Regione Umbria, Regione Molise, Provincia di Salerno, Amalfi e Città di Roma, questi i nomi degli equipaggi, che nel tardo pomeriggio di sabato si sono aggiudicati il diritto a disputare la finalissima di Domenica. Nell’ultima batteria di ripescaggio, Città di Roma, con una gara tatticamente perfetta, ha sbaragliato la concorrenza degli equipaggi calabresi della Provincia e del Comune di Reggio e quello della Presidenza del Consiglio Regionale della Calabria.
Emozionanti e combattutissime le batterie di semifinali, seguite in diretta su 3 Channel e, dal vivo, dal numeroso pubblico assiepato lungo le gremite spiagge di Reggio Calabria. E’ stato tale l’equilibrio, che in ben due batterie si è dovuto ricorrere al “fotofinish”. La finalissima di Domenica sera, visti i valori espressi nelle gare precedenti, si preannuncia quindi come una delle più incerte, e conseguentemente spettacolari, di tutta la lunga storia de “I tesori del Mediterraneo”. L’attenzione mediatica si è spostata poi verso l’Arena dello Stretto, dove una travolgente Mirella Sessa, ha condotto lo show serale “I Giochi delle Dee”, sotto la sapiente regia di Roberto Vecchi. Il colpo d’occhio sul naturale anfiteatro reggino ha restituito quello che in gergo si definisce un “tutto esaurito”. Il pubblico di Reggio Calabria ha risposto in maniera incredibile, ed ha potuto godere (gratuitamente, è da rimarcarlo) di uno spettacolo ricco, vario e di notevole caratura artistica. Le uscite delle quindici ragazze, in rappresentanza degli enti, hanno costituito il leitmotiv della serata. Le aspiranti miss, sotto gli occhi attenti, ma mai severi, di una giuria qualificatissima, presieduta dalla psicologa Francesca Rotiroti, si sono alternate sul palco, dimostrando una poliedricità insospettata. Sono state disinvolte modelle, spigliate attrici comiche e drammatiche, inamiche ballerine, brave cantanti, originali truccatrici, simpatiche show girl, competenti musiciste, atletiche ginnaste, dimostrando di avere tutti i numeri per aspirare alle diverse fasce (Athena, Giunone, Diana e Minerva, fino alla più prestigiosa venere del Mediterraneo) che Domenica sera verranno assegnate nel corso del galà conclusivo. Ma il pubblico che ha seguito lo show ha potuto apprezzare anche l’originale comicità del mago Gabriele Gentile, che ancora una volta, ha strabiliato tutti con i suoi giochi di illusionismo presentati sempre con elegante umorismo. Divertimento ed ilarità alle stelle grazie alle performance di uno dei comici più apprezzati fra i tanti prodotti da quella fucina di giovani talenti che risponde al nome di “Zelig”, Antonio D’Ausilio, che con la sua napoletanità verace ha strappato applausi a ripetizione e conquistato tutti. Applausi scroscianti poi per l’artista reggina Micaela, reduce dai successi sanremesi, che, rigorosamente dal vivo, ha regalato ai telespettatori ed ai presenti due perle del suo già consistente bagaglio artistico; una voce, la sua, che ha già lasciato il segno e che non mancherà di scrivere altre fulgenti pagine nel panorama della musica leggera italiana. Emilio Giuseppe Bruzzese, Vice Presidente della Camera della Moda Calabria intervistato da Mirella Sessa, ha introdotto il momento glamour, rappresentato dalle originalissime e molto apprezzate creazioni del duo “Crisanto” (al secolo Antonella D’Alia e Cristina Cozzolino) e della stilista Laura Froio, giovani talenti dell’arte sartoriale calabrese. Successivamente, il telecronista Carlo Arnese, invitato dalla presentatrice a svelare i nomi degli equipaggi finalisti della regata, ha poi aperto una piccola ma intensa parentesi, sottolineando l’estrema attenzione dell’Associazione Nuovi orizzonti verso il mondo associazionistico, a qualsiasi livello esso operi; configurando le collaborazioni che, in tal senso si stanno programmando e si realizzeranno ancor più fattivamente nei prossimi anni. Il giornalista ha quindi invitato sul palco un’emozionata Natalia Spanò che ha consegnato alla signora Maria Teresa Siclari, madre di Antonio Chindamo una targa in ricordo del figlio, strappato alla vita nel giugno di quest’anno dalla leucemia. Il giovane reggino, amante del mare e degli sport ad esso legati, amico de “I Tesori del Mediterraneo”, ha lasciato un’eredità tangibile nell’insegnamento della gioia di vivere che ha contraddistinto la sua, purtroppo breve, esistenza, eredità che la grande famiglia dei “Tesori” ha raccolto e continuerà a diffondere nel suo futuro operare. Apertura e chiusura ed intermezzi coreografici di grande effetto sono stati quelli proposti dalla scuola di ballo Lion Dance di Cristina Lazzarino e dal centro di Formazione Danza Arabesque di Pasqualina Jacopino.