Sono 216 gli alloggi di via Cava e via Madonna di Fatima interessati dalla nuova fase di dismissione e valorizzazione del patrimonio edilizio comunale. E proprio per fornire agli attuali locatari tutte le informazioni inerenti il bando che l’Amministrazione Municipale ha pubblicato con scadenza fissata al 18 giugno, l’assessore al ramo Walter Curatola, il consigliere delegato per il territorio Felice Nava e l’amministratore unico della Sati, Ivano Nasso, hanno incontrato i residenti dei lotti rientranti nelle procedure di vendita.
Un confronto molto proficuo quello che si è registrato alla sede della circoscrizione di Santa Caterina, durante il quale Curatola, Nasso e Nava, hanno potuto dialogare con i cittadini, rispondendo ad eventuali dubbi, ed illustrare le peculiarità di un bando che, secondo la normativa vigente, potrà garantire loro (se in possesso dei requisiti necessari e cioè la residenza nell’immobile da almeno 5 anni e la regolare corresponsione del canone d’affitto) la proprietà dell’alloggio in cui vivono a prezzi vantaggiosi poiché derivanti dalla rendita catastale e non dal reale valore di mercato. L’assessore al Patrimonio Edilizio, infatti, introdotto dal consigliere Nava, si è soffermato a lungo sull’opportunità che il processo di dismissione rappresenta per coloro che vi vorranno aderire. “Spetta ad ognuno di voi – ha detto Curatola – la scelta di comprare o meno l’abitazione, ma è importante ricordare che, oltre al prezzo sicuramente favorevole, ulteriori sconti saranno applicati in base agli anni di vetustà dell’immobile ed alla modalità di pagamento. Chi deciderà di dilazionare la spesa, inoltre, potrà pagare le rate ad un tasso molto conveniente, mentre per quanto riguarda l’atto, ad esclusione delle spese vive per l’imposta di registro, il costo sarà minimo poiché quest’ultimo verrà stipulato direttamente con il Segretario Generale del Comune in qualità di notaio. Il mio invito perciò è quello di valutare attentamente il bando, fermo restando che si potrà restare in regime di locazione con il Comune se di età superiore a 60 anni, oppure con un reddito inferiore ai 21 mila euro, o ancora, per la presenza di un soggetto diversamente abile all’interno del nucleo familiare. L’iter di vendita – ha poi sottolineato Curatola – sarà anche uno strumento idoneo alla valorizzazione del restante patrimonio edilizio dell’Ente, poiché una notevole riduzione di numero degli alloggi potrà rendere sicuramente più agevole l’opera di manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili. Nel corso del procedimento di dismissione, per il quale ringraziamo la Sati che sta svolgendo un ruolo prezioso – ha concluso l’assessore – abbiamo anche operato una serie di controlli per recuperare i canoni evasi (1 milione e mezzo di euro circa) e per identificare e far raggiungere da provvedimento di decadenza coloro cui risultava intestato un doppio alloggio e chi ha superato, per tre anni consecutivi, il reddito previsto dalla legge: questo a tutela della legalità e della trasparenza ed a favore del cittadino e dell’Ente”. Ad occuparsi di tutte le procedure tecniche – procedurali è la Società in house comunale per l’Attrazione degli Investimenti: “Dopo aver redatto il bando – ha spiegato Ivano Nasso – la Sati ha allestito ad hoc un proprio front – office ad affiancamento degli sportelli del Patrimonio Edilizio, affinché in questa nuova fase di vendita, inerente a circa 500 alloggi in tutto, si possa supportare in maniera concreta non solo l’Amministrazione Comunale, ma, in primis, il cittadino che, ai nostri sportelli, così come a quelli del Patrimonio, avrà modo di ricevere tutte le informazioni utili ed un aiuto anche pratico per quel che concerne la compilazione della domanda di acquisto e i chiarimenti riguardanti le modalità di pagamento”. “E’ volontà dell’Ente – ha quindi precisato Nava – venire incontro a chi decide di affrontare quest’importante passo verso la proprietà dell’alloggio: i vantaggi, infatti, sono molteplici ed il tour che l’assessore, insieme alla Sati ed ai consiglieri sta svolgendo nelle zone dove insistono gli immobili, costituisce un ulteriore strumento idoneo a dimostrare questa vicinanza tra le istituzioni ed il territorio”.