Pugilato: sabato 30 il battesimo per Mirto Crosia (Cs)

(310) Ultimi ritocchi per la grande serata di pugilato ideata dal promoter Carmelo Regolo e dal Comune di Mirto Crosia ed organizzata dall' Amaranto Boxe RC – Flash Natoli. La riunione è in programma Sabato 30 luglio 2016 con inizio alle ore 20:30 sul lungomare di Mirto Crosia (CS).

 

È la prima volta che questo paese si accinge ad ospitare una serata di pugilato, grazie all’interessamento ed al prezioso supporto  dell’intera Amministrazione comunale con in testa il sindaco Antonio Russo ed alla fattiva collaborazione dei consiglieri Francesco Russo (con delega allo Sport) e Giovanni Greco. Si disputeranno una decina di combattimenti, fra questi spiccano i tre moschettieri dell'Amaranto Boxe: Andrea Boom Boom Matiz passato Elite in meno di due anni a suon di vittorie per K.O. , campione regionale 2015 e che quest'anno dopo dei campionati italiani passerà professionista. Andrea è il beniamino locale –  coronerà uno dei suoi sogni, quello di combattere per la prima volta di fronte ai propri concittadini, nel proprio paese – per cui Sabato 30 ci sarà il pubblico delle grandi occasioni a seguirlo. Oltre a Matiz ci sarà sul ring il campione Italiano Giuseppe Osnato che per giorno 30 agosto è stato convocato ad Assisi per un campus con la Nazionale e Carmelo Garofalo passato Elite da qualche settimana ed imbattuto con i colori dell'Amaranto Boxe – Flash Natoli con la quale ha conquistato ben 10 vittorie e due pareggi. Interessante si preannuncia anche un match di boxe femminile, un derby tutto calabrese  tra Claudia Cucinotta dell’Amaranto Boxe – Flash Natoli e Rossella Guzzi dell’Eagles Catanzaro. La squadra calabrese sarà completata con altri atleti della Shanti Vibo, dell'Eagles Catanzaro e dalla Group 15 di Lamezia Terme. Appuntamento assolutamente da non perdere Sabato 30 luglio sul suggestivo lungomare di Mirto Crosia.

 

 

 

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Decreto Reggio, emessi i mandati di pagamento per un totale di un milione e mezzo di euro

(221) Sono stati emessi nelle ultime ore i mandati di pagamento relativi al progetto Obiettivo Occupazione finanziato con i fondi del Decreto Reggio per un totale di circa 1 milione e mezzo di euro. Con questa tranche, si è provveduto al pagamento del 50% dei contributi maturati e regolarmente rendicontati dalle aziende.

 

A darne notizia è stato il Sindaco Giuseppe Falcomatà che nella giornata di lunedì ha firmato i mandati di pagamento. «In totale sono 114 i beneficiari del pagamento dei contributi in possesso della regolarità contributiva come previsto per legge. Lo sblocco del Decreto Reggio e dei pagamenti delle spettanze nei confronti delle ditte beneficiarie è stato, sin dall’insediamento della nostra Amministrazione, il principale obiettivo per restituire vigore al tessuto imprenditoriale alla nostra città e favorire l’occupazione» ha commentato il Sindaco Falcomatà.

 

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Reggio di Calabria: l’Assessore Zimbalatti «Incendio ad isola ecologica di Arghillà gesto gravissimo, non possiamo rimanere ostaggio di una minoranza di incivili»

(220) «Questa notte è stata data alle fiamme una delle isole ecologiche nel quartiere di Arghillà. Si tratta di un gesto gravissimo, ingiustificabile. Chi compie questi atti dimostra di non voler bene alla città, ma nemmeno a se stesso».

 

E’ quanto ha dichiarato l’Assessore all’Ambiente del Comune di Reggio Calabria Antonino Zimbalatti. «Il quartiere di Arghillà presenta problematiche complesse che stiamo tentando di risolvere anche di concerto con le forze dell’ordine, che agiscono sul fronte della legalità. Si tratta di uno dei quartieri paesaggisticamente più belli dell’intero territorio reggino, un vero e proprio balcone sullo Stretto, che deve essere valorizzato e rilanciato, soprattutto per ciò che riguarda il decoro urbano». «Sul tema dei rifiuti – ha aggiunto Zimbalatti – nei mesi scorsi, di concerto con i comitati e le associazioni di Arghillà, abbiamo deciso di realizzare delle isole ecologiche per il conferimento dell’indifferenziata per evitare che i tanti cittadini residenti in quel quartiere che non hanno nemmeno ritirato i mastelli per la raccolta differenziata potessero gettare i rifiuti per strada. Purtroppo l’inciviltà di qualcuno supera la buona volontà della stragrande maggioranza dei cittadini, che rimangono ostaggio di una sparuta minoranza che si ostina a non rispettare le regole condizionando la qualità della vita del quartiere e mettendo a repentaglio la salute dei residenti».

 

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Basket in carrozzina, colpo Reggio Calabria: arriva Stefano Rossetti. Il forte campione ex Roma giocherà in serie B in riva allo Stretto: “Ho grandi stimoli, giocherò con la maglia numero 00”

(302) Stefano Rossetti è un giocatore della Reggio Calabria Basket in carrozzina. Il campione 44enne dallo straordinario palmares, con all'attivo la partecipazione di 3 campionati del mondo, un’olimpiade, le vittorie di 2 campionati europei per nazioni, 3 coppe campioni, 2 coppe wergauwen, 14 scudetti, 12 coppe italia e 5 supercoppe italiane ha accettato la proposta della società guidata dal presidente Stefano De Felice.

 

"Ho sposato questo progetto con grande entusiasmo – ha commentato Rossetti – e il dirigente Luigi Casile ci ha messo davvero poco per convincermi. Non mi spaventa scendere di categoria, anzi per me si tratta di un nuovo stimolo. Alla mia età, dopo tanti infortuni, per giocare nella massima serie devo seguire una preparazione particolare e non posso permettermi di farlo lontano dalla Capitale, per cui sono felice anche di questa scelta di vita".

Ha parlato di nuovi stimoli, quali? "La mia storia è monotematica. Ho sempre giocato in A1, disputando ben 24 finali scudetto e per anni sono stato un punto di riferimento per la nazionale, per cui il mio valore è chiaramente illustrato dal mio curriculum sportivo. Quest'anno a Reggio Calabria, però, mi verrà molto semplice seguire un programma specifico. Il venerdì sarò a disposizione della squadra e del coach, con meno stress degli ultimi anni, una maggiore tranquillità e la voglia di mettermi in gioco e contribuire alla causa".

 

Ha ricevuto altre offerte? "Moltissime fino a qualche giorno fa, tutte puntualmente rifiutate.  Mi attira l'idea di far partire da zero un progetto che ritengo molto ambizioso, con l'allestimento di una squadra competitiva che, con un po' di fortuna, può puntare alla vittoria del campionato già da quest'anno, con un mix tra campioni, giocatori esperti e giovani promettenti".

 

Con quale numero di maglia scenderai in campo? "Contrariamente alla mia storia, non avrò la maglia numero 13 perché è giusto che rimanga ad un pilastro della squadra come Ilaria D'Anna, una tra le più forti giocatrici italiane. Ho optato, invece, per una scelta che riguarda la mia sfera familiare. Avrò la maglia numero 00, come la farina con cui si impasta il pane, in onore di mio padre perché è scomparso proprio nel mese di luglio di 10 anni fa. Tale scelta di cambiare numero è stata fatta insieme ai miei figli e a mia moglie Daniela, perchè una nuova avventura e una nuova vita sportiva si deve ripartire da zero. Voglio far capire anche ai miei compagni di squadra e al coach Antonio Cugliandro che intendo entrare nell'ambiente reggino con la massima umiltà".

 

La società ha fornito informazioni sui prossimi acquisti? "So che si sta lavorando con grande impegno e caparbietà, nonostante le ristrettezze economiche, ma ci sono alcuni giocatori di livello assoluto. Oltre ad Ilaria, mi vengono in mente Andrea Pellegrini e Sergio Cherubini, solo per fare qualche esempio, espressione di grande qualità nel nostro ambiente, con i quali ho gioccato insieme per circa 20 anni tra Nazionale e Santa Lucia. Credo che il segreto per ottenere risultati, però, sia sempre lo stesso: lavorare tanto con umiltà e dedizione, senza montarsi la testa né abbassarla di fronte alle prime difficoltà. Io mi auguro che la società sia abile a percorrere piccoli passi, in tal modo certamente taglierà grandi traguardi”.

 

E' mai stato a Reggio? La città che ritorno può avere da questa squadra? Sarà per me la prima volta e sono molto curioso. Al momento ho solo le informazioni positive che mi sono giunte da qualche amico. Ma quando si tratta di valutare il cibo o i divertimenti di un luogo, devo toccare tutto con le mie mani. Mi auguro solo che la città, sia dal punto di vista imprenditoriale che istituzionale, sappia cogliere questa occasione offerta dalla Reggio Calabria Bic. Dal canto mio, non vedo l'ora di iniziare, con l'entusiasmo di un bambino che freme per scendere in campo.  Infine voglio ringraziare vivamente la SSD Santa Lucia Sport Roma e in particolare modo Carlo Di Giusto, mi hanno aiutato a diventare un giocatore di fama internazionale e mi hanno dato la possibilità di essere un giocatore con un palmares invidiabile”.

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La Viola Reggio Calabria e il Lamezia Basketball insieme

(301) Nell’ambito del progetto di sviluppo, identificazione e presenza “in campo” e “fuori dal campo” della Viola Basket a favore dell’intero territorio calabrese, è stato condiviso, articolato e definito un percorso di stretta collaborazione con il Lamezia Basketball, società dotata di grandissimo entusiasmo, risorse competenti e organizzazione, che rappresenta una delle massime espressioni in crescita della pallacanestro regionale.

 

Il progetto di collaborazione che vedrà la Viola intervenire con il proprio staff tecnico e societario e il Lamezia Basketball assumere il ruolo di riferimento strategico nel cuore della regione, si estende infatti dal Settore Giovanile locale a quello regionale in particolare, dalla Serie C al miglioramento ed alla crescita delle risorse tecniche, dallo sviluppo delle attività commerciali e di marketing congiunte nell’area territoriale al puro scopo sociale di portare in modo idoneo ed efficace i bambini e i ragazzi al basket. Il processo di crescita di questa regione passa attraverso la mutualità di chi è dotato di voglia di migliorare e la capacità di aggregazione di tutte le realtà o risorse disponibili. Viola e Lamezia ci sono, da oggi insieme.

 

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Urbs Reggina 1914: depositata a Roma e Firenze la documentazione relativa alla richiesta di ripescaggio in LegaPro

(303) L’Urbs Reggina 1914 comunica che in data odierna è stata consegnata la documentazione relativa alla richiesta di ripescaggio in Lega Pro. Il Presidente Mimmo Praticò, insieme al dirigente Giuseppe Praticò, ha depositato personalmente i vari incartamenti prima alla FIGC di Roma e successivamente negli uffici della Lega Pro a Firenze.

 

Un altro passo importante della società che ha fatto un ulteriore “atto di amore” per regalare un sogno ai tifosi di Reggio e provincia e alla città tutta. Il Presidente Mimmo Praticò si dichiara soddisfatto di quanto si è riusciti a fare, ben sapendo che adesso bisognerà attendere il 4 agosto per conoscere le decisioni della FIGC.

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 26 luglio 2016

(752) L’assessore Roccisano domani al convegno sulla prevenzione e la qualità della vita dei minori dall’allattamento alle vaccinazioni. Domani nella sede della Cittadella sala “oro”, a partire dalle ore diciotto, si terrà un convegno su “Prevenzione e qualità della vita dei minori dai benefici dell’allattamento alle vaccinazioni”.

 

Tra i relatori – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – vi saranno Maria Grazia Licastro, segretario provinciale Fimp e componente del comitato tecnico scientifico Simpe; Vincenzo Zappia, segretario regionale Fimp; Antonio Salvatore Gurnari vicepresidente nazionale Simpe; Giuseppe Mele, presidente nazionale Simpe, Antonio Marziale, Garante dell’Infanzia della Regione; Riccardo Fatarella, Dirigente generale del Dipartimento regionale “Tutela della Salute” e Maria Novella Luciani,  Dirigente del Ministero della Salute. Interverrà, inoltre,  il Presidente della Commissione “Sanità” del Consiglio regionale Michele Mirabello mentre i lavori saranno conclusi dall’ Assessore regionale alle Politiche sociali Federica Roccisano. o.m.

(756) Il Presidente Oliverio ha partecipato all’inaugurazione del Viadotto Italia della A3 con il Premier Renzi. Il Presidente della Regione Mario Oliverio- informa un comunicato dell’Ufficio Stampa della Giunta- ha partecipato stamane all’inaugurazione del Viadotto Italia della A3, nel tratto tra Laino Borgo e Campotenese, avvenuta alla presenza del Presidente del Consiglio Matteo Renzi,  con il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Del Rio ed il Presidente dell’Anas Vittorio Armani. “E’ una bella giornata questa, perché finalmente ci si mette alle spalle una telenovela che dura da un lungo periodo e che ha prodotto soprattutto nel periodo estivo disagi e difficoltà” ha detto nell’occasione Oliverio. “Il Presidente del Consiglio Renzi – ha proseguito – ha confermato l’impegno preso quando ha annunciato che sarebbe venuto a luglio per inaugurare la riapertura di un tratto importante, con il completamento del viadotto Italia. Siamo in un tratto che è quello tra i più difficili data l’orografia del terreno e che dal punto di vista delle opere ingegneristiche richieste è più difficili da realizzare.” “Il tratto – ha evidenziato il Presidente della Regione –  si apre con circa un anno di anticipo rispetto ai tempi contrattuali, come evidenziato dalle imprese che hanno realizzato i lavori. Oggi la Calabria viene raggiunta con una percorrenza sicura e normale. Anche i tratti sui quali bisognerà intervenire, e penso a quello tra  Cosenza e Grimaldi,  saranno realizzati su un nuovo tracciato quindi non si riproporrà quanto successo negli anni passati, quando gli interventi sul vecchio tracciato hanno contribuito a determinare gravi disagi nel corso dei venti e più anni che abbiamo alle spalle, con  una sofferenza nella mobilità tra Calabria resto del Paese.” Parlando, quindi, sollecitato dai giornalisti presenti, della strada statale 106, il Presidente ha affermato: “ Renzi oggi ha confermato in modo chiaro la volontà del governo di realizzare l’ammodernamento della 106 e di accelerare le procedure per l’avvio dei lavori del megalotto n. 3 Sibari-Roseto. Si conferma così un impegno per il quale già nei giorni scorsi avevamo assunto una iniziativa per evitare che le osservazioni del Consiglio superiore dei lavori pubblici diventassero una ragione di rallentamento o, peggio, di impedimento nella realizzazione di una infrastruttura strategica per la nostra regione e per il collegamento del corridoio adriatico con la A3.” mdv.

 

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“Italia Gioca”: un team di Castrovillari (Cs) parteciperà all’edizione 2016

(688) Giunto alla terza edizione, torna il più grande evento nazionale dedicato agli amanti dei giochi estivi: "Italia Gioca", promosso dalla Rete dei responsabili dei diversi giochi italiani e organizzato dall'Associazione "La Torre" di San Felice del Circeo (LT).

Lo scenario lussureggiante del Parco del Circeo farà da cornice ad un evento unico nel suo genere. I numeri: undici squadre (che rappresentano altrettanti comuni, provincie e regioni italiane), con una formazione totale di 200 atleti, in un’area attrezzata di circa 200 ettari, nella quale è stato realizzato il Villaggio Italia che ospiterà le squadre, un’arena con una piscina di 25 metri x 15, una serie di spalti atti a garantire ben 4000 posti a sedere gratuiti per pubblico e supporter delle squadre, una tribuna per 200 atleti e tanti altri servizi necessari a garantire un perfetto svolgimento della competizione. Il tema: “I viaggi di Ulisse”, rievocazione epico-storica dell’approdo dell’eroe omerico nella terra di Circe sarà lo scenario dei giochi. La cerimonia d’apertura con tante sorprese, sarà un mix esplosivo per una tre giorni all’insegna del divertimento, della promozione dello scambio culturale e l’aggregazione sociale dal Nord al Sud dell’Italia. Le rappresentative di paesi e Regioni diverse si affronteranno in una serie di giochi divertenti e goliardici per la conquista dell'ambito trofeo dell’“Italia Gioca”. Il progetto Italia Gioca è nato dall’idea di alcuni amici che si sono ritrovati in rete per condividere le esperienze nell’organizzazione dei giochi senza frontiere, senza quartiere, senza barriere, organizzati nei vari paesi italiani, e grazie al grande movimento sui social network sta raggiungendo oggi un target sempre più grande di giovani e meno giovani. Oggi, in occasione della III edizione dei giochi nazionali, il progetto intende migliorare ancor più coinvolgendo sempre più realtà italiane per altre ardue sfide future e per diffondere la cultura del gioco “sano”, senza frontiere, che unisce paesi e culture diverse. La manifestazione ha così rinnovato e rimesso in moto l'allegra macchina dei più famosi Giochi estivi trasmessi in tv che alla fine degli anni ‘90 subiva un arresto. Sotto il nome “Italia Gioca” si ritrovano tutte le associazioni italiane che, nei rispettivi territori, hanno raccolto l’eredità del format televisivo nazionale degli anni '70-‘90. Dopo il grande spettacolo di Parma nel 2013 con la vittoria dei liguri di Moconesi, San Felice Circeo ha organizzato l'edizione 2014 aggiudicandosene anche la vittoria e oggi si cimenta dopo 2 anni in un altro spettacolo di amicizia senza frontiere. I giochi verranno trasmessi in diretta televisiva nazionale sul Canale 128 del Digitale Terrestre GOLD TV ITALIA e verranno condotti da Marco Stocchi, Daniele Bonino, Simone Nicastri (quest’ultimo concorrente del Grande Fratello 14) e Barbara Clara (Viola di Centovetrine). 11 le squadre italiane che concorreranno per vincere l’ambito trofeo di Italia Gioca: i team di Cagliari (CA), Castelfranco Piandiscò (AR), Castrovillari (CS), Dalmine (BG), Moconesi (GE), Pescara (PE), Pescopagano (PZ), San Prospero (MO), Saviano (NA), Verbania (VCO), pronti a sfidarsi e competere anche con i campioni in carica di San Felice Circeo (LT).* Ufficio Stampa Italia Gioca 2016.

 

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Martone (RC): il 13 agosto “Grande Sud Context” con Eugenio Bennato

(687) Tra sperimentazione e innovazione, muovendo dalle radici popolari, “Grande Sud Context”, sabato 13 agosto, a Martone (RC), propone un’imperdibile manifestazione musicale.

 

L’evento, organizzato dall’amministrazione comunale e dall’associazione culturale “Battente italiana”, prenderà il via il pomeriggio, alle 17.00, con lo stage di “Sonu a ballu” curato da Mico Corapi, che oltre a esporre i passi e la gestualità ad esso correlati, racconta cosa è “u sonu”, la sua valenza sociale e la sua ritualità. Dalle 22.30, in Piazza Matteotti, protagonista assoluta la musica di qualità, con i live di Francesco Loccisano, Fabio Macagnino, Mujura, Francesco Sicari e il concerto conclusivo di Eugenio Bennato. La questione meridionale, il brigantaggio, l’emigrazione di ieri e di oggi, i sud del mondo, l’energia del suono meridionale, le moderne armonie di un sound fatto di accordi semplici e coinvolgenti: Eugenio Bennato, nel suo spettacolo dal ritmo sempre travolgente, presenta il nuovo album, “Canzoni di contrabbando”. Con lui Ezio Lambiase (chitarre), Mujura (chitarra e basso), Sonia Totaro (voce e danza), Giustina Gambardella (percussioni), Mohammed Ezzaime El Alaoui (voce e viola). Il concetto di identità, sempre fortemente veicolato dalla musica, diviene forma caratterizzante del context e apre la strada a nuovi itinerari artistici che nascono a Sud. 

 

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Lamezia Terme (Cz): giovedì 28 luglio la riunione del direttivo UECOOP Calabria

(362) Giovedì 28 luglio p.v. con inizio alle ore 11,00 si terrà al Grand’Hotel Lamezia in Lamezia Terme, la riunione del direttivo allargato dell’UECOOP Calabria (Unione Europea delle Cooperative). All’importante appuntamento, che vedrà l’intervento dell’Assessora regionale alle attività produttive e cooperazione Carmela Barbalace parteciperà il Presidente Nazionale dell’UECOOP dott. Luigi Giampaolino,

 

già Presidente della Corte dei Conti della Repubblica Italiana insieme al Direttore dott. Vincenzo Sette. La centrale cooperativa promossa dalla Coldiretti, fa per segnare una forte discontinuità anche con l’adozione del primo codice etico di autoregolamentazione per guidare tutti i comportamenti delle associate e di quanti sono chiamati a svolgere funzioni dirigenziali nel rispetto dei principi fondatori della cooperazione. Con UE.COOP si sta rilanciando un sistema cooperativo che rispetti le regole fondamentali di mutualità, solidarietà e trasparenza al servizio dei soci, della comunità e del territorio in cui le cooperative operano quotidianamente. Oggi in Calabria  – afferma UECOOP – registriamo un costante e continuo aumento di adesione da parte della “vera e buona cooperazione”di tutti i settori produttivi.

 

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Reggio di Calabria: giovedì 28 la costituzione dell’Associazione Pendolari Reggini

(361) “Le ultime decisioni prese dalla Regione Calabria per ciò che concerne il trasporto ferroviario hanno causato gravi disagi tra i pendolari reggini, in modo particolare quelli della zona sud dell'area metropolitana che va da Pellaro fino a Saline.

 

Da questa situazione di forte difficoltà nasce la volontà di costruire una realtà strutturata che rappresenti le istanze dei tanti pendolari che affollano giornalmente i mezzi pubblici del nostro territorio. Abbiamo deciso di mettere insieme le nostre forze per essere finalmente presenti presso i tavoli istituzionali e far sentire quelle che sono le necessità di un territorio che, ingiustamente, si è visto togliere il suo sacrosanto diritto a muoversi così come sancito dalla nostra Carta Costituzionale. L'Associazione Pendolari Reggini vuole nascere nel segno della partecipazione. Insieme scriveremo lo Statuto e l'Atto Costitutivo, sceglieremo i nostri referenti. Sarà anche un occasione di dibattito e condivisione di idee. Nelle nostre intenzioni, vogliamo farci portavoce dei disagi dei cittadini che viaggiano con qualunque mezzo di trasporto. Auto, treno, bus, aliscafo, aereo, non importa. L'obiettivo è costruire un'unica voce forte di protesta e soprattutto di proposta. Perché i cittadini di idee ne hanno tantissime vivendo ogni giorno la realtà. Certamente non ci si ferma ai freddi numeri. Appuntamento per giovedì 28 Luglio alle ore 19 presso la Chiesa Parrocchiale Santa Maria del Lume di Pellaro (RC). Riprendiamoci, insieme, il nostro diritto a muoverci! Partendo dai treni”. Giuseppe Imbalzano.

 

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Reggio di Calabria: il Consigliere Antonino Mileto «La legalità non è un optional. Associazioni di categoria tutelino commercianti e cittadini onesti»

(219) «Leggo con sconcerto le dichiarazioni rilasciate dal referente regionale di Federturismo Confindustria Giuseppe Nucera che critica l’apposizione dei sigilli ai gazebo abusivi del Lungomare operata dalla Polizia Municipale.

 

Non comprendo le ragioni di una posizione illogica che mira a giustificare gli operatori morosi che non hanno pagato le imposte per l’occupazione del suolo pubblico, mettendo in discussione il rispetto delle regole e danneggiando tutti gli imprenditori onesti della città che ogni giorno sudano sette camicie per sbarcare il lunario ed operare nella legalità». È quanto dichiara in una nota il consigliere Antonino Mileto del gruppo La Svolta. «Il Signor Nucera, che vanta peraltro trascorsi politici in alcuni partiti di destra come Forza Reggio e Forza Italia, parla di intempestività del provvedimento – dichiara ancora il Consigliere Mileto – ma è ovvio che la legalità non deve conoscere stagioni. Non esiste estate o inverno per chi lavora onestamente, pagando le tasse e contribuendo al rilancio dell’economia cittadina. Inoltre è bene rammentare che la questione dei gazebo va avanti ormai da diversi anni e non è certo una vicenda dell’ultimo mese. Molteplici sono le occasioni offerte dall’Amministrazione agli operatori commerciali di mettersi in regola, ritornando nell’alveo della legalità, rateizzando i debiti sulle tasse mai pagate. Il Comune si è occupato della questione durante tutto l’anno. Anche dopo la sentenza del Tar pubblicata a fine maggio, che ha dato ragione all’ineccepibile operato del Comune, l’Amministrazione ha deciso ad inizio giugno di riaprire la scadenza per l’adesione dei commercianti al piano di rientro, consentendo una nuova rateizzazione sulle imposte e chiedendo il versamento di appena il 5% del debito pregresso. Una condizione assolutamente favorevole che comunque non è stata sfruttata dai commercianti». «La verità è che l’apposizione dei sigilli ai gazebo morosi – ha aggiunto Mileto – è un provvedimento sacrosanto che serve a tutelare tutti i commercianti onesti che ogni giorno alzano la serranda e portano avanti la loro attività con fatica e nel rispetto della legalità, ma anche nei confronti di tutti i cittadini-consumatori che pagano regolarmente le tasse e pretendono di vivere in un posto in cui il rispetto delle regole sia un valore tutelato. Questi sono gli atteggiamenti che fanno riferimento alla coscienza del buon padre di famiglia, che l’Amministrazione tutela e valorizza. Piuttosto non mi capacito del fatto che le altre organizzazioni di categoria, che rappresentano i commercianti cittadini, non prendano una posizione netta di sostegno verso tutti gli atti mirati a limitare gli atteggiamenti illegali, abusivi o morosi, per tutelare gli operatori corretti che si confrontano sul mercato nella legalità e con onestà. Il rispetto della legge è una prerogativa essenziale per tutelare l’economia. Questa città ha bisogno di una profonda rivoluzione culturale: i comportamenti non lineari vanno stigmatizzati, non certo tollerati o peggio ancora tutelati. E le associazioni di categoria su questo dovrebbero essere chiare ed integerrime. E poi naturalmente se i turisti che stanno arrivando in massa per visitare il nuovo Museo Nazionale si riverseranno sul Lungomare a gustare un gelato o un aperitivo in un gazebo delle attività che regolarmente pagano le tasse, allora i commercianti morosi comprenderanno che rispettare le regole non solo è giusto, ma conviene anche».

 

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Reggio di Calabria: il Sindaco Giuseppe Falcomatà «La città si stringa attorno alla Procura, i reggini onesti saranno la sua scorta civica»

(215) «La città si stringa attorno al Procuratore Federico Cafiero De Raho e ai magistrati di Reggio Calabria che stanno svolgendo un ottimo lavoro sul piano della lotta e del contrasto alla criminalità organizzata». E’ quanto dichiara in una nota il Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà commentando l’iniziativa organizzata da movimenti e associazioni dal titolo “Io sto con De Raho” in programma a piazza Italia.

 

«Aderisco convintamente all’iniziativa – ha aggiunto il primo Cittadino di Reggio Calabria – sottolineando l’assoluta necessità che a fianco all’eccellente lavoro portato avanti dalla magistratura reggina sia necessario un risveglio della coscienza civica e sociale da parte di tutta la Reggio onesta e laboriosa. La partecipazione è un dovere di tutti, soprattutto di fronte ad un’emergenza grave e stringente come quella della criminalità organizzata sul nostro territorio».

«Le ultime inchieste portate avanti dalla Procura hanno messo in evidenza come la ‘ndrangheta abbia tentato in questi anni di infiltrarsi all’interno della pubblica amministrazione, accreditandosi attraverso ganci nella politica e nella burocrazia e mirando alla gestione diretta delle risorse. Di fronte a questi biechi tentativi di condizionamento – ha aggiunto il Sindaco – c’è bisogno di una classe dirigente forte ed autorevole, che sappia respingere con forza gli interessi criminali della ‘ndrangheta, promuovendo azioni sinergiche che vedano i cittadini come i primi protagonisti del riscatto sociale di questa terra».

 

«Il nostro compito – ha concluso Falcomatà – è quello di rinforzare il sistema immunitario della pubblica amministrazione, con l’obiettivo di rigenerare gli anticorpi necessari a respingere, attraverso la trasparenza, la correttezza e la partecipazione civica, i tentativi di corruzione e le infiltrazioni criminali. Da questo punto di vista alcuni importanti passi in avanti sono già stati compiuti, a cominciare da alcuni storici correttivi nella gestione della macchina burocratica comunale che la città attendeva da anni. La direzione intrapresa è quella giusta, ora dobbiamo continuare su questa strada.  Ringrazio pertanto chi ha voluto con forza organizzare questa bella iniziativa. Reggio Calabria sta con Federico Cariero De Raho, tutti i reggini onesti saranno la sua scorta civica».

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Altomonte (Cs): “Festival Euromediterraneo 2016”, tripudio di folla per la prima nazionale di Vittorio Dgarbi in scena ne “La particella di Dio, il bosone di Sgarbi”

(685) Si è tenuta ieri sera la serata di debutto del Festival Euromediterraneo Altomonte 2016, la nota manifestazione culturale calabrese a respiro nazionale, giunta alla sua XXIX edizione. Presso gli spalti del teatro ‘C. Belluscio’ di Altomonte, un bagno di folla ha accolto Vittorio Sgarbi, il noto critico d’arte, ospite di apertura del Festival in scena ne “La particella di Dio. Il bosone di Sgarbi”.

 

Un titolo pittoresco quello portato in scena da Sgarbi, nato da un’idea di Maurizio Orrico e Antonio Blandi – direttore artistico Festival Euromediterraneo 2016 i quali affidano al critico il compito di dipanarsi nei meandri di una teoria fisica che altro non vuol fare se non raccontare il patrimonio artistico-culturale di Altomonte e della Calabria, attraversando il tempo e i territori. Un’ora di intrattenimento in cui il pubblico è stato sedotto dall’oratoria istrionica di Vittorio il quale si scaglia prepotentemente contro tutte quelle amministrazioni che hanno fatto del progresso un baluardo e in cui vi è un avanzamento del moderno, a discapito dell’identità urbana. “Il ‘900, dal futurismo in poi, ha voluto annullare il passato, il romanticismo, la poeticità di un chiaro di luna per affidarci ai fasti di un progresso inarrestabile e regolato dai ritmi frenetici.” Il progresso è nocivo nel momento in cui altera l’identità urbana di un territorio, sconvolgendo ciò che la natura ha creato o che l’uomo nei secoli ha costruito. “Il patrimonio culturale di un territorio può essere preservato solo se si ha coscienza dei luoghi, in nome di una povertà che difende il territorio dagli sfaceli a cui troppo spesso è soggetto, per colpa dell’imbecillità di alcuni amministratori. Costantino Belluscio, nominato per la prima volta sindaco di Altomonte nel 1975, fu il primo ad avere l’intuizione che Altomonte doveva vivere di bellezza e su quella bellezza ha fatto la propria rivoluzione. Ebbe l’intuzione di capire che in quel territorio non bisognava costruire cose nuove, ma costruire ciò che era stato tramandato. La rivoluzione di Altomonte viaggia parallelamente a quella di Matera. Il centro storico, che si erge sui famosi sassi della città della Basilicata, fu spopolato dall’allora sindaco che fece trasferire i suoi abitanti in abitazioni più confortevoli. Oggi quel luogo ameno ha avuto la sua rivincita, che lo ha portato a divenire capitale europea della cultura. Il progresso è giusto finché non entra in conflitto con i luoghi, e il mito di tale frenesia del moderno è stato portato avanti fino agli anni ’80. Contrapporre la vittoria dell’automobile, simbolo del manifesto futurista, alla vittoria di Samotracia quello è la chiave di una sbornia del progresso, che evidentemente un astemio come Belluscio non patì, perché lui intuì molto presto che bisognava preservare Altomonte così com’era. L’Italia è stata sconvolta nelle sue periferie dalle aree industriali nell’idea che potessero  portare sviluppo, benessere e progresso ma che invece è ciò che ha portato all’Ilva di Taranto, allo stabilimento di Priolo in Sicilia e così via.” Prosegue Vittorio, sul palco di Altomonte, in un flusso di parole inarrestabili per ampliare quel titolo da cui è partito e che teorizza il suo concetto. “L’arte è espressione di Dio. L’uomo è dedito all’arte per ampliare l’opera divina. Dio si è fatto uomo, e si reincarna nell’uomo ogni volta che l’artista crea la sua opera e ciò è visibile da quello che si è compiuto in tremila anni. L’uomo è quel bosone, quel prolungamento della particella di Dio, che si manifesta in ogni espressione artistica. Dal Bernini al Caravaggio, al Michelangelo. Se vi soffermate a notare i dettagli, sembra quasi che le opere siano reali. E’ lì che Dio parla all’uomo.” Sgarbi conclude poi con un excursus artistico delle opere capitali all’interno del museo civico e della Chiesa di Santa Maria della Consolazione di Altomonte. “Altomonte, centro urbano tra i più affascinanti della Calabria, ai tempi della corte Angioina deve gran parte della sua fortuna e riconoscenza a Filippo Sangineto, feudatario del regno angioino, uomo rilevante nella vita politica e sociale del tempo il quale ha contribuito a confutare l’immagine di una terra di confine ed emarginata. Altomonte in quel periodo è in collegamento con la corte francese, con la corte dei Medici, è in collegamento con un mondo di cui essa è parte integrante e non satellite.” E grazie a Filippo Sangineto se oggi Altomonte può vantare opere che potrebbero essere esposte agli uffizi, dall’ opera di Simone Martini, il “San Laudario” alle due tavole con i quattro santi di Bernardo Daddi, testimonianza più antica negli orientamenti filo-giotteschi della corte angioina registrati in Calabria, raffiguranti Sant’Agostino e San Giacomo, San Giovanni Battista e Santa Maria Maddalena, opera commissionata da Filippo Sangineto intorno al 1328. E ancora, le tavole dell’Altarolo con scene della Passione di Cristo, del maestro Antonio e Onofrio Penna, commissionata dalla principessa Covella Ruffo Sanseverino, intorno al secondo decennio del XV secolo. La tavola della  “Madonna delle pere” proveniente dalla Chiesa di Santa Maria della Consolazione, raffigurante la Madonna seduta in trono che regge sulle ginocchia un cuscino dove siede il Bambino che legge un libro – l’opera attribuita al calabrese Paolo di Ciacio da Mileto (VV),  apprendista nella bottega del famoso Antonello da Messina e documentata intorno al 1456-1457. Il festivale Euromediterraneo Altomonte, ormai consolidatosi da anni con un parterre di personaggi e performer di livello nazionale e locale, si propone quest’anno  di valorizzare le eccellenze del territorio ed il patrimonio artistico, culturale e turistico calabrese offrendo una qualità che si dipana tra diverse categorie: dal teatro alla musica, dalla letteratura all’arte visiva fino alla danza. “Terra di Mezzo” è il tema 2016, scelto proprio per fare un viaggio tra immaginazione e realtà, punto di incontro e di confronto tra culture, arti, tradizione e popoli. Luogo non solo di incontri di musica, teatro, danza, arti visive, enogastronomia, ma anche di confronti con personaggi dello spettacolo, scrittori, giornalisti e blogger di rilevanza nazionale.

Con eventi tematici come:

 

–       la Notte Bianca;

 

–       la Festa della Terra, in collaborazione con Slow Food Calabria;

 

–       La Festa dell’energia; 

 

–       la Festa del turismo accessibile e responsabile e dello sport per tutti, in collaborazione con l’Associazione italiana turismo responsabile e con il Comitato Paraolimpico calabrese;

 

–       la Giornata dell’incontro con le comunità Arbereshe;

 

–       il divino Jazz e la sua summer school;

 

–       il premio Altomonte che quest’anno diventa un riconoscimento di caratura Nazionale.

 

Nel cartellone, più di trenta giornate di attività distribuite da luglio a ottobre con incontri, spettacoli, concerti,  con ospiti  ed eventi di livello nazionale tra i quali :

 

 

–       Flavio Insinna il 5 Agosto,

 

–       Masha e Orso il 9 agosto,

 

–       Rocco Hunt 11 agosto,

 

–       Patty Pravo il 14 agosto

 

–       Nino Frassica il 19 Agosto

(per informazioni altomonteufficioturismo@gmail.com)

* Ufficio Stampa Spider Recordings.

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Reggio di Calabria: Anassilaos, i prossimi appuntamenti

(684) Proseguono presso il Chiostro di San Giorgio al Corso gli incontri promossi dall’Associazione Culturale Anassilaos. Martedì 26 luglio alle ore 21,00 il Dott. Pietro Cutrupi, studioso di lingua e letteratura araba, terrà una conversazione sul tema “I grandi geografi e viaggiatori arabi”,

 

tra i quali un posto di grande riguardo spetta a al-Idrs ⟨al idrìisii⟩, nato nel 1099 e morto in Sicilia nel 1164/65. Su sollecitazione di Re Ruggero realizzò un gran planisfero d'argento e redasse un’opera famosa “Nuzhat al-mushtq” conosciuta anche con il  nome di  Kitb Rugir ("Libro di Ruggero"), ultimata nel 1154. Nell’opera troviamo anche una breve descrizione dello Stretto di Messina con riferimento alla Qillawriah (Calabria) e a Riyù (Reggio) “Siede Messina  sullo stretto onde si tragitta in Calabria; nel quale la navigazione è difficile massime quando il vento spira contro la corrente dell’acqua. Quando poi avviene che le acque escano dallo stretto nella stessa ora che altre acque vi entrano, allora quest’incontro è terribile e chi trovasi avviluppato tra le due correnti non si salva, se non per grazia del sommo Iddio. Lo Stretto ha la massima larghezza di dieci miglia e la minima di tre” (dalla Biblioteca Arabo Sicula di Michele Amari). Introdurrà l’incontro  Giacomo Marcianò, Componente del Comitato di Indirizzo dell’ Associazione Anassilaos. Giovedì 28 luglio, sempre alle ore 21,00 congiuntamente con il Circolo Culturale Calogero e il Centro Studi “Francesco Grisi” l’Anassilaos propone un incontro sul tema “Marinetti, Boccioni e il Futurismo” che si inserisce nelle iniziative già promosse  per ricordare il centenario della nascita del grande artista nato a Reggio Calabria approfondendo il rapporto tra il fondatore del Futurismo (Marinetti)  e lo scultore/pittore (Boccioni), un legame senza dubbio profondo ma non privo, talora di contraddizioni, venute alla luce negli ultimi mesi di vita di Boccioni tanto da far supporre un allontanamento del Reggino da Futurismo. All’incontro introdotto da Claudio Sergi, Componente del Comitato di Indirizzo dell’Associazione Anassilaos interverranno l’On. Fortunato Aloi, la  Prof.ssa Elvira Leuzzi Calveri, Stefano Iorfida. Nel corso della manifestazione sarà anche presentato il ritratto di Boccioni, realizzato da Alessandro Allegra, che l’Anassilaos riprodurrà nella speciale cartolina del centenario. Fuori dal Chiostro di San Giorgio, presso il Lido Stella Marina, mercoledì 27 luglio alle ore 19,30, congiuntamente con Laruffa Editore, nell’ambito dei “Mercoledì d’Autore/Libri in riva al mare” incontro con Giuseppe Nicolò autore del libro “CIC – L’ultima missione” (Laruffa Editore).

 

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Nuovi servizi e maggiore efficienza in un protocollo tra Camera di Commercio di Cosenza e Tribunale di Cosenza per il ricorso a mediazione, arbitrato, conciliazione e OCC

(360) È una giustizia 3.0 quella che si presenterà mercoledì 27 luglio 2016, alle ore 11.30, presso la sala Petraglia dell’Ente camerale, dal presidente della Camera di Commercio, Klaus Algieri, dalla presidente del Tribunale di Cosenza, Maria Luisa Mingrone.

 

Un accordo che sarà sottoscritto dinanzi ai rappresentanti del Consiglio e della Giunta camerale, alla presenza delle più alte autorità civili e giudiziarie della provincia. L’occasione presenta l’Ente camerale come una realtà apripista per tutto il territorio nazionale, un luogo dove cittadini e imprese potranno interagire in modo sempre più rapido con le Istituzioni, utilizzando gli strumenti messi a disposizione dall’ADR (metodi alternativi di risoluzione delle controversie) e dall’OCC (strumento essenziale per la tutela del consumo e del mercato). “A Cosenza, grazie alla convenzione tra Camera di Commercio e Tribunale – dichiara nella nota stampa il presidente Algieri – cittadini e imprese potranno avvalersi di processi più veloci e di un nuovo modo di conciliare le controversie. L’uso di questi strumenti di mediazione e conciliazione consentiranno di trarre vantaggi tangibili nella vita quotidiana di chi opera in favore della giustizia”. Meno processi e più arbitrati, ma anche conciliazione telefonica, insieme a mediazione preventiva e delegata, messe a disposizione grazie alle nuove norme sul Processo civile veloce (legge 162/2014, ndr) dove le parti, con un’istanza congiunta, potranno richiedere l’avvio di un procedimento arbitrale anche a causa iniziata. L’arbitrato è uno strumento per la risoluzione delle controversie civili e commerciali alternativo all’ordinaria via giudiziaria: la sua caratteristica fondamentale è la possibilità di avvalersi di arbitri, tra tecnici ed esperti della materia debitamente formati, con una procedura che termina entro i 180 giorni dal suo avvio. Sarà così possibile risolvere al meglio anche le crisi con uno strumento nuovo che ha anche un’importante funzione sociale. Infatti, l’OCC potrà consentire a tutti i soggetti privati e alle piccole imprese che non sono assoggettabili alle procedure concorsuali previste dalla legge, di risolvere in tempi rapidi e con costi contenuti situazioni di indebitamento anche grave, grazie alla sinergia con il Tribunale. Si tratta di un modo per agevolare la risoluzione di crisi per i soggetti tecnicamente «non fallibili» come start up, associazioni, piccoli imprenditori, coltivatori diretti, artigiani etc..

 

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Acri (Cs) mercoledì 27 la consegna degli Oscar Green 2016 all’innovazione in agricoltura

(359) I giovani e il lavoro in agricoltura, le idee, le innovazioni e le prospettive di uno dei settori più dinamici dell’economia mercoledì 27 luglio ad Acri (Cs), dalle ore 10.30, nell’agriturismo “Biosila” contrada Filicuzzi, saranno questi i temi al centro della manifestazione al termine della quale saranno consegnati gli Oscar Green della Coldiretti Calabria

 

per le giovani imprese agricole che nell’ultimo anno si sono distinte per capacità di sviluppo, legame territoriale e nuove soluzioni per il mondo del lavoro. Il concorso regionale che ha visto in lizza oltre 30 imprese selezionate nel corso dell’anno promosso da Coldiretti Giovani Impresa con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, premia le realtà imprenditoriali che si sono distinte per capacità di innovare per battere la crisi attraverso idee innovative e rilanciare le sfide di un mercato in costante cambiamento. Il genio delle giovani imprese calabresi – commenta il Presidente Regionale di Coldiretti Calabria Pietro Molinaro – che dicono concretamente si ad economia, politiche e territorio. Sono giovani -continua – che lavorano sodo che hanno una visione imprenditoriale che valorizzando le ricchezze del terra, investono e producono occupazione. Variegate ed attraenti le categorie del concorso: “Campagna Amica”, “We Green”, “Fare Rete”, “Impresa2.Terra”, “Paese Amico”. Il Premio Oscar Green, mette in risalto la storia di chi realizza  un progetto originale ed innovativo e decide di scommettere su questi valori il proprio futuro. Nel corso dell’iniziativa – informa Coldiretti – saranno raccontate anche attraverso un filmato, le esperienze innovative e originali dei vincitori, che poi saranno selezionati per la finale nazionale. All’evento parteciperanno: il sindaco di Acri Nicola Tenuta, ha assicurato la presenza il Presidente della Regione  Mario Oliverio, amministratori del comprensorio, il Segretario nazionale di Coldiretti Giovani Impresa Carmelo Troccoli, il delegato regionale dei giovani Daniele Perrone, il  Presidente e il Direttore della Coldiretti Calabria Pietro Molinaro e Francesco Cosentini. Sono altresì previste diverse presenze istituzionali, ma soprattutto tanti giovani. Ancora una volta Coldiretti Giovani Impresa intende mettere al centro l’impresa agricola come opportunità di successo individuale, ma anche come esaltazione di un territorio e sensibilità verso ambiente, tradizione e tipicità, che possono assicurare sviluppo e occupazione. Al termine ci sarà una degustazione di prodotti a Kmzero. (Foto d'archivio).

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 25 luglio 2016

(747) Il Presidente Oliverio a Benestare: "La cultura è un importante strumento per far rinascere la nostra terra". Il presidente della Regione Mario Oliverio, accompagnato dal capogruppo del Pd in Consiglio regionale Sebi Romeo, ieri sera ha inaugurato a Benestare, un piccolo comune in provincia di Reggio Calabria, nel cuore della Locride,

 

un teatro comunale ricavato all’interno di una chiesa che, dopo la sua costruzione, non è stata mai consacrata a causa di una serie di controverse vicende che ne hanno contrassegnato la storia.  La struttura è denominata “Chjesia Nova”, un nome che gli stessi cittadini del piccolo centro le hanno attribuito nel corso degli anni. Alla cerimonia di inaugurazione hanno preso parte anche il sindaco di Benestare Rosario Rocca, il vescovo di Locri-Gerace mons. Francesco Oliva, il parroco don Rigobert Elangui, il noto attore e cantastorie calabrese Nino Racco, autorità civili, militari e religiose e numerosi cittadini. “La nostra terra –ha detto, tra l’altro, il presidente della Giunta regionale nel corso del suo breve intervento di saluto- per crescere ha bisogno di luoghi di cultura, di spazi all’interno dei quali i nostri giovani possano incontrarsi per generare e produrre iniziative e per animare la vita sociale. Questa è la premessa senza la quale non si costruisce nessuna idea di futuro che sia improntata alla crescita, alle opportunità e, soprattutto, alla legalità. Sono fortemente convinto che bisogna investire molto in tale direzione. Per questo motivo nella programmazione delle risorse comunitarie 2014-2020, che ormai è entrata nella fase operativa, abbiamo dato grande spazio alle attività culturali. Il nostro obiettivo è quello di disseminare su tutto il territorio regionale iniziative come questa perché è questa, a nostro parere, la semina che produce i migliori frutti”. “La Locride –ha aggiunto Oliverio- è una terra straordinariamente ricca di un grande patrimonio di beni culturali di altissimo valore ed interesse che devono essere messi in rete per diventare anche un forte attrattore turistico. La cultura, quindi, è un elemento fondamentale non solo per il rilancio economico di tutto il territorio, ma soprattutto per la costruzione di comunità sane, le cui relazioni siano fortemente improntate al rispetto, alla tolleranza e alla solidarietà. Ecco perché è importante quello che è avvenuto stasera qui a Benestare. Questo teatro rappresenta un tassello prezioso che ben si inserisce in un contesto di rilancio economico e culturale dell’intero territorio. Qui i giovani di Benestare e dell’intero comprensorio avranno un luogo, un punto di riferimento in cui imparare a stare insieme e ad esprimere e valorizzare il loro talento e le loro passioni artistiche e culturali”. “Per combattere l’illegalità e per reagire ad una mentalità deviata, che per troppo tempo ha prodotto ed alimentato atteggiamenti di omertà, devianza e criminalità –ha concluso il presidente della Regione rivolgendosi ai presenti- dobbiamo ripartire da questo straordinario strumento che è la cultura. Solo da essa può rinascere una nuova Calabria, terra solidale, accogliente e positiva, in grado di proporsi al resto del Paese, all’Europa e al mondo come luogo di grande civiltà. Una Calabria diversa e decisamente lontana da quella che, spesso, i grandi mezzi di informazione ripropongono attraverso immagini distorte e negative, spesso frutto di scarsa conoscenza della nostra realtà o, ancor peggio, di antichi pregiudizi”. f.d. (748) La Regione sosterrà le cure del giovane migrante libico affetto da leucemia sbarcato nei scorsi giorni a Reggio Calabria. All’indomani dell’appello lanciato dal leader di “Diritti Civili”, Franco Corbelli, il presidente della Regione, Mario Oliverio, è prontamente intervenuto presso il direttore generale degli “Ospedali Riuniti” di Reggio Calabria, Frank Benedetto, per chiedere attenzione ed assicurare sostegno alle cure del giovane migrante libico affetto da leucemia, sbarcato nei giorni scorsi a Reggio Calabria insieme al padre, dopo che diversi ospedali libici non gli avevano dato più alcuna speranza di guarigione.  Il giovane, a cui è stata riscontrata anche una piccola infezione, la prossima settimana sarà sottoposto ad un intervento chirurgico. Questa mattina, accompagnato da un interprete (il giovane e il padre parlano solo l’arabo), il direttore generale degli “Ospedali Riuniti” si è recato presso il reparto di Ematologia del nosocomio reggino per incontrare il giovane migrante, per informarlo sull’intervento del presidente della Regione teso ad assicurargli le cure e l’assistenza necessarie e per esprimergli tutta la vicinanza e il sostegno di quest’ultimo. “Voglio pubblicamente ringraziare il presidente Oliverio -ha affermato Franco Corbelli, appena informato dell’intervento del Governatore calabrese- per il suo intervento immediato e per la sua particolare sensibilità. Il giovane, anche a causa delle condizioni di grave disagio economico in cui versa la sua famiglia, non avrebbe avuto alcuna possibilità di essere curato in Libia, che è il suo paese di origine. Per questo motivo, ormai stremato, ha compiuto insieme al padre, che ora lo assiste al capezzale del letto dell’ospedale reggino, un ultimo, disperato tentativo, affrontando un pericoloso viaggio della speranza”. “Il nostro augurio -ha concluso Corbelli- è che questo giovane ora possa al più presto guarire, riprendere una vita sana e normale e guardare con speranza al proprio futuro. Sarebbe questa la notizia e la vittoria più bella”.  f.d. (750) L’Agenzia internazionale di rating “Ficht” ha confermato il rating di lungo e di breve termine della Regione Calabria. L'Agenzia internazionale di rating “Fitch” ha confermato il rating di lungo e di breve termine, rispettivamente in "BBB" ed "F2" della Regione Calabria, ed ha qualificate come “stabili” le prospettive per il futuro (questo è il link utile per leggere la notizia originale: www.fitchratings.com/site/pr/1008993). E’ quanto riporta una nota dell’Ufficio Stampa della Giunta regionale della Calabria. Una buona notizia per l'assessore al Bilancio Antonio Viscomi che, ringraziando il Dipartimento Bilancio per la cura assicurata e il lavoro svolto, ha così commentato: "La conferma del rating da parte di Fitch e il riconoscimento della solidità del bilancio regionale incoraggiano la Giunta a proseguire nella strada del risanamento finanziario e del contenimento dei costi, nella consapevolezza che il rigore contabile di oggi costituisce il necessario presupposto per la realizzazione di azioni volte allo sviluppo del territorio e a migliorare i servizi per i cittadini”. La Calabria, nell'ambito delle Regioni a statuto ordinario, si colloca nella fascia intermedia del rating di Fitch. Il livello del rating della Regione è, infatti, appena al di sotto di quello dell’Italia (BBB+) e di quello di regioni più ricche, quali il Veneto e le Marche (anch’esse a BBB+). La conferma del rating, da assumere come dato naturalmente positivo, è legata al basso livello di indebitamento della Regione, alla presenza di una forte liquidità e di un basso livello del debito, all’operazione di razionalizzazione della spesa ed al risanamento dei conti avviato nel settore della Sanità. La stessa Agenzia di valutazione ha precisato nel proprio comunicato che, a dicembre 2015, il debito era pari a 1,5 miliardi di euro e ha segnalato pure il fatto che, nel medio termine, “si può ragionevolmente presumere che esso rimanga vicino ad un terzo delle entrate correnti anche perché caratterizzato – in quanto per lo più a tasso fisso – da bassi rischi di variabilità delle rate stesse”. La liquidità dell’amministrazione, “core” (cioè centrale, esclusi ASL e aziende dipendenti) resta piuttosto forte, quasi cinque volte gli interessi annui e i rimborsi di capitale, e ciò, a giudizio dell’Agenzia, testimonia “una gestione del bilancio da parte del management prudente ed oculata, anche se naturalmente le riserve di cassa potranno diminuire con lo smaltimento dei debiti commerciali pregressi ante 2010 (valutati in 375 milioni di euro) delle unità sanitare, e con l’incremento delle spese di investimento”. Sulla base dei calcoli di Ficht, “la Calabria ha mantenuto le riserve al 3% delle entrate operative, nonostante i quasi 100 milioni di cancellazioni di crediti non incassati nel 2015. Le nuove regole di contabilità per la regione, imponendo un equilibrio di spesa (corrente) con entrate (correnti), stanno aiutando il miglioramento della pianificazione, con la Regione che prevede un avanzo corrente pari al 5% delle entrate nel 2016-2018”. A giudizio dell’Agenzia, “i ritardi nell’adozione di misure per migliorare la capacità amministrativa di qualcuna delle ASP, nonché i picchi negli arretrati ancora non pagati, nonostante la disponibilità di risorse, riduce la fiducia tra le imprese locali”. I buoni dati di bilancio sono però compensati negativamente dai dati dell’economia reale, che impediscono di fatto l’attribuzione di un rating più elevato. Il PIL non è cresciuto nel 2015 e Fitch si attende un incremento modesto dello 0,5% nel 2016, sostenuto dalla crescita delle sovvenzioni UE in Agricoltura e da un incremento dei flussi turistici, così come registrato nel 2015. L’economia rimane debole a seguito della grave recessione che dal 2008 al 2014 ha causato una caduta del 10% degli occupati e, di conseguenza, un ristagno dei consumi. Ficth si attende che il tasso di disoccupazione rimanga sopra il 20% nel medio termine, nonostante una possibile ripresa degli investimenti pubblici. Ciò comporta, come elemento negativo conseguente, un rischio di stagnazione nelle entrate proprie, limitando ulteriormente la crescita. E’ evidente infatti che se le entrate individuali o familiari non crescono, anche le entrate fiscali non crescono, così come la diminuzione dei redditi imponibili non può che portare con sé la riduzione del prelievo fiscale. Di fronte a questa situazione, l’Agenzia mette in guardia dal rischio di un allentamento nel rigore della spesa corrente dal momento che, in presenza di entrate rigide, può condurre ad una riduzione dell’avanzo operativo a livello tale da non coprire le rate di mutui per interessi e capitale e ciò potrebbe portare ad un downgrade (abbassamento del rating). Viceversa, una ripresa economica più forte del previsto, che riducendo la disoccupazione sostenga l’aumento della flessibilità delle entrate proprie migliorando il margine operativo della regione al di là del 5% potrebbe condurre ad un azione positiva sul rating (quindi un aumento). “Insomma” – ha dichiarato il Vicepresidente – avere i conti in ordine è certo importante per evitare effetti perversi sulle tasche dei cittadini; ma se non si produce ricchezza arriverà il momento in cui le entrate fiscali non saranno in grado di assicurare il pagamento della spesa: come in ogni famiglia, se si vuole spendere di più bisogna guadagnare di più. Proprio per questo il compito prioritario della politica è di sollecitare processi di attivazione del mercato e di riversare urgentemente nel sistema delle imprese la liquidità proveniente dalle risorse comunitarie: sono le imprese, e solo le imprese, a creare la ricchezza di un paese se e quando innovative e competitive.” f.d.

 

 

 

 

 

 

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Reggio di Calabria: evento M5S, Dieni “Presenza straordinaria segnale incoraggiante per Reggio”

(218) “Il grande riscontro di presenze registrato nella serata di ieri è il miglior segnale che Reggio poteva aspettarsi: i cittadini avvertono la necessità di un cambiamento.”  Così la deputata del Movimento 5 Stelle Federica Dieni commenta il successo della manifestazione “La notte che spazza il sistema”, tenutasi il 24 luglio a Reggio Calabria.

 

“E’ stato importante – continua la parlamentare – constatare che la nostra città non ha accolto passivamente la notizia delle inchieste della magistratura, cui va la nostra gratitudine. Reggio c’è e l’ha dimostrato. Sono tante le persone oneste che chiedono una svolta vera, di fronte all’orrendo spettacolo della ‘ndrangheta che, con complicità di destra e di sinistra, da anni fa scempio delle nostre istituzioni. Con Luigi Di Maio, Alessandro Di Battista e gli eletti calabresi abbiamo provato a convincere la nostra gente che un’alternativa c’è.” “Vorrei ribadire quanto ho cercato di trasmettere ieri alla piazza, guardando negli occhi tanti reggini di cui sono certa di interpretare i pensieri” sostiene la deputata, che riprende una parte del suo intervento. “Ci sono tanti piccoli operai silenziosi che lavorano part-time per quel mostro osceno che chiamiamo ‘Ndrangheta, ma è anche vero che ci sono dei responsabili, i grandi burattinai che hanno tirato le fila per decenni. Ci hanno lasciato credere che fossero dei pastori, chiusi in qualche cascinale dell’Aspromonte. Ma noi tutti sapevamo. Sapevamo perfettamente che stavano in queste stesse strade, che passeggiavano tronfi e incravattati per via Marina e che si accomodavano nelle poltrone di Piazza Italia. Non ci voleva la magistratura per dirci chi comandava a Reggio. Ma che potevamo fare? Oggi, però, non lo sono più. Non abbiamo paura di pronunciare i loro nomi: Paolo Romeo, massone e capo mafioso, che fin dagli anni Settanta a Reggio ha fatto quel che gli pareva e che solo poche settimane fa veniva ricevuto, tra i saluti riverenti dei politici, per spiegare in Comune come doveva essere fatta la città metropolitana. Alberto Sarra, uomo forte in Comune di Reggio e nella Regione, uno dei più fidati di Giuseppe Scopelliti, che è stato anch’esso toccato dall’inchiesta. Antonio Caridi, braccio esecutivo di questo gruppo segreto, senatore della Repubblica. Questa la cupola, la congrega dei capi dei capi, la schiuma della Calabria. Eppoi altri che gravitavano intorno. Giuseppe Galati, deputato in carica, Giorgio de Stefano, Francesco Chirico. Marcello Cammera, dirigente comunale. E altri, altri ancora. Il pesce puzza dalla testa. I veri capi di questa organizzazione criminale erano quindi politici o ex politici, avvocati e membri delle elite. Sono personaggi noti che noi tutti conoscevamo ben prima dell’inchiesta. Tiravano le fila di Comune, Provincia e Regione. La Cupola di questo sistema aveva un nome da film: “Mamma Santissima”, o per i più intimi “La Santa”. Una sorta di Spectre che coordinava i vari clan locali, sovrapponendosi alla massoneria e godendo di appoggi ramificati nell’amministrazione pubblica. Una piovra che allungava i suoi tentacoli ovunque costruendo il proprio castello di potere sulla corruzione, sulla violenza e sul denaro. Quando ho criticato qualche giorno fa i lavori avviati nell’ambito dei fondi stanziati per Reggio città metropolitana, ancora non sapevo di Fata Morgana, Mamma Santissima, Reghion, Alchemia, Frontiera. Poi ho ricollegato: il lungomare di Gallico, Romeo, Cammera che fa il diavolo a quattro per ritornare il dominus dei lavori pubblici in città e che cerca di imporre la propria stretta sull’urbanistica. E lavori a dozzine che sbucano dove non servono. Reggio, con la città metropolitana, torna ad essere di nuovo una tavola imbandita e qualcuno è pronto per tornare ad accomodarsi a mangiare. Poco importa se un assessore è riuscita a dire di no. E’ il sistema ad essere infetto. Quel sistema Reggio costruito con la pazienza e l’abilità del male in epoca Scopelliti e che ancora intride il Comune d’immobilismo e di corruzione. La cura imposta dai commissari non è stata sufficiente. La città bruciava e continua a bruciare. Io sono stanca di vivere in questa situazione. E se una piazza come questa si è riempita di cittadini, significa che anche molti altri reggini si sono stufati. Io non voglio lasciare in eredità a mio figlio una realtà di cui si debba vergognare, dalla quale debba emigrare per cercare lavoro. E chiedo umilmente una mano a tutti voi. Domani ci sveglieremo e troveremo la solita Reggio. Possiamo scegliere di andare avanti e di sopportare questo stato di cose, facendo finta che vada tutto bene, sopportando caos, degrado e corruzione. Oppure possiamo decidere che la situazione può cambiare. Io la mia scelta l’ho fatta. ” * Ufficio Stampa.

 

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Reggio di Calabria: ripartono i lavori sulla strada di collegamento tra via Ravagnese e via Abate Sant’Elia, il Consigliere Nicola Paris “Arteria fondamentale per decongestionare il traffico della zona sud”

(216) «Sono ripartiti oggi dopo un lungo periodo di stop i lavori per il completamento della strada di collegamento tra via Ravagnese e via Abate Sant’Elia. Questa mattina sono iniziate le operazioni di sistemazione del manto stradale, che saranno completate nei prossimi giorni.

 

Successivamente si interverrà sulla segnaletica orizzontale e verticale ed infine sul nuovo impianto di illuminazione pubblica». A darne notizia è il consigliere comunale Nicola Paris. «Finalmente ripartono i lavori su un’arteria stradale importantissima per il quartiere – ha aggiunto il consigliere Paris – in quanto si trova nelle immediate vicinanze di uno dei plessi della Scuola Elementare Nosside, della scuola materna “Scagliola” e del Centro Civico di Ravagnese. La nuova arteria, il cui riavvio dei lavori si deve alla tenacia del Sindaco Giuseppe Falcomatà e dell’Assessore ai Lavori Pubblici Angela Marcianò, consentirà di decongestionare il traffico in una zona che, soprattutto in determinate ore della giornata, risultava spesso bloccata per via dell’enorme mole di veicoli in transito».

 

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