Serie Bwin, XVIII^ giornata: Varese Reggina 1-0

Varese – Reggina: 1-0. Varese (4-4-2): Zappino; Pisano, Pesoli, Claiton e Pugliese; Zecchin, Corti, Buzzegoli (c) (dal 76° Frara) e Carrozza (dall’89° Mustacchio); Neto Pereira e Cellini (dal 38° Ebagua). In panchina: Moreau, Camisa, Armenise e Gambadori. All.: Sannino. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Colombo (dal 76° Laverone) , Rizzo, Viola, Missiroli (c) e Rizzato; Campagnacci (dal 76° Adiyiah) e Sy (dal 58° Zizzari). In panchina: Kovacsik, Burzigotti, Giosa e Castiglia. All.: Atzori (perplesso nella foto). Arbitro: Baracani di Firenze. Assistenti: Masotti di Bologna e Manna di Isernia. Quarto uomo: Pairetto di Nichelino. Marcatore: Ebagua al 51°. Ammonito: Ebagua all’84°. Recupero: 2’ (p.t.) e 4’ (s.t.).

Note. Un dato particolare, non per il gioco espresso ma sotto il profilo dei numeri: la Reggina con le squadre ai primi 8 posti in classifica ha totalizzato solo 3 punti, di cui 2 in casa. Alla sedicesima della scorsa stagione per le prime 6 si andava dai 30 punti del Lecce ai 25 della coppia Sassuolo-Frosinone. Cammino frenato nel rendimento: si passa da una percentuale del 72,2 di ottobre al 58,3 attuale. La Reggina mantiene la migliore difesa in casa con Empoli e Vicenza. I precedenti tra le due squadre. La Reggina non gioca a Varese dal 02.12.73. Il primo confronto risale al 06.11.1966. Il bilancio è scarso: 4 partite, 1 solo punto 38 anni fa ed 1 solo gol realizzato da Rigotto proprio alla prima apparizione a Varese. Il bilancio è, dunque, di una rete fatta e 4 subite. Nella stessa data: nel 1966 Verona-Reggina 2-1, nel 1988 Sambenedettese-Reggina 0-0 e nel 2005 Reggina-Parma 2-1. Il Varese. E’ al sesto posto in classifica con 26 punti (6 vittorie,8 pareggi e 3 sconfitte). Ha realizzato 19 e ne ha subite 13 (nelle ultime 5 giornate ha realizzato 5 delle 19 reti). Nello stesso periodo ha subito solo 3 delle 13 reti complessive. Ha una media punti nel mese novembre paro al 60% (era del 61% nel mese scorso). Ha avuto 2 rigori a favore entrambi sbagliati e nessun rigore contro. Il suo cammino interno. E’ imbattuto e si trova al nono posto con 14 punti. Ha totalizzato 14 dei 26 punti. Ha subito solo 4 reti (è la quarta difesa del campionato, dopo Reggina, Empoli e Vicenza). Non perde in casa dal 07.9.2008 (più di due anni!!!) allorquando fu  sconfitto in C2 dall’Olbia per 1 a 0 (unica sconfitta negli ultimi due campionati tra C2 e C1). In casa non ha né ottenuto né subito nessun rigore. Il periodo massimo di “non gol”  all’attivo di 250 minuti tra la seconda e la quinta giornata. Non ha subito gol per un periodo massimo di 269 minuti tra la IX^ e la XV^. Gli ex. Puggioni che nel Varese ha militato nella stagione 2000/2001 con una sola presenza nella vittoriosa partita del 01.10.2000 per 1-0 contro il Como. Nel Varese gioca Giuseppe Figliomeni, nativo di Reggio, con presenze nell’Arezzo, nel Crotone e nell’Inter. Bomber e goal alla Reggina. Capocannoniere è Carrozza con 4 reti, a 3 Neto Pereira e Pisano. Pesoli ha segnato alla Reggina nel pari per 1-1 del Granillo in Reggina-Cittadella. Gli allenatori. Atzori mai contro il Varese e mai contro Sannino e Sannino mai contro la Reggina. L’arbitro. Arbitrerà il sig. Baracani di Firenze, funzionario d’azienda. Con lui Masotti di Bologna, Manna di Isernia ed il quarto uomo Pairetto di Nichelino. Baracani vanta 8 presenze in serie A dove debuttò il 24.05.2009 in Catania-Napoli. In B sarà la 45 direzione dopo il debutto del 30.08.2008 in Ascoli-Vicenza. Alla prima in assoluto con il Varese, è alla prima esterna con la Reggina dopo 4 arbitraggi e 4 vittorie al “Granillo” a partire dal 28.09.2009 sino al recente successo con il Pescara il 13.10.2010. (Dati statistici in collaborazione con Domenico Durante). In panchina non trova spazio Giacomo Tedesco. “Infortunio diplomatico” (come si suol dire in certi casi) o, invece, come crediamo e speriamo – e come da noi già auspicato e perorato nell’immediatezza dell’inequivocabile ed inqualificabile gesto di cui si è reso irresponsabilmente responsabile -, la giusta conseguenza del lancio della fascia di capitano dopo l’espulsione subita in quel di Firenze in Coppa Italia martedì scorso? Noi vorremmo, dopo che anche Atzori ha usato parole dure nel post gara con il palermitano destinatario unico, che fosse veritiera la seconda ipotesi e, lo ribadiamo, che fosse il “minimo” avverso un giocatore che non ha gradito né la decurtazione dell’ingaggio, né l’esclusione dall’”11” titolare, e che appare sempre più un “corpo estraneo” pur all’interno della “rosa” amaranto tanto da arrivare, poi, a gettare ignobilmente con astio la fascia da capitano affidatagli. Anzi, ci auguriamo che a gennaio arrivi un’offerta e che Foti non la rifiuti lasciandolo andare verso altri lidi. Cronaca e commento. Primo tempo. Gara che inizia a buoni ritmi con due squadre che albergano nelle zone alte della classifica. Al 7° la prima palla goal è per i padroni di casa. Palla in verticale per Carrozza, lo anticipa il suo compagno Cellini che, di fatto, gli soffia il pallone e calcia altissimo sulla traversa della porta reggina. Al 13° altra occasione, ma meno pericolosa della precedente. Buzzegoli, dal limite dell’area, alza “a cucchiaio” per Neto Pereira che, in rovesciata, manda di molto sul fondo. La Reggina, fino ad ora, sembra subire le manovre dei padroni di casa a cui risponde con una gran mole di gioco in fase di costruzione, ma senza mai arrivare né in area né al tiro. Al 18° ancora Varese al tiro con Carrozza che, da fuori area, decentrato sulla destra, calcia altissimo. Al 28° l’occasione più pericolosa della gara. Zecchin, da destra, calcia bene in direzione della porta degli ospiti. La palla passa tra una selva di gambe ed è bravissimo Puggini a distendersi ed a respingere. La palla resta al centro dell’area ed è attentissimo Colombo, poi, ad allontanare con due giocatori varesini pronti a battere a rete. Al 34° è ancora Varese, è ancora Zecchin. Questa volta, l’esterno destro di casa (che gioca con l’11 sulla maglia ed è mancino) calcia di sinistro “a giro” con la palla che esce non di molto sul lato opposto a quello del tiro. Al 37° va vicina al goal la Reggina alla sua prima conclusione a rete. Corner da sinistra calciato da Viola, palla diretta verso Cosenza che, di testa, indirizza nello specchio della porta dove Zappino, distendendosi alla propria sinistra, prima devia e poi, ad un niente dalla linea di porta, riesce a bloccare. Al 43° Varese ancora vicino al vantaggio. Corner da destra e palla in area piccola, decentrato a sinistra, dove Ebagua colpisce male di testa (fors’anche di spalla) e manda sul fondo. Il primo tempo, dopo due minuti di recupero, finisce qui al termine di 45 minuti in cui la Reggina ha giocato maggiormente il pallone facendo di fatto la partita, ma concedendo al Varese le migliori occasioni da rete. Secondo tempo. Al 46° prova a farsi pericoloso ancora il Varese con il proprio capitano Buzzegoli che, ricevuta palla direttamente da corner, si coordina e calcia al volo di destro colpendo, però, con l’esterno e mandando abbondantemente sul fondo. Al 50° Ebagua, attaccante italo-nigeriano determinante per la doppia promozione consecutiva varesina dalla C2 alla B, ci prova dal limite da dove, ricevuta palla spalle alla porta, dopo essersi girato, calcia mandando fuori. E’ proprio Giulio Ebagua, un minuto dopo, a portare in vantaggio i suoi. Il giocatore di colore è abilissimo a sfruttare un errore del centrocampo amaranto per portarsi palla in avanti e, appena dentro l’area di rigore, sferrare un sinistro potentissimo che non lascia scampo a Puggioni. Vantaggio, ad onor del vero, per le occasioni viste sin qui, appare meritatamente raggiunto dai padroni di casa. Si rivela azzeccata, quindi, la scelta di Sannino che appena 13 minuti prima aveva sostituito infortunatosi Cellini proprio con Ebagua. E’ così che vede prender forma la seconda sconfitta consecutiva della Reggina (la terza se si include anche il 3-0 rimediato in Coppa Italia contro la Fiorentina) dopo il 3-1 incassato a Novara. Atzori cambia: fuori il sempre più “oggetto misterioso” Sy e dentro Zizzari (fin’oggi non di meno del compagno appena uscito). E’ fin troppo banale e scontato sottolineare ancora una volta che la Reggina senza Bonazzoli vede decrescere il proprio potenziale offensivo di molto. E’ vero anche quello che dice il direttore Simone Giacchetta allorquando afferma che si fa un gran parlare dell’attacco deficitario senza Emiliano, ma il problema più grosso è invece la difesa che prende goal evitabilissimi. Come dargli torto? Diciamo, allora, che sono vere entrambe le affermazioni e che, a gennaio, se la Reggina sarà in una posizione di classifica tale da giustificarne gli investimenti in vista di un obiettivo un po’ meno “anonimo” e certamente più importante, sarà opportuno puntellare l’organico (già buono ma non tanto da osare il tentativo per il salto di categoria) tanto in attacco quanto in difesa per dare ad Atzori la possibilità di rimediare adeguatamente ad eventuali assenze e/o lacune tanto offensive quanto difensive. Dopo il vantaggio, la Reggina cerca di reagire ma di azioni pericolose dalle parti di Zappino nemmeno l’ombra. Gioca palla la reggina, ma nessun tiro in porta (e siamo giunti al 65°) se non il colpo di testa nel primo tempo ad opera di Cosenza al 37°. Al 69° ancora Buzzegoli che ci prova di prima intenzione da fuori area, ma il suo tiro è deviato in corner da Adejo. La Reggina appare malinconicamente inconcludente. Non sappiamo se, nell’occasione, la “colpa” sia dell’attacco assente o della difesa disattenta, ma è certo che non pare più essere quella squadra di qualche settimana fa per certi versi anche “cinica e spietata” nonché assai determinata qual è il suo tecnico che, qui lo ribadiamo, per noi è un tecnico molto preparato e legittimamente ambizioso. Atzori prova a cambiare il corso della gara: dentro Adiyiah e Laverone e fuori Campagnacci e Colombo. Risponde cautelandosi Sannino: dentro Frara e fuori Buzzegoli. Mancano 14 minuti alla fine della gara e la Reggina pare annaspare oltre il lecito ed il consentito mentre il Varese controlla bene l’andamento della partita gestendo al meglio il minimo vantaggio. All’83° la Reggina si ripresenta in area varesina. Laverone riceve palla e calcia all’indirizzo della porta di Zappino. Il tiro termina lontanissimo dallo specchio della porta stessa. All’84° Varese vicinissimo al raddoppio. Direttamente su fallo laterale, Neto Pereira “sforbicia” in area il pallone diretto nel “7” alla destra di Puggioni. Ma è proprio il portierone amaranto a volare e, con un colpo di reni, ad arrivare in tempo sul pallone ed a toglierlo letteralmente dall’incrocio dei pali dov’era diretto. All’88° Varese ancora vicinissimo al raddoppio. Carrozza s’invola sulla sinistra, supera agevolmente Adejo e si accentra in area da dove colpisce bene d’interno destro con la palla che va a sbattere sul palo lontano e ritorna in campo sui piedi di Zecchina che, colto di sorpresa, manda altissimo sulla traversa. Il Varese, insomma, legittima il vantaggio e la vittoria che non è più rotonda nel punteggio solo per merito di Puggini (sulla rovesciata di Neto Pereira) e del palo (sul tiro di Carrozza). Atzori dovrà lavorare ancora molto se vorrà rendere la sua squadra la sorprendente formazione che dalla quinta giornata in poi aveva incantato tutti gli addetti ai lavori. Insieme a lui, però, dovrà lavorare anche la Società che il tecnico frusinate ha alle spalle dandogli il materiale umano necessario affinché si raggiungano i risultati più confacenti. Il Varese, dopo il Novara, batte anche la Reggina ed incredibilmente sale al terzo posto in classifica. La Reggina, invece, è adesso chiamata ad un duplice impegno casalingo per ridare ossigeno alla classifica e morale alla squadra ed entusiasmo all’ambiente. Mercoledì prossimo, infatti, arriverà al “Granillo” l’AlbinoLeffe per il recupero della XVII^ giornata – gara rinviata per consentire al meglio (?!?) la preparazione degli amaranto in vista della partita di Coppa Italia a Firenze – ed il sabato successivo, invece, riceverà la visita del Grosseto per la XIX^ e terz’ultima giornata del girone di andata.

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Author: Maurizio Gangemi