Regione Calabria: i comunicati stampa del 4 marzo 2015

(115) La Presidenza della Giunta regionale sulla Fondazione “Campanella”. Al fine di fare chiarezza rispetto ad una serie di notizie apparse sugli organi d’informazione si ritiene opportuno rappresentare

 

che, nei giorni scorsi, e precisamente nel momento in cui è stata comunicata, da parte dei dirigenti della Fondazione “Campanella”, la sospensione delle attività a partire dal due marzo, la Presidenza della Giunta regionale  – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – ha dato mandato al Dipartimento “Tutela della Salute” di porre in essere tutte le iniziative necessarie a garantire la continuità delle cure ai pazienti attualmente in carico alla Fondazione. Dopo un’attenta attività di verifica dei pazienti in trattamento, degli interventi programmati, della lista di attesa della Pet e degli ambulatori, oltreché dei connessi fabbisogni in termini di materiali necessari per le sedute operatorie, farmaci e dispositivi medici,  in data odierna si è svolta una riunione conclusiva tra i vertici della medesima Fondazione ed il Dipartimento “Tutela della Salute”, alla presenza del Sub Commissario Andrea Urbani, per concordare le modalità operative attraverso le quali assicurare la continuità dell’attività assistenziale a favore dei pazienti in cura presso il Polo Oncologico. Al termine dell’incontro, la Regione si è impegnata a garantire le forniture necessarie per il tramite dell’azienda ospedaliera “Pugliese Ciaccio”. Dal canto suo, la Fondazione “Tommaso Campanella” si è impegnata a garantire la prosecuzione delle attività assistenziale per i pazienti attualmente in carico. Vi è  quindi l’esigenza di separare la vicenda che riguarda il profilo istituzionale dell’Ente,  da quello assistenziale, che deve essere  mantenuto in via prioritaria, nelle more della definizione della procedura avviata dalla Procura della Repubblica di Catanzaro prima e dal Prefetto di Catanzaro dopo. Pertanto, i pazienti  oggi in carico alla Fondazione potranno continuare, qualora lo desiderino, ad essere assistiti presso il medesimo Ente. o.m. (116) Il Presidente Oliverio ha presieduto il Tavolo del partenariato. Il Presidente della Regione Mario Oliverio – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – ha presieduto, stamane a Lamezia, il Tavolo del Partenariato Istituzionale ed Economico-sociale della Programmazione Regionale, della quale ha illustrato le linee principali. "La Calabria- ha affermato Oliverio – e' purtroppo tra le Regioni più in ritardo di sviluppo, tra le ultime nella spesa e nell’utilizzo efficace dei Fondi Europei. Al momento del mio insediamento, inoltre, i pagamenti erano bloccati, sin dal 2011, dalla Commissione Europea, che valutava insufficiente il sistema dei controlli." "Abbiamo dovuto fronteggiare l'emergenza derivante dal grave e incombente rischio di perdere le risorse – ha proseguito Oliverio -. Siamo riusciti a raggiungere il target di spesa, rendicontando, in poche settimane, un volume straordinario di risorse, arrivando al 31 dicembre a 1.192,5 milioni di euro di spesa certificata. Al 31 ottobre,  la stessa era pari ad 868,8 milioni di euro.  Grazie a questa operazione, il totale delle spese nell’anno 2014 ha raggiunto 463,1 milioni di euro, il valore più' alto di tutto il periodo di spesa, addirittura superiore alla somma totale delle spese certificate nel 2011, 2012 e 2013. Nel contempo, siamo intervenuti sul problema del blocco dei pagamenti, rispondendo efficacemente alla Commissione Europea, dalla quale si attende, a breve, la conferma ufficiale della revoca". "La Giunta Regionale – ha informato ancora Oliverio – ha approvato, il 23 febbraio, un Piano d’Azione per l’Efficienza di Spesa, che definisce gli strumenti operativi e il cronoprogramma a cui le singole strutture regionali e i beneficiari dovranno attenersi per accelerare la spesa e tentare di salvare il salvabile, in vista della chiusura del POR a fine dicembre. "Anche sul fronte della nuova programmazione 2014/2020 – ha sottolineato Oliverio con riguardo al futuro – la Regione aveva accumulato gravi ritardi. Quando mi sono insediato a Palazzo Alemanni, la trasmissione del POR 2014/2020 alla Commissione Europea non era ancora completata ed era ferma da mesi. Lo sblocco è avvenuto su mia iniziativa: il POR è stato trasmesso a Bruxelles il 18 dicembre scorso. Tuttavia, a causa dei precedenti ritardi accumulati dalla precedente amministrazione, il ciclo della programmazione 2014/2020 in Calabria potrà formalmente essere avviato, una volta avuta l’approvazione da parte della Commissione Europea, non prima di alcuni mesi." "Grazie al lavoro che è stato svolto e alla positiva interlocuzione istituzionale avviata, da subito, con il Governo nazionale, la Calabria recupererà il taglio delle risorse operato sul POR, dovuto alla precedente inefficienza gestionale e di spesa, attraverso la definizione di un programma parallelo." "Nell’uso dei Fondi Europei- ha infine informato il presidente della Regione – stiamo lavorando ad un nuovo modello di gestione della Programmazione 2014/2020 improntato all'efficienza gestionale di spesa, all'efficacia delle politiche, alla trasparenza, alla semplificazione burocratica, all'adozione di automatismi nell'erogazione degli aiuti, alla responsabilizzazione di tutti i soggetti coinvolti nella realizzazione degli  interventi, a partire dalle strutture regionali, che saranno valutate solo sulla base del raggiungimento dei risultati." Importanti spunti di confronto sono venuti nel corso del Tavolo, che ha contato anche la presentazione da parte del dirigente generale alla Programmazione Fortunato Varone dello stato di attuazione del POR FESR 2007-2013,  dai rappresentanti delle istituzioni, dell'economia, della società calabresi.  Presenza decisiva nell'elaborazione del disegno della nuova Programmazione – ha detto Oliverio – che ha annunciato la prossima costituzione dell'Ufficio del Partenariato, al fine di valorizzarne pienamente il contributo nelle decisioni, nel disegno della programmazione, nella definizione degli interventi. mdv.

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 3 marzo 2015

(111) La Giunta nella riunione di ieri ha deliberato la costituzione del “Fondo Unico Pac”. La Giunta regionale, nel corso della riunione di ieri, finita a tarda sera, su proposta del Presidente Mario Oliverio

– informa una nota dell’Ufficio Stampa – ha anche approvato la costituzione del Fondo Unico Pac, con riferimento alla risorse provenienti dalla riduzione del cofinanziamento nazionale, per effetto della II fase del processo di revisione del Por Calabria  Fesr  2007/2013, già approvata dalla Commissione europea. Sono stati approvati, cioè, una serie di interventi di efficientamento energetico e produzione di energia da fonti rinnovabili a favore dell’Università della Calabria e dell’Università “Mediterranea” di Reggio. Gli investimenti, che sono pari complessivamente a trenta milioni di euro a valere sul POR FESR Calabria 2007-2013 riguardano la realizzazione di cinque progetti già valutati positivamente dal Ministero dello Sviluppo Economico, nell’ambito di un avviso rivolto alle Università, ma non finanziati per carenza di risorse. I progetti, ritenuti coerenti con la strategia regionale in materia di efficienza energetica e sostegno alle  rinnovabili, riguardano la realizzazione di impianti solari termici, impianti a concentrazione e a pompe di calore elettriche mediante sonde geotermiche, l’efficientamento energetico di alcuni edifici, nonché la riqualificazione di un impianto di pubblica illuminazione interna mediante la sostituzione con corpi illuminanti a tecnologia LED. Questa scelta dimostra l’impegno del Presidente Oliverio e della Giunta nel campo delle politiche sostenibili e, in particolare, del settore dell’energia. In questo contesto un contributo fondamentale viene dalle Università, quali centri di sperimentazione delle tecnologie più innovative ed efficaci e di modelli  virtuosi da esportare sull’intero territorio regionale. Un apporto che la Regione intende valorizzare, sostenendo un confronto con il mondo accademico calabrese che si sviluppa su più livelli, come testimoniato nel corso dell’incontro che si è tenuto ieri tra il Presidente Oliverio ed i Rettori delle Università calabresi. La Giunta ha anche approvato la delibera per l’individuazione delle risorse necessarie all’avvio dell’Avviso Pubblico relativo ai Contratti di investimento promossi da reti di imprese localizzate all’interno dei Progetti Integrati di Sviluppo Locale – PISL Sistemi Produttivi del POR Calabria FESR 2007/2013. Gli interventi sono finalizzati a creare e rafforzare i sistemi produttivi locali, attraverso il sostegno alla realizzazione d’investimenti produttivi  e servizi reali, quali ad esempio l’internazionalizzazione, la logistica e la commercializzazione. Le risorse pubbliche disponibili sono pari a 65,8 milioni di euro e saranno erogate sulla base di una graduatoria di merito a gruppi di imprese che soddisferanno i requisiti di qualità progettuale e sostenibilità finanziaria dei relativi programmi di investimento. Gli incentivi saranno concessi nella forma del contributo in conto capitale e potranno raggiungere l’intensità massima del 70% per quei programmi il cui importo complessivo di agevolazione non superi i 150 mila euro. Le richieste di agevolazione potranno essere presentate per progetti da realizzare nell’ambito di unità produttive ubicate nei territori dei comuni facenti parte dei PISL. Per ogni PISL è definita, inoltre, la dotazione finanziaria massima disponibile. L’avviso pubblico sarà emanato nei prossimi giorni. o.m. (112) Il Presidente Oliverio ha sottoscritto a Vibo il protocollo d’intesa per la legalità nella costruzione dell’ospedale di Vibo. Il Presidente della Regione Mario Oliverio, –informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – insieme all'amministratore Unico della ditta appaltatrice dei lavori (Vibo Hospital Service S.p.A.), al direttore generale dell'Asp, alla presenza del Prefetto Giovanni Bruno, ha sottoscritto questa mattina, presso gli uffici di rappresentanza della Prefettura di Vibo Valentia, il protocollo d'intesa per la tutela della legalità nel settore degli appalti dei lavori pubblici per la realizzazione del nuovo ospedale di Vibo Valentia. “La firma di un protocollo di legalità–ha detto il presidente della Regione nel corso di un suo breve saluto- è un atto importante, ma può anche non essere sufficiente. Non possiamo pensare di “salvarci l’anima” solo attraverso affermazioni di principio o frasi ad effetto. In una provincia come quella vibonese, pervasa da problemi di legalità, martoriata da una presenza pervasiva della criminalità, di fronte all’avvio di un’opera straordinaria come la costruzione di un ospedale, serve ben altro: è necessario un concorso attivo e costante di vigilanza, di rispetto delle regole e della legalità da parte  del complesso delle forze politiche, istituzionali e sociali. Solo la coerenza dei comportamenti può diventare fattore di rinascita della fiducia dei cittadini e lievito di crescita e di bonifica. In questo senso l’atto di questa mattina può, deve dare vita ad un percorso nuovo e ad una fase di svolta  nella vita della nostra regione. In questo senso credo  di dover innanzitutto ringraziare ma anche rivolgere  un appello accorato all’impresa appaltante di quest’opera, che è figura fondamentale nel percorso di legalità che noi stiamo percorrendo a dare lavoro ai cittadini onesti di questa terra e alle imprese sane di questo territorio”. “Detto questo –ha aggiunto il presidente della Regione- lasciatemi esprimere grande soddisfazione per l’opera di cui stiamo per aprire il cantiere. E’ il primo nuovo ospedale ad essere realizzato. Seguiranno poi quello della Sibaritide e della Piana di Gioia Tauro. Il suo costo ammonta a 140 milioni di euro. E’ una struttura moderna e all’avanguardia che servirà a far compiere un salto di qualità al nostro sistema sanitario, a patto che sappiamo riempirlo di contenuti, di servizi e prestazioni in grado di essere davvero all’altezza della domanda e della necessità della tutela della salute dei nostri concittadini. In questi anni il sistema sanitario calabrese è stato messo in ginocchio. La mobilità passiva, cioè il ricorso dei calabresi all’esterno della regione per ottenere cure e servizi di qualità è stato in costante aumento e non solo per le alte specialità. L’altro giorno ho visitato gli Ospedali “Riuniti” di Reggio Calabria dove c’è una struttura  di cardiochirurgia completata da tre anni con una strumentazione tecnologica all’avanguardia che è ferma, inutilizzata. Siamo al paradosso: da una parte c’è una struttura per la quale sono stati investiti decine di milioni di euro e, dall’altra, c’è una Calabria che soffre, che è costretta ad attendere liste lunghe sei mesi o a ricorrere all’esterno, facendo pesare sui conti della Regione una spesa di circa 40 milioni di euro all’anno (solo 10 milioni per la provincia di Reggio Calabria). Non si può più andare avanti in questo modo! Ieri ho convocato i sub commissari, perché come sapete siamo ancora in presenza della telenovela infinita che riguarda la nomina del commissario, ed ho chiesto loro di assumere, su direttiva della Giunta Regionale,  provvedimenti straordinari per sbloccare immediatamente il tourn-over negli ospedali “hub” e in quelli “spoke” poi. “Dobbiamo –ha concluso il presidente della Regione- voltare pagina. Voltare pagina significa assumere responsabilità Ognuno deve dare il proprio contributo e non aspettare che cada la manna dal cielo, perché altrimenti questa terra non avrà futuro. L’atto che firmiamo oggi ha un significato importante: è il tassello di un mosaico che dovremo saper comporre insieme e nel quale ognuno dovrà mettere qualcosa di suo”. FD. (113) Il Presidente Oliverio e l’Assessore De Gaetano hanno promosso un incontro sui trasporti. Il Presidente della Regione Mario Oliverio e l’assessore regionale ai Trasporti e alle Infrastrutture Nino De Gaetano hanno convocato un incontro per fare il punto sulla situazione dei trasporti in Calabria a cui hanno preso parte, oltre ai dirigenti del settore, anche i professori Musmanno e Festa dell’Unical e  Russo dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Al centro del confronto, introdotto dal presidente Oliverio, la necessità di dar vita, in tempi rapidi, ad un Piano Regionale dei Trasporti moderno ed efficiente e ad una serie di interventi immediati di riqualificazione, razionalizzazione ed ammodernamento del settore su tutto il territorio calabrese. Diverse le questioni affrontate, prima fra tutte quella riguardante una migliore organizzazione dei servizi del trasporto pubblico locale. Nel corso della riunione – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – si è discusso, inoltre, della rinegoziazione del contratto di settore tra la Regione e Trenitalia fino all’espletamento delle gare, che avrà luogo con l’approvazione del Piano Regionale del Trasporto e la definizione dei bacini di traffico, e di un’organizzazione degli orari che agevoli maggiormente i passeggeri negli spostamenti che prevedono coincidenze tra trasporto pubblico locale e treni a lunga percorrenza. Per gli interventi di natura strutturale, dopo aver ricordato che sulle casse regionali pende un debito di 132 milioni di euro contratto dalle passate amministrazioni regionali con Trenitalia e che la Giunta regionale guidata da Oliverio si è impegnata a ripianare attraverso un piano pluriennale, si è rimandata la definizione delle proposte ad un nuovo incontro, a cui prenderanno parte anche i rappresentanti di Rfi e nel corso del quale sarà definito un Accordo di Programma Quadro che dovrà affrontare proprio il problema degli investimenti strutturali, a partire dagli interventi immediati sulla velocizzazione della dorsale adriatica, ma anche la questione relativa alle stazioni della direttrice ionica, sul raccordo con l’Aeroporto di Lamezia Terme e con il gateway del Porto di Gioia Tauro. FD.

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 2 marzo 2015

(104) Il Presidente Oliverio ha incontrato i lavoratori della “Fondazione Campanella”. Il Presidente della Regione Mario Oliverio, questa mattina, nella sede della Presidenza di Palazzo “Alemanni”, ha incontrato

 

– informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – una delegazione di lavoratori della “Fondazione Campanella”.  Dopo aver ricordato i gravi ritardi e le inadempienze accumulate in questi anni sulla vicenda, che oggi si presenta ancor più aggrovigliata e carica di difficoltà, il Presidente della Regione ha ribadito ai lavoratori la propria volontà e quella della Giunta regionale di ricercare soluzioni adeguate e trasparenti per la salvaguardia dell’occupazione e per garantire i servizi agli ammalati. “L’istituzione di un tavolo di confronto permanente tra Regione e sindacati –ha ribadito Oliverio nel corso dell’incontro- è scaturita proprio dalla necessità di cercare ipotesi di soluzione ad una vicenda che, se non affrontata adeguatamente e per il verso giusto, rischia di rimanere senza sbocco. Mettiamo, pertanto, da parte polemiche, strumentalizzazioni e pettegolezzi e lavoriamo tutti ad una soluzione che abbia come unico obiettivo quello della soluzione di una vertenza che riguarda un settore delicatissimo della vita e della salvaguardia della salute dei cittadini. Una cosa –ha concluso il presidente della Regione- non ci si può e non ci si deve chiedere mai: assumere atti illegali. Mai ci presteremo a tali richieste. Il nostro impegno e la nostra presenza continueranno ad essere garanzia di trasparenza e legalità in ogni atto che assumeremo”. f.d. (105) Il Presidente Oliverio sostiene l’immagine di Gerace per il titolo “Borgo dei borghi”. Il Presidente della Regione  Mario Oliverio ha accolto, con favore, l’invito rivoltogli dal sindaco di Gerace, Giuseppe Varacalli, a sostenere – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – l’immagine della “Città dello Sparviero”, in corsa per il titolo di “Borgo dei borghi”, nell’ambito del programma di Raitre “Alle falde del Kilimangiaro”, la popolare trasmissione televisiva condotta da Camilla Raznovich e Dario Vergassola. Chiunque, da ogni parte del mondo, può partecipare alla trasmissione registrandosi sul sito www.allefaldedelkilimangiaro.rai.it e, dopo aver ricevuto una mail di conferma della registrazione,  esprimere un voto al giorno fino al 22 marzo prossimo. La competizione si concluderà domenica 5 aprile, in prima serata, con l’elezione de “Il Borgo dei Borghi”. “Ho aderito con convinzione all’invito rivoltomi dal sindaco Varacalli – ha detto Oliverio – perché attraverso questa trasmissione seguita da milioni di telespettatori, in particolare turisti e viaggiatori, “passa” l’immagine di una Calabria bella e positiva, ricca di beni culturali, di straordinarie bellezze paesaggistiche, di storia, cultura e, soprattutto, della straordinaria cordialità dei suoi abitanti. Questa è la Calabria che vogliamo e dobbiamo costruire. Una terra le cui positività possono candidarsi a pieno titolo per diventare ambasciatrici di cultura e bellezza nel mondo. Da qui al ventidue marzo, quindi –ha concluso il Presidente della Regione- voterò affinchè Gerace diventi il “Borgo dei Borghi” d’Italia e invito tutti i calabresi residenti, quelli sparsi nel mondo e quanti hanno avuto modo di conoscere e apprezzare la nostra terra a fare la stessa cosa”. f.d. (107) La Giunta regionale ha autorizzato l'avvio delle procedure per i concorsi nella sanità. La Giunta regionale si è riunita, in seduta straordinaria – informa una nota dell'Ufficio Stampa – sotto la Presidenza del Presidente Mario Oliverio. Il Presidente della Regione Mario Oliverio, aprendo i lavori, ha evidenziato l'importanza della riunione di Giunta in seduta straordinaria convocata “in considerazione della grave situazione in cui versa il settore della sanità. “Anche in assenza della nomina del Commissario – ha detto Oliverio – riteniamo urgente e non più procrastinabile l'assunzione di misure e decisioni per far fronte alle emergenze determinatesi in alcuni servizi ospedalieri ed in particolare nei servizi di emergenza-urgenza. In tal senso, riteniamo necessario un esame di merito delle situazioni segnalate dai direttore generali delle aziende ospedaliere, a partire dalle strutture Hub, al fine di affrontare le situazioni di criticità, attraverso l'espletamento dei concorsi per la copertura dei posti vacanti di personale medico e paramedico necessario a garantire i servizi. Riteniamo che bisognerà decidere un primo blocco di assunzioni, attraverso l'indizione di concorsi e, nelle more, attivando anche procedure urgenti, consentite dalla legge, per le strutture ospedaliere Hub a cui devono seguire, in breve tempo, altrettanti decisioni per garantire i servizi di emergenza-urgenza anche negli ospedali, così detti, Spoke”. I sub-commissari Pezzi ed Urbani, dal canto loro, hanno espresso condivisione sulle preoccupazioni espresse dal Presidente Oliverio e si sono dichiarati disponibili ad assumere i provvedimenti amministrativi e ad attivare le procedure necessarie all'espletamento dei concorsi, limitatamente al quadro delle esigenze prospettate dai direttori generali delle Aziende ospedaliere e condivise con la Giunta regionale. A conclusione della riunione, si è deciso di procedere all'indizione di concorsi per oltre cento unità, riguardanti personale medico, tecnici di laboratorio e personale infermieristico da utilizzare per garantire i servizi delle emergenze-urgenze, pronto soccorso e radiologia. o.m. (108) Il Vicepresidente della Giunta Ciconte sulla Fondazione “Campanella”. Il Vicepresidente della Giunta regionale Vincenzo Ciconte – informa una nota dell'Uffiico stampa- interviene sul problema della Fondazione “Campanella”. “Affermare che il polo oncologico doveva essere salvato dal Vice Presidente della Giunta Regionale Vincenzo Ciconte, significa non avere nemmeno rispetto dell’intelligenza di tutti coloro che ignorano i particolari di questa triste e intricata vicenda, i cui risvolti incidono sui malati oncologici  e su i dipendenti dell’Ente. La Fondazione “Tommaso Campanella” era nata per essere un polo oncologico di eccellenza in tutto il meridione e col tempo sarebbe dovuta diventare un IRCCS. Dopo che nel 2010 il Ministero della Salute ha negato tale riconoscimento a causa della scarsa “documentazione” inviata e mai integrata, l’individuazione della soluzione all’intera problematica costituisce uno specifico obiettivo del Piano di rientro. Potrei citare gli errori commessi e le leggerezze che hanno caratterizzato la vita della Fondazione, la cui attività non sempre si è attenuta alla mission oncologica per cui era nata ed a cui doveva rigorosamente attenersi, ma non è questo il momento per discutere di ciò. Oggi siamo giunti all’epilogo finale ed è dovere di tutti operare per trovare una giusta soluzione ai tanti problemi esistenti. Nella qualità di Vice Presidente della Giunta Regionale unitamente al Presidente Oliverio, ho già partecipato a diversi incontri, l’ultimo dei quali tenuto in mattinata con il Sindaco di Catanzaro Sergio Abramo, per discutere e individuare la strada migliore da percorrere. Per amore di onestà e di chiarezza, devo precisare ai colleghi medici del Campanella, che l’Ordine si è sempre prodigato per la risoluzione delle problematiche oncologiche dell’aria centrale della Calabria, nonostante la Fondazione fosse nata con delle anomalie di natura giuridica fin dall’atto costitutivo. Pertanto pur comprendendo il loro stato d’animo, non posso che respingere nel modo più netto e categorico le loro gratuite accuse e insinuazioni. Da sempre mi sono battuto per migliorare le prestazioni sanitarie e per il potenziamento delle strutture territoriali ed ospedaliere della nostra provincia ed è con profondo rammarico e viva apprensione che seguo le drammatiche vicende del polo oncologico. Sono impegnato con il Presidente Oliverio e l’intera Giunta Regionale a fare tutto il possibile per difendere e salvaguardare il posto di lavoro di tutto il personale dipendente. E’ paradossale che chi ha la responsabilità di aver determinato, nel corso di questo anno, la grave situazione nella quale versa la Fondazione Campanella usufruendo di rendite di posizione e privilegi, oggi si erge a paladino difensore dei lavoratori.Mi auguro che i colleghi che hanno firmato l’abbiano fatto in buona fede senza essere stati sollecitati dal solito suggeritore occulto che ha vissuto fino ad ora di benefici infiniti a discapito della collettività calabrese. Mi batterò, per il ruolo che rivesto, con tutte le mie forze, affinchè prevalgano merito, qualità, legalità e trasparenza”. o.m. (110) Il Presidente  Oliverio ha incontrato i Rettori delle Università calabresi. Il Presidente della Regione Mario Oliverio ha incontrato stamane i Rettori delle tre Università calabresi, Gino Mirocle Crisci dell'Università della Calabria, Aldo Quattrone dell'Università "Magna Graecia" di Catanzaro, Pasquale Catanoso dell'Università "Mediterranea" di Reggio Calabria. Un primo confronto, la riunione, sulle tematiche che riguardano – informa una nota dell'Ufficio stampa della Giunta – il sistema universitario regionale, la ricerca scientifica e il trasferimento tecnologico, l'alta formazione, la costruzione di un progetto strategico regionale che valorizzi  il potenziale costituito dal sistema della ricerca e della formazione in Calabria. "Annettiamo importanza fondamentale – ha affermato il presidente Oliverio – al rapporto tra la Regione e le Università. Negli anni, la crescita degli atenei ha determinato le condizioni per un grande cambiamento della  Calabria, per i suoi giovani, per il territorio e per il sistema economico regionale. Stiamo lavorando ad un progetto strategico per il rafforzamento del sistema universitario regionale, prioritariamente sui temi del diritto allo studio, dell'intenazionalizzazione e dei rapporti con il Mediterraneo, della qualità delle strutture e dell'offerta formativa, del  sostegno alla ricerca. In questo quadro di rinnovato rapporto tra Regione ed Università queste ultime saranno chiamate ad assumere un ruolo decisivo di partner nel miglioramento delle politiche regionali su tematiche di basilare  importanza quali la salute dei cittadini, il governo del territorio, la difesa del suolo, la competitività dei sistemi produttivi, la qualità dei servizi della pubblica amministrazione, altri interventi  nei settori di rilevanza strategica”. mdv.

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 25 febbraio 2015

(92) La Regione erogherà presto le prime risorse per le strutture residenziale socio-assistenziali. Il Dipartimento “Sviluppo economico, Lavoro, Formazione e Politiche sociali”, con una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale, comunica che sarà erogata, a breve, una prima tranche di risorse a favore delle strutture residenziali socio-assistenziali accreditate al sistema regionale.

L’importo di 3,2 milioni di euro, sul quale i competenti uffici stanno lavorando per l’emissione dei decreti di liquidazione, è relativo ad un residuo parziale del 2014 e servirà per la copertura dei costi parziali relativi alle prestazioni erogate  dalle 309 strutture nel secondo semestre 2014, considerato che si era già provveduto per il primo semestre. Il ritardo nei pagamenti è dipeso, sia dal blocco fisiologico determinato dall’avvicendamento del Governo regionale e dalla conseguente riorganizzazione della macchina burocratica, e sia  alle restrizioni del Patto di stabilità, prima, e dell’entrata in vigore delle nuove procedure di bilancio, ora. Contestualmente, gli uffici del Dipartimento stanno procedendo all’impegno dei 4/12 di bilancio relativi all’annualità in corso, che saranno finalizzati alla copertura dei servizi resi fino alla data odierna dalle stesse strutture. Inoltre, su proposta dell’assessore regionale al Lavoro e Politiche sociali Carlo Guccione, è stata approvata dalla Giunta regionale una delibera di costituzione di un tavolo tecnico per lo studio e la definizione delle varie problematiche inerenti i settori socio sanitario e socio assistenziale. Il tavolo tecnico sarà composto dai dirigenti generali dei Dipartimenti “Sviluppo economico e  Lavoro” e “Tutela della salute” e dai rappresentanti delle parti sociali per come individuate dal coordinamento delle associazioni di categoria interessate, Uneba, Anaste, Aiop, Ariss, Agidae. o.m.

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Saracena (Cz): Russo e Leonetti (PD) “Lo Polito, vincitore delle primarie a Castrovillari, può proseguire il processo di rinnovamento intrapreso nel 2012”

(91) "Le primarie del centrosinistra del 22 Febbraio a Castrovillari hanno visto una notevole partecipazione sociale alla vita politica della città nonché il successo di Mimmo Lo Polito

 

al quale rivolgiamo i complimenti per il risultato ottenuto nella competizione elettorale e un augurio di buon lavoro nell’interesse della collettività. Da questa vittoria emerge chiaramente l’interesse dei cittadini castrovillaresi per la realtà politica locale, Emerge l’intenzione di ristabilire quel processo di rinnovamento politico e culturale intrapreso da Lo Polito nel 2012 e incautamente e ingiustamente arrestato da scelte scellerate messe in campo da alcuni attori della politica castrovillarese dopo soli 2 anni. È bene sottolineare come la qualità delle 3 proposte e dei candidati in campo siano stati dei fattori importanti che hanno permesso una grande partecipazione della comunità. Per una gestione efficace ed efficiente della cosa pubblica è necessario che le idee e i progetti presentati in queste settimane alla collettività castrovillarese convergano al fine di riportare Castrovillari e il Pollino ad avere quel ruolo di protagonista che meritano in ambito provinciale e regionale. A Mimmo Lo Polito, ora, il compito di riproporre un patto di governo alla Città, ai partiti del centrosinistra cittadino, alle associazioni locali, alle forze sociali in vista delle elezioni di primavera. E’ necessario non commettere gli errori fatti nel recente passato. Un progetto serio deve essere portato avanti da persone credibili. Non è tempo, questo, di avventurieri in cerca di fortune. Castrovillari e il Pollino meritano di meglio". Renzo Russo (Assemblea Nazionale PD) e Rosita Leonetti (Direzione Regionale PD).

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 24 febbraio 2015

(88) Il vicepresidente della Giunta regionale Ciconte ha incontrati i dirigenti dell’ENS. Il Vicepresidente della Giunta regionale Vincenzo Ciconte ha incontrato a Roma, nel corso del presidio organizzato dall’ENS (Ente Nazionale Sordi – Onlus),

il Presidente della sezione calabrese dell’ente Antonio Mirijello, al quale ha espresso, anche a nome del Presidente Mario Oliverio, il sostegno della Regione per il conseguimento dell’Obiettivo LIS. Lo Stato italiano, infatti, è uno dei pochi rimasti in Europa a non avere ancora riconosciuto la lingua dei segni, uno strumento di comunicazione, di relazione e quindi di vita. Ai vertici dell’Ente di rappresentanza dei sordi – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – Ciconte ha assicurato l’impegno a sensibilizzare i parlamentari affinchè sollecitino Governo e Parlamento ad adeguare il nostro Paese alle risoluzioni europee e ad attuare la convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità. Allo stesso tempo, ha anche assicurato la disponibilità  ad intensificare un proficuo dialogo e mettere in atto concrete iniziative per superare ogni forma di discriminazione e rendere possibile la piena integrazione dei sordi nel tessuto socio-economico della nostra regione. o.m. (89) Si terrà a marzo, a Lamezia, la presentazione del Progetto “Calabria-Asia”.  Il Dipartimento regionale “Presidenza” ha promosso per il prossimo mese di marzo, dal sedici al diciotto, nella sede dell’Unioncamere Calabria, a Lamezia terme, una manifestazione di accoglienza dei rappresentanti economici del mercato coreano. L’iniziativa –informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale –  rientra nel  Progetto “La Calabria in Asia – Rotta verso la Corea del Sud”, attivato nell’ambito del Programma Calabria Internazionale – Appendice PEA 2013, ha l’obiettivo di promuovere, nel Paese dell’Estremo Oriente le aziende calabresi “export oriented” che operano nei settori agroalimentare, vitivinicolo, turismo ed ITC. L’appuntamento è organizzato dal Settore “Cooperazione ed Internazionalizzazione dei Sistemi Produttivi”, con il supporto dello SPRINT Calabria ed in collaborazione con la Camera di Commercio Italiana in Corea (ITCCK), il cui Segretario generale, Roberto Martorana, aprirà i lavori della prima giornata parlando dei settori produttivi coinvolti dall’azione con i rappresentanti economici esteri per i settori di riferimento. Le attività della seconda giornata dei lavori si concentreranno sugli incontri che i membri della delegazione coreana intratterranno con le aziende calabresi interessate. Faranno parte della delegazione straniera anche un giornalista del quotidiano “The Korea Times” ed un agente del tour operator internazionale “Hana Tour”, i quali hanno il compito di promuovere il variegato territorio della nostra  Regione nella Repubblica di Corea. Nella terza giornata, la delegazione coreana visiterà alcune aziende scelte tra quelle che avranno aderito alla manifestazione d’interesse. La partecipazione all’iniziativa è gratuita. Tutti i documenti relativi all’incontro sono disponibili sul sito www.sprintcalabria.it. o.m. (90) Il Presidente della regione Mario Oliverio ha incontrato i rappresentanti sindacali per la Fondazione “Campanella”. Il Presidente della Regione Mario Oliverio – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – ha incontrato i rappresentanti delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil, Ugl, per discutere del problema relativo alla Fondazione “Campanella”. Al centro del confronto, la preoccupazione sulle prospettive di salvaguardia dell’ occupazione e sulla garanzia del servizio e delle prestazioni sanitarie per l’utenza. Il Presidente Oliverio, dopo aver evidenziato i gravi ritardi e le inadempienze accumulate  in questi anni sulla vicenda, che oggi si presenta ancor più aggrovigliata e carica di difficoltà, ha espresso la volontà di ricercare  soluzioni adeguate e trasparenti per la salvaguardia dell’occupazione e per garantire i servizi  alle persone. A tal fine si è deciso di costituire un tavolo di confronto permanente tra Regione ed organizzazioni sindacali per seguire e monitorare l'evoluzione  della vicenda. mdv.

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Calabria: Giovanni Nucera (Popolari e Liberali) “Piena ed incondizionata solidarietà a Mimmo Nasone”

(83) "I Popolari Liberali della Calabria, tramite il coordinatore regionale, dr. Giovanni Nucera, esprimono piena ed incondizionata solidarietà al caro amico Mimmo Nasone,

 

uomo di tante battaglie per lo sviluppo sociale e culturale della nostra Calabria. Con Mimmo Nasone e con l’Associazione “Libera” siamo stati protagonisti di tante pubbliche denunce, condannando le azioni delittuose e chiedendo sostegno spesso ad uno Stato non sempre pronto a cogliere i pericoli derivanti anche da piccoli gesti criminali. Nasone non può essere lasciato solo in questa battaglia di civiltà, continua Nucera, per la diffusione della cultura della legalità ed il trionfo della convivenza sociale libera e dignitosa per la Calabria. Per questo, come Movimento dei Popolari e Liberali della Calabria, conclude Nucera, che da sempre sosteniamo la cultura dell’antimafia ed i valori della solidarietà, siamo vicini a Mimmo Nasone ed offriamo il nostro contributo per il trionfo delle idee che esaltano i valori della legalità e del contrasto alla ‘ndrangheta". On. Giovanni Nucera, Coordinatore Regionale del Movimento dei Popolari Liberali della Calabria.  

 

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Calabria: Isis, Dieni (M5S) “Possibile saldatura della ‘Ndrangheta con Califfato motivo in più per contrastarla”

(84) “Ancora una volta, guardando al rischio terrorismo connesso all’Isis, pensiamo che il nostro punto debole sia all’esterno quando invece è al nostro interno ed ha il solito nome: ‘Ndrangheta” così Federica Dieni

commenta il pericolo paventato da alcune fonti, da ultimo dal procuratore di Reggio Calabria  Federico Cafiero de Raho, circa la possibile saldatura tra organizzazioni criminali già site sul territorio e il terrorismo di matrice islamica. “Molti guardano ai barconi di immigrati pensando che questi siano pieni di gente pronta a farsi saltare in aria. La realtà è che l’Isis non entra attraverso questi canali, ma cerca di combattere la battaglia della propaganda per il reclutamento. Trovo però inquietante l’ipotesi che a questo tipo di attività il Califfato possa affiancare una sorta di joint venture con organizzazioni criminali come la ‘Ndrangheta e utilizzare il mercato della droga e delle armi come terreno di scambio per costituire una piattaforma logistica che gli consenta l’insediamento sul nostro territorio. Presenterò per questo un’interrogazione al Governo per chiedere se siano ipotizzabili, allo stato, dei contatti tra organizzazioni mafiose e organizzazioni terroristiche di matrice islamica. Oggi, con questa prospettiva, lo Stato e la società civile ha un motivo in più, oltre agli innumerevoli già noti, per contrastare la ‘Ndrangheta”.

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Regione Calabria: Nucera (La Sinistra) “Il Presidente Oliverio governi condizionamenti del Centrodestra”

(85) "Lo stato di impasse dell'attività regionale che si sta vivendo in Calabria impone una riflessione che sia, allo stesso tempo, stimolo e indirizzo per uscire da questa situazione e finalmente cominciare a dare le risposte

 

che i calabresi aspettano, che soprattutto i giovani senza lavoro aspettano. Dopo un avvio di legislatura che ha mostrato la volontà e la capacità delle presidenze Oliverio e Scalzo di mettere subito in atto un cambiamento sia negli strumenti legislativi – come lo Statuto del Consiglio regionale e il taglio alle spese della politica salutato come un'iniziativa non solo necessaria ma anche qualificante di una volontà di cambiamento – ci troviamo a tre mesi dalle elezioni con una Giunta ancora incompleta e non pienamente operativa e senza un serio avvio di programmazione dell’azione amministrativa per affrontare i tanti e difficili problemi che i calabresi ci hanno chiamato a risolvere. È il momento di rompere questa impasse. È necessario dare con urgenza segnali evidenti e concreti nella direzione del rispetto delle linee di programma che hanno portato il centrosinistra alla vittoria delle elezioni regionali ed l’On. Oliverio alla Presidenza della Giunta della Calabria. Segnali che siano chiari e che raccolgano il disagio e il malcontento che è ormai palpabile tra i calabresi e soprattutto tra quei calabresi che hanno portato il centrosinistra alla vittoria. I segnali che si attendono si muovono su tre direttrici precise: l’immediata operatività dell'Ente regionale in tutte le sue articolazioni, la discontinuità nelle forme di gestione rispetto alla passata Amministrazione e una inappuntabile azione di trasparenza e legalità. Queste sono azioni politiche che non possiamo più rimandare. Pur comprendendo la difficile azione di mediazione tra il Governo Regionale e quello Nazionale, non possiamo permetterci di trasferire in Calabria gli equilibri ibridi, e peraltro non necessari, che mantengono in vita la maggioranza parlamentare ed il Governo Renzi. In Calabria il centrosinistra ha avuto una vittoria netta ed ha i numeri e gli uomini per governare senza equivoci e commistioni con forze di un centrodestra che ha prodotto danni enormi alla nostra Regione. Auspichiamo che il Presidente Oliverio si muova subito e vada dritto sulla strada degli impegni presi e lo faccia con la forza e la chiarezza di una maggioranza su cui può contare senza compromessi che i calabresi, ma soprattutto gli elettori del centrosinistra non comprenderebbero e non accetterebbero". On.le Giovanni Nucera, Consigliere regionale Capogruppo de La Sinistra.


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Regione Calabria: i comunicati stampa del 23 febbraio 2015

(86) Il Presidente della Regione Oliverio ha espresso la solidarietà a Mimmo Nasone.  Il Presidente della Regione Mario Oliverio – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – nell’esprimere la solidarietà al Coordinatore di “Libera Calabria” Mimmo Nasone

 

per le minacce ricevute, ha detto: “Quanto accaduto al coordinatore di Libera Calabria, Mimmo Nasone, é l’esatta rappresentazione di una doppia Calabria. Da una parte coloro che contro la cultura mafiosa operano quotidianamente, promuovendo lo sviluppo dei territori nel segno della legalità e della trasparenza, dall’altra una Calabria, minoritaria e malvoluta, che cerca di imporre, con la forza della violenza e delle minacce, un’arretratezza culturale causa di povertà sociale ed economica. Contro quest’ultima è necessario impegnarsi fin da subito attivando, stimolando e sostenendo ogni possibile azione di contrasto a tutte le mafie. Nelle pubbliche amministrazioni come nell’economia, nello sport, nella sanità ed in ogni altro ambito promuoveremo una rete di riscatto dal malaffare che renda impossibile la penetrazione malavitosa per i pochi soggetti che vorrebbero imporla. Immagino, inoltre, di dare forma ad un progetto a lungo termine per la scuola primaria che coinvolga tutte le realtà presenti in Calabria in tema di lotta alle mafie, consapevole che la cultura della prepotenza e della sopraffazione debba essere debellata lì dove inizia a prendere forma”. o.m. (87) Il Presidente della Regione Mario Oliverio al Convegno sulla “Banda ultra larga”. Il Presidente della Regione Mario Oliverio – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – ha aperto i lavori, oggi a Falerna, del Convengo sul tema: "Lo  sviluppo della Calabria viaggia sulla Banda Ultra Larga: tutti i Comuni  saranno connessi entro il 2016". "La Calabria – ha detto tra l’altro Oliverio – vuole essere parte attiva nella sfida del digitale. La situazione da cui partiamo – ha messo in evidenza – presenta numerose debolezze e criticità. Negli anni passati, la frammentazione degli interventi e la mancanza di una visione integrata e di una prospettiva strategica nell’azione di governo regionale ha impedito la crescita del digitale in Calabria. Per questa ragione, registriamo situazioni di arretratezza in quasi tutti gli aspetti riconducibili all’agenda digitale. Tuttavia la Calabria presenta un’importante punto di forza. Il progetto di diffusione della banda larga è ormai in corso di completamento sull’intero territorio, mentre la diffusione della banda ultra-larga ha, in prospettiva, un grado di penetrazione di gran lunga superiore al resto di Italia. Con l’attuazione del programma nazionale di infrastrutturazione in fibra ottica a banda ultralarga in tutti comuni calabresi, entro il 2016, la Calabria diventerà tra le regioni italiane ed europee con il sistema di connettività a più alta capacità e diffusione territoriale. Il Piano Banda Ultra Larga in Calabria prevede, infatti, che tutti i comuni vengano coperti con un’infrastruttura in fibra ottica abilitante l'offerta di servizi almeno a 30 Megabit per secondo, finanziata dalla Regione con il POR-FERS 2007-13. La nostra regione – ha detto ancora Oliverio – sarà l’unica, in Italia, che avrà una copertura totale del proprio territorio. Si tratta di un fatto storico e di grandissimo significato. La prospettiva che si apre è di enorme portata, in grado di cambiare radicalmente la società e di aprire straordinari scenari di evoluzione sul fronte dell’economia. Noi vogliamo cogliere questa opportunità, mettendo in campo politiche perché la Calabria possa porsi sul palcoscenico nazionale ed europeo come una regione di eccellenza nel digitale. L’attuazione dell’Agenda Digitale in Calabria non è una questione meramente tecnica o settoriale. La considero, al contrario, uno dei più importanti fattori del cambiamento economico e sociale che abbiamo posto come base della nostra azione di governo. A partire dalle condizioni, nuove e straordinarie, che si determineranno proprio in virtù della realizzazione del Piano Banda Ultra Larga, vogliamo mettere in campo una strategia dinamica che si deve adeguare alle nuove sfide, all’evoluzione tecnologica, al mercato. Una strategia in cui la rete digitale non è un fine, ma un mezzo. La finalità ultima deve essere lo sviluppo socio-economico della Calabria. Le tecnologie digitali – ha sottolineato il Presidente della Regione – vanno utilizzate come leva di trasformazione economica e sociale e come occasione di trasformazione per gli obiettivi della crescita, dell’occupazione, della qualità della vita. La potente leva dell’infrastrutturazione digitale ci deve servire per realizzare i servizi e aumentare la domanda e l’offerta digitale per la pubblica amministrazione, le imprese, i cittadini.  Per queste ragioni, anche in riferimento alla programmazione 2014/2020, consideriamo gli interventi connessi all’Agenda Digitale come trasversali e integrati nei riguardi di altri ambiti tematici (sanità, istruzione, ricerca, industria, agricoltura, agroalimentare, trasporti, aree urbane, cultura, ecc.). La frammentazione degli interventi va evitata: occorre concentrarsi sugli interventi con impatto più rilevante e su quelli che producono effetti e condizioni favorevoli per ulteriori iniziative, promosse anche dagli operatori economici. Da una parte, quindi, si potranno consolidare e sviluppare ulteriormente le infrastrutture digitali in Calabria, in termini di piattaforme e sistemi di elaborazione. Dall’altra, si potrà concretamente realizzare l’innovazione digitale nei diversi settori dell’amministrazione, che diventerà un fattore di sviluppo ed efficienza. Naturalmente, questa strategia va basata su un’attenta pianificazione dei tempi e degli strumenti operativi. Occorre mettere in campo gli interventi prioritari, in grado di generare discontinuità positiva nella capacità effettiva di innovazione della regione, rapidamente cantierabili, capaci di generare in tempi brevi risultati e benefici tangibili per gli utilizzatori finali, anticipando altri interventi di più complessa realizzazione. Questa impostazione- ha concluso il presidente Mario  Oliverio- è coerente con i contenuti delle più recenti politiche di innovazione digitale promosse dal governo. In questo senso, la Calabria può presentarsi come un vero e proprio laboratorio per alcune tra le più avanzate politiche nazionali ed europee in tema di digitale. L’obiettivo strategico è creare, attraverso una chiara politica per il digitale, un ecosistema per le attività ad alto contenuto di innovazione che supporti le dinamiche di sviluppo del territorio e della sfera sociale. Il progetto Calabria Digitale, dunque, è il quadro di riferimento unitario delle azioni per l’innovazione e deve costituire un punto di riferimento per gli enti locali, le parti sociali, le comunità, gli operatori economici”. mdv.

 

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Trasporto aereo in Calabria: Dieni (M5S) “La Regione batta un colpo”. E preannuncia iniziative in sede parlamentare

(29) “E’ con un senso di vera e propria apprensione che mi rivolgo a tutti i cittadini del sud della Calabria, della provincia di Reggio, di Catanzaro e di Vibo Valentia, con incarichi nelle istituzioni, sia a livello locale che regionale, per chiedere un impegno comune per frenare il progressivo isolamento della nostra terra dalle grandi rotte del traffico aereo”.

 

E’ con queste parole che Federica Dieni, deputata del Movimento 5 stelle esordisce nell’appello che rivolge ai calabresi che hanno responsabilità elettive affinchè il territorio non sia abbandonato. “Dopo la notizia del sostanziale ridimensionamento dei  voli per Linate della compagnia Alitalia-Ethiad dall’aeroporto di Lamezia è giunto il momento di proporre una riflessione. Il declino che era iniziato con l’era Scopelliti sembra infatti continuare anche con la presidenza di Oliverio. La Calabria, se continua a credere nella sua vocazione turistica, se nutre la speranza di potersi risollevare economicamente attraverso la sua bellezza e la sua cultura ha la necessità di un salto di qualità sul lato dei trasporti. E’ giunto il momento di rivendicare un’interpretazione più estensiva del concetto di continuità territoriale, prerogativa di cui godono oggi le isole, ma che porta il paradosso di creare isolamento nelle periferie continentali del Paese”. “Il mio proposito è quello di aprire questo dibattito anche alla Camera dei Deputati, ma l’unico protagonista di un intervento per riattivare il trasporto aereo da e per la Calabria resta il governo regionale. E’ per questo motivo – continua la deputata pentastellata – che è sconfortante continuare ad assistere a questa spoliazione, mentre i politici locali e molti sindacati sono più interessati alle dinamiche di potere nelle governance degli scali che a mettere sul tavolo iniziative per renderli realmente competitivi. Ci troviamo quindi con una compagnia come Vueling che abbandona l’aeroporto dello Stretto, mentre lo stesso va Volotea, attendendo invano la realizzazione delle promesse della Regione, ed un calo contestuale dell’8% nell’ultimo anno dei passeggeri rilevati dalla Sogas. E mentre Lamezia segna un aumento di passeggeri di più del 10%, compensando parzialmente la perdita di Reggio, ora arriva la doccia fredda con la nuova strategia di Alitalia-Ethiad”. “La domanda è quindi doverosa” continua la deputata reggina. “La regione ha intenzione di continuare a guardare o ha intenzione di agire. Per quanto riguarda il Movimento 5 stelle noi, per ciò che potremo fare in Parlamento, siamo intenzionati ad agire”. 

 

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Terranova Sappo Minulio (RC): D’Ascola (Area Popolare) “Assumeremo tutte quelle iniziative politiche ed istituzionali che riteniamo più rispondenti agli interessi delle nostre popolazioni”

(30) Il senatore Nico D’Ascola e l’on. Candeloro Imbalzano, hanno partecipato all’incontro svoltosi nell’aula consiliare del comune di Terranova Sappo Minulio, alla presenza di numerosi amministratori, imprenditori e professionisti.

 

Il  sindaco Salvatore Foti, nell’ introdurre i lavori, ha ringraziato gli esponenti politici per l’attenzione concreta che stanno dimostrando per un comprensorio che, come il resto della Piana, vive da tempo in una condizione economicamente e socialmente difficile, soprattutto per le deficienze strutturali di una agricoltura in forte crisi e per il mancato sviluppo del porto di Gioia Tauro. E’ stato il senatore Nico D’Ascola, dopo diversi interventi dei presenti, a portare a termine i lavori, assicurando preliminarmente che intende farsi carico in Parlamento, per la sua parte, delle istanze del territorio e dell’intera Calabria. Il senatore ha poi sottolineato i motivi di fondo che hanno indotto la sua parte politica alle scelte coraggiose e giuste compiute nel corso del 2013 e fino ad oggi, mirate a privilegiare  esclusivamente gli interessi generali del Paese. D’Ascola, ha evidenziato che: “Area Popolare svolge oggi un ruolo centrale nello scacchiere politico del Paese. Una funzione che intendiamo rafforzare con una capillare campagna di ascolto e conseguente maggiore radicamento anche sul territorio reggino e calabrese, assumendo tutte quelle iniziative politiche ed istituzionali che riteniamo più rispondenti agli interessi delle nostre popolazioni. Voglio ricordare – ha concluso il senatore – l’attività che da mesi portiamo avanti nel tentativo di fare di Gioia Tauro uno dei veri hub dell’intero Mediterraneo e per inserirlo nel Piano Nazionale della Logistica. Anche per questo,  anticipiamo per i prossimi mesi una qualificata e importante  iniziativa con il Ministro Lupi, mirata al rilancio dell’area portuale e retro portuale di una struttura che ha caratteristiche uniche  per i fondali”. L’on. Imbalzano ha poi aggiunto: “Abbiamo creduto e continuiamo a credere in modo convinto nelle grandi potenzialità di questo comprensorio, per favorirne lo sviluppo e creare lavoro duraturo, battendoci, nel corso della legislatura appena conclusa, sia per il riconoscimento della Zona Economica Speciale che su numerose leggi e provvedimenti mirati a risollevare le sorti dell’agricoltura del territorio. Da questa consapevolezza  sono nate le leggi sui Consorzi Fidi in Agricoltura, il cui finanziamento va sicuramente impinguato, e  quelle sull’agrumicoltura e  sull’olivicoltura, settori per i quali va favorita la riconversione varietale. Abbiamo altresì fortemente voluto l’istituzione del Distretto Agroalimentare di Qualità, strumento che sarà sicuramente prezioso ed innovativo per migliorare la qualità delle produzioni locali, per renderle competitive sui mercati, attraverso un utilizzo virtuoso delle risorse dedicate rivenienti dal Piano di Sviluppo Rurale 2014 – 2020”. Imbalzano ha concluso assicurando la continuità del suo impegno, anche per realizzare quelle scelte, come il finanziamento della Diga sul Metramo con la nuova programmazione comunitaria, fortemente voluta e da tutti ritenuta strategica per l’agricoltura dell’intera Piana.

 

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Giustizia e Carceri, Candido e Ruffa (Radicali): “A Catanzaro il presidente della Corte d’Appello da ragione alle nostre denunce”

(26) “Anche quest’anno, dirigenti e militanti del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito e di Radicali Italiani sono stati presenti all’inaugurazione dell’anno giudiziario presso le Corti d’Appello, lo scorso sabato 24 gennaio.

 

E anche a Catanzaro, dove è intervenuto l'ing. Rocco Ruffa con delega della segretaria Rita Bernadini, durante la cerimonia i Radicali hanno letto un testo, lo stesso in ogni Corte d’Appello, per denunciare lo stato della giustizia e del sistema carcerario italiano, anche alla luce di quelle “ispezioni” che, militanti e dirigenti radicali svolgono regolarmente e che erano state intensificate nelle ultime settimane, nell’ambito dell’azione nonviolenta denominata "Satyagraha di Natale", lanciata dal leader Marco Pannella”. A comunicarlo, con una nota congiunta, sono i radicali calabresi Giuseppe Candido, componente del Comitato nazionale di Radicali italiani e l'ing. Rocco Ruffa militante del partito e intervenuto sabato 24 gennaio presso la Corte d'Appello di Catanzaro per i Radicali con delega della segretaria Rita Bernardini. “Il Presidente della Corte d'Appello di Catanzaro nella sua relazione di inaugurazione dell'anno giudiziario, ha dato ragioni" – scrivono Candido e Ruffa – "a noi Radicali che a Capodanno eravamo stati al carcere Ugo Caridi di Catanzaro notando e denunciando come, soltanto dal punto di vista del sovraffollamento, la situazione era leggermente migliorata dopo la consegna del nuovo padiglione. Mentre avevamo denunciato il permanere di violazioni palesi dei diritti umani sia per quanto riguarda il diritto alla salute sia per quanto attiene il diritto al lavoro e a scontare la propria pena vicino i propri parenti. Per non parlare di quelle “traduzioni forzate” dei detenuti, trasferiti non su base della territorialità della pena, ma in base alle capienze disponibili. Una situazione patente in tutte le carceri della regione. Tutto ciò è stato rilevato, nella relazione per l'inaugurazione dell'anno giudiziario, dal presidente della Corte d'Appello di Catanzaro, Domenico Introcasio che ha sottolineato chiarissimamente come, nelle case circondariali del distretto di Catanzaro ci sia una “grave situazione igienico-sanitaria”. Riportando i dati del tribunale di Sorveglianza, il Presidente della Corte d'Appello del capoluogo calabrese, ha infatti sottolineato come, nelle otto carceri del distretto, sono presenti 1.810 detenuti: 645 a Catanzaro, 272 a Vibo Valentia, 242 a Rossano, 243 a Cosenza, 140 a Castrovillari, 264 a Paola, 4 a Crotone. Per il presidente Introcasio è migliorata quindi la percentuale di sovraffollamento, che comunque “rimane critica solo a Castrovillari” dove si registra ancora una presenza di detenuti superiore all'11% rispetto la capienza regolamentare, ma, come avevamo denunciato all'uscita dalla visita al carcere Ugo Caridi di Catanzaro condotta a Capodanno nell'ambito del Satyagraha di Natale, molti diritti umani delle persone detenute rimangono sistematicamente violati perché persistono i gravi deficit di personale rispetto alle piante organiche delle varie figure professionali, specie per educatori, polizia penitenziaria e personale amministrativo. Come Radicali Italiani abbiamo deciso di fare nostro e difendere in ogni sede istituzionale possibile quel messaggio inviato dal Presidente della Repubblica alle Camere l'8 ottobre del 2013 in cui si descrivevano gli obblighi del nostro Paese per rientrare nella legalità costituzionale e sovranazionale che, praticamente, è rimasto inascoltato proprio dal quel Parlamento e dagli interlocutori istituzionali cui era esplicitamente rivolto. Un messaggio che – di fatto – chiedeva al Parlamento di riconsiderare l'ipotesi di un provvedimento di amnistia e indulto non solo per l'immonda realtà carceraria delle nostre patrie galere, ma anche, e forse soprattutto, per la non ragionevole durata dei processi per la quale il "Paese canaglia” Italia continua ad esser condannato da trent'anni a pagare cifre ingenti in risarcimenti. E, come ha sottolineato anche il Presidente della Corte d'Appello di Catanzaro nella sua relazione, le pendenze sono in crescita anche nel distretto di Catanzaro dove, nel penale, sfiorano il 25%. E non solo il Presidente della Corte d'Appello, ma anche il Procuratore Generale, il rappresentante del C.S.M., il presidente Iannello e molte altre autorità intervenute all'inaugurazione hanno ammesso che la situazione, per molti versi, è "al collasso". Una non ragionevole durata dei processi che l'Europa sanziona, e come Radicali denunciamo inascoltati perché, di fatto, si ripercuote sul senso di giustizia che i cittadini percepiscono. Pure in Calabria – concludono Candido e Ruffa – serve subito il garante dei detenuti perché, con le prescrizioni che galoppano e di cui nessuno parla troppo, viene il dubbio che si discuta di ferie dei magistrati per far melina e nascondere i veri problemi della giustizia e delle carceri”.

 

 

 

Di seguito il testo letto e depositato per i Radicali Italiani, dall'ing. Rocco Ruffa, presso la Corte d'Appello di Catanzaro sabato 24 gennaio '15 in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario: Anche quest’anno, come Radicali del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito e come Radicali Italiani abbiamo deciso di essere presenti, chiedendo di intervenire, in tutte le Corti di Appello in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, leggendo lo stesso testo in ogni corte d’Appello, con lo spirito di dialogo e confronto con le istituzioni che hanno la responsabilità di occuparsi della giustizia. Si tratta di un atto e di una iniziativa che riteniamo doverosa per corrispondere in una sede istituzionale all’unico messaggio formale, inviato alle Camere ai sensi dell’art. 87 Cost., dal Presidente della Repubblica uscente nel corso dei suoi nove anni di Presidenza, contestualmente denunciando il comportamento degli interlocutori istituzionali del Presidente, in primo luogo quelle Camere alle quali il Capo dello Stato si è rivolto, che con platealità hanno sistematicamente negato dignità al testo formale proveniente dalla più alta carica dello Stato nell’esercizio della sua massima autorità magistrale e volto a richiamare gli improcrastinabili obblighi di riforma strutturale della Giustizia, a partire da un provvedimento di amnistia e indulto. Un comportamento scandaloso, che siamo convinti abbia suscitato non poca amarezza nell’animo del Presidente, che è servito e serve al regime partitocratico, editore di riferimento dell’informazione radiotelevisiva e di una stampa spesso asservita, per continuare ad impedire all’opinione pubblica e al popolo italiano di conoscere e giudicare gli atti del Presidente della Repubblica nel solenne esercizio delle sue funzioni costituzionali ed i fatti, gravissimi e che implicano altrettanto gravi violazioni di norme costituzionali e sovranazionali, che di quell’unico messaggio formale alle Camere rappresentano i presupposti. L’assenza di riforme organiche e strutturali del sistema, a partire da quelle ordinamentali, ha reso -da anni- cronici i mali di una giustizia divenuta strutturalmente inefficiente soprattutto per la sua irragionevole durata. La giustizia è divenuta in tal modo per i nostri cittadini e le nostre imprese – e queste sono parole del Ministro Orlando dette alla Camera dei Deputati lo scorso 19 gennaio 2015 – non la sfera a cui rivolgersi per vedere garantiti diritti o dare tutela ai propri legittimi interessi, non la dimensione dove anche il più debole tra i cittadini possa trovare riparo dai soprusi del più forte, ma il simbolo di un calvario da tenere il più lontano possibile dalla propria vita.Tutto questo ha un notevole costo in termini di denaro pubblico, a causa di uno Stato le cui stesse istituzioni non sono in grado di rispettare le proprie leggi. È ormai accertato che le violazioni delle fondamentali norme della Convenzione europea dei diritti dell’uomo da parte del nostro Stato stanno causando ingenti danni all’intera economia nazionale. Lo stesso Ministero della Giustizia, nella relazione presentata all’inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2014, ha ammesso che i ritardi della giustizia ordinaria determinano ricadute anche sul debito pubblico. L’alto numero di condanne ed i limitati stanziamenti sul relativo capitolo di bilancio hanno comportato un forte accumulo di arretrato del debito ancora da pagare sulla base dei risarcimenti previsti dalla “legge Pinto”, debito che, ad ottobre 2013, ammontava ad oltre 387 milioni di euro. Il fenomeno ha oramai assunto le sembianze di una vera e propria ipoteca accesa a carico di ogni cittadino italiano. A queste cifre si devono aggiungere le somme dovute a titolo di risarcimento per i detenuti che hanno scontato e che stanno scontando la loro pena in condizioni disumane e degradanti. Lo scorso 8 ottobre, in occasione dell’anniversario dall’invio del messaggio alle camerte da parte del Presidente Napolitano, noi Radicali abbiamo depositato un esposto presso la procura regionale della Corte dei Conti del Lazio per sollecitare un’indagine volta a stabilire l’esatto ammontare del danno economico patito dall’intera nazione in relazione alla mancata attuazione di concrete e urgenti riforme volte a impedire il reiterarsi delle violazioni della Convenzione europea dei diritti dell’uomo ed al fine di individuarne i responsabili. Questa è lo stato in cui versa in Italia una fondamentale infrastruttura immateriale del paese, com’è la giustizia, perno di qualsiasi processo di crescita civile, sociale ed economica oltre che un essenziale pilastro di ogni moderna democrazia. Gli interventi frammentari e disorganici assunti dal Governo anche nel corso del 2014 appena trascorso, l’assenza di un disegno complessivo di riforma del sistema, non hanno affatto posto rimedio alle censure mosse dalla Corte EDU con la nota sentenza Torreggiani, posto che la Corte aveva chiesto soluzioni e rimedi effettivi, mentre i rimedi adottati continuano a rimanere solo sulla carta, com’è evidente ad esempio, a chiunque conosca, anzitutto la magistratura di sorveglianza, la vicenda del nuovo art. 35 ter dell’ordinamento penitenziario, introdotto con il d.l. 92/2014 successivamente convertito con la legge 117/2014. A sei anni dalla sentenza Sulejmanovic e a due dalla sentenza Torreggiani, in Italia abbiamo ancora ben 72 Istituti penitenziari che hanno un sovraffollamento che va dal 130% al 210% se vogliamo riferirci esclusivamente al sovraffollamento; ma tutti sappiamo che la sentenza pilota dell’8 gennaio 2013 faceva riferimento non solo allo spazio disponibile pro-capite in cella, ma anche alla possibilità di accesso alla luce naturale e all’aria, alle condizioni igieniche e, in generale, alle condizioni trattamentali. L’Italia è ancora sub judice, le Istituzioni Europee sino ad ora hanno fatto fiducia all’Italia, riservandosi di verificare in un prossimo futuro l’effettività dei rimedi adottati in seguito alla sentenza Torreggiani: il 2015 sarà l’anno in cui la Corte EDU, così come il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, non potranno che prendere atto della assoluta ineffettività ed inadeguatezza di questi rimedi e nuove pesanti ombre si profilano all’orizzonte, sul versante della verifica del rispetto dei diritti umani fondamentali da parte dell’Italia. E’ per questo che gli obiettivi indicati al Parlamento dal Capo dello Stato nel 2013, da raggiungere attraverso il percorso pure indicato dal Presidente, nel messaggio rimasto totalmente inascoltato anche nel corso dell’appena trascorso 2014, rappresentano e continuano a rappresentare i nostri obiettivi che hanno quale fondamentale pilastro quello del rientro nella legalità costituzionale e sovranazionale del sistema giustizia del nostro Paese. Sin qui – illustrissimo signor Presidente – ho letto il discorso che, come Radicali Italiani, abbiamo inteso ribadire in ogni Corte d’Appello d’Italia per l’inaugurazione di quest’anno giudiziario. Giustizia ritardata è giustizia negata; come calabresi, siamo profondamente rattristati dalla condizione esanime della Giustizia anche calabrese dove, problematicità presenti in tutta Italia appaiono aggravate da carenze di organico ancora più marcate che altrove. Da semplice cittadino mi consenta di aggiungere che provo profonda vergogna a vivere in uno Stato che è condannato per la violazione dei fondamentali diritti umani, e che ha un Parlamento incapace di corrispondere come avrebbe dovuto al Messaggio di Napolitano che, anch’io, personalmente e non formalmente ringrazio da questo luogo istituzionale.

Sul sito RadioRadicale.it si può ascoltare la registrazione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario a Catanzaro, con l'intervento dell'ing. Rocco Ruffa per i Radicali Italiani.

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Il Presidente della Regione Mario Oliverio ha decretato gli incarichi agli assessori

(27) Il Presidente della Regione Mario Oliverio ha firmato – informa una nota dell'Ufficio stampa della Giunta – il Decreto di nomina e di attribuzione dei relativi incarichi agli assessori.

 

La Giunta è così composta:                                        

Articolo 1: On. Gerardo Mario Oliverio – Presidente;

On. Vincenzo Ciconte – Vice Presidente ed Assessore al Bilancio, Patrimonio e Personale;

    On. Antonino De Gaetano – Esterno al Consiglio regionale – Assessore ai Lavori Pubblici, infrastrutture, trasporti;

    On. Carlo Guccione – Assessore Lavoro, formazione, attività produttive e politiche sociali;

    Dott.ssa Maria Carmela Lanzetta – Esterna al Consiglio regionale – Assessore Riforme  Istituzionali, Pubblica Istruzione, Cultura e Pari Opportunità.

Articolo 2. – Il Presidente della Giunta regionale ha la rappresentanza istituzionale della  Regione, nonché la rappresentanza negoziale e processuale, nelle materie non attribuite al Presidente del Consiglio regionale o alla competenza degli organi dirigenziali, promulga le leggi ed emana i regolamenti regionali, dirige la politica della Giunta, esercita i diritti del socio nelle società e negli enti partecipati. Ove non ricorra una espressa riserva di legge o di regolamento in favore di altri organi regionali, accorda le intese e i concerti richiesti dalle altre autorità, nomina gli arbitri della Regione nei relativi giudizi o concorre alla loro nomina, quando essa è congiunta, effettua le nomine negli enti e nelle società, risolve i conflitti sulle deleghe agli assessori. Riserva alla propria competenza esclusiva le materie non espressamente attribuite ad un componente della Giunta regionale. 

Articolo 3. – Il Vice Presidente della Giunta regionale, Vincenzo Ciconte, svolge funzioni vicarie, sostituendosi al Presidente – in caso di impedimento od impossibilità, anche solo temporanei – nell’esercizio dei poteri, delle funzioni e delle prerogative di questi. In caso di assenza od impedimento, anche temporanei, del Vice Presidente, le funzioni vicarie sono esercitate dall’assessore più anziano di età. Tutte le predette sostituzioni nelle funzioni presidenziali avvengono automaticamente, al verificarsi del presupposto, senza necessità di ulteriori provvedimenti accertativi o costitutivi.La delega comprende le competenze nelle seguenti materie: Finanza regionale, bilanci  regionali, D.P.E.F.R.,  vigilanza sui bilanci degli enti dipendenti e delle società partecipate e loro coordinamento con la finanza regionale, ragioneria, entrate, sistema tributario, casse di risparmio e rurali, aziende di credito a carattere regionale, enti di credito agrario ed a carattere regionale, controllo di gestione, demanio e  patrimonio, politiche di concertazione con il sindacato, politiche del personale, reclutamento e formazione del personale, relazioni sindacali, sicurezza sui luoghi di lavoro, esternalizzazione dei servizi amministrativi anche ai sensi dellart. 29 della legge finanziaria n. 448 del 2001, lavoro interinale, previdenza ed assistenza al personale, polizia locale, bollettino ufficiale, economato, autoparco.

Articolo 4. – All’On. Antonino De Gaetano è attribuito l’incarico di Assessore ai lavori pubblici, infrastrutture e trasporti. La delega comprende le seguenti materie: Lavori pubblici, piano delle opere e degli interventi ordinari e straordinari, espropriazioni, politica della casa, edilizia residenziale pubblica, risorse idriche regionali, dighe, reti idriche, grandi schemi di adduzione ed acquedotti, autorità di bacino, edilizia scolastica, programmi di trasporto e di navigazione, aeroporti civili di rilievo regionale, intermodalità ed interventi innovativi di mobilità collettiva, trasporto pubblico locale e piano regionale dei trasporti.

Articolo 5. All’On. Carlo Guccione è attribuito l’incarico di Assessore Lavoro, formazione, attività produttive e politiche sociali. La delega comprende le seguenti materie: Politiche del lavoro e mercato del lavoro, formazione professionale, politiche sociali, servizi sociali ed attuazione della legge regionale n. 23 del 2003, cooperazione alla solidarietà sociale, politiche per la famiglia e per i soggetti svantaggiati, volontariato e no profit, IPAB, servizio civile, immigrazione e stranieri, previdenza integrativa, industria, piccola e media impresa, commercio, grande distribuzione commerciale, fiere e mercati, artigianato, imprenditoria femminile e giovanile, tutela del consumatore, cooperative di produzione di cui alla legge regionale n. 13 del 1979, consorzi ed aree di sviluppo industriale, sviluppo dei sistemi locali, distretti industriali, acque minerali, carburanti, miniere, cave e torbiere.

Articolo 6. – Alla Dott.ssa Maria Carmela Lanzetta è attribuito l’incarico di Assessore Riforme Istituzionali, Pubblica Istruzione, Cultura e Pari Opportunità. La delega comprende le seguenti materie: Riforme istituzionali e semplificazione amministrativa, pari opportunità, diritto allo studio, istruzione pubblica e privata, sistema educativo, programmazione territoriale del sistema scolastico, biblioteche, archivi, teatri ed attività teatrali, associazioni culturali, promozione dellarte e della cultura, identità e culture locali, minoranze linguistiche. Sostituisce il Presidente nei rapporti istituzionali presso la Conferenza Stato-Regioni.

Articolo 7. – Ai sensi e per gli effetti dell’art. 34, lettera I), dello Statuto, ogni Assessore sovrintende per conto del Presidente della Giunta regionale, ai settori e servizi dell’Amministrazione regionale che operano nelle materie oggetto della rispettiva delega.

Articolo 8. – Il presente decreto è immediatamente esecutivo e sarà comunicato agli interessati ed al Consiglio regionale, nonché pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Calabria, a cura del settore Affari Generali del dipartimento Presidenza della Giunta regionale. o.m.

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 25 gennaio 2015

(25) Il Presidente Mario Oliverio ha nominato la Giunta regionale. Il Presidente della Regione Mario Oliverio ha nominato la Giunta regionale. In coerenza con quanto già annunciato dal Presidente Mario Oliverio, la composizione organica e definitiva della Giunta Regionale avverrà – informa una nota dell’Ufficio Stampa – dopo l’approvazione, in seconda lettura, della riforma statutaria.

 

I primi cento giorni di attività amministrativa saranno affidati ad un Esecutivo composto dal Consigliere regionale Vincenzo Ciconte, chiamato a svolgere la funzione di Vice Presidente della Giunta ed assessore delegato al Bilancio, Personale e Patrimonio; dal Consigliere regionale Carlo Guccione, assessore delegato al Lavoro, Formazione Professionale, Attività Produttive e Politiche Sociali; dalla dott.ssa Maria Carmela Lanzetta, assessore delegato alle Riforme Istituzionali e Semplificazione amministrativa, Cultura e Pubblica Istruzione, Pari opportunità; da Antonino De Gaetano, assessore delegato alle Infrastrutture e Trasporti. Ovviamente, al momento del completamento, in coerenza con la norma statutaria approvata che prevede la rappresentanza di genere, la presenza femminile sarà designata in una quota di almeno il 30%. Il Presidente Oliverio ha già convocato la prima seduta di Giunta per martedì prossimo, ventisette gennaio, nella sede di pal. Alemanni. o.m.

 

 

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Regione Calabria: Cannizzaro “Assenza e disattenzione dei parlamentari calabresi e presa in giro di Renzi le cause della riduzione dei fondi del Decreto Reggio”

(22) “Non possiamo parlare solo di un voluto scippo alla città, dobbiamo anche soffermarci sull’assenza, la disattenzione o forse dovremmo parlare di sonno profondo in cui sono “caduti” i nostri Parlamentari. Il depauperamento di 9 milioni di euro dei fondi del Decreto Reggio perpetrato nel contesto della legge di stabilità dimostra che, ancora una volta, i reggini sono stati presi in giro da una classe politica di Centrosinistra e dal premier Matteo Renzi che nelle sue visite di cortesia, ha solo fatto tante promesse per poi non mantenerle.

 

E’ vergognoso, inaccettabile, scandaloso che i parlamentari reggini mentre si compiva un atto dannoso nei confronti di una città, la nostra, che ha votato proprio questo Centrosinistra per la famosa “svolta” comunale, regionale e nazionale invece di vigilare e battersi affinchè a Reggio Calabria non venisse tolto più nulla, visto i trascorsi di una politica che ha rivisto la luce solo con il Governo di Centrodestra, non sapessero nulla o ancor peggio non se ne sono accorti. Queste sono le persone che ci rappresentano? Ma sono gli stessi uomini e donne che in campagna elettorale proclamavano giustizia, uguaglianza, diritti per tutti? Se è davvero questa la classe politica che ci rappresenta, allora la conclusione è una sola: andate tutti a casa. Forse, i parlamentari reggini e calabresi non hanno ben capito che perdere 3 mln di euro all’anno per 3 anni sul totale di quanto era stato destinato al Decreto Reggio mette ancor più sotto torchio Reggio già allo stremo delle forze dopo un pesante commissariamento che ha messo in ginocchio una comunità. Il Decreto Reggio è una delle risorse finanziarie più importanti per la città e grazie ad esso sono state realizzate funzionali opere e riqualificate aree urbane. Ora ci viene ridotto drasticamente. Ma è mai possibile che oltre ai nostri Parlamentari anche il sindaco Falcomatà non sapesse nulla? Questo fa capire alla comunità che il proclamato asse istituzionale Comune-Regione-Governo non esiste. E allora mi domando: dopo questo ulteriore furto cosa altro Reggio Calabria si deve aspettare da questa classe dirigente? Quali sono le vere cause di questa importante sottrazione economica alle casse della città? Noi ci aspettiamo una risposta plausibile ma siamo certi che nessuno riuscirà a fornire una buona scusa”. Francesco Cannizzaro, Capogruppo Casa delle Libertà in Consiglio Regionale.

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 24 gennaio 2015

(24) Il Presidente della Regione Oliverio interviene sull’aeroporto di Reggio. Il Presidente della Regione Mario Oliverio – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – ha rilasciato una dichiarazione sull’aeroporto di Reggio. “S’intende sostenere –ha detto Oliverio – l’Aeroporto dello Stretto ed assicurare le necessarie risorse finanziarie per la ricapitalizzazione della società di gestione.

 

Proprio ieri, un mio delegato ha partecipato, a Roma, ad un incontro con il Ministro dei Trasporti  Lupi nel corso del quale l’aeroporto di Reggio è stato definitivamente riconosciuto di interesse nazionale nel Piano Nazionale degli Aeroporti ed è, ormai, ad un passo dall’importante riconoscimento della concessione trentennale, da parte dell'ENAC. Quindi, è indiscussa la sua potenzialità e la funzione rilevante nel panorama nazionale. Tuttavia, è necessario avviare ed adempiere al percorso che sia gli orientamenti comunitari, sia il Piano Nazionale degli aeroporti richiedono, ossia l’equilibrio di gestione. Verificheremo con il dipartimento regionale “Bilancio” le eventuali somme dovute a seguito di probabili ritardi e/o inadempienze verificatesi nel corso di questi anni ed oggi reclamati da parte della Sogas”. o.m.

 

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D’Ascola (Area Popolare): “La nomina di un commissario per la sanità è necessaria per superare questa fase di stasi normativa”

(24) “In Calabria è necessario creare una rete ospedaliera che non è presente. La nomina di un commissario per la sanità è necessaria per superare questa fase di stasi normativa”. E’ quanto affermato dal senatore Nico D’Ascola sul tema della sanità, nel corso della tavola rotonda “Gestione del trauma nella realtà calabrese”, promossa nell’ambito del XVII Congresso Biennale dell’Associazione Calabrese Scienze Chirurgiche.

“La visita effettuata dal Ministro Lorenzin è stata importante. Un impegno che si rinnoverà con probabilità il prossimo marzo. La ratio che è stata seguita è di verificare direttamente lo stato di salute della sanità calabrese. Pensare di risolvere il problema in poco tempo è irrealizzabile. Ma, è necessario ascoltare la parte responsabile della sanità che ha a cuore il collettivo e fare un ordine gerarchico delle necessità per investire proficuamente nel settore”. Il senatore, dunque, ha precisato che: “Il regionalismo ha tradito le aspettative che avevamo riposto nei confronti di questo istituto. Avere affidato la materia della sanità alle regioni, ha creato molte difficoltà. In tale contesto, dobbiamo rispettare gli interessi della gente, introdurre un sistema basato sulla meritocrazia e creare una rete ospedaliera efficiente ed organizzata”. All’incontro erano presenti, inoltre, Rosario Sacco, Ordinario di Clinica Chirurgica UMG Catanzaro,  Salvatore Maria Costarella, Direttore UOC Chirurgia Generale, Urgenza Toracica OORR Reggio Calabria, Francesco Enrichens, Direttore Dipartimento di Emergenza della città della salute e della scienza di Torino. Hanno preso parte ai lavori, anche il Presidente della Provincia Giuseppe Raffa e il giornalista della Gazzetta del Sud, Cristofaro Zuccalà. Nel suo intervento, Giuseppe Raffa, ha evidenziato che: “Lo stato di criticità della sanità calabrese ha creato una situazione di estrema difficoltà per i pazienti e i medici. Abbiamo fatto scelte sbagliate. E’ necessario intervenire e ribellarsi come classe medica, di cui faccio parte, per garantire una corretta e funzionale organizzazione della sanità in Calabria”.

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Milleproroghe: Dieni (M5S) “Il Parlamento proroghi graduatorie idonei”

(21) Federica Dieni, deputata della Commissione Affari Costituzionali del Movimento 5 Stelle ha presentato, in sede di approvazione del Milleproroghe, un emendamento che sposta la validità delle graduatorie dei concorsi pubblici fino al 2018.

 

“Approvare l’emendamento sulla proroga delle graduatorie degli idonei è una questione di equità” commenta la deputata penta stellata. “Visto il blocco del turn over con lo stop totale alle assunzioni fino al 2016 stabilito dal Governo dai commi 424 e 425 dell'articolo 1 della Legge 190 del 23/12/2014 ho deciso di proporre la proroga al 2018 della scadenza delle graduatorie vigenti dei concorsi pubblici. Non si tratta soltanto di veder riconosciuti gli interessi legittimi di tutti quei giovani che hanno fatto un concorso risultando idonei e di risparmiare, così, soldi pubblici gettati in nuovi concorsi quando esistono già graduatorie che potrebbero essere utilizzate. La mia proposta va anche nella direzione di eliminare una grave stortura, dato che con la legge di stabilità si instaura una disparità di trattamento con i titolari di rapporti flessibili che sono stati già prorogati al 2018, in contrapposizione alla normativa speciale introdotta dalla Legge 125/2013. Spero pertanto che il governo e la maggioranza sanino gli errori commessi e permettano l’approvazione del mio emendamento”.

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 23 gennaio 2015

(20) Aumentata la banda di collegamento internet per gli uffici regionali. Il Presidente della Regione Mario Oliverio – informa una nota dell’Ufficio Stampa della Giunta regionale – ha disposto, nei giorni scorsi, che si avviassero le necessarie iniziative per rendere più efficiente anche il servizio informatico regionale.

 

Grazie all’impegno dei settori competenti, è stata, da oggi, aumentata la banda di collegamento internet che, da trenta, passa a cento mega per gli uffici regionali. Questo comporterà maggiore velocità nella navigazione, da parte del personale regionale che ne farà uso e, quindi, maggiore funzionalità dei servizi. Inoltre, così come fortemente voluto dal Presidente Oliverio, si sta provvedendo all’attivazione del collegamento alla rete internet ed a quella intranet regionale anche delle nuova sede degli uffici regionali di Germaneto di Catanzaro, per la cui conclusione dei lavori, proprio in questi giorni, il Presidente stesso ha dato una forte accelerazione. o.m.

 

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