E’ stato pubblicato “Le Forme”, il primo romanzo del reggino Fabrizio Schepisi ed edito da Polidoro Editore. L’8 maggio la presentazione a Reggio Calabria – IL REGGINO

(118) E’ stato pubblicato “Le Forme”, il romanzo d’esordio dell’autore reggino Fabrizio Schepisi ed edito da Polidoro Editore all’interno della collana Interzona che si è distinta negli ultimi anni per la sua presenza in premi di prestigio nel panorama nazionale (ad esempio, con “Inverness” di Monica Pareschi, tra i finalisti del premio Campiello 2025, o con la presenza tra i candidati ufficiali di “Setole” Di Hilary Tiscione al Premio Strega 2025). Similmente, la casa editrice è presente in tutti i principali saloni del libro Italiani, inclusi il Book Pride di Milano e il Festival della Letteratura di Mantova.

Il curatore della collana è Orazio Labbate, affermato autore siciliano e considerato dalla critica contemporanea il fondatore del gotico siciliano.

Il romanzo “Le Forme” è stato presentato a Milano il 9 Aprile scorso e sarà presentato ulteriormente in numerose altre città italiane nei prossimi due mesi inclusa Reggio Calabria (presso Ave Ubik) il prossimo 8 maggio.

Si tratta di un romanzo ambientato su un’isola che non conosce il resto del mondo o il concetto di Dio, e in cui le emozioni negative sono state abrogate grazie a un meccanismo con cui la Gestione dell’isola fa coincidere la fondazione della città con i concetti di fine del dolore e fine della morte. Il protagonista, demolitore di edifici del primo urbanesimo e poi scultore al servizio della Gestione, si troverà quindi ad affrontare eventi dolorosi quali il presunto suicidio del padre anni prima e la scomparsa del fratello e della compagna senza gli strumenti concettuali per poterli accettare e processare pienamente. Nel suo itinerario diegetico, ripercorrerà tanto la mitologia urbana della fondazione quanto la propria storia personale in parte dimenticata. La ricerca dei cari scomparsi lo porterà inoltre a incrociare la strada di uno sgangherato gruppo di ribelli che opera per riportare la violenza pre-urbana in un mondo che ne è privo da secoli.

Tra i riferimenti letterari durante la scrittura, ovviamente senza pretese o desiderio di imitazione da parte dell’autore: la Trilogia Cosmica di C.S. Lewis, “Riddley Walker” di Russell Hoban, “The book of Dave” di Will Self, il ciclo di Gormenghast di Peake e “L’incanto del lotto 49” di Pynchon, lo stile del Vittorini di “Conversazione in Sicilia”.

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Author: Maurizio Gangemi