Gioco d’azzardo: le precisazioni dell’Osservatorio sulla ‘ndrangheta

(385) Considerato che in questi giorni è stata diffusa la notizia di una cattiva informazione sul gioco d'azzardo, l'Osservatorio sulla ndrangheta, nel continuare a sostenere il valore dell'ordinanza del Comune di Reggio Calabria che limita gli orari di apertura delle sale da gioco, intende precisare quanto segue.

 

“E' ormai ampiamente noto che tutto il sistema di controllo amministrativo e gestionale del gioco è nettamente insufficiente a causa della straripante distribuzione degli apparecchi di gioco. Lo testimoniano le numerose inchieste in varie parti d'Italia (non solo in Calabria) che hanno documentato la manomissione di slot machine  e l'accaparramento di quote del mercato da parte della criminalità. Evidente per le numerose e documentate indagini realizzare fino a oggi, che non è possibile sostenere l'affermazione che non può esservi la criminalità. Bisognerebbe quantomeno usare il condizionale o spiegare in base a quali elementi si afferma questo dato. Anche se il gioco d'azzardo rispetta le autorizzazioni previste dalla legge non deve interferire nel territorio cittadino – come in realtà invece avviene – con i valori della civile convivenza, della tutela dei minori e della popolazione in generale, con lo svolgimento delle funzioni urbane e con la sicurezza. Tutte competenze che sono attribuite dall'ordinamento al Comune. Infine la "ludopatia" (più esattamente la dipendenza da gioco d'azzardo) non è una condizione innata della persona, ma l'effetto di un'offerta pervasiva di gioco d'azzardo: a tutte le ore e ovunque. Quindi le limitazioni, anche molto severe, sono necessarie e vanno auspicate".

 

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Author: Maurizio Gangemi