Ricordata a Ravello la figura dell’ing. salernitano Gennaro Musella, nell’ambito delle iniziative promosse per il trentennale della sua uccisione. L’occasione è stata data dalla presentazione dell’ultimo libro di Salvatore Ulisse Di Palma “Vittima di mafia, nome comune di persona”, dedicato alla vicenda umana e giudiziaria di Gennaro Musella. La manifestazione che si è svolta mercoledi 22 agosto, nella splendida cornice dei giardini del municipio di Ravello, ha visto una folta e qualificata partecipazione di pubblico, tra cui spiccava la presenza di tutti i Sindaci dei paesi della costiera amalfitana.
Alla serata, condotta dal giornalista di RAI 1 Paolo Di Giannantonio, hanno partecipato, il Procuratore della Repubblica di Salerno Franco Roberti, il Generale dell’Arma dei Carabinieri Luigi Curatoli, Adriana Musella Presidente del Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti”. Franco Roberti, nel ribadire il coraggio e il senso civico di Gennaro Musella, ha rilevato che nella provincia si Salerno forse non si spara, ma si è raggiunto un tacito accordo, che vede l’esistenza di appalti truccati e riciclaggio. Il Procuratore, ha rimarcato l’esistenza di una zona grigia che, come nel caso Musella, vede il coinvolgimento di professionisti corrotti, burocrati, politici e talvolta uomini delle istituzioni. Una zona grigia che Adriana Musella ha sottolineato essere la vera linfa della criminalità organizzata. Roberti ha ricordato che l’uccisione è l’ultimo atto della mafia, rilevando che il primo è proprio la corruzione. Il Procuratore, ha ribadito, che il nostro paese, in questo momento, è governato dall’economia più che dalla politica, augurandosi che questo possa tornare a svolgere il proprio ruolo per il bene comune. Il Generale Curatoli, ha dichiarato che nella lotta alla mafia, all’azione repressiva deve affiancarsi quella della sensibilizzazione e della promozione, portando ad esempio il lavoro svolto in questi anni da Adriana Musella. Ulisse di Palma, scrittore per diletto, ravellese, medico cardiologo e consigliere comunale, non ha nascosto la sua soddisfazione per il tributo di affetto riservatogli dal suo paese, intervenuto con una così massiccia partecipazione alla presentazione del suo libro. Ha parlato d’amore, quell’amore che lo ha portato a scrivere di Gennaro Musella e che rimane l’unica arma vincente contro il male. Ha ricostruito la storia dello sfortunato e coraggioso ing. salernitano, descrivendo il suo delitto come una tappa storica dell’associazione tra ‘ndrangheta calabrese e mafia siciliana. Adriana Musella, che con Di Palma ha curato la stesura del libro, ha ringraziato i paesi della costiera amalfitana per essersi mobilitati nel ricordo del padre, rilevando che dal libro è stato tratto un musical già presentato a Minori e prossimamente in scena il 31 agosto a Scala e il 1° settembre a Cetara. L’incontro si è concluso a tarda sera, con un messaggio di speranza nel segno della gerbera gialla, fiore simbolo dell’antimafia, creato dalla stessa Musella, che nel prossimo 2013 compirà con lei vent’anni di attività, di impegno e testimonianza.