Regione Calabria: SarsCoV2, il bollettino di oggi 25 maggio 2020

(242) In Calabria ad oggi sono stati effettuati 61.249 tamponi. Le persone risultate positive al Coronavirus sono 1.157 (+0 rispetto a ieri), quelle negative sono 60.092.

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Dipartimento della Protezione Civile: SarsCoV2, il bollettino di oggi 25 maggio 2020

(241) Continua l’impegno del Dipartimento nelle attività di coordinamento di tutte le componenti e strutture operative del Servizio Nazionale Continue reading “Dipartimento della Protezione Civile: SarsCoV2, il bollettino di oggi 25 maggio 2020” →

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CONFIMITALIA Calabria: “Formazione&Lavoro”, aperte le iscrizioni al corso “Covid-19: uso dei dispositivi e gestione dello stress”

La salute e la sicurezza dei luoghi di lavoro sia nella fase di lockdown sia nella fase di riapertura delle attività produttive sospese in corso di Continue reading “CONFIMITALIA Calabria: “Formazione&Lavoro”, aperte le iscrizioni al corso “Covid-19: uso dei dispositivi e gestione dello stress”” →

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A.S.P. di Reggio Calabria: SarsCoV2, il bollettino di oggi 24 maggio 2020

(239) La Direzione Sanitaria dell’ASP di Reggio Calabria comunica che il 24 maggio 2020, sul Territorio Provinciale, sono stati sottoposti allo screening per “COVID19” 196 nuovi soggetti.

Gli esami diagnostici, eseguiti presso il Laboratorio del Polo Sanitario Ex-INAM di via Willermin di Reggio Calabria, non hanno evidenziato nuovi soggetti positivi.

I pazienti in “Assistenza Sanitaria Domiciliare” sono 35, con monitoraggio quotidiano delle loro condizioni da parte del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’ASP-RC in collaborazione con i Medici di Medicina Generale e i Pediatri di Libera Scelta.

I soggetti posti in “Quarantena Domiciliare” sono in totale 1915, gran parte dei quali provenienti da fuori regione.

Si raccomanda alla cittadinanza in caso di sintomi sospetti di non recarsi al Pronto Soccorso, ma di rivolgersi al proprio Medico di Medicina Generale, al Pediatra, o di contattare il Numero Verde 1500 del Ministero della Salute o il Numero Verde 800 76 76 76 della Regione Calabria.

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G.O.M. di Reggio Calabria: SarsCov2, il bollettino di oggi 24 maggio 2020

(238) La Direzione Aziendale del Grande Ospedale Metropolitano “Bianchi Melacrino Morelli” di Reggio Calabria comunica che in data Continue reading “G.O.M. di Reggio Calabria: SarsCov2, il bollettino di oggi 24 maggio 2020” →

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Regione Calabria: SarsCov2, il bollettino di oggi 24 maggio 2020

(237) In Calabria ad oggi sono stati effettuati 60.693 tamponi. Le persone risultate positive al Coronavirus sono 1.157 (+1 rispetto a ieri), quelle negative sono 59.536.

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A.S.P. di Reggio Calabria: SarsCoV2, il bollettino di oggi 23 maggio 2020

(235) La Direzione Sanitaria dell’ASP di Reggio Calabria comunica che il 23 maggio 2020, sul Territorio Provinciale, sono stati sottoposti allo screening per “COVID19” 197 nuovi soggetti.

Gli esami diagnostici, eseguiti presso il Laboratorio del Polo Sanitario Ex-INAM di via Willermin di Reggio Calabria, non hanno evidenziato nuovi soggetti positivi.

I pazienti in “Assistenza Sanitaria Domiciliare” sono 41, con monitoraggio quotidiano delle loro condizioni da parte del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’ASP-RC in collaborazione con i Medici di Medicina Generale e i Pediatri di Libera Scelta.

I soggetti posti in “Quarantena Domiciliare” sono in totale 2180, gran parte dei quali provenienti da fuori regione.

Si raccomanda alla cittadinanza in caso di sintomi sospetti di non recarsi al Pronto Soccorso, ma di rivolgersi al proprio Medico di Medicina Generale, al Pediatra, o di contattare il Numero Verde 1500 del Ministero della Salute o il Numero Verde 800 76 76 76 della Regione Calabria.

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G.O.M. di Reggio Calabria: SarsCoV2, il bollettino di oggi 23 maggio 2020

(234) La Direzione Aziendale del Grande Ospedale Metropolitano “Bianchi Melacrino Morelli” di Reggio Calabria comunica che in data Continue reading “G.O.M. di Reggio Calabria: SarsCoV2, il bollettino di oggi 23 maggio 2020” →

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Regione Calabria: SarsCoV2, il bollettino di oggi 23 maggio 2020

(233) In Calabria ad oggi sono stati effettuati 59.633 tamponi. Le persone risultate positive al Coronavirus sono 1.157 (+0 rispetto a ieri), quelle negative sono 58.476.

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Dipartimento della Protezione Civile: SarsCoV2, il bollettino di oggi 23 maggio 2020

(232) Continua l’impegno del Dipartimento nelle attività di coordinamento di tutte le componenti e strutture operative del Servizio Nazionale Continue reading “Dipartimento della Protezione Civile: SarsCoV2, il bollettino di oggi 23 maggio 2020” →

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A.S.P. di Reggio Calabria: SarsCoV2, il bollettino di oggi 22 maggio 2020

(231) La Direzione Sanitaria dell’ASP di Reggio Calabria comunica che il 22 maggio 2020, sul Territorio Provinciale, sono stati sottoposti allo screening per “COVID19” 154 nuovi soggetti.

Gli esami diagnostici, eseguiti presso il Laboratorio del Polo Sanitario Ex-INAM di via Willermin di Reggio Calabria, non hanno evidenziato nuovi soggetti positivi.

I pazienti in “Assistenza Sanitaria Domiciliare” sono 45, con monitoraggio quotidiano delle loro condizioni da parte del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’ASP-RC in collaborazione con i Medici di Medicina Generale e i Pediatri di Libera Scelta.

I soggetti posti in “Quarantena Domiciliare” sono in totale 2278, gran parte dei quali provenienti da fuori regione.

Si raccomanda alla cittadinanza in caso di sintomi sospetti di non recarsi al Pronto Soccorso, ma di rivolgersi al proprio Medico di Medicina Generale, al Pediatra, o di contattare il Numero Verde 1500 del Ministero della Salute o il Numero Verde 800 76 76 76 della Regione Calabria.

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G.O.M. di Reggio Calabria: SarsCoV2, il bollettino di oggi 22 maggio 2020

(230) La Direzione Aziendale del Grande Ospedale Metropolitano “Bianchi Melacrino Morelli” di Reggio Calabria comunica che in data Continue reading “G.O.M. di Reggio Calabria: SarsCoV2, il bollettino di oggi 22 maggio 2020” →

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Regione Calabria: SarsCoV2, il bollettino di oggi 22 maggio 2020

(229) In Calabria ad oggi sono stati effettuati 58.588 tamponi. Le persone risultate positive al Coronavirus sono 1.157 (+1 rispetto a ieri), quelle negative sono 57.431.

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Dipertimento della Protezione Civile: SarsCoV2, il bollettino di oggi 22 maggio 2020

(228) Continua l’impegno del Dipartimento nelle attività di coordinamento di tutte le componenti e strutture operative del Servizio Nazionale Continue reading “Dipertimento della Protezione Civile: SarsCoV2, il bollettino di oggi 22 maggio 2020” →

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Ciminà (RC): i Carabinieri rinvengono un bunker, armi e munizioni (video)

(192) Continuano i servizi finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati in genere, con particolare attenzione a quelli relativi agli Continue reading “Ciminà (RC): i Carabinieri rinvengono un bunker, armi e munizioni (video)” →

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Coldiretti Calabria: Aceto “Accolte le nostre richieste: c’è la proroga delle domande PAC. Un ringraziamento all’Assessore Gallo e al DG Giovinazzo”

(227) Detto fatto! E’ bastata mezza giornata e su imput dell’Assessore Gallo con una tempestività da record, il Dipartimento Agricoltura nella Continue reading “Coldiretti Calabria: Aceto “Accolte le nostre richieste: c’è la proroga delle domande PAC. Un ringraziamento all’Assessore Gallo e al DG Giovinazzo”” →

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Bologna: Guardia di Finanza, scoperte oltre 150 richieste irregolati per l’erogazione dei buoni spesa (video)

(243) I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna, nell’ambito del dispositivo di vigilanza predisposto per far fronte all’emergenza sanitaria, economica e sociale in atto, hanno avviato specifici controlli nei confronti dei percettori dei c.d. “buoni spesa”, di valore fino a 600 euro, erogati dai Comuni alle famiglie in difficoltà e destinati all’acquisto di generi alimentari e di prima necessità.

Le attività di verifica, svolte con riferimento ai dati acquisiti presso i Comuni di Bologna, Imola e San Lazzaro di Savena, a favore dei quali il Governo ha stanziato specifiche risorse per complessivi 2,6 milioni di euro, hanno finora riguardato le posizioni contraddistinte da maggiori criticità, corrispondenti a circa 360 istanze, mediante il riscontro delle informazioni dichiarate in sede di autocertificazione da parte dei richiedenti, con riferimento sia ai medesimi che a ciascun componente del relativo nucleo familiare.

I controlli, condotti nello specifico dalle fiamme gialle del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria, hanno finora permesso di accertare la presentazione di 154 false autocertificazioni da parte di nuclei familiari che hanno fraudolentemente dichiarato di non aver fonti di sostentamento finanziario e di trovarsi in condizione di difficoltà economica ed indigenza, tali da non consentire nemmeno il minimale approvvigionamento di generi alimentari e di prima necessità.

In realtà dall’attività ispettiva svolta è emerso come uno o più componenti, dei nuclei familiari destinatari dei controlli, nei mesi di marzo ed aprile u.s. abbiano regolarmente percepito lo stipendio, anche per cospicui importi, a fronte di rapporti d’impiego regolarmente in essere, ovvero siano risultati percettori di Reddito di Cittadinanza o di indennità di disoccupazione, ovvero già beneficiari di altre prestazioni sociali agevolate, così come risultante dalle informazioni fornite dall’I.N.P.S.

Tra le irregolarità rilevate sono emerse anche richieste presentate distintamente da due componenti appartenenti al medesimo nucleo familiare (es. marito e moglie), al fine di addivenire fraudolentemente all’ottenimento del contributo per un importo raddoppiato rispetto a quello spettante, ovvero autocertificazioni in cui è stata omessa l’indicazione di familiari coabitanti, risultati dallo stato di famiglia, regolarmente retribuiti o già percettori di sussidi, allo scopo di simulare una condizione di indigenza.

Oltre alle citate posizioni, saranno in seguito oggetto di ulteriore approfondimento quelle relative ad alcuni richiedenti il beneficio in parola che sono risultati proprietari di più fabbricati o più autovetture ovvero contraenti in negozi giuridici recenti, per importi anche rilevanti, condizioni, queste, rappresentative di un tenore di vita sproporzionato rispetto alle condizioni economiche dichiarate.

Le irregolarità riscontrate saranno oggetto di segnalazione alla locale Autorità Giudiziaria per le ipotesi di mendace autocertificazione ed indebita percezione di erogazioni pubbliche, nonché ai competenti Comuni per il recupero dei contributi erogati.

Le attività di controllo, che proseguiranno con l’ausilio dei succitati Enti locali, testimoniano l’impegno della Guardia di Finanza nell’azione di contrasto ad ogni forma di illecito nel settore della spesa pubblica, a tutela dell’economia nazionale, nell’ottica di prevenire distrazioni di risorse e garantirne un più efficace indirizzamento verso famiglie, soprattutto in tale momento, realmente bisognose di sostegno economico.

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Reggio di Calabria: Guardia di Finanza Nucleo Speciale Polizia Valutaria, confiscato il patrimonio di un noto imprenditore colluso con la ‘ndrangheta reggina. Stimato in circa 8 milioni il valore dei beni confiscati

(242) Militari del Nucleo Speciale Polizia Valutaria, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Reggio Calabria – Direzione Distrettuale Antimafia, diretta dal Procuratore Capo Giovanni Bombardieri, hanno eseguito un provvedimento emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria, presieduta dalla Dott.ssa Ornella Pastore, con il quale è stata disposta, nei confronti dell’imprenditore P. A., detto Daniele, cl. ‘70, l’applicazione della misura di prevenzione patrimoniale della confisca del patrimonio a questi riconducibile.

In capo al soggetto, peraltro sottoposto alla misura di prevenzione personale della Sorveglianza Speciale di P.S. con obbligo di soggiorno, è stata riconosciuta la pericolosità sociale, qualificata dalla contiguità alle cosche di ‘ndrangheta degli “Iamonte” di Melito Porto Salvo (RC) e dei “Piromalli” di Gioia Tauro (RC) e dal ruolo di imprenditore ad essa “colluso”.

Nel dettaglio, il provvedimento eseguito si fonda sulle risultanze delle attività investigative poste in essere dalla Guardia di Finanza, dalle quali è emerso che l’imprenditore era, da tempo, in affari con la ‘ndrangheta, avendo avviato e accresciuto le proprie attività grazie alla contiguità funzionale e agli appoggi delle predette cosche, egemoni nelle rispettive aree. Tale stretto rapporto, consolidato da anni, ha sostenuto l’ascesa dell’imprenditore e, nel contempo, ha favorito gli interessi dei sodalizi mafiosi, rafforzandone le capacità operative e di controllo del territorio.

Le investigazioni hanno preso spunto dalle risultanze dell’operazione di polizia “ADA”, conclusasi con l’esecuzione, nel corso del 2013, di provvedimenti cautelari e personali nei confronti di numerosi affiliati alla cosca Iamonte per il reato, tra gli altri, di associazione di tipo mafioso.

L’attività condotta dalla Guardia di Finanza, corroborata dalle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, ha altresì consentito di appurare come il soggetto colpito dal provvedimento non solo conoscesse da tempo i vertici della cosca “Piromalli” ma li frequentasse e si rapportasse con loro; ciò attraverso un rapporto duraturo e sinallagmatico tale da produrre mutua collaborazione e reciproci vantaggi, aventi ad oggetto i comuni interessi da realizzarsi sia sul territorio calabrese che in diverse parti del territorio nazionale (Emilia Romagna, Lazio e Lombardia).

In relazione agli esiti degli accertamenti effettuati, la Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta della locale D.D.A., con due diversi provvedimenti risalenti al 2018 ed al 2019 aveva disposto la misura cautelare del sequestro sul patrimonio illecitamente accumulato dall’imprenditore.

Al riguardo, le indagini a carattere economico/patrimoniale delegate dalla D.D.A. hanno consentito di delineare il profilo di pericolosità sociale qualificata del proposto ed accertare la sproporzione esistente tra il profilo reddituale e quello patrimoniale dell’imprenditore e del suo nucleo familiare, che nella gestione dei propri affari si sono avvalsi anche di prestanome.

In questa vicenda è stata determinante la ricostruzione dei flussi finanziari, agevolata dal supporto informativo contenuto in alcune segnalazioni di operazioni sospette pervenute al Nucleo Speciale di Polizia Valutaria per fini di prevenzione antiriciclaggio. Lo sviluppo analitico di tali preziose informazioni ha costituito, come sovente accade in indagini analoghe, un imprescindibile strumento di supporto utile ad orientare le investigazioni ed aggredire i patrimoni di provenienza illecita.

Alla luce di tali risultanze, su richiesta della stessa Direzione Distrettuale Antimafia, la Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria ha disposto, con l’odierno provvedimento, la confisca di prevenzione del patrimonio riconducibile all’imprenditore reggino, costituito dal compendio aziendale di diverse imprese, quote societarie, immobili, autoveicoli e rapporti finanziari, stimato in circa 8 milioni di euro e dislocato su tutto il territorio nazionale.

L’attività di servizio in rassegna si inserisce nel quadro delle azioni poste in essere dalla Guardia di Finanza volte al contrasto dell’infiltrazione della criminalità organizzata di tipo ‘ndranghetistico nell’economia legale, nonché all’aggressione ai patrimoni illecitamente accumulati.

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Guardia di Finanza, Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche: operazione “Alphacapital”. Piattaforme abusive dedite al trading online, smascherati 4 responsabili che garantivano falsi guadagni, facili ed immediati (video)

(241) Offrivano facili guadagni proponendo di investire somme di denaro in titoli, azioni, obbligazioni, derivati e valute proponendo un bonus di ingresso fino al 200% della somma versata. Una organizzazione criminale composta da 4 soggetti ha ricavato ingenti profitti a danno di numerosi risparmiatori, abusando della loro inesperienza e buona fede, mediante l’utilizzo di innovative piattaforme di trading online.

Dopo il versamento iniziale da effettuare su un IBAN danese intestato ad una società londinese, i risparmiatori potevano accedere alle piattaforme ed usufruire dei servizi di consulenza per effettuare investimenti sul mercato finanziario che promettevano allettanti guadagni facili ed immediati. Quasi subito, però, il cliente veniva contattato dai sedicenti esperti del mercato ed informato che le negoziazioni erano in perdita, spingendolo sistematicamente al deposito di ulteriori somme di denaro, senza alcuna possibilità di recupero di quelle versate né di altra forma di effettiva remunerazione.

Le indagini, condotte dal Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Roma – Pool Reati Informatici, hanno avuto origine dalla denuncia di un risparmiatore italiano vittima della truffa attuata mediante l’utilizzo di piattaforme informatiche online prive di autorizzazione allo svolgimento di attività finanziarie da parte della Consob.

Peculiari le tecniche di occultamento adottate dall’organizzazione criminale: i portali erano localizzati su server in Germania e indicavano come ‘Registrant’ una Società con sede nelle Isole Marshall. Le modalità di contatto da parte dei falsi promotori avvenivano da utenze telefoniche ed account di posta elettronica intestati a soggetti ucraini non identificabili e facenti capo a connessioni effettuate dall’Albania e dagli Emirati Arabi.

Gli approfondimenti investigativi svolti dai militari del Nucleo Speciale hanno analizzato le transazioni finanziarie effettuate tramite la società di intermediazione del Regno Unito, nonchè contatti effettuati mediante un servizio di tipo V.o.IP. (Voice Over IP, con una numerazione telefonica “virtuale”).

Specifiche attività di monitoraggio della rete ed ulteriori accertamenti effettuati alle banche dati in uso alla Guardia di Finanza hanno permesso di appurare che il volume di affari del raggiro ammonta a centinaia di migliaia di euro.

E’ stato così possibile ricostruire la rete di rapporti e risalire ai componenti dell’organizzazione, deferendo all’Autorità Giudiziaria 4 soggetti di origine albanese di cui 3 residenti sul territorio nazionale nelle città di Torino e Siena, per truffa aggravata ed esercizio abusivo di attività finanziaria, di cui agli artt. 640 – 61, n. 5 c.p. e all’art. 166 del DL.vo 24 febbraio 1998, n. 58. Su richiesta della Procura, il GIP di Roma emetteva decreto di sequestro preventivo, mediante oscuramento, dei quattro portali riconducibili ad Alphacapital.

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Roma: Guardia di Finanza, operazione “Ghost Credit”. Maxi sequestro di oltre 43 milioni per frode fiscale (video)

(240) Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno eseguito il decreto di sequestro preventivo, emesso dal G.I.P. del locale Tribunale su richiesta della Procura della Repubblica capitolina, avente ad oggetto i beni di 20 società e 15 persone fisiche per un valore complessivo di oltre 43 milioni di euro.

L’importo della misura cautelare corrisponde al totale delle imposte evase da decine di imprese operanti a Roma e provincia, per lo più nei settori dei servizi alberghieri e della logistica.

Le indagini, condotte dal II Gruppo Tutela Entrate del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, hanno consentito di disvelare, anche valorizzando le risultanze delle attività ispettive eseguite dall’Agenzia delle Entrate nei confronti di alcuni dei soggetti coinvolti, un ampio meccanismo fraudolento che, in pochi anni, ha generato un ingente danno per l’Erario.

Figura centrale e artefice del sistema un commercialista operante a Roma che, coadiuvato da altri due professionisti compiacenti, ha gestito una moltitudine di imprese intestate a prestanome. Queste ultime, attraverso l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti per un valore di circa 190 milioni di euro, hanno generato crediti di imposta fittizi, poi utilizzati per neutralizzare i rilevanti debiti di natura contributiva nei confronti dell’INPS e fiscale per le ritenute d’imposta, derivanti dal numeroso personale dipendente.

In particolare, il credito veniva maturato simulando la compravendita di immobili mediante la stipulati di atti connotati da vistose anomalie: i beni venivano ceduti, più volte e in un arco di tempo ridotto, da una società all’altra del gruppo; i corrispettivi dichiarati, di volta in volta crescenti e ormai sensibilmente superiori al valore di mercato, non risultavano effettivamente pagati; davanti al notaio, era talvolta presente una sola persona, che rappresentava sia la parte venditrice che quella acquirente.

Gli elementi di prova raccolti nel corso delle investigazioni coordinate dalla Procura capitolina hanno consentito l’emissione del provvedimento cautelare reale in base al quale sono stati sequestrati le disponibilità finanziarie delle società, nonché i conti correnti, gli immobili e gli automezzi di proprietà di tutte le persone coinvolte nella frode.

L’operazione testimonia l’azione della Procura della Repubblica e della Guardia di Finanza di Roma volta a contrastare l’evasione e le frodi fiscali che alterano le regole del mercato e danneggiano i cittadini e gli imprenditori onesti.

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