Reggio Calabria: Seby Vecchio commenta i recenti risultati elettorali

Da Seby Vecchio (nella foto), già Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Reggio Calabria e recentemente rieletto, riceviamo e pubblichiamo. “Giuseppe Scopelliti, Demetrio Arena, Giuseppe Raffa. Il cerchio è chiuso. Anche la provincia ha fatto la sua scelta ed ha deciso accordare piena fiducia a chi, sino ad oggi, ai vari livelli, ha messo in campo impegno e serietà per la crescita culturale ed economica dei nostri territori. Un grande successo che consolida la convinzione della bontà del modello Reggio creato da Giuseppe Scopelliti e premia il buon governo, quello del “fare”.

La Calabria, dunque, come roccaforte del Pdl e del centro destra che ha operato con grande determinazione, ponendo le basi per il rilancio della nostra regione, e della nostra città come punto focale nell'area del Mediterraneo. Sono certo che Arena saprà dare un seguito alla grande opera intrapresa da Scopelliti e che Raffa saprà prendere in mano le sorti di una Provincia sino ad oggi non valorizzata al pieno delle sue potenzialità, dando massimo sfogo alle sue prerogative, creando benessere e valorizzando le sue infinite peculiarità. Gli ottimi risultati ottenuto dal Pdl e dalle altre liste della coalizione non fanno che premiare l’impegno ed il lavoro al servizio della collettività mettendo a tacere le critiche mai costruttive ed anzi, al contrario, strumentali e denigratorie di un centrosinistra sonoramente bocciato da un elettorato attento e rigoroso”.

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Serie Bwin, gara d’andata semifinale playoff: Reggina-Novara 0-0

Reggina – Novara: 0-0. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Costa ed Acerbi; Colombo, De Rose, Tedesco, N. Viola (dal 66° Castiglia) e Rizzato; Campagnacci (dall’82° A. Viola) e Bonazzoli (c) (dall’84° Zizzari). In panchina: Kovacsik, Cosenza, Rizzo, Castiglia e Barillà. All.: Atzori. Novara (4-3-1-2): Ujkani; Morganella, Lisuzzo, Ludi (c) e Gigliotti; Marianini, Porcari e Rigoni; Motta (dal 63° Pinardi); Bertani e Gonzalez (dal 73° Rubino). In panchina: Fontana, Centurioni, Coubronne, Drascek e Parola. All.: Tesser. Arbitro: Stefanini di Prato. Assistenti: Ciancaleoni di Foligno e Meli di Parma. Quarto uomo: Gallione di Alessandria. Ammoniti: De Rose al 7° e Morganella al 78°. Corner: 7-2. Recupero: 0’ (p.t.) e 4’ (s.t.). Spettatori presenti: 18387.

Note. Grande cornice di pubblico, oggi pomeriggio al “Granillo”, con entusiasmo finalmente ritrovato a cui, per la prima volta quest’anno, corrisponde una notevole presenza sugli spalti di appassionati e tifosi amaranto. La Società, da qualche giorno e fino al pomeriggio odierno, ha aperto la campagna abbonamenti per la prossima stagione per i soli abbonati di quella in corso che hanno così potuto rinnovare le tessere ricevendo un biglietto omaggio per loro per la gara di stasera più un altro da regalare. Fonti ufficiali parlano di 3500 abbonati (quasi tutti) che hanno rinnovato e di circa 10-11000 tifosi che hanno acquistato il biglietto per la singola gara. E’ stimata, quindi, la presenza di 18000 persone oggi allo stadio (compresi 50 tifosi piemontesi sistemati nel settore ad essi riservato). Prima della gara, Vincenzo Guerini (ex tecnico amaranto e commentatore Sky) e Manila Lazzaro (gentile consorte dell’ex capitano amaranto Ciccio Cozza ed ora collaboratore di Atzori) hanno premiato Nicolas Viola quale “miglior giovane” del campionato di B al termine del concorso organizzato da Sky. Cronaca e commento. Primo tempo. Al 1° minuto subito Reggina pericolosa. Colombo scambia  con n. Viola e taglia in area, Viola serve e Colombo (forse) viene spinto alle spalle e cade. Inutili le proteste del giocatore amaranto e del pubblico, Stefanini lascia proseguire. Al 2° ancora Reggina. Campagnacci riceve palla e dal limite lascia partire un destro teso e ben indirizzato che trova sulla traiettoria un difensore piemontese che fortuitamente respinge. Capovolgimento difronte e Novare che si rende pericoloso con Gonzalez che è anticipato da Puggioni che esce al limite e rinvia di piede. Gara che inizia, quindi, a ritmi elevatissimi. Al 5° è pericolosa la squadra di Tesser. Morganella, da destra, mette al centro per Bertani che, anticipato il diretto avversario, calcia a rete da posizione assai decentrata mandando sul fondo. Al 10° ci prova Bonazzoli a trafiggere la difesa novarese da posizione pressoché impossibile tant’è che il suo tiro finisce molto lontano dalla porta difesa da Ujkani. Al 13° ancora pericolosa la squadra di Atzori. Azione manovrata bene dai reggini con palla servita a Rizzato sulla sinistra, cross al centro e De Rose, di testa, non ci arriva per un soffio complice anche la sua non certa elevata statura. Al 17° l’azione più pericolosa della gara. E’ della Reggina. Rizzato, da sinistra, mette al centro basso per Bonazzoli anticipato da un avversario con la palla che termina tra i piedi di N. Viola che batte al volo da ottima posizione ma manda incredibilmente alto sulla traversa. Che occasione! Al 19° un brivido lungo la schiena dei 18000 reggini. Bertani supera un indeciso Costa e si porta sulla linea di fondo, rinviene lo stesso Costa che in maniera molto decisa lo affronta e gli ruba il pallone dai piedi. Onestamente, la veemenza del difensore amaranto ha tolto il respiro ai presenti che in un attimo hanno pensato ad un presumibile fischi di Stefanini con tanto di penalty assegnato agli ospiti. Al 24°, sugli sviluppi di un calcio di punizione calciato male da Acerbi, il Novara parte in contropiede con Motta che, al limite dell’area, serve Bertani il quale prova subito il tiro sulla cui traiettoria interviene provvidenzialmente Costa a respingere. Cambio di fronte ed è Campagnacci ad avere tra i piedi una buona occasione. Il suo tiro, d’interno destro a giro, termina però lontano dalla porta difesa da Ujkani. Al 26° ancora Reggina. Colombo, sulla fascia destra, serve De Rose che si accentra e batte di sinistro. Ujkani è attento ed alza sulla traversa per il primo corner della gara. Al 28° lo stadio si scalda le mani per un intervento da manuale di Adejo (al rientro dopo le 3 giornate di squalifica) su Gonzalez capace di far fuori quasi tutta la difesa tranne lo stesso nigeriano che gli ruba il pallone ed esce elegantemente dall’area palla tra i piedi. La gara continua ad essere giocata a ritmi elevatissimi con la Reggina alla ricerca del goal ed il Novara prontissimo a ripartire in contropiede con il temibilissimo trio Motta-Bertani-Gonzalez che, ad onor del vero, allorquando ripartono mettono paura. La Reggina, però, non è da meno e predilige le giocate sulla fascia sinistra dove Rizzato, a riposo domenica scorsa a Sassuolo, macina chilometri su chilometri mettendo al centro cross di continuo. Al 41° il Novara fa intendere la sua forza e prova la via della rete con Gonzalez che, dal limite, di sinistro, lascia partire una bordata che Puggioni è costretto a mettere in corner tuffandosi alla sua destra. Il primo tempo finisce qui, senza alcun minuto di recupero concesso e con le squadre che non si sono risparmiate neppure per un istante. Secondo tempo. Al 47° Stefanini ed il suo assistente Ciancaloni la fanno grossa. C’è un cross di Rizzato da sinistra verso Bonazzoli che non ci arriva. Ci arriva, però, il capitano ospite Ludi che in maniera assai evidente tocca il pallone con il braccio sinistro proteso in alto. Certo, difficile provare la volontarietà dell’intervento del difensore, ma fatto è che con la mano l’ha toccata. Al 49° ci prova Tedesco da fuori area ed Ujkani para a terra. Il ritmo della gara si alza ancora. Stessa cosa accade dal fronte opposto con Puggioni che para a terra un tiro di Porcari da fuori area. La Reggina spinge sospinta dall’incitamento incessante del pubblico presente. Al 51° pericoloso batti e ribatti in area piemontese con nessun amaranto pronto a calciare a rete e con il pallone messo poi in corner dopo un tentativo senza particolari pretese di Tedesco da fuori area. La Reggina aumenta il ritmo. Al 53° ennesimo cross da sinistra, questa volta da parte di N. Viola. Palla che resta in area pericolosamente senza che si riesca a calciare in porta se non con De Rose che vede ribattuto il suo tiro. La Reggina gioca con furore agonistico, abnegazione e dedizione, ma la difesa piemontese regge. Il pubblico, dal canto suo, non ha tregua e spinge con il suo tifo incessante questi ragazzi artefici, comunque, di un campionato per certi versi straordinario guidati da un tecnico di cui, siamo certi, sentiremo parlare in futuro e su ben altri palcoscenici. Tesser (nella foto, fonte novaracalcio.com) è il primo dei due tecnici ad utilizzare una sostituzione: esce Motta ed entra Pinardi. E’ il 63° ed il tecnico ospite prova a rinvigorire l’attacco. 3 minuti dopo, Atzori cambia anch’egli: dentro Castiglia e fuori N. Viola. Bonazzoli, intanto, mostra segni di cedimento e non ce la fa tant’è che chiede il cambio ed Atzori chiama a se A. Viola. La gara scende di tono con entrambe le squadre stanche dopo aver giocato a ritmi altissimi per gran parte della gara sin qui disputata. Si ha l’impressione che questo genere di partita, giocato con estremi tatticismi, possa essere sbloccata e forse risolta solo grazie ad un episodio. Intanto Stefanini si distingue per la mancata uniformità di giudizi sorvolando sull’estrarre cartellini gialli specialmente contro Ludi protagonista di un’entrataccia su Bonazzoli. Tesser cambia ancora: dentro Rubino e fuori Gonzalez. Siamo giunti ad un quarto d’ora dalla fine e la gara è, come detto, scesa notevolmente di ritmo ed intensità. Finisse così, la Reggina domenica prossima al “Piola” di Novara (alle ore 21.00) sarà costretta a vincere per passare il turno ed approdare un finale. Lo 0-0 di stasera, infatti, premierebbe gli ospiti a cui basterà non perdere (qualunque sia il risultato anche in caso di pareggio) per giocarsi la A contro Varese o Padova. La gara vive un sussulto allorquando, al limite dell’area sul lato corto di sinistra, Morganella atterra Rizzato venendo ammonito. Il cross di Tedesco, però, non trova nessun amaranto pronto a battere a rete e l’azione sfuma dopo che un tiro di De Rose viene, ancora una volta evidentemente, ribattuto con le braccia da un difensore. Stefanini non vede ed è nulla di fatto. Atzori cambia: esce Campanacci ed entra A. Viola e, due minuti dopo, Zizzari entra al posto di Bonazzoli. All’86° si rivede il Novara con Bertani che, di testa, ricevuto un crossa da destra, manda alto sulla traversa. La Reggina è stanca, molto stanca. Lo dimostra lo strafalcione di Costa che, di fatto, regala a Bertani un’occasione d’oro dandogli l’opportunità del 2 contro 1 in area di rigore. Bertani, recuperata palla sulla destra, entra in area ed ha davanti a sé il solo Adejo ed, accanto, il compagno di squadra Rubino. Bertani serve quest’ultimo che, tutto solo, piazza la palla d’interno destro mirando all’angolino e su cui interviene uno straordinario Puggioni che para distendendosi a terra alla propria sinistra. Onestamente, sarebbe stata una beffa. L’ultimo sussulto della gara è della Reggina. Calcio di punizione da sinistra, cross al centro ed ancora una volta nessun amaranto a giungere puntuale con l’appuntamento con la palla. La gara, dopo 4 minuti di recupero, finisce qui. La squadra, comunque, a fine partita va sotto la curva incitata dallo splendido pubblico stasera presente al “Granillo”. Dura, molto dura, l’impresa di andare domenica prossima a vincere a Novara. Non sarà affatto facile anche perché se il Novara è stato primo in classifica per moltissime giornate ed ha finito al terzo posto con la Reggina sesta un motivo ci sarà. Sfuma il sogno di vittoria al “Granillo”, ma non tutto ancora è perduto. A fronte di scandali su scandali, a volte il calcio regala belle favole. Ad maiora.

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Serie Bwin, andata semifinale playoff: Reggina-Novara, dati statistici

La squadra di Atzori, domani sera contro il Novara al “Granillo”, disputerà, per la prima volta nella sua storia, i playoff per la promozione in A (li aveva già giocati nella stagione 1993/1994 ma per la promozione in B contro la Juve Stabia – sconfitta in Campania per 2-0 ed inutile vittoria in casa per 3-2, dopo i tempi supplementari, con doppietta di Cevoli e rete di Mariotto). Chi li ha vinti in B. Nel 2003/2004 la Fiorentina sul Perugia; nel 2004/2005 Ascoli e Treviso dopo le squalifiche di Torino e Perugia; nel 2005/2006 il Torino (giunto terzo) battendo il Mantova (giunto quarto); nel 2006/2007 non sono stati disputati per il distacco dei punti tra la terza e la quarta classificata; nel 2007/2008 il Lecce (terzo al termine della stagione regolare) battendo l’AlbinoLeffe (quarto); nel 2008/2009 il Livorno (terzo) battendo il Brescia (quarto) e nella scorsa stagione il Brescia (terzo) battendo il Torino (quinto).

Chi li ha giocati nella Reggina. Nessuno quelli di B; Atzori in C1 2 partite con il Ravenna contro il Padova (un pareggio ed una sconfitta); Zizzari in C1 6 partite, 2 con il Ravenna di Atzori e 4 con il Pescara (2 pareggi e 2 vittorie, con promozione in B); Acerbi in C2 2 partite ed altrettante sconfitte con il Pavia (contro lo Spezia); Laverone in C1 una partita ed una sconfitta con l’Arezzo contro la Cremonese e Rizzato in C1 con l’Ancona 4 partite (2 vittorie un pareggio ed 1 sconfitta). Le regole per superare la semifinali. A conclusione delle due gare di semifinale, risulta vincente la squadra che ha ottenuto il maggior numero di punti (non si applicano le regole Uefa, i goal in trasferta non valgono doppio in caso di parità); in caso di parità di punteggio (per esempio una vittoria per 2-0 in casa e una sconfitta per 2-1 in trasferta), per determinare la squadra vincente si tiene conto della differenza reti; in caso di ulteriore parità (per esempio due pareggi o una vittoria per 2-0 e una sconfitta per 2-0), viene considerata vincente la squadra in migliore posizione di classifica al termine del campionato; non si disputano tempi supplementari durante la semifinale. L’avversario: il Novara. Terzo nella classifica finale della stagione regolare con  70 punti grazie a 18 vittorie, 16 pareggio ed 8 sconfitte ed a 63 goal fatti e 38 subiti (solo Atalanta e Siena, arrivate prima e seconda e direttamente promosse in A, hanno vinto di più e perso di meno). E’ la squadra che ha il peggior saldo punti conquistati della B tra girone d’andata e ritorno con -14. Ha subito 5 espulsioni (due a Torino) e 95 ammonizioni (Ludi, con 12, è il giocatore che ne collezionato di più) con 22 giornate di squalifica (ovviamente Ludi è quello più squalificato con 4 giornate). Segna molto di più nel secondo tempo che nel primo (38 contro 25). Allo stesso tempo, subisce di più nel secondo tempo che nel primo (22 contro 16). Candussio  è l’arbitro che ha diretto più partite dei piemontesi: 5 in totale con 2 vittorie, un pareggio e 2 sconfitte. Ha ottenuto 6 rigori a favore (4 fuori casa) 5 dei quali realizzati ed uno parato da Cassano (Piacenza) a Bertani e 4 rigori contro (3 fuori casa) di cui 1 solo non realizzato dagli avversari (Bellazzini a Cittadella). Il Novara fuori casa. Ha collezionato 7 vittorie, 7 pareggi e 7 sconfitte con 25 goal fatti (ha l’attacco esterno più prolifico) e 21 goal subiti (solo il Siena ha subito di meno, 20). Ha subito ininterrottamente goal fuori casa solo per 6 giornate con un totale di 7 reti ed ha segnato ininterrottamente  goal fuori casa per 10 giornate con un totale di 15 reti. L’ultima vittoria fuori casa l’ha ottenuta a Pescara il 21.05.11 e l’ultima sconfitta in trasferta è avvenuta proprio a Reggio il 22.04.11 (1-0 per i reggino con goal vittoria di Alessio Viola). Fuori casa segna maggiormente con Gonzales (8 volte su un totale personale di 15), Bertani (6 su 17) e Motta (4 su 8). Il Novara, nelle 55 partite disputate fuori casa negli ultimi 3 campionati, ha vinto nel 36,4% dei casi (20 su 55). I precedenti tra Reggina e Novara.  Coincidenza storica: la prima volta del Novara a Reggio avvenne il 05.06.1966 con vittoria amaranto per 3-0 con goal di Ferrario, Santonico ed un’autorete. Da allora altre 7 partite con un bilancio complessivo di 4 vittorie della Reggina e 4 pareggi e 8 goal segnati dagli amaranto e 3 subiti. (Datt Daddadadaddada(Inn(GGGGGg(Datt((    

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Locri (RC): Giulia Catalano è la vincitrice della III^ edizione del concorso “Racconto breve”

Pubblico numerosissimo e ospiti d’eccellenza per la serata di premiazione della terza edizione di “Racconto breve” in ricordo di Simone Esposito, svoltasi sabato scorso nell’auditorium del Palazzo della Cultura di Locri. E’ Giulia Catalano, del liceo artistico di Cittanova, con il racconto “Io non scappo più”, la vincitrice assoluta del concorso letterario aperto agli studenti di tutta la provincia di Reggio Calabria. Secondo posto per Cesare Cuzzola, del Liceo Scientifico di Reggio Calabria, con “E nel silenzio diventarono amici”; e terzo posto per Benedetta Maria Noto, del liceo socio-pedagogico “Mazzini” di Locri, con il racconto “Con gli occhi volti al cielo”. Menzionati Melania Musolino, Roberta Grupico e Maria Elena Romeo.

A designare i vincitori, la giuria tecnica composta da Ugo Mollica, Carmine Barbaro, Vilma Tamburrini, Manuela Campagna e Maria Marrara, anche portavoce del gruppo, che ha spiegato al pubblico come si è arrivati alla scelta finale, sottolineando l’ottima qualità di tutti gli elaborati giunti al concorso. Ad aprire la serata, condotta da Maria Teresa D’Agostino, il coro “Santa Monica” del circolo didattico “De Amicis-Campanella” di Locri che ha intonato “Va pensiero”; subito dopo il sindaco di Locri Giuseppe Lombardo, alla sua prima apparizione ufficiale da neo-eletto, e il sindaco di Antonimina Luciano Pelle, patrocinatori della manifestazione, hanno portato al pubblico i loro saluti e l’apprezzamento per un’iniziativa che coinvolge i giovani in maniera concreta e costruttiva. Il violinista Gabriele Campagna e la pianista Federica Volante, due giovani e qualificati artisti di Roma, hanno incantato il pubblico con brani di Astor Piazzolla, Ennio Morricone e Ciaikovski. Gabriele, in particolare, ha accolto con grande partecipazione l’invito di Angelo e Antonella Esposito alla serata, in quanto aveva avuto modo di conoscere, seppur per brevissimo tempo e purtroppo nella malattia, il giovane Simone, riportando di lui un caro e indelebile ricordo. Per loro un omaggio consegnato dall’editore di Rtv, Eduardo Lamberti Castronuovo, ospite della serata, che, da profondo conoscitore e appassionato di musica classica, ha elogiato i giovani artisti e l’intera manifestazione culturale. Eccezionale il lavoro svolto dal comitato organizzatore, presieduto da Don Eugenio Fizzotti e composto da Angelo e Antonella Esposito, Silvana Pollichieni, Marcello Pezzano e Ugo Mollica, che ha portato all’ampliamento del concorso a tutta la provincia di Reggio Calabria e alla nascita di nuove e significative collaborazioni con EnergiEcalabria e Libera. Con EnergiECalabria è stata creata infatti una nuova sezione, destinata agli studenti delle medie, sul tema del rispetto delle regole da esprimere attraverso il tradizionale racconto breve oppure il cortometraggio. Il presidente del movimento culturale, Antonio Pezzano, è intervenuto con passione per chiamare all’unità le energie creative della Locride e continuare così il percorso intrapreso da EnergiECalabria con la realizzazione del film “Memorie incantate”, l’allestimento della mostra fotografica “Paese in posa” e la creazione dell’originalissimo Zalex, il normal-eroe a fumetto ospitato in una striscia settimanale dalla “Riviera”. In questa sezione la giuria, composta da Valeria Buccisano, Alessandra Fragomeni, Francesco Riggitano, Giovanni Scarfò e Giuseppe Pellegrino, che ha parlato in nome del gruppo, evidenziando l’originalità dei racconti, ha assegnato il primo posto al gruppo di lavoro composto da Chiara Femia, Martina Galluzzo, Alessandra Lecce e Maria Lorenza Petrolo, dell’istituto comprensivo di Gioiosa Jonica-Grotteria; secondo posto a Miriam Talladira, dell’istituto comprensivo di Ardore; terzo a Michele Bruzzese dell’istituto Pedullà di Siderno; menzione per Giuseppe Miglieri, Alfonso Olivieri e Cristiano Spanò, tutti dell’istituto comprensivo di Ardore. Sempre sul tema delle Regole, gli audiovisivi sono stati valutati dalla giuria, composta da Antonio Ciano, Cristina Briguglio, Debora Cartisano, Vittorio Zannino e Bernardo Migliaccio Spina, che a nome dei giurati ha evidenziato la bravura dei giovanissimi autori nel cimentarsi dietro e davanti alla macchina da presa. Al primo posto si è piazzato il corto realizzato dalla III B di Campo Calabro centro; al secondo, la terza classe della scuola media di Scilla; e, al terzo, Andrea Tassone e Antonio Rispoli della Maresca di Locri. Per il secondo anno, è stato assegnato il “Premio testimonianza”, patrocinato dall’associazione volontari donatori sangue per i talassemici di Locri. Il riconoscimento, consegnato dal dottore Mammì, che ha ricordato l’importanza e il valore della solidarietà, è andato a Valentina Monteleone, della frazione San Nicola del comune di Antonimina; la giovane studentessa assiste Stefania, costretta sulla sedia a rotelle, e tra loro è nato un legame autentico e profondo. Un premio speciale, tra i racconti finalisti, è stato assegnato dalla giuria di giornalisti composta da Emanuela Alvaro, Aristide Bava, Domenica Bumbaca, Rosario Condarcuri, Maria Teresa Criniti, Emanuela Ientile, Raffaella Rinaldis, Enzo Romeo e Antonio Tassone. La vincitrice è Ilaria Piromalli, del liceo classico “I. Oliveti” di Locri, con “Aida come sei bella”. Premiati anche gli studenti del liceo artistico Pitagora di Siderno e dell’istituto d’arte Panetta di Locri, che guidati dalle docenti Maria Garganese e Sara Parlongo, si sono cimentati nell’estemporanea di pittura. Ad assegnare i premi, la giuria composta da Maria Patti, Marò D’Agostino e Leonardo Arone. Il primo posto è andato ad Adelaide D’Agostino, il secondo a Francesca Coniglio e il terzo a Eugenio Glioti. Menzionati Marina Focà e Stefania Romeo. Emozionante anche la parte finale della serata con le parole di speranza del vescovo di Locri-Gerace, Monsignor Morosini, che ha sottolineato come da una tragedia così grande sia germogliata questa manifestazione che parla di futuro; mentre i genitori, Angelo e Antonella, particolarmente commossi, hanno voluto ringraziare il pubblico, gli ospiti e soprattutto i ragazzi. A loro in omaggio un quadro ricordo dell’artista Sara Parlongo.

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Reggio Calabria: la Viola comunica le modalità di acquisto dei biglietti per la finale di domani

La Società comunica che per la 2^ partita di finale playoff di serie B, Team Basket Viola Liomatic vs Upea Capo d’Orlando che avrà luogo al PalaCalafiore di Reggio Calabria mercoledì 1 giugno 2011 con inizio alle ore 20.30, ha predisposto la prevendita dei biglietti presso la sede sociale sita in via Pio XI° n° 337 nei giorni:

martedì 31maggio dalle ore 10.00 alle 12.30 e dalle ore 16.30 alle 19.30 e mercoledì 1 giugno dalle ore 16.30 alle ore 20.00. Sono sospesi tutti gli abbonamenti omaggio e le entrate di favore, rimangono validi gli abbonamenti “autorità” ed i pass di servizio “staff”.

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Regione Calabria: Sarra commenta i risultati elettorali

Alberto Sarra (nella foto), Sottosegretario alle riforme e semplificazione amministrativa ha così commentato i risultati elettorali: "Il dato è ormai aritmetico, è un risultato che si inserisce in questo contesto regionale che inverte il 4 a 1 di un paio di anni fa. I calabresi hanno risposto bene per poter iniziare a parlare di modello Calabria. Credo che questo risultato ottenuto oggi in Calabria pesi anche in un contesto nazionale. Questo non è un risultato occasionale. E' un dato importante, questa omogeneità fra comune e provincia crea un dialogo più significativo fra due istituzioni.

E’ fuor di dubbio che in questo contesto che ha visto il centrodestra  prevalere in Calabria abbia avuto un ruolo importante e strategico il governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti. In poco meno di un anno  di governo regionale il governatore ha  dato  quelle  risposte che i calabresi aspettavano e attendevano da tempo. Se si vince a Cosenza Catanzaro e Reggio Calabria un motivo c’è. Questo risultato ottenuto è soprattutto merito suo. La città metropolitana di Reggio Calabria  è la nostra sfida più importante, riguarderà non solo il comune ma l'intera provincia. Adesso possiamo offrire delle maggiori garanzie".

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Serra San Bruno (VV): il ciclismo calabrese è in lutto per la scomparsa di Felice Varacalli

Il ciclismo calabrese è in lutto per l’improvvisa scomparsa di Felice Varacalli, 57 anni, presidente della Commissione cicloturistica regionale della Federazione ciclistica italiana. Un infarto fulminante lo ha stroncato ieri sera mentre, in compagnia della moglie, era impegnato in una seduta di footing nei pressi della sua abitazione di Gerace. Lascia la moglie Annunziata Coniglio ed i figli Alberto e Stefania. I funerali avranno luogo domani, alle ore 10, nella Cattedrale di Gerace.

La scomparsa di Felice arriva in una giornata già drammatica per il ciclismo calabrese in quanto, nel pomeriggio di ieri, un’autovettura ha investito suo nipote mentre era impegnato in un’uscita in bici. Il giovane, gravemente ferito, si trova attualmente ricoverato agli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria. “Scompare una figura importante – ha dichiarato il presidente della Federciclismo Calabria, Mimmo Bulzomì – nella famiglia del ciclismo calabrese. Oltre ad essere stata una persona buona, affabile e di nobili valori, Felice ha svolto un ruolo determinante nel nostro settore amando il ciclismo e lo sport in genere. Sarà incolmabile la sua mancanza. Il presidente Bulzomì è attualmente impegnato, a Serra San Bruno, in una due giorni di ciclismo e convegni sul diabete nel corso dei quali è stato osservato un minuto di raccoglimento per la scomparsa del grande amico Felice. Profondo cordoglio viene espresso dal presidente provinciale della Fci di Reggio Calabria, Carlo Parisi, il quale ne ricorda le elevate virtù umane e professionali: “un grande amico che rimane sempre nei nostri cuori”. Felice, insieme ai cugini Cosimo, Domenico e Pino Varacalli, è stato tra gli organizzatori del Giro cicloturistico della Locride, competizione nazionale che, negli anni, è diventata tra le più prestigiose del Sud Italia.

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La Viola in silenzio stampa si prepara a gara 2 della finale promozione

La società NeroArancio sceglie il silenzio in considerazione del particolare e delicato momento che la squadra reggina sta vivendo. È una fase della stagione nella quale si gioca il tutto per tutto e bisogna necessariamente ritrovare la dovuta concentrazione e la giusta determinazione per affrontare l’appuntamento di mercoledì contro l’Orlandina, nella gara 2. La prossima partita (mercoledì 1 giugno alle ore 20.30 al PalaCalafiore) potrebbe decidere del futuro della squadra e sarà necessario ribaltare il risultato del match di ieri.

Ecco che la società, per garantire ai giocatori la massima serenità, ha deciso, in via del tutto eccezionale, vista la consueta apertura e disponibilità nei confronti dei mass media, di non rilasciare dichiarazioni né intervenire in alcun modo. Una scelta dovuta, necessaria ed indispensabile per consentire ai ragazzi la massima concentrazione, da ritrovare nei tempi brevi che intercorrono tra le due gare, per affrontare con la giusta consapevolezza questo delicatissimo appuntamento e raggiungere l’ambizioso obiettivo, dando seguito, così, alla splendida stagione disputata dal Team NeroArancio.

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Serie Bwin, XLII^ giornata: Sassuolo-Reggina 3-2

Sassuolo-Reggina: 3-2. Sassuolo (4-3-3): Pomini; Rea (dall’89° Fusani), Polenghi, Piccioni (c) e Consolini; Valeri, Magnanelli e De Falco (dal 68° Troiano); Riccio, Martinetti e Catellani. In panchina: Bressan, Cinelli e Bruno. All.: Mandelli. Reggina (3-4-1-2): Puggioni; Giosa (c), Cosenza (dal 52° Rizzato) e Di Lorenzo; Bernardi, Rizzo, Montiel (dal 56° Maita) e Dal’Oglio (dal 63° Laverone); Barillà; A. Viola e Zizzari. In panchina: Kovacsik, Danti, Sarno e Castiglia. All.: Atzori. Arbitro: Velotto di Grosseto. Assistenti: Stallone di Foggia e Italiani di L’Aquila. Quarto uomo: Mangialardi di Pistoia. Marcatori: Montiel al 20°, Consolini al 38° e Martinetti al 46° (p.t.) ed al 65° ed A. Viola all’81°. Ammoniti: Cosenza al 28° e Valeri al 51°. Corner: 2-1. Recupero: 1’ (p.t.) e 3’+ 1' (s.t.). Note. La squadra amaranto, già aritmeticamente ai playoff dalla settimana scorsa, intende onorare il campionato per provare a mantenere la posizione attuale e chiudere al quinto posto (sebbene questo risultato è legato non solo all’esito della propri gara ma anche a quello dello “spareggio” tra Torino e Padova).

La Reggina chiuderà al quinto posto se batte il Sassuolo oppure, pur essendo sconfitta, qualora Torino e Padova pareggiassero (con il Padova quindi sesto ed il Torino fuori) od anche se venisse raggiunta dal Torino vittorioso in casa contro il Padova (per via della differenza reti generale salvo che non perda malissimo con gli emiliani e che il Toro non batta nettamente il Padova). La Reggina, invece, arriverà sesta perdendo o pareggiando con il Sassuolo se il Padova dovesse battere il Torino (per via della differenza reti negli scontri diretti – sconfitta esterna per 4-0 e pareggio casalingo 0-0 per gli amaranto -). Puggioni, con l’odierna presenza, raggiunge la considerevole cifra di 3780 minuti su 3780 disputati in stagione (42 gare su 42, in sostanza). Nella Reggina mancano all’appello: Acerbi, N. Viola, Campagnacci, Bonazzoli, Tedesco e Costa lasciati a casa in ottica playoff anche perché diffidati; Adejo che oggi sconta la sua terza ed ultima giornata di squalifica e Colombo reduce da un infortunio ma disponibile giovedì per la semifinale d’andata per la promozione in A. De Rose, convocato comunque, va in tribuna. Esordiscono in prima squadra sin dall’inizio i giovanissimi Di Lorenzo e Dall’Oglio mentre il terzo “primavera” convocato da Atzori, Maita, inizia in panchina. Per quanto riguarda qualche rumor di mercato, appare sempre più verosimile il divorzio tra Atzori e la Reggina (salvo promozione in A che, forse, rimetterebbe tutto in discussione) nonostante l’eccellente lavoro sin qui svolto (a prescindere dal risultato finale) che meriterebbe sicuramente continuità (se in Società qualcuno – non Foti – pensasse ed agisse diversamente). A tal proposito, prende sempre più corpo l’ipotesi Dionigi (“Re Davide”, per intenderci) indimenticato bomber amaranto del passato ed oggi impegnato nei playoff promozione con il suo Taranto. Cronaca e commento. Primo tempo. La gara inizia con ritmi blandi per via di un’unica squadra in campo con motivazioni davvero forti (il Sassuolo e la sua voglia di vittoria-salvezza). Al 10° la prima occasione è per gli amaranto. Calcio di punizione dal versante destro, palla al centro per A. Viola che viene però anticipato da un difensore con la palla  mandata in corner. All’11 risponde assai più pericolosamente il Sassuolo con Catellani che, presentatosi davanti a Puggioni seppur decentrato, batte a rete d’interno destro con il portierone amaranto pronto e bravo a respingere. Al 19° ci prova ancora il Sassuolo con Consolini che calcia da fuori area con Puggioni a parare senza patemi. Al 20° la Reggina passa in vantaggio. Calcio di punizione a 25 metri dalla linea di porta sulla cui palla va Montiel. Tiro potentissimo di collo pieno che assume una strana traiettoria e che Pomini, sorpreso, non può far altro che toccare senza deviare con la palla che termina la sua corsa in fondo al sacco. Primo goal in B e, di conseguenza, primo goal stagionale per Montiel. Un gran bel goal, davvero. La Reggina, al momento, vincendo, se ne infischia di ciò che fanno Torino e Padova ed è quinta. Il Sassuolo, pur perdendo, resta in B ed ai playout vanno AlbinoLeffe e Piacenza per decidere ch farà compagnia in Lega Pro alle già retrocesse Triestina, Portogruaro e Frosinone. Al 38° il Sassuolo pareggia. Consolini batte a rete centralmente da fuori area. La palla rimbalza davanti a Puggioni che non blocca e s’impalla con la sfera che lo supera e termina la sua corsa in rete per il goal del pareggio dei padroni di casa. Ed anche per Consolini, così come per Montiel, si tratta del primo goal in carriera ed in B. In classifica non cambia nulla, né per la Reggina né per il Sassuolo. Al 41° il Sassuolo va vicino al vantaggio in due occasioni ravvicinate. Cross da destra per Riccio che cincischia un po’ in area e quando batte a rete vede il suo tiro respinto da Cosenza. Sulla ribattuta arriva Valeri che, da buona posizione, manda altissimo. Il goal del Padova a Torino cambia la classifica così come esaustivamente illustrato nelle note. A questo punto Reggina e Padova arrivano appaiate a quota 62 ma con i patavini in vantaggio sugli amaranto per via della differenza reti negli scontri diretti (4-0 ha vinto il Padova a Padova e 0-0 è terminata la gara di ritorno a Reggio). Quindi, al momento, Reggina-Novara e Padova-Varese sono le due semifinali playoff con il Torino grande escluso. Al 47° il Sassuolo passa in vantaggio. Martinetti raccoglie un cross proveniente da corner calciato da De Falco e batte Puggioni per il goal che mette al sicuro la salvezza dei padroni di casa qualunque risultato ottengano AlbinoLeffe e Piacenza e che, comunque, non cambia la situazione per gli amaranto lasciandola invariata per come suddescritta. Secondo tempo. La ripresa inizia al piccolo trotto per via, anche, dell’obiettivo raggiunto da parte della squadra in campo con maggiori motivazioni. Al 52° Atzori effettua il primo cambio: esce Cosenza ed entra Rizzato. Al 56° l’allenatore amaranto cambia ancora: esce Montiel e fa il suo esordio, dopo Di Lorenzo e Dell’Oglio, anche l’altro “primavera” convocato oggi Maita. La partita, nel frattempo, è praticamente finita con il Sassuolo in maniera ampiamente prevedibile (sin dal fischio finale di Reggina-Ascoli di sabato scorso) vincente e salvo e la Reggina imbottita di giovani, priva di motivazioni e con la testa a giovedì sera per l’esordio casalingo nei playoff (per la prima volta nella sua storia), al momento (servirebbero pareggio e vantaggio del Toro per tornare quinta), contro il temibile e terzo in classifica finale Novara. Al 63° Atzori effettua il terzo ed ultimo cambio a sua disposizione: esce Dall’Oglio colpito da crampi ed entra Laverone. Al 65° il Sassuolo triplica con gli stessi protagonisti del raddoppio. Calcio di punizione (non più corner) calciato da De Falco e colpo di testa vincente in area di Martinetti. La gara, adesso, è morta e sepolta. Mandelli effettua due cambi: al 68° fuori De Falco, autore dei due assist per la doppietta di Martinetti), e dentro Troiano ed all’80° fuori lo stesso Martinetti per Vignali. All’81° la Reggina va in goal con Alessio Viola bravo ad approfittare di un’indecisione della difesa di casa, a presentarsi davanti a Pomini battendolo con un sinistro in diagonale. Quasi contemporaneamente al goal di A. Viola, il Padova raddoppia a Torino e conquista quinto posto finale andando a scontrarsi giovedì con il Varese. La classifica finale recita, quindi, così: Atalanta e Siena, prima e secondo, direttamente in A già da qualche settimana, Novara terzo, Varese quarto, Padova quinto e Reggina sesta. Ai playoff, quindi, doppio scontro (giovedì e domenica prossimi) tra Reggina e Novara e Padova e Varese. In Lega Pro, invece, oltre alle già retrocesse Triestina, Portogruaro e Frosinone anche la perdente del doppio confronto di playout tra AlbinoLeffe e Piacenza. Ultimo cambio per il Sassuolo all’88°: esce Rea ed entra Fusani. La Reggina, archiviata la gara di Modena, da domani si concentrerà sulle gare contro il Novara che, essendosi classificatasi sesta, sarà costretta a vincerne almeno una ed a pareggiarne l’altra giacché, come regolamento recita, in caso di due pareggi (con qualunque risultato vengano) approderà in finale la meglio classificata tra le due contendenti. Ecco perché, nella storia dei playoff, mai nessuna squadra classificatasi sesta ha ottenuto la promozione in serie A. In conclusione facciamo un ragionamento ad alta voce. Se la Reggina non dovesse andare in A, l’avvicendamento in panchina Atzori-Dionigi (o Atzori-chiunque altro) potrebbe starci (non ci sta, secondo noi, ma potrebbe). Se, invece, come tutti ci auguriamo, la Reggina conquistasse la promozione, allora il prospettato cambio in panchina non solo non ci sta ma sarebbe addirittura improponibile. Ordunque, ci spieghiamo meglio. Pur stimando in toto Gianluca Atzori (non lo dichiariamo certo solo ora, ma chi ci segue ricorderà di averlo già letto innumerevoli volte a partire già dal ritiro del luglio scorso a Saint Christophe), il cambio potrebbe starci nell’ottica della conclusione naturale del contratto che, eventualmente, una delle parti (o entrambe) non intende rinnovare (tutto questo, lo ribadiamo, se e solo se la A non dovesse malauguratamente arrivare). Ma se la A arrivasse al termine dei playoff, le cose cambierebbero e di gran lunga. In primis perché all’allenatore laziale andrebbero riconosciuti infiniti meriti per aver conquistato una promozione inaspettata (tanto più per averlo fatto con un nugolo di giovani) e meriterebbe di certo la riconferma nella massima serie e l’adeguamento del contratto. Poi perché, in A, il cambio Atzori-Dionigi sarebbe davvero improponibile e fors’anche indecente per chi fosse il “padre” di una così insulsa decisione. Per noi, e non solo per noi, Atzori, ad oggi e qualunque fosse il risultato finale, è stato un eccellente allenatore che ha centrato in pieno gli obiettivi societari: far bene in campionato (e su questo già oggi non c’è dubbio), valorizzare i giovani (ed anche su questo non c’è dubbio soprattutto se la Reggina farà cassa nel mercato estivo) e contribuire a far rinascere l’entusiasmo tra i tifosi (e non c’è dubbio nemmeno su questo giacché i risultati li ha fatti e se la gente finora non è tornata allo stadio numerosa come in passato non è certo per “colpe” ascrivibili a lui ma lo si deve esclusivamente ad anni ed anni di errori su errori commessi dalla Società). Detto questo, da queste colonne lanciamo un appello: Simone (Giacchetta), non far sì che Gianluca (Atzori) vada via e, soprattutto, mettilo nelle condizioni di restare a Reggio se arriverà la A perché, se A sarà, gran parte del merito sarà il suo. Ad maiora.

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Serie Bwin, XLII^ giornata: Sassuolo-Reggina, probabili formazioni e note

Sassuolo (4-3-3): Pomini; Rea, Polenghi, Piccioni e Consolini; Valeri, Magnanelli e De Falco; Riccio, Martinetti e Catellani. In panchina: Bressan, Fusani, Bocchetti, Cinelli, Troiano, Barbuti e Bruno. All.: Mandelli. Reggina (3-4-1-2): Kovacsik; Di Lorenzo, Cosenza e Giosa; Bernardi, Cstiglia, Montiel e Barillà; Danti; A. Viola e Zizzari. In panchina: Puggioni, Dall’Oglio, Maita, Laverone, Sarno, Rizzato e Rizzo. All.: Atzori. Arbitro: Velotto di Grosseto. Assistenti: Stallone di Foggia e Italiani di L’Aquila. Quarto uomo: Mangialardi. Note. Contro l’Ascoli, sabato scorso, è arrivato il sesto risultato utile consecutivo (sette rappresenta il record stagionale ottenuto in due “strisce”). I risultati che si sono ripetuti più volte in questa stagione sono gli 8 “0- 0” ed i 7 “1-1”. La Reggina di Atzori, ad oggi, è stata per ben 32 occasioni – su 41 partite giocate – in zona playoff (e, matematicamente, dopo la gara di Modena contro il Sassuolo, toccherà le 33 “presenze” tra le prime 6 della classe nell’arco dell’intera regular season.

I precedenti tra Sassuolo (nella foto, fonte sassuolocalcio.it) e Reggina. Quella di domenica 29 maggio sarà la volta della Reggina in casa del Sassuolo (seppur si giochi a Modena) dopo la vittoria dell’anno scorso per 1-0 grazie al goal di Brienza nella gara di ritorno (all’andata il Sassuolo vinse a Reggio per 2-0 con reti di Polenghi e Noselli). Il Sassuolo. E’ sedicesimo in classifica grazie a 12 vittorie, 12 pareggi e 17 sconfitte ed a 39 goal fatti e 44 subiti. Nelle ultime 5 giornate ha raccolto  6 punti frutto di 2 vittorie e 3 sconfitte realizzando 4 reti e subendone 5. In tutto il campionato in corso ha ottenuto 7 rigori a favore (4 trasformati in goal) e 6 contro (5 subiti). Vanta un considerevole +7 rispetto all’andamento registrato durante il girone d’andata e questo è, attualmente, il migliore incremento di punti. Sulla sua panchina, in questa stagione, si sono succeduti ben 3 allenatori: Mandelli (media punti 1,5), Gregucci (1,1) ed Arrigoni (1). Il Sassuolo in casa. Ha ottenuto 30 punti (sui 48 totali) frutto di 8 vittorie, 6 pareggi e 6 sconfitte e di 24 reti segnate e 20 subite. Nelle ultime 5 gare casalinghe ha vinto in 2 occasioni, pareggiato in altrettante e subito una sconfitta. I bomber del Sassuolo. Bruno (6 goal, 2 rigori, ed un goal alla Reggina per il Modena la scorsa stagione), Martinetti e De Falco (5 goal). Sassuolo-Reggina non vedrà in campo alcun ex ed i due allenatori non hanno nessun precedente contro. L’arbitro. Dirigerà Massimo Velotto di Grosseto (ma nativo di Orbetello). Con lui gli assistenti Stallone di Foggia ed Italiani di L’Aquila. Il quarto uomo sarà Mangialardi. Velotto ha diretto 13 volte in A (una sola in questa stagione) iniziando ill 20.05.2007 con Messina-Fiorentina 2-2. In B è alla partita n. 88 dopo il debutto del 16.09.2006 in Mantova-Pescara 2-1 (21 sono le sue presenze in cadetteria in questa stagione). La Reggina vanta con lui a dirigere 4 vittorie (l’ultima è quella interna con il Novara del 22.04.2011 vinta per 1-0 con goal di Alessio Viola mentre le altre risalgono alle gare con il Frosinone, a Trieste e, nello scorso campionato, ad Ancona) ed una sconfitta (a Modena come domenica ma contro il Modena per 1-0 con il gol di Bruno al 97° nella già citata gara della scorsa stagione). 6 volte Velotto ha invece diretto il Sassuolo con 3 vittorie, 2 pareggi ed una sconfitta per gli emiliani.

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Reggio Calabria: “Empodia”, fitness e benessere senza confini

E’ in piena fase di svolgimento la tre giorni di fitness denominata “EMPODIA” – benessere senza confini. Continua senza soste l’attività delle Società affiliate all’ASI (Alleanza Sportiva Italiana) di Reggio Calabria, questo interessante evento è organizzato dal Centro fitness Californian  Club del Direttore Tecnico Demetrio Errigo con il prezioso supporto tecnico promozionale dell’Agorà Eventi. Questa kermesse dedicata al benessere a 360° è in programma il Lido Comunale di Reggio Calabria nella caratteristica location  “Luna Ribelle”, sia per gli ampi spazi disponibili sia per l’impareggiabile  scenario sullo Stretto.

Durante le giornate si potrà partecipare a numerose lezioni di fitness, ma si potrà al tempo stesso cogliere l’occasione per visitare numerosi stands tematici, gustare prodotti biologici (ottimo il miele) il tutto in una coreografia che spinge al relax per essere in una dimensione gioiosa priva da esasperato agonismo. Oggi l’orario a disposizione sia per gli appassionati sportivi, sia per i curiosi sia per il pubblico va dalle 16.00 alle 20.00; la manifestazione riprenderà domenica 29 maggio dalle ore 10.00 fino alle 12.30 per poi concludersi nel pomeriggio dalle 16.30 alle 19.30 con l’Evento nell’Evento, ovvero la terza edizione di “Evento Fata Morgana” spettacolare long ride da 180’ di Indoor Cycling condotta dallo “Schwinn Quality Calabria Instructors” (previa prenotazione) che vedrà gli atleti impegnati per tre ore a pedalare. Gli appassionati di facebook al link http://www.facebook.com/?tid=1552405938265&sk=inbox#!/event.php?eid=123922494353091 potranno reperire ulteriori notizie e seguire tutti gli aggiornamenti in tempo reale, contatti per prenotazioni nonché visionare ad evento concluso le foto della manifestazione.
 

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Genova: la passione per le moto costa caro ad un latitante, arrestato

Nel pomeriggio di ieri 27 maggio 2011, i Carabinieri dei Comandi Provinciali di Reggio Calabria e Genova, hanno eseguito una O.C.C.C., emessa dal G.I.P. presso il Tribunale, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, nei confronti di Fratto Donato appartenente alle cosche della ‘ndrangheta operanti in Germania e Svizzera, indagato per associazione di tipo mafioso. Lo stesso era stato colpito dal porvvedimento emesso dal G.I.P. presso il Tribunale di Reggio Calabria nell’operazione denominata “Il Crimine 2”, eseguita l’8 marzo 2011, naturale prosecuzione dell’attività “Il Crimine”, dello scorso 13 luglio, nel corso della quale furono eseguiti 304 provvedimenti cautelari in coordinazione tra le DDA di Reggio Calabria e di Milano,

che ha permesso di delineare l’esistenza della organizzazione ‘ndrangheta avente base strategica nella provincia di Reggio Calabria, con attive ramificazioni sia nel nord Italia, in particolare in Lombardia, sia all’estero, dove è stato replicato il modello organizzativo calabrese da parte di quelle articolazioni che risultano dipendenti dai vertici decisionali presenti nel territorio reggino. Fratto, che era residente nel Cantone San Gallo in Svizzera, è stato catturato a seguito dell’attività investigativa svolta dai militari del Comando provinciale dei carabinieri di Reggio Calabria che dall’8 marzo 2011 erano sulle sue tracce e che  in particolare si è concentrata sulle abitudini e sugli interessi del latitante. La sua passione per le motociclette, già nota agli investigatori nel corso delle indagini, hanno consentito di comprendere anche attraverso il monitoraggio di un sito specialistico dedicato ad appassionati di moto, che nel mese di maggio si sarebbe svolto in Sardegna un importante motoraduno; per l’occasione il Fratto aveva anche inserito la sua foto in sella ad una fiammante motocicletta. Dall’analisi dei dati in possesso, i xarabinieri di Reggio Calabria e di Genova hanno monitorato, in corrispondenza dell’evento, tutti gli snodi principali dai quali occorreva passare per giungere sull’isola. Quest’attività ha dato gli esiti sperati e nel pomeriggio di ieri al terminal del porto di Genova il Fratto è stato catturato mentre a bordo della sua fiammante Honda Goldwind, insieme alla moglie, era in procinto di imbarcarsi sulla nave che sarebbe salpata di li a poco per la Sardegna. Nell’ambito dell’operazione “Il Crimine”,  Fratto Donato, benché residente in Svizzera, viene ritenuto un anello di collegamento fra il Locale di Frauenfeld, località del Cantone San Gallo,  e i locali tedeschi di Singen e Radolfzell  ed ha partecipato con regolarista alle riunioni del sabato a Radolfzell-Boringhen  in Oshlestrabe 40. L’indagato e’ stato più volte intercettato mentre parlava con Nesci Bruno di giochi di potere interni alla ‘ndrangheta in occasione del rinnovo delle cariche di vertice dell’organizzazione nell’agiosto e settembre del 2009 . inoltre lo stesso indagato preannunzia  la visita di affiliati al Locale di Frauenfeld e si informa per sapere quanti affiliati abbia il Locale di Singen. Il ruolo del Fratto emerge  nanche in relazione agli accertati contrasti per i problemi afferenti gli equilibri tra i locali della Svizzera e della Germania. Il provvedimento “Il Crimine” ha permesso di delineare l’esistenza della organizzazione ‘ndrangheta avente base strategica nella provincia di Reggio Calabria, con attive ramificazioni sia nel nord Italia, in particolare in Lombardia, sia all’estero, dove è stato replicato il modello organizzativo calabrese da parte di quelle articolazioni che risultano dipendenti dai vertici decisionali presenti nel territorio reggino. L’attività ha offerto uno spaccato inedito della ‘ndrangheta, evidenziando l’esistenza di organismi (“provincia”, “mandamento” e “locali”), di gradi (sgarrista, santista, vangelo) e di ruoli (“cariche”), che rivelano un assetto mafioso basato su una struttura unitaria gerarchicamente organizzata, in cui le decisioni vengono assunte dal vertice provinciale di Reggio Calabria, nel rispetto rigoroso di regole e procedure, lasciando tuttavia alle dipendenti  articolazioni esterne ampi margini di autonomia nella gestione delle attività criminali nel territorio ove operano. Le attività illecite sono riconducibili a tre filoni principali: il narcotraffico, il traffico di armi e il condizionamento della vita economico-imprenditoriale nel territorio di competenza. In sintesi, l’organizzazione ‘ndrangheta ricomprende un vertice, denominato “Provincia”, e ben tre mandamenti (Tirrenico, del Centro e  Jonico), all’interno dei quali sono individuabili le “locali” di  ‘ndrangheta, organizzate sempre su base territoriale. Le “locali” costituite fuori dal territorio della provincia di Reggio Calabria rispondono alla “Provincia” direttamente o attraverso “locali” di uno dei tre “mandamenti” reggini. Solo la Lombardia presenta la peculiarità che i suoi “locali” sono collocati in una struttura, assimilabile al “mandamento”, denominata “Lombardia”. Le olttre 340 persone arrestate  in Italia e all’estero rispondono, dunque, a vario titolo dei reati di cui all’ art. 416 bis commi 1, 2, 3, 4, 5 e 6 c.p., per aver fatto parte, con altre persone allo stato non ancora individuate, nonché con Pelle Giuseppe, Ficara Giovanni, Morabito Rocco cl. 60, Latella Antonino, Pesce Vincenzo, Pesce Antonino, Pesce Francesco, Iamonte Carmelo, Ursino Antonio (nei cui confronti si procede separatamente) e con Alvaro Domenico (deceduto) dell’associazione mafiosa denominata ’ndrangheta, operante sul territorio della provincia di Reggio Calabria, del territorio nazionale ed estero costituita da molte decine di locali, articolata in tre mandamenti e con organo di vertice denominato “Provincia”, associazione che si avvale della forza d’intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà che ne deriva, allo scopo di: commettere delitti in materia di armi, esplosivi e munizionamento, contro il patrimonio, la vita e l’incolumità individuale, in particolare commercio di sostanze stupefacenti, estorsioni, usure, furti, abusivo esercizio di attività finanziaria, riciclaggio, reimpiego di denaro di provenienza illecita in attività economiche, corruzioni, favoreggiamento latitanti, corruzione e coercizione elettorale, intestazione fittizia di beni, ricettazione, omicidi; acquisire direttamente e indirettamente la gestione e/o controllo di attività economiche, in particolare nel settore edilizio, movimento terra, ristorazione; acquisire appalti pubblici e privati; ostacolare il libero esercizio del voto, procurare a sé e ad altri voti in occasione di competizioni elettorali, convogliando in tal modo le preferenze su candidati a loro vicini in cambio di future utilità; conseguire per sé e per altri vantaggi ingiusti. Con le aggravanti di avere la disponibilità di armi per il conseguimento delle finalità dell’associazione e che le attività economiche di cui gli associati intendono assumere o mantenere il controllo sono finanziate in tutto o in parte con il prezzo, il prodotto, il profitto di delitti. L’altro aspetto che emerge dalle investigazioni riguarda le espressioni associative extranazionali. In Germania, segnatamente nelle città di Singen e di Francoforte, è attiva una struttura  della ‘ndrangheta calabrese in cui è inserito Nesci Bruno, che in quella struttura definita Società ricopre un ruolo apicale. Il predetto Nesci inoltre fa capo a Oppedisano Domenico al quale riporta le vicende che riguardano il contesto criminale in cui è inserito. Di conseguenza, al fine di monitorare l’evoluzione delle dinamiche criminali che si svolgevano in Germania, procedendo in rogatoria con le autorità tedesche, lo sviluppo delle indagini consentiva di registrare una serie di conversazioni, che permettevano di ampliare le conoscenze investigative riguardo ad alcuni personaggi, di origine calabrese ma dimoranti in Germania, in stabile contatto con Nesci e con lui associati. Si aveva conferma circa l’esistenza di due gruppi criminali uno facente capo a Nesci Bruno, l’altro facente capo ad un personaggio ancora identificato che nelle intercettazioni viene soprannominato “lo svizzero”. Tra il gruppo di Nesci e quello dello “svizzero” vi sarebbero degli attriti che attengono esclusivamente al predominio territoriale che una fazione vorrebbe esercitare sull’altra. In tale quadro Nesci si sentirebbe autorizzato ad agire in maniera autonoma essendo egli autorizzato ad esercitare la sua carica di capo società forte di un assenso ricevuto da Oppedisano Domenico; autorizzazione che con tutta evidenza è espressione del “crimine” al quale Nesci risponde (come fanno risaltare i contatti con Oppedisano Domenico).

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Serrastretta (CZ): al laziale Domenico Salviani il III° Trofeo MTB Dalidà

Grande successo ottenuto anche quest’anno dall’Associazione Dalidà di Serrastretta nell’organizzazione della manifestazione ciclistica di Mountain Bike che si è svolta domenica 22 Maggio. La competizione, giunta alla sua terza edizione, si pone tra le più importanti gare del centro-sud e da quest’anno è entrata a far parte del calendario nazionale MTB assegnando il titolo Italiano Intersud XCO in prova unica. Nonostante le condizioni meteo non favorevoli erano presenti ai nastri di partenza 120 atleti provenienti da tutto il centro e sud Italia con una notevole prevalenza di atleti siciliani, sempre più appassionati a questa meravigliosa manifestazione. La gara si è svolta in tre batterie separate: la prima dedicata alle categorie Allievi ed Esordienti, maschili e femminili, che hanno visto in competizione i ragazzi dai 13 ai 17 anni.

Questa batteria è stata vinta da Giuseppe Campagnolo, atleta del Team Bikes Ragusa FRW che ha completato i tre giri del circuito di 4 km in 47’18”, relegando più di un minuto al secondo classificato Michele Gallo della Loco Bikers di Potenza, mentre in terza posizione è giunto l’atleta della Probike-Erice Giuseppe Colomba. Da segnalare in questo primo raggruppamento l’ottima prestazione del piccolo atleta serrastrettese Egidio Mancuso del Team Latella Sport  di Scalea, che ha concluso la gara a pieni giri in dodicesima posizione. Alle 10:15 ha preso il via la seconda batteria riservata ai ciclo master di età compresa tra i 30 e i 55 anni divisi per categoria. A dominarla fin dall’inizio e a vincerla è stato l’atleta Giovanni Belluardo, sempre del Team Bikers Ragusa FRW, che ha concluso i tre giri del circuito di 6 km in 1h16’49”. Al secondo posto con più di un minuto di ritardo si è piazzato l’atleta della ASD Bici Palmi Antonio Mazzullo, mentre in terza posizione è giunto sul traguardo l’atleta serrastrettese Francesco Falvo dell’ ASD Pianopoli Bike Team. Infine la terza batteria, partita in perfetto orario come da programma, era riservata alle categorie agonistiche Elite, Under e Juniores, maschili e femminili. Fin dall’inizio si è formata la coppia di testa con gli atleti Domenico Salviani del Team toscano TSS-Ciaponi e Mirko Farnisi del Team nisseno Hiker Open. A seguirli, non molto distante, un’altra coppia costituita da Domenico Papaleo della Loco Bikers e Giuseppe Carpino del Team Bikers Ragusa. Quando i primi atleti hanno transitato sul traguardo per la seconda volta la pioggia ha iniziato a cadere rendendo così il percorso scivoloso tanto da costringere il Presidente di Giuria Giuseppe Antoniacci, insieme al Delegato Tecnico FCI Daniele Lo Faro, a prendere la decisione di accorciare la gara di un giro. A tagliare il traguardo dopo 1h31’01” e quattro giri da 6 km è stato l’atleta della nazionale di ciclocross Domenico Maria Salviani (nella foto premiato da Franco Fazio), laziale di nascita ma portacolori del Team TSS-Ciaponi con sede in Toscana, con ha distanziato il suo avversario Mirko Farnisi del Team Hiker di 2’04”. Terza posizione per Domenico Papaleo della Loco Bikers,  giunto sulla linea di arrivo con 4’38” di ritardo dal primo. Per le categorie femminili hanno trionfato Claudia Andolina del Team Hiker e Giulia Orlando del Ciclo Team Valnoce. Nonostante la pioggia, si è svolto regolarmente il cerimoniale di premiazione con medaglie e cesti di prodotti tipici locali ai primi tre di ogni categoria, e premi in denaro per gli atleti agonisti come previsto da regolamento. Inoltre all’inizio del cerimoniale è stato osservato un minuto di silenzio in ricordo degli otto ciclisti lametini che lo scorso 5 Dicembre hanno perso la vita lungo la statale 18. A tal proposito tutti i soci dell’ Associazione Dalida di Serrastretta hanno voluto consegnare una targa alla memoria. La premiazione ha visto assegnare anche il titolo Intersud XCO 2011 nelle varie categorie ai seguenti atleti: Giuseppe Campagnolo, Ignazio Accetta e Giovanni Belluardo del Team Bikes Ragusa FRW; Samuele Iannì, Mirko Franisi e Claudia Andolina del Team Hiker; Domenico Papaleo e Antonio Lavieri della Loco Bikers; Giulia Orlando del Ciclo Team Valnoce; Raffaele Pietanza dell’ASD Team MTB San Pietro Vernotico; Berardino Guida RE-Cycling Bernalda Matera; Francesco Scirè Club MTB Gangi; Francesco Falvo Pianopoli Bike Team; Salvatore Conace Team Sportissimo Lamezia. Numerosi sono gli elogi e gli apprezzamenti che la manifestazione continua a riscuotere da parte di atleti, accompagnatori, pubblico presente e varie autorità intervenute. Assumono particolare valore anche i complimenti per la progettazione tecnica di tutto circuito arrivati da parte del Presidente di Giuria Giuseppe Antoniacci, personaggio del calibro Internazionale che sarà Presidente di Giuria ai prossimi Mondiali Master di MTB di Agosto in Brasile e venuto direttamente da Perugia per seguire tutta l’organizzazione. Un plauso sincero e meritato va quindi a tutti i soci e ai volontari dell’Associazione Dalida di Serrastretta che impegnando le proprie risorse di tempo ed economiche continuano una vasta promozione sul territorio, sulla cultura e sulle tradizioni, passando anche attraverso eventi sportivi di tale portata. Da ricordare inoltre che a seguire l’evento era presente la troupe de "Gli Speciali del Ciclismo", che faranno uno speciale di 35 minuti sia sul canale satellitare ABChannel 920 della piattaforma SKY (sabato 28 Maggio)  e sia una differita sul nuovo canale web  www.livetvsport.it. In più gli utenti di facebook che stringeranno amicizia con "MtbDalida Serrastretta" potranno guardare tutte le spettacolari foto della gara.

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“Amaranto, Impara, Gioca, Crea”: si è concluso ieri il progetto scolasico della Reggina Calcio

“Entra anche tu a far parte del Mondo Amaranto! Impara, Gioca, Crea insieme alla Reggina”. Questo il messaggio con cui è partito, nel novembre dello scorso anno, il progetto scolastico della Reggina conclusosi ieri mattina a Casa Sant’Agata in un eccitante e divertente evento finale. 4000 ragazzi delle scuole medie reggine, più di 30 ore trascorse nelle aule degli Istituti, 21 partite “giocate” insieme agli studenti amaranto al “Granillo”, 40 protagonisti dell’universo Reggina, e oltre 15 “minisfide” disputate sui prestigiosi campi del Sant’Agata. Sono i numeri del viaggio “Amaranto, Impara, Gioca, Crea”, un percorso iniziato attraverso i ricordi del Presidente Foti tra i banchi delle scuole medie reggine che ha coinvolto e appassionato da subito i giovani tifosi.

Tutto ha inizio nel novembre 2010, con 8 minuti di immagini ed emozioni in cui i piccoli tifosi hanno potuto “gustare” i momenti storici del Club Reggina. “Entusiasmo, passione, determinazione, sacrificio e duro lavoro”, parole chiave del racconto del Presidente Foti che hanno trascinato i ragazzi nel magico mondo Reggina. Da lì una serie di incontri ed attività nelle ore didattiche con professionisti, allenatori ed educatori hanno scandito e rafforzato l’amicizia tra gli studenti e la Reggina.  Ieri, dopo l’intenso e coinvolgente Torneo “Amaranto si gioca!” disputato in mattinata sui campi di Casa Sant’Agata, tutti i ragazzi delle scuole partecipanti al progetto sono stati premiati dalla Reggina. Direttamente dalle mani del capitano Emiliano Bonazzoli, gli studenti dell’Istituto “G. Galileo”, vincitori del Torneo hanno ricevuto la Coppa “Amaranto si gioca!”. Secondo e terzo posto invece ai ragazzi della “D. Alighieri” di Catona e all’Istituto “De Gasperi”. La scuola di Catona ha ricevuto inoltre dal Mister Gianluca Atzori l’attestato di premiazione per il Concorso di idee “Cambia volto al tuo cortile” organizzato dalla Reggina per  riqualificare un “pezzo” della propria scuola. Questi spazi infatti, se adeguatamente trasformati, possono diventare ottimi strumenti di studio, gioco e divertimento. Ma quel è stato l’obiettivo di “Amaranto Impara, Gioca, Crea” Quello di sensibilizzare, formare, coinvolgere tutti gli studenti delle scuole nell’ambito sportivo, nella ferma convinzione che proprio i ragazzi possano essere un fattore di fondamentale importanza per far crescere nella società una partecipazione sportiva sana e radicata, sul campo come negli spalti. La Reggina, da sempre attenta ai giovani, si è proposta alla nuova generazione amaranto con un percorso scolastico volto a creare un connubio didattico- sportivo- sociale per dare continuità al progetto di inizio stagione  “Amaranto si nasce”, uno slogan divenuto una vera e propria filosofia dettata dall’entusiasmo e dal senso di appartenenza.

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Reggio Calabria: D’Elia (lista “Sud”) esprime vicinanza al candidato Raffa in vista della ballottagio per la scelta del Presidente della Provincia

Dall'ing. Francesca D'Elia, responsabile regionale settore organizzativo della lista "Sud", riceviamo e pubblichiamo. "In occasione del ballottaggio del 29 e 30 maggio prossimi per la scelta e determinazione del Presidente della Provincia di Reggio Calabria tra Giuseppe Raffa e Giuseppe Morabito,

la lista civica "Sud" esprime la propria vicinanza al proprio candidato Raffa rivolgendosi ai cittadini affinchè esprimano il proprio consenso a sostegno della continuità dello stesso candidato del PdL a Presidente della Provincia".

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Gerusalemme (Israele): secondo di TerraOlivo per gli oli calabresi, la qualità c’è e si vede tutta (ed, in questo caso, è anche certificata)

Lusinghieri, per la pattuglia calabrese, gli esiti della partecipazione alla seconda edizione del concorso oleario di Gerusalemme, nel quale tutte e otto le aziende partecipanti al premio hanno portato a casa un risultato di prestigio.Per la Calabria, campione in carica 2010, sono state ben cinque le ambitissime medaglie “Prestige Gold” assegnate agli extravergine calabresi e quattro i premi “Gold”. E se l'Olearia San Giorgio dei F.lli Fazari (San Giorgio M. – RC) ha dovuto cedere “l’onore delle armi”, consegnando in mani spagnole il premio assoluto vinto nel 2010, riconferma la medaglia “Prestige Gold” ottenuta nel 2010 con il suo “Aspromontano”. Ottimo il piazzamento dell’Oleificio Torchia (foto 1) dei F.lli Torchia (Tiriolo – CZ), che sale di un gradino sul podio, passando dal “Gold 2010”, all’ottimo “Prestige Gold 2011”.

Nuovamente sul podio, anche nel 2011, l’extravergine della Fattoria San Sebastiano (foto 2) di Piero Romano (Strongoli – KR), che consegue una meritata medaglia “Gold 2011”. Agli “storici” frequentatori del premio in Terra Santa si sono affiancati, nella nuova edizione, numerose “new entry” calabresi, subito alla ribalta per l’elevata qualità portata in concorso. E così agli extravergine dell’Azienda Agricola Elvira de Leo (Bagnara C. – RC) con l’Olio Kouvala (foto 3), del Frantoio Figoli di Tommaso Figoli (Corigliano C. – CS) ed all’Olio Ter (foto 4) dell’Azienda Agricola Carbone (Delianuova – RC) è stata assegnata la menzione “Prestige Gold 2011”. Ma la pattuglia dei nuovi entrati a TerraOlivo 2011 si può fregiare anche delle medaglie “Gold” conferite all’Azienda Agricola Romano (foto 5) di Ferruccio Romano (Acri – CS), all’Oleificio Perrone (foto 6) di Pino Perrone (Delianuova – RC) per l’olio aromatizzato al Bergamotto e, ancora, all’Azienda Agricola Elvira de Leo (Bagnara C. – RC) per l’olio Kouvala aromatizzato al Cedro.Ad accompagnare le aziende olearie e per presentare le eccellenze calabresi al pubblico di Israele, un’importante azione di marketing è stata messa in campo dalla Regione Calabria Dipartimento Agricoltura – co-sponsor della manifestazione – attraverso il suo assessore On. Michele Trematerra. Per “far toccare con mano”, o meglio “cogliere con i sensi”, l’alta qualità raggiunta dalle produzioni calabresi, nel corso delle degustazioni – riservate a giornalisti, chef, importatori ed operatori del settore intervenuti alla conferenza – il funzionario ARSSA/Regione Calabria dr. Antonio Giuseppe Lauro – Capo Panel della manifestazione – in collaborazione con i colleghi israeliani Benzi Elisha e Hilla Wenkert – ha guidato gli intervenuti nell’assaggio degli oli di Calabria vincitori della categoria “TerraOlivo Award – Prestige Gold 2011”. Unanimi i riconoscimenti tributati dai partecipanti alle eccellenze olearie della Calabria; entusiasti i pareri espressi dai numerosi chef intervenuti alla seduta di degustazione; tra questi segnaliamo la presenza di Moti Buchbut, Chef Executive e creativo del Jerusalem Inbal Hotel. L’appuntamento è fin da adesso fissato per la tarda primavera del 2012 con la terza edizione di TerraOlivo. Unico l’obiettivo: riportare in Calabria il trofeo già conquistato nel 2010.

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Gerusalemme (Israele): Pandolea per TerraOlivo 2011

C’era anche Pandolea – rappresentata da Luciana Squadrilli, giornalista gastronomica che da anni dedica grande attenzione al mondo dell’olio extravergine – alla manifestazione internazionale TerraOlivo, svoltasi a Gerusalemme dal 14 al 18 maggio 2011. L’evento ha affiancato un concorso di oli provenienti da tutto il mondo, e una conferenza su diversi temi legati all’extravergine – dagli aspetti medici e nutrizionali alle diverse strategie di marketing, comunicazione e valorizzazione dell’olio extravergine di qualità – con l’intervento di grandi esperti di fama internazionale come il Prof. Emilio Martínez de Victoria Muñoz dell’Istituto di Tecnologia Alimentare e Nutrizione, Università di Granada, Dan Flynn dell'UCDavis Olive Center dalla California e Shimon Lavee, Professore Emerito della Facoltà di Agraria della Hebrew University of Jerusalem e massimo esperto di olivicoltura di Israele.

Accanto ai loro interventi (nella foto quello del presidente della conferenza Zohar Kerem), la seconda giornata della conferenza ha visto anche la presentazione di Pandolea, che ha raccolto grande interesse da parte del pubblico, femminile e non solo. Suscita consensi in ogni paese, infatti, l’obiettivo primario dell’associazione: promuovere la cultura dell’olio extravergine soprattutto presso le giovani generazioni, portando ad esempio nelle scuole la più classica e salutare delle merende – pane e olio – per far conoscere questo eccezionale prodotto ai più giovani. Un’idea perseguita con impegno e passione fin dal 2003, anno di nascita dell’associazione non-profit. Molte le donne presenti alla manifestazione, sia tra il pubblico che tra gli addetti ai lavori: dalle assaggiatrici della giuria internazionale (come Cecilia Catapano dall’Argentina e Mor Wilk e Hilla Wenkert da Israele) alle speaker della conferenza come la californiana Liz Tagami, consulente ed esperta di extravergine, e Phyllis Glazer, autrice di libri di ricette e programmi tv di origine americana trasferitasi in Israele, che ha proposto alcune ricette con l’olio extravergine. Giunta alla seconda edizione, la manifestazione nata dalla collaborazione tra il prof. Raul Castellani (tra i più grandi esperti internazionali di vino e olio) dall’Argetina e Moshe Spak da Israele, ha visto quest’anno confermato il successo ottenuto nel 2010, con un notevole incremento del numero di campioni che hanno partecipato al concorso, 302 rispetto ai 190 dello scorso anno, provenienti da 19 paesi dal Mediterraneo al Nuovo Mondo. L’evento segna un momento importante per la Città Santa che, ricca di secoli di storia legata all’olivo e non solo, si propone come capitale di una “strada dell’olio” nell’area mediterranea.
La partecipazione a TerraOlivo è stata molto importante anche per Pandolea, rappresentando un momento di confronto e di scambio di esperienze con donne provenienti da paesi lontani che potrà ampliare gli orizzonti dell’associazione su scala internazionale. Per maggiori informazioni visitate il sito: www.pandolea.it.

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Single è bello…

altPianeta single. C’è chi sceglie di vivere questa condizione e chi, piuttosto, se la ritrova “incollata” addosso quasi come fosse un “marchio di fabbrica”. E’ noto come quello dei single sia un fenomeno in forte crescita in ogni parte del mondo. Secondo una celebre rivista inglese, British Medical Journal, oltre 5 milioni anglosassoni single sarebbero affetti da sindromi quali timidezza e irascibilità, con l’ autostima che scivola sotto i piedi rasentando dunque l’emarginazione. Secondo taluni istituti italiani, invece, parecchi single sono a rischio di depressione (anche se non si può generalizzare in quanto sovente si è single per scelta). Un dato certo è che un’alta percentuale di single italiani sono orgogliosi del loro status e, infatti, basta digitare il termine “single” su internet per rendersi conto che esistono infinite pagine attive ed altrettanti “gruppi” sul celebre social network “Facebook” tra l’altro, con numerosissimi iscritti.

Ma cerchiamo ora di capire come vivono la quotidianità i single “nostrani”, considerando le varie fasce di età. Trentenni. Ambiziosi, indomabili, in prevalenza maschi, di solito fanno tale scelta per paura di perdere la tanto ricercata indipendenza professionale e sociale in generale. Questa categoria di single tende ad investire parecchio sulla propria individualità, escludendo pertanto ogni genere di coinvolgimento affettivo, credendo spesso nel pregiudizio che una relazione sentimentale possa essere d’ “intralcio” al proprio modo di vivere. C’è da dire che la donna single di tale fascia d’età, al contrario, desidera avere dei figli ed ha come fine quello di trovare un compagno e di crearsi una famiglia. E cosa fa per raggiungere tale obiettivo? Ricorre a qualsiasi tipo di strategia, compresa la chirurgia estetica e frequenta i posti ritenuti “adatti” a fare incontri interessanti. Quarantenni. Generalmente si tratta di uomini e/o donne che possiedono una buona cultura ed appartengono ad un ceto sociale medio-alto; essi tendono a rimanere da soli poiché, probabilmente, non si accontentano di un partner non rispondente alle proprie aspettative (anche se ci sorge il ragionevole dubbio che quest’ultima sia esclusivamente una scusante). Infatti, secondo molti psicologi, l’essere soli dipende soprattutto da abitudini e routine mentali alle quali non si vuole rinunciare, condizionando in tal modo le relazioni con “il resto del mondo”. Cinquantenni ed over. Sono una fetta di popolazione, prevalentemente donne, che, deluse da esperienze negative avute in precedenza, sono comunque in grado di vivere loro situazione in modo sereno. Abitualmente, i single di questa fascia di età rivolgono il proprio interesse verso la loro professione e verso il giro dei loro amici, non curandosi molto delle relazioni amorose e questo perché col passare degli anni cominciano ad affievolirsi anche le relazioni sociali, infondendo insicurezze e paura di rimettersi “in gioco”. La forza di queste persone sta, però, nella loro avvedutezza, difatti riescono a far prevalere la loro voglia di vivere su tutto! Certamente, cari lettori, non possiamo elargire suggerimenti su ciò sia giusto o sbagliato né, tantomeno, avere la presunzione di stabilire quale possa essere la condizione “migliore” da vivere. Ragion per cui, single per scelta o non, l’importante è aprirsi al cambiamento, non inaridirsi e cercare di imboccare una strada, giusta o sbagliata che sia agli occhi degli altri, che noi stessi ci sentiamo di voler percorrere.

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Regione Calabria: le preoccupazioni dei funzionari dell’Autorità dell’Audit

I funzionari dell’Autorità di Audit esprimono serie preoccupazioni sulla continuità del proprio rapporto di lavoro all’interno della Regione Calabria. L’Autorità di Audit è l’ufficio preposto dai Regolamenti comunitari alla verifica delle operazioni finanziate con fondi provenienti dall’Unione Europea ed alla verifica dei sistemi della Regione che li gestiscono. In Calabria, l’A.d.A. è stata costituita con un concorso pubblico nel 2008 attraverso una rigorosa selezione pubblica per titoli ed esami, che ha portato all’individuazione di eccellenti professionalità calabresi, scelti tra giovani avvocati e giovani commercialisti. In questi tre anni l’ufficio di Audit calabrese si è distinto per il recupero del forte ritardo accumulato sulla vecchia programmazione 2000-2006 negli anni precedenti, e per il rispetto degli adempimenti delle scadenze per il 2007-2013, facendo conquistare, alla Regione Calabria, la piena fiducia degli Uffici della Commissione Europea.

Attualmente i giovani funzionari regionali sono in scadenza di contratto e da qualche giorno stanno assistendo ad uno stillicidio di voci circa l’espletamento di un nuovo concorso pubblico a tempo determinato per una nuova selezione di personale preposto al funzionamento dell’Autorità di Audit. Il Consiglio Regionale della Calabria, infatti, tra qualche giorno dovrà approvare il proprio collegato al bilancio ed è in questa occasione che sarà deciso il futuro dell’Autorità di Audit. Sembra alquanto paradossale che, nonostante l’esperienza maturata in questi anni, nonostante i risultati raggiunti ed oggettivamente riconosciuti dalle Istituzioni nazionali e comunitarie e, nonostante sussistano i presupposti giuridici per una riconferma dei funzionari attualmente in essere, ancora non siano state fornite informazioni in merito alla loro continuità lavorativa, rischiando di compromettere definitivamente i due programmi operativi: POR Calabria FESR 2007-2013 – POR CALABRIA FSE 2007-2013 arrecando in tal modo un grave danno economico alle casse regionali. Questo stato di incertezza non contribuisce a rendere sereno il clima lavorativo nel quale si stanno conducendo le operazioni di controllo in una Regione, dove la cronaca quotidiana di quest’ultimi anni, dimostra che di controlli ce n’è tanto bisogno. E’ doveroso menzionare e ringraziare la disponibilità con la quale l’Assessore al Personale, On. Tallini, ha ricevuto e rassicurato i funzionari sull’impegno del Suo Assessorato a non incrementare la precarietà individuando percorsi e procedure che siano giuridicamente sostenibili. I funzionari dell’Autorità di Audit, forti della sensibilità dimostrata dall’Assessore, chiedono atti concreti, così come già richiesto dagli organismi della Commissione europea, circa il proprio futuro lavorativo.

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“Riferimenti”: 150 ragazzi calabresi e campani ospiti a Bardolino (VR) per la chiusura della “Gerbera Gialla”

150 ragazzi delle scuole di Calabria e Campania saranno ospiti del Comune di Bardolino sul Lago di Garda in occasione della chiusura del percorso nazionale della memoria della "Gerbera Gialla", organizzato dal Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti" dal 26 al 28 maggio p.v.. Sarà il battello della legalità che, partendo da Bardolino sosterà nei comuni del Lago di Garda: Peschiera per la sponda veneta, e Desenzano per quella lombarda. I ragazzi del Sud verranno accolti dagli amministratori locali e dalle scuole del posto. Per la Calabria parteciperanno Locri, Rosarno, Reggio Calabria e Vibo Valentia. Per la Campania Salerno, Castellammare di Stabia, Contursi Terme e Paestum.

Sono questi, i ragazzi di scuole coinvolte nel progetto "Gerbera Gialla 2010-2011", entrati in rete e gemellati con altre scuole del Nord. Il percorso nazionale della "Gerbera Gialla" dedicato alle vittime delle stragi di Maggio, è stato aperto a Reggio Calabria dal Procuratore Nazionale Antimafia Piero Grasso, ed ha fatto tappa in Campania  il 10 e il 12 Maggio, il 23 Maggio a Palermo, il 25 e il 26 a Firenze, per poi giungere in Veneto. Dall’esigenza di non archiviare la memoria, nell’affermazione del diritto alla vita, nasce la gerbera gialla, testimone di rinascita e riscatto che viene dedicata alle vittime della violenza criminale. La simbologia del fiore racchiude un messaggio di memoria e insieme di reazione; la gerbera, nonostante i lutti, ritorna a fiorire nel mese di Maggio che ci ricorda la rinascita della vita ma anche tante stragi: da Portella delle Ginestre a Piazza della Loggia a Brescia, da Impastato a Basile, da Musella a Schifani, da Bonsignore a Falcone. Ogni primavera, la gerbera gialla compie il suo percorso, unendo in un ponte ideale il Nord e il Sud del Paese, nel ricordo ma anche in una collettiva volontà di rinascita. Insieme ai ragazzi, tra gli altri la vedova del giudice Antonino Caponnetto, fondatore del Coordinamento, e Adriana Musella, presidente del Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti", e autorità civili e militari del Veneto. Numerosi gli ospiti: porteranno la loro testimonianza il Sostituto Procuratore della DDA di Reggio Calabria Giuseppe Lombardo più volte minacciato dalla 'ndrangheta, il testimone di giustizia Nello Ruello, il giornalista scrittore Michele Inserra, protagonista del testo di "Avamposto"

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