Cacio, Coppa Italia LND, I° turno: ASD Reggio Calabria, i convocati per la partita di domani contro il Due Torri

(419) Il tecnico Francesco Cozza ha diramato l’elenco dei calciatori convocati per il 1° turno di Coppa Italia tra l’ASD Reggio Calabria e il Due Torri prevista per domani 30 Settembre 2015 alle ore 15 presso lo stadio “Oreste Granillo” di Reggio Calabria. La lista dei ventuno convocati:

 

 

Portieri: Licastro (95), Comandè (98);

Difensori: Cucinotti, Maesano (96), Brunetti (95), D’Angelo, Dentice (95);

 

Centrocampisti: Corso, Lavrendi, D’Ambrosio (97), Riva, Pescatore, Mangiola (97), Roselli, Condomitti;

 

Attaccanti: Arena, Bramucci (96), Pelosi (98), De Marco (96), Zampaglione, Russo (96).

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Ente Parco Nazionale d’Aspromonte: il Parco all’Expo 2015

(47) Tra natura e cultura, biodiversità e prodotti tipici, il Parco dell’Aspromonte si ritaglia uno spazio da protagonista assoluto ad Expo 2015

 

dove, insieme alla Regione Calabria e ai parchi calabresi del Pollino e della Sila, ha promosso la sottoscrizione della prima “Carta del cibo naturale, pulito e sostenibile”, coinvolgendo i rappresentanti di numerosi Parchi nazionali in una giornata “storica” per le Aree protette italiane. Domenica scorsa all’interno del padiglione “Corriere della Sera” nell’ambito degli eventi organizzati dalla Regione Calabria, il Parco dell’Aspromonte è stato impegnato su due distinti momenti, culminati con la presentazione e la firma della prima Carta del Cibo, vera e propria dichiarazione di intenti su cui proiettarsi con convinzione. La giornata ad Expo 2015 della delegazione del Parco Nazionale dell’Aspromonte si è aperta con il workshop “I Parchi calabresi si raccontano”, durante il quale il Presidente Giuseppe Bombino ha esaltato il territorio aspromontano che, spaziando dal litorale tirrenico a quello ionico della Calabria, dà luogo ad una grande varietà di specie vegetali e genera una vasta biodiversità, grazie anche alle condizioni climatiche particolarmente favorevoli. Bombino ha illustrato come l’Ente Parco attraverso attenti processi di tutela delle biodiversità e di sviluppo sostenibile, protegge questa inestimabile bellezza di paesaggi, storia, natura, cultura e tradizioni. Il Presidente ha inoltro introdotto la relazione “Aspromonte e bergamotto. Identità di un territorio e frontiera della sana alimentazione”, tema scelto dal Parco dell’Aspromonte per esaltare un prodotto di eccellenza calabrese la cui zona di produzione ricade all’interno del Parco. Proprio il massiccio aspromontano, grazie alla sua estensione e alla sua caratterizzazione orografica, partecipa alla formazione di quelle condizioni climatiche ed ambientali favorevoli che consentono al bergamotto di trovare, proprio nella Provincia di Reggio Calabria, il suo habitat naturale e nella vallata dell’Amendolea (valle che “entra”  nella sua interezza in territorio del Parco) il suo punto d’eccellenza per la produzione dell’agrume. Esaustive e dettagliate le relazioni “tecniche” del Prof. Rocco Mafrica del Dipartimento Agraria Università Mediterranea di Reggio Calabria che ha spiegato le origini del Bergamotto e le specificità dal punto di vista agronomo, oltre che la contestualizzazione ambientale del territorio aspromontano che ne favorisce la sua naturale crescita; di “caratteristiche chimiche e proprietà terapeutiche” sulla salute ha invece parlato il dott. Elio Stellitano Direttore U.O.C. Medicina Interna P.O. Melito Porto Salvo: “Recenti esperimenti su animali hanno dimostrato che i polifenoli contenuti nel bergamotto – ha spiegato Stellitano, – sono potenti antiossidanti in grado di frenare il colesterolo e migliorare la glicemia, e può essere molto utile nelle terapie in casi di sindrome metabolica ( ad alto rischio cardiovascolare). Ma la grande novità è che può avere anche caratteristiche anti tumorali, come hanno confermato alcuni studi sul tumore del retto. Degustando bibite, succhi e dolci a base di bergamotto ci si può anche curare”. Nell’intervento a più voci i rappresentanti dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, alla presenza del Direttore Tommaso Tedesco, hanno posto l’accento anche sull’ abbinamento enogastronomico del bergamotto con altri prodotti identitari del parco nazionale d’Aspromonte come il caciocavallo di Ciminà, la patata aspromontana e i fagioli “pappaloni”, che in questi ultimi anni riscuote grandissimo “interesse” nelle realtà enogastronomiche mondiali. Presenti e firmatari della “Carta del Cibo” anche Massimo Geraci, Direttore del Parco Regionale dei Nebrodi e Agata Puglisi, coordinatrice del gruppo Unesco del Parco Regionale dell’Etna, che hanno accompagnato il Parco dell’Aspromonte nella giornata milanese, e ancora Domenico Totaro, Presidente del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano;  Stefano Pecorella, Presidente del Parco Nazionale del Gargano e Consigliere di Federparchi; Paulo Castro, Consigliere di Europarc; Angelo De Vita, Direttore del Parco Nazionale del Cilento; Vittorio Alessandro, Presidente del Parco Nazionale delle Cinque Terre. * Ufficio Stampa Ente Parco Nazionale d'Aspromonte.

 

 

 

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Ente Parco Nazionale d’Aspromonte: Dieni (M5S) “Grave se il ministro conferma nomina di Malara”

(215) “Se il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti confermasse la nomina di Francesco Malara a membro del consiglio direttivo del Parco Nazionale dell’Aspromonte nonostante le proteste di alcuni sindaci e di pressioni indebite si assisterebbe ad un fatto gravissimo”,

 

con queste parole la deputata del Movimento 5 Stelle Federica Dieni commenta la notizia, apparsa sulla stampa locale, di un’invadente opera di convincimento  da parte del capogruppo del Pd in Consiglio Regionale Sebi Romeo per la nomina di Francesco Malara e dà comunicazione della presentazione di un’interrogazione al ministro dell’Ambiente.  “Ho depositato oggi negli uffici della Camera un’interrogazione al Governo per chiedere che non dia seguito alla nomina di Malara, spiegando dettagliatamente il contesto ed il pregresso. Quantomeno se il Ministro deciderà di procedere nonostante tutto, nessuno potrà dire che non sapeva. D’altra parte, come ho già segnalato in un altro atto che ha avuto ampio risalto anche sulla stampa nazionale, non solo Malara, è revisore dei conti del Consiglio regionale e sindaco di santo Stefano d’Aspromonte, ma egli assomma tali cariche grazie ad una legge regionale creata apposta per lui. Doveva bastare il ruolo di garanzia che ricopriva per il Consiglio a renderlo incompatibile con qualsiasi altro incarico politico, specie se ottenuto grazie all’intercessione di un esponente del partito di maggioranza di quello stesso Consiglio. Egli invece, grazie al suo potente sponsor del Pd, riesce a cumulare a quel ruolo di arbitro, quello di amministratore di comune e di consigliere del direttivo di un ente partecipato. Un sostegno che, secondo le notizie apparse sulla stampa, sarebbe stato particolarmente “pressante” e tale da portare altri sindaci a scrivere un documento di denuncia. La fiera del conflitto d’interessi”. “Io mi domando” termina la deputata “quale legame possa congiungere così profondamente Malara a Romeo, tanto da portare quest’ultimo a piegare perfino la legge per favorirlo. O dobbiamo pensare che non esista un’altra persona in Calabria  che, secondo il capogruppo regionale del Pd, sarebbe stata in grado di ricoprire le cariche che sono state accumulate da Malara? Ma forse a Romeo più che la competenza interessa l’obbedienza”. * Ufficio Stampa.

 

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Calcio, serie D: ASD Reggio Calabria, La Camera (Leggende Amaranto) “Non sparate (solo) sul pianista!”

(418) Quattro sconfitte in cinque giornate non danno alibi a nessuno. Altro che propositi di vittoria, qui siamo al “si salvi chi può” (a meno di  repentine e durature inversioni di rotta).

 

Vengono a galla tutte le difficoltà di una categoria che nessuno in questa Società conosce e che richiede un approccio evidentemente diverso da quello che si è dato. Innanzitutto, le squadre che hanno vinto negli ultimi anni sono state allenate (guarda caso) dallo stesso allenatore, Vincenzo Feola, che ha vinto sia sulla panchina del Savoia che su quella dell’Akragas per poi spiccare il volo verso campionati di più alto livello direte voi: macché, Feola sta sempre lì in serie D e quest’anno proverà a fare il salto di categoria col Pomigliano (girone H). Cozza ce la sta mettendo tutta, non ci sono dubbi, ma non può considerarsi certo un allenatore di categoria, uno di quelli che nascono e muoiono in serie D, che hanno il loro DNA proprio in questo campionato. Il mister ha rinnegato finanche il suo credo calcistico, passando ad un più equilibrato 3-5-2 che ha prodotto effetti positivi (la squadra si è resa più volte pericolosa), ma Arena e Zampaglione si sono sfiancati risultando poi poco lucidi sotto porta e la squadra ha comunque subito alla lunga la forza dell’avversario. Inoltre, soffriamo maledettamente la pressione sui nostri portatori di palla in fase di impostazione: lo avevano capito Roccella e Leonfortese e non è stata di meno la Cavese. Cozza le sue scelte di uomini, escludendo Dentice, D’Angelo e Condomitti, e di modulo le ha fatte, ma i risultati gli hanno dato ancora una volta torto. La Società gli ha ribadito piena fiducia ma Praticò e soci stanno pagando errori in parte dovuti all’inesperienza ed in parte all’handicap di dover fare tutto bene e in fretta, oltre ai disagi ormai risaputi della mancanza di strutture per allenarsi. Il peccato originale resta quello di aver scelto l’allenatore per poi ingaggiare Martino come direttore generale, quando, fin dal primo giorno, si era sbandierato il contrario. E poi, una rosa fatta da giocatori che vanno e vengono e abbandoni eccellenti, come nel caso di Crocetti, allenatosi a lungo con gli amaranto per poi accasarsi a Siracusa. Infine, la squadra. Dopo le prime due gare condite da incoraggianti prestazioni c’è stato il buio.Forse la scelta di Cozza di schierare Riva e De Bode nella gara contro la Sarnese, dopo che gli stessi erano giunti in città appena due giorni prima, ha creato qualche mugugno nello spogliatoio da parte di chi dal primo agosto ha tirato la carretta. Ciò, però, non giustifica un atteggiamento nelle partite contro Roccella e Leonfortese a tratti indisponente, privo di mordente e cattiveria agonistica. Il pubblico che ha dato fiducia alla nuova A.S.D. Reggio Calabria ha finito la dose di pazienza e chiede un’immediata inversione di rotta. Il calendario aiuta non poco, visto che al “Granillo” (forse a porte chiuse) arriverà la juniores del Lamezia (salvo sorprese dell’ultima ora). Le risposte devono arrivare subito e dovranno essere convincenti. Le devono tutti, nessuno escluso!* Presidente Associazione Culturale "Leggende Amaranto".

 

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Calcio, Coppa Italia: mercoledì 30 ASD Reggio Calabria-ASD Due Torri, i prezzi

(415) In occasione del primo turno di Coppa Italia che si disputerà mercoledì 30 settembre ore 15 allo stadio “Oreste Granillo” contro la compagine siciliana Due Torri, l’ASD Reggio Calabria gratifica i 3500 abbonati

 

che a scatola chiusa hanno sottoscritto la tessera per la stagione 2015/16. La società ha, infatti, deciso che tutti gli abbonati potranno assistere alla gara al costo di 2 euro accedendo nel settore in cui è stato sottoscritto l’abbonamento per la stagione. Il tagliando del match contro la Due Torri, potrà essere acquistato presso la sede dello Stadio “Oreste Granillo” nei giorni di lunedì 28 e martedì 29 settembre dalle ore 9 alle 13 e dalle 15 alle 19 e mercoledì mattina dalle 9 alle 12. Al momento dell’acquisto del biglietto, sarà obbligatorio esibire l’abbonamento. L’ASD Reggio Calabria ricorda inoltre che fino al 30 settembre sarà possibile sottoscrivere l’abbonamento per la stagione. Costo biglietti:

Abbonati: € 2 (nel settore in cui è stato sottoscritto l’abbonamento)

Curva Sud: € 5

 

Tribuna Est: € 8

 

Tribuna Ovest: € 13

 

Vip/Vip Gold: € 25

 

Settore Ospiti: € 5

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Sant’Alessio d’Aspromonte (RC): “La filiera del cibo sul territorio calabrese”, tema di una tappa delle Giornate Europee del Patrimonio

(731) "La filiera del cibo sul territorio calabrese", è stato questo il tema delle Giornate Europee del Patrimonio promosse dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ed in particolare dalla Soprintendenza alle Belle Arti e Paesaggio della Calabria.

 

Una delle due tappe calabresi ha visto protagonista la Vallata del Gallico e il caratteristico borgo di Sant’Alessio d’Aspromonte che ha ospitato, nello scenario del mulino e del palmento-frantoio Calabrò, la mostra documentaria sui mulini e le altre macchine idrauliche della vallata dal XVI secolo ad oggi. Organizzato dall’Amministrazione Comunale di Sant’Alessio e realizzato per le parti espositive dall’associazione socio-culturale “La Cartiera”, l’evento ha posto all’attenzione dei numerosi visitatori la storia e l’evoluzione dei mulini valligiani e il loro ruolo sociale ed economico nell’ambito del territorio aspromontano. Prestigiosa la presenza di ospiti e relatori come il Soprintendente BEAP della Calabria, arch. Margherita Eichberg, l’assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione del Comune di Reggio Calabria, dott.ssa Patrizia Nardi, e l’assessore provinciale ai Beni Culturali e alla Legalità, dott. Eduardo Lamberti Castronuovo ma anche di tanti turisti e semplici cittadini che hanno voluto partecipare ad un evento così significativo per tutto il comprensorio dello Stretto. Il sindaco di Sant’Alessio, Stefano Calabrò, ha posto in risalto l’importanza di manifestazioni come le Giornate Europee del Patrimonio che sottopongono all’attenzione della collettività monumenti così interessanti, meritevoli di maggiore studio e salvaguardia mentre lo storico Antonino Sapone ha ricordato l’importanza della conservazione della memoria storica dei mulini in quanto elementi identitari di comunità così antiche.  Tutti gli intervenuti hanno concordato sulla necessità di preservare le tracce del passato per garantire una piena consapevolezza del presente e una migliore programmazione del futuro per comunità come quelle aspromontane naturalmente votate a forme di turismo ecosostenibile e didattico che una rete di mulini restaurati e pienamente fruibili potrebbe garantire, anche grazie all’azione di promozione svolta dall’Ecodistretto della Vallata del Gallico. Il lungo lavoro dell’amministrazione comunale di Sant’Alessio e l’azione continua dell’associazione “La Cartiera” hanno consentito la creazione di un terreno favorevole ad ospitare eventi come quelli promossi dal MIBACT che permettono di individuare un interessante patrimonio storico-culturale in un’area poco conosciuta della Calabria ma assolutamente da scoprire e promuovere. Proprio per questo motivo è stata salutata con molto interesse la notizia della prossima pubblicazione di una guida storica ai mulini della vallata che sarà realizzata dagli architetti Laura Battaglia e Domenico Malaspina e dallo storico Antonino Sapone e che saprà arricchire il comprensorio aspromontano di un importante strumento di conoscenza e divulgazione storico-scientifica.

 

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Calcio, serie D: ASD Reggio Calabria, mister Cozza ne convoca 20 per la trasferta di Cava dè Tirreni

(413) Il tecnico Francesco Cozza ha diramato l’elenco dei calciatori convocati per la V^ giornata di campionato tra la Cavese e l’ASD Reggio Calabria prevista per domani 27 settembre 2015 alle ore 16 presso lo stadio “Simonetta Lamberti” di Cava de Tirreni.

 

La lista dei venti convocati:

 

 

Portieri: Ventrella (96), Comandè (98);

 

Difensori: Carrozza (99), Cucinotti, Maesano (96), Mautone, De Bode, Brunetti (95);

 

Centrocampisti: Corso, Lavrendi, D’Ambrosio (97), Riva, Pescatore, Mangiola (97), Roselli;

 

Attaccanti: Arena, Bramucci (96), Pelosi (98), De Marco (96), Zampaglione;

Indisponibili: Tiboni, Meduri, Licastro.

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Reggio di Calabria: Anassilaos, martedì 29 conversazione “Vox quaedam. L’espediente narrativo del suono nella favola di Amore e Psiche (Apuleio, Met. IV 28-VI 24)”

(728) “Vox quaedam. L’espediente narrativo del suono nella favola di Amore e Psiche (Apuleio, Met. IV 28-VI 24)” sarà al centro della conversazione che il Dott. Amos Martino,

dottore di ricerca in filologia classica, presso il  Dipartimento Civiltà Antiche e Moderne, Università di Messina, terrà martedì 29 settembre alle ore 18,00 presso la Sala di San Giorgio nel corso di un incontro promosso dall’Associazione Culturale Anassilaos. All’interno delle Metamorfosi di Apuleio, il solo romanzo che il mondo latino ci ha tramandato per intero (il Satyricon di Petronio è a noi giunto in modo frammentario) trova spazio la favola di Amore e Psiche, (“in quaedam civitate” comincia lo scrittore che noi possiamo  tradurre con il classico “c’era una volta”) che occupa  il quarto, quinto e sesto libro del romanzo, una delle più note della letteratura occidentale. Amore (Eros) si innamora della giovane Psiche figlia di un re ma per amarla pone alla fanciulla la condizione che Ella non tenti mai di vederlo. Psiche, istigata dalla sorelle invidiose, mentre il dio dorme gli si avvicina con una lampada a olio e  una lama nel timore che l’amante, che non vuole essere visto, celi in realtà un mostro. Ma ecco che dinanzi alla luce della lampada si mostra Amore in tutta la sua luminosa bellezza e Psiche emozionata a quella vista lascia cadere una goccia d’olio dalla lampada che brucia Amore.  A quel punto Eros, visto che il patto è stato infranto, si invola precipitosamente abbandonando Psiche la quale soltanto dopo una serie di peripezie  (o prove iniziatiche)  può essere perdonata e ricongiungersi all’amato. La favola fu fin dall’antichità  interpretata in senso allegorico (si ricordi che  in greco Psiche significa anima) a significare l’eternità dell’anima e la redenzione. E’ inoltre da sottolineare che nell’ultima delle prove che Venere le ha imposto, Psiche, ancora una volta vittima della sua curiosità “femminile” viola l’ordine della dea e sta per soccombere quando le viene in aiuto Eros in persona a dimostrazione che l’anima, da sola, con le sue proprie forze, senza l’aiuto divino, non riesce a superare le prove. D’altra parte l’intero romanzo, che prende l’avvio dall’imbestiamento di Lucio trasformato in asino a causa della  sua curiosità  e come asino attraversa una serie di prove che si concludono con la sua conversione a Iside, indica proprio un viaggio iniziatico. Sulla Favola  si è esercitato l’ingegno degli studiosi e, ancora oggi, la bibliografia continua ad arricchirsi di nuove pubblicazioni e commenti. Tuttavia, non ha ancora trovato sufficiente risonanza l’uso del tema musicale che ricorre all’interno di questa novella. Nel corso della conversazione lo studioso farà vedere  come Apuleio dia al suono un ruolo preciso e utile allo sviluppo della trama narrativa della bella fabella.

 

 

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Reggio di Calabria: Planetario Provinciale Pythagoras, “Reggiodi Luna”: la notta bianca della Luna rossa. Nottata astronomica in occasione dell’eclissi totale di Luna

(729) La Luna, protagonista del mese di Settembre, alle prime ore dell’alba del 28 Settembre ci regala l’ultimo spettacolo del mese: un’eclisse totale di Luna e nel giorno in cui viene a trovarsi alla distanza minima dalla Terra, 356,876 km,

 

mostrandosi un po’ più grande del solito. Tanti sono i fattori che rendono interessante le osservazioni di una eclisse di Luna rendendole diverse e spesso irripetibili, la circostanza che rende questa volta più spettacolare il fenomeno è determinato proprio dalla posizione della Luna al perigeo. L’orario non è dei più comodi ma vale la pena rimanere svegli con il naso all’insù per vedere il nostro satellite impallidire fino a diventare rosso. La Luna inizierà ad entrare nel cono di penombra della Terra alle 2:11 del mattino. Alle 3.07 minuti il disco comincia ad attraversare la zona d’ombra e la fase di totalità inizia a partire dalle 4.11. Il massimo dell’eclissi si verificherà alle 4.47. Poi, alle 5.23 si concluderà la fase di totalità, poco più di un’ora dopo (6.27) la luna uscirà dal cono d’ombra e infine, alle 7.22, l’eclissi si concluderà con l’uscita della Luna dalla penombra. Con l’avanzare della totalità si potranno osservare: la costellazione dei Pesci, il quadrato del Pegaso, altrimenti offuscate dalla Luna piena. Condizioni meteo permettendo, il Planetario Provinciale Pythagoras di Reggio Calabria organizza una “notte” bianca. A partire dalle ore 0.10 del 28 settembre (notte tra Domenica e Lunedì) la struttura sarà aperta al pubblico per consentire, a quanti sono interessati, l’osservazione del fenomeno anche attraverso gli strumenti. Sarà l’occasione per rispondere alle domande ed alle curiosità che certamente il fenomeno non mancherà di suscitare e anche l’opportunità di godere dello spettacolo delle Stelle al Planetario.

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Crotone: convegno “Stroke: La continuità delle cure”

(730) In Europa sono quasi un milione l'anno le persone colpite da ictus e che pertanto hanno necessità di un trattamento immediato nella fase acuta e d’interventi riabilitativi precoci già nelle prime ore dall'evento.

 

Di tutto questo si è parlato in un convegno tenutosi il 25 e 26 settembre all'Istituto Sant'Anna di Crotone. Un simposio durato due giorni, organizzato dallo stesso istituto Sant'Anna e dall'unità operativa di medicina interna dell'azienda sanitaria provinciale di Crotone diretta da Gaetano Mauro. Professionisti esperti del settore si sono confrontati sui lavori scientifici più recenti pubblicati sull'argomento. Per ottenere i migliori risultati nei pazienti colpiti da ictus, il tempo e l'immediatezza dell'intervento giocano un ruolo fondamentale, come ha sottolineato nella sua relazione Domenico Consoli, direttore dell'unità operativa di neurologia di Vibo Valentia, antesignano in Calabria nella cura di questa patologia. Sergio Arena, commissario straordinario dell'ASP di Crotone, si è poi soffermato, nel corso della prima giornata del convegno, sull'importanza della prevenzione e sullo stretto legame che intercorre tra il trattamento della fase acuta, prestato nelle strutture ospedaliere, e l'intervento riabilitativo precoce, effettuato nelle strutture riabilitative come il Sant'Anna. Le linee guida nazionali tracciate dal ministero della salute, indicano chiaramente quale deve essere il percorso terapeutico per l'ictus e quali sono i setting assistenziali di una moderna riabilitazione. L'istituto Sant'Anna è da molti anni che attua il continuum terapeutico, garantendo ai pazienti una progressiva riabilitazione attraverso una serie di reparti interconnessi tra loro. Nello stesso istituto si applica la riabilitazione cognitiva, per il recupero delle funzioni cerebrali compromesse da un ictus. La seconda giornata di lavoro è stata moderata da Maurizio Iocco, professore ordinario di fisiatria dell’università Magna Grecia di Catanzaro. Nel suo intervento sul percorso clinico per il recupero post-ictus, Paolo Tonin, primario di malattie cerebrovascolari dell'ospedale San Camillo di Venezia, ha quindi trattato i punti chiave legati alla riabilitazione: "Non basta il movimento per riabilitare dall'ictus. I pazienti non vanno trattati in maniera standardizzata e gli operatori che lavorano su questo tipo di pazienti hanno bisogno di una visione ampia e articolata dell'approccio con il quale si affronta la riabilitazione". L'istituto Sant'Anna ha anche progettato e realizzato robot, macchine meccatroniche e sistemi complessi di valutazione e cura che consentono la più efficace riabilitazione di tutte le funzioni ridotte dagli esiti dell'ictus. Giuliano Dolce, direttore scientifico dell'istituto, ha messo al centro dell'intervento conclusivo, le innovazioni in neuroriabilitazione, presentando ai convegnisti le importanti novità tecnologiche presenti al Sant'Anna. 

 

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Reggio di Calabria: Maiolino (RF) “La Regione mette a rischio le attese di migliaia di giovani calabresi”

(231) “Il “Programma Garanzia Giovani” è stato presentato in quasi tutte le conferenze stampa, come l’antidoto per contrastare l’elevatissima disoccupazione che da anni attanaglia la nostra regione ed il Presidente Mario Oliverio,

 

era stato osannato come il salvatore della patria. Interviene così il Consigliere comunale Antonino Maiolino, il quale vuole rendere pubblica l’insoddisfazione e l’incredulità di migliaia di disoccupati reggini, delle loro famiglie e del mondo imprenditoriale, per la recente disposizione del Dirigente Generale al Dipartimento regionale “Lavoro e Politiche sociali”, con la quale a far data dal 22 Settembre 2015, in attesa della sottoscrizione della Convenzione tra Ministero del Lavoro e Politiche sociali e Regione Calabria, non sarà più possibile, temporaneamente, erogare la Politica Attiva C06 relativa alla Misura 5 – Tirocini extra curriculari, anche in mobilità geografica. In altre parole, incredibilmente, le procedure per accedere ai tirocini di “Garanzia Giovani” sono momentaneamente sospese, dopo solo appena pochi mesi  dal loro avvio. Mi chiedo come sia possibile che la burocrazia amministrativa blocchi la politica su un argomento così importante, quando più volte abbiamo sentito sbandierare che la Calabria attraverso i fondi comunitari sarebbe cambiata. Che fine hanno fatto i fondi europei già stanziati per “Garanzia Giovani” e quali prospettive ci riserva il futuro? Queste sono le domande a cui il Presidente Oliverio e il neo Assessore al Lavoro ed alle Politiche sociali debbono necessariamente rispondere, per tranquillizzare i giovani disoccupati reggini, che vedevano in “Garanzia Giovani” un’alternativa di speranza per continuare a “resistere” in questa Regione travagliata. Succede anche questo in Calabria!” Il capoguppo di Reggio Futura e Consigliere Comunale, Antonino Maiolino.

 

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Reggio di Calabria: difesa e rilancio della ferrovia, positiva partecipazione alla manifestazione reggina del Ciufer. Il professor Gattuso: “Anche i calabresi hanno diritto ad una mobilità sicura, confortevole e continua”

(232) In tanti si sono ritrovati alla stazione centrale di Reggio per chiedere il rilancio della mobilità ferroviaria da e per la Calabria e di quella interna alla stessa, in particolare, di quella sulla fascia ionica.

 

Ferrovieri, realtà interessate ai trasporti e, soprattutto, molti cittadini, chi già presente perché quotidiano frequentatore e chi appositamente recatosi all’interno dello scalo di Piazza Garibaldi per sostenere la causa, hanno partecipato alla manifestazione promossa dal Comitato Italiano Utenti Ferrovie Regionali (CIUFER) insieme a oltre 35 associazioni, movimenti e comitati territoriali. C’è chi si è limitato a portare la propria presenza e chi ha voluto anche raccontare le proprie esperienze di pendolare locale o di viaggiatore a media e lunga percorrenza segnate da fattori come corse soppresse, pesanti ritardi, vetture impresentabili e tanto altro ancora. Entrambe le categorie di cittadini, sia per la strategicità della ferrovia nel non far sprofondare ancor di più la Calabria e per farle risalire la china, sia per lenire i continui disagi vissuti personalmente spostandosi sulle rotaie, hanno convintamente firmato l’apposita petizione popolare in dieci punti rivolta alla Regione, documento che ha già raccolto migliaia di adesioni e che si può firmare sul sito www.change.org. «La situazione è estremamente grave. Non vogliamo che la Calabria sia ancor di più confinata alla marginalità col resto del Paese e condannata al dilatamento delle distanze fra i propri territori, entrambe ostacolo insormontabile allo sviluppo sociale, economico e culturale. Soprattutto nel Reggino, dove alle difficoltà ferroviarie si aggiungono anche quelle dell’Aeroporto dello Stretto e quelle dei collegamenti con Messina, problemi notevoli anche nell’ottica di una città metropolitana che così sarebbe frammentate e debole» ha affermato il professor Domenico Gattuso a pochi metri dal binario uno della stazione centrale. «Indebolimento di corse e tratte, dismissione di infrastrutture, penalizzazione della logistica, materiale rotabile vetusto, disservizi e tanto altro ancora. Nella nostra regione non c’è una mobilità su standard europei, quindi gli utenti diminuiscono e i lavoratori sono penalizzati. Ma se il servizio fosse all’altezza, gli stessi tornerebbero. Come gli altri, i calabresi hanno diritto ad una mobilità sicura, confortevole e continua» ha aggiunto l’animatore di una mobilitazione che da due anni sta toccando diversi centri calabresi, specialmente quelli della fascia ionica estremamente colpita dallo smantellamento, che prossimamente verrà organizzata in altri, addirittura anche nella lucana Policoro. «Però occorre uno sforzo comune, dal governo nazionale, che per ora guarda le rotaie fino a Salerno, a quello regionale, ancora fermo al palo, passando per Ferrovie dello Stato che ha sempre una forte presenza pubblica, quindi deve rispondere alla collettività e non solo al profitto. Ad esempio, occorrerebbe riequilibrare un trasporto pubblico locale messo in secondo piano da un’alta velocità e capacità che non tocca la Calabria e che però pure noi paghiamo: con i 50-60 milioni di euro di 1 km di linea TAV, nella nostra regione compreremmo 20-30 treni di nuova generazione. Il nostro interlocutore principale è la Regione. Senza una ferrovia di qualità, la Calabria sarà senza speranza di sviluppo» è stata la conclusione del docente di Ingegneria dei Trasporti all’Università “Mediterranea”. Lo stesso ha annunciato prossime iniziative, fra le quali quelle di Crotone e Rossano (24 ottobre) e un “assalto pacifico” regionale ai treni (21 novembre). Ed è stato propositivo, avanzando i punti di una petizione che interessa anche i collegamenti fra Reggio e Messina, l’Aeroporto dello Stretto e le Omeca, fra i quali ci sono un tavolo tecnico con Governo e Regione con la partecipazione di rappresentanti di movimenti e comuni e dei loro tecnici di fiducia e un immediato provvedimento che annulli le operazioni di smantellamento di binario in corso da parte di RFI e il ripristino del binario tagliato presso la stazione di Marina di San Lorenzo. Ma pure una procedura di gara per l’acquisto di 15-20 treni regionali di ultima generazione e un piano di rilancio dei servizi di trasporto ferroviario su standard di qualità europei attraverso un nuovo programma di esercizio che preveda la cadenza oraria e maggiore frequenza nelle fasce orarie di punta il ripristino dei treni da Sibari verso la Puglia e delle corse fra Catanzaro Lido e Lamezia e la presenza di treni locali di raccolta e distribuzione su brevi distanze come la Locride e di treni rapidi sulle direttrici principali come Crotone-Lamezia, Roccella-Lamezia, Reggio-Catanzaro Lido, Reggio-Bari, Sibari-Paola-Lamezia. Un nuovo Contratto di Servizio misurato sulle esigenze della comunità e non delle aziende di trasporto, con un sistema di monitoraggio affidato ad enti terzi e utenti e non allo stesso operatore affidatario dei servizi. E, ancora, il recupero funzionale delle stazioni e cessione delle stesse ai comuni previa realizzazione di opere e adozione di tecnologie utili a garantire servizi di assistenza e di informazione a viaggiatori e turisti, servizi di interscambio modale, decoro e qualità ambientale.

 

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Reggio di Calabria: Destra per Reggio “L’Amministrazione comunale abbandona il Tempietto a Mare”

(233) “Che l’area del “tempietto a mare” non godesse di buona salute da tempo è fatto notorio e più volte posto agli oneri della cronaca, ma che ultimamente concorresse all’opera demolitoria di questo sito anche la stessa amministrazione comunale appare inverosimile.

 

Infatti, dopo la perla di autorizzazione che ha concesso lo smantellamento del piazzale in ciottoli che insiste alla foce del Calopinace, il colpo di grazia in quella zona di lungomare lo ha dato l’autorizzazione che ha destinato il largo del Tempietto al montaggio della tendostruttura del Circo ospite in Città, allocandolo in quell’area con buona sorte del pavimento che risulta danneggiato ulteriormente ed irreparabilmente. Per un Sindaco ragionevole sarebbe già bastato il buon senso, elementare principio del buon padre di famiglia, per capire che quell’area sarebbe stata ulteriormente danneggiata vista la mole della struttura del Circo ma, oltretutto, norme elementari di sicurezza avrebbero sconsigliato, di per se, quella location considerato che in caso di incendio o calamità non risulterebbe agevole far defluire migliaia di persone da quel sito dotato di viabilità marginale. Sarà stata proprio questa considerazione sulla sicurezza e sulla viabilità che storicamente ha fatto individuare nell’area di Pentimele/Porto il luogo dove ospitare tendostrutture. Ma, si sa, questo è il tempo politico della “Svolta” e delle novità, peccato che siano tutte foriere di danni per la Città. Questo oggi l’amaro destino del Tempietto a mare, luogo simbolico del prestigio di Reggio deturpato ed abbandonato; eppure sarebbe bastato, anche per questo spazio urbano, continuare nel segno delle cose positive che il Centro Destra quando allocava a Palazzo san Giorgio aveva messo in campo; sarebbe stato utile dare seguito al progetto di ristrutturazione e riqualificazione dell’area, per oltre 200.000 euro deliberato il 26 giugno del 2012 dalla Giunta del Sindaco Arena, che il commissariamento del Comune non ha reso operativo. Perché non si è dato il via a questo progetto del Centro destra. già finanziato e destinato alla rinascita di quello spazio che invece è stato lasciato all’incuria contribuendo, anche con la localizzazione del circo, a deturparlo? Ancora una volta si prende atto, purtroppo, che nulla si è fatto e nulla fa questo governo municipale che, oltre ai proclami ed agli interessi di parte, risulta inadeguato ed incapace nel dare risposte e prospettive per la Comunità reggina. I mancati lavori di riqualificazione del Tempietto a mare, dunque, rappresentano l’ennesimo di una lunga lista di danni che Reggio Calabria deve annotare in questi ultimi tre anni, avendo subito un ingiusto commissariamento che ha bloccato, se non addirittura annullato, anni di progettualità urbana e di emancipazione sociale”. Destra Per Reggio – Coordinamento territoriale.

 

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Calcio, Juniores, II^ giornata: l’ASD Reggio Calabria batte anche Manfredonia

(414) Dopo aver sbancato Rende alla prima giornata, la compagine juniores dell’ASD Reggio Calabria batte il Manfredonia grazie ad una rete di Russo al 24’ minuto.

 

La gara, disputatasi ai campi di “Longhi-Bovetto” di Croce Valanidi, ha visto la squadra allenata da Domenico Zito mostrare sicurezza e personalità conquistando cosi la seconda vittoria su altrettante partite. Senza fuori quota e con tanti allievi in campo, i padroni di casa hanno amministrato la gara in lungo e largo, rischiando solo in un’occasione. Spettacolare la rete di Russo che raccoglie un cross dalla destra e di tacco al volo batte l’estremo difensore ospite Armiento. I pugliesi provano a rientrare in partita pochi minuti dopo, ma Amoruso sbaglia clamorosamente a porta vuota. La ripresa è un monologo dei reggini che potrebbero raddoppiare in più occasioni, ma Romeo e soci non concretizzano le occasioni create.

ASD Reggio Calabria – Manfredonia: 1-0
Marcatore: 24’ Russo

ASD Reggio Calabria: D’Aguì, Isabella, Pellicanò (67’ Giordano), Cotroneo, Ianno, Franco (60’ Sgrò), Russo, Villa, Liotta, Ciccone (65’ Romeo), Longo All.: Zito

 

Manfredonia: Armiento L., Vituliano (87’ Colucci), Gatta, Romito, Ese, Castigliego, Quitadamo, Castriotta, Amoruso (75’ Bottalico), De Palma (80’ Armiento G.), Gentile All.: Vergura

 

Ammoniti: Pellicanò, Vituliano, Gatta, Castriotta
Recupero: 1’ pt; 3’ st.
Arbitro: Cutrufo di Catania. Assistenti: Bonacci e Giorgianni di Catanzaro.

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Reggio di Calabria: Marra (MAA) “Buche killer, il Comune continua a pagare i danni ai cittadini”

(230) “Dopo quasi un anno dalla nascita della nuova amministrazione comunale e del nuovo Sindaco, i cittadini di Reggio Calabria in particolar modo quelli che hanno votato questa classe politica cercano di non fare vedere la delusione che provano

 

dopo mesi e mesi di avvenimenti sconcertanti in città; non c'è bisogno di ripeterli in quanto i quotidiani né hanno parlato abbastanza ma a proposito delle buche killer (da me già esposte ai tempi dei Commissari) oppure enormi voragini segnalate con pali di scope o rami di alberi che non solo mettendo a rischio la vita dei motociclisti ma mettendo a serio pericolo le casse del Comune costrette a pagare sempre di più per i danni alle persone e ai mezzi, credo proprio che non fanno da bigliettino da visita per la futura città metropolitana. Lavori pubblici sospesi, alberi cementati, topolini o topoloni in giro per la città, raccomandazioni all'interno di Palazzo San Giorgio e così via non sembrano essere la Svolta per la nostra città anche perchè buona parte della sinistra ha criticato le scorse amministrazioni in particolar modo l' ex Governatore della Regione Calabria ed ex Sindaco per la non trasparenza e legalità. Forse chi ha votato Falcomatà non si aspettava tutto questo, forse non si aspettavano scuole come il “Bevacqua” chiusa da un anno quindi i bambini costretti con un pulmino a recarsi presso la scuola “Collodi”, altre scuole in cui i cornicioni e le serrande cadono a pezzi ma forse questo sono cose secondarie in quanto è meglio fare foto e pubblicarle sui social network per una buca sistemata o una inaugurazione di una piazza. Mentre si raccolgono i soldi nelle scuole comunali perchè manca la carta igienica o il sapone si pensa sempre a dare la colpa alle vecchie amministrazioni criticando l'operato altrui e non pensando proprio che di opere proprie ancora non se né sono viste. Il Commissariamento della nostra città voluto da parte di qualcuno e durato due anni è stato creato per colpire una parte politica ed in particolar modo il suo leader Giuseppe Scopelliti non pensando minimamente ai danni successivi sia di immagine che economici per la città, ma con l'unico obiettivo di colpire la destra e affossarla per poter vincere sicuramente le prossime elezioni. Infatti il risultato è stato questo la gente non è andata a votare e chi è andato a votare a preferito votare Falcomatà per un discorso di famiglia senza mettere in conto l' inesperienza politica a cui si andava incontro. Concludo che mai e poi mai l'ex Sindaco Scopelliti se interpellato avrebbe fatto fallire la Reggina Calcio Spa”. Il Presidente, Pietro Marra.

 

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Reggio di Calabria: Aeroporto dello Stretto, Dieni (M5S) “Disastro annunciato, le responsabilità sono politiche”

(229) “L’avvio da parte dell’Enac del procedimento di decadenza della gestione che riguarda la Sogas è un disastro annunciato che deriva da errori politici".

 

E’ questa la dura accusa che parte dalla deputata Federica Dieni del MoVimento 5 Stelle reggino a seguito della bocciatura della Sogas da parte dell’Ente dell’aviazione civile, che potrebbe portare anche alla chiusura della società. “L’incapacità del vertice di Sogas è stata acclarata da fatti inequivocabili. I risultati di gestione, il calo dell’offerta di voli, il malcontento del personale erano noti da tempo e stavano a dimostrare chiaramente che andavano presi provvedimenti da parte degli enti che partecipano alla Società di Gestione dell’Aeroporto dello Stretto. Per logiche di appartenenza politica si è però preferito girarsi dall’altra parte, lasciando spazio ad un imbarazzante sfoggio di dilettantismo condito da un’immotivata arroganza.  Lascia francamente esterrefatti che ora i politici di ogni ordine e grado si affannino a cercare improbabili soluzioni che sono tutte peggiorative rispetto a quella che sarebbe stata la scelta più logica: intervenire per favorire un completo rinnovamento all’interno della società. Ricordo di aver parlato di una strategia di rilancio dell’Aeroporto nel mio ultimo incontro col sindaco Falcomatà nell’aprile scorso: in quell’occasione gli offrii il più ampio sostegno, anche con eventuali azioni sul piano parlamentare, se si fosse individuato un percorso di crescita dello scalo, sfruttando il bacino di Messina, anche favorendo un rafforzamento del servizio di traghetti. Si è preferito non fare nulla e ancora adesso sono certa del fatto che agli annunci non seguirà alcun fatto concreto”. Continua la parlamentare: “Ora si parla di privatizzazione o di una società di gestione unitaria con gli altri aeroporti calabresi, ma tutto questo comporterà inevitabilmente a conseguenze negative, sul piano occupazionale e della qualità del servizio, che potevano essere evitate. Ed è bene che i cittadini sappiano su chi ricade una tale responsabilità: sui vertici della Sogas e sui loro sponsor politici di Comune, Provincia e Regione che continuano, nonostante tutto, a proteggerli”. * Ufficio Stampa.

 

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Amantea (Cs): da oggi a domenica l’assemblea nazionale della Gilda Insegnanti

(214) Da venerdì 25 a domenica 27 settembre si svolge in Calabria, ad Amantea presso la sala convegni dell'Hotel “La principessa”, l'assemblea nazionale della Gilda insegnanti,

 

uno dei cinque sindacati rappresentativi della scuola. Oggi è in corso la direzione nazionale mentre domani e la mattina della domenica si svolgeranno i lavori dell'assemblea nazionale della Gilda Insegnanti. Insegnanti impegnati nel sindacato per parlare della nuova legge di riforma della scuola e delle relative problematiche connesse alla sua applicazione, dei futuri decreti delegati che il governo dovrà emanare per attuarla, ma si parlerà anche di contratto scaduto da ben sei anni e delle problematiche della scuola a 360 gradi. In realtà si tratta di un ritorno della Gilda in Calabria. Già nel 2012, infatti, si era svolta proprio ad Amantea, sempre all'hotel La Principessa, l'assemblea nazionale. Allora i problemi erano diversi, non c'era ancora il bubbone della riforma della scuola appena approvata lo scorso luglio, la legge 107/2015 voluta dal Governo Renzi, ma per certi versi alcuni problemi che allora già c'erano ora ritornano. La stampa è invitata a partecipare. Giuseppe Candido, Gilda Insegnanti Catanzaro.

 

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Crotone: è nata l’Associazione “Dodò Gabriele”

(725) Nella serata di ieri, 24 settembre 2015, davanti al notaio Andrea Proto, è nata l’associazione “Dodò Gabriele”.

 

L’associazione, senza fini di lucro, ha come scopo principale quello di promuovere la memoria di Dodò Gabriele, bimbo di meno di undici anni ferito a morte il 25 giugno 2009, su un campo di calcetto mentre inseguiva un pallone, alla periferia di Crotone e deceduto tre mesi dopo, il 20 settembre, senza mai aver ripreso conoscenza. Ucciso dalla ‘ndrangheta da due giovani condannati in via definitiva all’ergastolo. Insieme alla memoria di Dodò da veicolare con tutti i mezzi e in ogni luogo possibile, l’associazione si prefigge lo scopo di promuovere la cultura della legalità e di creare opportunità per i giovani del territorio, attraverso l’impegno e la solidarietà. Davanti al notaio si sono presentati i sei soci fondatori: Francesca Anastasio e Giovanni Gabriele, mamma e papà di Dodò, Antonieta Crudo, Floriana D’Oppido, Franco Rizzuti e Bruno Palermo. Al primo consiglio direttivo verranno eletti gli organi dell’associazione e sarà nominato socio onorario don Luigi Ciotti, fondatore di Libera. E proprio dal coordinamento di Libera Crotone l’associazione “Dodò Gabriele” sarà affiancata e supportata. L’associazione Dodò Gabriele sarà presentata ufficialmente il prossimo 17 ottobre, al teatro Apollo di Crotone, in occasione della giornata “Buon compleanno Dodò”, alla quale parteciperanno scuole da tutta la Calabria, autorità e cittadini.

 

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Lamezia Terme (Cz): Borelli (Forza Nuova) su aumenti ticket e buoni passto scuola

(674) “Per quanto riguarda gli aumenti relativi ai servizi sociali da parte dell’Amministrazione comunale

 

come i buoni pasto per le mense scolastiche e che ieri ha visto la forte protesta in Consiglio comunale da parte di un gruppo di genitori interessati, tra cui la sottoscritta, abbiamo visto come questo nuovo governo cittadino prosegua nel solco tracciato dalla precedente giunta di centrosinistra. In questa vicenda intervengo come esponente politico del mio movimento ma soprattutto come mamma di tre figli, che purtroppo dovrà pagare per la cattiva amministrazione della politica, assistendo ad un odioso balzello di responsabilità tra le varie parti che hanno e che stanno amministrando questa città. Dunque per il Sindaco Mascaro nulla si può ovviare agli aumenti già stabiliti due mesi orsono e le sue risposte tecniche che giustificano l’aumento dei servizi per via del pre-dissesto sono alquanto scontate e stridono fortemente con quanto lo stesso urlava dai palchi e dalle piazze della città durante la campagna elettorale. Mi viene da dire all’Amministrazione Mascaro bentornati sul pianeta Terra, visto che solo ora si sono resi conto dello stato finanziario del nostro Comune, il centrodestra nei mesi precedenti ha vissuto forse su Marte? Appare evidente che Lamezia è stata amministrata da chi ha pensato nel dirottare tutte le residue risorse del sociale su altre situazioni in cui i lametini erano tagliati fuori e temo che questa consuetudine si ripeterà anche con questo nuovo corso di centrodestra, ed il piano di rientro per il disavanzo tecnico spalmato in trent’anni porterà solo ad aumenti di tasse e diminuzione di servizi. A questo punto vista la fermezza del primo cittadino il quale davanti ai genitori ha confermato che nulla si potrà fare per diminuire il ticket per i buoni pasto della scuola, propongo il boicottaggio delle stesse mense scolastiche, meglio preparare la colazione a sacco ai nostri figli piuttosto che piegarci alla cattiva gestione della cosa pubblica ,non dobbiamo pagare noi per il pane rubato al nostro comune dai mestieranti politici, propongo dunque la stessa protesta già fatta in altri Comuni dove le famiglie sono state interessate da aumenti di questo genere, i soldi per finanziare associazioni a loro vicine e per patrocinare eventi che nulla interessano ai cittadini si trovano sempre, alle famiglie invece tocca la solita minestra condita da lacrime e sangue”. Simona Borelli, Forza Nuova Lamezia Terme.

 

 

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Vibo Valentia: lunedì 28 la conferenza stampa di presentazione del Tropea Festival Leggere&Scrivere

(726) Si terrà il prossimo 28 settembre, alle 11, nella sala consiliare del Comune di Vibo Valentia, la conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2015 del Tropea Festival Leggere&Scrivere.

 

L’evento, promosso dal Sistema bibliotecario vibonese, è finanziato dalla Regione Calabria con ifondi UE dei cosiddetti Grandi eventi culturali storicizzati, unico finanziamento concesso in tutta la provincia di Vibo Valentia, e realizzato grazie al partenariato con importanti istituzioni: Provincia di Vibo Valentia, Comune di Vibo Valentia, ed i Comuni di Pizzo, Serra San Bruno, Soriano Calabro e Tropea, Confindustria e Publiemme srl. Ormai consolidato appuntamento con la cultura, il Festival manterrà anche quest’anno il suo stile dinamico. Gli appuntamenti, previsti dal 12 al 17 ottobre, vedranno il coinvolgimento della città di Vibo ma anche dei centri di Soriano, Serra, Tropea e Pizzo. Mantenuta la storica distinzione in quattro sezioni: “Una regione per leggere”, “Carta canta”, “Calabria fabbrica di cultura” e “Nutri- Menti”. Una regione per leggere incentiverà la promozione della cultura e l’analisi delle cause e dei rimedi della disaffezione culturale, con particolare attenzione al ruolo ricoperto dalle biblioteche, dalle case editrici e delle librerie indipendenti. Un posto privilegiato verrà riservato alla musica, nella sezione Carta Canta intesa come potente strumento in grado di tradurre le impressioni in parole e suoni; mentre di dialoghi, quelli fecondi e quelli mancati, se ne discuterà in seno a Calabria, fabbrica di cultura. Infine Nutri-menti che porrà al centro, ancora una volta, il cibo e la sua potente funzione identificativa di un luogo, un modo di vivere e di essere. Tutte le novità dell’edizione 2015 verranno illustrate nel corso della conferenza stampa di presentazione a cui prenderanno parte i direttori artistici della kermesse Gilberto Floriani e Maria Teresa Marzano, il sindaco di Vibo Valentia Elio Costa, Giuseppe Navarra, presidente del Sistema Bibliotecario Vibonese e i rappresentanti dei Comuni partner.

 

 

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