente, come l’astronomia, l’astrofisica, la sismologia, la fisica dell’atmosfera e la climatologia, nonché le ricerche di biologia e medicina volte a comprendere i meccanismi di adattamento dell’uomo alle condizioni climatiche estreme. Il dott. Mauro Dolci, in una conferenza pubblica martedì 21 maggio 2013 ore 21,00 presso il Planetarium Pythagoras di Reggio Calabria, darà una descrizione di cosa è l'Antartide e di cosa esso rappresenta per l'Astronomia e racconterà tramite immagini, filmati e musica la propria esperienza personale, auspicando di trasmettere al pubblico le emozioni e le sensazioni dell’“avventura di un astronomo in Antartide". Benvenuti allora alla conferenza sull’Antartide: il lembo di terra emersa più lontano del globo, l'unico continente senza padroni eppure abitato e vissuto non solo dalle specie animali ma pure dall'uomo; un ambiente naturale dalle condizioni estreme che è rimasto praticamente incontaminato e per questo assolutamente interessante per la scienza. Un viaggio, per chi ha la fortuna di andarci, che segna l'esistenza, imprime ricordi indelebili e lascia, probabilmente, un vago senso di nostalgia: un mondo al limite del fantastico, perduto, quasi “un’isola che non c’è” confinata ai margini del nostro Pianeta. Dopo la conferenza seguirà, a cura dello Staff del Planetario, l’osservazione del Cielo di Primavera ad occhio nudo e con gli strumenti: ancora una volta sarà data l’opportunità di osservare la Luna e il pianeta Saturno, questo splendido oggetto a cui il 18 Maggio scorso in tutta Italia è stata dedicata una serata speciale. All’iniziativa organizzata dal Planetario reggino hanno partecipato oltre 300 persone e questo dimostra quanta attenzione c’è nella cittadinanza verso i fatti della Scienza.

 

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