(459) L’assessore Caligiuri interverrà domani all’avvio della formazione dei ricercatori di Calabriainnova. L’assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri parteciperà all’appuntamento per la formazione dei 109 ricercatori, che fanno parte dei 29 spin-off individuati da Calabriainnova, che sarà avviata domani, 15 aprile, alle ore 11, nella sede della Fondazione Terina di Lamezia Terme.
La formazione – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – durerà tre mesi. L’idea è di individuare le migliori idee di impresa che verranno successivamente finanziate per svilupparsi nei tre atenei calabresi. “L’obiettivo della Regione – ha evidenziato Caligiuri – è di triplicare in un anno il numero delle aziende innovative. Con le iniziative messe in campo nel settore dell'innovazione, a livello nazionale e regionale, nei prossimi due anni creeremo valide opportunità per mille ricercatori delle nostre università per contribuire alla valorizzare le risorse dell'economia della Calabria”. La formazione riguarderà la gestione delle imprese e la commercializzazione dei prodotti, per trasformare i ricercatori in imprenditori. La metà delle idee presentate riguardano le tecnologie dell'informazione, seguono poi i settori bio-medicale, ambientale e manifatturiero. p.g. (460) Gli assessori Dattolo e Trematerra hanno presentato il “Memorandum di cooperazione” firmato con l’Urbi. L’Assessore regionale all’Urbanistica, Alfonso Dattolo, e quello all’Agricoltura, Michele Trematerra, hanno illustrato questa mattina – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – il “memorandum di cooperazione istituzionale” tra la Regione e l’Urbi (Unione regionale delle Bonifiche e delle integrazioni per la Calabria). La cooperazione prevede la condivisione dei dati territoriali regionali, provinciali e comunali, nel rispetto della direttiva europea in materia. In tale contesto, la Regione promuove lo sviluppo integrato sul territorio regionale delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) nel campo del governo del territorio, attraverso la realizzazione dell’infrastruttura “Dati Territoriali”. Nel memorandum si legge anche che gli assessorati Urbanistica ed Agricoltura intendono attuare lo sviluppo di un’organica collaborazione con i Consorzi di Bonifica tramite l’Urbi Calabria per la creazione di un sistema, a rete territoriale, che preveda la condivisione dei dati, degli standard e delle modalità di accesso e favorisca l’erogazione dei servizi di e-government attraverso il “geoportale” della Regione, con un sistema unificato di accesso. E’ stato l’Assessore Dattolo ad aprire i lavori: “Dopo gli accordi firmati con l’Esercito ed i Vigili del Fuoco, quello di oggi – ha detto – è un’altra tappa importante, portata avanti dal nostro assessorato, con l’obiettivo di poter dotare i diversi consorzi di bonifica di ogni supporto utile a favorire la rivalutazione del patrimonio regionale agricolo che anche in passato avrebbe meritato una migliore valorizzazione. E’ questo anche il senso della nostra collaborazione con l’Assessorato all’agricoltura”. Per l’Assessore all’Agricoltura Michele Trematerra proprio “in un momento di grande contenimento della spesa occorre investire il danaro pubblico in modo tale da favorire alcuni settori specifici rispetto alla spesa generale. E’ vero che ci si chiede oggi di risparmiare ma non bisogna gettare via, con le cose che non vanno, quelle che sono buone. Occorrono delle scelte precise e puntuali ed è quello che vogliamo fare. Questa sinergia tra l’ Urbanistica ed il mio assessorato, sottolinea proprio questo, l’intenzione di voler puntare sull’agricoltura, accanto al turismo, per dare qualche utile risposta alla nostra regione, in termini di sviluppo economico”. Il Presidente dell’Urbi Marsio Blaiotta ha detto che “la firma del memorandum di oggi premia il lavoro che abbiamo fatto in questi ultimi anni. Questo documento è destinato al mondo agricolo calabrese, attraverso uno scambio d’informazione che andrà ai Comuni orientando una scelta oculata, da parte di chi lavora sul territorio”. o.m. (461) L’assessore Mancini ha presentato a Reggio Calabria il documento strategico per la programmazione dei fondi Ue. L’assessore regionale al bilancio e alla programmazione nazionale e comunitaria Giacomo Mancini ha illustrato, nella sala Giuditta Levato di Palazzo Campanella a Reggio Calabria il Documento di orientamento strategico per la programmazione dei fondi Comunitari relativi al settennio 2014/2020. Alla tappa reggina, parte del ciclo di incontri – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – promossi dall'assessore Mancini su tutto il territorio calabrese, hanno partecipato anche il presidente della Commissione regionale bilancio Candeloro Imbalzano, i direttori generali Paolo Praticò, dipartimento regionale programmazione nazionale e comunitaria, Saverio Putortì, dipartimento urbanistica e Pasquale Anastasi, dipartimento Turismo. L'assessore Mancini, nel rimarcare le potenzialità della nuova programmazione, ha dichiarato che “è la grande occasione della Calabria perché porterà complessivamente oltre 10 miliardi e mezzo di euro: una cifra straordinariamente grande con cui si potrà cambiare il volto della nostra regione. Un futuro da costruire oggi puntando anche su un regionalismo nuovo, ampio, complessivo. L'idea – ha specificato l’esponente della Giunta regionale – è quella di porre le basi per la definizione di macroregioni, per mettere la Calabria in grado di cogliere e vincere le sfide dello sviluppo, in sinergia con la Sicilia, la Puglia, la Campania anche per potenziare risorse e competenze. Quando parliamo di logistica e pensiamo a Gioia Tauro, per esempio, dobbiamo immaginare una strategia comune con Taranto e la Puglia e Napoli e la Campania. Oppure – ha evidenziato ancora Mancini – declinando la sfida delle nuove fonti energetiche dobbiamo pensare ad un lavoro in comune con la Basilicata per quanto riguarda le politiche estrattive. E anche, sulla politica dei beni culturali dobbiamo disegnare una rete tra Pompei, Reggio Calabria con i Bronzi di Riace, Sibari e la Valle dei Templi. Si tratta solo di alcune idee che, attraverso il coinvolgimento di tutte le rappresentanze che a vario livello operano sul territorio, possono diventare leve su cui fondare il futuro della Calabria e del Mezzogiorno. Una sinergia – ha ribadito l’assessore al bilancio – che deve concretizzarsi oggi con la condivisione del Documento di orientamento strategico che è l'architrave della nuova programmazione. Puntiamo su una nuova occupazione e crescita economica e sociale e vogliamo centrare questi obiettivi. Una sfida che bisogna affrontare tutti insieme: la Regione si è messa in ascolto del territorio per condividere le scelte. Una modalità partecipativa che rende i calabresi protagonisti e responsabili. Abbiamo cambiato impostazione e chiediamo ai calabresi di sentirsi protagonisti di questo cambiamento. Voglio, tra l’altro, sottolineare la doppia valenza dell'attuale fase di mezzo a cavallo di due cicli di programmazione dei fondi comunitari che vede l'Amministrazione regionale impegnata a spendere le risorse del Por Calabria 2007/2013 con il piede sull'acceleratore per arrivare alla saturazione della spesa, ma già a lavoro sulla nuova programmazione per scrivere un nuovo percorso che sia operativo proprio per non ripetere le criticità del passato. I numeri a disposizione di tutti sul sito del Ministero – ha ricordato Mancini – danno contezza di quanto fino ad oggi è stato fatto. In Calabria la spesa ha sempre rispettato i target fissati dalla Comunità Europea e dal Governo. Certamente si poteva fare di più e si potrà fare meglio, ma nessuna risorsa è stata persa. Non è una valutazione di parte. Il ministro competente all'inizio dell'anno ha fatto i complimenti alla Calabria per il grado di accelerazione impresso alla spesa dei fondi comunitari. Siamo orgogliosi dei risultati raggiunti – ha detto ancora l’esponente regionale – ma non ci fermiamo. Lavoreremo fino all'ultimo giorno utile per raggiungere il nostro obiettivo: vincere la partita che porterà in Calabria oltre 10 miliardi e mezzo di euro attraverso direttrici tracciate nel Dos che confluiranno poi nel Programma operativo. Stiamo scrivendo insieme la grande occasione della Calabria – ha concluso l'assessore Mancini – e chi ha a cuore il futuro di questo territorio non può che sentirsi protagonista in questa sfida”. p.g. (462) Effettuati pagamenti per oltre 65 milioni di euro nel settore agricolo. L’assessore regionale all’agricoltura Michele Trematerra informa – attraverso un comunicato dell’ufficio stampa della Giunta – che Arcea ha effettuato erogazioni per oltre 65 milioni di euro e ricorda che “poco meno di un mese, comunicando il pagamento di 50 milioni di euro a valere sul saldo della domanda unica 2013, annunciavo che almeno altrettante risorse sarebbero state immesse nel sistema agricolo. Mantenendo fede alla parola data, dal giorno in cui dichiarai che avrei fatto di tutto per alimentare il sistema finanziario del comparto agricolo in tempi brevissimi di almeno altrettante risorse (circa 50 me), oggi, a distanza di trenta giorni da quella promessa, L’Arcea ha effettuato erogazioni per oltre 65 milioni di euro. Lo sforzo messo in campo per effettuare tale massa di pagamenti – continua Trematerra – ha una significativa importanza per l’intero sistema pubblico connesso all’agricoltura. Dietro ogni pagamento, infatti, agisce una molteplicità di atti amministrativi, dall’istruttoria alla verifica della domanda, dal collaudo ai controlli di primo e secondo livello, dalla regolarità in materia di antimafia alla compatibilità con gli indicatori ex-post. Ritengo importante sottolineare questi aspetti per porre in evidenza come tutte queste fasi, che potremmo definire un ciclo produttivo, sempre più sono svolte all’interno della Regione, senza deleghe a soggetti esterni. Proprio in questi giorni – ricorda l’esponente della Giunta – si è finalizzata la convenzione tra Arcea ed Arsac per l’internalizzazione dei controlli di settore e sempre in questa settimana si chiuderà anche la convenzione tra Arcea e il Dipartimento salute per i controlli veterinari-zootecnici. Voglio anche aggiungere che la scorsa settimana Arcea ha concluso la manifestazione di interesse per l’acquisizione di un nuovo sistema informativo proprietario, consentendo, in tal modo, alla regione Calabria di essere la sola regione in obiettivo convergenza ad avere una totale autonomia nella gestione delle risorse agricole comunitarie. Questo è il risultato – afferma ancora l’assessore Trematerra – di quattro anni di lungo e continuo lavoro, durante il quale non si è mai ceduto a polemiche sterili e strumentali che hanno il solo scopo di avvelenare il comparto. Si tratta di fatti ineludibili – dichiara infine Trematerra – così come sono fatti quelli relativi alla costruzione del nuovo Psr 2014-2020, per il quale si è scelto di predisporre il programma ‘in casa’, scriverlo in Regione insieme ai portatori di interessi ed al partenariato tutto, senza affidarsi a consulenze esterne. Non più esercizi di bello stile, ma cose concrete per l’agricoltura calabrese, con una macchina amministrativa efficiente e pronta per la sfida che si appresta ad affrontare”. p.g. (463) Domani il presidente Scopelliti concluderà i lavori del convegno “SemplificaCalabria”. Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti concluderà il convegno “SemplificaCalabria, strumenti e progetti per favorire i rapporti tra cittadini ed imprese con pubbliche amministrazioni” che si terrà domani, martedì 15 aprile, alle ore 9, nella sede della Fondazione Terina di Lamezia Terme. All’iniziativa, che sarà introdotta dal commissario straordinario della Provincia di Catanzaro Wanda Ferro e dall’assessore regionale alle attività produttive Demetrio Arena, interverrà, tra gli altri, anche il sottosegretario al Ministero dello sviluppo economico Simona Vicari. p.g. (464) L’assessore Fedele ha presentato il progetto “Sviluppo di una zona economica speciale nell’area di Gioia Tauro”. L’assessore all’internazionalizzazione Luigi Fedele e il presidente dell’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane Riccardo M. Monti hanno presentato, nel corso di un convegno a Reggio Calabria, il progetto “Sviluppo di una zona economica speciale nell’area di Gioia Tauro”. L’importante evento – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – che si è svolto presso la sede del Consiglio Regionale, è stato organizzato dalla Regione Calabria e dall’Agenzia Ice e finanziato con fondi del “Piano Export per le Regioni della Convergenza”, raccogliendo gli interventi di molti rappresentanti del mondo della logistica e la partecipazione di numerose autorità tra cui, Gianni Fiaccadori, dell’Ufficio alta tecnologia, terziario avanzato, servizi e prodotti strategici Ice-Agenzia, Salvatore Silvestri, segretario generale dell’Autorità portuale di Gioia Tauro, Domenico Bagalà, amministratore delegato Mct – Medcenter Container Terminal, Giuseppe Speziali, presidente di Confindustria Calabria, Carlo Mearelli, Presidente di Assologistica, Fabrizio Dallari, direttore del Centro di ricerca sulla Logistica Liuc – Università Carlo Cattaneo e Alberto Cozzo, segretario generale Istituto Italiano di Navigazione. Il progetto, nello specifico, prevede lo studio dei flussi per mettere a fuoco la specializzazione ottimale per la futura Zes, cui seguirà lo sviluppo di contatti/collegamenti con primarie industrie ed altre Zes in ambito mediterraneo, ed oltre, con il fine di sviluppare nuove opportunità di servizio, scambio e investimento. “Si tratta di un progetto di rilevante importanza – ha dichiarato l’assessore Fedele – nato su iniziativa della Regione che lo ha sostenuto fortemente, trovando in ICE un interlocutore attento che ha ascoltato e condiviso la proposta inserendola nel Piano Export Sud. Frutto anche di una perfetta sintonia di intenti con l’Autorità Portuale e MCT Terminal, il progetto verte sul rilancio della Zes che costituisce per la Calabria un’imperdibile opportunità di crescita. Occorre rilanciare il dibattito sulla Zona Economica Speciale nell’area di Gioia Tauro, prendendo come riferimento quei Paesi del mondo in cui tale processo ha condotto in pochi anni all’avvio di notevoli interventi sia dal punto di vista infrastrutturale sia per gli sbocchi occupazionali e produttivi che ne sono conseguiti (area retroportuale). Si prevedono, inoltre, importanti azioni promozionali legate al progetto che, tra l’altro, è complementare con il Piano di marketing previsto da APQ Gioia Tauro per il quale sono in corso di definizione le procedure di collaborazione con il Ministero e Invitalia per attuare strategie mirate alla crescita del porto al fine di attrarre nuovi investimenti in Calabria. Questa maggioranza si è spesa tanto a favore di una legge, che è già stata approvata all’unanimità dal Consiglio Regionale, che favorisca lo sviluppo dello scalo gioiese. Senza dimenticare, poi, che continua l'iter di approvazione della legge per istituire la Zona economica Speciale di Gioia Tauro, che vede come primo firmatario il senatore Antonio Caridi, dimostrando il notevole interesse dell’amministrazione regionale verso una tematica che può costituire una valida risposta alle esigenze di sviluppo della nostra regione. A tal proposito, siamo in attesa che venga convocato a breve il tavolo interministeriale con il Governo su queste problematiche”. Partendo da un’analisi delle dotazioni infrastrutturali regionali in cui è emerso che la principale porta di accesso o di uscita delle merci è costituita dall’area portuale di Gioia Tauro, il presidente dell’Ice, Riccardo Monti, ha esposto gli obiettivi specifici del progetto che prevede, tra l’altro, anche la diffusione ai sistemi di imprese italiane delle possibilità connettive nell’interscambio internazionale attraverso il Porto di Gioia Tauro, la preparazione del terreno per una rapida implementazione di un modello di ZES a Gioia non appena si dovesse concludere l’iter normativo per l’istituzione della ZES e il disegno di linee guida pratiche per lo sviluppo dell’area portuale e retro-portuale di Gioia Tauro, anche a prescindere dall’istituzione giuridica di una ZES, e comunque propedeutiche alle azioni di marketing e sviluppo territoriale previste dall’APQ Polo Logistico Intermodale. “Per raggiungere gli obiettivi prefissati – ha spiegato Monti – l’Agenzia ICE intende intraprendere alcune azioni sul territorio, quali, l’analisi dell’export del sud Italia e sua connettività attraverso il porto di Gioia Tauro, l’ analisi di alcuni modelli di ZES nel mondo e la definizione di un framework normativo delle zone franche. Al termine di questo iter organizzeremo un convegno Export Sud nella cittadina gioiese finalizzato alla promozione del ruolo di Gioia Tauro quale elemento di snodo primario per gli esportatori del centro sud”.