Reggina-Cittadella: 3-3. Reggina (5-3-2): Belardi; D’Alessandro (dal 42° N. Viola), Adejo, Emerson, Angella, Rizzato (c); Armellino, Rizzo, Melara (dal 59° Ragusa); Ceravolo (dal 62° A. Viola), Campagnacci. In panchina: Zandrini, Freddi, Moreira, Castiglia. All.: Breda. Cittadella (4-3-3): Cordaz; Ciancio, Pellizzer, Gorini (c) (dal 75° Martinelli), Marchesan; Vitofrancesco, Paolucci, Schiavon; Di Roberto (dall’81° Bellazzini), Di Carmine (dall’87° Maah), Di Nardo. In panchina: Pierobon, Scardina, Baselli, Job. All.: Foscarini. Arbitro: Gavillucci. Assistenti: Pegorin e Manzini. Quarto uomo: Intagliata. Marcatori: Armellino al 34°, Ciancio al 35°, Di Carmine al 52°, A. Viola al 64°, Di Carmine al 76° ed A. Viola al 77°. Ammoniti: Rizzato al 17°, Pellizzer al 39° e Di Carmine al 67°. Corner: 7-10. Recupero: 1’ (p.t.) e 3’ (s.t.).
Note. Quarantesima giornata, terz’ultima di campionato, con la Reggina che non ha più nulla da chiedere e, quindi, da dire in questa Bwin. Al Cittadella, invece, per la matematica salvezza, manca un punto. La Reggina, fresca di deferimento per la presunta combine in Grosseto-Reggina della stagione scorsa (è stato deferito anche l’ex DS Rosati considerato l’ “esecutore” materiale dei contatti avuti con tale Tamburini del Modena che, secondo l’accusa, avrebbe fatto da tramite con il portiere Narciso del Grosseto), schiera l’ennesima diversa formazione in stagione confermando che Bonazzoli e Cosenza, di fatto, non fanno più parte dell’organico (almeno per questo finale di stagione). Cronaca e commento. Primo tempo. In un “Granillo” assolato e desolato, le due squadre si affrontano quasi per onor di cronaca fatta salva la minima necessità del Cittadella. La Reggina, dal canto suo, dopo non aver arrecato “disturbo” al “Ferraris” di Genova, difficilmente romperà le uova nel paniere anche di Cittadella, oggi, e di Sassuolo e Vicenza, nelle ultime due gare stagionali. Al 4° minuto, direttamente su calcio di punizione, ci prova con Di Roberto a cui risponde Belardi deviando in corner. Al 6° risponde la Reggina. Cross di Rizzato da sinistra e colpo di testa di Ceravolo con Cordaz a parare sicuro la conclusione debole e centrale. Il Cittadella è, ovviamente, più motivato dei padroni di casa e, quindi, più propositivo ed incisivo. Al 15° contropiede veneto. Di Francesco, da sinistra, si accentra e batte a rete con Belardi attento a parare a terra. Gioco frastagliato con la Reggina che mostra ancora, qualora ce ne fosse bisogno, tutti i suoi limiti tecnici. Al 23° ci riprova il Cittadella con Di Roberto che calcia da fuori area con il pallone che termina sul fondo. Al 34° la Reggina passa in vantaggio. Cross del capitano di Rizzato da sinistra e palla a centro area dove Armellino, praticamente indisturbato, colpisce di testa ed insacca mandando il pallone all’incrocio dei pali alla sinistra di Cordaz. Al 35° arriva, però, il pareggio dei Cittadella. Corner da sinistra e colpo di testa vincente di Ciancio che insacca sotto la traversa con Belardi impossibilitato ad intervenire. Due gol, due flash a rompere la monotonia di una gara tipicamente di fine stagione. Al 37° il Cittadella ci prova ancora. Botta di Di Carmine dal limite e Belardi a deviare in corner. Al 40° buona opportunità per gli amaranto. Calcio di punizione centrale al limite dell’area. A calciare in porta è l’inutile Rizzo (inutile tecnicamente ma utile a far mercato) che manda altissimo contro la rete di protezione dietro la porta di Cordaz. Al 42° è la Reggina a cercare la via della rete. Ceravolo s’invola sulla destra, s’accentra e colpisce bene in diagonale sul quale è bravo Cordaz a deviare in angolo. Al 42° ancora Breda effettua il primo cambio: esce D’Alessandro per problemi fisici e torna in campo il fin qui “preservato” N. Viola in attesa, ormai, solo di andare al Palermo a cui è stato già venduto a gennaio scorso quando, in realtà, con la cessione di Missiroli al Sassuolo, di fatto, il “Number One” Foti smise di pensare ai playoff ma aggiustò il bilancio societario. Un primo tempo da oratorio finisce qui e tra i presenti già si pensa che finisca presto l’intera partita. Secondo tempo. Al 52° il Cittadella passa in vantaggio. Cross di Vitofrancesco da sinistra, palla che giunge a Di Carmine dopo un rimpallo. Il veneto si aggiusta il pallone ed al volo di sinistro batte l’incolpevole Belardi. Insomma, anche in una partita da oratorio la Reggina continua a dare il peggio di sé. Al momento. Già, perché qualche minuto ancora e gli uomini di Breda pareggeranno i conti come presumibile copione. Tra il 59° ed il 62° Breda effettua un doppio cambio: fuori Melara e dentro Ragusa e fuori Ceravolo e dentro A. Viola. Nel frattempo, la partita amaranto è un continuo di errori, tanto in fase di costruzione quanto in prossimità di conclusione. Nulla di nuovo, insomma. Al 64°, come ampiamente preventivato, la Reggina pareggia. Ad andare a segno è il neo entrato A. Viola che, in area, si ritrova sul sinistro il pallone che, calciato debolmente, non trova il benché minimo ostacolo (Cortaz si guarda bene anche dal solo il tentare la parata) e s’insacca rasoterra alla destra del portiere ospite. Al 66° ci prova Di Roberto direttamente su calcio di punizione con Belardi prontissimo a deviare in corner. Al 69° ancora Cittadella. E’ Ciancio ad arrivare sino al limite dell’area ed a calciare con il suo tiro che termina alto sulla traversa. Al 74°, con la Reggina in 10 dal 71° per via dell’infortunio a Campagnacci con tutte le sostituzioni effettuarte, ci prova Angella di testa direttamente su corner: la palla termina sul fondo. Al 75° Foscarini effettua il suo primo cambio: esce Gorini ed entra Martinelli. Al 76° il Cittadella triplica: Ciancio imbecca Di Carmine che, in diagonale, batte Belardi per la sua personale doppietta. Al 77° la Reggina pareggia. Cross da sinistra di Rizzato che Cordaz non trattiene (!) e sul quale è lesto Alessio Viola ad inserirsi ed a mettere dentro a porta vuota. Si gioca, insomma, per lo spettacolo partendo dal presupposto che pareggio “doveva” essere e pareggio sarà. Come si dice in gergo, “pareggio annunciato”? Ecco, esattamente questo. Ad esemplificare le cose basta attenzionare il minutaggio delle reti realizzate oggi: al 34° Armellino ed un minuto dopo Ciancio; al 52° Di Carmine e 12 minuti dopo A. Viola; al 76° ancora Di Carmine ed un minuto dopo ancora A. Viola. Chiaro, no? All’84°, 13 minuti dopo l’infortunio, rientra in campo Campagnacci ristabilendo la parità numerica in campo. Intanto, si “mette in mostra” Adejo che solo perché arriva scoordinato sul pallone evita un serio pericolo al proprio portiere “accontentandosi” di mettere in corner piuttosto che in rete. Ma tant’è! I pochissimi tifosi in tribuna sud, intanto, si sfogano per la stagione fallimentare (secondo i proclami societari fino a metà campionato ed anche oltre) indirizzando a “Mister President” cori non certo lusinghieri ma esemplificativi delle grandi responsabilità che Foti ha in questa stagione che volge al termine in maniera A…ssolutamente A…nonima. La partita da oratorio finisce qui! Il Cittadella si salva ma la Reggina, dai fischi, no! Alla penultima apparizione casalinga la squadra di Breda raccoglie, probabilmente, l’ultimo punto della stagione raggiungendo quota 55. Atteso che sabato prossimo a Modena contro il Sassuolo difficilmente la Reggina muoverà la classifica (vuoi per l’abissale differenza tecnica tra le due squadre e vuoi anche perché, ormai, gli amaranto sono solo impegnati sul fronte “diplomatico”) e che, se necessiteranno punti agli ultimi ospiti dei reggini – il Vicenza, ad oggi impegnato nella lotta salvezza -, di certo vedremo ancora una volta una Reggina “demotivata” all’ultima di campionato, la squadra di Breda concluderà a 55 il suo terzo campionato consecutivo in B. Diciamo bene o diciamo giusto, “Number One”? Ad maiora!