Lamezia Terme (Cz): Forza Nuova “Aggressione di anziano da parte di immigrati: i familiari negano, noi sappiamo che il problema esiste!”

(530) "Ha dell’assurdo e del tragico quello a cui si sta assistendo nelle ultime 24 ore nella città di Lamezia Terme riguardo ad un caso di aggressione ai danni di un anziano cittadino da parte di alcuni immigrati.

 

Stando a quanto stiamo apprendendo da alcuni organi di stampa che, riprendendo quanto le forze dell’ordine hanno comunicato in merito alle indagini finora effettuate su tale episodio e che, contrariamente a quanto sostengono sia la vittima che gli stessi familiari, negano l’aggressione, e partendo dal presupposto che noi di Forza Nuova non possiamo certo sostituirci agli organi competenti e che per poter esprimere le nostre opinioni e le successive iniziative su qualunque tematica andiamo a trattare abbiamo bisogno di notizie certe ed ufficiali, è innegabile che in città il problema immigrazione esista! La nostra posizione riguardo a tale fenomeno è chiara fin dal 1997 ed è assolutamente scevra di razzismo e di qualsiasi forma di intolleranza in quanto sosteniamo che questi popoli africani debbano essere aiutati nelle loro terre attraverso l’intervento e la cooperazione internazionale di tutta l’Europa, in primis per bloccare tutte le guerre in atto e poi restituire tutte le ricchezze naturali a questi popoli, sradicandole dalle mani delle multinazionali occidentali ed ora anche cinesi, permettendo cosi’ allo splendido continente africano di svilupparsi e progredire, consentendo in tal modo ai suoi figli di vivere dove essi nascono per il principio “ogni terra ha un popolo ed ogni popolo ha una terra”. Non ci è sicuramente piaciuto, nelle ultime 24 ore, l’atteggiamento di qualche testata giornalistica che non ha perso tempo per strumentalizzare l’episodio dell’anziano signore del quartiere Capizzaglie affermando le solite e stucchevoli accuse di razzismo e xonofobia nei nostri confronti. Tutte cose che rispediamo elegantemente al mittente. Noi di Forza Nuova non abbiamo certamente bisogno di intraprendere un’inutile caccia alle streghe ed allo stesso tempo condanniamo quei consiglieri comunali e quelle forza politiche che si sono scandalizzate della reazione popolare del quartiere Capizzaglie, confermando per l’ennesima volta la loro lontananza dalla realtà e dai residenti stessi esprimendosi, ancor prima della conclusione delle indagini, in giudizi gratuiti e forieri di buonismo ipocrita. Nell’attesa che le indagini facciano il loro corso a prosieguo della denuncia accolta dalla vittima, formuliamo i migliori auguri di una pronta guarigione all’anziano signore auspicando un immediata conclusione delle indagini che possa fare piena luce sui fatti accaduti". Forza Nuova Lamezia Terme.

 

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Crotone: Turtoro (Forza Nuova) “Da gettonopoli ai disastri ambientali tutti colpevoli”

(522) “Les jeux sont fait!” ma non siamo al casinò e non è la voce del croupier, purtroppo, bensì la  considerazione che sorge spontanea seppur non priva di rabbia, delusione e tanto senso di impotenza di fronte all’infinita serie di atrocità

 

che neppure il piu’ quotato degli scrittori di horror sarebbe riuscito ad assemblare in un solo libro ma che il “votatissimo” Sindaco Peppino Vallone e la sua Giunta al completo sono riusciti a realizzare per la città di Crotone. Non sono bastati i sotterfugi per svendere ancora una volta Crotone all’ENI (con tutti i danni che cio’ ha portato e continuerà a regalarci), non sono bastati 10 anni di malgoverno (e mi tengo soft) a far cadere Crotone nello stato di abbandono e degrado in cui versa, ma, tra problema rifiuti, controversie idriche, raddoppio delle tasse, tagli ai servizi pubblici, emergenza immigrati e ridimensionamento della sanità, ecco che nel pieno della stagione estiva scoppia la rete fognaria. Ebbene se si dovesse dare una chiave di lettura a tutto questo potremmo darla come il segnale che arriva da Crotone e non dai crotonesi, è come se la nostra ex città volesse far capire che è oramai ingolfata dalla melma che la sta uccidendo e si sta ribellando. L’estate 2015 resterà alla storia di Crotone come l’estate della puzza e del mare sporco di liquami, l’estate della balneazione ballerina e del palleggiamento delle responsabilità tra i preposti alla gestione ed al controllo, una vera e propria partita di ping pong che vede tutti indistintamente passarsi la patata bollente e puntare il dito l’uno contro l’altro gareggiando a chi lo ha puntato per primo. Come segretario cittadino di Forza Nuova Crotone esprimo la mia, e quella del movimento che rappresento, intolleranza totale verso tutte le figure istituzionali Crotonesi e trovo ipocrita e populista il loro comportamento, a cominciare dal sindaco, oramai diventato lo zimbello d’Italia come peggior sindaco, per finire agli assessori e consiglieri che giocano ad intimorirsi l’uno con l’altro senza effettivamente prendere posizioni dure e concrete perché tali minacce si avverino per il bene di Crotone. La moda è diventata, anche per loro, il consenso dei social network come se non avessero altri mezzi molto piu’ incisivi per cercare di decidere le sorti di un paese. Leggere poi del presidente Soakro che dichiara che i lavori di ammodernamento della rete fognaria li ha previsti per settembre è un’offesa all’intelligenza umana che rimarca indissolubilmente il suo menefreghismo e la superficialità con la quale ricopre il suo ruolo ma d’altronde è troppo occupato ad accontentare i suoi compari e non puo’ di certo risolvere “problemucoli da 4 soldi” che ci lasciano coi rubinetti a secco in piena estate e con la fogna che sversa in mare nel periodo in cui l’economia di Crotone potrebbe ossigenarsi. “Rien ne va plus”, dunque, quindi speriamo soltanto che finalmente lo spirito guerriero dei vecchi crotoniati risorga e valuti e giudichi e soprattutto condanni con atti concreti tutti i responsabili ed i complici delle violenze subite. Per Forza Nuova sono tutti responsabili: sia chi ha agito che chi ha fatto finta di contrastarli e non si accettano giustificazioni perché anche l’ultimo dei consiglieri avrebbe potuto coinvolgere il popolo anche con atti plateali e non auto-osannarsi per le “buone intenzioni” ed intanto restare nei “giochi” perché l’attaccamento alla poltrona sta emergendo proprio coi fatti dell’ultima ora: il “canto del cigno” non incanta Forza Nuova e consiglio vivamente agli impoltronati, e non, di non preoccuparsi del mio percorso politico che è noto a tutti e se proprio non possono farne a meno tengano presente che non è avvenuto passando da un partito “potente” ad un altro piu’ forte ma è stato dettato da una scelta ponderata e convinta che mi ha fatto scegliere e sposare in toto il programma dell’unico e solo movimento antisistema che non promette poltrone e prebende ma lotta per il popolo ed in nome del popolo. * Segretario Cittadino Forza Nuova Crotone.

 

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Lamezia Terme (Cz): Forza Nuova chiede trasparenza

(519) "Considerando il delicato momento che sta attraversando la città di Lamezia Terme, la cui nuova Giunta comunale, seppur contestando il piano di rientro decennale previsto per evitare il dissesto finanziario,

 

fatto di lacrime e sangue per i cittadini, ne ha dato subito attuazione andando ad aumentare i ticket sui servizi sociali, colpendo così le fasce più deboli, chiedo alla stessa amministrazione comunale un atto che potrei definire di assoluta trasparenza nei confronti della città e soprattutto di coloro che hanno votato il centrodestra, e cioè quello di procedere alla modifica dello statuto comunale inserendo l’obbligatorietà di dichiarare l’eventuale appartenenza a logge massoniche di qualsiasi ordine e grado da parte di Sindaco, vicesindaco e tutti i componenti della stessa Giunta, nonché i presidenti e i dirigenti delle società partecipate. Ritengo, questo, un atto dovuto affinchè a tutti i cittadini sia riconosciuto il diritto di sapere da chi sono amministrati, qual è il loro orientamento politico e non, per un interesse legittimo scevro da una qualsiasi forma di populismo. Ben lungi dal voler aprire un’odiosa caccia alle streghe chiedo semplicemente che l’Amministrazione Comunale si attivi per la modifica dello Statuto in tale direzione dal momento che l’appartenenza o meno ad un associazione massonica non dovrebbe rappresentare, per gli stessi affiliati,  motivo di vergogna e di diniego. La mia richiesta altro non è che una questione etica in quanto i cittadini costretti , in questo periodo di grave difficoltà economica, ad ulteriori ed immani sacrifici per il pagamento di tasse inique in relazione ai servizi ricevuti, debbano conoscere a quali interessi o meno risponde chi li amministra. * Portavoce regionale Forza Nuova Calabria.

 

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Lamezia Terme (Cz): Spatara (Forza Nuova) “Su TARI sciopero fiscale”

(481) "Inutile “balletto”consiliare quello andato in scena ieri nella seduta del Civico consesso lametino in cui si doveva discutere ed affrontare la questione Tari.

 

Nulla sembra essere modificato e dunque il pagamento del 90% rimane confermato entro fine anno. La posizione di Forza Nuova rispetto al pagamento di questa tassa, che come più volte ampiamente spiegato da noi,è ben lungi dal fornire un servizio ai cittadini, rimane invariata, cioè invitiamo la popolazione,specie quella che rientra nella fasce sociale più debole,ad attuare lo sciopero fiscale non pagando le rate 2014 e 2015. Comprendo benissimo la situazione ereditata da questa Amministrazione comunale che per impossibilità giuridica non può procedere all’abbassamento della Tari stessa in quanto non si è avuto alcun abbattimento dei costi del servizio, se di servizio nell’ambito dei rifiuti possiamo ancora parlare, ma comprendo ancora di più tutte quelle famiglie che si troveranno stretti nella morsa di una crisi economica che li spingerà a scegliere tra il mangiare ed il pagare le tasse. Ci lascia qualche margine di speranza e di fiducia il fatto che il sindaco Mascaro voglia procedere a rivedere tutto il sistema dei rifiuti che è quello che noi auspichiamo,una totale rivoluzione in questo senso che possa la nostra città fare da pioniera ,attraverso l’adozione di varie strategie come quella “Rifiuti zero” o di altre tecnologie come quella del Thor,da anni proposta da noi di Forza Nuova,tutte prospettive interessanti che farebbero dei rifiuti una risorsa non indifferente per la città. Riteniamo che oggi un’amministrazione comunale,davanti ad una crisi economica profonda debba fare la propria parte attiva senza continuare,come è avvenuto in un recente ed anche remoto passato,a trasferire i costi sulle ormai deboli economie dei cittadini. Pertanto nell’interesse della collettività riteniamo di bocciare quanto è uscito fuori ieri dal Consiglio comunale relativamente al pagamento della Tari invitando fin da ora l’Amministrazione comunale a studiare un piano efficiente che riveda l’intero sistema rifiuti,raccolta-smaltimento-riciclaggio formulando un nuovo piano finanziario per la Tari che tenga conto dei criteri di economicità e dei rispetto dei canoni di supportabilità per i cittadini. Superato quell’inutile steccato ornato di belle parole del politicamente corretto, tutti, dal primo cittadino passando per gli assessori ed i consiglieri comunali,devono prendere atto che il sistema rifiuti in Calabria, commissariato per sedici anni, ci è costato 2 mld di euro,tante emergenze nelle varie città e tariffe relative al sistema molto alte cui appunto non corrisponde alcun servizio adeguato.Se è vero che è giusto pagare le tasse deve essere altrettanto vero che è sacrosanto ricevere servizi, che ci spiace nel settore rifiuti non vediamo a causa dell’inerzia e degli occulti interessi della politica". * Segretario Provinciale Forza Nuova Catanzaro.

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Altra Calabria: sabato sit-in a Reggio di Calabria, Catanzaro e Cosenza contro Oliverio e la sua nuova Giunta

(440) Le notizie dell'ultim'ora riguardo alla Seconda Giunta Oliverio inducono diverse riflessioni; eccone alcune mie ancora a caldo:

 

 

1)     la presenza di qualificati docenti universitari è un fatto positivo;

 

 

2)    la presenza di assessori donne pure (anche se nessuna mi pare particolarmente carismatica o specializzata; confesso però di non conoscerle);

 

3)    l'assenza di figure politiche in Giunta non lascia presagire nulla di buono (sapranno i signori di apparato sostenere anziché minare il lavoro degli assessori esterni?);

 

4)    la figura dominante rimane quella di Oliverio, che resta pur sempre privo di credibilità politica;

 

5)    rimane all’angolo SEL che nell’ultimo anno le ha sbagliate proprio tutte, lavorando con scarsa lungimiranza alla distruzione del Progetto di Altra Europa con Tsipras;

 

6)    la Calabria ha perso un anno pesante, ed è in ritardo di due sulla programmazione dei fondi comunitari 2014/20 e sulla spesa del POR 2007/13; sapranno in nostri amici costruire una struttura di governo super-efficiente in poco tempo? Temo non sia facile intaccare gli apparati burocratici già ampiamente occupati e gonfiati dai politici scopellitiani e della precedente Giunta Oliverio;

 

7)    il Consiglio regionale si potrebbe trovare a giocare un ruolo secondario (30 comparse sullo sfondo, senza consistenza di opposizione); l'autorevolezza dei partiti calabresi, specie il PD, è ai minimi storici. Recuperare autorevolezza a scala nazionale ed internazionale non sarà facile, se i partiti e le correnti varie ostacoleranno, come temo sia prevedibile, il lavoro dei componenti la nuova Giunta;

 

8)    manca una forza di opposizione in Consiglio regionale; spetta ai movimenti e alle associazioni di cittadinanza attiva un ruolo rilevante di monitoraggio, stimolo, controllo, spinta, nel senso migliore del termine; per questo motivo ritengo che ALTRA CALABRIA abbia ragione di continuare le proprie battaglie. Per questo non possiamo rinunciare al SIT-IN che abbiamo promosso 10 giorni fa per sabato prossimo, per questo contiamo di ritrovarci in piazza, numerosi ed uniti, per questo chiamiamo i calabresi a mobilitarsi da subito per pretendere che si attivino meccanismi virtuosi di governo in tutti i settori strategici.

 

Sabato 11 saremo in piazza, per un SIT-IN dalle 10:00 alle 12:00, a Piazza Italia di Reggio Calabria, Piazza Rossi di Catanzaro e Piazza XI Settembre di Cosenza, e lo saremo per rappresentare il diritto ad una amministrazione regionale limpida, competente e al servizio della comunità calabrese, il diritto di questa comunità alla democrazia, al ripristino delle regole democratiche stravolte con un vergognoso colpo di mano in regime di prorogatio dal precedente Consiglio regionale, ad una vita dignitosa, ad una giustizia sociale che non c'è, ad una speranza di riscatto e rinascita che 25 anni di malgoverno regionale hanno mortificato. *Coordinatore Altra Calabria.

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Regione Calabria: il senatore Caridi “Oliverio delegittima i calabresi”

(439) “Il nuovo esecutivo di Oliverio mortifica il Consiglio regionale e non tiene conto delle scelte dei calabresi”.

 

Ad affermarlo è il senatore Antonio Caridi (Gal) che “non vede assolutamente nella nuova Giunta regionale la svolta che attendeva la Calabria”. “La Calabria sarà governata da tecnici e professori esterni scelti da un Governatore che non ha tenuto in considerazione i membri del suo organico, le risorse umane delle quali poteva disporre senza aggravare le casse di una Regione che, da mesi, è immobile per mancanza di uomini capaci a programmare e governare. Nulla da dire sui CV dei componenti del nuovo Esecutivo, sicuramente sono tutti professionisti che si prestano alla politica anche se la politica può tranquillamente contare sugli uomini scelti alle urne dai calabresi e già presenti in Consiglio. Dopo 8 mesi, Oliverio azzera una Giunta regionale incompleta per farne una di tecnici a pagamento – conclude il senatore del Gruppo Autonomia e Libertà – Un mal tentativo di ricostruzione di un centro sinistra che ha abbondantemente dimostrato arroganza, ipocrisia e una evidente incapacità nel consolidamento della rete istituzionale”.

 

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Regione Calabria: la nota dell’ingegnere Carmelo Gallo relativa al recente intervento del Presidente ANCE Calabria Berna

(336) “Ho letto con soddisfazione il comunicato relativo all’apprezzamento dimostrato per il nostro lavoro da parte del dott. Francesco Berna, Presidente di ANCE Calabria a cui va il mio sincero ringraziamento.

 

Il dissesto idrogeologico rappresenta una priorità per la nostra Regione e per il suo Presidente, On. Mario Oliverio, ed è giusto che su questi temi ci sia un confronto ed un impegno collettivo, con un lavoro continuativo e di qualità a cui sono chiamati a dare il loro fattivo apporto tutti i soggetti che a diverso titolo sono coinvolti nella filiera tecnica, amministrativa e realizzativa degli interventi. Proprio per questo mi piace aggiungere che i risultati sin qui raggiunti, sono il frutto di un’azione corale che ha visto protagonisti la Struttura di Missione guidata dall’On. Erasmo D’Angelis, i diversi Dipartimenti Regionali che stanno fornendo all’Ufficio del Commissario il loro qualificato apporto e tutte le professionalità che, a vario titolo, si sono occupati di queste problematiche anche nella delicata fase di transizione. Sono certo che la strada intrapresa dal Governo Nazionale e il forte impulso dato a questa importante tematica dal Presidente Oliverio, indicano il giusto percorso attraverso il quale raggiungere l’obiettivo di un reale miglioramento della qualità di vita nei territori calabresi e, al contempo, valorizzare una classe imprenditoriale che, anche attraverso le opere di protezione ambientale, può conseguire legittimamente, un avanzamento economico importante per lo sviluppo della nostra Regione”. Il Soggetto Attuatore, Ing. Carmelo Gallo. m.d.v.

 

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Regione Calabria: riorganizzato il Dipartimento regionale “Lavoro e Sviluppo economico”

(335) Il Dipartimento regionale “Lavoro e Sviluppo economico” comunica quanto segue: “Cambiano da oggi gli assetti e la riorganizzazione dell’assessorato allo Sviluppo economico, Lavoro, Formazione e Politiche sociali.

 

Con la notifica della delibera n.138 del 21 maggio 2015 (“Approvazione dell’organigramma provvisorio del dipartimento Sviluppo economico, Lavoro, Formazione e Politiche sociali”) sono decaduti dalle funzioni  gli attuali dirigenti in organico al Dipartimento che saranno ricollocati attraverso procedure di mobilità in altri settori. Nelle more che si avvii la riorganizzazione della struttura burocratica della Regione, abbiamo adottato un atto deliberativo che ci ha permesso di avviare la riorganizzazione del Dipartimento “Sviluppo economico, Lavoro, Formazione e Politiche sociali”. E’ la prima volta nella storia della Regione che viene attuato un provvedimento di rotazione dei dirigenti che troverà un suo più ampio compimento nella riorganizzazione della struttura regionale anche attraverso l’applicazione del decreto anti corruzione. Quello in atto è un processo riorganizzativo fortemente voluto dal presidente Oliverio e, per quanto riguarda il processo anticipatorio del Dipartimento “Sviluppo economico, Lavoro, Formazione e Politiche sociali”, voluto dall’assessore Carlo Guccione.Si avvia così un processo che porterà ad un maggiore capacità da parte della pubblica amministrazione regionale nel rispondere alle esigenze di trasparenza e di efficienza dei cittadini calabresi”. o.m

 

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Lamezia Terme (Cz): Colombo (Forza Nuova) “Chiude la Casa Circondariale: nessuna sorpresa (in campagna elettorale)

(264) “La notizia dell’ufficialità riguardante la chiusura della casa circondariale di Lamezia Terme giunta tra l’altro in piena campagna elettorale, non mi sorprende più di tanto dal momento che il destino di questa struttura era ormai segnato da tempo

 

ed il tardivo risveglio, da classificare come parvenza di circostanza, di qualche politico, non avrebbe potuto sortire alcun effetto positivo in tal senso. Questo decreto firmato dal Ministro della Giustizia Orlando giunge alla fine di un inter cominciato in maniera concreta dinanzi all’opinione pubblica nel marzo 2014 quando con un vero e proprio blitz tutti i detenuti del carcere San Francesco furono trasferiti in altri penitenziari, una decisione che per ovvi motivi di sicurezza nessuno sapeva e con la beffa che solo due giorni prima come si ricorderà era stato inaugurato all’interno della struttura lo “Sportello Lavoro”. Oggi come è già successo per altri scippi e spoliazioni che Lamezia ha subito, ci si indigna e si alza la voce ma è anche giusto che oltre alle legittime rimostranze di chi più o meno vuole bene alla città, ricordare che tali decreti ministeriali hanno responsabilità politiche di partiti e di uomini che sono espressione di decisioni che vengono assunte al Governo ed in Parlamento e che troppe volte hanno finito col danneggiare Lamezia Terme. Ritengo pertanto stucchevoli tutte quelle manifestazioni di protesta che già in passato sono arrivate e che nelle prossime ore si andranno ad ascoltare da parte di tutti quei politici ed anche candidati a Sindaco ed al consiglio comunale che fanno parte di quei partiti come per esempio Forza Italia, Udc, Pd ecc. che hanno voluto la tanto odiata Spending Review che ha portato a questa scellerata decisione di chiudere per sempre in una città come Lamezia Terme, con un bacino di utenza di oltre 150 mila abitanti, una storica struttura carceraria. Chiedo a questo punto cosa andranno a dire ai cittadini i candidati Sindaco di centrodestra e centrosinistra, l’Avv. Paolo Mascaro ed il Dott. Tommaso Sonni,i quali ovvio non hanno responsabilità alcuna in questa vicenda, dal momento che però entrambi si portano dietro l’appoggio di quei partiti che hanno tradito la città coi loro rappresentanti nazionali. Nessuno può nascondersi dietro un dito davanti a questo sfacelo politico che col la definitiva chiusura del carcere in città toglie importanti risorse economiche a Lamezia oltre a privarla di un importante presidio di legalità e sicurezza, una scelta questa giunta dal ministero che doveva essere vagliata attentamente prima di essere ratificata, venuta fuori da una confusa e superficiale conoscenza da parte delle istituzioni politiche della gestione dell’emergenza, in quanto è alquanto illogico chiudere in una realtà come Lamezia Terme, una struttura carceraria. Ricordo che il carcere di Lamezia Terme per quanto vetusto potesse essere, rispondeva positivamente alle esigenze dettate dalla circoscrizione giudiziaria ed era anche stato oggetto di costosi interventi di manutenzione dell’intera struttura allo scopo di renderla il più civile possibile per tutti i detenuti che scontavano le loro pene. Chiedo in questo momento quindi una presa di posizione forte da parte dei due candidati a sindaco che sono supportati dai partiti che a livello nazionale hanno portato a questa chiusura per solo scopo di obbedire ad immaginarie economie di risparmio, Lamezia deve essere sede di un nuovo penitenziario moderno e funzionante che serva l’intero hinterland lametino, spero solo di non sentire in questi ultimi venti giorni di campagna elettorale l’affermazione di terza città della Calabria, che è ormai svuotata nel suo contenuto storico, sociale ed economico”. * Portavoce regionale Forza Nuova Calabria.

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Salute: Dieni (M5S) “I cittadini di Triparni non devono essere lasciati soli”

(222) “I cittadini di Triparni non devono essere lasciati soli di fronte all’inquietante caso dell’esplosione di tumori nella zona”

 

con queste parole la deputata del Movimento 5 Stelle Federica Dieni annuncia la presentazione di un’interrogazione parlamentare sull’insorgenza di un numero sopra la media di neoplasie nel piccolo centro del Vibonese. “La stampa locale si è occupata del problema e ha cominciato a farlo anche l’Arpacal, l’Agenzia regionale per l’ambiente. Di fronte però ad una vera e propria esplosione di casi, con 70 abitanti colpiti da neoplasie su 450 abitanti, credo che anche lo Stato non possa girarsi dall’altra parte, anche perchè il diritto alla salute è costituzionalmente garantito. D’altra parte conosciamo bene le ragioni che di solito, in altre zone della Calabria, hanno portato all’insorgenza di fenomeni di questo tipo, che sono spesso connessi con le attività della criminalità organizzata e allo smaltimento dei rifiuti. Sebbene non vi siano dati al momento per affermarlo, credo che sia dovere delle istituzioni appurare immediatamente la natura dei fatti e le cause che portano i cittadini di Triparni ad ammalarsi.” * Ufficio Stampa deputata Federica Dieni – Commissione Affari Costituzionali.   

 

 

 

 

 

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Roma: Intrieri “Il fallimento della Società aeroportuale di Crotone si poteva evitare se accolte le proposte dell’ex presidente Spanò. Pesanti le responsabilità in capo alla Stasi ed a Maggiori”

(215) "Avevo deciso di non parlare di questa ennesima pagina negativa che viene scritta nel territorio già estremamente degradato del Crotonese.

Avendo però avuto ruolo politico nella vicenda aeroportuale, avverto il dovere di occuparmene per portare chiarezza alle tante mezze verità, inesattezze e mistificazioni che, in varie salse, si ascoltano nelle ultime ore attraverso i media. Appartengo alla ristretta schiera di quegli amministratori che da oltre trentacinque anni si sono impegnati perché, da amministratore locale e regionale, all’aeroporto S. Anna si riavviassero i voli; perché esso non fosse privato del servizio dei vigili del fuoco, fatto che avrebbe decretato la sua chiusura immediata; che fosse istituito nel bilancio regionale un apposito capitolo che garantisse annualmente un contributo economico; continuando, da parlamentare e nella passata legislatura regionale, ad interloquire con alcuni amministratori della società e con i cittadini attraverso comunicati stampa. Ho informato che Crotone stava subendo dalla Regione Calabria un evidente disimpegno nei confronti della struttura aeroportuale pitagorica alla quale non versava i fondi, non deliberava gli aumenti di capitale sociale dovuti all’Ente cui fa capo la rete infrastrutturale aeroportuale regionale e che sin dal 2009 tratteneva le somme annuali statali delle royalties spettanti ai comuni i quali le avevano destinate al risanamento dei conti della società aeroporto S. Anna. Gli anzidetti atti regionali se fossero stati assunti dalla precedente Giunta regionale avrebbero salvato la società aeroportuale, il posto ai lavoratori e il servizio aereo. Invece incredibilmente leggevo gli appelli della allora vicepresidente della Regione Stasi, che era anche membro del cda dell’aeroporto, a sindaci e imprenditori locali ad occuparsi Loro della ricapitalizzazione della società S. Anna in una evidente confusione e commistione tra ruolo pubblico e privato. Sarebbe bastato che la Regione, insieme alla vicepresidente Stasi facessero il loro dovere per il territorio crotonese dal 2011 al 2014 perché si evitasse che la società dell’aeroporto di Crotone fosse dichiarata fallita dal Tribunale il 15 aprile u.s e non si versassero ai comuni le royialties di loro spettanza che la Regione riceve dallo Stato e versa agli enti locali con anni di ritardo. La Stasi, ell’ultimo anno, nel 2014, proprio quello in cui la società aeroportuale è stata ammessa al c.d. preconcordato, è stata presidente reggente della regione. Oggi leggo le sue dichiarazioni. Stasi afferma che la sentenza le lascia l’amaro in bocca,che era stata rassicurata dai vertici della società che tutti gli atti erano stati depositati in Tribunale,ma era Lei uno degli amministratori della società, membro del cda fino alle elezioni regionali: pertanto era chiaro che ogni atto dovesse passare dal consiglio di amministrazione, anche in presenza di eventuale delega al direttore generale. Inoltre la stessa Stasi rappresentava in quel cda la Regione Calabria!!!! Le responsabilità sono innanzitutto sue e della direttrice generale,che fin dall’immediatezza si dimostrò non sufficientemente idonea a ricoprire quel posto come ho avuto modo di dire più volte a diversi amministratori, nel corso del tempo. Con reiterati comunicati stampa ho segnalato che il disimpegno dell’ente regione nei confronti dell’ importante infrastruttura aeroportuale di Crotone avrebbe portato ineluttabilmente al fallimento della società. Uno dei presidenti dell’aeroporto crotonese, molto serio, l’imprenditore Cesare Spanò, ebbe, da subito, nel 2012, ben chiara la grave situazione patrimoniale della società, la cui gestione, con delibera del cda, da più tempo era delegata in toto al direttore generale Marcella Maggiori assolutamente inadeguata a gestire quelle deleghe di cda in un momento di grave crisi economica. Dinnanzi alle gravi criticità economiche della società ed alla necessità di un urgente piano di risanamento, Spanò chiese opportunamente al cda il ritiro immediato delle deleghe al direttore generale ma ad opporsi alla sua proposta fu proprio ….. la Stasi, alla cui decisione gli altri membri del cda si adeguarono. Spanò, pertanto, avendo chiare le prospettive che si prefiguravano, decise seduta stante di rassegnare le dimissioni dall’organo di gestione. Sono fatti incontestabili che inchiodano a precise responsabilità Stasi, Maggiori e chi le ha sostenute. Oggi ci si meraviglia della sentenza di fallimento. Ma la società aeroportuale è stata ammessa sin dal 17 giugno 2014 al c.d. preconcordato con l’obbligo di presentare al Tribunale una proposta di piano di rientro dei debiti entro l’ottobre successivo. La stessa società, visto il notevole impegno per la predisposizione della proposta che potesse scongiurare il fallimento ha chiesto e ottenuto il rinvio al 29.12.14 per il deposito dell’atto. Tale intenso impegno non è stato affatto onorato, ma ha impegnato le migliori energie della direttrice generale Marcella Maggiori e della v. presidente Stasi nel promuove la pagliacciata preelettorale, pubblicizzata su tutti i massmedia, dell’ inaugurazione del 1° volo Pisa – Crotone del 1° ottobre 2014. Pertanto, la vicepresidente Stasi, in quattro anni di amministratore di primo piano della Regione Calabria, non avendo fatto quanto dovuto per l’aeroporto di Crotone, portandolo invece al fallimento, eviti di dare consigli all’attuale Presidente della Regione Calabria che sa bene cosa fare nei prossimi giorni, appena approvato il bilancio, ed eviti le estemporanee captatio benevolentiae che appaiono sospette ed inappropriate, comunque fuori tempo e fuori luogo". Marilina Intrieri, Deputata XV legislatura.

 

 

 

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Lamezia Terme (Cz): Colombo (Forza Nuova) “L’uscita di Fratelli d’Italia dalla coalizione cambia lo scenario”

(214) “L’uscita di Fratelli D’Italia dalla coalizione a sostegno della lista civica Alleanza Popolare per Lamezia dell’Avv. Armando Chirumbolo, cambia decisamente lo scenario all’interno della coalizione stessa.

 

Quel progetto originario composto da un blocco di tutte le forze identitarie locali che poggiava su punti essenziali del nostro programma,quali smantellamento del campo rom, lotta all’immigrazione,politiche sociali a favore dei lametini, turismo,agricoltura,moneta locale e per il quale la federazione provinciale ha deciso di fare un passo indietro ritirando la mia candidatura a sindaco per abbracciare questo progetto ancora più forte, oggi non esiste più e di questo dobbiamo prenderne atto. Valuterò nelle prossime ore su incarico della segreteria regionale, insieme coi dirigenti locali di Forza Nuova Lamezia se esistono le condizioni per continuare a sostenere l’avv.Armando Chirumbolo, non è da escludere, se ci saranno i tempi tecnici, che una nostra lista possa correre da sola,oppure ritirarci da questa competizione elettorale o ancora appunto continuare sulla strada intrapresa dal 7 febbraio scorso a sostegno di Alleanza Popolare per Lamezia. Di cose strane ne stanno accadendo,i dirigenti locali danno un endorsement all’Avv. Chirumbolo e 24 ore dopo si ritrovano con una forza alleata in meno, di sicuro ci sono delle responsabilità in tutto questo percorso fatto insieme, partito in pompa magna per solo merito di Forza Nuova e poi piano piano svuotatosi. A Forza Nuova interessa esclusivamente parlare di programmi e di come cambiare in bene la città di Lamezia dopo i disastri delle precedenti amministrazioni”. * Portavoce Regionale Forza Nuova Calabria.

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 17 aprile 2015

(212) Il presidente Mario Oliverio a Castrovillari per la manifestazione “La Svolta nelle Radici" con il ministro Martina. I processi di innovazione, trasformazione, la ricerca sono fattori fondamentali per l'agricoltura e, come tali, devono essere adeguatamente sostenuti.

 

Lo ha detto il presidente della Regione Mario Oliverio intervenendo stamane a Castrovillari nell’ambito della manifestazione " La Svolta nelle Radici" che ha contato anche la partecipazione del ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Maurizio Martina. " Siamo oggi- ha detto Oliverio- nel territorio del Distretto Agroalimentare di Qualità di Sibari, una realtà di rilievo per la produzione agroalimentare dell'intera regione, una esperienza positiva ed un modello di organizzazione. La Calabria, nel corso degli ultimi anni, nell’agroalimentare  ha seguito processi di trasformazione che hanno permesso un salto di qualità. Permangono, tuttavia, ancora situazioni che devono essere superate per un pieno rilancio del settore. Una fra queste è sicuramente la posizione di marcata marginalità rispetto ai grandi mercati, che vanno avvicinati e penetrati. Per questo vanno create nuove condizioni. Il sistema della portualità,  ad esempio, dovrà essere strumento importante nel raggiungimento di questo obiettivo." " Occorre ancora rafforzare le filiere, favorire le aggregazioni di prodotto e guardare alle produzioni di base che, se adeguatamente sostenute, sono fattore di crescita del PIL. La Regione utilizzerà le risorse a disposizione con il PSR, lavorando, nel contempo, sul superamento di alcuni gap" ha proseguito il presidente Oliverio che ha voluto per questo aspetto riferirsi particolarmente all'esempio che viene dal settore olivicolo. "La produzione olivicola – ha ricordato-  ha una incidenza importante, essendo la Calabria la regione italiana al primo posto per produzione, eppure  la quota di imbottigliamento del nostro olio è risibile. Al superamento di queste criticità andranno destinate  strategie. " Nel concludere il proprio intervento, il presidente Oliverio ha voluto soffermarsi sul tema della legalità. Un aspetto fondamentale-  ha affermato- cui va destinata la massima attenzione in quanto forte fattore per lo sviluppo e la crescita, dei quali sono veicolo le imprese. mdv. (213) Oliverio: “L’Europa deve assumere responsabilità precise di fronte alle ondate di immigrazione”. Il presidente della Regione, Mario Oliverio, alla luce dei nuovi e sempre più frequenti sbarchi che quotidianamente avvengono sulle nostre coste e di fronte a notizie raccapriccianti come quella riguardante i dodici migranti cristiani gettati in mare dai loro compagni di viaggio musulmani durante la traversata del Canale di Sicilia, interviene ancora una volta sul dramma degli immigrati. “La Calabria –afferma Oliverio- è tra le regioni europee che direttamente si trova in prima linea difronte alla necessità di fornire accoglienza  a quanti sbarcano sulle nostre coste dopo essere stati costretti a fuggire dai propri paesi in cerca di una speranza, di un lavoro e di un futuro migliore. So bene che in un momento di grave crisi economica e sociale come quello che attraversa il nostro Paese, questo è un argomento rispetto al quale il populismo e la demagogia xenofoba non fanno fatica a trovare spazio ed ascolto. Ciò non può consentire, però, il prevalere dell'indifferenza o, peggio, di una cultura che nega i più alti valori umani che sono quelli del rispetto della vita e della dignità. Di fronte alle drammatiche lacerazioni che coinvolgono migliaia di persone spinte dalla disperazione ad abbandonare i loro contesti territoriali per incerti approdi di sopravvivenza, l'Europa deve assumere orientamenti e scelte di accoglienza e di integrazione, ma anche politiche attive verso i paesi di provenienza per aiutarli a dare risposte in direzione della creazione di diverse e migliori condizioni di vita in quei territori”. “Condividiamo pienamente –aggiunge il presidente della giunta regionale- il messaggio di papa Francesco che ha definito questa situazione drammatica “una vergogna”. Una vergogna di fronte alla quale tanti, spesso, girano la testa e fanno finta di non vedere, sfuggendo alla propria responsabilità. In questo contesto la Calabria, punto di unione fra l’Europa e i paesi a sud del bacino del Mediterraneo è, ancora una volta, luogo di solidarietà e terra di accoglienza, perché segnata nel corso della storia da fenomeni di emigrazione che hanno coinvolto centinaia di migliaia di calabresi. Anche per questo, per dare concretezza ad una politica di accoglienza, è richiesto un intervento attivo ed adeguato da parte dell'Europa  e dell'intero Paese alla dimensione, purtroppo sempre più grave, del flussi di immigrazione. In nome del rispetto della vita, ma anche di tanti uomini, donne e bambini che nei drammatici viaggi della speranza hanno perso e continuano a perdere la loro vita”. “In tal senso -conclude Oliverio- ha un valore alto ed apprezzabile la proposta di Franco Corbelli che, ancora una volta, dimostra grande sensibilità ed impegno per il rispetto dei diritti umani. Il leader del Movimento dei Diritti Civili fa bene a farsi sostenitore di una iniziativa di grande valore umanitario che ha l’obiettivo di realizzare un luogo simbolico nel comune di Tarsia, in prossimità dell’ex campo di concentramento di Ferramonti,  in cui ricordare quanti perdono la  vita nei lunghi viaggi della speranza. Un luogo dove tanti familiari possano ricercare i loro affetti perduti e dove l'umanità intera possa rendere omaggio e ricordare il dramma che sta coinvolgendo milioni di esseri umani, vittime della miseria e di uno sviluppo squilibrato. Una dramma che sta segnando questa fase storica così come le guerre ne hanno segnato altre più o meno recenti”. 

 

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Forza Nuova: Colombo “Solidarietà alla farmacia Feroleto”

(211) “Forza Nuova esprime la propria solidarietà alla Farmacia “Feroleto” che la scorsa notte è stata vittima di un vile attacco, prova che la criminalità organizzata ha rialzato il tiro.

 

Ci auguriamo che questo violento e criminale episodio non sia il punto di ripartenza di una nuova “stagione delle bombe” che ha già interessato negli anni passati la città, ed a riguardo nessuna proposta concreta è mai scaturita dall’Amministrazione Comunale relativamente a misure da adottare per scongiurare che tali fenomeni criminali possano verificarsi. Al contrario abbiamo sempre assistito alle solite stucchevoli pontificazioni teoriche nonchè pleonastiche che hanno fatto da vetrina in città con manifestazioni “culturali” antimafia il cui unico effetto sortito non è stato altro che quello di mettere in cattiva luce, di fronte al resto della Nazione, la nostra città. Questo episodio non danneggia soltanto chi ha subito l’attentato ma tutta la città poiché si verifica in strana coincidenza temporale con la campagna elettorale per le prossime elezioni amministrative pertanto, come Forza Nuova, oltre che a riproporre quanto già più volte espresso, e cioè di richiedere e pretendere il controllo militare della città, crediamo che bene farebbero le istituzioni preposte ad avviare dei controlli anche sulle liste dei candidati che i vari poli stanno approntando poiché riteniamo una coincidenza da non sottovalutare il riemergere di un fenomeno che è rimasto finora latente ma che proprio in questo periodo sembra volersi arrogare presuntuosamente un “diritto” di espressione totalmente discutibile. Invitiamo, pertanto, a tenere in considerazione che l’obiettivo della mafia è quello di accentrare i poteri per controllare meglio il territorio e per il raggiungimento di questo fine non si è mai fatta scrupolo di ricorrere a mezzi coercitivi tramite i suoi “braccianti”. * Portavoce Regionale Forza Nuova Calabria.

 

 

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Crotone: fallimento scalo Sant’Anna, Turtoro (Forza Nuova) “Che fine hanno fatto i soldi stanziati da Scopelliti?”

(210) "Relativamente al fallimento dello scalo aeroportuale crotonese, noi di Forza Nuova vorremmo sapere: che fine abbiano fatto i soldi stanziati dalla giunta Scopelliti?

 

Vogliamo ricordare che l’ex giunta regionale impiegò ingenti somme di denaro per il risanamento delle società aeroportuali calabresi, quelle di Crotone e Reggio Calabria, entrambe in sofferenza già da tempo  e troviamo pertanto ipocrita il falso stupore che aleggia tra i rappresentanti politici ed istituzionali crotonesi alla notizia del fallimento della società Sant’Anna già in regime di concordato fallimentare. Anche le proposte che si stanno susseguendo nelle ultime ore arrivate sia dal Governatore Mario Oliverio sia dall’on. Dorina Bianchi (un ologramma che ogni tanto butta uno sguardo sterile verso Crotone) e che convergono tutte verso la stessa conclusione di voler avviare la gestione unica degli aeroporti non sono, secondo noi, né la soluzione né la strada da percorrere poiché accentrerebbe maggiormente il potere e favorirebbe il solito clientelismo andando, tra l’altro, a danneggiare una realtà solida come l’aeroporto di Lamezia Terme. Sarebbe il classico: spogliare un santo per vestirne un altro… Noi di Forza Nuova ci sentiamo di fare una proposta fuori da tutti gli schemi e che, se accolta, potrebbe rappresentare veramente sia la soluzione che il rilancio economico del nostro vessato territorio: chiedere a RyanAir, la compagnia aerea che da quasi un anno ha investito su Crotone ottenendo ottimi e migliorabili risultati, di acquistare in blocco tutto l’aeroporto. Questo potrebbe dare una effettiva svolta sia all’economia di tutta la fascia Jonica che al sistema di insana gestione che contraddistingue tutta l’amministrazione pubblica crotonese”. Paola Turtoro, Segretario cittadino Forza Nuova Crotone.

 

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 16 aprile 2015

(207) Il Commissario europeo Corina Cretu sarà in Calabria giovedì prossimo. Il Commissario europeo per la politica regionale Corina Cretu – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – sarà in Calabria, giovedì prossimo,

 

ventitre aprile, per presiedere un “Incontro di Alto Livello”, cui parteciperanno il Ministro alle Infrastrutture Graziano Delrio ed i Presidenti della  Regione Calabria Mario Oliverio, della Regione Campania, Stefano Caldoro, e della Regione Sicilia, Rosario Crocetta. Il Commissario, giovedì, alle undici, dopo la visita al Museo Nazionale di Reggio, si trasferirà nella sede del Consiglio regionale per discutere con i Presidenti delle azioni in programma, relativamente al PO, in chiusura entro il prossimo trentuno dicembre. Sul tardi della mattinata, il Commissario Cretu incontrerà i giornalisti. Nel pomeriggio, i lavori proseguiranno con la seconda sessione che avrà come oggetto la Programmazione 2014-2020. Quindi, alle sedici, il Commissario si trasferirà in Sicilia. o.m.

 

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Regione Calabria: Cannizzaro (Cdl) e Arruzzolo (Ncd) “Oliverio inviti il Commissario ad attuare il Piano di rietro ed a procedere alla stabilizzazione dei precari”

(208) “Il Presidente della Giunta Regionale provveda ad invitare il Commissario ad acta per l’attuazione del Piano di rientro del disavanzo sanitario e, allo stesso tempo, a procedere alla stabilizzazione dei precari della sanità”.

E’ quanto scritto nella mozione presentata dai Consiglieri Francesco Cannizzaro, Capogruppo Cdl, e Giovanni Arruzzolo, Capogruppo Ncd, al presidente del Consiglio Regionale Antonio Scalzo per il reclutamento di personale nelle aziende del Sistema Sanitario Regionale a seguito del Decreto del Commissario ad acta. I consiglieri regionali Cannizzaro e Arruzzolo nella mozione oltre a ribadire che “il processo di regolarizzazione e stabilizzazione premierà anche chi per anni ha garantito impegno e professionalità” sollecitano anche allo “scorrimento delle graduatorie di coloro che, avendo già superato un concorso pubblico per assunzione a tempo indeterminato, in atto, prestano servizio con contratto a tempo determinato”. “Il blocco del turn over, unitamente alle cessazione di personale per collocamento in pensione e all’impossibilità di completare le procedure di stabilizzazione ha procurato profonde carenze nelle dotazioni organiche degli enti del Servizio Sanitario Regionale – spiegano i consiglieri –  In base all’attuazione del Piano di rientro, il Commissario ad acta ha emesso il Decreto recante “Disposizioni in materia di reclutamento di personale nelle aziende del SSR” e ora, possiamo avviare una imponente riorganizzazione del sistema sanitario. Con lo sblocco delle assunzioni e quindi, con l’immissione in ruolo dei vincitori di concorso pubblico, l’attivazione dei processi di mobilità e lo scorrimento delle graduatorie, potremo migliorare l'offerta sanitaria. La Regione deve esclusivamente lavorare ed impegnarsi per il bene comune e della Calabria tutelando  i cittadini e offrendo prestazioni di qualità. In questi anni, il nostro personale ha fatto grandi sacrifici, adesso si cambia. Nuova linfa alle nostre strutture sanitarie ma soprattutto, spazio ai giovani medici ed infermieri, per migliorare la qualità delle prestazioni e dei servizi”.

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Terrorismo: Dieni (M5S) “Su saldature Isis e criminalità organizzata l’allerta resti alta”

(209) “Il Ministero dell’Interno nega che vi siano elementi per ipotizzare una saldatura tra elementi dello Stato islamico e criminalità organizzata ma l’attenzione va mantenuta alta”

 

è questo l’invito che la deputata del Movimento 5 Stelle Federica Dieni, a seguito della discussione del suo question time in Commissione Affari costituzionali, formula al Governo. “La risposta dell’Esecutivo sul tema, sul fatto che non vi siano risultanze investigative che evidenzino l’esistenza di saldature tra le due realtà criminali di Isis e ‘Ndrangheta, non può far calare l’attenzione su un tema che resta centrale. La criminalità organizzata, a differenza dalla presenza islamica, rappresenta per il Califfato un potenziale punto d’ingresso schermato rispetto all’attività investigativa. L’allarme lanciato dal procuratore di Reggio Calabria Cafiero de Raho che aveva formulato questa inquietante ipotesi, deve essere tenuto in seria considerazione. Ho ricordato inoltre al Governo che già nel 2012, la Direzione Nazionale Antimafia (DNA), presieduta allora dall’attuale seconda carica dello Stato, Pietro Grasso, a proposito della “grande alleanza” tra ‘Ndrangheta e terroristi islamici nella sua relazione annuale scriveva della “scoperta di nuove aree di incidenza del crimine organizzato o della evoluzione di taluni gruppi criminali verso modelli organizzativi più sofisticati, maggiormente in grado di mimetizzarsi nell’economia legale e di relazionarsi, con metodo “persuasivo” e non più solo violento, ai pubblici poteri2. “Mi auguro – continua Dieni – che le forme di coordinamento con le polizie di altri Paesi, cui la risposta il Sottosegretario ha fatto riferimento, non facciano però perdere di vista la vera questione: è la presenza delle nostre forze dell’ordine sul territorio a dover essere rafforzata anzitutto”. * Ufficio Stampa deputata Federica Dieni – Commissione Affari Costituzionali.

 

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Immigrazione: Dieni (M5S) “Il fenomeno migratorio non si gestisce con una giornata della memoria”

(206) “E’ positivo che la Camera si ricordi delle migliaia di morti dell’immigrazione, ma è più urgente che il Governo dica che cosa ha intenzione di fare per gestire gli sbarchi perché sembra in balìa degli eventi”

 

così la deputata del Movimento 5 Stelle della commissione Affari Costituzionali Federica Dieni sull’iniziativa in discussione in Aula a Montecitorio, duramente contestata dai deputati pentastellati. “L’istituzione di questa ulteriore giornata della memoria non aggiunge e non toglie nulla alla situazione attuale, ma è piuttosto un comodo modo per lavarsi la coscienza di fronte all’incapacità che ha l’Esecutivo, e di riflesso, purtroppo, l’Italia, di dare una risposta convincente e non emergenziale alla situazione devastante che si profila ogni giorno di più come di drammatica e incrementale urgenza. Il record di sbarchi dell’anno scorso rischia di essere polverizzato quest’anno con l’arrivo della bella stagione. Nel 2014, 170 mila persone sono arrivate sulle nostre coste attraverso il Mediterraneo: è come se una città grande come Perugia avesse deciso di traslocare per approdare in territorio italiano. Queste persone non solo devono essere assistite e ricoverate, ma presentano in alcuni casi criticità dal punto di vista medico. Degli ultimi 677 giunti in Calabria ben 120 presenterebbero sintomi della scabbia. Ho chiesto al Ministro dell’interno di venire ad esporre la linea del Governo attraverso un’interpellanza. Se, infatti, come è emerso ieri, la soluzione è  una gestione improvvisata basata sulle occupazioni e le requisizioni d’urgenza o scaricare l’accoglienza sui comuni facendo anticipare somme che poi non vengono rifuse, come denunciato dal sindaco di Corigliano Calabro, la giornata della memoria non solo è ipocrita, ma anche una presa in giro”. “Se vogliamo davvero parlare di immigrazione – conclude la deputata pentastellata – il Governo venga a presentare un progetto complessivo, con numeri e risposte su come si farà fronte ad un fenomeno epocale e che non si interromperà certo in pochi mesi, ma che è destinato, almeno per quest’anno, ad aumentare. In caso contrario questa iniziativa rischia di trasformarsi nell’ennesima operazione di mero sciacallaggio a scopi elettorali.” * Ufficio Stampa deputata Federica Dieni – Commissione Affari Costituzionali.

 

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Reggio di Calabria: Nucera (La Sinistra) “Sabato 18 incontro pubblico su reddito minimo garantito”

(205) “Sabato 18 aprile alle 17:30 presso la sala multimediale di Palazzo Foti, sede del Consiglio provinciale sito in piazza Italia a Reggio Calabria, si terrà l’assemblea pubblica per discutere insieme ai Sindaci dei nostri comuni, ai sindacati, alle associazioni, alla Caritas, a Libera e a tutti i cittadini di Reddito minimo garantito.

 

Dopo un’attenta valutazione delle priori della Calabria, nei giorni scorsi ho ritenuto utile presentare una proposta di legge per istituire il reddito di cittadinanza. Ritengo che questa sia una misura urgente e non più rinviabile, essendo la nostra regione tra le realtà economicamente più deboli dEuropa: dai dati ufficiali ISTAT il 31% della popolazione calabrese versa in uno stato di quasi o totale indigenza economica e sembra essere un indice che non tende ad arrestarsi. A questo dato si aggiunge una forte pressione fiscale, che qui nella nostra regione si colloca ai primi posti per onerosità di servizi. Obiettivo di questa proposta di legge è quello di mettere in atto una serie di misure a sostegno del reddito dei soggetti economicamente svantaggiati e in sofferenza economica. Il Reddito minimo garantito rappresenta un deterrente contro gli squilibri sociali e reddituali oltre che fattore anticiclico a contrasto della crisi economica. Inoltre è il “mezzo” attraverso cui  ricostruire i principi di autonomia e dignità della persona – da un lato – e di appartenenza dell’individuo alla propria comunità civile e sociale, dall’altro. Ritengo che su questa proposta sia necessario aprire un confronto con le Istituzioni e le realtà che operano nel sociale, con i Sindaci dei nostri Comuni e i Sindacati, tutti soggetti che maggiormente conoscono il territorio per costruire una proposta coerente con le esigenze delle popolazione calabrese. Nel corso dell’incontro si valuteranno insieme le prossime iniziative a sostegno della legge”. Il Consigliere Regionale Gruppo “La Sinistra”, on. Giovanni Nucera.

 

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