(49) Fuori da ogni condizionamento cerco di mettere a fuoco quel poco che mi è rimasto della mia mente e che oggi mi ha reso consapevole che Felice ha deciso di lasciarci…
Io non ero con Lui quando Lui avrebbe avuto bisogno di noi. Noi non eravamo con Lui. Lui era con noi, però, quando avevamo bisogno di Lui. Lui era con noi quando avevamo intima esigenza della Sua persona nelle nostre battaglie. Lui era sempre con noi. Noi quando ha avuto bisogno siamo stati assenti. Felice ti ho seguito da quando eri adolescente, duro, puro, cosciente che lavoravi per i vinti, tu già vinto da quattordicenne. Vittima di un pensiero controcorrente. Immolato, giovine di una idea malsana, secondo il pensiero di tutto ciò che ti circondava, ma imberbe ed indomito gladiatore. La forza innata che ti ha sempre circondato ha dato forza a tutti noi. Ha fatto si che ci desse linfa vitale per proseguire il nostro cammino. Noi anziani dobbiamo sopratutto a te, ed ai Camerati come te, la vitalità che ci ha dato la possibilità di andare avanti. Noi desideravamo lasciare a te e ai nostri camerati il nostro futuro. Ma tu da grande stronzo ci hai fregati. Hai lasciato a noi il fardello, mentre tu sei già tra gli Dei. Sei un altro dei nostri fari, dei nostri miti. Sei il proseguimento della stirpe plebea dei Fascisti. Sei un’altra pietra miliare calabrese verso la sacralità di un pensiero. Il nostro credo. Felice ci hai fottuti tutti.E noi tutti ti onoriamo… Felice Sidari Presente!