Regione Calabria: i comunicati stampa del 17 ottobre 2014

(1223) L’Assessore Caligiuri è intervenuto oggi a Roma nel corso della presentazione di una  ricerca Censis: “Big Data e Social Network per istruzione e cultura in Calabria”. L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri è intervenuto oggi nel corso della presentazione di una ricerca Censis, dal titolo 'Big Data e Social Network per istruzione e cultura in Calabria',

 

nel Palazzo dell'Informazione, in piazza Mastai a Roma, illustrando le attività svolte dal 2010 ad oggi per promuovere la cultura calabrese. Tra i vari interventi – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale -, anche quello del direttore del Censis, Giuseppe Roma, che ha sintetizzato il risultato della ricerca sulla rilevazione del capitale culturale, la prima del genere in Italia, promossa dalla Regione Calabria e curata dal Censis. "Solo se – ha detto Roma – il patrimonio culturale da giacente diventa vivente, allora si può avere una Calabria "Felix", che significa una Calabria "fertile", dove la cultura, fatta di patrimonio archeologico, museale, edilizio, paesaggistico, viene resa viva attraverso eventi, nuove idee, interazioni continue con la vita che scorre, con l'innovazione, con lo sviluppo". Roma ha illustrato una serie di dati che evidenziano un territorio disperso, dove il 23% dei comuni e' distante dai servizi essenziali come scuola superiore, stazione ferroviaria e pronto soccorso, a fronte della media nazionale del 7.7%. Nonostante questo c'e' una buona presenza di istituzioni culturali pubbliche, come musei, biblioteche e sale teatrali, mentre e' debole la presenza delle istituzioni private, come i cinema e le librerie. Dalla ricerca del Censis emerge che una volta ultimato il Museo di Reggio Calabria, che si prevede nella prossima primavera, nel 2015 il numero delle presenze nei musei e aree archeologiche  statali della regione potrebbe fare diventare in percentuale la Calabria una delle prime regioni del Sud, attestandosi anche alla media delle regioni del Centro Italia. Per Roma, cosi come ha fatto la Regione Calabria in questi anni, occorre puntare sui grandi attrattori come il Museo di Reggio Calabria, sul ruolo della scuola come luogo di diffusione della conoscenza dei beni culturali, sulla promozione di eventi culturali di qualità diffusi sul territorio, sull'uso innovativo delle tecnologie digitali per superare l'isolamento territoriale e favorire l'accesso e orientare le scelte dei cittadini sulla visita dei luoghi culturali. Secondo Caligiuri “cosa consente, dunque, ad un patrimonio 'giacente' fatto di siti archeologici, castelli, chiese, musei archivi, collezioni, palazzi storici di diventare vivo e fertile per il presente e il futuro? "Puo' essere decisiva la valorizzazione dei tanti tesori e delle grandi potenzialità della Calabria, finora largamente inespresse. L'attivita' finora svolta – ha proseguito Caligiuri – ha prodotto ricadute positive sulla Regione evidenziate, tra l'altro, dall'ultimo rapporto della Banca d'Italia sulla Calabria, nel quale si afferma che la cultura incide per il 15% sulla creazione della ricchezza della regione. Una percentuale destinata ad aumentare". "Sulla stessa lunghezza d'onda sono l'Invalsi, che ha attestato l'aumento delle competenze degli studenti calabresi oggi simili alle medie nazionali; l'Istat, che ha rilevato l'aumento del numero dei lettori in Calabria; Infocamere, che ha constatato che la Calabria e' stata nel 2013 la regione italiana con il maggiore incremento di imprese innovative; lo stesso Censis che colloca la Calabria come terza regione d'Italia per e-book scaricati dal web. Appunto per questo – ha spiegato ancora Caligiuri – abbiamo ritenuto opportuno cercare di identificare il "capitale culturale", cioè quelle condizioni che consentono al patrimonio culturale esistente sul territorio di produrre sviluppo economico e civile. A differenza del "capitale sociale", che i sociologi identificano come elemento essenziale per l'efficienza delle istituzioni pubbliche e in base al quale la Calabria e' stata negli anni scorsi considerata come il fanalino di coda, sul piano culturale stiamo invece facendo progressi significativi e abbiamo posto le premesse per una crescita ulteriore"."In questi anni, abbiamo concentrato le risorse, insieme allo Stato, sui grandi attrattori, creando anche un'offerta diffusa sul territorio; sul coinvolgimento attivo delle scuole; sulla individuazione e sostegno ad eventi culturali significativi e l'uso del web, con l'allestimento di 6 nuovi siti che hanno registrato finora circa 2 milioni di visitatori, con oltre mille app scaricate sull'atlante dei beni culturali e oltre 10 mila e-book dal portale delle biblioteche. E proprio sulla lettura abbiamo concentrato una straordinaria attenzione considerandola come l'indispensabile premessa di ogni progresso culturale, anche realizzando la più grande biblioteca digitale pubblica, con le indicazioni di oltre 1 milione e 200 mila libri e con 160 mila file scaricabili gratuitamente, non solo e-book e musica, ma anche video e corsi universitari on-line. Al di là di ogni evidenza contraria questa regione – ha rimarcato – sta cambiando in profondità e lo sta facendo attraverso la cultura e la scuola. Stiamo crescendo in tutte le direzioni e i risultati saranno ancora più significativi nei prossimi anni quando gli ingentissimi investimenti che abbiamo orientato su istruzione, ricerca e beni culturali dispiegheranno di più i propri effetti. La Calabria non deve inventarsi nulla – ha sottolineato inoltre Caligiuri – e deve solo promuovere e valorizzare quello che ha, rendere produttivi gli investimenti e ragionare in un'ottica unitaria, in modo tale da coinvolgere tutti i territori. Della Calabria di questi anni  emerge un quadro che potrebbe essere un dipinto del Caravaggio o di Mattia Preti, con luci ed ombre. In questi anni ci siamo impegnati per attenuare le ombre e accrescere le luci". Alla presentazione della ricerca sono intervenuti anche il Professore emerito dell'Università "La Sapienza" di Roma Tullio De Mauro, il Sovraintendente ai Beni Culturali del comune di Roma dal 2008 al 2013 Umberto Broccoli e il Presidente del Censis Giuseppe De Rita i quali hanno evidenziato l'impegno della Regione Calabria per la creazione di un modello di sviluppo economico basato sulla cultura. Ha concluso il sottosegretario ai Beni Culturali Francesca Barracciu che ha sostenuto che l’analisi promossa dalla Regione Calabria e curata dal Censis è "un utilissimo strumento che, se applicato anche a livello nazionale, permetterà di orientare al meglio le strategie del nostro Paese, che deve fare dell’istruzione e della cultura due pilastri del suo futuro". g.m. (1224) La Presidente Stasi interviene sulle questioni riguardanti precari e lavoratori in mobilità: “La Regione ha fatto la sua parte, attendiamo il Governo”. “Nessuna vis polemica, ma appare strano che il Governo, in riferimento alle problematiche dei lavoratori precari e di quelli in mobilità, continui a riunire una cabina di regia per la Calabria senza avere mai invitato la Regione.”. Lo dichiara – si legge in una nota dell’ufficio stampa della Giunta – la Presidente f.f. della Regione Antonella Stasi. “Nulla in contrario alla presenza di Mario Oliverio e dei parlamentari all’incontro, ma non ci si dica poi che l’esito della riunione è stato positivo e che la colpa per questo stato di cose deve ricadere sulla Regione. Nessuno ci crede,  nemmeno loro stessi”. “Da parte nostra c’è la ferma volontà ad affrontare tutti i problemi così come stiamo facendo tutti i giorni con senso di responsabilità e disponibilità anche nei confronti di un Governo che non è stato molto dialogante con noi”. “Diamo ancora una volta la nostra massima disponibilità a sederci attorno ad un tavolo, ma spero che qualcuno finalmente lo ammetta che ad oggi le solite riunioni e cabine si sono dimostrate improduttive”. “Abbiamo appreso positivamente che il Governo, nella nota di ieri, si sia detto ‘’disponibile a considerare nuovi bisogni, comunque con la compartecipazione della Regione, e ad assumere le iniziative necessarie’’. Ci chiediamo però quando. Lo ribadisco, ad oggi, non siamo stati mai chiamati ed i precari attendono da tempo risposte da Roma”. “La Regione Calabria – aggiunge la Presidente – con la legge n.1 dello scorso 13 gennaio, è stata la prima a legiferare verso l'obiettivo della stabilizzazione dei precari. Oggi, come afferma lo stesso Del Rio, il decreto attende ancora di diventare attuativo e forse lo sarà a fine anno. Questo governo regionale è stato sempre responsabile in tema di precari offrendo, in più occasioni aiuto e soccorso al governo centrale, anticipando, quando è stato possibile, ingenti risorse per far fronte alla mobilità con fondi che ci auguriamo verranno presti restituiti. E la realtà delle cose fatte non può essere nascosta o, peggio ancora, mistificata”. m.c. (1226) Percettori in deroga, Salerno: “Grande rammarico per l’insensibilità del Governo nei confronti dei lavoratori”. “Rimango profondamente colpito e rammaricato per il protrarsi dell’atteggiamento di profonda insensibilità dimostrato dal Governo nei confronti dei percettori di ammortizzatori sociali in deroga, che sono costretti a subire i pesanti effetti dei ritardi e dei rinvii dell’esecutivo nazionale che, anche di fronte ad una situazione allarmante, non si scuote e non adotta alcun tipo di provvedimento”. È quanto afferma – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – l’Assessore regionale al Lavoro, Formazione professionale e Politiche sociali, Nazzareno Salerno, che commenta con amarezza la situazione di disagio vissuta da coloro che, a causa della crisi economica, hanno perso il posto di lavoro. “Sollecito, per l’ennesima volta, il Governo a convocare il Tavolo per definire la rimodulazione del Pac e per individuare, dunque, le necessarie risorse per dare risposte in tempi brevi. Troppo spesso siamo stati costretti a sostituirci al Governo impiegando risorse proprie destinate ad altri progetti. Nei mesi addietro, oltre 68 milioni di euro sono stati messi a disposizione dalla Regione Calabria, pur essendo esclusiva competenza dell’esecutivo nazionale provvedere alle risorse finanziarie, per dare una boccata d’ossigeno a questi lavoratori”. “Da parte nostra  – conclude l’Assessore Salerno – è sempre stato fatto tutto il possibile per velocizzare l’erogazione e ridurre le difficoltà delle famiglie, purtroppo non c’è stata altrettanta attenzione da chi ha la principale responsabilità. Mi auguro, ed in questo senso spenderò tutte le mie energie, che le dovute determinazioni giungano in maniera rapida”. n.l. 1227) Dichiarazione Presidente f.f. Stasi sulla legge di stabilità. "Nella nuova manovra di stabilità è prevista una diminuzione dei fondi per le Regioni, tagli che preoccupano e non faranno dormire sonni tranquilli ai prossimi amministratori della Regione Calabria". Lo dichiara la Presidente f.f. della Regione Antonella Stasi. "I tagli imposti dal governo avranno un effetto di oltre 130milioni per la nostra regione e andranno a colpire principalmente due  settori fondamentali come trasporti e sanità, ossia quelle voci di spesa che più di tutti gravano sul bilancio regionale, settori peraltro già in grande difficoltà e che rischiano di essere definitivamente soffocati". "Insomma se si vuole continuare a mantenere il bilancio in pareggio come con difficoltà abbiamo fatto  per il 2014, bisognerà tagliare ulteriormente dei servizi per riuscire a far quadrare i conti, ecco perché chiediamo al Governo di fare un passo indietro". "La Regione Calabria è da quasi cinque anni in piano di rientro e con il governatore Scopelliti come Commissario ad acta il debito è stato ridotto quasi fino ad annullarlo definitivamente, non senza grandi sacrifici, un debito sanitario che nel 2009 registrava un disavanzo di 259 milioni di euro". "Il governo oggi invece di aiutare ci chiede ancora tagli che questa volta per la Calabria non saranno più sopportabili". "C'è' da aggiunge che nella manovra finanziaria la cifra stanziata per gli ammortizzatori sociali non è chiara ma soprattutto non vi è alcun cenno sul saldo del 2013 e se si riuscirà a coprire tutto il 2014 con le risorse stanziate. Renzi ci ripensi e riveda i dolorosi tagli imposti alle regioni altrimenti l'unico risultato sarà quello di un fallimento totale degli enti locali e di conseguenza dell'Italia stessa".

 

 

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Author: Maurizio Gangemi