Reggio Calabria: il “violino” Smorto premiato per i successi conseguiti nel corso della passata stagione

Una nuova soddisfazione per la società NeroArancio per il riconoscimento che martedì 14 dicembre, alle ore 16, presso la sala “Nicola Calipari” del Consiglio Regionale della Calabria, verrà consegnato ad Antonio Smorto (nella foto), atleta della Scuola di Basket Viola.

La comunicazione arriva dal Presidente del Comitato regionale Fip Calabria, Labozzetta, il quale informa che il giovane sportivo reggino verrà premiato, per essersi particolarmente distinto nell’anno 2009 – 2010, in occasione della cerimonia di premiazione annuale, alla quale saranno presenti i migliori atleti e squadre di tutte le discipline sportive della Provincia.

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Serie Bwin, XIX^ giornata: Reggina Grosseto 1-0

Reggina-Grosseto: 1-0. Reggina (3-4-3): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Laverone, Rizzo, Castiglia (dal 68° Viola) e Rizzato (c); Sy (dal 72° Danti), Campagnacci (dal 79° Colombo) ed Adiyiah. In panchina: Kovacsik, Barillà, Giosa e Louzada. All.: Atzori. Grosseto (4-4-2): Narciso; Freddi (c), Iorio, Federici e Mora; Alfageme, Allegretti, Asante (dall’82° Papini) e Caridi; Alessandro e Greco (dal 63° Guidone). In panchina: Mangiapelo, Bruscagnin, Melucci, Bondi e Soncin. All.: Moriero. Arbitro: Cervellera di Taranto. Assistenti: Tasso di La Spezia e Crispo di Genova. Quarto uomo: Adduci di Paola. Marcatore: Adyiyah al 48°. Ammoniti: Castiglia al 42°, Adiyiah al 48° e Danti all’81°. Recupero: 1’ (p.t.) e 4’ (s.t.). Corner: 9 Reggina e 1 Grosseto. Spettatori paganti: 535. Abbonati: 3565. Incasso al botteghino: € 6.053. Quota abbonati: € 22.377. Spettatori totali: 4100. Incasso totale: € 34.483.

Cronaca e commento. Primo tempo. La Reggina ha voglia di tornare alla vittoria dopo  le tre sconfitte consecutive rimediate con Novara, Varese ed Albinoleffe, e l’atteggiamento tattico che Atzori oggi propone è sintomatico  proprio di questa chiara volontà. L’odierno 3-4-3, al posto del più collaudato ed usato 3-5-2, con l’attacco formato da Sy, Campagnacci ed Adiyiah a scapito di un centrocampista in più, confermano che gli amaranto contro il Grosseto (seguito in terra reggina da sei tifosi nel settore ospiti ed da un’altra trentina in tribuna est, n.d.r.) vogliono l’intera posta in palio. Fuori l’autocelebratosi Viola (maledetto fu il goal direttamente su corner nella gara contro il Modena) e Colombo (scelta tecnica) rispetto alla gara persa mercoledì contro l’Albinoleffe; non disponibile Tedesco espulso nel dopo-partita del recupero e, quindi, squalificato; assente ancora Bonazzoli per infortunio a cui si aggiunge per lo stesso motivo anche Missiroli; trovano spazio dal primo minuto Castiglia, Laverone ed Adiyiah. Si inizia a ritmi lenti, ma con la Reggina costantemente in attacco. La prima conclusione arriva al 3° con Campagnacci che, da fuori area, prova il destro “a giro” mirando al palo più lontano ma la palla termina sul fondo di poco. Il gioco appare confuso anche se il timone delle manovre ce l’ha costantemente la Reggina con il Grosseto che, in questi minuti iniziali, tenta timidamente qualche ripartenza. Al 15° interessante azione amaranto. Sy conquista palla sulla trequarti avversaria e chiama Laverone al cross dalla destra. La palla, però, termina la sua corsa tra le braccia di Narciso proteso in tuffo. Al 19° ancora Reggina. Adiyiah riceve palla da  un compagno, apertura a destra verso Sy che rimette al centro al limite dell’area dove arriva Campagnacci il cui tiro di prima intenzione è respinto da un difensore. Al 23° clamorosa palla goal per la Reggina. Rizzato resiste alla carica di un difensore, entra in area e mette al centro, Sy, libero all’altezza dell’area piccola, si coordina e, di sinistro, manda incredibilmente alto sulla traversa da posizione invidiabile. Al 26° ci riprova ancora la Reggina con Rizzo che tenta la botta da fuori area. Narciso si distende alla sua destra e devia in corner. Per tutti ma non per l’arbitro Cervellera che lascia correre per poi far riprendere il gioco con un rinvio dal fondo. Al 28° ancora Reggina vicina al vantaggio. Cross di Rizzato da sinistra, palla al centro per Campagnacci che, di testa, ancora  una volta da ottima posizione, angola troppo e manda sul fondo graziando Narciso ed il Grosseto. Quanto sembra lontana la Reggina vista ed ammirata fino a 5 giornate addietro! Al 28° la Reggina grida al rigore per un presunto fallo su Campagnacci su cui la terna arbitrale, diremmo molto distratta e fors’anche non all’altezza (per quanto già successo), preferisce non intervenire. Come se non bastasse, alla “latitanza” ed all’anonimato cui facevamo accenno fa da contraltare un po’ di protagonismo di tale Cervellera che, parafrasando il cognome, appare cervellotico in alcune decisioni (anche quella di non decidere è una decisione). Al 30° il Grosseto si avvicina alla porta amaranto ed è l’attento Puggioni ad essere costretto ad uscire dalla propria area respingendo di testa. Al 33° il reggino (di Mosorrofa) Tano Caridi si procura un calcio di punizione dal limite complice un fallo di Cosenza e sanzionato (questa volta attentamente) dall’arbitro. Calcia lo stesso Caridi ed il pallone s’infrange sulla barriera con lo stesso Caridi che protesta per un fantomatico fallo di mano di uno dei componenti della barriera stessa. L’arbitro, “scarso” di suo, opta per il nulla di fatto e, quantomeno, usa lo stesso metro di giudizio per entrambe le squadre (il che non lo giustifica comunque). Al 38° ancora Reggina. Ennesimo cross di Laverone per Adiyiah che colpisce di testa ma un difensore devia in corner la palla diretta in porta. Sul successivo calcio d’angolo l’ennesima dimostrazione di come la Reggina non ci sia. Non si capiscono Rizzo e Laverone e regalano la palla agli avversari. Non è la prima volta che gli amaranto si rendono protagonisti di così tanti svarioni denotando pressapochismo e, comunque, su tutto il resto, la completa “assenza” dal terreno di gioco. Roba che un mese fa non avremmo visto nemmeno nei nostri incubi. Un paio di minuti dopo, più o meno la stessa cosa con Campagnacci che crossa al centro dalla linea di fondo a sinistra verso “nessuno” giacché sia Sy che Adiyiah erano finiti uno accanto all’altro sul primo palo e nessuno c’era al centro a raccogliere il cross. Al 46°, durante il primo ed unico minuto di recupero, è il Grosseto ad andare vicino al vantaggio. Cosenza si distrae lascia Alfageme, la palla sbatte sulla spalla del centrale amaranto e finisce sui piedi di Caridi che, di prima intenzione, serve proprio Alfageme liberissimo a destra. Tiro al volo di quest’ultimo e palo pieno alla sinistra di Puggioni ampiamente battuto. Buon per Atzori ed i suoi che la dea bendata si sia messa in mezzo. Il primo tempo finisce qui con ancora una brutta Reggina. Secondo  tempo. Il secondo tempo, di fatto, inizia con il goal del vantaggio amaranto. E’ il 48° e Rizzato crossa da sinistra, palla a Campagnacci che rimette al centro dove, sulla linea di porta, c’è Adiyiah (nella foto) su cui la palla sbatte e, solo dopo aver colpito la parte bassa della traversa, finalmente entra in rete. Rocambolesco il goal reggino, ma, in tempi di magra come questi, va bene così! La gara si ravviva un po’ ed il poco pubblico presente (come dargli torto dopo 3 sconfitte consecutive e con 12° di temperatura!) prova a scaldarsi le mani con qualche timido applauso soprattutto per Acerbi che difende ed esce palla al piede dalla difesa in maniera elegante. Fa da contraltare, purtroppo, l’ennesima pessima prova di Sy che perde palloni su palloni e spesso si ritrova a cincischiare con il pallone senza saper cosa farne quando ce l’ha tra i piedi. Moriero prova a riaddrizzare il risultato inserendo Guidone al posto di Greco. Al 66° la Reggina, sugli sviluppi del settimo corner, la Reggina con Sy, di testa, colpisce il palo esterno. Atzori effettua il primo cambio: entra Viola ed esce Castiglia. Con il passare del tempo, il Grosseto alza il proprio baricentro e si avvicina sempre più all’area amaranto ed il tecnico amaranto corre ai ripari: esce l’evanescente Sy ed entra Danti (al suo esordio stagionale in campionato). La gara scorre sui binari di una sorta di equilibri: la Reggina che si difende provando a ripartire di tanto in tanto senza profitto ed il Grosseto, dal canto suo, prova ad offendere creando gran confusione ma egualmente senza profitto alcuno. In sostanza, la gara poteva essere (come di fatto è stata) decisa solo da un episodio o, per meglio dire, da una coincidenza fortuita e, per certi versi, rocambolesca così com’è stato in occasione del goal di Adiyiah. All’80° azione confusa in area toscana con Laverone, prima, e Danti, poi, che cadono forse toccati dai difensori grossetani. Per Cervellera nessuno dei due contatti è meritevole di essere sanzionato con il penalty ed, anzi, ammonisce Danti per simulazione. All’86° occasione per la Reggina. Sul cross da corner di Viola, arriva all’appuntamento con il pallone Colombo che indirizza bene sul palo lontano. Narciso, però, è pronto e blocca senza particolari patemi. La gara continua, Grosseto in avanti all’arrembaggio ma senza mai calciare in porta e Reggina strenuamente sulla difensiva a proteggere il prezioso vantaggio. Vittoria doveva essere e vittoria è stata, ma non si può certo dire che sia stata una buona Reggina. E’ anni luce da quella ammirata fino a qualche giornata addietro ed Atzori dovrà lavorare ancora molto per tirare il meglio da questi giocatori. Meglio che, sembrerebbe, essere andato smarrito lungo il tragitto. Nel mentre tiriamo le somme, il Grosseto va vicinissimo al pareggio. Lancio lungo del portiere Narciso al centro dell’area dove un giocatore toscano spizzica la palla di testa e manda il pallone ad un soffio dal palo alla sinistra di Puggioni. Che paura! Tutto è bene quel che finisce bene. Adesso bisogna ritrovare il “tesoro” perduto e ricominciare a produrre bel gioco e risultati (ma ci accontentiamo dei risultati!).

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Serie Bwin, XIX^ giornata: Reggina Grosseto (probabili formazioni e note)

Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Colombo, Rizzo, Castiglia, Rizzato e Sy; Campagnacci ed Adiyiah. In panchina: Kovacsik, Viola, Barillà, Giosa, Laverone, Montiel e Danti. All.: Atzori. Grosseto (4-4-2): Narciso; Freddi, Iorio, Federici e Mora; Alfageme, Allegretti, Asante e Caridi; Alessandro e Greco. In panchina: Mangiapelo, Bruscagnin, Melucci, Papini, Bondi, Soncin e Guidone. All.: Moriero. Arbitro: Cervellera di Taranto. Assistenti: Tasso e Crispo. Quarto uomo: Adduci. 

Note. Ancora una volta gare di recupero fatali alla Reggina: tre volte è successo l’anno scorso, due volte in casa (il 15.09.09 Reggina-Vicenza 0-2 con reti di Sgrigna e Bjelanovic ed ancora l’08 dicembre Reggina-Sassuolo 0-2 con reti di Polenghi e Noselli) ed una in trasferta (il 27.10.09 Lecce-Reggina 3-2 con reti di Bonazzoli, Marilungo, Pagano e doppietta di Baclet) ed ancora mercoledì scorso in casa con l’Albinoleffe. Che di difficoltà ne esistono la prova è l’attuale + 6 sulla scorsa stagione (dopo aver toccato punte di +15). Quella di mercoledì scorso è stata la prima sconfitta interna stagionale (l’ultima caduta casalinga risaliva all’01.5.2010 con l’Ascoli per 2-1 con reti di Brienza e doppietta di Antenucci). Quella nel recupero è la terza sconfitta consecutiva per gli amaranto: non accadeva dall’ottava all’undicesima dello scorso campionato (Modena-Reggina 1-0 con rete di Bruno, Lecce-Reggina 3-2, Reggina-Ancona 0-3 con reti di Mastronunzio, Miramontes e Colacone) dove, addirittura si arrivò a 4 sconfitte consecutive (Torino-Reggina 2-0 con reti di Belinghieri e Bianchi completò il filotto negativo e diede l’addio a Walter Novellino). Gli amaranto, con 5 gol, non sono più la difesa meno battuta in casa: ora lo sono Novara e Varese con 4. Paghiamo l’assenza di Bonazzoli? Con Emiliano 13 partite e 22 punti con una media-punti di 1,6 e senza Emiliano 5 partite e 6 punti con una media-punti di 1,2. Con Bonazzoli 13 partite e 20 gol (media 1,5), senza Bonazzoli 5 partite e 4 gol (media 0,8). Acerbi dopo 3 gol in Lega Pro, sempre su azione, primo gol in B e con la Reggina ma su punizione. Rendimento in calo, dal 72,25% dei punti disponibili ad ottobre al 58,35% di settembre. Nelle ultime 4 partite in casa solo una vittoria con il Portogruaro (1-0, rete di Missiroli), poi due pari (Reggina-Empoli 0-0 e Reggina-Torino 1-1 con reti di Bonazzoli e Bianchi) ed una sconfitta (appunto con l’Albinoleffe per 1-2 con reti di Girasole, Acerbi e Previtali). Tra le squadre in zona playoff, dopo il turno di recupero, solo Novara e Varese non hanno mai perso in casa mentre a Livorno e Torino è successo 2 volte. I precedenti tra Reggina e Grosseto. Il Grosseto sarà alla seconda partita al “Granillo” dopo il pari dello scorso compionato il 05.01.10 finito 1-1 con reti di Pagano e Pinilla. Il Grosseto. Si trova al 15mo posto con 21 punti frutto di 5 vittorie, 6 pareggi e 7 sconfitte; ha realizzato 20 gol e ne ha subiti 23. Ha ottenuto 5 rigori a favore (solo 2 di questi sono stati realizzati) e 3 rigori contro (con gli avversari sempre in goal). Fuori casa, con soli 4 i punti conquistati è al penultimo posto assieme al Padova (solo il Portogruaro ha fatto peggio con 2 punti): ha ottenuto, infatti, 1 sola vittoria, 1 pareggio e 6 sconfitte. Non prende gol da 105 minuti. Nelle ultime 5 partite ha vinto a Trieste (unico campo in cui non ha subito gol) e perso 4 volte. L’unico ex è Francesco Zizzari: per lui 1878 minuti in C1 nella stagione 2006/2007 e 7 reti. I cannonieri del Grosseto. Sul podio: Guidone 4 reti (tutte in casa) assieme a Caridi (2 in casa e 2 fuori) e Freddi con 3 (tutte fuori casa). Francesco Zizzari è l’unico, tra gli amaranto, ad aver segnato al Grosseto: è successo il 05.06.2005 allorquando vestiva la maglia del Pavia. Gli allenatori. Atzori e Moriero (nelle foto) mai a confronto. Atzori mai contro il Grosseto. Moriero una vittoria ed una sconfitta contro la Reggina. L’arbitro. E’ il sig. Angelo Cervellera che a Reggio dirigerà la sua nona gara in B dove ha debuttato il 22.08.10 in Triestina-Albinoleffe. Con lui gli assistenti Tasso e Crispo ed il quarto uomo Adduci. Nelle precedenti otto gare ha concesso 2 rigori ed ha sancito un’espulsione. Non ha mai diretto la Reggina mentre vanta una direzione al Grosseto nella sconfitta subita da quest’ultimo a Padova (3-0) concedendogli un rigore a favore (poi sbagliato).

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FIV: buon vento Circolo Santavenere

Dal 14 novembre, il Circolo Velico Santavenere di Vibo Marina è impegnato ad organizzare il “Campionato invernale vela d’altura 2010/2011 – Tirreno meridionale”. In tutto, fino a maggio, otto regate, tra Vibo Marina, Reggio Calabria e Tropea. La stagione non è ancora finita, dunque, per il circolo del presidente Manfrida che, nel corso dell’anno, si è occupato di tanta promozione sportiva ed attività giovanile. “Un circolo giovane – ha dichiarato il presidente della Sesta Zona della Federazione italiana vela, Fabio Colella – che, da subito, ha saputo dare nuova linfa all’attività della vela d’altura nel basso Meridione, riscontrando grande successo nell’organizzare regate”.

Da pochi mesi, il Circolo Santavenere, ha, inoltre, avviato la scuola di vela per Optimist, per derive e  per barche d’altura. A breve, a Vibo Marina prenderanno il via anche i campus per giovani atleti che provengono da altre regioni d’Italia con l’intento di formare nuovi equipaggi agonistici. “Mi congratulo – ha aggiunto Fabio Colella – con il presidente Gianfranco Manfrida, per l’attività che  capace di avviare programmi che promuovono al meglio la nostra attività sportiva, soprattutto alle nuove generazioni. Promuovono, inoltre, il territorio calabrese che ai tanti appassionati della vela d’altura, offre elementi naturali incantevoli, ottimali per la nostra disciplina”. L’organico prevede, oltre a Gianfranco Manfrida, il vicepresidente, Rosa Ferrone, il tesoriere, Rodolfo Balestrieri, il segretario, Danilo Montagnese, ed i consiglieri, Massimiliano Messina, Claudio Colace, Sabatino La Torre. Fondato a Vibo Marina, nel 2005, su iniziativa di un gruppo di appassionati, il Circolo Velico Santavenere ha ottenuto nel 2006 l’affiliazione alla Fiv. In quell’anno, il circolo organizzò la prima edizione della” Quotidiano Cup”, un trofeo di vela d’altura al quale partecipano ogni anno circa 25 equipaggi e che si svolge nelle acque antistanti il porto di Vibo Marina. Nello stesso anno è stata organizzata una regata sulla lunga distanza, da Vibo Marina a Tropea. Il 2006 è anche l’anno della prima edizione del Campionato invernale d’altura, mentre nel 2008, il circolo organizza due campus per ragazzi dagli 8 ai 14 anni, della durata di una settimana ciascuno, permettendo a molti ragazzi di studiare prima gli aspetti teorici dell’arte della vela fino a riproporli in acqua, con imbarcazioni Optimist e derive, Wind surf e diving. Il circolo, intanto, in questi anni ha fraternizzato con altre realtà velistiche delle vicine Tropea e Gioia Tauro. Dunque amore per la vela, per il mare, trasmesso con passione alle nuove generazioni, ma anche servizio pubblico grazie alla scuola per patenti nautiche che, prossimamente, sarà operativa. Per eventuali contatti e per saperne di più sull’attività del circolo,  il sito è www.circolovelicosantavenere.it.

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Catanzaro: il Coni premia i suoi uomini

Si è svolta, a Catanzaro, nella sede regionale della Federazione italiana gioco calcio, l’annuale “Festa dello Sport”. La cerimonia di premiazione è stata organizzata dal Comitato provinciale del Coni organizza per rendere merito a quanti, tra atleti, dirigenti e società, si sono distinti nel corso dell’anno. Erano presenti il vicepresidente della Provincia, Emilio Varrengia, il presidente regionale del Coni, Mimmo Praticò (nella foto), i presidenti provinciali del Coni di Catanzaro, Antonio Sgromo, e di Vibo Valentia, Rocco Cantafio, il presidente della Figc Calabria, Saverio Mirarchi, il consigliere nazionale dell’Asi, Tino Scopelliti, l’assessore allo sport del Comune di Lamezia Terme, Rosario Piccioni ed il questore di Catanzaro, Vincenzo Roca.

La cerimonia si è aperta con un minuto di raccoglimento in memoria delle sette vittime della tragica vicenda di Lamezia Terme e sono state ricordate, inoltre, le figure di Riccardo Paolino Procopio e di Sonia Smacchia. “Quanto accaduto a Lamezia – ha dichiarato il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò – ha sconvolto tutto il mondo dello sport calabrese, il quale, ancora una volta, si è dimostrato unito nel dolore così come lo è nei momenti di gioia. Un settore, il nostro, fatto innanzitutto di persone, di volontari, di gente che sacrifica tempo e, spesso, denaro per offrire un servizio agli altri. Un ambiente, quello sportivo, dove si crea, si realizza e si approfondisce il nobile sentimento dell’amicizia. Queste sette persone sono morte insieme proprio perché erano amici nello sport. In qualità di ente pubblico, il Coni Calabria, ha voluto dimostrare la sua vicinanza, omaggiando le famiglie delle vittime con sette bandiere a cinque cerchi che sono state riposte su ogni feretro durante le esequie. Inoltre, il presidente Petrucci, su nostra richiesta, ha concesso l’autorizzazione di osservare un minuto di raccoglimento prima di ogni manifestazione sportiva che si svolgerà in Calabria nei giorni di sabato 11 e domenica 12 dicembre”. Il presidente Praticò, continuando il suo intervento, ha voluto complimentarsi con il presidente, il Comitato provinciale e tutto lo staff del Coni di Catanzaro per l’attività svolta nel 2010. “Mi congratulo – ha detto – soprattutto, per il coinvolgimento di tanti ragazzi all’attività sportiva e per il solido rapporto che è stato stretto con il mondo della scuola. Attraverso lo sport si possono trasmettere ai giovani tutti quei nobili valori che la società moderna sta, sempre di più, perdendo”. Praticò ha, dunque, illustrato brevemente quello che è stato un anno di intensa attività per il Coni e per la Scuola dello Sport all’insegna della formazione, della promozione e della sicurezza: dai corsi di formazione identitaria, svolti a Montepaone, per i presidenti dell’area Sud, ed a Cosenza, per i coordinatori tecnici ed i segretari, al convegno tenutosi a Reggio Calabria sulla sicurezza degli impianti sportivi. “È stato un anno storico perché finalmente anche la Calabria ha ottenuto, grazie al nostro lavoro, la sua legge per lo sport. Una legge voluta e fatta dal mondo dello sport calabrese per la quale, ancora una volta, voglio ringraziare il governatore Giuseppe Scopelliti per aver mantenuto le promesse fatte in campagna elettorale, così come voglio ringraziare il presidente del Consiglio regionale, Francesco Talarico per l’impegno dimostrato. Mi auguro che questa legge contribuisca ad intensificare il legame tra tutti i soggetti sportivi regionali perché  è con l’unità e la compattezza che si ottengono grandi risultati”. Infine, prima di porgere a tutti i presenti gli auguri per le festività, il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò, si è complimentato con Vincenzo Failla (Fijlkam), Antonio Grillo (Fiwuk) e Giuseppe Pipicelli (Fip), che hanno ricevuto le Stelle al merito sportivo “il massimo riconoscimento che il Coni offre ai suoi figli migliori, a chi, con impegno spende la sua vita al servizio dello sport e del prossimo”.

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Reggio Calabria: inseguimento in città, i carabinieri arrestano un latitante ed un suo favoreggiatore

Nella serata di ieri una pattuglia dei carabinieri del Nucleo Radiomobile di Reggio Calabria, nel corso di normali controlli, ha intimato l’alt ad una fiat panda di colore amaranto su cui viaggiavano due soggetti che hanno insospettito i militari. I due hanno forzato il posto di controllo e accelerato bruscamente dandosi ad immediata fuga per le vie cittadine. I carabinieri si sono posti all’inseguimento allertando la centrale operativa e richiedendo rinforzi. La guida dei fuggitivi ha messo seriamente a rischio gli altri utenti della strada e la pattuglia che li inseguiva.

I militari hanno provato più volte a raggiungerli ma la vettura continuava a tagliare loro la strada evitando di farsi superare e fermare, proseguendo a massima velocità nelle strade intensamente trafficate in orario serale. Giunti nel rione Marconi ove i fuggitivi speravano di potersi dileguare e ottenere l’appoggio di qualcuno, in una di queste manovre in cui la panda tentava di tagliare la strada ai militari dell’Arma, la piccola utilitaria ha volutamente urtato l’autovettura di servizio ma, evidentemente a causa della notevole differenza di peso (l’Alfa Romeo nella parte anteriore è blindata), si è ribaltata sulla strada (nella foto). I militari hanno immediatamente raggiunto il mezzo e bloccato i due soggetti che, illesi, stavano per scappare a piedi. La pattuglia è stata accerchiata immediatamente da circa 150 persone appartenenti alla comunità rom in atteggiamento ostile, ma i militari hanno bloccato e portato via i due soggetti mentre diverse pattuglie intervenute in rinforzo sia dei carabinieri che della Squadra Volanti della Questura di Reggio Calabria hanno permesso di tenere sotto controllo la folla radunatasi e evitato che la situazione degenerasse. A seguito di accertamenti effettuati i due occupanti della panda sono stati identificati in Berlingieri Rinaldo, 34 anni pluripregiudicato, conducente, e Bevilacqua Alessandro 22 anni, pluripregiudicato, ricercato dal 21 maggio poiché destinatario di ordine di carcerazione per furto aggravato. Entrambe i soggetti sono stati tratti in arresto: il Bevilacqua in particolare per la misura restrittiva di cui era destinatario, il Berlingieri per il reato di procurata inosservanza di pena avendo favorito il latitante, ed entrambe sono accusati di resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato.

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Coni Calabria: lo sport calabrese si ferma per un minuto per ricordare i 7 ciclisti uccisi a Lamezia Terme (CZ)

Sabato 11 e domenica 12 dicembre, prima di ogni manifestazione sportiva che si disputerà in Calabria verrà osservato un minuto di silenzio in memoria dei sette ciclisti morti nel tragico incidente di Lamezia Terme. È quanto stabilito dal presidente nazionale del Coni, Gianni Petrucci, su invito del presidente del Comitato Regionale Calabria, Mimmo Praticò. A seguito del grave lutto che ha colpito il mondo dello sport, il presidente regionale del Coni ha inviato una richiesta al presidente Petrucci chiedendo di poter osservare un minuto di raccoglimento prima di ogni manifestazione sportiva che si svolgerà sul territorio calabrese nei giorni di sabato 11 e domenica 12 dicembre.

“Tutto il mondo dello sport calabrese renderà omaggio ai sette ciclisti morti – ha commentato il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò (nella foto) ed il presidente Petrucci non poteva non mostrare tutta la sua solidarietà in merito alla tragica vicenda”. “Lo sport è sinonimo di vita, di rispetto e di amicizia – ha continuato Praticò – e quanto accaduto a Lamezia ci aiuta a capire quant’è immenso il suo ruolo sociale”. “Sette uomini – ha detto – si ritrovavano ogni domenica nel segno dell’amicizia e della passione per un’attività salutare, così come succede in tutta Italia in ogni ambito sportivo. Le tragedie sono dietro l’angolo, è vero, ma tanto si può fare per ridurre la possibilità che avvengano. Sarà un’altra l’occasione per discutere come cercare di evitarle. Ora è il momento di abbracciare idealmente tutti i congiunti delle sette famiglie calabresi affrante dal dolore ed il minuto di raccoglimento che osserverà tutto lo sport calabrese vuole significare la vicinanza dei Comitati Provinciali del Coni, delle Federazioni sportive, delle Discipline Associate, degli Enti di promozione sportiva e delle Associazioni benemerite”.

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Reggio Calabria: accordo di programma tra la Provincia ed il comune di Gioia Tauro (RC)

Venerdì 10 dicembre, alle ore 11.30, il Presidente dalla Provincia avv. Giuseppe Morabito (nella foto),  l’Assessore Provinciale Mimmo Battaglia e il Sindaco del Comune di Gioia Tauro avv. Renato Bellofiore,

firmeranno l’accordo di programma tra la provincia di Reggio Calabria ed il Comune di Gioia Tauro, per il finanziamento dei lavori di manutenzione e riparazione danni alluvionali del 2 e 3 novembre 2010.

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Serie Bwin, recupero XVII^ giornata: Reggina Albinoleffe 1-2

Reggina – Albinoleffe: 1-2. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo (dal 79° Laverone), Cosenza ed Acerbi; Colombo (dal 66° Adiyiah), Missiroli (c); Viola, Rizzo e Rizzato; Campagnacci (dall’87° Sy) e Zizzari. In panchina: Kovacsik, Giosa, Castiglia e Tedesco. All.: Atzori. Albinoleffe (4-4-2): Tomasig; Bergamelli, Sala, Lebran e Foglio (dal 75° Previtali); Girasole (dal 58° Zenoni), Passoni (c), Hetemaj e Luoni; Cissè e Momentè (dal 64° Cocco). In panchina: Layeni, Cia, Martinez e Piccinni.  All.: Mondonico. Arbitro: Merchiori di Ferrara. Assistenti: Vuoto di Livorno e Costanzo di Orvieto. Quarto uomo: Saia di Palermo. Marcatori: Girasole al 17°, Acerbi al 72° e Previtali all’88°. Ammoniti: Luoni al 40°, Viola al 53°, Lebran al 55°, Mementè al 60°, Zenoni al 79°, Tomasig all’80° e Cissè all’85°. Recupero: 1’ (p.t.) e 4’ (s.t.). Corner: 6 Reggina e 2 Albinoleffe. Spettatori paganti: 865. Abbonati: 3565. Incasso al botteghino: € 11.086. Quota abbonati: € 22.377. Spettatori totali: 4430. Incasso totale: € 44.549.

Cronaca e commento. Primo tempo. Sole e temperatura mite sul “Granillo” in questa giornata festiva più primaverile che tardo autunnal/natalizia. Reggina ed Albinoleffe si incontrano per il recupero della XVII^ giornata di campionato, rimandata a suo tempo per consentire ai padroni di casa di affrontare al meglio (?) il quarto turno eliminatorio di Coppa Italia Tim in quel di Firenze. La Reggina è chiamata a sfruttare al meglio il doppio turno casalingo (sabato si replicherà ospitando il Grosseto, n.d.r.) per dar voce alle proprie ambizioni di mantenere o, meglio ancora, la zona play-off. L’avversario odierno, guidato dall’esperto Mondonico, seppur non particolarmente accreditato, giunge a Reggio dopo la vittoria casalinga contro l’Empoli di Aglietti a dire il vero “brutta copia” di quello visto ed ammirato a Reggio e, proprio per il successo sui toscani, non va sottovalutato. La Reggina, invece, arriva all’incontro con i bergamaschi dopo due sconfitte esterne consecutive in campionato (a Novara per 3-1 ed a Varese per 1-0). La gara inizia a ritmi lentissimi, quasi da far calare l’abbiocco dopo il primo lauto pranzo di inizio festività natalizie. Al 17° l’Albinoleffe passa in vantaggio al termine della prima ed unica azione degna di rilievo. Foglio ha la palla tra i piedi sulla sinistra, lascia sul posto Missiroli e Colombo e s’invola in area dove al limite c’è Adejo che lo lascia passare senza colpo ferire. Dalla linea di fondo, Foglio mette a centro area rasoterra dove la palla viene raccolta da Girasole che, comodamente, di piatto sinistro mette in rete. Il pubblico rumoreggia e non ha torto. Dov’è finita la Reggina d’inizio stagione (dalla V^ alla XIV^ giornata, per intenderci)? E’ stato un fuoco di paglia oppure l’abbiamo “semplicemente” sopravvalutata? Di certo, la Reggina attuale sembra essere la brutta copia di quella ammirata sino a qualche giornata addietro. Al 23° altra occasione da rete per gli ospiti. Momentè, arrivato sino alla linea di fondo sulla destra, mette al centro dove arriva Cissè che, da ottima posizione, fortunatamente perde l’attimo propizio e, di fatto, l’azione sfuma tra le fischia del pubblico di casa infastidito dall’atteggiamento dei propri beniamini. Al 26° la Reggina abbozza una timida reazione con Rizzato che s’invola sulla sinistra e mette al centro dove Zizzari è anticipato di un niente da un difensore bergamasco. I ritmi della gara si alzano, ma ancora non basta e gli errori in fase di appoggio, di costruzione e di palleggio degli amaranto sono numerosi e gravi. Al 30° la Reggina “grida” al rigore. Calcio di punizione di Viola da sinistra, palla al centro dell’area e Zizzari viene palesemente trattenuto sino ad essere buttato a terra. Per l’avvocato Merchiori è tutto regolare e si prosegue. Un minuto dopo ci prova Campagnacci battendo a rete, di prima intenzione, un cross lungo di Rizzato con la palla che sorvola la traversa difesa da Tomasig. Ottimi la coordinazione ed il tiro, pessima la mira. Al 35° ancora Reggina con Rizzo che prova da fuori area, il tiro, anche questa volta termina alto. La Reggina alterna lunghi periodi in cui pare assolutamente estranea al gioco ad attimi in cui sembra tornare in sé e reagire. A dimostrare, qualora gli ultimi risultati e le prestazioni non bastassero, che la Reggina non è più quella di 3-4 giornate addietro, ci si mettono anche i grossolani errori sui calci piazzati con l’attuazione degli schemi (evidentemente studiati e provati in allenamento) che si rivelano vere e proprie pacchianate piuttosto che “armi” da sfruttare al meglio. La Reggina “era”, adesso “non è più”! Ci auguriamo che sia “solo” un normale e fisiologico calo fisico e di concentrazione e che, nell’imminente intervallo, un tecnico come Atzori, che noi comunque stimiamo per carattere, determinazione e professionalità, sappia catechizzare i suoi uomini e che i secondi 45 minuti di gara siano di ben altro tenore. Al 45° si rende pericoloso Rizzo con una bordata da fuori area che costringe Tomasig alla deviazione in corner. Al 46°, durante il primo ed unico minuto di recupero, ci prova ancora Campagnacci, ma il suo tiro termina largo sul fondo. La prima frazione di gioco finisce qui, tra qualche timido applauso (per l’impegno profuso a tratti) e molti più fischi (per la prestazione opaca ed assolutamente sottotono). Secondo tempo. La Reggina sembra iniziare la seconda parte della gara con ben altro piglio rispetto a quello con cui ha disputato il primi 45 minuti di gara. Gioco un maggior numero di palloni senza più i grossolani errori già visti, ma senza nemmeno colpo ferire agli avversari. Ci provano prima Cosenza, di testa, e Viola, di sinistro, ma la palla in entrambe le occasioni termina fuori. Il pubblico, dal canto suo, vive momenti moralmente diversi: ai fischi in sede di errore alterna qualche timido applauso accompagnato da un abbozzo di coro d’incitamento. Il sole cala sul “Granillo”, si accende l’impianto d’illuminazione e la Reggina prova ad attaccare alla ricerca, quantomeno, del pari. Al 57° calcio di punizione battuto da Viola, palla in area dove è spizzicata da Campagnacci, sul secondo palo arriva con un attimo di ritardo Zizzari che fallisce così l’appuntamento con il pallone e, forse, con il goal. Al 61° ancora un episodio dubbio in area bergamasca con Cosenza che termina a terra forse trattenuto da un difensore. La Reggina protesta, ma l’arbitro ferma il gioco per un presunto fallo dello stesso Cosenza. Al 65° l’Albinoleffe va vicinissimo al raddoppio. Corner da sinistra e palla che termina la sua corsa tra i piedi di Bergamelli ad un paio di metri dalla linea di porta. Il difensore bergamasco si aggiusta la palla e batte a rete, ma c’è Adejo pronto a stoppare il tiro ed a sventare il pericolo. Atzori effettua il primo cambio: esce Colombo e tocca ad Adiyiah dar man forte in attacco. Al 68° ci prova ancora la Reggina con Campagnacci che, a botta sicura, si vede respingere in corner il suo tiro al volo da un difensore. Il pubblico capisce che più che i fischi ed i mugugni adesso serve il proprio incitamento. Al 70° azione pericolosissima dell’Albinoleffe. Cissè s’invola su una ripartenza con la difesa della Reggina colpevolmente protesa alla ricerca del pari e ben oltre la metà campo avversaria. Quanto il raddoppio sembra cosa fatta, l’attaccante bergamasco incredibilmente manda sul fondo. Al 72° la Reggina pareggia. Calcio di punizione 5 metri fuori dall’area di rigore. Al momento del fischio dell’arbitro, Acerbi non ha esitazioni e va a prendersi il pallone facendo ben intendere chi avrebbe calciato (e chi non l’avrebbe fatto). Acerbi prende la rincorsa, Viola tocca il pallone posizionandolo dove il difensore amaranto desidera, botta di sinistro e palla a filo d’erba ed a fil di palo alla sinistra di Tomasig dove lo stesso non può arrivare. Corsa del “bomber” amaranto verso la panchina ad abbracciare il medico sociale Pasqualino Favasuli forse premonitore. Non osiamo immaginare cosa stia pensando il “Mondo”: dal probabile e quasi certo 2 a 0 in proprio favore all’1 a 1 in un lasso brevissimo. Gli “esperti” di calcio dicono che, spesso, a goal “mangiato” corrisponda un goal subito. Il pubblico, adesso, gradisce l’impegno e l’abnegazione dei suoi beniamini e sottolinea le occasioni che l’”11” di Atzori produce. La gara, adesso, di preannuncia bella e tirata per il restante quarto d’ora. Reggina proiettata verso la vittoria ed Albinoleffe “chiuso” a difendersi. Atzori effettua il suo secondo cambio: esce Adejo ed entra Laverone. Chiaro l’intento del tecnico amaranto: vincere! La Reggina macina gioco e crea azioni, ma senza affondare. All’86° punizione di Viola dalla linea di fondo, palla in area dove arriva Cosenza che, in scivolata, manda sul fondo. E proprio quando la Reggina profondeva il massimo impegno con il massimo sforzo, all’88° l’Albinoleffe raddoppia. Il nuovo entrato Previtali, ricevuta palla fuori area, si aggiusta il pallone e con il destro lascia partire un tiro secco indirizzato nell’angolino basso su cui Puggioni non arriva. Forse, per quanto fatto vedere nei 90 minuti, il risultato è giusto e l’Albinoleffe merita questa vittoria. Ad Atzori, invece, spetta un durissimo lavoro anche sotto il punto di vista psicologico in vista dell’impegno di sabato prossimo contro il Grosseto ancora al “Granillo”. Cade, la Reggina, per la prima volta in casa in questo campionato. Le distanze dalle posizioni che contano restano più o meno invariate, ma quello su cui è necessario riflettere è la condizione, la prestazione e cosa stia realmente accadendo alla squadra amaranto che, ribadiamo, non è più quella di un tempo anche piuttosto vicino. Ad Atzori il compito di capire ed agire di conseguenza. Noi, dal canto nostro, pur amareggiati, restiamo dell’idea che questa squadra è una buona squadra e che quest’allenatore è un ottimo allenatore. E, cosa di non poco conto, noi non abbiamo mai parlato di A sebbene gli “indizi” potevano lasciar presumere che qualcosa in più di un buon campionato si potesse disputare. Lasciamo ad altri i proclami, non voliamo basso e, s’è del caso, sapremo dispiegare le ali al momento opportuno senza rischiare di cadere perché frettolosi e, quindi, poco attenti. Al mister spetta il lavoro sul campo, al presidente (nella foto) ben altro lavoro sui calciatori affinché capiscano che nulla è fatto e che tutto ha a divenire. Ad majora!

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Reggio Calabria: “Basta mattanza sulle strade”, il ciclismo chiede sicurezza

Da tutta Italia gli amanti della bicicletta, dai campioni ai semplici appassionati, hanno voluto porgere il loro cordoglio alle famiglie delle sette vittime della tragedia avvenuta domenica scorsa a Lamezia Terme. Migliaia di messaggi di vicinanza e di affetto sono pervenuti al Comitato regionale Calabria della Federazione ciclistica ed al suo presidente Mimmo Bulzomì: dal numero una della FCI, Renato Di Rocco, al grande Francesco Moser, a Claudio Chiappucci, Maurizio Fondriest, Gianni Motta oltre a presidenti e responsabili regionali di altri enti e discipline sportive come il delegato regionale della Federazione italiana pesi e cultura fisica, Gerardo Gemelli, il presidente ed il consigliere regionale dell’Acli Calabria, Carmelo Campolo e Giovanni Manganaro, il presidente della VI Zona (Calabria e Basilicata) della Federazione della vela, Fabio Colella ed il direttore del mensile nazionale “Tuttobici”, Pieraugusto Stagi. Per le esequie dei cicloamatori, celebrate dal vescovo, Monsignor Cantafora, lo stadio D’Ippolito di Lamezia era stracolmo (circa 15000 presenze) ed i feretri sono stati accompagnati all’altare dai compagni di squadra con le bici al seguito.

In rappresentanza della Federazione ciclistica, ai funerali, erano presenti il vicepresidente nazionale, Giovanni Duci, il presidente regionale, Mimmo Bulzomì e tutto il Comitato Calabria al completo. In rappresentanza del Governo c’era il sottosegretario al Ministero degli Interni, Michelino Davico, grande appassionato di ciclismo. “È stata una tragedia assurda – ha dichiarato Davico – che pone enormi interrogativi sulla sicurezza nelle strade. Se in tutta Italia gli incidenti tra auto, negli ultimi anni, sono diminuiti, aumentano, invece, quelli che coinvolgono ciclisti e pedoni”. “Bisogna intervenire adesso – ha dichiarato il presidente della Federciclismo Calabria, Mimmo Bulzomì – per evitare che in futuro si ripetano tragedie simili a questa. A nome ed a tutela di tutto il ciclismo calabrese, il Comitato regionale che rappresento, vuole organizzare una tavola rotonda sul tema della sicurezza che coinvolga tutte le amministrazioni pubbliche della Calabria: regionale, provinciali e comunali. Perche questo è il momento di discutere di sicurezza, prima di mettere un altro lutto al braccio”. “Il destino ha voluto – ha detto Bulzomì – che mentre era in corso, proprio a Lamezia, la Festa del ciclismo calabrese, contemporaneamente, a pochi chilometri di distanza accadeva la mattanza dei sette ciclisti amatori. E quello della sicurezza è stato il tema in discussione durante la cerimonia che annualmente raccoglie tutte le società ciclistiche della Calabria”. Bulzomì, infatti, ha dichiarato agli atleti ed ai direttori sportivi presenti alla cerimonia di premiazione, che, in seguito ad un incontro con il delegato comunale allo sport di Reggio Calabria, Fabrizio Veneziano, il Comune reggino avrebbe previsto nel suo bilancio un contributo di 300000 euro per la realizzazione di un ciclodromo nella zona di Pentimele. “Voglio chiedere – ha concluso Bulzomì – al sindaco Gianni Speranza la sua collaborazione per poter organizzare a Lamezia Terme un raduno nazionale di ciclisti con la partecipazione di grandi campioni del pedale di ieri e di oggi in modo da dimostrare tutto l’affetto del ciclismo italiano alle famiglie della vittime ed elevare una stele in memoria degli amici scomparsi”. (A cura di Francesco Parisi dell'Ufficio Stampa della FCI Calabria).

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Locri (RC): la prima volta della cittadina jonica alle elezioni dell’FNSI

Una giornata degna di nota, quella di oggi, mercoledì 8 dicembre 2010, per il Sindacato dei Giornalisti della Calabria. A determinarne il valore, il fatto che, per la prima volta, le elezioni della Federazione della Stampa si svolgeranno anche a Locri, dove è stata allestita un’apposita sezione, e la visita dei massimi vertici della Fnsi, Roberto Natale e Franco Siddi. Il presidente e il segretario generale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana seguiranno, infatti, in diretta le operazioni di voto per eleggere i 16 delegati della Calabria al XXVI Congresso della Fnsi, un delegato al V Congresso nazionale dell’Ungp, ed approvare il nuovo Statuto del Sindacato dei Giornalisti della Calabria, adeguandolo, così, a quello della Federazione nazionale.

In particolare, nella sede che ospiterà, dalle 10 alle 18, le votazioni, ovvero il Seminario vescovile San Luigi, in via Caprera, a Locri, è in programma, alle 11.30, un incontro che vedrà protagonisti, accanto a Siddi e Natale, il segretario del Sindacato dei Giornalisti della Calabria, Carlo Parisi, ed il vescovo giornalista Giuseppe Fiorini Morosini, alla guida della diocesi di Locri-Gerace. Un vescovo in prima linea, il cui impegno contro la criminalità, vero e concreto in una terra difficile quale è la Calabria – ancor più in quella parte di Calabria di cui Morosini rappresenta la guida spirituale – è, da tempo, sotto gli occhi di tutti. Si capisce, dunque, come l’occasione di domani racchiuda un significato pregnante, sia nell’ottica del giornalismo e dell’informazione, sempre più martoriati in Italia e nel mondo, sia da un punto di vista più ampio, che abbraccia l’intera società. Giornalisti in difficoltà, sospesi tra il dovere di cronaca e il diritto di ricevere il giusto compenso per la propria attività professionale – un diritto, purtroppo, sempre più spesso negato da editori senza scrupoli, specialmente in Calabria -; giornalisti precari, disorientati e, in molti casi, incapaci di far valere i propri diritti. Di tutto questo, e non solo, si parlerà oggi, alla presenza dei vertici della Fnsi, in un momento di grave crisi editoriale per il Paese. Un momento in cui il Sindacato gioca – e deve giocare – un ruolo fondamentale. E’ emblematico, allora, che la Calabria abbia chiuso il 2009 con un primato: 1471 iscritti al Sindacato, con un aumento ormai costante dal 2002, quando gli iscritti erano 519 e, in precedenza, soltanto nel 1999 avevano raggiunto la soglia dei 576. A testimoniare la fiducia crescente dei giornalisti nel loro Sindacato unitario. Intanto, oggi, urne aperte a Crotone dove, dalle 10 alle 18, i colleghi iscritti al Sindacato dei Giornalisti della Calabria, in regola con le quote, possono votare delegati e Statuto nella sede allestita all’interno della Provincia di Crotone (via Mario Nicoletta, 28). (A cura dell'Ufficio Stampa del Sindacato dei Giornalisti della Calabria).

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Reggio Calabria: Viola ed AVIS rinnovano il loro impegno

Si rinnova l’impegno tra l’ AVIS (Associazione Volontari Italiani del Sangue) di Reggio Calabria ed il mondo Viola. Quest’anno è stato scelto il Settore Giovanile nero arancio come veicolo per la sensibilizzazione alla donazione del sangue e la scelta è stata dettata anche dalla funzione sociale che riveste proprio l’attività giovanile, vista come momento di formazione, crescita ed aggregazione di un universo, quello dei giovani, molto importante anche nell’ottica della donazione del sangue.

Lo slogan dell’AVIS è “Tutti dovremmo farlo” e ben si sposa con il mondo giovanile sportivo, in questo caso del Settore Giovanile Viola. Tutti dovrebbero essere sensibilizzati all’attività motoria, in special modo se i protagonisti sono ragazzi in costante crescita fisica e caratteriale che spesso, invece, preferiscono stare seduti davanti alla TV. Essa abitua ad essere solidale coi compagni di squadra, insegna il rispetto per l’avversario ed anche l’accettazione della sconfitta. E proprio la solidarietà nei confronti dell’”altro” è una componente basilare nella donazione del sangue. (A cura della collega Federica Morabito dell'Ufficio Stampa T. B. Viola).

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Reggio Calabria: automobilismo, domenica il 2° slalom Arangea-Gallina

La Scuderia Aspromonte di Reggio Calabria del presidente Lello Pirino (nella foto) con il supporto logistico della XIV Circoscrizione, organizza il 2° Slalom Arangea – Gallina che si disputerà domenica 12 Dicembre 2010. La gara nazionale automobilistica di Slalom – inserita nel calendario federale ACI-CSAI – alla sua seconda edizione (dopo una “forzata” pausa nel 2008 e 2009) si snoderà sull’impegnativo tracciato urbano che congiunge Arangea a Gallina in un percorso in salita dai diabolici tornanti alcuni dei quali a gomito per la gioia dei piloti in gara e per la soddisfazione degli appassionati che potranno visionare le peripezie dei propri beniamini su ampi tratti di strada grazie anche alla poca vegetazione.

Importante la collaborazione dell’intera Amministrazione Comunale di Reggio Calabria con in testa il sindaco Giuseppe Raffa ed il fattivo interessamento del Consigliere provinciale Bruno Porcino e dell’Assessore regionale Antonio Caridi, politici locali, che si stanno prodigando per la buona riuscita dell’evento. La manifestazione si avvarrà, anche, della collaborazione dell’Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria e della Regione Calabria. All’importante appuntamento stagionale caratterizzato dal’interessante e particolarissimo percorso hanno preannunciato la partecipazione i migliori piloti meridionali della specialità, tra i quali alcuni piloti locali. Interessante esposizione delle ultime novità automobilistiche delle concessionarie F.lli Frascati, in piazza anche solidarietà con l’A.I.L. (UNA STELLA PER LA VITA 2010) e postazione dell’A.V.I.S.

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Reggio Calabria: sabato sera “Lo schiaccianoci” al teatro “Cilea”

E dopo il successo di “Boheme” torna al Teatro Francesco Cilea un grande classico della danza: “Lo schiaccianoci”. Ci si avvicina al Santo Natale e lo splendido spettacolo di Ciaikovskij contribuirà a dar vita alla coinvolgente atmosfera. Un’esclusiva nazionale a Reggio Calabria, allestita dal Balletto di Sofia con una novità importantissima: per la prima volta i ballerini saranno accompagnati dall'Orchestra “Francesco Cilea”. L’appuntamento col debutto in riva allo Stretto della Compagnia Bulgara è per sabato 11 dicembre  2010, alle ore 21.

Due grandi realtà messe insieme: l'eccellenza della danza bulgara con la professionalità dei musicisti calabresi, diretti dal Maestro Nayden Torodov. Costumi e scene sono quelli dei teatri bulgari che, uniti all'unicità della danza, conferiscono alla Compagnia, ormai alla soglia del suo ottavo decennio, un livello artistico memorabile, riconosciuto con entusiasmanti recensioni dalla critica mondiale. Il balletto in due atti, con coreografie originali di Marius Petipa e Vasilij Vainonen, è uno degli spettacoli più famosi ed apprezzati dal pubblico e tra i più rappresentati nel mondo durante il periodo natalizio. La storia, tratta dalla novella dello scrittore tedesco Hoffman, è una fiaba fatta di dolciumi, soldatini, fiocchi di neve e topi cattivi, nella quale non possono mancare il principe azzurro e la fatina. Un balletto che incanta i bambini e colpisce gli adulti. “Come i più importanti teatri lirici – afferma il Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Raffa (nella foto) anche al Cilea daremo spazio al grande spettacolo di tradizione, facendo rivivere sul palcoscenico del massimo teatro reggino, la magia di “The Nutcracker”. Una rappresentazione che voglio dedicare, in particolare, ai bambini, perché possano entrare nella magica atmosfera del Santo Natale e vivere le loro prime esperienze in teatro, conservandone un dolce ricordo. Il balletto, per la prima volta verrà accompagnato dall'Orchestra e questo è il valore aggiunto dello spettacolo che tutti potranno apprezzare”. (A cura della collega Federica Morabito dell'Agenzia Roto San Giorgio).

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Coni Calabria, il presidente Praticò invita tutti i soggetti sportivi a divulgare i successi ottenuti

In Calabria, nell’ambito sportivo, capita spesso, che i successi conseguiti da atleti o società, in campo nazionale ed internazionale, non vengono divulgati come meritano, non ottenendo, quindi, risalto sugli organi di stampa. Dal nuoto, al karate, al pugilato, a tutte le altre discipline sportive, molte società ed altrettanti atleti spiccano o, in molti casi, sono leader nella loro disciplina, portando lustro, in giro per il mondo, alla nostra terra.

Il Comitato Regionale Coni Calabria ha chiesto a federazioni, enti ed associazioni sportive di poter essere portato a conoscenza dei prestigiosi risultati ottenuti da atleti, squadre, tecnici e dirigenti al fine di poter esprimere le congratulazioni a tutti coloro che tengono alto il nome della regione a livello sportivo e che, spesso, sono ambasciatori della civiltà calabrese e veicolano in modo importante l’attività turistica regionale. Pertanto, la richiesta del Comitato regionale del Coni Calabria vuole essere un contributo per evidenziare, sempre di più, le peculiarità dei calabresi e le bellezze naturali della propria terra.

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Lo sport calabrese a lutto dopo la tragedia di Lamezia Terme (CZ)

Rimaniamo attoniti di fronte a questa tragedia dove lo sport viene punito in modo crudele” ha dichiarato il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò (nella foto) in merito alla tragedia di Lamezia Terme che ha visto la morte di otto ciclisti amatori. “Lo sport – ha detto Praticò – che dovrebbe essere momento di gioia, di amicizia e di sogno, perché chi lo pratica, sfida, innanzitutto, se stesso e vive questa sfida da campione, oggi ti fa accettare l’amara realtà di questo sogno infranto”.

“Vorrei sottolineare, e non lo dico soltanto in occasione di questa tragica vicenda, che in tutti i Paesi civili del Mondo, sono stati realizzati centinaia di chilometri di piste ciclabili. Nel Sud Italia, purtroppo, siamo lontani anni luce da questa realtà e, anche per questo motivo, oggi piangiamo otto sportivi che settimanalmente si ritrovavano sulle strade della Calabria per divertirsi e per rafforzare un bellissimo rapporto di amicizia. Piangendo questi figli dello sport, il Coni Calabria e tutti i suoi dirigenti, tecnici, atleti, arbitri e giudici, sono vicini ai familiari delle vittime ai quali porgono le più sentite condoglianze in questo grande momento di dolore”.

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Camigliatello (CS): un’immersione nei suoni della tradizione per la cerimonia finale del concorso “Adotta un libro, scopri una tradizione”

Configurato come un avvincente viaggio nei suoni della tradizione, si avvia a conclusione il concorso “Adotta un libro, scopri una tradizione”  che, in occasione della cerimonia finale, in programma a Camigliatello il 7 dicembre presso la sede della comunità Montana Silana, offre ulteriori occasioni per approfondire la conoscenza di uno sterminato patrimonio culturale. Alle oltre 70 scuole che hanno partecipato al concorso sono state inviate circa 3.000 copie degli otto volumi proposti in adozione che, con cd allegato e una consistente sezione fotografica, sono stati realizzati dai più stimati studiosi italiani su aspetti peculiari del repertorio regionale, dai tamburi della Sila alle zampogne d’Aspromonte.

Migliaia di studenti, coordinati dai tutor interni, si sono così cimentati nella lettura e recensione delle diverse opere, misurandosi con suoni e ritmi, melodie e canti che, per le comunità locali, rappresentano ancora un veicolo privilegiato per l’affermazione della propria identità culturale. A ideale conclusione di un articolato percorso formativo, diverse le attività previste in coincidenza con la cerimonia finale. Si parte la mattina, alle ore 10,30, con la visita guidata a due mostre fotografiche: "La capra che suona. Immagini della musica popolare in Calabria" di Antonello Ricci, esito di una pluridecennale ricerca sul campo estesa a tutto il territorio regionale, e "Tamburi della Sila" di Alessandro Mallamaci, relativa a una peculiare tradizione musicale incentrata sull’uso di tamburi militari e grancasse, diffusa in una vasta area che, dai Casali cosentini, giunge fino al cuore della Sila Grande. A seguire l’incontro con gli autori, ossia Antonello Ricci, etnomusicologo Università della Sapienza di Roma, Leonardo Alario, presidente dell’ IRSDD, e il fotografo Alessandro Mallamaci che dialogheranno con i loro giovani recensori. A seguire, incontro con i protagonisti, vale a dire suonatori e costruttori di strumenti tradizionali che potranno raccontare in prima persona quanto letto dagli studenti nei libri: Luigi Nigro (nella foto di Ricci con Giuseppe), musicista-pastore depositario di una secolare tradizione esecutiva e costruttiva di zampogne e chitarre battenti della Sila Greca, Turuzzu Cariati (nella foto di Ricci con il padre Basile), affascinante figura di “uomo-museo” che condensa nella sua figura tutta la cultura popolare del crotonese, e Ippolito Reda (nella foto di Mallamaci), costruttore di tamburi militari e grancasse secondo antiche modalità artigianali, accompagnato dai suonatori di tamburi di Sant’Ippolito (nella foto di Mallamaci Rodolfo Palumbo). Dopo la pausa pranzo, la designazione dei vincitori con diverse scuole a contendersi i premi di 1.200, 800 e 500 euro: il Liceo Scientifico Galilei di Lamezia Terme, la Scuola Media “Don Bosco” di Cirò Marina, l’Istituto Alberghiero “Dea Persefone” di Locri, gli istituti “G.V. Gravina” e “Pitagora” di Crotone, il “Filangieri” di Trebisacce e la scuola media “C. Alvaro” di Melito Porto Salvo. L’incontro sarà chiuso da un concerto corale di Luigi Nigro, Turuzzu Cariati e i tamburi della Sila. Parte di una rinnovata “SilaInFesta” che ha animato la vita culturale dell’altipiano lungo tutto l’anno, il concorso è promosso dall’associazione Altrosud d’intesa con il Ministero della Gioventù e l’A.N.C.I. all’interno del programma nazionale “La rete dei festival aperta ai giovani” e si realizza in collaborazione con il Parco Nazionale della Sila, la Comunità Montana “Silana”, il comune di Pedace e la casa editrice Squilibri. Per info: 0984-578154, altrosud@altrosud.it oppure www.squilibri.it.

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La Federazione ciclistica calabrese piange i suoi amici

Appena è giunta la tragica notizia dell’incidente stradale mortale di Lamezia Terme, che ha coinvolto un gruppo di ciclisti amatori, Mimmo Bulzomì, presidente della Federciclismo Calabria, ha interrotto  l’annuale cerimonia di premiazione degli atleti che si stava svolgendo proprio a pochi chilometri dal fatale impatto.

“Un drammatico episodio – ha dichiarato il presidente Mimmo Bulzomì – che ci fa riflettere sull’importanza della sicurezza in strada per l’attività ciclistica. In tutta la Calabria non esiste una struttura che permette, ai tanti atleti, di poter praticare ciclismo. Le ripetute lamentele fatte dal nostro Comitato, a tutela della salute e per la sicurezza dei ciclisti, non sono mai state accolte. Oggi alcune famiglie piangono i loro cari, la grande famiglie che è la Federazione ciclistica calabrese tutta, è vicina loro nel dolore. Perché bisogna aspettare le tragedie per sensibilizzarsi alla sicurezza sportiva?"

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Bianco (RC): i carabinieri eseguono 2 decreti di fermo per rapina ai danni di anziani

Il 05.12.2010, nella mattina, i militari della Compagnia di Bianco davano esecuzione a decreto di fermo d’indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica di Locri, a seguito d’indagini condotte dall’Aliquota Operativa di Bianco e dalla Stazione di Caraffa del Bianco, nei confronti di: Maviglia Maurizio (nella foto), cl. 1979, di Africo,  nullafacente, separato, pregiudicato, tratto in arresto a Bianco, alle ore 06.30, mentre sfrecciava, a bordo della sua autovettura, lungo via Cristoforo Colombo, in direzione Africo. I militari, che seguivano da diversi kilometri il soggetto, hanno atteso il momento propizio per bloccarlo,  ammanettarlo e condurlo in caserma, per poi perquisire anche l’abitazione ove aveva trascorso la notte con la fidanzata, in Marina di Gioiosa Ionica, nei pressi del lungomare in Corso Europa e Zoccoli Saverio (nella foto),

cl. 1984, residente a Sant’agata Del Bianco ma domiciliato a Bianco, coniugato, impiegato, pregiudicato, irreperibile al mattino, ma poi presentatosi spontaneamente presso la Caserma di Bianco nel primo pomeriggio, a seguito delle ripetute attività di ricerca condotte dai militari di quel Comando in diverse abitazioni di Bianco suo possibile rifugio. I predetti venivano ritenuti, ad esito di attività d’indagine, sviluppata a seguito del grave evento delittuoso avvenuto in Sant’Agata del Bianco la notte tra il 25 ed il 26 novembre u.s., quando, in Via Trieste di Sant’Agata del Bianco,  tre o più ignoti, con volto travisato,  penetrati con la forza, dopo aver bussato, all’interno dell’abitazione di una coppia di coniugi ultrasettantenni (M.R. cl. 27 ed M. S. cl. 28), spintonavano e picchiavano i due poveri anziani, al fine di ottenere il magro bottino di euro 200 in contanti ed un postamat, grazie al quale hanno poi ritirato presso un ufficio postale della zona alcune centinaia di euro. I Due coniugi fortunatamente, benché in stato di shock, non hanno riportato gravi lesioni cavandosela solo con diverse ecchimosi. I malviventi invece, nascosti in un primo momento presso l’abitazione dello Zoccoli, (ubicata praticamente di fronte alla casa teatro della rapina), ed impossibilitati a muoversi a causa dell’immediato intervento dei militari della Stazione di Caraffa del Bianco e del personale dell’aliquota operativa di Bianco che effettuavano accurato sopralluogo sulla scena criminis presidiando la zona, si dividevano al mattino successivo alla rapina, una volta spartito il magro bottino, facendo perdere le loro tracce e non comparendo più insieme nei giorni scorsi. Unitamente ai due è stata deferita anche la fidanzata del Maviglia, Lo Bianco Rosalia, di 19 anni, la quale benché consapevole del fatto delittuoso a monte, ha utilizzato il denaro degli anziani coniugi per fare shopping in alcuni negozi della locride. Lo Zoccoli invece, aveva prenotato un biglietto aereo per l’l’Australia, per la giornata del 06.12.2010, probabilmente anche al fine di allontanarsi per un periodo da questo territorio divenuto per lui “caldo”, eludendo così le investigazioni successive al fatto delittuoso. Proprio tale biglietto aereo però, ha indotto i militari ad accelerare l’attività richiedendo un provvedimento di Fermo, ritenendo concreto il pericolo di fuga alla luce dell’espatrio programmato. Gli arrestati, espletate le formalità di rito, sono stati associati presso la casa circondariale di Locri in attesa della convalida del fermo.

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Reggio Calabria: il Sindacato dei Giornalisti della Calabria alle urne

(Dall'Ufficio Stampa del Sindacato dei Giornalisti della Calabria, riceviamo e pubblichiamo). Il Sindacato dei Giornalisti della Calabria chiama alle urne i suoi iscritti: da domenica 5 a domenica 12 dicembre si svolgeranno, infatti, le operazioni di voto per eleggere i 16 delegati al XXVI Congresso nazionale della Stampa Italiana, in programma a Bergamo dall’11 al 14 gennaio 2011, e 1 delegato al V Congresso nazionale dell’Ungp, l’Unione Pensionati, che si terrà sempre a Bergamo, dal 9 all’11 gennaio 2011. Contestualmente, i colleghi iscritti al Sindacato dei Giornalisti della Calabria saranno chiamati a votare il nuovo Statuto dell’Associazione regionale per adeguarlo a quello della Fnsi. Insomma, tanta carne al fuoco per i giornalisti calabresi, ad iniziare dalla scelta dei delegati a rappresentare la Calabria al Congresso della Fnsi.

Una rappresentanza ben nutrita, determinata dal vistoso aumento degli iscritti al Sindacato dei Giornalisti della Calabria che, anche quest’anno, ha fatto registrare un nuovo record: se nel 2004 i delegati al Congresso di Saint Vincenti erano 10 (5 professionali e 5 collaboratori) e nel 2007 al Congresso di Castellaneta Marina erano 12 (6 professionali e 6 collaboratori), al prossimo congresso saranno, infatti, 16 (8 professionali e 8 collaboratori), a testimonianza della costante e crescente fiducia dei giornalisti calabresi nel Sindacato. Non è un caso che, in un momento di grave crisi editoriale per il Paese, nel 2009 la Calabria sia balzata al comando della classifica nazionale degli incrementi di contratti di lavoro giornalistico dipendente (438) con una crescita superiore al 60 percento. La Calabria, inoltre, ha chiuso il 2009 con un ulteriore primato: 1471 iscritti al Sindacato, con un aumento ormai costante dal 2002, quando gli iscritti erano 519 e, in precedenza, soltanto nel 1999 avevano raggiunto la soglia dei 576. In otto anni, insomma, la Calabria ha più che raddoppiato il numero dei propri iscritti, conquistando il sesto posto assoluto nella graduatoria nazionale della Fnsi (dopo aver scalato cinque posizioni in cinque anni), alle spalle di Lombardia, Lazio e Piemonte e poco distante da Campania e Sardegna. Una realtà importante, quella calabrese nella Fnsi, che si è tradotta nella conquista di cinque consiglieri nazionali e di un componente della Giunta Esecutiva nel 2004 al congresso di Saint Vincent, confermati nel 2007 al congresso di Castellaneta Marina, grazie al significativo ruolo della Calabria, “locomotiva” della componente sindacale “Stampa libera e indipendente” che pone una netta distinzione tra politica sindacale e politica in senso lato. Un movimento totalmente trasversale, rispetto alle posizioni personali dei singoli, che riunisce soggetti con differenti e variegate posizioni politiche sotto la bandiera della qualità dell’informazione, la quale può essere garantita soltanto con la professionalità ed il giusto trattamento economico e previdenziale dei giornalisti. Una stampa libera, infatti, deve necessariamente passare per un giornalista libero da ogni ricatto. Se si accetta supinamente di lavorare gratis o sottopagati si rischia di poter essere facilmente comprati. Accettare collaborazioni per 2 euro ad articolo, di fatto, significa pagare l’editore e, nella disperazione, poter essere comprati con un semplice pranzo. In Calabria le nuove frontiere del giornalismo sono rappresentate, oltre che dai nuovi strumenti della comunicazione, dal delicato mondo degli uffici stampa. Questa regione può vantare il primato dell’applicazione in Italia, nel 1975, del contratto di lavoro giornalistico ai dipendenti del Consiglio regionale. Purtroppo, oltre a poche altre rare eccezioni, il resto del panorama è desolante. La legge 150/2000 è ancora inapplicata ma, soprattutto, numerose pubbliche amministrazioni fanno orecchie da mercante all’esigenza di dotarsi di uffici stampa competenti ed efficienti. In Calabria ci sarebbe spazio per occupare almeno 800 giornalisti. Attenzione, però. Per far giungere ai cittadini messaggi chiari ed efficaci è necessario pretendere qualità e professionalità. Se prevarrà ancora la logica del posto per “sistemare” qualcuno, la sconfitta sarà doppia per tutti. Per agevolare i colleghi, inoltre, le elezioni seguiranno, ancora una volta, una modalità itinerante: il seggio si “sposterà” per tutta la regione, facendo tappa in diverse città, da nord a sud, garantendo la piena copertura del territorio ed il minimo spostamento per i votanti. Ma vediamo, nel dettaglio, il calendario delle votazioni: domenica 5 dicembre a Marina di Sibari (CS): si vota dalle ore 10 alle ore 14 presso il Circolo della Stampa “Pollino Sibaritide” (Cantieri Nautici dei Laghi di Sibari); lunedì 6 dicembre a Cosenza: dalle ore 10 alle ore 18 presso l’Hotel “Holiday Inn” (via Panebianco, 452); martedì 7 dicembre a Crotone: dalle ore 10 alle ore 18 presso la Provincia di Crotone (via Mario Nicoletta, 28); mercoledì 8 dicembre a Locri (RC): dalle ore 10 alle ore 18 presso il Seminario Vescovile “San Luigi” (via Caprera); giovedì 9 dicembre a Catanzaro: dalle ore 10 alle ore 18 presso il Benny Hotel (via Gioacchino da Fiore, 2); venerdì 10 dicembre a Vibo Valentia: dalle ore 10 alle ore 18 presso il “Valentianum” (Piazza San Leoluca); sabato 11 dicembre a Reggio Calabria: dalle ore 10 alle ore 20 presso il Sindacato dei Giornalisti della Calabria (via Biagio Camagna 28); domenica 12 dicembre a Reggio Calabria: dalle ore 10 alle ore 18 presso il Sindacato dei Giornalisti della Calabria (via Biagio Camagna 28). E’ importante ricordare che, per eleggere i delegati al Congresso nazionale della Stampa Italiana e il nuovo Statuto regionale, hanno diritto al voto tutti gli iscritti al Sindacato dei Giornalisti della Calabria alla data del 181° giorno antecedente la data fissata per le votazioni ed in regola con il pagamento delle quote associative. Mentre, per eleggere il delegato al Congresso nazionale dell’Ungp, hanno diritto al voto tutti gli iscritti all’Unione Nazionale Giornalisti Pensionati in regola con la trattenuta sindacale.

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