Tripudio a Roma per il nuovo show di Gennaro Calabrese “Torno a scuola….un anno dopo”

(232) L’attore Gennaro Calabrese strega Roma e con il suo “Torno a scuola, un anno dopo” porta a casa cinque meritati sold out.

 

Al teatro “Tirso de Molina” ha debuttato (e stasera c’è l’ultima replica), la pièce scritta dal cabarettista Calabrese con Gianluca Irti e prodotta da B&G Live di Laura Barbini e Roberto Galliani, registrando buone critiche dagli addetti ai lavori e standing ovation del pubblico estasiato da quel ritmo travolgente di un cast decisamente perfetto sul palco. Insieme al noto attore reggino, a fargli da spalla la simpatica attrice Valentina Paoletti nei panni di una bidella e giudice sui generis e l’affascinante corpo di ballo composto dalla coreografa Valeria Palmacci e Licia Cricchi. Dopo il successo dell’anno scorso, Calabrese ritorna a teatro con la seconda serie di un sequel che tratta una tematica forte, i tagli all’istruzione, tirando di nuovo in ballo per salvare la scuola “Watson” dalla chiusura, i suoi amici del mondo dello spettacolo, dello sport, della musica, della politica. E lo fa con sketch inediti, canzoni, balletti, battute nuove che denunciano sì una particolare condizione in cui versa il Paese ma anche la necessità di investire sull’istruzione, vero motore di crescita per l’Italia. Gennaro è camaleontico, riesce a cambiare personaggio e a vestire i panni di studente o professore senza lasciare vuoti nello spettacolo. I testi sono freschi, divertenti e pungenti al punto giusto, non cade mai nella volgarità e insieme alla sua squadra riesce a catalizzare l’attenzione di ogni singolo spettatore travolto dalla bellezza dei costumi, coreografie graffianti, giochi di luce ben incastonati e soprattutto, imitazioni e monologhi perfetti. Calabrese anche sta volta, è riuscito a creare un’opera d’arte con un copione che parla di un tema molto caro all’imitatore affondando con la consueta ironia nelle pieghe più paradossali del nostro presente ipertecnologico e, alla fine, sprona il Governo a “fermare la folla corsa al consumo e ad investire sull’istruzione, sui giovani. Abbiamo bisogno di uomini responsabili – dice l’attore – che ci aiutino a non far spegnere la speranza per un mondo migliore, la luce della vita che c’è stata donata. La cupezza è quella che viviamo oggi a tutti i livelli più o meno diversi”. Il messaggio lo affida ai suoi personaggi come il molleggiato Celentano, il professore volontario di italiano Luca Giurato, l’insegnante extracomunitario di religione Papa Francesco, il timido preside Mattarella, la docente di educazione civica Kel “grand pezzen de Merkel”, il piccolo secchione senza pupa affascinato dalla sensualità delle due ballerine. Calabrese e il suo team vincono così un’altra importante sfida ma adesso li aspetta il prestigioso palco di Reggio Calabria. “Torno a scuola, un anno dopo” sarà infatti in scena al teatro “Siracusa” il 17 Aprile all’interno del cartellone teatrale “Officina dell’arte” dell’attore Peppe Piromalli mentre le repliche del 18 e 19 sono organizzate dall’associazione culturale “Kabuki”.

 

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Reggio di Calabria: Planetario Pythagoras, dal 13 al 20 aprile la XVI Settimana nazionale dell’Astronomia. La Luce nella Cultura, nella Scienza, nella Tecnologia e il suo impatto in Astronomia. «Gli studenti fanno vedere le stelle»

(222) La Settimana Nazionale dell’Astronomia, organizzata dalla Società Astronomica Italiana (SAIt), in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) – Direzione Generale per gli Ordinamenti scolastici

 

e la valutazione del sistema nazionale di istruzione – e con l'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), è divenuta un appuntamento atteso e importante per le scuole, invitate a diffondere tra i giovani la conoscenza del Cielo e della ricerca astronomica, per motivarli e orientarli alla scoperta delle opportunità formative e professionali offerte dallo studio delle discipline scientifiche. La Settimana Nazionale dell’Astronomia, giunta alla sua XVI edizione, si svolgerà dal 13 al 20 aprile 2015 e il tema proposto, nell’Anno Internazionale della Luce proclamato dall’UNESCO, è “La Luce nella Cultura, nella Scienza, nella Tecnologia e il suo impatto in Astronomia”. L’iniziativa mira ad accrescere la conoscenza e la consapevolezza di ciascuno di noi sul modo in cui le tecnologie basate sulla luce promuovono lo sviluppo sostenibile e forniscono soluzioni alle sfide globali, ad esempio nei campi dell’energia, dell’istruzione, delle comunicazioni, della salute e dell’agricoltura. Il Planetario provinciale Pythagoras di Reggio Calabria è organicamente inserito nella iniziativa ed è la struttura indicata per raccogliere i dati relativi al monitoraggio dell’inquinamento luminoso a cui tutte le scuole del territorio nazionale, di ogni ordine e grado, sono invitate a partecipare con modalità che sono pubblicate sul sito del planetario (www.planetariumpythgoras.com). I dati pervenuti saranno resi noti nel mese di Dicembre 2015. Gli allievi, tre per ogni ordine di scuola, che avranno prodotto le migliori osservazioni, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo, saranno premiati, assieme alle rispettive scuole, il 21 Dicembre all’interno della manifestazione che annualmente il Planetario di Reggio Calabria organizza in occasione del solstizio d’inverno. La Settimana prevede un programma ricco di eventi e di iniziative a livello nazionale che può essere visionato sul sito istituzionale dei MIUR (www.istruzione.it). Di seguito viene riportato il programma proposto dal Planetario provinciale Pythagoras – Sez. Calabria Società Astronomica Italiana in collaborazione con il Dipartimento di Fisica dell’Università della Calabria, l’I.C. “Giosuè Carducci – Vittorino da Feltre” di Reggio Calabria , il Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” di Reggio Calabria, il Liceo Scientifico “Alessandro Volta” di Reggio Calabria, il Liceo Classico “Tommaso Campanella” di Reggio Calabria, l’I.C. “Nosside – Pythagoras” di Reggio Calabria.

 

 


Programma

Lunedì 13 aprile, ore 10.30 presso l’I.C. “Giosuè Carducci – Vittorino da Feltre” di Reggio Calabria

Ottica, luce e colore

Dott.ssa Francesca Di Mare – Dipartimento di Fisica “Università della Calabria”

 

Lunedì 13 aprile, ore 20.30 al Planetario

I colori e le luci della notte nell’arte e nella letteratura

Prof.sse Silvana Comi, Franca Marrapò, Natalia Polimeni – Già docenti nei Licei ed Esperte Planetario provinciale Pythagoras

 

Martedì 14 aprile, ore 10.30 al Planetario

Incontro con gli studenti della provincia

La radiazione cosmica di fondo

Prof.ssa Sandra Savaglio – Dipartimento di Fisica “Università della Calabria”

 

Martedì 14 aprile, ore 20.30 al Planetario

Architettura del paesaggio: la luce nell’arredo urbano

Prof. Giuseppe Livoti – Docente di Storia dell’Arte nei Licei

 

Mercoledì 15 aprile, ore 10.30 presso il Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” di Reggio Calabria

Più veloce della luce: la teoria della relatività

Prof. Francesco Malara – Dipartimento di Fisica “Università della Calabria”

 

Mercoledì 15 aprile, ore 20.30 al Planetario

L’ombra della luce: un percorso multimediale tra cinema, letteratura e musica

Prof. Nicola Petrolino – Esperto di Cinema

 

Giovedì 16 aprile, ore 10.30 presso il Liceo Classico “Tommaso Campanella” di Reggio Calabria

Le luci del Sole

Prof. Gaetano Zimbardo – Dipartimento di Fisica “Università della Calabria”

 

Giovedì 16 aprile, ore 20.30 al Planetario

Luce: strumento di indagine e vettore di informazione

Prof. Riccardo Barberi – Dipartimento di Fisica “Università della Calabria”

 

Venerdì 17 aprile, ore 10.00 presso il Liceo Scientifico “Alessandro Volta” di Reggio Calabria

Viaggiando con la Luce

Prof. Riccardo Barberi – Dipartimento di Fisica “Università della Calabria”

 

Venerdì 17 aprile, ore 20.30 al Planetario

Dall’arcobaleno ai colori delle Stelle

Dott. Maurizio Ternullo – Astronomo, INAF – Osservatorio Astrofisico Catania

 

Domenica 19 aprile, ore 11.00 al Planetario

Giocando con la Luce: laboratorio per i più piccoli

Carmelo Nucera, Rosario Borrello – Esperti del Planetario Pythagoras

 

Lunedì 20 aprile, ore 20.30 al Planetario

Meno luce…più Stelle

Dott. Marco Romeo – Esperto Planetario Pythagoras

Quanto è stellata la notte a Reggio Calabria?

Monitoraggio del Cielo a occhio nudo e con gli strumenti a cura degli Esperti del Planetario Pythagoras

 

Durante la settimana, previa prenotazione allo 0965 324668, visite guidate al Planetario per scolaresche di ogni ordine e grado e gruppi organizzati. Osservazione del Sole.

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Reggio di Calabria: Anassilaos, mercoledì 8 incontro sul tema “Le fonti arabe della Divina Commedia”

(221) Promossi dall’Associazione Culturale Anassilaos proseguono gli incontri dedicati alla figura di Dante Alighieri nel 750° della nascita del grande Poeta (1265-1321).

 

In preparazione degli eventi celebrativi del mese di maggio e giugno, periodo nel quale suole porsi dagli studiosi la nascita del Fiorentino di cui si sconosce il giorno e la data esatta della nascita, si terrà mercoledì 8 aprile alle ore 17,00 presso la Biblioteca della Provincia l’incontro sul tema “Le fonti arabe della Divina Commedia” nel corso del quale la Prof.ssa Francesca Neri affronterà un tema da non molto al centro dell’attenzione degli studiosi di Dante e relativo, appunto, all’utilizzo da parte del Fiorentino di testi arabi. Una “quaestio” complicata ulteriormente dal problema di come tali testi -e per il tramite di chi (forse Brunetto Latini) – siano venuti a conoscenza di Dante. Una sorta di “giallo letterario”  di cui la relatrice si sforzerà di dipanare la complessa trama. Dopo il tema dell’esoterismo di Dante, affrontato in un precedente incontro dalla Prof.ssa Maria Festa, anche questo delle fonti arabe, e quindi musulmane, del Divino Poema, conferma la ricchezza di un’opera poetica di inesauribile ricchezza che offre sempre nuovi spunti critici e di approfondimento.          

 

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Reggio di Calabria: Marra (M.A.A.) “La primavera reggina tarda ad arrivare, in tutti i sensi!”

(75) “Primavera fu la corrente di destra della Democrazia Cristiana, di orientamento conservatore e moderato, nata nel 1954  si disciolse dopo la mancata elezione a Presidente della Repubblica del suo leader Giulio Andreotti, nel 1992.

 

Ovviamente io mi riferisco alla “primavera politica“ e non climatica Visto che dopo due lunghi anni di Commissariamento voluti a tutta forza da una parte politica  che oltretutto poi se nè è lamentata (anche perchè ha prodotto soltanto aumenti sproporzionati di tasse ), in quanto  insieme a  tanti cittadini di Reggio Calabria ci aspettavamo che dopo quasi sei mesi di gestione della nuova Amministrazione Comunale, qualcosa cambiasse, ma giorno dopo giorno stiamo verificando che la situazione in città è drammatica. Quello che si nota a parte i soliti rifiuti che vengono raccolti a stento, buche Killer e così via  e vedere troncati gli alberi di Piazza Duomo e addirittura intravedere  che ad alcuni sono state smembrate anche le radici (uno scempio che mi fà stare male); è opportuno che qualcuno si ricordi che stanno per arrivare le belle giornate e in attesa dei turisti abbiamo anche un Corso Garibaldi disastrato con un cattivo odore proveniente dalle tubazioni sottostanti. Questa “Primavera politica“, fatta da politichini alla ricerca di vendette, rivincite e affari personali, sta soffocando la nostra città, in quanto dire in continuazione che la colpa è della vecchia amministrazione non fà onore ai nuovi amministratori. Sento dire che non ci sono soldi in cassa e a questo punto mi viene da domandarmi dove vanno a finire gli incassi per i pagamenti che effettuiamo per Acqua, Rifiuti, tasse locali? è possibile che non rimangono spiccioli neanche per le cose più elementari quali ad esempio il rifacimento del manto stradale e la sistemazione dei vetri rotti nelle scuole. Aspettando questa “fantomatica primavera” spero da ex-candidato che veramente cambi qualcosa in questa città martoriata perchè è inutile dare le colpe agli altri se poi non si riesce a fare niente per cambiare l'attuale situazione”. Pietro Marra, Presidente Movimento Autonomo Alternativo.

 

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Reggio di Calabria: Gattuso (L’Altra Calabria) “OMeCa/Hitachi, allarmismo o realismo?”

(74) "Si era appena chiusa la campagna elettorale delle regionali in Calabria. Il 28 novembre Renzi passa come una freccia da Reggio e sceglie per la sua visita lampo il palcoscenico delle ex Omeca,

 

il fiore all’occhiello della città, stabilimento industriale di eccellenza che sforna treni e metropolitane per mezzo mondo. L’incontro ha valenza solo simbolica. Sindaco della città e Presidente della Regione, neo-eletti, sembrano tranquilli, ma in vicinanza, un po’ in ombra, con espressione piuttosto scura, si intravede un manager molto noto, un certo Mauro Moretti, dal trascorso giovanile nella dirigenza della CGIL, diventato con gli anni un perfetto esecutore di politiche neo-liberiste. Ha trasformato le FS trattandole come un padrone di altri tempi, rispondendo solo alla logica delle finanze, delle grandi opere e dell’impoverimento generalizzato dei servizi ferroviari regionali ed interregionali. Facile fare il capitalista con una impresa di Stato, con finanziamenti governativi garantiti e con un lauto stipendio. Ad Aprile 2014 costui si era infuriato per l’annuncio di Renzi di severi tagli agli stipendi dei manager pubblici e aveva minacciato di andarsene all’estero se i suoi 873 mila euro annui fossero stati ricondotti sotto quota 300 mila. A maggio, Renzi lo premia e lo nomina manager di Finmeccanica, altro colosso industriale di Stato, con un contratto da 920 mila euro fissi l’anno (più 160 mila di retribuzione “variabile”) e Moretti annuncia subito una politica “improntata all’austerity” (per gli altri). Ma forse nessuno dei politici presenti aveva capito, quel 28 novembre, che la passerella era fine a se stessa. Non sono emersi impegni concreti per il futuro come chiedevano i lavoratori e la città, non si è siglato alcun documento programmatico. Moretti aveva già il suo piano in mente, affatto nascosto; già ad ottobre aveva preannunciato l’idea di vendere ad imprese dell’Estremo Oriente il comparto produttivo Ansaldo (Breda e STS). Ma a che pro? A quale prezzo? A vantaggio di chi? Ufficialmente l’obiettivo è tagliare un settore ritenuto una palla al piede (si diceva di un comparto in perdita) e concentrare l’impegno di Finmeccanica totalmente nei settori dell’Aerospazio, Difesa e Sicurezza (con una voce rilevante, peraltro, in un ambito che non fa molto onore all’Italia, quello delle armi da guerra). Ma, contrariamente alle voci diffuse ad arte, nel 2014 l’azienda ha chiuso i bilanci con un Risultato Netto Ordinario (ovvero un utile) di oltre 700 milioni di Euro e perfino il comparto Trasporti registra bilanci in attivo. D’altra parte, in una famiglia ordinaria e sana, specie se di Stato, tutti contribuiscono al reddito e i più forti sostengono i più deboli nei momenti di difficoltà. Dovrebbe tranquillizzare ulteriormente il fatto che il portafoglio di ordini è di tutto rispetto, aggirandosi attorno ai 37 miliardi di Euro. Propongo ulteriori considerazioni per i lettori. Se l’azienda va bene che motivo c’è di vendere? E se, invece, è vero che l’azienda va male, perché mai i giapponesi di Hitachi dovrebbero farsi prendere per i fondelli? Lo Stato rimane azionista di maggioranza in Ansaldo o lascia il campo? Se rimane tale dovrebbe imporre delle forme di garanzie per l’impresa (pretendere investimenti in Italia, impegni di Hitachi a non delocalizzare né gli stabilimenti né la struttura di progetto e gestione, mantenimento dei livelli occupazionali e dei redditi, ecc.); se non rimane tale, le stesse cose dovrebbero essere pretese a maggior ragione. Alstom in Francia, Siemens in Germania, Hitachi e Kawasaky in Giappone, Bombardier in Canada, sono industrie ferroviarie apertamente sostenute dai rispettivi governi, in forme non tanto velate, aggirando le regole del libero mercato; perché mai l’Italia dovrebbe rinunciare a giocare la partita di quello che potrebbe essere, nel prossimo futuro, uno dei più interessanti comparti produttivi ad uso civile? Perché mai dovremmo far passare l’idea che qui si fa assistenza e che i manager giapponesi siano garanzia per il futuro perché più in gamba? Il Giappone vive una crisi senza precedenti da un decennio e sopravvive grazie anche allo sfruttamento esasperato dei suoi dipendenti e di manodopera sparsa in paesi terzi più poveri. In un mercato globale ed esasperato come quello odierno, difficilmente Hitachi farà filantropia in Italia; intanto non è detto sia interessata al settore dei treni (AnsaldoBreda), dato che il segmento in cui è leader internazionale è quello delle monorotaie; potrebbe invece essere più indirizzata a rilevare il know how di primo ordine nelle tecnologie di segnalamento (STS) suscettibile di applicazione anche in altri comparti industriali e, una volta acquisito, magari trasferito in altra area del pianeta (leggi delocalizzazione). L’anello debole sarebbe dunque proprio AnsaldoBreda e, va da sé, l’Ex Omeca. La capacità di reazione sociale in Calabria è molto debole. Chi garantisce contro i rischi che si profilano con quella che potrebbe essere una vera e propria forma di privatizzazione e svendita di un’industria di Stato, con conseguenze sull’economia e sull’occupazione devastanti? Ci sono ancora, forse, i margini per una trattativa serrata che garantisca l’industria, i lavoratori, la Calabria. Non c’è un giorno da perdere. Falcomatà, Oliverio, gli amministratori assumano le proprie responsabilità, prima che sia troppo tardi". Domenico Gattuso, Ordinario di Trasporti, Università Mediterranea di Reggio Calabria Presidente CIUFER, Coordinatore Associazione “Altra Calabria”.

 

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Reggio di Calabria: Globo Teatro Festival, venerdì 10 in scena la “Lunga notte di Medea” di Corrado Alvaro

(220) Tutto succede in una Lunga Notte. Il tempo scandisce l’attesa di Medea. Al tramonto è un’attesa carica di speranza ma presto inquietanti premonizioni iniziano ad echeggiare il tradimento di Giasone.

 

La “celeste vagabonda” incalza con il suo chiarore lunare per preparare una grigia alba di abbandono. E il tempo scorre sempre più cupo e doloroso finché la notte insonne si apre al tragico preludio di morte.

 

Info biglietti:

Prezzo unico € 10. 

Biglietteria Teatro Francesco Cilea Info: 0965/312701-895162. Acquista subito online: . http://bit.ly/1NL1mGJ 

 

Info spettacolo: 

Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=vCYZowGzpd.

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Di Corrado Alvaro, regia di Americo Melchionda.

Tra gli interpreti: Maria Milasi (Medea), Anna Maria De Luca (Nosside), Hal Yamanouchi (Creonte), Americo Melchionda (Giasone),  Alessio Praticò (Egeo), Giada Vadalà (Layalè), Irene Polimeni (Perseide), Francesco Spinelli (Il Nunzio), Chiaraluce Fiorito, Maria Marino (Donne Ammantellate), Marco Marra, Domenico Iaria (Figli Di Medea), Aidai Uranbekova (Creusa), Adriana Eloise (Guardiano di notte). Musiche originali: Aldo Gurnari; costumi: Maria Concetta Riso; progetto scenografico: Virginia Melis; disegno luci: Gennaro Dolce; fonico: Antonino Neri; inserti video: Ram Film; produzione: Officine Jonike Arti/Globo Teatro Festival. 

Dalle note di regia.

Il dramma dell’esclusione che può generare in ogni momento e in ogni luogo atti estremi e disperati, è fatalmente e prepotentemente attuale. I corsi e ricorsi storici ci insegnano a rimanere vigili e ad imparare ad allontanarci dagli errori del passato, da quegli atti di cieca intolleranza che in ogni tempo hanno disumanizzato l’uomo trascinandolo nell’aberrante epilogo della guerra. […] “Ho voluto portare in scena lo straordinario testo dello scrittore calabrese Corrado Alvaro con l’aiuto di mezzi espressivi eterogenei che siano in grado di correre organicamente alla sua resa emozionale. Lo spettacolo è sviluppato attraverso una commistione stilistica di prosa e filmati, una simultanea fusione che porta alla ribalta anche alcuni personaggi nel testo presenti ma non rappresentati (come Creusa e il Popolo di Corinto) oppure la lacerazione dell’attesa di Medea che genera nella mente della protagonista visioni premonitrici e flashback di ritorno o ancora i figli di Medea i cui primi piani e dettagli colgono lo stato dell’età dell’innocenza ancora ignara della crudeltà a cui l’uomo può arrivare… Quale paese civile, si chiede Medea, può giustificare l’abbandono della sposa e dei figli, lo spegnimento del focolare domestico, la distruzione di una casa consacrata da una famiglia per ottenere un regno. Cos’è essere civili? Ed essere Umani? I poteri sovrumani di Medea che tutti temono non possono niente per sé stessa. Medea crede di “abitare” una nuova patria e trasforma sé stessa per tentare un’integrazione. Scacciata da Creonte, si rivolge in supplica al fuoco di Prometeo per ottenere non più cose tremende ma soltanto una nuova patria, un nuovo focolare domestico per i suoi figli, ma la fiamma divina non risponde più. “ Non rispondi più a Medea? Non puoi, tu dici. Questo può farlo soltanto l’uomo, tu dici. Gli Dei hanno lasciato questo all’uomo, gli Dei rispettano l’uomo, sta all’uomo rispettarsi dello stesso rispetto degli Dei. Tu puoi distruggere, ma vivere umanamente può soltanto l’uomo”. Questo, a mio avviso, è il grande messaggio dell’opera di Corrado Alvaro. L’uomo deve tornare a vivere umanamente…”

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Reggio di Calabria: 4 associazioni chiedono audizione al Comune sull’istituzione del Registro delle Unioni Civili

(73) In relazione al dibattito che in questi giorni si sta sviluppando in città sulla istituzione del registro delle unioni civili e nella convinzione che le tematiche di natura etica devono essere ampiamente discusse,

 

i dirigenti delle associazioni Città Mediterranea, Centro Studi Tradizione e Partecipazione, Area Briganti, e Diogene hanno inviato, nei giorni scorsi, una lettera al presidente della Commissione Permanente Statuto e Regolamenti del Comune di Reggio Calabria, Demetrio Martino  ed al presidente del Consiglio Comunale, Demetrio Delfino. Le associazioni hanno chiesto di essere convocate dalla Commissione in audizione, affinché sia consentita ai loro rappresentanti, nell’ottica di una condivisione pluralistica di tutta la cittadinanza reggina, la partecipazione alla discussione che porterà alla stesura del regolamento comunale per il registro comunale delle unioni civili. Le associazioni Città Mediterranea, Area Briganti, Centro Studi Tradizione e Partecipazione e Diogene hanno chiesto, altresì, di essere messe a conoscenza quali soggetti o associazioni stanno contribuendo, sino ad oggi, alla stesura del regolamento stesso anche per capire come si sta sviluppando la stessa. L’audizione richiesta potrebbe consentire ai dirigenti delle associazioni  di intervenire  in modo costruttivo sul confronto che l’amministrazione comunale  dovrebbe tenere con le varie realtà cittadine e che poi potrebbe portare al successivo voto del regolamento sul registro delle unioni civili. Le stesse associazioni hanno chiesto di ricevere anche prima dell’audizione, copia del testo del futuro regolamento in modo tale da poterlo analizzare approfonditamente con i loro esperti. Enzo Vacalebre (“Città Mediterranea”), Nicola Malaspina (“Centro Studi Tradizione e Partecipazione”), Peppe Quattone (“Area Briganti”) e Attilio Minca (“Diogene”).

 

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Accordo ABI-Confesercenti: P.M.I., nuove occasioni di credito

(83) Un’interessante opportunità, promossa da Confesercenti ed altre associazioni di imprese assieme all’ABI (Associazione Bancaria Italiana), per agganciare la ripresa per mezzo del migliore utilizzo della leva creditizia, indispensabile per lo sviluppo.

 

Si tratta dell’Accordo sul Credito, sottoscritto dalle parti sopracitate il primo aprile scorso, formato da una serie di impegni programmatici, ed in particolare da tre protocolli che resteranno in vigore fino al 31 dicembre del 2017, che prevedono tre iniziative: “Imprese in Ripresa”, in tema di sospensione e allungamento dei finanziamenti; “Imprese in Sviluppo”, per il finanziamento dei progetti imprenditoriali di investimento e il rafforzamento della struttura patrimoniale delle imprese; “Imprese e PA” per lo smobilizzo dei crediti vantati dalle imprese nei confronti della Pubblica Amministrazione. L’intesa, diretta a sostenere le piccole e medie imprese (Pmi), si inserisce sulla traccia dei precedenti accordi ma con delle sostanziali novità che di seguito si elencano: Per l’iniziativa “Imprese in ripresa” si conferma la sospensione per 12 mesi del pagamento della quota capitale delle rate dei finanziamenti anche in leasing. A tal proposito Confesercenti sottolinea che l’accordo permette di sospendere anche i finanziamenti che hanno beneficiato di tale strumento negli anni passati, con la sola esclusione di quelli per i quali la sospensione è stata richiesta nei 24 mesi precedenti; è prevista di allungare la durata dei mutui fino al 100 per cento della durata residua del piano di ammortamento, con tetto di 3 anni per i finanziamenti chirografari e di 4 anni per gli ipotecari. Per quanto riguarda l’iniziativa “Imprese in sviluppo” è stato istituito un plafond specifico con una dotazione di 10 miliardi di euro che servirà a favorire finanziamenti per investimenti in beni strumentali (materiali ed immateriali) anche attraverso la “Nuova Sabatini”, lo strumento agevolativo istituito dal decreto-legge del Fare, art. 2 decreto-legge n. 69/2013. La misura si estende all’incremento del capitale circolante necessario a rendere operativi investimenti realizzati o in corso; Infine, per l’iniziativa “Imprese e Pubblica Amministrazione” viene costituito per lo smobilizzo dei crediti verso la PA un plafond di 10 miliardi di euro per lo sconto pro soluto anche con la garanzia dello Stato, per l’anticipazione con cessione e per quella senza cessione. I crediti dovranno essere certificati e l’anticipazione non potrà essere inferiore al 70 per cento dell’ammontare. Si tratta solo di una sintesi di un accordo i cui punti più interessanti, come sottolinea lo stesso presidente di Confesercenti , Antonino Marcianò, si possono identificare nella promozione di iniziative sia verso il Fondo di Garanzia per individuare soluzioni operative adeguate, sia verso i Ministeri competenti per eventuali misure migliorative dell’Accordo in questione. Ma anche l’attivazione, entro giugno 2015, di un Forum di dialogo con l’ABI e le associazioni che hanno sottoscritto l’Accordo per il credito 2015  per la migliore utilizzazione da parte delle banche delle informazioni qualitative, vero asset delle Associazioni e dei Confidi. Infine, l’avvio di un tavolo di confronto sul rapporto Banche – Confidi con l’obiettivo di valorizzare l’apporto dei Confidi, in ottica di sviluppo.
Ulteriori informazioni possono essere richiesti agli uffici Confesercednti.

 

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Calcio, Eccellenza, Bocale Calcio: DASPO a Filippo Cogliandro, la Società ricorre al TAR

(150) “Assolutamente sproporzionata, inadeguata e non commisurata al reale accadimento dei fatti”. Questo il giudizio della società ASD Bocale Calcio rispetto alla sanzione comminata con il DASPO, ossia il divieto di accedere a tutti i luoghi in cui si svolgeranno manifestazioni sportive,

 

emesso dal Questore di Reggio Calabria per la durata di anni 5, nei confronti del suo storico dirigente Filippo Cogliandro. La società ha deciso di affidarsi all'avvocato Marco Tullio Martino, noto penalista esperto in diritto sportivo, proprio per cercare di ribaltare dinanzi al Tar il giudizio severissimo del Questore che ha comportato anche l'obbligo di firma per il dirigente che dovrà recarsi in Questura durante tutte le partite che saranno disputate dalla squadra del Bocale. Per il dirigente reggino è una questione di dignità e correttezza sportiva che vuole che gli vengano riconosciute e restituite a fronte di una sommaria ricostruzione dei fatti a suo dire figlia di attimi di innegabile confusione durante i quali lo stesso – che respinge assolutamente ogni addebito e responsabilità – avrebbe cercato solo di calmare gli animi. Il tutto sarebbe scaturito infatti (come ribadito dallo stesso comunicato ufficiale della FIGC) dal battibecco nato tra un giocatore della squadra avversaria una volta espulso dal campo per un brutto fallo a gioco fermo ed i tifosi della squadra di casa. L'intervento di Cogliandro sarebbe stato volto solo a calmare gli animi e fare rientrare il giocatore immediatamente negli spogliatoi. Da lì attimi di confusione durante i quali comunque la società tiene a specificare non si sarebbe verificata alcuna rissa o contatto tra giocatori ovvero tra alcuni tifosi che nel frattempo erano entrati nell'area adiacente gli spogliatoi. La riprova, le immediate scuse reciproche tra i protagonisti con tanto di abbracci e strette di mano e la dichiarata ottima ospitalità ricevuta e riconosciuta dalla squadra avversaria sino alla sua ripartenza verso Lamezia. * Responsabile Comunicazione Bocale calcio.

 

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Reggio di Calabria: Pagliacci Clandestini, laboratorio di Teatro Clown Sociale “Gli occhi vedono, le orecchie sentono e le bocche non devono tacere”. Ultimi posti disponibili

(219) Ultimi posti disponibili per potersi iscrivere al Laboratorio di Teatro Clown Sociale “Gli occhi vedono, le orecchie sentono e le bocche non devono tacere” promosso dall’Associazione Pagliacci Clandestini.

 

Il termine ultimo per potersi iscrivere è il 17 aprile 2015. Il laboratorio si rivolge a tutto coloro con esperienza teatrale che vogliono acquisire specifiche capacità tecniche di clownerie ma anche solo a chi senza esperienza vuole sperimentarsi e mettersi in gioco. Il teatro sociale, il clown per avvicinarsi agli altri soprattutto in contesti di disagio umano e sociale. I partecipanti si sperimenteranno a operare in contesti difficili come la strada, gli ospedali (reparti pediatrici di Reggio Calabria, Locri e Polistena) e le comunità terapeutiche e tutti quei luoghi in cui il teatro e la figura del pagliaccio possa essere mezzo di sostegno e denuncia. Saranno esplorati temi e tecniche legate alla figura del clown, dalla costruzione del personaggio e delle gags, il trucco, l’uso dello spazio scenico, il clown nei luoghi di disagio. Il laboratorio è aperto a quanti sono interessati a vivere un importante esperienza sociale, artistica e comunicativa. Il  laboratorio condotto da Santo Nicito, si articolerà in un percorso sia pratico che teorico, da sviluppare in cinque fine settimana intensivi, più 200 ore di tirocinio. Ai partecipanti verranno rilasciati due certificazioni finali valide per i crediti formativi: un attestato di partecipazione al corso e un attestato di partecipazione al tirocinio di 200 ore, previsto a conclusione del percorso tirocinio.

 

Di seguito orari e il luogo dove verrà svolto:
Mese di aprile – 17-18-19 e 24-25-26
Maggio – 8-9-10 / 15-16-17 / 22-23-24
Gli orari saranno i seguenti – Venerdì  16.00/19.00 – Sabato e Domenica 10.00/13.00 – 16.00/19.00

Il laboratorio si svolgerà presso “ROTAMUNDU – Spazio di CreAzione Condiviso” sito in via D. Muratori 2/C – Reggio Calabria.

 

Alla fine del percorso si potrà entrerete a far parte della compagnia teatrale Pagliacci Clandestini. Durante il laboratorio verrà sviluppata una tematica sociale, vicina al nostro territorio, sulla quale verrà costruito uno spettacolo teatrale che verrà rappresentato in strada e in teatro. Per informazioni e iscrizioni scrivere a info@pagliacciclandestini.it oppure 3207042460.

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Reggio di Calabria: sabato 11 la Giornata Mondiale dell’Omeopatia 2015

(5) Anche quest'anno come consuetudine, grazie alla scuola di Alta Formazione in Medicina Omeopatica, si festeggerà anche nella nostra città la Giornata Mondiale dell'Omeopatia.

 

La Giornata Mondiale dell’Omeopatia è un’iniziativa promossa annualmente dalla Liga Medicorum Homeopatica Internationalis, organizzazione presente in oltre 60 paesi nel mondo. La FIAMO, Federazione Italiana delle Associazioni e dei Medici Omeopati, aderisce all’iniziativa con una serie di manifestazioni, distribuzione di materiale informativo, eventi, concerti, conferenze, presentazioni di libri sull’omeopatia, convegni con la partecipazione di pazienti e medici omeopati. La Scuola AFMO – EMC aderisce alla FIAMO ed è presente sul nostro territorio con la sua attività formativa accreditata. Il tema da noi prescelto per quest'anno sarà: “L’Omeopatia, una medicina eco-compatibile”. Le relazioni tenute da Docenti ed Allievi della Scuola AFMO-EMC riguarderanno: I diritti della Madre Terra, Dott. Giuseppe Scambelluri; Omeopatia: l’acqua che cura, Dott.ssa Giovanna Cuzzucrea; Omeopatia e nutrizione, Dott.ssa Laura Sambo; Omeopatia a 4 zampe, Dott.ssa Livia Malara; Farmaci e vaccini: l’Omeopatia, medicina ecocompatibile, Dott. Vincenzo Falabella. La serata sarà anche animata musicalmente dal gruppo Exit 2. La medicina omeopatica è per sua natura rispettosa dei principi sanciti nella Dichiarazione dei Diritti Della Madre Terra. Non cura con sostanze di sintesi e dunque: non introduce nuove molecole estranee all'ambiente; non sperimenta sugli animali ma direttamente sull'uomo sano senza produrre peraltro alcun danno; ricerca la salute tramite un'alimentazione e uno stile di vita sano ed equilibrato. La medicina omeopatica è una medicina energetica e regolatoria. Non sopprime i sintomi ma li supera con un trattamento del terreno tipologico di ciascun individuo. Non si sostituisce ai trattamenti allopatici ma li sostiene intervenendo con efficacia sulla tendenza a cronicizzare tipica di tutti gli eventi patologici.

 

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Lamezia Terme (Cz): Borelli (Forza Nuova) sulla mancanza dell’U.O. di Neuropsichiatria Infantile al “Giovanni Paolo II°”

(191) "Nella società moderna si rileva a carico di bambini ed adolescenti un incremento importante, di una gamma molto varia di sintomi che sono espressione di disagio sociale e di difficoltà di adattamento e che vengono inquadrati dagli psichiatri con il termine generico di “disturbi dell’età evolutiva”.

 

Tali turbe, sottovalutate o addirittura non riconosciute in tempo, possono trasformarsi nel giovane e nell’adulto poi in patologie più serie di stretta competenza psichiatrica. Appare evidente l’importanza fondamentale del riconoscimento precoce di questi disturbi ai fini della prevenzione di patologie psichiatriche più gravi e, nella maggior parte dei casi, non recuperabili. Perché queste situazioni possano essere adeguatamente affrontate non sono necessari né interventi costosi, né strutture avveniristiche. Sarebbe più che sufficiente che un’equipe composta da personale medico specializzato (neurologi, psichiatri, pediatri), e da personale di supporto (psicologi ed assistenti sociali) in gran parte già presenti nelle strutture della nostra sanità, avesse a disposizione degli spazi e dei tempi dedicati esclusivamente alla loro attività e al contatto e al confronto continuo con le famiglie spesso abbandonate a loro stesse. Purtroppo nel comune di Lamezia Terme questa rete organizzativa è praticamente assente per cui l’assistenza ai bambini e agli adolescenti “difficili” rappresenta una vergognosa lacuna nel sistema sanitario. E perché non è stata inserita nel piano aziendale del Presidio Ospedaliero “Giovanni Paolo II” di Lamezia Terme, l’Unità Operativa di Neuropsichiatria infantile, nonostante fosse già operante nella struttura un servizio di Neuropsichiatria? E perché i nostri figli devono essere vittime innocenti di tagli, sperperi, commissariamenti? Non dovrebbe essere poi così difficile individuare delle strutture che possano ospitare il servizio di neuropsichiatria, e che non possono essere condivise con altre specialità, proprio per la delicatezza delle patologie e per la tutela della sensibilità dei piccoli pazienti. Tutto ciò porterebbe sicuramente ad una ottimizzazione del trattamento dei malati e alla riduzione delle liste di attesa che al momento sono troppo lunghe e rappresentano un ulteriore vergogna nella vergogna. Avviare un percorso di cura in un bambino eviterà che questo diventi un adulto disturbato, in cui gli interventi di contenimento e cura risulterebbero comunque più difficile e più costosi. Questo è il vero significato della parola “prevenzione” Inoltre va fatta ed evidenziata un ulteriore considerazione. Quando il servizio sanitario pubblico è carente o latitante è inevitabile che i più abbienti ricorrano a professionisti privati, lasciando i meno fortunati nella discriminazione di lunghe liste d’attesa e di trattamenti da terzo mondo; e questa non è giustizia sociale, questa non è civiltà". Simona Borelli, Forza Nuova Lamezia Terme.

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 7 aprile 2015

(192) Venerdì dieci aprile saranno sottoscritte le convenzioni tra Regione ed enti beneficiari dei Pisl. Venerdì prossimo, dieci aprile, nella sede dell’Assessorato alla Programmazione Nazionale e Comunitaria,

 

alle ore undici, alla presenza del Presidente Mario Oliverio, saranno sottoscritte le convenzioni tra la Regione e gli enti beneficiari dei Pisl. Sarà, così, compiuto un significativo passo – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – nella direzione del completamento dell’iter della progettazione integrata che vede la Regione lavorare al fianco dei comuni calabresi. L’appuntamento di venerdì scaturisce dal fatto che nella seduta del tre aprile scorso, la Giunta, su proposta del Presidente Oliverio e sulla base dell’istruttoria tecnica compiuta dal Dipartimento “Programmazione nazionale e comunitaria”, ha deliberato lo scorrimento della graduatoria relativa alla progettazione integrata di sviluppo locale (Pisl). La delibera consente  la stipula delle convenzioni di erogazione dei finanziamenti per circa 38 milioni di euro. o.m. (193) Richiesto al Governo lo stato di emergenza per i Comuni di Petilia, Canolo,  Oriolo e Scal Coeli. La Giunta regionale si è riunita sotto la presidenza del Presidente Mario Oliverio – informa una nota dell’Ufficio stampa – con l’assistenza della Dirigente Francesca Palumbo. Su proposta del Presidente Oliverio  si è deliberato di integrare la richiesta già fatta al Governo di dichiarazione dello stato di emergenza, formulata con deliberazione del febbraio scorso, estendendo la stessa agli eventi verificatesi, successivamente, nei territori dei Comuni di Petilia Policastro, Canolo, Oriolo e Scala Coeli, disponendo, allo stesso tempo, in loro favore, un primo contributo di 1.200.000 di euro. Su proposta del Presidente e dell’Assessore ai Lavori Pubblici Antonino De Gaetano si è deciso di revocare alcuni precedenti interventi deliberati e di accertare, conseguentemente, un’economia di euro 4.556.000 sull’obiettivo operativo 3.2 del Por Calabria Fesr 2007/2013. La delibera prevede anche  di  riprogrammare “le economie per l’esecuzione, da parte delle Amministrazioni provinciali, per lo stesso importo, di alcuni interventi di mitigazione del rischio da erosione costiera nei Comuni di Falerna, Gizzeria, Diamante, Amantea, Sangineto, Bonifati, Belvedere marittimo, Cetraro, Acquappesa, Guardia piemontese, Fuscaldo, Longobardi, Motta San Giovanni, Melito Porto Salvo e Reggio Calabria. o.m.

 

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Comune di Reggio di Calabria: Latella (La Svolta) “Expo 2015, l’Amministrazione lavora per compensare alla straordinaria occasione mancata ed all’ennesima prospettiva tradita”

(72) "Ci é capitato di venire a conoscenza di una delibera di qualche anno davvero molto interessante. Il 2 marzo 2009, il Comune di Reggio Calabria con atto deliberativo di giunta "immediatamente esecutivo", formalizzava un "Protocollo d'Intesa tra le Città di Milano e Reggio Calabria finalizzato all'organizzazione di Expo Milano 2015".

 

Un'occasione straordinaria, una prospettiva importante. Lo stesso succedeva tra Milano e alcune città del Nord, così come si può accertare da un elenco facilmente reperibile da internet. Un Protocollo d'intesa che era molto più di una dichiarazione d'intenti. Perché, assodato il fatto che l''Esposizione Universale 2015 sarebbe stata fatto epocale, si legge nel documento, "in ragione del numero e della natura dei Paesi partecipanti previsti, del grande flusso e provenienza dei visitatori attesi, della natura dei rapporti internazionali…" , il protocollo prevedeva una "progettazione congiunta di nuovi eventi…inerenti a temi di interesse reciproco" finalizzata ad "attività in grado di valorizzare le eccellenze amministrative individuali nei settori dell'offerta culturale, della ricettività e della mobilità territoriale". Perché Reggio annoverava, si scriveva, "uno dei musei archeologici nazionali più importanti del Mediterraneo, la Pinacoteca civica,Villa Genoese Zerbi, il Castello, il Teatro Cilea, ecc, ecc.; perché "al centro di un'area di grandi potenzialità di sviluppo economico nelle più svariate filiere produttive"; " sede unica per il Meridione dei corsi di fashion design realizzati dal Polimoda di Firenze" e "polo territoriale strategico per iniziative ed eventi internazionali grazie alle sue capacità di attrarre flussi turistici significativi". Tutto riportato nel suddetto Protocollo, che impegnava il Comune di Reggio Calabria già dal marzo 2009 "a partecipare all'organizzazione di attività inerenti l'Expo Milano 2015", finalizzate sia "alla valorizzazione dei principali eventi culturali, artistici, scientifici offerti dalla Città ", sia anche a " nuove iniziative culturali e artistiche". Con la possibilità di utilizzare anche il logo Expo. Il tutto da attivare attraverso un " tavolo di coordinamento" specifico, volto alla progettazione di iniziative comuni. Peccato che, nonostante la valutazione dell'urgenza e l'immediata esecutività dell'atto, il progetto non sia stato sostenuto da alcuna azione dell'amministrazione dell'epoca e che non sia mai stato assegnato un capitolo di bilancio relativo. Peccato che questo " coordinamento "' da 2009 al 2012, non abbia prodotto nulla in merito e peccato che non sia partita soprattutto quell'azione sistematica di valorizzazione e e promozione del patrimonio culturale della città che avrebbe costituito la necessaria piattaforma di un progetto così ambizioso. Il patrimonio culturale reggino, straordinariamente ricco e importante, avrebbe accusato di meno le criticità legate oggi all'assoluta indisponibilità di risorse a causa del severo piano di riequilibrio che noi tutti conosciamo. Fatte salve le opportunità – poche legate a bandi regionali caduti quasi nell'olio e recuperati miracolosamente negli ultimi mesi dall'Assessorato alla Cultura e alla disponibilità delle associazioni che gestiscono alcuni siti cittadini. Davvero un peccato che le ingenti risorse arrivate a Reggio Calabria in quegli anni poco siano state utilizzate per organizzare e calendarizzare per Expo eventi culturali, artistici e scientifici, sostenendo magari quelle Università che pur vengono richiamate nel Protocollo come fiore all'occhiello della Città. Un vero peccato, un'occasione straordinaria mancata, l'ennesima prospettiva tradita. Eppure, avviare la realizzazione di quel protocollo avrebbe significato preparare seriamente la Città a giocare la sua partita nel contesto dell'Esposizione universale. Lavorando per esempio al distretto culturale; sostenendo e stimolando l'accoglienza di qualità; preparando le attività produttive alla sfida universale; migliorando mobilità e viabilità; intessendo relazioni di scambio con i paesi stranieri di cui si prevedeva la presenza a Milano. Nessun ingenuo può pensare che un'amministrazione insediata da pochi mesi e senza risorse, se non quelle necessarie alla gestione ordinaria, possa realizzare ciò che altri avrebbero dovuto quanto meno programmare sulla base del famoso protocollo, completamente disatteso da chi lo aveva sottoscritto. Avrebbero avuto il tempo e le risorse per farlo e la Città sarebbe cresciuta già prima dell’Expo. Ma sarebbe stato necessario avere un'a,tra idea di città, che evidentemente non si aveva. Ecco perché oggi, ad Expo ormai ai blocchi di partenza, é triste scoprire che questo protocollo serve veramente a poco e ancor meno serve sbandierarlo ai quattro venti da chi lo conosceva e niente ha fatto quando sarebbe stato opportuno fare. Questa amministrazione, che qualcuno vorrebbe "inadeguata" sta seriamente lavorando per conquistare uno spazio Expo alla Città, che Reggio avrà nel contesto degli spazi espositivi regionali. Il progetto Musei per Expo ed il Progetto Bergamotto verranno realizzati a Milano e a Reggio Calabria, ed altri sono tutt'ora in cantiere, nonostante i tempi strettissimi per organizzare situazioni che altre città hanno potuto mettere a punto da diverso tempo. E questa stessa amministrazione, l’Assessorato alla Cultura, lavorano molto seriamente per intercettare i fondi per la Cultura, mettendo in atto buone pratiche amministrative e di relazione che possano servire a valorizzare il patrimonio della Città. La prossima settimana a Reggio Calabria si incontreranno rappresentanti del Ministero per i Beni, le Attività culturali e il Turismo, della Regione Calabria , dell'International Council on Monuments and Sites, del Ministero per lo Sviluppo Economico, dell'Università in un workshop organizzato dalla Cultura e dedicato ai fondi europei, ministeriali e regionali. L'incontro, per volere dell'Assessore, si terrà nella Pinacoteca Civica, per promuovere presso i relatori attesi il patrimonio artistico della nostra città. Il nostro impegno é recuperare, pur tra le tantissime difficoltà che caratterizzano il nostro amministrare, il tempo perso”. Consigliere Giovanni Latella, Capogruppo” La Svolta”.

 

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 4 aprile 2015

(189) Il presidente Mario Oliverio ad Oriolo, colpita da una serie di frane. Il presidente della Regione Mario Oliverio è stato nella giornata di oggi ad Oriolo, il comune dell'Alto Jonio cosentino interessato da alcuni giorni da una serie di frane che hanno provocato ingenti danni.

 

Ricevuto dal sindaco Giorgio Bonamassa, il presidente Oliverio ha dapprima partecipato presso il Municipio ad una riunione tecnica nel corso della quale Carlo Tansi, geologo del CNR,  che sta monitorando l'andamento del fenomeno franoso, ha illustrato il quadro attuale e ha quindi effettuato un lungo sopralluogo nei luoghi colpiti. Presenti nella sala consiliare del Comune i sindaci del territorio, i  funzionari della Protezione Civile, la comunità di Oriolo, dagli amministratori locali il presidente della Regione, accompagnato dai responsabili delle strutture regionali competenti,  ha avuto i dettagli della grave situazione. " Esprimo la solidarietà – ha detto Oliverio -, la presenza attiva ed il pieno sostegno della Regione rispetto ad una situazione che già Oriolo  ha conosciuto nel passato  e che oggi si ripresenta.  Al sindaco ed agli abitanti dico che non devono sentirsi soli. Martedì, nella prossima riunione di Giunta, assumeremo  provvedimenti per fronteggiare la situazione e le urgenze determinatesi. La fragilità del territorio calabrese è nota e su questa occorre intervenire. Nella giornata di ieri ho sentito telefonicamente Erasmo D'Angelis, capo  di #italiasicura, la struttura di missione di Palazzo Chigi  contro il dissesto idrogeologico,  ed abbiamo  concordato  un incontro nella prossima settimana. Lavoreremo per mettere a punto un progetto di sistemazione idrogeologica e di messa in sicurezza del territorio." "Procedendo  alla riduzione del numero dei dipartimenti della Regione -ha proseguito-, abbiamo voluto una sola unità autonoma che è quella per  la protezione del suolo e dai rischi. La struttura è funzionale alla messa  a  punto di una strategia unitaria, che utilizzerà risorse comunitarie e dello Stato. Il passato è stato caratterizzato da una totale assenza di manutenzione del territorio. È oggi urgente recuperare una cultura della cura e della manutenzione e non agire sulle sole emergenze e sui disastri. Il nostro impegno è quello di mettere a punto  una programma  strategico che consideri  la situazione comprensorio per comprensorio, bacino per bacino." " Nell'ambito di questa strategia  i comuni dovranno diventare  avamposti ai quali dare poteri e risorse per far fronte alle emergenze" ha affermato ancora il presidente della Regione che richiesto al sindaco Bonamassa una relazione dettagliata con il censimento dei danni,  anche in vista della richiesta al Governo della dichiarazione dello stato di calamità. Oliverio ha inoltre voluto ringraziare gli uomini della Protezione Civile impegnati ad Oriolo, così come  i volontari, cogliendo  l'occasione per annunciare una riorganizzazione del sistema della protezione civile che vedrà  proprio nel volontariato un pilastro. In conclusione il presidente ha affermato: "È necessario un cambio di approccio ma anche l'affermazione di una nuova  cultura rispetto ai problemi del territorio e del suo uso. Procederemo all'aggiornamento del PAI, il  Piano di Assetto Idrogeologico, e chiameremo i sindaci e gli amministratori locali ad assumere strumenti urbanistici rigorosi e pienamente rispettosi dei vincoli che in particolare sulle condizioni geologiche di rischio non possono trovare deroghe ed  impostazioni  permissive." mdv. (190) Comunicato stampa sulle dichiarazioni su Calabria Etica. In relazione alle notizie inesatte e devianti apparse in questi giorni sulla stampa e sulle dichiarazioni dell’ex-Presidente della Fondazione Calabria Etica, è necessario precisare alcune doverose informazioni al fine di ristabilire la correttezza e fondatezza delle notizie, limitandosi ovviamente ad un mero aspetto tecnico-procedurale senza valutazioni politiche che appartengono alla Giunta Regionale. Com’è noto per l’ampio risalto che sulla stampa è stato dedicato alla questione delle “assunzioni” della Fondazione Calabria Etica, avvenute durante la campagna elettorale di rinnovo del Presidente della Regione e del Consiglio Regionale,  a seguito del commissariamento della Fondazione deciso dalla Giunta Regionale è in corso una inchiesta interna della Regione Calabria ad opera di una Commissione d’indagine di supporto al Commissario Straordinario della Fondazione e composta dai Dirigenti Generali dei Dipartimento Lavoro, Controlli e Bilancio, insediata nello scorso mese di febbraio che entro il corrente mese di aprile porterà ad una relazione dettagliata fornita alla Giunta Regionale, e che sarà alla base di successive determinazioni dell’Esecutivo, circa i Progetti realizzati dalla Fondazione Calabria Etica su affidamento del Dipartimento Lavoro della Regione Calabria nell’ultimo anno, pari a 38 Progetti per un importo finanziario di circa 24 milioni di euro, di cui 13 attivati da ottobre 2014 a ridosso della competizione elettorale per un importo finanziario di circa 15 milioni di euro. E’ ovviamente da rammentare che sul complesso delle procedure di tali Progetti è altresì in corso una indagine della Procura della Repubblica di Catanzaro che ha già portato all’acquisizione da parte degli Inquirenti della relativa documentazione. Nel corso della verifica delle procedure attivate da Fondazione Calabria Etica, oggetto di una recente valutazione congiunta tra Commissario Straordinario della Fondazione e Dipartimento n.6 Sviluppo Economico e Lavoro della Regione Calabria in data 26/3/2015, è emerso in modo inconfutabile che alcuni di tali Progetti attivati, e precisamente 4 Progetti per un importo totale di quasi 7 milioni di euro, erano del tutto privi di formale atto di affidamento e di finanziamento a favore della Fondazione Calabria Etica e che su tali Progetti erano però stati contrattualizzati circa 260 operatori con contratti di collaborazione professionale. Per tali Progetti risultava agli atti solo una procedura preliminare di richiesta di progettazione, con proposta esecutiva avanzata da Fondazione Etica al Dipartimento Lavoro nel mese di ottobre 2014, ed una nota del 22/10/2014 del Dirigente Generale pro.tempore del Dipartimento che autorizzava l’avvio delle attività preliminari/ propedeutiche dei Progetti considerati, rinviando a successive procedure amministrative di finanziamento nei limiti del patto di stabilità, senza autorizzare stipula di contratti o spese. A tale nota preliminare, che non costituisce in alcun modo atto amministrativo che determina obbligazioni giuridiche, non è poi seguito alcun Decreto di autorizzazione, nè stipula di convenzione né regolare impegno di spesa, che costituiscono  gli atti necessari ed obbligatori  per la P.A. per determinare obbligazioni giuridiche nei rapporti con i terzi. Di conseguenza le contrattualizzazioni operate dalla Fondazione Calabria Etica per i Progetti considerati sono da ritenere da parte della Regione Calabria nulli e non rendicontabili  in quanto stipulati in carenza di atti contrattuali o convenzionali, e peraltro in violazione della disposizione a suo tempo emanata dal Presidente facente funzioni della Giunta Regionale Dr.ssa Stasi che aveva determinato, all’avvio della campagna elettorale regionale, l’obbligo per i Dipartimenti Regionali e per gli Enti partecipati o “in-house” (come la Fondazione Calabria Etica) di non procedere in ricorrenza della campagna elettorale a qualsiasi contrattualizzazione o assunzione, che evidentemente non è stata rispettata dal Presidente pro-tempore della Fondazione Calabria Etica. Tale  determinazione, a seguito di esplicita richiesta del Commissario Straordinario della Fondazione di chiarimento alla Regione Calabria prot. 925 del 27/3/2015, è stata assunta dalla Direzione Generale del Dipartimento n. 6 Sviluppo Economico e Lavoro della Regione Calabria con comunicazione prot. 102333 del 31/3/2015 che ha precisato alla Fondazione l’inammissibilità della procedura attivata dalla Fondazione per i 4 Progetti precisati in carenza di atti amministrativi di autorizzazione, impegno di spesa e stipula di convenzione, invitando con ciò il Commissario agli adempimenti considerati. Da qui l’avvio delle necessarie procedure in corso da parte del Commissario Straordinario in autotutela sui circa 260 contratti stipulati irregolarmente in carenza di copertura finanziaria e di convenzione, non sussistendo alcun atto amministrativo formale di affidamento, e non –per come affermato in Conferenza Stampa dall’ex-Presidente- per “cavilli burocratici di mancata repertoriazione della convenzione”.  Senza entrare nel merito delle procedure di selezione del personale che sarà oggetto di successiva valutazione a conclusione del lavoro della Commissione d’inchiesta. Pare altresì opportuno rammentare che la pubblicazione avvenuta sul sito della Fondazione Calabria Etica dei nominativi e degli importi dei contratti stipulati dalla Fondazione non appartiene ad una volontà di “ludibrio” dei contrattualizzati, ma ad una precisa disposizione normativa in materia di trasparenza che impone alla Pubblica Amministrazione la pubblicazione sui siti istituzionali di tutti i contratti di collaborazione stipulati. Questa la sostanza formale della questione, senza valutazioni politiche. Appare dunque evidente come alcune notizie pubblicate sui giornali cartacei e “on-line” e le affermazioni della richiamata Conferenza stampa dell’ex-Presidente della Fondazione Etica siano infondate e inesatte e appartengano alla categoria della polemica politica o al tentativo di travisamento dei fatti nella evidenza della irregolarità o illegittimità di alcune procedure di contrattualizzazione  avviate. Pur senza entrare nella discussione politica, pare comunque opportuno che vengano evitati i richiami alla difesa del “pane di 250 famiglie” che sarebbe stato negato dalla Regione Calabria, in quanto tale affermazione finisce per negare il necessario rispetto delle regole amministrative e della trasparenza che devono ispirare ogni atto della Pubblica Amministrazione e degli Organismi “in-house”, e che l’impegno contro la povertà, su cui l’Amministrazione Regionale si sta impegnando con un Piano specifico, riguarda non solo le 250 famiglie richiamate ma le decine di migliaia di famiglie calabresi in condizioni di povertà e di disperazione che non hanno potuto trovare “scorciatoie” di opportunità di lavoro come quelle attivate, quanto meno con disinvoltura se non di illegittimità, dalla precedente gestione di Fondazione Calabria Etica. Responsabilità degli Amministratori  ed anche della stampa è quella di non alimentare  con demagogia “guerre tra poveri” e non fomentare climi di caccia ai capri espiatori che sono pericoli in una Regione disperata ed alle prese con delicati problemi di coesione sociale e di ordine pubblico. Carmelo Barbaro e Antonio De Marco, Commissario Straordinario della Fondazione Calabria Etica e Dirigente Generale regg. del Dipartimento n.6 Lavoro della Regione Calabria.

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Reggio di Calabria: Angeli Bianchi, svoltasi la V^ edizione di “Un cuore di cioccolata”

(218) Torna anche quest'anno “Un cuore di cioccolata” a cura dell’associazione “Angeli Bianchi” Onlus, presieduta da Maurizio Albanese. Consegnate le uova di cioccolata presso il reparto di chirurgia pediatrica del Policlinico Madonna della Consolazione di Reggio Calabria.

 

L’associazione Angeli Bianchi, anche quest’anno, ha regalato ai bimbi in degenza una mattinata di festa ed allegria, con clown (Carmen Dattola e Valentina Mesiano), giochi e uova pasquali raccolte grazie all’aiuto di tanti cittadini che con un piccolo gesto di solidarietà hanno contribuito ad alleggerire la permanenza in ospedale dei bimbi. “Eccoci ancora qui per il quinto anno consecutivo a portare il nostro sorriso ai bambini – sono le parole del presidente Maurizio Albanese –  qui prestiamo la nostra opera quotidiana e non solo in occasione delle festività. Il mio ringraziamento va, come sempre, alla dirigenza del Policlinico, allo splendido personale ed a tutti i volontari e le volontarie, coordinate dalla progettista e responsabile Angeli in corsia Katia Tripodi, che riservano un po del loro tempo per dedicarlo agli altri. Siamo qui per donare qualcosa ai bambini ma in realtà sono loro ad aprire il nostro cuore, perché il loro sorriso e i loro abbracci sono per noi emozioni grandissime. La data del primo aprile non è scelta a caso ma ha un significato ben preciso. E’ un giorno di commemorazione, per ricordare la piccola Olga, un angelo di 5 anni, scomparsa tragicamente. La porto nel cuore così come porto nel cuore i suoi genitori. Questo ricordo ispira ogni giorno l’attività di Angeli Bianchi, in prima linea nell’aiuto ai bambini ma, anche più in generale, di chi ha bisogno di sostegno economico, fisico e morale”.

 

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Villa San Giovanni (RC): conferenza Stampa per la presentazione del “Mercato della terra Slow food Versante dello Stretto”

(217) In Villa san Giovanni alla presenza delle autorità comunali, del comitato di Condotta Slow Food Costa Viola e Versante dello Stretto e dei responsabili della CIA (Confederazione Italiana Agricoltori Calabria Sud) si è svolta la conferenza stampa di presentazione del Mercato della terra Slow Food “Versante dello Stretto” giunto alla sua 2^ edizione.

 

L’importante manifestazione si terrà Sabato 11 e Domenica 12 Aprile in Villa San Giovanni, Piazza Valsesia. Protagonisti del Mercato saranno naturalmente i produttori Locali e di presidi Slow Food Calabri e Siciliani, i quali esporranno, racconteranno e metteranno in vendita i loro prodotti, frutto del lavoro dell’uomo secondo preziosi criteri di salvaguardia dell’ambiente, del benessere animale, nonché di rispetto di precisi disciplinari di produzione, delle tradizioni locali e di principi etici cari allo Slow Food. Grande attesa inoltre per i “Laboratori del Gusto” che si svolgeranno per tutta la durata del Mercato, dalle ore 16 alle ore 22 di sabato, e dalle ore 10 alle ore 22 di Domenica; momenti di conoscenza, confronto ed esperienze….di gusto, con esperti ed operatori del settore gastronomico. Domenica 12 alle ore 18:30 anteprima assoluta di presentazione dei cinque ristoranti ambasciatori della cucina calabrese ad EXPO’ 2015, selezionati da “EATALY”, conosceremo gli Chef, le loro storie ed i piatti che rappresenteranno la tradizione gastronomica della nostra terra presentati nella vetrina mondiale di EXPO’. Il Mercato della terra Slow Food di Sabato e Domenica promette di essere pertanto un luogo dove fare la spesa direttamente dai contadini, conoscere le storie dei cibi….dell’anima e dei loro produttori, vivere in maniera più consapevole i nostri acquisti, le nostre  tradizioni, la nostra terra, e…..dulcis in fundo! Gustare i piatti proposti nelle “Cucine di Strada” dove per la prima volta si cimenteranno anche gli studenti dell’istituto Alberghiero di Villa san Giovanni.

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Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte: 25 nuove Guide per accompagnare i turisti tra i sentieri più belli dell’Aspromonte

(13) Accompagnare tra i sentieri dell’Aspromonte turisti ed appassionati, raccontare loro storie, aneddoti, tradizioni e peculiarità ambientali. Il Parco Nazionale dell’Aspromonte si affida a 25 nuove Guide,

 

previste dalla Legge Quadro sulle Aree Protette n° 394/91, che nei giorni scorsi hanno terminato un lungo ed appassionante corso di formazione in collaborazione con l’Istituto PANGEA onlus – Istituto Europeo per l’Educazione e la Formazione Professionale per l’Ambiente. Le nuove guide vanno ad aggiungersi al gruppo già operante sul territorio aspromontano, che da tempo “conduce” sui luoghi e sui sentieri, gli appassionati della nostra montagna. Il corso si è articolato in tre diverse fasi: la prima ha previsto uno stage di una settimana nel Parco Nazionale del Circeo; successivamente, in Aspromonte, i corsisti hanno svolto attività didattiche e formative, sono state approfondite sul campo le conoscenze del territorio del Parco Nazionale  e si sono affrontati temi fondamentali, quali la sicurezza dei visitatori ed il primo soccorso in montagna; nella terza ed ultima fase, i corsisti sono stati impegnati a realizzare un project work presso l’Osservatorio della Biodiversità di Cucullaro. Grazie alla ferma volontà dell’Ente di incrementare la dotazione di guide ufficiali del Parco, sono oggi a disposizione del territorio un gruppo di giovani professionisti che accompagneranno i fruitori dell’area protetta attraverso percorsi di inestimabile valore naturalistico e ambientale, con specifiche competenze acquisite durante il fruttuoso e innovativo percorso di formazione.  Le nuove guide, che provengono dall’intera provincia reggina e tutelano la rappresentanza di genere, si apprestano ad incarnare gli obiettivi che l’Ente si prefigge, attraverso la riscoperta e l’affermazione di una identità aspromontana che possa dare voce alle comunità che storicamente popolano la nostra montagna. Il ruolo delle guide, contribuirà alla valorizzazione complessiva del territorio di cui racconteranno le unicità rappresentandone la storia, la cultura, le tradizioni millenarie e naturalmente la ricchezza di biodiversità.  * Ufficio Stampa Ente Parco Nazionale dell'Aspromonte.

 

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Tennis, IX^ edizione del tonreo “Città di Catona – Memorial Alfonso Ciprioti”: vince Stefano Nava su Rocco Panuccio

(148) Si è conclusa la IX edizione del torneo di tennis di 4 categoria singolare maschile "Città di Catona – Memorial Alfonso Ciprioti" ospitata dal circolo Sport Village. La competizione primaverile, dedicata all'ex assessore comunale e consigliere provinciale prematuramente scomparso,

 

forte dei suoi quasi 70 iscritti è stata caratterizzata da un alto livello agonistico. Ciò ha consentito al pubblico di assistere ad una finale interessante che ha visto vincitore Stefano Nava. L'atleta dell'A.s.d. Circolo Tennis "Rocco Polimeni" ha battuto Rocco Panuccio dell'A.t.d. Tennis Club "Three Brothers Pharaon". I due tennisti sono stati premiati da Enzo Marra, consigliere comunale e dal consigliere provinciale Michele Marcianò, il quale ha tracciato un ricordo di Alfonso Ciprioti, sottolineando "la valenza dell'iniziativa che alimenta non solo la memoria di un politico che si è speso sul territorio, ma è divenuta un appuntamento significativo nel novero delle kermesse sportive della regione, richiamando decine e decine di appassionati". Marra, nel suo saluto, ha voluto mettere in evidenza "il ruolo sociale della manifestazione che testimonia la presenza e l'attivismo di quelle eccellenze, che sono numerose, di cui è ricca la nostra città", ribadendo come "lo sport e il lavoro di tante società che operano in quest'ambito, siano importanti e fondamentali per la crescita sana e consapevole dei più giovani". Alla cerimonia di premiazione hanno preso parte, oltre alla famiglia Ciprioti, Francesco Violante, presidente dello Sport Village, e Marco Bonforte, vero e proprio 'deus ex machina' del Torneo che ha organizzato nei minimi particolari garantendone l'ottima riuscita. Ringraziamenti di rito, "per aver messo in piedi un appuntamento di alto tenore e caratterizzato da agonismo e divertimento",  anche da parte dei due finalisti, Nava (premiato per il primo posto con un viaggio) e Panuccio, che ha ricevuto un orologio da polso per il suo podio. 

 

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Gruppo Reggio Veg: “Pasqua festa per gli uomini, dolore e morte per milioni di agnelli”

(82) Ogni anno milioni di agnelli pagano con una morte atroce il prezzo di assurde tradizioni, immobilizzati, sgozzati e fatti morire lentamente dissanguati. 


 

Interminabili minuti di pura agonia, affinché la carne possa risultare più bianca, tenera ed appetibile. Le tradizioni popolari impongono una crudeltà inestimabile, ed è imbarazzante (per usare un termine eufemistico) che ancora non si riesca a far prevalere il buon senso sull’ignoranza. La Pasqua è, sì, una festa per gli uomini, ma rappresenta dolore e morte per questi poveri animali: sono infatti in media 800 mila i cuccioli macellati durante il periodo pasquale. Il 4 aprile 2015, Sabato santo, i volontari di ReggioVeg saranno presenti sul Corso Garibaldi di Reggio Calabria per dar vita ad un “VideoMob”, disponendosi immobili, in silenzio (come gli agnelli, che non hanno voce) e mostrando ai passanti dei video che documentano come avviene il massacro degli agnelli. L’evento si pone come obiettivo la sensibilizzazione del popolo reggino su un argomento da sempre parecchio bistrattato. Ciò che succede all’interno dei mattatoi deve essere condiviso pubblicamente, e in quest’era in cui il web si fa veicolo di materiale informativo costantemente aggiornato, non sono più ammesse giustificazioni: tutti devono sapere quale percorso intraprende la carne di agnello prima di giungere sulle nostre tavole. In moltissime città d’Italia le realtà animaliste si sono mobilitate per dare un segnale forte al cittadino che si fa promotore – magari anche involontariamente – di una strage orribile e senza senso; è il momento che anche l’ambiziosa città di Reggio Calabria si dimostri culturalmente pronta ad esprimere il proprio sdegno di fronte ad una simile barbarie. Gruppo Reggio Veg.

 

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