Gambarie di Santo Stefano in Aspromonte (RC): sabato 18 Giornata in Natura con escursione naturalistica e pic-nic vegano

(662) A seguito della bella serata di sabato 4 ottobre condivisa durante il pic-nic vegano, nell'ambito della Settimana Mondiale Vegetariana, al Lido Comunale a Reggio Calabria e volendo condividere regolarmente degli eventi insieme, siete tutti benvenuti alla nostra prossima Giornata in Natura a Gambarie di sabato 18 ottobre che prevede un’escursione naturalistica ed un pic-nic vegano da condividere assieme.

 

Appuntamento alle ore 11,30 alla piazza centrale di Gambarie per un’escursione naturalista di circa 3 ore lungo il primo tratto del Sentiero del Brigante del GEA in collaborazione col GEA-Gruppo Escursionisti d'Aspromonte. E a seguire avremo il piacere di condividere nel pomeriggio tutti assieme a Gambarie un bel pic-nic buffet vegano. Il principio è semplice: ciascuno venga con i propri piatti, posate per condividere e assaporare tutti assieme le ricette vegane (nè pesce, né carne, né uova, né prodotti derivati da latte e miele), della frutta, un’insalata e dei succhi. Venite numerosi e con i vostri amici. Venite numerosi a condividere un bel momento in questa bella Giornata in Natura a Gambarie a respirare il benessere del nostro patrimonio naturale e scoprire i vari sapori vegetali più sorprendenti l’uno che l’altro. Siete tutti benvenuti, vi aspettiamo. Appuntamento alla piazza centrale di Gambarie a partire delle 11:30. E Ricordatevi di portare i vostri bicchieri i piatti e le posate.

 

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Reggio di Calabria: mercoledì 15 l’Accademia del Tempo Libero incontra i candidati a Sindaco

(245) In vista delle prossime elezioni amministrative l’Accademia del Tempo Libero ha organizzato un incontro con i candidati a sindaco della città di Reggio Calabria. L’iniziativa si terrà mercoledì 15 ottobre, alle ore 18, presso l’auditorium Zanotti Bianco (ex cipresseto di via Melacrino), sede dell’associazione.

 

Nel corso dell’incontro, condotto dalla giornalista Federica Morabito, verrà dato ai candidati un tempo limite per esporre liberamente idee, progetti, programmi, soluzioni; in una seconda fase, il vicepresidente dell’Accademia, Celeste Giovannini, porrà qualche domanda ai candidati facendosi portavoce dei quesiti dei soci.

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 13 ottobre 2014

(1204) La Presidente Stasi formula gli auguri di buon lavoro ai Presidenti delle Province. La Presidente f.f. della Regione Antonella Stasi, formula gli auguri di buon lavoro ai neo eletti Presidenti delle Province di Catanzaro, Cosenza, Crotone ed a quello di Vibo eletto recentemente.

 

“Da parte nostra – evidenzia Antonella Stasi in una nota dell’ufficio stampa della Giunta – continuerà ad esserci la consueta interlocuzione istituzionale nonostante la riforma delle province sia ancora incompleta. Una riforma che, ad oggi, mostra limiti evidenti. I Presidenti Bruno, Niglia, Occhiuto e Vallone troveranno sempre la Regione pronta ad affrontare i problemi dei territori così come abbiamo fatto in questi anni, dalla presidenza Scopelliti in poi.  Abbiamo dimostrato di essere partner istituzionali seri ed affidabili. Auguri quindi di buon lavoro ai Presidenti eletti i quali, nonostante sia forte il rischio di mancanza delle risorse finalizzate ad assicurare servizi essenziali, sono convinta, lavoreranno strenuamente nell’interesse dei territori amministrati”. m.c. (1205) L’assessore Trematerra ha incontrato i beneficiari dei Piar. L’assessore regionale all’agricoltura Michele Trematerra ha presieduto un incontro con l’autorità di gestione del Programma di sviluppo rurale Calabria Alessandro Zanfino ed i rappresentanti degli enti beneficiari dei Progetti integrati per le aree rurali per discutere in merito allo scorrimento delle graduatorie delle Misure 125 e 321 del Psr Calabria 2007/2013, biennio 2010/2011. Durante la riunione – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta -, che si è svolta questa mattina a Catanzaro nella sede del Dipartimento agricoltura, sono state consegnate agli amministratori le lettere di concessione dei finanziamenti, per velocizzare i tempi burocratici. “Nella passata programmazione – ha dichiarato l’assessore Trematerra – abbiamo investito molto sulla viabilità rurale e sulle infrastrutture, anche dal punto di vista tecnologico e della fibra ottica, presupposti necessari per un agricoltura davvero efficiente. Parliamo di oltre il 10% dell’intera dotazione finanziaria del Psr Calabria, pur non essendo questi settori di stretta competenza del nostro Dipartimento, dei quali avrebbero potuto occuparsi altri fondi, più indicati e con risorse molto più ingenti. Ma l’abbiamo fatto – ha rimarcato – perché abbiamo percepito con chiarezza i disagi e le necessità delle amministrazioni in questa difficile congiuntura economica, alle quali abbiamo deciso di dare una boccata d’ossigeno ed un supporto per interventi di ammodernamento. Non potendo contare su risorse regionali – ha spiegato l’esponente della Giunta regionale -, abbiamo ritenuto opportuno fare affidamento su quelle comunitarie, che però richiedono procedure e tempi più lunghi. Il nostro scopo per la nuova programmazione, però – ha precisato ancora Trematerra – è quello di creare delle reti fra le varie amministrazioni e gli enti, in modo che i Piar possano riguardare interventi molto più ampi e strutturati ed interessare zone molto più ampie rispetto ai singoli comuni. Con il Psr 2014/2020 – ha concluso l’assessore regionale all’agricoltura – intendiamo infatti promuovere con più efficacia l’ammodernamento e lo sviluppo dei nostri territori e per fare questo contiamo anche sul rapporto sinergico con e tra gli amministratori”. “Mentre il Psr 2007/2013 volge al termine – ha aggiunto l’adg Zanfino – volevamo gestire le risorse che derivano da economie e rinunce nel migliore dei modi, e tra questi abbiamo deciso per lo scorrimento delle graduatorie delle Misure 125 e 321. Il tutto con un duplice obiettivo: dare un importante sostegno alle amministrazioni ed effettuare importanti interventi strutturali sul territorio. In particolare l’incontro di oggi – ha sottolineato l’adg – vuole servire a chiarire quali sono le modalità per abbreviare i tempi per la concessione dei finanziamenti. Il Dipartimento agricoltura – ha proseguito – sarebbe pronto, nei prossimi 15 giorni, ad erogare già la metà dei contributi, per un importo pari a 5 milioni di euro. Per poter concedere le anticipazioni – ha evidenziato infine Zanfino – abbiamo bisogno di ricevere subito dai beneficiari la documentazione debitamente sottoscritta. Beneficiari ai quali rivolgo anche un’altra esortazione: di realizzare gli interventi nei tempi previsti, pena la revoca dei finanziamenti e la restituzione delle risorse alla Comunità Europea, alla quale dobbiamo rendicontare entro e non oltre il 31/12/2015”. p.g. (1206) L’Assessore Caligiuri agli studenti del Liceo Scientifico “A. Volta” di Reggio Calabria: “Investite sulla lettura, investite su di voi”. Questa mattina a Reggio Calabria, presso la sala conferenze annessa alla palestra del Liceo Scientifico “Alessandro Volta”, l’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha partecipato all’incontro di presentazione del nuovo Indirizzo sportivo dell’Istituto, alla presenza di giornalisti e studenti. Al tavolo dei relatori – informa una nota dell’ufficio stampa – anche la Dirigente Scolastica dell’Istituto Angela Palazzolo, la Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Ambito Territoriale Provinciale di Reggio Calabria Mirella Nappa, il Consigliere provinciale di Reggio Calabria Demetrio Cara, il Vicepresidente del Coni regionale Fabio Colella e il Coordinatore regionale del CONI Gaetano Gebbia. Prima dell’incontro c’è stata la visita istituzionale del Presidente della Provincia di Reggio Calabria Giuseppe Raffa, che non ha fatto mancare il proprio saluto. “In questi anni difficili e complessi la Calabria è cambiata radicalmente – ha affermato l’Assessore Caligiuri – anche e soprattutto grazie alla scuola. La Regione ha messo in campo una serie di attività che hanno migliorato la qualità dell’istruzione, premessa di ogni vero sviluppo economico e crescita culturale. Oggi inauguriamo un percorso molto significativo, quello dei licei sportivi, ed è davvero importante che ciò avvenga proprio a Reggio Calabria, la città più popolosa della nostra regione. Sono molto compiaciuto per la presenza di un’offerta formativa così ampia e diversificata, nonché per le tante eccellenze presenti sulle quali puntare per la formazione dei giovani. Per la Regione Calabria in questi anni la scuola e la cultura sono state delle reali priorità politiche, con atti, fatti e risultati, misurati positivamente anche dalla Banca d'Italia. Abbiamo promosso – ha aggiunto l’Assessore Caligiuri – azioni molto importanti per l’edilizia scolastica, le nuove tecnologie, la legalità, l'identità e la lettura, collegandoci strettamente con il fondamentale settore del lavoro, così come avviene in altre realtà europee. Abbiamo raggiunto tanti obiettivi e sono convinto che ulteriori risultati verranno raccolti nei prossimi anni grazie al lavoro in profondità che è stato avviato. Mai come in questo momento è fondamentale puntare sulla cultura anche per combattere la ‘ndrangheta, che non può e non deve uccidere il nostro futuro. Rivolgo un appello ai tanti giovani presenti: investite sulla lettura, investite su di voi – ha concluso l’Assessore alla Cultura Mario Caligiuri – perché nonostante le enormi difficoltà, questa è una terra che ha grandi risorse e può' dare notevoli opportunità”. “Il Liceo sportivo a Reggio Calabria oggi è finalmente una realtà – ha dichiarato la dirigente scolastica Angela Palazzolo – ed è il frutto di un’ottima sinergia tra i vari attori istituzionali. Siamo ai blocchi di partenza in questo primo anno ma c’è già grande intesa tra tutte le componenti interessate affinché questo percorso formativo possa garantire la nascita di nuovi profili, in grado di inserirsi nelle professioni intermedie e accedere con meno difficoltà al mercato del lavoro”. p.m.

 


 





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Reggio di Calabria: Laganà e Vacalebre “I nostri Circoli NCD prendono le distanze dall’attuale Nuovo Centro Destra”

(248) "E’ con profondo rammarico, ma con la necessaria coerenza, che prendiamo atto dell’esigenza non più differibile di prendere le distanze da “questo” Nuovo Centro Destra.

 

Otto mesi fa avevamo personalmente  assistito alla nascita del Ncd a Roma: un nuovo soggetto politico che avrebbe dovuto  raccogliere le istanze di quell’ elettorato che si riconosce negli ideali e nei programmi del Centro-Destra italiano ed in quelli del Ppe. Ricordiamo ancora con emozione come in quella circostanza l’allora vicepremier Alfano finalmente pronunciava le parole che un uomo ed una comunità di Destra vuole ascoltare. Parlava di patria, di famiglia, di sicurezza, di droghe, di lavoro, toccando tutti quegli aspetti più intimamente legati alla politica della Destra. Quella stessa politica che già da qualche tempo, prima con l’ultima parte del governo Berlusconi, poi con gli esecutivi di Monti e Letta e adesso con quello di Renzi, non ha visto una sola parola di Alfano tradursi in fatti concreti. E tutto questo a dispetto del fatto che ci sia stato da parte del nostro popolo l’appoggio a questi governi che avrebbero dovuto essere di “unita’ nazionale”, con il compito, quindi, di fare le riforme urgenti per poi andare subito dopo al voto. Abbiamo soprasseduto al commissariamento della nostra città, ne abbiamo accettato sommessamente la proroga, dandoci come spiegazione che il nostro leader, in qualità di ministro dell’Interno, non avrebbe potuto e dovuto intromettersi. Abbiamo condiviso lo spirito iniziale della missione “Mare Nostrum”, salvo poi ritrovarci con sbarchi continui di migranti che non sappiamo e non possiamo gestire nel rispetto del vivere civile, nostro e loro. Abbiamo accettato che si nominasse ministro per gli Affari Regionali l’ex sindaco di un Comune sciolto per dissesto finanziario proprio mentre il nostro ex sindaco veniva giudicato e condannato per un semplice e “comune” disavanzo di gestione. Insomma, abbiamo fatto buon viso a cattiva sorte persino davanti a scelte inopportune del partito in occasione delle recenti elezioni europee. Ma ultimamente, dover ascoltare da chicchessia che la politica del Nuovo Centro Destra potrebbe, a livello regionale, prolungare ed ampliare l’esperienza nazionale accanto al Pd, ci ha persuaso che il nostro percorso comune era terminato. Convinti di essere stati in buona fede attratti dall’idea di rendere un servizio, con alto sacrificio di carattere politico, alla nostra nazione, ma, ormai delusi e traditi da chi invece, evidentemente, aveva altre mire, non esitiamo più neanche un solo minuto a prendere le distanze da questi soggetti per riprendere immediatamente la nostra via che e’ sempre stata quella del servizio alla comunità con lealtà, onestà e coraggio"! Saverio Laganà e Giovanni Vacalebre, Presidenti dei Circoli NCD "Mediterraneo" ed "Aspromonte".

 

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Calcio, Promozione: le dichiarazioni del Presidente Egidio La Valle ed Antonio Sergi all’indomani della sconfitta con la Deliese

(375) All'indomani della sconfitta subìta in casa della Deliese, il Presidente neroverde Egidio La Valle ha rilasciato le sue dichiarazioni in merito ad alcuni episodi incresciosi accaduti durante la partita. Il patron della Villese evidenzia tutto il suo malcontento e il rammarico per un risultato sfuggito all'ultimo minuto, anche grazie a un evidente errore arbitrale che ha favorito il gol del 3-2, in posizione di fuorigioco.

 

Gli fa eco l'altro Presidente Antonio Sergi, che non ha gradito il trattamento ricevuto da calciatori in campo: "Siamo delusi per il comportamento di alcuni giocatori della Deliese e per quello che si è verificato a metà del secondo tempo – hanno detto i due presidenti – La Villese era a Delianuova per giocarsi la partita, come ogni domenica. Nel primo tempo non siamo riusciti ad esprimere il nostro gioco, ma nella ripresa siamo cresciuti e questo ha messo in difficoltà la Deliese. A centrocampo la lotta si è inasprita sempre di più e nonostante qualche intervento dei loro mediani sopra le righe, i nostri hanno retto l'urto e pareggiato con Gazzetta. Certamente siamo stati poco attenti in occasione del secondo gol, ma anche nuovamente sotto nel punteggio, la squadra non ha rinunciato ad attaccare". Egidio La Valle ed Antonio Sergi sono poi tornati sugli episodi accaduti dopo qualche minuto del gol di Di Lorenzo, quando le panchine sono venute a contatto, in seguito all'espulsione di Tavilla: "Siamo stati trattati male, magari il nostro giocatore ha sbagliato ad agire così d'impulso, ma la situazione doveva terminare lì con il provvedimento disciplinare dell'arbitro. Invece una parola tira l'altra e si è formata una scaramuccia in cui siamo stati coinvolti e dalla quale parecchi sono usciti incolumi, ma al tempo stesso ci sono stati pugni e calci contro i nostri e addirittura Gazzetta ne porta ancora i segni, mentre era andato a difendere un suo compagno aggredito dalla panchina. Nel frattempo sono entrati in campo anche individui non autorizzati, che hanno scavalcato le recinzioni". La situazione si è poi appianata con l'espulsione dell'autore del brutto gesto a Simone Gazzetta, nel parapiglia generale, tra l'altro un giovane calciatore. I neroverdi hanno giocato buoni venti minuti in inferiorità numerica e nonostante questo deficit ci hanno creduto e raggiunto il 2-2 con Chirico. "C'è stata sicuramente una bella reazione, mister Leonardis ha ridisegnato l'assetto tattico della squadra, tenendo conto dell'inferiorità numerica ma anche dello svantaggio di 2-1 e abbiamo tratto benefici dagli aggiustamenti apportati. I correttivi dell'allenatore sono stati fondamentali per non scoprirsi troppo e agguantare il risultato anche in dieci uomini. Purtroppo ci siamo fatti poi trovare sbilanciati su una delle ultime azioni a disposizione per loro e ci hanno attaccato dove noi abbiamo concesso spazio, mostrando il fianco e lasciando Savino in condizioni di tirare a rete. Cambareri è stato superlativo, ma come lui non l'assistente, il quale non ha ravvisato un evidente fuorigioco, seppur l'attaccante era di poco avanti, ma visibilissimo in quanto il guardalinee era nella posizione ideale per vedere correttamente ed alzare la bandierina per la segnalazione all'arbitro. Oltre al danno, la beffa. Abbiamo commesso l'errore di innervosirci e di cadere nelle provocazioni. Da parte nostra vedremo cosa migliorare e di questo se ne occuperà il nostro allenatore che in questo è un'assoluta garanzia di competenza, ma resto il fatto che questo non è calcio, quello che c'è stato a Delianuova non è stata una partita sportiva". La Villese da domani pomeriggio preparerà la sfida di sabato, valida per il 6^ turno del campionato di Promozione. Al Santoro di Villa San Giovanni, dopo il big-match con il Locri, arriverà la capolista Cittanovese. I neroverdi saranno orfani di Tavilla,che sarà appiedato dal Giudice Sportivo. * Responsabile Comunicazione A.S.D. Villese Calcio.

 

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Reggio di Calabria: martedì 14 Alleanza Calabrese presenta “Ai confini del nero” di Mario Merlino. Antologia di giovani che furono valorosi, mai domi testimoni di un tempo eroico

(661) Martedì 14 ottobre 2014, alle ore 17,  nei locali della Sala Convegni dell’Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria, Alleanza Calabrese presenterà "Ai confini del nero" di Mario Merlino. Interverranno l'autore, il sen. Renato Meduri ed il dott. Lucio Dattola, candidato a Sindaco della Città di Reggio Calabria.

 

Si ringrazia, per la vicinanza nell’organizzazione dell’evento, il Fronte Nazionale con Pasquale Cordopatri. Durante l'incontro, un particolare momento di riflessione sarà dedicato a Fefè Zerbi ed a Cesare Carlo Romano, tra i principali animatori del neofascismo reggino e dei movimenti Avanguardia e Fronte Nazionale, nonché della Rivolta di Reggio ed a Pino Terranova, ideologo antagonista e grande camerata. “Ai confini del nero” è anche loro. Vogliamo ricostruire quella Città degli anni ‘70-‘80 che i nostri giovani hanno letto sui libri, che hanno amato ma che non hanno mai conosciuto. Vogliamo una Città unita, che gli Uomini e le Donne di Reggio hanno difeso con coraggio e disprezzo della morte. La Reggio che hanno difeso con dignità ed amore. Intorno ad un solo grido: “Boia chi molla”! “Ai confini del nero”, auto recensione. Dopo "Atmofere in Nero" un altro libro di Mario Merlino di storie narrate. Dalla Repubblica Sociale agli anni di piombo. Cinque racconti più un breve fuori scena da "istrione". Autentico, però. Cinque i protagonisti che, o per caso o per destino, diventano invito a difendere gli ideali che ci rendono liberi ed a mantenere i sogni che ci preservano giovani. E, siccome furono ossa carene e sangue, si ergono a confronto con ciascuno di noi, ponendo e ponendoci la domanda: "Ed io al loro posto come mi sarei comportato?". Ho davanti a me, su questa scrivania, dove arrangio anche questo ‘pezzo’, l’ultimo dei miei figli (forse, più esattamente, un ennesimo me stesso ove contemplarmi e compiacermi)… Ai confini del nero, il suo titolo con la copertina grigio-scura e la fotografia realizzata da Simone e ridefinita da Marco. Copertina nata mentre si percorreva la via Tiburtina, poco dopo il complesso carcerario di Rebibbia. Ad altro era rivolta la nostra attenzione, poi questo edificio alto scheletro dismesso senso di abbandono fine di un mondo desolazione (Bakunin rilevava che nello spirito della distruzione si annidano già le premesse dell’edificazione; Nietzsche, filosofo e poeta dal linguaggio asciutto ed abissale ammoniva che ‘là dove ci sono sepolcri, là vi sono resurrezioni’). Ora del tramonto, tripudio e incendio di luci gioco di ombre… L’ora in cui per il filosofo Platone si addensano i pensieri e Giulio Cesare invita, nel silenzio della tenda, di prendere tavoletta e stilo e misurare quanto e come si è vissuto il giorno. Poi Martin Heidegger annota, dopo aver trascorso la notte ospite di un suo ex allievo, mentre, su Friburgo, le bombe alleate si divertono a devastare, annientare, radere al suolo quanto di cultura tedesca ed europea aveva sfidato per secoli il mondo: ‘Il tramontare è diverso dal perire. Ogni tramonto resta al sicuro nel sorgere’. Una copertina che può apparire decadente, con la mia immagine da hippie che non favorisce i colori dell’arcobaleno le api che succhiano il polline le formichine laboriose i bambini che saltellano sul marciapiede… Forse una provocazione, non so. Però non è così: ho sempre a mente il testimone che Robert Brasillach ci ha lasciato, poco prima di essere portato davanti al plotone d’esecuzione, a conclusione di Lettera a un soldato della classe ’40 quella fierezza e quella speranza a cui abbiamo tentato di tenere fede. E la gioia di vivere, senza la quale non vi sarebbe premio, la fierezza finirebbe in testardaggine e la speranza in illusione… Dunque la copertina si offre al mio sguardo e, se fossi capace di usare lo scanner (?), l’avreste anche voi… beh, magari venite a qualche prossima presentazione o l’ordinate in libreria… mi darete ragione. La luce che filtra e colora d’una calda aurea atmosfera il luogo abbandonato alla nientità non può evocare funerei pensieri, lande desolate, malevoli storie. E la luce del sole, pur nel volgersi alle ore della sera, ben corrisponde a quella luce che pervade le storie che compongono il contenuto del libro. Cinque in tutto, come furono in Atmosfere in nero, con qui delle dediche più lunghe e un fuori programma tutto personale. Chi sono i protagonisti di questa raccolta se non, salvo in un caso, persone esistite o ancora esistenti, pur nell’arbitraria rielaborazione di un momento della propria esistenza. Il vero il verosimile la libertà dello scrittore. E ci insegnano che si può avere un animo grande. Si può scegliere, comunque e nonostante tutto, con uno scatto di reni, un attimo di follia, per un sì o per un no e magari senza sapere cosa si cela dietro l’uno o l’altro. Intensità o durata… Negli ultimi anni dietro la cattedra avvertivo l’astrattezza delle idee dei concetti delle teorizzazioni delle visioni sistematiche protese ad essere onnicomprensive e finire per essere divoratrici dell’esistente. E, al contrario, la vecchia storia piena di aneddoti, di uomini e di donne, e dei filosofi che abbracciano i ronzini percorrono le vie di Koenigsberg con il medesimo passo e alla medesima ora cercano l’immortalità bevendo la polvere del ferro limato… Abbandoniamo il mio libro al suo destino… Ogni lettore lo renderà a se stesso con la propria sensibilità attenzione interesse oppure lo respingerà fuori dal proprio mondo. Era forse per questo che Socrate non volle avere nulla a che fare con la parola scritta e Platone rimprovera il dio egizio Toth per aver insegnato agli uomini l’uso della scrittura. Avremmo trovato la nostra strada anche su un libro dalle pagine bianche… Eppure, eccomi qui a scrivere, scrivere per vincere la morte, scrivere per sentirmi meno solo, scrivere per lanciare ponti verso gli altri la natura e, chissà, qualche oscura divinità, scrivere per vanità per dispetto per riderci sopra o per rabbia, per essere fedele ai ‘confini del nero’ dove ho collocato ‘la torre del nostro orgoglio e della nostra disperazione’. Mario Merlino intervista a Libero (di Marco Petrelli). Professore, scrittore, ma soprattutto militante politico legato alla storia della destra e dell'Italia degli ultimi 60 anni. Questo è Mario Michele Merlino, il cui percorso umano ha il suo inizio sulle scalinate di Valle Giulia l'1 marzo 1968 insieme a Stefano Delle Chiaie e ai ragazzi del Fuan Caravella, per "non perdere quell'occasione del '68". Dopo un volume sugli eventi del marzo 68 e i racconti Atmosfere in Nero, Mario ci parla della sua nuova fatica Ai confini del nero, libro che ha un filo conduttore che inizia nel '44, quando un soldato tedesco cercò rifugio nello stesso ambiente in cui lui venne alla luce. Professore, perché “Ai confini del nero”? "Perché è terra di confine, il luogo dove germogliano l'eresia, l'irriverenza, la sfida, là dove lo spirito libertario dello scrittore, quell'anarco-fascismo tanto caro a Robert Brasillach e al sottoscritto, entra prepotentemente e domina la scena". Un sequel di Atmosfere? "No, Atmosfere fu un esperimento narrativo, cioé passare dal saggio congeniale ad un professore di storia e filosofia alla narrazione, perché il narrare ha di per sé un grande potere comunicativo che ho appreso grazie all'amico Ugo Franzolin, reporter di guerra della Decima". Ma che cos'è in due parole ”Ai confini del nero”? "Dietro la tragedia immensa della guerra e soprattutto dei vinti, rimane la giovinezza la gioia di vivere l'amicizia, diciamo pure, l'amore… Certo non quello di guardare dal buco della serratura la cameriera spogliarsi, ma – che, poi, è il motto della mia nobiltà – faccia al sole e in culo al mondo!". Ci parli del tedesco. "Il 2 giugno 1944 mio padre fu testimone dell'arrivo di un soldato tedesco in un convento, stesso luogo e stesso momento in cui io venivo alla luce. Il soldato lasciò il fucile e, vede, qualcuno doveva raccoglierlo per continuare l'eterna lotta del sangue contro l'oro".

 

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Reggio di Calabria: Anassilaos, mercoledì 15 la presentazione de “Il libraio di Meladoro”, di Aldo Coloprisco

(660) Mercoledì 15 ottobre  alle ore 17,00 presso la Sala della Biblioteca della Provincia nell’ambito degli Incontri con l’Autore l’Associazione Culturale Anassilaos presenta l’ultima fatica letteraria di Aldo Coloprisco “Il libraio di Meladoro” edito da Laruffa Editore.

 

Oltre all’Autore e all’Editore Domenico Laruffa interverrà all’incontro  la Prof.ssa Pina De Felice, responsabile dell’Anassilaos. Nato  a San Procopio Aldo Coloprisco nasce per molti anni vive e opera a S. Eufemia d'Aspromonte come insegnante di materie letterarie nella locale scuola media, profondendo grande impegno nelle attività teatrali all'interno della scuola e fuori fino al 1996, quando si trasferisce a Roma al Liceo Scientifico Francesco D'Assisi, dove insegna italiano e latino, occupandosi del laboratorio teatrale e firmando come regista numerosi spettacoli. Autore di numerosi testi narrativi e teatrali – alcuni dei quali già presentati da Anassilaos – nell’agosto del 2014 ha conseguito, nell’ambito del 1° Premio 'Merica, un riconosciumento per i "Calabresi di Calabria" che operando nei più diversi settori di attività. Sia in calabria che nel resto d’Italia e d’Europa, si sono particolarmente distinti per impegno, laboriosità ed onestà.

 

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Pallacanestro, DNC: alla Vis il derby di Calabria. Battendo a Crotone i padroni di casa (72-65), i reggini restano a punteggio pieno

(372) La Vis espugna con pieno merito il PalaMilone di Crotone e rimane imbattuta dopo due giornate di campionato. Gli uomini di coach D’Arrigo, sornioni per tre quarti di match, hanno impresso un’accelerata micidiale nell’ultimo periodo, stringendo le maglie difensive e bombardando con continuità la retina pitagorica grazie ad una pallacanestro corale, come testimoniano i 5 uomini in doppia cifra a referto.

 

Pronti e via e i bianco/amaranto devono subito rinunciare a Zampogna. Il play reggino, in uno scontro fortuito con Di Vico, rimedia una profonda ferita all’arcata sopraccigliare destra. Gli verranno applicati sei punti di sutura, ma non rientrerà più sul parquet. Nelle prime tre frazioni le squadre restano quasi sempre a contatto, sorpassandosi vicendevolmente, senza mai operare break importanti. Nella New Team bene Venuto, Lo Giacco e un ispiratissimo Infelise, mentre lo spauracchio Fall viene ben contenuto da Pellegrino Yasakov sotto le plance. La Vis, sebbene priva del suo faro in cabina di regia, risponde colpo su colpo con un sontuoso Barrile, in serata di grazia, che guida la squadra da veterano, ben assecondato da tutti i suoi compagni. I reggini provano un mini allungo sul finire del terzo tempo, ma i locali rintuzzano e un canestro di Venuto impatta il match sul 54-54 a inizio ultimo quarto. Da quel momento in poi è un autentico assolo della Vis. Warwick, Grasso, Pellegrino Yasakov, Carnazza e soprattutto Barrile non sbagliano un colpo in attacco. I pitagorici vanno letteralmente in tilt e si affidano al solo Fall per arginare lo strapotere del quintetto di coach D’Arrigo. Ma non basta. Quattro triple consecutive (2 di Barrile, una di Pellegrino Yasakov e una di Carnazza) annichiliscono il PalaMilone, dando il la al blitz della Vis in terra crotonese.  Questo il tabellino della gara: New Team 2000 Crotone-Vis Reggio Calabria 65-72 (25-20, 31-32, 50-53). New Team 2000 Crotone: Di Vico 3, Fall 15, Venuto 16, Infelise 20, Lo Giacco 9, Cossari, Palazzo 2, Calabretta, Rotundo, N.E. Dell’Uomo. Allenatore Pullano. Vis Reggio Calabria: Zampogna 2, Grasso 16, Carnazza 12, Pellegrino Yasakov 11, Warwick 13, Barrile 12, Tramontana 4, Viglianisi 2, Di Dio. Allenatore: D’Arrigo. Arbitri: Di Mauro di Messina e Lucifero di Milazzo. * Ufficio Stampa Vis Reggio Calabria. 

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 12 ottobre 2014

(1202) Effettuati pagamenti per un totale di 252 milioni dalla Ragioneria generale della Regione. La Ragioneria generale della Regione Calabria – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha effettuato nell'arco della settimana pagamenti per un totale di 252 milioni di euro.

 

Lo rende noto l'assessore al Bilancio e alla Programmazione nazionale e comunitaria, Giacomo Mancini. La voce che pesa di più è quella relativa alla quota mensile del Servizio Sanitario Regionale in favore delle Aziende sanitarie e provinciali della Calabria, che ammonta a 240 milioni di euro. L'importo di 3.500.000 di euro viene liquidato, su disposizione del dipartimento Lavori Pubblici, alla Sorical, la società che gestisce gli impianti idrici. Per il dipartimento Urbanistica vengono pagati 2.900.000 euro, si tratta della liquidazione del 40% di quota disponibile sull'importo finanziato all'area urbana di Crotone per i progetti Pisu (Progetti Integrati di Sviluppo Urbano). La Ragioneria ha poi effettuato pagamenti per 2.000.000 di euro su impulso del settore Economato, destinati a servizi vari; 1.700.000 a valere sul Por Fesr 2007/2013 sono stati trasferiti per il dipartimento Attività Produttive; 400.000 euro del Por per il dipartimento Cultura; 900.000 euro, sempre a valere sul Por, vengono destinati al dipartimento Ambiente e infine 700.000 euro del Por Fse 2007/2013 sono stati pagati su richiesta del dipartimento Lavoro. "Come di consueto la nostra priorità, pur tra enormi difficoltà – commenta Mancini – è tentare di dare risposte alle richieste delle famiglie, dei lavoratori e degli enti locali". p.m.

 

 

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Pallacanestro, A2 Silver, II^ giornata: Viola-Omegna 81-79

(374) Viola-Omegna: 81-79 (25/20; 38/46; 50/60; 81/79). Viola: Deloach 17, Casini 6, Azzaro 5, Rezzano 6, Lupusor, Rossi 12, Rush 8, Sindoni, Ammannato 27, Russo. All. Benedetto. Omegna: Resca, Della Torre, Iannuzzi 25, Vildera 4, Conger 8, Masciadri 5, Gurini 6, Tavernelli 10, Smorto 3, Saddler 18. All. Magro. Arbitri: Caforio, Wassermann, Triffiletti.

 

L’entusiasmo del pubblico straripante al PalaMazzetto, un gruppo di uomini duri a morire, un capitano Ammannato in splendida forma (27 punti alla fine del match) e quell’ultimo tiro di Deloach a fil di sirena. Ecco gli elementi di una serata fantastica, in cui la Viola ha battuto Omegna nella sua prima partita casalinga della stagione. E lo ha fatto nei migliori dei modi, andando ad agguantare due punti non solo con tecnica e astuzia ma soprattutto con il cuore, ovviamente neroarancio. Inizia subito bene la squadra di coach Benedetto che chiude il primo parziale per 25 a 20. Ma Omegna ritrova subito la concentrazione e grazie ad uno straordinario Iannuzzi e un ritrovato Tavernelli cambia le dinamiche in campo imponendo un elevato ritmo alla partita. Il secondo parziale è dei piemontesi con otto punti di distacco (38/46). Superiorità degli uomini di Magro che allungano il vantaggio nella terza frazione di gioco toccando addirittura il più 20. Il parziale sarà di 50/66 per gli ospiti. Ma i padroni di casa non mollano  affatto e nell’ ultima frazione di gioco si rendono autori di una rimonta che sa di favola. Riescono a recuperare in una manciata di secondi erodendo ben 15 punti e spinti dai tifosi neroarancio accorciano il divario fino ad arrivare a 70/72. Un super Ammannato sale in cattedra e si rende autore di una delle performance migliori da quando gioca  a Reggio Calabria. Gli fanno da eco Rezzano e Lupusor e ovviamente l’eroe della giornata Michael Deloach (17 punti fine gara) che ha tempo quasi scaduto ha tra le mani il pallone della gloria e la fa sua, segnando il canestro che regala la vittoria alla Viola per 81 a 79. Finisce con la tifoseria in estasi e la gioia immensa negli occhi dei giocatori che fa ben sperare per il proseguo di questo campionato. Le dichiarazioni di coach Benedetto a fine gara: “Sono contento, ma non dobbiamo commettere più  determinati errori”. “E’ stato – ha affermato a fine gara coach Giovanni Benedetto – un bel regalo di compleanno (sorride n.d.r.) ma devo essere onesto abbiamo fatto una cattiva partita. Quando uno gioca male solitamente perde, ma la verità è che questa squadra non muore mai e lo ha dimostrato ancora una volta, vincere in questo modo è stato entusiasmante.  Abbiamo affrontato una compagine molto ben allenata reduce da una bella  vittoria casalinga. Ha vinto con grande distacco giocando in scioltezza. Anche stasera Omegna ha  giocato per quaranta minuti in maniera disinvolta creandoci più di qualche problema, noi siamo stati troppo morbidi in difesa ci siamo accontentati solo delle nostre giocate offensive e facendo così non andremo molto avanti in A2 Silver. Avevo chiesto maggiore intensità ai miei uomini e questa si è vista nel terzo quarto ma con il punteggio a noi sfavorevole non ha inciso sulla gara come avrei voluto. Poi nell’ultima frazione di gioco – ha concluso l’allenatore neroarancio – abbiamo riguadagnato spazzi, abbiamo preso coraggio accorciando anche le distanze. Il pubblico  ci ha aiutato parecchio e nei momenti importanti siamo riusciti in effetti a difendere bene. Se non abbiamo la fisicità per riuscire a contrastare gli avversari dobbiamo giocarci altre carte per esempio l’astuzia e un po’ di sana cattiveria. Dobbiamo farlo però in maniera più continuativa durante il match, oggi alla fine è andata bene ma non dobbiamo permetterci di fare determinati errori nelle prossime gare”.

 

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Calcio, Eccellenza, V^ giornata: Bocale-Castrovillari 0-1

(373) Bocale-Castrovillari: 0-1. Bocale: Leonardi, Scilipoti (59’ Astuto), Quattrone (72’ Audino), Erbetta (45’ Benedetto) , Cucinotti, Cogliandro, Catanzaro, Laurendi, Cissè, Saviano, Moreno All. Lo Gatto. Castrovillari: Barillari, Bitiritti, Avella (45’ De Marco), Naccarato (72’ Storino), Scarlato, Bria, Raiola, Donato, Galantucci, La Canna, Basile (82’ Scarolo) All. Alessandria.

 

Arbitro: Monesi di Crotone. Assistenti: Guerriero e Guarnieri di Catanzaro. Marcatore: 52’ La Canna. Ammoniti: Naccarato, Scilipoti, Benedetto, Cogliandro. Recupero: 1’pt, 4’st. Note: 150 spettatori circa, 10 da Castrovillari. Terza sconfitta consecutiva ed ultimo posto in classifica per il Bocale. Per la seconda volta in stagione, il “Campoli” diventa terra di conquista. Ad aggiudicarsi i tre punti in palio è stato un Castrovillari cinico e spietato che al secondo tiro in porta (uno per tempo) trova le rete della vittoria grazie ad un secco diagonale dell’ex Reggina ed Hintereggio Mario La Canna. Rispetto alle precedenti uscite, un Bocale che ha dimostrato forza e carattere e che ha dovuto fare i conti con il secondo assistente Guarnieri di Catanzaro che al 38’ minuto annulla per fuorigioco (inesistente) la rete di Saviano che parte dalle retrovie, anticipa il diretto avversario e batte l’estremo difensore Barillari. Due minuti dopo, l’arbitro Monesi, in collaborazione con lo stesso assistente Guarnieri non concede un calcio di rigore per atterramento in aria dell’honduregno Moreno. Se la partita fosse finita al 45’, ai punti avrebbe sicuramente vinto il Bocale, con il Castrovillari pericoloso solamente in avvio con Raiola, ma Leonardi para in uscita. Come nella prima frazione, la ripresa è un monologo biancorosso, ma al settimo, nel secondo tiro verso lo specchio della porta, il Castrovillari trova la rete dei tre punti grazie ad un preciso diagonale di La Canna. Il gol subito taglia le gambe ai giocatori reggini che lasciano ampi spazi alle ripartenze ospiti. Mister Lo Gatto prova il tutto per tutto mettendo in campo Astuto e avanzando Laurendi dietro le tre punte, il Bocale ci prova, ma Cissè prima e Moreno dopo non riescono a concretizzare. E domenica prossima c’è il derby con il Gallico-Catona. * Responsabile Comunicazione Bocale Calcio.

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Reggio di Calabria: Elezioni comunali 2014, Postorino (Reggio Futura) “La proposta di ripopolamento dell’entroterra tradisce una superficiale demagogia sull’integrazione”

(244) Immigrazione, ancora una volta ci si ritrova a considerare questo argomento a causa delle illogiche politiche governative che stanno causando un'escalation di arrivi di clandestini nel nostro Paese. Reggio Calabria, particolarmente esposta a questo grave allarme sociale, ha la necessità di regolarizzare questa situazione divenuta ormai insostenibile.

 

Preoccupa maggiormente l'aspetto igienico-sanitario, perché questo  angoscia i cittadini, sapere che i controlli probabilmente non bastano a scongiurare una possibile diffusione di malattie  sconosciute al nostro territorio. Stando ad  incauti proclami lanciati “ addetti ai lavori”, sembra addirittura che si stia lavorando per sistemare nelle zone interne dell'agro reggino, già di per se soggette a processo di spopolamento, i clandestini o profughi. Una proposta espressa in maniera del tutto superficiale e demagogica, senza tener conto delle necessità e priorità di queste stesse aree che invece potrebbero essere potenziate e trasformate in zone residenziali per coppie giovani o persone appartenenti alle fasce più deboli che non sono nelle condizioni di affittare ne tanto meno di acquistare l'abitazione. E' questa l'idea esposta da Antonella Postorino, candidata nella lista di Reggio Futura, nel suo programma elettorale in cui propone di trasformare i borghi rurali, ex-casali di Reggio, in villaggi per giovani. “Il Comune di Reggio Calabria è tra i comuni d’Italia con maggior estensione territoriale, infatti entra a far parte del Parco Nazionale dell’Aspromonte. L’agro reggino comprende numerosi borghi rurali, con interessanti realtà edilizie all’interno del loro nucleo abitato. Tali borghi (ex Casali di Reggio) sono interessati dal fenomeno dello spopolamento a causa dell’accentramento amministrativo sull’area di costa. In molti comuni italiani le realtà urbane interne rappresentano il punto di forza sia del sistema produttivo agroalimentare, sia del turismo, mentre in Calabria, e in particolare nella provincia di Reggio Calabria, le aree interne risultano poco utilizzate e in stato di abbandono. L’idea di realizzare Villaggi per i giovani, che siano giovani coppie o studenti o ancora persone appartenenti alle fasce sociali più deboli, parte dalla possibilità di realizzare piccoli nuclei urbani, recuperati nel loro valore storico culturale, in questo caso nelle loro peculiarità di borghi rurali. L’operazione potrebbe prevedere, da parte dell’Amministrazione, l’acquisizione completa delle abitazioni in totale stato di abbandono e destinate a degradarsi ulteriormente (per es.. certificandone il non utilizzo da oltre un certo numero di anni) per destinarle gratuitamente a giovani che attraverso l’”autocostruzione” potrebbero metterle a nuovo, seguendo un progetto integrato, che preveda interventi che non compromettano la perdita di valore identitario dei borghi. Questa operazione comporterebbe il ripopolamento delle aree interne, dove dovranno anche essere previsti il decentramento di alcuni uffici, la realizzazione di servizi e strutture da destinare al turismo rurale e al settore agricolo. Al contempo si garantirebbe la salvaguardia dell’ambiente naturale e la conservazione dei piccoli aggregati, nonché la pulizia e la manutenzione degli stessi”. Ad avviso dell’architetto Antonella Postorino, ogni decisione deve essere necessariamente condivisa con gli abitanti dei luoghi  dove prevale la presenza di anziani e di coppie con bambini. Il rischio d’integrare forzatamente, senza alcuna pianificazione ne programmazione degli interventi, persone provenienti da realtà così differenti, è quello di causare una frattura ancor più profonda tra i residenti e nuovi ospiti con il pericolo concreto di ghettizzarli, implementare interessi privati, e soprattutto una volta domiciliati in questi borghi in quali mansioni potrebbero essere impiegati ? Chi governa deve prendere atto della gravità della situazione qualora si verificasse  questo ripopolamento forzato privo di valutazione e pianificazione e assumersene tutte le responsabilità. Il tema, particolarmente delicato, non può essere svolto all’insegna del falso buonismo che genera occasioni di guadagno per i soliti circuiti di amici e “compagni”, dovendosi assicurare priorità alla dignità del cittadino, della comunità e degli stessi “disperati del Mediterraneo”, senza alcuna ipocrita indulgenza alla sterile retorica.

 

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Elezioni comunali 2014: messaggi elettorali a pagamento su Il Reggino

La Ditta Individuale "Il Reggino" di Maurizo Gangemi, editrice de "Il Reggino", anorma della legge n. 28 del 22 febbraio 2000 nonché Delibera n. 139/14/CONS dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, pubblicata su Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, comunica che intende diffondere messaggi pubblicitari elettorali a pagamento con le seguenti modalità:

 

1) la pubblicazione degli avvisi è consentita fino al 24 ottobre 2014 compreso e fino al 7 novembre 2014 compreso per gli eventuali ballottaggi; 2) tutti i soggetti politici aventi diritto avranno garantita la parità di accesso agli spazi per messaggi politici elettorali; 3) sono ammesse soltanto le forme di messaggio politico previste dalla norma vigente e dalle deliberazioni dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni; 4) tutte le inserzioni devono recare la dicitura "messaggio politico elettorale" ed indicare il soggetto politico committente; 5) è possibile rivolgersi all'Editore/Direttore ai seguenti recapiti: mobile 349.1956789 o mail mauriziogangemi@gmail.com; 6) le tariffe per l'accesso agli spazi elettorali sono le seguenti: "base": nr. 1 banner con eventuale collegamento al sito web prescelto nello spazio "sponsor" (colonna a destra della home) e nr. 1 comunicato stampa a cura del partito/candidato nella sezione "Redazionali" nel "Menu principale" € 100,00* (cento/00); "plus": nr. 1 banner con eventuale collegamento al sito web prescelto nello spazio "sponsor" (colonna a destra della home) e nr. 10 comunicati stampa a cura del partito/candidato nella sezione "Redazionali" nel "Menu principale" € 200,00* (duecento/00); "surplus": nr. 1 banner con eventuale collegamento al sito web prescelto nello spazio "sponsor" (colonna a destra della home) e nr. 20 comunicati stampa a cura del partito/candidato nella sezione "Redazionali" nel "Menu principale" € 300,00* (trecento/00); "super surplus": nr. 1 banner con eventuale collegamento al sito web prescelto nello spazio "sponsor" (colonna a destra della home) e nr. 30 comunicati stampa a cura del partito/candidato nella sezione "Redazionali" nel "Menu principale" € 400,00* (quattrocento/00). Si precisa, altresì, che: il banner verrà pubblicato entro le 24 ore successive alla ricezione di: logo, proprio indirizzo mail ed eventuale link/URL del sito a cui indirizzare gli utenti interessati; i comunicati stampa saranno pubblicati entro le 24 ore successive alla ricezione. Si precisa, infine, che il materiale inviato dovrà recitare la dicitura "Messaggio elettorale a pagamento" e contenere tutti i dati del "committente". L'Editore/Direttore. * Tutti i costi indicati nel presente tariffario sono da intendersi IVA esclusa.

 

 

 

 

 

 


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Pallacanestro, serie A2 Silver: tutto pronto per l’esordio casalingo della Viola contro Omegna

(371) Cresce l’attesa in vista dell’esordio casalingo della Viola. I neroarancio sono pronti ad affrontare domani pomeriggio (ore 18) il match contro Omegna, uno dei quintetti più attrezzati del campionato di serie A2 Silver.

 

La vigilia dell’incontro con i piemontesi è vissuta spasmodicamente dai tifosi del team di Gianni Benedetto. Ma sono tantissimi anche quanti, pur non essendo appassionati di basket, sono incuriositi dalla rinfocolata passione popolare per una delle canotte più nobili, blasonate e gloriose della storia della pallacanestro del Mezzogiorno d’Italia. Per domani è attesa un’importante risposta di pubblico al PalaMazzetto, impianto interno al centro sportivo ‘Viola’ del rione Modena, che ospiterà la prima in casa a causa del perdurare dell’indisponibilità del PalaPentimele. Tema questo su cui il presidente Giusva Branca nei giorni scorsi ha avuto modo di ribadire più volte la propria delusione, rabbia e amarezza per l’anno e mezzo di sostanziale immobilismo che ha impedito al club di tornare già nella propria ‘casa’ ufficiale. Il match contro Omegna servirà anche per riscattare la sconfitta di Treviso, giunta al termine di una partita comunque ben giocata dalla Viola. Ad ogni modo, per domani è attesa una grande festa di sport e un forte, soffocante abbraccio nei confronti dei neroarancio le cui gesta in campionato sono mancate ai tifosi, come è mancato il rituale di ogni maledetta domenica in cui, punto dopo punto, prodezza dopo prodezza, fatica dopo fatica, i ragazzi della Viola scendono in campo per battere i loro avversari e tenere altissimo il nome della città di Reggio Calabria.

 

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Taranproject Mimmo Cavallaro e Cosimo Papandrea candidati al “Tenco” 2014. La band calabrese in lizza per il miglior album in dialetto

(659) Taranproject, Mimmo Cavallaro e Cosimo Papandrea sono candidati nella sezione per il “Miglior album in dialetto” delle Targhe “Tenco” 2014 con “Sonu”. La più famosa band di musica popolare calabrese è in lizza per il prestigioso riconoscimento che, dal 1984, viene assegnato alla migliore canzone d’autore uscita nel corso dell’anno.

 

Nell’album “Sonu” (prodotto da Massimo Bonelli – CNI Music), espressione semplice e raffinata dell’antico sapore della tarantella rivisto nel presente, i Taranproject raggiungono la loro massima espressione artistica e ci regalano quello che può essere definito il disco della maturità per il gruppo guidato da Mimmo Cavallaro e Cosimo Papandrea: suggestioni, tradizioni, orgoglio e sogni di una intera terra si intrecciano e convivono in una visione lucida, emotiva, coinvolgente. La visione di una terra pronta a riscattarsi attraverso la sua musica, una musica che sa essere antica eppure moderna, che racchiude in sé il sentire di un popolo e lo proietta verso il futuro. Inarrestabile fenomeno della nuova musica popolare, in straordinario equilibrio fra tradizione e innovazione, Mimmo Cavallaro, Cosimo Papandrea e i Taranproject sono stati ospiti ai più importanti eventi legati alla musica popolare nazionale (Folkest, Roma Incontra il Mondo, Musicultura, Adriatico Mediterraneo, Notte della Taranta, Kaulonia Tarantella Festival); si sono esibiti per ben due volte al “Primo Maggio” di Piazza San Giovanni a Roma e, oltre a “Sonu”, hanno realizzato gli album “Hjuri di hjumari” nel 2011, “Rolica” nel 2012. Una giuria di oltre duecento giornalisti musicali designerà i vincitori delle quattro sezioni in cui si articola il premio “Tenco” (oltre al migliore disco in dialetto, migliore canzone, migliore disco assoluto e migliore opera prima) che saranno premiati il 6 dicembre al Teatro Ariston di Sanremo, ospite d’onore David Crosby.

 

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Reggio di Calabria: blitz delle Sentinelle in Piedi al “Brico Center”

(344) Dopo la veglia di domenica 5 ottobre, svoltasi in tutta Italia ed alla quale hanno partecipato anche le Sentinelle in Piedi di Reggio Calabria, il coordinamento locale ha organizzato un’occasione di incontro e di testimonianza con la cittadinanza presso il Centro Commerciale “Brico Center”.

 

L’incontro, denominato “#flashbook”, è nato spontaneamente, e circa una ventina di Sentinelle si sono ritrovate in seguito ad una semplice comunicazione postata sulla propria facebook. Questa la convocazione: “care Sentinelle, stiamo per andare al Brico Center per testimoniare il nostro impegno per la famiglia sempre vegliando ritti, in silenzio e leggendo un libro. #flashbook”. “Si tratta di una manifestazione spontanea con la quale vogliamo promuovere fra la cittadinanza l’importanza del ruolo sociale e morale della famiglia naturale”. Durante la manifestazione, infatti, dei rappresentanti delle Sentinelle hanno ribadito ai curiosi che si sono avvicinati, che l’unione in matrimonio è riconosciuta dalla nostra Carta costituzionale esclusivamente fra un uomo ed una donna per la loro potenziale capacità riproduttiva. Questo statuto, derivato dalla natura e riconosciuto dalla Costituzionale italiana, non solo non nega o crea discriminazione, ma è propedeutico ed essenziale per riconoscere e valorizzare il ruolo sociale ed educativo della complementarietà tra la figura materna e quella paterna per lo sviluppo e la crescita dei figli. Inoltre, le Sentinelle hanno manifestato ai reggini la loro preoccupazione per la possibile negazione della libertà di espressione minacciata dalla proposta di legge Scalfarotto. Una legge che, se approvata, colpirà e punirà la possibilità di manifestare delle opinioni. * Portavoce Sentinelle in Piedi – Reggio Calabria.

 

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Reggio di Calabria: Scuola–Impresa, binomio per il futuro

(343) La Confesercenti ed il Liceo Artistico “Preti – Frangipane” insieme per promuovere attività di informazione finalizzate per organizzare e svolgere attività di sostegno alla creazione di nuove attività e lo sviluppo economico, sociale e culturale delle persone e delle aziende presenti sul territorio, favorendo e sostenendo scambi interculturali, tirocini, stage ed eventi di promozione socio-economica.

 

E’ questo il senso del protocollo d’intesa firmato dal presidente di Confesercenti Calabria, Antonino Marcianò, ed il dirigente scolastico del Liceo, avvocato Albino Barresi. Un protocollo che va nella direzione di motivare e orientare gli studenti a far acquisire loro competenze spendibili nel mondo del lavoro attraverso dei percorsi che prevedono, tra l’altro, la partecipazione dei docenti, degli studenti e degli associati alle iniziative proposte e organizzate dai due Enti sottoscrittori nelle rispettive specificità formative e professionali, favorendone lo scambio di informazione e di esperienze. Tra i diversi punti del protocollo d’intesa anche quello di impegnarsi a reperire finanziamenti per la realizzazione di progetti di alternanza scuola-lavoro (PON, POR, FESR, Regione Calabria, Enti locali, Sponsor privati, ecc.). “Si tratta dell’inizio di una collaborazione – dice il presidente regionale di Confesercenti Antonino Marcianò – che consentirà di promuovere un rapporto che ha come obiettivi principali iniziative volte a valorizzare docenti e studenti del Liceo Artistico, in riferimento a tutti gli indirizzi di studio attivi, con priorità all’indirizzo degli studi in Design del Tessuto e della Moda. E tutto questo per avvicinare ancora di più il mondo della scuola con quello del tessuto produttivo cittadino”. Per il preside Albino Barresi si tratta di un’ottima iniziativa, nata dall’idea di alcuni docenti del Liceo Artistico. “La tipologia dei nostri laboratori, oltre all’approccio didattico dell’Istituto, ci hanno portato a privilegiare quei rapporti con quegli enti ed istituzioni, in questo caso con Confesercenti, che ci possono dare una mano dal punto di vista concreto ed operativo, e che quindi diano la possibilità ai ragazzi di rendersi conto di cosa sia effettivamente il mondo del lavoro”. Referenti per la conduzione dell'andamento delle attività del progetto sono Ciccy Cannizzaro, vicepresidente provinciale di Confesercenti, ed il professore Nunzio Tripodi, affiancato dai colleghi Patrizia Rustica, Adriana Baccellieri e Francesco Alati per il Liceo Artistico "Preti-Frangipane”. 

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa dell’11 ottobre 2014

(1200) Cultura, Caligiuri: “La Fondazione Napoli Novantanove rinnova le grandi tradizioni del sud. "La storia del Sud è ricca di pensiero e di sogni. In 30 anni di attività la Fondazione Napoli Novantanove ha rinnovato le grandi tradizioni del Mezzogiorno, curvandoli verso la salvaguardia e la valorizzazione dei beni culturali, potenziale straordinario di sviluppo per tutto il Paese".

 

Con queste parole il Presidente della Commissione Cultura della Conferenza delle Regioni e Assessore alla Cultura della Regione Calabria Mario Caligiuri – informa una nota dell'ufficio stampa della Giunta – ha commentato il convegno "La cultura per lo sviluppo: la scuola e i beni culturali, la nostra grande scommessa per il futuro" che si è tenuto questa mattina a Napoli nel Teatrino di Corte Palazzo Reale per commentare i tre decenni di attività dell'istituzione culturale fondata da Mirella e Maurizio Barracco. I lavori sono stati conclusi dal Ministro della Cultura Dario Franceschini che ha sintetizzato i tre temi che stanno caratterizzando la sua attività: tutela, valorizzazione ed educazione. A quest'ultimo proposito ha citato l'iniziativa che verrà' compiuta nelle scuole di Napoli dove verrà esposta e studiata il dipinto di Mattia Preti  dedicato a Santa Maria di Costantinopoli. Il Ministro ha concluso citando una frase del critico d'arte Roberto Longhi che nel 1948 sosteneva che il nostro patrimonio artistico non è solo la testimonianza della nostra grande cultura ma anche la principale ricchezza che ci resti. In precedenza si sono tenute due sessioni alle quali hanno preso parte tra gli altri i professori universitari Giuseppe Galasso, Salvatore Settis, Ernesto Galli della Loggia e Tomaso Montanari. I saluti sono stati portati dalla Presidente della Fondazione Mirella Stampa Barracco e dal Consigliere del Presidente della Repubblica per la conservazione del patrimonio Louis Godart. (1201) L’Assessore Fedele interviene sulle importanti delibere inerenti i servizi di trasporto pubblico locale e i collegamenti di trasporto ferroviario regionale. L’assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele rende noto che, nel corso dell’ultima seduta di Giunta, sono state approvate due importanti delibere inerenti i servizi di trasporto pubblico locale e i collegamenti di trasporto ferroviario regionale. Per il Tpl – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta –  è stato approvato il Piano di riprogrammazione dei servizi di trasporto pubblico locale che prevede risparmi di spesa ulteriori, senza alcuna riduzione dei servizi, attraverso un maggiore efficientamento delle aziende che ancora hanno dei margini in tale direzione. Il provvedimento sul trasporto ferroviario, invece,  formalizza l'annullamento dei tagli precedentemente previsti a decorrere da settembre, assicurando a Trenitalia non solo le risorse per i servizi per l'anno corrente ma anche il ripristino di alcuni servizi sulla linea ionica già dalle prossime settimane. Il tutto, prima che venga completata la rivoluzione dell'orario dei servizi ferroviari, dal 14 dicembre, che consentirà di collegare in coincidenza e più velocemente fra loro le principali aree urbane e città della Calabria, anche con i treni nuovi in arrivo. “Dopo una continua azione sul Governo – ha spiegato l’assessore Fedele – con il decreto "Sblocca Italia" è stata autorizzata la Regione Calabria ad utilizzare eccezionalmente le risorse ad essa assegnate a valere sul Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) nel limite massimo di 60 milioni di euro. La legge, infatti, prevedeva di approvare entro 30 giorni il Piano in questione al fine di ottenere l’accesso alle risorse. Non ci sarà quindi alcuna riduzione dei servizi ma, al contrario e in alcuni casi, saranno leggermente incrementati, come ad esempio i servizi urbani di Catanzaro, Corigliano, Rossano e Lamezia Terme (dove è previsto un collegamento con l'aeroporto in coincidenza con tutti i servizi ferroviari), o ripristinati, come i servizi ferroviari fra Gioia Tauro e Palmi. Anche i servizi extraurbani su gomma saranno ampliati, anche in risposta alle esigenze dei pendolari calabresi e per agevolare gli spostamenti di utenti che si sono generati dalla soppressione di alcuni tribunali. Sono previsti, inoltre, meccanismi di rimodulazione dei servizi extraurbani, senza alcuna riduzione degli stessi”. L’assessore Fedele informa, inoltre, che il risparmio di spesa e il contemporaneo incremento dei servizi è stato reso possibile anche dall'incremento dei ricavi derivanti dalla vendita dei titoli di viaggio, che è dell'ordine del 30% per i servizi su gomma, di molto superiore all'aumento delle tariffe (mediamente del 10-20%), e quindi imputabile quasi certamente ad un aumento dei passeggeri (conseguente alla migliore organizzazione dei servizi) e ad una diminuzione dell'evasione (consentita anche dalle efficaci norme specifiche approvate dal Consiglio Regionale nel 2012). “Dopo questo Piano – conclude Fedele –  la previsione di spesa al 2016 è inferiore a 250 milioni di Euro, a fronte di una spesa pari a oltre 300 milioni di Euro che sarebbe scaturita dai programmi di esercizio in vigore nel 2010 adeguati all'inflazione. Inoltre, se la premialità del 2013 come sembra sarà trasferita alla Regione, con questo Piano oltre ad aver assicurato servizi migliori fino al 2016, saranno disponibili oltre 15 milioni di Euro per investimenti sul settore”. p.m.

 

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Reggio di Calabria: Liberi di Ricominciare, domenica 12 assemblea pubblica “Noi siamo con la gente, per migliorare i servizi, riducendo gli sprechi, abbassando le tasse”

(243) Domenica 12 ottobre alle ore 17:30, in Piazza Camagna si svolgerà l’assemblea pubblica di Liberi di Ricominciare “Noi siamo con la gente, per migliorare i servizi, riducendo gli sprechi, abbassando le tasse” a sostegno di Paolo Ferrara,

 

candidato alla carica di Sindaco, sostenuto dalla coalizione composta “Liberi di Ricominciare”, dalle altre quattro liste “Forza Reggio” – “Libertà e Esigenze Sociali” – “Lista del Grillo Parlante No Euro” – “Democrazia Cristiana”. All’assemblea pubblica ci sarà la straordinaria partecipazione di alcuni Amministratori virtuosi, tra cui, l’on. Mario Albino Gagliardi, Sindaco di Saracena, comune della provincia di Cosenza, noto per il suo progetto “Rifiuti zero”, oramai emulato da tutti quei Comuni che intendono effettuare una differenziata ad alti livelli. Restando in tema di virtuosità, sarà presente al comizio anche Walter Scerbo, Sindaco del Comune di Palizzi, anch’egli noto per alcuni interventi riuscitissimi nell’ambito della tutela ambientale. Sarà una prima uscita veramente col botto che, avrà lo scopo di comunicare fisicamente a tutti i cittadini, le proposte e le idee che Paolo Ferrara ha intenzione di intraprendere in veste di nuovo Sindaco della Città, per mitigare tutte quelle problematiche legate soprattutto all’esborso di denaro da parte dei cittadini contribuenti, per i servizi finora pagati e non usufruiti. Paolo Ferrara e la coalizione che lo sostiene, intendono portare a conoscenza dei cittadini amministrati le problematiche e gli obiettivi che si sono prefissi di raggiungere per il bene del territorio e della collettività. Per amministrare con la consapevolezza che Il cittadino dovrà essere protagonista in prima persona della vita amministrativa del Comune. Pertanto, Paolo Ferrara, invita i cittadini a partecipare all’evento, rammentando che “Liberi di Ricominciare” non sta né a destra né a sinistra, ma con la gente. Paolo Ferrara: La straordinaria presenza del sindaco di Palizzi, Walter Scerbo e del sindaco di Saracena, Mario Albino Gagliardi, a sostegno del progetto Liberi di Ricominciare, è un chiaro esempio di buona amministrazione che intendiamo prendere come guida per garantire a tutti i cittadini il miglioramento dell’offerta dei servizi, riducendo gli sprechi e abbassando le tasse”.   

 

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Reggio di Calabria: Elezioni comunali 2014, il manifesto di Reggio Futura

(242) Esisteva un tempo in cui la nostra Reggio si svegliava e conosceva lo spessore della sua intelligenza, apprezzava la sua storia, definiva e tracciava nuovi e solidi contorni per difendere la sua fragile e più volte offesa esistenza, immaginava nuove possibilità, concepiva ed interpretava con intensità e passione lo sforzo culturale dei tempi moderni.

 

In quegli anni abbiamo visto fiorire investimenti, muoversi cantieri, realizzare opere che in altri periodi sarebbero rimaste solo sulla carta. La Città è stata proiettata nel suo futuro attraverso una prospettiva, forse non da tutti condivisa, ma che alla lunga si è affermata. Così, poco alla volta e con interventi mirati, il volto e la forma della nostra Città e della sua periferia sono cambiati, si sono evoluti, modificando l’aspetto e il modo stesso di intendere gli spazi urbani e i servizi alla comunità. Ciò che ne è venuto fuori è stata una Reggio nuova, forte e moderna; una Città al passo coi tempi, che si mostrava agli altri senza temere confronto alcuno e reggendo il paragone con i più illustri esempi di amministrazioni comunali nazionali: il Tapis-roulant, le opere d’arte disseminate sul lungomare, i servizi agli anziani, il coinvolgimento dei giovani, erano il nuovo volto della nostra Reggio, il volto di cui andare fieri. Nulla poteva far vacillare quel disegno e quel progetto. Dietro a quelle sensazioni di ottimismo e positività, supportate dai fatti importanti che avvenivano nella nostra Reggio, c’era la volontà di spendersi oltre ogni limite e fatica. Non rischiavano di rimanere piegate, la grande visione e l'aspirazione di Città nuova e amabile, alle logiche di partito imposte a livello Nazionale. Mai si è anteposto il partito al superiore interesse della nostra città: la politica è stata fatta dal territorio alla Nazione, scegliendo l’utile e il bene della Città e mai la carriera in parlamento e gli interessi personali, difendendo le scelte in maniera autonoma e con la schiena dritta. C’era un governo del territorio nel territorio, libero, non suggerito da qualche segretario di partito o da qualche “reggino” troppo occupato a tramare sui tavoli romani. Questo perché c’erano la forza e l’audacia, la passione e gli obiettivi, il desiderio di crescere e di diventare grandi.  C’era un sogno! Quando altri parlavano di politiche di quartiere, qualcuno toccava e spostava i confini di Reggio per realizzare la Città Metropolitana. In pochi conoscevano ed immaginavano le possibilità che a breve si sarebbero concretizzate. Altri ne hanno perfino ostacolato l’iter in Parlamento. Chi ha creduto in questa Città, lo ha fatto perché ama la sua gente e ne è parte, e neanche nei momenti più difficili ha cercato le facili vie di fuga che pure venivano offerte. L’anima ed il cuore sono per Reggio e non sono in vendita. I sentimenti “di amore verso la città” non possono appartenere a quegli uomini che auspicano il male pur di scrivere la cura. Reggio non ha bisogno di questo. Eppure è ciò che è accaduto. Sono trascorsi infatti quasi due anni dalla decisione di sciogliere il Comune di Reggio Calabria e l’unico dato che oggi possiamo registrare è l’imbarazzante insuccesso della gestione commissariale che ne è seguita. La sospensione della democrazia nella nostra città è stata sospinta e sostenuta dalla sinistra locale (naturalmente con l’aiuto del solito suggeritore reggino che trama sui tavoli romani) evidentemente ansiosa di avere campo libero perché consapevole che senza il ricorso a “mezzi non convenzionali” mai avrebbe ottenuto il consenso politico per il governo della città. Tuttavia, nonostante l’ingiusto vantaggio acquisito anche attraverso una feroce delegittimazione di un’intera classe dirigente, la sinistra reggina si presenta priva di programmi e di progetti per Reggio; nessuna visione, nessuna opportunità. Così sembra che la Città sia condannata a sopravvivere a se stessa. Non si assiste ad un moto dominante di rinascita perché si aspetta un qualche messaggio da Roma. Ecco che si accampano spostamenti dei nostri simboli, si sposta da Reggio l’interesse per cedere a dubbie alleanze catanzaresi o cosentine; ecco che senatori e deputati dimenticano l’origine della loro forza andando contro un intero popolo. Non permetteremo che il miglior offerente possa saccheggiare Reggio e le legittime istanze della sua gente, ora che è il momento in cui si mira ad imporre sventurate e sciagurate politiche nazionali perché i difensori della città sembrano vinti o depotenziati. Non esiste in politica un credito illimitato. E chi fa politica è soggetto ad alterne fortune. L’opera ricomincia ogni giorno, e giorno per giorno sarà giudicata. Noi siamo rimasti a Reggio nell’istante più lungo e drammatico della sua e nostra storia, per sorreggerne la prospettiva con i sentimenti che chiamano al sacrificio e alla responsabilità, alla rinuncia e alla lealtà. La resa dei conti trascende il tempo dei tradimenti e ci fa incontrare la Reggio Futura che è per noi la vera traccia in cui ricercare, nei pensieri e nelle azioni, l’origine di ciò che siamo per ritornare a vedere la luce della modernità.

 

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