Maltempo: Dieni, Morra, Nesci e Parentela (M5S) “Il Movimento 5 stelle fa pressioni al Governo per interventi immediati in Calabria”

(780) «Il Governo deve riferire immediatamente quali sono le misure che intende adottare per la Calabria colpita dall’alluvione di Ognissanti».

 

Questa la richiesta dei parlamentari calabresi Federica Dieni, Nicola Morra, Dalila Nesci e Paolo Parentela che hanno presentato una medesima interrogazione alla Camera e al Senato per chiedere conto al Governo degli interventi previsti per il disastro nella Locride. Continuano i pentastellati: «I fatti dicono che la Calabria è sempre la regione meno considerata rispetto alle calamità e tragedie. Il Governo deve dimostrare il contrario per rispondere alla gravissima situazione di difficoltà in cui oggi si trova la regione. Ci auguriamo che intanto Ernesto Carbone e Rosi Bindi capiscano l’antifona e spingano Renzi a misure concrete e rapide». «A breve – concludono i parlamentari – i media che hanno messo in coda il dramma Calabria, spegneranno i riflettori. Non permetteremo che nel silenzio dell’informazione il Governo dimentichi le necessità connesse a questa emergenza». * Ufficio Stampa.

 

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Lamezia Terme (Cz): Forza Nuova ricorda la “Congiura delle polveri”

(778) “Proprio nella notte tra il 4 e 5 novembre ricorre l’anniversario del tentativo di rovesciare dal proprio trono di Inghilterra il re protestante Giacomo I insieme a tutto il Parlamento inglese, da parte di un gruppo di ferventi cattolici nel 1605, in quello che storicamente fu dato il nome di “Congiura delle polveri”.

 

Gruppo di cattolici guidati da Guy Fawkes, la cui immagine e volto si sono impossessati gli hacker di Anonymous indossando la celebre maschera bianca. Idolo e simbolo improprio dunque di un mondo anarchico che disconosce chi fosse in realtà Guy Fawkes, un uomo di grande Fede e cattolico convinto e praticante, divenuto in maniera vergognosa protagonista di un film dove difende i diritti di omosessuali, andando quindi a stravolgere completamente la vera vocazione e moralità di questo straordinario personaggio che ebbe il coraggio e la forza di schierarsi contro i poteri forti di quell’Inghilterra protestante ed anticattolica. Un antica frase inglese identifica Guy Fawkes quale “unico uomo che entrò nel Parlamento inglese con oneste intenzioni”, un rivoluzionario cattolico che fu arrestato nella notte del 4 novembre 1605 perché trovato con barili di polvere da sparo, mori’ sotto le torture delle autorità inglesi ma con grande spirito di devozione alla causa non rinnegò neppure sul punto di morte le sue idee e non rivelò i nomi degli altri suoi cospiratori. Credo che in questo contesto storico in Italia in cui vi sono forze  che sono fortemente contro la tradizione cattolica che poggia le sua fondamenta anche su quella che è la famiglia naturale, la volontà poi di imporre nelle scuole ideologia gender dando in maniera innaturale la facoltà al bambino di scegliere il proprio sesso indipendentemente da quello di appartenenza biologica, sia importante anche ricordare figure come quelle di Guy Fawkes, che rappresenta l’archetipo di chi, davanti a determinate derive nazionali, sociali e religiose non si arrese.  La mia non vuole essere ovviamente un’esaltazione o un suggerimento di emulazione dell’azione del personaggio simbolo della “Congiura delle polveri” i fatti e le azioni vanno analizzate per quelle che sono i contesti storici ed ambientali di ogni epoca e tempo, ma sicuramente apprezzare la fervida e convinta volontà di non piegarsi a determinati sistemi politici che portano alla disintegrazione, oltre che del nostro tessuto sociale,v edi anche leggi abortiste,anche della nostra identità nazionale. Diventa perciò precipuo per ciascuno di noi prendere conoscenza di ciò che ci circonda, di quello che la classe politica dirigente vuole imporci, sostenuta dal mainstrem di massa, attraverso l’approvazione di leggi e provvedimenti che sono fortemente anti-sociali ed anti-nazionali. Anche su leggi come lo Ius Soli e sulle politiche pro-immigrazione, basta prendere conoscenza dell’Enciclica scritta da Paolo VI nel 1967 la “Populorum progressio” dove lo stesso Pontefice parlava di sostenere lo sviluppo dei popoli nelle loro terre che per diritto divino erano state assegnate a ciascuna nazione. Si comprende perciò anche lo stravolgimento della posizione della Chiesa rispetto anche a certe tematiche, senza richiamare a momenti di lotta e di gloria come le battaglie di Lepanto e Vienna, ma soltanto rifarsi a cose scritte e dette quasi 50 anni fa. Per questo ritengo che ricordare personaggi come Guy Fawkes e le lotte da lui intraprese sia di notevole importanza, sia a livello culturale che formativo In Italia si è spesso artisti nell’adottare ed imitare usi, costumi, tradizioni e personaggi lontani dalla nostra cultura nazionale ma sagacemente imposti dalla macchina mediatica di sistema, mentre si ignorano eventi storici e uomini che credevano realmente in qualcosa e che non si piegavano dinanzi ai poteri forti, che in ogni epoca e Stato, hanno sempre tentato di imporre il proprio volere”. Igor Colombo, Portavoce regionale Forza Nuova Calabria.

 

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Reggio di Calabria: martedì 10 “Dipinto Rosso. Per i 60 anni di Mimmo Martino”

(842) Martedì 10 novembre 2015 alle ore 20 il Teatro Comunale “F. Cilea” di Reggio Calabria ospiterà l’evento “Dipinto Rosso – per i 60 anni di Mimmo Martino”,

 

promosso dall’Associazione Culturale Magnolia e con il Patrocinio morale del Comune di Reggio Calabria. La serata sarà presentata durante la conferenza stampa che si terrà alla Pinacoteca Comunale, accanto al Cilea, sabato 7 novembre alle ore 11. Gli artisti coinvolti, oltre 60, provengono dai più svariati ambiti di espressione (musica, teatro, arti figurative, performer, video) e, nell'arco di circa due ore, si alterneranno sul palco componendo un ritratto di Mimmo attraverso le loro personali esperienze umane ed artistiche. Mimmo Martino è parte integrante della memoria e dell'identità di Reggio Calabria e della Calabria tutta. Riconosciuto anche al di fuori dei confini nazionali, è stato testimone e portatore di un messaggio di riscatto per una terra martoriata dall'incuria, dal fatalismo, dai luoghi comuni e dall'illegalità diffusa. La sua opera di denuncia si è sempre espressa in favore di tutti coloro che, come lui, hanno a cuore un'altra immagine della Calabria e, in generale, di tutto il Sud. Un’immagine di difesa della propria identità umana, di solidarietà, di attenzione alle relazioni, al territorio, alle virtù del fare e del trovare soluzioni. Mimmo è diventato un simbolo che va ben oltre le sue virtù artistiche: un punto di riferimento per guardare in modo nuovo e con più fiducia alla propria terra, un invito a chi vuole investire le proprie energie per trasformare le sconfitte del tempo in vittorie del quotidiano. Dall'esigenza di omaggiare e condividere assieme il ricordo dell'artista e, soprattutto, dell'uomo, nasce la necessità di questo evento. Un atto dovuto e sentito per chi tanto tenacemente si è dedicato a riabilitare le proprie radici. E’ possibile trovare tutte le informazioni, costantemente aggiornate, sulla pagina www.facebook.com/dipintorosso. L’iniziativa è pubblica e la partecipazione sarà per invito con contributo libero. Il ricavato della serata, detratte le spese, verrà devoluto in beneficenza in favore del Coordinamento Ecclesiale Diocesano di Prima Accoglienza.

 

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Reggio di Calabria: sabato 28 e domenica 29 la VII^ edizione di “Reggio in Jazz”

(859) Nata nel 2009, la rassegna “Reggio in Jazz” è oggi un appuntamento di rilevanza nazionale, un’ampia e prestigiosa ribalta, un laboratorio di promozione della scena jazz calabrese.

 

E’ un ambizioso progetto guidato da un obiettivo primario: la crescita culturale e sociale del nostro territorio. E’ una rassegna di talenti nazionali, ma anche un luogo per inedite esibizioni di intraprendenti artisti calabresi, una rappresentazione di linguaggi e dialetti musicali spesso distanti, modalità e forme artistiche diverse, istanze e suggestioni di terre vicine e lontane. Per gli artisti coinvolti, la rassegna “Reggio in Jazz”, si è affermata come un importante punto di riferimento, uno spazio progettuale per incontrarsi, interagire, confrontare idee e far nascere nuove collaborazioni. Pur essendo solo alla sua terza edizione, la rassegna è un evento consacrato alla qualità della selezione musicale, del suono, del sistema organizzativo. Ma non per questo è un evento elitario, al contrario “Reggio in Jazz” vuole essere un appuntamento per tutti gli appassionati di musica. La manifestazione, inoltre, ha rappresentato un importante e valido sostegno per alcune organizzazioni umanitarie (tra cui AMREF) e significative realtà assistenziali reggine (HOSPICE) che hanno beneficiato di un cospicuo contributo di solidarietà. Sono oltre 1800 le presenze registrate nell’ultima edizione, un pubblico di anno in anno sempre più numeroso, vario ed attento. Per raggiungere questi traguardi sono stati coinvolti nell’organizzazione oltre 50 tra artisti, operatori del settore, tecnici del suono, operatori della comunicazione e del circuito multimediale. “Reggio in Jazz”, inoltre, è ben inserito in una vasta rete di cooperazione internazionale nel Circuito dei Festival Jazz di tutt’Italia. La passione e l’orgoglio che ci spinge a dar vita a questa 7^ edizione, l’entusiasmo che contraddistingue il lavoro di chi da sempre si fa carico di tutto quanto ruota intorno alla rassegna, nascono dalla certezza e dalla consapevolezza che “Reggio in Jazz” rappresenti un patrimonio importante da salvaguardare per la città di Reggio Calabria. Ribalta, un laboratorio di promozione della scena jazz calabrese. E’ un ambizioso progetto guidato da un obiettivo primario: la crescita culturale e sociale del nostro territorio. E’ una rassegna di talenti nazionali, ma anche un luogo per inedite esibizioni di intraprendenti artisti calabresi, una rappresentazione di linguaggi e dialetti musicali spesso distanti, modalità e forme artistiche diverse, istanze e suggestioni di terre vicine e lontane. Per gli artisti coinvolti, la rassegna “Reggio in Jazz”, si è affermata come un importante punto di riferimento, uno spazio progettuale per incontrarsi, interagire, confrontare idee e far nascere nuove collaborazioni. Pur essendo solo alla sua terza edizione, la rassegna è un evento consacrato alla qualità della selezione musicale, del suono, del sistema organizzativo. Ma non per questo è un evento elitario, al contrario “Reggio in Jazz” vuole essere un appuntamento per tutti gli appassionati di musica. La manifestazione, inoltre, ha rappresentato un importante e valido sostegno per alcune organizzazioni umanitarie (tra cui AMREF) e significative realtà assistenziali reggine (HOSPICE) che hanno beneficiato di un cospicuo contributo di solidarietà. Sono oltre 1800 le presenze registrate nell’ultima edizione, un pubblico di anno in anno sempre più numeroso, vario ed attento. Per raggiungere questi traguardi sono stati coinvolti nell’organizzazione oltre 50 tra artisti, operatori del settore, tecnici del suono, operatori della comunicazione e del circuito multimediale. “Reggio in Jazz”, inoltre, è ben inserito in una vasta rete di cooperazione internazionale nel Circuito dei Festival Jazz di tutt’Italia. La passione e l’orgoglio che ci spinge a dar vita a questa 6^ edizione, l’entusiasmo che contraddistingue il lavoro di chi da sempre si fa carico di tutto quanto ruota intorno alla rassegna, nascono dalla certezza e dalla consapevolezza che “Reggio in Jazz” rappresenti un patrimonio importante da salvaguardare per la città di Reggio Calabria.

 

 

 

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Reggio di Calabria: Romeo (Forza Nuova) “La nostra terra, al pari della propria bellezza, sembre non trovar pace”

(292) “Vorremo cercare di essere positivi, vorremmo ogni tanto scrivere cose belle, invece siamo costretti ancora una volta dagli eventi a riportare drammi per dar voce ad una terra che al pari della propria bellezza sembra comunque non trovar pace.

 

Il Maltempo che in questi giorni ha investito la Calabria ha provocato esondazioni, allagamenti, distruzione, fango e purtroppo anche qualche vittima. Sono partiti come al solito i sopralluoghi e le riunioni di rito dei Politici per dire per l’ennesima volta dobbiamo fare, proclamiamo, agiamo, facciamoci sentire, il che sembrerebbe lodevole se non fosse che si sta parlando di problemi noti e risaputi da epoca immane. Infatti puntualmente tutti gli anni, è sufficiente un acquazzone fuori norma per passare dalla pioggia all’allerta, dall’allerta al disagio, dal disagio al disastro, e purtroppo in alcuni casi dal disastro al dramma. Signori Politici sono anni che se ne parla, sono due semplici parole “Dissesto Idrogeologico”, possibile che ve ne ricordiate solo nel caso succedano drammi, perché non agire a tempo debito con interventi strutturali risolutivi che facciano spendere risorse pubbliche una sola volta, invece di spendere tutti gli anni ma solo per correre ai ripari, ed ancora perché permettere che si costruisca anche a ridosso dei torrenti stringendo magari quello che è il naturale corso pluviale delle acque, non siete forse tenuti in quanto Amministratori a garantire la sicurezza dei territori e l’incolumità dei loro residenti? Per quanto sopra Noi di Forza Nuova Reggio Calabria ci schieriamo al fianco dei Cittadini, rammaricati per i disagi che gli stessi stanno subendo, e chiediamo con forza e in tempi certi la messa in sicurezza definitiva dei territori di tutta la Calabria… E’ già tardi, non possiamo più rimandare”. Rosario Romeo, Segretario cittadino Forza Nuova Reggio Calabria.

 

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Pallacanestro, serie C Silver, V^ giornata: domani Vis-Nuova Jolly

(488) Nemmeno il tempo di gustare a pieno il successo esterno di Catanzaro, il quarto consecutivo di questo brillantissimo avvio di campionato, che la Vis Reggio Calabria è pronta a scendere nuovamente sul parquet.

 

Il calendario di Serie C Silver prevede domani sera un interessante (si affrontano tra di loro le prime quattro della classifica) turno infrasettimanale in cui i lanciatissimi bianco/amaranto del duo D’Arrigo/Farina ospiteranno l’insidiosa Nuova Jolly di coach Dattola. Si tratta di una classicissima tutta reggina che mancava dalla stagione 2012/2013 e che vedrà protagonisti fra le fila ospiti Riccardo Costa e Claudio Vozza, due ex di lusso che indossarono la canotta Vis in Dnc nella stagione 2013/2014 (stagione culminata con l’eliminazione ai play off contro Mazara del Vallo). Gli uomini del dg Di Bernardo non hanno alcuna intenzione di fermarsi e vogliono proseguire il filotto consecutivo di vittorie per mantenere il primato in graduatoria. Tutto sta girando per il verso giusto in casa Vis: l’inserimento di Spencer negli schemi della squadra migliora giornata dopo giornata, Warwick è il solito cecchino implacabile (già al comando nella classifica marcatori del girone), capitan Stracuzzi non sbaglia una partita, Costantino e Arillotta si intendono a meraviglia e il nutrito gruppo di under, guidato da Lobasso e Franzò, cresce a vista d’occhio. Alla Nuova Jolly, insomma, servirà un’autentica impresa per violare il PalaBotteghelle. La palla a due è fissata alle ore 20. Arbitrerà la coppia composta da Anna Rosa Nocera di Catanzaro e Christian Cozzoli di Lamezia Terme. * Ufficio Stampa Vis.

 

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Ginnastica ritmica: la Restart qualificata all’Interregionale di Fabriano

(487) Inizia col botto la stagione agonistica della Restart, la società reggina di ginnastica ritmica guidata dalla direttrice tecnica prof.ssa Marilena D’Arrigo.

 

Nel torneo allieve di serie B a squadre, sezione ritmica, tenutosi alla palestra Coni di Catanzaro, le ginnaste reggine si sono piazzate al secondo posto (punteggio totale 71,70) alle spalle delle padrone di casa della Kines. Vanessa Votano (corpo libero punti  10,85), Maria Pia Nava (cerchio punti 12,60), Evelina Scopelliti (fune punti 10,90 e nastro punti 9,80) e Francesca Spanti (palla punti 13,35 e clavette punti 14,20) hanno deliziato la platea con le loro leggiadre esibizioni, centrando il primo obiettivo stagionale in una gara di altissimo livello tecnico e in una categoria di rilievo quale la serie B. Sia la compagine reggina che quella catanzarese, infatti, si sono garantite l’accesso alla fase interregionale che si terrà a Fabriano il prossimo week end (7 e 8 novembre), dove si cimenteranno con le migliori squadre del centro/est, centro/ovest e sud. Ancora una volta, dunque, le baby ginnaste reggine rappresenteranno la Calabria al di fuori dei confini regionali. Cosa già avvenuta a fine settembre, quando a Lignano Sabbiadoro Chiara De Girolamo, Alice Malara, Francesca Capria e Vanessa Votano hanno partecipato (unica squadra calabrese di ginnastica ritmica) alle finali nazionali del “Trofeo Coni”, una sorta di mini olimpiade  riservata alle categorie under 14, con oltre 3000 atleti provenienti da tutta Italia impegnati in ben 33 discipline. Le istruttrici Sara Pensabene e Valeria Federico, unitamente alla responsabile tecnica Marilena D’Arrigo, si sono dichiarate estremamente soddisfatte per quanto fatto dalle loro allieve e per il grado di competitività raggiunto, che consentirà a tutte loro di cimentarsi in futuro con le migliori ginnaste a livello nazionale. * Ufficio Stampa Restart.

 

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L’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte ringrazia gli uomini del Corpo Forestale dello Stato

(60) L’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte rivolge un sentito ringraziamento agli uomini del Corpo Forestale dello Stato dei comandi stazioni di Bagaladi-Bova, San Luca, Gerace, Mammola, San Giorgio Morgeto, Oppido Mamertina e Gambarie,

 

coordinati dal Dott. Gerardo Pontecorvo, impegnati in un’incessante e preziosa opera di soccorso e ordine pubblico all’interno del Parco Nazionale dell’Aspromonte in occasione delle forti piogge alluvionali che hanno colpito la provincia di Reggio. La costante presenza sul territorio del personale CFS ha permesso di monitorare nella parte montana dell’Aspromonte tutte quelle zone soggette in passato a franamenti ed esondazioni, al fine di segnalare il pericolo per le popolazioni. Ciò è stato possibile grazie alla puntuale conoscenza dei luoghi e alla preventiva e scrupolosa preparazione delle operazioni di Protezione Civile, attività peculiare del CFS. Tra gli interventi svolti in questi giorni drammatici è doveroso valorizzare e segnalare quelli attuati nelle località Gianningià e Malafrinà del comune di Mammola dove alcune famiglie erano rimaste isolate a causa di frane, nella località Cucuio del comune di Platì per la sommersione di un ponte dell’ex ss112 e nella località Papparone di Bagaladi per l’interruzione dell’ex ss 183. Le pattuglie dei Comandi CFS, supportate anche da personale del coordinamento di Reggio, proseguono le perlustrazioni anche per fornire all’Ente Parco tutte le informazioni utili per gli interventi di competenza. * Ufficio Stampa Ente Parco Nazionale dell'Aspromonte.

 

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Coldiretti Calabria: l’innalzamento al 20% nelle aranciate della percentuale di succo 100% italiano è una realtà, una primaria industria aderisce volontariamente

(246) Grande soddisfazione della Coldiretti perché una primaria e notissima azienda a dimensioni internazionali (San Pellegrino S.p.A) ha innalzato, su base volontaria, la percentuale di succo di arance nelle aranciate al 20% come testimonia l’etichetta sulle aranciate già in vendita.

 

“Chi la dura la vince – commenta Pietro Molinaro, Presidente di Coldiretti Calabria, che dal dicembre 2010, dopo i gravi fatti di Rosarno, aveva iniziato questa battaglia per modificare una Legge del 1961 che fissava la percentuale di succo nelle bibite al 12% -". Un braccio di ferro con le potenti multinazionali delle bollicine che, sotto lo slogans “Non lasciamo sola Rosarno coltiviamo gli stessi interessi”  è iniziato proprio in Calabria e può rappresentare una svolta per l’agrumicoltura italiana. Ricordiamo che della vicenda si era occupata anche la stampa internazionale proprio a seguito della catena di sfruttamento in cui gli schiavi della filiera agrumicola sono  gli  agricoltori, i lavoratori e trasformatori. “No all’aranciata che spreme agricoltori, lavoratori e inganna i consumatori”: questo è stato il grido di Coldiretti Calabria che ha portato nelle piazze ricevendo enorme consenso da migliaia di agricoltori, lavoratori, cittadini e rappresentanti delle istituzioni locali, regionali e nazionali. “Si è rotto il fronte degli industriali delle bibite e forse – commenta Molinaro – questo è il miglior regalo che ci consegna Expo Milano. Litri di parole e di pressioni le più disparate, quelle delle multinazionali (per esse Assobibite nelle audizioni in parlamento) che nonostante tanti pronunciamenti e disposizioni di legge da parte del parlamento Italiano che ha votato all’unanimità la legge 161 del 30 ottobre 2014 che prevede l'aumento al 20% di succo di arance nelle aranciate tengono bloccato l’iter di perfezionamento  definitivo che deve concedere l’Unione Europea.: adesso è giunto il momento per il si definitivo. Ora bisogna andare avanti – rilancia Molinaro – abbiamo l’esigenza di una certificazione etica in etichetta sia per annientare il caporalato e poi riconoscere agli agricoltori un prezzo giusto ed equo che non sottopaga le arance, a 7 centesimi al kg. Siamo – conclude – ad un punto cruciale affinchè,  in trasparenza e legalità, si interrompa la catena di sfruttamento che sottopaga il lavoro ed il suo prodotto. Per la Piana di Gioia Tauro – Rosarno, si aprono adesso prospettive interessanti.

 

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Reggio di Calabria: New Deal, mercoledì 11 al via il corso “Efficace-mente”

(860) Dopo il successo riscosso dalla prima edizione, l’associazione New Deal, nell’ambito delle iniziative rivolte all’accrescimento culturale degli studenti, in collaborazione con L’Equipe del Benessere Psicologico è lieta di riproporre il corso "EFFICACE-MENTE

 

– Teorie e tecniche per migliorare il metodo di studio” in chiave del tutto innovativa ed avanzata. Il corso si pone, infatti, l’obiettivo di promuovere fra gli studenti migliori tecniche di studio che avvantaggino l’apprendimento e il rendimento del loro percorso universitario attraverso l'uso di tecniche di studio efficace, memorizzazione, gestione dell'ansia pre-esame tendendo inoltre ad incentivare la motivazione e l'autostima; Il tutto sarà realizzato in un ambiente assolutamente informale in cui lo studente potrà assumere consapevolezza dei propri punti di forza e applicarli nel percorso di studi. Nuove attività pratiche saranno proposte agli studenti da personale esperto e qualificato composto dal Dott. Santo Cambareri, Dott.sa Moira Casella e Dott.sa Carmela Gratteri. Grazie alla continua ricerca da parte degli esperti, Efficace-mente 2.0 è rivolto anche agli studenti che hanno preso parte alla prima edizione e che hanno voglia di approfondire quanto affrontato precedentemente con dei metodi del tutto innovativi. Inserito in un percorso più ampio di attività di supporto ed aiuto agli studenti del nostro Ateneo, il corso non prevede CFU ed è aperto ad un MAX di 50 partecipanti per ragioni inerenti alla qualità del corso stesso: non sarebbe infatti possibile seguire adeguatamente gli stessi nell'ambito delle esercitazioni pratiche rivolgendosi ad un numero maggiore di studenti. Per questa iniziativa non è stato richiesto alcun tipo di finanziamento pubblico; per recuperare le somme necessarie alla realizzazione è richiesto ai partecipanti un piccolo contributo di 5€ simbolici sotto forma di autofinanziamento.Il corso si svolgerà all’Università Mediterranea di Reggio Calabria dilazionato in quattro incontri, uno a settimana, con il seguente programma:

11 Novembre Ore 16-18 – A cura del Dott. Santo Cambareri
"Co-struiamo" la motivazione allo studio”
– Costruttivismo e apprendimento 
– La "procrastinazione" a cosa ci serve rimandare? 
– Definiamo il nostro studio 
– Attività pratiche con i partecipanti

18 Novembre Ore 16-18 – A cura della Dott. Moira Casella
“Se la memoria non ci inganna”
– Ricordare per dimenticare o dimenticare per ricordare?
– Scopri che memoria hai
– Le tecniche per incrementarla
– Attività pratiche con i partecipanti

 

25 Novembre Ore 16-18 – A cura della Dott. Carmela Gratteri
"Stimarsi è bene non stimarsi è peggio"
– Come influisce la capacità di giudizio su noi stessi
– Consapevolezza dei processi mentali con la metacognizione
– Attività pratiche con i partecipanti

2 Dicembre Ore 16-18 – a cura del Dott. Santo Cambareri
“Impara "l'ansia" e mettila da parte” 
– Il blocco nello studio 
– Dal cambiamento alla crescita 
– Attività pratiche con i partecipanti

 

Per partecipare è necessario iscriversi online attraverso il seguente Format:

 

http://goo.gl/forms/cgXdZ3yZT4

 

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I Parlamentari calabresei del M5S sui danni del maltempo: “Mentra la maggioranza versa lacrime di coccodrillo, noi non smetteremo di domandare”

(245) “Non ci sarebbe nulla da aggiungere rispetto al cordoglio per la tragedia che in queste ore sta colpendo la costa ionica della Calabria.

 

Non ci sarebbe una parola da aggiungere alle tragiche immagini di distruzione e di morte, se si trattasse di un evento senza responsabili. Così però non è. Quando accadono eventi come quelli che hanno squassato la nostra terra poche ore fa, normalmente la cosa migliore è rimboccarsi le maniche ed esprimere nei fatti la propria solidarietà. Ci sono casi però in cui tacere, girare la testa dall'altra parte limitandosi a qualche comodo attestato di solidarietà, non è il modo per evitare una sterile polemica politica, ma per creare i presupposti perchè questi eventi si riproducano ancora e ancora e ancora. Per questo motivo stavolta non possiamo stare zitti. Quando si leggono in queste ore le dichiarazioni dei tanti politici, specie con responsabilità di governo regionale, “dispiaciuti” per quanto accaduto, che si sperimentano in ogni genere di promesse su interventi futuri ad evitare nuove tragedie non si può fare a meno che lo sconcerto si trasformi in disgusto. Anzitutto perchè sappiamo che tali promesse erano state già fatte in passato, ad esempio a seguito dell'alluvione di Rossano solo pochi mesi fa, senza sortire, a quanto dimostrano i fatti, alcun effetto concreto. In secondo luogo perchè i 66 milioni di interventi promessi per il 2016 dal commissario delegato per la mitigazione del rischio idrogeologico in Calabria, che sarebbe poi lo stesso Governatore Mario Oliverio, sono il cumulo di progetti che si depositano da troppo tempo e non riguardano i corsi d'acqua che hanno creato in queste ore le più gravi tragedie né i comuni maggiormente colpiti. Se il Governo regionale ha scelto di prendere in giro i cittadini, il momento è davvero pessimo. Quando guardiamo a quei binari ferroviari accartocciati e sospesi nel vuoto, alle voragini che ora si aprono nell'unica strada degna di questo nome che percorra la costa ionica, a quei torrenti strabordati il cui corso è stato violentato per i capricci di qualche costruttore amico degli amici, non possiamo che ricordare gli atti e le battaglie in Parlamento e sul territorio contro il dissesto idrogeologico, alla risposta sempre incerta del Governo. Non possiamo accettare l'amnesia di una maggioranza così calda nel riaprire il dossier del ponte di Messina, ma così tiepida verso la tutela del territorio, che ora versa le loro lacrime di coccodrillo. Contano sul silenzio della gente decente, abituata a spalare il fango senza proclami. No davvero stavolta le risposte ce le darete. E noi non smetteremo di domandare”. I Parlamentari calabresi del M5S.

 

 

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Crotone: Istituto Sant’Anna, il 5 ed il 6 novembre corso su “Dalla terapia intensiva alla riabilitazione – Esperienze a confronto”

(13) "Dalla terapia intensiva alla riabilitazione – Esperienze a confronto” è il tema del corso di aggiornamento, organizzato dall'Istituto Sant'Anna di Crotone, Centro di riferimento regionale per gravi cerebro lesioni.

 

Il corso avrà luogo giovedì 5 e venerdì 6 novembre nella sede di via Siris dell’Istituto Sant’Anna con inizio alle ore 14,30 di giovedì e alle 9,00 di venerdì. Direttore del corso è il Professor Giuliano Dolce. Tra i relatori Italia Albanese, Primario Anestesia e Rianimazione P.O. Riuniti di Reggio Calabria, Tea Diterlizzi Primario Anestesia e Rianimazione A.O. Annunziata di Cosenza, Giuseppe Doldo Direttore Sanitario P.O. Riuniti di Reggio Calabria e Mario Verre Primario Anestesia e Rianimazione P.O. Pugliese di Catanzaro.

 

 

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Dissesto idrogeologico, Candido (Radicali) “Serve subito geologo di zona. Al congresso come radicali abbiamo approvato una mozione particolare. Adesso facciamo pressing affinché il governatore della Regione Calabria Oliverio si attivi anche lui”

(244) “Mentre in Calabria si stava consumando l'ennesimo disastro idrogeologico con la perdita di un'altra vita umana, l'ennesima che si somma ad una tragica conta, al congresso di Chianciano T. come Radicali italiani abbiamo approvato

 

proprio ieri (1/11/2015, ndr) una mozione particolare di cui sono primo firmatario che impegna i neoeletti organi dirigenti a sostenere in ogni sede sia possibile l'antica proposta di Marco Pannella già dagli inizi degli anni ottanta quando era consigliere comunale a Napoli, di istituire il geologo di zona in ogni comune e che oggi è divenuta proposta ufficiale anche del Consiglio Nazionale dei Geologi.  In questo senso – si legge in una nota diffusa da Giuseppe Candido, esponente dei Radicali ed autore del volume La peste ecologica e il caso Calabria – riteniamo assai lodevole la nomina del professor Carlo Tansi, geologo ricercatore del CNR, alla guida della nuova unità operativa di Protezione Civile regionale recentemente istituita. Un atto serio e responsabile del governatore Oliverio e e della sua giunta, considerata la vulnerabilità idrogeologica della Regione. Ma come Radicali ribadiamo che – prosegue la nota – per la prevenzione e la mitigazione dei rischi geologici così endemici e diffusi, è necessario un serio investimento che investa nella prevenzione e nella responsabilizzazione di chi gestisce ed amministra i territori: cioè i comuni. I quali devono essere dotati di questa figura professionale in pianta stabile. Per questo – conclude Candido – soprattuto in una regione come la Calabria, molto pericolosa dal punto di vista sismico e con il cento per cento dei comuni che presenta aree a rischio idrogeologico, è necessario investire in prevenzione e in cultura delle prevenzione diffusa partendo dal basso, a livello territoriale e comunale, ed è paradossale che nessun comune della regione abbia un proprio geologo in pianta organica. Come è altrettanto evidente che un geologo responsabile per ogni area a rischio potrebbe occuparsi non solo di attuare subito una prevenzione diffusa mediante il continuo monitoraggio delle aree a rischio, dei sistemi di allerta delle popolazioni che spesso sono colte impreparate, ma anche -attraverso un coordinamento regionale- di programmare ed effettuare interventi mirati alla mitigazione dei rischi che, per buona pace dei sostenitori del solito ponte, sono la vera opera prioritaria per tutto il paese e ancor di più in una regione come la Calabria”.

 

 

Di seguito il testo della mozione approvata

 

Chianciano Terme, 2015 – XIV Congresso Radicali Italiani

Mozione particolare: sostenere la proposta di istituire in tutti i Comuni l'ufficio del geologo di zona. 

 

Il congresso di RI,

 

Considerato che: 

Ogni qual volta piove un po' di più l'area colpita dalle precipitazioni si trasforma, sistematicamente, in "area del disastro", con frane, allagamenti, morte e distruzione.

La vulnerabilità idrogeologica del territorio è resa così alta dal dilagare dell'abusivismo (seguito da condoni) e, in molti casi, dallo scempio che si è fatto delle leggi della natura con quelle degli uomini.

Un geologo per ogni comune era la proposta originaria di Marco Pannella già dagli anni '80 quando era consigliere comunale a Napoli. 

Oggi quella proposta è divenuta una proposta ufficiale anche del Consiglio nazionale dei geologi. Questa non è una lotta per rafforzare una categoria. Ma una battaglia per la vita.

Un geologo per ogni area a rischio, si potrebbe occupare del monitoraggio di fiumi e dei corsi d'acqua, del funzionamento e della implementazione dei sistemi di allerta delle popolazioni.

Potrebbe introdurre, all'interno delle pubbliche amministrazioni, quella cultura del rispetto dell'ambiente che finora è mancata.

Sarebbe ancora oggi una proposta radicale ragionevole. 

Mentre in Italia si discute su cosa fare per il dissesto idrogeologico con pochi bruscolini in finanziaria, la Spagna ha di recente fatto propria la proposta di istituire l’ufficio geologico di zona per la prevenzione del dissesto idrogeologico, la promozione e la salvaguardia del territorio, trasformandola in proposta di legge da discutere al Congresso dei deputati.

Il congresso impegna gli organi dirigenti a sostenere in ogni sede si renda possibile la proposta dell'istituzione in ogni comune dell'ufficio del geologo di Zona.

 

Chianciano Terme 01/11/2015                              Primo firmatario Giuseppe Candido

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Coldiretti Calabria: “Oltre i danni all’agricoltura, quello che preoccupa è la situazione di isolamento delle zone interne. Verificare le condizioni per la dichiarazione dello stato di calamità nelle zone più colpite”

(243) Le intense  precipitazioni di questi giorni, che hanno fatto tracimare i fiumi e crollare anche  hanno provocato danni ingenti all’agricoltura in particolare bergamotto e olivicoltura.

 

Questo è quanto emerge  da un primo monitoraggio della Coldiretti Calabria che segnala la necessità di verificare le condizioni per la dichiarazione dello stato di calamità nelle zone più colpite. “Quello che preoccupa in questo momento – sottolinea la Coldiretti – sono frane e smottamenti che rendono impossibile la viabilità interna, in particolare nel reggino,  che hanno isolato paesi e frazioni nelle zone interne e quindi aziende e famiglie. Strade poderali ed interpoderali, oltre la viabilità normale, di fatto sono impraticabili e diversi imprenditori della Coldiretti, con i propri mezzi stanno collaborando per affrontare le situazioni di emergenza. Anche i Consorzi di Bonifica con le poche risorse hanno dato la loro disponibilità e in qualche caso, per quanto di loro competenza, sono già intervenuti. Certamente, le zone interne adesso soffrono di più – commenta Molinaro Presidente di Coldiretti Calabria – per gli allevamenti per esempio, l’isolamento è pericolosissimo, poiché oltre a non riuscire a compiere le normali operazioni, non si riesce a garantire nemmeno l’alimentazione del bestiame. Questo – prosegue – è un ulteriore segnale e forse sarebbe il caso di dare davvero nuove condizioni di sicurezza per tutti intervenendo in tempo utile. Mi preme sottolineare – conclude Molinaro – l’impegno notevole fin dalle prime avvisaglie del neo-capo della Protezione Civile Regionale Carlo Tansi, che ha seguito di persona e costantemente l’evolversi della situazione. Le sue dichiarazioni, peraltro di impegno per la sinergia delle varie Istituzioni che operano sul territorio oltre che condividerle le consideriamo un buon viatico per l’attività di prevenzione per la mitigazione del dissesto idrogeologico”. La Coldiretti, attraverso le proprie strutture è impegnata a monitorare costantemente la situazione e segnalare i casi di estremo pericolo. 

 

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Pallacanestro, serie C Silver, IV^ giornata: Virtus Catanzaro – Vis Reggio Calabria 62-86

(486) Quarta vittoria consecutiva per la Vis Reggio Calabria che detta legge anche al PalaGiovino di Catanzaro contro i giallorossi di coach Tunno. I locali sono riusciti a stare in partita solo nei primi otto minuti, mettendo più volte il naso avanti.

 

Poi però, a cavallo tra la fine del primo e l’inizio del secondo quarto, i reggini hanno piazzato un mortifero parziale di 13-0: un break che ha scavato un solco incolmabile tra le due compagini, propiziato dalla difesa asfissiante a tutto campo di Stracuzzi e compagni, capace di mandare in tilt l’attacco dei catanzaresi. Ben sei gli uomini in doppia cifra fra i bianco/amaranto, con il solito Warwick (22 punti) nei panni di top scorer del match. Bene anche capitan Stracuzzi, letale in penetrazione e dalla lunetta, “Arsenio Lupin” Lobasso che ha messo a referto una miriade di palle recuperate e il baby Franzò, sempre più intraprendente in cabina di regia e con un minutaggio crescente di partita in partita. Gongola il dg Di Bernardo, artefice di una “creatura” che cresce giorno dopo giorno sotto la guida sapiente e oculata del duo D’Arrigo/Farina. Il duello in vetta alla classifica con il Val Gallico si fa sempre più spettacolare, con i reggini che hanno così risposto d’autorità alla vittoria del quintetto di coach Gebbia nell’anticipo di sabato. Mercoledì si torna subito in campo nel turno infrasettimanale. Obiettivo pokerissimo per la Vis nel derby tutto reggino contro la Nuova Jolly degli ex Vozza e Costa. Questo il tabellino della partita: Virtus Catanzaro – Vis Reggio Calabria 62-86 (13-24, 25-46, 46-64). Virtus Catanzaro: Zofrea 7, Fratto 11, Maida 5, Cossari 7, Scuderi 8, Battaglia 4, Dell’Uomo 10, Donato 2, Motta 6, Maggio, Procopio 2, Palazzo. Allenatore: Tunno. Vis Reggio Calabria: Stracuzzi 17, Warwick 22, Spencer  10, Arillotta, Costantino 10, Lobasso 12, Cedro 2, Gerardis, De Stefano, Bonaccorso, Franzò 13. Allenatori: D’Arrigo/Farina. Arbitri: Gazzaneo di Castrovillari e Loccisano di Cosenza. Risultati quarta giornata: Crotone-Villa rinv., Catanzaro-Vis 62-86, Siderno-Lamezia rinv., Botteghelle-Rende 67-66, Nuova Jolly-Val Gallico 80-97 (ha riposato Pollino). Classifica: Vis 8, Val Gallico 8, Botteghelle 6, Lamezia 4, Nuova Jolly 4, Pollino 2, Catanzaro 2, Rende 2, Villa 0, Siderno 0, Crotone 0. Prossimo turno (mercoledì 4 novembre): Rende-Pollino, Villa-Siderno, Lamezia-Catanzaro, Val Gallico-Botteghelle, Vis-Nuova Jolly (riposa Crotone). * Ufficio Stampa Vis Reggio Calabria.

 

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Calcio, serie D: La Camera (Leggende Amaranto) “Giù le mani dalla nostra passione”

(485) "Abbiamo provato a crederci oltre ogni logica con l’irrazionalità del tifoso che non si arrende mai. Adesso, però, l’evidenza dei fatti ci impone di guardare in faccia la dura realtà e lavorare per salvare la categoria.

 

I proclami di Cozza hanno prima fatto sognare, poi fatto sorridere, adesso provocano solo sentimenti di rabbia in chi stenta a capire come, dopo 11 giornate con 7 sconfitte, un allenatore possa ancora liberamente parlare di ambizioni di vertice. La sconfitta di Frattamaggiore ha confermato ancora una volta la grande fragilità di questa squadra che fatica a concretizzare in attacco e commette errori imperdonabili in difesa. Proprio come a Siracusa, il tempo di esultare ha lasciato spazio dopo pochi minuti alla rabbia per il gol dell’immediato pareggio. E, come se non bastasse, la Frattese operaia ha sferrato il colpo del ko in maniera cinica, spietata, da squadra navigata. In settimana, il presidente della Reggina Calcio era tornato alla carica parlando di stadio nuovo (al momento per una squadra fantasma) e, soprattutto, lanciando una bomba ad orologeria sul possibile ritorno all’attività agonistica. Troppo per i tifosi amaranto già provati da anni di delusioni e da un’estate amara. Adesso urge chiarezza da parte di tutte le componenti, i proclami non servono più, è il momenti dei fatti e, nel calcio, i fatti si chiamano risultati, anche se per arrivare a questo obiettivo servisse sacrificare qualche pedina eccellente. Si può aver sbagliato o si può ancora sbagliare, ma non si può più perseverare. Urge chiarezza che mai abbiamo avuto in tanti anni di presidenza da Lillo Foti. Ci dica, una volta per tutte, Foti, quali sono le sue reali intenzioni perché Reggio non può assolutamente sopportare la coesistenza di due realtà calcistiche e, soprattutto, la Reggina è un bene sul quale non si può e non si deve continuare a speculare. Giù le mani dalla passione: e questo vale per tutti, nessuno escluso! * Presidente Associazione Culturale "Leggende Amaranto".

 

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Confesercenti presenta un’importante proposta di legge a supporto delle attività commerciali

(242) Continuando nella propria azione di supporto al sistema commerciale quale elemento fondamentale dell’economia nazionale e fonte di reddito, diretto ed indiretto, di milioni di famiglie italiane, la Confesercenti ha recentemente presentato una proposta di legge finalizzata a dare un forte impulso alle attività economiche incentrate sul commercio.

 

L’iniziativa, denominata “Misure per il recupero di immobili sfitti in aree urbane degradate” vuole favorire il rilancio delle attività commerciali di piccole dimensioni attraverso un contestuale recupero urbanistico delle aree urbane degradate, con particolare riferimento ai centri storici ed alle aree rurali a disagio abitativo. La norma, se approvata, introdurrà la concessione di particolari agevolazioni fiscali in caso di avvio di un’attività di vendita al dettaglio o di somministrazione di alimenti e bevande, o ancora attività di produzione e vendita di prodotti artigianali, in locali sfitti da almeno due anni, trasferiti in proprietà o in locazione per l’esercizio delle predette attività. Tali agevolazioni si applicheranno per la prestazione di “servizi primari di vicinato”, quegli esercizi che curano la distribuzione e la commercializzazione diffusa e capillare sul territorio, in particolare nei piccoli comuni ed in specifici ambiti urbani, dei prodotti alimentari di prima necessità. La proposta prevede delle agevolazioni su più versanti. Il locatore potrà decidere di applicare un'imposta in forma di cedolare secca, sostitutiva dell'imposta sul reddito delle  persone  fisiche e delle relative addizionali, nonché delle imposte di registro e di bollo sul contratto di locazione; la cedolare secca sostituisce anche le imposte di registro e di bollo sulla risoluzione e sulle proroghe del contratto di locazione. Per quanto riguarda invece i soggetti che avviano un’attività in locali situati nelle aree individuate dai Comuni in base a questa proposta di legge, si applicherebbe un regime fiscale di vantaggio, con  un'imposta sostitutiva dell'imposta sui redditi e delle addizionali regionali e comunali ridotta al 5 per cento, fermo restando il possesso di alcuni requisiti ed il rispetto di limiti previsti dalla legge. Inoltre, limitatamente ai primi tre anni, le tariffe ed i tributi locali sono applicati nella misura del 50%. È molto chiara la posizione di Nino Marcianò, presidente regionale di Confesercenti: “Confesercenti sostiene con forza la centralità del tema del recupero dei centri storici delle città, con la precisa convinzione che le attività commerciali, in tale contesto, rappresentino un buon deterrente alla desertificazione delle città, testimoniata dalla forte diminuzione della presenza degli esercizi commerciali di piccole dimensioni (i cosiddetti esercizi “di vicinato”), che si è verificata in Italia negli ultimi 20 anni”. Il percorso di decadimento delle aree urbane, in una prima fase, è stato strettamente connesso al processo di crescita delle grandi aree commerciali localizzate in prossimità delle città, e successivamente è stato influenzato da cambiamenti nei consumi delle famiglie e del loro comportamento di spesa, e dalla contestuale crescita del costo degli affitti per attività commerciali ed artigianali. “Giusto per non farsi mancare nulla – continua Marcianò –  le imprese locali hanno visto una esagerata crescita della pressione fiscale, erariale ma soprattutto locale (la sola tassa di smaltimento dei rifiuti, ad esempio, in cinque anni ha prodotto aumenti medi di circa il 40% per un esercizio commerciale; il passaggio da ICI a TASI-IMU ha prodotto incrementi vicini al 100%) accompagnata da scelte normative, non ultima quella sulla “liberalizzazione degli orari di apertura”, che hanno dato il colpo di grazia ad un difficile equilibrio che si era realizzato tra piccole e grandi strutture di vendita”. “Le conseguenze sono state implacabili per gli esercizi di piccola dimensione: una continua erosione dei margini e delle quote di mercato, la conseguente diminuzione del numero di attività commerciali e dei pubblici esercizi, una vera e propria desertificazione dei centri storici, delle aree urbane cittadine e dei piccoli centri. Tutto ciò determina che un centro depauperato delle attività commerciali si trasforma in un distretto terziario che ferma la sua attività quando chiudono gli uffici, e si svuota, così come una periferia senza negozi degrada in un quartiere dormitorio o in un quartiere ghetto: è indiscutibile che città senza negozi sono città “spente”, e, particolare molto rilevante, anche molto meno sicure”. Anche a fronte dei primi segnali che i consumi interni stanno ripartendo, seppur lentamente, l’onda lunga della crisi del commercio non si arresta. E la desertificazione dei centri urbani continua ad avanzare: dal 2009 ad agosto di quest’anno registriamo 165.000 imprese in meno nei settori del commercio al dettaglio, bar, ristoranti ed alberghi. Di queste, 56.000 operavano nei capoluoghi di regione. Anche la Calabria segue tale tendenza, con una stima di 24.300 negozi sfitti su scala regionale, su un totale di 627.750 in Italia (elaborazioni Anama Confesercenti su dati Agenzia delle entrate e rilevazioni operatori). Proprio per contrastare questa tendenza, ormai pluriennale, e per agevolare la rinascita di attività commerciali, che Confesercenti propone un meccanismo “combinato”: una norma che permetta di introdurre canoni concordati e cedolare secca anche per gli affitti di locali commerciali. Un sistema già previsto per le locazioni abitative  e che potrebbe essere declinato anche per il commercio attraverso un accordo tra proprietari immobiliari, rappresentanti delle imprese commerciali e amministrazioni territoriali competenti. In questo modo si potrebbe favorire, in un momento di ripartenza dell’economia, anche la ripresa del mercato immobiliare, dando allo stesso tempo nuovo impulso alla rinascita del commercio urbano e delle botteghe. Si creerebbe valore per tutti i soggetti interessati: il proprietario dell’immobile godrebbe di un indubbio beneficio fiscale, le attività commerciali corrisponderebbero un canone ridotto, per l’amministrazione comunale sarebbe un doppio investimento: sociale, con il ripopolamento delle aree oramai desertificate delle città, e fiscale. “Secondo le elaborazioni di Confesercenti – conclude il Presidente Marcianò – con l’introduzione di un canone concordato e cedolare secca potrebbero rinascere, nell’arco di due anni, circa 200mila negozi in Italia (il 30% dei locali sfitti). Per l’erario e le amministrazioni comunali – tra Ires, Irpef recuperate ed Irap e Tari – si potrebbe generare, dopo tre anni,  un introito aggiuntivo di 1,5 miliardi di euro”. Questo intervento, allo scopo di rafforzarne l’efficacia, dovrebbe essere affiancato da misure di tipo fiscale, temporanee, volte al consolidamento delle attività delle nuove imprese beneficiare dei canoni concordati: una fiscalità di vantaggio, a valere su Irpef ed Iva in particolare, con le stesse modalità previste per i contribuenti “minori”; un sistema di tariffe locali agevolato, in particolare per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti (con una riduzione per i primi tre anni di attività del 50% della tariffa) e l’Irap (con esenzione totale per i primi tre anni).

Stime dell’effetto dell’introduzione di canone agevolato e cedolare secca sugli affitti e sul gettito erariale:

 

Locali commerciali affittati in due anni

+200mila

Gettito Ires/Irpef recuperato con cedolare al 10%, a regime, dal 3° anno

+669.746.000 €

Gettito Tari aggiuntivo, a regime

+535.796.800 €

Gettito Irap aggiuntivo, a regime

+337.551.984 €

TOTALE GETTITO RECUPERATO:

+1.543.094.784 €

 

Fonte: stime Confesercenti

 

 

 

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Siderno (RC): giovedì 5 la presentazione del libro a cura di Enzo Romeo “Il Piccolo Principe commentato con la Bibbia”

(858) Si svolgerà giovedì 5 novembre, sempre alle 18.00, alla libreria Calliope Mondadori di Siderno, l'incontro culturale con Enzo Romeo*, curatore del libro "Il piccolo Principe commentato con la Bibbia"

 

(Àncora editrice), in programma per domenica scorsa e poi rinviato a causa dell'allerta meteo. Le pagine del celebre romanzo di Antoine de Saint-Exupéry sono colme di riferimenti religiosi e biblici, nel senso più largo e profondo del termine. Il lavoro del giornalista Rai li porta alla luce. Dialoga con l’Autore Maria Teresa D’Agostino, reading a cura di Rossella Scherl. * Enzo Romeo, caporedattore esteri e vaticanista del TG2, è autore di numerosi saggi, tra i quali citiamo “L’Oscar color porpora, Rodríguez Maradiaga, voce dell'America Latina”, “Come funziona il Vaticano”, “L’invisibile bellezza – biografia spirituale di Antoine de Saint-Exupéry” (sempre Àncora editrice) e “Guerre vaticane” (Rubbettino).

 

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Oppido Mamertina (RC): dal 4 novembre al 10 dicembre la mostra “La Santissima Trinità. Un raro dipinto autografo di Mattia Preti da Malta”

(857) Mercoledì 4 novembre 2015, alle ore 17.00, nel museo diocesano di Oppido Mamertina (Reggio Calabria), alla presenza del vescovo di Oppido Mamertina-Palmi, S.E. mons. Francesco Milito,

 

del Segretario Regionale MiBACT per la Calabria, dottor Salvatore Patamia, del soprintendente Belle Arti e Paesaggio della Calabria, architetto Margherita Eichberg e di altre autorità, verrà inaugurata la mostra “La Santissima Trinitá. Un raro dipinto autografo di Mattia Preti da Malta", che avrà prosecuzione fino al 10 dicembre 2015. Il dipinto di Mattia Preti, giunto da Malta ed esposto per la prima volta in Italia, appositamente restaurato da Sante Guido e Giuseppe Mantella, fu realizzato nel 1671 per l'altare dedicato a  San Luca nella Chiesa dei Francescani Minori a La Valletta, edificio di culto che venne interamente riedificato e decorato per volontà  Gran Maestro Gregorio Carafa. La commovente composizione de “La Santissima Trinità” raffigura Dio Padre che sorregge il corpo morto di Cristo; entrambi sono vegliati dalla colomba dello Spirito che scende dall’alto portando la luce della Grazia. Nel comporre l’immagine Mattia Preti si servì di un taglio diagonale, creando un cono prospettico che enfatizza la drammaticità della scena; le braccia aperte di Dio accolgono Cristo con un gesto che è insieme la rassegnata presa d’atto degli eventi, ma anche l’affettuosa condivisione del destino del Figlio. La costruzione in tralice consente, inoltre, di modulare gli effetti della luce con il digradare dei piani verso il fondo. Il volto del Padre o il busto ignudo di Cristo appaiono così investiti da un chiarore diffuso, mentre suggestivi effetti di chiaroscuro caratterizzano la mano destra di Dio, che quasi si perde nell’ombra, o il volto di Gesù reclinato su un lato. La Santissima Trinità, appare dunque come un capolavoro assolutamente compiuto della maturità dell'artista e una “possente meditazione sui misteri del sacrificio e redenzione di Cristo” come ebbe a scrivere nel 1999 John Spike, il più attento studioso della materia, nel fondamentale catalogo generale delle opere del pittore calabrese. Le recenti operazioni di restauro hanno confermato l’autografia del dipinto sia per la rilevanza della qualità pittorica, che grazie al rinvenimento dell’acronimo FMP sul retro della tela. La sigla – che sta per Fra’ Mattia Preti – costituisce la firma dell’artista, cavaliere dell’Ordine Gerosolimitano. Il  dipinto rappresenta un rarissimo esempio di opera autografa: le iniziali sono accompagnate da un simbolo eseguito con un’unica pennellata che ripropone il “nodo di salomone” o una elaborazione grafico-decorativa del caduceo, simbolo della medicina e possibile riferimento alla figura di san Luca, protagonista della pala maggiore dell'altare dedicato alla Confraternita degli Artisti, già esposto nel 2013 presso L'Accademia Nazionale di san Luca a Roma.  L’esposizione è a cura di Paolo Martino, Sante Guido, Giuseppe Mantella e Stefania Russo.

 

 

Mostra

 

"La SANTISSIMA TRINITÁ. Un raro dipinto autografo di Mattia Preti da Malta"

 

Museo diocesano di Oppido Mamertina (Reggio Calabria)

 

Oppido Mamertina – 4 novembre/10 dicembre 2015

 

Inaugurazione

 

Mercoledì 4 novembre 2015 – ore 17.00

 

 

Segretariato Regionale MiBACT per la Calabria

 

Il direttore: Salvatore Patamia

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Reggio di Calabria: Santelli ed Arcadi (Forza Italia) “Allarme maltempo: i danni ci sono e sono tanti, non c’è tempo da sprecare in futili parole”

(291) Di seguito la nota diffusa congiuntamente dalla Coordinatrice Regionale Forza Italia On. Jole Santelli e dal Coordinatore cittadino Forza Italia Giovani Reggio Calabria Raffaele Arcadi:

 

«Abbiamo fortemente voluto partecipare al tavolo interistituzionale per l’emergenza alluvione, convocato quest’oggi a Reggio Calabria, dal Prefetto Sammartino, non solo per manifestare la nostra solidarietà alle popolazioni dei Comuni vittime dei devastanti fenomeni atmosferici avvenuti nelle scorse 48 ore, ma soprattutto per prendere reale cognizione delle attuali condizioni del territorio della provincia reggina. Encomiabili, se non addirittura eroiche, ci sono apparse le numerose testimonianze da parte di sindaci ed amministratori locali che, su tutto il territorio provinciale, si sono spesi in prima persona, grazie anche all’ausilio delle forze dell’ordine e della protezione civile, per ridurre e/o limitare i danni causati del maltempo. Una tale dimostrazione di impegno e di vicinanza delle istituzioni, e quindi dello Stato, alle problematiche delle popolazioni avrebbe, tuttavia, meritato una risposta più seria e concreta da parte dei rappresentanti del Governo presenti in sala. Eccessivamente e forse inopportunamente ottimistiche le previsione del Ministro Delrio che ha stimato un tempo di circa 10 giorni per riparare la linea ferroviaria (interrotta in più punti) e di 3 settimane per quella stradale (SS 106), salvo non far mai riferimento a cifre o fondi da stanziare per queste opere. La popolazione del Reggino, nonostante la sfiducia dilagante, sarebbe disposta a concedere probabilmente anche il doppio del tempo al Governo, se solo Questo sostenesse opportunamente, con numeri e dati reali, le proprie (ennesime) promesse. Difficile, infine, commentare positivamente le poche parole spese dal sindaco Falcomatà in sostegno dei comuni limitrofi. Non può che lasciare attoniti, infatti, la tardiva e strumentale elemosina – rispetto costi necessari per riportare quantomeno alla normalità la viabilità – offerta dal sindaco della futura Città Metropolitana, preceduta da una lista di danni subiti, corredata da specifiche richieste di fondi. In conclusione, i danni ci sono e sono numerosi, pertanto, non c’è più tempo da sprecare in ulteriori futili parole ma serve intervenire al più presto».

 

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