A Scampia, oggi, seconda tappa del percorso di memoria della "Gerbera Gialla", aperto a Reggio Calabria il 3 maggio dal Presidente del Senato Piero Grasso. La “Gerbera” a Scampia è ormai di casa essendo stata adottata come simbolo dalla palestra “Maddaloni” la cui attività di recupero è inserita nel progetto del Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti".
Non casuale è la scelta della data che ricorda l'uccisione di Peppino Impastato. A Scampia gli studenti delle scuole hanno sfilato con in mano ciascuno la propria gerbera gialla in segno di rinascita. Alla testa del corteo hanno attraversato il quartiere partenopeo: il Questore di Napoli, Luigi Merolla, il Comandante provinciale dei Carabinieri di Napoli, Col. Marco Minicucci, il Comandante provinciale della Guardia di Finanza, Gen. Riccardo Rapanotti, la Presidente del Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti", Adriana Musella, l'ex Procuratore Giandomenico Lepore, Presidente dell'osservatorio su Scampia, gli atleti in kimono della palestra “Maddaloni” guidati dallo stesso Gianni Maddaloni. Con loro i ragazzi del Liceo "R. Piria" di Rosarno uniti in un gemellaggio con quelli del famoso quartiere di Napoli. Scampia e Rosarno, due realtà martoriate dalla camorra e dalla ‘ndrangheta ma unite dalla comune volontà di riscatto. Alcuni giovani di Scampia, guidati dal maestro Gianni Maddaloni, dall’ex Procuratore di Napoli Giandomenico Lepore e dal Sostituto Procuratore Vincenzo D’Onofrio, si sono recati a marzo in visita a Rosarno. Oggi gli studenti calabresi hanno ricambiato la visita a Scampia accompagnati dalla Preside Maria Rosaria Russo, coordinatrice nazionale del settore scuola del Coordinamento "Riferimenti", esibendosi in un concerto dedicato alle vittime di tutte le mafie presso l'Auditorium Comunale. Concerto della "Gerbera Gialla", diretto dal maestro Maurizio Managò, nel segno non solo della memoria ma anche del riscatto di due realtà oppresse dalle sopraffazioni e dalla violenza.


