A.S.P. di Reggio Calabria: coronavirus, il bollettino di oggi 5 maggio 2020

(154) La Direzione Sanitaria dell’ASP di Reggio Calabria comunica che oggi 5 maggio

2020, sul Territorio Provinciale, sono stati sottoposti allo screening per “COVID19” 160 nuovi soggetti.
Gli esami diagnostici, eseguiti presso il Laboratorio del Polo Sanitario Ex-INAM di via Willermin di Reggio Calabria, sono risultati positivi per 1 solo soggetto.

I pazienti in “Assistenza Sanitaria Domiciliare” sono 126, con monitoraggio quotidiano delle loro condizioni da parte del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’ASP-RC in collaborazione con i Medici di Medicina Generale e i Pediatri di Libera Scelta.

I soggetti posti in “Quarantena Domiciliare” sono in totale 1214, gran parte dei quali provenienti da fuori regione.
Si raccomanda alla cittadinanza in caso di sintomi sospetti di non recarsi al Pronto Soccorso, ma di rivolgersi al proprio Medico di Medicina Generale, al Pediatra, o di contattare il Numero Verde 1500 del Ministero della Salute o il Numero Verde 800 76 76 76 della Regione Calabria.

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G.O.M. di Reggio Calabria: coronavirus, il bollettino di oggi 5 maggio 2020

(153) La Direzione Aziendale del Grande Ospedale Metropolitano “Bianchi Melacrino Morelli” di Reggio Calabria comunica che in data odierna Continue reading “G.O.M. di Reggio Calabria: coronavirus, il bollettino di oggi 5 maggio 2020” →

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Regione Calabria: coronavirus, il bollettino di oggi 5 maggio 2020

(152) In Calabria ad oggi sono stati effettuati 38.461 tamponi. Le persone risultate positive al Coronavirus sono 1.119 (+1 rispetto a ieri), quelle negative sono 37.342.

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Dipartimento della Protezione Civile: coronavirus, il bollettino di oggi 5 maggio 2020

(151) Continua l’impegno del Dipartimento nelle attività di coordinamento di tutte le componenti e strutture operative del Servizio Nazionale Continue reading “Dipartimento della Protezione Civile: coronavirus, il bollettino di oggi 5 maggio 2020” →

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Comune di Reggio Calabria: chiarimenti in merito all’Ordinanza sindacale n. 43 del 30 aprile scorso

(182) L’Amministrazione comunale ha emanato chiarimento in merito all’Ordinanza Sindacale n. 43 del 30.04.2020– Prot. Continue reading “Comune di Reggio Calabria: chiarimenti in merito all’Ordinanza sindacale n. 43 del 30 aprile scorso” →

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Comune di Reggio Calabria: riaprono i mercatini rionali (ma solo le attività dedite al commercio di generi alimentari)

Con Ordinanza sindacale n. 45 l’Amministrazione comunale DISPONE Continue reading “Comune di Reggio Calabria: riaprono i mercatini rionali (ma solo le attività dedite al commercio di generi alimentari)” →

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Crotone: sorpreso fuori dalla propria abitazione in regime degli arresti domiciliari, arrestato. Denunciato un crotonese per incendio di alcuni cassonetti per la raccolta dei rifiuti

(158) I carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Crotone hanno tratto in arresto un 31enne del luogo, in atto sottoposto al Continue reading “Crotone: sorpreso fuori dalla propria abitazione in regime degli arresti domiciliari, arrestato. Denunciato un crotonese per incendio di alcuni cassonetti per la raccolta dei rifiuti” →

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Roma: Guardia di Finanza, sequestrato il patrimonio milionario accumulato da 3 persone dedite ad usura, estorsione e truffa (video)

(186) Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma stanno eseguendo il sequestro di beni del valore di oltre 5 milioni di euro, disposto dal locale Tribunale – Sezione Specializzata Misure di Prevenzione su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia capitolina.

I destinatari della misura sono LICENZIATO Mario (classe 1947), il figlio Mauro (classe 1981) e HUDOROVICH Elvis (classe 1977), tutti residenti a San Cesareo (RM), arrestati dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Roma nel luglio 2018 per fatti di usura, estorsione, esercizio abusivo dell’attività finanziaria, truffa aggravata ai danni dello Stato e intestazione fittizia di beni.

L’indagine, denominata “Terza età”, aveva consentito di ricostruire una serie di prestiti a tassi usurari – tra il 90% e il 180% annuo, con punte del 570% – erogati, per lo più, a imprenditori in gravi difficoltà economiche. L’attività veniva svolta in modo continuativo e professionale: “compà voi dovete capire una cosa io, cioè io, cioè chi fa per me, che con i soldi ci lavoriamo”, affermava in una telefonata intercettata Mauro LICENZIATO.

Quando le vittime non effettuavano i pagamenti alle scadenze imposte scattavano le minacce. Mario LICENZIATO così diceva a una persona incaricata della riscossione: “chiama subito … gli devi dire «la cambiale non è stata pagata» … dici «che aspetti che viene Mario lì sopra e ti rompe la testa a te e a tuo figlio» … se no devo chiamare a … e lo devo mandare là, lo devo mandare a rompergli la testa”.

I proventi venivano poi reinvestiti in imprese operanti nei settori alberghiero, della ristorazione e del commercio di autoveicoli, intestate a familiari o compiacenti “prestanome”.

Una società, in particolare, era stata costituita per gestire una casa di riposo per anziani ad Artena (RM). Il business si era rivelato talmente redditizio che Mario LICENZIATO si stava organizzando per aprire un’altra analoga struttura a San Cesareo.

Partendo dalle risultanze dell’operazione “Terza età”, gli specialisti del G.I.C.O. hanno eseguito meticolosi accertamenti economico-patrimoniali, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia, con l’obiettivo di aggredire, attraverso gli strumenti della normativa antimafia, le ricchezze illecitamente accumulate dal gruppo criminale.

In una conversazione con Pasquale ZAZA, nipote del boss di camorra Michele ZAZA inteso “Michele o’ pazz”, Mario LICENZIATO, che non risulta aver mai svolto alcuna attività lavorativa, dichiarava: “io e te guadagniamo da un miliardo a un miliardo e mezzo l’anno”. Mauro LICENZIATO e Elvis HUDOROVIC, con redditi dichiarati modesti o addirittura nulli, mantenevano un tenore di vita particolarmente agiato, fatto di ville di pregio, auto di lusso, frequenti vacanze e beni voluttuari di particolare valore economico.

Sussistendo i presupposti soggettivi – pericolosità sociale dei 3 proposti – e oggettivi – disponibilità di beni in misura sproporzionata rispetto ai redditi dichiarati – il Tribunale di Roma ha emesso il decreto di sequestro in corso di esecuzione, che ha ad oggetto il patrimonio milionario accumulato in pochi anni, così composto:

  • –  quote societarie di maggioranza di un’impresa che gestisce una casa di riposo per anziani ad Artena, ora affidata ad un amministratore giudiziario;
  • –  19 immobili ubicati nei comuni di San Cesareo, Palestrina e Anzio;
  • –  4 automezzi, tra cui una Porsche;
  • –  11 rapporti finanziari per circa 180.000 euro e denaro contante per quasi 230.000 euro;
  • –  5 polizze assicurative vita per circa 150.000 euro;
  • –  11 orologi di pregio, tra cui numerosi Rolex, nonché un lingotto d’oro e preziosi del valore complessivo di oltre 170.000 euro.

L’odierna operazione testimonia il costante impegno della Procura della Repubblica, del Tribunale e della Guardia di Finanza di Roma volto a individuare le ricchezze illecitamente accumulate dalla criminalità, al fine di restituirle alla collettività.

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Platì (RC): il Questore di Reggio Calabria vieta le esequie in forma pubblica e solenne per Giuseppe Perre

(24) Alle prime ore della giornata odierna, presso il cimitero di Platì (RC) si sono svolti, in forma strettamente privata, i funerali di PERRE Continue reading “Platì (RC): il Questore di Reggio Calabria vieta le esequie in forma pubblica e solenne per Giuseppe Perre” →

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Reggio di Calabria: la Guardia di Finanza sottopone a sequestro il patrimonio ( circa 1,5 milioni) di un imprenditore indiziato di appartenenza alla ‘ndrangheta (video)

(184) Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria e del Servizio Centrale ICO, con il coordinamento della locale Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, diretta dal Procuratore Giovanni Bombardieri, hanno eseguito un provvedimento emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria – presieduta dalla Dott.ssa Ornella Pastore – su richiesta del Procuratore Aggiunto Calogero Gaetano Paci e del Sostituto Procuratore Giulia Pantano, che dispone l’applicazione della misura di prevenzione patrimoniale del sequestro su beni immobili e rapporti finanziari, per un valore complessivo stimato in 1,5 milioni di euro, nei confronti di SPOSATO Giuseppe cl. ‘65 imprenditore edile indiziato di intraneità al gruppo mafioso “Sposato-Tallarida”, operante in Taurianova (RC) e zone limitrofe.

La figura di SPOSATO Giuseppe era emersa nell’ambito dell’operazione “Terramara Closed” condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Reggio Calabria, dal Reparto Operativo dell’Arma dei Carabinieri e dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Reggio Calabria – coordinati dalla citata Direzione Distrettuale Antimafia – conclusa, nel mese di dicembre 2017, con l’esecuzione di provvedimenti:

– restrittivi personali nei confronti di 47 soggetti – tra cui il predetto SPOSATO Giuseppe, per i reati – tra l’altro – di associazione per delinquere di tipo mafioso, intestazione fittizia di beni ed estorsione, aggravati dal metodo mafioso, poiché ritenuti intranei alla cosca di ‘ndrangheta “Avignone – Zagari – Fazzalari – Viola” attiva nel mandamento tirrenico della provincia reggina;

– cautelari reali su un patrimonio costituito dai compendi aziendali di imprese/società, beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie per un valore stimato complessivamente in euro 25 milioni.

In particolare, allo SPOSATO è stato contestato di aver fatto parte dell’associazione mafiosa denominata ‘ndrangheta e, in particolare, dell’articolazione degli Avignone- Zagari-Fazzalari-Viola, alla quale appartiene il gruppo mafioso Sposato-Tallarida operante in Tarianuova (RC) e zone limitrofe, al cui interno il medesimo ha assunto “compiti di decisione, pianificazione delle associazioni criminali da compiere e degli obiettivi da perseguire con riferimento all’intera organizzazione criminale, nel settore delle estorsioni, delle intestazioni fittizie di beni, nonché per l’aggiudicazione degli appalti pubblici e privati’.

L’egemonia imprenditoriale “mafiosa” degli SPOSATO si era espressa nel progetto di gestione del cimitero di “Iatrinoli”, affidato ai predetti dall’amministrazione comunale pro tempore – in assenza di gara ad evidenza pubblica – poi revocato dalla nuova Giunta, nonché dal “controllo del territorio” esplicato attraverso l’imposizione delle imprese riconducibili alla famiglia – con intimidazioni, assoggettamento e omertà – quali uniche fornitrici di materiale per lavori edili nell’ambito territoriale di competenza.

Alla luce di tali risultanze, la locale DDA, delegava ai citati Reparti, apposita indagine, a carattere economico/patrimoniale, volta all’individuazione dei beni mobili ed immobili riconducibili al predetto SPOSATO Giuseppe ed al suo nucleo familiare, finalizzata all’applicazione di una misura di prevenzione personale e patrimoniale.

In tale contesto, il G.I.C.O. – valorizzando le funzioni proprie della Guardia di Finanza nella prevenzione e contrasto ad ogni forma di infiltrazione della criminalità nel tessuto economico del Paese e di aggressione ai patrimoni illecitamente accumulati – ha ricostruito, attraverso articolati approfondimenti sulle transazioni economico finanziarie e patrimoniali effettuate negli ultimi 20 anni, il patrimonio complessivamente accumulato dal nucleo familiare di SPOSATO Giuseppe.

Gli accertamenti eseguiti hanno evidenziato una significativa, ingiustificata differenza tra il reddito dichiarato ai fini delle imposte sui redditi e il patrimonio posseduto, anche per interposta persona, ma soprattutto, la natura mafiosa dell’attività d’impresa svolta – nel tempo – dal proposto, quale imprenditore espressione della cosca di riferimento.

L’affermazione e la crescita degli illeciti progetti imprenditoriali di SPOSATO Giuseppe, sono risultati essere stati sostenuti dal legame del predetto con la ‘ndrangheta e dal supporto “qualificato” del di lui fratello SPOSATO Carmelo cl. ‘74 quest’ultimo parimenti raggiunto da ordinanza cautelare nel procedimento “Terramara Closed” , nonché destinatario di misura di prevenzione patrimoniale, disposta – a seguito di specifici accertamenti svolti dal predetto G.I.C.O. – dal Tribunale di Reggio Calabria – Sezione Misure di Prevenzione – ed eseguita nel 2019 su un patrimonio – costituito da imprese, fabbricati, terreni e disponibilità finanziarie – stimato in circa 14 milioni di euro.

Alla luce di tali risultanze, la citata Sezione Misure di Prevenzione – su richiesta della locale DDA – ha disposto, con il provvedimento in esecuzione, l’applicazione della misura di prevenzione patrimoniale del sequestro dell’intero patrimonio riconducibile a SPOSATO Giuseppe e al suo nucleo familiare, costituito da fabbricati ubicati in Terranova Sappo Minulio (RC), Taurianova (RC) e nella provincia di Pesaro, nonché disponibilità finanziarie per un valore stimato in circa 1.500.000,00 euro.

 

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Città Metropolitana di Reggio Calabria: il vicesindaco Mauro «Bene l’aumento dei traghetti per Messina, ma non permettiamo che l’aeroporto affondi. Manteniamo alta la guardia»

(183) «Se da un lato troviamo conforto dal raddoppio delle corse dei traghetti verso la Sicilia, dall’altro teniamo alta l’attenzione sull’aeroporto Continue reading “Città Metropolitana di Reggio Calabria: il vicesindaco Mauro «Bene l’aumento dei traghetti per Messina, ma non permettiamo che l’aeroporto affondi. Manteniamo alta la guardia»” →

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Treviso: traffico illecito di rifiuti, operazione dei Carabinieri del N.O.E.. Arresti e perquisizioni in Veneto, Campania e Lombardia. Sequestrati beni per oltre un milione di euro (video)

Risultati

  • 9 persone tratte in arresto e sottoposte agli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico;
  • 2 persone sottoposte all’obbligo di dimora;
  • sequestro preventivo:
  • degli impianti, uffici, sedi legali ed operative di tre ditte delle quali due di trattamento e una di trasporto rifiuti;
  • di 10 motrici/rimorchi variamente utilizzati per il trasporto e lo stoccaggio dei rifiuti, per un valore complessivo di circa 500 mila euro;
  • della somma di oltre 700 mila euro a carico complessivo delle 3 ditte indagate, quale profitto del reato di traffico illecito di rifiuti.

E’ questo il risultato di una vasta ed articolata attività investigativa dei Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Treviso – diretti in quasi un anno di indagini dalla Procura Distrettuale Antimafia di Venezia – conclusasi nella mattinata di oggi con l’esecuzione delle ordinanze di misura cautelare emesse dal GIP del capoluogo lagunare per il reato di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti.

Si tratta di una delle più importanti operazioni di Polizia Giudiziaria contro il traffico dei rifiuti ed a tutela dell’ambiente mai eseguite in Veneto.

L’indagine

L’indagine è stata avviata nel febbraio del 2019 ed ha avuto origine da un monitoraggio condotto in ambito nazionale dal Comando Carabinieri per la Tutela Ambientale nell’ambito di una mirata azione di contrasto, anche in Veneto, al fenomeno degli incendi, sia di alcuni impianti formalmente autorizzati alla gestione dei rifiuti, sia di diversi capannoni industriali dismessi.

Da una segnalazione dei CC della Compagnia di Legnago, che informavano il NOE di Treviso di alcuni movimenti sospetti di mezzi pesanti nei pressi di un capannone sito nella provincia veronese in disuso da anni, l’attività si è inizialmente sviluppata sotto la direzione della Procura della Repubblica scaligera per poi migrare, per la competenza dell’ipotesi di reato che si andava delineando, alla Procura Distrettuale di Venezia.

Attraverso l’incrocio di numerosi servizi svolti sul territorio, l’ausilio di tecnologie ed un’approfondita analisi documentale, sono stati acquisiti elementi di responsabilità nei confronti di soggetti operanti nell’ambito del trattamento e trasporto dei rifiuti i quali, previa attribuzione di falsi codici dell’Elenco Europeo Rifiuti (E.E.R.) nei formulari, avrebbero gestito illecitamente, con compiti e ruoli diversi, lo smaltimento di ingenti quantitativi di rifiuti speciali – costituiti da rifiuti indifferenziati urbani, plastici e tessili, provenienti dalla Campania, dalla Toscana e da altre Regioni del Nord Italia – attraverso la mancata sottoposizione alle previste operazioni di trattamento/recupero e il successivo trasporto, stoccaggio e contestuale abbandono in capannoni dismessi del Veneto e dell’Emilia-Romagna.

Nello specifico, venivano raccolti importanti elementi in ordine a ben 25 trasporti illeciti, nei quali i rifiuti risultavano sempre accettati formalmente dalla ditta che appariva come destinataria ma in realtà – nonostante le difformi attestazioni rilasciate – finivano in toto scaricati in capannoni in disuso in Veneto e in Emilia Romagna, tempestivamente sequestrati nel corso dell’attività.

Conseguenze dell’attività delittuosa

Tutti i profitti scaturiti dalle attività di traffico illecito che sarebbero state poste in essere dagli indagati appaiono fondamentalmente illeciti perché gli episodi ricostruiti nel corso dell’indagine hanno potuto evidenziare l’assenza di qualsivoglia regolarità nel modus operandi e nelle varie fasi dell’attività: il trasporto dei rifiuti su rimorchi non autorizzati e l’abbandono degli stessi in siti dismessi e privi di ogni autorizzazione, l’uso spregiudicato di formulari artefatti e di copertura per le tratte stradali percorse con l’indicazione come siti di smaltimento di sedi di società fallite o sottoposte a sequestro sono le principali condotte illecite attuate dal gruppo criminale oggetto delle indagini, che così facendo ha potuto altresì attuare prezzi assolutamente fuori dagli standard di mercato e dunque altamente vantaggiosi per i proprietari dei rifiuti.

Complessivamente, le indagini hanno individuato elementi di responsabilità per lo smaltimento di circa 2700 tonnellate di rifiuti, per lo più rifiuti speciali che non presentano frazioni valorizzabili, destinabili pertanto solo ed esclusivamente ad un impianto di smaltimento finale quali la discarica autorizzata oppure il termovalorizzatore.

Con riguardo alle ditte che appaiono maggiormente coinvolte è stato possibile calcolare un illecito profitto di oltre 700 mila euro, desunto dallo smaltimento dei rifiuti del tutto irregolare ed effettuato anche con mezzi non autorizzati.

Nelle prime ore di stamane il blitz conclusivo, che ha visto all’opera, oltre ai CC del NOE di Treviso – supportati da un velivolo del 3° Nucleo Elicotteri cc di Bolzano – militari dei NOE coordinati dai Gruppi Tutela Ambientale di Milano e Napoli oltre che personale dei Comandi Provinciali CC di Verona, Padova, Vicenza, Mantova, Milano, Monza/Brianza, Napoli, Salerno E Caserta.

Oltre agli arresti ed ai sequestri sono state compiute 25 perquisizioni, di cui 6 a carico di altre ditte al momento non indagate, con sequestro di copiosa documentazione cartacea e digitale, che sarà ora vagliata dagli inquirenti.

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San Gregorio d’Ippona (VV): operazione “Rinascita-Scott”, i Carabinieri del R.O.S. arrestano il latitante Gregorio Giofrè (video)

(156) Nella notte, i Carabinieri del R.O.S., del Comando Provinciale di Vibo Valentia e dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria, Continue reading “San Gregorio d’Ippona (VV): operazione “Rinascita-Scott”, i Carabinieri del R.O.S. arrestano il latitante Gregorio Giofrè (video)” →

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Reggio di Calabria: i Carabinieri di Gallico acquistano generi alimentari da donare agli indigenti

(155) Nei giorni scorsi contestualmente a questo periodo di emergenza sanitaria, che ha comportato anche difficoltà economiche per le Continue reading “Reggio di Calabria: i Carabinieri di Gallico acquistano generi alimentari da donare agli indigenti” →

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A.S.P. di Reggio Calabria: coronavirus, il bollettino di oggi 4 maggio 2020

(150) La Direzione Sanitaria dell’ASP di Reggio Calabria comunica che oggi 4 maggio

2020, sul Territorio Provinciale, sono stati sottoposti allo screening per “COVID19” 78 nuovi soggetti.
Gli esami diagnostici, eseguiti presso il Laboratorio del Polo Sanitario Ex-INAM di via Willermin di Reggio Calabria, sono risultati positivi per 2 soggetti.

I pazienti in “Assistenza Sanitaria Domiciliare” sono 122, con monitoraggio quotidiano delle loro condizioni da parte del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’ASP-RC in collaborazione con i Medici di Medicina Generale e i Pediatri di Libera Scelta.

I soggetti posti in “Quarantena Domiciliare” sono in totale 1266,
gran parte dei quali provenienti da fuori regione.
Si raccomanda alla cittadinanza in caso di sintomi sospetti di non recarsi al Pronto Soccorso, ma di rivolgersi al proprio Medico di Medicina Generale, al Pediatra, o di contattare il Numero Verde 1500 del Ministero della Salute o il Numero Verde 800 76 76 76 della Regione Calabria.

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G.O.M. di Reggio Calabria: coronavirus, il bollettino di oggi 4 maggio 2020

(149) La Direzione Aziendale del Grande Ospedale Metropolitano “Bianchi Melacrino Morelli” di Reggio Calabria comunica che in data odierna Continue reading “G.O.M. di Reggio Calabria: coronavirus, il bollettino di oggi 4 maggio 2020” →

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Regione Calabria: coronavirus, il bollettino di oggi 4 maggio 2020

(148) In Calabria ad oggi sono stati effettuati 37.390 tamponi. Le persone risultate positive al Coronavirus sono 1.118 (+4 rispetto a ieri), quelle
negative sono 36.272.

Continue reading “Regione Calabria: coronavirus, il bollettino di oggi 4 maggio 2020” →

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Dipartimento della Protezione Civile: coronavirus, il bollettino di oggi 4 maggio 2020

 

(147) Continua l’impegno del Dipartimento nelle attività di coordinamento di tutte le componenti e strutture operative del Servizio Nazionale della protezione civile.

In particolare, nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul nostro territorio, a oggi, 4 maggio, il totale delle persone che hanno contratto il virus è 211.938, con un incremento rispetto a ieri di 1.221 nuovi casi. Il numero totale di attualmente positivi è di 99.980, con una decrescita di 199 assistiti rispetto a ieri.

Tra gli attualmente positivi 1.479 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 22 pazienti rispetto a ieri.

16.823 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 419 pazienti rispetto a ieri.

81.678 persone, pari al 82% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi.

Rispetto a ieri i deceduti sono 195 e portano il totale a 29.079. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 82.879, con un incremento di 1.225 persone rispetto a ieri.

Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 37.307 in Lombardia, 15.562 in Piemonte, 8.984 in Emilia-Romagna, 7.234 in Veneto, 5.279 in Toscana, 3.508 in Liguria, 4.385 nel Lazio, 3.206 nelle Marche, 2.711 in Campania, 1.165 nella Provincia autonoma di Trento, 2.945 in Puglia, 2.202 in Sicilia, 1.050 in Friuli Venezia Giulia, 1.837 in Abruzzo, 636 nella Provincia autonoma di Bolzano, 181 in Umbria, 653 in Sardegna, 110 in Valle d’Aosta, 674 in Calabria, 173 in Basilicata e 178 in Molise.

 

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Comune di Reggio Calabria: torna a riunirisi la Seconda Commissione consiliare “Bilancio”

(180) È tornata a riunirsi stamattina – in videoconferenza, col coordinamento tecnico di Demetrio Triglia – la Seconda Commissione Continue reading “Comune di Reggio Calabria: torna a riunirisi la Seconda Commissione consiliare “Bilancio”” →

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Firenze: Guardia di Finanza, vendita abusiva di farmaci anti-Covid-19 e di sanificanti. Denunce e sequestri di sti web e prodotti

(183) I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Firenze svolgono quotidianamente un’attività di controllo finalizzata a prevenire pratiche commerciali illecite con particolare riferimento all’attuale situazione emergenziale correlata alla diffusione del Coronavirus –Covid19.

Nelle ultime settimane, numerose sono state le irregolarità rilevate in tale ambito dalle Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Firenze, la cui azione ha portato a plurime denunce, a vario titolo, per esercizio abusivo della professione di farmacista, somministrazione di medicinali in modo pericoloso per la salute pubblica e frode in commercio.

In parallelo, salgono a quattro i siti web oggetto di sequestro e oscurati a seguito di provvedimento della Procura della Repubblica di Firenze, ove, come già accertato in un precedente servizio sempre delle Fiamme Gialle fiorentine, veniva venduto illecitamente un farmaco presentato quale rimedio al Coronavirus, a un prezzo fino a 600 euro, a seconda della confezione.

Sempre a seguito di provvedimento della Procura della Repubblica del capoluogo toscano è stato parzialmente oscurato un ulteriore sito che pubblicizzava e commercializzava test presentati come idonei a diagnosticare il Covid-19.

Infine, un sito web è stato oscurato in parte, in quanto vendeva gel igienizzanti indicati come sanitizzanti e disinfettanti, in assenza di apposita certificazione. Le indagini sinora condotte hanno consentito di sequestrare, con la collaborazione anche della Guardia di Finanza di Mantova, oltre 3.000 litri di gel stoccati in un deposito. Gli accertamenti esperiti hanno inoltre permesso di ricostruire la filiera distributiva del prodotto, relativa a decine di soggetti economici presenti su tutto il territorio, che hanno acquistato alcune decine di migliaia di litri di gel, in relazione ai quali sono state avviate le segnalazioni ai competenti Reparti territoriali della Guardia di Finanza.

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