Regione Calabria: Pacenza “Austerità e rigore necessari, adesso ascoltare chi chiede lo sblocco del turnover”

(699) “L’austerità e il rigore sono state direttrici necessarie per il recupero del debito sanitario in Calabria fino all’ultima rilevazione da parte del Tavolo Massicci in cui è stato constatato che va consolidandosi sempre più l'equilibrio di bilancio; ma oggi è necessario anche comprendere quanto sostenuto dai medici, da tutti gli operatori e gli addetti del mondo sanitario che chiedono lo sblocco del turnover”.

 

Così il presidente della III Commissione Sanità Salvatore Pacenza sulle recenti proteste sollevate in regione dopo il mancato via libera da parte del Tavolo Massicci alle nuove assunzioni in ambito sanitario. “Comprendo – commenta l’onorevole Pacenza – tutte le difficoltà evidenziate dagli operatori della sanità che, adesso, non ce la fanno proprio più a sostenere i ritmi e i carichi di lavoro diventati ingestibili a causa di un numero esiguo di medici e di operatori presenti in tutte le aziende sanitarie ed ospedaliere della Calabria. È ormai convinzione comune che, proprio il mancato avvicendamento del personale, stia seriamente compromettendo l’erogazione dei Lea.  Ebbene, stando all’ultimo verbale prodotto dal tavolo ministeriale di revisione contabile, così come anche riferito dal sub commissario Urbani, il ministero della Salute non avrebbe proprio chiuso alle assunzioni, anzi avrebbe chiesto solo più tempo per approfondire meglio la documentazione presentata dal regime commissariale. La speranza è che a Roma comprendano come, in tutta la Calabria, sia oggi necessario procedere all'assunzione di un numero consistente di medici, infermieri, Oss e tecnici del settore. Vorrei ricordare che nel 2013 si è proceduto ad una riduzione della spesa sanitaria pari a 31 milioni di euro, raggiungendo così un totale di 232 milioni di euro in meno dal 2009. Il rigore, per tanto, deve fare adesso spazio al buon senso e alla sinergia politica. Mi rivolgo quindi a tutti rappresentanti parlamentari della Calabria perché, insieme, facciano quadrato e attuino le dovute pressioni presso il ministero della Salute affinché, tale dicastero, conceda quantomeno una deroga per le assunzioni in Calabria. In questa battaglia mi sento vicino ai tanti medici, infermieri e operatori sanitari della regione che in queste ore stanno manifestando il loro dissenso verso una decisione non più comprensibile da parte del ministero”. *Presidente III^ Commissione "Sanità, Attività sociali, culturali e formative" Regione Calabria.

 

 

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Rifiuti e veleni in Calabria, Candido (#Radicali): “L’Europa ci condanna per quella che è diventata una vera peste ecologica”

(698) "Lo scorso 3 giugno la Commissione Europea ha chiesto alla Corte di Giustizia di condannare l’Italia a versare somme stratosferiche per le infrazioni riguardanti le discariche abusive di rifiuti pericolosi.

 

La denuncia riguarda oltre 200 discariche abusive disseminate in tutte le regioni italiane che reiteratamente violano le direttive europee a salvaguardia della vita e della salute dei cittadini e tra cui, ovviamente, c'é la Calabria. Dopo una legislatura regionale iniziata male con gli arresti per voto di scambio di consiglieri regionali e finita anche peggio tra rimborsopoli e dimissioni anticipate per la condanna in primo grado di Scopelliti, e dopo che lo scorso mese di febbraio le città della Calabria sono state letteralmente sommerse dai rifiuti per la chiusura della discarica di Pianopoli, unica ancora attiva per poco nella regione, la partitocrazia calabrese sembra non curarsene e – dopo aver modificato unilateralmente la legge elettorale a pochi mesi dal voto introducendo tra l'altro uno sbarramento al 15% – si prepara adesso per la corsa alla riconquista delle poltrone in Consiglio regionale, quasi come se il fallimento di tutto il sistema non fosse dipeso da loro. Dopo oltre 17 ani di emergenza rifiuti che – come ha sottolineato lo stesso assessore Pugliano – "hanno fatto comodo a tutti" per spendere senza controlli enormi capitali, ma senza risolvere i problemi e dopo quattro anni e mezzo di amministrazione Scopelliti che hanno addirittura aggravato la situazione, la Calabria è oggi una regione martoriata dalle discariche abusive, da quelle non a norma che continuano a rilasciare percolato, da depuratori mal funzionanti spesso "fatti solo per fare progetti" e da siti inquinati d'interesse nazionale (SIN) come quello di Crotone che non interessano più a nessuno e dove la gente continua a morire per i veleni industriali e politici disseminati nei suoli e nelle acque. Le bonifiche sono rimaste un miraggio. Una vera e propria “peste ecologica” alimentata dal virus partitocratico che, come Radicali, stiamo minuziosamente documentando in un libro dossier: continue e decennali violazioni del diritto italiano e comunitario che espongono i cittadini a rischi enormi per la salute, come dimostrano le vicende crotonesi. Come per le carceri inumane e degradanti per le quali cerchiamo ora di graduare la tortura in corso, e come pure per l'irragionevole durata dei processi per la quale l'Italia è pure condannata da oltre trentanni, la mancanza di legalità e la deroga continua della norma, perpetuata con il mantenimento dell'emergenza, anche per i veleni e per i rifiuti disseminati sui territori si assiste a comportamenti pubblici, non solo dello Stato, irresponsabili che mettono a rischio fondamentali diritti umani. Anche per la Calabria, come per l'Ilva di Taranto e come per la Lucania avvelenata, il problema – come troppo spesso in solitudine ricorda Marco Pannella – è che in uno Paese come l'Italia, dove le regole democratiche sono ormai diventate carta straccia, queste denunce rischiano di restare nel silenzio “se – attraverso il ricorso alle giurisdizioni italiane e internazionali che Partito Radicale e Radicali italiani stanno organizzando in modo massiccio – "i responsabili dello sfascio continuano a rimanere sconosciuti oltre che impuniti, facendo pagare il conto ai cittadini e abitanti del territorio, sin d’ora ipotecando la vita e la sopravvivenza stessa delle future generazioni degli esseri viventi”.

 

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Regione Calabria: Mimmo Talarico “La maggioranza di centrodestra ha approvato una legge elettorale che colpisce il pluralismo e la democrazia paritaria”

(695) "La maggioranza di centrodestra ha approvato una legge elettorale che colpisce il pluralismo e la democrazia paritaria. Ha pensato di porre un argine al dilagare dell’antipolitica innalzando le soglie di sbarramento per l’accesso in Consiglio regionale, non riflettendo sul fatto che proprio la difesa ad oltranza del fortino,

 

assediato dai mille bisogni inevasi di una regione in ginocchio, costituisce linfa nuova per quanti, in questa fase, si alimentano della disillusione e della rabbia dei cittadini verso una politica percepita sempre più come inconcludente ed autoreferenziale. Hanno anche affossato la norma sulla doppia preferenza di genere, facendo prevalere una logica auto – conservativa a scapito di un allargamento della democrazia e di una riqualificazione, di un arricchimento, della rappresentanza politica in seno alla massima assise regionale. Non ne sono rimasto sorpreso, beninteso. Che da parte del “partito dei consiglieri regionali” e della giunta non ci fosse alcun interesse ad affrontare seriamente il tema della democrazia paritaria me n’ero accorto fin dall’inizio della legislatura, registrando fragorosi silenzi e fastidiose inadempienze, perfino scorrettezze, sulla proposta di legge in materia che mi vedeva primo firmatario. Rimane l’amarezza, nondimeno, per l’ennesima occasione mancata, per la miopia dimostrata da gran parte dei consiglieri regionali, ma anche da parte delle principali forze politiche, di centrodestra e di centrosinistra. Questa legislatura, apertasi all’insegna di tronfie promesse e conclusasi, anticipatamente, nel modo inglorioso che conosciamo, poteva darsi un sussulto di dignità proprio con l’adozione di una nuova legge elettorale che valorizzasse il pluralismo politico-culturale e la parità di genere. Ciò non è avvenuto, per responsabilità di chi ha scambiato le istituzioni per casa propria, minandone l’immagine e la credibilità, fino agli estremi della tragicommedia andata in scena all’indomani della condanna di Scopelliti e, mi sia consentito, del modello che egli ha per tanti anni incarnato”. *Consigliere regionale.

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 4 giugno 2014

(693) Presentato il piano “Garanzia giovani”. Alla Calabria assegnati 67 milioni di euro. La Presidente f.f. della Regione Antonella Stasi e l’Assessore al lavoro Nazzareno Salerno – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – hanno presentato, insieme al Commissario dell’azienda Calabria Lavoro Pasquale Melissari, il piano “Garanzia giovani”.

 

L’obiettivo è quello di costruire sul territorio regionale un sistema di servizi e di politiche personalizzate a disposizione dei giovani a partire dal bacino dei “Neet” (not in education, employment or training), ossia giovani non inseriti né in percorsi formativi lavorativi, di età compresa tra 15 e 29 anni, che in Calabria vengono stimati in 71.000 unità. Nello specifico in Calabria saranno attivate le misure relative a: formazione, tirocini, apprendistato (nelle diverse tipologie), mobilità internazionale e bonus assunzionali. I giovani “Neet”, per l’accesso alle misure previste dal Piano, possono registrarsi fin da ora sul portale nazionale (www.garanziagiovani.gov.it) e, da luglio, sul sito di Azienda Calabria Lavoro a cui verrà affidata la governance della piattaforma della piattaforma e del piano di comunicazione. Al sistema pubblico, attraverso i 15 centri per l’impiego distribuiti sul territorio regionale, verrà assegnato un ruolo centrale, che va dall’accoglienza all’accompagnamento al lavoro dei giovani. Alla Calabria sono state assegnati, dal Governo, 67 milioni di euro. La prima azione che verrà proposta riguarderà un percorso integrato con misure di tirocinio, mobilità geografica e bonus assunzionale. La Regione si prefigge di: attuare percorsi integrati, mirandoli alle opportunità formative e occupazioni legate alle peculiarità del territorio; coinvolgere, attraverso una “cabina di regia”, le associazioni datoriali e sindacali per individuare settori e priorità per indirizzare le misure previste. Per agevolare l’attuazione del Piano la Giunta regionale, attraverso la concertazione con le parti sociali e istituzionali, ha adottato provvedimenti in materia di lavoro ritenuti indispensabili:l’approvazione delle nuove linee guida in materia di tirocini, recependo le indicazioni della conferenza unificata Stato-Regioni; l’approvazione dei regolamenti sulle tre tipologie di apprendistato in ossequio alle disposizioni del decreto legislativo n.167/2011. “In questi mesi non andremo in vacanza – ha dichiarato la Presidente f.f. Stasi – c’è un forte impegno e la massima coesione di tutta la Giunta regionale, soprattutto per proseguire e concludere il programma voluto dal Presidente Scopelliti. In campo occupazionale, anche alla luce dei recenti dati Istat, contiamo di dare sempre maggiori risposte ai nostri giovani e alle famiglie”. “Stiamo creando le condizioni per una ripresa del mercato del lavoro –  ha dichiarato l’Assessore Salerno – in un momento di difficoltà. In Calabria abbiamo 24.000 percettori di ammortizzatori sociali. Il piano ‘Garanzia giovani’ è una grande occasione che non vogliamo sprecare”. “Il nostro ruolo è quello di collaborare fattivamente con le istituzioni, offrendo risposte e strumenti in un settore molto delicato come quello del lavoro – ha dichiarato il commissario di Calabria Lavoro Pasquale Melissari – dopo l’esperienza di ‘Enter work’ che ci ha consentito di monitorare le esigenze del territorio, con ‘Garanzia giovani’ puntiamo ad incidere su specifiche misure”. m.v. (694) Si intensificano in Calabria le presenze di turisti stranieri. Fedele: ”Premiati gli sforzi dell’ex Presidente Scopelliti ed il lavoro del Dipartimento Turismo”. Sono numerosi i turisti stranieri che, in queste settimane, sono atterrati presso gli aeroporti di Lamezia Terme e Reggio Calabria. Si tratta, principalmente, di vacanzieri provenienti dalla Germania che soggiornano soprattutto nell’area del vibonese. Il Dipartimento Turismo ha intensificato sin dallo scorso inverno i contatti con il principale tour operator, F.T.I. consolidando ulteriormente la programmazione che già da anni l’operatore effettua nella nostra regione. A questo si aggiunge il volo charter settimanale che da Vienna, già dallo scorso 15 maggio, atterra all’aeroporto dello stretto con circa 150 turisti a bordo i quali soggiornano nelle strutture della costa ionica reggina e nel vibonese. Per la provincia di Vibo è partita anche la programmazione per gli arrivi dalla Russia e dalla Repubblica Ceca. In base a quanto riferiscono gli uffici del Dipartimento Turismo siamo ad oggi al 30% degli arrivi della stagione 2014 il cui picco ci sarà ad agosto. “In questi giorni decine di bus affollano il  lungomare di Reggio provenienti dal vibonese. Gli sforzi compiuti dall’ex Presidente Giuseppe Scopelliti sono visibili – evidenzia l’assessore ai Trasporti Luigi Fedele. La campagna di comunicazione effettuata nei mesi scorsi, gli accordi con alcune compagnie aeree ed il sostegno al marketing in favore dei tour-operator si sono rivelati vincenti. Oggi stiamo raccogliendo un risultato importante, frutto di un lavoro lungo e meticoloso che Scopelliti, coadiuvato dagli uffici del Dipartimento Turismo, ha avviato. Si tratta, chiaramente, di un progetto più ampio che coinvolge l'intero territorio calabrese, riteniamo infatti fondamentale rafforzare l'offerta dei nostri aeroporti e di tutte le destinazioni turistiche calabresi”. m.c.

 

 

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Regione Calabria: Minasi “Solidarietà al Sindaco di Ferruzzano, Marisa Romeo”

(692) “Purtroppo ci ritroviamo, ancora una volta, a dover registrare un ennesimo episodio intimidatorio all'indirizzo di un amministratore locale. Un vile gesto che, oggi, è andato a minare la serenità di Marisa Romeo, sindaco di Ferruzzano.

 

Ovviamente al Primo cittadino rivolgo incondizionata solidarietà, ma oltre la vicinanza ed un ulteriore attestato di stima per il lavoro svolto a beneficio della sua comunità, non posso che esprimere profonda amarezza sia per il grave atto subito, sia  perché quanto accaduto incrementa, nostro malgrado, l'ormai troppo lungo elenco di sindaci ed amministratori che vedono il loro percorso istituzionale contraddistinto da episodi deprecabili. Certe azioni, volte a turbare il corretto andamento democratico di un Ente, colpiscono un intero territorio ed i suoi abitanti e non solo la singola figura. Colpiscono un percorso improntato all'impegno ed all'abnegazione che, spesso, è scandito da difficoltà oggettive ed ancor più sentite in piccole realtà. Il Governo dovrebbe, a questo punto, mettere in atto indirizzi precisi e netti affinché in questi territori sia ancor più forte la presenza dello Stato. Ciò che le cronache ci consegnano, infatti, non è rappresentato da singoli episodi, ma tracciano una vera e propria emergenza alla quale bisogna contrapporre delle concrete iniziative di tutela”. *Consigliere regionale.

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Regione Calabria: Minasi e Albano “Rammarico per la mancata votazione sulla doppia preferenza”

(690) “Registriamo con grande rammarico la presa di posizione del Consiglio Regionale che ha mancato la votazione inerente l’emendamento sulla doppia preferenza di genere da noi redatto”.

 

E’ quanto dichiarano i consiglieri regionali Tilde Minasi e Gabriella Albano a margine del dibattito sulla riforma elettorale. “La massima assemblea calabrese – precisano – ha perso una valida occasione per rendere tangibile il concetto di partecipazione femminile alla sfera istituzionale della nostra regione. Anche l’opposizione che, in aula, ha posto la questione quale indispensabile per un’adeguata presenza delle donne in seno al consesso, non ha votato la proposta quando era possibile farlo nel corso dei lavori della Commissione competente, così come evidenziato dal presidente Caputo. Però gli stessi colleghi di minoranza hanno usato strumentalmente l’argomento proprio oggi, attraverso la proposta del consigliere Naccari. I concetti, spesso espressi da tanti consiglieri, sono dunque rimasti tali, poiché non si è inteso intraprendere un percorso che consentisse, appunto, un migliore accesso alle cariche elettive delle donne in piena armonia con l’ordinamento costituzionale, la legislazione ordinaria in materia (legge n. 215 del 2012) oltre che con la previsione statutaria.  Soprattutto, l’assise regionale non ha fornito una legittima risposta a tutti coloro che hanno sottoscritto un progetto normativo sviluppatosi, appunto, su un'iniziativa di natura popolare. Si tratta di oltre settemila nostri corregionali, i quali hanno evidentemente appoggiato la necessità di una rappresentazione democratica completa, che guardi, quindi, anche all'universo femminile.  Un argomento che ha suscitato,  a tutti i livelli del nostro assetto sociale, vivo interesse: un’attenzione manifestata, in maniera chiara e decisa, da larghi segmenti della nostra collettività. Segno, quest’ultimo, che la tematica appartiene ad un moto di pubblica opinione variegato e rientrante in eterogenee categorie della società.  Non possiamo perciò – concludono Minasi ed Albano – che accogliere, con amarezza, quanto prodotto durante la seduta di consiglio”. *Consiglieri regionali.

 

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Regione Calabria: la Intrieri dopo l’incendio al campo Rom di Cosenza “Il Sindaco vigili su interessi minorili”

(691) “Chiedo al sindaco di Cosenza arch. Mario Occhiuto di vigilare sugli interessi dei minori presenti al campo ROM d Cosenza.

 

Quei bambini, le cui condizioni umane determinano una grave violazione dei loro fondamentali diritti, oggi hanno subito un’ulteriore violenza. E’ importante garantire un immediato servizio di assistenza psicologica ai bambini campo Rom di Cosenza incendiatosi per aiutarli nella percezione dell’accaduto e del  futuro. Mi accerterò personalmente delle loro condizioni”. *Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza Regione Calabria.


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Regione Calabria: i comunicati stampa dell’1 giugno 2014

(687) Approvate dalla Giunta le Linee di indirizzo in materia di abilitazione e tenuta degli elenchi e professioni turistiche. La Giunta regionale, nel corso dell'ultima riunione, su proposta della Presidente f.f. Antonella Stasi, ha approvato le Linee d’indirizzo in materia di abilitazione e tenuta degli elenchi delle professioni turistiche.

 

L’obiettivo – si legge in una nota dell'ufficio stampa della Giunta – é quello di fornire alle Amministrazioni Provinciali indicazioni operative rispetto all’esercizio della competenza in materia di abilitazione alla professione di Guida turistica e di Accompagnatore turistico nonché la tenuta degli elenchi secondo le deleghe conferite loro con L.R. n. 34/2002, ex art. 54. Attraverso queste norme, coerentemente a quanto previsto dal Dlgs. n.79/2011 – Testo Unico in tema di Ordinamento e Mercato del  Turismo, dall’art. 3 della Legge 6 agosto 2013, n. 97, recante Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea – Legge europea 2013, si intendono chiarire le condizioni per l'esercizio dell'attività professionale e fissare i criteri e le modalità di presentazione della SCIA e del rilascio e rinnovo del tesserino di riconoscimento ed illustrare i principi e coordinare le procedure per il conseguimento e il riconoscimento dell’abilitazione alla professione di Guida turistica e di  Accompagnatore turistico. "Finalmente – dichiara la Presidente f.f. Antonella Stasi – la Regione Calabria si è dotata,nelle more di una legge organica in materia, di una norma che consente a centinaia di giovani di accedere all’abilitazione di una professione ritenuta strategica per lo sviluppo del turismo sul territorio. Numerose organizzazioni di viaggio nei mesi scorsi hanno chiesto con forza alla Regione di colmare un vuoto legislativo causato dalla L.R. n. 8/2008. Non era affatto semplice procedere ad approvare una norma che da anni è in discussione sui tavoli tecnici nazionali in forza di una direttiva europea a cui gli stati membri devono dare attuazione in tempi brevi. Infatti, proprio in questi giorni – aggiunge Antonella Stasi – é stato costituito il tavolo tecnico nazionale di lavoro Stato-Regioni, dove sarà presente anche la Calabria con il dirigente del settore del Dipartimento Turismo assieme alla Regione Veneto. Il tavolo servirà per definire la figura nazionale di guida turistica, l’individuazione dei criteri di definizione dei siti turistici anche in funzione della tutela dei professionisti che hanno già acquisito l’abilitazione, nonché la valutazione dei requisiti e delle modalità di acquisizione dell’abilitazione  alla luce del disposto del D.L. turismo approvato giorni fa dal Governo, che dispone l’acquisizione della relativa intesa entro ottobre 2014". Infine, in merito alle condizioni per l’esercizio delle attività professionali di Guida e Accompagnatore turistico,nelle more dell’approvazione della legge organica, possono esercitare i seguenti soggetti: a) coloro i quali hanno conseguito o conseguono l'abilitazione in Calabria e in possesso di regolare tesserino di riconoscimento; b) quelli  già abilitati all'esercizio di tali professioni in altre regioni italiane in possesso di regolare tesserino di riconoscimento; c) i cittadini dell’UE, legalmente stabiliti in uno Stato membro, che, ai  sensi della direttiva n. 2005/36/CE recepita con Dlgs. n. 206/2007,  prestano i  propri servizi temporaneamente e occasionalmente avvalendosi del proprio titolo professionale di origine. Tutti questi soggetti  possono esercitare le attività professionali sia nella forma di lavoro autonomo sia in qualità di lavoratore subordinato con regolare contratto. m.c.

 

 

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Regione Calabria: Pacenza “Le primarie via più idonea a ricompattare il centrodestra”

(688) “Le primarie o qualsiasi altro strumento di consultazione sono la via più idonea a ricompattare il centrodestra calabrese in vista delle prossime elezioni regionali”. Così il presidente della III Commissione Sanità Salvatore Pacenza in merito al dibattito apertosi sull’argomento in Calabria.

 

“I risultati delle elezioni europee – commenta l’onorevole Pacenza – sono servite anche ai partiti per comprendere quale sia il gradimento degli elettori nei propri confronti. Ebbene, questa considerazione impone a tutto il centrodestra calabrese di ripartire dalla base e coinvolgere i militanti e i simpatizzanti nelle scelte importanti che riguardano il loro futuro. Per tanto, si svolgano pure i congressi a livello locale, ma su base regionale è importante consultarsi con l’elettorato in vista della difficile competizione che il centrodestra dovrà affrontare. È ormai risaputo che i cittadini votano ed esprimono una data preferenza quando i candidati non sono calati dall’alto e quindi imposti al momento dell’elezione. Scegliere i candidati nel chiuso di una stanza potrebbe essere un errore letale che potrebbe costare assai caro al centrodestra durante le prossime elezioni regionali. Concordo, dunque, con quanto sostenuto dalla coordinatrice regionale di Forza Italia Jole Santelli e dal vice presidente dei senatori di FI Maurizio Gasparri circa la necessità di una più ampia partecipazione alla stesura del programma e alla scelta dei candidati, a consiglieri e presidente. La quotidianità e le contingenze dei calabresi impongono di misurarsi e confrontarsi prima delle elezioni anche al di là di quelli che sono gli appartenenti e i simpatizzanti del proprio partito. In conclusione è necessario a mio avviso verificare la congruità delle indicazioni effettuate da uno schieramento rispetto all’elettorato di riferimento. Da qui la necessità di consultare la base”. *Presidente III^ Commissione "Sanità, Attività sociali, culturali e formative" Regione Calabria.

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 30 maggio 2014

(682) L’assessore Caligiuri è intervenuto al convegno "Senza freni. Per una ripresa a trazione meridionale". L’assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri nell’introdurre i lavori del convegno "Senza freni.

 

Per una ripresa a trazione meridionale", che si è svolto, questa mattina,  a Soveria Mannelli, nella sede della Casa editrice  Rubbettino, ha dichiarato che "bisogna partire dal significato delle parole e quindi dalla scuola, per promuovere il cambiamento". “La questione meridionale – ha detto ancora Caligiuri nel suo articolato intervento – non si può ridurre solo a un problema di risorse economiche o di efficienza istituzionale: non sono le analisi che mancano ma le soluzioni e soprattutto, storicamente, le classi dirigenti". All’iniziativa, divisa in tre sessioni: Il divario, le sfide, il sogno, promossa dalla Rubettino e dalla Fondazione Carical, hanno relazionato l’amministratore delegato  della Casa editrice Florindo Rubbettino ed il presidente della Carical Mario Bozzo. Sono inoltre intervenuti i professori Paolo Savona, Beniamino Quintieri, Guido Pescosolido, Vittorio Daniele e Massimo Lo Cicero, il presidente della Fondazione per il Sud Carlo Borgomeo, il presidente di Harmont & Blaine Domenico Menniti, il presidente della Svimez Adriano Giannola. Ha coordinato il direttore de "Il Mattino" Alessandro Barbano. p.g. (683) La Giunta  ha approvato la legge di assestamento del bilancio. La Giunta regionale si è riunita sotto la presidenza della Presidente f.f. Antonella Stasi – informa una nota dell’Ufficio stampa  – con l’assistenza del Dirigente generale Francesco Zoccali. I lavori si sono aperti alle 15,10 e si sono conclusi alle 19,20. Su proposta della Presidenza si è dichiarata la decadenza di Gianfranco Scarpelli da direttore generale dell’Asp  Cosenza ai sensi dell’art. 3 bis, comma 7 del d.lg. 502/92. Allo stesso tempo è stato nominato direttore  generale della stessa Asp Alessandro Moretti. Su proposta dell’assessore ala Lavoro Nazzareno Salerno, nell’ambito delle misure di contrasto alla crisi economica, è stato approvato il Piano di reinserimento occupazionale 2014, in base all’art. 2, comma 1, l.r. 15/2008. È stata anche approvata la rimodulazione del Fondo Fas per lo sviluppo della coesione assegnato dal Cipe. Inoltre sono stati approvati gli indirizzi operativi per la regolamentazione della gestione dello stato di disoccupazione nel sistema regionale dei servizi per l’impiego. Su proposta dell’assessore all’Agricoltura Michele Trematerra è stato deliberato il piano della foretazione 2014. Su proposta dell’Assessore al Bilancio Giacomo Mancini è stato approvato il disegno di legge che prevede l’assestamento del Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2014 e di quello pluriennale 2014-2016 che ora passa all’esame del Consiglio regionale. E’ stata anche deliberata l’utilizzazione dei fondi previsti per il pagamento dei debiti pregressi e sono state autorizzate una serie di variazioni di bilancio. Su proposta dell’Assessore alla Cultura Mario Caligiuri è stato avanzato alla competente commissione consiliare il riconoscimento, in base alla legge regionale, della “Biblioteca delle donne” di Soverato quale biblioteca di carattere locale. Sempre su proposta dell’Assessore Caligiuri si sono orientate le economie del progetto “Sensi contemporanei”, svolto tra la Regione ed il Ministero dello Sviluppo Economico, sull’identità visiva del Museo della Sibaritide. o.m. (684) Dichiarazione Stasi. “Il Presidente (f.f.) della Giunta regionale Antonella Stasi precisa che prima della riunione odierna dell'esecutivo, l'ex Presidente Giuseppe Scopelliti, giá a palazzo Alemanni per recuperare i propri oggetti personali, ha salutato gli ex assessori ed é andato via. Solo successivamente hanno avuto inizio i lavori di Giunta, conclusi intorno alle 19 e 20. Appare pertanto non corrispondente al vero la ricostruzione del segretario del Pd Magorno il quale cita fatti, persone e circostanze senza alcun fondamento”. m.c. (685) Il Sottosegretario Dima interviene sul soccorso del pilota dell’ultraleggero precipitato ieri nell’area del monte Sparviere. Il Sottosegretario alla Protezione Civile Giovanni Dima – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – interviene sulle operazioni di soccorso del pilota del velivolo ultraleggero da turismo precipitato ieri nell’area del monte Sparviere, sul massiccio del Pollino, al confine tra la Calabria e la Basilicata. “Desidero esprimere i miei complimenti – ha affermato il Sottosegretario Dima – agli uomini che si sono adoperati per soccorrere il pilota del velivolo decollato ieri pomeriggio da Sibari verso Potenza e precipitato nell’area del Monte Sparviere. I carabinieri e gli uomini del Soccorso Alpino ‘Squadra Cerchiara’ sono riusciti, nella notte di ieri, ad individuare l’ultraleggero ed il pilota dello stesso, ferito non gravemente. Dopo essere stato stabilizzato, il pilota di nazionalità tedesca è stato imbarcato su un elicottero della Protezione Civile regionale e trasportato all’ospedale di Cosenza. Desidero ringraziare gli uomini della sala operativa del Soccorso Aereo dell’Aeronautica Militare di Poggio Renatico, che hanno coordinato le operazioni, così come il Presidente regionale del Soccorso Alpino Luca Franzese, i Carabinieri di Cerchiara, gli uomini del 118 e il personale della Protezione Civile, che ha anche messo a disposizione i propri mezzi. Sono molto contento che il pilota del velivolo non abbia riportato gravi conseguenze in seguito all’impatto – conclude il Sottosegretario regionale alla Protezione Civile Giovanni Dima –  e mi preme sottolineare l’efficienza e la tempestività delle operazioni, ennesima dimostrazione dell’affidabilità del sistema calabrese”. p.m.   

 

 

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Regione Calabria: Pacenza “Referendum: attenzione a chi e a come propone e riforme”

(686) “Immigrazione e lavoro sono certamente due tematiche che meritano un maggiore approfondimento legislativo da parte dell’Italia, ma attenzione a chi e a come propone di riformarle”. Così il presidente della III Commissione Sanità Salvatore Pacenza in merito alla decisione di Forza Italia di firmare due dei sei referendum promossi dalla Lega Nord.

 

“Alla luce del confronto in atto tra Salvini e Le Pen – spiega l’onorevole Pacenza – è opportuno che Forza Italia prenda chiaramente e senza alcuna ambiguità le distanze da idee e visioni sulle prima tematica (immigrazione) che nulla hanno a che fare con la nostra storia, i nostri valori e la nostra linea politica. Mi riferisco ai sentimenti razzisti, che molto spesso scadano nella xenofobia, da parte di questi due movimenti reazionari che adesso sono numericamente rappresentati nel Parlamento europeo. Condivido appieno quanto sostenuto al riguardo dal vice coordinatore di FI Giuseppe Galati che ha richiamato il partito a rimarcare il suo programma liberale e moderno che conduce alla crescita e all’occupazione attraverso il rinnovamento dell’architettura istituzionale dello Stato, attraverso una nuova idea di Europa che guardi a politiche di investimento per la ripresa. Questa è l’Europa che vuole Forza Italia e questo è quanto dobbiamo spiegare ai cittadini che sottoscriveranno i referendum sulla base dell’adesione da noi fornita. Il dibattito apertosi all’interno del partito, suggerito proprio dalla sottoscrizione dei due referendum, richiama il presidente Berlusconi ad un rinnovamento meritocratico della propria dirigenza. In questo momento, infatti, militano tra le fila di Forza Italia donne e uomini che possono rispondere a quelle esigenze di ricambio generazionale richiesto dall’elettorato dei moderati, Mi auguro che tutto ciò non venga frainteso dal presidente Berlusconi, ma che possa servire da attrattiva per la ricostruzione del partito dei moderati italiani”. *Presidente III^ Commissione "Sanità, Attività sociali, culturali e formative" Regione Calabria.

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 29 maggio 2014

(677) La Consigliera di Parità Ciarletta ha scritto alla Ministra Lanzetta sulla questione del taglio al Fondo Nazionale per le Consigliere di Parità. La Consigliera di Parità Stella Ciarletta ha scritto alla Ministra Maria Carmela Lanzetta per sottoporre alla sua attenzione – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – la questione del taglio al Fondo Nazionale per le Consigliere di Parità

 

e chiedendo un impegno diretto per le politiche del lavoro femminili in Calabria. Segue il testo. “Cara Ministra Lanzetta, conoscendo la attenzione che contraddistingue il Suo lavoro nei confronti del Sud ed, in particolare della Calabria, con questa mia nota vorrei metterLa a conoscenza delle difficoltà in cui lavorano le consigliere di parità. Come Lei ben sa, la Rete delle consigliere è un organismo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che funziona da coordinamento per le consigliere dei diversi territori (Nazionale, Regionali e Provinciali). E proprio come Rete si sta producendo un documento condiviso che presto sarà inviato ai ministeri competenti per denunciare il disagio in cui le consigliere operano. La mia lettera vuole essere, invece, un appello alla Sua sensibilità perché possa prendere a cuore questo importante problema. Il Codice Pari Opportunità prevede lo stanziamento di un Fondo Nazionale per le attività delle consigliere di parità, che di anno in anno, negli ultimi tempi è stato sistematicamente ridotto. Questo non ha mai impedito, malgrado le crescenti difficoltà, alle consigliere di svolgere i compiti di promozione delle pari opportunità sul lavoro e di lotta alle discriminazioni. Tuttavia, la situazione oggi è diventata insostenibile. Alla fine del 2013 è circolata una bozza di riparto del Fondo relativo alle risorse per all'anno 2013 (perché si viaggia sempre con un anno di ritardo!) assolutamente inaccettabile, dove alla Calabria venivano assegnati 1.875,87 euro da destinare alle attività di tutte le consigliere, regionali e provinciali, con la previsione di una indennità mensile pari, rispettivamente, a 16 e 12 euro mensili lorde. Il Fondo ammontava a  315.000 euro, di cui oltre l'80 percento veniva riservato alle regioni a statuto speciale. Dopo essere riuscite a bloccare questo provvedimento in Conferenza Unificata Stato Regioni, ad oggi non si sa più che fine abbia fatto. Attualmente siamo nella condizione di non conoscere l’eventuale dotazione per l’anno 2013, né i criteri di riparto dello stesso tra le regioni. Sono preoccupata, cara Ministra, perché fino ad oggi la consigliera di parità, nel nostro territorio, ha  rappresentato un punto di riferimento per tutte le donne discriminate sul lavoro, in un contesto di sostanziale inerzia delle politiche territoriali di genere di fronte ad un fenomeno  dilagante di disoccupazione femminile, di precariato nella migliore delle ipotesi e quasi sempre di lavoro nero sottopagato. Personalmente ho ricevuto centinaia di casi e grazie alla legittimazione ad agire in giudizio, che è specifica del ruolo che rivesto, ho assistito diverse lavoratrici arrivando a sentenze importanti, di cui ho avuto l'onore di metterLa già a conoscenza.  Ma adesso anche questa azione di tutela viene messa in discussione. Aldilà degli aspetti economici paradossali che ci sono riservati, per i quali siamo noi le prime lavoratrici ad essere discriminate, quello che oggi sono a denunciare con questa lettera è il sostanziale annientamento allo stato di ogni possibilità di continuare a lavorare. Ho dovuto rinunciare a iscrivere a ruolo due importanti casi di discriminazioni collettive ed una individuale perché il contributo unificato da versare per queste tipologie di cause è di 1800 euro ciascuna! Anche questo a mio avviso è un paradosso, perché le cause di discriminazioni dovrebbero essere, invece, esenti per materia da qualsiasi contribuzione fiscale. Mi sembra evidente che dietro lo svuotamento delle risorse, si annidi un pericoloso processo culturale di svalutazione del ruolo degli organismi di parità e di conseguenze delle politiche di genere. E questo avviene in un momento storico di grande difficoltà per le donne, nel quale invece la politica, la Bella Politica, dovrebbe capire che queste sono le migliori risorse su cui investire per il futuro della Calabria e di tutto il Paese. Sono preoccupata, cara Ministra, e per la prima volta condivido pubblicamente questo sentimento perché ripongo fiducia nella Sua figura istituzionale e nella Sua sensibilità di donna calabrese. Mi auguro che questo appello venga colto per quello che è: non sono con il cappello in mano a chiedere risorse, consapevole delle difficoltà che il Governo affronta in questo momento, ma denuncio un calo di attenzione istituzionale su una questione fondamentale quale quella delle politiche di pari opportunità, chiedendoLe un impegno diretto e concreto per  il lavoro delle donne e per quelle calabresi in particolare”. g.m. (678) Il quotidiano britannico “The Indipendent” ha pubblicato un lungo servizio sulla proposta di legge regionale dell’Assessore Caligiuri. L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha reso noto che “la Regione Calabria viene citata come esempio positivo nel Regno Unito”. Il quotidiano “The Indipendent” ha pubblicato infatti – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – un lungo servizio giornalistico a firma di Lizzie Dearden sulla proposta di legge regionale avanzata dall’assessore alla Cultura della Regione Calabria Mario Caligiuri e approvata dalla Giunta Regionale. Un libro letto in cella significa tre giorni di pena in meno, fino ad un massimo di 48 all'anno: questa l'idea che ha suscitato l'interesse dei sudditi di Sua Maestà, alle prese con un dibattito molto serrato sulle nuove disposizioni sul carcere duro messe in atto dal governo Cameron, che di fatto limitano il consumo di libri nelle carceri britanniche vietando l’invio ai detenuti di pacchi e soldi. La notizia à stata diffusa da www.mmasciata.it, giovane start up giornalistica indipendente promossa in Calabria. g.m. (679) Precisazione del Dipartimento ambiente sullo smaltimento dei  rifiuti di Reggio Calabria. Il Dipartimento regionale all’ambiente mette in evidenza – tramite un comunicato dell’ufficio stampa della Giunta – che i problemi che si sono determinati, nei giorni scorsi, per la raccolta dei rifiuti solidi urbani nella citta di Reggio Calabria sono riconducibili all’organizzazione dell’amministrazione comunale. Infatti, a causa della chiusura, per qualche giorno, dell’impianto di Pianopoli una parte dei rifiuti è stata regolarmente smaltita nella discarica di Sambatello. Pertanto si precisa che: “l’impianto reggino di Sambatello ha accettato regolarmente i rifiuti sino allo scorso 19 maggio allorquando non è stato possibile, per meri problemi tecnici, conferire nella discarica di Pianopoli. Il 23 maggio scorso, dopo meno di tre giorni, i conferimenti in discarica sono ripresi regolarmente. E la città di Reggio ha, comunque, usufruito della possibilità di scaricare i rifiuti sin dal pomeriggio del 22 maggio, per un quantitativo pari a circa 80 tonnellate. Pertanto, nei giorni di chiusura dell’impianto la città non ha potuto conferire circa 850 t. di rifiuto ed ha comunicato che la spazzatura depositata  lungo le vie cittadine era di circa 2000 tonnellate. Ne discende, quindi,  che le problematiche reggine non possono che essere ricondotte alla non ottimale organizzazione del servizio di raccolta cittadino. Peraltro, dopo il 23 maggio, il comune poteva scaricare presso l’impianto di Sambatello, nel quale in tale periodo non si è mai verificato alcun problema, fino a 350 t al giorno ma, di fatto, non ha quasi mai superato la media ordinaria di 220 t, con la conseguenza che i rifiuti continuano a rimanere indiscriminatamente depositati nel tessuto urbano”. p.g. (680) È stato pubblicato il bando per il microcredito scoiale ai pescatori calabresi. Sul Burc n. 23 del 26 maggio scorso è stato pubblicato il bando per il microcredito sociale ai pescatori iscritti a "Gente di Mare". Il bando  – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – è stato  predisposto da Fincalabra.  I soggetti interessati dovranno indirizzare le richieste di finanziamento compilando ed inviando on line la richiesta di agevolazione disponibile sul sito internet www.fincalabra.it. L’assessore all’agricoltura Michele Trematerra specifica che “il settore servizi di sviluppo agricolo fitosanitario e valorizzazione patrimonio ittico e faunistico ha approvato un avviso pubblico per la concessione di garanzie sui prestiti e favore degli addetti alle attività di pesca calabresi iscritti nel registro–matricola ‘Gente di Mare’. Siamo ben consapevoli – sottolinea l’assessore Trematerra – del momento di forte crisi che i pescatori calabresi e le loro famiglie stanno attraversando e delle gravi difficoltà che hanno per quanto riguarda l’accesso al credito. Perciò, per supportare questi lavoratori abbiamo previsto un programma speciale di microcredito sociale che, attraverso interventi di salvataggio, ristrutturazione e risanamento aziendale, possa mitigare gli effetti disastrosi della crisi economica,  mettendo i pescatori calabresi e le loro famiglie, nella condizione di affrontare i propri bisogni primari, di evitare rischi di elusione sociale e di favorire il ripristino della redditività ed il mantenimento dei livelli occupazionali. L’intervento – spiega l’esponente della Giunta –  prevede una garanzia pubblica fino all’80% del finanziamento bancario per crediti di emergenza, che riguardino la casa, la salute, il lavoro, l’istruzione ed i beni essenziali della vita familiare dei pescatori. L’obiettivo è di  favorire la realizzazione di progetti di vita familiare volti a sviluppare e migliorare condizioni sociali, economiche e lavorative delle famiglie che hanno evidenti difficoltà di accesso al credito bancario. La dotazione finanziaria – dichiara infine Trematerra – al momento disponibile per questo bando ammonta a 150.000 euro; l’ulteriore importo di 350.000 euro verrà trasferito a Fincalabra non appena sarà reso disponibile al pertinente capitolo di bilancio 22060104”. p.g. (681) Pubblicate le graduatorie definitive del Programma apistico 2013/2014. È stata approvata la graduatoria definitiva  per l’accesso ai benefici previsti dal finanziamento del Programma apistico 2013/2014. Come da decreto ministeriale – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta -, ed in ragione del numero degli alveari regionali censiti, il valore complessivo del finanziamento ammonta a 308 mila euro. Compiacimento è stata espresso dall’assessore regionale all’agricoltura Michele Trematerra che parla di “concreto sostegno ad oltre 70 aziende regionali per migliorare la qualità e la commercializzazione dei prodotti dell’apicoltura”. “Il settore apistico calabrese – evidenzia ancora Trematerra – è in grande sviluppo. Il Dipartimento agricoltura per valorizzare le molteplici potenzialità di questo comparto intende riservargli la giusta attenzione e l’adeguato supporto attraverso la nuova programmazione 2014/2020 dei fondi comunitari”. La graduatoria è stata suddivisa per azioni e sottoazioni, ed è consultabile sui siti internet www.calabriapsr.it e www.assagri.regione.calabria.it. Per quanto riguarda l’azione E “Misure di sostegno per il ripopolamento del patrimonio apistico comunitario”  –  sottoazione  E1 “Acquisto di sciami e api regine”, da istruttoria sono state ammesse a finanziamento 44 aziende; per l’azione F “Collaborazione con organismi specializzati per la realizzazione dei programmi di ricerca” – sottoazione F1 “Miglioramento qualitativo del miele mediante analisi fisico – chimiche e microbiologiche, studi ti tipizzazione in base all’origine botanica e geografica”, saranno finanziate 2 aziende; per l’azione A “Assistenza tecnica e formazione professionale degli apicoltori” – sottoazione A.1.2 “Corsi di aggiornamento e formazione rivolti ai privati”, saranno supportate 3 aziende; per l’azione A – sottoazione A.3 “Azioni di comunicazione”  1 azienda; per l’azione B “Lotta alla varroasi” ed in particolare la sottoazione B2 “Indagini sul campo finalizzate all’applicazione di strategie di lotta alla varroa, caratterizzate da basso impatto chimico sugli alveari”, 1azienda; per la sottoazione B3 “Acquisto di arnie con fondo a rete”, sono risultate finanziabili 14 aziende; per l’azione C “Razionalizzazione della transumanza”  –  sottoazione C.2 “Acquisto attrezzature per l’esercizio del nomadismo”, saranno supportate 6 aziende. Si precisa che eventuali risorse aggiuntive assegnate dal Mipaaf, nonché derivanti da economie e/o revoche, potranno essere utilizzate per lo scorrimento delle graduatorie. p.g.

 

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 28 maggio 2014

(671) Raggiunto l’accordo Mipaaf – Regioni sulla Politica Agricola Comune 2014/2020. Soddisfatto l’Assessore Trematerra. L’Assessore regionale all’Agricoltura, Foreste e Forestazione Michele Trematerra rende noto con soddisfazione che si è chiusa la trattativa tra le regioni italiane ed il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali che riguarda la Pac, la Politica Agricola Comune 2014/2020,

 

che vale complessivamente 18 miliardi e 500 milioni di euro. L’esponente della giunta regionale, ha preso parte alla riunione romana – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – con il Ministro Maurizio Martina e gli Assessori all’Agricoltura di tutte le regioni italiane. Le risorse destinate alla Regione Calabria ammontano mediamente a 245 milioni annui per complessivi 1 miliardo e 223 milioni. “Siamo soddisfatti dell’accordo raggiunto con il Mipaaf – ha affermato l’Assessore Trematerra – anche se consapevoli che la Calabria avrebbe  meritato qualcosa in più. Ma sarebbe insensato non tener conto della notevole riduzione delle risorse  assegnate al sistema di pagamenti diretti rispetto alla programmazione 2007/2013. Adesso, attraverso le risorse a noi assegnate, e dopo un’analisi ed una riflessione accurata, siamo pronti a compiere scelte che dovranno essere fondamentali per il futuro prossimo dell’agricoltura calabrese, puntando a rafforzare alcuni tra i settori che riteniamo strategici per l’intera economia della nostra regione. Riteniamo rilevante, inoltre, il ruolo centrale che questo accordo assegna all’incentivazione dell’occupazione giovanile, così come la particolare attenzione riservata alle zone di montagna o comunque svantaggiate. Per quanto ci riguarda – ha precisato l’Assessore – siamo nella fase più delicata della nuova programmazione dei fondi comunitari, alla quale ci stiamo dedicando anima e corpo, per presentare al più presto alla Commissione Europea un programma che sia efficace, snello ed attento alle istanze dei nostri territori e del mondo rurale calabrese”. L’intesa è stata raggiunta sul testo base del Ministero, assumendo le modifiche unitarie proposte dalle Regioni. Tra le principali decisioni prese, la ripartizione degli aiuti accoppiati, per i quali è stata fissata una quota all’11%, pari a oltre 426 milioni di euro. I settori sui quali sono state concentrate le risorse sono: zootecnia da carne e da latte, piano proteico e seminativi, olivicoltura. "È proprio quest'ultimo  un settore per il quale ci aspettavamo delle risposte –  ha aggiunto Trematerra – che, seppur non nella misura adeguata, sono arrivate dalla conclusione delle trattative". Molta attenzione è stata rivolta ai giovani ed all’occupazione: per incentivare il lavoro giovanile, è prevista la maggiorazione degli aiuti diretti nella misura del 25% per i primi 5 anni di attività per le aziende condotte da under 40, assicurando il livello massimo di plafond disponibile che ammonta a circa 80 milioni di euro. "Si tratta –ha proseguito Trematerra – di una risposta importante alle aspettative di una regione che crede e punta tantissimo sulla politica di ringiovanimento di un comparto caratterizzato da un'età media ancora troppo alta, nonostante i buoni risultati ottenuti con la programmazione 2007-2013”. Complessivamente l’accordo sugli aiuti accoppiati alle colture, considerando anche gli aiuti al settore zootecnico, porterà alla Calabria circa 42 milioni di euro annui. “La ripartizione degli aiuti accoppiati – ha puntualizzato Trematerra – consentirà alla nostra Regione di mitigare gli effetti negativi derivanti dalla riduzione delle risorse a livello comunitario. Infatti gli aiuti specifici all’olivicoltura, comparto particolarmente colpito dalla riforma, garantiranno mediamente un aiuto ad ettaro di circa 200 euro”. Anche le leguminose da granella ed il grano duro beneficeranno di aiuti accoppiati al fine di promuovere modelli gestionali virtuosi dal punto di vista ambientale, basati sulla alternanza delle colture. “Lavorando alacremente sulla definizione delle linee di intervento del secondo pilastro – ha concluso l’Assessore – sarà adesso possibile programmare un uso complessivo delle risorse del primo e del secondo pilastro in maniera coerente e sinergica per massimizzare i benefici per gli agricoltori calabresi". g.m. (672) Insediato il comitato per le celebrazioni sui 500 anni del cardinale Sirleto. L'assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri ha partecipato, questa mattina, a Catanzaro, nella sede del Dipartimento, all’insediamento del Comitato internazionale sui 500 anni della nascita del Cardinale Guglielmo Sirleto alla presenza del presidente Benedetto Clausi. Tre – informa una comunicato dell’ufficio stampa della Giunta – saranno le direzioni dell'attività: la scuola, il territorio con specifico riguardo alle diocesi e il mondo della ricerca. Tra le altre iniziative, verrà avviato, d'intesa con l'Ufficio scolastico regionale, un concorso sulla figura dell'uomo di Chiesa riservato alle scuole superiori della regione, accompagnato da una serie di conferenze. Inoltre, incontri verranno previsti, tra l'altro, sia a Guardavalle, comune natale di Sirleto, che a San Marco Argentano, dove fu vescovo. Si intende anche organizzare un convegno scientifico internazionale a Roma sulla figura dell'illustre calabrese, coinvolgendo anche la Biblioteca Apostolica Vaticana e la Regione Lazio. p.g. (673) L’Assessore Pugliano ha incontrato i bambini dell’Istituto comprensivo “via Roma-Spirito Santo” di Cosenza. Continua il tour degli incontri territoriali, organizzati dall'Assessorato alle Politiche dell'Ambiente della Regione Calabria, per diffondere tra i bambini della scuola calabrese le buone prassi al rispetto ed alla protezione dell'ambiente con una particolare attenzione alla necessità di ridurre la produzione dei rifiuti, attraverso la raccolta differenziata. L'ottavo incontro territoriale – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – che si è svolto a Cosenza, presso l'Istituto comprensivo "via Roma-Spirito Santo" ha avuto una prima fase didattico/formativa dedicata al rispetto ed alla salvaguardia dell'ambiente, affidata ai professionisti della Sial, che hanno lanciato un messaggio importante  “Madre Natura rappresenta la mamma di tutti noi, quindi dobbiamo rispettarla ed amarla”. Con argomenti semplici, i relatori della Sial hanno coinvolto gli alunni entusiasmandoli con dei giochi educativi e percorsi formativi, predisposti appositamente per instaurare nei bambini la consapevolezza che il nostro territorio e l'ambiente che ci circonda sono fondamentali per il nostro futuro. I bambini si sono divertiti con il gioco "Le 4R"( Riduzione, Riuso, Riciclaggio, Recupero energetico) con il quale si vuole insegnare come gestire i rifiuti domestici, trasformandoli da problema a risorsa. Al momento ludico/formativo, ha fatto seguito la presentazione di un questionario on-line sugli argomenti trattati, che i bambini compileranno a casa coinvolgendo le famiglie sulle tematiche affrontate e con il quale si potrà percepire il grado di educazione e di formazione sul tema del rispetto ambientale e della raccolta differenziata. Alla fine dei lavori è stato consegnato agli alunni un kit di cancelleria realizzato con materiale riciclato ed uno speciale Diploma che gli conferirà il titolo di "missionari dell'ambiente". m.v. (674) Fedele risponde alle dichiarazione del deputato Pd D’Attore sui tagli ai trasporti. L’assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta –  interviene nel merito delle dichiarazioni del deputato del Pd Alfredo D’Attorre sui presunti tagli dei collegamenti in Calabria. “Ci fa piacere – dichiara l’assessore Fedele – che l’onorevole D’Attorre, quale autorevole esponente del Partito Democratico nazionale ed ex Segretario regionale del partito in Calabria, si interessi in maniera così premurosa ai problemi dei trasporti calabresi, facendo riferimento nello specifico ai paventati tagli di alcuni collegamenti ferroviari. Purtroppo all’on. D’Attore mancano alcuni passaggi fondamentali che hanno contribuito in modo pesante a generare lo stato di cose nella nostra regione. Innanzitutto, vorrei ricordare al deputato piddino che una delle cause che hanno portato alla mancata approvazione  del decreto legge che decretava l’utilizzo di circa 60 milioni di euro da utilizzare per il risanamento del sistema dei trasporti in Calabria, è stato proprio l’ostruzionismo di alcuni autorevoli colleghi di partito dell’ex commissario calabrese del Pd.  Ed infatti – specifica Fedele – già da tempo il Ministro Lupi si è fatto portavoce delle istanze di questa terra, presentando più volte la norma che prevede l’autorizzazione alla Regione Calabria di utilizzare 60 milioni in totale di fondi Fas da ripartire per il 2013, per il 2104 e per il 2015 al fine di rimettere a punto la situazione economica dei trasporti calabresi, pesantemente colpita da una riduzione drastica dei finanziamenti statali e dall’impossibilità del bilancio regionale di sopperire a tutte le emergenze regionali. Questa linea d’intervento – chiarisce ancora l’esponente della Giunta regionale -, approvata tra l’altro dal Ministero dei trasporti e da quello dell’economia, è stata inspiegabilmente bloccata più volte in Consiglio dei Ministri dall’allora Ministro delle Regioni e attuale sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri, Graziano Del Rio. È inutile dire, quindi, che se questa resistenza non ci fosse stata la nostra regione non avrebbe subito alcun taglio ai collegamenti, anzi l’intero comparto si troverebbe in una situazione di grande tranquillità. Attualmente la norma in questione è stata nuovamente approvata dal Senato e adesso dovrà ottenere l’approvazione finale del Parlamento. Mi auguro, pertanto, che l’on. D’Attorre possa riscattare il mancato interessamento della sua forza politica, intervenendo in questa nuova fase presso i suoi colleghi di partito affinché si giunga ad una conclusione positiva della vicenda. Nel frattempo – afferma infine l’assessore Fedele – desidero rassicurare gli utenti calabresi perché la Giunta regionale sta cercando di individuare le risorse necessarie per scongiurare possibili tagli di servizi all’interno dell’assestamento di bilancio che da qui a qualche ora si andrà a discutere. Detto questo, però, è inimmaginabile pensare di evitare tagli e razionalizzazioni quando i fondi sono assolutamente insufficienti alle esigenze di mobilità di una regione. Da circa sette mesi, il mio assessorato è impegnato in una dura battaglia che mira all’approvazione della norma sul trasporto e proprio in queste ultime ore  ho investito della questione il neo Ministro degli affari regionali, Maria Carmela Lanzetta, che da calabrese ha bene inteso le reali necessità della regione in tema di trasporti”. p.g. (675) Pubblicata la graduatoria del progetto “Attiva l’innovazione” del bando CalabriaInnova. Sono 102 le aziende calabresi che hanno scelto di puntare sull’innovazione e di diventare più competitive, migliorando i prodotti e i processi della propria impresa. Sono 300, invece, i ricercatori e i laureati che aspirano a diventare imprenditori, trasformando i risultati del proprio studio in imprese di successo. Con la pubblicazione della graduatoria di Attiva l’Innovazione – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – il bando che sostiene i piani di innovazione delle piccole e medie imprese, a soli tre mesi dalla chiusura delle candidature, si conclude la prima fase dei bandi di CalabriaInnova. La comunicazione è avvenuta nel corso di una conferenza stampa alla presenza dell’Assessore regionale alla cultura e ricerca Mario Caligiuri e dai rappresentanti di CalabriaInnova Raffaele Fraudatario (responsabile servizi alle imprese) e Adriana Mazzei (responsabile nuove imprese). Attiva l’Innovazione andrà a finanziare, non solo l’innovazione delle imprese, ma anche l’intera economia della conoscenza regionale: l’intervento sostiene con un totale di circa sei milioni e duecento mila euro, i quasi nove milioni che le imprese investiranno per l’acquisizione di uno o più servizi per l’innovazione, dalle consulenze per migliorare prodotti o processi aziendali e nuovi materiali, alla sperimentazione o prototipazione di nuovi prodotti e spese per la brevettazione, la proprietà intellettuale e le certificazioni. Le 102 imprese che hanno ottenuto gli incentivi, su un totale di 160 partecipanti, sono per lo più aziende manifatturiere (41%), cui seguono le imprese operanti nei servizi (25%) e nell’ICT e telecomunicazioni (17%). Si tratta per il 65% di PMI provenienti dall’intero territorio calabrese con un’equilibrata distribuzione per provincia. Una testimonianza del lavoro capillare svolto in tutta la Calabria presso i Contact Point della Rete Regionale dell’Innovazione. Sono invece già in corso le prime fasi dei due avvisi TalentLab – startup e TalentLab -spin-off, i percorsi di pre-incubazione e assistenza di CalabriaInnova finalizzati a sostenere la nascita di nuove imprese innovative da parte di ricercatori e laureati calabresi. Attualmente 29 spin-off e 77 startup, già selezionati nei precedenti step, stanno seguendo il percorso di formazione personalizzato che trasformerà i progetti d’impresa in veri e propri piani di sviluppo aziendale. Il ciclo didattico spazia dalla cultura d’impresa, all’acquisizione di finanziamenti, dal mercato alla concorrenza e, infine, dal diritto industriale alla proprietà brevettuale. Il percorso prevede poi sessioni di approfondimento in base al settore di applicazione delle idee e un periodo di accompagnamento one-to-one con mentor ed esperti. Successivamente gli aspiranti imprenditori saranno invitati a candidare i piani d’impresa alla seconda fase del programma che prevede la concessione di incentivi in conto capitale (80% a fondo perduto) finalizzati all’avvio delle startup. Ogni idea potrà chiedere fino a un massimo di 200 mila euro. In Calabria, dunque, 102 imprese investiranno in innovazione con progetti di sviluppo che puntano ad accrescere la capacità competitiva e la solidità della propria strategia organizzativa. Al contempo si stima che nasceranno circa 100 nuove imprese altamente innovative e sostenibili sul mercato. Anche grazie a questi risultati CalabriaInnova, insieme alla Rete Regionale dell’Innovazione, ha in poco più di anno avviato un percorso virtuoso che sta portando la Calabria a guadagnare posizioni importanti nella classifica dell’Innovation Union Scoreboard, il rapporto della Commissione Europea che misura i tassi di innovazione dei Paesi europei. Nel rapporto 2014 la regione ha infatti centrato i parametri per diventare moderate innovator, lasciandosi alle spalle le regioni più arretrate d'Europa. “La Calabria ha puntato e sta puntando – ha dichiarato l’Assessore Caligiuri – sul terreno della ricerca da cui dipende la qualità del nostro futuro. Secondo un dato Istat la nostra regione è la prima tra quelle meridionali per i poli di innovazione. C’è stato un cambio di passo evidente in quest'ambito e, in controtendenza con quello che accade nel nostro Paese, qui stiamo avendo risultati significativi in tutte le direzioni. Come Regione, su indicazione programmatica del Presidente Scopelliti, abbiamo investito molto in questo settore e sono lieto che questa esperienza sia andata avanti molto positivamente. C’è stato il coinvolgimento delle università, delle imprese, dei  centri di ricerca e nei prossimi due anni saranno oltre mille i ricercatori che contribuiranno allo sviluppo della Calabria. Vorrei mettere in evidenza, inoltre, che dal momento dell'emanazione dei bandi a quello dell'assegnazione delle risorse siano passati circa due mesi”. “A soli due mesi dalla chiusura del bando Attiva l’innovazione – ha dichiarato Raffaele Fraudatario – la Regione Calabria ha pubblicato la graduatoria con le aziende, 102 per l’esattezza, che riceveranno gli incentivi di CalabriaInnova. Tra queste ci sono imprese del calibro di EuroPan, Fontana della Salute, Callipo, Gerardo Sacco. Le loro mission sono diverse, ma con obiettivo comune: migliorare i prodotti e i processi della propria impresa. – ha dichiarato Raffaele Fraudatario, responsabile team Servizi alle Imprese di CalabriaInnova e poi ha proseguito – L’avviso andrà a finanziare, non solo l’innovazione delle imprese, ma anche l’intera economia della conoscenza regionale: l’intervento sostiene con un totale di circa sei milioni e duecentomila euro, i quasi nove milioni che le imprese spenderanno per l’acquisizione di uno o più servizi per l’innovazione. In poche parole, l’avviso finanzia l’economia del futuro”. “CalabriaInnova sostiene, oltre alle imprese esistenti, anche laureati e ricercatori con idee innovative nel cassetto, che si vogliono misurare col fare impresa. Per questo motivo – ha dichiarato Adriana Mazzei – abbiamo pensato a due modelli come TalentLab spin-off e TalentLab startup, che possano dare loro proprio questa possibilità – ha commentato la responsabile del team Nuove Imprese di CalabriaInnova, Adriana Mazzei -. Abbiamo ottenuto un risultato straordinario di candidature che testimonia come la Calabria sia ricca di talenti ed eccellenze del campo della ricerca. Sono in corso le prime fasi dei due avvisi, articolati in percorsi di pre-incubazione e assistenza. Attualmente 29 spin-off e 77 startup, selezionati nei precedenti step, stanno seguendo il percorso di formazione personalizzato che trasformerà i progetti d’impresa in veri e propri piani di sviluppo aziendale. Al termie di questo percorso ipotizziamo di finanziare in tutto 18 spin-off della ricerca e circa 45 startup innovative”. m.v. (676) Dichiarazione della presidente facente funzioni Antonella Stasi. La presidente facente funzioni della Regione Antonella Stasi, partendo dai dati Istat sullo sviluppo economico, esprime le sue preoccupazioni per “un Mezzogiorno che perde più occupazione rispetto al Nord” e, rivolgendosi anche al presidente del Consiglio Matteo Renzi, segnala una serie di provvedimenti urgenti su cui puntare. “Finiti i comizi e le promesse elettorali – evidenzia la Stasi – si ritorna nella quotidianità, con una fotografia ancora più drammatica fornita dai dati resi noti oggi dall'Istat che segnalano che da un lato se la recessione forse è finita dall'altro la situazione del Paese, soprattutto del Sud, è allarmante. I numeri mostrano, infatti, una Italia divisa in due con il Mezzogiorno fanalino di coda dello sviluppo economico nazionale e con una situazione ritenuta altamente critica sia dal punto di vista economico che sociale. Un Mezzogiorno che si allontana sempre più dal resto del paese e dell’Europa e che perde più occupazione rispetto al Nord. Alla luce di questo contesto – rimarca – non possiamo non esprimere le nostre preoccupazioni. Ora più che mai serve un governo nazionale che supporti ed affianchi i territori e in questa direzione va anche il recente sollecito che abbiamo rivolto al Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi in occasione della recente costituzione della cabina di regia sulla Calabria in cui devono essere presenti anche le istituzioni locali. Nessuna delle questioni più urgenti richieste sono state al momento trattate e neanche approfondite rispetto alle istanze presentate. Mi riferisco al riconoscimento della Zes per Gioia Tauro che potrebbe rappresentare la vera chiave di volta per il rilancio economico non solo della Calabria ma di tutto il Mezzogiorno, l’emanazione di un provvedimento che autorizzi la nostra Regione all’utilizzo dei fondi Fas a supporto del trasporto pubblico locale che vive un momento di grande criticità e lo sblocco del turn-over nella sanità. A questo si aggiungono i provvedimenti sugli ammortizzatori sociali già annunciati da alcuni ministri e di cui chiediamo di avere al più presto chiarimenti. Questioni concrete, importanti, strategiche, ma soprattutto a costo zero per il governo nazionale. Per cominciare a dare una mano al Sud – specifica infine la presidente Stasi – c’è bisogno di uno sforzo in più, e questo governo nazionale potrebbe avere le carte in regola per farlo, ci vuole solo più interesse verso questa parte dell’Italia e più coraggio”. p.g.


 



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Sinistra EuroMediterranea Calabria “In Calabria un grande risultato della lista Tsipras”

(670) "Sem Calabria esprime vivo apprezzamento per il risultato della Lista L’Altra Europa con Tsipras. Non era scontato il superamento della soglia di sbarramento al 4%, sia per ragioni politiche che per ragioni organizzative.

 

Ora siamo qui, con un risultato che ci infonde ottimismo e ci consente di ragionare con più serenità sulla prospettiva di costruire anche in Italia una sinistra forte e capace di raccogliere le difficili sfide del momento. Intanto i nostri eletti, dai banchi del Gue ed insieme ad Alexis Tsipras, con più forza potranno continuare la battaglia per il cambiamento di questa Europa. In Calabria il risultato è stato straordinario, viste le difficoltà in cui versa la regione. E importante è stato il risultato di Tonino Perna, presidente di Sinistra EuroMediterranea. Le oltre 10 mila preferenze che ha ottenuto sono il segno che in Calabria c’è lo spazio per una proposta politica di forte rottura col passato e col presente. Ed è da qui che intendiamo partire, per contribuire, in un cantiere largo, a dare alla nostra regione una nuova classe dirigente e nuovi obiettivi di sviluppo e di riscatto. Da prossimi giorni saremo già al lavoro".

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Sindaci eletti in provincia di Crotone: Pro (Presidente Consiglio Provinciale) “Per la Provincia di apre una pagina nuova”

(669) "Dopo questa complessa e determinante tornata elettorale, in qualità di Presidente del Consiglio provinciale, voglio porgere ai neo eletti sindaci e neo consiglieri dei Comuni del territorio provinciale, il miglior augurio di un buon lavoro.

 

In questo momento, specie per la provincia di Crotone, si apre una pagina nuova. Saranno infatti proprio i primi cittadini e le amministrazioni comunali ad avere per il futuro la responsabilità delle scelte che riguarderanno il crotonese. Sono certo che chi è stato confermato e chi è stato invece appena scelto, saprà comprendere quanto dovranno essere vigili sul collettivo senso di appartenenza di questa terra. Il venir meno dell’ente provincia così come fino ad oggi concepito, non deve far mancare il legame tra le realtà del marchesato di Crotone. Le competenze che da oggi attendono i sindaci aumenteranno e saranno cruciali  per il futuro economico, per il tessuto imprenditoriale e per il miglioramento delle condizioni di vita delle nostre Comunità. Inoltre, il dato dell’affluenza alle urne, specie quello di Crotone, deve far riflettere. Liddove il dato di affluenza per le elezioni europee si attestava al 29,9% allo stesso orario il dato riguardante i cittadini del crotonese che si erano espressi per le comunali si attestava al 47,7%. Il che significa che i nostri cittadini avvertono una forte necessità di scegliere i propri  amministratori, significa che vi è ancora un legame stretto anche se da recuperare ulteriormente, tra le popolazioni e le istituzioni territoriali. Un rapporto che da sempre ritengo fondamentale. Dunque, complimenti a chi è stato preferito per rispondere alle necessità ed alle  speranze che su di loro i cittadini hanno riposto”. *Presidente del Consiglio provinciale di Crotone.

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 27 maggio 2014

(665) Dichiarazione della Presidente (f.f.) Stasi sul dato elettorale in Calabria: “Abbiamo lottato con l’alto livello di astensionismo”. La Presidente della Giunta regionale (f.f.) Antonella Stasi ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Il vero avversario con cui abbiamo dovuto lottare in queste elezioni è stato l’alto tasso di astensionismo.

 

La fuga dai seggi infatti ha decretato in Calabria un risultato assolutamente differente da ogni aspettativa. In questo contesto la performance del Nuovo Centro Destra in regione e nella sua prima uscita elettorale è stata positiva conquistando quasi 12 punti percentuali di consenso. Il dato in controtendenza, nonostante l’ondata nazionale, è il calo del PD che in Calabria ha perso ben 5 punti percentuali. Forse le promesse elettorali di Renzi nella nostra regione si sono già scontrate con le perplessità della gente, ma c’è un ulteriore dato che deve essere analizzato e che deve far riflettere. È un caso che i voti presi dal PD alle europee,  11.203.231, coincidano con la somma che troveranno circa 10 milioni di italiani in busta paga, i famosi 80 euro netti che verranno quasi dimezzati da qui a breve dalla TASI, e il numero di 1.895.332 votanti con cui Renzi nel 2013 ha vinto  le primarie del suo partito? A pensar male non si sbaglia mai”. g.m. (667) L’Assessore Trematerra ha convocato un tavolo partenariale per discutere delle schede di misura del nuovo Programma di Sviluppo Rurale 2014/2020. L’Assessore regionale all’Agricoltura, Foreste e Forestazione Michele Trematerra ha convocato, per venerdì prossimo, 30 maggio, un importante tavolo partenariale per discutere con i rappresentanti istituzionali, sociali ed economici, delle schede di misura del nuovo Programma di Sviluppo Rurale 2014/2020. L’incontro – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – è fissato per le ore 9 al Centro Agroalimentare della “Fondazione Terina” di Lamezia Terme. L’apertura dei lavori sarà affidata all’Assessore Trematerra, poi seguiranno gli interventi del Dirigente Generale del Dipartimento Agricoltura Giuseppe Zimbalatti, dell’Autorità di Gestione del PSR Calabria Alessandro Zanfino e del Dirigente Generale del Dipartimento Programmazione Nazionale e Comunitaria Paolo Praticò. “Posso dire con soddisfazione – ha affermato l’Assessore Trematerra – che siamo già a buon punto con la redazione del nuovo Programma di Sviluppo Rurale. Abbiamo convocato tutto il partenariato perché in questa delicata fase è necessario un confronto tecnico sulle strategie da adottare  e sulle Misure da attivare, che vorremmo fossero il più possibile condivise ed alle quali il Dipartimento Agricoltura sta lavorando incessantemente. A testimonianza dell’impronta che vogliamo dare alla nuova programmazione dei fondi comunitari  – ha aggiunto – e che cioè si possa contraddistinguere per rapidità ed efficienza burocratica, puntiamo ad essere tra le prime amministrazioni regionali a presentare il PSR 2014/2020”. Sul sito internet www.calabriapsr.it è possibile visionare e scaricare le schede di misura. g.m. (668) La Giunta ha nominato il nuovo Dirigente generale del Dipartimento “Lavoro”. La Giunta regionale si è riunita – informa una nota dell’Ufficio Stampa – in via straordinaria e d’urgenza, presieduta dal Presidente f.f. Antonella Stasi, con l’assistenza del Dirigente generale Francesco Zoccali. Su proposta dell’Assessore al Personale Domenico Tallini, è stato preso atto dell’ordinanza cautelare emessa nei confronti del Dirigente generale del Dipartimento “Lavoro” Bruno Calvetta nel procedimento penale avviato dal Tribunale di Vibo Valentia ed è stato nominato, al suo posto, Dirigente generale reggente l’attuale Dirigente vicario Vincenzo Caserta. L’Assessore all’Ambiente Francesco Pugliano, poi, ha informato la Giunta che il sistema rifiuti in Calabria, potrà andare, per la prossima stagione estiva, seriamente in crisi per carenza di risorse. Ciò è dovuto al mancato pagamento, da parte di molti comuni, degli oneri obbligatori sui rifiuti che devono versare alla Regione. Nei prossimi giorni, a conclusione dell’indagine conoscitiva che ha avviato, l’Assessore si è riservato di rendere noti i nomi dei Comuni morosi. Allo stesso tempo, attiverà le procedure previste dalla normativa regionale e nominerà i commissari “ad acta” per la riscossione coatta dei tributi. Sarà, inoltre, effettuata ogni verifica tesa alla compensazione dei debiti con le risorse che la Regione dovrebbe trasferire ai Comuni. o.m  

 

 

 

 

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Regione Calabria: Stasi “Abbiamo lottato contro l’astensionismo”

(665) Dichiarazione della Presidente (f.f.) Stasi sul dato elettorale in Calabria: “Abbiamo lottato con l’alto livello di astensionismo”. La Presidente della Giunta regionale (f.f.) Antonella Stasi ha rilasciato la seguente dichiarazione:

 

“Il vero avversario con cui abbiamo dovuto lottare in queste elezioni è stato l’alto tasso di astensionismo. La fuga dai seggi infatti ha decretato in Calabria un risultato assolutamente differente da ogni aspettativa. In questo contesto la performance del Nuovo Centro Destra in regione e nella sua prima uscita elettorale è stata positiva conquistando quasi 12 punti percentuali di consenso. Il dato in controtendenza, nonostante l’ondata nazionale, è il calo del PD che in Calabria ha perso ben 5 punti percentuali. Forse le promesse elettorali di Renzi nella nostra regione si sono già scontrate con le perplessità della gente, ma c’è un ulteriore dato che deve essere analizzato e che deve far riflettere. È un caso che i voti presi dal PD alle europee, 11.203.231, coincidano con la somma che troveranno circa 10 milioni di italiani in busta paga, i famosi 80 euro netti che verranno quasi dimezzati da qui a breve dalla TASI, e il numero di 1.895.332 votanti con cui Renzi nel 2013 ha vinto  le primarie del suo partito? A pensar male non si sbaglia mai”. g.m.  

 

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Regione Calabria: Pacenza “Forza Italia punto di riferimento per i moderati italiani e calabresi”

(663) “Al di là della generale considerazione che impone al centrodestra una riorganizzazione al proprio interno, c’è da dire che Forza Italia si conferma il punto di riferimento più importante per i moderati italiani e, in particolare, di quelli calabresi”.

 

Così il presidente della III Commissione Sanità Salvatore Pacenza e il coordinatore provinciale di Crotone di Forza Italia Pier Giuseppe Scarpelli commentano i risultati delle elezioni europee in Calabria e a Crotone. “Rispetto al dato nazionale – commentano l’onorevole Pacenza e il coordinatore Scarpelli – Forza Italia raggiunge circa tre punti percentuali in più in Calabria, in alcune aree regionale doppiando la performance ottenuta dal Ncd dove, fra l’altro, concorreva il presidente uscente Giuseppe Scopelliti. I calabresi che si riconoscono nei valori moderati, liberali e riformisti hanno quindi puntato, ancora una volta, sul progetto politico rilanciato dal presidente Berlusconi che, purtroppo, non ha potuto dare il suo contributo in prima linea come al solito. Ciò ha determinato sicuramente l’ottenimento di meno consensi verso il nostro partito nel corso di questa tornata. In Calabria, però, una riflessione su tutto questo va avviata, anche nell’ottica di una ormai imminente competizione per il rinnovo del Consiglio regionale. Con grande soddisfazione abbiamo inoltre constatato che, in provincia di Crotone, Forza Italia ha superato il 18% delle preferenze. Anche qui il dato è ben oltre la media nazionale e le preferenze ottenute rispetto al Ncd sono circa il doppio. Qui, lo schieramento guidato da Alfano, poteva contare sul sostegno di elementi di spicco, sia della giunta regionale, che di quella provinciale, eppure l’urna ha decretato che Forza Italia si assestasse come terzo partito in maniera indiscussa. Un ringraziamento davvero sentito da parte nostra va all’indirizzo di tutto il coordinamento provinciale, dei soggetti istituzionali, di tutti i simpatizzanti e gli aderenti che hanno lavorato egregiamente perché questo risultato potesse concretizzarsi. Non era certamente facile centrarlo perché tutti hanno dovuto adoperarsi in un momento di riorganizzazione (anche logistica) del partito, ottenendo comunque una confortante performance. Dimostrazione che in Forza Italia c’è ancora tanta voglia di far politica in modo genuino, con un piglio che prescinde dalle aspirazioni individuali di ognuno e in ragione dell’affermazione condivisa del progetto moderato. Finché Forza Italia potrà contare su queste persone e su questi ideali è e sarà la casa dei moderati italiani e calabresi”. *Presidente III Commissione "Sanità, Attività sociali, culturali e formative" Consiglio regionale della Calabria.

 

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Europee: Foti (FI) “In Calabria risultato positivo, pronti a guidare il centrodestra alle regionali”

(664) E’ chiaro che il risultato ottenuto è inferiore alle attese ma di certo non consente, come qualcuno auspicava, di usare toni disfattisti o tantomeno rimettere in discussione i rapporti di forza esistenti nel centrodestra.

 

E’ quanto dichiara in una nota il Vice Coordinatore di Forza Italia in Calabria Nino Foti. Non sono i numeri a cui eravamo abituati, continua Foti, a testimonianza del fatto che qualcosa da rivedere c’è. In questo senso, come di consueto, non mancherà nei prossimi giorni un momento di confronto interno al Partito per analizzare i risultati conseguiti, che in ogni caso hanno messo in chiaro diversi aspetti. In primis, Forza Italia è presente, e si conferma il principale partito del centrodestra. Le altre forze della nostra area hanno conseguito risultati deludenti, a partire dal Nuovo Centrodestra, che ha superato il 4% e la soglia del milione di voti solo virtualmente, visto che senza l’apporto dell’UDC sarebbero chiaramente rimasti fuori del Parlamento Europeo come si può evincere dall’analisi delle preferenze dei singoli candidati. Non credo pertanto che servano ulteriori banchi di prova per stabilire i rapporti di forza al momento esistenti sia sul piano nazionale che, per quanto ci riguarda, sul piano locale. Il risultato di Forza Italia nella circoscrizione Meridionale infatti è positivo, visto che si attesta su percentuali superiori di oltre 5 punti alla media nazionale. Allo stesso modo quello della Calabria, dove il nostro Partito si conferma altamente competitivo, a testimonianza del buon lavoro svolto da questa classe dirigente che è pronta ad assumersi l’onere di guidare la costruzione di una proposta credibile in vista del prossimo importante impegno che ci attende fra qualche mese. Una prova, aggiunge Foti, nella quale, sono certo, avrà un ruolo di primo piano la Provincia di Reggio Calabria, dove anche in questa difficilissima tornata elettorale il nostro Partito, e di questo ne sono particolarmente lieto, ha raggiunto un buon risultato. Oltre 40 mila voti, pari al 22,6%, che hanno portato Forza Italia ad affermarsi quale secondo Partito della Provincia e che confermano l’apprezzamento dei nostri cittadini per il lavoro svolto dall’esecutivo guidato dal Presidente Raffa, da tutti i nostri amministratori e dai responsabili provinciali del Partito. Un’affermazione significativa, che si è tradotta anche in un convinto sostegno ai nostri candidati, guidati dal capolista Raffaele Fitto, premiato con oltre 10 mila preferenze. Se pertanto, conclude Foti, come ho avuto modo di dire un anno fa, non c’era motivo per festeggiare in quella circostanza, quando la rabbia dei cittadini e la loro disaffezione rispetto alla politica, erano state canalizzate in un voto di protesta ed in un elevato astensionismo, allo stesso modo adesso non è il momento di drammatizzare per un risultato, certamente poco soddisfacente, ma che allo stesso tempo ha confermato, come nel nostro caso, che nonostante tutto, il lavoro fatto, quando è fatto bene, da comunque buoni frutti. *Vice Coordinatore Regionale Forza Italia Calabria.

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 24 maggio 2014

(658) L’Assessore Trematerra interviene sul tavolo tematico sulla filiera bosco –legno e le opportunità del PSR 2014/2020 tenutosi alla fiera “Calabria Expo Edilizia”. L'assessore regionale all'agricolturaa Michele Trematerra è intervenuto – informa una nota dell'Ufficio stampa della Giunta – sugli argomenti trattati alla Fiera "Calabria Expo edilizia" di Rende,

 

nel corso di un Tavolo tematico sulla filiera bosco-legno. "Procediamo spediti – ha affermato l’Assessore Trematerra – nel nostro percorso di valorizzazione della filiera bosco – legno, per la quale si prospettano grandi opportunità offerte dai fondi del Programma di Sviluppo Rurale 2014/2020. Siamo molto soddisfatti dell’importante numero di adesioni, circa ottanta, da parte delle aziende calabresi alla fiera di Rende. Segno che la nostra opera di promozione del legname calabrese e le nostre iniziative dedicate alla filiera bosco-legno – ha concluso – stanno riscuotendo consenso e condivisione”. Nel corso dell'incontro si è parlato delle prospettive offerte dalla programmazione 2014/2020 dei fondi comunitari alla filiera bosco – legno ed all’intero comparto forestale. Il Tavolo è stato organizzato dal Dipartimento regionale dell' Agricoltura. All’incontro erano presenti il Dirigente Generale del dipartimento Giuseppe Zimbalatti, l’Autorità di Gestione del PSR Calabria Alessandro Zanfino, il dirigente del settore Foreste e Forestazione Giuseppe Oliva ed il Commissario di Arcea Maurizio Nicolai. “Le indicazioni che abbiamo ricevuto dai portatori di interesse nel primo tavolo tematico che abbiamo tenuto qualche settimana addietro sulla filiera bosco-legno – ha affermato il Dg Zimbalatti – sono state preziosissime e sono state prese in grande considerazione dal Dipartimento Agricoltura, che adesso è in grado di presentare le prime schede di misura relative al comparto forestale. Oggi siamo qui per fare il punto della situazione della stesura del programma e per invitarvi a fornirci gli ultimi contributi in merito, che potranno permetterci, nel giro di qualche giorno, di terminare la redazione delle schede. Quello che auspichiamo – ha affermato Zimbalatti– è che il nuovo PSR possa contribuire realmente alla creazione di una filiera bosco – legno esclusivamente calabrese e che il ‘Made in Calabria’ possa essere finalmente riferito anche alla progettazione ed alla programmazione”. “Dal settore forestale – ha precisato l’Adg Zanfino – data anche l’importante dotazione finanziaria per esso stabilita, ci aspettiamo efficaci ricadute sul territorio calabrese. Per rafforzare ulteriormente la filiera bosco – legno, su forte spinta dell’Assessore Trematerra, abbiamo intenzione di investire in maniera particolare sul comparto, per il quale puntiamo ad una maggiore aggregazione degli operatori del settore, fabbisogno emerso chiaramente dalle analisi Swot e di contesto. Siamo nella fase clou della redazione del prossimo Programma di Sviluppo Rurale – ha sottolineato – e le misure forestali avranno un ruolo centrale. Oliva ha sottolineato l’importanza della fiera “Calabria Expo Edilizia”a evidenziando come le adesioni delle aziende, rispetto alla passata edizione, siano quasi raddoppiate. “Il Dipartimento Agricoltura  – ha affermato – affianca molto volentieri gli operatori calabresi del settore in manifestazioni come questa ed in eventi nazionali". Durante l’incontro ci si è concentrati sulle Misure della programmazione 2014/2020, riservate al settore forestale. La misura "8" “Investimenti allo sviluppo delle aree forestali e nel miglioramento della redditività delle imprese”, finalizzata a sostenere un’azione di mantenimento e sviluppo delle risorse forestali regionali tramite obiettivi di natura economica, nell’ambito di una strategia di intervento sostenibile delle risorse, che persegue gli obiettivi di prevenzione dell’erosione dei suoli e migliore gestione degli stessi; facilitare l’accesso e l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile; capacità di cattura ed isolamento del carbonio nel settore agricolo e forestale; favorire la diversificazione, la creazione e lo sviluppo di piccole imprese e l’occupazione. A sua volta, la misura "8" sarà divisa in cinque sub misure: imboschimento e creazione di nuove aree boscate; prevenzione delle foreste danneggiate da incendi e calamità naturali; ripristino delle foreste danneggiate da incendi, calamità naturali ed eventi catastrofici; investimenti diretti ad accrescere la resilienza, il pregio ambientale ed il potenziale di mitigazione degli ecosistemi forestali; investimenti in tecnologie forestali e nella trasformazione, mobilitazione e commercializzazione dei prodotti delle foreste. Vi è, poi, la misura "15" “Servizi silvo – climato – ambientali e conservazione delle foreste”, che ha lo scopo di promuovere la gestione sostenibile ed il miglioramento delle foreste e delle aree boscate, rispondendo alla necessità di conservazione delle risorse genetiche forestali autoctone e rispondendo agli obiettivi climatici, ambientali e sociali affidati al settore forestale dalla Comunità Europea. o.m. (659) La Ragioneria ha effettuato pagamenti per circa 12 milioni di euro. L’Assessore regionale al Bilancio e alla Programmazione nazionale e comunitaria Giacomo Mancini – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – rende noto che la Ragioneria generale della Regione Calabria  ha effettuato nel corso della settimana pagamenti per un totale di circa 12.000.000 di euro. Su disposizione del dipartimento Lavoro e formazione vengono trasferiti 8.200.000 euro, di cui 2 milioni a valere sul Por Fse 2007/2013 e 6.200.000 euro per i Lavoratori Socialmente utili e di Pubblica utilità. La somma corrisponde alla II tranche in anticipazione per due mensilità dell’anno 2014 a favore degli enti utilizzatori di Lsu e Lpu. Nel dettaglio, 5.649.280 euro vengono pagati ai Comuni; 31.316 alle Province; 730 alle Asp; 355.235 alle Comunità Montane; 106.176 euro alle Società cooperative; 23.125 agli enti parco nazionali; 1.850 euro ai Consorzi e 20.538 euro all’Arpacal. Un pagamento di 25.000 euro a valere sul Por Fep 2007/2013 viene effettuato per il dipartimento Agricoltura mentre per il dipartimento Lavori Pubblici vengono liquidati circa 2.000.000 euro del Por Fesr 2007/2013 e per le Attività produttive viene trasferito l’importo di 1.100.000 euro a valere sul Por Fesr. La Ragioneria ha infine effettuato per il dipartimento Bilancio un pagamento di 700.000 euro destinati ai Comuni per rimborsi relativi ai mutui. Questa la distribuzione: 56.000 euro al Comune di Acri; 6.600 a Agnana Calabra; 10.000 euro ad Aieta; 8.100 euro ad Altilia; 5.000 ad Ardore; 5.000 euro ad Argusto; 53.000 euro a Bisignano; 5.000 al Comune di Cicala; 20.000 a Dinami; 6.600 euro a Falconara Albanese; 13.500 a Laino Castello; 10.000 euro a Maierà; 1.700 euro a Marano Marchesato; 6750 a Marano Marchesato; 5.000 euro al Comune di Melicuccà; 10.000 euro al Comune di Nocara; 20.000 al Comune di Pallagorio; 12.000 euro a Paludi; 30.000 euro a Paterno Calabro; 40.000 euro a Pietrafitta; 13.500 a Ricadi; 12.000 euro a Rombiolo; 10.000 euro a San Pietro in Maida; 13.500 euro a Santa Caterina dello Jonio; 11.750 euro a Santa Domenica Talao; 6.600 euro a Scido; 10.000 euro a Terranova Sappo Minulio; 20.000 a Tortora; 13.500 a Zambrone; 234.731 euro al Comune di Vibo Valentia. “Una gestione delle risorse trasparente – ha detto l’assessore Mancini – è una garanzia in più per i calabresi, che possono così verificare come questa Amministrazione Regionale sia costantemente impegnata a sostenere le famiglie, le imprese e gli enti locali”. m.v. (660) La Presidente della Giunta (f.f.) Stasi soddisfatta per il concordato dell’aeroporto S. Anna di Crotone. La Presidente della Giunta (f.f.) Antonella Stasi, in merito all’ultima riunione del cda dell’aeroporto S.Anna di Crotone, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Esprimo soddisfazione per la decisione presa dal CDA in merito alla presentazione di un concordato che consentirà il salvataggio finanziario della società. Responsabilmente i soci hanno deliberato l’avvio immediato delle procedure finalizzate a mettere in bonis il Sant’Anna Spa. La prossima settimana sarà trasmessa all’Enac la decisione accompagnata da un programma da condividere anche con i Ministeri competenti. Senza il via libera dell’Enac non potrà essere ripubblicato il bando relativo agli oneri di servizio, né tanto meno la prosecuzione dell’ormai prossima autorizzazione del Sieg. Intanto – ha aggiunto la Presidente f.f. Stasi – ringrazio Enav per la celerità con cui sta compiendo le operazioni di calibrazione dell’ILS e attivazione dei servizi di torre, e soprattutto per aver favorito l’informazione a tutte le compagnie di questo nuovo servizio che offrirà Crotone, con l’emissione di un NOTAM che annuncia in modo ufficiale l’avvio del servizio il 12 Giugno 2014. Dunque una data storica. Grazie al finanziamento portato avanti dalla Giunta regionale guidata da Scopellti, dopo tanti anni di chiacchiere e parole, finalmente anche Crotone avrà il sistema di atterraggio strumentale e spero questa possa essere veramente l’avvio di una nuova era per l’aeroporto. Ovviamente il cda e il management aeroportuale sta lavorando anche per l’avvio di nuovi voli e attendiamo in queste ore la conferma che alcune compagnie presto inizieranno a volare da Crotone. Auspichiamo ora – ha concluso la Presidente f.f. Stasi – una vera, e non solo in parvenza, sinergia istituzionale intorno all'infrastruttura, ecco perché mi auguro che nel giro di pochi giorni arrivino le delibere di tutti gli enti interessati (Regione, Provincia, Comuni) che assegnano in modo chiaro e non eludibile le risorse per contribuire alla salvezza dello scalo”. m.v. (661) Assessore Arena: 2038 imprese coinvolte nelle zone franche urbane e 55 milioni di euro di agevolazioni. L’Assessore regionale alle Attività produttive Demetrio Arena – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha illustrato i dettagli relativi all’approvazione degli elenchi delle imprese calabresi ammesse alle agevolazioni per le “Zone Franche Urbane” (ZFU). Nel dettaglio l’Assessore Arena ha specificato che per la Calabria sono state approvate 2038 domande, per un importo di circa 55 milioni di euro,  per sette aree urbane: Corigliano Calabro (78 domande), Cosenza (197 domande), Crotone (666), Lamezia Terme (307), Reggio Calabria (359), Rossano (137) e Vibo Valentia (274). Nel corso della conferenza stampa è stato comunicato che la media delle agevolazioni ad impresa è così suddivisa: Corigliano Calabro (87.000 euro), Cosenza (36.000 euro), Crotone (14.000 euro), Lamezia (31.000 euro), Reggio Calabria (21.000 euro), Rossano (52.000), Vibo Valentia (24.087 euro). “C’è stato un grande successo di adesioni – ha dichiarato l’Assessore Arena – tutte le domande sono state accettate. Credo che sia una discreta boccata d’ossigeno per le imprese, le quali potranno avere un po’ di liquidità in virtù di queste agevolazioni che sono già immediate e che riguardano le imposte dirette e i versamenti dei contributi. In un momento di tensione finanziaria e di crisi di liquidità – ha aggiunto l’Assessore Arena – questo è uno strumento che può costituire un valido sostengo. E’ chiaro che si tratta di un punto di partenza, sulle zone franche urbane bisogna investire e ripetere queste agevolazioni, armonizzando le politiche degli enti locali che mirano ad investire in queste aree”. Nel corso dell’incontro con la stampa è intervenuto anche Rocco Iemma, consulente dell’Anci a supporto del Dipartimento Attività Produttive il quale ha dichiarato: “per le sette zone franche urbane della Calabria si tratta di agevolazioni fiscali importanti. Un positivo intervento per determinate aree disagiate che avranno degli effetti immediati”. m.v. (662) Pisl Lorica. Mancini: con la pubblicazione del bando messo un tassello importante per realizzare comprensorio sciistico di qualità. L’Assessore regionale al Bilancio e programmazione nazionale e comunitaria Giacomo Mancini – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha presentato presso la sede del Coni di Cosenza, alla presenza di sportivi, amministratori, appassionati di sci invernali e amanti della Sila, il bando “Pisl Lorica” che sarà pubblicato lunedì sulla Gazzetta Ufficiale della Commissione europea. “Avevamo un’ambizione: fare dell’altopiano silano un comprensorio sciistico in grado di qualità – ha dichiarato l’Assessore Mancini – oggi quell’ambizione prende forma, attraverso la pubblicazione del bando per la realizzazione dei nuovi impianti di risalita”.  L'appalto ha per oggetto l’esecuzione di tutti i lavori necessari per realizzare il “Comprensorio Sport-Natura di Lorica” e la sua successiva gestione. L'intervento rientra nel Progetto Integrato di Sviluppo Locale dal titolo “Lorica Hamata in Sila Amena”: un Pisl che, impegnando risorse per oltre sedici milioni di euro, rilancerà il comparto turistico silano. Una svolta epocale per il turismo silano e calabrese, dopo anni di stagioni invernali sotto tono per l’inadeguatezza degli impianti. “Questo traguardo  è merito di un gioco di squadra tra Regione e Comuni – ha aggiunto l’assessore Mancini – siamo andati oltre le appartenenze politiche e abbiamo superato i campanili. Un grazie ai sindaci che hanno colto le potenzialità dei Progetti Integrati di Sviluppo Locale e hanno lavorato in sintonia per il bene esclusivo del territorio” ha detto Mancini il sindaco di Pedace, Nuccio Martire, il sindaco di Serra Pedace, Leo Franco Rizzuti, il rappresentante dell'ufficio tecnico di San Giovanni in Fiore in rappresentanza del sindaco Antonio Barile (l’associazione dei tre Comuni è il soggetto attuatore dell’intervento), il sindaco di Trenta, Ippolito Morrone; il sindaco di Spezzano Piccolo, Bice Valente. “Fin dal suo insediamento l'amministrazione regionale per ferma volontà del Presidente Giuseppe Scopelliti si era posta tra gli obiettivi quello di dotare Lorica di nuovi impianti che sostituissero quelli attuali, fatiscenti e anacronistici – ha successivamente dichiarato l’assessore Mancini – abbiamo lavorato intensamente (e qui voglio ricordare la grande collaborazione dei colleghi Pino Gentile e Michele Trematerra)  e presto la Sila avrà impianti all’avanguardia e potrà diventare un punto di riferimento per gli sport invernali del centro e sud Italia”. Grande soddisfazione per il progetto che si avvia alla sua fase operativa, è stata espressa anche dal delegato provinciale e consigliere nazionale del Coni, Giuseppe Abate, dal presidente regionale della Federazione Italiana Sport Invernali, Fiorello Martire e dal segretario aggiunto della CGIL Calabria, Massimo Covello. I numeri: l’importo complessivo dell’intervento ammonta a 16.500.000 euro, di cui 13.347.000 euro è il contributo pubblico e 3.153.000 euro l’importo a carico del privato. Lunedì 26 maggio il bando verrà pubblicato sulla Gazzetta ufficiale e il 1 settembre 2014 è il termine per la presentazione delle offerte. La conclusione della procedura di appalto è fissata per il 31dicembre 2014, mentre il 31 dicembre 2015 è prevista la conclusione dell’intervento costruttivo e l’inizio della gestione da parte del privato. Cosa si realizzerà: l’intervento prevede la demolizione degli impianti esistenti, la costruzione di una cabinovia automatica Valle Cavaliere/Codecola di Coppo asservita alla pista di sci alpino denominata di “rientro”; una seggiovia biposto Cavaliere/Marinella di Coppo asservita alle esistenti tre piste di sci alpino, oltre una per snowboard. Prevede poi Skilift Sciovia monoposto asservita alle tre piste di sci alpino esistenti Valle dell’Inferno. E il progetto Skipass Sila. La gestione funzionale ed economica delle opere realizzate e delle altre strutture di supporto alle attività sciistiche avrà una durata massima di 25 anni. m.v.

 

 

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