(274) I sapori e i saperi di Calabria sbarcano a Bruxelles grazie ai giovani imprenditori calabresi che saranno protagonisti di “Calabria da vivere e da scoprire”, l’evento organizzato per domani 8 maggio dall’Istituto Italiano di Cultura a Bruxelles in collaborazione con l’associazione Calabresi in Europa.
Durante la serata i professionisti del turismo e dell’agricoltura biologica, quali Stefano Diano del Grand Hotel President di Siderno, Mariangela Costantino, titolare dell’omonima azienda agrituristica di Maida, Clelia Iemma, titolare dell’azienda agrituristica Livadia di Gizzeria, e Doretta Grandinetti, titolare dell’agenzia Meeting Service di Lamezia Terme proporranno una lettura attenta e particolare della Calabria. Il gruppo, infatti, approderà nella capitale europea con una serie di proposte legate allo sviluppo del turismo nella regione, con un programma di proiezioni che andranno a illustrare le ricchezze culturali e archeologiche della Calabria. La serata, fortemente sostenuta dall’associazione Calabresi in Europa nella persona della ex vice console Franco Vilardo, anch’esso calabrese d’origine, sarà introdotta da Beatrice Marzano, guida turistica specializzata, che illustrerà al pubblico le bellezze storiche e paesaggistiche della regione, per poi cedere la parola agli imprenditori presenti, che racconteranno la loro esperienza e spiegheranno le strategie intraprese per incentivare lo sviluppo della destinazione Calabria e i servizi attivati per migliorare l’offerta turistica. Un gruppo questo che già da qualche tempo si muove in Italia e in Europa per diffondere la conoscenza di un territorio spesso poco conosciuto o sottovalutato nelle sue potenzialità e che lavora con passione e dedizione costante per attivare reti e iniziative volte a valorizzare le risorse turistiche ma anche a costruire imprese giovani, al passo con le richieste del turista del 2000, sempre più attento alla sostenibilità ambientale e interessato sempre di più a scoprire la cultura enogastronomica. Proprio per questo durante la serata, oltre alle proposte turiste delle strutture verranno presentate idee per laboratori e corsi di italiano e di cucina tradizionale, escursioni naturalistiche e culturali nei siti archeologici di maggiore rilievo e tutti i servizi utili per lo sviluppo dell’indotto turistico. A seguire, sarà il momento della lettura dei versi del poeta lametino Pasqualino Bongiovanni tratti dalla raccolta “A sud delle cose”, introdotto con un approfondimento critico dalla poetessa e pittrice Aldina Mastroianni, anch’essa lametina. I versi di Bongiovanni, prossimi a essere pubblicati anche in francese (dopo l’edizione biligue in spagnolo e in inglese) saranno letti in italiano dall’autore e in francese da Marie Marazita, curatrice della nuova edizione bilingue. La serata si chiuderà con una degustazione di olio e prodotti biologici. Un evento quindi che mira a mettere in luce la Calabria turistica più giovane, attiva e imprenditoriale, che punta all’accoglienza, alla genuinità dei prodotti e alla cultura come valori essenziali per lo sviluppo del settore. “Le poesie di Pasqualino Bongiovanni, così amare e così cariche di ricordi di una terra amatissima e sofferta, mi fanno capire l’anima nascosta della Calabria, la sua antica civiltà e anche il mal vivere che ogni tanto si manifesta”. (Mario Rigoni Stern). Biografia. Pasqualino Bongiovanni è nato nel 1971 a Lamezia Terme (CZ), città della Calabria situata nel cuore del Mediterraneo, tra il blu del Golfo di Sant’Eufemia e il verde delle montagne circostanti. Fin da piccolo si è avvicinato alla musica e alla letteratura dedicandosi con passione allo studio della chitarra e vivendo il fascino della poesia. Ha conseguito il diploma in chitarra classica presso il Conservatorio “U. Giordano” di Foggia e si è laureato in Lettere all’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma. Insegna Materie Letterarie e tiene corsi di chitarra classica. Come musicologo ha partecipato a convegni e scritto su importanti riviste specializzate (La Gazzetta della Musica, Chitarre, Guitart). Ha collaborato con l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana fondata da G.Treccani alla redazione del Dizionario Biografico Degli Italiani. In ambito poetico ha pubblicato la sua opera prima dal titolo “A sud delle cose” (Roma, 2006), una raccolta che vanta la presentazione di Mario Rigoni Stern, uno dei maggiori scrittori italiani del Novecento (scomparso nel 2008). L'opera è stata poi tradotta in spagnolo da José M. Carcione e pubblicata in Argentina in edizione bilingue con il titolo "Al sur de las cosas" (Buenos Aires, 2012). Recentemente la stessa raccolta è stata tradotta in inglese da Giuseppe Villella e pubblicata in Canada in edizione bilingue con il titolo "To The South of Things" (Thunder Bay – Ontario, 2013). Per le sue poesie ha ricevuto numerosi premi ed il suo volume è stato presentato con successo in diverse città italiane, in Argentina e in Canada. Più volte accostato, per certe sue intonazioni, ai grandi della letteratura italiana (Gatto, Sinisgalli, Quasimodo, Pavese), ed in particolare a quei “meridionalisti” (Scotellaro, Costabile) che hanno cantato in toni realistici il Sud dell’Italia, con i suoi problemi da sempre irrisolti e le sue innumerevoli contraddizioni, Bongiovanni possiede tuttavia, secondo molti, un sentire e un dire che sono intimamente e socialmente suoi e che attraverso il ritmo, la musica, nulla lasciano alla verbosità delle parole. Egli si affida invece ad un linguaggio preciso, stringato, che puntualmente esalta il pensiero che governa la stessa scrittura poetica conferendo ai suoi versi un respiro universale che gli consente di travalicare il contesto culturale dal quale lo stesso poeta ha preso le mosse. website: www.pasqualinobongiovanni.it. *Ufficio Stampa Meeting Service.