Regione Calabria: convocato per domani il Tavolo del partenariato economico e sociale in materia di attività produttive

E’ stato convocato per domani 6 marzo alle ore 11, nella sede dell’Assessorato regionale alle Attività Produttive, il Tavolo del partenariato economico e sociale in materia di attività produttive. All’incontro – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – promosso dall’Assessore Antonio Caridi, prenderanno parte i rappresentanti degli enti e delle organizzazioni maggiormente rappresentativi in ambito regionale, il Dirigente Generale del Dipartimento Maria Grazia Nicolò, il dirigente del Settore Felice Iracà ed i dirigenti dei servizi interessati.

All’ordine del giorno, la discussione su misure per l’accesso al credito, con specifico rifermento al fondo “Mezzanine financing” ed al Fondo di investimento “Jeremie”. Si tratta di nuovi ed importanti strumenti di finanza che agevoleranno le piccole e medie imprese calabresi per migliorare la loro competitività ed efficienza nonché una positiva ricaduta occupazionale e sociale per la creazione di nuove opportunità di lavoro con evidenti vantaggi per l’economia locale e regionale. In particolare il Mezzanino permetterà di rilasciare, per un importo pari a € 25.000.000, prestiti strutturati alle imprese che vogliono investire nelle loro imprese per ammodernamenti e crescita produttiva utilizzando questo strumento finanziario mentre il fondo denominato Jeremie per un importo di € 45.000.000, è stato attivato attraverso un accordo con FEI (Fondo Europeo per gli investimenti) che permetterà il rilascio di prestiti agevolati alle imprese Calabresi. Nel corso dell’incontro si parlerà anche dei Contratti di Investimento previsti dal POR Calabria FESR 2007-2013, Linea di Intervento 7.1.5.1, all’interno della quale un importo di € 25.000.000, è stato destinato all’Area di Gioia Tauro, sulla base dell’APQ sottoscritto nel mese di settembre 2010, con l’obiettivo, condiviso in un’ottica interdipartimentale, di puntare alla creazione di nuove iniziative imprenditoriali e il rafforzamento di quelle esistenti al fine di completare e/o potenziare l’integrazione dei sistemi, dei distretti e delle filiere produttive presenti sul territorio. La convocazione del tavolo risponde ad una sentita convinzione dell’Assessore Antonio Caridi, il quale ha da subito riconosciuto il ruolo primario rivestito dalle parti sociali ed economiche nel processo decisionale, in un’ottica di cooperazione e di concertazione. Il metodo seguito dall’Assessore Caridi è stato positivamente recepito dalle associazioni di categoria e dalle forze che compongono il tavolo, con il quale vengono condivisi i programmi funzionali alle necessità scaturenti dal territorio al fine di poter avviare e realizzare, congiuntamente, il rilancio economico-produttivo della Calabria.

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Regione Calabria: Asp Cosenza, elaborate le linee guida per la richiesta dei dispositivi di riabilitazione

La Commissione istituita dall’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza con  il compito di valutare, monitorare e verificare i bisogni e di appropriatezza della prescrizione e fornitura di ausili, ortesi e protesi, ha concluso la sua attività – informa una nota dell’ufficio stampa ella Giunta regionale – entro il termine stabilito ed ha consegnato al direttore generale Gianfranco Scarpelli una relazione comprensiva delle “Linee guida per la richiesta dei dispositivi di riabilitazione” .

“Le linee guida – ha dichiarato Scarpelli – consentiranno l’uniformità e l’appropriatezza delle procedure di erogazione di questi dispositivi nell’intera Asp, con vantaggi di assenso per l’utenza e di una gestione della spesa costantemente monitorata, evitando sprechi dovuti alla deficiente organizzazione.  Infatti – ha spiegato il direttore dell’Asp cosentina –          tra i compiti della Commissione risultava anche quello di elaborare una  proposta di procedure e protocolli uniformi per la regolamentazione delle attività, assicurando assoluta omogeneità, qualità, efficacia ed efficienza nei servizi erogati, per il contenimento dei costi e per la razionalizzazione della rete”.         

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Regione Calabria: l’Assessore all’Agricoltura Trematerra ha presentato all’”Olio Capitale” di Trieste la produzione calabrese

L’Assessore regionale all’Agricoltura Michele Trematerra – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – ha presentato al sesto salone internazionale degli oli extravergine di Trieste la produzione olearia calabrese (nella foto lo stand calabrese). Lo ha fatto nel corso di un incontro con i giornalisti, cui ha partecipato l’enogastronomo Maurizio Pescari oltre a Giuseppe Zimbalatti, Dirigente generale del Dipartimento regionale Agricoltura. La conferenza stampa ha concluso la partecipazione della Regione all’importante expo “Olio capitale” che nello stand istituzionale ha ospitato diciannove aziende calabresi.

"Siamo orgogliosi – ha detto l’Assessore Trematerra – di essere qui con i nostri prodotti per l’importanza che ha questo salone nel panorama internazionale degli appuntamenti del settore. La qualità del prodotto offerto in queste fiera, la professionalità dei produttori, ci ha fatto sperimentare come la Calabria sia all’altezza della competizione in questo difficile settore dell’agroalimentare. D’altra parte, questo governo regionale ha creduto, sin dal suo insediamento, che il settore agricolo è un fattore trainante dello sviluppo della Calabria. Siamo la seconda regione, per la quantità, tra le regioni italiane produttrici di olio”. Si tratta – secondo quanto detto dall’Assessore Trematerra e dal Dirigente generale Zimbalatti – di un patrimonio di centottantamila ettari di terra coltivata, venti milioni di piante di olivo, tredicimila azienda, duecentomila tonnellate di produzione olearia all’anno. “Lo sforzo principale della Regione – ha detto Trematerra – è quello di favorire l’affermazione dell’immagine della Calabria olivicola-olearia. Solo così riusciremo anche ad accompagnare i prodotti di alta qualità che, certamente, troveranno un utile riscontro a livello commerciale”. “Le diciannove aziende presenti all’ “Olio capitale” – ha aggiunto il Dirigente generale Zimbalatti – hanno partecipato ad una manifestazione d’interesse regionale e si sono sottoposti ad un test qualitativo dei prodotti”. Parlando della tecnologia in agricoltura, Zimbalatti ha sottolineato che la Regione sta impostando modelli di meccanizzazione efficienti ed economicamente sostenibili”. All’expo “Olio Campione” di Trieste erano presenti quelle aziende produttrici di olio che hanno portato in Fiera il meglio della produzione per un confronto serio nel mercato variegato dell’olivicoltura nazionale. “Lo sforzo che abbiamo fatto – ha detto ancora l’Assessore Trematerra – in termini di organizzazione credo che sia largamente ripagato dal successo che le nostre aziende hanno registrato a questo sesto salone. Mettere insieme ben diciannove aziende per far conoscere ed apprezzare le nostra qualità olearie non è stato semplice, ma noi crediamo in queste iniziative e continueremo a lavorare in questa direzione”.

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Regione Calabria: l’Assessorato regionale all’agricoltura al Salone degli oli di Trieste

L’Assessorato regionale all’Agricoltura – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – continuando nel suo percorso, voluto dal Presidente Giuseppe Scopelliti, di promozione del prodotto calabrese, è presente, per la prima volta, al sesto salone dell’olio di Trieste (nella foto lo stand calabrese). "Si tratta – ha commentato l’assessore all’Agricoltura Michele Trematerra –  di un appuntamento molto particolare perché è la fiera  più importante dedicata all’olio extravergine d’oliva dove sono presenti le produzioni migliori provenienti non solo dall’Italia ma anche da alcuni Paesi esteri.

 

Siamo fieri di essere presenti con molte aziende calabresi che stanno offrendo un prodotto di alta qualità”. La Regione si è presentata al Salone “Olio campione” con un proprio, unico stand, dove i produttori hanno potuto offrire direttamente la degustazione delle loro specialità alle migliaia di visitatori che hanno “gustato” particolarmente il sapore e la qualità dell’olio delle olive calabresi. Queste le diciannove aziende che stanno presentando, fino a domani, le loro etichette: Baffa Stefania (S.Sofia d’Epiro), Barranca (Siderno), Bivone Maria (Sinopoli), De Lorenzo (Lamezia terme), Fangiano (Nocera Terinese), Francesca De Leo Alberti (Reggio Calabria), fratelli Clausi (Crotone), Librandi (Vaccarizzo Albanese), Marco Licastro (Delianuova), Pata Antonio (Limbadi), Terra di Vasia (Serrata), Frantoio Acri (Rossano), masserie Canino (Catanzaro), olearia San Giorgio fr.lli Fazari (San Giorgio Morgeto), oleificio Capogreco (Locri), oleificio Garzo Pietro (Seminara), oleificio Torchia  Federico  (Tiriolo), o.p.associazione olivicola cosentina, Santa Tecla (Cosoleto).

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Regione Calabria: bando edilizia sociale, l’Assessore Gentile replica all’on. Laratta ”Partite le lettere dei decreti ai beneficiari”

L’Assessore ai lavori pubblici Pino Gentile – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – replica all’onorevole Franco Laratta in merito alla realizzazione di alloggi di edilizia sociale. “E’ proprio il caso di dire che ‘non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire ‘. L’onorevole Laratta, nonostante gli sforzi, evidentemente non riesce a capire e sono costretto a ripetermi e lo faccio per l’ultima volta. Il bando della legge 36 – sottolinea l’assessore Gentile – è stato revocato dopo un’attenta valutazione giuridica e tecnica. Non potevano essere affidati con un bando a sportello 155 milioni di euro, emanato in campagna elettorale, solo a cinque imprese e in gran parte localizzate solo in una parte del territorio calabrese.

Su quel bando pendevano trentatré ricorsi presso il Tar della Calabria. Con il nuovo bando saranno 33 le imprese beneficiarie, 49 le cooperative, e 39 tra Comuni e Aterp. Inoltre nella graduatoria sono entrate anche le Università di Cosenza e Catanzaro. Gli interventi, contrariamente al bando precedente, interessano tutte le province, nessuna esclusa. Ieri – aggiunge l’assessore ai lavori pubblici – sono partite le lettere dei decreti ai beneficiari e le imprese devono aprire i cantieri entro 180 giorni. Quindi dai fatti si evince che l’on. Laratta farebbe bene a documentarsi prima di disquisire su argomentazioni che non conosce e per una volta la smettesse di esibirsi con dichiarazioni inutili. Confermo che ci sono stati interessi che mi hanno spinto alla revoca e sono quelli di migliaia di calabresi che ancora non hanno una casa e noi con questo bando vogliamo dargli un’opportunità. Da parte mia – conclude Gentile – non ci sarà spazio per ulteriori e inutili repliche nei confronti di chi come l’onorevole Laratta ‘uomo facile ai comunicati’ ha evidentemente tanto tempo a disposizione per scriverli, non avendo altro di più utile da fare”.

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I dipendenti della Comunità Montana “Area Grecanica” scrivono al Governatore Scopelliti

Riceviamo e pubblichiamo. On.le Presidente, siamo i dipendenti della Comunità Montana “Area Grecanica” di Melito Porto Salvo, e le scriviamo per sottoporre alla Sua benevola attenzione la situazione in cui si trovano le nostre famiglie dopo le vicende che hanno interessato l’ente in cui lavoriamo. Il disagio che viviamo ogni giorno è immenso. Le nostre famiglie, la maggior parte monoreddito, si compongono di più persone e con figli a carico, in genere studenti fuori sede o disoccupati e con la drammatica situazione creatasi non siamo in grado più di sostentarli. La nostra dignità di lavoratori è stata messa sotto i piedi.

Ci sentiamo umiliati nel non poter garantire loro quello che la nostra Costituzione prevede ovvero il diritto allo studio. Come Lei ben sa, è da nove mesi che non percepiamo lo stipendio e questa situazione sembra non scuotere nessuno. Al contempo, a noi non piace soffiare sul vento dell’antipolitica per puntare l’indice contro Lei ed i suoi collaboratori. In realtà, il nostro intento è quello di cercare di stimolarla ad occuparsi seriamente dei problemi relativi alle Comunità Montane che dopo trentacinque anni di lavoro, vede i suoi dipendenti relegati, nuovamente, alla condizione di precari con tutti i disagi, anche psicologici, che ciò comporta. Abbiamo dovuto rinviare tutti i pagamenti: tasse, assicurazioni, bolli ecc; rinunciando persino ad analisi cliniche e visite mediche, per noi ed i nostri figli, al fine di poter garantirci il minimo necessario per andare avanti. Inoltre, l’Ente per il quale prestiamo servizio ci ha penalizzato ulteriormente non avendo mai provveduto ad applicare i contratti decentrati quindi non permettendoci di fare le normali progressioni di carriera. Tale situazione di illegalità diffusa, all’interno dello stesso, è stata più volte denunciata ai suoi collaboratori e nelle altre Sedi istituzionali compresa la Prefettura di Reggio Calabria. Tuttavia, non si è riusciti ad ottenere alcun risultato men che meno risposte tanto è vero che siamo orientati, a questo punto, a rivolgerci alla magistratura in modo tale che chi ha responsabilità paghi. Nell’attesa di un sollecito e positivo riscontro a tutto quanto sopra descritto si inviano i più cordiali e distinti saluti. I dipendenti della Comunità Montana “Area Grecanica”.

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Regione Calabria: presentata la nuova fase del progetto “Nuovi Giovani Imprenditori”. Caridi:”A breve il bando”

L’assessorato alle attività produttive ha avviato, con la fondazione Field, la seconda fase del progetto regionale “Nuovi Giovani Imprenditori”. L’iniziativa – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – si è tenuta presso il centro agroalimentare di Lamezia Terme. Dopo i saluti di Mimmo Barile, Presidente della Field, i lavori, coordinati da Pasquale De Pietro, sono stati introdotti da Caterina Nano e Barbara Battelli, responsabili per la Fondazione, rispettivamente, dell’area animazione e del progetto N.g.i. le quali hanno illustrato il percorso di accompagnamento già avviato nelle scuole medie superiori e nelle università, anticipando le fasi successive.

La giornata è proseguita con le testimonianze di giovani imprenditori calabresi, Sebastiano Caffo, Presidente dei giovani imprenditori di Confindustria Calabria, Giuseppe Pedà, vice presidente nazionale Confcommercio giovani e Renato Cantafio Presidente Confartigianato giovani Calabria, i quali hanno raccontato al numeroso pubblico presente le loro esperienze personali, sottolineando la complessità che comporta l’avvio e la gestione di un’azienda, ma anche la soddisfazione di offrire prodotti e servizi di qualità. Caterina Nano ha poi dato alcune indicazioni sul bando di prossima pubblicazione che consentirà l’avvio di nuove imprese giovanili. L’assessore alle attività produttive Antonio Caridi, che ha concluso i lavori, si è dichiarato soddisfatto per la riuscita dell’iniziativa e del lavoro svolto sul territorio dal Presidente della Field Mimmo Barile e da tutta la Fondazione. In tutto sono stati coinvolti 78 tra istituti ed università, oltre 3.800 studenti interessati, 800 idee imprenditoriali elaborate, circa 1000 registrazioni sul portale ufficiale (www.impresapossibile.it) e 28 testimonianze. “Il Progetto Nuovi Giovani Imprenditori nasce dall’attività di concertazione avviata subito dopo il mio insediamento, con l’istituzione del Tavolo dell’Economia – ha affermato l’assessore Antonio Caridi -. La partecipazione di tanti giovani alla giornata odierna ed a tutte le altre iniziative realizzate con la collaborazione delle università e degli istituti scolastici è una dimostrazione che per creare sviluppo bisogna fare rete ed impegnarsi per il raggiungimento di un obiettivo comune. L’amministrazione regionale – ha proseguito l’assessore – sta operando per mettere in campo altri progetti necessari a sostenere la crescita del nostro territorio ed oltre al bando di prossima pubblicazione a breve presenteremo al partenariato gli strumenti che faciliteranno l’accesso al credito delle imprese”. 

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Regione Calabria: il “Trauma Team” del “Pugliese Ciaccio” ha raggiunto livelli di eccellenza

Si chiama “Trauma Team” ed è l’insieme di medici e infermieri, con diversa specializzazione ed esperti nel trattamento del traumatizzato grave, che affrontano no-stop i casi di lesioni puntando su un approccio simultaneo, in grado di abbattere i tempi e salvare la vita. Dopo le patologie neoplastiche e cardiovascolari, in Italia i traumi – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – costituiscono  la terza causa di morte in tutti i gruppi di età, ma soprattutto la prima in assoluto nella popolazione di età inferiore ai 40 anni. Un dato che evidenzia tutta la sua drammaticità e che si ripercuote ulteriormente negli elevati costi economici e sociali a causa delle invalidità permanenti dei più “fortunati” sopravvissuti. 

Anche per questo il funzionamento delle “emergenze” costituisce un severo impegno organizzativo e gestionale per il Sistema Sanitario Nazionale e Regionale  ed implica un impiego notevole di risorse. La funzione dell’equìpe multidisciplinare è il coordinamento delle risorse per la gestione dei pazienti traumatizzati in situazioni di emergenza-urgenza. L’Azienda “Pugliese-Ciaccio” è anche centro “hub” per le emergenze. Con deliberazione sull’approvazione della rete regionale per l’assistenza al paziente critico, la Regione Calabria ha, infatti, istituito il modello “Hub-Spoke” che identifica dipartimenti di emergenza di I° livello nei centri Spoke e di II° livello in quelli Hub, quindi la distribuzione dell’assistenza ospedaliera secondo il principio delle reti integrate. Nella lingua inglese, quella più comune in ambito medico-scientifico, la parola Spoke significa raggio, mentre  Hub sta per mozzo o centro. L’immagine di riferimento è quella di  una ruota di bicicletta, in cui i raggi dalla periferia della ruota confluiscono verso il centro.  È così anche per il sistema di emergenza. I raggi (Spoke) sono gli ospedali con dipartimento di I livello che svolgono la loro funzione essenziale di diagnosi e cura. Il mozzo (Hub) è il dipartimento di II livello ove possono essere centralizzati i casi più complicati non trattabili presso i Centri Spoke. Assieme a Cosenza per l’area Nord della Calabria e Reggio per quella Sud, l’Azienda ospedaliera “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro è stata individuata come Hub per l’area Centro della Regione, per l’altissima qualità delle strutture, la specializzazione del personale medico ed infermieristico e la ottimale affidabilità del sistema-Emergenza messa a punto dalla direzione aziendale. Dal momento del trauma, infatti, è fondamentale quello che succede nella prima ora, chiamata golden hour, che comprende il primo soccorso, il trasporto, la diagnosi ed il trattamento DEA (Dipartimento di emergenza ed accettazione), l’eventuale trasporto secondario ed i trattamento definitivo. La gestione dei traumi nell’Azienda ospedaliera “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro ha raggiunto un livello estremamente alto, toccando indici di assoluta eccellenza per tempi e qualità delle prestazioni. “Il punto di forza del Trauma Team di cui poter andare orgogliosi – sottolinea il direttore generale dell’Azienza ospedaliera Elga Rizzo – sta nell’affiatamento raggiunto tra reparti e lo stesso personale. L’approccio simultaneo, che consente l’esecuzione contemporanea delle fasi di valutazione e di primo intervento, richiede un perfetto coordinamento tra i diversi professionisti permette di ridurre i tempi nella fase di stabilizzazione del paziente e di avviarlo alla cura definitiva”. Il team multidisciplinare  è basato sulle competenze di specialisti in guardia attiva sulle 24 ore: medici del Pronto soccorso, chirurghi generali, anestesisti-rianimatori, radiologi, ortopedici, neurochirurghi oltre a infermieri, tecnici di radiologia e operatori sanitari del Pronto soccorso. Il ruolo di team leader è affidato al medico anestesista rianimatore che coordina gli altri colleghi e assume le principali decisioni. L’equipe medica si avvale inoltre della consulenza h24 di tutte le discipline specialistiche, fra cui radiologia, chirurgia maxillo-facciale, vascolare, toracica, plastica, cardiochirurgia (in standby con le strutture territoriali di cardiochirurgia con l’Università di Catanzaro o con il Sant'Anna Hospital di Catanzaro), chirurgia pediatrica, oculistica ed otorinolaringoiatria, in funzione della tipologia delle lesioni traumatiche. Il direttore del dipartimento di Emergenza e dell’Unità operativa complessa di anestesia, rianimazione e terapia intensiva dell’Azienda “Pugliese-Ciaccio, Mario Verre, parla di “un’organizzazione capillare e scrupolosa” ed entrando nel merito della metodologia “funzionale” seguita dal “Trauma Team” spiega che “la valutazione iniziale del paziente da parte del team viene effettuata in area di emergenza dedicata (shock room o sala dei codici rossi) ove sono possibili tutte le manovre di stabilizzazione delle funzioni vitali e l’esecuzione delle indagini strumentali di base (radiografia del torace, della pelvi, della colonna, ecografia dell’addome e del torace), secondo protocolli di azione predefiniti e condivisi da tutti gli operatori.  Spesso – prosegue Verre – è necessario eseguire una Tac completa (total body) per una diagnosi precisa delle lesioni. Inoltre è sempre  disponibile una sala operatoria dedicata alle urgenze/emergenze di chirurgia generale e ortopedica, vascolare, toracica, plastica, pediatrica ed una  per le urgenze neurochirurgiche, con la possibilità di interventi contemporanei e combinati delle diverse équipe”. I risultati ottenuti con l’istituzione del “Trauma Team” sono stati molto soddisfacenti e negli ultimi due anni sono stati oltre duecento i pazienti gestiti. “Le tipologie traumatiche affrontate al ‘Pugliese-Ciaccio’ – dichiara ancora Elga Rizzo – hanno riguardato testa e collo il 50%, torace il 10%, addome il 25%, colonna vertebrale il 5%, bacino ed arti il 50%.  Circa il 70% dei politraumatizzati è stato portatore di due lesioni, circa il 20% di tre lesioni, il 7% di quattro, il 3% di oltre cinque lesioni. Già all’arrivo – continua la  manager – ogni paziente traumatizzato è valutato e contemporaneamente curato. Nei casi più gravi l’infortunato è subito intubato e sottoposto a respirazione artificiale.  L’iter diagnostico (accertamenti  radiologici, ecografia, Tac, esami di laboratorio, richiesta di trasfusioni)  viene eseguito in pochi minuti. E davanti alla esigenza di intervento chirurgico, nell’arco di trenta minuti dall’arrivo il paziente entra in sala operatoria, dalla quale, in caso di condizioni critiche, è trasferito in terapia intensiva anche per lunghi periodi. Insomma – evidenzia infine il direttore generale Rizzo – il funzionamento della emergenze costituisce un severo impegno organizzativo e gestionale, ma i risultati ci consentono di affermare che abbiamo impresso una decisa svolta al sistema ospedaliero”.

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Regione Calabria: l’Assessore Stillitani ha presieduto un incontro sui minori a rischio

L’Assessore regionale al Lavoro, Formazione professionale e Politiche sociali, Francescantonio Stillitani, ha presieduto un incontro per discutere sulle questioni legate ai minori a rischio. Alla riunione, alla quale erano presenti anche i dirigenti regionali del settore politiche sociali, Giuseppe Nardi e Alessandra Celi, hanno partecipato il presidente del tribunale dei minori di Catanzaro, Luciano Trovato, l’autorità garante per l’infanzia, Marilina Intrieri e il presidente della fondazione “Calabria Etica”, Pasqualino Ruperto. Lo scopo principale dell’assessore Stillitani – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – era di discutere, assieme a chi lavora quotidianamente con i minori a rischio, sulla possibilità di ridurre l’istituzionalizzazione del minore all’interno delle case famiglia, attraverso il supporto alla genitorialità.

La discussione, infatti, si è concentrata maggiormente sul progetto pilota di educativa familiare domiciliare, avviato dall’assessorato regionale alle politiche sociali. Un intervento che ha come punti di riferimento i due Tribunali per minorenni esistenti in Calabria: Catanzaro e Reggio Calabria. “Molto spesso i decreti emessi dal tribunale dei minori che dispongono determinati percorsi di assistenza alle famiglie – ha affermato Stillitani – non vengono esattamente eseguiti  dai Comuni, titolari del servizio, per mancanza di organizzazione nell’assistenza domiciliare sul territorio, di conseguenza,  in molti casi, non è possibile eliminare le cause di difficoltà e di disagio del minore e per questo si deve ricorrere al ricovero presso le case famiglia, il cui costo, tra l’altro, ricade sull’amministrazione regionale. Si pensi – ha precisato Stillitani – che ogni giovane ricoverato nelle strutture costa all’ente regionale circa 12 mila euro all’anno (per una spesa totale che ammonta a più di 7 milioni di euro) e la durata media dell’allontanamento, nella maggior parte dei casi, si aggira attorno ai due o tre anni.  Il progetto di educativa familiare domiciliare – ha evidenziato l’assessore -, oltre ad intervenire sulla causa del disagio, mira a recuperare le risorse economiche che a tutt’oggi la Regione spende per mantenere il minore all’interno delle strutture preposte, per fare in modo che, una volta a regime, lo stesso progetto possa autofinanziarsi”. Durante l’incontro si è discusso anche della possibilità di sviluppare nuovi e più efficaci interventi pubblici e di far convergere, il più possibile i programmi con le necessità e le esigenze avanzate dal presidente del tribunale dei minori. Al termine, la Intrieri ha proposto di costituire un tavolo interistituzionale permanente per la formulazione delle linee guida sulla presa in carico dei minori a rischio di pregiudizio.

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Regione Calabria: soddisfazione dell’Assessore Trematerra per il riconoscimento dei formaggi calabresi nella Guida del “Gambero Rosso”

L’Assessore all’Agricoltura Michele Trematerra – informa una nota dell’ufficio stampa ella Giunta – esprime grande soddisfazione per il successo delle sette aziende calabresi annoverate nella guida del “Gambero Rosso 2012 Formaggi”. “La guida – ha dichiarato Trematerra – ha censito, 220 aziende 316 formaggi e le aziende calabresi che coprono tutto l’area  regionale (Carità pecorino di Monte Poro, Caseificio Crotonese pecorino crotonese e ricotta affumicata di pecora, Maiorano ricotta affumicata di pecora e pecorino crotonese, Oliverio pecorino, Paese caciocavallo silano DOP, La Tranquilla pecorino di Monte Poro, Coop. Silana Vallefiore caciocavallo Silano DOP butirro della Sila), hanno ottenuto un posto di rilevo nei riconoscimenti.

Particolare risalto ha avuto il pecorino di Monte Poro prodotto del caseificio La Tranquilla dei Fratelli Rosario e Gaetano Pochiero di San Calogero (VV) premiato tra 17 formaggi definiti ‘fuoriclasse’, identificati con il  simbolo dei tre spicchi su un tagliere, prodotti che fra tutti si sono distinti per bontà, equilibrio ed eleganza. Sono particolarmente soddisfatto per questo risultato – ha ribadito Trematerra – in considerazione del fatto che l’azienda Pochiero è destinataria dei finanziamenti della misura 112 + 121 del PSR Calabria 2007/2013, finalizzata ai giovani imprenditori che avviano e rafforzano attività di impresa agricola. La qualità della spesa comincia a dare i suo frutti e siamo orgogliosi che le aziende inserire nel circuito promozionale del Dipartimento e destinatarie di contribuzione pubblica raggiungano risultati di tale levatura confrontandosi con i migliori formaggi Italiani. Infatti il Pecorino di Monte Poro del caseificio La Tranquilla – Calabria trionfa grazie alla passione e alla capacità dei fratelli Pochiero che hanno saputo valorizzare le tradizioni coniugandole con l’innovazione. Siamo sicuri della bontà del percorso intrapreso – ha detto infine l’assessore Trematerra – a servizio dell’agricoltura calabrese: Ed esempi come questi confermano che la strada è quella giusta”.

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Regione Calabria: positivo il commento dell’Assessore Caligiuri per la creazione di una rete di scuole superiori calabresi per studenti egiziani

L'Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – ha commentato l'iniziativa di creare una rete di scuole superiori calabresi che accolga studenti egiziani. "La Calabria – ha detto Caligiuri – intende diventare uno dei poli formativi del Mediterraneo, promuovendo il più importante programma di integrazione scolastica degli ultimi dieci anni. L'anno scolastico in corso – ha ricordato – è stato non a caso inaugurato dal Presidente Scopelliti a Fuscaldo, dove si sta attuando una sperimentazione unica in Europa, con 130 studenti egiziani che stanno studiando in un istituto tecnico”.

La Regione, di concerto con l’Istituto calabrese per le Politiche Internazionali e l’Ambasciata egiziana in Italia, intende coinvolgere tutte le Province calabresi, creando una rete educativa di cooperazione internazionale. A tale riguardo, il direttore dell'Ufficio scolastico regionale ha individuato gli istituti secondari, tenendo conto della territorialità, della presenza in centri periferici e delle richieste di specializzazione indicate dal governo egiziano. Sul tema si è tenuta una riunione, presieduto dall’assessore Caligiuri, con i dirigenti delle scuole superiori individuate: Serra San Bruno, Cutro, Decollatura e Palmi, che si aggiungeranno a Fuscaldo. Erano presenti anche i sindaci dei comuni e gli assessori provinciali all'istruzione o loro delegati, il presidente dell'ISCAPI Salvatore La Porta, Giulio Benincasa per dell'Ufficio scolastico regionale, l’assessore alla pubblica istruzione della Provincia di Vibo Valentia Pasquale Fera, i sindaci di Decollatura Anna Maria Cardamone, di Cutro Salvatore Migale e di Serra San Bruno Bruno Rosi; inoltre i sindaci di Bocchigliero Luigi De Vincenti e di Campana Pasquale Manfredi, che intendono replicare anche nei loro comuni questa esperienza. Al termine dell’incontro si è deciso di definire un accordo quadro tra le varie istituzioni per favorire l’accoglienza degli adolescenti egiziani che studieranno 3/5 per conseguire un titolo di studio spendibile nel mercato del lavoro nazionale, mediterraneo ed europeo.

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Regione Calabria: il direttore generale Paolo Gangemi illustra il nuovo assetto organizzativo dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza

Aumentare i ricavi attraverso il recupero di maggiori risorse, ridurre i costi attraverso una razionalizzazione dei processi di spesa senza compromettere la qualità e la quantità dei servizi offerti. Questi gli obiettivi principali – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – posti in essere dall’Azienda ospedaliera di Cosenza guidata dal direttore generale Paolo Maria Gangemi. Dell’Azienda fanno parte gli ospedali “SS. Annunziata” e “Mariano Santo”, con sede a Cosenza, e “Santa Barbara", con sede a Rogliano.

Con la riorganizzazione della rete ospedaliera il “Santa Barbara” è diventato parte integrante dell'hub cosentino e ad esso afferiscono i pazienti provenienti dall'Annunziata, oltre che da tutto il territorio regionale. Ciò è stato possibile grazie all'attenzione che il presidente della Regione Giuseppe Scopelliti ha voluto riservare al comprensorio del Savuto. Infatti, l'assetto organizzativo previsto dal nuovo atto aziendale dell'‘Annunziata’ assegna all’ospedale di Rogliano, in un primo tempo pensato come centro di assistenza primaria territoriale, le seguenti funzioni: medicina interna (51 posti letto), lungodegenza e riabilitazione, a cui si aggiunge la dialisi con 12 posti condivisi nella gestione con l’Azienda sanitaria provinciale cosentina. “Questa organizzazione – afferma il direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Cosenza Paolo Gangemi – lo rende complementare e funzionale agli altri due presidi. Di fatto però il nostro centro hub si fa carico anche di molte emergenze che arrivano da centri spoke di altre province, in ragione dell’elevato livello specialistico di alcune nostre strutture, che in alcuni casi sono punto di riferimento regionale”. Il direttore Gangemi nell’analizzare, poi, il lavoro di oltre un anno nell’Azienda ospedaliera evidenzia che “nonostante la pesantissima eredità ricevuta, costituita da un forte disavanzo economico (-50.000.000,00 euro nel 2009 e -7.000.000,00 circa nel 2011), da un depauperamento strutturale e tecnologico e da una perdita di fiducia dei cittadini nel servizio sanitario pubblico, l’Azienda cosentina è riuscita, in solo 18 mesi di gestione, non solo a mettere sotto controllo la spesa, ma soprattutto ad ampliare la propria offerta sanitaria, realizzando servizi di qualità e mirando, laddove possibile, all’eccellenza delle prestazioni sanitarie rese. In termini di investimenti strutturali – specifica ancora il direttore generale – sono state aggiudicate le gare per la messa in sicurezza dell’‘Annunziata’ e la ristrutturazione del ‘Mariano Santo’ incluso il completamento della palazzina destinata alla dermatologia oncologica con fondi ex art. 20 per un importo pari ad 41.500.000,00 euro. Nel dettaglio, sono in corso importanti lavori, con consegna prevista entro luglio 2012, per il completamento del fabbricato destinato ad accogliere il Dipartimento di Emergenza ed Accettazione utilizzando fondi aziendali pari ad 3.000.000,00 euro, recuperati dall’attuale gestione sul bilancio 2011 grazie alla razionalizzazione della spesa. Si tratta di un dipartimento dell'ospedale di moderna concezione ed organizzazione, nato dall'evoluzione del semplice pronto soccorso, che comprende varie unità operative tutte incentrate sulla cura del paziente in area critica. Quello dell’‘Annunziata’ – sottolinea Gangemi – sarà un DEA cosiddetto di 2° livello in cui saranno assicurate oltre alle prestazioni tipiche di un moderno pronto soccorso anche funzioni di più alta qualificazione legate all’emergenza, tra cui la neurochirurgia, la neuroradiologia interventistica, la cardiologia interventistica, la chirurgia vascolare, la Stroke-Unit. Inoltre con un fondo di 450.000,00 euro è stata realizzata la nuova centrale di sterilizzazione che ha così raggiunto livelli di sicurezza tecnologica elevatissimi; è stato anche completato il secondo livello del DEA destinato ai laboratori di analisi, virologia ed anatomia patologica impegnando 1.200.000,00 euro ed è stato attivato un nuovo complesso operatorio per le attività chirurgiche di elevata specializzazione (neurochirurgia e chirurgia vascolare)”. Il direttore generale Gangemi ha, poi, evidenziato che “pur in presenza di una serie di vincoli legati al pareggio di bilancio ed al Piano di rientro sanitario, si sono avviate, e in molti casi concluse, una serie di iniziative volte, oltre all’adeguamento strutturale, anche a quello tecnologico dei presidi, alla razionalizzazione della spesa ed alla implementazione dell’offerta sanitaria. Perché – rimarca infine Gangemi – in questa provincia ci sono le migliori condizioni per progettare e realizzare insieme una realtà sanitaria adeguata alle giuste attese di miglioramenti”.

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Regione Calabria: l’Assessore Caridi sul progetto “Nuovi giovani imprenditori”, appuntamento sabato 3 marzo al Centro Agroalimentare di Lamezia Terme

L’Assessore Regionale alle Attività Produttive Antonio Caridi – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – ha illustrato il significato dell’iniziativa, programmata per sabato prossimo, 3 marzo, alle ore 10.00, al Centro Agroalimentare di Lamezia Terme, messa in campo con la collaborazione della Fondazione Field, per promuovere il progetto “Nuovi giovani imprenditori”. “La formazione per gli aspiranti nuovi giovani imprenditori – ha detto l’Assessore Caridi – viene realizzata con una formula del tutto nuova. Nessuna lezione frontale, ma seminari e workshop incentrati sulle testimonianze dirette di chi sa bene cosa significhi fare

impresa in una regione difficile come la nostra, perché ha deciso di investire nelle proprie capacità e di rischiare, sulla base di un’intuizione o per portare avanti un’iniziativa familiare, dimostrando che anche in Calabria fare impresa è possibile”. Terminata la fase di sensibilizzazione e di diffusione della cultura di impresa e del lavoro autonomo – che ha coinvolto 2 Atenei e 76 istituti scolastici superiori, per un totale di oltre 3.800 studenti, a cui si aggiungono altri 240 partecipanti appartenenti alle varie categorie di docenti, capi d’istituto o ospiti esterni agli ambienti scolastici -, si passa al secondo step del progetto Sperimentale Nuovi Giovani Imprenditori, avviato dall’Assessorato regionale alle Attività Produttive. Secondo l’Assessore Caridi, “sulla base delle risultanze finora pervenute, il metodo sembra essere quello giusto. Gli studenti – ha aggiunto – sono entusiasti e partecipano attivamente a questo percorso nuovo e coinvolgente, ponendo quesiti e formulando commenti opportuni. 800 sono le idee imprenditoriali elaborate dai giovani, tra le quali numerose risultano innovative e sostenibili da un punto di vista economico-finanziario, e 26 sono ad oggi gli imprenditori che hanno cercato di condividere e trasferire ai giovani la loro esperienza. Ma il percorso di accompagnamento, la cui attuazione è stata demandata alla Fondazione Field, non è rivolto esclusivamente agli studenti. Infatti, sabato, al Centro Agroalimentare di Lamezia Terme, si terrà una giornata formativa rivolta alle oltre 1000 persone attualmente registrate sul portale ufficiale del progetto (www.impresapossibile.it) e a tutti coloro i quali hanno intenzione di cimentarsi con un’attività imprenditoriale”. All’incontro parteciperanno Sebastiano Caffo, Presidente Giovani Imprenditori Confindustria; Renato Cantafio, Presidente Confartigianato Giovani; Giuseppe Pedà, Presidente Confcommercio Giovani; Caterina Nano, Responsabile Area Animazione Fondazione FIELD; Barbara Battelli, Responsabile del progetto NGI Fondazione FIELD. I lavori saranno introdotti da Mimmo Barile, Presidente della Fondazione FIELD, e si concluderanno con l’intervento dell’Assessore regionale alle Attività Produttive Antonio Caridi.

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Regione Calabria: il Presidente Scopelliti: “Finalmente saranno completati i lavori del Museo Nazionale della Magna Grecia di Reggio Calabria”

“Abbiamo reperito, in un gioco di squadra con il Governo Nazionale, i fondi necessari per ultimare i lavori di ristrutturazione ed ammodernamento del Museo Nazionale della Magna Grecia di Reggio Calabria”.  A darne notizia – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – è il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, il quale ha poi aggiunto che “il CIPE, valuterà nei prossimi giorni l’assegnazione di 6 milioni di euro, che si aggiungeranno ai 5 milioni già previsti dalla Regione Calabria, per il completamento dei lavori dell’opera. Nei mesi scorsi– ha proseguito il Presidente Scopelliti – avevo inviato una lettera al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, chiedendo un suo personale interessamento, tutto questo concertato con il Sindaco di Reggio Demetrio Arena, il quale ha seguito costantemente, insieme a me, gli sviluppi della vicenda.

Nel mese di dicembre, inoltre, avevo indirizzato una richiesta al Ministro della Coesione Territoriale Fabrizio Barca e chiesto un impegno del Ministro dei Beni Culturali Lorenzo Ornaghi, proprio per sensibilizzare ulteriormente il Governo Nazionale allo stanziamento di questa cifra da parte del CIPE, per un’opera individuata quale grande attrattore culturale per il Mezzogiorno e per il territorio regionale, nonché un fondamentale richiamo per i turisti di tutto il Mondo. L’opera di ristrutturazione del Museo Nazionale di Reggio Calabria, per l’alta valenza del patrimonio artistico, è stata inserita nell’Unità di Missione per le celebrazioni del 150 anni dell’Unità d’Italia e per carenza di fondi non è stata completata nei tempi previsti. A seguito dei numerosi incontri avuti con il Ministro Barca – ha proseguito il Governatore Scopelliti – ho fatto presente questa necessità, al fine di completare i lavori e rendere una più completa fruizione del Museo da parte dei visitatori, restituendo alla città di Reggio un grande patrimonio storico e culturale. All’intero del prestigioso edificio, progettato dal celebre architetto Piacentini, sono infatti custoditi, reperti archeologici di inestimabile valore, riconosciuti in tutto il Mondo quali capolavori universali dell’arte classica e che necessitano, ora più che mai, di una più ampia valorizzazione. Gli interventi prevedono un nuovo ed innovativo allestimento museale, comprensivo della sala speciale per il “Bronzi di Riace” e la realizzazione di impianti tecnologici ed attrezzature specialistiche connesse. Il progetto definitivo, oltre ai 6 milioni di euro che saranno assegnati dal CIPE, si avvale di ulteriori 5 milioni di euro da noi già individuati su fondi della Regione, e questo per l’alta valenza dell’opera museale, la quale si spera di poter riconsegnare alla fruizione nel prossimo autunno. Stiamo lavorando, stimolati anche dall’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria, per recuperare ulteriori risorse che serviranno a realizzare degli interventi per migliorare la fruizione delle aree museali adiacenti, rendendo ancora più prestigioso e moderno il Museo Nazionale. La certezza del completamento dei lavori è un altro segno tangibile dell’impegno e dell’operosità di chi, innamorato della propria terra, tende a realizzare interventi che possono far crescere il territorio calabrese. Il Museo Nazionale di Reggio Calabria, una volta riaperto rappresenterà un fiore all’occhiello non solo per la nostra regione, per via dei capolavori presenti, ma per l’intero patrimonio artistico dell’Italia. Ai prestigiosi tesori dell’arte classica in esso custoditi, che non sono solo i “Bronzi di Riace”, ma anche la preziosa collezione di “Pinakes”, le due teste bronzee del “Filosofo” e di “Basilea”, il “Kouros”, il gruppo dei  “Dioscuri”, ricche collezioni di gioielli e monete, saranno realizzati degli interventi interni che esalteranno la permanenza dei visitatori e dei turisti. Nelle prossime settimane – ha concluso il Presidente Scopelliti – unitamente all’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri che ringrazio per l’impegno profuso, al Direttore Regionale per i Beni Culturali Francesco Prosperetti, e al Sindaco di Reggio Demetrio Arena, terremo una conferenza stampa a Reggio Calabria, nel corso della quale verranno illustrati tutti gli interventi di ristrutturazione effettuali e da effettuare al Museo Nazionale della Magna Grecia”.

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Regione Calabria: la Vicepresidente Stasi e l’Assessore Pugliano hanno scritto al Ministro Clini per Crotone

La Vicepresidente della Giunta regionale Antonella Stasi e l’Assessore all’Ambiente Francesco Pugliano – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – hanno scritto uno lettera al Ministro dell’Ambiente Corrado Clini e, per conoscenza, all’Amministratore delegato Eni Paolo Scaroni, per chiedere “un aiuto per un suo intervento in ordine alle grandi difficoltà che registriamo a realizzare gli interventi di bonifica, necessari nel SIN di Crotone”. Stasi e Pugliano hanno, poi, sottolineato al Ministro Clini “come  potrà rilevare dagli atti ministeriali, l'area in questione, estesa complessivamente circa 80.000 mq, è divisa in due fasce di competenza, ex Pertusola ed ex Fosfotec, ed aspetta di essere bonificata da oltre 15 anni.

Il progetto di bonifica di tale area, approvato con prescrizioni in Conferenza di Servizi Decisoria del 23/07/2009, che prevede la bonifica dei suoli, della falda e delle discariche a mare, non ha mai trovato la condivisione della comunità crotonese, perché ritenuto inidoneo a garantire la restituzione dei siti bonificati, per una destinazione d'uso coerente alla vocazione turistica del territorio”. La Vicepresidente della Giunta regionale e l’Assessore all’Ambiente evidenziano, inoltre, come nei due anni di governo regionale, “abbiamo cercato di seguire un percorso responsabile e condiviso con le altre Istituzioni territoriali (Comune e Provincia di Crotone ) ed il supporto della Prefettura, indirizzato a recuperare un rapporto di dialogo e confronto con ENI-Syndial, fiduciosi di ottenere disponibilità ed attenzione nei riguardi di un  territorio in tensione per livelli elevati di inquinamento e disoccupazione , in cui si registra un tasso di occupazione del 29,8%, il più basso d’Italia dalla chiusura delle grandi fabbriche. Le richieste sono sempre state orientate a realizzare interventi di bonifica adeguati al riuso dei siti per prospettive di sviluppo sostenibile, con il coinvolgimento degli ex lavoratori delle fabbriche dismesse e delle imprese locali. Allo stato delle cose, purtroppo, dobbiamo registrare l'infruttuosità della nostra fiducia, visto che è stato respinto il ricorso per danno ambientale avanzato dalla Regione, anche se è già allo studio la valutazione di impugnare la sentenza, e  non sono arrivati riscontri positivi , nè su una proposta di sviluppo dell'area da bonificare, presentata dalle Istituzioni territoriali attraverso un “MasterPlan” ad ENI/Syndial , né tanto meno sul coinvolgimento di lavoratori ed imprese locali. Ad alimentare ulteriormente lo stato di malessere del territorio crotonese, che continua ad essere sfruttato dalle attività estrattive di gas metano, senza ricadute evidenti per la comunità, le annunciate dismissioni delle attività di ENI-Syndial nei comuni di Belvedere Spinello e Cirò Marina, che necessitano di ulteriori interventi di messa in sicurezza e bonifica. Rappresentativa di tale malessere è stata la posizione, nettamente contraria, di Istituzioni e forze sociali del territorio, rispetto alla proposta di transazione avanzata da ENI alla Regione Calabria, per chiudere il contenzioso giudiziario aperto presso il Tribunale di Milano, sui danni ambientali procurati nel territorio di Crotone, e ritenuta unanimemente irriguardosa, nonostante la convinzione che l'esito giudiziario non avrebbe prodotto lo stesso risultato, per come, poi, si è verificato”. Alla luce di tutto ciò, Stasi e Pugliano, dando atto al Ministro Clini  della sensibilità dimostrata verso i temi ambientali, chiedono un incontro urgente ed un diretto ed autorevole interessamento, in ordine alla necessaria accelerazione dei tempi per garantire il diritto alla salute dei cittadini crotonesi ed alla definizione della migliore tipologia di interventi di bonifica, coerenti con le strategie di sviluppo del territorio. Nel concludere la lettera, La Vicepresidente Stasi e l’Assessore Pugliano chiedono al Ministro di “coinvolgere il territorio e le sue Istituzioni sul tema del risarcimento del danno ambientale a favore del Ministero dell’Ambiente che ha obbligato Syndial al pagamento di euro 56milioni oltre che a dare corretta esecuzione al progetto operativo di bonifica concordato con gli stessi organi di Governo. Ringraziandola anticipatamente per quanto saprà rappresentare gli interessi della comunità calabrese e crotonese”.

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Regione Calabria: bando edilizia sociale, Gentile ”A breve nuovi posti di lavoro”

L’Assessore ai lavori pubblici, Pino Gentile – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – interviene sulle ultime vicende riguardanti il bando di concorso per la realizzazione di alloggi di edilizia sociale: “Tra pochi mesi saranno creati migliaia posti di lavoro con questo intervento. Quando mi sono insediato nel luglio del 2010 – afferma l’Assessore Gentile –  ho deciso, insieme alla Giunta e al Presidente Scopelliti, di procedere con la revoca del bando della legge 36 dopo una attenta valutazione tecnica e giuridica perché, a nostro avviso, non potevano essere affidati con un bando a sportello 155 milioni di euro solo a cinque imprese e in gran parte localizzate in un’area geografica. Le graduatorie approvate nella fase preelettorale, non rispondevano a nostro avviso ai criteri di trasparenza, economicità ed efficienza dell’intervento.

Inoltre pendevano presso il Tar della Calabria trentatré ricorsi da parte degli esclusi. Una situazione insostenibile per la Regione, tanto che abbiamo deciso di revocare il bando in autotutela con una nuova manifestazione pubblica. Un bando rimasto aperto per un mese e tutte le aziende, che avevano i requisisti, hanno potuto partecipare. Il risultato è che con la nuova graduatoria sono circa 30 le imprese beneficiarie, 49 le cooperative, e 39 tra Comuni e Aterp. Inoltre nella graduatoria, questa è una novità, sono entrate anche le Università di Cosenza e Catanzaro. Gli interventi, contrariamente al bando precedente, interessano tutte le province, nessuna esclusa. Quanto ai ricorsi pendenti – prosegue l’assessore ai lavori pubblici – il Consiglio di Stato ha accolto la nostra richiesta di sospensiva ribaltando il verdetto del Tar della Calabria con il quale le cinque aziende avevano ottenuto la sospensiva al decreto di annullamento.  Quanto disposto nell’ultima udienza del Consiglio di Stato, depositata il 28 febbraio scorso, non fa che avvalorare il percorso da noi intrapreso. Infatti nel fissare al 23 ottobre 2012 l’udienza di merito, il Consiglio di Stato ha chiesto al dipartimento lavori pubblici “se l’appellata si sia utilmente collocata nella nuova graduatoria”; “in caso affermativo, se l’appellata abbia accettato la nuova collocazione e se sia quindi stata formalizzata la concessione in suo favore del relativo finanziamento”. Constatato che tutte le aziende appellate risultato utilmente collocate nella graduatoria, e che quasi tutte hanno già fatto pervenire rinuncia al contenzioso, si sta dando esecuzione all’ordinanza del Consiglio di Stato per la parte che riguarda la formalizzazione in loro favore del relativo finanziamento. Conseguentemente sono in corso di predisposizione tutti i decreti di ammissione al finanziamento per tutti i soggetti beneficiari e non solo per gli appellanti, i quali dovranno iniziare i lavori entro 180 giorni. Come si può verificare dai fatti e dagli atti – conclude l’assessore Gentile – non si è perso alcun posto di lavoro, semmai se ne creeranno a breve. Non abbiamo voluto fare né dispetti, né operazioni clientelari. Abbiamo solo operato per  fare gli interessi dei calabresi”.

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Regione Calabria: l’Assessore Caligiuri ha presieduto la riunione del Coremil

L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri, nell’introdurre la riunione del Comitato Regionale per le Minoranze Linguistiche (Coremil), che si è svolta oggi a Catanzaro, ha affermato che “le minoranze linguistiche sono un valore universale, una delle priorità dell’amministrazione regionale. Stiamo, infatti lavorando per la candidatura delle minoranze linguistiche calabresi al progetto dell’UNESCO. Il progetto – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – sarà redatto da un Comitato scientifico ed operativo individuato durante l’incontro. Il Coremil ha indicato come componenti Francesco Altimari dell’Università della Calabria e Filippo Violi, filologo e storico della grecità calabrese. Durante la riunione è stato anche costituito un comitato che si occuperà di modificare la legge regionale 15/03 sulle minoranze linguistiche. Il comitato, che sarà presieduto dall’assessore Caligiuri o da un suo delegato, avrà come segretario Andrea Perrotta. Gli altri componenti sono: per la minoranza grecanica il sindaco di Roghudi Agostino Zavettieri e Saverio Zuccalà in rappresentanza della Provincia di Reggio Calabria; per la comunità albanese il sindaco di San Basile Vincenzo Tamburi e l’assessore alla  cultura del Comune di Caraffa Luigi Comi; per la minoranza occitana Carlo Pisano. Gli esperti sono Giovanni Macrì dell’Unical e il direttore della sede Rai della Calabria Demetrio Crucitti.

Nel corso dei lavori del Coremil, Crucitti ha avanzato l’ipotesi di avviare una serie di iniziative volte alla promozione delle particolarità linguistiche, culturali e storiche delle minoranze. È stata manifestata anche l’intenzione di iniziare un percorso di valorizzazione, previsto pure nella legge normativa regionale, attivando al più presto una convenzione con la Rai della Calabria. Inoltre, il direttore Rai ha segnalato l’importanza della mediateca attraverso il servizio “teca aperta”, presente nella sede Rai di Cosenza a cui possono accedere i comuni e le associazioni delle minoranze. Le minoranze linguistiche troveranno spazio anche all’interno dell’Atlante dei Beni Culturali che la Regione sta completando e che sarà on-line in una prima versione entro il mese di marzo e grazie al quale si potrà fruire anche il patrimonio culturale delle comunità occitane, grecaniche e albanesi. "La Calabria – ha concluso l'assessore Caligiuri – è una regione ricca di storia e di cultura e in tale ambito le minoranze linguistiche costituiscono un vero tesoro”.

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Regione Calabria: l’Assessore Caridi ha incontrato i lavoratori Autogrill

Si è svolto presso il Dipartimento Attività produttive della Regione Calabria un incontro tra l’Assessore Antonio Stefano Caridi e una delegazione di lavoratori Autogrill in servizio presso le aree di sosta dell’A3. All’incontro hanno preso parte anche i Consiglieri regionali Mimmo Talarico di IDV e Gianluca Gallo dell’UDC, che sono stati tra i promotori dell’iniziativa. La riunione è stata chiesta dai dipendenti del colosso internazionale attivo nella ristorazione e nel retail al servizio dei viaggiatori, per esprimere la loro preoccupazione in ordine all’esito che potrebbe avere la procedura di affidamento di detti servizi avviata recentemente dall’Anas. Ciò perché una legge regionale del 2005 ha stabilito che i servizi non-oil, legati alla ristorazione, non possono essere più dati in concessione separatamente rispetto ai servizi carburante. Circostanza che determinerebbe il passaggio degli stessi direttamente ai gestori dei servizi carburante, con esclusione nella fattispecie di Autogrill, che, proprio in riferimento al bando confezionato dall’Anas, ha presentato ricorso al TAR. I lavoratori hanno perciò chiesto alla Regione di impegnarsi affinché una tale situazione non comporti alcun pregiudizio al mantenimento degli attuali livelli occupazionali ed alla stessa qualità del servizio che attualmente viene reso sul tratto calabrese dell’A3, memori di esperienze del passato che, sia sul versante della tutela dei diritti dei lavoratori che su quello della gestione dei servizi, si sono rivelate fallimentari.

“Abbiamo apprezzato – hanno dichiarato i lavoratori Autogrill – la disponibilità mostrata dall’Assessore Caridi e l’impegno che stanno profondendo a tutela dei nostri diritti i Consiglieri regionali Gallo e Talarico. In attesa che il Tar si pronunci sul ricorso presentato da Autogrill, vogliamo sperare che la Regione Calabria valuti ogni iniziativa utile per scongiurare che la riorganizzazione dei servizi di ristorazione sulla tratta regionale dell’A3 si traduca in una perdita di diritti per i lavoratori, di posti di lavoro. Non va trascurato a tal riguardo che il problema è anche di efficienza e di qualità del servizio reso”.

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Regione Calabria: la Vicepresidente Stasi soddisfatta per il buon esito del riparto del Fondo sanitario nazionale in Conferenza delle Regioni

La Vicepresidente della Regione Antonella Stasi, al termine della Conferenza delle Regioni, riunita per discutere sul riparto del Fondo sanitario nazionale, ha rilasciato la seguente dichiarazione. “Nel corso della Conferenza delle Regioni, abbiamo trovato da subito una buona intesa tra tutte le Regioni sul riparto del Fondo sanitario per l’anno 2012, decidendo di utilizzare gli stessi parametri stabiliti per l’anno 2011 e che, ricordo, avevano portato già un ottimo risultato per la Calabria. Per il riparto del 2012, la nostra Regione chiude con un buon esito, pari ad un incremento di circa 44 milioni di euro, frutto anche di una positiva azione sinergica tra le Regioni

del Sud, per le quali era previsto un minor aumento a causa di un inferiore crescita di popolazione rispetto ad altre Regioni. L'incremento del fondo sanitario regionale per il 2012 per la Calabria, darà un contributo concreto all'importante azione condotta dal Presidente Scopelliti in qualità di commissario ad acta per il Piano di Rientro”.

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Regione Calabria: riparto del Fondo Sanitario Nazionale 2012, Scopelliti :“Un altro risultato utile per Calabria”

“Un altro risultato utile per Calabria”. Così il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – ha commentato l'approvazione del riparto del Fondo Sanitario Nazionale 2012. “Sono soddisfatto per l’accordo raggiunto in breve tempo tra le Regioni che hanno dimostrato grande senso di responsabilità e per l’incremento di 44 milioni di euro per la Calabria.

Per il secondo anno registriamo un dato positivo, in passato non sempre è stato così”.

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