Comune di Reggio di Calabria: il consigliere Marino “Soddisfatti del Bilancio Consuntivo 2011”

"Ritengo che ogni singolo consigliere, sia esso di maggioranza che di minoranza, possa essere soddisfatto del lavoro svolto nella II Commissione consiliare permanente “Programmazione e Servizi Generali”: si è arrivati a sviscerare ogni aspetto del Bilancio Consuntivo 2011, tracciando la strada per un voto consapevole nel prossimo consiglio comunale, aspettando il parere dei revisori che per regolamento deve arrivare 48 ore prima della convocazione".

Lo ha dichiarato il consigliere comunale del Pdl, Demetrio Marino, presidente della II Commissione Programmazione e Servizi Generali. “Le otto sedute dedicate alla discussione sul Bilancio Consuntivo 2011 ci hanno permesso di audire tutti i soggetti protagonisti dell’attività amministrativa: dall’appartato dirigenziale a quello politico (12 i dirigenti e gli 8 assessori ascoltati per più di 24 ore di commissione). E’ un Bilancio che ci deve infondere fiducia e che, certamente, fotografa l’esatta situazione finanziaria dell’Ente al 31/12/2011. Chiudere l’esercizio 2011 con un avanzo di oltre 10 milioni di euro  – ha spiegato Marino – è sinonimo di buona gestione perché, e anche qui bisognerebbe spiegarlo invece di mistificare, il risparmio di un Ente è sempre un chiaro ed inequivocabile segnale di amministrazione responsabile. I lavori della Commissione – ha proseguito Marino – si sono caratterizzati per il forte senso istituzionale. Il rendiconto che arriva in aula, oltre ad essere un documento di natura contabile, è anche un atto fondamentale dal significativo contenuto politico, che mette in stretta correlazione gli aspetti contabili/amministrativi con i programmi dell’Amministrazione. Il rendiconto oltre a rappresentare un adempimento di legge ed uno strumento di controllo per il Consiglio Comunale, rappresenta anche un elemento di informazione e di garanzia per i cittadini. Il Bilancio Consuntivo del 2011, che come Amministrazione per metà anno abbiamo ereditato e che per l’altra metà abbiamo, invece, gestito, integrato e assestato in corso d’opera, fotografa appieno tutte le complicazioni e le complessità tipiche di un bilancio comunale in tempi di crisi, non solo locale ma soprattutto Europea. Sono periodi difficili e per certi versi bui quelli che stiamo vivendo e la poca luce, purtroppo, ben si evidenzia nella sempre più progressiva e inarrestabile scarsa capacità di avere anche per Reggio Calabria una Autonomia Finanziaria all’altezza di un territorio vasto, complicato e urbanisticamente e socialmente variegato, le cui criticità le conosciamo, i cui problemi li abbiamo più e più volte sviscerati, le cui difficoltà sono evidenti, alcune anche a occhio nudo, e le cui urgenze meriterebbero di essere risolte o quanto meno cominciate ad essere affrontare. Per fare tutto questo, però, servirebbero risorse economiche e finanziarie che non ci sono, o che, per colpa dell’andazzo generale del Paese Italia, cominciano a non esserci quasi più o che quando ci sono risultano essere insufficienti, visto che – lo ripetiamo come un mantra – continuano sempre più a scarseggiare in maniera preoccupante, anche e soprattutto tenendo conto che i trasferimenti erariali, quei pochi che ancora esistono, vengono di fatto versati alla nostra tesoreria con lentezza. Rispetto a qualche anno fa è cambiato un mondo, quindi. E questo cambiamento si riversa in maniera palese – direi lapalissiano – sulla Istituzione più prossima ai cittadini, che è appunto la Casa Comunale, con tutto ciò che ne deriva in termini di oggettiva difficoltà operativa quotidiana e, ancora di più, in termini di programmazione amministrativa a più o medio lungo termine (persino i ‘Bilanci Partecipati’, sorti come funghi fino a qualche anno fa in tutta Italia, molti Comuni sono stati costretti, nel migliore dei casi, a rivederli e modificarli e, nel peggiore dei casi, ad annullarli, dal momento che il dialogo amministratori-cittadini avviene oramai sul nulla vista l’esiguità delle risorse da investire. Proprio sul bilancio partecipato, vorrei ribadire l’impegno assunto dal Sindaco Arena nell’ultima seduta della Commissione: verrà effettuato, sul previsionale 2012, un confronto aperto e schietto con le associazioni. Un impegno che il Sindaco Arena aveva già preso in campagna elettorale e ribadito a pochi giorni dalla sua elezione e dunque non “assunto perché incalzato da nessuno ma solo per precisa e diretta volontà del sindaco che vede, nella governance partecipata, uno strumento utile per la programmazione futura dell’Ente proprio in virtù di risorse sempre più esigue. Il nostro Bilancio potrà ancora accompagnare nuove politiche del welfare municipale se orienterà in modo equilibrato le risorse emergenti, ripartendole tra stato sociale e sviluppo, come si è fatto fin qui; solo con un equo rapporto di destinazione delle future risorse, tra nuovi investimenti e controllo del debito, reinvestendo in welfare i margini recuperati dal minor peso degli oneri finanziari, si costruirà quel binomio di progresso economico e sociale che ispira il programma dell’amministrazione. Quest’amministrazione ha raccolto la sfida e ne vuole gettare le basi. Vogliamo interpretare un nuovo capitolo. Non tutto si può misurare in termini economici e che il senso di appartenenza ad una comunità, si crea e si mantiene solo in presenza di valori forti che non vogliamo disperdere e di cui andiamo orgogliosi da sempre: la tolleranza, la solidarietà, il senso delle regole e dei valori di una sana convivenza civile. Concetti da difendere che l’economia mondiale sta mettendo a rischio con una politica tesa ad uno smantellamento e ad una disgregazione di quello stato sociale che è fondamento e che caratterizza l’Italia. E’ importante – ha concluso il consigliere del Pdl Demetrio Marino – riuscire a sostanziare l'immagine di una macchina che, nonostante tutto, in movimento e di un livello dei servizi offerti alla cittadinanza che si mantiene alto ed efficiente. Se con altre congiunture politiche ed economiche si sarebbe legittimamente potuto pensare ad espandere e migliorare sempre di più questo sistema, oggi possiamo dirci che il riuscire a mantenerlo salvo modeste eccezioni sia già un grande risultato, che mi sento di poter dire abbiamo conseguito anche nel 2011”.

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Author: Maurizio Gangemi