Lamezia Terme (Cz): Forza Nuova “L’avv. Chirumbolo è il nostro candidato”

(204) "Siamo oramai a quindici giorni dalla chiusura delle liste, per quanto riguarda le elezioni amministrative di Lamezia Terme, e gli scenari e le alleanze politiche non sono mutate anche se continuano incessantemente, specie in quest’ultimo periodo, a susseguirsi voci da fantapolitica

 

in cui si prospettano ritiri di candidature e disegni di nuove alleanze. Forza Nuova Lamezia prende le distanze da queste beghe ciarliere e vuole rassicurare il proprio elettorato sulla scelta effettuata, dopo la rinuncia a correre da sola, che resta e rimane l’avvocato Armando Chirumbolo, persona e professionista serio, pulito, stimato e rispettato, il quale ha deciso in questa fase di intraprendere un nuovo percorso politico lontano da quello dei partiti tradizionali facendosi pertanto sostenere da subito nella corsa a sindaco di Lamezia da Forza Nuova. Mentre la città, che dopo un decennio di amministrazione di centrosinistra vive il periodo più buio e difficile della sua storia dal punto di vista sociale ed economico, è costretta ad assistere a questa grottesca guerra tra le fondazioni regionali, bombardata da notizie provenienti dalle varie testate giornalistiche che, da ogni direzione, non perdono occasione per partecipare a questo stucchevole gioco al massacro politico distraendo l’attenzione dai reali problemi che insistono sulla città. L’appello lanciato qualche settimana fa dal portavoce regionale, Igor Colombo, indirizzato al tentativo di far dialogare i quattro candidati a sindaco, che non si riconoscono e non rientrano nello scenario di centrosinistra e centrodestra, per confrontarsi sui programmi e cercare di trovare una sintesi, non ha sortito alcun effetto. Rispettando, pertanto, la volontà di tutti gli altri contendenti alla carica di primo cittadino di Lamezia, Forza Nuova resta dell’idea che l’avvocato Armando Chirumbolo rappresenti il cambiamento, il rinnovamento, la rivoluzione avendo abbracciato in toto e fin dal primo momento il programma forzanovista che prevede, tra l’altro, lo smantellamento, entro i primi dodici mesi di mandato, del campo rom del quartiere Scordovillo e  punti relativi all’agricoltura ed al turismo, settori primari strategici su cui far ripartire e sviluppare l’economia della città. Si ribadisce pertanto l’incondizionato sostegno di Forza Nuova all’avvocato Armando Chirumbolo, con la convinzione che sia l’unica alternativa al sistema composto da due pericolosi blocchi di potere rappresentati da centrodestra e centrosinistra, due facce di quella stessa medaglia che hanno contribuito alla svendita ed al depauperamento della città e del suo tessuto sociale". Forza Nuova Lamezia Terme Federazione Provinciale.

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Lamezia Terme (Cz): Borelli (Forza Nuova) sulla mancanza dell’U.O. di Neuropsichiatria Infantile al “Giovanni Paolo II°”

(191) "Nella società moderna si rileva a carico di bambini ed adolescenti un incremento importante, di una gamma molto varia di sintomi che sono espressione di disagio sociale e di difficoltà di adattamento e che vengono inquadrati dagli psichiatri con il termine generico di “disturbi dell’età evolutiva”.

 

Tali turbe, sottovalutate o addirittura non riconosciute in tempo, possono trasformarsi nel giovane e nell’adulto poi in patologie più serie di stretta competenza psichiatrica. Appare evidente l’importanza fondamentale del riconoscimento precoce di questi disturbi ai fini della prevenzione di patologie psichiatriche più gravi e, nella maggior parte dei casi, non recuperabili. Perché queste situazioni possano essere adeguatamente affrontate non sono necessari né interventi costosi, né strutture avveniristiche. Sarebbe più che sufficiente che un’equipe composta da personale medico specializzato (neurologi, psichiatri, pediatri), e da personale di supporto (psicologi ed assistenti sociali) in gran parte già presenti nelle strutture della nostra sanità, avesse a disposizione degli spazi e dei tempi dedicati esclusivamente alla loro attività e al contatto e al confronto continuo con le famiglie spesso abbandonate a loro stesse. Purtroppo nel comune di Lamezia Terme questa rete organizzativa è praticamente assente per cui l’assistenza ai bambini e agli adolescenti “difficili” rappresenta una vergognosa lacuna nel sistema sanitario. E perché non è stata inserita nel piano aziendale del Presidio Ospedaliero “Giovanni Paolo II” di Lamezia Terme, l’Unità Operativa di Neuropsichiatria infantile, nonostante fosse già operante nella struttura un servizio di Neuropsichiatria? E perché i nostri figli devono essere vittime innocenti di tagli, sperperi, commissariamenti? Non dovrebbe essere poi così difficile individuare delle strutture che possano ospitare il servizio di neuropsichiatria, e che non possono essere condivise con altre specialità, proprio per la delicatezza delle patologie e per la tutela della sensibilità dei piccoli pazienti. Tutto ciò porterebbe sicuramente ad una ottimizzazione del trattamento dei malati e alla riduzione delle liste di attesa che al momento sono troppo lunghe e rappresentano un ulteriore vergogna nella vergogna. Avviare un percorso di cura in un bambino eviterà che questo diventi un adulto disturbato, in cui gli interventi di contenimento e cura risulterebbero comunque più difficile e più costosi. Questo è il vero significato della parola “prevenzione” Inoltre va fatta ed evidenziata un ulteriore considerazione. Quando il servizio sanitario pubblico è carente o latitante è inevitabile che i più abbienti ricorrano a professionisti privati, lasciando i meno fortunati nella discriminazione di lunghe liste d’attesa e di trattamenti da terzo mondo; e questa non è giustizia sociale, questa non è civiltà". Simona Borelli, Forza Nuova Lamezia Terme.

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 7 aprile 2015

(192) Venerdì dieci aprile saranno sottoscritte le convenzioni tra Regione ed enti beneficiari dei Pisl. Venerdì prossimo, dieci aprile, nella sede dell’Assessorato alla Programmazione Nazionale e Comunitaria,

 

alle ore undici, alla presenza del Presidente Mario Oliverio, saranno sottoscritte le convenzioni tra la Regione e gli enti beneficiari dei Pisl. Sarà, così, compiuto un significativo passo – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – nella direzione del completamento dell’iter della progettazione integrata che vede la Regione lavorare al fianco dei comuni calabresi. L’appuntamento di venerdì scaturisce dal fatto che nella seduta del tre aprile scorso, la Giunta, su proposta del Presidente Oliverio e sulla base dell’istruttoria tecnica compiuta dal Dipartimento “Programmazione nazionale e comunitaria”, ha deliberato lo scorrimento della graduatoria relativa alla progettazione integrata di sviluppo locale (Pisl). La delibera consente  la stipula delle convenzioni di erogazione dei finanziamenti per circa 38 milioni di euro. o.m. (193) Richiesto al Governo lo stato di emergenza per i Comuni di Petilia, Canolo,  Oriolo e Scal Coeli. La Giunta regionale si è riunita sotto la presidenza del Presidente Mario Oliverio – informa una nota dell’Ufficio stampa – con l’assistenza della Dirigente Francesca Palumbo. Su proposta del Presidente Oliverio  si è deliberato di integrare la richiesta già fatta al Governo di dichiarazione dello stato di emergenza, formulata con deliberazione del febbraio scorso, estendendo la stessa agli eventi verificatesi, successivamente, nei territori dei Comuni di Petilia Policastro, Canolo, Oriolo e Scala Coeli, disponendo, allo stesso tempo, in loro favore, un primo contributo di 1.200.000 di euro. Su proposta del Presidente e dell’Assessore ai Lavori Pubblici Antonino De Gaetano si è deciso di revocare alcuni precedenti interventi deliberati e di accertare, conseguentemente, un’economia di euro 4.556.000 sull’obiettivo operativo 3.2 del Por Calabria Fesr 2007/2013. La delibera prevede anche  di  riprogrammare “le economie per l’esecuzione, da parte delle Amministrazioni provinciali, per lo stesso importo, di alcuni interventi di mitigazione del rischio da erosione costiera nei Comuni di Falerna, Gizzeria, Diamante, Amantea, Sangineto, Bonifati, Belvedere marittimo, Cetraro, Acquappesa, Guardia piemontese, Fuscaldo, Longobardi, Motta San Giovanni, Melito Porto Salvo e Reggio Calabria. o.m.

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 4 aprile 2015

(189) Il presidente Mario Oliverio ad Oriolo, colpita da una serie di frane. Il presidente della Regione Mario Oliverio è stato nella giornata di oggi ad Oriolo, il comune dell'Alto Jonio cosentino interessato da alcuni giorni da una serie di frane che hanno provocato ingenti danni.

 

Ricevuto dal sindaco Giorgio Bonamassa, il presidente Oliverio ha dapprima partecipato presso il Municipio ad una riunione tecnica nel corso della quale Carlo Tansi, geologo del CNR,  che sta monitorando l'andamento del fenomeno franoso, ha illustrato il quadro attuale e ha quindi effettuato un lungo sopralluogo nei luoghi colpiti. Presenti nella sala consiliare del Comune i sindaci del territorio, i  funzionari della Protezione Civile, la comunità di Oriolo, dagli amministratori locali il presidente della Regione, accompagnato dai responsabili delle strutture regionali competenti,  ha avuto i dettagli della grave situazione. " Esprimo la solidarietà – ha detto Oliverio -, la presenza attiva ed il pieno sostegno della Regione rispetto ad una situazione che già Oriolo  ha conosciuto nel passato  e che oggi si ripresenta.  Al sindaco ed agli abitanti dico che non devono sentirsi soli. Martedì, nella prossima riunione di Giunta, assumeremo  provvedimenti per fronteggiare la situazione e le urgenze determinatesi. La fragilità del territorio calabrese è nota e su questa occorre intervenire. Nella giornata di ieri ho sentito telefonicamente Erasmo D'Angelis, capo  di #italiasicura, la struttura di missione di Palazzo Chigi  contro il dissesto idrogeologico,  ed abbiamo  concordato  un incontro nella prossima settimana. Lavoreremo per mettere a punto un progetto di sistemazione idrogeologica e di messa in sicurezza del territorio." "Procedendo  alla riduzione del numero dei dipartimenti della Regione -ha proseguito-, abbiamo voluto una sola unità autonoma che è quella per  la protezione del suolo e dai rischi. La struttura è funzionale alla messa  a  punto di una strategia unitaria, che utilizzerà risorse comunitarie e dello Stato. Il passato è stato caratterizzato da una totale assenza di manutenzione del territorio. È oggi urgente recuperare una cultura della cura e della manutenzione e non agire sulle sole emergenze e sui disastri. Il nostro impegno è quello di mettere a punto  una programma  strategico che consideri  la situazione comprensorio per comprensorio, bacino per bacino." " Nell'ambito di questa strategia  i comuni dovranno diventare  avamposti ai quali dare poteri e risorse per far fronte alle emergenze" ha affermato ancora il presidente della Regione che richiesto al sindaco Bonamassa una relazione dettagliata con il censimento dei danni,  anche in vista della richiesta al Governo della dichiarazione dello stato di calamità. Oliverio ha inoltre voluto ringraziare gli uomini della Protezione Civile impegnati ad Oriolo, così come  i volontari, cogliendo  l'occasione per annunciare una riorganizzazione del sistema della protezione civile che vedrà  proprio nel volontariato un pilastro. In conclusione il presidente ha affermato: "È necessario un cambio di approccio ma anche l'affermazione di una nuova  cultura rispetto ai problemi del territorio e del suo uso. Procederemo all'aggiornamento del PAI, il  Piano di Assetto Idrogeologico, e chiameremo i sindaci e gli amministratori locali ad assumere strumenti urbanistici rigorosi e pienamente rispettosi dei vincoli che in particolare sulle condizioni geologiche di rischio non possono trovare deroghe ed  impostazioni  permissive." mdv. (190) Comunicato stampa sulle dichiarazioni su Calabria Etica. In relazione alle notizie inesatte e devianti apparse in questi giorni sulla stampa e sulle dichiarazioni dell’ex-Presidente della Fondazione Calabria Etica, è necessario precisare alcune doverose informazioni al fine di ristabilire la correttezza e fondatezza delle notizie, limitandosi ovviamente ad un mero aspetto tecnico-procedurale senza valutazioni politiche che appartengono alla Giunta Regionale. Com’è noto per l’ampio risalto che sulla stampa è stato dedicato alla questione delle “assunzioni” della Fondazione Calabria Etica, avvenute durante la campagna elettorale di rinnovo del Presidente della Regione e del Consiglio Regionale,  a seguito del commissariamento della Fondazione deciso dalla Giunta Regionale è in corso una inchiesta interna della Regione Calabria ad opera di una Commissione d’indagine di supporto al Commissario Straordinario della Fondazione e composta dai Dirigenti Generali dei Dipartimento Lavoro, Controlli e Bilancio, insediata nello scorso mese di febbraio che entro il corrente mese di aprile porterà ad una relazione dettagliata fornita alla Giunta Regionale, e che sarà alla base di successive determinazioni dell’Esecutivo, circa i Progetti realizzati dalla Fondazione Calabria Etica su affidamento del Dipartimento Lavoro della Regione Calabria nell’ultimo anno, pari a 38 Progetti per un importo finanziario di circa 24 milioni di euro, di cui 13 attivati da ottobre 2014 a ridosso della competizione elettorale per un importo finanziario di circa 15 milioni di euro. E’ ovviamente da rammentare che sul complesso delle procedure di tali Progetti è altresì in corso una indagine della Procura della Repubblica di Catanzaro che ha già portato all’acquisizione da parte degli Inquirenti della relativa documentazione. Nel corso della verifica delle procedure attivate da Fondazione Calabria Etica, oggetto di una recente valutazione congiunta tra Commissario Straordinario della Fondazione e Dipartimento n.6 Sviluppo Economico e Lavoro della Regione Calabria in data 26/3/2015, è emerso in modo inconfutabile che alcuni di tali Progetti attivati, e precisamente 4 Progetti per un importo totale di quasi 7 milioni di euro, erano del tutto privi di formale atto di affidamento e di finanziamento a favore della Fondazione Calabria Etica e che su tali Progetti erano però stati contrattualizzati circa 260 operatori con contratti di collaborazione professionale. Per tali Progetti risultava agli atti solo una procedura preliminare di richiesta di progettazione, con proposta esecutiva avanzata da Fondazione Etica al Dipartimento Lavoro nel mese di ottobre 2014, ed una nota del 22/10/2014 del Dirigente Generale pro.tempore del Dipartimento che autorizzava l’avvio delle attività preliminari/ propedeutiche dei Progetti considerati, rinviando a successive procedure amministrative di finanziamento nei limiti del patto di stabilità, senza autorizzare stipula di contratti o spese. A tale nota preliminare, che non costituisce in alcun modo atto amministrativo che determina obbligazioni giuridiche, non è poi seguito alcun Decreto di autorizzazione, nè stipula di convenzione né regolare impegno di spesa, che costituiscono  gli atti necessari ed obbligatori  per la P.A. per determinare obbligazioni giuridiche nei rapporti con i terzi. Di conseguenza le contrattualizzazioni operate dalla Fondazione Calabria Etica per i Progetti considerati sono da ritenere da parte della Regione Calabria nulli e non rendicontabili  in quanto stipulati in carenza di atti contrattuali o convenzionali, e peraltro in violazione della disposizione a suo tempo emanata dal Presidente facente funzioni della Giunta Regionale Dr.ssa Stasi che aveva determinato, all’avvio della campagna elettorale regionale, l’obbligo per i Dipartimenti Regionali e per gli Enti partecipati o “in-house” (come la Fondazione Calabria Etica) di non procedere in ricorrenza della campagna elettorale a qualsiasi contrattualizzazione o assunzione, che evidentemente non è stata rispettata dal Presidente pro-tempore della Fondazione Calabria Etica. Tale  determinazione, a seguito di esplicita richiesta del Commissario Straordinario della Fondazione di chiarimento alla Regione Calabria prot. 925 del 27/3/2015, è stata assunta dalla Direzione Generale del Dipartimento n. 6 Sviluppo Economico e Lavoro della Regione Calabria con comunicazione prot. 102333 del 31/3/2015 che ha precisato alla Fondazione l’inammissibilità della procedura attivata dalla Fondazione per i 4 Progetti precisati in carenza di atti amministrativi di autorizzazione, impegno di spesa e stipula di convenzione, invitando con ciò il Commissario agli adempimenti considerati. Da qui l’avvio delle necessarie procedure in corso da parte del Commissario Straordinario in autotutela sui circa 260 contratti stipulati irregolarmente in carenza di copertura finanziaria e di convenzione, non sussistendo alcun atto amministrativo formale di affidamento, e non –per come affermato in Conferenza Stampa dall’ex-Presidente- per “cavilli burocratici di mancata repertoriazione della convenzione”.  Senza entrare nel merito delle procedure di selezione del personale che sarà oggetto di successiva valutazione a conclusione del lavoro della Commissione d’inchiesta. Pare altresì opportuno rammentare che la pubblicazione avvenuta sul sito della Fondazione Calabria Etica dei nominativi e degli importi dei contratti stipulati dalla Fondazione non appartiene ad una volontà di “ludibrio” dei contrattualizzati, ma ad una precisa disposizione normativa in materia di trasparenza che impone alla Pubblica Amministrazione la pubblicazione sui siti istituzionali di tutti i contratti di collaborazione stipulati. Questa la sostanza formale della questione, senza valutazioni politiche. Appare dunque evidente come alcune notizie pubblicate sui giornali cartacei e “on-line” e le affermazioni della richiamata Conferenza stampa dell’ex-Presidente della Fondazione Etica siano infondate e inesatte e appartengano alla categoria della polemica politica o al tentativo di travisamento dei fatti nella evidenza della irregolarità o illegittimità di alcune procedure di contrattualizzazione  avviate. Pur senza entrare nella discussione politica, pare comunque opportuno che vengano evitati i richiami alla difesa del “pane di 250 famiglie” che sarebbe stato negato dalla Regione Calabria, in quanto tale affermazione finisce per negare il necessario rispetto delle regole amministrative e della trasparenza che devono ispirare ogni atto della Pubblica Amministrazione e degli Organismi “in-house”, e che l’impegno contro la povertà, su cui l’Amministrazione Regionale si sta impegnando con un Piano specifico, riguarda non solo le 250 famiglie richiamate ma le decine di migliaia di famiglie calabresi in condizioni di povertà e di disperazione che non hanno potuto trovare “scorciatoie” di opportunità di lavoro come quelle attivate, quanto meno con disinvoltura se non di illegittimità, dalla precedente gestione di Fondazione Calabria Etica. Responsabilità degli Amministratori  ed anche della stampa è quella di non alimentare  con demagogia “guerre tra poveri” e non fomentare climi di caccia ai capri espiatori che sono pericoli in una Regione disperata ed alle prese con delicati problemi di coesione sociale e di ordine pubblico. Carmelo Barbaro e Antonio De Marco, Commissario Straordinario della Fondazione Calabria Etica e Dirigente Generale regg. del Dipartimento n.6 Lavoro della Regione Calabria.

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 3 aprile 2015

(182) Oliverio e Ciconte esprimo solidarietà al Consigliere regionale Bova. Il Presidente della Regione Mario Oliverio – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – appresa la notizia del grave atto intimidatorio ai danni del consigliere regionale Arturo Bova,

 

lo ha raggiunto telefonicamente per esprimergli la più viva solidarietà, a nome anche dell’intera Giunta, “per un insensato gesto criminale che provoca in noi sdegno e preoccupazione ma che, certo, non fermerà il lavoro e l’ impegno di Arturo per la crescita economica e sociale di una Calabria migliore. Siamo fiduciosi che presto le autorità preposte  faranno luce su quanto accaduto, assicurando alla giustizia i responsabili”.  Anche il Vicepresidente della Giunta regionale Vincenzo Ciconte ha espresso la “convinta solidarietà all’amico e collega Arturo Bova per il vile attentato subito. Atti di questo genere sono da condannare, in modo netto ed inequivocabile e sono sicuro che non potranno in nessun modo condizionare l’attività politica e professionale di un uomo come Arturo, il cui unico obiettivo è quello di operare nell’esclusivo interesse dei cittadini”. o.m. (183) Firmate importanti  convenzioni tra la Regione Calabria, l’Università della Calabria e l’Università “Mediterranea” per interventi di risparmio energetico. Sono state firmate stamane due importanti convenzioni tra la Regione Calabria e, rispettivamente, l’Università della Calabria e l’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria. Le convenzioni sono relative a sei interventi di risparmio energetico e produzione di energia da fonti rinnovabili proposti dalle due Università. Le risorse impiegate sono pari a 30 milioni di euro. Si tratta di interventi che erano stati candidati a finanziamento nell’ambito del Programma Operativo interregionale Energie Rinnovabili e risparmio energetico (POI ENERGIA) 2007-2013 e ritenuti ammissibili dal Ministero dello Sviluppo economico, non finanziati per carenza di risorse disponibili. Il presidente della Regione Mario Oliverio e l’assessore alle attività Produttive Carlo Guccione hanno ritenuto i progetti meritevoli di essere realizzati e finanziati valutandoli coerenti con le linee di intervento dell’Asse II Energia del Por Calabria 2007-2013. Tra gli interventi di efficientamento energetico alcuni riguardano la realizzazione di impianti geotermici  a servizio dei quartieri residenziali dell’Unical  nei quali sono previsti ancora impianti a concentrazione solare per la generazione di energia termica. Nelle convenzioni, inoltre,  l’efficientamento energetico dell’Atelier di Architettura dell’Università “Mediterranea”,  e per l’Università della Calabria un impianto di climatizzazione a pompe di calore elettrico mediante l’uso di sonde geotermiche. “L’aumento dell’efficienza energetica, l’utilizzo di fonti rinnovabili, il risparmio di energia- afferma il presidente della Regione Mario Oliverio- sono obiettivi fondamentali. Stiamo lavorando in questa direzione attraverso una serie di azioni e quella che si avvia oggi è di particolare rilievo. Altre iniziative si concretizzeranno nei prossimi giorni”. Per l’assessore allo Sviluppo Economico Carlo Guccione: “ si avvia a conclusione un investimento di efficientamento energetico e di innovazione di produzione di energia alternativa attraverso anche la geotermia. Abbiamo evitato di perdere risorse importanti e progetti che vanno nella direzione di rendere sempre più efficienti dal punto di vista energetico l’Università della Calabria e l’Università  Mediterranea”. Oltre il  presidente Oliverio e l’assessore Guccione erano presenti  il Rettore dell’Università della Calabria Gino Mirocle Crisci e per l’Università “Mediterranea”  il prof. Amaro. mdv. (184) La Regione lancia il progetto Pan Life, Programma Azione Rete Natura 2000 per la conservazione della biodiversità. Puntare alla conservazione della biodiversità del territorio calabrese informando e rendendo partecipi i cittadini della straordinaria varietà di forme ed ecosistemi, molti tra i quali rari o unici al mondo, in esso presenti. Con questo obiettivo la Regione Calabria lancia Pan Life, Programma Azione Rete Natura 2000, la rete ecologica diffusa su tutto il territorio dell'Unione Europea, istituita per garantire il mantenimento a lungo termine degli habitat naturali e delle specie di flora e fauna minacciati o rari a livello comunitario.  Parte, così, il  progetto europeo  Pan Life, cofinanziato con il programma comunitario LIFE +, che  vede sinergicamente coinvolti vari Dipartimenti e Settori della Regione: il Settore Cooperazione e Internazionalizzazione del Dipartimento Presidenza in qualità di Capofila e come beneficiari associati il Dipartimento Politiche dell´Ambiente/Settore Aree naturali protette, ed ancora Green Factor, il Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze della Terra – Best dell’Università della Calabria, il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi “Mediterranea” di Reggio Calabria, Comunità Ambiente, Chlora sas e CTS, Centro Turistico Studentesco e giovanile. Pan Life avrà  il compito di trasmettere in maniera capillare il ruolo dei siti Rete Natura per la Regione Calabria- ben 184, pari al 19% del territorio, con  69 tipi di habitat di cui 18 rari e a rischio- anche attraverso una campagna di comunicazione, una consultazione pubblica con il coinvolgimento dei portatori d’interesse e una serie di interventi per la promozione delle professioni verdi legate a Natura 2000. Il progetto prevede alcune azioni di studio riferite alle esperienze sulla definizione di misure di conservazione per i siti marini in altre regioni europee, così come quello sui posti di lavoro creati nel settore pubblico e privato nella conservazione della biodiversità, nonché la valutazione del valore socio-economico e dei servizi eco-sistemici della Rete Natura 2000 in Calabria. Ancora previste la formulazione delle misure di gestione per i siti marini e terrestri senza un piano di gestione e delle misure necessarie alla interconnessione dei siti della rete;  la stima del costo delle misure di conservazione e del costo annuale della gestione della rete regionale fino al 2020 e l’elaborazione di un piano finanziario per la gestione della Rete Natura 2000 in Calabria; la stesura della strategia per la gestione della Rete Natura 2000 in Calabria; la selezione e stesura di 1-2 progetti prioritari pilota (progetti integrati). “La Calabria ha un patrimonio di biodiversità tra i più ricchi d’Italia e d’Europa – afferma con riguardo al progetto il presidente della Regione Mario Oliverio-. L’obiettivo principale di Pan Life è di produrre un documento programmatico per ripristinare uno stato soddisfacente di conservazione e per garantire una gestione a lungo termine dell’intera Rete Natura 2000 regionale. Questa inestimabile dote della nostra natura va trasmessa non solo a tutti i cittadini ma anche al mondo delle imprese che  può trarne benefici.” Per tenere costantemente informati cittadini e stakeholder sulle iniziative promosse da Pan Life, le attività saranno divulgate sul portale regionale della Cooperazione www.regione.calabria.it. A breve online anche il sito Internet del progetto. mdv. (185) La Giunta Regionale ha approvato oggi il disegno di legge recante “disposizioni urgenti per l’attuazione del processo di riordino delle funzioni a seguito della L. 7 aprile 2014 n. 56”. All’esito di un processo partecipato e di un percorso condiviso con gli organi delle Province e con le organizzazioni sindacali, il disegno di legge è stato elaborato dall’Osservatorio regionale previsto dalla “legge Delrio” e sarà immediatamente portato all’esame del Consiglio. La legge approvata costituisce la fase di avvio di un più generale processo di riordino delle funzioni amministrative che culminerà, entro la fine dell’anno, con una legge organica in materia. Il provvedimento varato oggi consente alle Amministrazioni Provinciali di attutire le conseguenze derivanti dal taglio delle risorse finanziarie e dalla necessità di ridurre della metà la spesa del personale. Sulla base della legge approvata, le funzioni già trasferite alle Province dalla Regione ritornano, entro i limiti finanziari consolidati, nella competenza della Regione medesima, consentendo alle Province di meglio affrontare la trasformazione ad esse imposta, tenendo conto delle incertezze che ancora contrassegnano il quadro nazionale. Il presidente Mario Oliverio, al riguardo, ha rimarcato la volontà di avviare nel tempo più breve un processo partecipativo per la definizione della legge quadro in materia, nella prospettiva di una funzione programmatoria e di indirizzo della Regione, affidando poi alle autonomie locali e alle loro articolazioni più diretti compiti gestionali. mdv. (186) La Giunta ha approvato il bilancio di previsione 2015 che ora passa all’esame del Consiglio regionale. La Giunta regionale si è riunita – informa una nota dell’Ufficio stampa – sotto la presidenza del Presidente Mario Oliverio, con l’assistenza della Dirigente Francesca Palumbo. Su proposta dell’Assessore al Bilancio Vincenzo Ciconte sono stati approvati tre Disegni di legge, che passano ora all’esame del Consiglio regionale. Il primo è il "provvedimento generale recante norme di tipo ordinamentale e procedurale (collegato alla manovra di finanza  regionale per l’anno 2015)"; il secondo è la “legge di stabilità regionale "; il terzo è il " bilancio di previsione della Regione Calabria per l’anno 2015 e pluriennale 2015-2017 ". Su proposta dell’Assessore ai Trasporti Antonino De Gaetano è stata approvata la  programmazione dei servizi di “Tpl” per l’anno 2015,  nelle more dell’approvazione del bilancio di previsione e dell’integrazione al Piano di riprogrammazione dei servizi. o.m. (187) Il Presidente Oliverio sul contenimento della spesa delle società partecipate. Il Presidente della Regione Mario Oliverio – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – relativamente al disegno di legge collegato alla manovra di finanza regionale, approvato oggi dalla Giunta, ha detto che con esso si è deciso di procedere anche al contenimento, fino al 30%, delle spese generali previste per il funzionamento delle società partecipate, enti strumentali e fondazioni. Inoltre, è previsto che nessuno atto che comporterà spesa, da parte di queste società, potrà  essere compiuto senza la preventiva autorizzazione della Giunta regionale. o.m.

 

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Regione Calabria: Nucera (La Sinistra) “Solidarietà al Consigliere regionale Arturo Bova”

(188) “Condanniamo il vile attentato subito la notte scorsa a Catanzaro dal Consigliere regionale dei Democratici Progressisti Arturo Bova.

 

Condanna netta e forte che non indietreggia – come abbiamo dovuto sottolineare, purtroppo, più volte in questi ultimi giorni, in cui si susseguono violenti attacchi ai rappresentanti delle nostre Istituzioni democratiche – di fronte a nessun gesto intimidatorio. Ad Arturo Bova va la solidarietà di Giovanni Nucera, consigliere regionale e capogruppo de La Sinistra e di tutto il Gruppo consiliare. È importante che non si spengano i riflettori su quanto sta accadendo in Calabria. Fatti come questo non sono purtroppo eventi isolati ma si stanno ripetendo con intervalli davvero allarmanti. Dobbiamo salvaguardare le nostre Istituzioni civili e democratiche affinché, liberi da qualsiasi forma di soggezione si possa realizzare quel processo di rinnovamento sulla via della legalità e della trasparenza che sono presupposti irrinunciabili dell’attività pubblica e politica”. Giovanni Nucera, consigliere regionale La Sinistra.

 

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FN in difesa della tradizione peschereccia e gastronomica della Sardella di Crucoli

(181) "Il Comune di Crucoli ha provveduto a cancellare il marchio "Paese della Sardella", infatti la Prefettura di Crotone e la Capitaneria di Porto hanno imposto al Comune di cancellare la sua identità storica-gastronomica.

 

Il 28 marzo il Consiglio comunale ha revocato il segno distintivo di Crucoli, cioè il marchio Deco per la sardella perché questa pesca è illegale per capriccio della UE, che intende massificare e standardizzare le abitudini alimentari e le tradizioni dei popoli. In Calabria, si sono quindi persi 700 posti di lavoro e 14 milioni di euro di prodotto sbarcato più un notevole indotto. Il tutto sotto la testa china della Regione Calabria, che non ha mosso un dito per far allungare la deroga scaduta ai pescatori di Crucoli. Viene cancella così una tradizione ben datata. Forza Nuova è per il ripristino controllato (e non indiscriminato) della pesca di bianchetto, cioè la neonata delle sarde, una pesca equilibrata non nuoce alla salute della fauna ittica e potrebbe rendere ai borghi della sardella (Crucoli in primis) una economia peculiare e di origine controllata. Non bisogna sottovalutare che così si apre definitivamente il campo ad un prodotto surrogato, che non osiamo chiamare sardella, ci riferiamo al pesce ghiaccio cinese importato e pepato, un surrogato di bassa qualità, che proviene dal paese più inquinato al mondo e che invade le nostre tavole. Bisogna battere i pugni contro l'Europa ed il Comune di Crucoli che difendiamo in questo frangente, ha comunque la colpa di aver deliberato senza prima lottare e urlare contro i dormienti della Regione Calabria e gli eurocrati dell'oligarchia di Bruxelles". Davide Pirillo, Segretario Regionale Forza Nuova Calabria.

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 2 aprile 2015

(177) Firmato dal Vicepresidente Ciconte l’Accordo con Anci, Upi e Cal per l’attuazione del Piano di stabilità regionale verticale. Il Vicepresidente ed Assessore al Bilancio Vincenzo Ciconte, in esecuzione della delibera in materia,

 

approvata nell’ultima seduta di Giunta, ha firmato, questa mattina, l’Accordo con il Consiglio delle Autonomie Locali (Cal), con l’Associazione nazionale dei Comuni d’Italia (Anci) e con l’Unione delle Province Italiane (Upi), per l’attuazione del patto di stabilità regionale verticale incentivato 2015. “Si tratta – ha detto il Vicepresidente Ciconte – di una grande opportunità che ci viene data da una disposizione prevista dalla legge di stabilità. Essa ci consente di andare incontro alle esigenze finanziarie delle province e dei comuni calabresi, con popolazione superiore ai mille abitanti, concedendo un contributo complessivo, ai fini dell’attuazione del patto di stabilità regionale verticale, di  46.686.066 di cui euro 35.014.549 di spazi finanziari ceduti ai Comuni ed euro 11.671.516 di spazi finanziari ceduti alla Province. Con questa nostra iniziativa consentiremo ai comuni ed alle province calabresi di poter procedere al pagamento dei debiti commerciali di parte capitale non pagati alla data dell’1  gennaio 2014”. Ora province e comuni dovranno attivarsi a presentare l’istanza di attribuzione degli spazi finanziari, da redigersi sull’apposito modello, entro il termine perentorio del quindici aprile prossimo, tramite posta elettronica certificata all’indirizzo dipartimento.bilancio@pec.regione.calabria.it. o.m. (178) Corsi di formazione per le piccole e medie imprese. Il Dipartimento regionale “Presidenza”, anche quest’anno, con il supporto di “Sprint” Calabria, ha promosso, per conto dell’Ici (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane) ed in collaborazione con “Unioncamere Calabria”, un percorso formativo gratuito denominato “ICE Export Lab”, destinato a trenta PMI manifatturiere e dei servizi, start-up, consorzi, reti d’ impresa e poli tecnologici della Calabria. Il corso a numero chiuso – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – è gratuito ed avrà una durata di circa nove  mesi, articolandosi in tre fasi: Formazione in aula su tematiche relative ai processi di internazionalizzazione di impresa; Affiancamento, riservato alle imprese che avranno frequentato con profitto la formazione, che sara fatto da parte di esperti di internazionalizzazione con l’obiettivo di verificare l’efficacia dei processi aziendali ed elaborazione di un “business plan” per penetrare nel mercato prescelto; incubazione all’estero: le imprese che porteranno a termine le prime due fasi del percorso formativo, avranno la possibilità di recarsi all’estero per rendere operativo il piano di sviluppo nel mercato prescelto. Le imprese avranno quindi l’opportunità di sviluppare le loro conoscenze e competenze tecnico-manageriali, con l’obiettivo di incrementare il loro “business” e la competitività sui mercati esteri. Il bando ed i documenti necessari per l’ammissione, possono essere scaricati collegandosi al link: http://www.sprintcalabria.it. La domanda va inviata, entro il ventuno aprile prossimo, all’ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, esclusivamente attraverso posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo formazione@cert.ice.it, indicando nell’oggetto: “Ice Export Lab – Calabria” . o.m. (179) Il presidente Mario Oliverio ha incontrato il commissario ad acta per la  Sanità Massimo Scura. Si è tenuto stamani presso  Palazzo Alemanni, un incontro  tra il presidente della Regione Mario Oliverio, accompagnato per l'occasione da Franco Pacenza,  il commissario ad acta per la Sanità Massimo Scura, il subcommissario Andrea Urbani ed il direttore generale del dipartimento Tutela della Salute Bruno Zito. Nell'incontro,  il commissario ha fatto una ricognizione delle questioni aperte ed affrontate in questi primi giorni di attività. Scura ha comunicato al presidente Oliverio l'esito del confronto tenuto nei giorni scorsi sulla vicenda della Fondazione Campanella che a breve dovrebbe produrre un protocollo complessivo in grado di tutelare sia i servizi afferenti alla Fondazione che i livelli occupazionali esistenti. In previsione della seduta del Comitato interministeriale di monitoraggio sulle attività commissariali, fissata per il prossimo 8 aprile, è stato approfondito il percorso riguardante la riorganizzazione della rete ospedaliera calabrese in relazione al Piano Operativo 2013-2015. La proposta di riorganizzazione della rete ospedaliera è stata già trasmessa e valutata dal tavolo di monitoraggio dalla precedente gestione commissariale. La proposta di rete è comunque vincolata alla vigenza del piano operativo. Il presidente Oliverio, in premessa, ha fortemente sollecitato una completa inversione di tendenza rispetto alla precedente impostazione che vedeva nel Decreto 18/2010 l'asse strategico dell'intero sistema sanitario calabrese, ponendo al centro della nuova gestione l'obiettivo di un notevole  recupero della mobilità passiva, ovvero dell'emigrazione sanitaria. “La nuova rete ospedaliera- ha affermato Oliverio- deve avere l'obiettivo strategico di costruire un moderno ed  efficiente sistema sanitario, equamente distribuito sui territori e capace di rispondere alla domanda di salute. Vanno resi operativi  i posti letto programmati e mai attivati, anche alla luce dei nuovi standard ospedalieri, in un rapporto dialogante delle diverse gerarchie ospedaliere. Partendo, per come avvenuto anche con il piano delle nuove assunzioni, dal potenziamento dei tre hub, passando agli spoke, alla costruzione dei tre nuovi ospedali, agli ospedali di montagna, agli ospedali  generali, agli ospedali di confine. Nei prossimi giorni, ha annunciato il commissario Scura, sarà definita la nuova rete territoriale. Ciò,  per tenere saldo l'obiettivo di una sempre maggiore necessità di integrare rete ospedaliera e rete territoriale. " E' stato un incontro positivo- ha affermato in conclusione il presidente Oliverio- nel corso del quale ho riscontrato una sostanziale  disponibilità a recepire le nostre osservazioni ed una condivisione rispetto agli obiettivi da perseguire." mdv. 180) Il presidente Mario Oliverio sarà ad Oriolo sabato mattina. Il presidente della Regione Mario Oliverio sabato 4 aprile, nella mattina, sarà ad Oriolo. Lo stesso presidente Oliverio in questi giorni è stato in stretto contatto con il sindaco del comune  interessato da una serie di frane ed ha seguito tramite la Protezione Civile ed i Vigili del Fuoco la situazione. Sabato il presidente della Regione incontrerà gli amministratori della cittadina dell'Alto Jonio cosentino insieme a tutti i sindaci del territorio e la popolazione colpita. mdv.    

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa dell’1 aprile 2015

(174) Da domani sarà attivo il numero verde “Garanzia giovani”. L’Assessore regionale al Lavoro Carlo Guccione – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – si dice soddisfatto della nuova iniziativa

 

assunta dall’Assessorato per dare maggiore diffusione all’opportunità offerta al mondo giovanile calabrese attraverso “Garanzia giovani”. Da domani, infatti, sarà attivo il numero verde 800101140 finalizzato al progetto “Garanzia giovani”. Funzionerà, dal lunedì al giovedì dalle ore 9 alle 13 e dalle ore 14 alle 17. Il venerdì dalle ore 9 alle ore 13. I giovani interessati potranno collegarsi, poi, al sito www.politicheattivecalabria.it  per iscriversi direttamente a “Garanzia giovani”. Potranno anche iscriversi le imprese e le aziende che vorranno accogliere i tirocinanti. Gli enti privati, accreditati ed accreditabili, potranno diventare  operatori, fornendo gli stessi servizi dei centri per l’impiego. o.m. (175) Il Dipartimento regionale “Sviluppo economico” replica al presidente del Consiglio comunale di Catanzaro. Il Dipartimento regionale “Sviluppo economico, formazione e politiche sociali”, relativamente ad alcune notizie di stampa, – si legge in una nota dell’Ufficio Stampa della Giunta regionale – precisa quanto segue: “E’ con grande stupore che si legge la dichiarazione del Presidente del Consiglio comunale di Catanzaro, Ivan Cardamone, pubblicata in data odierna sul tema dell’eolico nella città capoluogo. Nella nota in questione il Presidente afferma, tra le altre cose, che i rappresentanti della Regione Calabria avrebbero disertato una conferenza di servizi “per fare il punto sulle richieste di installazione di un impianto di energia eolica nel territorio del Capoluogo”.A tal proposito non è chiaro in primis a quale conferenza di servizi il Presidente faccia riferimento, posto che -a quanto è possibile comprendere dalla nota- quello svoltosi nella giornata di ieri  è  stato un semplice incontro organizzato dall’Amministrazione comunale per fare il punto sulla situazione relativa all’eolico nel Comune di Catanzaro. Ad ogni buon conto si sottolinea che il Settore Politiche energetiche della Regione Calabria, non ha mai ricevuto alcuna convocazione formale per la riunione alla quale, conseguentemente, non è stato posto nelle condizioni di partecipare. Sorprendono ancor più le affermazioni del Presidente Cardamone, considerata la massima disponibilità ad un confronto sul tema dimostrata dalla Regione nei confronti dell’Amministrazione comunale di Catanzaro, concretizzatasi,  tra l’altro, in un incontro con i dirigenti del Settore Politiche energetiche della Regione tenutosi in data 23 Marzo scoroso, al quale hanno presenziato, oltre al Presidente Cardamone stesso, il Sindaco Sergio Abramo, i responsabili dell’Ufficio tecnico comunale ed altri esponenti dell’Amministrazione comunale. Nella riunione tenutasi presso il Dipartimento “Sviluppo economico” della Regione, proprio in risposta ad una specifica richiesta del Presidente Cardamone e del Sindaco Abramo,  i dirigenti regionali hanno già fornito ogni necessario chiarimento in ordine alla normativa nazionale e regionale vigente in materia di impianti da rinnovabile (ed eolici),  che si rammenta, costituisce a tutti gli effetti attuazione della normativa comunitaria vigente in materia. Ed infatti, le “Procedure abilitative semplificate (Pas) regolamentate da leggi regionali”, cui fa riferimento il Presidente Cardamone per gli impianti minieolici, sono in realtà previste dalla legislazione nazionale (tra le altre disposizioni dal D.lgs 28/11), applicate da tutte le Regioni e costituiscono attuazione del principio di sostegno allo sviluppo delle rinnovabili che connota la legislazione comunitaria (da ultimo la direttiva 28/2009 CE) e che costituisce obbligo cogente per gli Stati membri dell’Unione. Non è dunque alla disciplina regionale che possono imputarsi eventuali fenomeni non controllati di diffusione di tali impianti  e non è  certo con l’emanazione di nuovi “strumenti normativi regionali per impedire il rilascio delle PAS”, in contrasto con la legge nazionale, che l’Amministrazione comunale di Catanzaro può tutelare il proprio paesaggio. Piuttosto rientra nelle piene competenze dei Comuni la corretta applicazione degli strumenti normativi ed amministrativi a disposizione per la salvaguardia del proprio territorio rispetto ad eventuali fenomeni abusivi. La Regione Calabria ed il competente Settore Politiche energetiche, in continuità con  quanto fin qui fatto, forniranno nei limiti delle proprie funzioni ogni necessario supporto alle Amministrazioni comunali in materia di impianti da fonti rinnovabili, ferma restando la necessità di un rigoroso rispetto delle normative vigenti e la salvaguardia dell’autonomia delle Amministrazioni nei procedimenti – quale quello della PAS  – di esclusiva competenza comunale”. o.m. (176) Il presidente Oliverio è intervenuto ad un seminario di studi organizzato da Ferrovie della Calabria. Il Presidente della Regione Mario Oliverio, intervenendo nell’ambito di un seminario di studi, organizzato a Paola da Ferrovie della Calabria, ha detto che "investire sulle linee ferrate è una scelta che deve essere assunta, così come indica con nettezza la stessa Europa. È una opportunità da cogliere. Seguiremo questa strada avendo ad  obiettivo l'efficienza dei servizi. Per quanto riguarda il trasporto locale- ha detto Oliverio- abbiamo un’ impostazione che guarda all'efficienza. In una regione come la Calabria il trasporto ferroviario, in particolare, merita un’ attenzione adeguata ed un’ azione conseguente. La rete ferroviaria deve essere adottata come la spina dorsale del  sistema della  mobilità in un territorio orograficamente difficile e complesso. Abbiamo la tratta tirrenica, quella jonica,  la trasversale Sibari- Paola:  su  questi punti dobbiamo costruire un nuovo impianto. Avvalendoci degli apporti scientifici delle due Università di Cosenza e Reggio abbiamo dato avvio alla redazione del Piano  regionale dei trasporti, poiché il precedente risale al 1996. Il piano considererà,  in modo integrato, i diversi vettori di mobilità e metterà al suo centro l’intermodalità intorno a nodi come Gioia Tauro e l’aeroporto di Lametia Terme. In questo nuovo strumento – ha proseguito Oliverio- ci saranno proposte precise. Una fra queste è di avere un collegamento diretto della rete ferroviaria  con l’aeroporto di Lametia; una scelta non più rinviabile che imporrà di ripensare il progetto della stessa aerostazione. Anche il porto di Gioia Tauro dovrà  essere collegato alla rete ferroviaria, per come previsto nell’accordo di programma quadro, affinché divenga infrastruttura a servizio del Paese e dell’Europa. In un progetto integrato della mobilita è ancora necessaria la piena valorizzazione della portualità di Corigliano, Crotone e Villa San Giovanni ed il raccordo con questa. In tema di trasporti e mobilità stiamo lavorando aprendo un largo confronto. Abbiamo già avuto un incontro – ha detto ancora Oliverio – con il Ministero dei Trasporti ed altri ne seguiranno con Trenitalia e con Rfi poiché è importante, ad esempio, abbattere i tempi di percorrenza sul tratto Reggio Calabria- Battipaglia.  Sono questi tutti temi strategici che, affrontati con nuove prospettive, potranno aiutare l'uscita da una condizione di marginalità e perifericità. Razionalizzazione dei servizi e contenimento dei costi, nel rispetto della legalità, saranno i nostri obiettivi. Entro questo anno adotteremo il Piano  regionale dei trasporti, definito sulla base di un confronto che coinvolgerà anche gli interlocutori nazionali del settore; il piano chiuderà  la stagione delle proroghe a favore di quella delle gare". Il Presidente Oliverio nel suo intervento ha anche parlato della linea Cosenza – Catanzaro “sulla quale- ha detto- le scelte dovranno essere fatte in relazione alle ricadute in termini di sostenibilità, ed infine della necessità di un rinnovamento del materiale rotabile”. mdv.

 

 

 


 

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Regione Calabria: Cannizzaro (Casa delle Libertà) “L’emendamento per salvaguardare le Camere di Commercio nelle aree metropolitane è un traguardo della politica del fare del senatore Caridi”

(173) “L’approvazione in Commissione Affari Costituzionali dell’emendamento per salvaguardare le Camere di commercio nelle aree metropolitane è un ulteriore traguardo della buona politica del “fare” messa in campo dal senatore Antonio Caridi.

 

Il Senatore Caridi, dopo le sollecitazioni dei Presidenti delle Camere di Commercio e delle Associazioni di categoria, si è subito impegnato per  tutelare gli enti camerali nelle aree metropolitane, in particolare quella reggina, vista la sua importanza strategica ai fini dello sviluppo e della crescita del territorio. E durante l’ultimo incontro alla Camera di Commercio di Reggio Calabria, dove ho preso parte in qualità di consigliere regionale, dopo un interessante confronto con gli addetti al settore, il senatore Caridi aveva annunciato la presentazione di questo emendamento successivamente approvato in Commissione. Non potevamo permettere che la “dieta dimagrante” delle Camere di Commercio voluta dalla Commissione Affari Costituzionali del Senato che sancisce la riduzione da 105 a 60 Camere di Commercio, colpisse la nostra area. Sarebbe stato un errore mastodontico, imperdonabile anche perché l’Ente camerale che associa imprese del territorio, da sempre, tutela gli interessi collettivi, crea opportunità di affari ma soprattutto, salvaguardia quelle imprese locali che, nonostante la crisi, ogni giorno lottano per non chiudere. Per l’area metropolitana, è fondamentale poter contare su un organismo abile, e lo ha dimostrato in questi anni, a promuovere e supportare gli scambi commerciali offrendo agli associati impeccabili servizi di consulenza, ricerche, analisi. Grazie al buon lavoro del senatore Caridi che, dagli scranni di Palazzo Madama, si batte affinchè la Calabria non sia fanalino di coda, abbiamo vinto un’altra importante battaglia lasciando alle associazioni imprenditoriali quel baluardo, la Camera di Commercio, sul quale potranno ancora contare su un Ente che continuerà a curare lo sviluppo nell'ambito delle economie locali”. Francesco Cannizzaro, Capogruppo in Consiglio Regionale Casa delle Libertà .

 

 

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Roma: interrogazione a risposta scritta dell’on. Dieni (M5S) al Ministro dell’Interno, “Alfano intervenga sulla revoca della scorta a Pino Masciari”

(172) Premesso che:

Il 27 marzo svariati organi d’informazione hanno comunicato che sarebbe stata disposta, da parte del Ministero dell’Interno, la revoca delle misure di protezione  e di scorta nei confronti dell’imprenditore Pino Masciari;

Masciari, imprenditore edile calabrese, è stato sottoposto dal 18 ottobre 1997, assieme alla moglie e ai due figli, ad un programma speciale di protezione per aver denunciato la ’ndrangheta e le sue collusioni politiche;

Nel 1992 Pino Masciari, dopo aver rifiutato di sottostare alle richieste politiche per poter ottenere lavori, si è ribellato alla ‘ndrangheta, subendo gravi ripercussioni in ambito lavorativo e familiare, cominciando ad essere oggetto di furti, incendi, danneggiamenti e minacce;

Tra tali intimidazioni, la più dura che Pino Masciari e la sua famiglia ebbero a sostenere è senz’altro la gambizzazione di uno dei suoi fratelli;

A seguito delle denunce formulate dall’imprenditore calabrese formulate in seguito a questi fatti, la Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, valutata la rilevanza delle informazioni e dei personaggi accusati, considerato il pericolo grave e imminente a cui il Masciari e la sua famiglia erano sottoposti, prospettarono l’assoluta necessità di entrare sotto tutela del Servizio Centrale di Protezione; 

La collaborazione con la giustizia ha portato all’arresto e alla condanna di svariati capi e gregari di importanti famiglie ndranghetiste come i Vallelunga di Serra San Bruno, i Sia di Soverato, gli Arena di Isola Capo Rizzuto, i Mazzaferro nonché politici e amministratori; 

Pino Masciari con la sua famiglia vive da anni in località protetta e, dopo il fallimento della sua azienda, si trova nell’impossibilità di individuare una nuova attività lavorativa;

I comuni di San Sperate (CA) il 24 settembre 2009, di Torino il 10 novembre 2008, di Ivrea il 24 novembre 2008, di Nichelino il 13 aprile 2010 e di Bologna il 21 maggio 2012 gli conferiscono la cittadinanza onoraria per il suo impegno nella lotta alle mafie; 

La storia di Pino Masciari è quella di un uomo che orgogliosamente ed ostinatamente si è schierato contro la mafia, ottenendo in cambio solo svantaggi dal punto di vista sociale ed economico; 

La revoca delle misure di protezione nei suoi confronti fanno temere per la sua vita e non si comprende da che ragioni siano state dettate;

Chiede di sapere:   Quali ragioni hanno condotto alla revoca delle misure di protezione e di scorta nei confronti dell’imprenditore Pino Masciari e, visti i fatti esposti in premessa, se non ritenga di attivarsi immediatamente per modificare tale decisione. 

Roma                                                               Deputata Federica Dieni

* Ufficio Stampa deputata Federica Dieni – Commissione Affari Costituzionali.

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 31 marzo 2015

(170) Firmato il protocollo d’intesa con la Consulta regionale dei consulenti del lavoro. L’Assessore regionale al Lavoro Carlo Guccione – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale

 

– ha firmato un protocollo d’intesa con il presidente della Consulta regionale dei consigli provinciali dell’ordine dei consulenti del lavoro Giuseppe Buscema e la Fondazione dei Consulenti del lavoro. L’obiettivo è quello di realizzare iniziative di promozione e comunicazione a sostegno del Piano regionale contro la disoccupazione “Garanzia giovani”, utilizzando, a tal fine, anche le relative sedi territoriali come appositi luoghi di orientamento. Il protocollo sottoscritto oggi consentirà il coinvolgimento di oltre mille consulenti del lavoro, impegnati ad istituire sportelli informati relativi a “Garanzia giovani”, con lo scopo di orientare, informare e supportare interventi tesi a favorire il raccordo tra le aziende ed i giovani, al fine di agevolare l’incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro. L’Assessore Guccione ha espresso la soddisfazione “per una iniziativa – ha detto – che servirà a colmare la mancanza di servizi efficienti in Calabria per l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Noi siamo convinti della necessità di aprire scenari nuovi per creare nuove occasioni di lavoro imperniati sull’apertura al settore privato e sulla necessaria collaborazione con le istituzioni pubbliche”. o.m. (171) La Giunta ha approvato il Piano di razionalizzazione delle società e delle partecipazioni societarie regionali. La Giunta regionale si è riunita – informa una nota dell’Ufficio stampa – sotto la presidenza del Presidente Mario Oliverio, con l’assistenza della dirigente Francesca Palumbo. Su proposta del Presidente Mario Oliverio e del Vicepresidente ed assessore al Bilancio Vincenzo Ciconte è stato deliberato di approvare il “Piano operativo di razionalizzazione delle società e delle partecipazioni societarie regionali”  in considerazione del quale si procederà, tra l’altro, alla dismissione, in quanto “ritenute non coerenti con il fine istituzionale della Regione ai sensi della legge n.190/2014”  delle partecipazioni societarie, attualmente detenute in “Comalca”, in “Progetto Magna Grecia”, in “Banca Popolare Etica”. Con la stessa delibera si procederà anche alla  soppressione, in quanto composte da soli amministratori o da un numero di amministratori superiore a quello dei dipendenti, delle partecipazioni societarie, attualmente detenute in “Locride Sviluppo”, in “Consorzio per la promozione della cultura e degli studi universitari di Crotone”. *è stato anche nominato Antonio Errigo nuovo Commissario straordinario dell’Ente Parco Naturale regionale delle Serre. Su proposta dell’Assessore al Personale Vincenzo Ciconte  è stata approvata la relazione sulla performance 2013. *è stato approvato il Documento di programmazione economica-finanziaria 2015-2017. *si è, anche, deliberato di dare attuazione, per l’anno 2015, al patto regionale verticale “incentivato”, così come previsto dalla legge 190/2014, ossia di “mettere a disposizione delle Province  e dei Comuni soggetti al Patto di stabilità interno, per l’anno 2015, un plafond complessivo pari a euro 46.686.066  da destinare al pagamento dei debiti commerciali in contro capitale maturati alla data del trenta giungo 2014 e non ancora pagati alla data dell’uno gennaio 2015”. Su proposta dell’Assessore al Lavoro Carlo Guccione è stato approvato lo schema di convenzione per la gestione e l’erogazione dei servizi socio- assistenziali  in gruppo appartamento. o.m.

 

 

 

 

 

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Crotone: Forza Nuova incontra il Prefetto De Vivo

(169) Due ore e mezza è durato l’incontro avuto col prefetto Dott. De Vivo ed il questore di Crotone per discutere i punti sull’emergenza immigrazione nel territorio crotonese.

 

L’incontro è seguito all’ennesima richiesta di intervento partita da Forza Nuova Crotone il 25 marzo relativamente ai disagi vissuti quotidianamente dai cittadini a causa dell’ingente flusso migratorio presente nelle nostre strade. La situazione prospettata è apparsa immediatamente peggio di quello che può saltare agli occhi dei non addetti ai lavori in quanto le stesse istituzioni si ritrovano, dicono, ad avere le mani legate dal rispetto di normative sia nazionali ma soprattutto internazionali che impongono l’accettazione di un numero sempre crescente di “rifugiati” e tra dublinanti (presenti a fasi alterne nel nostro territorio in base alla convenzione di Dublino) e immigrati obbligati al rinnovo del permesso di soggiorno nel posto di prima accoglienza vede crescere in maniera esponenziale la presenza di queste persone senza controlli e senza diritto al soggiorno presso i centri di accoglienza. Non ci sono state risparmiate descrizioni dettagliate delle difficoltà che si riscontrano non solo a livello giuridico ma anche di convivenza “civile” tra integratori ed integrandi con poca volontà di farsi integrare (il giro di parole è d’obbligo!). Abbiamo affrontato il problema dei controlli sanitari, che pare debbano seguire un iter da protocollo Nazionale, invitando i responsabili ad effettuare indagini più approfondite atte a scongiurare il diffondersi di malattie infettive. La nostra richiesta di controllare le associazioni umanitarie che orbitano attorno al fenomeno immigrazione è stata ascoltata ma quasi dribblata con risposte quasi evasive e sottintendendo che non è di pertinenza dell’ordine pubblico ma ci sono state fornite cifre approssimative sul numero di ospiti del C.A.R.A. che al momento ne contiene circa 1.400 unità a fronte delle 729 previste. A Forza Nuova è stato riconosciuto il merito di contenere  la rabbia di un’intolleranza sempre più galoppante tra gli abitanti di Crotone , canalizzandola in proteste politiche e civili onde evitare che sfoci in guerriglia urbana, ed è stata garantita l’intensificazione dei controlli nelle zone calde della città soprattutto nei parcheggi dell’ospedale e probabilmente già dalla prossima settimana il numero dei parcheggiatori abusivi dovrebbe essere decimato. E’ stato preso l’impegno, ove sussistano le condizioni, di sgomberare e bonificare i locali delle F.I. (Ferrovie Italiane), ci è stato garantito che ci sarà (nei limiti allo stesso concessi) opposizione ferrea alla riapertura del C.I.E. (al momento sospeso) ed all’accoglienza di facinorosi espulsi da altri centri d’accoglienza nazionali e di avviare procedimenti di espulsione più veloci per  i non aventi diritto. In conclusione: siamo sotto la morsa di qualcosa alla quale il Governo Italiano non può e non vuole dire basta. Imposizioni calate dall’alto alle quali noi di Forza Nuova diciamo no ed invitiamo il popolo a gridarlo insieme a noi ed ad appoggiare le prossime iniziative che attueremo perché il blocco dell’immigrazione diventi realtà. Davide Pirillo – Segretario Regionale – e Paola Turtoro – Segretario Cittadino -, Forza Nuova Crotone.

 

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 28 marzo 2015

(166) L’Assessore Guccione ha presieduto un incontro sul sistema delle strutture socio assistenziali e socio sanitari. L’Assessore regionale al Lavoro Carlo Guccione – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta  –

 

ha promosso e presieduto il  primo “Tavolo tecnico”, così come deciso con delibera di Giunta, sulla riforma del sistema socio assistenziale della Calabria. L’Assessore Guccione ha posto ai primi posti della sua agenda di lavoro la necessità di fare recuperare alla Calabria il “gap” che registra sulla materia rispetto a molte altre Regioni. All’ordine del giorno della riunione, la delicata questione del sistema delle strutture socio-assistenziali e  socio-sanitarie per disabili, anziani e minori che sono 440 autorizzate, di cui 309 convenzionate ed assorbono la quasi totalità delle risorse a disposizione del settore. Insieme al dirigente generale del Dipartimento “Lavoro” Antonio De Marco ed al dirigente del Settore “Politiche Sociali” Vincenzo Caserta, presente anche una delegazione del Dipartimento Salute, l’Assessore Guccione ha illustrato ai rappresentanti di categoria le Linee guida elaborate per il trasferimento della competenza ai comuni capofila degli ambiti territoriali previsti dalla Legge 328/2000 e dalla Legge regionale 23/2003. “Siamo aperti a qualsiasi forma di contributo – ha detto Guccione – che possa portare valore aggiunto al nostro progetto in termini di qualità e di efficacia sul percorso. Su una cosa non siamo però disponibili a trattare ed è  il decentramento delle competenze al territorio”. Per l’esponente della giunta, guidata da Mario Oliverio, infatti, non è più possibile persistere in una condizione di mancata osservanza della legislazione vigente, che sconvolge anche i ruoli delle istituzioni. “La Regione – ha detto ancora l’Assessore al Lavoro – deve recuperare  la funzione di programmazione che le è propria  ed i comuni quella di gestione degli interventi sulla base del fabbisogno dei territori. L’assessore ed i dirigenti hanno comunque garantito che la Regione fornirà agli enti locali tutta l’assistenza tecnica necessaria per un passaggio graduale delle funzioni. E si sono resi disponibili ad acquisire, in breve tempo, le osservazioni alle linee guida dei rappresentanti del tavolo tecnico. Con un presupposto, però: l’agenda di marcia non dovrà subire ritardi rispetto ad una procedura divenuta non più rinviabile. o.m. (167) Conclusa la manifestazione dedicata al Progetto Paese Corea. Si è svolta a Lamezia Terme l’iniziativa, durata tre giorni, dedicata al “Progetto Paese Corea”, organizzata – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – dal Dipartimento “Presidenza” e curata dal Settore “internazionalizzazione”. Lo scopo della manifestazione, che ha visto la partecipazione di aziende e soggetti provenienti da tutte le province calabresi, è stato quello di esporre le opportunità di investimento per le piccole e medie imprese nel mercato coreano, nei settori agroalimentare, vitivinicolo, turismo e ICT. Particolarmente importanti, sono stati gli incontri singoli tra le aziende aderenti all’iniziativa con gli operatori coreani, rappresentanti di aziende e strutture coreane di grande prestigio come la GnG Food, la  Decanter Co Ltd., la NIPA -National IT Industry Promotion Agency, la Hana Tour e la The Korea Times. La delegazione coreana è stata supportata dal Segretario Generale della Camera di Commercio italiana in Corea (ITCCK) Roberto Martorana che ha presentato il mercato coreano e le opportunità di sviluppo per le imprese calabresi. Il “Progetto Paese Corea”, contenuto nel piano Esecutivo Annuale (PEA) 2013, all’interno del “Programma Calabria Internazionale" intende promuovere e divulgare, attraverso il supporto della Camera di Commercio Italiana in Corea, le eccellenze calabresi e, al contempo, proporre agli operatori regionali, il mercato in forte espansione e sviluppo. L’iniziativa è stata realizzata con la collaborazione dello "SPRINT" (Sportello Regionale per l’Internazionalizzazione). La prossima azione legata al “Progetto” sarà una missione di conoscenza in Corea del Sud di cui si darà notizia, come di consueto, sul sito www.sprintcalabria.it. o.m.

 

 

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Regione Calabria: l’on.le Gianni Nucera (Capogruppo de La Sinistra) presenta la proposta di legge per il Reddito minimo garantito

(168) Si è tenuta il 28 marzo alle 10:30 presso la Sala Giuditta Levato del Consiglio Regionale della Calabria la conferenza stampa sulla proposta di legge per il reddito minimo a sostegno dei soggetti a rischio povertà e senza lavoro,

 

presentata dal Consigliere regionale del gruppo La Sinistra on.le Giovanni Nucera. All’incontro, moderato dal giornalista Giorgio Neri, hanno partecipato, oltre all’onorevole de La Sinistra Giovanni Nucera Capogruppo consiliare, Lorenzo Fascì – segretario provinciale del PdCi e rappresentante della coalizione de La Sinistra – Rosario Rocca – sindaco di Benestare – gli organi di stampa, i rappresentanti della cittadinanza e le associazioni. «Si tratta di una proposta certamente di Sinistra ma che guarda con attenzione a tutte le fasce deboli della cittadinanza» esordisce il proponente on.le Gianni Nucera  e continua  «l’Italia, insieme alla Grecia, è l’unica nazione europea a non aver ancora istituito il Reddito minimo di cittadinanza e solo in alcune regioni si è tentato di promuovere questo ausilio a sostegno delle fasce più marginalizzate e povere. Dobbiamo operare e lavorare per sopperire a questo ritardo, soprattutto in considerazione del drammatico rapporto sulla povertà in Calabria fotografato da ISTAT e SVIMEZ che presenta il 31% della popolazione calabrese in uno stato di quasi o totale indigenza economica. Dal 2012 al 2014 si sono registrati 12 punti in più di disoccupazione e questo stillicidio sembra non volersi arrestare. Paradossalmente, a fronte degli alti indici di povertà si registra una forte pressione fiscale e un’alta onerosità dei servizi, per cui ci collochiamo ai primi posti. Siamo la regione più povera d’Italia e dinnanzi a questi dati il Consiglio regionale non può restare indifferente. Si tratta di una questione che tocca la carne viva delle gente e su cui anche il Governo Renzi non può voltarsi dall’altra parte. Ci opponiamo alla politica d’immobilismo del meridione praticata dal Governo romano e che ha tagliato di fatto la Calabria dallo sviluppo nazionale, condannandola all’isolamento e al depauperamento delle proprie eccellenze: dal taglio dei fondi che ha penalizzato le ferrovie e le scuole materne, fino alla recentissima vendita delle Omeca alla giapponese Hitachi.» Rosario Rocca, sindaco di Benestare, sottolineando come  questa proposta di legge faccia il palio anche con il recentissimo appello di Libera, ritiene che possa essere uno strumento in grado di contrastare le ‘ndrine locali che si nutrono del costate stato di soggezione della popolazione all’indigenza e alla povertà. Ci tiene a sottolineare l’on.le Nucera che l’istituzione del Reddito d’inserimento non deve essere intesa come una pratica assistenziale, ma come uno strumento doveroso al fine di ricostruire l’autonomia e la dignità della persona, che riduca lo scollamento tra il singolo cittadino e la comunità politica e civile, favorendo il ripristino di un tessuto sociale che povertà e la mala politica degli ultimi dieci anni hanno devastato. La legge proposta prevede l’erogazione di 600 euro mensili di cui potranno beneficiare inoccupati, disoccupati, lavoratori privi di retribuzione, lavoratori precari – senza dimenticare i nuclei familiari a basso reddito – purché residenti nella regione Calabria da almeno due anni e regolarmente iscritti nell’elenco anagrafico dei centri per l’impiego, per questi ultimi si sottolinea una necessità di riforma secondo dei nuovi parametri di produttività tra l’incontro di domanda e offerta di lavoro. Per Gianni Nucera «la copertura economica a questo scopo c’è – fondi messi a disposizione dall’Unione Europea, risorse regionali, risorse provenienti dai recenti tagli agli emolumenti – e se non c’è si deve creare. L’istituzione del reddito d’inserimento, dunque, è una volontà politica e la regione Calabria è matura per avviare un ragionamento che si declini nella pratica di una buona politica che porga ascolto alle esigenze delle fasce più deboli.» Lorenzo Fascì ricorda come questa proposta nasce da lontano, già con l’Amministrazione Falcomatà padre: «Su questo punto, inserito nel programma presentato alle scorse Comunali, aspettiamo tuttavia ancora una risposta dal sindaco Giuseppe Falcomatà.» «La politica ha la responsabilità di fermarsi, di aspettare i più deboli e di dare respiro a chi ha bisogno, redistribuendo equamente le risorse» conclude così Giovanni Nucera.

 

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 27 marzo 2015

(165) Il presidente Mario Oliverio ha incontrato il commissario per il piano di rientro della Sanità Massimo Scura. Il presidente della Regione Mario Oliverio ha incontrato quest'oggi a Palazzo Alemanni il commissario ad acta per la Sanità Massimo Scura.

 

“E' stato un incontro positivo- ha dichiarato Oliverio al riguardo- che ha consentito un primo  scambio di valutazioni sulla grave situazione in cui versa il sistema sanitario calabrese. E' necessario fuoriuscire da una impostazione contabilistica ed improntata ad una visione burocratica e ragionieristica del c.d. piano di rientro. Va subito aperta una fase nuova di riorganizzazione e riqualificazione dei servizi sanitari, territoriali ed ospedalieri.” Nell’ambito dell'incontro è stata tra l’altro affrontata la problematica relativa alla Fondazione “Tommaso Campanella”. Dai colloqui è emerso che, a seguito di comunicazione del direttore generale della Fondazione Mario Martina,  pervenuta  al Dipartimento Tutela della Salute lo scorso  25 Marzo , la Regione  ha appreso  che  la struttura di cura non è in grado di garantire l’erogazione di  alcune importanti prestazioni sanitarie ai propri pazienti, sebbene la Regione stessa si fosse impegnata ad approvvigionare la struttura di  farmaci, dispositivi medici e quant’altro necessario all’assistenza sanitaria, per come concordato con la Fondazione. Nel prendere atto di questa nuova determinazione della Fondazione Campanella, malgrado il rispetto degli impegni da parte della Regione, sia il presidente Oliverio che il commissario Scura hanno espresso la volontà di garantire la continuità delle cure per i pazienti, evitando disagi all’utenza. In tale direzione si è deciso, nell’immediato, di definire un urgente piano d’intervento, al quale sta lavorando il Commissario ad acta con il supporto del Dipartimento Tutela della Salute. In ogni caso, relativamente al complesso della vicenda,  il presidente Oliverio, ha ribadito ancora una volta la volontà  dell’Amministrazione regionale  di trovare una positiva soluzione, in un quadro di certezze normative e di legalità. mdv.

 

 

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Corigliano (Cs): l’Altra Europa Pollino aderisce alla manifestazione di sabato 28 contro le trivellazioni in mare

(160) Il circolo “la sinistra” di Castrovillari e il Comitato territoriale de L’Altra Europa del Pollino aderiscono alla manifestazione del 28 marzo a Corigliano indetta dal Comitato “no triv” della Magna Grecia”.

 

Il decreto “sblocca Italia” del Governo Renzi autorizza le grandi compagnie petrolifere  ad aumentare e ad estendere le trivellazioni di pozzi nello Ionio fino a 5 miglia dalla costa. Sempre il famigerato decreto toglie alle popolazioni locali qualsiasi possibilità di partecipare alle scelte  che riguardano lo sviluppo del proprio territorio; da al Ministero per l’ambiente la decisione definitiva e trasferisce alla commissione di valutazione di impatto ambientale presso lo stesso ministero le decisioni che prima spettavano agli Enti Locali, compresa la Regione;riduce  alle regioni interessate la partecipazione agli utili economici delle attività estrattive. Per le popolazioni calabresi dello Ionio le trivellazioni dei pozzi petroliferi costituiscono la fine di un’economia e di uno sviluppo basati sul turismo  e sulla pesca. L’unica soluzione è l’emigrazione. Ma le scelte del Governo Renzi con il decreto “sblocca Italia” e l’autorizzazione alle trivellazioni nel mare Ionio rappresentano anche:1) una concezione dello sviluppo futuro incentrato soprattutto sulle energie ricavate da fonti non rinnovabili; 2)una concezione della società basata sullo sviluppo del trasporto privato e su gomma; 3)scarsa attenzione alle politiche ambientali e ai progetti di riduzione dell’”effetto serra”; 4)scelte economiche favorevoli alle grandi lobby del petrolio e, quindi,  ai gruppi industriali e finanziari, responsabili della concentrazione di ricchezze in poche mani, dell’estensione della povertà, della crescita della disoccupazione e del sottosviluppo meridionale. Il decreto “sblocca Italia” e le scelte del governo Renzi mostrano: 1)  la debolezza delle scelte politiche di chi pensa e dice “basta che questo non accada nel mio giardino” 2) l’avvenuta mutazione genetica del partito che Renzi  guida, partito che è il nuovo referente politico dei gruppi finanziari ed industriali del paese e dell’Europa. Il circolo “la sinistra” di Castrovillari ed il Comitato territoriale de L’Altra Europa del Pollino invitano le popolazioni della città e del Pollino a partecipare alla manifestazione di Corigliano, perché rappresenta un momento importante di unione delle popolazioni del Pollino e della Sibaritide, unione necessaria per dare vita ad un progetto di sviluppo ecosostenibile ed incentrato sulle proprie risorse e sull’occupazione.

 

 

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Regione Calabria: presentata dal Consigliere regionale del gruppo La Sinistra on. Giovanni Nucera una proposta di legge su Reddito minimo garantito

(161) Sabato 28 marzo alle 10:30 nella Sala Giuditta Levato del Consiglio Regionale della Calabria si terrà la conferenza stampa per la presentazione della proposta di legge su reddito minimo garantito, presentata dal Consigliere regionale del gruppo La Sinistra on. Giovanni Nucera.

 

Modererà l’incontro il giornalista Giorgio Neri. Dai dati ufficiali ISTAT il 31% della popolazione calabrese versa in uno stato di quasi o totale indigenza economica e sembra essere un indice che non tende ad arrestarsi. A questo dato si aggiunge una forte pressione fiscale, che qui nella nostra regione si colloca ai primi posti per onerosità di servizi; servizi pagati salatamente dalla nostra cittadinanza ma che non si declinano in una effettiva fruizione da parte dell’utenza. La proposta di Legge presentata va nella direzione di dare una prima risposta ad un problema che già l’onorevole Giovanni Nucera lo scorso anno durante l’attività di Consigliere provinciale aveva trattato, e che sia in grado di invertire la rotta delle politiche fallimentari fino ad oggi praticate, contrastando davvero povertà, precarietà, disoccupazione attraverso l’istituzione del Reddito minimo garantito. Ciò si rende necessario per ricomporre un sistema di welfare a partire dal Reddito minimo di cittadinanza come misura a sostegno delle fasce più deboli, ma non intesa in termini di mera assistenza. Il diritto al reddito non si vuole caratterizzare come il “fine”, ma come il “mezzo” per un giusto processo di ricostruzione dell’autonomia e dignità della persona, e – soprattutto – di restaurazione di quel principio di appartenenza dell’individuo alla comunità politica, civile e sociale, che è il principio fondante di qualsiasi democrazia che possa dirsi matura. Il Reddito minimo garantito rappresenta dunque un deterrente contro gli squilibri sociali e reddituali e una misura in grado di ripristinare il principio di uguaglianza sociale oltre che fattore anticiclico a contrasto della crisi economica. La legge proposta prevede l’erogazione di 600 euro mensili di cui potranno beneficiare inoccupati, disoccupati, lavoratori privi di retribuzione, lavoratori precari – senza dimenticare i nuclei familiari a basso reddito – purché residenti nella regione Calabria da almeno due anni e regolarmente iscritti nell’elenco anagrafico dei centri per l’impiego. Con questa proposta vogliamo aprire una nuova stagione di impegno sociale che pone in cima dell’agenda e della riflessione politica il fondamentale tema dell’inclusione sociale e dell’attenzione verso le fasce deboli e marginalizzate. Non ci si può più nascondere dietro l’alibi della mancanza delle risorse a favore del Reddito minimo garantito perché la copertura finanziaria a questo scopo esiste ed è realizzabile: Fondi messi a disposizione dall’Unione Europea, risorse regionali e risorse provenienti dai recenti tagli agli emolumenti. Istituire il reddito minimo garantito è dunque una scelta politica, oltre che civile e morale e la politica ha il dovere di operare nella direzione della salvaguardia delle fasce sociali più deboli, ha il dovere di liberare dal ricatto della povertà.

 

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 26 marzo 2015

(162) Il Presidente della Regione Mario Oliverio ha fissato il calendario scolastico 2015/2016. Il Presidente della Regione Mario Oliverio, in attuazione  dell’art. 118 del decreto legislativo n. 112/98, con proprio Decreto, ha fissato – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – il calendario scolastico

 

per le scuole di ogni ordine e grado per l’anno 2015/2016. “Ho ritenuto di prevedere un più ampio margine temporale, 208 giorni rispetto al minimo dei duecento obbligatori di lezioni, per consentire – ha detto Oliverio- alle istituzioni scolastiche di organizzare al meglio l’offerta formativa, in modo più corrispondente alle esigenze della comunità di riferimento. Il periodo più adatto  risulta, pertanto, essere quello compreso tra il 14 settembre 2015, data di avvio delle lezioni, e l’8 giugno 2016, data di conclusione delle attività. Di tale decisione ho informato, preventivamente, il direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale Diego Bouchè, i presidenti dell’Unioncamere regionale, della Confesercenti regionale, dell’UPI Calabria, dell’Anci Calabria, la Cisl Scuola, la Cgil Scuola, l’Uil Scuola, lo Snals Scuola, la Gilda-Unams e l’ANP.” Il calendario delle festività, in conformità alle disposizioni vigenti è determinato per come segue: Tutte le domeniche; il 1° Novembre, festa di tutti i Santi; l’8 dicembre, festa dell’Immacolata Concezione; il 25 dicembre,  Natale; il 26 dicembre, festa di S. Stefano; il 1° gennaio, Capodanno; il 6 Gennaio, festa dell’Epifania; il giorno di lunedì dopo Pasqua; il 25 Aprile, Anniversario della Liberazione; il 1° Maggio, Festa del Lavoro; il 2 Giugno, Festa della Repubblica; Festa del Santo Patrono. Inoltre, non si effettueranno lezioni nei seguenti giorni : il 2 novembre 2015, commemorazione dei defunti; il 7 dicembre 2015, ponte dell’Immacolata Concezione; dal 23 dicembre 2015 al 6 Gennaio 2016,  vacanze di Natale; dal 24 Marzo 2016 al 29 Marzo 2016, vacanze pasquali. Sono fatte salve le determinazioni che potranno essere assunte autonomamente da parte delle istituzioni scolastiche nell’ambito della propria autonomia, concernenti adattamenti al calendario scolastico in relazione alle esigenze derivanti dal Piano dell’offerta formativa, con criteri di flessibilità che possono riguardare la sospensione delle attività didattiche ed educative, prevedendo modalità e tempi di recupero delle stesse, dandone  comunicazione all’Ente Locale, alla Regione ed all’USR Calabria. mdv. (163) Venerdì e sabato le audizioni per la partecipazione ai corsi al Centro musicale  di Mogol. Il Dirigente generale regionale del Dipartimento “Turismo e cultura” Pasquale Anastasi ha comunicato – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – ai dirigenti scolastici interessati che domani, venerdì 27 marzo e sabato 28, dalle nove alle tredici, nella sede del Liceo classico “Galluppi” di Catanzaro, si svolgeranno le audizioni previste dal progetto di cultura musicale, realizzato con il Maestro Mogol. Al termine, saranno individuati gli allievi che potranno frequentare  “gratuitamente – si legge nella comunicazione – i corsi settimanali tenuti presso il Centro Europeo Tuscolano di Avigliano Umbro”. L’appuntamento di domani è il frutto di un accordo che prevede l’assegnazione al  Centro musicale diretto da Mogol di cinquantamila euro, da parte della Regione “per l’assegnazione di borse di studio in favore degli studenti  frequentati la terza e la quarta classe degli istituti superiori della Calabria per la realizzazione di un progetto di perfezionamento musicale”. o.m.

 

 

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Condizioni inumane e degradanti anche nelle carceri calabresi, Candido (Radicali): “Il Presidente Oliverio istituisca subito garante regionale dei detenuti. C’è anche chi sconta una pena illegale”

(159) A chiedere con forza l'istituzione e la nomina del Garante dei Detenuti regionale, con un comunicato stampa, è l'esponente radicale Giuseppe Candido.

 

Il senso del comunicato è che “non c'è tempo da perdere” perché “oltre a condizioni inumane e degradanti, oltre alle condizioni igienico sanitarie”, sostiene nel comunicato il radicale, “alcuni dei detenuti stanno dietro le sbarre per una legge dichiarata incostituzionale. Non solo la metà delle carceri calabre continuano a rimanere sovraffollate, non solo hanno pareti ammuffite, scarafaggi e, pure in Calabria, i detenuti patiscono l'assenza di lavoro che non li rieduca e di personale che possa consentire loro le ore di passeggio e socializzazione. Condizioni inumane e degradanti anche per chi in carcere lavora, agenti, educatori e direttori. Nella triste fotografia pubblicata nel rapporto “Oltre i tre metri quadri” curato dall'associazione Antigone ma fondato sui dati pubblicati dal Ministero della Giustizia," – continua Candido nella nota – “emerge una realtà calabrese desolante: ben sei, di dodici istituti di pena, permangono in condizioni di sovraffollamento, e anche quelle meno affollate soffrono gravi carenze igieniche. Una situazione che come Radicali abbiamo sempre denunciato dopo ogni nostra visita condotta nelle carceri. Senza dimenticare quanto denunciato dal Presidente della Corte d'Appello di Catanzaro, Domenico Introcaso durante l'inaugurazione dell'Anno giudiziario lo scorso 15 gennaio che ha parlato, letteralmente, di gravi condizioni igienico sanitarie in cui tutti gli istituti di pena calabresi versano. Il presidente Mario Oliverio,” – scrive ancora Candido – “in attesa che il Parlamento almeno discuta un provvedimento di amnistia e indulto così come aveva indicato chiarissimamente nel messaggio inviato alla Camere nell'ottobre 2013 l'allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ha un grandissimo potere: quello di istituire subito il Garante regionale delle persone private della libertà personale”. Poi la nota prosegue ricordando la lotta nonviolente per chiedere un provvedimento di amnistia e indulto. “Rita Bernardini,” – si legge nella nota “segretaria dei Radicali, è in sciopero della fame da 10 marzo proprio per ricordare quel messaggio di Napolitano che, come Radicali, abbiamo fatto nostro manifesto politico a rilanciare in ogni luogo e che, appunto, sollevava l'obbligo giuridico (oltreché morale) di far cessare subito le condizioni inumane e degradanti che la sentenza Torreggiani della CEDU aveva sanzionato come strutturali e sistematiche e che, come dimostra la recentissima sentenza del Tribunale di Sorveglianza di Firenze che ha scarcerato e risarcito un detenuto per aver patito una detenzione inumana e degradante nell'Istituto di pena di Sollicciano, spesso continuano a permanere. Quel giudice ha scarcerato il detenuto non solo in base al minimo (violato) dei tre metri quadri che un detenuto ha il diritto umano ad avere, ma anche (e forse sarebbe da dire soprattutto) in relazione alle condizioni strutturali del carcere: muffa alle pareti, scarafaggi e ragni nelle celle, mancanza d'acqua calda. Condizioni che anche nelle carceri calabresi ricorrono dappertutto. Non sono occasionali, ma, come il sovraffollamento, sono pure loro strutturali e sistemiche. Il Garante Regionale dei detenuti, in attesa di un provvedimento di amnistia e indulto, consentirebbe quantomeno di far emergere i casi più eclatanti che pure esistono in Calabria anche per come dimostrato nelle numerose visite, fatte anche a Capodanno, come da consuetudine del partito radicale. Olivero, su questo, potrebbe marcare la differenza. Ma c'è un altro aspetto che dovrebbe invitare a considerare, con maggior ragione, la necessità urgente del Garante: anche nelle carceri, e magari in condizioni inumane e degradanti, oggi c'è pure chi sconta una pena illegale di fatto illegale perché irrorata in base a una legge dichiarata incostituzionale: la Fini-Giovanardi. Una legge dichiarata incostituzionale dalla suprema Corte nel febbraio 2014 e, adesso, con la sentenza n°22621 del 26 febbraio scorso, la Cassazione ha ribadito la necessità di “rideterminare” (a ribasso) tutte le pene riguardanti le così dette droghe leggere. È la stessa Cassazione che sembra ricordare al legislatore, magari nelle more di un'amnistia specifica e mirata, che nelle carceri ci sono persone sottoposte, di fatto, ad una pena illegale”.

 

 

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