Reggina (4-2-3-1): Lagonigro; Giuliodori (Desiato dal 62′), R. Girasole, D. Girasole, Distratto (Macrì dall’87’); Laaribi, Fofana (Salandria dal 59′); Ragusa, Mungo, Di Grazia (Porcino dal 74′), Ferraro (Guida dal 66′). All.: Torrisi. A disposizione: Summa, Adejo, Edera, Palumbo.
Sambiase (4-3-3): Giuliani (Cullice dall’81’); Frasson, Pantano, Di Giovanni (Colombatti dal 46′), Cosmano; Kouame, Calabrò, Palermo (De Matos dal 66′); Costanzo (Francisco dal 46′), Ortolini, Furiato (Cataldi dal 72′). All.: Lio. A disposizione: Strumbo, Sena, Leumegni, Naccarato.
Arbitro: Adam Collier (Gallarate). Assistenti: Filippo Todaro (Finale Emilia) e Matteo Lauri (Modena).
Marcatori: Fofana al 10′, Mungo al 21′, Kouame al 53′, Di Grazia al 71′, Ortolini al 75′ e Ragusa al 78′. Ammonito: D. Girasole al 45’+1′. Spettatori: 4355 (2873 abbonati) di cui 357 ospiti. Recupero: 3′ e 4′.
Note. Ultimo atto della stagione in scena oggi al “Granillo”. Non è stato l’ultimo atto, purtroppo, quello a cui alcuni coraggiosi ed intrepidi colleghi hanno presenziato stamane nell’Area Hospitality dello stadio invitati da Ballarino per un saluto. Le cronache narrano di un discorso del patron che ha raccontato una realtà che non esiste e che, evidentemente, solo lui vede seppur lontanissimo da quelli che sono i dati di fatto. In più, come giò detto/scritto, il timore che tenga “in ostaggio” la Reggina si è concretizzato allorquando ha “avvertito” i presenti con un laconico “Se mi stanco io…”. Che avrebbe voluto dire? Cos’avrebbe paventato all’orizzonte “se”? E’ tutto così triste, ma tanto triste, che sol perché animati da passione viscerale per la Reggina ne parliamo perché, onestamente, un personaggio del genere non andrebbe nemmeno preso in considerazione per la gran mole di “inesattezze” che ci propina da quasi 3 anni. Ci sarà tempo per sciorinarle tutte smentendole categoricamente grazie a fatti e circostanze di cui lui stesso, ed i suoi accoliti, è protagonista. Ad maiore. All’ingresso delle squadre in campo, la Curva Sud accoglie la Reggina fischiando sonoramente ed esponendo lo striscione “Game Over” con il primo settore desolatamente vuoto. Come dargli torto? Prima del fischio d’inizio osservato un minuto di raccoglimento per ricordare il grande campione Alex Zanardi scomparso ieri.
Cronaca. Primo tempo.
La partita inizia in un silenzio surreale: di fatto, la gara sembra non interessare che pochi. Al 2′ prima occasione da gol per gli amaranto: Mungo, dopo uno scambio con Giuliodori, calcia in diagonale mandando il pallone sul fondo fiorando il palo. L’andazzo del resto della partita è chiarissimo: il Sambiase è già in vacanza… Al 10′ la Reggina passa in vantaggio: palla al limite, Fofana calcia rasoterra e batte Giuliani alla sua destra. Corsa ed abbraccio plateale con Torrisi sanciscono la sua prima marcatura in amaranto. Intanto gli ultras fanno il loro ingresso in curva occupando il settore di competenza e lasciato vuoto ad inizio gara. Al 18′ sil Sambiase entra in area con Calabrò che perde l’attimo giusto per servire Ortolini, sul pallone interviene Giuliodori che mette in angolo. Al 21′ la Reggina raddoppia: cross da destra di Distratto, Fofana calcia al volo ma Giuliani respinge. Il più lesto è Mungo che arriva sul pallone e deposita in rete. Il Sambiase non è solo in vacanza, è già sotto l’ombrellone… Al 24′ Di Grazia prova le qualità di Giuliani che gli nega il gol volando e deviando in corner. In curva sud appare uno striscione che recita “Giocatori svogliati e sottopagati frutto della vostra incompetenza. Liberate la Reggina se avete un po’ di decenza!”. La partita scorre nella più assoluta monotonia: Reggina appagata dal doppio vantaggio e Sambiase in infradito. Un primo tempo così noioso non si vedeva da un po’, giocatori (amaranto) così svogliati invece ogni domenica. 3 minuti di recupero e tutti sotto la doccia.
Secondo tempo. Doppio cambio per gli ospiti: escono Di Giovanni e Costanzo ed entrano Colombatti e Francisco. Al 53′ il Sambiase accorcia le distanze. Corner da sinistra, Kouame è più lesto di tutti e, allungando la gamba, trova il pallone che s’insacca alla destra di Lagonigro. Minuto 59′: esce Fofana ed entra Salandria. Al 62′ altro cambio: esce Giuliodori ed entra Desiato. Altro striscione in Curva Sud: “Direttore Generale: interviste e selfie non sono bastati per vincere i campionati”. Al 66′ Torrisi cambia ancora: esce Ferraro ed entra Guida. Risponde Lio: esce Palermo ed entra De Matos. Al 71′ la Reggina triplica: calcio di punizione, il tiro di Di Grazia aggira la barriera e s’insacca alla destra di un Giuliani immobile. Al 72′ Lio cambia: esce Furiato ed entra Cataldi. Al 74′ esce Di Grazia (fischiato sonoramente) ed entra Porcino. Al 75′ il Sambiase accorcia: è Ortolini ad andare in gol ma il merito è tutto di Francisco. E la Curva intona “Se ne va, la capolista se ne va!”. Al 78′ la Reggina segna il quarto gol: Ragusa supera senza difficoltà alcuna la retroguardia giallorossa e batte Giuliani. All’81’ cambio Sambiase: esce il portiere Giuliani ed entra Cullice. All’87’ Guida si divora il secondo gol personale, solo a centro area spedisce altissimo sulla traversa. Stesso minuto ed ultimo cambio amaranto: esce Distratto ed entra Macrì. Altro striscione in Curva: “Serie C a tavolino: tra voi ed i budaci è una gara di incapaci”. 4 minuti di recupero. Domenica prossima semifinale playoff: al “Granillo” sarà ospite l’Athletic C. Palermo (mentre a Caltanissetta si recherà la Gelbison). Già, i playoff più inutili della storia superando di gran lunga quelli dello scorso anno: con la media punti della Reggina (1,94) e grazie all’ordine stilato per la graduatoria in caso di eventuali ripescaggi per vedere la Reggina in C dovrebbero cancellare almeno una ventina di squadre. La partita finisce qui. Ultimo striscione: “In 3 anni mai primi!”. La squadra, a fine gara, riceve bordate di fischi e qualche applauso. Va comunque sotto la Curva che li ignora chiamando Ballarino ed indirizzandogli cori tutt’altro che benevoli. Nel mentre la squadra rientra negli spogliatoi un ultimo coro gli viene dedicato “Giocatori senza… “ attributi. Dalla contestazione viene escluso soltanto Torrisi, il che è indicativo. Tanto è quanto!!!
