(649) L’Assessore Caligiuri è intervenuto in videoconferenza al convegno regionale di Confindustria. L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri, intervenendo in videoconferenza al convegno regionale di Confindustria sul tema: “Non solo marchi. Come comunicare e difendere il valore, l’origine e la storia dei prodotti agroalimentari italiani”,
ha dichiarato che “dobbiamo costruire un marchio della Calabria che abbia i colori della nostra cultura, l’intelligenza dei nostri giovani e i sapori delle nostre eccellenze agricole e alimentari”. L’Assessore Caligiuri – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta –, dopo avere ribadito “l’importanza della comunicazione e l’identità del marchio, decisivi in una società globalizzata tanto più in un territorio regionale dalla comunicazione debole”, ha anche evidenziato come, “in uno scenario nazionale difficile, elementi di dinamicità provengono in Calabria dai settori dell’agroalimentare e della cultura” e ha anche ricordato “le iniziative sulla ricerca e l’educazione che hanno rafforzato il rapporto con il lavoro e lo sviluppo economico, in particolare con il settore agroalimentare”. A riguardo, Caligiuri ha citato l’istituzione del Poli di innovazione, i bandi di “Calabriainnova” per gli spin-off universitari, le start-up dei giovani laureati, il sostegno alle piccole e medie imprese (con una media di due mesi tra la presentazione delle domande e l’ufficializzazione delle graduatorie), l'avvio – primi nel Mezzogiorno – delle attività di dieci Poli Tecnico-Professionali orientati sul turismo con annessa filiera dell'agroalimentare. Inoltre Caligiuri ha evidenziato le iniziative sul piano culturale, dalla riapertura delle sale dei bronzi di Riace del Museo di Reggio Calabria alle iniziative per ricordare il pittore Mattia Preti, che culmineranno in autunno con l'esposizione a Taverna per la prima volta nella regione di una tela di Caravaggio, il più grande pittore di tutti i tempi. “La Calabria – ha concluso Caligiuri – sta dimostrando in questi anni grande vivacità culturale, contribuendo a costruire, in uno scenario difficile, un'identità regionale basata sulla cultura, nelle sue varie e molteplici espressioni”. In tale contesto, Caligiuri ha apprezzato l’iniziativa promossa dal Presidente regionale dell'Unione Industriali Giuseppe Speziali. g.m. (650) In arrivo 6,5 milioni di euro alle aziende del comparto bergamotticolo reggino. L’assessore regionale all’agricoltura Michele Trematerra rende noto – attraverso un comunicato dell’ufficio stampa della Giunta – che il dirigente generale del dipartimento Giuseppe Zimbalatti ha approvato due importantissimi decreti che riguardano il comparto bergamotticolo reggino. “Un altro traguardo molto importante – ha affermato Trematerra – sia per noi che per le aziende della filiera del bergamotto che si trovano nella zona di produzione della Dop ‘Bergamotto di Reggio Calabria’. Siamo particolarmente soddisfatti della rapidità con la quale il Dipartimento agricoltura sta operando in favore del comparto bergamotticolo che dobbiamo necessariamente tutelare e valorizzare nella maniera giusta e che continueremo a sostenere con grande impegno”. Con il primo decreto si da il via allo scorrimento della graduatoria, dal 42° al 72° posto, dei beneficiari della misura che concerne il miglioramento fondiario dei bergamotteti, mentre l'impegno di spesa della misura sarà portato da 2 a 3,2 milioni di euro. Con l'altro decreto, invece, si riapre il bando per la realizzazione di industrie e impianti di trasformazione del bergamotto, con una dotazione finanziaria di 1,3 milioni con un incremento complessivo notevole: si passa infatti da 2 a 3,3 milioni di euro (2 milioni erano stati già stati con graduatoria definitiva). “Dopo la recente approvazione delle graduatorie – ha ancora evidenziato l’esponente della Giunta -. relative agli aiuti a sostegno degli investimenti nelle aziende bergamotticole ed agli aiuti a sostegno degli investimenti per la trasformazione e la commercializzazione del bergamotto e dei suoi derivati, il Dipartimento regionale, compie un altro importante passo in favore del comparto bergamotticolo reggino, riuscendo in sostanza a recuperare, bandire e assegnare la notevole cifra di 6,5 milioni di euro e confermando l’impegno ad offrire alle aziende il massimo supporto per lo sviluppo delle loro attività e la promozione della qualità delle loro produzioni”. p.g. (651) L’Assessore Caligiuri illustrerà i risultati del terzo bando di “CalabriaInnova” riservato alle piccole e medie imprese. L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri illustrerà nei prossimi giorni i risultati del terzo bando di “CalabriaInnova” riservato alle piccole e medie imprese denominato “Attiva l’innovazione”. I beneficiari – informa una nota dell’ufficio stampa – della giunta regionale sono 102, su 165 domande pervenute, per un importo di 6.2 milioni di euro. Per l’Assessore Caligiuri sarà l’occasione per fare il punto su tutti i tre bandi promossi da “Calabriainnova”, relativi anche ai 29 spin-off nelle università e ai 197 laureati impegnati nelle start-up. In media, il tempo trascorso tra l’emissione dei bandi e l’ufficializzazione delle graduatorie è stato di due mesi. Insieme all’Assessore Caligiuri sarà presente il Direttore di “Calabriainnova” Danilo Farinelli. g.m. (652) In dirittura d’arrivo il corso in diritto antidiscriminatorio. Si conclude questo fine settimana il corso in diritto antidiscriminatorio organizzato dalla Consigliera di Parità Stella Ciarletta e dal Comitato Pari Opportunità dell'Ordine degli avvocati di Reggio Calabria. Venerdì pomeriggio e sabato mattina, a Reggio Calabria, nella sala Giuditta Levato del Palazzo del Consiglio regionale, la consigliera Ciarletta, assieme alle avvocate Rosa Lacava e Titty Siciliano, affronteranno il tema della tutela giudiziale ripercorrendo la giurisprudenza che in questi anni si è formata sui casi affrontati e difesi dall'Ufficio della Consigliera di parità della Calabria. I lavori saranno coordinati dalla presidente e dalla vice presidente del Comitato pari opportunità avvocate Giusy Alecci e Maria Rita Stilo, e vedranno la partecipazione di oltre settanta professionisti. In particolare, nella giornata di oggi la Consigliera Ciarletta parlerà di “Divieto di discriminazione e tutela giudiziaria”, seguita dalla avvocata Lacava, che approfondirà gli aspetti della “Legittimazione processuale e rito antidiscriminatorio” portando una serie di cases studies. Domani, sabato 14 maggio, i lavori riprenderanno con la docenza di Titty Siciliano, avvocata amministrativista, sul tema della tutela in ambito di pubblico impiego dal titolo “Divieto di discriminazione di genere e principi di bilanciamento e ragionevolezza come criteri di buona amministrazione”. La conclusione dei lavori vedrà i corsisti impegnati in una simulazione del processo antidiscriminatorio, nel corso della quale dovranno immaginare l'assistenza legale da fornire in caso di denuncia di discriminazione e discutere in aula le ragioni in favore delle proprie clienti. p.g. (655) Prestigioso accreditamento che Arpacal ha ottenuto da Accredia. Pugliano: “Un nuovo ed importante traguardo per il sistema della protezione ambientale”. L’Assessore regionale all’Ambiente Francesco Pugliano è intervenuto – è scritto in una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – in merito al riconoscimento che l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria (Arpacal) ha ottenuto con l’accreditamento, che attesta la conformità ai requisiti della norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005 “Requisiti generali per la competenza dei laboratori di prova e di taratura”. “Registriamo – ha detto Pugliano – un nuovo ed importante traguardo per il sistema della protezione ambientale in Calabria, con il prestigioso riconoscimento dell’accreditamento che l’Arpacal ha ottenuto da Accredia, Ente Unico Italiano di Accreditamento, a comprova del fatto che tutte le nostre azioni sono sinergicamente rivolte a garantire la tracciabilità della “filiera ambiente” in tutti i suoi diversi ambiti”. Nello specifico l’accreditamento, rilasciato con il numero 1450 ad Arpacal da ACCREDIA, l’Ente Unico Italiano di Accreditamento, rappresenta il riconoscimento formale della competenza tecnica e gestionale del Settore Tecnico – Laboratorio Chimico di Cosenza ad effettuare prove chimiche in alimenti di origine vegetale ad alto contenuto di acqua. L’elenco delle prove accreditate è consultabile sul sito www.accredia.it. ACCREDIA, infatti, verificando la conformità dei Laboratori rispetto ai requisiti indicati nella norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005, attraverso visite ispettive dei propri Auditor, ha così accertato il pieno rispetto da parte dell’Arpacal delle prescrizioni indicate per ottenere l’accreditamento, che vanno dalla conformità degli ambienti di lavoro, alle strumentazioni ed apparecchiature ed impianti idonei per l’esecuzione delle prove, nonché i metodi di prova adeguati, e la verifica dell’opportuna esperienza e competenza della direzione e personale addetto alle prove. L'Accreditamento, quindi, garantisce che i rapporti di prova che riportano il marchio ACCREDIA siano rilasciati nel rispetto dei più stringenti requisiti internazionali in materia di valutazione della conformità e vengano accettati anche all’estero, in virtù di appositi accordi di mutuo riconoscimento tra i vari paesi dell´Unione Europea; ciò permette di evitare la ripetizione delle analisi da parte delle autorità dei paesi di esportazione. Arpacal, scegliendo di adottare un Sistema di Gestione per la Qualità (SGQ) dei Laboratori di prova ha, infatti, assunto l’impegno di garantire e mantenere alto il livello di qualità dei propri servizi ed orientare il lavoro verso la soddisfazione dei clienti.“Fin dal mio insediamento – ha proseguito l’assessore Pugliano – ho posto tra gli obiettivi prioritari dell’Agenzia quello di sviluppare un Sistema di Gestione per la Qualità dei servizi prestati, chiedendo al management aziendale, al quale va il mio plauso, di iniziare da quelli più fortemente incidenti sulle relazioni con l’esterno, vale a dire i Laboratori di prova dei Dipartimenti Provinciali. Sulla base degli obiettivi, il direttore generale dell’Arpacal Sabrina Santagati, ha sviluppato un progetto pilota per l’accreditamento di prove sulla matrice alimenti e con l’individuazione di due laboratori “prioritari”. Lo scopo del progetto è stato di verificare la metodologia proposta e successivamente estenderlo alle altre strutture laboratoristiche dell’Arpacal. Questo percorso – ha detto ancora Pugliano – è stato possibile, oltre che dall’impegno profuso dal personale Arpacal coinvolto, anche dalla collaborazione ottenuta dal Sistema delle Agenzie ambientali, in particolare dall’Arpa Emilia Romagna che, forte dell’esperienza pluridecennale nel settore, ha svolto un ruolo decisivo fornendo supporto tecnico-scientifico e diffusione della conoscenza nell’ambito del percorso di costituzione del SGQ dei laboratori della nostra agenzia calabrese. Riteniamo fondamentale e prioritario per cogliere appieno i vantaggi di tale processo ed in una logica di miglioramento continuo sostenere – ha concluso Pugliano – questo strategico processo d’innovazione in seno all’Arpacal, ponendo come nuovo obiettivo quello di estendere progressivamente e con continuità l’applicazione del Sistema di Gestione per la Qualità a tutti i processi, sviluppando modalità di confronto costante tra le diverse sedi e facilitando l’introduzione di iter procedurali comuni che possano valorizzare le attività che la Regione è chiamata a svolgere sull’Ambiente e sulla Salute, operando con efficace sinergia ed autorevolezza a garanzia della qualità del dato fornito e mirando ad accrescere la fiducia dei cittadini e delle istituzioni nei confronti dell’Arpacal e, quindi, del sistema Regione”. g.m. (656) La Presidente della Giunta (f.f.) Stasi è intervenuta sulla cabina di regia per la Calabria istituita dal consiglio dei ministri. La Presidente della Giunta (f.f.) Antonella Stasi ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Ci dica il governo se i fondi per gli ammortizzatori sociali, sbloccati nella cabina di regia istituita dal consiglio dei ministri sono fondi nazionali e se consentiranno di pagare il saldo del 2013 ed i mesi arretrati del 2014, oppure si tratta solo di quanto già stabilito, nella scorsa conferenza Stato Regioni, ovvero la possibilità di poter anticipare delle risorse dai fondi PAC, con la disponibilità e senso di responsabilità delle Regioni convergenza, e dunque della Calabria. Abbiamo un'agenda – ha proseguito Antonella Stasi – fitta di cose da fare e da affrontare nella serenità del dialogo interistituzionale, al di fuori dei comizi elettorali che ci vedono tutti impegnati in questi giorni. Tante le priorità da sottoporre alla Cabina di Regia per un'agenda che è già compilata da molto tempo. Tra i primi provvedimenti, e che non impegnano risorse nazionali, ma solo scelte politiche, vi sono l'adozione di un provvedimento per la ZES di Gioia Tauro, l'emissione di un decreto che autorizzi la regione ad utilizzare i fondi FAS della Calabria a supporto del trasporto pubblico locale, lo sblocco del turn over in sanità. Sono questi atti importanti e strategici che potrebbero dare un supporto di non poco conto alla Regione. Ma ci rendiamo conto che questi provvedimenti – ha concluso la Stasi – renderebbero impopolari il Governo in altre regioni italiane, e per questo, probabilmente, giacciono ancora negli uffici dei ministeri”. g.m.