Reggio Calabria ha un legame naturale e profondo con il mare. Lo Stretto non è soltanto il paesaggio che
accompagna la nostra quotidianità, ma una straordinaria infrastruttura naturale ancora poco valorizzata. Per troppo tempo, però, la città ha guardato al mare come a un confine anziché come a una veloce rete di collegamento.
Oggi serve una visione nuova, quella di trasformare Reggio da “città sul mare” a “città di mare”, facendo della nostra costa — con le sue decine di chilometri che attraversano la città e l’intera area metropolitana — il fulcro di un moderno sistema di mobilità marittima urbana ed extraurbana.
Da candidata nella lista di Forza Italia con sindaco Francesco Cannizzaro, raccolgo con convinzione lo spunto della sua proposta di realizzare infrastrutture di ormeggio lungo tutta la costa reggina per immaginare un progetto più ampio, capace di collegare quartieri e comuni metropolitani attraverso taxi del mare, navette veloci e servizi integrati con autobus, parcheggi e rete ferroviaria.
Non si tratta di un sogno irrealizzabile. In molte città del Mediterraneo e d’Europa il mare rappresenta già una valida alternativa al traffico urbano. In diverse realtà italiane, inoltre, la mobilità marittima è parte integrante del sistema dei trasporti urbani e turistici. In Liguria i collegamenti via mare consentono di spostarsi rapidamente tra località costiere evitando traffico e congestione stradale. In Campania, servizi marittimi collegano quotidianamente Napoli, la Costiera Amalfitana, Sorrento e le isole, offrendo un’alternativa concreta a una viabilità terrestre spesso congestionata. Anche città come Venezia o Trieste hanno costruito nel tempo una parte importante della propria identità e della propria efficienza urbana proprio sulla mobilità via mare.
Reggio Calabria possiede caratteristiche ideali per sviluppare un modello simile. La conformazione lineare del territorio e la concentrazione del traffico sulla viabilità principale rendono sempre più evidente la necessità di individuare soluzioni nuove ed efficienti. È sufficiente osservare le difficoltà quotidiane legate all’attraversamento della rete urbana e della Strada Statale 106, congestionata, spesso inefficiente e purtroppo annoverata tra le arterie più pericolose d’Italia.
In dodici anni la precedente amministrazione non è riuscita ad affrontare in modo strutturale questi problemi, lasciando cittadini e pendolari privi di alternative concrete. Per questo serve una visione diversa, sostenuta da uno studio serio di fattibilità tecnica, economica e ambientale, capace di individuare i punti strategici di attracco lungo la costa e valutare la sostenibilità di un sistema integrato di mobilità marittima.
L’obiettivo deve essere quello di creare una rete intermodale efficiente, in grado di collegare rapidamente il centro cittadino, il porto, l’aeroporto, i quartieri periferici e gli altri comuni costieri della Città Metropolitana, estendendo il servizio anche alle principali mete turistiche siciliane, come Taormina e le Isole Eolie. Un sistema moderno, utile ogni giorno a studenti, lavoratori e turisti, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso.
Una mobilità di mare significherebbe meno traffico, maggiore sicurezza, riduzione delle emissioni e una valorizzazione concreta del waterfront e dell’intera costa reggina. Vorrebbe dire anche creare nuove opportunità economiche, restituendo finalmente centralità al mare come motore di sviluppo.
Reggio Calabria possiede tutte le condizioni per diventare un esempio innovativo di mobilità sostenibile. Servono però programmazione, capacità progettuale e il coraggio di investire in idee nuove.
Il futuro della città non può restare fermo nel traffico. Il mare può diventare la nostra infrastruttura più moderna, sostenibile e strategica. Ed è proprio da qui che Reggio Calabria può ripartire.
Riflessione dell’arch. Antonella Postorino – candidata Forza Italia