Ospite del Salotto letterario Calliope, presso la Libreria Mondatori del Centro Commerciale “La Gru” di Siderno, venerdì 1 marzo alle ore 17.30 presentazione del libro di Giovanni Nucera “Don Lillo Altomonte – Profeta degli ultimi e padre dei poveri”. Un libro che si sviluppa lungo l’intensa e straordinaria vita di un sacerdote che seppe efficacemente condividere le difficoltà della gente. Soprattutto in un quartiere periferico e popolare della città di Reggio, il rione Modena dove, da parroco, da sacerdote e “povero tra i poveri”, come amava dire di sé, si prodigò assiduamente per la promozione umana, sociale, culturale e religiosa della sua gente.
All’incontro, moderato da Rossella Scherl della redazione di “Fimmina Tv”, interverranno, don Massimo Nesci, Parroco della Chiesa di Santa Maria dell’Arco di Sidereo, il dr. Francesco Mammì, Primario del reparto di Pediatria dell’ospedale di Locri. Concluderà l’on. Giovanni Nucera, autore del volume su don Lillo Altomonte, un esempio di Chiesa che non è rimasta a guardare. “Un volto amico” – lo ha definito Nucera nel suo libro – “Lo è stato per tanti e certamente lo è stato anche per me”. Ed è attraverso le testimonianze di coloro che con don Lillo hanno collaborato, non solo nel quartiere di “Modena”, ma anche nelle precedenti missioni a Montebello Jonico ed a Bagaladi, che prende forma un volume “che vuole, con modestia, oltre che con la giusta sobrietà – scrive Nucera nella sua prefazione – valorizzare la testimonianza di don Lillo Altomonte. E’, dunque, un atto d’amore nei suoi riguardi, ma è soprattutto un atto d’amore nei confronti di quanti nel suo esempio potranno trarre elementi di imitazione cui richiamarsi per forgiare la propria identità spirituale e legare le proprie radici nel territorio”. Ma è anche un libro che sotto il profilo storico “rappresenta – aggiunge l’on. Giovanni Nucera – un’occasione importante per ricostruire, in maniera documentata e realistica, i tratti caratteristici della sua affascinante vicenda di uomo e di religioso consacrato a Dio, la cui missione di vita e pastorale fu, appunto, quella di sollevare i miseri, aiutare i poveri, soccorrere i derelitti, e farsi prossimo, come nel caso dei rom, là dove la società li emarginava e li escludeva. Fu, infatti l’uomo della prima vera e sostanziale battaglia per l’integrazione, nella città di Reggio, degli zingari”. L’opera, tra le più importanti, di cui è autore l’on. Giovanni Nucera – rivela nella sua complessità pastorale ed umana la figura di un sacerdote che ha lasciato intendere alla Chiesa, di ieri e di oggi, l’urgenza d’intervenire nei confronti di questa popolazione, i cosiddetti nomadi, non in modo improvvisato e occasionale, ma nel segno di una vera e propria missionarietà, attenta, però, alla difesa della loro cultura e improntata alla piena e affrancante promozione umana. “E’ stato molto vicino alla gente semplice e questa vicinanza – conclude Nucera nella sua prefazione – alla gente semplice e comune è elemento essenziale per la sua eredità che dovrebbe essere sempre più imitata”. g.n.