(264) Nell’ambito della manifestazione “Il Maggio dei Libri” promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dal Comune di Reggio Calabria, dalla Biblioteca Pietro De Nava e dall’Associazione Culturale Anassilaos si terrà mercoledì 7 maggio alle ore 17,00 presso la Villetta Pietro De Nava la conferenza del Prof. Angelo Vecchio Ruggeri sul tema “I problemi sociali durante il conflitto mondiale”.
Quantunque la Guerra fosse stata accolta al suo inizio con grande spirito nazionale da tutte le classi sociali in tutti i paesi belligeranti, il protrarsi di essa oltre ogni aspettativa e la necessità di una organizzazione rigida sia all’interno di ogni nazione che nelle fabbriche, convertite di necessità allo sforzo bellico sia per la produzione di armi che di vettovaglie per gli eserciti al fronte, provocò conflitti sociali e agitazioni anche perché i Governi furono ben presto costretti ad introdurre delle forme di controllo sia sulla società nel suo insieme che soprattutto all’interno delle fabbriche provocando dissensi, agitazioni che in taluni casi, specialmente a seguito della Rivoluzione Russa, assunsero un carattere rivoluzionario. La presenza stessa all’interno delle fabbriche dei pochi operai specializzati non inviati al fronte e delle donne chiamate a sostituire i soldati e la stessa “militarizzazione” degli stabilimenti adibiti alla produzione bellica creò non pochi attriti e proteste sia per le condizioni durissime di vita e di lavoro, repressione sociale e politica sia che per l’idea che cominciava a serpeggiare di una guerra il cui prezzo era sostenuto dalla povera gente mentre i pescecani si arricchivano. Fu così che scioperi e rivolte scoppiarono un po’ ovunque, sia in Italia che negli altri Paesi, con modalità ed esiti differenti.