Regione Calabria: i comunicati stampa del 6 novembre

(1322) Dichiarazione della Presidente f.f. Antonella Stasi. La Presidente f.f. della Regione Antonella Stasi – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Leggo le dichiarazioni di Mario Oliverio e lo voglio tranquillizzare perché subito dopo ho fatto delle verifiche.

 

Nel prendere atto che allo stato risultano avviate numerose procedure per il conferimento di incarichi dirigenziali di settori e servizi presso i Dipartimenti della Regione Calabria, é mia intenzione chiedere alla Giunta Regionale nella prossima seduta, in ragione dell’imminente consultazione elettorale del 23.11.2014 e della fine, quindi, della legislatura, la possibilità di non darvi seguito”. m.v. (1323) Dichiarazione della Presidente f.f. Stasi sull’esito del tavolo per la Fondazione Campanella. La Presidente f.f. della Regione Antonella Stasi ha preso parte, presso la Prefettura di Catanzaro, alla conferenza provinciale permanente relativa alla “situazione dei lavoratori del centro oncologico – Fondazione Campanella”. A conclusione del tavolo la Presidente Stasi ha rilasciato la seguente dichiarazione: “La Regione ha ribadito la richiesta di revoca dei licenziamenti, al fine di poter verificare eventuali possibilità di potenziamento della Fondazione Campanella in altri settori diversi dall’oncologico, proprio per ampliare la gamma di servizi sanitari offerti. Non avendo potuto ottenere questo abbiamo comunque verificato che c’è la disponibilità della Fondazione Campanella di posticipare di 60 giorni i termini di preavviso delle lettere di licenziamento. In tal senso nel corso della prossima Giunta regionale faremo una richiesta ufficiale che verrà ratificata dalla stessa Fondazione. Il prof. Falzea ha già dato la disponibilità a prenderne atto”. m.v. (1324) Trasporto pubblico locale, definito il contenzioso; oltre 208 milioni per le aziende. Fedele: “Risolto un problema che  si trascinava dal 1987”. L’assessore ai trasporti Luigi Fedele  – si legge in una nota dell’ufficio stampa della Giunnta – ha illustrato, nel corso di una conferenza stampa a Reggio Calabria presso palazzo Campanella, i contenuti della delibera, approvata durante l’ultima riunione di Giunta, con cui sono stati definiti i rapporti pregressi con le aziende di trasporto che riceveranno in tutto circa 208 milioni di euro di fondi Fas così suddivisi: 54 milioni di euro andranno a Trenitalia, 68 alle Ferrovie della Calabria e 85,8 al trasporto su gomma. “Chiudiamo un contenzioso che si trascinava dal 1987 – ha sottolineato l’assessore Luigi Fedele. Un impegno importante che siamo riusciti a concretizzare. Da oltre un anno lavoravamo costantemente per risolvere questo problema. Mi preme ringraziare il Dipartimento Trasporti, in particolare il nostro dirigente di settore Giuseppe Pavone, ed il gruppo di lavoro in Consiglio regionale per l’intenso e proficuo lavoro. Le risorse sono state recuperate dai fondi Fas  grazie all'intuizione del Presidente Scopelliti che mi ha dato fiducia. Nei prossimi giorni manderemo al Ministero il piano per l’approvazione ed a seguire, tra qualche mese al massimo, scatterà la fase successiva, vale a dire la certificazione dei crediti, atto amministrativo indispensabile affinché le aziende possano materialmente ricevere quanto gli spetta. Sono numerose le aziende calabresi in difficoltà e grazie alla definizione dei crediti potranno programmare il futuro con maggiore tranquillità. Ovviamente il nostro pensiero era rivolto tanto alle aziende ed ai dipendenti quanto agli utilizzatori finali dei mezzi di trasporto, i cittadini”. Sollecitato dai giornalisti l’assessore Fedele ha anche risposto sulla questione Atam, l’azienda di trasporto pubblico di Reggio Calabria: “Non avremmo mai permesso il fallimento dell’azienda che riceverà 10 milioni ed 800 mila euro grazie alla delibera approvata nei giorni scorsi. Abbiamo mantenuto fede agli impegni presi”. Alla conferenza stampa è inoltre intervenuto l’amministratore unico dell’Atam Antonino Gatto il quale ha parlato di “giorno lieto” per l’azienda trasporti reggina, ringraziando la Regione per aver chiuso l’atavico contenzioso e dato “linfa vitale” alle casse dell’Atam. m.c. 

 

 

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Elezioni regionali 2014: presentata la lista de L’Altra Calabria “

(1321) «Siamo persone impegnate nel lavoro e sul territorio, non professionisti della politica. Non la intendiamo come una professione, ma come un impegno quotidiano per la collettività che mettiamo concretamente nel lavoro, nell’associazionismo e in politica.

 

Siamo miti col sorriso, ma determinati. Siamo persone che credono in una lista come L’Altra Calabria di qualità, al 40% femminile e rappresentativa di tutte le aree della provincia. Non siamo una forza di protesta, ma di proposta. Una lista che rappresenta la vera Sinistra». Il candidato governatore Domenico Gattuso ha presentato così la lista de L’Altra Calabria per il collegio elettorale Sud composta da Carmelo Giuseppe Nucera (presidente associazione culturale “Apodiafazzi” ed ex sindacalista), Domenico Luppino (imprenditore sociale), Rosa Inarta e Maria Carmela Monteleone (professoresse), Giuseppe Mesiano (medico), Fortunata Chindemi (impiegata Archivio di Stato) e Nicola Limoncino (segretario provinciale Rifondazione comunista). «La nostra lista nasce dall’esperienza de L’Altra Europa con Tsipras che alle scorse Europee ha ottenuto un risultato positivo, a dimostrazione che c’è attenzione verso una nuova Sinistra che vogliamo costruire. In Spagna c’è Podemos, in Grecia Syriza ed alte esperienze di Sinistra ci sono in Europa. Vogliamo crearla anche in Italia verso una “Syriza europea”. Ed in Calabria – ha affermato il docente di Ingegneria dei trasporti aspirante governatore oltre ad evocare il sostegno dell’europarlamentare de L’Altra Europa con Tsipras Barbara Spinelli e di altre personalità a L’Altra Calabria – tutto ciò mentre in Italia ci sono larghe intese e manganellate ai lavoratori. Sui giornali calabresi stiamo leggendo dell’ipotesi di inciucio Pd-Ncd-Udc, larghe intese che non hanno il coraggio di annunciare e che si avranno dopo il voto, come dimostrano le voci del senatore D’Ascola come prossimo sottosegretario ai Trasporti del Governo Renzi. Il candidato del centrosinistra Oliverio ha scavalcato a destra il suo sfidante alle primarie Callipo ed ha otto liste con dentro tutto e di più. Con quale coraggio parlano alla gente? Tolgano la parola “Sinistra” al termine “Centrosinistra”». Trasporti e Mobilità, perché «la Calabria è diventata come un’isola, visto che è durissimo muoversi o arrivarci», Ambiente e Cultura, che sono «un modo per creare lavoro ed esaltare il territorio», Beni comuni, considerato che «sono sempre più sotto attacco, quindi da difendere» e Diritto al lavoro, però «da intendere come garanzia di uguaglianza e trasparenza nelle opportunità» sono stati alcuni dei punti cardine individuati da Gattuso e dai candidati reggini nel corso di una conferenza stampa svoltasi nella sede operativa di via Filippini 25 e in occasione della quale è stato annunciato l’imminente lancio di un ampio programma politico riassunto in 20 pagine. Ed anche quello della democrazia che si affianca a quello della questione morale. «La nostra lista è stata osteggiata già in fase di raccolta firme. Altro ostacolo messoci dalla Regione è l’8% di sbarramento, una soglia sciagurata peggio delle leggi “Acerbo” e “Scelba”. Nonostante ciò, abbiamo deciso di batterci perché la situazione in Calabria è grave e vogliamo provare a risolverla. I cittadini ci votino per garantire democrazia e rappresentanza. Contro l’8% adiremo alle vie legali perché è anticostituzionale. Comunque, qualsiasi percentuale raggiungeremo, il giorno dopo il voto continueremo a lavorare tra la gente e per la gente sui territori» ha infatti concluso il professore Gattuso. Comitato L’Altra Calabria.

 

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Lamezia Terme (CZ): ricevuto avviso di allerta meteo di Livello 2 Elevata Rosso

(1320) Questo pomeriggio gli uffici del Comune di Lamezia Terme hanno ricevuto un avviso di criticità meteo e di allertamento per possibili precipitazioni intense, dalla sala operativa regionale della protezione civile, di Livello 2 Elevata Rosso per le prossime ore.

 

Per tale motivo il sindaco Gianni Speranza ha provveduto ad emanare subito un'ordinanza urgente precauzionale di chiusura di tutte le scuole della città per la giornata di domani dopo aver naturalmente informato anche la Prefettura di Catanzaro.

 

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Elezioni regionali 2014: domani il Ministro Lorenzin e D’Ascola in visita agli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria

(1319) Il Ministro della salute Beatrice Lorenzin, accompagnata dal candidato presidente del Nuovo Centrodestra Nico D’Ascola, visiterà gli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria.

 

L’incontro si terrà domani, alle ore 11:00 presso il nosocomio reggino. Alle ore 14:00 il Ministro si recherà all’ospedale di Melito Porto Salvo, mentre alle ore 18:00 è previsto un incontro presso la sede dell’Ordine dei medici di Reggio Calabria, in via Sant’Anna. “La visita del Ministro della salute, Beatrice Lorenzin segna un cambio di passo da parte di una certa politica che vuole  verificare direttamente sul territorio lo stato della sanità calabrese". Ad affermarlo è il candidato presidente di NCD Nico D'Ascola. "L’incontro è funzionale ad una radiografia della situazione della sanità in Calabria, attuata non attraverso le relazioni fornite dai dirigenti, ma con una percezione diretta della condizione esistente  e l’incontro con la classe medica. Si tratta di un fatto di grande rilevanza, che modifica il percorso attuato sino a questo momento e che punta a constatare lo stato effettivo dei presidi ospedalieri calabresi”.

 

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Lamezia Terme (CZ): il Sindaco e l’Amministrazione a sostegno dei lavoratori precari

(1318) “A Lamezia e in Calabria si è aggravata drammaticamente la situazione dei lavoratori che percepiscono la cassa integrazione e degli altri lavoratori LSU-LPU".

 

Ha dichiarato il sindaco di Lamezia Terme Gianni Speranza. "Sono oltre 25 mila i percettori di ammortizzatori sociali in deroga e sono circa 5 mila gli LSU-LPU che non percepiscono indennità o sussidio alcuno da molti mesi. Gli LSU-LPU , avanzano somme che risalgono agli inizi del 2013. Da oltre venti anni sono precari, impiegati nella pubblica amministrazione, che pur lavorando come gli altri lavoratori pubblici non godono di alcun diritto o garanzia sul piano economico . Gli impegni che il Governo nazionale aveva preso il 16 ottobre scorso sono stati completamente disattesi. A fronte di solenni proclami l'unica promessa di uno stanziamento a breve riguarda una sola mensilità. Non è tollerabile che decine di migliaia di famiglie dei calabresi, se ragioniamo sui sorveglianti idraulici, su tutti i precari e tutti i disoccupati vivono senza redditi e senza qualsiasi sostegno al loro reddito. Ecco perchè a nome dell' Amministrazione Comunale parteciperò domani mattina al presidio indetto nella mia città così come ho fatto martedì. La Regione Calabria, il nuovo Presidente, la nuova Giunta Regionale dovranno cambiare strada per quanto di competenza  della Regione e dovranno chiedere al governo nazionale un comportamento completamente diverso dal passato e dal presente”.

 

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Elezioni regionali 2014: Officina Calabria “Pieno sostegno alle regionali al consigliere del Partito Democratico Giuseppe Giordano”

(1317) Nell’ambito di una riunione degli iscritti e dei candidati alle recenti elezione comunali, il movimento Officina Calabria, nel valutare l’esito del voto, ha riaffermato la piena soddisfazione per la vittoria

 

della coalizione con il candidato a sindaco Giuseppe Falcomatà e il raggiungimento del quorum da parte della lista promossa dallo stesso movimento che ha permesso di eleggere un rappresentante in seno al nuovo consiglio comunale. "L’affermazione così forte della coalizione di centrosinistra – evidenzia Officina Calabria – da un lato punisce sonoramente il “modello Reggio” dall’altro carica di responsabilità la nuova classe dirigente che dovrà risollevare dalle macerie una intera comunità. I presupposti per una rinascita e una nuova primavera reggina vi sono tutti così come la capacità di governance sulle sfide, prima fra tutte la costituenda città metropolitana, che la nuova amministrazione a guida Falcomatà dovrà affrontare. Gli aderenti hanno ripercorso l’iter della preparazione della lista che ha visto l’unione di Officina Calabria con l’associazione del  candidato a sindaco  alle primarie cittadine durante le quali era stato sostenuto. Tale scelta è nata anche da un percorso di coerenza e continuità promosso dal consigliere regionale Giuseppe Giordano. Nonostante i tempi ristretti il risultato elettorale ha premiato l’impegno del movimento Officina Calabria che ha permesso con i suoi venticinque candidati di raggiungere il quorum, benché tale contributo fondamentale non sia stato riconosciuto proprio da chi è risultato eletto con lo specifico intento di negare la realtà dei fatti. A conferma di ciò si è assistito a dichiarazioni di natura contabile che  sicuramente poco hanno a che vedere con i principi basilari  della matematica, atteso che il novello Euclide ha omesso di evidenziare che i voti dei candidati della sola associazione Cambiare Reggio Cambia sarebbero stati insufficienti per il risultato. Il Movimento, poi, a conferma di una solidità e continuità nell’impegno politico, ha rinnovato il pieno appoggio al candidato alle elezioni regionali Giuseppe Giordano. L’esponente del Partito Democratico ha registrato la piena vicinanza degli iscritti e di tutti i candidati del Movimento il quale nel corso dei lavori si è determinato per il futuro di implementare le varie aree tematiche attraverso il coinvolgimento di personalità della cultura e della politica; ciò anche per offrire un valido contributo al nuovo governo comunale e regionale. In questa ottica tutti i 25 candidati dell’associazione “Officina Calabria” hanno ribadito l’impegno ed il sostegno alla campagna elettorale del candidato Giuseppe Giordano, all’insegna della trasparenza e del dialogo per far crescere una politica nuova  che possa avvicinare i giovani,le  donne e gli anziani, alimentando  speranze e  partecipazione".

 

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Elezioni regionali 2014: Giordano (PD) “Sul dissesto idrogeologico ancora una volta la logica dello scaricabarile”

(1316) “Periodicamente e con l’arrivo delle prime piogge il nostro territorio va incontro a devastazioni che confermano una fragilità strutturale, si ripetono le solite litanie sulla necessità di fondi adeguati

 

per combattere il dissesto idrogeologico, ma poi scopri,in realtà, che le risorse assegnate alla Calabria ci sono ma si rischia di perderli perché non impegnate”. Il consigliere regionale del Partito Democratico Giuseppe Giordano ritorna su un tema che lo ha visto in prima linea in questa consiliatura. “Ricordo – sottolinea l’esponente democratico – le numerose interrogazioni presentate, le richieste di audizioni degli organismi competenti in commissione consiliare, le preoccupazioni manifestate in ordine alla lentezza dell’iter burocratico per l’utilizzo delle risorse governative già stanziate e che rischiavano di andare irrimediabilmente perdute. In questo scenario assistiamo ad un rimbalzo di responsabilità con il Commissario governativo per la mitigazione del dissesto idrogeologico della Calabria che lamenta i ritardi degli enti locali rispetto alla esecutività dei progetti, la vicepresidente Stasi che attacca a sua volta il Commissario per le sue inefficienze e proprio recentemente, conscia delle conseguenze che si potranno verificare, lancia un appello al governo perché il fondo di 220 milioni di euro  a rischio perdita venga rifinanziato. Tutti colpevoli – rimarca Giordano – nessun colpevole, con un gioco stucchevole che non porta da nessuna parte. Nessuno nega le responsabilità del Commissario Percolla ma basta ciò per assolvere un governo regionale che è rimasto indifferente alla questione per anni risultando l’Accordo di Programma sottoscritto nel lontano 2010 con la previsione di  un numero di 185 interventi. Solo alla fine della legislatura – evidenzia il consigliere regionale – vi è stata una timida reazione della Giunta laddove, alle prime avvisaglie, sarebbe stato più consono istituire un tavolo tecnico per sopperire alle carenze che man mano emergevano. Invece ad oggi ci ritroviamo operativi solo cinque cantieri e in tal senso condivido la richiesta di rifinanziare il fondo, anzi sarebbe opportuno implementarlo stante i punti critici sul territorio regionale, ma mi domando – conclude Giordano – con quale autorevolezza l’attuale governo regionale può avanzare tale proposta a fronte di un immobilismo manifestato negli anni. Ecco perché ritengo necessario che si volti pagina con un nuovo governo regionale e una nuova classe dirigente”.

 

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D’Ascola (NCD): “La Calabria ha bisogno di legalità e trasparenza da parte della politica. La mia solidarietà e vicinanza al Presidente Bombino”

(1315) “Esprimo tutta la mia solidarietà e vicinanza agli amministratori e al presidente dell’Ente Parco Aspromonte Bombino che sono state vittime di atti intimidatori. Purtroppo, dobbiamo constare

 

quello che è diventato un tratto della società, ossia il ricorso a metodi intimidatori da parte di coloro che aderiscono a logiche di potere, utilizzando tali metodi”. “Questo evidenzia ancora una volta, l’incapacità di una parte della forza politica nei confronti di soggetti infimi che con l’esercizio della coercizione e del potere, intendono assoggettare coloro che invece rispettano le regole della democrazia. Sono situazioni che richiedono immediati interventi. La Calabria ha bisogno di legalità e trasparenza da parte della politica, affinchè  si possa intervenire al più presto con azioni dirette a contrastare la criminalità organizzata ed ogni forma di assoggettamento ad essa”.

 

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Reggio di Calabria: Nava “Ore fondamentali per la nostra città e regione”

(1314) Quello di ieri del laboratorio della città (in)differente è stato un incontro molto partecipato in cui si è lavorato su proposte e progetti di innovazione in corso, come quello di ReActioncity.

 

"Queste ore sono fondamentali per la nostra città e regione, molto di più di quanto emerge con il dibattito in corso, tutto concentrato sulle vicende politiche ed elettorali dei due enti" ha dichiarato la professoressa Consuelo Nava, dicendosi preoccupata per il rischio del ritardo che si sta già accumulando sulla programmazione per lo sviluppo urbano e la coesione che sarà l'unica vera economia per enti, amministrazione e settori produttivi delle città e dei territori. E' di queste ore l'accordo di partneriato tra Europa ed Italia,  quasi 43 miliardi di euro che, tra il 2015 ed il 2020, suddivisi in 32,2 miliardi per le politiche di coesione e 10,4 per lo sviluppo rurale con 537 milioni circa per gli affari marittimi e la pesca. "In queste ore molte città e regioni stanno per esempio lavorando alla ricognizione dei progetti "del riscatto", che sono quelle proposte già in campo che potranno candidare città e regioni sulle vere opportunità per i progetti Smart city", puntualizza la Nava. E continua: "Ho piacevolmente accolto nei programmi elettorali per la città ed in quelli in corso per la regione le dichiarazioni di impegni per percorsi diretti a queste linee di sviluppo. Ma questi  programmi hanno procedure già in corso, scadenze già in atto e rischiamo di essere già in ritardo ed impreparati nella sostanza". Peraltro sono percorsi che necessitano di strutture di governance innovative, di amministrazioni attrezzate dal punto di vista delle competenze e dei settori preposti che possano essere riconosciute all'interno dei programmi comunitari come enti di governance con le caratteristiche competitive. “Proprio nei giorni scorsi ho incontrato alcuni amministratori di città e di regione convergenza che stanno già lavorando in tal senso. Si discuteva come l'Europa richieda che si investa sul rafforzamento dei settori strategici con progetti di cui già si possono utilizzare risorse e proposte. Sarà difficile inventare ciò che sappiamo non c'è" ha aggiunto la Nava. Sappiamo peraltro che né la città di Reggio Calabria, né la nostra regione potranno recuperare ritardi e conoscenze con apparato di consulenza, di cui non si possono permettere spese e rischi come nel passato, caricandole sui bilanci degli enti già in difficoltà. "Occorre fare sul serio e con responsabilità, altrimenti sarà una catastrofe, l'ultima, anche per la tanto attesa città metropolitana, vale per Reggio ma anche per tutti i piccoli comuni. L'Europa chiede smart city, ma anche smart regioni, come motori di sviluppo e lavoro, non avremo scuse e partiamo già in ritardo. E’ di questo che dovremmo occuparci” ha concluso la Nava.

 

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Elezioni regionali 2014: Mancini (Forza Italia) al convegno su “Politica e Legalità in Calabria”

(1313) “Politica e Legalità”, questo il tema al centro dell'importante appuntamento di venerdì 7 novembre alle ore 19:00 presso l'Italiana Hotels di Cosenza. Oggi più che mai, soprattutto in Calabria, è di primaria importanza

 

mantenere alto il livello di guardia sulla legalità nella politica per comprendere a pieno la straordinaria responsabilità che ogni cittadino ha nell'esercizio del voto. L'on. Giacomo Mancini, candidato al Consiglio Regionale della Calabria nella lista di Forza Italia, e il Sen. Ciro Falanga, componente della Commissione Giustizia del Senato della Repubblica, ne discuteranno con la cittadinanza.

 

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Elezioni regionali 2014: Salvaguardia (M5S) “Caro Callipo, i giovani che vogliono restare in Calabria non la riconoscono più”

(1312) Riceviamo e pubblichiamo. "Caro dottor Callipo, siamo forse davanti ad un caso di “Dottor Jekyll e Mr. Hyde” vibonese? Mettendo a confronto le sue ultime esternazioni elettorali e alcune sue posizioni politiche passate sembrerebbe proprio di sì.

 

Infatti, ancora ho ben impresse le sue appassionate parole che ebbi modo di apprezzare a Polia durante un incontro pubblico su una piaga che sta uccidendo la nostra Calabria, quell’emigrazione giovanile resa sistematica da una classe politica e dirigente contro la quale lei si scagliò con veemenza. E purtroppo ho ben impresse pure quelle recentissime attraverso le quali ha pubblicamente espresso sostegno alla candidata di Forza Italia Wanda Ferro. Dove è finito lo spirito di rottura e la proposta politica di quel suo movimento “Io resto in Calabria” del quale mi ero lasciato trascinare alle scorse elezioni regionali, quando si schierò contro la vecchia malapolitica del Centrosinistra e del Centrodestra, quando si oppose ad un pessimo uscente Loiero e ad uno Scopelliti che già dimostrava tale? Quello spirito, se autentico, pare proprio si sia esaurito e quella proposta, semmai ci fosse stata, sembra proprio sia scomparsa con il suo endorsement ad un partito di Berlusconi che è stato tra i protagonisti del baratro politico, economico e culturale in cui siamo stati catapultati negli ultimi anni. E con il suo appoggio ad una Wanda Ferro che si candida a guidare la nostra Regione non paga degli scandali di “parentopoli” ai tempi della sua presidenza della Provincia di Catanzaro. Se non ricorda, consulti questi due articoli: http://www.giornalettismo.com/archives/550275/il-politico-che-sistema-il-fidanzato-alla-provincia/ e http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/wanda-ferro-rino-amato-catanzaro-pdl-1370221/. Cosa ci fa con lei, l’uomo che alla scorsa tornata elettorale si proponeva come guida del cambiamento regionale e che ha raccolto una significativa percentuale di elettori dietro la parola d’ordine “Io resto in Calabria”, a fianco di una candidata di questa risma? Ecco, caro “Re del tonno”, i calabresi tutti registrano il suo estremo cambio di casacca che, me lo lasci dire, a questo punto lascia anche qualche dubbio rispetto alla bontà delle sue precedenti azioni politiche. Insomma, ha deciso di supportare la conservazione, il filone politico che ha rovinato la nostra terra e che, dati alla mano, ha reso più violento e inarrestabile quel flusso migratorio verso il Nord e l’estero certificato quotidianamente dai principali centri di ricerca italiani, ultimi in ordine di tempo: Svimez e Cnr. Qualora volesse approfondire, basta che legga questi due pezzi: http://www.corriereuniv.it/cms/2014/11/crisi-riparte-lemigrazione-200mila-in-fuga-dal-sud/ e http://www.repubblica.it/cronaca/2014/10/28/news/nascite_sud_svimez-99181507/. Resto deluso davanti ad una sua passata esperienza civica che aveva suscitato passioni e speranze di cambiamento ingannate da un cambio di casacca che lascia increduli ed indigna. Altro che restare in Calabria, lei sostiene il sistema di potere che non ha fatto niente per migliorare le cose e che, anzi, sta distruggendo quella stessa Calabria dalla quale i suoi giovani scappano, lasciando così inespresse le tante potenzialità umane e territoriali presenti dal Pollino allo Stretto. Stia tranquillo, i centomila calabresi che la votarono nelle scorse elezioni regionali la abbandoneranno perché si sentono traditi con una mossa da volpone della vecchia politica compiuta da una persona che non si voleva rivelare l’ennesimo furbo animale della politica e delle istituzioni calabresi. Credo nei valori dell’imprenditoria sana, che fa del suo spirito d’iniziativa una leva di sviluppo per la propria terra, valori cui lei ha deciso di abdicare per seguire una linea politica fallimentare e poco chiara perché intrisa di conservazione. Chi vuole restare in Calabria, soprattutto i giovani pieni di competenze e voglia di fare bene per sé e per la propria terra, non ha certo bisogno di esempi come il suo che ad una tornata elettorale fa una cosa e a quella successiva ne fa un’altra, ma necessita di persone che in politica e nelle istituzioni lavorino alacremente per superare i problemi che i vecchi personaggi come la Ferro hanno lasciato incancrenire. Spero di poter essere all’altezza di questo compito. Quello che è certo è che i giovani come me che vogliono restare in Calabria saranno durissimi da smuovere sulle posizioni dell’onestà, della coerenza, della passione, della competenza e del servizio per una Calabria migliore. Duri come l’acciaio. Altro che…Ferro". Salvatore Salvaguardia, candidato consigliere Movimento 5 Stelle.  

 

 

 

 

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Villa San Giovanni (RC), “La Perla dello Stretto”: i “sopravvissuti” ci scrivono raccontando

(359) Riceviamo e pubblichiamo. Vi raccontiamo la verità documentata, raccolta in un dossier inviato a tutte le autorità costituite, sul centro commerciale “La Perla dello Stretto”. In questa vicenda dove, da anni, gli stessi soggetti non rispondono di nessuna responsabilità, bisogna esaminare come dal 2001 allorché la Locat ha acquistato il compendio immobiliare EX FIAT “per concederlo in locazione finanziaria

 

alla parte utilizzatrice” e precisamente alla ditta Romeo Antonino & C. sas. Quindi dai primi lavori effettuati con una mera autorizzazione di ristrutturazione con una serie di prescrizioni poi non rispettate tant’è che non è stato mai rilasciato il certificato di agibilità a suo tempo richiesto dalla ditta Romeo come dichiarato dal Responsabile del Settore Tecnico Urbanistico del Comune. Inoltre, nella conferenza dei servizi indetta per il rilascio dell’apertura della Grande Struttura di commercio “La Perla dello Stretto” era stato dichiarato il falso da parte del Rappresentante del Comune di Villa San Giovanni nell’affermare che nel Comune era in vigore il piano di commercio. Ma c’è di più all’epoca doveva essere richiesto ed eventualmente rilasciato, tenuto conto del vigente Piano Regolatore, un permesso a costruire che avrebbe comportato il pagamento degli oneri di costruzione al Comune. Effettuati i lavori, all’apertura del Centro, sulla stampa si polemizzò per lungo tempo sullo scandalo delle auto Fiat Multiple e del nepotismo nelle assunzioni del personale. Nessuna Autorità costituita rilevò l’illegittima apertura senza alcun certificato di agibilità, la cui richiesta veniva poi archiviata definitivamente nel 2003 dal Settore Tecnico del Comune di Villa San Giovanni. Tantomeno gli Amministratori del tempo rilevarono tali illegittimità. Oggi, con la stessa società Locat spa rinominata Unicredit Leasing spa (stessa iscrizione al registro delle imprese, stesso codice fiscale, stessa iscrizione all’albo speciale) si sta ripetendo, (in giurisprudenza si chiama reiterazione di un reato) una serie di illegittimità raccolti nei documenti inseriti nel dossier e gli stessi autori che hanno portato alla prima apertura illegittima oggi stanno muovendo le fila per commettere l’ennesima forzatura. Insomma, da anni gli stessi soggetti, Società e Settore Tecnico Urbanistico del Comune di Villa San Giovanni stanno portando avanti dal 2012 questa vicenda. I timori riguardano, soprattutto, la conclusione di un’operazione che, disattendendo e stravolgendo l’originaria e malaccorta ipotesi di implemento commerciale cittadino, mira solamente a risolvere le esposizioni finanziarie ed i problemi economici della proprietà del cespite. Il centro commerciale non rappresenta una proficua occasione per creare nuovi posti di lavoro stabili bensì la certezza assoluta e conclamata di recessione delle esistenti attività commerciali cittadine. Le perplessità sulla liceità e legittimità dell’operazione riguardano, invece, l’assoluta carenza dei presupposti tecnici e giuridici della vicenda. Il centro commerciale “La Perla dello Stretto” non poteva, né tanto meno lo può oggi, ottenere alcuna autorizzazione o concessione. Il Prg vigente all’epoca della realizzazione del centro commerciale non prevedeva come destinazione urbanistica la realizzazione di una struttura di vendita per attività commerciali al dettaglio e, tutt’oggi, rimane invariata l’originaria destinazione urbanistica. Come se non bastasse il Comune di Villa San Giovanni non era dotato, né lo è oggi, di pianificazione commerciali per grandi o medie strutture di vendita, per cui nel 2001 le Autorità Competenti hanno rilasciato illegittimamente le autorizzazioni. Avendo chiari questi presupposti, la domanda sorge spontanea: come si può rilasciare un certificato di agibilità (l’ultimo nel 2013) su di uno stabile modificato anche strutturalmente illegittimamente e realizzato in difformità alle prescrizioni indicate nello stesso provvedimento, tantoché, è stata archiviata la richiesta di agibilità dell’immobile dallo stesso Settore Tecnico del Comune di Villa San Giovanni, pervenendo, a distanza di anni, all’ordinanza del comando dei vigili urbani, di chiusura. Sin dal 2012 è stato presentato un esposto denuncia sui lavori avviati all’interno dello stabile con una dichiarazione di inizio lavori con allegata la planimetria dello stato di fatto della “Perla dello Stretto” realizzata illegittimamente dalla ditta Romeo e non la planimetria originaria dello stabilimento Ex Fiat. A seguito di quell’esposto la Dia è stata archiviata ma i lavori sono ancora in corso. Un elemento tra tutti merita oggi rilievo, nel luglio del 2013, su richiesta dei liquidatori giudiziari della “Romeo Antonino srl”, il giudice Giuseppe Campagna disponeva l’invio degli atti e documentazione, alla locale Procura della Repubblica “ravvisando la possibilità che siano stati posti, possono essere stati posti, in essere atti che presentano profili di rilevanza penale». Alla luce di questo, continuiamo a chiederci come sia possibile pubblicizzare una “prossima apertura”, con fascicoli ancora aperti ed ulteriori esposti presentati alla Procura che sono ancora al vaglio in attesa di riscontro. Come se non bastasse, il famigerato confezionato certificato di agibilità rilasciato nel 2013, targato Cuneo, è stato sospeso dalla Provincia a seguito della nota del Dipartimento Urbanistica e Governo del Territorio della Regione Calabria nella quale venivano elencati i documenti da trasmettere alla Provincia da parte del Settore Tecnico del Comune di Villa San Giovanni che risulta mai trasmessi se non in parte e di una relazione istruttoria sempre inviata dallo stesso Settore Tecnico di Villa San Giovanni che in tutta la vicenda sin dal 2001 ha svolto il ruolo di controllato e controllore in un silenzio colpevole degli Amministratori di ieri ancora oggi sugli scranni del Consiglio Comunale. Stante queste illegittime situazioni denunciate si resta fiduciosi che la GIUSTIZIA  arrivi prima della paventata riapertura. Il Comitato. Vi raccontiamo la verità documentata, raccolta in un dossier inviato a tutte le autorità costituite, sul centro commerciale “La Perla dello Stretto”. In questa vicenda dove, da anni, gli stessi soggetti non rispondono di nessuna responsabilità, bisogna esaminare come dal 2001 allorché la Locat  ha acquistato il compendio immobiliare EX FIAT “per concederlo in locazione finanziaria alla parte utilizzatrice” e precisamente alla ditta Romeo Antonino & C. sas. Quindi dai primi lavori effettuati con una mera autorizzazione di ristrutturazione con una serie di prescrizioni poi non rispettate tant’è che non è stato mai rilasciato il certificato di agibilità a suo tempo richiesto dalla ditta Romeo come dichiarato dal Responsabile del Settore Tecnico Urbanistico del Comune. Inoltre, nella conferenza dei servizi indetta per il rilascio dell’apertura della Grande Struttura di commercio “La Perla dello Stretto” era stato dichiarato il falso da parte del Rappresentante del Comune di Villa San Giovanni nell’affermare che nel Comune era in vigore il piano di commercio. Ma c’è di più all’epoca doveva essere richiesto ed eventualmente rilasciato, tenuto conto del vigente Piano Regolatore, un permesso a costruire che avrebbe comportato il pagamento degli oneri di costruzione al Comune. Effettuati i lavori, all’apertura del Centro, sulla stampa si polemizzò per lungo tempo sullo scandalo delle auto Fiat Multiple e del nepotismo nelle assunzioni del personale. Nessuna Autorità costituita rilevò l’illegittima apertura senza alcun certificato di agibilità, la cui richiesta veniva poi archiviata definitivamente nel 2003 dal Settore Tecnico del Comune di Villa San Giovanni. Tantomeno gli Amministratori del tempo rilevarono tali illegittimità. Oggi, con la stessa società Locat spa rinominata Unicredit Leasing spa (stessa iscrizione al registro delle imprese, stesso codice fiscale, stessa iscrizione all’albo speciale) si sta ripetendo, (in giurisprudenza si chiama reiterazione di un reato) una serie di illegittimità raccolti nei documenti inseriti nel dossier e gli stessi autori che hanno portato alla prima apertura illegittima oggi stanno muovendo le fila per commettere l’ennesima forzatura. Insomma, da anni gli stessi soggetti, Società e Settore Tecnico Urbanistico del Comune di Villa San Giovanni stanno portando avanti dal 2012 questa vicenda. I timori riguardano, soprattutto, la conclusione di un’operazione che, disattendendo e stravolgendo l’originaria e malaccorta ipotesi di implemento commerciale cittadino, mira solamente a risolvere le esposizioni finanziarie ed i problemi economici della proprietà del cespite. Il centro commerciale non rappresenta una proficua occasione per creare nuovi posti di lavoro stabili bensì la certezza assoluta e conclamata di recessione delle esistenti attività commerciali cittadine. Le perplessità sulla liceità e legittimità dell’operazione riguardano, invece, l’assoluta carenza dei presupposti tecnici e giuridici della vicenda. Il centro commerciale “La Perla dello Stretto” non poteva, né tanto meno lo può oggi, ottenere alcuna autorizzazione o concessione. Il Prg vigente all’epoca della realizzazione del centro commerciale non prevedeva come destinazione urbanistica la realizzazione di una struttura di vendita per attività commerciali al dettaglio e, tutt’oggi, rimane invariata l’originaria destinazione urbanistica. Come se non bastasse il Comune di Villa San Giovanni non era dotato, né lo è oggi, di pianificazione commerciali per grandi o medie strutture di vendita, per cui nel 2001 le Autorità Competenti hanno rilasciato illegittimamente le autorizzazioni. Avendo chiari questi presupposti, la domanda sorge spontanea: come si può rilasciare un certificato di agibilità (l’ultimo nel 2013) su di uno stabile modificato anche strutturalmente illegittimamente e realizzato in difformità alle prescrizioni indicate nello stesso provvedimento, tantoché, è stata archiviata la richiesta di agibilità dell’immobile dallo stesso Settore Tecnico del Comune di Villa San Giovanni, pervenendo, a distanza di anni, all’ordinanza del comando dei vigili urbani, di chiusura. Sin dal 2012 è stato presentato un esposto denuncia sui lavori avviati all’interno dello stabile con una dichiarazione di inizio lavori con allegata la planimetria dello stato di fatto della “Perla dello Stretto” realizzata illegittimamente dalla ditta Romeo e non la planimetria originaria dello stabilimento Ex Fiat. A seguito di quell’esposto la Dia è stata archiviata ma i lavori sono ancora in corso. Un elemento tra tutti merita oggi rilievo, nel luglio del 2013, su richiesta dei liquidatori giudiziari della “Romeo Antonino srl”, il giudice Giuseppe Campagna disponeva l’invio degli atti e documentazione, alla locale Procura della Repubblica “ravvisando la possibilità che siano stati posti, possono essere stati posti, in essere atti che presentano profili di rilevanza penale». Alla luce di questo, continuiamo a chiederci come sia possibile pubblicizzare una “prossima apertura”, con fascicoli ancora aperti ed ulteriori esposti presentati alla Procura che sono ancora al vaglio in attesa di riscontro. Come se non bastasse, il famigerato confezionato certificato di agibilità rilasciato nel 2013, targato Cuneo, è stato sospeso dalla Provincia a seguito della nota del Dipartimento Urbanistica e Governo del Territorio della Regione Calabria nella quale venivano elencati i documenti da trasmettere alla Provincia da parte del Settore Tecnico del Comune di Villa San Giovanni che risulta mai trasmessi se non in parte e di una relazione istruttoria sempre inviata dallo stesso Settore Tecnico di Villa San Giovanni che in tutta la vicenda sin dal 2001 ha svolto il ruolo di controllato e controllore in un silenzio colpevole degli Amministratori di ieri ancora oggi sugli scranni del Consiglio Comunale. Stante queste illegittime situazioni denunciate si resta fiduciosi che la GIUSTIZIA  arrivi prima della paventata riapertura. Il Comitato.

 

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Cosenza: domani il convegno conclusivo del Progetto “Diffusione di best practices presso gli uffici giudiziari italiani”

(711) La Regione Calabria organizza il Convegno per la conclusione del Progetto “Diffusione di best practices presso gli uffici giudiziari italiani”, finanziato nell’ambito del Programma Operativo Regionale del Fondo Sociale Europeo 2007/2013.

 

Durante il convegno, che si terrà il prossimo giovedì 6 novembre 2014 a partire dalle ore 9 presso la prestigiosa sede di Palazzo Arnone a Cosenza, saranno presentati i risultati del progetto realizzato in 15 Uffici Giudiziari della Regione Calabria alla presenza del Capo Dipartimento Organizzazione Giudiziaria Dott. Mario Barbuto e delle Autorità regionali. Il programma dei lavori del convegno sarà aperto dall’Assessore al Bilancio e Programmazione Nazionale e Comunitaria della Regione Calabria On.le Giacomo Mancini. Il convegno sarà inoltre l’occasione per un confronto sul tema del miglioramento organizzativo dei procedimenti, sulle prospettive di innovazione del sistema giustizia calabrese e sulle opportunità legate al nuovo ciclo di programmazione dei fondi europei 2014 -2020. Il progetto Best Practices nasce dall’accordo tra il Ministero della Giustizia, il Dipartimento per la Funzione Pubblica e le Regioni italiane che hanno sottoscritto un protocollo d’intesa con l’obiettivo di diffondere le buone prassi a livello nazionale e migliorare la qualità dei servizi.

 

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Reggio di Calabria: Circolo Posidonia, venerdì 7 la presentazione della manifestazione “Bacco approda e Borgo Cecilia”

(710) Si terrà presso la sala conferenze della Provincia di Reggio Calabria, venerdì prossimo a partire dalle ore 11,00, la conferenza stampa di presentazione della manifestazione “Bacco approda a Borgo Cecilia”, evento di apertura della rassegna di eventi che animeranno la Vallata del Gallico “da San Martino a San Silvestro” un itinerario di scoperta dei sapori, della cultura e delle tradizioni di uno dei territori più affascinanti della provincia di Reggio Calabria. 

 

Organizzata dal Circolo Posidonia, con la collaborazione del Consorzio Ecodistretto della Vallata del Gallico, la rete associata che coinvolge i comuni di Calanna, Laganadi, Sant’Alessio in Aspromonte e Santo Stefano in Aspromonte, 13 imprese e 10 associazioni della Vallata del Gallico, la manifestazione “Bacco approda a Borgo Cecilia” si svolgerà su una superficie di circa 5.000  mq, nelle strade del vecchio borgo dei pescatori di Gallico dove verranno allestiti spazi per la degustazione del vino novello dell’azienda Tramontana e Trapani Lombardo e di altri prodotti delle aziende del Consorzio Ecodistretto della Vallata del Gallico. Saranno coinvolti anche i ristoratori della Vallata – Faghì, La Madonnina, Naos, Nunziatina – che proporranno piatti della tradizione a base di prodotti locali e di stagione con una formula già collaudata: ad un prezzo convenzionato di 10 euro sarà possibile degustare un antipasto, primo piatto, secondo, dolce e l'immancabile vino. Un evento impreziosito anche dalla presenza dei principi di Goliardia e dal seminario di studi "Bacco nella tradizione e nella cultura Goliardica". A chiudere la serata, il concerto dei Taranproject. Nell’ambito della conferenza stampa saranno presentate le iniziative del Consorzio Ecodistretto collegate alla manifestazione, come il lancio della campagna promozionale, la linea di prodotti a marchio Ecodistretto “Il paniere dei prodotti Ecodistretto” e il portale www.vallatadelgallico.it, una finestra efficace su un territorio straordinario come la Vallata del Gallico, le sue risorse, le sue aziende, i prodotti, le visite didattiche, le opportunità di soggiorno. Alla conferenza stampa parteciperanno il presidente del Circolo Posidonia, il Presidente del Consorzio Ecodistretto, i sindaci dei comuni di Calanna, Laganadi, Sant’Alessio in Aspromonte e Santo Stefano in Aspromonte, le aziende e le associazioni della Vallata e l’assessore alla cultura della provincia di Reggio Calabria Dott. Edoardo Lamberti Castronuovo.

 

 

 

 

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Pallacanestro, A2 Silver: verso Viola-Ferrara, Benedetto “Servirà la gara perfetta”

(410) Recuperare le energie dopo il doppio, faticoso, turno esterno. E’ questo uno degli obiettivi della Viola nella settimana di preparazione in vista della delicata sfida di domenica contro Ferrara. Per i neroarancio, che hanno ripreso a lavorare al centro sportivo “Pianeta Viola” agli ordini di coach, Gianni Benedetto, da valutare le condizioni degli acciaccati Rossi e Azzaro.

 

“Ci siamo rimessi in moto – afferma coach Benedetto – dopo due settimane intense e impegnative, sia sotto il profilo mentale che da un punto di vista fisico. La vittoria contro Tortona ci consente di lavorare con maggiore entusiasmo ma senza, tuttavia, spingerci a coltivare facili illusioni. Abbiamo già riscontrato come le insidie siano sempre presenti dietro ogni angolo, per cui dovremo prestare sempre la massima attenzione in ogni partita. E’ un torneo diverso  – spiega il tecnico neroarancio – rispetto allo scorso anno, in cui magari c’era qualche compagine “materasso”, caratterizzato da maggiore equilibrio. La stessa Ferrara che incontreremo domenica, al di là di un inizio un po’ altalenante, è una formazione che sulla carta, a mio avviso, sta tranquillamente una spanna sopra tutte. Se vogliamo fare risultato servirà dunque la gara perfetta. Hanno in organico tanti lunghi, giocatori d’esperienza e gente del calibro di Hasbrouck, tanto per citare un nome, che è un elemento fuori categoria senza alcun dubbio. Noi siamo una squadra di seconda fascia  – conclude Benedetto – che però ha tutto per poter dimostrare qualcosa in più. Ma non dobbiamo mai dimenticare le basi del nostro progetto incentrato su un budget ben preciso e su un percorso di crescita e valorizzazione dei nostri giovani. Un cammino in cui, ovviamente, un fattore decisivo è rappresentato dai nostri tifosi e dalla grande carica che ogni volta riescono a trasmetterci”.

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 5 novembre 2014

(1302) Approvata la graduatoria per progetti a sostegno delle imprese artigiane e commerciali nelle aree rurali. L’assessore regionale all’agricoltura Michele Trematerra informa – tramite un comunicato dell’ufficio stampa della Giunta – che è stata approvata e pubblicata sul sito internet www.calabriapsr.it, la graduatoria definitiva delle domande di aiuto, presentate a valere sulla Misura 312 del Psr Calabria 2007/2013,

 

“sostegno alla creazione e allo sviluppo delle imprese, annualità 2013”. Dall’istruttoria tecnica – spiega Trematerra – sono risultati ammissibili e finanziabili 12 progetti, per una spesa complessiva ammessa pari a 2.477.228,97 euro ed un contributo di 1.238.614,48 euro. Con le risorse previste da questa Misura – prosegue l’esponente della Giunta – puntiamo a favorire la creazione di attività autonome in grado di innovare, integrare e qualificare il sistema produttivo delle aree rurali. Con l’obiettivo di combattere la disoccupazione e lo spopolamento di tali territori. In maniera particolare – specifica ancora l’assessore all’agricoltura – miriamo a sostenere l’occupazione femminile e dei giovani, supportando la creazione e lo sviluppo di micro–imprese artigiane o commerciali, legate alla produzione di prodotti o di servizi che valorizzino le caratteristiche peculiari dei territori rurali calabresi e le loro tipicità locali, nonché a promuovere il turismo rurale. L’ennesima dimostrazione  – evidenzia infine Tramaterra – di come questo dipartimento e questo assessorato non si dedichino unicamente all’agricoltura, ma siano costantemente impegnati a favorire lo sviluppo economico e a promuovere il miglioramento delle condizioni di vita nelle aree rurali”. p.g. (1306) Visita ministro Paraguay, Caligiuri: Calabria significativo polo dell'istruzione. L'Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri, nel commentare l’imminente la visita della Ministra delle Donne della Repubblica del Paraguay Ana Maria Baiardi, in Calabria per siglare un protocollo di intesa di cooperazione con l'Italia nell'ambito del Programma "Pitagora Mundus", promosso dall’Istituto Calabrese di Politiche Internazionali, ha dichiarato che "la Calabria puo' diventare un significativo polo formativo, valorizzando non solo le sue scuole e università ma anche le imprese innovative e le radici storiche e culturali della regione presenti in tutti i continenti". Nell'occasione – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – si e' svolto a Rende il convegno “Cooperazione Italia -Paraguay. Percorsi verso nuove opportunità", dove hanno partecipato anche gli esponenti di istituti e comuni che stanno gia' sperimentando esperienze di formazione con studenti stranieri nelle scuole superiori. Tra questi Concetta Smeriglio (Dirigente Istituto Superiore di Diamante), Raffaele Pane (Sindaco di Scigliano), Fernanda Petrisano (Dirigente dell’Istituto Professionale Agrario di Scigliano), Luca Branda (Sindaco di Sant'Agata D'Esaro), Francesca Costanzo (Dirigente dell’Istituto Superiore di Sant’Agata D'Esaro), Cesare Marini (Sindaco di San Demetrio Corone). "Pitagora Mundus" è un programma di formazione ed interscambio internazionale, organizzato in Calabria grazie al supporto della Regione Calabria, dell'Ufficio Scolastico Regionale, di province, comuni e scuole della regione. Finora sono circa 400 gli studenti egiziani e iracheni che studiano nelle scuole superiori della regione, quasi tutti in istituti tecnici e professionali. L'accordo siglato con il Paraguay si propone di favorire e sviluppare le relazioni sociali, culturali, economiche e scientifiche con l'Italia, orientate a rafforzare i principi delle pari opportunità. g.m. (1307) Cultura, venerdì prossimo la Regione Calabria firma documento di intenti con "matera 2019", occasione sviluppo per il Sud. L'Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha comunicato la sottoscrizione di un documento di intenti che avverrà venerdì 7 novembre alle ore 18 a Catanzaro presso la sede della Giunta di Palazzo Alemanni con il Sindaco di Matera Salvatore Adduce. "Matera capitale europea della cultura 2019 – ha detto Caligiuri – puo' essere una straordinaria occasione di sviluppo di tutto il Mezzogiorno, attraverso la promozione del patrimonio culturale. E puo' essere significativo partire dalla Calabria che gia' con i soli bronzi di Riace custodisce un simbolo della civiltà occidentale". Saranno presenti l'Assessore Caligiuri e il Direttore Regionale dei Beni Culturali Francesco Prosperetti per rappresentare i rispettivi Enti. Sono stati invitati all'incontro anche i sindaci delle cinque citta' capoluogo della Calabria Occhiuto, Abramo, Vallone, D'Agostino e Falcomata'. Come si ricorderà anche Reggio Calabria era stata una delle 21 città italiane ad avanzare la candidatura quale Capitale europea della Cultura per il 2019. g.m. (1309) La Presidente Stasi e l’Assessore Salerno hanno incontrato i sindacati per fare il punto sulla situazione riguardante i corsi formativi del progetto “Antica Kroton”. La Presidente f.f. della Regione Antonella Stasi e l’Assessore al Lavoro Nazzareno Salerno hanno incontrato oggi a Crotone, su sollecitazione delle segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil, una rappresentanza sindacale delle tre sigle, per fare il punto sulla situazione riguardante i corsi formativi del progetto “Antica Kroton”. La presidente Stasi e l’Assessore Salerno erano accompagnati dal dirigente generale al Lavoro Vincenzo Caserta. “I decreti di impegno per i circa 490 lavoratori in mobilità, in deroga e ordinaria, che hanno già partecipato alla prima parte del corso – hanno fatto sapere i rappresentanti della Giunta – sono stati firmati in data odierna e verranno trasmessi alla Provincia di Crotone, soggetto attuatore del corso di formazione, per il prosieguo di competenza. In tal modo, sarà possibile per i lavoratori poter ultimare il corso”. g.m. (1311) La presidente Stasi e l’Assessore  Salerno hanno parlato di formazione turistica. La Presidente f.f. della Regione Antonella Stasi e l’Assessore regionale al Lavoro Nazzareno Salerno – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – hanno incontrato oggi, a Crotone, i giornalisti per parlare di un importante progetto dedicato alla formazione turistica: La Scuola Regionale del Turismo. “Si tratta – ha detto la Presidente Stasi – di un progetto della Regione,  voluto da Giuseppe Scopelliti e fortemente sostenuto dalla sottoscritta e dall’Assessore Salerno che avrà sede a Crotone, “location” naturale per il disegno di territorio turistico che come giunta regionale stiamo portando avanti, concretizzando azioni mirate volte all’implemento del settore. La scuola, in collaborazione con il Consorzio universitario di Crotone, sarà dedicata alla formazione degli addetti ai lavori, dai più semplici a quelli più caratterizzanti. Troviamo essenziale, arrivati a questo punto, mirare alla specializzazione del comparto, per garantire al turista ed ai tour operator, personale qualificato. La Calabria – ha detto ancora Antonella Stasi – con i suoi ottocento chilometri di costa, le sue bellezze storico – artistiche e le sue peculiarità deve mirare sempre più all’offerta di una vacanza di qualità e questa si ottiene solo specializzando la forza lavoro ed ottemperando a quelle esigenze che ormai il marketing territoriale ritiene fondamentali per collocare una località tra le mete turistiche d'eccellenza. La scuola ha proprio questo obiettivo: specializzare il settore attraverso la formazione delle maestranze e delle figure chiave. Si procederà attraverso corsi di formazione intensivi dedicati a tutti i settori trasversali al turismo. Nel progetto si è naturalmente pensato ad Antica Kroton, dedicando un corso all’archeologia. Dopo l’arrivo di Ryanair,  a Crotone si è deciso di dare spazio anche alla formazione per l’accoglienza dei turisti in aeroporto, inserendo una collaborazione con lo scalo aeroportuale Sant’Anna. Crotone è in un momento decisivo: finalmente dopo anni c'è un disegno chiaro sul futuro ed è tanto il lavoro fatto dall'attuale giunta regionale in tal senso. Siamo partiti con il comparto crocieristico che dal nulla, in quattro anni, ha raggiunto ottimi livelli con l’aeroporto che ad oggi può vantare voli giornalieri per i principali hub della compagnia irlandese, permettendo così lo spostamento dei crotonesi e calabresi in tutta Europa e garantendo flussi in entrata notevoli. Questo caratterizzerà di certo l’incoming estero grazie alle mete collegate da Ciampino, Pisa e Bergamo. “Antica Kroton”, sono certa, avrà da subito importanza nel settore del turismo culturale aiutando la destagionalizzazione. Vi è, poi, la crocieristica che, grazie ad un lavoro puntuale e costante, ha portato a Crotone grandi compagnie tra cui “Costa Crociere”. Infine, ma non per ultima, arriva – ha concluso la Presidente Stasi – la Scuola del Turismo, che completa l’idea di Crotone città del turismo voluta da questa giunta regionale". La Scuola avrà come sede l’ex Ciapi, un immobile della Regione, dove presto cominceranno i lavori di ristrutturazione. Legandosi a questo, la Presidente Stasi ha sollecitato il Presidente della provincia Vallone ad attivare “così come hanno fatto già le altre province, gli esami per guida turistica”. L’Assessore al Lavoro Nazzareno Salerno, dal canto suo, ha illustrato l’Accordo di programma che “prevede – ha detto – oltre all’ammodernamento, l’adeguamento e l’arredamento delle strutture, l’avvio della scuola, articolata in tre target, a secondo del titolo di studio (scuola media inferiore, superiore e laurea) che, con specialità diverse, prevede la formazione dedicata alle professioni alberghiere ed ai comparti di esercizi commerciali, la formazione per il recupero ed il restauro archeologico ed architettonico dedicato agli operatori edili. Si tratta – ha detto ancora Salerno – di scuole che hanno un’offerta formativa innovativa al fine di offrire ai giovani che scelgono i percorsi offerti dal sistema di istruzione e formazione professionale percorsi di qualità e di pari dignità. La Scuola di formazione turistica regionale, coordinata dal  consorzio universitario di Crotone, avrà il supporto della Fondazione “Calabria Etica”, sia nella fase iniziale che in quella successiva di aiuto agli enti gestori delle scuole nella realizzazione del progetto”. o.m. 

 

 

 

 

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Elezioni regionali 2014: Devona (Oliverio Presidente) “Incomprensibile la decisione dell’Università Magna Graecia di far spostare 60 studenti crotonesi a Catanzaro”

(1305) “Ho ascoltato e compreso le ragioni dei 60 studenti che per due anni hanno frequentato il corso di Scienze infermieristiche a Crotone e che, per non meglio specificate motivazioni, dal primo ottobre scorso (data d’inizio dell’Anno accademico) sono stati richiamati dall’Università Magna Greacia di Catanzaro a recarsi nel capoluogo di regione per completare il loro percorso”.

 

Giancarlo Devona, candidato al consiglio regionale della Calabria per la lista “Oliverio Presidente” nella circoscrizione “Centro”, si schiera al fianco dei 60 studenti crotonesi che, grazie ad una convenzione stilata due anni fa tra l’Università “Magna Graecia” di Catanzaro e l’Asp di Crotone, hanno avuto la possibilità di frequentare il corso di Scienze infermieristiche nella città di loro residenza. “A causa del trasferimento dei corsi a Catanzaro – spiega Devona – questi 60 studenti stanno vivendo non poche vicissitudini, sia a livello familiare, che personale. Tra l’altro non si comprende come l’Università Magna Graecia abbia potuto intraprendere unilateralmente tale decisione senza nemmeno comunicarla all’Azienda sanitaria di Crotone (cofirmataria della suddetta convenzione). È necessario sospendere tale provvedimento – prosegue Devona – in attesa che si possa giungere ad un nuovo accordo tra le parti. Crotone e la sua Azienda sanitaria non possono perdere in questo momento il corso distaccato di Scienze infermieristiche che, nel frattempo, sta offrendo a decine di giovani un’opportunità importante di lavoro. In queste ore – conclude Devona – mi metterò in contato col candidato a presidente della Regione per il centrosinistra Mario Oliverio perché prenda in esame, assieme alle tante altre emergenze in atto sul territorio pitagorico, la vicenda di questa 60 studenti crotonesi durante la sua venuta di questo giovedì a Crotone”.   

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Elezioni regionali 2014: Giordano (PD) ” “La Calabria riparta da digitale e innovazione. Sostegno ai giovani e alle imprese tramite sburocratizzazione e Agenda Digitale”

(1301) “La Calabria deve ripartire dall’innovazione, dal digitale e dai talenti della sua regione: solo così possiamo dare un futuro ai tanti giovani che si formano nelle nostre università”. E’ quanto ha affermato ieri Giuseppe Giordano, candidato alla carica di consigliere regionale nelle liste del Pd a sostegno di Mario Oliverio.

 

“I recenti successi delle startup calabresi – ha spiegato Giordano – ci indicano chiaramente qual è la via da percorrere: abbiamo un bacino di talenti incredibile, che si formano nelle nostre università e che provano a fare impresa restando in Calabria. Noi dobbiamo fare in modo di aiutarli, di sostenerli e di creare un ecosistema digitale che trovi nella Regione una sponda e non un avversario”. Il consigliere regionale, però, non si ferma solo alle startup: “Il mio è un progetto – prosegue Giordano – che si muove in direzione di una vera e propria Regione digitale, che attui i dettami dell’Agenda Digitale e che veda i cittadini non come un problema, ma come una risorsa. Insieme a loro si può e si deve iniziare a lavorare su temi importanti quale la sburocratizzazione, l’efficacia dei servizi per le imprese e la creazione di Sportelli Unici grazie ai quali prenotare servizi con un click. Si pensi solo a quanto i cittadini apprezzerebbero servizi come il fascicolo sanitario elettronico, o una scuola realmente digitale e connessa che spieghi agli studenti quali sono le reali possibilità dell’essere connessi e in contatto con tutto il mondo, integrando la didattica tradizionale con le nuove tecnologie, o ancora la possibilità di prenotare esami o documenti direttamente dal proprio computer o smartphone”. “In Calabria – conclude Giordano – resta ancora tanto da fare: vi sono ancora ora paesi senza una connessione Adsl e il nostro territorio è tra i più colpiti dal digital divide, come ci ricordano anche i più recenti studi della Commissione Europea. Occorre dare nuovo slancio, creando una vera e propria Agenda digitale calabrese da concertare con i cittadini, e individuare le priorità per dare la possibilità ai nostri giovani di restare in Calabria puntando sull’economia del futuro, quella digitale”.

 

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Elezioni regionali 2014: D’Ascola (NCD) “Azioni mirate per ridurre disagio sociale e ripristinare forme di assistenza”

(1300) "Ritengo indispensabili delle azioni mirate per ridurre il disagio sociale e ripristinare forme di assistenza adeguate, migliorando la qualità della vita dei soggetti che vivono situazioni di disagio sociale". A dichiararlo è Nico D'Ascola, candidato del Nuovo Centrodestra alle elezioni regionali in Calabria.

 

“Un settore in cui purtroppo, i tagli lineari a cui siamo stati abituati in questi ultimi anni sul versante della riduzione della presenza dello Stato sociale, hanno determinato un gravissimo disagio sociale, ma soprattutto situazioni obiettivamente gravi nei confronti di persone che uno Stato civile dovrebbe certamente assistere. In tempi di bisogno economico, commenta D'Ascola, di gravi difficoltà finanziarie dello Stato, dobbiamo fare non tagli lineari, ma una riduzione della spesa che sia selettiva, ossia che individui le situazioni di massimo disagio come inderogabili. Non si può pensare che le persone possano soffrire una riduzione degli spazi di assistenza di cui hanno bisogno, in mancanza  tra l’altro della capacità di possibili alternative. Uno Stato civile – ha concluso il candidato di NCD – deve garantire i livelli di assistenza, con percorsi atti a ripristinare  l’equità, la giustizia sociale e lo sviluppo sostenibile".

 

 

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Elezioni regionali 2014: il senatore Nico D’Ascola (Alternativa Popolare) sul caso Cucchi “E’ una vicenda che si è conclusa sostanzialmente con un nulla di fatto e l’impossibilità di accertare le responsabilità”

(1299) Nico D’Ascola, candidato a presidente della Regione Calabria per Alternativa Popolare, il raggruppamento che vede insieme Ncd e Udc alle prossime elezioni regionali, è intervenuto sul caso Cucchi: “A parte le considerazioni oggettive e soprattutto, il massimo rispetto nei confronti della persona deceduta, della famiglia che vuole la verità – ha dichiarato il senatore – su questa vicenda si inseriscono delle valutazioni che in punto di diritto risultano poco credibili.

 

Lo Stato avrebbe dovuto in qualche modo funzionare quale posizione di garanzia nell’evitare quello che poi, si è verificato. La Corte D’Appello ha dichiarato che non c’erano prove sufficienti ad affermare il giudizio di responsabilità, un’affermazione che deve essere rispettata. Dobbiamo, pertanto, aspettare la sentenza di assoluzione per valutare le ragioni della Corte D’Appello di Roma nel giungere ad una conclusione, comunque da rispettare, ma che ha sollevato obiezioni da parte della famiglia e dell’opinione pubblica che giustamente aspetta una risposta in termini di certezza”. Sull’iter processuale, Nico D’Ascola ha evidenziato: “La vicenda si è conclusa sostanzialmente con un nulla di fatto e l’impossibilità di accertare le responsabilità. Un caso che merita la riapertura delle indagini. Tuttavia  in questo contesto che non può essere solo argomentativo, in maniera tale da dare sfogo alle diverse esigenze, perchè deve essere un contesto regolato dal diritto, c’è da fare tutta una serie di osservazioni. Intanto, visto che c’è una sentenza di assoluzione in appello e un già previsto grado di ricorso per Cassazione, c’è da osservare che le nuove indagini ammesso che giungano all’ammissione di nuovi elementi probatori, certamente non sarebbero utilizzabili davanti al ricorso per Cassazione. La Corte di Cassazione non potrebbe essere investita dall’esistenza di nuovi elementi di prova a carico dei soggetti assolti dalla Corte d’Appello di Roma, perché il giudizio di Cassazione è un giudizio di legittimità. Potrebbe la Corte di Cassazione muoversi nell’ambito delle valutazioni degli elementi acquisiti dal giudice di primo grado e oggetto della sentenza della Corte d’Appello, non potrebbe oggettivamente in alcuna considerazione, non per difetto di volontà, quanto per la struttura del giudizio dinanzi alla Corte di Cassazione, ammettere elementi nuovi che fossero acquisti nel corso di indagini scaturite dopo la sentenza di assoluzione in Corte d’Appello. Se la Corte di Cassazione annullasse con rinvio la sentenza di assoluzione, sia pure con qualche forzatura, si potrebbe chiedere la riapertura del dibattimento e consentire che nel giudizio di rinvio, entrino prove eventualmente acquisite. Se queste prove riguardassero la responsabilità di altri, ossia intendendosi per altri soggetti diversi da quelli già giudicati, si darebbe luogo ad un altro giudizio. Nel caso in cui l’acquisizione di elementi di prova riguardasse soggetti già giudicati e definitivamente assolti, nel caso in cui la Corte di Cassazione rigettasse i motivi di ricorso eventualmente proposti dalla pubblica accusa, ovvero dalle parti civili, è chiaro che una sentenza definitiva di assoluzione nei confronti dei soggetti già giudicati determinerebbe la preclusione, rispetto all’intervento anche successivo di nuovi elementi di prova. Nel nostro sistema processuale la revisione è possibile soltanto nei confronti di sentenze penali di condanna, mai nei confronti di sentenze penali di assoluzione”. 

 

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