Riceviamo e pubblichiamo. La Confcommercio-F.I.P.E. (Federazione Italiana Pubblici Esercizi), di Reggio Calabria si stringe intorno all’imprenditore reggino Pasquale Macheda. L’associazione di categoria intende manifestare la piena solidarietà e la massima collaborazione all’imprenditore che nei giorni scorsi si è visto sequestrare il proprio locale, il noto ristorante denominato “Etoile”, dai Vigili Urbani reggini. La causa? Alcune “tende” ripara vento, definite abusive dalla Polizia Municipale, alla quale irregolarità si sarebbe potuto contestare l’immediata chiusura della terrazza o in alternativa una prescrizione anche brevissima per la rimozione della irregolarità contestata.
Invece si è provveduto in maniera categorica, e per noi esagerata, alla chiusura dell’intero locale compresi i piani inferiori adibiti a ristorante. Il ristorante infatti, ubicato in Largo Colombo in uno dei più bei palazzi in stile liberty della città dello Stretto, da circa due settimane è stato chiuso al pubblico e pare non possa riprendere l’esercizio dell’attività per circa 3 mesi. È impensabile che, considerata la crisi economica mondiale, ed in particolare quella locale soprattutto nel settore turistico-alberghiero, ad un pubblico esercizio vengano posti i sigilli e bloccare in toto l’attività di una impresa per irregolarità parziali riscontrate sul bellissimo terrazzo. Non entriamo in merito alla vicenda, su chi ha torto e chi ha ragione, ma ribadiamo che l’agire amministrativo non può non tenere conto del momento storico che stiamo attraversando. La Confcommercio-F.I.P.E. reggina quindi, si augura che la vicenda finisca nel migliore dei modi possibili e per tale ragione si propone anche come possibile organo di mediazione fra il titolare del locale e il corpo dei Vigili Urbani. La nostra città, e la sua economia, ha bisogno di imprenditori che lavorino sul nostro territorio e no di imprenditori a cui sia impedito di lavorare. Certo, Reggio Calabria ha bisogno anche e soprattutto dell’operato delle varie forze dell’ordine che ogni giorno sono impegnate sul territorio per ristabilire la legalità e interrompere gli illeciti. Chiudere l’”Etoile” poco prima della stagione estiva non vuol dire soltanto sanzionare l’imprenditore, ma vuol dire anche mettere in ginocchio un’impresa, far restare a casa tutti i dipendenti e non permettere lo sviluppo dell’economia locale. Carmelo Nucera, Presidente provinciale Confcommercio-F.I.P.E..