Pallacanestro, DNA: dopo la vittoria su Recanati parlano il play Piazza e il coach Ponticiello

di Isabella Galimi*. Alessandro Piazza: “Ci godiamo questa vittoria,tre consecutive ma siamo ancora penultimi ,dobbiamo continuare così e far divertire la gente che ci viene a vedere. Se il pubblico ci viene dietro, dobbiamo cercare di giocare  come abbiamo fatto stasera, difendere e correre. Questa è una squadra dalle grandissime individualità dobbiamo cercare di giocare ancora meglio nell’insieme. Questa è la Viola, come ho già detto sono  venuto a Reggio Calabria perché credevo nel valore della squadra, la vittoria è nostra e dello staff che ci ha preparato, ognuno ha dato un contributo importante, Rugolo ha fatto dei punti fondamentali, i lunghi hanno corso, Sabbatino ha giocato molto bene e non voglio tralasciare nessuno.

Mi ha fatto molto piacere che il pubblico abbia invocato un inno alla Fortitudo, è la mia squadra, ho fatto li le giovanili, e mi commuovo ancora pensando a Bologna. Ora ci prepariamo alla prossima trasferta, molto dura”. Coach Francesco Ponticiello: “Ripeto semplicemente quello che ho già detto ai ragazzi nello spogliatoio,  non abbiamo mai avuto paura di perdere il match e se lo paragoniamo al fattore mentale con Bari, vediamo la differenza tra il giorno e la notte, non appena abbiamo incontrato delle difficoltà, abbiamo subito difeso e trovato la via del canestro, la differenza è stata il fattore energetico. Passi in avanti evidenti ma necessità di non fermarsi a questo standard, possiamo ancora migliorare e avere di più da giocatori che hanno avito dei problemi fisici, e provare a rendere più fluidi sia i meccanismi offensivi che difensivi. Fino ad ora gli obiettivi che avevamo, dal punto di vista dell’acquisizione di certi meccanismi, sono stati raggiunti, quelli ulteriori sono nella naturalezza di certe cose, nel riuscire a fare tutto ad un ritmo ancora più dinamico,  mi riferisco al ritmo orizzontale, alla possibilità di trasferire a metà campo il pallone da un quarto di campo all’altro.  Sul più 20 avremmo dovuto fare qualcosa in più, ma non abbiamo potuto utilizzare al massimo Germani, che ha subito un colpo appena entrato. Avere un giocatore fisico nelle rotazioni ci ha portato a dare a Recanati la possibilità di ridurre lo scarto. In futuro dovremo essere più cinici, gioventù non equivale a leggerezza. Da adesso fino a maggio tutti i match si giocheranno su inezie che però potrebbero risultare decisive. Le difese tattiche sono una coperta corta, vanno utilizzate a piccole dosi. Utilizzare certi schemi  in maniera meccanica potrebbe essere un neo. Il clima polare e natalizio di questo pomeriggio poteva sortire degli effetti negativi ,si è invece creato un ottimo clima e la gente comincia  a credere nelle possibilità di questi ragazzi, per questo campo e per il calore di questo pubblico passeranno molte delle nostre cose future”. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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Author: Maurizio Gangemi