Regione Calabria: chiarimenti dell’Assessore Trematerra sul provvedimento di entrata in Cassa Integrazione relativa agli Operai Idraulico Forestali
L’Assessore regionale all’Agricoltura, Foreste e Forestazione Michele Trematerra è intervenuto sul provvedimento di entrata in Cassa Integrazione relativa agli Operai Idraulico Forestali in servizio presso l’Afor ed i Consorzi di Bonifica, ed alla componente impiegatizia dell'Afor. E lo ha fatto – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – per tranquillizzare quanti, ad oggi, probabilmente, ritengono l'adozione di questo provvedimento come l'anticamera di licenziamenti e, più in generale, di uno smantellamento di Afor, Consorzi di Bonifica e di tutto quello che ruota attorno al comparto della forestazione. "Non è assolutamente così – ha affermato l’Assessore Trematerra -, basta andarsi a leggere il progetto di legge di riordino, recentemente approvato da questa Giunta Regionale ed in discussione nell'apposita Commissione Consiliare, che prevede l'Istituzione dell'Azienda Regionale per le Foreste e per le Politiche della Montagna, per rendersi conto che questa Amministrazione Regionale ritiene di fondamentale importanza proprio il rilancio di questo comparto.
Non già la sua distruzione! E farà di tutto affinché si arrivi in tempi brevissimi all'approvazione di questa Legge. E per quanto riguarda il personale oggi in servizio presso l'Afor e le Comunità Montane, nella Legge di riordino (art. 10), viene riservata non solo una assoluta garanzia del mantenimento del posto di lavoro, ma anche la valorizzazione professionale dell'importante capitale umano coinvolto. Questo provvedimento di cassa integrazione pertanto, che ha una durata limitata al mese di dicembre, tant'è che per il 2 gennaio è previsto il ritorno al lavoro, e che per come è stato predisposto prevede anche il cofinanziamento da parte della Regione per evitare penalizzazioni finanziarie significative ai dipendenti, si inserisce in un più ampio quadro di interventi tesi alla razionalizzazione del lavoro (si tratta di un periodo dell'anno non particolarmente gravoso) e delle risorse finanziarie a disposizione del comparto della forestazione, proprio per il rilancio dello stesso. L’attuale Governo Regionale – ha concluso Trematerra -, con in testa il Governatore Scopelliti, ritiene di strategica importanza la riorganizzazione e la valorizzazione del settore e, l’avvio della cassa integrazione guadagni per fine fondi, rappresenta pertanto solo una tappa del ben più articolato percorso di crescita, da condividere sempre più con la componente sindacale disponibile e costruttiva, che questo settore aspetta da troppo tempo e che questa Giunta Regionale vuole assolutamente favorire con atti concreti".
“La locride è ancora in Italia? Fa ancora parte di questo grande Paese, o i suoi abitanti si devono da oggi considerare ormai cittadini stranieri?”. Queste le considerazioni più diffuse ascoltate nell’assemblea che il Movimento dei Popolari e Liberali nel Pdl, svoltasi qualche giorno fa a Bovalino alla presenza del consigliere provinciale Alessandra Polimeno, e del coordinatore regionale on. Giovanni Nucera. Nell’incontro, infatti, è stata analizzata e commentata la grave situazione riguardante la mobilità ferroviaria, a causa dell’ormai imminente entrata in vigore del nuovo orario ferroviario, con il quale Trenitalia ha disposto la cancellazione dell’unico treno a lungo percorrenza l’intercity notte 782 Reggio Calabria-Milano che transita sulla linea ionica. Dal 14 dicembre non sarà più possibile, da Bovalino, Locri, Roccella Jonica, o da altre località del comprensorio ionico reggino, raggiungere il nord Italia in treno. “E non esistono altre soluzioni – è stato evidenziato nel corso dell’incontro – se non quella di raggiungere il capoluogo Reggio, o Gioia Tauro e fruttare i pochi e costosi collegamenti rimasti, poiché sulla tratta tirrenica, dal 12 dicembre prossimo, spariranno altri 21 treni notte a lunga percorrenza”.
Riceviamo e pubblichiamo. I calabresi, così come il resto degli italiani, saranno chiamati ad un periodo di non facili sacrifici soprattutto economici. Il provvedimento del Governo Monti, a mio parere, segna duramente il Sud e le sue speranza di crescita. Nella nostra regione la classe politica calabrese ritengo che abbia, in particolare, il dovere di sforzarsi maggiormente per superare certe “storiche” divisioni. Però, almeno per quanto riguarda il PDL, in Calabria non mi pare che esista in modo diffuso questa volontà o almeno non intravedo alcun segnale che indichi tale direzione di marcia. Puntualmente, infatti, con l'approssimarsi delle festività natalizie nel PDL Calabria si ripete sempre lo stesso copione. Ma questa volta la convocazione della riunione del Coordinamento Regionale arriva decisamente fuori tempo massimo. Dico questo e chiarisco subito, a scanso di ogni equivoco o interpretazioni fuorvianti, il mio pensiero: alla riunione non ci sarò. Non potrò fisicamente esserci perché ho appreso della convocazione di tale riunione solo tramite un semplice e stringato sms. Solo dopo, nella tarda serata del 7 dicembre, mi è pervenuta una email con l'ordine del giorno della riunione, sul quale mi soffermerò in seguito.
L’Assessorato regionale all’Internazionalizzazione, grazie all’intuito dell’Assessore Fabrizio Capua ed al suo staff, quest’anno ha voluto fare apprezzare alla Fiera internazionale di Milano – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – le bellezze che caratterizzano l’artigianato calabrese. Tra le migliaia di espositori arrivati alla Fiera da tutto il mondo, vi erano anche i nostri ventidue artigiani venuti da ogni parte del territorio calabrese. Particolarmente apprezzati le curiosità delle offerte in un mercato difficile e stravagante. Per l’intera durata della Fiera, tutti i giorni, gli atelier calabresi presenti hanno fatto sfilare, nella zona “Moda e design”, le loro creazioni che, superando l’ovvia curiosità dei primi giorni, hanno suscitato, poi, molto interesse ed apprezzamento da parte degli attenti osservatori. Particolarmente competitiva l’offerta nautica all’”Eco navigare”, il salone della nautica artigianale.
Dal comitato dipendenti FP ARSSA riceviamo e pubblichiamo. I dipendenti della funzione pubblica dell’ARSSA hanno organizzato una giornata di sciopero per lunedì 12 dicembre, in netta opposizione al processo di riforma dell’Agenzia Regionale per lo Sviluppo e per i Servizi in Agricoltura, proposto dall’Assessore al ramo e condiviso dalla Giunta Regionale. Il punto d’assembramento, per i dipendenti ARSSA provenienti da tutta la Calabria, è previsto davanti al Dipartimento Agricoltura a Catanzaro, proprio per indirizzare la protesta all’Assessore all’Agricoltura, Michele Trematerra, regista ed autore della proposta di riforma. Benché tale proposta non sia stata ancora ufficializzata, negli incontri preliminari fra le parti, l’autore ed i sostenitori del progetto di riforma hanno delineato un processo irreversibile di privatizzazione dei Servizi in Agricoltura. Il Comitato dei dipendenti della funzione pubblica dell’ARSSA, con il supporto delle tre maggiori organizzazioni sindacali del comparto, CGIL – CISL e UIL e con l’appoggio delle OO.PP.AA. (Organizzazioni professionali agricole), avversa tale processo antistorico di privatizzazione che determina un arretramento delle posizioni della Calabria di almeno 20 anni.
Dopo l’esperienza in Tunisia, ancora notizie positive per le imprese calabresi che hanno preso parte alla seconda parte della missione commerciale e scientifica svoltasi anche in Marocco. La delegazione ha fatto base logistica a Casablanca, per poi trasferirsi in altri centri chiave del Paese per specifici incontri in aziende e centri di ricerca. L’iniziativa, anche in questo caso è stata promossa dalla Regione Calabria Assessorato alle Politiche Euro-Mediterranee ed Internazionalizzazione e Unioncamere Calabria – Desk Enterprise Europe Network in collaborazione con la Camera di Commercio Italiana in Marocco che ha offerto un eccellente supporto logistico alla delegazione calabrese. L’evento in Marocco fa seguito ad uno specifico protocollo d’intesa siglato nei giorni scorsi a Roma dall’Assessore regionale all’Internazionalizzazione Fabrizio Capua e dall’Ambasciatore del Regno del Marocco in Italia Hassan Abouyoub che prevede l’individuazione e l’attuazione di programmi e progetti di cooperazione indirizzati ad un miglioramento dei processi di internazionalizzazione delle aziende calabresi e delle dinamiche di sviluppo economico ed industriale del comparto produttivo del Regno del Marocco.
Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – ha preso parte alla presentazione del progetto scientifico del museo della ndrangheta tenutosi presso la sede dell’Ibm a Milano. Scopelliti, nel corso del suo intervento, ha evidenziato che si tratta di “un progetto importante, nato durante la sua esperienza da sindaco di Reggio Calabria. Attraverso sinergie istituzionali abbiamo messo in piedi la struttura museale sita nel quartiere Croce Valanidi all’interno di un bene confiscato alla criminalità. Da Sindaco, ha aggiunto, ho ereditato gran parte dei beni confiscati alla mafia ed a volte i beni venivano consegnati agli amministratori con i proprietari all’interno delle abitazioni. Sono stato io che ho firmato parecchi sgomberi dando segnali forti di presenza delle istituzioni. Sono particolarmente felice oggi per la presentazione di questo importante progetto. In questo percorso il museo e le istituzioni non solo sole. Non solo la Calabria ma tutto il paese ha bisogno di un messaggio forte e vincente come questa idea. Questa iniziativa potrà produrre azioni che mettono in risalto la grande battaglia dei calabresi onesti”.