Regione Calabria: approvato il Piano regionale per l’Arte contemporanea

Su proposta dell’Assessore alla Cultura Mario Caligiuri, la Giunta ha approvato il Piano regionale per l’Arte contemporanea. “Il Piano – ha dichiarato Caligiuri – rappresenta un punto di svolta sull’arte contemporanea in Calabria perché intende realizzare un sistema regionale per superare l’episodicità e l’isolamento delle manifestazioni realizzate nella regione”. Il Piano – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – prevede una spesa di circa 5 milioni di euro fino al 2013.

“Entro fine anno – ha affermato infine l’assessore Caligiuri – provvederemo a emanare un primo bando di 3 milioni e 500 mila euro, per individuare i progetti più validi e di qualità per la promozione dell’arte contemporanea in Calabria, come fattore di sviluppo economico e culturale”.

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Regione Calabria: in dirittura d’arrivo i progetti “Terconmed” e “Knowingmed” cofinanziati dall’UE

L’assessorato regionale alle Politiche Euromediterranee e Cooperazione, guidato da Fabrizio Capua, continua a pieno ritmo il suo percorso di studio e di ricerca all’intermo del programma transnazionale “Med 2007-2013”, cofinanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr). Insieme ai Paesi del Mediterraneo occidentale, l’assessorato – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – sta offrendo il proprio fattivo contributo all’analisi e all’approfondimento d’importanti temi come l’economia dello sviluppo sostenibile: l’urbanizzazione, la tutela ambientale, il trasporto multimodale, l’efficienza energetica, lo sviluppo del turismo ecosostenibile e delle zone rurali. In questa attività, organizzata in partenariati attraverso la creazione di specifici gruppi con gli altri Paesi membri, l’assessorato regionale ha partecipato a due progetti cofinanziati al 75% dall’Unione Europea, già avviati e quasi in dirittura d’arrivo. Si tratta del progetto “Terconmed”, che sarà concluso il prossimo giugno, e del progetto “Knowingmed” che dovrà essere ultimato entro giugno 2013. Il primo è stato incentrato sulla logistica portuale e sullo sviluppo del trasporto marittimo a medio e corto raggio che produce meno emissioni inquinanti di qualunque altro modo di trasporto (in taluni casi e a particolari condizioni) e il tasso degli incidenti mortali per i passeggeri rappresenta una frazione di quello legato agli altri modi.

Tra i risultati del progetto: lo studio comparativo tra l’efficienza del sistema “RoRo” e “LoLo” nei porti del Mediterraneo occidentale, in un circuito di traffici sempre in aumento nell’ultimo decennio. Sono state messe insieme importanti realtà portuali che hanno, grazie allo studio comparato delle singole peculiarità, operato in sinergia per offrire soluzioni a sostegno dello sviluppo sostenibile del trasporto marittimo. Per il  progetto “Knowingmed” sono stati avviati studi comparati tra i vari partner per sviluppare la ricerca a sostegno dell’economia della conoscenza, dell’informazione e comunicazione tecnologica. Alla luce dei risultati ottenuti, l’Unione Europea, nell’ambito del programma operativo“Med”, ha dato avvio a nuove procedure per la selezione della prima “Call” di capitalizzazione, del valore economico complessivo di 10 milioni di euro, che potrebbero diventare 25 grazie alle economie delle precedenti “Call” standard e strategiche. Le proposte progettuali dovranno essere presentate entro giugno prossimo. Si punterà ad avere il cofinanziamento di sei progetti che dovranno riunire, in un’ottica d’insieme, i sei gruppi di progetti in gestione e terminati nell’ambito delle precedenti due “Call” standard e strategiche, con l’obiettivo di capitalizzare i risultati di ognuno di essi. Di questo si è parlato nella due giorni organizzata, la scorsa settimana, a Marsiglia dall’Autorità di gestione del Programma, dalla Regione della Provenza, Alpi e Costa Azzurra. La Regione Calabria e l’Autorità portuale di Gioia Tauro hanno preso parte attiva ai tavoli tecnici per illustrare e valorizzare i risultati raggiunti. L’obiettivo di ogni partner è stato quello di individuare le linee guida che dovranno essere indicate come parte integrante della nuova “Call” di capitalizzazione. Saranno, quindi, cofinanziati nuovi progetti con le priorità rappresentate dai progetti esistenti e dai relativi gruppi. Visti i risultati, la Regione Calabria ha preso parte attiva a due tavoli operativi: quello di Terconmed e l’altro di Knowing Med. Insieme agli altri partner, ha illustrato i traguardi, fino ad oggi raggiunti attraverso l’analisi comparativa con le altre realtà europee. Si è discusso dell’importante passaggio del trasporto marittimo a corto raggio dal sistema tradizionale multimodale “RoRo” a quello automatizzato tipico dei moderni terminal container “LoLo”. Nello specifico è stato effettuato uno studio per armonizzare la normativa e i regolamenti delle Autorità portuali del Mediterraneo occidentale per creare uno spazio doganale comune, per rispondere alle continue pressioni dei mercati emergenti, e per simulare e riproporre l’antico sistema di spazio comune “Mare Nostrum” per i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo occidentale. Nell’ambito del progetto “Knowing Med” sono stati illustrati i risultati degli studi di ricerca sull’innovazione tecnologica e dei laboratori sull’economia della conoscenza, da implementare con le piccole e medie imprese dei Paesi partner. La Regione Calabria, in vista della prossime “Calls” per progetti standar a dicembre e di capitalizzazione a giugno, ha sottolineato l’importanza dei risultati già ottenuti ma ha, anche, evidenziato la necessità di avere un sostegno finanziario sufficiente ad affrontare i costi di tutte le attività delle future ricerche. Allo stesso tempo ha manifestato il proprio disappunto per la mancanza di attenzione che, fino ad oggi, è stata riservata alle problematiche amministrative nella fase di gestione dei singoli progetti. Nella seconda giornata l’attività è stata concentrata, esclusivamente, sul progetto “Terconmed” con la partecipazione attiva dell’Autorità portuale di Gioia Tauro. Nel corso dei lavori sono stati illustrati tutti gli aspetti tecnico/operativi da seguire per la creazione di un database capace di offrire la mappa delle rotte marittime seguite dalle navi operanti nel Mediterraneo. I singoli partecipanti sono stati chiamati ad alimentare il database arricchendolo di una molteplicità di dati che, a 360 gradi, possano definire la dettagliata fotografia dello scalo portuale di propria competenza, da interfacciare con gli altri porti. L’obiettivo è di creare un portale che riesca a monitorare e, così, a suggerire nuove soluzioni di sviluppo sostenibile del traffico marittimo nel Mediterraneo.

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Regione Calabria: l’Assessore Stillitani ha partecipato al convegno sul progetto “Vespro” organizzato dal Formez PA

L’Assessore al lavoro Francescantonio Stillitani ha aperto i lavori del seminario sul progetto “Vespro” (valutazione dell’efficacia delle strutture e delle politiche rivolte all’occupabilità nelle autonomie locali), organizzato dal  Formez PA, che si è svolto, questa mattina, all’hotel “Cala del Porto” a Vibo Marina. Si è trattato – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – di momento di riflessione sulla necessità di rafforzare il processo d’innovazione dentro le pubbliche amministrazioni, al fine di sostenere delle efficaci politiche di sviluppo in grado di rilanciare le regioni meridionali. Stillitani, dopo aver ripercorso le attività finora svolte dal suo assessorato in materia di occupazione, come il testo unico sul lavoro, i numerosi bandi volti favorire l’occupabilità e il contrasto del lavoro nero, si è soffermato sull’importanza che ricopre nel mercato del lavoro la formazione professionale “la quale – ha dichiarato – deve essere finalizzata esclusivamente all’occupazione, cercando il più possibile di non spendere risorse inutilmente”.

Per affrontare la crisi ed i suoi effetti sul lavoro il Governo nazionale, a partire dal 2009, ha varato una serie di interventi normativi che hanno permesso l’estensione del sistema degli ammortizzatori a settori prima scoperti e, soprattutto, con l’accordo Stato- Regioni del 2009 e del 2011 si è formalmente legato il sostegno al reddito ad interventi di politica attiva finanziati con risorse regionali. Proprio a tal proposito l’assessore Stillitani ha sottolineato come “le azioni di concertazione tra le istituzioni, attraverso le politiche attive regionali, abbiano portato alla formazione e alla riqualificazione di circa dieci mila lavoratori calabresi in cassa integrazione o in mobilità, percettori di sussidi in deroga, per una loro nuova immissione all’interno del mondo del lavoro. Infatti – ha aggiunto Stillitani – l’obiettivo dell’assessorato regionale al Lavoro è proprio quello di utilizzare questi lavoratori all’interno degli enti, delle strutture pubbliche o addirittura private, non limitandosi alla passiva erogazione di un sussidio che risulterebbe improduttivo, ma facendoli lavorare in uffici pubblici per migliorare la qualità dei servizi offerti e per far si che il lavoratore, non sentendosi  più un peso per la collettività, restituisca in ore lavorative il sussidio che gli viene erogato”. All’incontro, durante il quale si è discusso anche sulle possibilità di accrescere la capacità delle amministrazioni delle regioni Obiettivo Convergenza, nei diversi livelli di governo, di coordinamento delle politiche di inserimento al lavoro, semplificando i processi di incontro tra domanda e offerta, sono intervenuti, fra gli altri, il direttore generale del Dipartimento Lavoro Bruno Calvetta ed Antonio Viscomi, docente di diritto del lavoro all’Università “Magna Grecia” di Catanzaro.

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Regione Calabria: l’Assessore Stillitani ha espresso soddisfazione per l’approvazione delle legge regionale sul sostegno alla non autosufficienza

L’Assessore regionale al Lavoro e alle Politiche sociali Francescantonio Stillitani – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha espresso soddisfazione per l’approvazione all’unanimità da parte del Consiglio regionale della legge n. 41/9 relativa al “sostegno delle persone non autosufficienti. Fondo regionale per la non autosufficienza”. “Abbiamo a portato a casa – ha dichiarato l’assessore Stillitani – un altro importante risultato.  Ora che la legge c’è non ci sono più alibi da parte delle amministrazioni e dei politici  per non destinare risorse a questa categoria, basandosi sul presupposto che non sarebbe stato chiaro il loro utilizzo. Abbiamo messo in campo uno strumento normativo organico che consente di strutturare azioni ed interventi concreti, per garantire una maggiore e più efficace tutela delle persone non autosufficienti e delle relative famiglie. Il successo – ha sottolineato Stillitani – è da attribuire principalmente ad un confronto continuo e puntuale tra l’assessorato, le forze sindacali e sociali dell’intero territorio regionale. È stata, infatti, proprio la collaborazione attiva e fattiva del mondo del terzo settore e dei sindacati, a contribuire alla stesura della legge.

Associazioni che, nel corso della stesura del disegno di legge, sono diventate parte attiva sia nella predisposizione dei programmi d’intervento, sia nella gestione delle risorse”. I comuni (titolari delle funzioni amministrative riguardanti gli interventi sociali svolti a livello locale) saranno ora chiamati a svolgere le funzioni previste, attraverso le associazioni di volontariato, le quali, dovranno essere necessariamente consultate, anche nel momento della predisposizione dei piani di zona, grazie ai quali si stabiliranno gli interventi da  mettere in atto. Novità assoluta di questa legge è l’istituzione di un fondo destinato esclusivamente alla non autosufficienza che permetterà di finanziare, tramite le risorse del fondo, interventi e servizi che saranno destinati a programmi di aiuto alla persona non autosufficiente e che verrà gestito anche mediante piani personalizzati di assistenza socio assistenziale. Tra gli aspetti più rilevanti della legge vi sono programmi di aiuto alla persona per l’assistenza domiciliare in forma autogestita, interventi economici di sostegno alle famiglie, nel cui nuclei sono presenti soggetti non autosufficienti, servizi di assistenza ai disabili basati su percorsi di autonomia abilitativa. Al fondo regionale confluiranno risorse provenienti dal fondo nazionale per le politiche sociali, ulteriori risorse regionali provenienti dalla fiscalità generale, altre che saranno  messe a disposizione dagli enti locali oltre ad eventuali risorse comunitarie o statali. “L’obiettivo – ha evidenziato ancora Stillitani –  è che venga al più presto ripristinato dal Governo centrale il fondo nazionale per la non autosufficienza, abolito lo scorso anno,  che permetteva, attraverso 15 milioni di euro annui che concorrevano con altri tipi di risorse, di poter intervenire su questo importante tema. Abbiamo approvato la legge ma abbiamo difficoltà a trovare risorse necessarie per poter attuare gli interventi che sono previsti dalla legge stessa. L’auspicio – ha ribadito l’assessore al Lavoro – è che il fondo nazionale possa tornare ad essere attivo, in maniera tale da poter contribuire, anche dal punto di vista economico alle finalità perseguite dalla legge, intervenendo in maniera organica in un settore come quello della non autosufficienza in Calabria, dove attualmente i fondi regionali non danno la possibilità di dare risposte doverose in paese civile a supporto dei più sfortunati e bisognosi. Quindi, con l’approvazione di questa importante legge la Regione ha dato dimostrazione di grande civiltà. Un’inversione di rotta determinante rispetto al passato, quando – ha detto infine Stillitani –  le risorse venivano elargite in maniera del tutto disorganica ed in base alla sensibilità e alle decisioni dei dirigenti o degli assessori del momento. Oggi, invece, il tutto viene ad essere finalmente regolamentato in maniera scientifica ed obiettiva”.

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Inquinamento indoor: si rafforza la partenership tra ARPACAL ed ASP di Catanzaro

Un protocollo bilaterale che regolamenti tutti gli aspetti legati alle attività di prevenzione e protezione dell’ambiente e della salute dei cittadini in provincia di Catanzaro, rappresentando anche un progetto pilota da replicare nelle altre province calabresi. E’ questo l’obiettivo che si sono posti, a conclusione di una riunione tecnica svolta questa mattina, il Presidente del Consiglio d’Amministrazione dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria (Arpacal), prof.ssa Marisa Fagà, ed il Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro, prof. Gerardo Mancuso. Alla riunione ha preso parte il Commissario dell’Arpacal, Dr.ssa Sabrina Santagati, accompagnata dal Direttore del Dipartimento di Reggio Calabria, Dr.ssa Angela Diano, dai dirigenti del Laboratorio Fisico di Reggio, Dr.ssa Giovanna Belmusto, e Catanzaro, Dr. Francesco Russo, ed il tecnico del Laboratorio fisico di Catanzaro, Dr. Salvatore Procopio. Per l’Asp di Catanzaro ha preso parte alla riunione la Dr.ssa Emma Anna Rita Ciconte del Servizio di Prevenzione, Igiene e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (Spisal).

Motivo dell’incontro, infatti, è stata la verifica dello stato d’avanzamento di un progetto comune sul monitoraggio della presenza di gas radon nei luoghi di lavoro; progetto, iniziato nel 2010, che nei primi step si è concretizzato con il monitoraggio delle gallerie, allora in costruzione, del nuovo tratto di S.S. 106 Jonica, nonché di tredici sedi di Istituti Bancari cittadini. Risultati intermedi che l’Arpacal e l’Asp di Catanzaro hanno potuto esporre in diversi convegni scientifici nazionali, “sfatando il mito – ha affermato il fisico Procopio – che in Calabria non vi sia la conoscenza della presenza di gas radon, soltanto perché sinora non era stata realizzata una campagna di misurazione”.  “Questo incontro – ha affermato aprendo i lavori il Presidente Arpacal, prof.ssa Marisa Fagà – conferma la volontà dei nostri enti di collaborare attivamente sulle diverse materie di competenza, realizzando un sistema di vasi comunicanti della conoscenza e dell’attività sul territorio perché nulla vada sprecato”. “La nostra vocazione – ha aggiunto il Direttore generale dell’Asp di Catanzaro, Prof. Gerardo Mancuso – è quella di garantire, a tutto tondo, la salute della nostra comunità; ecco perché la collaborazione con Arpacal è un passaggio naturale. Da componente della società  scientifica “Medici per l’Ambiente”, posso confermarvi quanto sia diventata importante la tematica dell’inquinamento indoor che abbraccia anche quella del gas radon nelle abitazioni e nei luoghi di lavoro”. “L’esperienza dell’Arpacal nel settore – ha aggiunto il Commissario dell’agenzia ambientale calabrese, Dr.ssa  Sabrina Santagati – si fa forte anche di precedenti campagne, nello specifico nella provincia di Reggio Calabria, che hanno dato alla nostra agenzia un patrimonio di dati particolarmente importante e sul quale, sono convinta, riusciremo a fare un ottimo lavoro di ricerca”. A tal fine il Commissario Santagati ha proposto l’organizzazione congiunta con l’Asp di Catanzaro di un seminario scientifico che focalizzi sulla materia, vista dalle due prospettive della prevenzione e protezione dell’ambiente e della salute.  “A mio avviso – ha concluso Mancuso, accogliendo al proposta – occorrerà garantire estremo rigore scientifico nella comunicazione di tali dati, privilegiando il criterio della prevenzione e, contestualmente, evitando allarmismi nella popolazione”.

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Regione Calabria: firmato il decreto regionale per l’attuazione del Piano nazionale integrato di sicurezza alimentare – medicina veterinaria

Il presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, in qualità di commissario ad acta per l’attuazione del Piano di rientro della sanità in Calabria, ha firmato il decreto sul “contributo della Regione Calabria per l’attuazione del Piano nazionale integrato di sicurezza alimentare – medicina veterinaria”, disposto – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale -dai sub commissari Luciano Pezzi e Luigi D’Elia ed elaborato dalla task force veterinaria. Nello specifico il Piano costituisce il contributo della regione Calabria al più ampio Piano nazionale integrato e comprende il recepimento e l’esecuzione dei piani ministeriali, la stesura e l’esecuzione della programmazione dei controlli e i relativi piani elaborati a livello regionale. La Calabria risultava tra le tredici Regioni che non avevano elaborato il Piano regionale. Ora con questo provvedimento è stato sanato un deficit e sono stati individuati alcuni obiettivi strategici che consentono una corretta tutela della salute del consumatore.

In sostanza, il Piano regionale garantisce una visione d’insieme del sistema dei controlli nella regione con un approccio coerente ed integrato tra alimenti destinati all’uomo e i mangimi destinati agli animali produttori di alimenti, nonché del rispetto del benessere animale assumendo, in tal modo, particolare importanza la tutela del consumatore, il contrasto delle contaminazioni ambientali conseguenti alle produzioni agro-zootecniche, la difesa delle produzioni nazionali, la tutela della salute e del benessere animale. In concreto i decreti esecutivi riguardano il Piano regionale dei residui, quello dei controlli sull’alimentazione animale, sul benessere animale in allevamento, durante il trasporto e durante la fase di macellazione, il piano di farmacosorveglianza, il piano straordinario dei controlli sulle disinfezioni per la prevenzione della malattia vascolare del suino (mvs), il piano Audit, il regolamento di vigilanza sanitaria sulle macellazioni di suini destinati al consumo familiare e il piano di monitoraggio per la verifica dei contaminanti ambientali nel territorio di Crotone. Si tratta di misure restrittive che consentiranno di sanare, nel giro di qualche mese, una situazione carente che si trascina da circa un ventennio, anche attraverso l’implementazione dei controlli e la formazione continua del personale impiegato nella sicurezza alimentare. L’attuazione del Piano è caratterizzata da un approccio organico, analitico e complessivo al problema della sicurezza alimentare attraverso una serie di azioni coordinate che comprendono la sicurezza dei mangimi e degli alimenti e, quindi, un controllo efficace di tutto il processo produttivo, perché sanità animale e sicurezza alimentare sono ambiti strettamente collegati che richiedono un’integrazione delle attività finalizzata alla tutela della salute pubblica.

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Regione Calabria: positivi gli incontri tecnici della delegazione calabrese durante la missione “Progetto paese” in Tunisia

Si è conclusa con un grande successo – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – la seconda fase della missione commerciale-scientifica della delegazione calabrese in Tunisia, promossa dalla Regione Calabria Assessorato alle Politiche Euro-Mediterranee ed Internazionalizzazione, guidato dall’Assessore Fabrizio Capua e Unioncamere Calabria – Desk Enterprise Europe Network in collaborazione con la Camera Tunisino Italiana di Commercio e Industria. Dopo gli incontri formali con le Istituzioni governative ed industriali della Tunisia e l’Ambasciatore Italiano in Tunisia, la delegazione calabrese ha iniziato le visite specifiche previste dal ricco programma di appuntamenti, compresi singoli confronti tra aziende operanti nel medesimo settore. Nel corso delle visite è emersa la piena soddisfazione da parte degli interlocutori tunisini nell’incontrare una missione congiunta economica-scientifica, una particolarita’ che e’ stata molto apprezzata soprattutto nel corso degli incontri tecnici ai Poli di Competitivita’ e Tecnologici di Bizerte, Borjcedria e Sousse, nel corso dei quali la Regione, Unioncamere Calabria, i docenti delle Universita’ calabresi e gli imprenditori hanno avuto modo di entrare in stretta sinergia con i colleghi tunisini.

Molti spunti interessanti sono emersi in questi giorni, soprattutto per comprendere come avviare future azioni di partenariato economico-scienfitico con le imprese tunisine, fortemente interessate ad azioni congiunte con la Calabria, soprattutto per via di una maggiore competitività del sistema formativo nel campo della ricerca. L’interesse maggiore è giunto dall’organizzazione tunisina all’interno dei Poli di Competitività, una sorta di incubatori di imprese che garantiscono l’avvio più semplice di attività imprenditoriali in Tunisia, sfruttando i numerosi incentivi economici garantiti dal nuovo corso tunisino. Dai numerosi contatti sono già emerse diverse proposte di partenariato, sia a livello istituzionale, in ambito alla mobilità studentesca, ma soprattutto imprenditoriale-scientifico, molte delle quali legate alle innovazioni tecnologiche. Strategico in questo caso potra’ essere il supporto della Camera Tunisino Italiana di Commercio e Industria, interlocutore molto accreditato sul territorio. Della delegazione calabrese presente in Tunisia hanno fatto parte l’Unical (Laboratorio di Geografia) e l’Incubatore delle Imprese Technest, la Mediterranea dipartimento Distafa sez. Meccanica, la ditta Muraca, la Deltamobili, la Triano, la Conferedazione Europea Piccole Imprese, la Fiorillo Srl, Caffe’ Mauro. Successivamente per la delegazione calabrese si e’ trasferita in Marocco,  e si sono aggiunte la ditta Metal Sud, Energia & Servizi, Progeotech e la Calme Spa.

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Regione Calabria: Il Dirigente Generale Calvetta ha presieduto la riunione del Comitato Nazionale del Programma Interregionale dell’Ue “IV C”

Si è svolta, nella sede della Delegazione di Roma della Regione, la riunione del Comitato Nazionale del Programma Interregionale dell’Ue “IV C”, presieduta dal Dirigente Generale del Dipartimento Lavoro Bruno Calvetta. In particolare – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – si è trattato del “National Contact Point” del Programma. Nell’incontro, che ha visto la partecipazione  di rappresentanti di quasi tutte le amministrazioni regionali italiane, sono state assunte importanti decisioni al fine di stabilire la posizione nazionale comune da tenere per l’Italia nel corso del prossimo Comitato di Sorveglianza del Programma che si terrà a Varsavia i prossimi 15 e 16 dicembre e in cui saranno approvati i progetti della quarta “call for proposal” che ha visto una fortissima partecipazione di partner italiani.

Il Comitato ha, infine, espresso soddisfazione per il lavoro fin qui svolto dal National Contact Point.

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Regione Calabria: successo dei produttori calabresi alla Fiera “IGEHO” di Basilea

L’Assessorato regionale all’Internazionalizzazione, guidato da Fabrizio Capua, ha partecipato, in partnership con la Camera di Commercio Italiana per la Svizzera, alla manifestazione fieristica internazionale biennale alimentare “IGEHO” di Basilea. All’interno di questa prestigiosa vetrina – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale -, crocevia di tre mercati importanti per il Made in Italy (Svizzera, Francia e Germania), la Calabria è stata rappresentata da 13 produttori alimentari calabresi. Dalle conserve, all’olio d’oliva, dal vino, ai liquori ed ai prodotti innovativi di fattura biologica, lo stand della Regione Calabria ha avuto un notevole impatto commerciale su pubblico ed operatori svizzeri: almeno 500 visitatori incuriositi si sono recati allo stand calabrese tra cui molti importatori e ristoratori.

Le due testate di riferimento della Camera di Commercio Italiana per la Svizzera (La Rivista e Go-Italy) hanno inoltre realizzato servizi giornalistici per dare visibilità ai produttori della Regione ed alle iniziative sul fronte internazionalizzazione intraprese dall’Assessorato. Tutto ciò è stato reso possibile grazie allo sforzo organizzativo e finanziario intrapreso dalla Regione che ha deciso di adottare un approccio strategico al mercato svizzero, non semplicemente realizzando iniziative “spot” fini a se stesse, ma pianificando delle attività di respiro semestrale e annuale che prevedano un vero e proprio accompagnamento nel percorso di internazionalizzazione degli imprenditori servendosi dell’expertise della Camera di Commercio Italiana per la Svizzera. Il mercato elvetico infatti emerge sempre più quale vera rivelazione del biennio 2010 – 2011 tra i Paesi che maggiormente assorbono prodotti italiani. Il tasso di crescita delle importazioni di Made in Italy nel corso dei mesi estivi si sono attestate tra il 15 ed il 20% rispetto ai valori mensili dello stesso periodo 2010 e in settembre il mercato svizzero ha fatto registrare un aumento sul settembre 2010 del 41%, valore ineguagliato tra tutti i maggiori paesi importatori di Made in Italy, inclusi i mercati emergenti dell’area BRICST (Brasile, Russia, India, Cina, Sud Africa e Turchia).

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Regione Calabria: la Giunta ha deliberato il collegamento all’INA del Ministero dell’Interno

La Giunta regionale si è riunita sotto la Presidenza del Presidente Giuseppe Scopelliti, con l’assistenza – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – del Dirigente generale Francesco Zoccali. Su proposta del Presidente Scopelliti è stato approvato lo schema di Protocollo d’Intesa con il “Ministero dell’Interno” per il collegamento all’indice nazionale delle anagrafi (INA) delegando il Capo di Gabinetto Elena Scalfaro alla sottoscrizione dello stesso atto. Il protocollo ha la finalità di rendere possibile il collegamento tra la Regione ed il Ministero per assicurare, attraverso modalità uniformi a livello nazionale, l’accesso e l’utilizzo, ai fini istituzionali, dei dati anagrafici forniti dai comuni tramite l’infrastruttura di sicurezza dell’INA. Su proposta dell’Assessore alle Attività Produttive Antonio Caridi, è stato istituito il “Fondo regionale per il sostegno agli investimenti delle Piccole e medie imprese regionali attraverso il Mezzanine financing”, stabilendo che il suo ammontare è di venticinque milioni di euro.

Su proposta dell’Assessore all’Agricoltura Michele Trematerra, è stato deliberato di chiedere al Ministero delle Politiche Agricole la dichiarazione di carattere eccezionale della tromba d’aria del diciannove settembre scorso, verificatesi nella provincia di Reggio Calabria.

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Regione Calabria: Asp di Vibo Valentia, nuove somme per la messa in sicurezza degli ospedali

Il Commissario delegato per l’emergenza socio – economico – sanitaria nella Regione Calabria Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – ha inteso affrontare il problema legato alla sicurezza dei presidi ospedalieri calabresi in armonia con il piano di rientro. E’ stato infatti approntato un programma di messa in sicurezza delle strutture ospedaliere esistenti nella regione Calabria, e nell’ambito di quanto previsto dal decreto 18/2010 riguardante la riorganizzazione della rete ospedaliera, il Commissario Scopelliti ha definito un programma di azioni ritenute improcrastinabili per adeguare ed ottimizzare tutto il sistema sanitario regionale con interventi necessari a rimuovere situazioni derivanti da carenze igienico sanitarie e strutturali e comunque a tutela dell’incolumità dell’utenza e del personale.

Per l’A.S.P. di Vibo Valentia è stata destinata, oltre alla somma in precedenza assegnata di 6 milioni euro finalizzata ad interventi urgenti per il presidio Jazzolino, un’ulteriore somma di 14 milioni di euro, di cui 7,5 milioni da destinare al P.O. di Tropea, 3,5 milioni al P.O. di Serra S. Bruno ed 3 milioni per il P.O. Jazzolino di Vibo valentia per interventi urgenti in attesa della costruzione del nuovo P.O..

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Regione Calabria: l’Assessore all’Agricoltura Trematerra replica al parlamentare europeo Pirillo

L’Assessore regionale all’Agricoltura Michele Trematerra interviene ancora sulla vicenda che ha investito, in questi giorni,  la “Misura 121” del PSR Calabria, al fine di tranquillizzare il mondo agricolo ed economico calabrese sui reali risvolti dello spiacevole episodio. L’intervento dell'Assessore è quanto mai necessario anche per informare le imprese agricole calabresi dei nuovi aggiornamenti che riguardano la “Misura” citata. “Infatti- ha detto l’Assessore Trematerra – con ben due sentenze (n.1466/2011 e n.1036/2011), depositate il 25 novembre scorso, successive dunque a quella, depositata il 22/11/2011, cui inneggia l’Onorevole Pirillo, che per mia bonomia non ho mai tirato in ballo sui pacchiani errori di programmazione del PSR, , il TAR Calabria, nella stessa Sezione giudicante, nello stesso giorno e nella stessa Camera di Consiglio della prima sentenza, sullo stesso motivo di ricorso ha statuito:  "Nel caso di specie (il decreto di revoca della 121 di Pirillo) non può ritenersi che la decisione assunta dall’Amministrazione costituisca espressione di un potere esercitato in modo arbitrario e ingiustificato e che la stessa non abbia tenuto conto della legittima aspettativa della ricorrente alla conclusione del procedimento originario.

Al riguardo il Collegio deve evidenziare che la Regione ha indicato alcune puntuali circostanze che giustificano pienamente l’adozione del provvedimento in autotutela. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto: 1) dichiara improcedibile il ricorso introduttivo e il primo ricorso per motivi aggiunti; 2) rigetta il secondo ricorso per motivi aggiunti". Tali statuizioni, diametralmente opposte alla prima sentenza, sono una schiacciante vittoria processuale ed amministrativa della Regione Calabria e del mondo agricolo calabrese e, soprattutto la conferma che quanto fatto da questa amministrazione è assolutamente giusto e coerente con la legge, con l’efficienza e con l’opportunità. Naturalmente tengo salva – ha detto ancora Trematerra – ogni considerazione sulla “Misura 123”, nella quale il TAR ha non solo detto che è assolutamente regolare il procedimento di revoca ma ha anche aggiunto che esso era necessario date le numerose irregolarità sottese al bando. Tuttavia sono convinto che l’On. Pirillo non ha letto, o saputo leggere, le sentenze, ovvero che in totale malafede ha letto solo i pezzi che gli piaceva leggere. Siccome però mai nessuno scriverà due righe di plauso o solo informative sulla vicenda, mi corre l’obbligo quantomeno di informare gli imprenditori calabresi che le scelte adoperate dalla Regione non sono state ne scellerate ne irragionevoli ma razionali, ponderate e moderne.  In questi mesi di guida dell’Assessorato ho sempre evitato di fare commenti e/o osservazioni sugli atti svolti da chi mi ha preceduto, ma evidentemente questo comportamento non è stato colto appieno e, perdendo l’opportunità del silenzio l’On.Pirillo, mi obbliga ad evidenziare quanti fossero i fondi da lui messi a disposizione per gli agricoltori sulla “Misura 121”. Infatti il programmatore che ha scritto il PSR Calabria (cioè l’On. Pirillo) ha fatto un programma, e quindi gli eventuali successivi bandi, per la misura 121, che su 162 milioni di Euro di dotazione, ne avrebbe impiegati circa 168 (avete letto bene) in associazione alla misura 112. Ma questo non per scelta politica, spero, ma solo perché non avevano capito il meccanismo. Infatti dovette intervenire con apposito atto successivo, chiaramente illegittimo in quanto modificava le condizioni iniziali di gara, che limitava a 150 mila euro il valore della 121 per ogni singolo giovane. Voglio evidenziare che senza questa successiva decretazione l’intera misura 121 non sarebbe bastata neppure per finanziare i primi insediamenti, atteso che nel PSR, il nostro valido programmatore ha previsto come obiettivo 1.123 insediati (scheda 112 PSR). Il punto è che con l’avvento dei computer ci si è scordati le tabelline, e quindi di fare i calcoli. Proviamo insieme: 1.123 nuovi insediati per 150 mila euro cadauno che risultato ci da? 168,4 milioni di Euro, cioè 7 milioni più del totale della dotazione della misura 121. Ma il bello deve ancora arrivare: infatti la misura 121 prevede come indicatore il finanziamento di ben 3.251 aziende. Provate a fare voi i conti. Naturalmente non voglio parlare dei PIF, dove siamo l’unica regione (insieme alla Liguria) a non avere associato agli stessi la misura 121. Il perchè di questa scelta dove risiede? Potrei sbizzarrirmi con le ipotesi malevole, ad esempio gestione promissoria delle pratiche, ma sarebbe solo malafede, il motivo risiede certamente che tra 1.123 nuovi insediamenti, 3.251 aziende ecc. ecc. non avanzava nulla per i PIF. Ma neanche per i bandi, eppure li ha fatti. Facciamo un altro esercizio: il bandoPirillo/2010 ha sulla 121 23 milioni di euro, sullo stesso bando ci sono 167 domande finanziabili con la 112. Domanda: quanti soldi avanzano per le imprese ordinarie? Questa volta i conteggi fateli da soli. Vedete su ogni misura del PSR si potrebbe scrivere un romanzo comico. Ma io non l’ho mai fatto, ho sempre lavorato per rendere potabile un’acqua inquinata ed aldilà delle chiacchiere ho preso in mano un programma che in oltre tre anni aveva spesosolo 94 milioni di euro, oggi siamo oltre i 300 milioni, un programma con i pagamenti delle misure a superficie che eravano praticamente fermi, inchiodati ancora al 2007, oggi paghiamo gli acconti 2011 dopo avere istruito e liquidato tutto il pregresso. Tutto ciò fa male, mi rendo conto, ma le parole passano i fatti restano. Ancora vorrei dire all’On. Pirillo, che invoca l’intervento della commissione, che la stessa è stata nostra ospite il 23, 24 e 25 novembre (cioè fino a 4 gironi fa) e lo invito a leggere sui giornali quali considerazioni ha fatto sul nostro operato. Unico neo,aimè, una osservazione su prescrizioni che non erano state osservate nel 2009, ma a quel tempo ero un tranquillo consigliere di opposizione. Mi piacerebbe ancora parlare di PIAR, di Piani Tematici Strategici e di tanto ancora. Ma ho dedicato oramai troppo tempo a polemiche che non mi appartengono e che servono solo a rimestare il peggio di quanto si sia espresso in questa regione”.

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Regione Calabria: ammesso dalla Commissione Europea il progetto per l’ampliamento dell’aeroporto di Lamezia Terme

La Commissione Europea ha ritenuto “ammissibile” il progetto “Nuova aerostazione di Lamezia Terme” presentato – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – dal Dipartimento regionale Programmazione  Nazionale e Comunitaria, guidato dall’assessore Giacomo Mancini. Il progetto prevede un investimento complessivo di 63 milioni di euro, dei quali 43 riferibili a fondi comunitari.  La sua realizzazione consentirà all’aeroporto di Lamezia Terme, che già rappresenta un nodo centrale per lo sviluppo dell’economia calabrese e che è in costante crescita sia riguardo al trasporto passeggeri sia riguardo al trasporto merci, di essere ampliato ed ammodernato, adeguando le sue strutture alle crescenti esigenze del traffico aereo nazionale ed internazionale. L’assessore Mancini esprime enorme soddisfazione per il nuovo obiettivo raggiunto dal Dipartimento Programmazione, che si aggiunge ad altri progetti destinati ad implementare concretamente e pesantemente la rete delle infrastrutture della Calabria. 

“Il Progetto della nuova aerostazione di Lamezia Terme – dichiara Mancini – s’inquadra in un programma pluriennale d’interventi volti al potenziamento ed all’ammodernamento delle infrastrutture aeroportuali, per accompagnare in maniera congruente la crescita di traffico prevista sull’aeroporto di Lamezia Terme. Infatti – prosegue l’assessore alla Programmazione – la nuova aerostazione avrà una capacità di 3,5 milioni di passeggeri con standard internazionali di confort in tutte le sue dotazioni”. Secondo Mancini “si tratta  un altro esempio di come la Regione abbia intenzione di invertire la tendenza del passato, quella degli interventi a pioggia che raramente hanno inciso concretamente sulla realtà economica e sociale della Calabria, puntando invece su grandi opere infrastrutturali capaci di cambiare davvero il volto di questa regione e di sollecitare efficacemente lo sviluppo della nostra economia. È  questa, d’altronde – sottolinea infine l’assessore Mancini – la linea che la Giunta regionale guidata dal presidente Scopelliti si è imposta sin dall’inizio e che, quindi, rappresenta la stella polare in tutte le scelte dell’Esecutivo”.

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Regione Calabria: al via la missione economica scientifica in Tunisia promossa dalla Regione

Prima giornata della missione economica scientifica in Tunisia per la delegazione di imprenditori calabresi coinvolti in un progetto promosso dall'Assessorato regionale alle Politiche Internazionali, guidato dall'Assessore Fabrizio Capua, in collaborazione con Unioncamere Calabria, Desk Enterprise Europe Network e con la Camera Tunisino Italiana di Commercio e Industria, rappresentata dal Segretario  Ferruccio Bellicini. La delegazione – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – ha avuto modo di incontrare, nella sede della Confindustria Tunisina (UTICA), i rappresentanti delle istituzioni locali ed imprenditoriali, alla presenza, tra gli altri dell'Ambasciatore Italiano Pietro Benassi, del Viceministro dello Sviluppo Regionale Tunisino Nèjib Karafi e della Presidente dell'Utica Wided Bouchamaoui. Si tratta della seconda fase del progetto, a seguito della visita svoltasi nelle scorse settimane in Calabria dalla delegazione tunisina. Il Paese, uscito con grande coraggio ed intraprendenza dalla rivoluzione della "primavera araba", rappresenta un valido banco di prova per l'imprenditoria calabrese anche per via degli ottimi rapporti diplomatici ed economici che collocano l'Italia al secondo posto come export tunisino dopo la Francia.

La missione calabrese, alla quale ha preso parte Pietro Morano, segretario dell'Assessore Capua, rappresenta, in questa fase, un'occasione per individuare ed approfondire  i più adeguati settori di intervento ed i contatti con i rappresentanti di categoria locali. Il ruolo svolto quindi dalla rete di Unioncamere, diventa strategico per accompagnare le imprese calabresi in questa fase di ricostruzione della Tunisia. Nel corso della presentazione ufficiale della delegazione calabrese, Donatella Romeo Segretario Generale di Unioncamere Calabria, ha posto all'attenzione degli imprenditori tunisini lo scenario economico regionale e le opportunità di collaborazione e sviluppo reciproco, In particolare nei settori delle costruzioni, dell'agroalimentare, negli scambi culturali-scientifici legati al turismo e all'archeologia. "La Calabria grazie al porto di Gioia Tauro – ha dichiarato inoltre Donatella Romeo – rappresenta a tutti gli effetti la porta di ingresso in Europa per tutto il Maghreb, Tunisia compresa, Paese con il quale la nostra regione deve rafforzare la sua posizione, godendo del rapporto privilegiato costruito dall'Italia".

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Regione Calabria: riunione della Commissione Cultura della Conferenza delle Regioni

L'Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri, in qualità di coordinatore della Commissione Cultura della Conferenza delle Regioni, ha presieduto a Roma – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – la riunione della Commissione nella quale si è discusso della proposta, avanzata dall’assessore della Regione Piemonte Michele Coppola, per la creazione di un fondo, attraverso l’utilizzo di una carta di credito emessa con il patrocinio delle Regioni, allo scopo di sostenere iniziative culturali. In sostanza, una percentuale della carta potrà essere trasferita in un fondo destinato a sostenere la cultura, senza costi aggiuntivi per chi la utilizza e ogni utilizzatore potrà scegliere a quale istituzione devolvere la propria transazione. La proposta sta per essere realizzata  nella Regione Piemonte e, pertanto, potrà essere estesa a tutte le altre realtà regionali indirizzando risorse preziose per la valorizzazione del patrimonio culturale.

Alla riunione della Commissione hanno preso parte gli assessori Michele Coppola (Piemonte), Massimo Buscemi (Lombardia), Sebastiano Missineo (Sicilia), Luigi De Fanis (Abruzzo), Caterina Miraglia, (Campania), Cristina Scaletti (Toscana), Silvia Godelli  (Puglia), Massimo Mezzetti  (Emilia-Romagna), Fabrizio Bracco (Umbria), Fabiana Santini (Lazio).

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Regione Calabria: l’Assessore Caligiuri ha presieduto un incontro della Commissione Cultura della Conferenza delle Regioni

L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri, in qualità di Coordinatore della Commissione Cultura della Conferenza delle Regioni, ha presieduto oggi a Roma un incontro promosso dall’Associazione “Civita”. “La cooperazione pubblico e privato – ha commentato Caligiuri – è una necessità ed una grande opportunità che vogliamo tradurre in iniziative concrete a breve. L’incontro di oggi è stato utilissimo poiché ha determinato per la prima volta la costituzione di un tavolo permanente di confronto pubblico e privato per promuovere la cultura come straordinario motore dello sviluppo economico del Paese”. Secondo Albino Ruberti, Segretario Generale dell’Associazione “Civita”, “la forte riduzione della spesa pubblica, anche nel settore dei beni culturali, rende necessarie nuove e stabili forme di sostegno alla cultura, e un confronto sempre più solidale e operativo tra i settori pubblico e privato”.

“Tra gli obiettivi del nostro Comitato – ha aggiunto Gianluca Comin, Direttore Relazioni Esterne di Enel e coordinatore del Comitato “Comunicare con la Cultura” –  c’è quello di avviare un dialogo, che, a partire da alcune indagini e riflessioni condotte da noi e da Civita, porti ad una modalità nuova di partnership pubblico e privato che vada sempre di più verso la coproduzione dei progetti culturali”.

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Regione Calabria: la Vicepresidente Stasi ha presieduto il tavolo regionale interistituzionale sul Porto di Gioia Tauro

Si è svolta a Catanzaro, presso la Presidenza della Giunta Regionale, la riunione operativa interistituzionale dedicata al Porto di Gioia Tauro, in vista del prossimo tavolo nazionale ministeriale. L’incontro – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – è stato presieduto dalla Vicepresidente della Regione Antonella Stasi e ha registrato la presenza, tra gli altri, del Presidente della Provincia di Reggio Giuseppe Raffa, del Presidente dell’Autorità Portuale di Gioia Tauro Giovanni Grimaldi, di MCT rappresentata da Domenico Bagalà, della Capitaneria di Porto rappresentata dal Comandante Diego Tomat. Presenti tutte le sigle sindacali di categoria, i Sindaci del comprensorio ed i rappresentanti degli operatori portuali. Si è trattata di una discussione molto seria e costruttiva, nel corso della quale è emersa in tutti gli interventi l’intenzione di dare un più concreto slancio alla strategica infrastruttura portuale e superare l'attuale momento di crisi. “Gioia Tauro – ha dichiarato la Vicepresidente Stasi – può diventare un volano per l’intera economia del Mezzogiorno d'Italia, se si realizza un piano integrato di sviluppo e soprattutto se viene messo in campo un programma complessivo che possa prevedere, la collocazione di Gioia Tauro nel “piano della logistica nazionale”, un intervento diretto da parte del Ministero delle Infrastrutture sugli investimenti che Rfi deve fare in Calabria, il ruolo che il Governo Italiano intende svolgere nella politica euro mediterranea sul tema del transhipment”.

Tra le proposte e provvedimenti avanzati nel corso della riunione, da sottoporre nel corso della prossimo “Tavolo nazionale sul Porto di Gioia Tauro” con il Ministero e quindi con il Governo, una serie di interventi correttivi finalizzati alla riduzione dello squilibrio competitivo dei porti di transhipment del Sud d’Italia, primo fra tutti Gioia Tauro, verso i porti nord africani, in attesa del previsto incremento di volumi, tra questi i più importanti: riproposizione, anche per gli anni futuri, della disposizione legislativa recante la facoltà per le Autorità Portuali di ridurre le tasse di ancoraggio, almeno fino al 2015. L’accesso a possibili agevolazioni fiscali, ovvero fiscalizzazione degli oneri sociali, nella misura del 45%, ad oggi gravanti sugli imprenditori privati (articoli 16,17,18 della L. 28/1/94, n.84), per almeno 3 anni. L’intervento dei valori attuali della contribuzione previdenziale ed assistenziale per la parte posta dalla legge a carico del datore di lavoro, su base 2011, ammonta a 9,7milioni/anno. Considerato che i e porti di Cagliari, Taranto e Gioia Tauro hanno movimentato nel 2010 4.062.000 Teu/evento  questa ridurrebbe i costi di circa 4,5 euro per contenitore (doppio movimento da nave a nave). L'applicazione di una politica di risparmio energetico attraverso la riduzione delle accise sui prodotti energetici utilizzati per le attività portuali. La direttiva 2003/96/CE, recepita con Legge 28/04/2005 n.62, attribuisce agli stati membri il potere di detassare i carburanti dei mezzi di trasporto non omologati alla circolazione su strada, quali i veicoli utilizzati nelle operazioni portuali. E ancora, un tavolo urgente con RFI, verificare lo stato degli interventi sottoscritti nell'APQ, il rinnovo del blocco dell'incremento degli oneri di concessione, riduzione dei costi dei servizi tecnico nautici, autonomia finanziaria dell’Autorità Portuale, conclusione dell'iter per l'ottenimento del decreto Area di Crisi, attualmente in istruttoria presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Un risultato importante sarebbe anche ottenere una norma che obblighi le merci in transito da Gioia Tauro verso altri porti italiani, le quali potrebbero essere sdoganate in Calabria prima del loro trasferimento e contribuire in modo importante alla fiscalità regionale. Inoltre, su richiesta dei sindaci dell'area del porto, è emersa la necessità di eliminare o alleggerire l'iter per l'ottenimento del parere paesistico che disincentiva notevolmente le potenzialità di investimento nell'area. Il documento sottoscritto sottolinea il grande senso di coinvolgimento da parte delle istituzioni coinvolte e da tutte le forze sociali, e oltre ad una evidente condivisione testimonia un senso di grande responsabilità in primis da parte di tutti i lavoratori, che tra diretti ed indotto a Gioia Tauro sono circa 3000, di questi oltre 700 attualmente in cassa integrazione. La proposta oggi ratificata sarà portata direttamente dal Presidente Scopelliti a Roma e il documento illustrato nel confronto che si terrà con il Governo Nazionale.

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Regione Calabria: dichiarazione dell’assessore Michele Trematerra a seguito della sentenza del Tar sui ricorsi per le misure 121 e 123 del Psr

L’Assessore all’agricoltura Michele Trematerra – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – a seguito della sentenza del TAR Calabria,  depositata in data 22 novembre, relativa ai ricorsi per le misure 121 e 123 del Piano di Sviluppo Rurale  della Calabria, ha rilasciato la seguente dichiarazione. “Come noto questa amministrazione aveva provveduto alla revoca, in autotutela, dei bandi relativi alle misure suddette in quanto ritenute affette da importanti  ed invalidanti vizi procedurali. E’ significativo, sul punto, aldilà degli approfondimenti giuridici del caso, evidenziare come a fronte del citato provvedimento di revoca, che ha interessato circa 7.000 utenti, siano pervenuti solo 2 ricorsi: 1 sulla misura 121 ed 1 sulla misura 123.  Significativo è anche evidenziare come il ricorrente sulla misura 121, fosse  posizionato ben oltre la cinquecentesima posizione di una graduatoria che potrebbe finanziare circa 40 beneficiari (ovviamente in ordine di classifica). L’esigenza di procedere alla revoca dei bandi – aggiunge Trematerra – nasceva  dalla consapevolezza, ben nota agli agricoltori ed alle associazioni categoria, che il bando di cui trattasi, per come concepito e gestito, presentava molteplici problematiche.

Non ultimo, e questo non è certo ascrivibile a questa amministrazione regionale, il fatto che, emanato nel 2008, fosse ancora senza esiti nell’ottobre 2010. Il motivo era la totale impraticabilità degli atti e dell’organizzazione prevista. La generale consapevolezza di ciò è dimostrato, giova ricordarlo, dalla presenza di solo 2 ricorsi, uno per misura. Successivamente al provvedimento di revoca, si è emanato un nuovo bando, pubblicato il 4 febbraio 2011, che è giunto a graduatoria definitiva già il 14 novembre per la misura 123 (e verrà in parte pagato ai beneficiari entro dicembre), mentre per la misura 121 il cronoprogramma prevede la pubblicazione della graduatoria definitiva, come a tutti noto, per il 22 dicembre. Tanto per dimostrare che è assolutamente possibile fare un bando che sia espletabile e valutabile in tempi certi e ragionevoli. Cosa praticamente impossibile con i bandi proposti a revoca, come chiaramente emerge dagli atti documentali ufficiali. Ora intervengono le sentenze del TAR. Sulla misura 123, viene totalmente respinta la fondatezza del ricorso e confermata la bontà dell'azione amministrativa regionale. E questo consente di poter pubblicare la graduatoria definitiva entro pochissimi giorni. Sulla misura 121, contrariamente a quanto asserito  dallo stesso TAR il 4 aprile 2011, nel giudizio che è stato chiamato a dare circa la l'istanza di sospensione del provvedimento di revoca, la stessa veniva rigettata precisando che “il provvedimento (di revoca) appare immune da vizi dedotti in ricorso”, lasciando presagire la correttezza dell'azione amministrativa regionale e inducendo l'amministrazione a proseguire il percorso già avviato, invece poi, nel successivo giudizio, il TAR cambia rotta improvvisamente,  arrivando ad una sentenza singolare nella quale si dice la soluzione adottata non va più bene e bisogna tornare indietro. Va doverosamente segnalato, inoltre, che nella stessa sentenza al ricorrente non vengono neanche riconosciuti danni ed in più  pagherà le proprie spese legali. Come dire, ha vinto una stretta di mano. Fortunatamente l’amministrazione, con spirito cautelativo e di buon senso che hanno sempre caratterizzato la propria azione, nelle more della sentenza definitiva, ha provveduto ad accantonare le somme necessarie per i bandi 2008-2009 e, ancora, ad avviare comunque a conclusione gli iter di esame dei relativi  ricorsi. Questo per dire agli agricoltori calabresi, che gli effetti della sentenza non allungheranno più di 1-2 mesi le loro legittime aspettative, e  non ci saranno negativi né sulla spesa né sulle erogazioni al comparto. Ci sarebbe tanta voglia di ricorrere efficacemente punto su punto al Consiglio di Stato. Ma – sottolinea l’assessore Michele Trematerra – questo verrà fatto solo se tale condotta non comporterà il rischio di un rallentamento o del fermo delle procedure, in attesa della certa sentenza. Oggi la Calabria e l’agricoltura calabrese non possono permettersi ulteriori ritardi. Deve prevalere il senso di responsabilità allo scopo di consentire di porre fine all’interminabile attesa, certamente non imputabile a questa amministrazione regionale,  cui le aziende agricole calabresi sono state sottoposte per l’ammodernamento delle proprie strutture ed il ripristino delle migliori condizioni di competitività. In quest’ottica, le scelte che saranno fatte avranno come unico obiettivo proprio quello di porre nell’immediatezza le aziende agricole calabresi in condizioni di ricevere i finanziamenti attesi ed operare quindi con maggiore tranquillità. Gli agricoltori calabresi possono stare tranquilli che questo obiettivo, nonostante tutto, verrà raggiunto. I risultati del  Comitato di Sorveglianza conclusosi il 25 novembre scorso, che ha evidenziato i notevoli risultati conseguiti dal punto di vista dell’organizzazione e della gestione dei Fondi Comunitari, la perfetta sintonia della spesa con i programmi e con gli obiettivi dichiarati, ne sono la garanzia”.

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Regione Calabria: l’Assessore Aiello interviene sulla problematica della sanità

L’Assessore all’Urbanistica e Governo del territorio Piero Aiello interviene – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – con una dichiarazione sulla problematica relativa alla Sanità nella nostra regione. “Si leggono da più parti – ha detto Aiello – riflessioni sulla gestione della Sanità che, spesso, rasentano l’insipienza passata ed un banale dilettantismo teso a screditare (senza successo politico … naturalmente)  un impegno profondo, serio e garante dei diritti di tutti i territori, che il Presidente Scopelliti sta profondendo con grande spirito di abnegazione. Non sfuggirà a nessuno la situazione disastrosa in cui versava il sistema caratterizzato, sia da un disavanzo spaventoso, frutto, tra l’altro, oltre che di una scellerata gestione, anche di una procedura amministrativa sconcertante prodotta da “mero ascolto”, e sia, paradossalmente, da una inerzia programmatoria ed organizzativa che ha prodotto discrasie eclatanti sulle prestazioni sanitarie, anche, minimali. Riteniamo che screditare a tutti i costi, per pura demagogia e becero populismo, non aiuta a risolvere le tematiche organizzative impellenti ed improcrastinabili del Sistema Sanitario Regionale.

Non serve superficialità negli interventi, come ha giustamente scritto qualcuno, bensì comprensione per il delicato momento che deve vedere, principalmente, “compartecipazione e senso di responsabilità”. Il piano di rientro, prevede alcune priorità tipo che mi piace qui ricordare: 1) la spesa farmaceutica (che oggi risulta sensibilmente calata);  2) l’abbattimento del deficit (ed i risultati sono più che lusinghieri, solo nel 2010 vi è stato un risparmio di circa sessanta milioni di euro); 3) la riorganizzazione della rete sanitaria generale (su questo punto è particolarmente  impegnato il Presidente con continui incontri in giro per la Calabria). Mi domando quale altro Presidente ha sentito l’esigenza di sensibilizzare e ascoltare i territori della regione per capire e conoscere? Non è fallito, dunque, il piano di rientro ma esso ha rappresentato, insieme con il commissariamento, il fallimento di una politica sanitaria del passato che ha prodotto queste  situazioni  per cui il Presidente Scopelliti sta lavorando, ottenendo progressi confortanti riconosciuti anche dal Tavolo Massicci. E’ tutto risolto? Assolutamente no. Il Piano di Rientro prevede il suo completamento entro la fine del 2012. Lasciamo lavorare il Presidente ed i Subcommissari con serenità ed anzi, in quanto forze politiche responsabili, affianchiamolo e, se necessario, critichiamolo ma costruttivamente, senza argomentazioni di mera delegittimazione. Altrimenti ancora una volta, saremo additati come classe politica irresponsabile capace di creare solo  sfiducia nelle istituzioni”.

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Regione Calabria: incontro tra il sub Commissario D’Elia e la società calabrese dei nefrologi

Il sub Commissario per l’attuazione del Piano di rientro sanitario Luigi D’Elia, su mandato del Presidente Scopelliti, ha incontrato la società calabrese dei nefrologi rappresentata  della presidente Teresa Papalia, e dalla segretaria Margherita Bovino. Sul tavolo del confronto, richiesto dai nefrologi calabresi, l’illustrazione della proposta di rete nefro-dialitica da realizzare sul territorio regionale. I nefrologi, dimostrando consapevolezza dell’attuale contesto che impone l’attuazione di un piano di riorganizzazione del servizio sanitario regionale, hanno condiviso la riqualificazione della rete nefro-dialitica in modo da garantire un servizio ottimale, quantitativamente e qualitativamente, ai pazienti nefropatici ed, in particolare, ai soggetti dializzati. Su questi ultimi, che costituiscono una particolare categoria di pazienti che vedono nel buon funzionamento del servizio sanitario regionale una corrispondente buona qualità della loro vita, si è convenuto che occorre predisporre un piano per offrire le prestazioni il più possibile vicino agli ambiti del proprio domicilio, anche al fine di recuperare i costi della mobilità.

Il sub Commissario D’Elia, dopo aver espresso apprezzamento per l’approccio professionale e propositivo della società di nefrologia e ribadito le intenzioni del Presidente Scopelliti, ha detto che “la ristrutturazione del servizio sanitario regionale non può non prescindere dall’interlocuzione con le parti interessate tra cui, prioritariamente i professionisti impegnati nel servizio. Pertanto – ha assicurato il sub Commissario –  si proseguirà con gli incontri tecnici con la società di nefrologia e con gli altri soggetti legittimati, al fine di attuare il DPGR 18 di riassetto delle reti, in modo corretto e funzionale nell’interesse della collettività ed a tutela della salute dei cittadini calabresi”.

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