Napoli: Procura della Repubblica e Carabinieri, patenti di guida e nautiche false e concorso nella produzione ed utilizzo di valori bollati falsi. OCC nei confronti di 12 persone per associazione per delinquere

(186) In data odierna, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord, i carabinieri del Continue reading “Napoli: Procura della Repubblica e Carabinieri, patenti di guida e nautiche false e concorso nella produzione ed utilizzo di valori bollati falsi. OCC nei confronti di 12 persone per associazione per delinquere” →

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Molise: Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza, operazione “Piazza Pulita”. Associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, detenzione e spaccio, estorsioni, trasferimento fraudolento di valori, impiego di denaro beni o utilità di provenienza illecita, autoriciclaggio e porto abusivo di armi: eseguite 39 misure cautelari

(185) Dopo due anni di indagini coordinate dalla Procura Distrettuale Antimafia di Campobasso, Carabinieri e Finanzieri hanno eseguito oggi 39 misure cautelari (n. 20 custodie cautelari in carcere, n. 7 custodie agli arresti domiciliari, n. 4 divieti di dimora in Molise e Campania, n. 6 divieti di dimora in Molise, n. 1 obbligo di dimora in Campobasso e n. 1 obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria), disposte dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Campobasso Dott.ssa Teresina Pepe.

Le misure cautelari sono state eseguite nelle regioni Molise (Bojano – CB, Campobasso e Isernia) Campania (Napoli, Afragola – NA e Benevento) Puglia (Torremaggiore – FG) Calabria (nei confronti di soggetto attualmente detenuto presso la Casa Circondariale di Cosenza) ed attraverso Mandato di Arresto Europeo nei confronti di un cittadino rumeno attualmente residente in Germania.

I soggetti destinatari dei provvedimenti sono ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, traffico di stupefacenti ed estorsioni, anche con l’aggravante del c.d. “metodo mafioso”, trasferimento fraudolento di valori, impiego di denaro beni o utilità di provenienza illecita, autoriciclaggio e porto abusivo di armi.

E’ l’epilogo dell’operazione Piazza Pulita, nome scelto dagli investigatori dell’ARMA e delle FIAMME GIALLE, per attestare la costante attenzione ai fenomeni criminali posta quotidianamente in essere con il controllo del territorio che ha consentito di scoprire il tentativo di infiltrazione della criminalità organizzata di stampo mafioso nella provincia di Campobasso e nella sua sana economia.

Sotto la direzione del Procuratore Distrettuale Antimafia Dott. Nicola D’Angelo e del Sostituto Procuratore Dott. Vittorio Gallucci, l’attività di indagine condotta da carabinieri e finanzieri ha avuto come obbiettivo sia quello di arginare la recrudescenza del fenomeno del traffico di sostanze stupefacenti nella provincia di Campobasso, sia di ostacolare il processo di espansione e radicamento di attività criminali provenienti dall’hinterland napoletano.

L’articolata attività d’indagine, condotta dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Campobasso, dai finanzieri del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Campobasso in collaborazione con lo S.C.I.C.O. di Roma, ha permesso di individuare tre sodalizi, consentendo di accertare condotte legate al traffico ed al commercio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, eroina e hashish destinate al territorio della provincia di Campobasso e al riciclaggio/reimpiego di denaro di provenienza illecita.

In particolare, i proventi dello spaccio di sostanze stupefacenti (commesso anche nelle cittadine campane di Castello di Cisterna e Pomigliano d’Arco), sono finiti all’interno di due imprese molisane operanti nel settore della commercializzazione di pellet che, potendo così contare su sempre maggiore liquidità, hanno potuto vendere il combustibile domestico a prezzi bassi e fuori mercato, ponendo in essere così una concorrenza sleale che ha consentito loro di diventare, giorno dopo giorno, i monopolisti assoluti.

Di fatto, gli investigatori hanno scoperto pregiudicati campani, già affiliati a clan camorristici, dimoranti sul territorio molisano che si erano stabilmente insediati nella provincia di Campobasso avvalendosi di altri soggetti del luogo coinvolti nel mercato degli stupefacenti.

Nel corso delle indagini venivano così individuati inizialmente due gruppi malavitosi, capeggiati da due pregiudicati molisani, entrambi con autonome attività di spaccio, che interagivano tra loro per l’approvvigionamento dello stupefacente.

A fronte dell’attività di traffico di droga della prima associazione (composta da n. 7 persone) con base operativa in Bojano (sia presso un’abitazione che in aperta campagna), la seconda (composta da n. 10 persone) si è dimostrata più attiva tanto che attraverso la gestione del night club “Luxuria” (sito nel comune di San Massimo) – centro di un vero e proprio smercio di droga fra i clienti – è risultata operativa sia nel centro matesino che nel capoluogo molisano.

A questi due gruppi che già operavano nella predetta area, si aggiungeva un nuovo sodalizio, di estrazione camorristica, capeggiato da un pregiudicato campano capace di assicurare un ottimo canale di rifornimento e ingenti quantità di stupefacente.

Detto nuovo sodalizio (composto da n. 10 persone), capeggiato da elemento di spicco della camorra napoletana, unitamente a pregiudicato a capo del sodalizio locale, poneva in essere implicite ed esplicite minacce di gravi ritorsioni nei confronti dei soggetti debitori di somme di denaro per l’acquisto di partite di droga, avvalendosi della forza di intimidazione ed assoggettamento derivante dall’appartenenza alla criminalità organizzata di tipo ‘camorristico’ e sfruttando pertanto il c.d. “metodo mafioso”.

Tale evidenza investigativa apriva uno spaccato sull’operato del pluripregiudicato campano (legato al clan Rega operante in Pomigliano D’Arco e Castello di Cisterna) che, a seguito dell’applicazione del divieto di dimora in Campania, aveva spostato il centro dei propri interessi illeciti in Bojano, ove costituiva due società con l’intento di farvi confluire i proventi dei propri affari.

Durante le indagini, condotte a partire dall’estate del 2018 con intercettazioni telefoniche e ambientali (audio e video), perquisizioni e sequestri, acquisizione di documentazione contabile e bancaria, audizione di numerosissime persone informate sui fatti, attività di osservazione, pedinamento e controllo, venivano effettuati n. 6 arresti e n. 13 denunce in stato di libertà, rilevate circa 2.500 condotte di cessione e di detenzione di stupefacente, con sequestri di sostanza stupefacente per un totale di circa gr. 400 di cocaina, gr. 70 di eroina e kg. 3 di hashish.

A conclusione delle indagini venivano così denunciati complessivamente 58 soggetti (italiani e stranieri) per i reati di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, riciclaggio ed autoriciclaggio, nonché per i reati di minaccia ed estorsione, detenzione abusiva di armi e trasferimento fraudolento di valori; ulteriori 5 soggetti venivano denunciati per il reato di favoreggiamento.

Oggi circa 250 uomini e donne dei Comandi Provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza di Campobasso e dello S.C.I.C.O. di Roma, coadiuvati dai carabinieri e finanzieri dei Comandi Provinciali di Napoli, Benevento, Cosenza, Isernia e Foggia con l’ausilio di 5 unità cinofile della Legione Carabinieri Abruzzo e Molise, di 4 unità cinofile dei Comandi Regionali Puglia e Molise della Guardia di Finanza, degli elicotteri del 5° Nec e del ROAN di Pescara, nonché del Servizio Centrale Investigazioni Criminalità Organizzata della Guardia di Finanza hanno dato esecuzione alle predette misure cautelari eseguendo altresì oltre 60 perquisizioni.

Nel corso dell’operazione, nell’ottica di perseguire il contrasto al patrimonio illecitamente conseguito dai gruppi criminali scoperti, si è proceduto ad articolate indagini patrimoniali, al cui esito il G.I.P. del Tribunale di Campobasso ha emesso un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla successiva confisca di abitazioni, autovetture, quote societarie di due imprese molisane per un valore di oltre € 1.000.000 (un milione) di euro.

In particolare è stato accertato come il denaro proveniente dallo spaccio di sostanze stupefacenti confluisse nelle predette società ove gli indagati impiegavano quelle somme nella gestione ordinaria delle attività, come ad esempio il pagamento degli affitti e delle forniture di pellet.

Allo stato tutte le misure sono state eseguite ad eccezione di un soggetto attivamente ricercato. Durante le perquisizioni sono state rinvenute modifiche quantità di sostanze stupefacenti, quali hashish e cocaina. Sono tuttora in corso i sequestri di beni e delle aziende riconducibili ai soggetti arrestati.

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Reggio di Calabria: Polizia di Stato, omicidio preterintenzionale aggravato, falsità in atto pubblico, peculato, truffa aggravata e false attestazione della presenza. Arrestati due infermieri del Reparto di Psichiatria del Grande Ospedale Metropolitano

(29) Nella serata di ieri, al termine di complesse e articolate indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria diretta dal Continue reading “Reggio di Calabria: Polizia di Stato, omicidio preterintenzionale aggravato, falsità in atto pubblico, peculato, truffa aggravata e false attestazione della presenza. Arrestati due infermieri del Reparto di Psichiatria del Grande Ospedale Metropolitano” →

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Comune di Reggio Calabria: convocato il Consiglio comunale per il 22 e 23 maggio

(207) Torna a riunirsi il Consiglio comunale convocato in sessione straordinaria in modalità video-conferenza per il prossimo venerdì 22 Continue reading “Comune di Reggio Calabria: convocato il Consiglio comunale per il 22 e 23 maggio” →

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Napoli: Guardia di Finanza, 5 arresti per associazione di stampo mafioso, estorsione, illecita concorrenza, intestazione fittizia di beni, riciclaggio e reimpiego di proventi illeciti, sequestrati beni per 10 milioni (video)

(232) Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli ha oggi eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli nei confronti di sette persone a conclusione di indagini della Direzione Distrettuale Antimafia in relazioni ad ipotesi di reato (associazione di stampo mafioso, estorsione, illecita concorrenza, intestazione fittizia di beni, riciclaggio e reimpiego di proventi illeciti).

Contestualmente, sono stati sottoposti a sequestro preventivo beni per un valore complessivo di oltre dieci milioni di euro, tra cui undici società, diversi immobili, svariati automezzi ed un’imbarcazione; beni che, sulla base degli elementi finora raccolti, risulterebbero direttamente o indirettamente collegati alle predette attività delittuose.

I provvedimenti scaturiscono da complesse indagini condotte su alcuni affiliati di spicco del clan camorristico denominato “VINELLA-GRASSI”, storicamente attivo nell’area nord di Napoli, dapprima satellite del gruppo criminale dei DI LAURO, quindi confluito nel cartello scissionista degli AMATO PAGANO, sino a diventare autonomo e potente clan dopo la sanguinosa faida del 2012-13 che ne ha segnato la vittoriosa contrapposizione agli ABETE-ABBINANTE.

In base alle investigazioni MENNETTA Antonio, considerato capo dell’organizzazione camorristica “VINELLA GRASSI”, sebbene sottoposto al regime detentivo dell’art. 41bis O.P., ha mantenuto saldo il controllo dell’organizzazione e delle sue strategie di reinvestimento dei profitti delle relative attività delinquenziali in società operanti soprattutto (ma non solo) nel settore della vigilanza privata e in quello immobiliare.

L’espansione commerciale delle imprese riferibili al clan risulta proiettata anche nei settori d’impresa collegati all’emergenza sanitaria da COVID-19, risultando l’acquisizione di incarichi nel campo della sanificazione dei locali.

GENERALITÀ DEI SOGGETTI DESTINATARI DEL PROVVEDIMENTO:

Custodia in carcere:

1. MENNETTA Antonio, nato a Napoli il 03/01/1985;

2. PETRICCIONE Annunziata, nata a Napoli l’1/04/1962;

3. SPERINDIO Alberto, nato a Napoli il 19/01/1979;

4. DI BARI Salvatore, nato a Napoli il 22/07/1977;

5. VALLEFUOCO Giovanni, nato a Mugnano di Napoli l’1/06/1970;

Obbligo di dimora e divieto di esercizio di impresa e di uffici direttivi di imprese:

6. SPERINDIO Gianluca, nato a Napoli il 30/01/1984;

7. AURINO Antonio, nato a Napoli l’11/11/1986.

 

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Isola di Capo Rizzuto (KR): sorpresi con oggetti provento da furto, due arresti

(184) I carabinieri della Tenenza di Isola Capo Rizzuto hanno arrestato in flagranza un 35enne ed un 22enne, entrambi del luogo, per furto in Continue reading “Isola di Capo Rizzuto (KR): sorpresi con oggetti provento da furto, due arresti” →

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Reggio di Calabria: Guardia di Finanza, operazione “Mala Civitas”. Predavano risorse destinate ai più bisognosi, 101 boss e gregari della maggiori ‘ndrine della provincia hanno richiesto e riscosso indebitamente il reddito di cittadinanza (video)

(231) 101 ‘ndranghetisti organici alle maggiori cosche della provincia, con ruoli gerarchici diversificati al loro interno, pur nella comune Continue reading “Reggio di Calabria: Guardia di Finanza, operazione “Mala Civitas”. Predavano risorse destinate ai più bisognosi, 101 boss e gregari della maggiori ‘ndrine della provincia hanno richiesto e riscosso indebitamente il reddito di cittadinanza (video)” →

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Reggio di Calabria: emergenza CoViD-19, domani conferenza stampa su “Modello di gestione del G.O.M. di Reggio Calabria

(206) È convocata una conferenza stampa per mercoledì 20 maggio, alle ore 16.00, nell’Aula “Spinelli” del Presidio “Riuniti” del Grande Continue reading “Reggio di Calabria: emergenza CoViD-19, domani conferenza stampa su “Modello di gestione del G.O.M. di Reggio Calabria” →

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A.S.P. di Reggio Calabria: SarsCoV2, il bollettino di oggi 19 maggio 2020

(217) La Direzione Sanitaria dell’ASP di Reggio Calabria comunica che oggi 19 maggio 2020, sul Territorio Provinciale, sono stati sottoposti allo screening per “COVID19” 160 nuovi soggetti.

Gli esami diagnostici, eseguiti presso il Laboratorio del Polo Sanitario Ex-INAM di via Willermin di Reggio Calabria, sono risultati positivi per 1 solo soggetto.

I pazienti in “Assistenza Sanitaria Domiciliare” sono 52, con monitoraggio quotidiano delle loro condizioni da parte del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’ASP-RC in collaborazione con i Medici di Medicina Generale e i Pediatri di Libera Scelta.
I soggetti posti in “Quarantena Domiciliare” sono in totale 2503, gran parte dei quali provenienti da fuori regione.

Si raccomanda alla cittadinanza in caso di sintomi sospetti di non recarsi al Pronto Soccorso, ma di rivolgersi al proprio Medico di Medicina Generale, al Pediatra, o di contattare il Numero Verde 1500 del Ministero della Salute o il Numero Verde 800 76 76 76 della Regione Calabria.

 

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G.O.M. di Reggio Calabria: SarsCoV2, il bollettino di oggi 19 maggio 2020

(216) La Direzione Aziendale del Grande Ospedale Metropolitano “Bianchi Melacrino Morelli” di Reggio Calabria comunica che in data Continue reading “G.O.M. di Reggio Calabria: SarsCoV2, il bollettino di oggi 19 maggio 2020” →

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Regione Calabria: SarsCoV2, il bollettino di oggi 19 maggio 2020

(215) In Calabria ad oggi sono stati effettuati 55.270 tamponi. Le persone risultate positive al Coronavirus sono 1.153 (+2 rispetto a ieri), quelle negative sono 54.117.

Continue reading “Regione Calabria: SarsCoV2, il bollettino di oggi 19 maggio 2020” →

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Dipartimento della Protezione Civile: SarsCoV2, il bollettino di oggi 19 maggio 2020

(214) Continua l’impegno del Dipartimento nelle attività di coordinamento di tutte le componenti e strutture operative del Servizio Nazionale Continue reading “Dipartimento della Protezione Civile: SarsCoV2, il bollettino di oggi 19 maggio 2020” →

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Comune di Catanzaro: prosegue il confronto permanente tra Comune e associazioni di categoria sulla ripartenza delle attività commerciali

(26) Prosegue il confronto permanente tra amministrazione comunale e associazioni di categoria sulla ripartenza delle attività commerciali. A Continue reading “Comune di Catanzaro: prosegue il confronto permanente tra Comune e associazioni di categoria sulla ripartenza delle attività commerciali” →

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Comune di Catanzaro: Gruppo Forza Italia “Via libera dalla regione a installazione camere a biocontenimento per l’Ospedale Pugliese”

(25b) “Ora che la fase 2 è entrata nel vivo la Calabria si prepara ad affrontare l’emergenza sanitaria con rinnovata fiducia grazie anche a nuovi Continue reading “Comune di Catanzaro: Gruppo Forza Italia “Via libera dalla regione a installazione camere a biocontenimento per l’Ospedale Pugliese”” →

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Comune di Catanzaro: Abramo e Cavallaro “Catanzaro al top nel sud Italia per la raccolta differenziata dei rifiuti elettronici”

(25a) “Catanzaro incassa un altro primato sulla raccolta differenziata che proiettano la città Capoluogo in vetta alla classifica delle migliori Continue reading “Comune di Catanzaro: Abramo e Cavallaro “Catanzaro al top nel sud Italia per la raccolta differenziata dei rifiuti elettronici”” →

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PA Social Day: il 20 maggio in tutta Italia il racconto della comunicazione digitale

(213) La terza edizione dell’evento dedicato alla comunicazione e informazione digitale partirà alle ore 9 e sarà live fino alle 19 su Facebook, YouTube e www.pasocial.info con approfondimenti da Ancona, Bari, Bologna, Cagliari, Campobasso, Cava dè Tirreni, Cosenza, Firenze, Genova, Lanciano, Milano, Monfalcone, Padova, Palermo, Perugia, Roma, Rovereto, Torino

Diciotto città italiane unite virtualmente dalla passione per la comunicazione e informazione pubblica tra digitale, social, chat, intelligenza artificiale. È iniziato ufficialmente il countdown per la terza edizione del “ PA Social Day ”, full immersion targata PA Social che anche quest’anno tornerà a riunire, seppur in modalità completamente digitale, il mondo della comunicazione e informazione digitale.

Mercoledì 20 maggio, a partire dalle ore 9, comunicatori, giornalisti, social media manager, amministratori pubblici, manager, enti pubblici, utilities, imprese, avranno l’occasione di confrontarsi abbattendo il distanziamento fisico in una grande tavola rotonda disponibile per tutti online.

L’associazione PA Social, la prima in Italia dedicata allo sviluppo della nuova comunicazione, in questi mesi contrassegnati dall’emergenza Covid-19, è sempre stata in prima linea con un’ampia attività di divulgazione, formazione, ricerca e grazie al lavoro costante dei soci sta dando il proprio contributo alla lotta contro la disinformazione e portato avanti il proprio impegno a sostegno dei cittadini e degli enti pubblici.

“In questi mesi abbiamo continuato a lavorare proponendo appuntamenti di divulgazione e formazione online grazie alle risorse messe a disposizione dai social e dalla nostra rete nazionale di professionisti, enti, imprese e allo stesso tempo stiamo supportando il lavoro delle fonti ufficiali per dare informazioni, comunicazione, servizi utili e di qualità ai cittadini – dice Francesco Di Costanzo , presidente di PA Social -.

In questa edizione speciale del PA Social Day, per le modalità con cui è stata pensata e organizzata con grande impegno e professionalità dalla nostra rete nazionale, saranno approfonditi tanti argomenti legati al tema generale: dalla sanità alla gestione di emergenze ed eventi, dallo smart working alle opportunità del digitale, dalla lotta alla disinformazione al turismo, dalla nuova legge e riforma della comunicazione pubblica alla sostenibilità, dal rilancio delle città alla comunicazione di genere, dal rapporto tra giornalismo e social alla gestione delle community social, dalla partecipazione sociale al cultural heritage marketing, dalla cultura accessibile all’innovazione nei servizi digitali, dalla media education alla reputazione digitale degli enti pubblici, dall’antropologia digitale alla comunicazione della Bellezza fino al linguaggio inclusivo e molto altro. Una grande opportunità di partecipazione e di confronto in un momento in cui abbiamo bisogno anche di idee e intraprendenza per la ripresa.

L’emergenza ha acceso i riflettori sul digitale – conclude Di Costanzo – sull’utilizzo delle piattaforme di comunicazione e informazione come social e chat, “sbloccato” il dibattito sullo smart working, sulle modalità e gli strumenti di lavoro, sulle nuove professionalità, sulla necessità di un coordinamento e di un’organizzazione diversa. Parleremo anche di questo con relatori, buone pratiche, racconti da tutto il Paese”.

L’intervento da Cosenza è previsto alle 13.20 circa e verterà sul linguaggio inclusivo per la PA ed i nuovi Media. Ospiti della mezz’ora calabrese saranno Klaus Algieri Presidente della Camera di Commercio di Cosenza, Simonetta Morelli blogger “Invisibili” Corriere della Sera, Florangela Barone referente dell’Associazione M.E.D.A. – Movimento Europeo Diversabili Associati e componente del direttivo di Volontà

Solidale, Sergio Crocco Presidente de La terra di Piero, Francesca Caio Greco e Erika di Benedetto Social Media Manager de La Terra di Piero, Marcello Spagnolo Responsabile comunicazione del Parco Ecolandia e Francesco Bagnato professore associato Università degli studi di Reggio Calabria, Vedo 3d Start up Innovativa, Salvatore Ferragina Ufficio Stampa Società Italiana Disability Manager, Alessandra Sposato Digital Promoter e Social Media Manager Camera di Commercio di Cosenza.

Media Partner dell’intervento calabrese Antenna febea, Il Quotidiano del Sud, L’altro Corriere TV, e Social Sud. Sarà possibile seguire la diretta nazionale sui loro siti e i loro social oltre che sulla pagina dedicata su www.pasocial.info, su Facebook e YouTube di PA Social.

Qui https://www.pasocial.info/pa-social-day-2020/ è possibile consultare il programma dell’intera giornata.

Il PA Social Day è ideato e organizzato dall’Associazione PA Social e realizzato grazie ai partner L’Eco della Stampa, Hootsuite, InfoCamere e ai media partner Agenzia Dire, IPress Live, Igers Italia, cittadiniditwitter.it, ilgiornaledellaprotezionecivile.it, Velocità Media, Innovazione 2020, Digital Media.

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Roma: Guardia di Finanza, operazione “Lazzaro”. Anziani saccheggiati delle loro proprietà, arrestati un avvocato ed un imprenditore (video)

(230) Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno eseguito un’ordinanza con la quale il Tribunale capitolino ha disposto, su richiesta della locale Procura della Repubblica, la custodia cautelare in carcere nei confronti di LUONI Francesco (classe 1969), avvocato, e CHIANESE Maurizio (classe 1960), imprenditore.

I destinatari della misura sono indagati per peculato e corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio. Le indagini, svolte dalle Fiamme Gialle della Sezione di Polizia Giudiziaria e del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria – Gruppo Tutela Spesa Pubblica, hanno consentito di portare alla luce una serie di condotte illecite che LUONI, in qualità di amministratore di sostegno di persone molto anziane, totalmente incapaci di intendere e di volere, e CHIANESE, hanno posto in essere per perpetrare – come evidenzia il G.I.P. nel provvedimento – «un vero e proprio “saccheggio” delle proprietà» delle vittime.

Per giustificare i pagamenti e “drenare” le disponibilità finanziarie dei diversi assistiti, il professionista si faceva emettere da società riconducibili a CHIANESE fatture per svariate migliaia di euro al mese, relative a prestazioni di assistenza asseritamente rese da infermieri o badanti ma mai effettuate o effettuate soltanto in parte ovvero provvedeva a pagare più volte le stesse attività, finanche alla stessa persona.

Le spoliazioni non riguardavano soltanto denaro ma anche immobili. Tramite la mediazione di CHIANESE, LUONI ha venduto, richiedendo l’autorizzazione d’urgenza al Giudice Tutelare, la nuda proprietà dell’appartamento di una signora ormai morente, sito nel quartiere Prati, a un prezzo notevolmente inferiore a quello di mercato, ricevendo dall’acquirente – indagato, in concorso, per corruzione – un illecito compenso in contanti.

Oltre alla misura cautelare personale, il G.I.P. ha disposto il sequestro preventivo fino alla concorrenza di circa 150.000 euro nei confronti di LUONI, di CHIANESE, dell’acquirente dell’appartamento e di un altro professionista, anche egli indagato per peculato per aver pagato a CHIANESE, in qualità di amministratore di sostegno, fatture per servizi assistenziali resi per importi largamente inferiori.

L’operazione odierna testimonia l’efficacia dell’azione svolta dalla Procura della Repubblica e dalla Guardia di Finanza di Roma a tutela dei soggetti più vulnerabili, danneggiati, in questo caso, proprio dalle figure previste dalla legge per la salvaguardia dei loro interessi.

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Trieste: Guardia di Finanza e Carabinieri arrestano 6 persone per traffico illecito di rifiuti (video)

(229) Dalle prime ore dell’alba, Carabinieri e Guardia di Finanza stanno eseguendo, in talune località nelle provincie di Gorizia, Napoli e Belluno, sei misure di custodia cautelare personale disposte dal G.I.P. di Trieste, su richiesta dal Dott. Antonio Miggiani della Direzione Distrettuale Antimafia di Trieste, nei confronti di altrettanti soggetti, ritenuti responsabili di aver preso parte ad un’attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti a carattere transnazionale.

Le indagini, avviate con il sequestro di un capannone industriale stracolmo di rifiuti da parte dell’Arma di Gorizia e condotte dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale del capoluogo isontino, unitamente a personale del ROS ed ai Finanzieri del GICO di Trieste e dello SCICO di Roma, consentivano di dare riscontro all’ipotesi investigativa formulata, documentando come i destinatari dei provvedimenti cautelari, nelle persone di G. D. di anni 48, P. P. di anni 39, R. D. di anni 51, A. D. di anni 44, F. C. di anni 56, C. P. di anni 56, avevano smaltito illecitamente circa 4.500 tonnellate di rifiuti speciali, costituiti da “balle reggiate”, di un metro cubo l’una, di rifiuti plastici provenienti da un impianto di recupero di una società del bellunese (BL) e da un’area dismessa ubicata in Borovnica (Slo), abbandonandoli all’interno di un capannone industriale, ubicato a Mossa (GO), di proprietà di due società con sede in Napoli e di Gorizia, adattato con un varco d’accesso laterale creato appositamente per effettuare gli scarichi abusivi in piena tranquillità, al riparo da sguardi indiscreti. Il trasporto a Mossa dei rifiuti avveniva utilizzando i camion messi a disposizione da alcune compiacenti aziende di trasporto slovene.

L’attività investigativa è stata condotta anche con l’ausilio di un drone, che ha consentito di monitorare numerosi scarichi di rifiuti da parte degli indagati, per lo più nelle prime ore dell’alba e che, allo scopo di sottrarsi allo sguardo indiscreto di curiosi o ai controlli delle Forze dell’Ordine, avvenivano da un ingresso del capannone ricavato in un’area caratterizzata da folta vegetazione, dunque di difficile individuazione. Nonostante le difficoltà, l’attività di osservazione realizzata ha permesso di seguire ogni movimento degli automezzi, dal loro ingresso in Italia sino al sito di smaltimento finale dei rifiuti.

Particolare risalto assume il contestuale sequestro preventivo di beni nella disponibilità degli indagati, per un valore pari a circa un milione di euro, profitto del reato, individuato nel danno ambientale arrecato dagli indagati al Comune di Mossa con l’abbandono dei rifiuti.

Nel corso delle indagini gli investigatori hanno documentato inoltre la ricerca da parte degli indagati, una volta sequestrato il capannone di Mossa (GO), di siti alternativi sul territorio friulano ove continuare la lucrosa attività illecita.

Sono in corso numerose perquisizioni in Friuli Venezia Giulia, Veneto e Campania, al fine di recuperare la documentazione necessaria a ricostruire l’esatta provenienza dei rifiuti e le tappe intermedie toccate dagli automezzi prima di giungere al sito di destinazione finale.

Il G.I.P., nel motivare le esigenze cautelari, ha, inoltre, ricollegato la vicenda al diffuso fenomeno delle eco-mafie, sottolineando il fumus della presenza della criminalità organizzata ed il particolare livello di pericolosità, emersi nel corso delle indagini, per le evidenti affinità dell’accaduto con dinamiche criminali tipiche dell’area napoletana.

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Cassa Depositi e Prestiti dona 2 milioni di mascherine ai Carabinieri impegnati nell’attività di vigilanza e controllo sul territorio

(183) Oggi la consegna a Roma alla presenza del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Gen. C.A. Giovanni Nistri e Continue reading “Cassa Depositi e Prestiti dona 2 milioni di mascherine ai Carabinieri impegnati nell’attività di vigilanza e controllo sul territorio” →

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L’Arma dei Carabinieri esprime le condoglianze per la morte del Brigadiere Calogero Anastasi, addetto al Nucleo Comando della Compagnia Carabinieri di Vigevano (PV), vittima del coronavirus

(182) L’Arma piange la scomparsa di un altro carabiniere vittima delle complicanze dell’infezione da coronavirus, il decimo. Il Brigadiere Continue reading “L’Arma dei Carabinieri esprime le condoglianze per la morte del Brigadiere Calogero Anastasi, addetto al Nucleo Comando della Compagnia Carabinieri di Vigevano (PV), vittima del coronavirus” →

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