Serie C, girone C, IX^ giornata: Reggina-Catanzaro: 1-0. “Per la Reggina ha segnato il n. 18, Simone Corazzaaaaa”

(297b) Reggina-Catanzaro: 1-0. Reggina (3-4-1-2): Guarna; Loiacono, Blondett, Rossi; Rolando (Denis dal 73°), Bianchi (dal 73° De Francesco), De Rose, Bresciani (Garufo dal 55°); Bellomo; Reginaldo (Sounas dal 39°), Continue reading “Serie C, girone C, IX^ giornata: Reggina-Catanzaro: 1-0. “Per la Reggina ha segnato il n. 18, Simone Corazzaaaaa”” →

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Serie C, girone C, IX^ giornata: Reggina-Catanzaro: 0-0 (primo tempo)

(297a) Reggina-Catanzaro: 0-0. Reggina (3-4-1-2): Guarna; Loiacono, Blondett, Rossi; Rolando, Bianchi, De Rose, Bresciani; Bellomo; Reginaldo (Sounas dal 39°), Corazza. A disposizione: Lofaro, Farroni, Marchi, Salandria, De Francesco, Denis, Paolucci, Doumbia, Gasparetto, Garufo, Rubin. All.: Toscano. Catanzaro (3-4-3): Di Gennaro; Celiento, Martinelli, Quaranta; Statella, Maita, Casoli, Nicoletti; Kanoute, Bianchimano, Fischnaller. A disposizione: Mittica, Figliomeni, Riggio, Risolo, Tascone, Pinna, Di Livio, Giannone, Cali, Nicastro, Bayeye, Favalli. All.: Auteri. Arbitro: Paterna (Teramo). Assistenti: Ceccon (Lovere) e Cataldo (Bergamo). Ammoniti: Martinelli al 15°, Celiento al 26°, De Rose al 34° ed al 37°, Casoli al 43° e Taibi (DS Reggina) al 45°+1. Espulsi: De Rose al 37° e Taibi (DS Reggina) al 45°+1. Corner: 1-2. Recupero: 2’. Cronaca e commento. Primo tempo. Minuto 14, la prima vera occasione da gol è per gli ospiti: Bianchimano (ex assieme a Maita, Fischnaller e Di Livio) riceve in verticale e batte Guarna. L’arbitro Paterna, però, su segnalazione dell’assistente Cataldo, annulla per netto fuorigioco. Al 17 ci prova la Reggina su calcio di punizione ad un paio di metri dal limite. Bellomo calcia ma la barriera respinge. Il pallone resta tra i piedi dei padroni di casa, palla a Bresciani che, in posizione regolare, mette rasoterra a centro in area dove Reginaldo arriva con un attimo di ritardo all’impatto con il pallone ad un metro dalla linea di porta. La partita resta equilibrata con cambio di fronte repentini, entrambe le squadre giocano per vincere. Al 21° Reggina pericolosa: Reginaldo, servito in verticale, entra in area e calcia in diagonale con la palla che termina sul fondo non distante dalla porta difesa da Di Gennaro. Al 30° si rivede il Catanzaro con una conclusione di Kanoute che non crea alcun fastidio. Al 32° Reggina: colpo di testa di Reginaldo su cross da sinistra, sul fondo. Risponde il Catanzaro con Fischnaller che calcia alto da fuori area. Al 37° l’episodio che potrà cambiare la partita: a distanza di 3 minuti dalla prima ammonizione, De Rose commette fallo (?) su Kanoute e Partena non esita ad estrarre il secondo giallo e, quindi, il rosso. Al 39° Toscano è costretto a cambiare: esce Reginaldo ed entra Sounas. Durante il primo dei due minuti di recupero, Paterna ancora protagonista: la reazione del DS Taibi, seduto sulla panchina aggiuntiva, ad un fallo dubbio fa sì che il direttore di gara estragga prima il giallo e subito dopo il rosso al suo indirizzo.

 

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Città Metropolitana di Reggio Calabria: l’omaggio del sindaco Falcomatà ai due agenti della Polizia di Stato uccisi a Trieste, deposto un mazzo di fiori al Monumento ai Caduti in Questura

385) Un fascio di fiori presso il monumento ai caduti all’interno della Questura cittadina. È l’iniziativa promossa dal Sindaco di Reggio Continue reading “Città Metropolitana di Reggio Calabria: l’omaggio del sindaco Falcomatà ai due agenti della Polizia di Stato uccisi a Trieste, deposto un mazzo di fiori al Monumento ai Caduti in Questura” →

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Reggio di Calabria: la Città Metropolitana procede a passi spediti verso il Piano per il dimensionamento scolastico per l’anno scolastico 2020/2021

(384) Alla luce delle Linee guida tracciate nella delibera di Giunta regionale n. 473 del 29 ottobre 2018 e in attuazione della nota del 12 Continue reading “Reggio di Calabria: la Città Metropolitana procede a passi spediti verso il Piano per il dimensionamento scolastico per l’anno scolastico 2020/2021” →

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Comune di Reggio Calabria: la solidarietà di Atam e Accademia del Tempo Libero per l’Hospice, consegnato un assegno da 6.000 euro

(382) Mercoledì 9 ottobre si è tenuto l’evento conclusivo di “ATAM for Hospice” presso il Terminal Bus di Largo Botteghelle. L’iniziativa avviatasi lo scorso 16 settembre con il concerto organizzato da ATAM, in Continue reading “Comune di Reggio Calabria: la solidarietà di Atam e Accademia del Tempo Libero per l’Hospice, consegnato un assegno da 6.000 euro” →

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Reggio di Calabria: fallimento Multiservizi e GST, distrazione di fondi pubblici destinati alla manutenzione dei primari servizi cittadini. La GdF sequestra disponibilità finanziarie (circa 2 milioni) a noti professionisti

(8) Militari del Comando Provinciale di Reggio Calabria, con il supporto operativo dei colleghi di Roma e Milano, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, diretta dal Procuratore Capo Giovanni Bombardieri, hanno dato esecuzione al “Decreto di sequestro preventivo d’urgenza” emesso dal citato Ufficio di Procura, nelle persone del Procuratore Aggiunto Dott. Gerardo Dominijanni e del Sostituto Procuratore Dott. Andrea Sodani, che ha disposto la misura cautelare reale del sequestro finalizzato alla confisca di somme di denaro pari a circa 2 milioni di euro nei confronti di professionisti indagati – a vario titolo – in concorso tra loro, per il reato di bancarotta fraudolenta (artt. 110 c.p., 216 comma primo n. 1 e comma 3, 219 commi primo e secondo n. 1, 223 commi primo e secondo n. 2 del R.D. 16.3.1942 n. 267) in quanto – con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso ed in tempi diversi, distraevano e dissipavano il patrimonio della società “Gestione Servizi Territoriale S.r.l.” (G.S.T. S.r.l.) in pregiudizio dei creditori, cagionandone dolosamente il fallimento.

L’attività de qua segue la recente esecuzione:

–  della misura custodiale nei confronti di COZZUPOLI Pietro cl. ’38, MAMONE Lauro cl. ’57, RECHICHI Giuseppe Rocco Giovanni cl. ’58, RECHICHI Antonino cl. ‘85, RECHICHI Giovanni cl. ‘85, RECHICHI Rosario Giovanni cl. ’61, TIBALDI Michelangelo Maria cl. ’67, TIBALDI Michele cl. ’87;

–  del sequestro preventivo di disponibilità finanziarie – quale illecito profitto – per circa 5 milioni di euro, nei confronti delle imprese “Brick s.r.l.”, “Ingg. Demetrio, Pietro e Domenico Cozzupoli s.r.l.”, “Rec.Im. s.r.l.”, nonché degli amministratori TIBALDI Michelangelo e COZZUPOLI Pietro, scaturite dagli esiti delle investigazioni svolte nell’ambito della citata operazione “Mala Gestio” che hanno permesso di accertare come le vicende fallimentari che hanno colpito le società “Multiservizi S.p.a.” e “G.S.T. S.r.l.” – dichiarate fallite tra il 2014 e il 2015 – erano da ricondursi ad un ingegnoso meccanismo fraudolento messo a punto da coloro i quali avevano ricoperto contemporaneamente cariche sociali nelle due imprese fallite e in altre ditte a favore delle quali venivano svolte le distrazioni di risorse economiche mediante il riconoscimento di compensi ancorati agli utili anziché alle prestazioni rese.

Tale sistema fraudolento, ha reso possibile l’accaparramento di svariati milioni di euro che, liquidati dal Comune di Reggio Calabria (unico finanziatore della Multiservizi di cui deteneva la quota del 51 % del capitale sociale), prima venivano introitati nelle casse della G.S.T. s.r.l. e poi da queste, confluivano nelle tasche degli indagati, alcuni dei quali ritenuti contigui a cosche di ‘ndrangheta operanti nel centro cittadino quali “Condello”, “Libri”, “Tegano” e “De Stefano”.

In relazione alle attività di cui sopra, venivano delegate dalla citata Procura della Repubblica al G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, apposite indagini anche a carattere economico/patrimoniale, all’esito delle quali sono state individuate ulteriori condotte distrattive in capo ad un’impresa di costruzioni edili (A.C. S.r.l.) – in persona dell’amministratore C.F. – ed a 6 professionisti che hanno ricevuto in maniera non dovuta e privilegiata, somme di denaro provenienti dalla fallita G.S.T. s.r.l..

Nel dettaglio, la quantificazione degli illeciti profitti conseguiti – che variano da euro 28.000 a circa 1 milione – riguardano plurime operazioni dissipative del patrimonio della G.S.T. S.r.l. – assimilabili a “…una vera e propria donazione di denaro…” – tutte concluse a condizioni svantaggiose, in quanto la fallita – nella persona di Michelangelo TIBALDI – si obbligava a corrispondere ai citati professionisti, somme predeterminate e calcolate in base ad una percentuale dei ricavi della G.S.T. s.r.l., prescindendo dal valore delle prestazioni fornite dai predetti professionisti.

Al riguardo, è stata contestata alla Annadue Costruzioni. S.r.l., in persona del suo legale rappresentante pro tempore CATALANO Filippo cl. ‘38, una condotta distrattiva posta in essere nel 2010 “…allorché la G.S.T. s.r.l., in persona di Michelangelo TIBALDI, stipulava un contratto preliminare di acquisto mediante il quale (la fallita) si impegnava ad acquistare, entro il 31.12.2010 dalla società A.C. s.r.l., l’immobile sito a Reggio Calabria … per un valore di 3.400.000 € (IVA esclusa). Tale preliminare di vendita non veniva mai trascritto nei registri immobiliari e l’immobile oggetto della promessa di acquisto era costituito da una palazzina di quattro piani fuori terra e di un seminterrato. All’atto del preliminare G.S.T. s.r.l. versava un acconto di € 240.000, dei quali 40.000 € a titolo di IVA, senza che poi a detto preliminare facesse seguito la conclusione del contratto definitivo e senza che gli amministratori della GST si attivassero per richiedere la restituzione dell’anticipo”.

Inoltre, nei confronti dei professionisti, vengono complessivamente contestate operazioni di natura distrattiva per circa € 1.800.000, di cui gli stessi si sono avvantaggiati in modo consapevole – a vario titolo – attraverso l’affidamento di incarichi amministrativi, giuridici, finanziari e societari, con corrispettivo mensile predeterminato a monte, quale percentuale (tra l’1 e l’8%) dei ricavi annui di G.S.T., a prescindere dal servizio effettivamente prestato.

Le investigazioni hanno permesso di appurare che “non veniva eseguita alcuna attività di controllo finalizzata alla verifica della effettività delle prestazioni rese, tanto che la GST srl effettuava il pagamento delle fatture nello stesso giorno della loro emissione e/o, addirittura, con un giorno di anticipo”.

Emblematico, al riguardo, un contratto stipulato in relazione all’“elevato profilo e alla specifica esperienza professionale” di un avvocato, che, a quella data, non era iscritto all’albo. Ed invero, come si legge negli atti d’indagine, si trattava di compensi relativi a consulenze delle quali non appare chiaro il reale oggetto, talvolta relative ad attività del tutto inutili o già svolte da personale della G.S.T. o dalla Multiservizi, per le quali non veniva esplicitato quali fossero i termini e le modalità di adempimento delle prestazioni d’opera.

In tale contesto è d’uopo evidenziare come lo stesso giorno della risoluzione della convenzione con la Multiservizi S.p.A. ed a distanza di pochi giorni dall’emissione dell’interdittiva antimafia, in un momento in cui era chiaro che la G.S.T. s.r.l. si sarebbe sciolta e non avrebbe più avuto la possibilità di riscuotere altre somme dal suo unico cliente (Multiservizi), il relativo Consiglio di Amministrazione, su proposta di TIBALDI Michelangelo, votava di provvedere al pagamento di individuate somme di denaro in favore di alcuni dei citati professionisti.

Nel dettaglio, si riportano gli ingenti compensi riconosciuti ai predetti professionisti, negli anni:

– al commercialista PENSABENE Domenico, euro 978.521;

–  all’architetto TROMBETTA Corrado, euro 475.056;

–  all’avvocati PELLEGRINO Alessandro euro 133.643;

–  all’’avvocato GIUFFRÈ Francesco euro 28.000;

–  all’’avvocato BARBARO Lidia euro 52.000;

–  al ragioniere ROGOLINO Antonio Francesco euro 104.196.

Alla luce di quanto sopra, la locale Procura della Repubblica, ha emesso nei confronti dei predetti un provvedimento di sequestro preventivo d’urgenza sulle disponibilità finanziarie a questi riconducibili per una somma pari a circa 2 milioni di euro.

Nell’ambito dell’operazione di servizio in rassegna, le disponibilità finanziarie sottoposte a sequestro preventivo, quali illecito profitto derivante da operazioni dissipative, raggiungono la somma complessiva di oltre 7 milioni di euro.

L’azione operativa del Corpo nel caso di specie è finalizzata a sostenere il tessuto economico legale ed a garantire ai cittadini adeguati livelli di vivibilità che sono messi a rischio da servizi pubblici di bassa qualità. Infatti, la lotta agli sprechi di denaro e la conseguente salvaguardia dei bilanci pubblici sono alla base di un efficiente gestione delle risorse, del buon andamento e dell’imparzialità della PA ma costituiscono soprattutto l’argine più forte all’interessamento della criminalità alla gestione della res pubblica.

 

 

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Comune di Reggio Calabria: “Domeniche di carta”, domenica 13 Biblioteca comunale aperta

(381) Domenica 13 ottobre 2019, torna l’apertura straordinaria di Biblioteche e Archivi statali, promossa dal MIBAC Ministero per i beni e le attività culturali. La Biblioteca comunale “P. De Nava” per l’occasione sarà Continue reading “Comune di Reggio Calabria: “Domeniche di carta”, domenica 13 Biblioteca comunale aperta” →

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Comune di Reggio Calabria: adesione della Pinacoteca Civica alla “Giornata nazionale delle Famiglie al Museo” in programma domenica 13 ottobre

(380) La Pinacoteca Civica di Reggio Calabria riapre anche quest’anno le porte alle famiglie per la VII edizione della giornata Famu 2019 che si terrà domenica 13 ottobre 2019. Tante le attività proposte con la Continue reading “Comune di Reggio Calabria: adesione della Pinacoteca Civica alla “Giornata nazionale delle Famiglie al Museo” in programma domenica 13 ottobre” →

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Cosenza: XVª Giornata del Contemporaneo, sabato 12 approfondimento sul progetto “Ceilings”

(321) Sabato 12 ottobre 2019, dalle ore 10.00, in occasione della XVª Giornata del Contemporaneo, promossa dall’AMACI (Associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiani) e sostenuta dal Ministero per i beni e le Continue reading “Cosenza: XVª Giornata del Contemporaneo, sabato 12 approfondimento sul progetto “Ceilings”” →

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Cernobbio (Co): una delegazione di Coldiretti Calabria, con il presidente Aceto, e dell’ UnionCamere Klaus Algieri all’edizione del Forum Coldiretti di Cernobbio (il Forum sarà visibile in diretta streaming sul sito www.coldiretti.it)

Villa d’Este

(183) Da venerdì 11 ottobre al 12 p.v. si svolgerà a Villa d’Este a Cernobbio sul lago di Como l’edizione 2019 del Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione, organizzato dalla Coldiretti con la Continue reading “Cernobbio (Co): una delegazione di Coldiretti Calabria, con il presidente Aceto, e dell’ UnionCamere Klaus Algieri all’edizione del Forum Coldiretti di Cernobbio (il Forum sarà visibile in diretta streaming sul sito www.coldiretti.it)” →

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Città Metropolitana di Reggio Calabria: ricevuta a Palazzo Alvaro dal Sindaco Falcomatà una delegazione dell’Associazione bocciofili

(379) Un incontro per fare il punto sulla situazione relativa alla costruzione del bocciodromo, che sorgerà sul Viale Calabria. Il Dirigente comunale alla Manutenzione, Demetrio Beatino, intervenuto all’incontro con Continue reading “Città Metropolitana di Reggio Calabria: ricevuta a Palazzo Alvaro dal Sindaco Falcomatà una delegazione dell’Associazione bocciofili” →

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Città Metropolitana di Reggio Calabria: visita di cortesia del neopresidente di Confindustria, Domenico Vecchio, al sindaco metropolitano, Falcomatà

(378) Numerosi i punti di contatto emersi già in questo primo confronto, a partire dal metodo del dialogo e dell’ampia concertazione adottato dai vertici di Comune e Città metropolitana prima di adottare scelte Continue reading “Città Metropolitana di Reggio Calabria: visita di cortesia del neopresidente di Confindustria, Domenico Vecchio, al sindaco metropolitano, Falcomatà” →

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Comune di Reggio Calabria: gli auguri di buon lavoro del Sindaco Falcomatà al Consiglio Direttivo e al riconfermato Presidente della Camera di Commercio Antonino Tramontana “Valida sinergia istituzionale e perfetta sintonia sugli obiettivi da perseguire”

(377) Auguri di buon lavoro ai vertici della Camera di Commercio di Reggio Calabria che oggi ha rinnovato il suo Consiglio Direttivo, confermando la solida guida del Presidente Antonino Tramontana, cui vanno le felicitazioni mie personali e a nome delle Amministrazioni comunale e metropolitana che rappresento”. E’ quanto scrive in una nota il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà commentando l’odierna riunione di insediamento del nuovo Consiglio Direttivo della Camera di Commercio cittadina. Continue reading “Comune di Reggio Calabria: gli auguri di buon lavoro del Sindaco Falcomatà al Consiglio Direttivo e al riconfermato Presidente della Camera di Commercio Antonino Tramontana “Valida sinergia istituzionale e perfetta sintonia sugli obiettivi da perseguire”” →

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Città Metropolitana di Reggio Calabria: il Sindaco Falcomatà ha incontrato i lavoratori ex SGS

(376) Il sindaco Metropolitano, Giuseppe Falcomatà, questa mattina, negli uffici di Palazzo Alvaro, ha ricevuto i rappresentanti sindacali dei lavoratori del settore supermercati e grande distribuzione ex Sgs (società Continue reading “Città Metropolitana di Reggio Calabria: il Sindaco Falcomatà ha incontrato i lavoratori ex SGS” →

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Comune di Reggio Calabria: vertenza CORAP, il Sindaco Falcomatà alla Regione “Si individui presto una soluzione”

(375) Il sindaco del Comune e della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, è intervenuto in merito alla vertenza CORAP, ponendo alcuni importanti interrogativi al governo regionale Continue reading “Comune di Reggio Calabria: vertenza CORAP, il Sindaco Falcomatà alla Regione “Si individui presto una soluzione”” →

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Como: emesse 34 misure cautelari per reati tributari e fiscali

(7) Il Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Como, la Squadra Mobile di Milano, la Compagnia Guardia di Finanza di Como ed Olgiate Comasco hanno in data odierna dato esecuzione ad una ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Como per nei confronti di 34 indagati*, accusati

– di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte” (art. 11 dlvo 74/2000) per un ammontare di oltre 3 milioni di euro, al fine di evitare il pagamento dell’imposta sui redditi, di interessi e sanzioni amministrative dovute su illeciti proventi di una frode tributaria posta in essere a partire dal 2012 sino al 2017 attraverso 20 società cooperative ed una srl (quali COMO SERVICE s.c., LAVORO PULIZIA FACCHINAGGIO s.c., CONSORZIO ASSICOP GROUP, INFINITO s.c., CONSORZIO UNIVERSO s.c., GECO s.c., CONSORZIO FI.PRA. s.c., LA LENTATESE s.c., BASSA BRIANZA s.c., SISTEMI s.c., SIRIO s.c., ARISTON s.c., LA MISINTESE s.c., PRIMULA BIANCA s.c., NUOVI ORIZZONTI s.c., ROYAL GESTIONI S.r.l., PROGEAS s.c., CONSORZIO ASSICOP s.c., CONSORZIO ASSICOOP s.c. – SIRIO soc.coop. (22.03.2017) – SISTEMI soc.coop.);

– di occultamento e distruzione di documenti contabili,

– di bancarotta per distrazione (per un totale di oltre 15 milioni di euro) e documentale con riferimento a 12 società cooperative (quali CONSORZIO ASSICOOP soc. coop. con sede legale in Capiago Intimiano; COMO SERVICE soc. coop. con sede in Gioia Tauro , via Regina Elena nr. 19 ed unità operativa in Cantù; LAVORO PULIZIA E FACCHINAGGIO soc. coop., Cantù; GECO soc. coop., con sede legale in Capiago Intimiano; CONSORZIO UNIVERSO soc. coop., con sede legale in Cantù; SISTEMI soc. coop., con sede legale in Cantù; SIRIO soc. coop. con sede Cantù; ARISTON soc. coop., con sede legale in Misinto; BASSA BRIANZA soc. coop., con sede legale in Capiago Intimiano; LA LENTATESE soc. coop., con sede legale in Capiago Intimiano; SOGES soc. coop. con sede legale in Gioia Tauro, via Ferdinando De Rosa e unità locale in Cadorago; LAVORO ED UTILITA’ soc. coop. con sede legale in Gioia Tauro e unità locale in Lomazzo e tre s.r.l. (ROYAL GESTIONI S.r.l., con sede in Lomazzo PANE E TULIPANI SRL, UNICO SRL sede legale dichiarata in Lazzate e luogo d’esercizio in Milano); dichiarate fallite a seguito di richieste formulate ai sensi dell’art. 7 rd, 267/9142 74/2000 da questo Ufficio,

– falso in bilancio, riguardante la società PANE E TULIPANI SRL;

– emissione di fatture a fronte di operazioni inesistenti (pari a oltre 24.500.000 euro e riguardanti le società emittenti “LA LIBELLULA soc. coop.” con sede a Lentate sul Seveso, “LA LAZZATESE soc. coop.” con sede a Lazzate; LA FARFALLA soc. coop. con sede a Lazzate; “LA NUVOLA soc. coop.” con sede a Lazzate; “FUTURA soc. coop.” con sede a Lazzate; “CONSORZIO FI.MA.” con sede legale in Lazzate; “IL FARO” con sede a Senago“4S” con sede a Lomazzo; Consorzio MAREA con sede legale in Cermenate; cooperativa “ARBO” con sede in Capiago Intimiano; società cooperativa APPIANESE con sede in Cantù; cooperativa IL SORRISO con sede in Cantù; società cooperativa FIORDALISO con sede in Cantù; società cooperativa BIANCOFIORE con sede in Cantù; Consorzio LA GINESTRA con sede in Cantù; cooperativa ACERO con sede in Capiago Intimiano; società cooperativa LION con sede in Capiago Intimiano; società cooperativa S.S.C. con sede in Capiago Intimiano);

– utilizzo (per un importo di oltre 19.000.000 euro) di fatture a fronte di operazioni inesistenti, indebiti utilizzi di carte di pagamento, con riferimento alle società “CONSORZIO FI.MA.” con sede legale in Lazzate; MULTIPAY S.r.l. con sede legale in Milano, via Vitruvio nr. 43 ed unità operativa Senago, CONSORZIO MAREA con sede legale in Cermenate; Consorzio ALVEARE con sede in Capiago Intimiano “FUTURA 2000 di CONSAGRA Carmela” con sede in Cadorago; Consorzio SABA con sede a Capiago Intimiano; The Bulldog Di Rusconi Elisabetta; Lion s.c.; SSC S.C.; Consorzio Assicoop Soc. Coop; Biancofiore Soc. Coop.; Il Sorriso soc. Cooperativa; ACERO soc. coop.);

– turbativa di due gare pubbliche indette dal Comune di Como per l’affidamento in concessione del “ristorante Spiaggia”, sito in via per Cernobbio n. 2 – Compendio di Villa Olmo e dello stabilimento balneare con annesso bar “Lido di Villa Olmo” sito in via per Cernobbio n. 2

– illecito utilizzo di carte di credito

La presente indagine costituisce lo sviluppo investigativo di quella inerente il proc. 4904/2016, riguardante reati tributari (emissione ed utilizzo di fatture a fronte di operazioni inesistenti) posti in essere nell’ambito della gestione di di società cooperative**.

Gli accertamenti svolti dalla Guardia di Finanza di Como ed Olgiate Comasco e dalla Squadra Mobile di Milano, coordinate dalla Procura della Repubblica di Como, hanno permesso di accertare che le illecite dinamiche in materia tributaria e fallimentare sono state ideate da due professionisti Massimiliano FICARRA (commercialista titolare dello studio MA.GI.SA del dott. FICARRA Massimiliano con sede a Gioia Tauro ) e Cesare Giovanni PRAVISANO (ex funzionario della banca Commercio ed Industria di Milano), i quali utilizzando le loro competenze nel settore bancario hanno ideato ed attuato un sistema di frode finalizzato all’evasione fiscale, ininterrottamente replicato dal 2010, attraverso la sostituzione di società dolosamente e preordinatamente destinate al fallimento (consorzi e società cooperative di lavoro) con nuovi veicoli societari costituiti con la medesima finalità.

Il sistema di frode ideato e realizzato dai due professionisti è stato ricostruito dagli accertamenti documentali e bancari effettuati dalla Guardia di Finanza e presenta le seguenti caratteristiche: venivano costituite società cooperative di lavoro, quali soggetti giuridici di comodo intestati a prestanome e di fatto gestite da consorzi, nonché utilizzate come meri contenitori di forza lavoro e soggetti fiscali su cui dirottare gli oneri tributari e previdenziali, mai assolti nel decennio di attività; i consorzi rappresentavano il soggetto passivo d’imposta, dotato di un DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) fiscalmente in regola; presentavano le prescritte dichiarazioni fiscali e avevano alle dipendenze solo personale con funzioni amministrative regolarmente assunti; per la realizzazione del sistema fraudolento era necessario che le cooperative emettessero fatture per operazioni inesistenti nei confronti dei consorzi.

Nelle fatture venivano falsamente addebitati i costi del personale.

Veniva così consentito l’abbattimento dell’ingente debito IVA scaturito dalla fatturazione delle prestazioni al consorzio, nonché un risparmio dei contributi previdenziali e assistenziali che il consorzio avrebbe dovuto sostenere nel caso avesse assunto i dipendenti delle varie cooperative.

Ed infatti, qualora le prestazioni fossero state rese direttamente dai consorzi, con propria forza lavoro, questi avrebbero annoverato tra le componenti negative di reddito unicamente quelle afferenti al costo del personale dipendente assunto che, notoriamente, non genera un’IVA a credito.

In tal modo le consistenti somme di denaro trasferite dai consorzi alle cooperative, a pagamento delle false fatture, venivano successivamente prelevate dagli organizzatori della frode mediante prelievi per contanti, assegni o con bonifici bancari a loro stessi a pagamento di propri compensi.

Da qui era nata la necessità, per gli ideatori del sistema di frode, Massimiliano FICARRA e Cesare Giovanni PRAVISANO, di creare delle società cooperative, a cui formalmente attribuire l’assunzione del personale dipendente, creando così il presupposto per una ipotetica parvenza di operatività e poter quindi emettere fatture per la fornitura di manodopera nei confronti del consorzio (anche se le fatture emesse dalle cooperative indicavano genericamente come oggetto della prestazione la dicitura “prestazione di servizi”).

In tal modo i due professionisti hanno abusato dello schema societario cooperativo non perseguendo alcuna finalità mutualistica ma sfruttando la normativa di favore prevista per le cooperative soggetti al fine di effettuare operazioni commerciali con evidente scopo di lucro, a proprio vantaggio e non dei soci delle cooperative, relegati a sostanziali ruoli di meri lavoratori dipendenti.

Le indagini hanno permesso di accertare che le cooperative oggetto di indagine erano tali solo sulla carta, ma di fatto erano vere e proprie società operanti prevalentemente nel settore delle pulizie e facchinaggio, ufficialmente intestate a cittadini italiani risultati essere dei meri prestanome, ma in realtà tutte riferibili ai due professionisti.

Le pseudo-cooperative, che lavoravano in subappalto per conto dei consorzi, riferibili agli stessi PRAVISANO e FICARRA, rimanevano in attività per circa due anni generando volumi d’affari piuttosto consistenti, mediamente oltre 1 milione di euro, che però venivano completamente nascosti al Fisco in quanto le cooperative non presentavano alcuna dichiarazione fiscale.

Trascorso il periodo di operatività, le cooperative venivano lasciate inattive e ne venivamo costituite di nuove che operavano nel medesimo modo, con gli stessi clienti e nelle quali venivano trasferiti i soci/dipendenti i quali, nella gran parte dei casi, non erano neanche a conoscenza di essere inquadrati come tali.

Questa apparente regolarità formale ha consentito agli indagati di far acquisire ai consorzi, di volta in volta costituiti, numerose commesse da parte di enti privati e pubblici aventi ad oggetto prestazioni di servizi quali facchinaggio e pulizia.

Tanto è stato raggiunto anche grazie ai contatti di Cesare PRAVISANO con l’indagato Marino CARUGATI (ex sindaco di Lomazzo) e suo socio d’affari, a sua volta indagato di reati di bancarotta per distrazione ed emissione di fatture a fronte di operazioni inesistenti.

Quanto alla gestione delle cooperative, sistematico è stato il ricorso a “prestanomi” sui quali far ricadere le responsabilità penali e tributarie. Altrettanto sistematiche sono state la distruzione delle scritture contabili delle società utilizzate, l’emissione di fatture per operazioni inesistenti per abbattere le imposte dovute, al fine di consentire ai due professionisti di occultare le loro responsabilità per i reiterati e gravi reati di bancarotta fraudolenta, frode fiscale, sottrazione fraudolenta.

Gli ulteriori approfondimenti investigativi eseguiti dalla Squadra Mobile di Milano e dalla G. di F. di Como e Olgiate Comasco hanno permesso di accertare

– la commissione dei reati di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte commessi da Massimiliano FICARRA e PRAVISANO dopo l’effettuazione delle perquisizioni effettuate in data 10 aprile 2017

nell’ambito del citato procedimento 4904/2016 R.G.N.R., tese a neutralizzare le verifiche fiscali aperte ed un provvedimento di sequestro;

–  lo stato di insolvenza delle società già oggetto di indagine del p. p. 4904/16 R.G.N.R. di cui è stato dichiarato il fallimento su istanza della Procura della Repubblica di Como con conseguente accertamento di plurimi reati di bancarotta fraudolenta documentale e patrimoniale;

–  la reiterazione del sistema di frode fiscale per mezzo di nuove cooperative e consorzi attuato da Massimiliano FICARRA e Cesare PRAVISANO, coadiuvati da collaboratori di fiducia e/o familiari;

–  il sistematico utilizzo indebito di carte di pagamento ricaricabili intestate a terzi attraverso le quali sono stati prelevati gli illeciti profitti ottenuti dalla frode fiscale, nonchè svuotate le società cooperative dichiarate fallite.

Nel corso delle indagini è altresì emersa la figura del rag. Bruno DE BENEDETTO (nuovo professionista di fiducia di Massimiliano FICARRA) il quale, oltre ad attivarsi per la costituzione dei nuovi veicoli societari, nel 2019 si è reso autore di condotte di bancarotta documentale e patrimoniale, esercizio arbitrario delle proprie ragioni, minaccia, consumati nell’ambito del fallimento di PANE E TULIPANI S.r.l. (dichiarata fallita dal Tribunale di Como in data 18.10.2018) e della collegata cessione del ramo d’azienda della fallita in favore della società GALA S.r.l..

Ancora, è stata acquisita è prova documentale che il sistema illecito costruito ha garantito in via diretta o indiretta a soggetti indicati come appartenenti alla criminalità organizzata la percezione di cospicue somme di denaro.

Gli elementi di prova raccolti sono costituiti principalmente:

  1. a)  dagli interrogatori resi da Cesare PRAVISANO;
  2. b)  dalle relazioni dei curatori delle società fallite;
  3. c)  da una sistematica attività d’intercettazione telefonica ed ambientale e sui relativi servizi di osservazione epedinamento;
  4. d)  dalla documentazione bancaria e societaria delle società oggetto di indagine;
  5. e)  dalle perquisizioni e sequestri effettuate presso gli indagati e sedi di società;

Dall’attività di intercettazione sono emersi elementi di prova (corroborati dalle acquisizioni documentali effettuate presso il Comune di Como) relativi a due episodi di turbativa di gare pubbliche indette dal Comune di Como per l’affidamento in concessione

–  del “ristorante Spiaggia”, sito in via per Cernobbio n. 2 – Compendio di Villa Olmo e

–  dello stabilimento balneare con annesso bar “Lido di Villa Olmo” sito in via per Cernobbio n. 2.

In particolare le turbative sono state perpetrate attraverso la partecipazione di plurime società riconducibili al rag. DE BENEDETTO (CAFÈ FLEURS S.r.l, PASTONCHI Immobiliare S.r.l, MADISON Build Srl, ditta individuale BERTUZZI Elena; HOUDINI s.r.l. quanto alla gara relativa all’affidamento in concessione dell’immobile comunale “ristorante Spiaggia”, nonchè delle società CAFE’ FLEURS Srl, LIDO COMO Srl e FACTORY BEACH Srl in occasione della gara per l’affidamento della gestione dello stabilimento balneare con annesso bar “Lido di Villa Olmo”), facendo dirottare la scelta quanto alla prima gara sulla Houdini srl – priva di mezzi e personale (di fatto gestita dal rag. DE BENEDETTO ma intestata a prestanomi – per conto della quale depositava una domanda di partecipazione alla gara ed offerta economica, recanti la firma falsa del legale rappresentante FACCIOLLA Marina). La gestione dello stabilimento veniva invece aggiudicata a VILLA OLMO LIDO S.n.c., estranea alle attività di turbativa poste in essere dal De Benedetto.

La polizia giudiziaria sta altresì dando esecuzione a che a provvedimenti di sequestro dei proventi dei reati tributari ascritti agli indagati. E’ altresì in corso una articolata attività di perquisizione in varie località, tra la Lombardia e la Calabria.

* 22 destinatari di ordinanza di custodia cautelare in carcere, 12 destinatari di ordinanza applicativa di arresti domiciliari

** COMO SERVICE s.c. con sede legale in Gioia Tauro via Regina Elena nr. 19 e con sede operativa in Cantù via Milano nr. 131,
LAVORO PULIZIA FACCHINAGGIO s.c. con sede legale in Cantù via Milano nr.131,

INFINITO S.C. SOCIALE ONLUS con sede legale in Capiago Intimiano e sede operativa in Lomazzo via Milano n.22,
CONSORZIO UNIVERSO s.c. con sede legale e amministrativa sita in Villa Guardia e sede operativa in Lomazzo, via Milano n. 13,

GECO S.C. a.r.l. con sede legale in Capiago Intimiano Piazza IV Novembre nr.1 e con sede operativa in Lomazzo , via Milano nr. 13,
BASSA BRIANZA s.c. con sede legale e amministrativa in Capiago Intimiano Piazza IV Novembre nr.1 e unità locale in Lentate sul Seveso, via Lazio n.14,

SISTEMI s.c. con sede in Duno, via Della Stretta Snc (dal 02/01/2016), già con sede legale in Cantù via Roma nr. 2 e sede operativa in Lomazzo via Milano n.13,
ARISTON s.c. con sede legale in Misinto via Dei Guasti n.12,
LA MISINTESE s.c. con sede legale in Misinto via Dei Guasti n.12 ,

PRIMULA BIANCA s.c. con sede in Milano, Corso Buenos Aires n. 10 e luogo di esercizio in Lomazzo , via Milano n.13,
OFFICINA DEL LAVORO s.c. con sede in Merate, via Madonna del Bosco n. 15 e luogo di esercizio in Lomazzo, via Milano n.13,

NUOVI ORIZZONTI s.c. con sede in Cantù , via Roma n.2,
SIRIO s.c. con sede in Duno, via Della Stretta Snc (dal 02/01/2016), già con sede legale in Cantù
sede operativa in Lomazzo , via Milano n.13,
ROYAL GESTIONI S.r.l. con sede in Lomazzo , via Ceresio n.47/49,
PROGEAS s.c. con sede in Capiago Intimiano , piazza IV Novembre n. 1,
LA LENTATESE s.c. con sede legale e amministrativa in Capiago Intimiano piazza IV Novembre nr.1 e unità locale in Lentate sul Seveso via Lazio n.14,
CONSORZIO ASSICOOP s.c. con sede legale e luogo d’esercizio in Capiago Intimiano, piazza IV Novembre n. 1, CONSORZIO ASSICOP GROUP s.c. con sede legale in Lentate sul Seveso via Lazio nr. 12,
CONSORZIO FI.PRA. s.c. con sede legale in Capiago Intimiano piazza IV Novembre nr.1 e con sede operativa in Lentate sul Seveso via Lazio nr. 14.

 

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Coldiretti, Soverato: all’Istituto Tecnico “Malafarina” giovedì 10 ottobre l’edizione 2019 della Giornata sull’obesità per promuovere la Dieta Mediterranea

(182) Giovedì 10 ottobre dalle ore 9,00, all’Istituto Tecnico Tecnologico Malafarina di Soverato sito in via Trento e Trieste e diretto dal Dirigente Scolastico prof. Domenico Servello, si svolgerà l’evento sull’Obesity Continue reading “Coldiretti, Soverato: all’Istituto Tecnico “Malafarina” giovedì 10 ottobre l’edizione 2019 della Giornata sull’obesità per promuovere la Dieta Mediterranea” →

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Melito di Porto Salvo (RC): violenze su alunni, applicata misura cautelare (sospensione dall’esercizio del pubblico servizio) nei confronti di una maestra della scuola primaria di Palizzi (RC)

(6) Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria hanno dato esecuzione a un’ordinanza di misura cautelare di sospensione dall’esercizio del pubblico servizio, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Locri su proposta della Procura della Repubblica nei confronti di un’insegnante della scuola primaria di Palizzi Marina (RC).

La misura cautelare personale eseguita, che impedirà alla maestra l’esercizio del proprio ruolo di educatrice per un periodo di 12 mesi, rappresenta l’epilogo di articolate investigazioni, anche di natura tecnica, coordinate dal Sostituto Procuratore di Locri e condotte dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Melito Porto Salvo, attraverso le quali è stato possibile appurare, in molteplici occasioni, il perpetuarsi di maltrattamenti, percosse e minacce ingiustificate compiute dalla maestra nei confronti di alcuni alunni della scuola elementare.

La gravità della situazione è stata immediatamente colta e percepita, anche attraverso i racconti dei fatti esposti e denunciati dai genitori di alcuni bambini. Gli alunni, tornati a casa da scuola, spesso raccontavano ai propri familiari di schiaffi, calci e spinte, ricevuti ingiustificatamente dalla maestra durante le sue ore di lezione. Alcuni dei bambini, evidentemente spaventati e umiliati dalla deplorevole situazione, erano arrivati a fingere stati di malessere ovvero di chiedere espressamente ai genitori di non andare a scuola proprio nei giorni in cui l’insegnante faceva lezione.

La scioccante conferma dei fatti riportati dai minori è pervenuta attraverso la visione di alcuni filmati captati all’interno delle classi e registrati con telecamere appositamente ivi installate all’insaputa di alunni e personale.

Le immagini, infatti, hanno da subito mostrato plurimi episodi di violenza fisica, percosse e strattonamenti, nonché violenza psicologica e verbale poste in essere dall’insegnante che, sovente, utilizzava un linguaggio subdolo e scurrile, appellando i propri alunni “stupidi e maiali”, e talvolta minaccioso. In ogni caso, non consono all’educazione di bambini di tenera età.

Successivamente, i militari hanno ritenuto opportuno approfondire la situazione e con l’A.G. inquirente sono stati ascoltati i racconti dei bambini con l’ausilio di una psicologa. Durante tali colloqui, i bambini si sono aperti, facendo più volte riferimento a comportamenti offensivi, talora anche violenti, posti in essere dall’insegnante, così confermando gli elementi appresi poco prima. Gli alunni raccontavano di “una maestra cattiva”, del tutto indifferente alle sofferenze apportate al bambino fisicamente o verbalmente maltrattato. “Eravamo tutti scioccati, c’erano due bambini a terra e la maestra che gli aveva fatto male rispose che non le importava” raccontava uno di loro, mentre un altro rammentava di aver ricevuto intenzionalmente uno “schiaffo dove avevo la cicatrice di un’operazione chirurgica”.

Analizzato l’intero scenario delineatosi nel corso dell’attività investigativa, ricorrendo esigenze cautelari nei confronti dei giovanissimi studenti dell’istituto primario, specie alla luce dell’imminente avvio del nuovo anno scolastico, la Procura di Locri ha chiesto al G.I.P. l’applicazione della misura interdittiva della sospensione dall’insegnamento, la quale è stata prontamente emessa dal Giudice competente per la durata di 12 mesi.

Elevatissima verrà mantenuta l’attenzione dei finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, affinché incresciosi episodi della specie siano evitati o prontamente repressi. La salvaguardia del diritto ad una idonea e corretta istruzione, del benessere fisico e psicologico degli studenti, è obiettivo primario oltre che investimento sul futuro del paese.

 

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