Serie D, girone I, IX giornata: Castrumfavara-Reggina 2-2 – IL REGGINO

(234) Castrumfavara (3-4-2-1): Di Silvestro; Cusanno (De Min dal 60′), Marong, Volpe; Vaiana, Fortunato (Sciortino dal 60′), Bellingrado, Ballatore (Collura dal 70′); Marchica, Schembari (Deiana Testoni dal 57′); Tripoli. In panchina: Perez Pinto, La Mantia, Gattuso, Federico, Vairo. Allenatore: Iunco.

Reggina (3-5-2): Lagonigro; Baldan (Franco dal 79′), Lancini, Girasole; Specker, Abonckelet (Rossetti dal 79′), Acquadro, Rotulo (Baggi dall’85’), Toscano; Alma (Guida dal 73′), Magarassi. In panchina: Piras, Runza, Franchini, Laaribi, Porcino. Allenatore: Marchionni.

Arbitro: Bruschi di Ferrara. Assistenti: Pisani di Nocera Inferiore e Barlocco di Legnano. Marcatori: Marchica al 15′, Alma al 19′, Abonkelet al 59′ e Deiana Testoni al 74′. Ammoniti: Magrassi ed Alma al 28′, Girasole al 67′, Deiana Testoni al 75′, Iunco all’80’ e Lancini all’87’. Recupero: 1′ (p.t.) e 5′ (s.t.).

Note. Domenica scorsa non si era giocato per la concomitanza con una fiera (?), Castrumfavara e Reggina recuperano oggi la partita rinviata per “motivi di ordine pubblico”. La Reggina, temporaneamente oggi in seconda posizione dietro il Sambiase, è chiamata, per la prima volta in stagione, ad inseguire ed a riprendersi immediatamente la vetta della classifica. Marchionni conferma la difesa schierata a Caltanissetta ma scambiando la posizione di Baldan che va a destra (e Girasole a sinistra); sostituisce Fazio con Specker (Baggi ancora in panca); Reis, fuori per infortunio, è sostituito da Alma a far coppia d’attacco con Magrassi. Non convocato Domenico Girasole che, su sua richiesta, sembrerebbe in procinto di cambiare casacca. Forse!

Cronaca e commento. Primo tempo. Al 2′ minuto Lagonigro è chiamato ad un’uscita sui piedi di Tripoli. Al 5′ ci prova Abonkelet ma il suo tiro termina sul fondo. Squadra di casa maggiormente d’iniziativa, Reggina seraficamente a controllare cercando i varchi giusti per eventualmente colpire. Lo testimonia l’azione al 12′ quando, partendo da un colpo di testa di Abonkelet sugli sviluppi di un corner, la Reggina riparte velocemente con palla tra i piedi di Alma, Magrassi e servizio a Baldan per il cross in mezzo ma con l’esterno terminato in fuorigioco. Al 15′ i padroni di casa passano in vantaggio: cross da sinistra di Schembari sul secondo palo dove Marchica anticipa Toscano e batte Lagonigro colpevolmente immobile sul cross. La Reggina appare fin troppo attendista, poco reattiva e, nell’occasione del gol subito, distratta in difesa. Aspettiamo la reazione. Al 19′ la Reggina pareggia con Alma che, smarcatosi dal diretto avversario, entra in area e batte Di Silvestro con un sinistro rasoterra. Al 27′ la Reggina va in gol con Magrassi, servito da Toscano, ma in posizione di fuorigioco. Al 28′ la Reggina reclama un calcio di rigore per presunto fallo subito da Magrassi. La verità è che l’attaccante amaranto cade goffamente, simulando in maniera abbastanza evidente, e viene ammonito assieme ad Alma che protesta per un fallo che il suo compagno non ha subito! Al 31′ Reggina vicina al gol: Acquadro, dalla lunga distanza, su punizione, calcia nello specchio ma un difensore devia in corner. Al 37′ Rotulo mette in mezzo un ottimo cross, Marong è bravo ad anticipare Alma pronto a battere a colpo sicuro. Al 45′ occasione per la Reggina: Magrassi, sfruttando un’indecisione tra un difensore ed il portiere, riesce a colpire di testa indirizzando il pallone verso lo specchio della porta. Provvidenzialmente interviene un difensore ad allontanare. Il primo tempo termina in parità: Reggina non brillante, padroni di casa più intraprendenti. Nella ripresa è opportuno che la differenza di spessore tecnico esca ed abbia la meglio attraverso un atteggiamento diverso ed una maggiore verve offensiva.

Secondo tempo. La Reggina non riesce ad alzare la qualità del suo gioco: troppi errori ed imprecisioni, con annessa sensazione di approssimatezza, contraddistinguono l’inizio della ripresa. Al 57′ primo cambio per Iunco: esce Schembari ed entra Deiana Testoni. Al 59′ la Reggina raddoppia: ripartenza, Toscano per Magrassi, palla a Rotulo che serve Abonkelet che controlla ed in diagonale batte Di Silvestro. Iunco corre ai ripari ed effettua un doppio cambio: escono Fortunato e Cusanno ed entrano Sciortino e De Min. Dobbiamo ammettere che la Reggina si trova in vantaggio pur senza brillare ma sapendo, però, sfruttare al meglio indecisioni difensive dei padroni di casa che sono da ascriversi a leggerezze o, forse, al loro timore al cospetto di giocatori senza alcun dubbio dotati di diverso spessore tecnico. La Reggina conduce ma, come detto, senza brillare nel gioco ma forte del suo saper sfruttare le occasioni concessele. D’altro canto da sempre noi preferiamo la concretezza, il pragmatismo: se si vuole assistere ad uno spettacolo si va ad un concerto o al circo, se si vuole vincere il campionato bisogna vincere le partite senza estetismi di sorta ma badando al risultato e basta. Al 70′ quarto cambio per i padroni di casa: esce Ballatore ed entra Collura (classe 2010). Al 73′ primo cambio amaranto: esce Alma ed entra Guida. Al 74′ il Castrumfavara pareggia: corner da destra, palla respinta al limite dell’area dove c’è Daiana Testoni che colpisce “sporco” ma la palla attraversa tutto l’assembramento di presenti in area e s’insacca sorprendendo Lagonigro alla sua destra. Il pareggio della squadra di casa ricorda a coloro i quali presumono di aver già vinto il campionato che le partite si devono giocare sino alla fine e che i pericoli sono sempre pronti a materializzarsi. Al 79′ doppio cambio per Marchionni: escono Abonkelet e Baldan ed entrano Rossetti e Franco. Giunti all’80’ ci torna in mente un vecchio motto, ribadito da Marchionni dopo la sconfitta di Capaci contro il Trapani: “Se non riesci a vincere allora pensa a non perdere”. La Reggina sembra però non voler abbandonare l’idea di riuscire a riportarsi in vantaggio e prova ad attaccare ancora. All’85’ nuovo cambio tra gli amaranto: esce Rotulo ed entra Baggi. La Reggina è indomita e continua in una sorta di arrembaggio ma senza però infastidire particolarmente la difesa di casa: possesso sì ma conclusioni a rete degne di nota anche no. Il Castrumfavara, dal canto suo, non sembra abbia demeritato il risultato sin qui acquisito: ha giocato la sua gara, non si è chiuso, ha costruito e, meritatamente, sta bloccando sul pari la maggiore candidata alla vittoria del campionato che oggi ritrova la vetta della classifica seppur in condivisione con il Sambiase. Non certo una bella Reggina, nemmeno concreta a dire il vero s’è vero com’è vero che Di Silvestro è rimasto praticamente inoperoso per lunghissimi tratti di gara. La partita finisce con un risultato giusto per quello che si è visto in campo. Alla Società, in primis, ed a Marchionni ed alla squadra il compito di capire come e perchè si stanno evidenziando talune difficoltà. Senza forse la verità è che i campionati prima si giocano, poi si vincono e solo dopo si esulta. Eventualmente…

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Author: Maurizio Gangemi