“Non posso che apprezzare i risultati del confronto odierno con il Governo riguardante gli agrumicoltori della Piana di Rosarno”. E’ quanto afferma il Segretario Questore del Consiglio regionale on. Giovanni Nucera. “La volontà della Coca Cola Company di non rescindere i contratti di approvvigionamento del succo d’arancia con i produttori della Piana, oltre a allontanare, e spero scongiurare, una crisi che da tempo incombeva sulla Piana di Rosarno e la sua economia, può rappresentare una svolta positiva per l’agrumicoltura calabrese".
"Sono sicuro – prosegue Nucera – che sia stata decisiva la manifestazione di questa mattina a Rosarno, ma soprattutto la larga partecipazione che l’ha caratterizzata con la presenza massiccia di rappresentanti delle istituzioni, della classe politica regionale, del mondo agricolo e di semplici cittadini”. “Ma sono anche convinto – continua il Segretario Questore del Consiglio regionale – che la multinazionale “The Coca Cola Company” abbia ben compreso l’irrinunciabilità su un prodotto, le arance della Piana, dalla elevata e ben nota qualità. La mia speranza, adesso – prosegue l’on. Nucera – e che l’accordo comprenda il riconoscimento di una giusta e più equa remunerazione per i coltivatori, che estenderà i suoi effetti su tutta la filiera di produzione e distribuzione, e la necessità, come ho già ho fatto a livello istituzionale, che la produzione di bevande a base di succo di frutta comprenda percentuali ben maggiori di quelle oggi consentite dalla legge”. “Il Governo con il Ministro per le Politiche agricole, Mario Catania ha dimostrato decisione e tempestività di reazione rispetto ad un problema che si delineava come estremamente preoccupante, non solo per la Piana di Rosarno, ma per l’intera Calabria. Penso, però, che l’obiettivo sia adesso quello di sottoscrivere accordi e contratti di lunga durata, magari pluriennali. Solo così potremo dare quella certezza e quella continuità economica che gli agrumicoltori della Piana chiedono da tempo non solo per mantenere l’alto livello della loro produzione, ma anche per favorire nuovi investimenti in un settore che rappresenta una delle voci più importanti dell’economia calabrese e meridionale”.