Pallacanestro, DNA: il DG Condello dopo la vittoria a Matera “Una vittoria fortemente meritata e sudata sino allo scadere del quarantesimo minuto”

di Isabella Galimi*. Così il direttore generale della Viola Reggio Calabria Gaetano Condello (nella foto, fonte Reggio Inside) commenta la grande vittoria dei nero arancio contro la formazione di coach Benedetto. “Matera, guidata dalla grande esperienza e professionalità di Gianni Benedetto, rimane una delle formazioni meglio costruite per affrontare in posizione di vertice il difficile campionato della DNA, indubbiamente  tra le candidate, per roster ed evidenti meriti tecnici, a posizionarsi tra le prime quattro classificate, e lottare per la lega gold.

Trovo però fortemente minimizzante e poco sportivo attribuire la nostra vittoria al PalaSassi semplicemente ad una sorta di simpatia da parte della coppia arbitrale, cosi come è stato dichiarato dal Presidente onorario Michele Vizziello alla Gazzetta del Mezzogiorno. L’esito della gara, è stato il risultato della forza del roster nero arancio, unito alla forte motivazione e determinazione che accompagna la squadra, che continua a perseguire l’obiettivo della salvezza per accedere alla lega2 silver, cosi come programmato ad inizio stagione. Il movimento della pallacanestro italiana sta attraversando un delicato momento, per cui critiche irrisorie, altro non fanno se non svilirne ulteriormente il senso. Sarebbe quindi doveroso, proprio da parte di noi addetti ai lavori, tutelarlo e promuoverlo, partendo anche dal giusto riconoscimento della preparazione degli arbitri, che si stanno dimostrando ampiamente all’altezza del loro difficile compito. La Bawer rimane comunque la seconda in classifica, la Viola continua a fare il suo percorso. E, anche se tutt’oggi siamo soli e senza un main sponsor, di sconti non ne abbiamo mai chiesti. Portare a casa i punti della vittoria, pagandoli a prezzo pieno, con il sudore del lavoro e del gioco di squadra, ha decisamente un altro sapore”. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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Calcio a 5, serie A, girone C, XVI^ giornata: Sporting Locri-Pro Reggina 0-2

di Ernesto Branca*. Sporting Locri-Pro Reggina ’97: 0-2. Sporting Locri: Ceravolo G., Sabatino I., Babuscia D., Minciullo V., Agostino A., Corio A., Sabatino A., Taverniti D., Zavettieri,A.Ierardi. All.: F. Armeni. Pro Reggina: Cacciola, Cannizzaro, Romeo, Siclari, Vadalà, Napoli, Mezzatesta, Presto, Politi, Violi. All.: Tramontana. Marcatori: 8’ 6” pt Violi (PR), 6’20” st Siclari (PR). Con il più classico dei risultati la Pro Reggina espugna il palazzetto di Locri e fa suo il derby reggino, grazie alle reti messe a segno da Violi e Siclari.

Con un gol per tempo le campionesse d’Italia riescono a conquistare l’intera posta in palio, pur fornendo una prestazione al di sotto della sufficienza, rimanendo agganciate all’Ita Matera, vittoriosa anch’essa in trasferta a Vittoria. Che non sarebbe stata una partita facile lo si era capito dalle ultime gare disputate dello Sporting Locri, una compagine molto cresciuta, sotto tutti i punti di vista, rispetto a quella ammirata all’andata sul parquet del Botteghelle, mister Armeni ha fatto davvero un buon lavoro che sicuramente darà i frutti a cui tutta la dirigenza locrese aspira. Dal punto di vista reggino c’è però molto da analizzare, sotto la lente di ingrandimento va messa una prestazione sottotono che non rispecchia il reale valore della squadra, un calo di concentrazione che non va ripetuto nei prossimi impegni che vedranno la formazione di mister Tramontana affrontare, rispettivamente, la quinta e la prima forza del campionato, gare difficilissime che richiedono il ricorso al massimo potenziale. Il derby di Locri si sblocca già all’ ottavo minuto con una bella triangolazione che porta Violi a trovarsi nelle condizioni di battere Ceravolo e portare in vantaggio le compagne. Le locali, subìto il gol, si lanciano allora alla ricerca del pareggio, ma Cacciola è in giornata di grazia e respinge ogni tentativo della coppia Miciullo-Corio, dall’altro lato Ceravolo non è da meno e prima Siclari e poi Presto devono fare i conti con le parate del numero uno locrese. Il risultato non cambia più durante la prima frazione di gioco e bisogna aspettare la ripresa per registrare il raddoppio delle campionesse d’Italia servito da capitan Siclari, arrampicatasi al 38° gol stagionale. La compagine di casa accusa il colpo ma non demorde, Sabatino cerca di svegliare le compagne, Corio e Minciullo ci provano fino alla fine per cercare di riaprire il match ma la porta di Cacciola rimane immacolata, anche grazie agli splendidi interventi del portiere amaranto, vera e propria rivelazione di questo campionato. Al triplice fischio finale il tabellone segna il punteggio di 0-2 per la Pro Reggina, tre punti in tasca ma tante considerazioni da fare per una sfida che, a parte la vittoria, regala pochi spunti per sorridere. L’obiettivo adesso è dimenticare Locri per tuffarsi nel doppio impegno casalingo contro Molfetta e Statte, due gare che potranno dire molto sul prosieguo della stagione reggina. *Ufficio Stampa Pro Reggina '97.

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Reggio di Calabria: ApindustriaCalabria sul ruolo della So.G.A.S.

ApindustriaCalabria, associazione delle PMI di Reggio Calabria, vuole porre l’accento sull’importanza dell’inserimento del nostro Aeroporto dello Stretto tra i trentuno di interesse nazionale. Atteso quanto si legge sui mass media, probabilmente, buona parte della nostra classe politica e del mondo dell’imprenditoria non ha colto a pieno il reale significato della infinita opportunità che l’Unione Europea ha attribuito a Reggio Calabria, attraverso il Piano Aeroporti predisposto dall’attuale governo.

Far parte di questa ristretta cerchia di aeroporti significa essere inseriti in uno scenario pluriventennale dei trasporti in Europa, in cui ogni direttiva (i famosi “corridoi” 1 e 2) di transito merci e persone passa in prima battuta attraverso essi. Questo comporta, essenzialmente, movimento e intermodalità, nonchè finanziamenti per l’adeguamento delle strutture e delle infrastrutture interessate, con l’obiettivo che ciascuno di questi punti diventi il volano dell’economia del territorio di riferimento. L’Italia, quindi, ha individuato, in questi 31, gli aeroporti punti di snodo, che, proprio per tale motivo, meritano di rimanere a carico dello Stato stesso, per i servizi di carattere pubblico (Forze dell’Ordine, Dogana, Vigili del Fuoco, Enti di controllo, ect.), ed essere incentivati in conseguenza. Gli altri già esistenti non saranno cancellati :  rimarranno a totale carico degli enti locali  e/o dei soci privati, se questi ne avranno la forza e la volontà politica. Ovviamente, viene preclusa ogni possibilità di nuove realizzazioni. Lo scalo di Reggio, prima di questo inserimento, era stritolato tra i due grandi hub di Lamezia, da una parte, e Catania, dall’altra. E, da quello che abbiamo letto sui mass media, in quest’ottica, pian piano, nella scellerata rilassatezza (sperando che di questo si sia trattato!! e non di mala fede) di tutti, era stato lasciato languire nei debiti e nell’ inefficienza, era diventato terra di tutti e di nessuno, e gradatamente ha perso l’utenza di  metà provincia di Reggio e di tutta Messina, a vantaggio degli altri due scali. Era un ghetto, destinato alla chiusura e ad essere bypassato, imbavagliato dai due hub che, nel frattempo, sono stati fatti crescere nella sua inerzia. Quale naturale conseguenza, a novembre del 2011, come ha sempre dichiarato il Presidente Porcino, l’ENAC stava per ritirargli la concessione, che allora era annuale. Da quello che leggiamo e abbiamo avuto modo di constatare, oggi, viceversa, dopo un anno e mezzo di nuova gestione, che abbiamo ? Bilanci attivi, dopo trentanni di perdite costanti ; tranquillità nelle relazioni industriali e dei rapporti con il personale ;  nuovi voli nazionali ; charter internazionali e prospettive di ulteriori destinazioni ; finalmente un inizio di restilyng, con la sistemazione di quella topaia che prima erano gli ambienti delle partenze ; un incrementato valore ; la riapertura all’utenza messinese, anche attraverso collegamenti dedicati ; la speranza che si eseguano i lavori di ampliamento della aerostazione ; la sensazione per l’utenza che lo scalo sia considerato al suo servizio ; ma, soprattutto, la credibilità in ambito nazionale, e, di conseguenza, internazionale.  Oggi abbiamo tutti la certezza che l’aeroporto continuerà a vivere e comincerà a prosperare, perché è divenuto uno dei trentuno aeroporti di rilevanza nazionale che lo Stato ha deciso di sostenere per il futuro e che saranno oggetto e meta di finanziamenti comunitari, in quanto su di essi scorrerà il traffico di persone e merci in giro per l’Europa. Oggi quello di Reggio è l’aeroporto di riferimento dell’area metropolitana e il terminale dell’Europa meridionale, nel bacino Sud Italia/Calabria/Sicilia orientale/Nord Africa. Oggi la società di gestione è una società appetibile. La Sogas di adesso ha dimostrato con i risultati quale sia il corretto modo di gestire la cosa pubblica e una struttura complessa come l’aeroporto e che è ora di finirla con le chiacchiere di chi ha supinamente lasciato fare e l’ipocrisia di chi non ha avuto neanche la dignità e il coraggio di partecipare al suo capitale. Chi non vuole comprendere questa realtà incontrovertibile, ostinandosi a non remare, o a remare contro, rappresenta il vero nemico dell’Aeroporto dello Stretto e ha interesse a che il territorio non cresca e rimanga nelle mani di chi l’ha sempre soggiogato. Tanto c’è ancora da fare, sicuramente, sostiene ApindustriaCalabria, ma è giusto che si dica che se la vera politica, come han già fatto le Istituzioni, la sostiene, questa società di gestione darà all’intera Area Metropolitana le soddisfazioni e il futuro che merita. ApindustriaCalabria.

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Politiche 2013: Domenico Scilipoti “I Calabresi hanno bisogno di sentire la vicinanza dello Stato”

“E’ fondamentale che i Calabresi sentano la vicinanza dello Stato e non si sentano abbandonati nella battaglia di legalità che quotidianamente combattono, in una terra troppo spesso accostata in maniera errata alla malavita”. Cosi l’On. Domenico Scilipoti, candidato al Senato per il PDL in Calabria, oggi a Palmi in visita all’Istituto Full Forming che da anni si occupa di formazione professionale, a titolo gratuito, per giovani in difficoltà “.

Iniziative come quelle portate avanti dall’Istituto Full Forming – continua – vanno sostenute ed incoraggiate e non osteggiate con una serie di cavilli burocratici, che ottengono come unico risultato quello di demotivare chi da sempre si impegna per fornire ai giovani un’alternativa alla vita della strada”. “La ndrangheta – conclude Scilipoti – si sconfigge anche fornendo istruzione e opportunità di lavoro, lo Stato, in questo percorso di riqualificazione del territorio calabrese, ha l’obbligo di essere al fianco dei cittadini e non deve essere visto e percepito come un nemico”. Ufficio Stampa.

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Politiche 2013: “Io candidata trasparente”, Katia Stancato aderisce all’appello promosso da Don Luigi Ciotti fondatore di Libera #senzacorruzione riparte il futuro

La corruzione è un furto: furto di denaro, furto di legalità, furto di fiducia. Furto di futuro perpetrato ai danni di tutti i cittadini onesti, quelli di oggi ma soprattutto quelli di domani. Quando un uomo o una donna impegnati in politica e nelle istituzioni accettano somme di denaro per favorire interessi privati mettono in pericolo molte cose: anzitutto l'istituzione di cui fanno parte, esposta al ricatto e alla malversazione, poi la politica, trasfigurata nell'ombra di sè stessa dall'azione distruttiva di una legittima indignazione, infine la comunità di cui sono membri, impoverita e maltrattata.

La corruzione è un danno all'anima dell'Italia e degli italiani, un danno causato da una malattia per troppo tempo trascurata da medici incompetenti. Non c'è dubbio infatti che se il livello raggiunto dalla malversazione in questo paese è ormai inquietante, come la stessa Corte dei Conti ha dovuto certificare, questo è stato reso possibile da una classe dirigente inetta e debole cresciuta lontano da qualsivoglia logica meritocratica e approdata al potere in politica come in economia attraverso i favori e le connivenze. Se vogliamo dare una svolta, se vogliamo superare questa prostrazione, dobbiamo ripartire da qui e dobbiamo cambiare: cambiare mentalità, cambiare sistema, cambiare classe dirigente. Ecco perché ora, mentre mi candido per la prima volta in vita mia ad una carica politica, sento forte l'esigenza di aderire ad una campagna giusta e sana come quella lanciata da Don Luigi Ciotti con Riparte il Futuro. Tenendo fede ai principi e ai valori che hanno ispirato tutta la mia vita e la mi attività, voglio assumermi gli impegni indicati ed essere un candidato trasparente a tutti gli effetti". 

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Politiche 2013: Katia Stancato “Grazie ai vescovi calabresi per l’invito a non lasciarsi vincere dalla sfiducia”

"Grazie. Grazie ai vescovi calabresi che, in sintonia con quanto detto dal Cardinal Bagnasco, hanno esortato i cattolici calabresi a non lasciarsi vincere dalla sfiducia. Grazie perché questa terra ha bisogno di partecipazione e di una partecipazione vera, pulita, sentita e onesta. Quel tipo di partecipazione che solo la difesa di valori e ideali condivisi rende possibile.

Sono gli ideali e i valori che questo richiamo della Chiesa rende evidenti per chiunque abbia voglia di ascoltare: mettere la persona al centro dell'agire pubblico, restituire dignità ed etica alla politica e alle istituzioni, riportare l'esercizio della rappresentanza a forme concrete di pubblico servizio. Da cattolica impegnata in politica, esprimo tutto il mio apprezzamento per un appello giusto, opportuno e tempestivo. Spero che nel rispetto delle diverse sensibilità, tutti i cattolici calabresi si sentano coinvolti e rispondano positivamente".

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Reggio di Calabria: i lavoratori e la proprietà dell’Istituto “Prof. Dr. R. De Blasi” parteciperanno giovedì al sit-in di protesta dei lavoratori della Sanità Privata davanti alla Prefettura

Questo il testo della lettera a firma del direttore dell' Istituto "Prof. Dr. R. De Blasi", dott. Eduardo Lamberti-Castronuovo (del quale proprio ieri abbiamo pubblicato il pubblico sfogo – http://www.ilreggino.news/index.php?option=com_content&view=article&id=5873:reggio-di-calabria-eduardo-lamberti-castronuovo-riflessioni-personali-di-un-piccolo-imprenditore-qsolo-contro-tuttoq&catid=3:a-reggio-di-calabria-citta&Itemid=9 -) indirizzata al Prefetto Piscitelli, al Questore Longo, al Commissario Straordinario del Comune Panico e agli organi d'informazione: Comunico che l'assemblea dei lavoratori e la proprietà di questo Istituto hanno deciso di aderire al Sit-in di protesta di tutti i lavoratori della Sanità Privata che si terrà davanti alla Prefettura di Reggio di Calabria (giovedì 7 febbraio 2013, n.d.r.) dalle ore 10:30 alle ore 12:30.

Pertanto l'Istituto rimarrà chiuso al pubblico nel medesimo orario. Cordiali saluti. Reggio Calabria, lì 05.02.2013. Il Direttore, Dott. Eduardo Lamberti-Castronuovo.

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Siderno (RC): venerdì 8 la presentazione di “Blocco 52 – Una storia scomparsa, una città perduta”, opera corale sull’assassinio di Luigi Silipo edita da Rubbettino

di Maria Teresa D'Agostino. Dalla Calabria degli anni Sessanta fino a Praga, un filo rosso lungo quarantasette anni. Sarà presentato venerdì 8 febbraio, alle 18, nella Sala Calliope della libreria Mondadori di Siderno (centro commerciale La Gru) il libro “Blocco 52 – Una storia scomparsa, una città perduta” del collettivo Lou Palanca per Rubbettino editore. Il 1° aprile del 1965, a Catanzaro, sotto la luce dei lampioni del rione Maddalena, a pochi passi da casa viene ucciso Luigi Silipo, sindacalista dei braccianti ed esponente di rilievo del Partito Comunista Italiano.

Dopo una prima ondata di partecipazione e interesse l’accaduto viene progressivamente dimenticato, sepolto fra oblii e reticenze, fino a scomparire dalla memoria collettiva. Nessuna verità giudiziaria viene accertata tra le piste esplorate: un omicidio politico, passionale o mafioso? Ora questa storia, riemerge dal colpevole oblio del tempo e degli uomini, per essere raccontata a più voci dal collettivo “Lou Palanca”, tra fatti reali e immaginati, riprendendo la cronaca del tempo, i racconti orali, i pochi documenti e lasciando spazio al respiro ampio del romanzo. All’incontro letterario interverranno gli autori, il direttore editoriale della Rubbettino, Luigi Franco, e giornalisti delle testate locali. Modera Maria Teresa D’Agostino.

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Per uno sport sano: il Kiwanis, il Centro Sportivo Italiano e il CONI Calabria si danno appuntamento venerdì 8 alla Provincia con “Lo sport mette in gioco la famiglia”

Forse solo un gioco di parole. In realtà un insieme di valori quelli da sempre messi in campo dal Kiwanis Club Reggio Calabria con il Centro Sportivo Italiano ed il Coni Calabria in favore dello Sport, dei più giovani e delle loro famiglie. Se ne discuterà nel prossimo dei tradizionali appuntamenti con i Venerdì Kiwaniani al quale sono tutti invitati a partecipare per fornire la propria personale esperienza o anche semplicemente il proprio prezioso contributo.

L’incontro si terrà Venerdi 8 febbraio 2013 alle ore 17.30 presso la Sala delle Conferenze del Palazzo Storico della Provincia di Reggio Calabria. Ad introdurre i lavori il Presidente del Kiwanis Club Reggio Calabria, Ignazio Giuseppe Romanò. I primi ad intervenire saranno quindi il Presidente della Provincia Giuseppe Raffa che oltre a fare gli onori di casa fornirà le proprie considerazioni sull’iniziativa e soprattutto indicherà quali azioni l’Amministrazione Provinciale intenderà porre in essere per favorire una più ampia diffusione dello Sport sano e dello Sport per Tutti. Seguiranno gli interventi del Presidente del Coni Calabria Mimmo Praticò, riconfermato alla guida del mondo dello sport calabrese solo da pochi giorni e di Paolo Cicciù, Presidente Provinciale e Consigliare Nazionale del Centro Sportivo Italiano. E spetterà proprio a Pietro Inuso, Direttore provinciale dell’Area Formazione nonché Responsabile Regionale della Scuola di Formazione del CSI,  il compito di introdurre gli argomenti principali volti a significare il valore dello Sport inteso come strumento educativo. Altro particolare aspetto legato al valore dello Sport nella crescita sana dei ragazzi sarà poi affrontato da Vincenzo Maria Romeo, medico specialista in Psichiatria – Psicoterapeuta. Le conclusioni saranno quindi affidate a Natale Praticò quale Luogotenente Governatore quindi massima carica regionale del Kiwanis International Divisione Calabria2 del Distretto Italia – San Marino. Il Kiwanis Club Reggio Calabria, il Presidente Ignazio Giuseppe Romanò.

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Crotone: lo Sci Club Pitagora a NeveUisp Sud 2013

Successi dello Sci Club Pitagora di Crotone a NeveUisp Sud 2013, manifestazione giunta alla quinta edizione e organizzata per portare anche sulle montagne innevate dell'Italia meridionale l'entusiasmo e i valori sportivi della Uisp. Quest’anno NeveUisp Sud si è svolta nelle località di Lorica e Camigliatello, in provincia di Cosenza, dal 31 gennaio al 2 febbraio. Venti atleti dello Sci Club Pitagora hanno preso parte all'ultima gara del campionato, sulla pista Valle dell’inferno di Lorica.

Alle discese hanno assistito il presidente nazionale UISP, il presidente regionale Uisp Area Neve e l’ex sciatore alpino Pietro Vitalini, più volte sul podio in Coppa del Mondo e olimpionico a Lillehammer. All'interno di NeveUisp Sud si è tenuto, inoltre, il "2° Trofeo Studentesco Interregionale Centro-Sud".  La gara, consistente in un’unica manche di slalom gigante, si è tenuta sulla pista Rossa di Camigliatello Silano ed è stata organizzata in collaborazione con l'ufficio scolastico provinciale di Cosenza. Era aperta a tutti gli alunni delle scuole del Centro Sud e i partecipanti dello Sci Club Pitagora, accompagnati dalla professoressa Adamo dell’istituto Rosmini, si sono ben distinti conquistando posizioni prestigiose. Primo classificato nella categoria ragazzi/cuccioli-gara n°130, Sean Cuomo con il tempo di 00.36.28. Al secondo posto Matteo Verri con 00.37.53. Ottimi piazzamenti anche per Brandon Cuomo, quarto con 00.38.25 e per Marco Francis, sesto con 00.40.12. I giovani sciatori del club crotonese sono stati premiati dall'assessore alle attività sportive di Cosenza Pietro Lecce. 

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Politiche 2013: agricoltura, Bianchi (Pdl) “Nostra la proposta sull’IMU, boccata d’ossigeno per il comparto”

“Anche le aziende agricole crotonesi saranno rimborsate per quanto versato per l’Imu 2012 su case e fabbricati a uso agricolo. La proposta del Pdl potrà rappresentare una boccata d'ossigeno per l'intero comparto che, dai dati Unioncamere, è il più fiaccato dalla crisi economica". A dichiararlo la candidata al Camera del Pdl, Dorina Bianchi partecipando ad un incontro promosso dalla Confagricoltura a Crotone. "L'Imu che gli agricoltori sono costretti a pagare anche sulle stalle e su tutte le strutture anche se chiuse per fallimento

– precisa la candidata alla Camera del Pdl riprendendo un allarme lanciato dalle associazioni di categoria anche sul territorio crotonese – può cessare soltanto se interrompiamo l'approccio, fino ad oggi adottato, di pensare che la pressione fiscale delle nostre aziende sia incrementabile a piacimento da provvedimenti governativi. Piuttosto sia lo Stato a stringere la cinghia. La proposta concreta lanciata dal Pdl non lascia spazio ad alcun dubbio. Vogliamo restituire ed abolire quanto è stato iniquamente sottratto alle imprese agricole senza aggravare ulteriormente la mortalità di un intero comparto che, nella sola provincia di Crotone ha fatto registrare nel 2012 una diminuzione delle imprese di ben 132 unità". "A chi ci accusa di demagogia – conclude Dorina Bianchi – chiariamo che la copertura finanziaria sia per coprire la restituzione dell'Imu 2012, sia il mancato gettito dell'abolizione dell'imposta sulla prima casa è stata ampiamente chiarita da Berlusconi. Gli oltre 4 miliardi di euro entrate nelle casse dello Stato dal pagamento dell'Imu invece di essere fagocitati dall'infernale Amministrazione statale saranno restituiti ai cittadini contribuenti. E, inoltre, altre significative entrate, stimate in circa 150 miliardi, saranno attinte dalla chiusura dell'accordo per regolarizzare e tassare i capitali detenuti illegalmente dagli italiani in Svizzera".

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Comitato Civico “per la modifica della L. R. 11/2003 in materia di bonifica”: obiettivo 5000 raggiunto e abbondantemente superato, domani sarà depositata la proposta di modifica al Consiglio Regionale

Riceviamo e pubblichiamo. "Cari amici, Vi comunico ufficialmente che l’obiettivo delle 5000 firme, occorrenti per la presentazione della proposta di legge di iniziativa popolare, è stato raggiunto ed abbondantemente superato. Nel ringraziare tutti coloro che hanno contribuito fattivamente al raggiungimento di questo importante risultato, Vi invito a partecipare al deposito della proposta di modifica dell’art. 23, L. R. 11/2003, (che mira ad introdurre il principio del beneficio per l’imposizione di tutti i contributi consortili) la quale avrà luogo a Reggio Calabria, presso la sede del Consiglio Regionale, mercoledì 6 febbraio 2013, alle ore 11.

Seguirà conferenza stampa presso la sala “Giuditta Levato” del Consiglio Regionale. Saranno presenti i membri promotori del Comitato, amministratori locali ed i Consiglieri regionali Mimmo Talarico e Mario Francino". Il Presidente, ing. Carmelo De Luca.

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Relazione Commissione parlamentare sul ciclo dei rifiuti e sulla morte del capitano De Grazia. Legambiente: “Conclusioni gravi. Riaprire le indagini con l’ipotesi di omicidio. Confermati gli scenari più inquietanti sull’intrigo delle navi dei veleni”

Riaprire le indagini con l’ipotesi di omicidio. E’ la richiesta di Legambiente alla luce della Relazione sulla morte del capitano di corvetta Natale De Grazia, impegnato nelle delicate indagini sui traffici di rifiuti radioattivi e l’affondamento in mare delle cosiddette navi dei veleni, approvata oggi dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti. “Nelle conclusioni delle relazione – dichiara il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza – si afferma con  chiarezza che i risultati della perizia affidata al professor Giovanni Arcudi, in cui viene smontata l’ipotesi della morte per cause naturali, ‘impongono di valutare le risultanze dell’inchiesta precedentemente svolta in una chiave nuova e non poco allarmante’.

E’ doveroso, ora, riaprire  le indagini con l’ipotesi di omicidio. Ma non solo. Sulla base di questa perizia deve essere riconosciuto il decesso per causa di servizio e quindi tutti i diritti che spettano ai familiari. Legambiente garantisce il massimo dell’impegno perché questo non resti, come si afferma nella stessa relazione, tra i misteri irrisolti del nostro Paese”. Nelle conclusioni della Relazione vengono sottolienati anche altri aspetti inquietanti di questa vicenda, come l’improvviso smembramento del gruppo investigativo che faceva capo a De Grazia, autentico motore delle indagini, subito prima e subito dopo il suo decesso. “Con questa relazione – aggiunge Nuccio Barillà, della segreteria nazionale di Legambiente – acquista un nuovo peso il clima di pressione e di ostilità che ha accompagnato l’azione di De Grazia e del pool investigativo di cui faceva parte, messo evidentemente in atto per impedire che si giungesse a una scomoda e imminente verità nelle indagini sulle navi dei veleni e sull’indrigo radioattivo dei tombamenti a terra. Scoprire chi ha ucciso De Grazia significa poter fare finalmente luce sugli autori anche di quegli ‘atteggiamenti ostili e pressioni’ di cui ha parlato l’allora presidente della Repubblica Ciampi nel consegnare la medaglia d’oro al valore della Marina ai famigliari del capitano”. Da Reggio Calabria, città natale di De Grazia, riparte ora l’impegno per accertare fino in fondo la verità. Domani, mercoledì 6 febbraio, l’onorevole Alessandro Bratti, che ha curato, in qualità di relatore, il lavoro della Commissione, parteciperà all’incontro organizzato da Legambiente – a cui saranno presenti anche Enrico Fontana, responsabile dell’Osservatorio ambiente e legalità di Legambiente e Nuccio Barillà della segreteria nazionale dell’associazione – per discutere i risultati raggiunti e i prossimi passi da compiere in questa battaglia di giustizia. Ufficio Stampa Legambiente.

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Legambiente: Parco di Sibari, agrumeti la causa della piena. “Stanno lì dal 2008, la Regione non ha vigilato”

Passata la piena, il Parco Archeologico di Sibari diventa ancor più una priorità, per evitare che la vicenda sia gestita all’italiana, e cioè tutto torni ad una disastrosa “normalità” fatta di inefficienza, abusivismo, scarico di responsabilità. Si è provveduto finalmente al sequestro dell’area attorno al fiume Crati, colonizzata dagli agrumeti, un’occupazione che ha portato all’esondazione e all’allagamento dell’area archeologica. Un sequestro che arriva, però, a cose fatte. E che non nasconde l’enorme falla gestionale della Provincia di Cosenza e della Regione Calabria.

Anche perché, come puntualmente segnalato da Legambiente Calabria, quegli agrumeti nell’alveo del fiume stanno lì dal 2008. Altra notizia positiva riguarda l’avvio di una prima fase di ripristino dell’area, per la quale sono in arrivo fondi ministeriali. E in una fase ulteriore, come gli “angeli del fango” dell’alluvione di Firenze del ‘66, anche i giovani volontari di Legambiente faranno la loro parte per le bellezze di Sibari. Superata l’emergenza, è l’ora delle responsabilità. Non ha dubbi la direttrice del Parco Archeologico di Sibari Silvana Luppino, contattata per avere lumi sulla vicenda: “Non è nostro compito curare la pulizia degli argini o segnalare eventuali criticità, la legislazione regionale parla chiaro: l’ente Provincia e l’Afor hanno la piena responsabilità”. Senza dimenticare la Protezione civile regionale, che dovrebbe intervenire tempestivamente in ogni emergenza: “Ci hanno dato solo un piccolissimo aiuto – spiega la Luppino – mettendo a disposizione dei volontari intervenuti con delle idropulitrici… Pensavamo che un organismo del genere fosse pronto per ogni evenienza, ma ci dicono di non avere i messi idonei…”. Un’amara sorpresa che mette a nudo le drammatiche lacune del sistema. «La mancata messa in sicurezza del territorio – dichiara Andrea Dominijanni, vicepresidente di Legambiente Calabria – è sicuramente una delle cause di questo disastro. Esempio emblematico della dolosa assenza di controllo del territorio, la presenza nel letto del fiume Crati di agrumeti addirittura impiantati già all’epoca dell’alluvione nel 2008, e di altri  di nuova collocazione. Per il rilancio dell’area archeologica occorre un piano di risanamento dell’area a medio e lungo termine e ovviamente un adeguato stanziamento delle risorse». Nei giorni scorsi, nell’aderire all’appello pro-Parco di Sibari inoltrato a Napolitano, Legambiente con il presidente nazionale Vittorio Cogliati Dezza ha richiamato l’attenzione sulla necessità in Italia di una legge che difenda la bellezza e la valorizzi. «La bellezza è la principale caratteristica che il mondo riconosce all’Italia. Scommettere anche in Calabria sulla bellezza non è un vezzo – conclude Francesco Falcone, presidente di Legambiente Calabria – è la chiave per immaginare un futuro oltre la crisi. Lì stanno le nostre radici, la nostra identità, e da lì dobbiamo partire per costruire il nostro sviluppo». *Ufficio Stampa Legambiente Calabria Onlus.

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Reggio di Calabria: dopo gli 82 licenziamenti al Policlinico “Madonna della Consolazione” l’on. Foti (Pdl) “Occorre massimo sforzo per evitare licenziamenti”

"La disperazione dei lavoratori del Policlinico “Madonna della Consolazione” riporta tutti noi, presi dalla competizione elettorale, alla brusca realtà di disagio sociale che sta vivendo il nostro territorio verso cui un'eventuale sordità della classe politica tutta rappresenta una sconfitta inaccettabile". E’ quanto dichiara in una nota l’On. Nino Foti, Capogruppo PDL in Commissione Lavoro alla Camera dei Deputati.

"I drastici tagli imposti dalla necessità di riportare i conti della sanità in ordine – continua l’On. Foti – non possono quindi comportare l'abbandono al loro destino degli 82 nuclei familiari minacciati dai licenziamenti preannunciati dalla struttura sanitaria reggina e il consequenziale abbassamento dei  livelli minimi essenziali di assistenza. Ecco perché si impone uno sforzo eccezionale in capo alla Regione affinché, unitamente alla ASP reggina, provveda, così come sollecitato dal Presidente regionale AIOP Miraglia, alla specifica ridefinizione ed indicazione del budget assegnato per il settore privato per i posti letto post-acuzie e per l'attivazione del pronto soccorso. Allo stesso modo – conclude l’On. Foti – occorre procedere con una certa accelerazione, alla revoca dei tagli per oltre 1.200.000,00 euro già previsti al fine di consentire il pagamento delle mensilità arretrate non ancora corrisposte per i predetti tagli. Nell’immediato invece, bisognerebbe quantomeno dare attuazione, mediante la sottoscrizione di apposito contratto, a quanto già stabilito dalla Giunta Regionale circa l'assegnazione di 70 posti letto post acuzie, misura certamente insufficiente, ma segno di attenzione verso una struttura sanitaria oramai patrimonio della città reggina”.

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Reggio di Calabria: Nuova Solidarietà, domani conferenza stampa di presentazione del “Carnevale 2013”

di Francesco Scopelliti*. E’ indetta una conferenza stampa per Mercoledì 6 Febbraio alle ore 10.30,  presso l’Aula Magna della Scuola Media di Catona “D. Alighieri”, per illustrare il programma delle attività inerenti al Carnevale 2013 che si svolgerà sul territorio dell’ VIII Circoscrizione. Gli enti promotori degli appuntamenti ludico – ricreativi saranno l’associazione Nuova Solidarietà, Scuola dell’Infanzia Sophia, Scuola dell’Infanzia Sacro Cuore, Istituto Comprensivo Radice-Alighieri, Associazione Complesso Bandistico “Euterpe”, Scout Catona.

Saranno dunque presentate durante il corso della conferenza le attività, come la Sfilata dei Carri Carnevaleschi, il Veglione, la “Maccheronata”, la “Festa dei Bambini”  che andranno ad incorniciare un momento di partecipazione e di condivisione da parte della comunità del territorio del comprensorio. Un momento fortemente aggregativo, di socializzazione e di sano divertimento. Un’ulteriore opportunità di vivere attivamente il territorio. *Ufficio Stampa Nuova Solidarietà (ufficiostampa@nuovasolidarieta.it; info@nuovasolidarieta.it).  

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Pallavolo, serie B2, I^ giornata di ritorno: Luck Volley-Tremestieri 1-3

di Alessio Ciccolo*. La doppia pausa di campionato non ha giovato mica alla formazione reggina della Luck Volley, che nella 1^ giornata del girone di ritorno viene sconfitta in casa dal Tremestieri. Al termine del match il tabellone del PalaBotteghelle segna il punteggio di 3-1 per gli avversari siciliani, che con questa vittoria  salgono a quota 18 punti in classifica, distanziando i reggini di 6 lunghezze. Uno scontro diretto quello giocato domenica scorsa, che purtroppo non ha prodotto i frutti auspicati: una gara quasi da dimenticare, caratterizzata da una prestazione sottotono da parte del sestetto in maglia rossoblu.

Alti e bassi in una partita che avrebbe dovuto svolgersi con un agonismo e determinazione tali da spaventare anche compagini di alto livello tecnico: l’atteggiamento giusto, insomma, per chi ha voglia di mantenere una categoria tanto sudata e desiderata nella scorsa stagione. Le vittorie, in questa fase della stagione, e soprattutto contro avversari “abbordabili” come il Tremestieri sono di vitale importanza, e non posso sfuggire cosi facilmente. Il capitano Azzarà proverà a dare uno scossone ed a trascinare i propri soci verso la trasferta di Ragusa, in programma il prossimo Sabato 9 Febbraio. Una prestazione che ricalchi quella dell’andata: sarebbe la strada giusta per… *Ufficio Stampa Luck Volley Reggio Calabria.

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Reggio di Calabria: gli avvocati di Cisterna replica a Sferlazza “Il ritardo nel ritiro degli atti è stato dovuto al voler evitare che, prima della pronuncia del TAR, la notizia uscisse sui giornali”

Riceviamo e pubblichiamo integralmente la nota che gli avvocati di Alberto Cisterna, Giuseppe Miliacia e Giovanni Passalacqua, hanno diffuso in risposta al Procuratore Capo facente funzione, Ottavio Sferlazza. La nota della Procura della Repubblica di Reggio Calabria relativa alla consegna di copia del decreto di archiviazione emesso contro il dr. Cisterna risente di alcune imprecisioni e può disorientare la pubblica opinione, in una vicenda che ha visto fin troppo volte circolare informazioni e ricostruzioni arbitrarie.

La difesa del dr. Cisterna, avendo appreso come al solito dalla stampa, che era stata depositata al Gip la richiesta di archiviazione nel suo procedimento ne ha richiesto per ben due volte (in data 17 settembre 2012 ed in data 19 settembre 2012) il rilascio di una copia per poterla visionare. A queste legittime richieste è stato opposto per due volte un rifiuto.  Si era anche abbondantemente chiarito all’Autorità giudiziaria che, una volta letta la richiesta di archiviazione (intanto inviata dalla Procura al CSM), si sarebbero potuti offrire elementi a chiarimento e a sostegno dell’assoluta trasparenza della condotta del dr. Cisterna quando si fosse decisa l’archiviazione del fascicolo. Così non è stato e il 29 novembre 2012 il decreto di archiviazione è stato depositato ed esso si compone di 83 pagine e, come se non bastasse, rinvia anche alle oltre 500 della richiesta. Insomma 600 pagine circa di un provvedimento che il dr. Cisterna ha ben definito una sentenza in contumacia e che sarà impugnato, per mandato del nostro assistito, come atto abnorme in tutte le sedi. Ciò posto cade in errore la Procura reggina quando prende in esame non questa vicenda, del tutto inoppugnabile nella sua ricostruzione sin dal comunicato ANSA del 2 febbraio 2013, ma quella relativa al semplice rilascio di una copia del provvedimento conclusivo del Gip, adottato, si ripete, senza che il dottor Cisterna abbia mai potuto leggere la richiesta dell’accusa. E questo, ripetesi, la nota ANSA del 1 febbraio 2013 lo dice chiaramente, senza alcun incertezza o rischio di confusione. Quanto al ritiro di questa copia, di cui parla il comunicato della Procura, avvenuto il 1 febbraio 2013, è stato il dr. Cisterna a richiedere espressamente ai propri difensori di non ritirare l’atto prima che il TAR di Roma prendesse in esame un suo, decisivo ricorso. E ciò per evitare che la pronuncia del TAR, ancora non depositata, fosse preceduta dalla solita propalazione su qualche giornale di notizie diffamatorie che lo riguardavano. A questo proposito il dr. Cisterna ricorda il contenuto degli articoli apparsi su due quotidiani nazionali che lo additavano come “truffatore” pochi giorni prima che la Cassazione esaminasse il suo ricorso contro il trasferimento provvisorio. Sarebbe giunta, dopo una dozzina di fughe di notizie, a partire da quella clamorosa del 17 giugno 2011 – quando il principale quotidiano nazionale diede notizia dell’iscrizione del dr. Cisterna quale indagato in coincidenza con il suo interrogatorio a Roma – di accertare le responsabilità di questi fatti, la cui irruzione, il dottore Sferlazza ne converrà, tra l’altro tempisticamente perfetta, ha pesato in modo improprio e negativo sull’intero procedimento. 

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Corigliano emula Hollywood per girare lo spot promozionale del film “Giulia Montera, una vita spezzata”

di Carmelo Regolo*. Continua alacremente il certosino il lavoro del team impegnato nella realizzazione del film “Giulia Montera, una vita spezzata”. E’ stato appena defino lo staff tecnico operativo del film per Giulia, www.giuliamonteraunavitaspezzata.it. Già si pensa alla realizzazione dello spot pubblicitario-promozionale che possa stimolare Enti ed Aziende alla raccolta di sponsor. Il film, prodotto dall’Associazione “Una lotta per la Vita”,   racconterà i primi tre anni di vita di una sfortunata bimba calabrese, di Corigliano Calabro, vittima di mani umane in camice bianco,

e si avvarrà della regia di due nomi che sono considerati grossi calibri a livello nazionale. Dietro la macchina da presa – il service cinematografico è stato affidato agli stessi del noto film Rai, “il segreto dell’acqua”, la Sicily Movie Service – vi saranno i registi Marco Limberti e Alfredo Li Bassi. Limberti detto Limbo, classe 1969, ha alle spalle una lunga gavetta, fatta di nomi importanti del cinema italiano come Leonardo Pieraccioni, Giovanni Veronesi, Francesco Nuti, Paolo Virzì e Massimo Ceccherini. Ceccherini. Li Bassi ha iniziato per caso interpretando la parte di Carmelo nei film di Marco Risi Mery per sempre (1989) e Ragazzi fuori (1990 ) vincendo al Festival di Venezia,  il premio "Ciak d'oro" al miglior attore, nel 2004 recita con Raoul Bova e Tony Sperandeo nella fiction di Canale 5 "Ultimo – L'infiltrato nei panni di Vito", nel 2008  ha una parte da protagonista nel film è tempo di cambiare. Dopo la carriera cinematografica è diventato imprenditore fondando una casa cinematografica denominata Assonorecinematografica ubicata nella città di Palermo. Ad affiancare i due registi un aiuto regista di spessore, Raffaele Bellopede. Napoletano verace il Bellopede è  direttore della br.production films, lui attore in passato e produttore del film “l’amaro della vendetta oggi”. Altra firma di successo la troviamo alla sceneggiatura di “Giulia Montera una vita spezzata”. Firma le scene del film il noto sceneggiatore Mauro Graiani. Romano di nascita Graiani è diplomato in sceneggiatura e regia all'Istituto Europeo di Cinema e Teatro, si è fatto un nome ideando e scrivendo il soggetto della serie Gente di Mare che sull'onda del grande successo italiano è stata trasmessa anche in Francia con il titolo di  Police Maritime. Suo anche il soggetto di serie di “ho sposato uno sbirro” e molti degli episodi di Don Matteo, del commissario Manara e di “un passo dal cielo”. A coordinare i lavori nelle vesti di responsabile di produzione è stato chiamato da papà Gabriele, produttore del film, l’imprenditore cinematografico reggino Roberto Barreca. Il film, che ha avuto il patrocinio della Regione Calabria, Domenica 24 febbraio 2013 dalle ore 11, vedrà alcuni degli attori nella ridente cittadina di Corigliano Calabro, per la registrazione di uno  spot, per la regia di Raffaele Bellopede, per ricercare Enti ed Aziende sponsorizzatrici. Sarà probabilmente il castello ducale Città di Corigliano la location prescelta, un’antica fortezza Coriglianese quasi a simboleggiare la necessità di protezione che ha la piccola Giulia dopo il danno di mani umane in camice bianco a lei arrecato. Saranno proprio alcuni degli attori del film – tra i quali al momento –  Edoardo Siravo, Alfredo Li Bassi, Pino Scaglione, Costantino Comito, Cettina Crupi, Michele Li Volsi, Jimmy Conte, Marcella Carrano, Mirko Bagnato, Antonio Tedesco, Carmine Casertano Morigore, Donatella Pristipino, a stimolare  Aziende, Società ed Amministrazioni affinché sposino la causa di Giulia e si provveda alla sponsorizzazione del film, il cui ciak è imminente. *Responsabile Relazioni Esterne e Comunicazione Associazione "Una lotta per la Vita".

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Legambiente: mercoledì 6 incontro sul Capitano De Grazia, la sua morte e le cosiddette “navi dei veleni”

La Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti si accinge a concludere i suoi lavori con l’approvazione della relazione sulla morte del Capitano di corvetta Natale De Grazia, impegnato in un importante lavoro d’indagine relativo alle cosiddette “navi dei veleni”. Si tratta di un atto importante, non solo dal punto di vista istituzionale, che può rappresentare un decisivo snodo verso l'accertamento della verità sulla morte del Capitano De Grazia

e, più in generale, sui sospetti affondamenti di navi, con il relativo carico di rifiuti, anche radioattivi. Ai lavori della Commissione parlamentare d’inchiesta e, in particolare ai contenuti della relazione sulla morte del Capitano De Grazia è dedicato l’incontro organizzato da Legambiente mercoledì 6 febbraio alle ore 16, presso la sala biblioteca dell'Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria, a cui parteciperanno l’on. Alessandro Bratti, che ha curato come relatore il lavoro svolto dalla Commissione sul caso De Grazia; Nuccio Barillà, delle segreteria nazionale di Legambiente ed Enrico Fontana, responsabile dell’Osservatorio nazionale Ambiente e legalità di Legambiente. Nello stesso tempo, scopo dell'iniziativa è quello di ridare slancio a una nuova stagione di impegno, a partire da richieste precise e immediate, come quella della riapertura dell'inchiesta sulla morte di Natale De Grazia. E' particolarmente significativo che questa riflessione e mobilitazione, di valore nazionale, parta da Reggio Calabria città dove il Capitano De Grazia è nato e ha vissuto. Vittorio Cogliati Dezza (Presidente Nazionale di Legambiente) e Francesco Falcone (Presidente di Legambiente Calabria).

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