Reggio di Calabria: il consigliere regionale Minasi sulla crisi dell’A.T.A.M.

(74) “In un momento talmente delicato, quale quello che riguarda l'azienda di trasporto pubblico di Reggio Calabria, è indispensabile che agli impegni assunti dalla Regione, così come annunciato dall'assessore al ramo Fedele, affinchè si possa salvaguardare l'Atam e di conseguenza garantire tranquillità ai lavoratori, corrisponda una medesima volontà da parte della terna commissariale che guida il Comune.

 

Non è pensabile, infatti, anche solo immaginare di veder disperso un patrimonio fondamentale per la città dello Stretto, sia per ciò che concerne i servizi che in ambito occupazionale: ecco perchè la Commissione deve necessariamente impegnarsi, e farlo in maniera risolutiva,  riguardo tutti gli iter propedeutici da compiere in tempi celerissimi, così da mettere in campo quelle azioni che solo l'Ente comunale, giunti a questo punto della vicenda, ed in qualità di socio unico, può attuare per scongiurare un ulteriore disagio sociale alla città, già provata da una difficile contigenza economica che si materializza a vari livelli.  A maggior ragione se, come è noto, sono state individuate delle soluzioni percorribili per riprogrammare e ripartire in un'ottica di tranquillità. Non è più il tempo delle attese. Pur potendo comprendere, da ex amministratori, le difficoltà insite nella gestione di un territorio particolare quale quello reggino, non possiamo non evidenziare ancora una volta il trovarci  di fronte ad una problematica molto seria che, come tale, va trattata nel rispetto, inoltre, dei sacrifici cui i lavoratori dell'Atam stanno andando incontro con alto senso di responsabilità. L'auspicio, quindi, è che i componenti della triade che guidano il Municipio, non indugino assolutamente oltre e si indirizzino, nell'immediato, a produrre quegli atti e quei provvedimenti volti, appunto, a garantire il recupero dell'Atam e la tutela di tutti i livelli occupazionali per il bene non solo dei dipendenti ma dell'intera collettività reggina”.*Consigliere Regionale.

 

 

 

 

 

 

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Saline di Montebello Jonico (RC): Nava “Il coraggioso rischio di chi rischia ed il debito altrui”. Centrale a carbone di Saline Joniche: la SEI chiede 4 milioni per danni d’immagine agli attivisti del movimento grecanico

(154) “Sulle vicende che interessano in questi giorni alcuni attivisti del NO al carbone e la loro militanza in difesa del territorio di Saline e della comunità, vi è solo l'ulteriore colpa di chi ha consentito che si pagasse un debito contratto da altri.

 

E' evidente che il coraggio di chi rischia viene punito, aldilà delle motivazioni e dei procedimenti addotti, perché si sappia con un avvertimento legale, che non bisogna esagerare. Ma con la difesa della bellezza, della sostenibilità, della salute e della sicurezza sociale non si esagera mai, si sappia. Si citino per danni piuttosto tutti quei rappresentanti delle istituzioni, della politica e delle parti indifferenti, che hanno utilizzato l'area di Saline per farsi le campagne elettorali, per produrre ritardi procedurali utili a fermare il processo di carbonizzazione e la vendita dell'area a pezzi, che hanno detto “no” e poi “sì”, che non hanno opposto resistenze e che non hanno mai concretamente prodotto un'alternativa vera di sviluppo e coesione territoriale alle occupazioni ed ai progetti di altri. Se è legittimo che si debbano pagare questi 4 milioni, si aggiungano ai debiti di responsabilità di tutti coloro che hanno lasciato solo gli attivisti a difendere un territorio di tutti. La città metropolitana di Reggio Calabria ha la sua porta a Sud ancora una volta sfondata da chi, straniero, ci mette un cartello: "proprietà privata". Vietato anche difenderne l'aria e la terra, le sue comunità… a nostro rischio e pericolo”. *Ufficio Stampa “Progetto per la Città (in)differente”.

 

 

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Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte: il Presidente Bombino gioiosa per la nomina di Mons. Francesco Olica ad Arcivescovo della diocesi di Locri-Gerace

(156) “Intendo esprimere sentita e profonda gioia per la nomina di S.E. Mons. Francesco Oliva ad Arcivescovo della Diocesi di Locri-Gerace.

 

Sono certo che Sua Eccellenza saprà mettere al servizio della comunità della locride, che per storia culturale e religiosa racchiude in sé i simboli universali di una fede antica e vissuta, il Suo alto Uffizio Pastorale a sostegno del cammino e della voce di un intero popolo”. *Presidente Ente Parco Nazionale dell'Aspromonte.

 

 

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Cosenza: Associazione In dulcedine societatis, martedì 13 convegno “Ma è sempre colpa delle banche?”

(267) Si svolgerà il prossimo martedì 13 maggio 2014, con inizio alle ore 9.00, nell’Auditorium “A. Guarasci” in Piazza XV Marzo a Cosenza, il Convegno “Ma è sempre colpa delle banche?” organizzato dall’Associazione culturale “In dulcedine societatis” con il patrocinio di Regione Calabria, Provincia di Cosenza, Città di Cosenza.

 

Il Convegno, frutto della sinergia del comitato organizzativo guidato da Francesco Bozzo, presidente dell’Associazione culturale “In dulcedine societatis..” e del comitato scientifico guidato da Giuseppe De Bartolo, docente di Demografia Applicata e già preside della Facoltà di Economia presso l’Università della Calabria, sarà introdotto e moderato dalla giornalista Manuela Fragale. Dopo i saluti di rito da parte delle autorità presenti, si susseguiranno gli interventi dei relatori. Pierangelo Dacrema, docente di Economia degli Intermediari Finanziari presso l’Università della Calabria, analizzerà il ruolo dell’Europa e dell’Euro, la globalizzazione dei mercati, i contesti politici, imprenditoriali e bancari; Luisa Zappone, direttore della filiale di Catanzaro della Banca d’Italia, spiegherà il ruolo della Banca d’Italia nel contesto della Banca Centrale Europea, le funzioni di vigilanza bancaria nazionale ed europea, gli accordi di Basilea; Giuseppe Soluri, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Calabria, tratterà la divulgazione economica con riferimento alle tematiche bancarie nei mass-media. Nel corso della seconda sessione si avvicenderanno Natale Mazzuca, presidente di Confindustria Cosenza; Aldo Stancati, presidente di Confidi Federimpresa-Confartigianato Cosenza; Klaus Algieri, presidente di Confcommercio Cosenza; Fulvia Caligiuri, presidente di Confagricoltura Cosenza; Andrea Manna, presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili; Nicola Paldino, rappresentante dell’Associazione Bancaria Italiana e Federazione delle BCC calabresi. Al dibattito sui temi trattati, seguiranno le conclusioni affidate a Damiano Silipo, docente di Economia Politica presso l’Università della Calabria. *Ufficio Stampa Associazione Culturale In dulcedine societatis.

 

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Catona di Reggio di Calabria: Nuova Solidarietà, ieri convegno con don Simone Gatto su “Famiglia e solidarietà”

(268) Si è svolto ieri sera l’incontro promosso da Nuova Solidarietà, presso il salone della Casa della Solidarietà Pasquale Rotatore a Catona, con il direttore dell’ Ufficio Famiglia della diocesi, don Simone Gatto.

 

Il tema centrale sul quale ha relazionato il giovane parroco della parrocchia di Salice, ha riguardato la centralità della famiglia come Istituzione naturale su cui si fondano tutte le società umane. Famiglia, quindi cellula vitale della società, entro la quale si alimenta il germe della solidarietà e dell’amore. Il Presidente di Nuova Solidarietà, Fortunato Scopelliti, ha introdotto  l’intervento di don Gatto, sostenendo che è proprio la famiglia a costituire quella prima agenzia educativa nella quale nascono i veri cittadini e laddove si può trovare la prima scuola di virtù sociali che tendono alla sviluppo della società. In una sala gremita in quasi ogno ordine di posto, Don Simone incisivamente ha sottolioneato l’esclusività della famiglia e del suo ruolo sociale – “L’opera educativa della famiglia forma l’uomo alla pienezza della sua dignità e lo proietta in modo significativo in tutti quei rapporti fondamentali che egli è chiamato a vivere, soprattutoo quelli sociali” – e ha aggiunto – “La famiglia moderna, nucleare, risulta frammentata, silenziosa e chiusa nel suo mondo. Occorre dunque che si riscopra il valore essenziale che essa rappresenta. La famiglia ha l’obbligo morale di non isolarsi nella propria intimità ma deve essere continuamente sollecitata a farsi carico dei problemi del contesto sociale di riferimento”. *Ufficio Stampa Nuova Solidarietà.           

 

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Parigi (F): Palazzo del Louvre, dal 16 maggio il calabrese Mimmo Morogallo alla XVI^ edizione dell’esposizione di Arte Contemporanea

(269 1) Nella capitale francese, dal 16 maggio, si svolgerà la mostra internazionale dedicata all’arte contemporanea che si svolgerà come di consueto all’interno delle Sale del Carrousel nel Palazzo del Louvre.

 

Presenteranno le nuove tendenze dell’arte contemporanea selezionando i migliori artisti sulla scena artistica mondiale. Il prestigioso salone dell’arte contemporanea annovera gli artisti più rilevanti i n campo internazionale: sarà possibile ammirare le opere d’arte di circa una trentina di artisti del nostro tempo provenienti da tutto il mondo, spiriti creativi che stanno lasciando un segno nella ricerca artistica contemporanea. Il rinnovamento nella ricerca artistica è indice di una grande apertura alle novità stilistiche, oltre a rappresentare un irrinunciabile spazio per il sogno e la riflessione. Tra gli altri all'inaugurazione sarà presente il Maestro Mimmo Morogallo.

 

 

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Parigi (F): “Art Shopping”, Falzone “Morogallo, cinquant’anni di attività artistica”

(269 2) Con oltre cinquant’anni di attività artistica alle spalle, l’artista Morogallo sarà protagonista del Salone Internazionale d’Arte Contemporanea “Art Shopping” di Parigi, che si svolgerà nel mese di maggio 2014 nella prestigiosa sede espositiva del Carrousel du Louvre, visitato da milioni di turisti.

 

Si tratta di un traguardo di grande rilievo per un artista stimato dal pubblico e dalla critica, che ha dedicato oltre cinquantaquattro anni della propria vita alla ricerca artistica grazie all’adozione di un linguaggio pittorico d’immediata lettura, accessibile e comprensibile a tutti. Morogallo diventa così nel palazzo storico del Louvre il paladino di un’arte genuina e spontanea, uno stile figurativo non catalogabile in nessun movimento artistico ma libero da condizionamenti di ogni sorta. Persino nell’iconografia adottata da Morogallo si evince una libertà espressiva sia nel disegno prospettico, sia nell’iconografia scelta: sovente tra i soggetti rappresentati figura in primis il mare, oltre alla natura e alla figura femminile. I suoi dipinti possono essere definiti delle vere e proprie “finestre sull’orizzonte”, dalle quali ci si affaccia su un contesto interiorizzato dove la vera protagonista indiscussa è la luce, soave e cangiante che dona un’anima alla pittura sincera di Morogallo. Gentile e trasparente, l’energia della luce risplende limpidamente nelle opere realizzate dal maestro, capaci di evocare ricordi e speranze e in grado di coinvolgere chi le osserva.*Critico e storico dell'Arte.

(Nelle foto in basso le opere: "Cap. d'Antibes", "Mare e musica" e "Marika, ragazza hawaiana").

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 5 maggio 2014

(533) Presentato il programma degli eventi per il Salone del Libro di Torino 2014. Gli inediti di Corrado Alvaro e molti altri appuntamenti. L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta –

 

ha presentato il programma degli eventi in occasione della partecipazione della Regione all’edizione 2014 del “Salone internazione del libro di Torino” che prederà il via l’8 maggio per concludersi il 12. Alla conferenza stampa hanno preso parte anche l’Assessore provinciale di Reggio Calabria alla Cultura e Legalità Eduardo Lamberti Castronuovo e il curatore del catalogo Gilberto Floriani. “Nutrimenti” è il tema conduttore della presenza della Regione Calabria al Salone del Libro di Torino 2014. Sarà uno speciale "cibo per giovani menti", sopratutto perchè saranno nuovamente mille studenti calabresi ad animare una delle kermesse culturali più importanti d'Europa. “Un'altra impresa dei Mille di differente natura e in direzione ostinata e contraria – ha dichiarato l’Assessore Caligiuri – non a caso, nel programma che abbiamo predisposto, le scuole saranno protagoniste di eventi, mettendo in mostra progetti e iniziative sulla lettura, pure attraverso le consulte provinciali giovanili”. Anche i Comuni evidenzieranno le loro attività a cominciare dalla splendida iniziativa della "Biblioteca errante" di Vallefiorita, così come le sette "Citta' del Codice", rappresentate alla fine del Cinquecento nel prezioso "Codice Romano Carratelli", da proporre nel registro "Memorie del mondo" dell'Unesco. Saranno oltre 30 le case editrici calabresi che animeranno il programma, con iniziative di grande respiro. In tale quadro, da segnalare quelle del Centro editoriale e librario dell'Università della Calabria, uno dei pochi atenei nazionali impegnato in questa direzione. Nello stand sarà previsto un book-shop dove sarà possibile acquistare i libri delle case editrici calabresi, che hanno organizzato decine di eventi negli spazi della Regione Calabria. L'idea di fondo è quella di considerare la "letteratura calabrese come letteratura universale" e che può considerarsi il filo rosso di tutta la nostra presenza. E' infatti questo il titolo della "lectio magistralis" affidata a Vittorio Sgarbi. Il Salone del Libro di Torino sarà ancora una volta il palcoscenico internazionale per evidenziare le iniziative culturali della Regione Calabria, quest'anno impegnata nel ricordare i cinquecento anni della nascita del Cardinale Guglielmo Sirleto (protagonista della Controriforma), i cento anni della nascita del grande scrittore Giuseppe Berto (calabrese due volte poichè non per nascita ma per scelta), i cento anni della nascita di Renato Dulbecco (premio Nobel per la medicina nel 1975), i novant'anni della nascita di Saverio Strati (una delle voci letterarie più importanti del Novecento italiano, recentemente scomparso nel disdicevole oblio della stampa nazionale e che nell'occasione verrà' raccontato da Carmine Abate e Mimmo Gangemi, Vito Teti e Gioacchino Criaco). Appunto per evitare rischi del genere, il Polo regionale delle politiche pubbliche sulla lettura ha recuperato un fondo manoscritto inedito di Corrado Alvaro risalente agli anni 1911-1916 pubblicato dalla casa editrice Donzelli e a cura dell'Universita' della Calabria con il titolo “Il giovane Corrado Alvaro”. “La portata degli eventi di quest’anno – ha dichiarato Gilberto Floriani – è solo leggermente inferiore a quella del 2013. Notevole è stato lo sforzo organizzativo e culturale che ci ha portato alla stesura di tutti gli eventi, sui quali quello su Corrado Alvaro rappresenta la maggiore novità. Negli scorsi anni ho recuperato alcuni scritti giovanili ancora sconosciuti, alcune poesie, lettere inviate ai familiari e al padre che ci hanno fatto scoprire un inedito Alavro, in più una prima stesura di ‘Gente in Aspromonte’”. “E poiché il futuro non si aspetta ma si prepara – ha aggiunto l’Assessore regionale alla cultura Caligiuri – anticipiamo di un anno i temi dell'Expo 2015 dedicato al cibo. Non solo presenteremo i vini di Calabria nella interpretazione di Sarino Branda per i tipi della Rubbettino editore, ma anche la  dieta mediterranea, patrimonio mondiale dell'umanità, studiata proprio a Nicotera alla fine degli anni Cinquanta e ora per l'occasione descritta con i testi di Carmine Abate, Mimmo Gangemi, Vito Teti e Antonio Mazza, poeta italo-canadese di vaglia. Infine, la preziosa testimonianza di Chef de rang come Gaetano Alia (con l'apporto indispensabile di Pinuccio), Antonio Abbruzzino, Salvatore Murano detto Max, Bruno De Francesco dello spirituale "Zenzero" e Maurizio Sciarrone dell'emergente nazionale "De Gustibus". Castrovillari, Catanzaro, Ciro' Marina, Serra San Bruno e Palmi rappresenteranno punti cardinali che costruiscono l'ordito di una Calabria unita dalla cultura del cibo e del buon vivere”. Particolare attenzione sarà data anche alla 47.ma edizione del “Reghium Julii”, il più longevo premio letterario della Calabria. Per l’occasione sarà presente l’Assessore provinciale di Reggio Calabria alla Cultura Lamberti-Castronuovo che ha dichiarato: “grazie a questa opera, frutto di tutte le forze culturali della Calabria, mettiamo in mostra le migliori energie e il vero volto della nostra regione. Il premio Reghium Julii, negli anni consegnato a più importanti esponenti del mondo della cultura italiana e non solo, ha la sua forza anche nella particolare sezione dedicata ai giovani per le loro opere prime. Un motivo di particolare soddisfazione che ci spinge a rimanere vicini a questo premio che vuole essere da stimolo ai tanti talenti letterari che la nostra terra riesce ad esprimere”. Ma la cultura, è notorio, unisce anche passato e futuro, attraverso le contraddizioni e le bellezze del presente. "Twitterletteratura" e' una modalità di scrittura collettiva in 160 caratteri fatta propria dal portale regionale www.bibliotechecalabria.it con l'apporto di Paola Bottero, confermando qualcosa che pochi sanno, ma che indica tendenze profonde e prospettive positive: come libri elettronici scaricati dal web la Calabria e' la terza regione d'Italia. Il genere del giallo, nelle sue varie declinazioni dallo spionaggio al thriller e' di grande interesse. Ci presentiamo dunque con "Calabria noir", la rassegna creata da Cristina Marra con scrittori che sono nati o descrivono la nostra regione che diventa lo sfondo di storie che raccontano la realtà come se fosse inventata. Anche i premi letterari verranno presentati dal “Tropea” al “Caccuri”, passando per quello della “cultura Mediterranea” promosso dalla Fondazione Carical, presieduta da Mario Bozzo. Le parole e i suoni della poesia calabro-greca rivivranno attraverso i versi di Salvino Nucera e le musiche di Francesca Prestia. Sarà l'occasione per ricordare anche un artista poliforme come Enotrio, noto come pittore ma anche musicista e poeta, e un intellettuale come Pasquino Crupi, scomparso nell'agosto del 2013, animatore appassionato delle ragioni del Sud. Quelle stesse ragioni che Nicola Zitara aveva evidenziato nei suoi scritti  opportunamente riproposti da “Citta' del Sole”, considerati al tempo nostalgici ma che erano – e sono – prevalentemente profetici e realistici: il Sud e' entrato nella storia d'Italia da sconfitto e da sconfitto e' finora rimasto per 154 anni. Vanno dunque invertiti i luoghi comuni, come le considerazioni "scientifiche" di Cesare Lombroso, alle quali e' dedicata un'interessante riflessione a trecentosessanta gradi a cura di Maria Teresa Milicia. La grande storia del Sud verrà' riletta attraverso i primi due sovrani della dinastia borbonica: l'illuminato Carlo III con il saggio di Giuseppe Caridi e la proposizione di un inedito di Umberto Caldora sul diario segreto di Ferdinando IV di Borbone negli anni cruciali tra il  1796 e il 1799. Il capire è la premessa del fare. Quindi per sconfiggere la “mala pianta” della 'ndrangheta Nicola Gratteri e Antonio Nicaso presenteranno In anteprima il loro ultimo lavoro, edito da Pellegrini, dal titolo "Malelingue", relativo alle parole della 'ndrangheta. “Anche quest'anno l'allestimento dello stand e' stata l'occasione per presentare il nostro straordinario patrimonio culturale – ha successivamente aggiunto l’assessore Caligiuri – nel 2013, da regione ospite d'onore, campeggiavano nei nostri spazi la tela di Mattia Preti "Noli me tangere", le ceramiche di Seminara, la Bibbia di Reggio Calabria, primo libro al mondo stampato in caratteri ebraici, gli ori e gli argenti di Gerardo Sacco, che quest'anno presenterà il suo libro edito da Rubbettino. Questa volta sarà in evidenza Mimmo Rotella, al quale nel mese di giugno a Palazzo Reale di Milano verrà dedicata una mostra unica, e i capolavori dell'arte della liuteria dei fratelli De Bonis di Bisignano, strumenti considerati ai più alti livelli nel mondo degli strumenti musicali”. Inoltre, due grandi artisti Peppe Voltarelli (creatore del gruppo "Il parto delle nuvole pesanti" e della versione originale di "Onda Calabra") che racconterà con parole e musiche il suo libro "Caciocavallo di bronzo" (edito da Stampa Alternativa)  e Cataldo Perri, che interpreterà non solo la grande arte della chitarra battente ma anche i testi letterari di Carmine Abate. Ci caratterizzeremo come luogo di confronto, con la presentazione di libri scritti dai consiglieri Regionali Gianni Nucera “Reggio New York. Diario di un viaggio”, Iriti editore e Mimmo Talarico “Onorevole sarà lei”, Citta' del Sole editore. Lo stand della Regione Calabria sarà anche un punto di approdo di intellettuali nazionali: da Marcello Veneziani (che presenterà in anteprima il suo nuovo libro "Anima e corpo", Mondadori) a Umberto Broccoli (inventore della trasmissione radiofonica di diffusione culturale più scaricata di tutti i tempi "Conparolemie"), da Pierangelo Buttafuoco (giornalista e scrittore oltre che Presidente del comitato internazionale delle celebrazioni di Giuseppe Berto) a Giorgio Albertazzi (il più grande attore italiano vivente), da Antonio Lubrano (il noto giornalista televisivo di "Mi manda Lubrano", che presenterà il suo libro "L'isola delle zie", edito da Ferrari) ad Alessandro Barbero (grande storico che parteciperà alla presentazione del libro su Lombroso), da Tiziana Maiolo (che presenterà il libro "C’è ancora una stella” , edito da Rubbettino, scritto da suo padre Serafino Maiolo, che può' essere annoverato tra i più grandi scrittori calabresi del Novecento, ancora misconosciuto) a Goffredo Fofi (che presenterà il libro "Cardarelli e dintorni" di Vincenzo Talarico, uno dei più grandi intellettuali calabresi, irregolare, non allineato, che interloquiva con tutto il mondo culturale contemporaneo). “Abbiamo cercato di dare un'anima – ha concluso l’Assessore Caligiuri –   affidando alla nostra presenza al Salone del Libro un compito e un messaggio: mettere in evidenza l'autentica natura della nostra regione che e' quella culturale, nella convinzione che abbiamo una grande e bella storia da raccontare”. m.v. (534) L’Assessore Caligiuri inaugurerà domani la sala polivalente del Museo della Certosa di Serra San Bruno. Sarà presente anche all’Assessore Salerno. L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri, inaugurerà domani, martedì 6 maggio, alle ore 18, insieme all’Assessore Nazzareno Salerno, la sala polivalente del Museo della Certosa di Serra San Bruno. Caligiuri – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – verrà ricevuto dal priore Jacques Dupont, dal Sindaco Bruno Rosi e dal Direttore del Museo Fabio Tassone. Seguirà il concerto “Beata es Maria” a cura del coro “Ancillae Domini” diretto dal Maestro Licia di Salvo. L’iniziativa si colloca nell’ambito delle celebrazioni del 500 anni dalla canonizzazione di San Bruno e dal ritorno dei frati nella Certosa di Serra San Bruno e dei 20 anni dell’inaugurazione del Museo della Certosa. “La Certosa di Serra San Bruno – ha detto Caligiuri – rappresenta un tesoro storico e spirituale di grande valore che noi calabresi dobbiamo conoscere sempre di più e divulgare al resto del mondo”. L’Assessore ha inoltre ricordato i recenti investimenti della Regione Calabria su questo importante bene culturale, che sono stati inseriti sia nel piano regionale dei musei che del piano regionale dei beni culturali. g.m. (535) La Giunta ha istituito il nodo d’interscambio tra la stazione ferroviaria di Lamezia e l’aeroporto. La Giunta regionale si è riunita – informa una nota dell’Ufficio Stampa- sotto la presidenza della Vicepresidente Antonella Stasi, assistita dal Dirigente generale Francesco Zoccali. Su proposta dell’Assessore alla Cultura Mario Caligiuri  è stata approvata una proposta di legge al Parlamento, attraverso il Consiglio regionale, che riguarda la promozione delle lettura nelle carceri. Si tratta di un provvedimento  destinato ai  detenuti condannati a pena detentiva superiore a sei mesi. La proposta prevede che se essi leggeranno un libro, potranno avere tre giorni di sconto di pena. E’ stato anche deliberato, prendendo spunto della tradizione napoletana “caffè sospeso” di promuovere il progetto “il libro sospeso”. E’ previsto, con tale provvedimento, che chiunque può comprare un libro, lasciandone pagato un altro, che sarà regalato alla successiva  persona che entrerà in libreria. In questa iniziativa verranno, ovviamente, coinvolti librai e bibliotecari. Su proposta dell’Assessore ai Trasporti Luigi Fedele,  è stato deliberato d’istituire, per i servizi di trasporto pubblico locale, il nodo d’interscambio del Comune di Lamezia Terme, presso la stazione ferroviaria di Lamezia Terme centrale e l’aeroporto. o.m.     (536) L’Assessore Caligiuri sulla proposta di legge approvata in giunta riguardante la promozione della lettura nelle carceri. L’Assessore alla Cultura della Regione Calabria Mario Caligiuri, nell’illustrare la proposta di legge al Parlamento, tramite il Consiglio Regionale, approvata oggi nella seduta della Giunta Regionale e riguardante la promozione della lettura nelle carceri, ha sostenuto che “la lettura è uno straordinario antidoto al disagio e favorisce la consapevolezza e il riscatto sociale e personale”. In base a questo provvedimento – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – si prevede che i detenuti, condannati a pena detentiva superiore a sei mesi, che leggeranno un libro potranno avere 3 giorni di sconto di pena. Le verifiche verranno effettuate dall'educatore carcerario. Si potrà arrivare massimo a 48 giorni di sconto di pena all'anno. "Questa iniziativa, che sottoponiamo all'attenzione del Parlamento, prende spunto dalla positiva esperienza maturata in alcune carceri brasiliane, dove sono stati prodotti risultati apprezzabili", ha detto Caligiuri, ribadendo che tale iniziativa si colloca nell'ambito delle attività rivolte alla promozione della lettura e dell'aumento del numero dei lettori. g.m. (537) L’Assessore Fedele sulla delibera di Giunta che istituisce il nodo d’interscambio tra la stazione ferroviaria di Lamezia e l’aeroporto. L’assessore Regionale ai trasporti Luigi Fedele è intervenuto in merito alla delibera di Giunta, approvata nel corso dell’ultima seduta, con cui si istituisce – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – nell’ambito dei servizi di trasporto pubblico locale il nodo d’interscambio del Comune di Lamezia Terme, presso la stazione ferroviaria di Lamezia Terme centrale e l’aeroporto, ha rilasciato la seguente dichiarazione. “L’atto deliberato dalla giunta regionale – ha dichiarato l’Assessore Fedele – si rivela assai importante per il sistema di mobilità calabrese. Infatti, l’istituzione del nodo intermodale presso la stazione ferroviaria di Lamezia Terme centrale e l’aeroporto consente, senza maggiori oneri e spese per il trasporto pubblico regionale, di effettuare fermate alla gran parte delle linee che transitano dall’autostrada a Lamezia Terme. Ne consegue un consistente aumento delle corse che passano attraverso questo importante snodo previsto dalle Linee guida del Piano Regionale dei trasporti quale hub di primo livello per la rete di trasporto collettivo, nell’ambito della gerarchizzazione dei nodi di interscambio più rilevanti su scala regionale. La legge regionale 67/2012 ha di fatto riformato il settore del trasporto pubblico locale in Calabria e nello specifico tale normativa prevede che la Giunta regionale, d’intesa con le provincie, possa approvare l’istituzione dei nodi d’interscambio dove devono essere attestate le linee esistenti, anche in difformità degli attuali itinerari. Sulla scorta di quanto consentito dalla legge regionale, su impulso del mio assessorato abbiamo proposto l’individuazione del nodo nel comune di Lamezia Terme ottenendo così l’adesione del Commissario straordinario della Provincia di Catanzaro. Rispondiamo, così – ha concluso Fedele -, alle esigenze dei tanti viaggiatori che usufruiscono, quotidianamente, dello scalo aeroportuale e della stazione lametina per facilitare l’interconnessione tra il trasporto su gomma e quello aereo e ferroviario”. g.m.

 

 

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Reggio di Calabria: nasce “Gioventù Nazionale”, movimento giovanile di “Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale”

(72) Anche in Calabria nasce Gioventù Nazionale, il movimento giovanile di Fratelli d’Italia, presentato ufficialmente a Roma il cinque maggio u.s. da Giorgia Meloni.

 

“Aderiamo con entusiasmo a questo nuovo movimento giovanile figlio di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale” – è quanto scrivono in una nota congiunta Fabrizio Zurlo, Domenico Avolio, Diletta D’Iuorno, Giovanni de Pascali e Giorgia Giannetto, rispettivamente promotori del movimento nelle provincie di Crotone, Cosenza, Catanzaro, Vibo Valentia e Reggio Calabria. “Siamo orgogliosi – continuano nella nota – di poter raccogliere oggi quella giusta eredità della destra giovanile italiana e di poter portare avanti, oggi come ieri, tutti quei valori e tutte quelle battaglie che dal Fronte della Gioventù ad oggi passando per l’esperienza di Azione Giovani, hanno rappresentato l’essenza e la linfa vitale del movimentismo giovanile di destra. Partiremo immediatamente a gonfie vele e col vento in poppa soprattutto in questa competizione elettorale per il rinnovo del Parlamento europeo, che ci vedrà immediatamente schierati dalla parte di quei candidati che da sempre operano nel nostro collegio elettorale, che quotidianamente vivono il sud Italia conoscendone pregi, meraviglie e criticità; ci contrapporremo quindi duramente a chi ormai da anni e per fa la politica solo per mestiere e che vuole sfruttare ancora una volta il sud solo ed esclusivamente come un bacino di voti, un’ancora di salvezza quando il mare è in tempesta. Siamo fermamente convinti – concludono – che con  la nostra nascita soffierà un nuovo vento , un vento di gioventù e rinnovamento che spazzerà via il marcio che giorno dopo giorno siamo stati abituati a respirare. La nostra nave parte oggi da un porto sicuro per iniziare a viaggiare in mare aperto ed il nostro equipaggio è pronto a tutto. Fabrizio Zurlo – Crotone; Domenico Avolio – Cosenza; Diletta D’Iuorno – Catanzaro; Giovanni De Pascali – Vibo Valentia; Giorgia Giannetto – Reggio Calabria.

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Reggio di Calabria: Giovani NCD “L’estate si avvicina e Reggio assomiglia sempre di più al Terzo Mondo”

“La stagione estiva è alle porte e si tratta del periodo di maggior afflusso turistico per la nostra città. Duole, però, assistere giorno dopo giorno ad un peggioramento delle strade,

 

che assomigliano sempre di più a quelle dei Paesi del Terzo Mondo, nonché ad un decadimento dei servizi in generale. Ad ogni azione, o omissione, corrisponde una reazione per cui potremmo pensare  che questa è la conseguenza della situazione che attraversano i lavoratori della Multiservizi. La mancanza di quest'azienda crea grandi difficoltà ai reggini, senza dimenticare il disagio sociale ed economico di circa 300 famiglie di fronte al quale, con tutta franchezza, non capiamo come si possa rimanere fermi e indifferenti. Reggio Calabria, dal punto di vista delle strade, del verde pubblico e di altri servizi essenziali, ha compiuto enormi passi indietro dopo una stagione entusiasmante. Perciò auspichiamo che la terna commissariale che guida il Comune di Reggio prenda immediatamente provvedimenti per risolvere la questione della Multiservizi e ridare un minimo di dignità alla nostra città. Sarebbero inaccettabili ulteriori danni all’immagine, che si ripercuoterebbero soprattutto sul turismo e andrebbero a vanificare il grande lavoro messo in campo per promuovere la nostra realtà, nonché le tante bellezze che essa è in grado di offrire agli ospiti in visita. Sarebbe oltretutto paradossale proprio oggi che, grazie all’impegno del Presidente Scopelliti, sono state attivate nuove rotte da e per Reggio Calabria, è finalmente arrivata anche la crocieristica e i Bronzi sono rientrati al Museo. Non riteniamo fondamentale trascorrere un’estate ricca di divertimento perché siamo consapevoli del momento difficile che attraversano tutti i comuni italiani, ma è un nostro diritto poter fruire di una città pulita e dignitosa. E senza la politica, a Palazzo San Giorgio, anche ciò che dovrebbe essere normale ogni giorno appare sempre più difficile da ottenere". Giovani NCD Reggio Calabria.

 

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A Reggio Calabria il seminario ”Fare il biologo: orientamento al lavoro e all’impresa” dell’Ordine Nazionale dei Biologi

(9) Nuovo appuntamento a Reggio Calabria programmato dall’Ordine Nazionale dei Biologi. Si terrà il prossimo 8 maggio il Corso dal titolo “Fare il biologo: orientamento al lavoro e all’impresa”.

 

Il corso, che da diritto all’acquisizione di 8,5 crediti ECM (disponibili per i primi 30 iscritti) si terrà presso la Delegazione dell'Ordine dei Biologi Reggio Calabria in via Aschenez n° 140. ''Siamo molto soddisfatti di questo nuovo appuntamento organizzato dall'Ordine Nazionale dei Biologi a Reggio Calabria – ha dichiarato il Consigliere Nazionale dell'Ordine Domenico Laurendi – riteniamo sia un momento formativo molto utile per la crescita professionale dei giovani biologi del nostro territorio che avranno la possibilità di comprendere gli strumenti più efficaci per un inserimento immediato nel mondo del lavoro''. Il format del corso, che prevede un totale di 6 ore didattiche più 1 ora di esercitazione pratica, sarà utile agli iscritti per comprendere le dinamiche psicologico-comportamentali all’interno dei contesti lavorativi, presentare la propria offerta professionale durante i colloqui di lavoro, acquisire nozioni sulle diverse tipologie di lavoro, conoscere le fonti di finanziamento europeo, comprendere le opportunità legate all’autoimpiego e all’impresa per entrare nel mondo lavorativo.

 

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Reggio di Calabria: venerdì 9 la convention “Io Cambio”/M.E.D.A.

(152) Il Movimento Europeo Diversamente Abili International ha la propria candidata alle prossime elezioni europee. Il Presidente, Maria Riccelli, candidata nelle liste di “Io Cambio” nella circoscrizione sud al numero 2 della lista.

 

Finalmente un movimento politico a livello nazionale che riconosce il lavoro svolto in questi anni sempre a favore dei diversamente abili per il riconoscimento dei loro diritti e bisogni. L'evento si svolgerà giorno 9 maggio p.v. alle ore 16.00 presso l'Auditoriom Lucian in via Monsignor de Lorenzo. Interverranno per ordine d'intervento: Sig.ra Rosy D'Agostino – Segretaria Regionale M.E.D.A.; Dott. Demetrio Malara – Responsabile comunicazione M.E.D.A. Calabria; Dott. Basilio Viola – Segretario Nazionale P olitico  M.E.D.A.; Avv. Agostino D'Antuoni – Segretario Nazionale “Io Cambio”; Sig.ra Maria Riccelli – Presidente Nazionale M.E.D.A.. Il progetto di “Io Cambio”: “per la sicurezza sociale e la tutela della famiglia, assicurando pari opportunità a tutti consentendo l’accesso ai servizi fondamentali: istruzione, lavoro e cure sanitarie; per riportare etica e morale nella politica e nella collettività, attuando un programma politico aperto ai Cittadini e alle loro Associazioni, ispirato ai principi di libertà, giustizia sociale, solidarietà e servizio alla collettività; per ridurre il carico fiscale su imprese e famiglie con lo scopo di sostenere i consumi e rilanciare gli investimenti: defiscalizzazione degli oneri sociali, abolizione della riscossione centralizzata dei tributi fiscali diretti ed indiretti, tagli alla spesa pubblica e riduzione del debito (riduzione degli enti pubblici e ridefinizione delle loro funzioni); per realizzare una Repubblica federale che assicuri la libertà e i diritti dei Popoli sovrani tramite: la protezione dei distretti industriali nazionali e delle attività economiche, il rispetto e la valorizzazione di identità e territori; per garantire maggiore equità riequilibrando compensi, pensioni e indennizzi di autorità e manager pubblici; per restituire all’Italia il ruolo che le compete nel panorama internazionale, provvedendo a rivedere in modo radicale la partecipazione alla Comunità Europea”. Un progetto ambizioso che ben si coniuga con la mission del meda, che già in questi mesi ha messo in evidenza, con denunce chiare e forti sulla stampa le varie problematiche della nostra Reggio. La cittadinanza è invitata a partecipare. La Segretaria Regionale MEDA Calabria, sig.ra Rosy D'Agostino – Il Responsabile Comunicazione MEDA Calabria, dott. Demetrio Malara.

 

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Reggio di Calabria: Liberi di Ricominciare, “Le tue idee per la Città che vogliamo”

(153) Particolari esigenze, esattamente 11 mesi fa, ci hanno indotto alla fondazione di Liberi di Ricominciare: “un’associazione socio-culturale politica che sin da subito si è posta l’obiettivo di “ascoltare la gente illusa negli anni da una politica affaristica e di interesse.

 

Siamo nati tra la gente comune, con la missione di tutelare i loro diritti ed essere realmente i promotori del rinnovamento”. In questi mesi di attività abbiamo affrontato scottanti tematiche come la revisione della legge sullo scioglimento dei comuni (il cosiddetto Decreto Taurianova), la vertenza PEO, l’innominabile TARES, l’ingiusto aumento massimo dell’aliquota RCA da parte della provincia, e l’ultimissima nonché drammatica vicenda legata al licenziamento dei dipendenti de “L’Ora della Calabria” e la chiusura dello stesso giornale. Durante il nostro percorso abbiamo più volte interagito e collaborato con grandi punti di riferimento del nostro territorio, come Sua Eccellenza il Prefetto Vittorio Piscitelli e Monsignor Giuseppe Fiorini Morosini Vescovo della nostra diocesi. Tutte battaglie che ci hanno visto protagonisti – sempre in prima linea – a difendere i diritti dei cittadini, vittime di inspiegabili soprusi da parte di una cinica e incapace triade commissariale. Ogni nostra azione ha avuto alla base il dialogo e il confronto. Siamo riusciti non solo a far sedere, ma addirittura a far collaborare soggetti politici con ideali totalmente opposti, questo perché, come detto più volte, i problemi non hanno colore politico, i problemi vanno risolti. Molti cercano di emulare le nostre azioni, ma con grande orgoglio affermo che “lo facciano pure perché serve alla città, ma sappiano che è difficile starci dietro. Noi siamo avanti”. Ricordo ancora un’affermazione della triade: “il malato è grave, abbiamo dovuto incidere a fondo, fino ad arrivare al tessuto sano, l'operazione è tecnicamente riuscita”. Ai commissari mi verrebbe da suggerire che: “un medico deve curare l’ammalato. Peccato che con le loro cure il malato sia oramai morto!!!”. È inammissibile pensare che i signori commissari evitano di istaurare un contatto con la gente, trovando come banale giustificazione l’essere oberati di lavoro. Da quel nefasto 9 ottobre 2012, mentre loro si rinchiudevano subito dentro Palazzo San Giorgio, la nostra città, a essi sconosciuta, ha cominciato a cadere a pezzi, passando dal discusso “modello Reggio” al “modello Peggio” sino al luttuoso “modello Panico”. È proprio vero “meglio il peggiore dei Sindaci al miglior Commissario Prefettizio”. Mesi addietro, non riuscendo in alcun modo a incontrarli abbiamo lanciato una proposta programmatica attraverso gli organi di informazione. Proposta necessaria alla terna commissariale per espletare al meglio e con ligio dovere il loro incarico prefettizio sull’intero territorio reggino. Infatti, tenuto conto del loro attaccamento al lavoro, col movimento abbiamo dato la totale disponibilità ad offrire ospitalità nel nostro camper (adibito ad ufficio mobile) così, nell’espletare regolarmente i loro impegni amministrativi, grazie alla nostra struttura motrice, sarebbe stato possibile far conoscere i territori e, in particolare, le periferie della nostra amata Reggio con la speranza di far notare il reale stato di criticità in cui si trovano i nostri territori. Ma è proprio vero, al peggio non v’è mai fine. Giorni fa l’assurdo: i signori Commissari hanno dichiarato addirittura di essere stati lasciati soli dalla città. Tale affermazione mi ha fatto davvero sorridere. “La verità è che non conoscono e non amano la città e non li sfiora, neppure lontanamente, il desiderio di farla vivere con un minimo di decoro”. C'è, però da dire, che sul loro incompetente operato è calato il silenzio di quasi tutta la classe politica, di  tutti i partiti, degli ex amministratori e peggio ancora dei cittadini vittime di un sistema fallimentare. Tutti insieme a subire in silenzio una situazione davvero drammatica per la città. Politicamente invece, altro che silenzio. Quotidianamente leggiamo della nascita di movimenti, comitati, partiti. Sentiamo già sussurrare nomi (probabili e fantasiosi) di possibili candidati a primo cittadino (secondo le fantasie di alcuni giornalisti potrebbe esserci anche il mio nome per la corsa a Palazzo San Giorgio), dimenticandoci di qualcosa di veramente importante, di una medicina davvero vitale: i programmi. Infatti i grandi assenti delle toto-candidature sono proprio i programmi. Durante il nostro ultimo incontro con mons. Morosini, ci ha raccomandato: “A breve ci saranno le elezioni comunali dove in molti prometteranno la realizzazione di progetti grandiosi. Ai cittadini si deve dire la verità. Non esistono progetti faraonici, ma semplici progetti che possiamo ottenere noi con le nostre forze. Questo deve essere il modo di far politica”. Avete mai pensato cosà potrà fare la futura amministrazione dopo il periodo buio del commissariamento? Avete mai pensato come i futuri amministratori governeranno la città? Tutta la classe politica non fa altro che addossare colpe ai predecessori o peggio ad accusarsi reciprocamente senza assumersi, in alcun modo, l’onere di una strategia necessaria a far tornate a vivere la nostra città oramai morta. Questi due “fondamentali” quesiti ci hanno indotto a iniziare costruire possibili “prospettive e soluzioni per il futuro della nostra città”. A tal proposito con liberi di ricominciare già nei giorni scorsi abbiamo attivato un primo incontro programmatico dove, attraverso una tavola rotonda organizzata sui rifiuti solidi urbani è scaturita l’idea di realizzare un consorzio metropolitano per trasformare l’emergenza in grande risorsa per il rilancio della città. “Il nostro movimento, infatti, è pronto a siglare un protocollo d’intesa con il sindaco di Saracena (CS), primo comune in Calabria per raccolta differenziata che con il progetto “Zero Waste” rifiuti zero ha creato una grande opportunità economica ambientale e occupazionale”. Questo è un primo punto programmatico davvero importante, necessario a garantire alla città una possibile ripresa economica-occupazionale. Per il rilancio, di vitale importanza, è porre fine con una “terapia invasiva” allo stato di degrado che riversa l’intero comprensorio reggino. Già da questa settimana inizieremo a girare i territori per raccogliere le istanze di quelle periferie oramai abbandonate. “Le tue idea per la città che vogliamo” noi vogliamo che i cittadini diventino protagonisti per costruire insieme la nuova Reggio. Stando infatti tra la gente e con la gente costruiremo un programma dettato dai territori, necessario ad un corretto operato dei futuri amministratori, anche perché siamo convinti che per avere una valida soluzione occorre prima analizzare i problemi. Occorre pensare allo sviluppo futuro, consapevoli che i nostri futuri politici dovranno amministrare senza far più danni. Paolo Ferrara: “con l’attività di ascolto il nostro obiettivo sarà semplicemente stare con la gente, tra la gente, garantendo così la possibilità di conoscere il territorio e dar voce alle istanze dettate dai cittadini, necessarie a “stimolare e potenziare” il coinvolgimento e la partecipazione delle istituzioni, al fine di garantire, anche nelle località più difficili, una maggiore vicinanza ai territori che consentirà di azzerare in tempi brevi i disagi dei residenti”. Il Presidente, Paolo Ferrara.

 

 

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Reggio di Calabria: Anassilaos, mercoledì 7 conferenza del prof. Vecchio Ruggeri su “I problemi sociali durante il conflitto mondiale”

(264) Nell’ambito della manifestazione “Il Maggio dei Libri” promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dal Comune di Reggio Calabria, dalla Biblioteca Pietro De Nava e dall’Associazione Culturale Anassilaos si terrà mercoledì 7 maggio alle ore 17,00 presso la Villetta Pietro De Nava la conferenza del Prof. Angelo Vecchio Ruggeri sul tema “I problemi sociali durante il conflitto mondiale”.

 

Quantunque la Guerra fosse stata accolta al suo inizio con grande spirito nazionale da tutte le classi sociali in tutti i paesi belligeranti, il protrarsi di essa oltre ogni aspettativa e la necessità di una organizzazione rigida sia all’interno di ogni nazione che nelle fabbriche, convertite di necessità allo sforzo bellico sia per la produzione di armi che di vettovaglie per gli eserciti al fronte, provocò conflitti sociali e agitazioni anche perché i Governi furono ben presto costretti ad introdurre delle forme di controllo sia sulla società nel suo insieme che soprattutto all’interno delle fabbriche provocando dissensi, agitazioni che in taluni casi, specialmente a seguito della Rivoluzione Russa, assunsero un carattere rivoluzionario. La presenza stessa all’interno delle fabbriche dei pochi operai specializzati non inviati al fronte e delle donne chiamate a sostituire i soldati e la stessa “militarizzazione” degli stabilimenti adibiti alla produzione bellica creò non pochi attriti  e proteste sia per le condizioni durissime di vita e di lavoro, repressione sociale e politica sia che per l’idea che cominciava a serpeggiare di una guerra il cui prezzo era sostenuto dalla povera gente mentre i pescecani si arricchivano. Fu così che scioperi e  rivolte scoppiarono un po’ ovunque, sia in Italia  che negli altri Paesi,  con modalità ed esiti differenti.

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Lamezia Terme (CZ): giovedì 8 la presentazione de “Il Sistema Reggio”, il libro-inchiesta di Claudio Cordova su intrighi e affari a Reggio Calabria (Laruffa Editore)

(265) Sarà presentato il prossimo 8 maggio presso la Biblioteca Comunale di Palazzo Nicotera, a Lamezia Terme, il libro-inchiesta di Claudio Cordova, “Il Sistema Reggio”. La presentazione, curata dall’associazione “InOper@”, si terrà a partire dalle 18.30 nell’ambito de “Il maggio dei libri”, rassegna promossa per l’intero mese dal Sistema Bibliotecario Lametino e dal Comune di Lamezia Terme.

 

L’incontro sarà moderato da Salvatore D’Elia, dell’associazione “InOper@”, è vedrà la presenza del procuratore capo di Lamezia Terme, Luigi Maffia. Il giornalista Claudio Cordova, direttore del giornale online Il Dispaccio, è da alcuni mesi consulente esterno della Commissione Parlamentare Antimafia. “Il Sistema Reggio” è il primo libro-inchiesta sulla città dello Stretto che, alla luce di dati oggettivi, mostra come – dall’economia alla politica, passando per la criminalità organizzata – tutto sia, appunto “Sistema”. Un lungo lavoro di ricerca e di approfondimento sui gruppi e i grumi di potere che comanderebbero la città. Dalla relazione di scioglimento del Comune di Reggio Calabria alle carte delle inchieste giudiziarie, dalle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia alle connivenze dello Stato e della società civile con il malaffare e, ancora, gli intrecci economici in riva allo Stretto, ma anche a Milano, il ruolo della massoneria e dei Servizi Segreti nelle vicende più oscure degli ultimi anni. “Il Sistema Reggio”, edito da Laruffa, è un’inchiesta unica su quella che, in maniera unanime, viene definita “la capitale della ‘ndrangheta”. A partire dagli anni 2000 si sarebbero create le condizioni politiche, mafiose ed economiche perchè Reggio Calabria venisse, di fatto, inglobata dalla stessa logica dell’armonia e dell’accordo. Cordova – da giornalista attivo in città da anni – mette insieme un’opera unitaria in cui non viene risparmiato alcun settore della vita sociale reggina, portando alla luce una lunga serie di manovre oscure su cui si poggerebbe lo status quo cittadino. “Il Sistema Reggio” è una fotografia di quella che è diventata la città dal 2000, in un momento delicatissimo per la sua storia, all’indomani dello scioglimento del Comune per contiguità con la ‘ndrangheta. La presentazione si terrà dunque alle 18.30 dell’8 maggio, presso la Biblioteca Comunale di Palazzo Nicotera. Nella mattinata, invece, il giornalista Cordova terrà un incontro con gli studenti del Liceo Classico “Tommaso Campanella” di Lamezia Terme. Dalla prefazione del libro, del giornalista e scrittore Antonino Monteleone: E se lo specchio attraverso cui questa città si è guardata negli ultimi trent’anni fosse stato uno specchio distorto, alterato? E se alla rettitudine di cittadini comuni, imprenditori, servitori dello Stato, insegnanti, medici, avvocati, notai, e anche giornalisti, si fosse contrapposto un establishment esteso, sostanzialmente mediocre, connivente col sistema criminale che regola i rapporti sociali, ma soprattutto silenzioso? E se questo silenzio avesse, piano piano, ammorbato la gran parte del tessuto sociale fino a rendere quasi ininfluente ogni impulso di senso contrario? Nota biografica dell’autore – Claudio Cordova, nato nel 1986, giornalista, vive a Reggio Calabria. Ha lavorato per diverse testate locali, occupandosi di cronaca nera e giudiziaria. Dall’aprile 2012 è direttore del giornale online Il Dispaccio. Collabora inoltre con Il Quotidiano della Calabria. Per Laruffa nel 2010 ha già pubblicato il libro-inchiesta sul traffico di rifiuti tossici e radioattivi “Terra Venduta – Così uccidono la Calabria – Viaggio di un giovane reporter sui luoghi dei veleni”. Dal febbraio 2014 è consulente esterno della Commissione Parlamentare Antimafia.

 

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Reggio di Calabria: giovedì 7 “Concerto per la vita” di Uto Ughi, biglietti ancora disponibili

(266) di Anna Maria Reggio*. Il Kiwanis Club “Città dello Stretto” informa che sono ancora disponibili i biglietti per il concerto che il celebre violinista Uto Ughi terrà il 7 maggio, alle ore 21:00, presso il Teatro “F. Cilea” di Reggio Calabria.

 

“Nonostante la grande risposta di pubblico durante la prevendita – precisa il Presidente del Club Kiwanis, Guido De Caro – c’è ancora la possibilità di acquistare i biglietti per il “Concerto per la Vita”, prenotandoli al recapito 347.37.12.868”. Chi non vorrà perdersi “il concerto dell’anno” ha ancora tempo, dunque, per prenotare i tagliandi disponibili. Il concerto che il Maestro Uto Ughi terrà al “Cilea”, accompagnato al pianoforte dal M° Marco Grisanti, è molto atteso tra gli appassionati e non, che potranno ammirare il violinista di fama internazionale, al suo ritorno dopo diversi anni in riva allo Stretto. “Il concerto – spiega il Presidente De Caro, che ha organizzato l’evento musicale –  servirà a coniugare la solidarietà, che contraddistingue le iniziative del nostro club service a favore dei bambini, con la musica di un protagonista d’eccezione come Uto Ughi. Parte del ricavato della serata sarà, infatti, devoluto al Progetto “ELIMINATE”, che il Kiwanis International, in collaborazione con l’Unicef, sta portando avanti sin dal 2010 con l’obiettivo di debellare, entro il 2015, il tetano materno e neonatale nei 25 Paesi del mondo in cui ancora è causa di morte”. *Addetta Stampa Kiwanis Club Città dello Stretto.

 

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Crotone: AVIS, Pacenza esalta l’opera del volontariato intervenendo al convegno “La Crisi del Welfare – Le risposte del volontariato”

(262) “In un momento di forte crisi e di tagli alla spesa pubblica, in cui le istituzioni e la politica sono chiamate comunque ad attuare imponenti misure a livello di politiche sociali, il ruolo del volontariato non può e non deve passare in secondo piano”.

 

È quanto sostenuto dal presidente della III Commissione Sanità Salvatore Pacenza intervenendo oggi al convegno “La Crisi del Welfare – Le risposte del volontariato” che è stato organizzato a Crotone dall’Associazione volontari italiani sangue (Avis). “Non si può prescindere – ha spiegato l’onorevole Pacenza – dalla necessaria attività d’ausilio che le associazioni del volontariato compiono nei settori dell’assistenza e dell’accoglienza. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha sostenuto recentemente che “…dove cresce il volontariato cresce il capitale sociale” e “il capitale sociale costituisce un fattore essenziale dello sviluppo economico…”. Ciò va inteso nell’ottica del contributo che ognuno di noi può fornire alla società perché questa si elevi e trovi sostegno nei sentimenti di solidarietà e fratellanza alla base della nostra tradizione cattolica. Vicinanza al prossimo e sostegno ai sofferenti e ai più deboli dunque. Ma bisogna fare attenzione nell’esprimere tali concetti. Perché discorso differente, infatti, riguarda un’altra frangia del Terzo settore che, nel corso dell’ultimo decennio, ha sostanzialmente reinterpretato tali pensieri, guardando al contempo anche al profitto. Non che ci sia niente da demonizzare nei loro confronti, né da sottovalutare riguardo l’importante attività svolta dal cooperativismo, ma si tratta di altra cosa rispetto al volontariato. L’Avis – commenta Pacenza – opera in un campo assai sofferente, quello sanitario, dove la Regione e le altre istituzioni hanno serie difficoltà ad incidere in ragione di un piano di rientro rigido e assolutamente penalizzante dal punto di vista del diritto alla salute. L’attività svolta quotidianamente da Avis è per tanto preziosa, quanto necessaria. Essa si basa sulla disponibilità volontaria di chi decide di aderirvi. Ecco perché trovo assolutamente essenziale promuovere l’attività svolta da questa associazione con incontri come quello organizzato oggi a Crotone. Conosco bene l’importanza del contributo offerto da Avis al Sistema sanitario regionale ed è per questo motivo che ho deciso di sposare, in questa giornata, la causa da essa portata avanti. L’invito all’associazione quindi è quello di assumere e svolgere in Calabria un ruolo sì dai toni politici, ma a forte valenza sociale: ossia di essere portavoce delle istanze dei cittadini e dei bisogni inespressi, di segnalare disservizi ed inefficienze del sistema pubblico, in particolare facendosi interprete delle categorie di cittadini più deboli ed emarginate. È questa a mio avviso la mission prioritaria che si richiede oggi al volontariato”.

 

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Premio Tropea 2014: ecco la terna dei libri finalisti

(261) di Francesco Barritta. Almanacco del giorno prima di Chiara Valerio (per Einaudi 2013), Marguerite di Sandra Petrignani (per Neri Pozza 2014) e La lucina di Antonio Moresco (per Mondadori 2013), sono, nell’ordine, i tre libri finalisti all’ottava edizione del “Premio letterario nazionale Tropea”.

 

La manifestazione, co-finanziata dalla Regione Calabria con fondi europei, rientra nella terza edizione del “Tropea Festival Leggere & Scrivere”, grazie a un partenariato guidato dal Sistema Bibliotecario Vibonese e nel quale rientrano le amministrazioni comunali di Tropea, Serra San Bruno, Vibo Valentia, Soriano e l’amministrazione provinciale vibonese. L’ottava edizione del “Premio letterario nazionale Tropea” parte nel segno delle novità, a cominciare dalla Giuria, con il nuovo presidente Gian Arturo Ferrari, già alla guida del “Centro per il Libro e la Lettura” e già direttore generale della Divisione libri Mondadori. Nuovi volti anche tra i membri del Comitato tecnico scientifico, con i docenti universitari Piero Violante e Vito Teti (vincitore dell’ultima edizione), la presidente della fondazione “Nicola Liotti” Lionella Morano, lo scrittore Mimmo Gangemi (anch’egli vincitore del premio), che vanno ad affiancarsi ai quattro soci fondatori del sodalizio organizzatore, il presidente Pasqualino Pandullo, Antonio Pugliese, Pasquale D’Agostino e il segretario Giuseppe Meligrana, al direttore del Sistemba Bibliotecario Vibonese Gilberto Floriani e al vice presidente del Sindacato Libero Scrittori Italiani Pierfranco Bruni, che non ha potuto presenziare all’incontro. Per quanto riguarda la cronaca della giornata, tutto è andato secondo le migliori aspettative: il pubblico intervenuto presso la sala del Museo diocesano di Tropea ha seguito con molta attenzione tutte le fasi di questo primo appuntamento ufficiale. A condurre questo primo incontro è stato il presidente dell’Accademia Pasqualino Pandullo, il quale ha innanzitutto presentato i nuovi componenti del Comitato tecnico scientifico e ha ricordato la figura di un “affaticato” scomparso di recente, il professore Lino Daniele. Pandullo ha poi raccolto il saluto del sub-commissario prefettizio del Comune di Tropea Domenico Fuoco, il quale ha rapidamente illustrato ai presenti alcune iniziative volte a migliorare vari aspetti della città e ha esaltato il ruolo del premio in tal senso. A prendere la parola è stato poi il presidente Gian Arturo Ferrari. «Ho il relativo vantaggio – ha esordito Ferrari – di non avere mai avuto nulla a che fare con il premio e con questa terra e ciò mi ha dato l’opportunità di guardare da esterno questa realtà. Ho quindi accettato con piacere di presiedere quello che reputo un buonissimo premio e di prendere il posto di una grande amica, Isabella Bossi Fedrigotti. Dei duemila e cento premi che esistono in italia, il “Tropea” si colloca senz’altro tra i primi dieci come rilievo e come prestigio. Per chi vince un premio non è tanto importante il ritorno monetario, ma è fondamentale il prestigio che riesce a guadagnarsi nella comunità dei lettori e nella comunità di coloro che di libri, a vario tipo, si occupano e vivono: autori, editori, bibliotecari, giornalisti e coloro che costituiscono il mondo del libro. Credo che in questo momento bisogna proseguire e andare avanti, senza dover a tutti costi cambiare qualcosa, ma perseverare nelle cose buone, perché quando qualcuno trova una cosa che va bene così com’è, allora è necessario proseguire. La cosa che più ci si può augurare per il premio è quindi quella di riuscire a mantenere il livello qualitativo attuale». Pandullo, dopo aver ringraziato il presidente a nome della comunità e dell’Accademia, ha invitato il preside Antonio Pugliese a raccontare agli astanti le origini dell’antica organizzazione. «L’Accademia – ha spiegato Pugliese – rifacendosi già nel nome a quella platoniana, nasce a Tropea nel quindicesimo secolo. Come per tutte le accademie nate in Italia durante il rifiorire culturale del Rinascimento, spesso i suoi membri prendevano nomi umoristici. A Tropea, ad esempio, gli “affaticati” avevano nomi molto particolari, come “il glorioso” o “l’ingegnoso”. A rinnovare l’Accademia tropeana è stato Orazio Scrugli e poi, a cominciare dal 1561, fecero parte degli “affaticati” i fratelli Caivano, poeti e autori di centinaia di sonetti che si allineavano al petrarchismo. Molti sono stati i religiosi che ne fecero parte e infatti proprio in Cattedrale avvenivano alcune riunioni, durante le quali si componevano anche sonetti. Tra gli “affaticati”, la cui attività si chiuse dopo quasi quattro secoli, con varie interruzioni, comparirono anche uomini illustri, come il nostro filosofo Pasquale Galluppi». Presentando la giurata Lionella Morano, testimone della sensibilità femminile, il conduttore della manifestazione Pandullo l’ha invitata ad aggiungere una riflessione sulla presenza femminile nel mondo della cultura. «Ho notato con gran soddisfazione – ha affermato – la nutrita presenza femminile oggi. Le donne hanno finalmente conquistato posti importanti nella società e hanno una grande voglia di esprimersi. Per quanto riguarda la mia professione, posso testimoniare che le donne hanno tanta voglia di emergere e sono delle accanite lettrici. Credo che in futuro avremo un cambio di mentalità, e qualcosa sta già avvenendo, come ad esempio la nuova istituzione di cattedre di Letteratura di genere, che porterà avanti la presenza del mondo femminile». Volendo poi rendere omaggio agli autori e agli intellettuali calabresi, Pandullo ha dedicato un momento dell’incontro per ricordare Saverio Strati, scomparso il 9 aprile scorso in Toscana e considerato il più grande autore calabrese vivente, che nel 2009 aveva ottenuto un vitalizio con la legge “Bacchelli”.  Pandullo ha quindi invitato l’attore Alberto Micelotta, accompagnato dalla chitarrista Veronica Russo, a rileggere la lettera con cui Strati dichiarò il suo stato di indigenza. L’atmosfera creatasi ha permesso ai presenti alcune riflessioni sul fatto che la cultura, spesso, non ripaga i grandi uomini di cultura. Ad offrire un approfondimento su Saverio Strati è stato l’antropologo Vito Teti. «Un uomo sobrio come Strati, spesso si denudava per rendere esplicite le proprie idee – ha raccontato al pubblico Teti – ed è come se dovesse giustificarsi di aver scritto tanto e di dover ricordare agli altri la serie di capolavori che aveva scritto. In un certo senso Strati accompagna la fine del mondo contadino tradizionale, individuandone le contrapposizioni, descrivendo lo stato degli emigranti e denunciando le prime azioni della ‘ndrangheta, che in quegli anni andava organizzandosi. Ai miei studenti direi “leggete Saverio Strati per il valore di quanto ha scritto, al di là del valore delle sue opere”». Facendo un passo indietro, Pandullo ha voluto ricordare un’altra figura di letterato che con i suoi scritti ha dato lustro alla Calabria, Giuseppe Berto, scrittore veneto che «attratto dal calore e dalla bellezza del meridione d’Italia – ha spiegato Pandullo -, per una sorta di folgorazione estetica, si stabilì a soli 10 chilometri da Tropea, a Capo Vaticano, costruendo una “pinnata”, cioè tipica abitazione locale, dove visse con la famiglia». Subito dopo un intermezzo artistico incentrato su alcune pagine di Berto, che hanno trasmesso forti sensazioni attraverso le parole di Micelotta, la musica di Russo e le immagini proiettate sul maxischermo della sala, Pasquale D’Agostino ha portato la sua testimonianza sullo scrittore calabro-veneto e sul suo atteggiamento verso l’ambiente calabrese e la natura. «Berto pensava che la natura non dovesse essere lasciata dall’uomo così com’è, ma che dovesse essere curata e modificata e per raggiungere uno stato di pura bellezza. Lui pensava che il turismo a Tropea e Capo Vaticano dovesse diventare la risorsa principale, soppiantando l’agricoltura. Per me Berto non è stato solo un compagno di studi e di lavoro, ma anche di divertimento». Piero Violante è stato invece invitato da Pandullo a parlare della connessioni tra la realtà siciliana – e palermitana in particolare – con la Calabria. «Le “disconnessioni” – ha esordito Violante – della cultura meridionale sono di certo state maggiori delle connessioni, che vengono spesso coperte dalle altre connessioni, quelle mafiose. Il legame tra Palermo e la Calabria, oggi, spesso riguarda solo i tribunali, ma prima era diverso. Il ruolo della cultura è quello di creare un nuovo canale. Rispetto alla natura, argomento di cui si parlava prima con Berto,  penso che i letterati dovrebbero riflettere sul fatto che la cultura sia ferita e viviamo in un’epoca in cui l’orizzonte della natura non è più salvaguardato». Gilberto Floriani è invece intervenuto sul ruolo della lettura nella cultura della nostra regione rispetto ad altre realtà nazionali. «Sicuramente navighiamo nella parte bassa della classifica della letteratura in Italia. Negli anni passati c’erano stati movimenti, ma la crisi degli scorsi anni ha fatto registrare un regresso e siamo ora in una zona grigia, dove si legge molto poco. Per far leggere di più bisogna investire più denari. Se le biblioteche non possono acquistare nuovi libri non si va da nessuna parte. Analogo discorso vale per la scuola o anche per lo stesso premio, che è cofinanziato, non finanziato, dalla Regione e deve essere mandato avanti tra tante difficoltà, a volte con il lavoro volontario e utilizzando le nostre sedi. Quindi, in un discorso come questo, è importante far emergere anche simili difficoltà». Successivamente, Mimmo Gangemi, ha contribuito alla manifestazione con una riflessione sul mondo degli e-book, sottolineando il ruolo pionieristico del “Tropea” nel voler diffondere ai 450 giurati della Calabria i tre libri finalisti in formato elettronico. «Non sono certamente un nativo digitale e questo lo testimoniano i miei capelli bianchi. Ho partecipato alla prima edizione del Premio che utilizzò gli e-book con un po’ di perplessità, ma in seguito mi sono ricreduto, perché il mondo è pronto ad accettare queste nuove forme di libro. Bisogna perdere atto del mondo che cambia, che si evolve e capire che il digitale, in alcuni paesi, ha superato il cartaceo e quindi riconosciamo che il Premio Tropea è stato il primo in Italia a intuire questo cambiamento». Infine, prima della votazione, il segretario del Premio, l’editore Giuseppe Meligrana, ha spiegato i vari passaggi della manifestazione, per come previsti da regolamento. Questa prima parte è stata chiusa da un intervento musicale dei maestri Giuseppe Sanginiti e Sabina Fedele, con il Rondò per Duo in sol maggiore per violino e viola di Mozart. Dopo la presentazione da parte dei dieci giurati di undici libri tra i diciotto selezionati in precedenza (Ferrari ne ha presentati due), ognuno dei componenti della Giuria tecnica ha espresso due preferenze attraverso una votazione palese per scegliere, tra i titoli iniziali, i tre libri finalisti del “Premio letterario nazionale Tropea”. Al termine della votazione, per la prima volta in assoluto nella storia del premio, ci si è trovati con un solo titolo sicuro di entrare in finale, quello della Valerio. Ciò è accaduto per via di un ex aequo a tre fra i libri di Petrignani, Moresco e di Camilla Baresani, giunta a questo ballottaggio con il suo Il sale rosa dell’Himalaya (Bompiani 2014). È stato quindi necessario effettuare una nuova votazione palese, per giungere alla definitiva proclamazione dei tre finalisti. Il Presidente della Giuria tecnico scientifica Gian Arturo Ferrari, che in precedenza aveva già espresso un giudizio positivo sulla rosa di partenza, dall’alto della sua esperienza si è detto molto soddisfatto per la qualità generale di questa ottava edizione, che porta in finale tre ottimi testi pubblicati da Einaudi, Neri Pozza e Mondadori. Su Chiara Valerio, Sandra Petrignani e Antonio Moresco, che saranno dunque i protagonisti di un’edizione all’insegna del rinnovamento e carica di entusiasmo e di grandi aspettative, è ricaduto il giudizio insindacabile della Giuria tecnico scientifica. Ma il Premio non si ferma e, di qui a breve, l’Accademia degli affaticati consegnerà i loro libri finalisti ai membri della Giuria popolare, che sarà nominata entro la fine di questo mese e che comprenderà, oltre ai 16 fondatori dell’associazione, anche i 409 sindaci della Calabria (o i loro delegati designati) e 25 persone di estrazione diversa, per un totale di 450 componenti. Dovrà quindi scaturire dal favore di un amplio pubblico, capace di rappresentare tutti gli strati della società regionale e tutte le fasce di età, il vincitore finale dell’edizione 2014, che si conoscerà al termine della due giorni in programma per fine luglio.

 

 

 

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Reggio di Calabria: Anassilaos, martedì 6 il primo incontro della IV^ edizione della “Festa della poesia”

(260) Si terrà martedì 6 maggio alle ore 18,00 presso la Sala di San Giorgio al Corso il primo degli incontri dedicati alla poesia nell’ambito della 4^ edizione della Festa della Poesia in programma per il mese di luglio. Il ciclo si apre con un omaggio alla scrittrice e poetessa statunitense Grace Paley, (New York, 11 dicembre 1922 –Thetford Hill, 22 agosto 2007).

 

Più conosciuta nel nostro Paese per i suoi racconti, per i quali fu premiata con il Pulitzer e il National Book Award la Paley ha anche pubblicato tre volumi di poesie  Leaning Forward (1985),New and Collected Poems (1992), and Long Walks and Intimate Talks (1991) che saranno al centro dell’analisi della dr.ssa Daniela Scuncia con l’intervento di Carlo Menga. Il succesivo martedì 13 maggio sempre alle ore 18,00 presso la Sala di San Giorgio al Corso sarà invece la volta della poesia e dei poeti T’ang, fioriti durante il periodo della Dinastia cinese dei T'ang (618-907) che rappresenta l'età aurea della poesia cinese e comprende un numero impressionante di composizioni e all’incirca duemila poeti tra i quali  spiccano per la loro originalità Li Po (meglio conosciuto come Li Bai), Tu Fu (Du Fu), Bai Juyi, Liú Chángqīng. Al centro di questa lirica, analizzata da Pina De Felice, Responsabile Poesia dell’Anassilaos, con l’intervento di Giacomo Marcianò, l'amore e l'amicizia, la natura e l'arte, la vita militare e la guerra.

 

 

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Cosenza: domani l’inaugurazione della nuova sede di Scelta Civica Calabria

(531) Sarà inaugurata domani, lunedì 5 maggio, alle ore 11.30, a Cosenza, in Via Giannuzzi n. 2, la sede di Scelta Civica Calabria. Nell’occasione la Coordinatrice regionale di Scelta Civica, Katia Stancato e il Segretario organizzativo regionale del partito, Sergio Nucci terranno una conferenza stampa.

 

La nuova sede regionale del partito vuole rappresentare un punto di incontro e di ascolto per amministratori locali, associazioni, piccoli gruppi e realtà sociali che operano in Calabria da anni e che spesso non trovano interlocutori attenti alle loro necessità. “Oggi si apre una fase nuova per la Calabria” – ha affermato Katia Stancato – “noi vogliamo essere sempre più presenti per costruire una solida e credibile alternativa al governo di partiti e coalizioni che hanno penalizzato la nostra regione dal punto di vista economico e sociale. Il nostro intento è valorizzare il positivo, le belle esperienze, le professionalità e l’impegno civico”. L’inaugurazione della casa di Scelta Civica Calabria segna un nuovo inizio per il partito che si appresta a rafforzare la sua presenza su tutto il territorio regionale. “Questo è il luogo” – ha sottolineato  Sergio Nucci – “in cui vogliamo raccogliere tutte le istanze di cambiamento”. Aprire una sede nuova, nei pressi del centro città, è un primo passo per affermare una delle caratteristiche principali del partito: essere vicino ai cittadini.

 

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