Reggio di Calabria: occupata pacificamente la sede di Calabria Lavoro. Princi (Uil Temp): ”Sui tirocini formativi situazione vergognosa, la nuova amministrazione regionale intervenga immediatamente”

(405) Una quarantina di lavoratori in mobilità hanno occupato pacificamente per tutta la mattinata la sede dell'Azienda Calabria Lavoro a Reggio Calabria in via Vittorio Veneto. In testa alla delegazione, presente all'interno dei locali dell'Azienda per chiedere il pagamento dei tirocini formativi indetti con bando pubblico dalla Regione Calabria, il Segretario Provinciale della Uil Temp di Reggio Calabria Stefano Princi.

 

''Siamo davvero esasperati – ha dichiarato Princi – incredibile l'atteggiamento delle istituzioni che, come già più volte abbiamo segnalato, continuano a rimpallarsi le competenze con un indegno balletto sulla pelle dei lavoratori''. I lavoratori in mobilità hanno infatti partecipato ai tirocini formativi presso diversi enti utilizzatori (Comuni ma anche Asp e altri enti pubblici) nell'ambito di un progetto indetto dall'Azienda Calabria Lavoro per conto della Regione Calabria. ''Da mesi ormai non ricevono la retribuzione prevista – precisa Princi – è assurdo che migliaia di persone in tutta la Calabria abbiano prestato il loro servizio presso enti pubblici, in molti casi affrontando anche spese di viaggio e altri costi, ed ora Calabria Lavoro affermi di non poterli pagare per la mancanza del mandato di pagamento da parte della Regione Calabria''. Al termine della mattinata, dopo una serie di colloqui telefonici intercorsi tra il Segretario della Uil Temp Stefano Princi e il Commissario di Calabria Lavoro Pasquale Melissari, la protesta ha prodotto un primo risultato, portando a galla un'amara verità, e ottenendo da parte della Regione Calabria una lettera ufficiale, inviata dal Dipartimento Bilancio e Patrimonio, nella quale si precisa che, ''in merito al mancato pagamento del decreto n° 14503 del 2 dicembre 2014, la Regione Calabria è obbligata al rispetto delle norme del cosiddetto Patto di Stabilità ed il codice SIOPE (Trasferimenti correnti ad Enti e Agenzie regionali) collegato al decreto 14503, incide al 100% su tale patto. Motivo per cui – prosegue la lettera – non possiamo, in questo momento, dare esecuzione al decreto in questione senza sforare i limiti di spesa imposti dal Patto di Stabilità con conseguenze nefaste per l'Amministrazione Regione oltre alle responsabilità di carattere erariale per i soggetti responsabili di tale sforamento''. ''Riteniamo assurdo – ha dichiarato il Segretario della Uil Temp di Reggio Calabria Stefano Princi – che la Regione Calabria non sia in grado oggi di effettuare dei pagamenti nei confronti di lavoratori che hanno partecipato ad un regolare bando indetto da Calabria Lavoro. Che fine hanno fatto le somme stanziate che costituivano la copertura totale del progetto? Questi lavoratori attendono i pagamenti ormai da diversi mesi e adesso, alle soglie del Natale, si trovano di fronte all'ennesima incredibile beffa. Ulteriore simbolo del fallimento di una classe politica alla guida della Regione fino a ieri. La Calabria è ormai nel buio più profondo ed a soffrire di più, come spesso avviene, anche stavolta sono i più deboli. Da parte nostra non possiamo che appellarci alla nuova amministrazione regionale affinché provveda al più presto a risolvere questo assurdo paradosso''. Il Segretario Provinciale della Uil Temp di Reggio Calabria, Stefano Princi.

 

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Crotone: sabato 13 convegno organizzato dall’Associazione Nazionale Forense su “Ordinamento della professione forense: lavori in corso”

(830) Si svolgerà sabato 13 dicembre, alle ore 9.30, presso l’Hotel Best Western in località Poggio Pudano a Crotone, il convegno organizzato dall’Associazione Nazionale Forense – sezione di Crotone, dal titolo “Ordinamento della professione forense: lavori in corso”.

 

Per la prima volta sarà ospite in Calabria il segretario generale dell'Associazione Nazionale Forense, avvocato Ester Perifano, che insieme all'avvocato Sergio Paparo, presidente dell'ordine degli avvocati di Firenze, saranno gli illustri relatori del convegno nel quale verranno sviscerati tutti i problemi che sono conseguiti e conseguiranno dall'approvazione del nuovo Ordinamento Professionale, dalle specializzazioni alla Cassa Forense, ai nuovi regolamenti che dovranno dare attuazione concreta al nuovo Ordinamento. “La presenza dei due relatori nella nostra città sarà occasione da non perdere per i numerosi avvocati della Provincia di Crotone e non solo, trattandosi di due personalità di spicco del mondo dell'avvocatura a livello nazionale che, ognuno nel proprio ruolo, hanno contribuito e stanno contribuendo a dare un immagine diversa e più moderna dell'avvocato, fuoriuscendo da quelle dinamiche che hanno determinato negli ultimi anni un emarginazione evidente dell'Avvocatura tutta” dichiara il segretario di Anf Crotone Vincenzo Medici. L’incontro è accreditato dal COA di Crotone ai fini della formazione forense continua, con il riconoscimento di 5 crediti formativi in materia obbligatoria di deontologia forense. I lavori, coordinati dal presidente di Anf Crotone avv. Giuseppe Albanese, saranno introdotti dall’avv. Vincenzo Medici, segretario Anf Crotone. Quindi l’avv. Sergio Paparo, presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Firenze, relazionerà su “Nuove competenze dei Consigli dell'Ordine: il Codice Deontologico Forense e le Commissioni Distrettuali di Disciplina, aspetti critici”. Concluderà i lavori l’avv. Ester Perifano, segretario generale dell’Associazione Nazionale Forense, con una relazione su “Il nuovo Ordinamento della professione forense: punto di arrivo o punto di partenza?”

 

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Cosenza: giovedì 11, dalla collezione Bilotti, l’inaugurazione delle mostre “San Francesco da Paola – Iconografia e devozione” e “De Chirico, Greco, Rotella, Consagra nella sezione Arte Contemporanea”

(831) Giovedì 11 dicembre 2014, alle ore 17.00, a Cosenza, Palazzo Arnone, verranno inaugurate le mostre San Francesco da Paola – Iconografia e devozione e De Chirico, Greco, Rotella, Consagra nella sezione Arte contemporanea.

 

Le opere provengono dalla ricca e interessante collezione d’arte di Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona. Presenzieranno all’iniziativa: Francesco Prosperetti, direttore regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Calabria; Mario Occhiuto, sindaco di Cosenza; Rosanna Caputo, direttore della Galleria Nazionale di Cosenza e Roberto Bilotti, collezionista. Modererà: Gemma-Anais Principe. La mostra dedicata a san Francesco da Paola, patrono della Calabria, propone un’attenta e puntuale riflessione attorno alla figura, al culto e alla devozione del santo paolano – che tanto ha ispirato gli artisti nel corso dei secoli – condotta attraverso la preziosa collezione di dipinti, per di più seicenteschi, e di reliquiari di proprietà di Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona, incrementatasi  nel tempo con donazioni e lasciti familiari. La mostra, ordinata secondo un criterio cronologico, presenta opere di straordinario interesse storico-artistico e iconografico. Fra le quali il ritratto a mezzobusto del santo, dei primi anni del Seicento; il San Francesco di Paola orante di Claude Mellan; il San Francesco di Paola di Jusepe Ribera datato 1640; il San Francesco di Paola dona i ceri al conte d’Arena, dei primi decenni del Seicento già attribuito a Luca Giordano, ma più verosimilmente di Paolo  Finoglio. In esposizione, ancora, una raffigurazione del santo realizzata dal cosentino Enrico Salfi tra il secondo e il terzo decennio del Novecento. Completano il percorso alcuni reliquiari, databili entro la prima metà del XX secolo. La mostra De Chirico, Greco, Rotella, Consagra nella sezione Arte contemporanea presenta opere di artisti tra i più significativi che hanno segnato profondamente l’arte del ‘900. Così la scultura in terracotta Cavallo e cavaliere con berretto frigio, di Giorgio De Chirico; Solida n.11 e Onice attribuite a Pietro Consagra; la Gigantea di Mimmo Rotella e La Vittoria Olimpica di Emilio Greco.

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Reggio di Calabria: si è concluso il “Calabria Buskers”

(832) Il “Calabria Buskers” per ben nove giorni ha fatto vivere a grandi e piccini un mondo di magia ed allegria che non ha dimenticato quello reale mettendo umanità e civismo.

 

Dal 30 novembre fino all’8 dicembre a Reggio è stato un susseguirsi di parate, laboratori, spettacoli ed altre iniziative che ha reso la manifestazione internazionale organizzata dal direttore artistico Santo Nicito e dagli altri “Pagliacci clandestini” un successo in termini di offerta artististico-culturale e socio-territoriale che di partecipazione ed aggregazione dei cittadini. A renderla tale sono stati clown, giocolieri, mangiafuoco, acrobati, musicisti ed altri artisti locali, nazionali ed esteri, così come associazioni e singole sensibilità socio-culturali, tutti protagonisti di diversi eventi. Di quelli del festival svoltosi tra il 5 e l’8 dicembre ed animato dal “Pagliacci clandestini”, “Giocolereggio”, “Pagliassi”, Luigi Ciotta, “Ambrosia Theatre”, “Stradivari”, “La Gurfata”, “Koralira”, “Alex Perdido” e Giuliana Randazzo. Ma anche di laboratori e corsi (“Vita da Clown” di Santo Nicito, “Gioco e corpo nell’arte del clown” e “Acrobatica e trapezio” di Lis Nobre, “Trucco teatrale teorico-pratico” di Alessandra Morgante), delle incursioni clownesche in ospedale e nelle comunità socio assistenziali dei “Pagliacci clandestini” (Reggio, Locri e Polistena); mostre (“Transit” di Romina Arena e “Il teatrino delle stelle” di Alessandra Morgante e Pietro Annicchiarico); proiezioni e spettacoli (“ReActionCity” e “Patatrac swing”), di iniziative di promozione di ambiente e territorio (gli altri laboratori “Lira e tamburello” di Francesco Marino, “Eco-narrazione” di Serena Palermiti, “Materiali di riciclo per bambini” dell’associazione “Il pesce rosso” e “Tra riuso e sostenibilità” dell’associazione “Magnolia”, la passeggiata ecologica con la sezione “Aspromonte” del Club alpino italiano al castello di San Niceto e il mercatino a chilometro zero curato dal “GaStretto”). Si chiude il “sipario” su una kermesse che in una realtà problematica e sofferente come la nostra ha portato allegria, arte, umanità, aggregazione e civismo socio-territoriale, elementi da promuovere sia in valore assoluto che per avere più bellezza, benessere e giustizia. Il “sipario” si chiude, ma gli “attori” restano sul “palco” e dietro le “quinte” per proseguire questo percorso che vuole continuare con altre proposte socio-culturali sin dalle prossime settimane, non solo nell’ottica della seconda edizione del “Calabria Buskers”. «Il “Calabria Buskers” e tutte le iniziative promosse all'interno del progetto "Pagliacci in giro" sono un percorso appena all’inizio con soste e permanenze più o meno lunghe che hanno voluto far riscoprire la bellezza dell'incontro con l'altro in un luogo dimenticato da molti, la piazza del Castello aragonese ormai solo sterile sfondo di una città che ha voglia di rialzarsi. Per nove giorni la piazza è diventata spazio laboratoriale, palcoscenico un circo a cielo aperto dove tutti erano liberi di entrarci e diventare parte integrante di quel posto – è il commento finale di Santo Nicito – come per magia a dar vita a uno spazio grigio sono stati gli occhi sognanti dei tanti bambini, delle famiglie, di tutta la gente accorsa in questi giorni ricchi di iniziative. Le pareti dell’antica fortezza hanno dato spazio a proiezioni laser a ritmo di musica visibili a grande distanza. Un abbraccio inteso intriso di sorrisi, suoni e colori, ma anche che ha fatto pensare ed accolto. Un festival costruito dal basso voluto intensamente dai “Pagliacci clandestini” che è stato un susseguirsi di emozioni regalateci dal grande spessore artistico e dalle sensazionali esibizioni di artisti provenienti da diverse parti del mondo – prosegue il direttore artistico della kermesse – lo splendido spettacolo di  danza acrobatica aerea realizzato dalla brasiliana Lis Nobre, la parata dei giovani giocolieri de “La Gurfata”, le magie del “Mago Henry” (Enrico Benincasa), l'ironia e la grande presenza scenica di Luigi Ciotta, la giocoleria de “Il grande Lebuski” (Gianluca Marra), i suoni dei “Koralira”, le gag dei pagliacci “Tamburello” (Francesco Marino), “Lunetta” (Giulia Serranò), “Pennichella” (Maria Rosaria Ferro) e “Etta” (Chiara Paviglianiti), le intense performance di “Punto e virgola” (Francesco Panza) e dei tanti altri artisti intervenuti hanno completato il tutto. E ancora sono stati nove giorni che sono serviti a sviluppare o consolidare rapporti.  Abbiamo voluto tessere nuove linee, altri fili, nuovi percorsi, ma sempre mantenendo una guida: l'amore per l'arte. Siamo partiti dalla Calabria e da qui abbiamo iniziato a cercare sinapsi per poi far continuare la nostra ricerca in altre terre – conclude Nicito – moltissimi gli apprezzamenti sia dal pubblico presente in piazza che sui social network. Un evento fatto di volti, abbracci, voci, acrobazie mozzafiato, personaggi buffi, gioghi di fuoco che hanno raccontato e continueranno a raccontare nei prossimi mesi una rivoluzione artistica e sociale che proporrà numerose iniziativa utili a traghettare l’entusiasmo sino alla seconda edizione del “Calabria Buskers”. Un arrivederci quindi alla prossima estate con una nuova edizione del “Calabria Buskers” per far tornare piccini gli adulti e per regalare ai bambini emozioni con la magia e la poesia dell’arte di strada».

 

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Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte: per il ciclo “I vent’anni del Parco d’Aspromonte: tutela e valorizzazione della biodiversità”, giovedì 11 presentazione del libro “Guida alla Flora dell’Aspromonte” di Giovanni Spampinato

(30) Giovedì 11 dicembre alle ore 10 presso l’aula seminari del Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea, il Parco Nazionale dell’Aspromonte, in collaborazione con il Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, nell’ambito del ciclo d’incontri: “I vent’anni del Parco d’Aspromonte: tutela e valorizzazione della biodiversità” presenta il libro “Guida alla Flora dell’Aspromonte” di Giovanni Spampinato, Editore Laruffa.

 

Il volume, contribuisce ad arricchire la collana editoriale del Parco. L’evento rientra nel più ampio programma di iniziative promosse ed organizzate dall’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte per celebrare i venti anni dalla costituzione del Parco. Di seguito il programma di diovedì 11 dicembre:

Introduce:

Chiara Parisi

Responsabile Servizio Promozione e Comunicazione Ente Parco

Saluti:

Pasquale Catanoso

Rettore Università Mediterranea di Reggio Calabria

Giovanni Gulisano

Direttore del Dipartimento di Agraria Università Mediterranea

Santo Marcello Zimbone

Direttore Generale Università Mediterranea

Stefano Poeta

Presidente ordine dei dottori Agronomi e dei dottori Forestali RC

Interventi:

Tommaso Tedesco (Direttore Ente Parco)

“Le azioni del Parco per la biodiversità”

Domenico Laruffa (Editore)

"Un'opera complessa anche dal punto di vistaeditoriale”

Francesco Maria Raimondo (Presidente Società Botanica Italiana)

“Gli studi sulla flora e sulla vegetazione fondamento per la protezione e la  valorizzazione della biodiversità”

Giovanni Spampinato (Dipartimento di Agraria, Università Mediterranea di Reggio Calabria)

“La flora dell'Aspromonte: un patrimonio naturale da conservare e valorizzare”

Conclusioni:

Giuseppe Bombino (Presidente Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte). * Ufficio Stampa Ente Parco Nazionale dell'Aspromonte.

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Roma: i ballerini reggini del Centro Studi M.A.D. vincono il “Gran Premio della Danza” con i complimenti del coreografo nazionale Steve La Chance

(828) Sono giovani, hanno tanti sogni ancora da realizzare e, soprattutto, amano la danza. Reggio Calabria con i suoi ballerini conquista la Capitale e, dopo una gara intensa e difficile, si piazza sul podio. Un altro importante obiettivo è stato raggiunto dagli allievi del centro studi M.A.D che portano a casa l’ambito riconoscimento del Concorso “Gran Premio della danza” come Primi classificati assoluti nella categoria Hip Hop Junior.

 

La squadra della maestra Alessia Pizzichemi, grazie ad una splendida coreografia della docente di Hip Hop del centro studi Francesca Melillo, ha letteralmente “stregato” la giuria tecnica che, in un gremito teatro “Orione” di Roma, ha assegnato ai giovani reggini l’ufficiale riconoscimento durante la Finale nazionale. I ballerini sono stati infatti esaminati nelle varie tappe da un pool di esperti, maestri coreografi, composto da Steve La Chance (ex maestro di “Amici”, nota trasmissione di Canale 5 e direttore de “La Chance ballet”), Marisa Ragazzo (direttrice della Crusin mc hip hop school), Rosanna Brocanello (Opus ballet) e Laura Comi (direttrice scuola di danza del teatro dell’Opera di Roma). Il “Gran premio della danza” è il primo concorso in Italia che offre borse di studio per centri di formazione specializzati di eccellenza, è aperto a tutti senza limiti di età ed è suddiviso in 4 livelli (baby, under, junior, senior), in 4 categorie (classico, contemporaneo, jazz , hip hop ) e in tre sezioni (gruppi, duo, solisti). “Ci siamo impegnati tanto, abbiamo creduto nelle nostre potenzialità e tirato fuori il meglio di noi – spiega la ballerina Pizzichemi – Questi concorsi servono a far emergere da realtà locali le belle professionalità che ogni terra ha e non è detto che si debba vincere per forza, ma mai smettere di sognare. Non bisogna cedere o abbandonare le proprie passioni. Noi ci abbiamo provato, abbiamo studiato tanto e con le mie ragazze e la bravissima coreografa Melillo, abbiamo mostrato ad una giuria tecnica, altamente qualificata, che la Calabria non ha nulla da invidiare alle altre Regioni”. E non è stato facile per i ballerini reggini conquistare questo premio visto la partecipazione di tantissime società sportive di danza provenienti da tutta Italia ma a primeggiare nella categoria Hip Hop Juniores, quest’anno, è stata la scuola reggina "Centro Studi M.A.D." che ha sbaragliato la concorrenza e ricevuto anche i complimenti dal direttore artistico e Presidente di giuria Steve La Chance. Entusiasta per i risultati raggiunti, anche il direttore del Centro Studi, Marco Rizzi che ha “creduto in questa sfida e ha puntato sul valore degli allievi che, con molta ambizione, hanno ancora una volta dimostrato di non essere semplici comparse alle finali nazionali”.

 

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Oriolo (Cs): dal 14 dicembre 2014 all’1 marzo 2015 “Young at Art. We Art Calabria #4”

(827) Young at Art è un progetto espositivo itinerante attraverso il quale il MACA (Museo Arte Contemporanea Acri) e l’associazione Oesum Led Icima, che ne cura gli eventi, intendono promuovere annualmente un gruppo di giovani talenti della scena contemporanea calabrese, sia a livello regionale che nazionale.

 

Giunto alla sua terza edizione, Young at Art si snoda attraverso una serie di tappe espositive lungo l’intero arco dell’anno. In occasione delle prime due annualità, il progetto trovava la sua conclusione a Torino, nell’ambito dell’importante manifestazione Paratissima. Quest’anno, per la prima volta, la tappa torinese troverà un seguito, con l’intento di creare importanti sinergie territoriali. E’ proprio dalla reciproca volontà di collaborazione avviata tra l’associazione Oesum Led Icima e l’amministrazione comunale di Oriolo, che da domenica 14 dicembre  2014 a domenica 1 marzo 2015, le opere degli 8 giovani artisti calabresi che prendono parte alla terza edizione di Young at Art verranno esposte a Oriolo (Cs), all’interno della suggestiva sede della Casa della Cultura del settecentesco Palazzo Giannettasio, con il coordinamento di Antonella Accattato, Domenico Carelli. We Art Calabria – questo il sottotitolo scelto per il progetto, dove Art (Arte) va a sostituire tanto il verbo essere (Noi siamo la Calabria), quanto Heart, traduzione inglese di Cuore (Noi amiamo la Calabria) – esplicita l’intenzione di trovare nei giovani artisti il volto e l’anima di un territorio che sta vivendo un profondo cambiamento. I talenti Under 35 che prendono parte al progetto espositivo itinerante sono: Cristina Comi (fotografia, nella foto l'opera Il Pegno), Maria Rosaria Cozza (fotografia), Antonio Cugnetto (scultura), Rocco Mortelliti (video-arte), Davide Negro (installazione multimediale), Francesca Procopio (fotografia), Paolo Scarfone (opere su carta autoprodotta, nella foto l'opera "Lib(e)ro") e Francesco Votano (pittura) e gli allievi del Liceo V. Julia di Acri (video). I curatori Massimo Garofalo e Andrea Rodi hanno deciso di premiare la dimensione progettuale dei lavori selezionati, evidenziando la capacità di ciascun artista di portare avanti un discorso maturo e in grado di evolversi nel tempo, pur mantenendo un’importante coerenza concettuale. Altra novità della terza edizione di Young at Art è il catalogo edito da Oesum Led Icima per la Collana “Quaderni del Museo” – Prinp – Editoria d’arte 2.0, che raccoglie le opere di tutti e 27 gli artisti facenti parte del progetto dal 2012 a oggi. Il catalogo verrà presentato in occasione dell’inaugurazione della mostra di Oriolo, che si terrà domenica 14 dicembre, a partire dalle ore 17.

 

 

Young at Art. We Art Calabria #4

Luogo: Palazzo Giannettasio (Casa della Cultura) – Corso Vittorio Emanuele, Oriolo (Cs)

 

Artisti: Cristina Comi, Maria Rosaria Cozza, Antonio Cugnetto, Rocco Mortelliti, Davide Negro, Francesca Procopio, Paolo Scarfone, Francesco Votano

Curatori: Massimo Garofalo, Andrea Rodi

Vernissage: domenica 14 dicembre 2914, ore 17

 

Date: dal 14 dicembre 2014 al 1 marzo 2014

 

Orario: 9-13 e 15-19  –  chiuso il lunedi e il venerdì

Info: domenicocarelli@alice.it, accattato.antonella@gmail.com, www.comune.oriolo.cs.it tel. 0119422568 info@museomaca.it www.museomaca.it info@youngatart2014.com http://youngatart2014.com

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 9 dicembre 2014

(1492) L’on. Mario Oliverio è stato proclamato Presidente della Regione Calabria dall'Ufficio centrale circoscrizionale della Corte di Appello di Catanzaro.

 

La comunicazione ufficiale della proclamazione è stata fatta dal Collegio presieduto da Fabrizio Cosentino e composto da Antonio Saraco e Giancarlo Bravin. o.m.   

 

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Siderno (RC): venerdì 12, incontro con la musica di Mimmo Cavallaro

(829) La ricerca, la tradizione, la sperimentazione: venerdì 12 dicembre, ore 18.30, alla Libreria Calliope Mondadori di Siderno (centro commerciale La Gru) incontro con Mimmo Cavallaro (nella foto Cutrupi) e la sua musica.

 

“La musica popolare calabrese racchiude tante diverse anime. Affascinante è esplorarle ogni giorno attraverso un lavoro di ricerca e riscoperta delle nostre radici – sottolinea Cavallaro -. Soprattutto le serenate, i canti di protesta e gli inni alla fede rappresentano  il sapere di un popolo  ricco di storia  e cultura come quello calabrese”. Mimmo Cavallaro sarà accompagnato da Andrea Simonetta alla chitarra. 

 

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Pallacanestro, DNG, VII^ giornata: Viola Reggio Calabria-Sidigas Avellino 98-58

(455) La Viola cala il poker! Continua la striscia positiva dell’ U19 Ecc. neroarancio che regola facilmente la Sidigas Avellino e centra il quarto successo consecutivo (98-58 il risultato finale).

 

L’incontro, valido per la 7^ giornata del campionato di Divisione Nazionale Giovanile, si è disputato al PalaCalafiore, lo storico impianto reggino da poco restituito alla città e la cui riapertura, unita ai risultati che sta ottenendo il team di Benedetto, ha fatto riesplodere la passione e l’entusiasmo di un popolo da sempre affamato di basket. Nella struttura, non solo si è disputata la gara di A2 Silver tra la Viola e Latina al cospetto di 3500 persone, ma il 7 e l’8 dicembre, è andata in scena una due giorni intensa di sport, divertimento e aggregazione con il Settore giovanile della società di via Pio XI altamente operativo, sul campo e fuori, con tutte le sue componenti. L’emozione di calcare il parquet del “tempio” che ha visto le gesta di grandi campioni era palpabile tra i violini ma subito dopo la palla a due è emersa la voglia di strappare i 2 punti in palio per continuare a pensare in grande. I padroni di casa hanno annichilito i lupi biancoverdi che hanno tenuto botta solo un quarto prima di cadere sotto i colpi di Osmatescu e compagni rivelatisi più forti fisicamente, tecnicamente e atleticamente. Buona la presenza di pubblico che si sta avvicinando sempre di più a questa squadra. La gara. Coach Bolignano recupera Franzò e ha tutta la rosa a disposizione in attesa del rientro di Latella che non dovrebbe essere lontano. Il 1° quarto è sostanzialmente equilibrato con i campani che si affidano ai tiri pesanti di Fato e D’Argenio per replicare alle offensive dei violini che sul finire della prima frazione si portano avanti di 6 lunghezze con Russo e Franzò. Nei secondi 10 minuti i reggini iniziano a prendere il largo grazie a contropiedi rapidi e ben orchestrati mentre gli avversari segnano con il contagocce, la forbice così si allarga fino al +21; è di D’Argenio l’ultima tripla di fine primo tempo che si chiude sul 54-36. Nelle ultime due frazioni si assiste ad un monologo Viola che incrementa progressivamente il gap contro una volenterosa Sidigas che però non riesce ad arginare le incursioni dei locali aggressivi in difesa e precisi in attacco. A partita ormai in ghiaccio c’è gloria anche per chi finora ha trovato poco spazio e per Bonaccorso e Mafrica alla loro “prima volta” in campo in questa stagione. Ed è proprio quest’ultimo che sigla dalla lunetta il canestro a conclusione di un match  che termina con uno scarto di 40 punti. Pur avendo avuto vita facile contro un avversario che non ha opposto molta resistenza, i neroarancio hanno dimostrato molta concentrazione e lucidità, nonostante lo stop forzato dovuto al rinvio della gara del PalaMaggiò, applicazione e impegno nel recepire le indicazioni dello staff tecnico. La Viola è attesa adesso da due trasferte consecutive: la prima, al PalaPentassuglia di Brindisi, lunedì 15 dicembre alle 16 e sette giorni dopo a Caserta, contro la Pasta Reggia (inizio alle ore 18),  per il recupero della sesta di campionato. Coach Bolignano commenta così la vittoria: “È stata una prova di carattere della squadra, è pur vero che gli avversari non ci hanno creato particolari problemi nonostante abbiano dato tutto in campo ma dopo tre vittorie consecutive ci poteva essere il rischio di un calo di tensione visto che venivamo da una settimana di stop e qualche problemino fisico lo abbiamo avuto, quindi, temevo che dal punto di vista mentale i miei potessero mollare un po’ la presa invece si sono fatti trovare pronti, tutti, e c’è stata anche  la possibilità di dare spazio a chi gioca di meno. Sono contento e siamo pronti ad affrontare i prossimi impegni tenendo sempre alta l’intensità in allenamento perché il campionato è lungo e vista la giovane età, ci potrebbero essere contraccolpi dal punto di vista psicologico. Ancora una volta i miei atleti mi hanno dimostrato di aver recepito le cose che gli vengono continuamente ripetute, si sono sforzati di metterle in pratica e quindi, ad oggi, dopo cinque partite, posso affermare che hanno realmente fatto un passettino in avanti importante: quello di provare a giocare insieme e di mantenere alta la concentrazione per 40 minuti”. Il tabellino. Viola Reggio Calabria-Sidigas Avellino 98-58 (24-18, 54-36, 73-47). Viola Reggio Calabria: Russo 9, Sindoni 17, Franzò 6, Lupusor 15, Osmatescu 10, De Stefano, Panzera 4, De Meo 11, Florio 25, Nucera, Bonaccorso, Mafrica 1. Coach: Domenico Bolignano. Ass.: Francesco Barilla e Iliano Sant'Ambrogio. Sidigas Avellino: Fucci, Tordela, Fato 9, Guglielmo 10, D' Argenio 22, De Vito 13, Nardone, Landi 2, Catalano 2, Pergolese, Picariello, Falso. Coach: Mario Alberto Conte. Arbitri: Scarfò e Gazzaneo. * Ufficio Stampa Settore Giovanile Viola Reggio Calabria.

 

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Reggio di Calabria: Officina dell’Arte, buona la prima con sold out anticipato

(826) Buona la prima per l’Officina dell’Arte che, ieri sera al teatro “Siracusa”, ha registrato il suo primo tutto esaurito. Sono partiti con una grande sfida, fondare una nuova compagnia teatrale, e sfidare l’inesorabile destino di chi sceglie di “abbracciare” l’arte e farne il proprio pane quotidiano.

 

Ma il team capitanato dal maestro Peppe Piromalli ce l’ha fatta e in un gremito teatro Siracusa conquista il pubblico catalizzando la sua attenzione per due ore piene di spettacolo. La commedia in tre atti, “I due signori…della signora”, per la regia e adattamento di Malaspina, Britti, Piromalli, ha messo a nudo le debolezze, le fragilità, l’ironia e la quotidianità di uomini e donne diventati “oggetti” di travolgenti eventi e, a tratti, molto divertenti. In platea, insieme al pubblico, i rappresentanti della Fita (Federazione Italiana Teatro Amatori) ideatori del Premio “Bronzi di Riace” che hanno esaminato lo spettacolo per poi decidere a quale compagnia locale andrà il premio messo in palio. Una commedia brillante che si forgia di un copione che per la struttura raddoppia gli equivoci, richiede tempi e incastri perfetti e, nel manovrare questa macchina, interpreti e regista non sbagliano un colpo. Curata nei minimi dettagli la scenografia, interamente realizzata dal team Officina, così come i costumi di scena. Eccellente il cast composto da un’affascinante Patrizia Britti (nei panni della moglie Marta), un esuberante e capzioso Peppe Piromalli (Giorgio Tromba, l’ex marito), un irresistibile pignolo Antonio Malaspina (Adolfo Titubante), un divertente Agostino Pitasi (zio Vescovo), una travolgente e sensuale Tiziana Romeo (cameriera Irina), un’elegante Mariella Fortugno (Susanna Allegri, amica di famiglia), e tutti hanno risposto alla perfezione, evidenziando una padronanza ed un affiatamento di una squadra la cui unica parola d’ordine è “far ridere”. Ma la “mission possible” Officina dell’Arte non finisce qui. Sette appuntamenti, uno al mese sino a Maggio, che porteranno in riva allo Stretto artisti locali e non, protagonisti di serate uniche e indimenticabili tra la magia della musica moderna e classica, il cabaret, la commedia. Ad aprire le danze, come detto, saranno gli attori dell’Officina per poi lasciare la scena il 18 Gennaio al musicista Domenico Severino con “Le grandi canzoni italiane” accompagnato sul palco dalle percussioni di Francesco Surace e dalle chitarre di Peppe D’Agostino; il 22 Febbraio sarà la volta del Nuovo Teatro Aquila con “B&B di sabato”, commedia brillante il cui adattamento e la regia sono di Roberto Mandica; il 15 Marzo a stregare il pubblico ci penserà l’Orchestra Filarmonica Giovanile con “Non solo Classica”, dirigono i Maestri Dario Siclari e Francesco Pepè; Venerdì 17, Sabato 18 e Domenica 19 Aprile alle ore 20.30 torna nella sua città natale dopo il successo dell’anno scorso, l’attore Gennaro Calabrese con il nuovo show “Torno a scuola, un anno dopo” insieme all’attrice Valentina Paoletti e al corpo di ballo Valeria Palmacci e Licia Cricchi; Domenica 24 Maggio chiuderà la rassegna l’Officina dell’Arte con l’esilarante commedia “Tredici a tavola”, per la regia e adattamento di Malaspina, Britti, Piromalli. Al via il nuovo countdown per lo spettacolo musicale di Gennaio. (Foto di Gianni Siclari).

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Satyagraha di Natale dei Radicali: in Calabria anche per chiedere il Garante dei diritti dei detenuti

(1491) Nella melma partitocratica del malaffare che emerge dalle indagini su Mafia Capitale, ultime dopo quelle di Expò e del Mose, c'è un'altra politica. Una politica altra da questa miseria che ci propone la cronaca.

 

Durante il mese di agosto siamo stati al carcere di Palmi per fare un sit-in a sostegno del Satyagraha di Rita Beranrdini (che era in sciopero della fame dal 30 giugno) e Marco Pannella (in sciopero anche della sete) per chiedere allo stato, di garantire nelle carceri il diritto alla salute, fermare la mattanza dei suicidi che nelle carceri avveniva e ancora avviene anche per la mancanza di cure psichiatriche adeguate, e fermare la tortura del 41 bis inflitta anche a pazienti come Bernardo Provenzano, incapace di intendere e di volere, indipendentemente dalle condizioni di salute. Mentre la direzione nazionale antimafia da' il suo parere negativo affinché al mafioso Bernardo Provenzano sia tolto dal regime del 41bis, come ricordava Domenico Letizia, segretario dell'associazione Radicale di Caserta “Legalità e Trasparenza”, dal 3 dicembre è nuovamente in corso (in realtà non è mai smesso) il Satyagraha, proposta nonviolenta mossa dall'amore e dalla forza della verità, della segretaria di Radicali Italiani, Rita Bernardini, di Marco Pannella e decine di altri radicali, tra cui anche chi scrive, con obiettivi ancora più precisi: Sanità in carcere: garantire le cure ai detenuti; Immediata revoca del 41bis a Bernardo Provenzano; Introduzione nel nostro ordinamento del reato di tortura; Abolizione dell’ergastolo a sostegno della campagna di Nessuno Tocchi Caino; No alle deportazioni in corso dei detenuti dell’alta sicurezza; Diritto alla conoscenza: 1) conoscibilità e costante aggiornamento dei dati riguardanti le carceri 2) conoscibilità dei dati riguardanti i procedimenti penali pendenti; Rendere effettivi i risarcimenti ai detenuti che hanno subito trattamenti inumani e degradanti; Abolire la detenzione arbitraria e illegale del 41-bis; Nomina immediata del Garante Nazionale dei Detenuti; Per gli Stati Generali delle Carceri, preannunciati dal ministro della Giustizia, prevedere la presenza anche dei detenuti. I Radicali, pochissimi che siamo, ci facciamo però forza dalla verità e cerchiamo di dare, come si dice, "anima e corpo" a una lotta per una giustizia giusta e per un carcere che non violi i diritti umani. Ci facciamo forza di ciò che ha scritto il Presidente Napolitano col suo messaggio alle Camere, e di ciò che ha detto Papa Francesco lo scorso 23 Ottobre all'Associazione Internazionale di diritto penale. E per questo non molliamo. Chi scrive, militante del partito della nonviolenza che c'ha insegnato a praticare Marco, sin da questa estate, aveva aderito alla mobilitazione e, anche in questa fase di “rilancio” dell'iniziativa, ne sostiene 'simbolicamente', ma altrettanto convintamente le motivazioni facendo un giorno alla settimana di digiuno totale (il venerdì digiuno e autoriduco l'insulina perché diabetico); e continuerò a farlo, ad oltranza, fino a quando questa battaglia di civiltà non sarà stata portata, dai grandi media televisivi, alla conoscenza dei cittadini italiani come è giusto che avvenga in una democrazia. Ieri, a questa staffetta calabrese in sostegno del Satyagraha di Pannella, Bernardini e Radicali, si sono uniti i compagni calabresi Rocco Ruffa (il mercoledì) ed Ernesto Biondi (la domenica). Speriamo anche altri se ne aggiungano. Questa è una lotta giusta, cui pure Papa Francesco ha dato coraggio riconoscendo a Pannella il suo impegno verso gli ultimi, dopo quel messaggio, quasi un saggio di diritto, inviato alle Camere da Napolitano secondo Costituzione. Anche la regione Calabria vede la presenza di strutture penitenziarie rovinose, spesso fatiscenti, al collasso, con carenze di organico e dove, come hanno dimostrato le numerose visite ispettive fatte in questi anni con Rita Bernardini, le condizioni spesso rasentano la tortura e il disumano senso. Basti ricordare ciò che, questa estate, l'On.le Enza Bruno Bossio ha scoperto al carcere di Rossano, per capire che – anche in questa regione culla della civiltà della Magna Grecia – sarebbe necessario e urgente istituire il Garante regionale per i diritti delle persone private della libertà. “Una situazione incredibile, drammatica, che” – disse in quell'occasione la deputata del Pd Enza Bruno Bossio uscendo dal carcere di Rossano – “non pensavo esistesse in un carcere italiano”. Invece come quelle ne esistono diverse, e spesso le condizioni inumane sono anche per chi nelle carceri ci lavora e cerca di rendere più giusta la pena. Penso al carcere nuovo di Arghillà a Reggio Calabria dove il 4 settembre abbiamo fatto una visita con Marco Pannella: nonostante la buona volontà della direttrice, e nonostante la 'capienza regolamentare' non superata sulla carta, in realtà presentava problemi di sovraffollamento in quanto un intero piano non veniva utilizzato per mancanza di organico. Per questo, in attesa che sia nominato quello Nazionale, anche dalla Calabria, chiediamo l'aiuto di tutti i Giornali calabresi, affinché al neo Presidente della Regione Mario Oliverio arrivi un messaggio semplice e diretto: i Radicali, anche in Calabria, chiedono d'istituire subito il Garante regionale dei diritti delle persone private della libertà. Richiesta che, contemporaneamente, estendiamo a tutti i Sindaci dei comuni calabresi sede di istituti penitenziari: anche loro possono istituire il Garante come del resto ha già fatto Reggio Calabria.

 

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Reggio di Calabria: “Calabria Buskers”, resoconto delle attività del 7 dicembre ed evento finale di stasera

(825) Non sono mancate emozioni neanche nel terzo e penultimo giorno di festival del “Calabria Buskers”. Anche ieri in Piazza Castello è stato un susseguirsi di ilarità, sbalordimento ed ammaliamento di grandi e piccini grazie alla musica dei Koralira, alla giocoleria acrobatica de "Il grande Lebuski show", alla clowneria di “Ambrosia Theatre” e di Luigi Ciotta, alla danza acrobatica aerea di Giuliana Randazzo,

 

a due ulteriori spettacoli aggiunti al già ricco e variegato programma “Tamburello e la sua lunetta” e “Beleza”, così come pure stasera grazie al “Mageia” dei “Pagliacci clandestini” (ore 19), ad “Ariel” di Ambrosia theatre (20), al “Tutti in valigia” di Luigi Ciotta (21), al “Il grande Lebuski show“ (22) e a Giuliana Randazzo (23), esibizioni impreziosite dal “Patatrac Swing” di Alex Perdido. Spettacoli applauditissimi da un folto pubblico che è stato coinvolto dagli stessi artisti nel corso delle loro performances, a testimonianza della felicità di aver apprezzato arte, allegria ed umanità. E, come lo si evince da alcune personali dimostrazioni di gradimento compiute nei confronti degli organizzatori della manifestazione che sta animando Reggio e provincia dal 30 novembre, cioè i “Pagliacci clandestini”, e alle altre personalità artistiche locali, nazionali ed internazionali, soddisfatti di aver visto pulsare di passione la città e il suo comprensorio e di aver potuto godere di una proposta culturale di altissima qualità mai vista prima alle nostre latitudini nell’ambito dell’arte di strada.  Come detto più volte, il “Calabria Buskers” non è solo sinonimo di arte e gioia. Ma anche di socialità, civismo e valorizzazione del territorio, come dimostrato pure ieri con la passeggiata ecologica con la sezione “Aspromonte” del Club alpino italiano al Castello di San Niceto, con la presenza dei "Pagliacci clandestini" agli Ospedali riuniti di Reggio, con il mercatino a chilometro zero del “GaStretto” e con il laboratorio per bambini "Tra cielo e terra" dell'associazione "Il pesce rosso", affiancatisi ai prettamente artistici laboratorio "Acrobatica e trapezio" diretto da Lis Nobre e al corso di trucco teatrale curato da Alessandra Morgante da “Chez Scenique”. E dal laboratorio odierno “Tra riuso e sostenibilità” tenuto dall’associazione “Magnolia”. Oggi è l’ultimo giorno di “Calabria Buskers”, ma i “Pagliacci clandestini” non hanno la minima intenzione di fermarsi. Infatti, già ci sono numerose richieste locali, nazionali ed internazionali di esibizioni e collaborazioni, così come una serie di progetti locali come un approfondito laboratorio di danza aerea acrobatica e trapezio che terrà Lis Nobre a gennaio fino al termine del 2015. Un’intenzione, questa dei “Pagliacci clandestini”, che stasera verrà simbolicamente rafforzata dal lancio di cento lanterne cinesi in piazza Castello, a testimoniare la voglia di espansione verso il futuro e l’ambizione di volare alto per renderlo più bello e più giusto.

 

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San Roberto (RC): grande successo per la Sagra dell’Immacolata

(824) Riconfermato il successo della prima edizione: la Sagra dell'Immacolata si conclude in modo positivo. Armonia, passione, divertimento: sono questi gli ingredienti aggiunti a quelli della tradizione culinaria calabrese, un mix nato per dare ancor più rilievo e per sostenere la tipicità della cultura aspromontana, un mix creato, quest'anno più degli altri anni, per rivolgersi al consumatore locale.

 

"Questa è un'idea vincente – commenta il Sindaco Roberto Vizzari – premiata dalle persone che hanno partecipato alla giornata di ieri. Sono veramente contento che, aldilà della promozione del teeritorio, siamo riusciti a coinvolgere molti degli attori sociali sanrobertesi. Voglio ringraziare sentitamente tutti coloro che si sono adoperati per la riuscita, i commercianti e l'Amministrazione tutta per l'impegno profuso. Un modello organizzativo preciso, messo in campo dall'Amministrazione, che ha soddisfatto i partecipanti e li ha coinvolti". Dalle 17 in poi, al suono degli zampognari, chiunque ha potuto deliziarsi di piatti e cibi tipici della vallata: maccheroni al sugo, patate di Melia, pane ed insaccati, salsiccia e pollo, mandarini, petrali e dolci vari. Una giornata continuata poi con l'intrattenimento musicale dei bravissimi Hantura. Tutto nel segno della tradizione, nello spirito natalizio di unità e di condivisione di momenti di serenità. "Noi non siamo soliti fermarci ad incensarci – afferma Vizzari – ma guardiamo sempre al futuro. Il prossimo anno come sempre l'obiettivo è quello di migliorarsi. San Roberto è un borgo magnifico, i suoi sono cittadini accoglienti ed ospitali, le sue tipicità sono di qualità eccelsa: serve solo che gli altri imparino a conoscerlo".


 

 

 

 

 

 

 

 

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Bova Marina (RC): all’Istituto d’Istruzione Superiore “Euclide” il primo corso di Tecnica di lettura scenica e Comunicazione

(823) Tecnica di lettura scenica e di comunicazione all’Istituto d’Istruzione Superiore “Euclide” di Bova Marina al fine di regalare a docenti e studenti nuovi spunti in ambito comunicativo volti a migliorare la trasmissione delle conoscenze e l’apprendimento delle stesse.

 

Una idea della dirigente Carmen  Lucisano che ha riscosso notevole successo considerato il numero dei partecipanti e l’entusiasmo che ha suscitato nei “corsisti” che hanno seguito le lezioni di Gigi Miseferi che per l’occasione si è “allontanato” dal mondo del teatro per spiegare quanto negli anni ha appreso in ambito comunicativo per essere diretto ed efficace. La buona comunicazione, ha detto la dirigente, nella scuola è fondamentale così come diviene strategica l’efficacia della stessa in una società in continua evoluzione soprattutto per quanto le tecnologie e i media. “Ai professori dell’Istituto Euclide, ha detto la Lucisano, a cui va tutto il mio plauso per l’impegno e l’alta professionalità profusa di anno in anno, ho voluto dare questo nuovo input nella consapevolezza che la strada della formazione è sempre in espansione”. Gigi Miseferi soddisfatto del risultato si è detto entusiasta per “il come” il corso è stato seguito, ossia con interesse ed grande partecipazione senza poi contare i “bis” richiesti al fine di definire nel dettaglio gestualità, parole e toni. Il linguaggio del corpo ha entusiasmato soprattutto gli studenti che, ripetutamente non hanno fatto altro che indirizzare domande su domande all’esperto. Miseferi ha anche evidenziato, secondo gli studi di comunicazione, quali sono le tecniche che aiutano la relazione tra docente e studenti ma anche la tipologia di gestualità e il timbro della voce da non sottovalutare mai, così come lo stesso ha affermato, in un mondo in cui tutto è standardizzato. In aula magna per più di un mese professori e studenti,  piacevolmente, si sono seduti accanto senza distinzione di ruoli al fine di condividere la stessa esperienza. Da qui l’apprendimento delle tecniche per essere gradevoli e leggeri senza “pesare” più di tanto introducendo la “battuta” tra i forti contenuti scolastici. Una vera e propria “comunicazione gradevole” così come la dirigente Carmen Lucisano ha affermato mentre si congratulava con Miseferi e con tutto il gruppo di docenti e studenti che hanno seguito le lezioni. A loro ha inviato un messaggio: “sono orgogliosa di essere in questa scuola che lavora, cresce e soprattutto bene si proietta nel futuro in modo professionale e concreto. Il merito è vostro, professori e studenti, che ancora una volta con il vostro contributo rendete ancora più bella questa terra”.

 

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Crotone: mercoledì 10 la presentazione dello spettacolo “Autobiografia di una donna qualunque” di Francesca Corrado e Francesco Zarzano

(822) È convocata per questo mercoledì 10 dicembre alle ore 11.30 presso il “Bar Moderno” di via Vittorio Veneto a Crotone la conferenza stampa di presentazione dello spettacolo teatrale: “Autobiografia di una donna qualunque” di Francesca Corrado e Francesco Zarzano.

 

Lo spettacolo andrà in scena i prossimi 12 e dicembre al “Teatro della Maruca” di Crotone. Il testo teatrale è nato dai risultati emersi da alcune ricerche socio-economiche sulla condizioni giovanile, in particolare quella femminile, in Italia negli ultimi anni. Si pone come scopo quello di raccontare, attraverso il linguaggio del teatro e della musica, la vita delle giovani donne di oggi, in bilico tra desideri e realtà. Per la presentazione dell’evento si è scelta la formula del BarConference, ossia una non-conferenza collaborativa, aperta cioè a chiunque voglia partecipare e porre domande sul tema ad oggetto del testo teatrale (il lavoro, la cultura, la qualità della vita dei giovani), o su curiosità ed aspetti tecnici inerenti il lavoro dell'autore teatrale, del regista, o del musicista. Oltre agli autori Francesca Corrado e Francesco Zarzano, saranno presenti alla BarConference l’assessore comunale alla Cultura Antonella Giungata, l’attrice protagonista Francesca Tasini, l’autrice delle musiche Angela Floccari e Carlo Gallo del Teatro della Maruca.

 

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Reggio di Calabria: Anassilaos, mercoledì 10 la presentazione di “A ‘ndrangheta. Evoluzione e forme di contrasto” di Cosimo Sframeli e Francesca Parisi

(821) Si terrà mercoledì 10 dicembre alle ore 17,00 presso la Sala della Biblioteca della Provincia, nel corso di un incontro promosso dall’Associazione Culturale Anassilaos, la presentazione al pubblico reggino del saggio di Cosimo Sframeli e Francesca Parisi “A ‘ndrangheta. Evoluzione e forme di contrasto” (Falzea Editore).

 

Interverrà la Prof.ssa Francesca Neri e saranno presenti gli autori. Ogni fenomeno deviante è stato sempre contrastato da forze di segno inverso. Non vi è prevaricazione che non abbia originato una reazione da parte di chi non sopporta i soprusi, ma quando essa è attuata da quello che potremmo definire il male organizzato, se manca il supporto dello Stato, ben poco può fare il singolo cittadino. Così è stato per la ’ndrangheta. La lotta vera, quella, per intenderci, dello Stato, non è stata mai costante: a volte energica, altre fiacca e, in taluni momenti, dormiente, spesso basata su una erronea comprensione del fenomeno. La visione della ’ndrangheta el volume  non è quella sociologica, antropologica, storica, ma quella che scaturisce dal lavoro dei magistrati e delle forze di polizia; quella che si delinea analizzando rapporti giudiziari, processi penali e relative sentenze. Questi documenti raccontano la storia del contrasto alla ’ndrangheta, il contrasto vero, intendiamo, soprattutto quello che è stato attuato, quando ciò è avvenuto, in silenzio, con scarsi mezzi e risorse carenti, a rischio della vita. Non mancano testimonianze dirette di coloro che si sono opposti alla triste ideologia mafiosa, che hanno vissuto la terribile piaga dei sequestri di persona, siano essi magistrati o gente comune, a volte pagandone le conseguenze, altre ottenendo piccole ma significative vittorie. Non mancano nell’opera i riferimenti alla  simbologia e al linguaggio della ’ndrangheta, ciò nella convinzione che per contrastarla bisogna anche  comprenderne le radici culturali. 

 

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Lamezia Terme (Cz): domenica 14 #IdeeperTrame, una giornata di confronto e proposte per il futuro di Trame e Festival dei libri sulle mafie

(819) E’ innegabile che dopo quattro anni di vita, Trame sia ormai una realtà presente a Lamezia Terme, in Calabria e nel panorama nazionale. Avviandosi verso la sua quinta edizione, Trame ha il dovere e il compito di raccogliere sollecitazioni, stimoli e collaborazioni che partano dal territorio in cui si svolge questo evento.

 

L’appuntamento di giugno è sicuramente il nucleo attorno al quale si realizza il massimo dello sforzo creativo e produttivo. Ma Trame vuole anche diventare un percorso che, partendo da Lamezia Terme, possa seminare germi positivi nel resto della Calabria e del Paese. Proprio per questo Trame vuole avviare un discorso di inclusione che possa coinvolgere sempre più le scuole, le associazioni, i mestieri, le arti. Ed è questo un processo che parte da Lamezia Terme, appunto. Per tale motivo domenica 14 dicembre 2014 nell’Auditorium Parco Peppino Impastato Via Roberto il Guiscardo a Lamezia Terme dalle ore 10 alla ore 18 abbiamo organizzato un evento che prevede dibattiti collettivi, tavoli di lavoro su temi specifici, interventi di ospiti ed esperti seguendo la metodologia OPEN SPACE TECHNOLOGY, che permette di creare gruppi di lavoro e riunioni ispirati e produttivi, attraverso un approccio informale e dinamico. Gli incontri OST danno spazio alle singole idee dei partecipanti e permettono di partire da quelle per sviluppare, insieme, nuove idee efficaci. La partecipazione all’evento è gratuita, aperta a tutta la cittadinanza, ad associazioni, professionisti e appassionati. Per partecipare si prega di inviare la propria adesione a ideepertrame@tramefestival.it. Per informazioni: 346 954 4078 segreteria@tramefestival.it. Chi ha già una proposta o una riflessione da condividere, o pensa di non riuscire ad essere presente all’evento può scrivere da subito a ideepertrame@tramefestival.it.

 

 

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“Tyrrenico” il nuovo brand per i prodotti del versante tirrenico. Il GAL BATIR al servizio delle imprese e del territorio, coinvolge l’Accademia di Belle Arti per il logo

(818) Un marchio collettivo valorizzerà i prodotti e i territori del versante tirrenico reggino. La creazione di un marchio d’area e di un paniere di prodotti identitari è la nuova iniziativa del GAL BATIR nell’ambito della propria mission di sviluppo integrato territoriale per ben 43 comuni della provincia di Reggio Calabria.

 

E “Tyrrenico” sarà il marchio collettivo che contraddistinguerà sia le produzioni agricole ed agroalimentari sia gli agriturismi, le attività di ristorazione, ricettive, distributive che proporranno e commercializzeranno tali produzioni caratterizzate da un forte legame con il territorio. “Il progetto di Marchio d’area del GAL BATIR denominato “Tyrrenico“ ha come obiettivo la valorizzazione concreta delle produzioni locali e del vasto territorio di riferimento” sostiene il Presidente del Gal Batir il dott. Antonio Alvaro (nella foto). “Il GAL procederà con la selezione delle produzioni e la giusta promozione anche in occasione di importanti eventi fieristici – continua il presidente Alvaro – poiché siamo convinti che i nostri prodotti locali, se ben valorizzati, possano competere tranquillamente con altre realtà italiane, pertanto risulta fondamentale offrire la possibilità alle aziende di operare su tutto il territorio nazionale. La manifestazione di interesse per le imprese interessate, presente sul sito galbatir.it scadrà il prossimo 10 gennaio. Al fine di coinvolgere tutto il territorio anche con scopi culturali, abbiamo chiesto all’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria di attivare i propri studenti per la realizzazione del logo del marchio “Tyrrenico”. Per cui abbiamo stilato congiuntamente un apposito bando di concorso per singoli e per gruppi di studenti”. Per il direttore del GAL Fortunato Cozzupoli “tra gli obiettivi dell’iniziativa, unica nel suo genere, vi è anche quello di dimostrare ai giovani che il settore agricolo e il comparto agroalimentare e del turismo rurale, in forte crescita in Europa, possono diventare anche fonte occupazionale perfino dal punto di vista del marketing. Ed al contempo vogliamo ribadire con forza l’importanza della cooperazione e dell’aggregazione dell’offerta produttiva”. Il direttore dell’Accademia di Belle Arti, la prof.ssa Maria Daniela Maisano si dice soddisfatta dell’iniziativa “poiché coinvolge gli studenti dell’Accademia in un progetto concreto oltre che utile a dimostrare quale potrebbe essere uno dei settori lavorativi post-laurea. Tale iniziativa incoraggia i giovani a seguire un percorso che li porterà a sviluppare le competenze indispensabili all’individuazione di linguaggi creativi sempre più nuovi, capaci di incidere efficacemente sulle realtà locali in una logica di valorizzazione del territorio, colta e originale, in grado di promuovere un turismo più motivato”. Secondo il coordinatore del progetto “Tyrrenico”, l’agronomo Rosario Previtera “è di fondamentale importanza riuscire a far emergere i territori e a renderli attrattivi anche da punto di vista turistico, facendo in modo che le produzioni di eccellenza e identitarie siano rese disponibili e facilmente riconoscibili proprio tramite un marchio collettivo come “Tyrrenico”, il quale verrà opportunamente e concretamente promosso anche fuori dai confini regionali dal GAL BATIR”. E giovedì 11 dicembre 2014 alle ore 10,30 presso l’aula magna “G. Marino” dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, verrà presentato in conferenza stampa e agli allievi partecipanti sia il Progetto di marchio d’area “Tyrrenico” sia il “Bando di concorso per la realizzazione del logo per il marchio d’area del GAL BA.TI.R. rivolto agli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria”.

 

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San Roberto (RC): i Consiglieri Penna e Vizzari sulla Sagra di oggi

(817) “L’8 dicembre è l’inizio di un periodo magico dell’anno. In questo giorno e poi in tutto il periodo natalizio, si riscoprono e si ripropongono le antiche tradizioni, tramandate da generazione in generazione, in molte case ci si mette all’opera per la preparazione dell’albero di natale, del tradizionale presepe, si va alla ricerca di muschio e corteccia, ci si sveglia con sotto il naso il sapore e l’odore delle crespelle che le mamme calabresi stanno cucinando”.

 

Salvatore Penna, Consigliere Comunale di San Roberto con delega a Politiche della Casa, Famiglia, Politiche Giovanili, Minoranze Etniche, Volontariato ed Associazionismo, sottolinea l’importanza culturale della festa dell’8 dicembre e la conseguente volontà di valorizzarla con una sagra rinomata, che punti sullo sviluppo economico del territorio, e sulle sue eccellenze, ma anche e soprattutto su cultura e formazione. “Abbiamo preso spunto dai nostri ricordi – continua Penna – e spesso da quelli dei nostri genitori, visto che molti di noi sono giovanissimi. Crediamo infatti che non si possa e non si debba rinunciare alle tradizioni fondanti della cultura calabrese. La scelta della Sagra da celebrare prima dell’8 dicembre va in questa direzione, e siamo veramente soddisfatti, a poche ore dall’inizio, per quanto fatto”. “La nostra volontà – conclude Penna – è quello di trasmettere alla nostra gente, ai ragazzi della nostra generazione e a quelle future, tutte queste tradizioni, questi saperi, che oggi rischiano di essere dimenticati. Il loro patrimonio è inestimabile ed è importante salvaguardarlo, anche attraverso l’organizzazione di eventi come questo”. Il Consigliere Comunale con delega ad Ambiente e Territorio, Angelo Vizzari, analizza invece il perché della scelta dell’istituzione della Sagra dell’Immacolata affermando che “la spinta propulsiva deve avvenire attraverso la valorizzazione dell’agricoltura, dell’ambiente e dei nostri prodotti tipici”. “Il prodotto tipico – continua Vizzari – è strettamente legato all’ambiente, al paesaggio, alla biodiversità. Il mantenimento in vita del suo sistema di produzione, dell’ecosistema e del delicato equilibrio ambientale risulta necessario per l’aumento della produzione e per la valorizzazione.  E questo deve tradursi necessariamente in una operatività molto attenta non solo alle esigenze degli attori, ma anche e soprattutto alle specificità locali e nello specifico alla specificità della montagna aspromontana”. “Una montagna che tutti potranno ammirare esposta in ogni singolo prodotto o manufatto della Sagra – conclude Vizzari – e ricordando come l'importanza cruciale degli ambienti e degli ecosistemi montani sia sostenuta anche dalle Nazioni Unite, in quanto questi sono centri unici e ricchi di diversità biologica e culturale, riserve d'acqua e fonti di minerali”. Alle 17 tutti in Piazza Roma dunque, a San Roberto.

 

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