Regione Calabria: il Segretario-Questore Nucera sul nuovo CdA delle Ferrovie Calabro-Lucane

“Le recenti nomine che hanno permesso di ricostituire il Consiglio di Amministrazione delle Ferrovie Calabro-Lucane rappresentano un passaggio importante nel percorso intrapreso per recuperare il ruolo strategico e produttivo di questa azienda per i comprensori nei quali opera e per l’intera Calabria”. E’ quanto afferma il Segretario Questore del Consiglio regionale on. Giovanni Nucera che esprime la sua soddisfazione per il lavoro portato avanti dal Ministero dei Trasporti che ha indicato nell’avv. Angelo Mautone, Presidente, e nei consiglieri, ing Marco D’onofrio e dr. Giuseppe Pedà, quest’ultimo in rappresentanza della Regione Calabria i nuovi componenti il Cda aziendale.

“Adesso non  esistono più impedimenti al rilancio delle Ferrovie Taurensi – afferma Nucera – la parte più debole, ma non meno importante dell’intera azienda. E’ in gioco un servizio essenziale ai cittadini della Piana, il loro diritto alla mobilità, a fruire di servizi di collegamento efficienti ed affidabili. Ma sono in gioco, ed è la cosa più importante,  anche centinaia di posti di lavoro, fondamento di una micro economia  che non può essere ulteriormente tartassata da tagli e ridimensionamenti. Le decisioni del Ministero dei Trasporti, proprietario unico delle Ferrovie della Calabria sono la conseguenza dell’impegno assunto dalla Regione Calabria che ha deciso di fare la propria parte, con una cospicua posta in Bilancio,  per il definitivo rilancio di questa azienda che serve diverse province, moltissimi comuni, un bacino di utenza di centinaia di migliaia di persone. Adesso bisogna vigilare affinché questo processo di riassestamento complessivo delle Ferrovie Calabro Lucane cammini spedito, ma soprattutto – argomenta l’on. Giovanni Nucera – si sviluppi parallelamente e con uguali risultati in tutti i comparti di cui la società è composta. Non vorremmo – conclude  il Segeretario Questore del Consiglio regionale – che questa occasione riguardasse ancora una volta le linee catanzaresi e quelle della provincia di Cosenza a tutto svantaggio delle linee “Taurensi” che oggi versano nelle condizioni peggiori con materiale obsoleto e tratti importanti di  linee ferrate inutilizzabili a causa di mancati investimenti, di omissioni e colpevoli distrazioni nella gestione del patrimonio aziendale”. “La logica che dovrà guidare i passi di questo nuovo Cda, a cui rivolgo i miei più sinceri auguri di buon lavoro – conclude Nucera – è quella di operare in una logica di giusta distribuzione su tutto il territorio calabrese di un investimento che deve recuperare e non escludere i territori, in un sistema in cui le infrastrutture rappresentano un elemento fondamentale per il loro rilancio”.

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Regione Calabria: Scopelliti “No al trasferimento dell’agenzia dei beni confiscati. Deve restare a Reggio Calabria”

“Ho appreso dell’ipotesi di trasferimento della sede dell’agenzia dei beni confiscati da Reggio Calabria ad altra città. E’ un’ipotesi che non ci convince e che contrasterò fortemente”. Lo dichiara – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti. “Ho sposato da Sindaco l’idea di istituire a Reggio Calabria la sede dell’agenzie dei beni confiscati. Ci furono molte pressioni per destinarla in altra città, ma vincemmo quella battaglia. Quell’idea fu voluta dal Governo Berlusconi.

In città venne il Ministro Maroni per l’inaugurazione della sede manifestando entusiasmo per aver contribuito ad avallare l’ipotesi Reggio Calabria. Le difficoltà di collegamento con Reggio, così come erano esistenti prima, lo sono tutt’ora. Per questo ribadiamo un forte no al trasferimento”.

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Regione Calabria: il Segretario-Questore Nucera all’assemblea dell’UNCEM

“Ritengo auspicabile e condivisibile l’idea di trasformare l’attuale rete delle Comunità Montane del territorio calabrese in «Unioni Montane», cui affidare il compito di gestire gli interventi ordinari nelle aree di competenza, e in forma associata le funzioni comunali di più Enti in una prospettiva di economia di scala”. E’ quanto afferma il Segretario Questore del Consiglio regionale on. Giovanni Nucera dopo aver preso parte alla Assemblea dell’Uncem ospitata nell’Aula “Giuditta Levato”. “Comprendo bene le difficoltà in cui versano ormai le Comunità Montane della Calabria, che sono state svuotate da tempo da competenze e finanziamenti, ma il processo di riforma avviato dall’attuale Giunta regionale non va assolutamente condannato, perché inserito in un percorso di riorganizzazione necessario ed ormai indifferibile.

E’ un lavoro in itinere – ha sottolineato Nucera – e per questo aperto a qualsiasi soluzione e alle proposte che giungono da più parti; attento anche alle innumerevoli problematiche che sono state oggi sollevate  dai delegati Uncem a Palazzo Campanella”. “Quella delle riforme non è affatto una prospettiva di facciata – ha ancora detto Nucera – ma il frutto di un ragionamento ed una analisi che deve comprendere, e su questo mi trovo d’accordo con i rappresentanti delle Comunità montane calabrese, anche questi Enti la cui utilità e necessità sul territorio sono di estrema evidenza. Ritengo – conclude Nucera – utile a questo punto aprire un confronto serrato in Consiglio regionale, partendo dall’attività che normalmente viene svolta in Commissione, luogo di elaborazione, analisi, ma soprattutto di ascolto delle esigenze che provengono dal territorio, e delle ragioni dei cosidetti ‘addetti ai lavori. Sarà, intanto, questa la sede più adatta per la definizione di soluzioni condivise, utili e riconosciute da tutti. Senza escludere la possibilità che nel frattempo, l’Assemblea regionale, nella sua interezza, possa dar vita ad una sessione dei lavori dedicata al tema. Dal confronto, e spesso anche dallo scontro, nascono le risposte giuste, quelle più efficaci ed utili per superari problemi e dare soluzioni utili alle esigenza dei territori e delle popolazioni che li abitano”.

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Regione Calabria: finanziate le prime cinque residenze teatrali

In merito ai finanziamenti destinati alle cinque residenze teatrali: il “Centro Teatro Calabria” di Cotronei; “Dracma” di Polistena; “Teatro della Ginestra” di San Fili; “Scenari Visibili” di Lamezia Terme e “Scena Nuda” di Reggio Calabria, l’assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha dichiarato che “si tratta di provvedimenti fondamentali per creare economia e trasformare la Calabria da terra che consuma a regione che produce ed esporta cultura”. L’iniziativa – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – è stata presentata in conferenza stampa a Catanzaro alla presenza dei rappresentanti delle cinque residenze teatrali e degli amministratori dei comuni interessati.

L’investimento destinato alle prime cinque residenze teatrali è di 1 milione e 100 mila euro. Altre tre saranno sovvenzionate con un  ulteriore bando di circa 1 milione di euro che verrà emanato nelle prossime settimane. Con questi finanziamenti, che ammontano complessivamente ad oltre 2 milioni di euro, le compagnie teatrali riceveranno un contributo per tre anni  da utilizzare per gestire spazi teatrali dove svolgere produzione teatrale, ospitalità, attività di laboratorio e internazionalizzazione. Tra gli obiettivi dell’iniziativa: valorizzare la cultura teatrale regionale, favorendo il turismo e coinvolgendo territorio, giovani e scuole; potenziare e qualificare le istituzioni culturali e sostenere lo sviluppo dell’arte contemporanea in Calabria; qualificare e valorizzare il sistema teatrale regionale. “Con questi fondi le residenze teatrali – ha spiegato Caligiuri – potranno realizzare attività rivolte al personale artistico e tecnico del settore, internazionalizzando l’immenso patrimonio artistico della Calabria”.

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Regione Calabria: previsto un investimento di 350 mila euro per la disposizione del centro regionale della fibrosi cistica nell’ospedale di Lamezia Terme

Per la disposizione del centro regionale della fibrosi cistica nell’ospedale di Lamezia Terme, attualmente situato nel presidio ospedaliero di Soverato, è previsto – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – un investimento di 350 mila euro. In Calabria nascono ogni anno circa otto bambini affetti da fibrosi cistica, mentre si stimano in 80 mila i portatori sani del gene. La normativa nazionale prevede l’istituzione di un centro di riferimento per la ricerca, la cura e la prevenzione della fibrosi cistica in ogni regione. Il centro per la fibrosi cistica della Regione Calabria  è stato previsto nel progetto materno-infantile, allegato al piano sanitario regionale del 1995.

Nel 1996, con delibera di Giunta regionale, è stato istituito il centro di riferimento presso il reparto di pediatria dell’ospedale di Soverato. La legge nazionale 548/93 fa obbligo di predisporre in ogni centro azioni per la prevenzione primaria, la diagnosi precoce e prenatale della fibrosi cistica; la cura e la riabilitazione dei malati, provvedendo anche alla fornitura a domicilio di apparecchiature, ausili e presidi sanitari necessari al trattamento; l’agevolazione per l’inserimento scolastico, sociale e lavorativo dei soggetti affetti; l’educazione e l’informazione sanitaria per il malato, i familiari e la popolazione generale, con  particolare riferimento alla cura e alla prevenzione della malattia; la preparazione e l’aggiornamento  professionale del personale socio sanitario addetto; la promozione di programmi di ricerca atti a migliorare le conoscenze cliniche e di base della malattia per aggiornare la possibilità di prevenzione, la diagnosi precoce, la cura e la riabilitazione. La malattia cronica produce anche notevoli problemi psicologici presenti in tutte le fasce di età che aumentano progressivamente verso l'adolescenza. Per questo quasi tutti i centri offrono uno spazio di aiuto psicologico al paziente e alla famiglia. Il centro di Soverato ha in cura circa 120 pazienti e circa la metà di essi supera i 18 anni. La degenza si svolge in stanze singole dotate di bagno, tv, videoregistratore e linea Adsl senza fili. Negli ultimi sette anni, grazie allo screening neonatale, è stata diagnosticata la fibrosi cistica a circa quaranta persone. L’ambulatorio e il day hospital sono attivi dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13. Il servizio di consulenza telefonica è attivo tutti i giorni dalle 12 alle 14. Il centro di riferimento di Soverato assiste quasi tutti i pazienti della regione e, dopo anni di intenso impegno, si può dire abbia sconfitto la migrazione per questa patologia. Il nuovo atto aziendale dell’ASP di Catanzaro in corso di approvazione, redatto sulla base delle linee guida emanate dal commissario ad acta e presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, prevede l’istituzione di un autonomo centro di riferimento regionale per lo studio e la cura della fibrosi cistica con allocazione nel presidio ospedaliero di Lamezia Terme ed un investimento di circa 350 mila euro in strutture ed attrezzature per renderlo fruibile dal meridione d'Italia. È  previsto un centro di degenza con sei posti letto ed una organizzazione sanitaria per la gestione dei pazienti con gravi forme respiratorie e nutrizionali. Un team multidisciplinare con pediatria, penumologi, internisti e psicologi costituirà la struttura sanitaria portante. L’atto funzionale si muove sulla strada della centralità. Per questo, seguendo gli indirizzi del commissario Scopelliti per il recupero dell’esodo sanitario attraverso il miglioramento della qualità dell’assistenza terapeutica e della diagnostica, a Lamezia Terme la fibrosi cistica si affiancherà ai centri di eccellenza regionale di neurogenetica e tossicologia clinica e forense. “L’ospedale di Lamezia – spiega il dirigente generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro Gerardo Mancuso – rimane spoke a livello provinciale, ma contiene attività strategiche non solo per il territorio ma per l’intera Calabria. Per questo abbiamo deciso di investire sui centri di riferimento regionale che sono un volano di cultura e di investimenti da parte della pubblica amministrazione non indifferente. Tra questi di notevole importanza è appunto quello per la fibrosi cistica, una malattia genetica più frequente della razza bianca che colpisce diversi organi: polmoni, fegato e pancreas e per questo legata a filo doppio anche alla donazione degli organi”. L’apertura del centro lametino della fibrosi cistica  è previsto prima dell’estate.

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Regione Calabria: approvate dalla Giunta le linee guida della legge regionale su “Norme per il sostegno dei Gas e dei Godo per la promozione dei prodotti alimentari da filiera corta e di qualità”

In merito linee guida della Legge n. 23/2011 che regola “Norme per il sostegno dei Gruppi acquisto solidale (Gas) e dei Gruppi organizzati di domanda e offerta (Godo) per la promozione dei prodotti alimentari da filiera corta e di qualità”, approvate dalla Giunta regionale, l’Assessore all’Agricoltura Michele Trematerra ha spiegato che il provvedimento normativo, tra i compiti della Giunta formale, prevede l’istituzione presso il Dipartimento Agricoltura di un elenco regionale dei Gas e dei Godo.

Inoltre – ha aggiunto Trematerra in un comunicato dell’ufficio stampa della Giunta – per come previsto dal comma 2 dell’articolo 4, la Giunta regionale è chiamata a determinare le modalità di iscrizione agli elenchi tenendo conto dei requisiti previsti dalla legge. In fase di realizzazione delle linee guida attuative approvate, il Dipartimento Agricoltura ha potuto avvalersi di una capillare opera di convergenza di opinioni resa possibile dalla disponibilità fattiva  di molti portatori di interesse. Ciò ha consentito di redigere un documento che si spera sia in grado di soddisfare la sua applicazione sull’intero territorio regionale. Con questa legge regionale – ha detto ancora  l’assessore regionale – si potrà meglio perseguire la finalità di avvicinare sempre più il consumatore verso le produzioni regionali di qualità proprio avvalendosi  delle reti Gas e Godo, quale diretto ed immediato terminale di produzioni agricole di qualità. Altro elemento di forza per il contesto territoriale calabrese, previsto all’interno delle linee guida, è quello di favorire ulteriormente la realizzazione dei ‘mercati del contadino: iniziativa che sta riscuotendo notevoli consensi da parte dei consumatori. Il regolamento – ha sottolineato infine l’assessore Trematerra – norma  anche le modalità d’iscrizione agli elenchi regionali Gas e Godo, insieme alle procedure di accesso ai contributi regionali previsti”.

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Regione Calabria: l’Assessore regionale Giuseppe Gentile ed il Consigliere delegato ai Trasporti Orsomarso, puntualizzano in merito alla questione dell’aeroporto di Sibari

L’Assessore regionale ai Lavori Pubblici Giuseppe Gentile ed il Consigliere regionale delegato ai Trasporti Fausto Orsomarso – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – in merito alla questione relativa all’aeroporto della sibaritide, hanno rilasciato la seguente dichiarazione: “Per una più corretta informazione rivolta ai cittadini calabresi della provincia di Cosenza, ed anche in favore dell’ex assessore regionale ai Lavori Pubblici Luigi Incarnato, appare opportuno ribadire quanto già espresso dalla Regione Calabria nel corso di una recente seduta del Consiglio Regionale del 23 febbraio 2012, durante la relazione del Presidente Scopelliti, all’interno della quale si è discusso sull’aeroporto di Sibari.

Lo stesso Governatore – hanno aggiunto l’Assessore Gentile ed il Consigliere Orsomarso – in tema di infrastrutture aeroportuali, recependo quanto avanzato dal territorio interessato ha sottolineato l’avvio, a cura dell'Assessorato Regionale competente, di una manifestazione di interesse legata ad una iniziativa di Project Financing finalizzata alla realizzazione dell’aeroporto di Sibari. Sulla individuazione del promotore si avvierà un programma di interventi, in attuazione dello studio di fattibilità già disponibile che potrà essere integrato e modificato al fine di perseguirne la sostenibilità economico-finanziaria. L’aeroporto di Sibari, potrà diventare una infrastruttura regionale complementare e di supporto agli scali esistenti, rispondendo alle esigenze di segmenti di mercato specifici, come charter, low-cost e voli commerciali che, ad oggi, incontrano alcune difficoltà ad operare. Questo impegno da parte della Regione Calabria, non ci pare sia lo stesso riscontrato dalla precedente Giunta, di cui lo stesso Incarnato è stato assessore. L’Assessorato ai Lavori Pubblici ha già dato disposizioni al Dipartimento per la stesura di un bando per individuare soggetti privati che possano partecipare al progetto insieme alla Regione. Non si tratta quindi di proclami elettorali – hanno concluso l’Assessore Gentile e il Consigliere Orsomarso – ma bensì di un concreto interesse affinché da questa infrastruttura non nasca l’ennesima incompiuta o uno spreco di fondi, vanificando così le attese della comunità cosentina”.

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Regione Calabria: si è svolta a Vibo Valentia la “Cena la buio” organizzata dall’assessorato al Lavoro e dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti della Calabria

Si è svolta all’Hotel “501” di Vibo Valentia – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – la prima edizione regionale della “Cena al buio”, organizzata dall’assessorato regionale al Lavoro, formazione professionale e politiche sociali, in collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti della Calabria, intitolata “L’essenziale è invisibile agli occhi”. Nel corso della cena, dopo la consegna dei grembiuli da parte dell’assessore regionale al Lavoro Francescantonio Stillitani e della vice presidente regionale della UICI Luciana Loprete, uno dei camerieri non vedenti che hanno servito la cena in una sala completamente buia, ha esposto le istruzioni per muoversi dopo essersi seduti a tavola.

I partecipanti per scoprire il menù hanno dovuto affidarsi ai propri sensi. Sono stati tanti i momenti di riflessione e di discussione in merito ad un mondo, quale quello della disabilità, che oltre a vivere le difficoltà fisiche di ogni giorno deve fare i conti con la quasi totale mancanza di fondi  nazionali e, di conseguenza, regionali, senza i quali è difficile poter aiutare e supportare i disabili nella loro quotidianità. “Un evento unico – ha dichiarato Stillitani – vissuto dai numerosi partecipanti all’insegna delle emozioni sensoriali. Un momento ludico e conviviale per far vivere ai rappresentanti istituzionali presenti, alle autorità religiose, ai rappresentati dell’informazione e dell’associazionismo, le difficoltà dei non vedenti, per avvicinarli al mondo non certo rassicurante della cecità. Cenare al buio – ha spiegato l’assessore –  ha significato, infatti, andare oltre la vista affidandosi completamente agli altri sensi, ma soprattutto affidarsi alle persone non vedenti che per una volta hanno fatto da guida ai normovedenti. Una cena che è servita per capire e addentrarsi all’interno del mondo della cecità. Vivere l’esperienza della cena al buio è stato come vivere nello spazio di due ore il buio lungo una vita. Un’esperienza del tutto innovativa, importante e toccante”. Per l’Assessore Stillitani si è trattato di “un’esperienza del tutto emozionante che sicuramente – ha detto – ci ha permesso di centrare l’obiettivo che ci eravamo prefisso, ovvero quello di far riflettere i rappresentanti istituzionali sulle necessità e sui bisogni del mondo della disabilità, per una piena integrazione all’interno del tessuto sociale. Una cena che ha fatto capire ad ognuno che forse i ciechi siamo proprio noi, persone cosiddette normali, che pur vedendo non vedono, dando così tutto per scontato. Un momento di riflessione per parlamentari e consiglieri regionali presenti, affinché, al momento della stesura dei bilanci non taglino i fondi, come  già è stato fatto dal governo nazionale, destinati alle politiche sociali. Ingenti tagli che stanno comportando l’impossibilità di poter mantenere in vita quella rete di aiuti al mondo del sociale che si stava tentando di realizzare”.

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Regione Calabria: forum di partecipazione sul Quadro Territoriale Regionale Paesaggistico a Crotone e Gioia Tauro

Domani, mercoledì 14 marzo, alle ore 10,30, a Crotone, nella sede della Lega Navale, si terrà il Forum di partecipazione sul Quadro Territoriale Regionale Paesaggistico per l’Area di Capo Rizzuto che comprende  i Comuni di Crotone, Cutro, Isola di Capo Rizzuto, Roccabernarda e Mesoraca. I tavoli tematici, organizzati dal Dipartimento regionale all’Urbanistica e Governo del Territorio con il supporto della Fondazione “FIELD” si sono già svolti – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – a Bova, Vibo Valentia, Bagnara Calabra, Scalea e Cirò Marina.

Il Forum per l’area della Piana di Gioia, che comprende i Comuni di Gioia Tauro,  Candidoni, Oppido Mamertina, Palmi, Rizziconi, Rosarno, San Ferdinando, Seminara, Taurianovae e Parapodio, si terrà, invece, giovedì 15 marzo, sempre alle ore 10,30, nei locali del “CEFRIS” (ex Euromotel) di Gioia Tauro. Il lavoro si articola in quattro tavoli tematici: conservazione dinamica, gestione sostenibile, riqualificazione e trasformazione delle aree compromesse e nuovi paesaggi in trasformabili. I cittadini, le istituzioni locali, gli imprenditori, gli studenti, i professionisti, le associazioni di volontariato, culturali, ambientaliste e protezioniste presenti sul territorio sono invitati a partecipare attivamente per confrontarsi sulle previsioni relative agli assetti territoriali, alle articolazioni agli assetti paesaggistici, alle previsioni infrastrutturali e relazionali e al sistema dei vincoli e a fornire tutti i suggerimenti  utili  per il recupero,  la salvaguardia e la  valorizzazione dei  caratteri paesaggistici ed identitari del territorio di appartenenza. Il nuovo QTR sarà completato solo al termine di  questa fase di ascolto e di partecipazione assoluta e capillare in cui i  territori saranno i veri  protagonisti e forniranno  tutti i suggerimenti  utili  per la salvaguardia e la  valorizzazione dei  loro caratteri paesaggistici e delle loro specifiche identità.

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Regione Calabria: la Giunta ha approvato il Patto di stabilità regionalizzato

La Giunta regionale si è riunita sotto la presidenza del Presidente Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – con l’assistenza del Dirigente generale Francesco Zoccali. Su proposta del Presidente Scopelliti, la Giunta ha deliberato il recepimento dell’accordo sancito in conferenza unificata sul documento proposto dal tavolo di consultazione permanente sulla sanità penitenziaria recante "linee di indirizzo per la riduzione del rischio autolesivo dei detenuti,degli internati e dei minorenni sottoposti a provvedimento penale ". E’ stata anche autorizzata la costituzione in giudizio della Regione avverso il Ricorso della presidenza del Consiglio dei ministri innanzi alla Corte Costituzionale per la dichiarazione di illegittimità costituzionale della legge regionale sul “sostegno di persone non autosufficienti”.

Su proposta dell’Assessore al Bilancio Giacomo Mancini, l’Esecutivo ha approvato il Patto di Stabilità regionalizzato orizzontale. In sostanza, con questa delibera, la Regione si dota del nuovo strumento di programmazione economico finanziaria previsto dalla 220/2010, che consente alle regioni di integrare le regole e modificare gli obiettivi posti dal legislatore nazionale per il Patto di Stabilità, venendo incontro alle esigenze delle autonomie territoriali. La Regione, quindi, previa la concertazione con gli enti locali calabresi, può differenziare i flussi di spesa ammessa in relazione alla diversità delle situazioni finanziarie dei comuni e delle province aderenti, in modo che gli enti locali più virtuosi possano mettere a disposizione propri spazi finanziari a beneficio degli enti con minore spesa disponibile. La scelta di dare avvio al Patto di stabilità regionalizzato orizzontale è un’iniziativa che, nelle scorse settimane, era stata prospettata alla Regione, da parte di Confindustria e ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili), come possibile rimedio al fine di ampliare la dotazione complessiva delle risorse che possono essere messe a disposizione delle imprese che attendono pagamenti dalle pubbliche amministrazioni locali. Il meccanismo del Patto regionalizzato può rappresentare una soluzione per controbilanciare, in favore delle imprese, gli effetti negativi prodotti dal Patto di Stabilità, che talora produce ritardi nei pagamenti a fronte di lavori e servizi eseguiti e determina difficoltà alle aziende, già gravate dal razionamento del credito bancario e dalla pressione fiscale. Con la regionalizzazione del Patto vengono, infatti, introdotti margini di flessibilità in grado di consentire un aumento della capacità di spesa degli enti locali che, a medio termine può assicurare anche una maggiore sostenibilità complessiva della finanza locale, liberando risorse per nuove opere e pagamenti. Approvate anche una serie di variazioni al bilancio di cassa dei capitoli inerenti le spese per la copertura dei disavanzi di gestione in materia di spesa sanitaria e per la maggiore entrata per maggiore entrata connessa al trasferimento di fondi del Ministero della Salute. Infine, approvata, anche una variazione di bilancio a seguito dell’assegnazione di fondi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Su proposta dell’Assessore all’Ambiente Francesco Pugliano, è stato approvato lo schema di convenzione con Arpacal per l’espletamento dell’attività istruttoria in materia di valutazioni ambientali.

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Regione Calabria: l’Assessore Mancini sul Patto regionalizzato

L’Assessore regionale al Bilancio Giacomo Mancini – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – intervenendo sulla delibera approvata dalla Giunta regionale relativa al Patto di stabilità regionalizzato orizzontale ha detto che esso “rappresenta  un segnale importante per le imprese e, più in generale, per tutti i soggetti interessati ai pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni locali, in quanto in grado di ampliare la sfera di spesa pubblica disponibile, senza alterare gli obiettivi programmatici del Patto assegnati alla Regione.

Si tratta di un’operazione “a costo zero”, la cui funzionalità dipende molto dalla sensibilità e dalla collaborazione delle associazioni rappresentative degli enti territoriali come l’Anci e l’Upi, che sono certo comprenderanno lo spirito e gli obiettivi di questa importante iniziativa dell’Esecutivo guidato dal Governatore Scopelliti”.

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Regione Calabria: l’Assessore Stillitani valuta positivamente l’approvazione della legge contro il lavoro irregolare in Calabria

L’Assessore regionale al lavoro e formazione Strancescantonio Stillitani – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – in merito all’approvazione da parte del Consiglio Regionale della proposta di legge n.157/9^ “Disposizioni dirette alla tutela della sicurezza e alla qualità del lavoro, al contrasto e all’emersione del lavoro non regolare”, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Si tratta di un salto di qualità concettuale e di civiltà per la Calabria, è la prima legge regionale sul contrasto al lavoro irregolare che viene approvata dal Consiglio.

Ci sono dei punti qualificanti quali la creazione di una ‘centrale allarme emersione’, la costituzione di una cabina di regia che coordinerà tutti i soggetti coinvolti che si interessano di lavoro irregolare e l’individuazione di parametri di regolarità di congruità del lavoro. Si rafforza e rimane quindi la grande dimostrazione di volontà da parte della Giunta Scopelliti e dell’intero Consiglio Regionale di voler non solo creare nuove opportunità occupazionali, ma anche di contrastare tutte le forme di lavoro irregolare. Una buona politica in favore dell’occupazione, infatti, non può prescindere da un’attenta attività nel contrasto al quello irregolare. Su quest’ultimo argomento – ha aggiunto l’Assessore Stillitani – stiamo ottenendo buoni risultati, nell’ultimo anno in Calabria il lavoro in nero è diminuito di 7.000 unità, siamo passati, infatti, da 149.000 a 142.000 lavoratori irregolari. L’approvazione di questa legge consentirà di migliorare ulteriormente questi dati, con tutto quello che ne consegue in termini di ricadute positive per i lavoratori. Questa normativa – ha concluso l’Assessore Stillitani – oltre ad un’attività punitiva del lavoro irregolare, prevede una campagna di informazione e concertazione con le associazioni datoriali che permetteranno alle imprese di conoscere quali sono le modalità di assunzione, oltre a spiegare alle stesse  che non conviene più mantenere, sotto forma irregolare, un lavoratore”.

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Regione Calabria: la Vicepresidente Stasi ha risposto in Consiglio Regionale all’interrogazione sulla realizzazione dei nuovi ospedali calabresi

La Vicepresidente della Regione Antonella Stasi – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – è intervenuta nel corso dell’ultimo Consiglio Regionale rispondendo all’interrogazione sull'iter per la realizzazione dello studio di fattibilità dei nuovi ospedali di Cosenza, Reggio e Crotone. "È intenzione di questa Giunta regionale – ha dichiarato la Vicepresidente Stasi – procedere celermente al completamento dello studio di fattibilità per la realizzazione dei nuovi Ospedali di Reggio Calabria, Cosenza e Crotone. In sede di stesura del nuovo Patto per la Salute 2013-2015, le Regioni hanno richiesto al Governo la possibilità di rifinanziare l'edilizia sanitaria (ex art.20 legge 67/88) e, dunque, di riassegnare le risorse tagliate dalle ultime manovre nazionali.

In vista di un tale possibile rifinanziamento – ha aggiunto la Vicepresidente Stasi – e di altre possibili richieste da avanzare al Governo nazionale, è stato ritenuto indispensabile, dal Presidente Scopelliti e da tutta la Giunta regionale, completare nel breve tempo possibile la verifica di fattibilità di nuove strutture ospedaliere, oltre che prestare la massima attenzione a quelli programmati e già in fase di realizzazione. Per dare seguito alla DGR n.206 del 20 Maggio 2011, che ha approvato le linee di indirizzo per la verifica di fattibilità di nuovi Ospedali in Calabria, è già in atto da parte dei Dipartimenti interessati (lavori pubblici e urbanistica) un lavoro che ha riguardato studi cartografici territoriali e incontri tecnici, al fine di individuare con precisione il quadro esigenziale dei bacini comunitari serviti dai potenziali nuovi Ospedali, in ragione anche delle previsioni dei nuovi strumenti urbanistici. A tal proposito ci sono stati degli incontri, anche con i Sindaci dei territori interessati. Per Crotone, ad esempio, a seguito di un'approfondita analisi territoriale anche insieme all'Amministrazione Comunale, si è partiti da un presupposto condiviso che l’ospedale dovrà sorgere fuori dalla città attenzionando un'area posta a sud dell'abitato, a margine della SS106, che presenta peraltro la vicinanza all'aeroporto Sant'Anna di Crotone, per comodi collegamenti aerei e di elisoccorso, ma anche perchè facilmente raggiungibile da ogni località della Provincia, oltre che rappresentare un ambito territoriale complessivamente poco antropizzato e quindi favorevole all'accoglimento di funzioni "ex novo" che riverberano effetti territoriali di tutto riguardo. Pertanto si sono prese in considerazione più soluzioni territoriali rispetto alle quali l'Amministrazione Comunale di Crotone si riserva di fornire l'indicazione del sito individuato. Per quanto riguarda il Comune di Cosenza si è approfondita la situazione territoriale-pianificatoria complessiva, dalla quale è emerso prioritariamente la scarsità di aree olograficamente compatibili. È emersa anche una precisa strategia dell'Amministrazione comunale secondo la quale sottrarre ulteriori funzioni al centro, nel quale è localizzato l'attuale ospedale, comporterebbe una diminuzione di attività e attrattività all'interno del medesimo centro con evidenti impatti negativi sull'intera comunità. Inoltre l'attuale sito ospedaliero, grazie alla presenza di superfici libere, consentirebbe la realizzazione di un nuovo ospedale HUB nella medesima localizzazione, considerato le attuali condizioni non intensive a contorno. L'idea proposta dal Sindaco di Cosenza sarebbe quella di avviare un Concorso Internazionale di idee. Per il Comune di Reggio Calabria l'attenzione si è soffermata sull'individuazione di aree già in possesso dell’Amministrazione comunale, il quale prevede due soluzioni alternative. Il Comune si è riservato la facoltà di approfondire la problematica e fornire nel breve tempo possibile un'indicazione univoca. Intanto – ha concluso la Vicepresidente Antonella Stasi – si procederà nei prossimi giorni con l'audizione dei vertici del Dipartimento salute, accompagnati dai Direttori Generali delle Aziende Ospedaliere e delle A Sanitarie Provinciali, per vagliare le succitate esigenze territoriali nel contesto del Piano di riordino Sanitario in atto e delle sue specificità”.

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Regione Calabria: lAssessore Caligiuri “Il completamento del Museo di Reggio opera pubblica più importante dei 150 anni dell’Unità d’Italia”

"Il Museo di Reggio Calabria sarà presto ultimato grazie a un lavoro di squadra tra Regione e Ministero, rappresentando l'opera pubblica più importante dei 150 anni dell'unita' d'Italia. Non a caso, il Presidente Scopelliti ha chiesto al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ad inaugurare la riapertura". Con queste dichiarazioni – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – l'Assessore Regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha commentato la decisione del Pre-Cipe di assegnare 6 milioni di euro per il completamento del Museo di Reggio Calabria.

Altri 5 milioni di euro saranno messi a disposizione dalla Regione tramite i fondi europei. "Con la riapertura del Museo della Magna Grecia – ha proseguito Caligiuri – la Calabria farà un decisivo salto di qualità sull'offerta culturale, che si aggiunge e valorizza quanto stiamo concretamente facendo da due anni e su quanto e' stato già realizzato in questo settore decisivo per lo sviluppo economico e civile. Mi riferisco agli investimenti sulla rete dei diciotto musei che ammontano ad oltre 4 milioni di euro, al teatro per il quale sono stati complessivamente investiti 3 milioni di euro, all'arte contemporanea con un bando di 3 milioni e mezzo che attualmente rappresenta l'iniziativa pubblica più rilevante del settore in Italia. A questi, si aggiungeranno 7 milioni per sette eventi innovativi che prenderanno il largo entro l'estate e poi ulteriori altri 3 milioni di euro per la ristrutturazione dei teatri e altri 10 milioni per i parchi culturali. Inoltre stiamo lavorando, d'intesa con la Direzione Regionale del Ministero dei Beni Culturali, per valorizzare le nostre aree archeologiche, che sono le più estese d'Italia, tramite il progetto "Calabria Jones", promosso con Field, che prevede, oltre al ruolo attivo di migliaia di studenti delle scuole calabresi, anche il coinvolgimento delle università più qualificate del settore per fare diventare la nostra regione uno dei luoghi di studio e di ricerca archeologici più importanti. E' un lavoro senza soste – ha concluso Caligiuri – che la Giunta Scopelliti sta facendo per realizzare un modello di sviluppo economico basato sulla cultura, che significa economia, immagine e contrasto alla malapianta della criminalità".

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Regione Calabria: l’Assessore Caligiuri presenta il progetto delle residenze teatrali

L’Assessore Regionale alla Cultura Mario Caligiuri terrà una conferenza stampa martedì prossimo, 13 marzo, alle ore 11, negli uffici regionali di via Molè a Catanzaro, durante la quale verrà illustrato il progetto delle residenze teatrali. Con un investimento iniziale di 1 milione e centomila euro – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale -, sono state finanziate le prime  cinque residenze teatrali alle quali se ne aggiungeranno almeno altre tre  attraverso un ulteriore bando di circa 1 milione di euro che verrà emanato nelle prossime settimane.

Con questi finanziamenti, le compagnie teatrali riceveranno un contributo per tre anni, per utilizzare e gestire spazi teatrali e, allo stesso tempo, si impegneranno a valorizzarli con una serie di attività, tra cui produzione teatrale, ospitalità, attività di laboratorio e internazionalizzazione. Le prime cinque compagnie teatrali finanziate sono il  “Centro Teatro Calabria” con sede a Crotonei;  “Dracma” a Polistena; “Teatro della Ginestra” a San Fili; “Scenari Visibili” a Lamezia Terme e “Scena Nuda” a Reggio Calabria. La finalità è quella di valorizzare la cultura teatrale regionale, favorendo il turismo e coinvolgendo territorio, giovani e scuole. Secondo l’Assessore Caligiuri “la Regione intende mettere in condizione ancora di più le compagnie teatrali calabresi di produrre ed esportare cultura. E’ un sistema già sperimentato con successo in Europa in quanto offre un’innovativa opportunità alle compagnie calabresi di valorizzare i loro spettacoli in Italia e in Europa, confermando la visione politica di  fare della Calabria – ha concluso Caligiuri – una regione che produce ed esporta cultura”. Alla conferenza stampa di martedì prossimo prenderanno, parte oltre all’Assessore Caligiuri, i dirigenti del Dipartimento Cultura, insieme ai rappresentanti delle cinque residenze teatrali e ai sindaci dei comuni dove sono dislocate.

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Regione Calabria: il Presidente Scopelliti, la Vicepresidente Stasi e l’Assessore Pugliano hanno incontrato il Ministro dell’Ambiente Clini

Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’Ufficio Stampa della Giunta – insieme alla Vice Presidente Antonella Stasi e all’Assessore all’Ambiente Franco Pugliano hanno incontrato a Roma il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini, con il quale hanno discusso dei problemi legati alla bonifica di Crotone. Le criticità sottoposte dal Presidente Scopelliti sono state varie, dai ritardi per il ripristino delle aree circoscritte al SIN nazionale alla bonifica in tempi brevi dei siti inquinati.

I rappresentanti della regione hanno inoltre evidenziato al Ministro Clini che a Crotone sono presenti importanti giacimenti di gas metano utilizzati dall’Eni senza una contropartita a favore del territorio. Infine, per un ulteriore rilancio e sviluppo della zona, è stata sottolineata l’esigenza di un reale e concreto intervento di recupero delle aree dove sorgevano importanti realtà industriali ad oggi dismesse. Il Ministro Clini, preso atto del quadro illustrato, ha fornito ampia disponibilità per iniziare un percorso di bonifica dell’area SIN all'interno di un accordo di programma quadro, con la possibilità di vincolare le risorse per la bonifica ma anche altre risorse aggiuntive da parte del Ministero, o quelle provenienti da contenziosi e ha espresso la volontà di impostare con l’ENI un rapporto più sinergico sia per una accelerazione dei lavori di bonifica sia sui temi dello sviluppo che gli enti locali hanno proposto.

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Reggio di Calabria: conferenza stampa di presentazione delle borse di studio dei Collegi del Mondo Unito (United World Colleges)

Si è tenuta ieri a Palazzo San Giorgio alla presenza dell’assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Reggio Calabria, Enzo Nociti, la conferenza stampa di presentazione del bando di concorso per le borse di studio dei Collegi del Mondo Unito – United World Colleges. L’evento è stato promosso dal Comitato Genitori Scuole (Coges) che con il presidente, Giuseppe Naim ed il segretario Annamaria Aquilino hanno presentato ai giornalisti, agli studenti ed alle famiglie interessate il bando delle borse di studio messe in palio dal Collegi del Mondo Unito dell’Adriatico, una bella opportunità per gli studenti che attualmente frequentano il terzo anno delle superiori per poter partecipare  ad una selezione che consentirà ai vincitori un percorso di studi di eccellenza interamente finanziato (nella foto, da sinistra, Corigliano, Nociti, Naim, Aquilino e Parra).

Hanno partecipato all’evento dott.ssa Silvia Parra, ex studentessa  dei Collegi, e la prof.ssa Emma Corigliano, madre di uno degli ultimi studenti calabresi che hanno vinto una borsa, che hanno fornito la loro testimonianza diretta su quella che hanno definito “un’esperienza  unica, esaltante e fondamentale per la formazione e lo stesso approccio alla vita”. Il Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico fa parte di un circuito di 13 scuole di eccellenza in tutto il mondo, Italia (Duino-TS), Gran Bretagna, Norvegia, Canada, Costarica, Stati Uniti d’America, Venezuela, Hong Kong, India, Singapore, Swaziland, Bosnia ed Erzegovina, Olanda, che si prefigge di  offrire a studenti provenienti dai cinque continenti, selezionati sulla base del merito, un’esperienza educativa che trasforma in modo profondo la loro visione del mondo, rendendoli capaci di comprendere persone di culture diverse, con un percorso di studi interamente in inglese. Nella scuola studiano insieme circa 200 studenti di cui 180 stranieri e circa 20 italiani,questi ultimi selezionati sulla base di un bando in scadenza il 15 Marzo 2012., quello appunto presentato ieri. Per poter accedere alle 11 borse  di studio disponibili, per un valore cadauna di  20.000 euro annui, dedicate alla frequenza degli ultimi due anni delle scuole superiori a partire dall’anno scolastico 2012–2013, occorre inviare una domanda on line  con una breve lettera di motivazione, collegandosi al sito www.it.uwc.org entro il 15 marzo, seguirà una prima selezione interregionale, che per i calabresi si terrà a Palermo e verterà su un colloquio,alcune prove scritte ed un lavoro di gruppo e  poi una selezione  nazionale, il tutto entro giugno 2012. “La ricerca della qualità e dell’eccellenza nell’istruzione, accomuna iniziative come questa voluta dalle famiglie del Comitato Genitori Scuole e l’attività dell’assessorato, auspico un rapporto di collaborazione  ancor più significativo di questo avviato tra il sistema educativo dei Collegi e quello calabrese, con reciproci vantaggi. Questo bando dà delle  opportunità di interscambio e di crescita per i ragazzi che potranno accedere, e spero che in futuro sia possibile dedicare  delle borse interamente a studenti calabresi, essendo oggettivamente pochi gli 11 posti per tutt’Italia, anche se confido nelle potenzialità dei ns studenti.” Ha partecipato all’evento anche la prof.ssa Mattia Brindisi, presidente dell’associazione Intercultura, che ha rimarcato  l’importanza di una formazione multiculturale ed aperta alle opportunità di tutto il mondo.

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Regione Calabria: il Presidente Scopelliti soddisfatto per l’assegnazione di 6 milioni di euro per il Museo Nazionale di Reggio Calabria

“Ho appreso con grande soddisfazione che questa mattina al termine della riunione preparatoria del Cipe è stato deliberata l’assegnazione di 6 milioni di euro che si aggiungono ai 5 milioni di euro della Regione Calabria per il Museo di Reggio”. Lo dichiara – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti. “Durante questi mesi abbiamo avuto intensa interlocuzione con il Ministro Fabrizio Barca che ha capito bene cosa rappresenta per il territorio calabrese il Museo. Oltre la somma a carico del fondo per lo sviluppo e la coesione, con il Ministro abbiamo sposato appieno l’idea di promuovere la struttura museale attraverso un intervento sinergico tra gli stessi ministeri e la Regione Calabria inteso a valorizzare e sviluppare le potenzialità del Museo reggino.

Condizioni ideali – ha aggiunto il Presidente Scopelliti – per investire sull’immenso patrimonio culturale territoriale della Calabria”. Nella delibera si legge infatti che “il completamento del progetto di restauro e di adeguamento del Museo Nazionale Archeologico di Reggio Calabria sarà accompagnato da un intervento di valorizzazione culturale e territoriale, attuato sulla base degli esiti di un concorso internazionale di idee promosso dalle Amministrazioni centrali competenti (Ministro per la coesione territoriale, Ministero per i beni e le attività culturali e Ministro per gli affari regionali, turismo e sport) e della Regione Calabria. L’intervento, si legge inoltre nella delibera, sarà volto a sviluppare le potenzialità del Museo come polo culturale nazionale, attrattore di domanda turistica anche internazionale, nonché attivatore di iniziative imprenditoriali collegate alla filiera dell’investimento culturale ed alla valorizzazione integrata del patrimonio di risorse culturali del territorio”. “La Regione Calabria ha avviato concretamente una serie di azioni in  favore della qualificazione del sistema museale calabrese – ha inoltre aggiunto il Presidente Scopelliti. Sin dal nostro insediamento abbiamo ritenuto fondamentale puntare sulla cultura. Il Museo Archeologico di Reggio Calabria rischiava di restare ancora fermo. Non potevamo permetterlo. Per questo da tempo abbiamo intensificato i rapporti con i dicasteri competenti e convinto i nostri interlocutori sulla bontà del progetto. Il Ministro Fabrizio Barca si è dimostrato sensibile, così come in passato il Ministro Sandro Bondi. Devo ringraziare inoltre l’assessore Mario Caligiuri ed il Dirigente generale dell’assessorato regionale alla cultura Massimiliano Ferrara per il lavoro, intenso e silenzioso di questi mesi ai tavoli romani. Così  come il Sindaco di Reggio Demetrio Arena il cui impegno è stato notevole. Il primo cittadino saprà come valorizzare ulteriormente la struttura. Adesso non possiamo perdere più tempo e completare i lavori al più presto”.

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Regione Calabria: l’Assessore Caridi soddisfatto per la riunione pre-Cipe sui fondi per il Museo Nazionale di Reggio Calabria

L'Assessore regionale alle Attività Produttive Antonio Caridi – informa una nota dell'ufficio stampa della Giunta – in merito alla riunione preparatoria del CIPE, che discuterà l'assegnazione di 6 milioni di euro per il completamento dei lavori del Museo di Reggio Calabria, ha rilasciato la seguente dichiarazione: "C'è grande gioia per la delibera del pre-Cipe che assegna i fondi necessari, 6 milioni di euro, per il completamento e ristrutturazione del Museo Nazionale della Magna Grecia di Reggio Calabria che integrano i 5 milioni di euro già messi a disposizione dalla Regione.

Si tratta di una notizia che conferma il grande lavoro di squadra tra Regione e Governo Nazionale che ha sempre auspicato e portato avanti il Presidente Scopelliti e che offre le necessarie certezze, per restituire al più presto alla fruizione il Museo di Reggio Calabria. Il completamento dei lavori – ha aggiunto l'Assessore Caridi – e la prossima apertura del Museo, consentirà di poter nuovamente apprezzare capolavori d'arte inestimabili, quali i Bronzi di Riace e non solo, con un nuovo e più moderno allestimento. Gli ulteriori interventi di valorizzazione culturale, consentiranno alla città di Reggio e alla Calabria, di poter avere notevoli ricadute in termini di valorizzazione del territorio. Viene così premiato – conclude l'Assessore Caridi – l'impegno del Presidente Scopelliti e di questa Giunta regionale che hanno dimostrato, ancora una volta, concretezza nella propria azione di governo su un argomento di notevole interesse non solo per la Calabria ma per l'intero Paese".

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Regione Calabria: da domani, 9 marzo, Gioia Tauro sarà collegata con Bari e Bologna per il trasporto ferroviario di container

Da domani, venerdì 9 marzo, sarà attivo un servizio di trasporto ferroviario di container sulla tratta  Gioia Tauro – Bari – Bologna. Lo annunciano – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti e la Vicepresidente Antonella Stasi. Il consorzio Tiger – Mariplat attiverà il servizio. Il progetto è promosso dall'Unione Europea, ha una durata di 6 mesi e coinvolge i porti di Gioia Tauro e Taranto perché primi hub mediterranei sulla rotta F/E/Europa.

Per quanto riguarda i collegamenti, Sogemar in particolare curerà la tratta da Bari a Gioia Tauro. Il treno arriverà da Bologna con 20 carri di cui 10 destinati a Bari, mentre gli altri 10 proseguiranno per Gioia Tauro. La capacità totale del treno è di 680 ton, il servizio viene attivato con frequenza regolare e prevede 2 treni settimanali, con arrivo il venerdì e la successiva ripartenza il martedì. L'idea è quella di convogliare su Bari i volumi dei due porti per poi, attraverso un unico convoglio, procedere verso Bologna e da lì proseguire per il nord Italia ed il centro nord Europa. “La Regione Calabria sta lavorando ad un progetto intermodale ben più ambizioso che prevede collegamenti giornalieri da Gioia Tauro verso il centro ed il sud Italia e verso Milano, Bologna e Padova. A breve – hanno sottolineato il Presidente Giuseppe Scopelliti e la vicepresidente Antonella Stasi – sarà pubblicato il bando per gli investimenti nell’area retroportuale”.

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