Tropea (VV): dal 21 al 26 ottobre la III^ edizione del Tropea Festival, Leggere & Scrivere. La Calabria crocevia di parole, idee, emozioni, musica e sapori

(665) Oltre 100 incontri, 150 ospiti, spazio bimbi, mostre, workshop, degustazioni enogastronomiche. Dal 21 al 26 ottobre la Calabria diventa vetrina di cultura: al via la terza edizione del Tropea Festival, Leggere&Scrivere.

 

Tropea Festival, Leggere&Scrivere si conferma anche quest’anno una lente di ingrandimento per conoscere più da vicino la realtà, mescolando opinioni, linguaggi, esperienze. E la lente di ingrandimento non può non osservare la Calabria: quanto di vivo e di nuovo scorre in questa regione dal punto di vista culturale. Le sezioni Calabria, fabbrica di cultura e Una regione per leggere rappresentano l’angolo visuale attraverso cui raccontare una terra in fermento tra ieri, oggi e domani. Il Tropea Festival, Leggere&Scrivere, com’è sua natura, ama allargare gli orizzonti e cercare quelle contaminazioni che rappresentano la via per aprire nuove frontiere culturali. Ritorna quest’anno CartaCanta, la sezione dedicata al rapporto tra musica e parole. Sul palco diverse generazioni della canzone rock e d’autore, da Eugenio Finardi e Tullio De Piscopo ai Perturbazione. Novità 2014, NutriMenti, la sezione dedicata alla cultura del cibo. Spiega Maria Teresa Marzano, direttrice artistica del Festival: «Abbiamo pensato di dedicare una nuova sezione del festival al cibo ipotizzando inedite chiavi di lettura nei legami intessuti da alimentazione, antropologia e filosofia, rivolti alla comprensione della società contemporanea». Un modo, inoltre,- non dimentichiamoci che siamo in Calabria, ex Magna Graecia – per avvicinarsi al Mediterraneo e alle sue tradizioni attraverso la tavola, i piatti classici e le nuove declinazioni. NutriMenti viaggia attraverso diversi mondi del pianeta cucina, esplorando gusti e tendenze in compagnia di personaggi d’eccezione. È il caso dello chef Alessandro Borghese. Sei giorni, quindi, di appuntamenti da non perdere. Esprime soddisfazione Gilberto Floriani, direttore del Sistema Bibliotecario Vibonese, soggetto capofila del Festival nonché una delle realtà culturali più innovative della Calabria e del sud Italia. «Abbiamo lavorato sodo durante l’anno – sottolinea Floriani – per fare del Tropea Festival Leggere&Scrivere un luogo capace di elevarsi a 360 gradi, una particolare agorà dove incontrarsi per condividere esperienze ed emozioni». Gli fa eco Mario Caligiuri, assessore regionale alla cultura: «Esiste una Calabria che funziona e che innova, a partire dall’inscindibile legame fra cultura, biblioteca e territorio. Tutti uniti nel valore fondamentale della lettura». Un’occhiata, infine, al calendario per scoprire i numerosi gli ospiti. Tra questi: il teologo Vito Mancuso che terrà un lectio magistralis intitolata Sulla via dell’amore e il filosofo Remo Bodei che parlerà del tema Immaginare altre vite. Scorrendo la lista, ecco ancora: Gioacchino Criaco, autore del libro Anime Nere; Giordano Bruno Guerri, Lidia Ravera, Piergiorgio Odifreddi, Antonio Moresco vincitore VIII edizione Premio Tropea nel luglio scorso. Non potevamo mancare scrittori e intellettuali calabresi come Vito Teti, Mimmo Gangemi, Carmine Abate.  Gangemi proporrà la riscrittura rinnovata del suo romanzo d’esordio del 1995 dal titolo Il Prezzo della carne (Rubbettino, 2014). Abate presenterà in anteprima nazionale la nuova edizione de La Festa del ritorno (Mondadori, 2014). Quest’anno il Festival amplia lo sguardo sul noir: spicca la presenza tra gli ospiti di Petros Markaris. Lo scrittore greco parlerà del suo Paese e della crisi che lo ha colpito attraverso le parole i pensieri del commissario Kostas Karistos, il Montalbano greco. Di detective, thriller e indagini si dibatterà, inoltre, con: Piera Carlomagno, Gianmauro Costa, Roberto Riccardi, Paolo Foschi, Bruno Morchio, Lorenzo Beccati, Luca Poldelmengo, Arianna Destito e Assunta Morrone.  Anche l’attualità è di scena: Lucio Caracciolo illustrerà la situazione in Medioriente dove incombe la minaccia Isis e discuterà dei suoi effetti sull’Italia. Fabio Nicolucci affronterà il tema controverso dei rapporti della sinistra con Israele. Walter Veltroni presenterà al Festival ‘C’era una volta Berlinguer’ il docufilm sul segretario del Pci: una riflessione storia di questo leader carismatico e sulla sua eredità politico e storica. Una riflessione che Veltroni condividerà in sala con Bianca Berlinguer. La lista delle presenze è ancora lunga. Ricordiamo: l’attore Luca Barbareschi, il giornalista musicale Ezio Guaitamacchi, il musicologo Stefano Zenni, l’economista Paolo Savona, il presidente del Cnr Luigi Nicolais. La manifestazione offre anche l’opportunità di conoscere l’arte e la storia della Calabria. In programma numerose iniziative -soprattutto dedicate  al mondo della scuola – che svolgeranno a Tropea, Serra San Bruno e Soriano: i territori del Festival. Segnaliamo le visite guidate al Museo Diocesano di Tropea, al Museo dei Marmi di Soriano, al Museo della Certosa di Serra San Bruno e al  Museo Archeologico di Vibo Valentia, e altri siti culturali e archeologici. (vedi di seguito il calendario). Il programma completo, comunque, è disponibile su www.tropeafestival.it.

 

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Golosaria sbarca a Reggio Calabria. Il patron Paolo Massobrio parlerà di sviluppo del territorio attraverso la promozione dei prodotti agroalimentari identitari

(666) Sarà un appuntamento imperdibile per i produttori dell'agroalimentare reggino, fissato in calendario mercoledì 15 ottobre, presso la Sala delle Adunanze di Palazzo Foti, quando, ad accogliere il Patron di “Golosaria” Paolo Massobrio, ci saranno il Presidente della Provincia Giuseppe Raffa e l'Assessore all'Agricoltura Gaetano Rao.

 

Molto generoso da parte di Massobrio accogliere l'invito di Rao, encomiabile è scegliere Reggio Calabria quale vetrina di presentazione della 9° edizione di “Golosaria – Food&Wine”, la rassegna del gusto che si svolgerà a Milano, dal 15 al 17 novembre, negli avveniristici spazi del Superstudio Più di Via Tortona. L'eclettico giornalista e critico enogastronomico, autore de “Il Golosario”, membro del Comitato Scientifico per la candidatura a Expo 2015, giudice a “La Prova del cuoco”, ospite di “Melaverde” “Linea Verde” ed autore di  “Pinzimonio”, a Reggio Calabria spiegherà la chiave del successo di una manifestazione che, lo scorso anno, ha totalizzato 45mila visitatori. Spiega l'Assessore Rao: “Tra le iniziative di marketing territoriale, avviate dalla Provincia di Reggio Calabria, Golosaria è la più entusiasmante, sotto l'aspetto della poliedricità degli eventi”, tra showcooking, winetasting, lezioni di barbacue e la degustazione del “cibo da strada”. Continua Rao: “Ho chiesto a Paolo Massobrio se Golosaria fosse una reale occasione di marketing territoriale per i produttori agroalimentari ed ho scoperto che “Golosario”, è il libro che ispira questa manifestazione: raccontare l'Italia che non ha voce, ma che rimane custode di una straordinaria qualità. Golosaria sarà la manifestazione in cui verrà rappresentato il massimo del gusto italiano prima dell'Expo. E' un modo per di che l'Italia e' quella dei comuni, del territori”. A Verona, in occasione del “Sol&Agrifood” tre aziende reggine hanno ricevuto il “Premio Golosario”.  Rispettivamente, il “Caciocavallo di Ciminà”, il “succo di Bergamotto” e la “‘nduja spalmabile”, si sono distinti tra migliaia di prodotti nel paniere delle tipicità nazionali. Perché tale riconoscimento? “La cosa ha sorpreso anche me – racconta in esclusiva Massobrio – nel senso che il metodo di lavoro di questo riconoscimento presuppone che miei collaboratori sconosciuti e in incognito facciamo una selezione di eccellenze, che poi io e Marco Gatti valutiamo l'ultimo giorno, creando una rosa di eccellenze assolute. Ed e' capitato che non solo nella selezione dei collaboratori, ma anche nelle nostre preferenze, siano usciti tre prodotti reggini. Questo significa che quel territorio ha conservato un' autenticità ad altissimo livello”.  Rao e Massobrio si confrontano sul tema dello sviluppo economico e sociale che parta  dai prodotti della tavola italiana. E' un'idea utopica? Per Massobrio: “Questa e' la vocazione dell'Italia. Non a caso l'Expo si fa da noi, su un tema che riguarda l'alimentazione. Il problema e' che abbiamo troppo di tutto e spesso non riusciamo a fare sintesi. Noi siamo per vocazione e connotazione un paese turistico e agroalimentare. Su questo non ci piove. L'Expo e' l'occasione per manifestare tutto questo, e da qui può ripartire un'idea nuova di Italia”. Infine, qualche anteprima su “Golosaria”. “Vedremo un gran laboratorio di idee e di confronti. A Golosaria – illustra Massobrio a Rao – vengono i produttori con le loro innovazioni, ma vedremo anche cosa vuol dire parlare di stile di vita senza lasciare fuori il gusto. E poi le esperienze della cucina di strada del domani, in dieci espressioni, i migliori vini d'Italia, il progetto di curarsi mangiando e tante altre cose, oltre a conoscere da vicino i protagonisti del Golosario”. * Area Comunicazione, Innovazione e Informazione Provincia di Reggio Calabria.

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Reggio di Calabria: Elezioni comunali 2014, “I cittadini in delirio per Paolo Ferrara” (Liberi di Ricominciare)

(246) “Durante gli incontri nelle periferie della città abbiamo sempre ricevuto manifestazione di stima per le battaglie che quotidianamente con Liberi di Ricominciare stiamo affrontando, ma mai sarei riuscito a prevedere di essere circondato da tanto affetto”. Con queste parole Paolo Ferrara ha cominciato il suo intervento dinanzi ad una gremitissima Piazza Camagna.

 

Il numero di presenze ieri ha sconvolto le “percentuali di gradimento” ottenute con i sondaggi attraverso l’utilizzo del web, riferite ai nove candidati alla carica di sindaco per il comune di Reggio Calabria, posizionano Paolo Ferrara di “Liberi di Ricominciare” al terzo posto, mentre Dattola, candidato del centrodestra al secondo e Falcomatà per il centrosinistra al primo. L’indice di gradimento però, ottenuto virtualmente con i click, sembra sia molto discostante da quello ottenuto fisicamente, cioè, determinato sulla scorta della partecipazione dei cittadini alle assemblee pubbliche che, vedono puntualmente una folta partecipazione popolare a favore del candidato a sindaco Paolo Ferrara, sostenuto da una penta coalizione. Una prima uscita veramente col botto che ha avuto lo scopo di comunicare col cuore a tutti i cittadini le chiare proposte di una buona amministrazione che si vuole intraprendere per mitigare tutte quelle problematiche legate soprattutto all’esborso di denaro da parte dei cittadini contribuenti, per i servizi finora pagati e non usufruiti. Paolo Ferrara è accolto sempre e in ogni luogo con grande entusiasmo e con altrettanta partecipazione di cittadini. Il suo slogan: “Né a destra né a sinistra, noi siamo con la gente” ha entusiasmato la maggior parte dei reggini che ieri, domenica 12 ottobre, in occasione della prima assemblea pubblica, tenutasi in Piazza Camagna, hanno partecipato numerosi, occupando tutti posti a sedere, e il resto della Piazza in piedi. La grandissima folla di cittadini che ha presenziato con passione, entusiasmo, interesse e attenzione, al primo grande incontro pubblico con Paolo Ferrara è la dimostrazione tangibile della poca attendibilità del sondaggio web. “Intendiamo portare a conoscenza dei cittadini le problematiche e gli obiettivi che ci siamo prefissi di raggiungere per il bene del territorio e della collettività. Vogliamo amministrare con la consapevolezza che Il cittadino dovrà essere protagonista in prima persona della vita amministrativa del Comune. Questo è il vero motivo del perché Liberi di Ricominciare non sta né a destra né a sinistra, ma con la gente”.  L’entusiasmante discorso del candidato alla carica di sindaco Paolo Ferrara, interrotto più volte dagli scroscianti applausi di apprezzamento e dai simpaticissimi cori dei suoi fans che osannavano a squarciagola: “Paolo Ferrara sindaco subito”, è stato preceduto dagli interventi autorevoli di Demetrio Malara in veste di Segretario politico del MEDA (Movimento Europeo Diversamente Abili); Walter Scerbo, sindaco di Palizzi (R.C.), esempio di Amministratore virtuoso e dall’On. Mario Albino Gagliardi, sindaco di Saracena (CS), famosissimo per il suo progetto ambientale “Zero Waste Best Practices” che, il candidato a sindaco Paolo Ferrara, vuole adottare anche nel comune di Reggio Calabria, per la soluzione definitiva del “problema spazzatura” e riuscendo così finalmente ad abbassare le tasse.  La Piazza stracolma di gente, ha visibilmente commosso sia il candidato alla carica di sindaco Paolo Ferrara, sia tutti i candidati alla carica di consigliere, della penta coalizione a sostegno di Paolo Ferrara. I dati reali sembrano essere molto diversi da quelli virtuali del web. Le manifestazioni fisiche di apprezzamento a favore del candidato Sindaco di “Liberi di Ricominciare” lo pongono in una posizione nettamente più vantaggiosa rispetto agli altri.  Paolo Ferrara: Reggio non ha bisogno di celebri nomi che, puntualmente, si ricordano della nostra città solo durante le competizioni elettorali. Reggio ha bisogno di grandi uomini. La straordinaria presenza del sindaco di Palizzi, Walter Scerbo e del sindaco di Saracena, Mario Albino Gagliardi, a sostegno del progetto Liberi di Ricominciare, è un chiaro esempio di buona amministrazione che intendiamo prendere come guida per garantire a tutti i cittadini il miglioramento dell’offerta dei servizi, riducendo gli sprechi e abbassando le tasse”.

 

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I “Socialisti Uniti” al fianco di Zuccalà, ultima vittima della “malagiustizia”

(345) Riceviamo e pubblichiamo. «La riforma della Giustizia non può più attendere». Ad affermarlo, in una nota stampa, sono il segretario provinciale dei “Socialisti Uniti – Psi”, Pierpaolo Zavettieri, e la portavoce del partito a Reggio Calabria, Angela Romeo.

 

«L’ultima dimostrazione plastica di un sistema che non funziona – affermano i due esponenti socialisti – è stata offerta, nei giorni scorsi, dalla mancata concessione del porto d’armi a uno stimato e, soprattutto, incensurato farmacista di San Lorenzo. Si tratta dell’ennesimo caso di “malagiustizia” che muove dalle vicende che hanno visto protagonista, suo malgrado, il dirigente dei “Socialisti Uniti – Psi”, Francesco Saverio Zuccalà. Al farmacista, quotidianamente esposto al rischio rapina in quanto custode della cassa, è stato negato il porto d’armi utili alla difesa personale perché il padre, nella relazione di un maresciallo dei Carabinieri, è stato etichettato quale persona dalla “pessima condotta morale e civile”. Il lato grottesco, però, è un altro. Lo stesso esponente dell’Arma, due anni prima – chiosano Zavettieri e Romeo – aveva espresso parere favorevole nei confronti di Francesco Saverio Zuccalà». L’esponente socialista, da sindaco, fu costretto a rassegnare le sue dimissioni dopo una serie di attentati subiti e all’uccisione di un suo assessore, Pontari. «Evidentemente – continuano i due esponenti dei “Socialisti Uniti – Psi” – non sono servite a nulla né la sentenza di riabilitazione del 2010, né la comunicazione del Tribunale di sorveglianza che, nel menzionare i precedenti di polizia dell’ex sindaco, dava atto a Zuccalà dell’assenza di procedimenti penali, citandone piuttosto l’effettiva e continua buona condotta». Ma per l’ex sindaco, dopo il danno è arrivata anche la beffa: la querela presentata nei confronti del Carabiniere è stata presto archiviata e Zuccalà è stato, a sua volta rinviato a giudizio con l’accusa di diffamazione. «Nel ribadire la nostra solidarietà a Zuccalà, a cui riconosciamo importanti doti umane, oltre che politiche – chiudono Zavettieri e Romeo – non possiamo che evidenziare la schizofrenia di un sistema, quello della Giustizia, che fa acqua da tutte le parti e necessita di una riforma globale e in senso garantista». Federazione “Socialisti Uniti – Psi” Reggio Calabria.

 

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Gambarie di Santo Stefano in Aspromonte (RC): sabato 18 Giornata in Natura con escursione naturalistica e pic-nic vegano

(662) A seguito della bella serata di sabato 4 ottobre condivisa durante il pic-nic vegano, nell'ambito della Settimana Mondiale Vegetariana, al Lido Comunale a Reggio Calabria e volendo condividere regolarmente degli eventi insieme, siete tutti benvenuti alla nostra prossima Giornata in Natura a Gambarie di sabato 18 ottobre che prevede un’escursione naturalistica ed un pic-nic vegano da condividere assieme.

 

Appuntamento alle ore 11,30 alla piazza centrale di Gambarie per un’escursione naturalista di circa 3 ore lungo il primo tratto del Sentiero del Brigante del GEA in collaborazione col GEA-Gruppo Escursionisti d'Aspromonte. E a seguire avremo il piacere di condividere nel pomeriggio tutti assieme a Gambarie un bel pic-nic buffet vegano. Il principio è semplice: ciascuno venga con i propri piatti, posate per condividere e assaporare tutti assieme le ricette vegane (nè pesce, né carne, né uova, né prodotti derivati da latte e miele), della frutta, un’insalata e dei succhi. Venite numerosi e con i vostri amici. Venite numerosi a condividere un bel momento in questa bella Giornata in Natura a Gambarie a respirare il benessere del nostro patrimonio naturale e scoprire i vari sapori vegetali più sorprendenti l’uno che l’altro. Siete tutti benvenuti, vi aspettiamo. Appuntamento alla piazza centrale di Gambarie a partire delle 11:30. E Ricordatevi di portare i vostri bicchieri i piatti e le posate.

 

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Reggio di Calabria: mercoledì 15 l’Accademia del Tempo Libero incontra i candidati a Sindaco

(245) In vista delle prossime elezioni amministrative l’Accademia del Tempo Libero ha organizzato un incontro con i candidati a sindaco della città di Reggio Calabria. L’iniziativa si terrà mercoledì 15 ottobre, alle ore 18, presso l’auditorium Zanotti Bianco (ex cipresseto di via Melacrino), sede dell’associazione.

 

Nel corso dell’incontro, condotto dalla giornalista Federica Morabito, verrà dato ai candidati un tempo limite per esporre liberamente idee, progetti, programmi, soluzioni; in una seconda fase, il vicepresidente dell’Accademia, Celeste Giovannini, porrà qualche domanda ai candidati facendosi portavoce dei quesiti dei soci.

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 13 ottobre 2014

(1204) La Presidente Stasi formula gli auguri di buon lavoro ai Presidenti delle Province. La Presidente f.f. della Regione Antonella Stasi, formula gli auguri di buon lavoro ai neo eletti Presidenti delle Province di Catanzaro, Cosenza, Crotone ed a quello di Vibo eletto recentemente.

 

“Da parte nostra – evidenzia Antonella Stasi in una nota dell’ufficio stampa della Giunta – continuerà ad esserci la consueta interlocuzione istituzionale nonostante la riforma delle province sia ancora incompleta. Una riforma che, ad oggi, mostra limiti evidenti. I Presidenti Bruno, Niglia, Occhiuto e Vallone troveranno sempre la Regione pronta ad affrontare i problemi dei territori così come abbiamo fatto in questi anni, dalla presidenza Scopelliti in poi.  Abbiamo dimostrato di essere partner istituzionali seri ed affidabili. Auguri quindi di buon lavoro ai Presidenti eletti i quali, nonostante sia forte il rischio di mancanza delle risorse finalizzate ad assicurare servizi essenziali, sono convinta, lavoreranno strenuamente nell’interesse dei territori amministrati”. m.c. (1205) L’assessore Trematerra ha incontrato i beneficiari dei Piar. L’assessore regionale all’agricoltura Michele Trematerra ha presieduto un incontro con l’autorità di gestione del Programma di sviluppo rurale Calabria Alessandro Zanfino ed i rappresentanti degli enti beneficiari dei Progetti integrati per le aree rurali per discutere in merito allo scorrimento delle graduatorie delle Misure 125 e 321 del Psr Calabria 2007/2013, biennio 2010/2011. Durante la riunione – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta -, che si è svolta questa mattina a Catanzaro nella sede del Dipartimento agricoltura, sono state consegnate agli amministratori le lettere di concessione dei finanziamenti, per velocizzare i tempi burocratici. “Nella passata programmazione – ha dichiarato l’assessore Trematerra – abbiamo investito molto sulla viabilità rurale e sulle infrastrutture, anche dal punto di vista tecnologico e della fibra ottica, presupposti necessari per un agricoltura davvero efficiente. Parliamo di oltre il 10% dell’intera dotazione finanziaria del Psr Calabria, pur non essendo questi settori di stretta competenza del nostro Dipartimento, dei quali avrebbero potuto occuparsi altri fondi, più indicati e con risorse molto più ingenti. Ma l’abbiamo fatto – ha rimarcato – perché abbiamo percepito con chiarezza i disagi e le necessità delle amministrazioni in questa difficile congiuntura economica, alle quali abbiamo deciso di dare una boccata d’ossigeno ed un supporto per interventi di ammodernamento. Non potendo contare su risorse regionali – ha spiegato l’esponente della Giunta regionale -, abbiamo ritenuto opportuno fare affidamento su quelle comunitarie, che però richiedono procedure e tempi più lunghi. Il nostro scopo per la nuova programmazione, però – ha precisato ancora Trematerra – è quello di creare delle reti fra le varie amministrazioni e gli enti, in modo che i Piar possano riguardare interventi molto più ampi e strutturati ed interessare zone molto più ampie rispetto ai singoli comuni. Con il Psr 2014/2020 – ha concluso l’assessore regionale all’agricoltura – intendiamo infatti promuovere con più efficacia l’ammodernamento e lo sviluppo dei nostri territori e per fare questo contiamo anche sul rapporto sinergico con e tra gli amministratori”. “Mentre il Psr 2007/2013 volge al termine – ha aggiunto l’adg Zanfino – volevamo gestire le risorse che derivano da economie e rinunce nel migliore dei modi, e tra questi abbiamo deciso per lo scorrimento delle graduatorie delle Misure 125 e 321. Il tutto con un duplice obiettivo: dare un importante sostegno alle amministrazioni ed effettuare importanti interventi strutturali sul territorio. In particolare l’incontro di oggi – ha sottolineato l’adg – vuole servire a chiarire quali sono le modalità per abbreviare i tempi per la concessione dei finanziamenti. Il Dipartimento agricoltura – ha proseguito – sarebbe pronto, nei prossimi 15 giorni, ad erogare già la metà dei contributi, per un importo pari a 5 milioni di euro. Per poter concedere le anticipazioni – ha evidenziato infine Zanfino – abbiamo bisogno di ricevere subito dai beneficiari la documentazione debitamente sottoscritta. Beneficiari ai quali rivolgo anche un’altra esortazione: di realizzare gli interventi nei tempi previsti, pena la revoca dei finanziamenti e la restituzione delle risorse alla Comunità Europea, alla quale dobbiamo rendicontare entro e non oltre il 31/12/2015”. p.g. (1206) L’Assessore Caligiuri agli studenti del Liceo Scientifico “A. Volta” di Reggio Calabria: “Investite sulla lettura, investite su di voi”. Questa mattina a Reggio Calabria, presso la sala conferenze annessa alla palestra del Liceo Scientifico “Alessandro Volta”, l’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha partecipato all’incontro di presentazione del nuovo Indirizzo sportivo dell’Istituto, alla presenza di giornalisti e studenti. Al tavolo dei relatori – informa una nota dell’ufficio stampa – anche la Dirigente Scolastica dell’Istituto Angela Palazzolo, la Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Ambito Territoriale Provinciale di Reggio Calabria Mirella Nappa, il Consigliere provinciale di Reggio Calabria Demetrio Cara, il Vicepresidente del Coni regionale Fabio Colella e il Coordinatore regionale del CONI Gaetano Gebbia. Prima dell’incontro c’è stata la visita istituzionale del Presidente della Provincia di Reggio Calabria Giuseppe Raffa, che non ha fatto mancare il proprio saluto. “In questi anni difficili e complessi la Calabria è cambiata radicalmente – ha affermato l’Assessore Caligiuri – anche e soprattutto grazie alla scuola. La Regione ha messo in campo una serie di attività che hanno migliorato la qualità dell’istruzione, premessa di ogni vero sviluppo economico e crescita culturale. Oggi inauguriamo un percorso molto significativo, quello dei licei sportivi, ed è davvero importante che ciò avvenga proprio a Reggio Calabria, la città più popolosa della nostra regione. Sono molto compiaciuto per la presenza di un’offerta formativa così ampia e diversificata, nonché per le tante eccellenze presenti sulle quali puntare per la formazione dei giovani. Per la Regione Calabria in questi anni la scuola e la cultura sono state delle reali priorità politiche, con atti, fatti e risultati, misurati positivamente anche dalla Banca d'Italia. Abbiamo promosso – ha aggiunto l’Assessore Caligiuri – azioni molto importanti per l’edilizia scolastica, le nuove tecnologie, la legalità, l'identità e la lettura, collegandoci strettamente con il fondamentale settore del lavoro, così come avviene in altre realtà europee. Abbiamo raggiunto tanti obiettivi e sono convinto che ulteriori risultati verranno raccolti nei prossimi anni grazie al lavoro in profondità che è stato avviato. Mai come in questo momento è fondamentale puntare sulla cultura anche per combattere la ‘ndrangheta, che non può e non deve uccidere il nostro futuro. Rivolgo un appello ai tanti giovani presenti: investite sulla lettura, investite su di voi – ha concluso l’Assessore alla Cultura Mario Caligiuri – perché nonostante le enormi difficoltà, questa è una terra che ha grandi risorse e può' dare notevoli opportunità”. “Il Liceo sportivo a Reggio Calabria oggi è finalmente una realtà – ha dichiarato la dirigente scolastica Angela Palazzolo – ed è il frutto di un’ottima sinergia tra i vari attori istituzionali. Siamo ai blocchi di partenza in questo primo anno ma c’è già grande intesa tra tutte le componenti interessate affinché questo percorso formativo possa garantire la nascita di nuovi profili, in grado di inserirsi nelle professioni intermedie e accedere con meno difficoltà al mercato del lavoro”. p.m.

 


 





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Calcio, Promozione: le dichiarazioni del Presidente Egidio La Valle ed Antonio Sergi all’indomani della sconfitta con la Deliese

(375) All'indomani della sconfitta subìta in casa della Deliese, il Presidente neroverde Egidio La Valle ha rilasciato le sue dichiarazioni in merito ad alcuni episodi incresciosi accaduti durante la partita. Il patron della Villese evidenzia tutto il suo malcontento e il rammarico per un risultato sfuggito all'ultimo minuto, anche grazie a un evidente errore arbitrale che ha favorito il gol del 3-2, in posizione di fuorigioco.

 

Gli fa eco l'altro Presidente Antonio Sergi, che non ha gradito il trattamento ricevuto da calciatori in campo: "Siamo delusi per il comportamento di alcuni giocatori della Deliese e per quello che si è verificato a metà del secondo tempo – hanno detto i due presidenti – La Villese era a Delianuova per giocarsi la partita, come ogni domenica. Nel primo tempo non siamo riusciti ad esprimere il nostro gioco, ma nella ripresa siamo cresciuti e questo ha messo in difficoltà la Deliese. A centrocampo la lotta si è inasprita sempre di più e nonostante qualche intervento dei loro mediani sopra le righe, i nostri hanno retto l'urto e pareggiato con Gazzetta. Certamente siamo stati poco attenti in occasione del secondo gol, ma anche nuovamente sotto nel punteggio, la squadra non ha rinunciato ad attaccare". Egidio La Valle ed Antonio Sergi sono poi tornati sugli episodi accaduti dopo qualche minuto del gol di Di Lorenzo, quando le panchine sono venute a contatto, in seguito all'espulsione di Tavilla: "Siamo stati trattati male, magari il nostro giocatore ha sbagliato ad agire così d'impulso, ma la situazione doveva terminare lì con il provvedimento disciplinare dell'arbitro. Invece una parola tira l'altra e si è formata una scaramuccia in cui siamo stati coinvolti e dalla quale parecchi sono usciti incolumi, ma al tempo stesso ci sono stati pugni e calci contro i nostri e addirittura Gazzetta ne porta ancora i segni, mentre era andato a difendere un suo compagno aggredito dalla panchina. Nel frattempo sono entrati in campo anche individui non autorizzati, che hanno scavalcato le recinzioni". La situazione si è poi appianata con l'espulsione dell'autore del brutto gesto a Simone Gazzetta, nel parapiglia generale, tra l'altro un giovane calciatore. I neroverdi hanno giocato buoni venti minuti in inferiorità numerica e nonostante questo deficit ci hanno creduto e raggiunto il 2-2 con Chirico. "C'è stata sicuramente una bella reazione, mister Leonardis ha ridisegnato l'assetto tattico della squadra, tenendo conto dell'inferiorità numerica ma anche dello svantaggio di 2-1 e abbiamo tratto benefici dagli aggiustamenti apportati. I correttivi dell'allenatore sono stati fondamentali per non scoprirsi troppo e agguantare il risultato anche in dieci uomini. Purtroppo ci siamo fatti poi trovare sbilanciati su una delle ultime azioni a disposizione per loro e ci hanno attaccato dove noi abbiamo concesso spazio, mostrando il fianco e lasciando Savino in condizioni di tirare a rete. Cambareri è stato superlativo, ma come lui non l'assistente, il quale non ha ravvisato un evidente fuorigioco, seppur l'attaccante era di poco avanti, ma visibilissimo in quanto il guardalinee era nella posizione ideale per vedere correttamente ed alzare la bandierina per la segnalazione all'arbitro. Oltre al danno, la beffa. Abbiamo commesso l'errore di innervosirci e di cadere nelle provocazioni. Da parte nostra vedremo cosa migliorare e di questo se ne occuperà il nostro allenatore che in questo è un'assoluta garanzia di competenza, ma resto il fatto che questo non è calcio, quello che c'è stato a Delianuova non è stata una partita sportiva". La Villese da domani pomeriggio preparerà la sfida di sabato, valida per il 6^ turno del campionato di Promozione. Al Santoro di Villa San Giovanni, dopo il big-match con il Locri, arriverà la capolista Cittanovese. I neroverdi saranno orfani di Tavilla,che sarà appiedato dal Giudice Sportivo. * Responsabile Comunicazione A.S.D. Villese Calcio.

 

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Reggio di Calabria: Laganà e Vacalebre “I nostri Circoli NCD prendono le distanze dall’attuale Nuovo Centro Destra”

(248) "E’ con profondo rammarico, ma con la necessaria coerenza, che prendiamo atto dell’esigenza non più differibile di prendere le distanze da “questo” Nuovo Centro Destra.

 

Otto mesi fa avevamo personalmente  assistito alla nascita del Ncd a Roma: un nuovo soggetto politico che avrebbe dovuto  raccogliere le istanze di quell’ elettorato che si riconosce negli ideali e nei programmi del Centro-Destra italiano ed in quelli del Ppe. Ricordiamo ancora con emozione come in quella circostanza l’allora vicepremier Alfano finalmente pronunciava le parole che un uomo ed una comunità di Destra vuole ascoltare. Parlava di patria, di famiglia, di sicurezza, di droghe, di lavoro, toccando tutti quegli aspetti più intimamente legati alla politica della Destra. Quella stessa politica che già da qualche tempo, prima con l’ultima parte del governo Berlusconi, poi con gli esecutivi di Monti e Letta e adesso con quello di Renzi, non ha visto una sola parola di Alfano tradursi in fatti concreti. E tutto questo a dispetto del fatto che ci sia stato da parte del nostro popolo l’appoggio a questi governi che avrebbero dovuto essere di “unita’ nazionale”, con il compito, quindi, di fare le riforme urgenti per poi andare subito dopo al voto. Abbiamo soprasseduto al commissariamento della nostra città, ne abbiamo accettato sommessamente la proroga, dandoci come spiegazione che il nostro leader, in qualità di ministro dell’Interno, non avrebbe potuto e dovuto intromettersi. Abbiamo condiviso lo spirito iniziale della missione “Mare Nostrum”, salvo poi ritrovarci con sbarchi continui di migranti che non sappiamo e non possiamo gestire nel rispetto del vivere civile, nostro e loro. Abbiamo accettato che si nominasse ministro per gli Affari Regionali l’ex sindaco di un Comune sciolto per dissesto finanziario proprio mentre il nostro ex sindaco veniva giudicato e condannato per un semplice e “comune” disavanzo di gestione. Insomma, abbiamo fatto buon viso a cattiva sorte persino davanti a scelte inopportune del partito in occasione delle recenti elezioni europee. Ma ultimamente, dover ascoltare da chicchessia che la politica del Nuovo Centro Destra potrebbe, a livello regionale, prolungare ed ampliare l’esperienza nazionale accanto al Pd, ci ha persuaso che il nostro percorso comune era terminato. Convinti di essere stati in buona fede attratti dall’idea di rendere un servizio, con alto sacrificio di carattere politico, alla nostra nazione, ma, ormai delusi e traditi da chi invece, evidentemente, aveva altre mire, non esitiamo più neanche un solo minuto a prendere le distanze da questi soggetti per riprendere immediatamente la nostra via che e’ sempre stata quella del servizio alla comunità con lealtà, onestà e coraggio"! Saverio Laganà e Giovanni Vacalebre, Presidenti dei Circoli NCD "Mediterraneo" ed "Aspromonte".

 

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Reggio di Calabria: martedì 14 Alleanza Calabrese presenta “Ai confini del nero” di Mario Merlino. Antologia di giovani che furono valorosi, mai domi testimoni di un tempo eroico

(661) Martedì 14 ottobre 2014, alle ore 17,  nei locali della Sala Convegni dell’Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria, Alleanza Calabrese presenterà "Ai confini del nero" di Mario Merlino. Interverranno l'autore, il sen. Renato Meduri ed il dott. Lucio Dattola, candidato a Sindaco della Città di Reggio Calabria.

 

Si ringrazia, per la vicinanza nell’organizzazione dell’evento, il Fronte Nazionale con Pasquale Cordopatri. Durante l'incontro, un particolare momento di riflessione sarà dedicato a Fefè Zerbi ed a Cesare Carlo Romano, tra i principali animatori del neofascismo reggino e dei movimenti Avanguardia e Fronte Nazionale, nonché della Rivolta di Reggio ed a Pino Terranova, ideologo antagonista e grande camerata. “Ai confini del nero” è anche loro. Vogliamo ricostruire quella Città degli anni ‘70-‘80 che i nostri giovani hanno letto sui libri, che hanno amato ma che non hanno mai conosciuto. Vogliamo una Città unita, che gli Uomini e le Donne di Reggio hanno difeso con coraggio e disprezzo della morte. La Reggio che hanno difeso con dignità ed amore. Intorno ad un solo grido: “Boia chi molla”! “Ai confini del nero”, auto recensione. Dopo "Atmofere in Nero" un altro libro di Mario Merlino di storie narrate. Dalla Repubblica Sociale agli anni di piombo. Cinque racconti più un breve fuori scena da "istrione". Autentico, però. Cinque i protagonisti che, o per caso o per destino, diventano invito a difendere gli ideali che ci rendono liberi ed a mantenere i sogni che ci preservano giovani. E, siccome furono ossa carene e sangue, si ergono a confronto con ciascuno di noi, ponendo e ponendoci la domanda: "Ed io al loro posto come mi sarei comportato?". Ho davanti a me, su questa scrivania, dove arrangio anche questo ‘pezzo’, l’ultimo dei miei figli (forse, più esattamente, un ennesimo me stesso ove contemplarmi e compiacermi)… Ai confini del nero, il suo titolo con la copertina grigio-scura e la fotografia realizzata da Simone e ridefinita da Marco. Copertina nata mentre si percorreva la via Tiburtina, poco dopo il complesso carcerario di Rebibbia. Ad altro era rivolta la nostra attenzione, poi questo edificio alto scheletro dismesso senso di abbandono fine di un mondo desolazione (Bakunin rilevava che nello spirito della distruzione si annidano già le premesse dell’edificazione; Nietzsche, filosofo e poeta dal linguaggio asciutto ed abissale ammoniva che ‘là dove ci sono sepolcri, là vi sono resurrezioni’). Ora del tramonto, tripudio e incendio di luci gioco di ombre… L’ora in cui per il filosofo Platone si addensano i pensieri e Giulio Cesare invita, nel silenzio della tenda, di prendere tavoletta e stilo e misurare quanto e come si è vissuto il giorno. Poi Martin Heidegger annota, dopo aver trascorso la notte ospite di un suo ex allievo, mentre, su Friburgo, le bombe alleate si divertono a devastare, annientare, radere al suolo quanto di cultura tedesca ed europea aveva sfidato per secoli il mondo: ‘Il tramontare è diverso dal perire. Ogni tramonto resta al sicuro nel sorgere’. Una copertina che può apparire decadente, con la mia immagine da hippie che non favorisce i colori dell’arcobaleno le api che succhiano il polline le formichine laboriose i bambini che saltellano sul marciapiede… Forse una provocazione, non so. Però non è così: ho sempre a mente il testimone che Robert Brasillach ci ha lasciato, poco prima di essere portato davanti al plotone d’esecuzione, a conclusione di Lettera a un soldato della classe ’40 quella fierezza e quella speranza a cui abbiamo tentato di tenere fede. E la gioia di vivere, senza la quale non vi sarebbe premio, la fierezza finirebbe in testardaggine e la speranza in illusione… Dunque la copertina si offre al mio sguardo e, se fossi capace di usare lo scanner (?), l’avreste anche voi… beh, magari venite a qualche prossima presentazione o l’ordinate in libreria… mi darete ragione. La luce che filtra e colora d’una calda aurea atmosfera il luogo abbandonato alla nientità non può evocare funerei pensieri, lande desolate, malevoli storie. E la luce del sole, pur nel volgersi alle ore della sera, ben corrisponde a quella luce che pervade le storie che compongono il contenuto del libro. Cinque in tutto, come furono in Atmosfere in nero, con qui delle dediche più lunghe e un fuori programma tutto personale. Chi sono i protagonisti di questa raccolta se non, salvo in un caso, persone esistite o ancora esistenti, pur nell’arbitraria rielaborazione di un momento della propria esistenza. Il vero il verosimile la libertà dello scrittore. E ci insegnano che si può avere un animo grande. Si può scegliere, comunque e nonostante tutto, con uno scatto di reni, un attimo di follia, per un sì o per un no e magari senza sapere cosa si cela dietro l’uno o l’altro. Intensità o durata… Negli ultimi anni dietro la cattedra avvertivo l’astrattezza delle idee dei concetti delle teorizzazioni delle visioni sistematiche protese ad essere onnicomprensive e finire per essere divoratrici dell’esistente. E, al contrario, la vecchia storia piena di aneddoti, di uomini e di donne, e dei filosofi che abbracciano i ronzini percorrono le vie di Koenigsberg con il medesimo passo e alla medesima ora cercano l’immortalità bevendo la polvere del ferro limato… Abbandoniamo il mio libro al suo destino… Ogni lettore lo renderà a se stesso con la propria sensibilità attenzione interesse oppure lo respingerà fuori dal proprio mondo. Era forse per questo che Socrate non volle avere nulla a che fare con la parola scritta e Platone rimprovera il dio egizio Toth per aver insegnato agli uomini l’uso della scrittura. Avremmo trovato la nostra strada anche su un libro dalle pagine bianche… Eppure, eccomi qui a scrivere, scrivere per vincere la morte, scrivere per sentirmi meno solo, scrivere per lanciare ponti verso gli altri la natura e, chissà, qualche oscura divinità, scrivere per vanità per dispetto per riderci sopra o per rabbia, per essere fedele ai ‘confini del nero’ dove ho collocato ‘la torre del nostro orgoglio e della nostra disperazione’. Mario Merlino intervista a Libero (di Marco Petrelli). Professore, scrittore, ma soprattutto militante politico legato alla storia della destra e dell'Italia degli ultimi 60 anni. Questo è Mario Michele Merlino, il cui percorso umano ha il suo inizio sulle scalinate di Valle Giulia l'1 marzo 1968 insieme a Stefano Delle Chiaie e ai ragazzi del Fuan Caravella, per "non perdere quell'occasione del '68". Dopo un volume sugli eventi del marzo 68 e i racconti Atmosfere in Nero, Mario ci parla della sua nuova fatica Ai confini del nero, libro che ha un filo conduttore che inizia nel '44, quando un soldato tedesco cercò rifugio nello stesso ambiente in cui lui venne alla luce. Professore, perché “Ai confini del nero”? "Perché è terra di confine, il luogo dove germogliano l'eresia, l'irriverenza, la sfida, là dove lo spirito libertario dello scrittore, quell'anarco-fascismo tanto caro a Robert Brasillach e al sottoscritto, entra prepotentemente e domina la scena". Un sequel di Atmosfere? "No, Atmosfere fu un esperimento narrativo, cioé passare dal saggio congeniale ad un professore di storia e filosofia alla narrazione, perché il narrare ha di per sé un grande potere comunicativo che ho appreso grazie all'amico Ugo Franzolin, reporter di guerra della Decima". Ma che cos'è in due parole ”Ai confini del nero”? "Dietro la tragedia immensa della guerra e soprattutto dei vinti, rimane la giovinezza la gioia di vivere l'amicizia, diciamo pure, l'amore… Certo non quello di guardare dal buco della serratura la cameriera spogliarsi, ma – che, poi, è il motto della mia nobiltà – faccia al sole e in culo al mondo!". Ci parli del tedesco. "Il 2 giugno 1944 mio padre fu testimone dell'arrivo di un soldato tedesco in un convento, stesso luogo e stesso momento in cui io venivo alla luce. Il soldato lasciò il fucile e, vede, qualcuno doveva raccoglierlo per continuare l'eterna lotta del sangue contro l'oro".

 

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Reggio di Calabria: Anassilaos, mercoledì 15 la presentazione de “Il libraio di Meladoro”, di Aldo Coloprisco

(660) Mercoledì 15 ottobre  alle ore 17,00 presso la Sala della Biblioteca della Provincia nell’ambito degli Incontri con l’Autore l’Associazione Culturale Anassilaos presenta l’ultima fatica letteraria di Aldo Coloprisco “Il libraio di Meladoro” edito da Laruffa Editore.

 

Oltre all’Autore e all’Editore Domenico Laruffa interverrà all’incontro  la Prof.ssa Pina De Felice, responsabile dell’Anassilaos. Nato  a San Procopio Aldo Coloprisco nasce per molti anni vive e opera a S. Eufemia d'Aspromonte come insegnante di materie letterarie nella locale scuola media, profondendo grande impegno nelle attività teatrali all'interno della scuola e fuori fino al 1996, quando si trasferisce a Roma al Liceo Scientifico Francesco D'Assisi, dove insegna italiano e latino, occupandosi del laboratorio teatrale e firmando come regista numerosi spettacoli. Autore di numerosi testi narrativi e teatrali – alcuni dei quali già presentati da Anassilaos – nell’agosto del 2014 ha conseguito, nell’ambito del 1° Premio 'Merica, un riconosciumento per i "Calabresi di Calabria" che operando nei più diversi settori di attività. Sia in calabria che nel resto d’Italia e d’Europa, si sono particolarmente distinti per impegno, laboriosità ed onestà.

 

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Pallacanestro, DNC: alla Vis il derby di Calabria. Battendo a Crotone i padroni di casa (72-65), i reggini restano a punteggio pieno

(372) La Vis espugna con pieno merito il PalaMilone di Crotone e rimane imbattuta dopo due giornate di campionato. Gli uomini di coach D’Arrigo, sornioni per tre quarti di match, hanno impresso un’accelerata micidiale nell’ultimo periodo, stringendo le maglie difensive e bombardando con continuità la retina pitagorica grazie ad una pallacanestro corale, come testimoniano i 5 uomini in doppia cifra a referto.

 

Pronti e via e i bianco/amaranto devono subito rinunciare a Zampogna. Il play reggino, in uno scontro fortuito con Di Vico, rimedia una profonda ferita all’arcata sopraccigliare destra. Gli verranno applicati sei punti di sutura, ma non rientrerà più sul parquet. Nelle prime tre frazioni le squadre restano quasi sempre a contatto, sorpassandosi vicendevolmente, senza mai operare break importanti. Nella New Team bene Venuto, Lo Giacco e un ispiratissimo Infelise, mentre lo spauracchio Fall viene ben contenuto da Pellegrino Yasakov sotto le plance. La Vis, sebbene priva del suo faro in cabina di regia, risponde colpo su colpo con un sontuoso Barrile, in serata di grazia, che guida la squadra da veterano, ben assecondato da tutti i suoi compagni. I reggini provano un mini allungo sul finire del terzo tempo, ma i locali rintuzzano e un canestro di Venuto impatta il match sul 54-54 a inizio ultimo quarto. Da quel momento in poi è un autentico assolo della Vis. Warwick, Grasso, Pellegrino Yasakov, Carnazza e soprattutto Barrile non sbagliano un colpo in attacco. I pitagorici vanno letteralmente in tilt e si affidano al solo Fall per arginare lo strapotere del quintetto di coach D’Arrigo. Ma non basta. Quattro triple consecutive (2 di Barrile, una di Pellegrino Yasakov e una di Carnazza) annichiliscono il PalaMilone, dando il la al blitz della Vis in terra crotonese.  Questo il tabellino della gara: New Team 2000 Crotone-Vis Reggio Calabria 65-72 (25-20, 31-32, 50-53). New Team 2000 Crotone: Di Vico 3, Fall 15, Venuto 16, Infelise 20, Lo Giacco 9, Cossari, Palazzo 2, Calabretta, Rotundo, N.E. Dell’Uomo. Allenatore Pullano. Vis Reggio Calabria: Zampogna 2, Grasso 16, Carnazza 12, Pellegrino Yasakov 11, Warwick 13, Barrile 12, Tramontana 4, Viglianisi 2, Di Dio. Allenatore: D’Arrigo. Arbitri: Di Mauro di Messina e Lucifero di Milazzo. * Ufficio Stampa Vis Reggio Calabria. 

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 12 ottobre 2014

(1202) Effettuati pagamenti per un totale di 252 milioni dalla Ragioneria generale della Regione. La Ragioneria generale della Regione Calabria – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha effettuato nell'arco della settimana pagamenti per un totale di 252 milioni di euro.

 

Lo rende noto l'assessore al Bilancio e alla Programmazione nazionale e comunitaria, Giacomo Mancini. La voce che pesa di più è quella relativa alla quota mensile del Servizio Sanitario Regionale in favore delle Aziende sanitarie e provinciali della Calabria, che ammonta a 240 milioni di euro. L'importo di 3.500.000 di euro viene liquidato, su disposizione del dipartimento Lavori Pubblici, alla Sorical, la società che gestisce gli impianti idrici. Per il dipartimento Urbanistica vengono pagati 2.900.000 euro, si tratta della liquidazione del 40% di quota disponibile sull'importo finanziato all'area urbana di Crotone per i progetti Pisu (Progetti Integrati di Sviluppo Urbano). La Ragioneria ha poi effettuato pagamenti per 2.000.000 di euro su impulso del settore Economato, destinati a servizi vari; 1.700.000 a valere sul Por Fesr 2007/2013 sono stati trasferiti per il dipartimento Attività Produttive; 400.000 euro del Por per il dipartimento Cultura; 900.000 euro, sempre a valere sul Por, vengono destinati al dipartimento Ambiente e infine 700.000 euro del Por Fse 2007/2013 sono stati pagati su richiesta del dipartimento Lavoro. "Come di consueto la nostra priorità, pur tra enormi difficoltà – commenta Mancini – è tentare di dare risposte alle richieste delle famiglie, dei lavoratori e degli enti locali". p.m.

 

 

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Elezioni comunali 2014: messaggi elettorali a pagamento su Il Reggino

La Ditta Individuale "Il Reggino" di Maurizo Gangemi, editrice de "Il Reggino", anorma della legge n. 28 del 22 febbraio 2000 nonché Delibera n. 139/14/CONS dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, pubblicata su Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, comunica che intende diffondere messaggi pubblicitari elettorali a pagamento con le seguenti modalità:

 

1) la pubblicazione degli avvisi è consentita fino al 24 ottobre 2014 compreso e fino al 7 novembre 2014 compreso per gli eventuali ballottaggi; 2) tutti i soggetti politici aventi diritto avranno garantita la parità di accesso agli spazi per messaggi politici elettorali; 3) sono ammesse soltanto le forme di messaggio politico previste dalla norma vigente e dalle deliberazioni dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni; 4) tutte le inserzioni devono recare la dicitura "messaggio politico elettorale" ed indicare il soggetto politico committente; 5) è possibile rivolgersi all'Editore/Direttore ai seguenti recapiti: mobile 349.1956789 o mail mauriziogangemi@gmail.com; 6) le tariffe per l'accesso agli spazi elettorali sono le seguenti: "base": nr. 1 banner con eventuale collegamento al sito web prescelto nello spazio "sponsor" (colonna a destra della home) e nr. 1 comunicato stampa a cura del partito/candidato nella sezione "Redazionali" nel "Menu principale" € 100,00* (cento/00); "plus": nr. 1 banner con eventuale collegamento al sito web prescelto nello spazio "sponsor" (colonna a destra della home) e nr. 10 comunicati stampa a cura del partito/candidato nella sezione "Redazionali" nel "Menu principale" € 200,00* (duecento/00); "surplus": nr. 1 banner con eventuale collegamento al sito web prescelto nello spazio "sponsor" (colonna a destra della home) e nr. 20 comunicati stampa a cura del partito/candidato nella sezione "Redazionali" nel "Menu principale" € 300,00* (trecento/00); "super surplus": nr. 1 banner con eventuale collegamento al sito web prescelto nello spazio "sponsor" (colonna a destra della home) e nr. 30 comunicati stampa a cura del partito/candidato nella sezione "Redazionali" nel "Menu principale" € 400,00* (quattrocento/00). Si precisa, altresì, che: il banner verrà pubblicato entro le 24 ore successive alla ricezione di: logo, proprio indirizzo mail ed eventuale link/URL del sito a cui indirizzare gli utenti interessati; i comunicati stampa saranno pubblicati entro le 24 ore successive alla ricezione. Si precisa, infine, che il materiale inviato dovrà recitare la dicitura "Messaggio elettorale a pagamento" e contenere tutti i dati del "committente". L'Editore/Direttore. * Tutti i costi indicati nel presente tariffario sono da intendersi IVA esclusa.

 

 

 

 

 

 


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Reggio di Calabria: Elezioni comunali 2014, Postorino (Reggio Futura) “La proposta di ripopolamento dell’entroterra tradisce una superficiale demagogia sull’integrazione”

(244) Immigrazione, ancora una volta ci si ritrova a considerare questo argomento a causa delle illogiche politiche governative che stanno causando un'escalation di arrivi di clandestini nel nostro Paese. Reggio Calabria, particolarmente esposta a questo grave allarme sociale, ha la necessità di regolarizzare questa situazione divenuta ormai insostenibile.

 

Preoccupa maggiormente l'aspetto igienico-sanitario, perché questo  angoscia i cittadini, sapere che i controlli probabilmente non bastano a scongiurare una possibile diffusione di malattie  sconosciute al nostro territorio. Stando ad  incauti proclami lanciati “ addetti ai lavori”, sembra addirittura che si stia lavorando per sistemare nelle zone interne dell'agro reggino, già di per se soggette a processo di spopolamento, i clandestini o profughi. Una proposta espressa in maniera del tutto superficiale e demagogica, senza tener conto delle necessità e priorità di queste stesse aree che invece potrebbero essere potenziate e trasformate in zone residenziali per coppie giovani o persone appartenenti alle fasce più deboli che non sono nelle condizioni di affittare ne tanto meno di acquistare l'abitazione. E' questa l'idea esposta da Antonella Postorino, candidata nella lista di Reggio Futura, nel suo programma elettorale in cui propone di trasformare i borghi rurali, ex-casali di Reggio, in villaggi per giovani. “Il Comune di Reggio Calabria è tra i comuni d’Italia con maggior estensione territoriale, infatti entra a far parte del Parco Nazionale dell’Aspromonte. L’agro reggino comprende numerosi borghi rurali, con interessanti realtà edilizie all’interno del loro nucleo abitato. Tali borghi (ex Casali di Reggio) sono interessati dal fenomeno dello spopolamento a causa dell’accentramento amministrativo sull’area di costa. In molti comuni italiani le realtà urbane interne rappresentano il punto di forza sia del sistema produttivo agroalimentare, sia del turismo, mentre in Calabria, e in particolare nella provincia di Reggio Calabria, le aree interne risultano poco utilizzate e in stato di abbandono. L’idea di realizzare Villaggi per i giovani, che siano giovani coppie o studenti o ancora persone appartenenti alle fasce sociali più deboli, parte dalla possibilità di realizzare piccoli nuclei urbani, recuperati nel loro valore storico culturale, in questo caso nelle loro peculiarità di borghi rurali. L’operazione potrebbe prevedere, da parte dell’Amministrazione, l’acquisizione completa delle abitazioni in totale stato di abbandono e destinate a degradarsi ulteriormente (per es.. certificandone il non utilizzo da oltre un certo numero di anni) per destinarle gratuitamente a giovani che attraverso l’”autocostruzione” potrebbero metterle a nuovo, seguendo un progetto integrato, che preveda interventi che non compromettano la perdita di valore identitario dei borghi. Questa operazione comporterebbe il ripopolamento delle aree interne, dove dovranno anche essere previsti il decentramento di alcuni uffici, la realizzazione di servizi e strutture da destinare al turismo rurale e al settore agricolo. Al contempo si garantirebbe la salvaguardia dell’ambiente naturale e la conservazione dei piccoli aggregati, nonché la pulizia e la manutenzione degli stessi”. Ad avviso dell’architetto Antonella Postorino, ogni decisione deve essere necessariamente condivisa con gli abitanti dei luoghi  dove prevale la presenza di anziani e di coppie con bambini. Il rischio d’integrare forzatamente, senza alcuna pianificazione ne programmazione degli interventi, persone provenienti da realtà così differenti, è quello di causare una frattura ancor più profonda tra i residenti e nuovi ospiti con il pericolo concreto di ghettizzarli, implementare interessi privati, e soprattutto una volta domiciliati in questi borghi in quali mansioni potrebbero essere impiegati ? Chi governa deve prendere atto della gravità della situazione qualora si verificasse  questo ripopolamento forzato privo di valutazione e pianificazione e assumersene tutte le responsabilità. Il tema, particolarmente delicato, non può essere svolto all’insegna del falso buonismo che genera occasioni di guadagno per i soliti circuiti di amici e “compagni”, dovendosi assicurare priorità alla dignità del cittadino, della comunità e degli stessi “disperati del Mediterraneo”, senza alcuna ipocrita indulgenza alla sterile retorica.

 

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Calcio, Eccellenza, V^ giornata: Bocale-Castrovillari 0-1

(373) Bocale-Castrovillari: 0-1. Bocale: Leonardi, Scilipoti (59’ Astuto), Quattrone (72’ Audino), Erbetta (45’ Benedetto) , Cucinotti, Cogliandro, Catanzaro, Laurendi, Cissè, Saviano, Moreno All. Lo Gatto. Castrovillari: Barillari, Bitiritti, Avella (45’ De Marco), Naccarato (72’ Storino), Scarlato, Bria, Raiola, Donato, Galantucci, La Canna, Basile (82’ Scarolo) All. Alessandria.

 

Arbitro: Monesi di Crotone. Assistenti: Guerriero e Guarnieri di Catanzaro. Marcatore: 52’ La Canna. Ammoniti: Naccarato, Scilipoti, Benedetto, Cogliandro. Recupero: 1’pt, 4’st. Note: 150 spettatori circa, 10 da Castrovillari. Terza sconfitta consecutiva ed ultimo posto in classifica per il Bocale. Per la seconda volta in stagione, il “Campoli” diventa terra di conquista. Ad aggiudicarsi i tre punti in palio è stato un Castrovillari cinico e spietato che al secondo tiro in porta (uno per tempo) trova le rete della vittoria grazie ad un secco diagonale dell’ex Reggina ed Hintereggio Mario La Canna. Rispetto alle precedenti uscite, un Bocale che ha dimostrato forza e carattere e che ha dovuto fare i conti con il secondo assistente Guarnieri di Catanzaro che al 38’ minuto annulla per fuorigioco (inesistente) la rete di Saviano che parte dalle retrovie, anticipa il diretto avversario e batte l’estremo difensore Barillari. Due minuti dopo, l’arbitro Monesi, in collaborazione con lo stesso assistente Guarnieri non concede un calcio di rigore per atterramento in aria dell’honduregno Moreno. Se la partita fosse finita al 45’, ai punti avrebbe sicuramente vinto il Bocale, con il Castrovillari pericoloso solamente in avvio con Raiola, ma Leonardi para in uscita. Come nella prima frazione, la ripresa è un monologo biancorosso, ma al settimo, nel secondo tiro verso lo specchio della porta, il Castrovillari trova la rete dei tre punti grazie ad un preciso diagonale di La Canna. Il gol subito taglia le gambe ai giocatori reggini che lasciano ampi spazi alle ripartenze ospiti. Mister Lo Gatto prova il tutto per tutto mettendo in campo Astuto e avanzando Laurendi dietro le tre punte, il Bocale ci prova, ma Cissè prima e Moreno dopo non riescono a concretizzare. E domenica prossima c’è il derby con il Gallico-Catona. * Responsabile Comunicazione Bocale Calcio.

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Pallacanestro, A2 Silver, II^ giornata: Viola-Omegna 81-79

(374) Viola-Omegna: 81-79 (25/20; 38/46; 50/60; 81/79). Viola: Deloach 17, Casini 6, Azzaro 5, Rezzano 6, Lupusor, Rossi 12, Rush 8, Sindoni, Ammannato 27, Russo. All. Benedetto. Omegna: Resca, Della Torre, Iannuzzi 25, Vildera 4, Conger 8, Masciadri 5, Gurini 6, Tavernelli 10, Smorto 3, Saddler 18. All. Magro. Arbitri: Caforio, Wassermann, Triffiletti.

 

L’entusiasmo del pubblico straripante al PalaMazzetto, un gruppo di uomini duri a morire, un capitano Ammannato in splendida forma (27 punti alla fine del match) e quell’ultimo tiro di Deloach a fil di sirena. Ecco gli elementi di una serata fantastica, in cui la Viola ha battuto Omegna nella sua prima partita casalinga della stagione. E lo ha fatto nei migliori dei modi, andando ad agguantare due punti non solo con tecnica e astuzia ma soprattutto con il cuore, ovviamente neroarancio. Inizia subito bene la squadra di coach Benedetto che chiude il primo parziale per 25 a 20. Ma Omegna ritrova subito la concentrazione e grazie ad uno straordinario Iannuzzi e un ritrovato Tavernelli cambia le dinamiche in campo imponendo un elevato ritmo alla partita. Il secondo parziale è dei piemontesi con otto punti di distacco (38/46). Superiorità degli uomini di Magro che allungano il vantaggio nella terza frazione di gioco toccando addirittura il più 20. Il parziale sarà di 50/66 per gli ospiti. Ma i padroni di casa non mollano  affatto e nell’ ultima frazione di gioco si rendono autori di una rimonta che sa di favola. Riescono a recuperare in una manciata di secondi erodendo ben 15 punti e spinti dai tifosi neroarancio accorciano il divario fino ad arrivare a 70/72. Un super Ammannato sale in cattedra e si rende autore di una delle performance migliori da quando gioca  a Reggio Calabria. Gli fanno da eco Rezzano e Lupusor e ovviamente l’eroe della giornata Michael Deloach (17 punti fine gara) che ha tempo quasi scaduto ha tra le mani il pallone della gloria e la fa sua, segnando il canestro che regala la vittoria alla Viola per 81 a 79. Finisce con la tifoseria in estasi e la gioia immensa negli occhi dei giocatori che fa ben sperare per il proseguo di questo campionato. Le dichiarazioni di coach Benedetto a fine gara: “Sono contento, ma non dobbiamo commettere più  determinati errori”. “E’ stato – ha affermato a fine gara coach Giovanni Benedetto – un bel regalo di compleanno (sorride n.d.r.) ma devo essere onesto abbiamo fatto una cattiva partita. Quando uno gioca male solitamente perde, ma la verità è che questa squadra non muore mai e lo ha dimostrato ancora una volta, vincere in questo modo è stato entusiasmante.  Abbiamo affrontato una compagine molto ben allenata reduce da una bella  vittoria casalinga. Ha vinto con grande distacco giocando in scioltezza. Anche stasera Omegna ha  giocato per quaranta minuti in maniera disinvolta creandoci più di qualche problema, noi siamo stati troppo morbidi in difesa ci siamo accontentati solo delle nostre giocate offensive e facendo così non andremo molto avanti in A2 Silver. Avevo chiesto maggiore intensità ai miei uomini e questa si è vista nel terzo quarto ma con il punteggio a noi sfavorevole non ha inciso sulla gara come avrei voluto. Poi nell’ultima frazione di gioco – ha concluso l’allenatore neroarancio – abbiamo riguadagnato spazzi, abbiamo preso coraggio accorciando anche le distanze. Il pubblico  ci ha aiutato parecchio e nei momenti importanti siamo riusciti in effetti a difendere bene. Se non abbiamo la fisicità per riuscire a contrastare gli avversari dobbiamo giocarci altre carte per esempio l’astuzia e un po’ di sana cattiveria. Dobbiamo farlo però in maniera più continuativa durante il match, oggi alla fine è andata bene ma non dobbiamo permetterci di fare determinati errori nelle prossime gare”.

 

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Reggio di Calabria: Scuola–Impresa, binomio per il futuro

(343) La Confesercenti ed il Liceo Artistico “Preti – Frangipane” insieme per promuovere attività di informazione finalizzate per organizzare e svolgere attività di sostegno alla creazione di nuove attività e lo sviluppo economico, sociale e culturale delle persone e delle aziende presenti sul territorio, favorendo e sostenendo scambi interculturali, tirocini, stage ed eventi di promozione socio-economica.

 

E’ questo il senso del protocollo d’intesa firmato dal presidente di Confesercenti Calabria, Antonino Marcianò, ed il dirigente scolastico del Liceo, avvocato Albino Barresi. Un protocollo che va nella direzione di motivare e orientare gli studenti a far acquisire loro competenze spendibili nel mondo del lavoro attraverso dei percorsi che prevedono, tra l’altro, la partecipazione dei docenti, degli studenti e degli associati alle iniziative proposte e organizzate dai due Enti sottoscrittori nelle rispettive specificità formative e professionali, favorendone lo scambio di informazione e di esperienze. Tra i diversi punti del protocollo d’intesa anche quello di impegnarsi a reperire finanziamenti per la realizzazione di progetti di alternanza scuola-lavoro (PON, POR, FESR, Regione Calabria, Enti locali, Sponsor privati, ecc.). “Si tratta dell’inizio di una collaborazione – dice il presidente regionale di Confesercenti Antonino Marcianò – che consentirà di promuovere un rapporto che ha come obiettivi principali iniziative volte a valorizzare docenti e studenti del Liceo Artistico, in riferimento a tutti gli indirizzi di studio attivi, con priorità all’indirizzo degli studi in Design del Tessuto e della Moda. E tutto questo per avvicinare ancora di più il mondo della scuola con quello del tessuto produttivo cittadino”. Per il preside Albino Barresi si tratta di un’ottima iniziativa, nata dall’idea di alcuni docenti del Liceo Artistico. “La tipologia dei nostri laboratori, oltre all’approccio didattico dell’Istituto, ci hanno portato a privilegiare quei rapporti con quegli enti ed istituzioni, in questo caso con Confesercenti, che ci possono dare una mano dal punto di vista concreto ed operativo, e che quindi diano la possibilità ai ragazzi di rendersi conto di cosa sia effettivamente il mondo del lavoro”. Referenti per la conduzione dell'andamento delle attività del progetto sono Ciccy Cannizzaro, vicepresidente provinciale di Confesercenti, ed il professore Nunzio Tripodi, affiancato dai colleghi Patrizia Rustica, Adriana Baccellieri e Francesco Alati per il Liceo Artistico "Preti-Frangipane”. 

 

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Reggio di Calabria: blitz delle Sentinelle in Piedi al “Brico Center”

(344) Dopo la veglia di domenica 5 ottobre, svoltasi in tutta Italia ed alla quale hanno partecipato anche le Sentinelle in Piedi di Reggio Calabria, il coordinamento locale ha organizzato un’occasione di incontro e di testimonianza con la cittadinanza presso il Centro Commerciale “Brico Center”.

 

L’incontro, denominato “#flashbook”, è nato spontaneamente, e circa una ventina di Sentinelle si sono ritrovate in seguito ad una semplice comunicazione postata sulla propria facebook. Questa la convocazione: “care Sentinelle, stiamo per andare al Brico Center per testimoniare il nostro impegno per la famiglia sempre vegliando ritti, in silenzio e leggendo un libro. #flashbook”. “Si tratta di una manifestazione spontanea con la quale vogliamo promuovere fra la cittadinanza l’importanza del ruolo sociale e morale della famiglia naturale”. Durante la manifestazione, infatti, dei rappresentanti delle Sentinelle hanno ribadito ai curiosi che si sono avvicinati, che l’unione in matrimonio è riconosciuta dalla nostra Carta costituzionale esclusivamente fra un uomo ed una donna per la loro potenziale capacità riproduttiva. Questo statuto, derivato dalla natura e riconosciuto dalla Costituzionale italiana, non solo non nega o crea discriminazione, ma è propedeutico ed essenziale per riconoscere e valorizzare il ruolo sociale ed educativo della complementarietà tra la figura materna e quella paterna per lo sviluppo e la crescita dei figli. Inoltre, le Sentinelle hanno manifestato ai reggini la loro preoccupazione per la possibile negazione della libertà di espressione minacciata dalla proposta di legge Scalfarotto. Una legge che, se approvata, colpirà e punirà la possibilità di manifestare delle opinioni. * Portavoce Sentinelle in Piedi – Reggio Calabria.

 

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Taranproject Mimmo Cavallaro e Cosimo Papandrea candidati al “Tenco” 2014. La band calabrese in lizza per il miglior album in dialetto

(659) Taranproject, Mimmo Cavallaro e Cosimo Papandrea sono candidati nella sezione per il “Miglior album in dialetto” delle Targhe “Tenco” 2014 con “Sonu”. La più famosa band di musica popolare calabrese è in lizza per il prestigioso riconoscimento che, dal 1984, viene assegnato alla migliore canzone d’autore uscita nel corso dell’anno.

 

Nell’album “Sonu” (prodotto da Massimo Bonelli – CNI Music), espressione semplice e raffinata dell’antico sapore della tarantella rivisto nel presente, i Taranproject raggiungono la loro massima espressione artistica e ci regalano quello che può essere definito il disco della maturità per il gruppo guidato da Mimmo Cavallaro e Cosimo Papandrea: suggestioni, tradizioni, orgoglio e sogni di una intera terra si intrecciano e convivono in una visione lucida, emotiva, coinvolgente. La visione di una terra pronta a riscattarsi attraverso la sua musica, una musica che sa essere antica eppure moderna, che racchiude in sé il sentire di un popolo e lo proietta verso il futuro. Inarrestabile fenomeno della nuova musica popolare, in straordinario equilibrio fra tradizione e innovazione, Mimmo Cavallaro, Cosimo Papandrea e i Taranproject sono stati ospiti ai più importanti eventi legati alla musica popolare nazionale (Folkest, Roma Incontra il Mondo, Musicultura, Adriatico Mediterraneo, Notte della Taranta, Kaulonia Tarantella Festival); si sono esibiti per ben due volte al “Primo Maggio” di Piazza San Giovanni a Roma e, oltre a “Sonu”, hanno realizzato gli album “Hjuri di hjumari” nel 2011, “Rolica” nel 2012. Una giuria di oltre duecento giornalisti musicali designerà i vincitori delle quattro sezioni in cui si articola il premio “Tenco” (oltre al migliore disco in dialetto, migliore canzone, migliore disco assoluto e migliore opera prima) che saranno premiati il 6 dicembre al Teatro Ariston di Sanremo, ospite d’onore David Crosby.

 

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