Lega Pro, girone C, V^ giornata: Monopoli-Reggina 1-1 (primo tempo)

(401) S.S. Monopoli 1966-U.S. Reggina 1914: 1-1. Monopoli (4-3-3): Mirarco; Ricucci, Esposito (c), Bacchetti, Pinto; Nicolini, Balestrero, Viola; Montini, Genchi, Gatto. In panchina: Pellegrino, Cassano, Mercadante, Difino, D’Auria, Sounas, Bei, Mavretic, Franco, De Vito, Mouzakitis, Padalino. All.: Zanin.

 

Reggina (4-3-3): Sala; Cane, Gianola, Kosnic, Possenti; Bangu, Botta, De Francesco; Oggiano, Coralli (c), Porcino. In panchina: Licastro, Maesano, Knudsen, De Bode, Carpentieri, Tripicchio, Lo, Cucinotti, Romanò, Bianchimano, Mazzone, Tommasone. All.: Zeman. Arbitro: Proietti di Terni. Assistenti: Spensieri di Genova e Perrotti di Campobasso. Marcatori: Porcino al 2° ed Esposito al 26°. Recupero: 1’. Corner: 1-3. Ammonito: Cane al 31°. Il commento. Zeman torna all’11 che ha pareggiato ad Agrigento: fuori Knudsen per Bangu unica variazione rispetto alla gara contro il Catania. La Reggina incontra la sua storia: tra gli avversari, in panca Diego Zanin e Massimo Mariotto in tribuna nelle vesti di DS (entrambi presenti a Reggio lo scorso 25 giugno per l’evento benefico pro “Hospice” organizzato dall’Associazione Culturale “Leggende Amaranto” in campo con la maglia della Reggina ’88). La squadra di Zeman è in salute, lo dimostrano non solo i 3 risultati utili consecutivi ma più che altro la qualità delle prestazioni (sia dal punto di vista tecnico che atletico). Una cinquantina i tifosi amaranto dietro il famigerato striscione “Dignità” e sotto l’immancabile bandiera sventolante di Tommaso Buffon. La prima mezz’ora mostra una gara tutto sommato equilibrata con le due squadre ad affrontarsi apertamente e senza particolari ed eccessivi accorgimenti tattici da parte di Zanin e Zeman. Il vantaggio iniziale della Reggina, chiaramente, costringe la squadra di casa ad una gara in salita. Piano piano, la squadra di Zanin comincia a macinare gioco e sebbene presti il fianco alle ripartenze amaranto, intorno alla mezzora pareggia i conti. La cronaca. Primo tempo. Nemmeno il tempo di iniziare a ragionare che la Reggina passa in vantaggio: Coralli in verticale in area per Oggiano che, affrontato da un difensore stramazza al suolo con palla vagante al limite. Il più lesto è Porcino che, accentrandosi, d’interno destro a giro, batte Mirarco sul palo alla sinistra dell’estremo difensore. Bene! Al 12° il Monopoli ci prova con Balestrero il cui tiro termina sul fondo. Il tempo della rimessa dal fondo e capovolgimento di fronte con Oggiano vicino al raddoppio: prima ci prova Porcino con Mirarco pronto nella respinta, sul pallone arriva Oggiano che calcia ma ancora Mirarco blocca sulla linea di porta. Partita vivace. Al 20° occasione per il Monopoli: Genchi per Montini che spreca mandando in diagonale sul fondo. Al 21° puntata offensiva della Reggina: palla a Coralli in area che calcia male ed altissimo (la pessima conclusione non finirà nelle cronache per la posizione di offside del centravanti amaranto prontamente segnalata dal sig.Perrotti. Al 23° ancora Monopoli: Gatto s’incunea in area e di sinistro calcia su Sala che è pronto a bloccare in due tempi. Al 26° la squadra di casa pareggia: calcio di punizione dalla trequarti sinistra di Pinto, il pallone è in area con il capitano Esposito che sovrasta gli amaranto (Cane ed un compagno, forse Possenti?) e colpisce prendendo controtempo Sala. La palla termina in rete, fors’anche con un ultimo tocco di Gatto sulla linea di porta. Il goal, comunque, viene dato ad Esposito anche se ci avvaliamo del beneficio del dubbio. I 20 minuti che trascorreranno fino al doppio fischio di Spensieri non riservano particolari emozioni. Primi 45 di gioco interessanti con entrambe le squadre intraprendenti e che dimostrano di poter vincere la partita.

 

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Reggina 1914: La Camera (Leggende Amaranto) “Qui non si muore mai”

(397) “Prendi due squadre: una, la Reggina, costruita per salvarsi (magari all’ultimo minuto dell’ultima giornata) reduce da una partita riacciuffata a pochi minuti dal termine solo tre giorni fa; l’altra, il Catania, costruita per vincere il campionato e che ha disputato la sua ultima partita dieci giorni prima.

 

Credo che qualsiasi osservatore neutrale non avrebbe avuto dubbi nel pronosticare vincente la squadra etnea, a maggior ragione dopo che il primo tempo si è chiuso con il vantaggio rosso azzurro. Invece la Reggina, questa Reggina, non muore mai: lotta su ogni palla e, pur non giocando una grande partita, conquista un pareggio meritatissimo per ciò che si è visto in campo. I ragazzi di Zeman dimostrano di non temere l’avversario più quotato e lo affrontano a viso aperto e non si arrendono dopo il gol subito per un’ingenuità difensiva stavolta su rimessa laterale. Ha ragione il mister quando afferma, togliendosi qualche sassolino dalla scarpa, che, prima dell’inizio del campionato molti davamo la Reggina come sicura retrocessa mentre adesso si devono ricredere. Lo dovranno fare anche tutti quelli che hanno considerato il buon Karel solo “il figlio di Zdenek” e che invece sta dando dimostrazione di capirne eccome. Anche in questo caso, così come ad Agrigento, la scelta dei cambi è risultata decisiva e Bangu, entrato nella ripresa, ha creato non pochi grattacapi al Catania realizzando il gol del pareggio. Il terzo risultato utile consecutivo ci proietta con maggior serenità alla trasferta di Monopoli. Gli amaranto fino ad oggi hanno sempre segnato in casa e fuori e puntare a proseguire la striscia positiva è un obiettivo tutt’altro che impossibile”. * Presidente Associazione Culturale “Leggende Amaranto”.

 

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Lega Pro: domani Reggina-Catania. Aperta la prevendita

(395) La Reggina 1914 comunica che è aperta la prevendita per l'acquisto del tagliando d’ingresso allo stadio "Oreste Granillo" relativo alla gara tra la compagine amaranto ed il Catania prevista per domani 14 settembre alle ore 16.30.

Il tagliando d’accesso potrà essere acquistato allo Stadio “Granillo” da oggi 13 settembre dalle ore 15 alle ore 19 e domani (giorno della gara) dalle 9 alle 13. I biglietti potranno inoltre essere acquistati nelle seguenti prevendite: New Taxi – corso Garibaldi 330 – Reggio Calabria  – 0965/332383; Tabaccheria Scappatura – Via Rausei 116/118 Reggio Calabria 0965/28315; Blue Dahlia Journal Cafè – Via Saraciniello, 147 0965/643185; Bar Ricevitoria Paolo Scopelliti – Viale Calabria Reggio Calabria 338/7563054 (aperto anche domenica dalle ore 7.30 alle 14.30); Tabaccheria Laganà Via Sbarra Inferiori, 403 Reggio Calabria (orario di apertura dal lunedì a domenica dalle ore 6.30 alle 21.30).Per gli acquisti “last minute” cioè 15 minuti prima del calcio d’inizio, il tagliando potrà essere acquistato presso il centro scommesse “Stanley Bet” via Sbarre inferiori 158 Reggio Calabria.

Settore ospite. Il costo del biglietto è di euro 10 + prevendita e potrà essere acquistato presso il punto vendita Box Office Catania in Via Giacomo Leopardi, 95 – Catania 0957225340. Considerati i tempi ristretti, il GOS ha sospeso tutte le iniziative previste dalla Ticketing Policy.

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Lega Pro, girone C, III^ giornata: Akragas-Reggina 2-2

(391) S.S. Akragas Città dei Templi-U.S. Reggina 1914: 2-2. Akragas (4-3-3): Pane; Scrugli, Zanini, Pezzella, Marino (c); Carillo, Carrotta, Salandria; Gomez (dall’81° Cochis), Longo (dal 64° Salvemini), Cocuzza (dal 53° Riggio). In panchina: Addario, Assisi, Sepe, Coppola, Leveque, Greco, Garcia, Incardona, Russo. All.: Di Napoli.

Reggina (4-3-3): Sala; Cane (dal 71° Maesano), Gianola, Kosnic, Possenti (dal 78° Tommasone); Bangu (dal 46° Knudsen), Botta, De Francesco; Oggiano, Coralli (c), Porcino. In panchina: Licastro, De Bode, Carpentieri, Tripicchio, Lo, Cucinotti, Romanò, Baccellieri, Mazzone. All.: Zeman. Arbitro: Chindemi di Viterbo. Assistenti: Rossi di Novara e Biava di Vercelli. Marcatori: Marino al 15°, Coralli (rig.) al 34°, Marino al 41° e De Francesco all’87°. Recupero: 2’ (pt) e 5’ (st). Corner: 2-7. Ammoniti: Pane al 33°, Botta al 40°, Possenti al 56°, Zanini al 62° e Salandria al 79°. Espulso: Marino al 51°. Il commento. Reduce dalla bella vittoria domenica scorsa contro il Messina, la Reggina affronta la seconda trasferta stagionale con maggiore entusiasmo e con la consapevolezza che giocare bene e vincere si può! Zeman conferma in toto l’11 che ha stupito favorevolmente nel derby. All’ “Esseneto” della Città dei Templi, apparentemente, folto pubblico di casa presente nel mentre si registrano una cinquantina di tifosi provenienti da Reggio. L’ormai famigerata targa che il Presidente Praticò dona all’omologo di casa, è il preludio all’inizio delle ostilità. In occasione del vantaggio agrigentino, grave è l’errore dei tre di difesa (Cane, Gianola e Sala) con Marino pronto a sfruttarne l’indecisione. Nel post-gara con il Messina, l’unica cosa su cui avevamo puntato il dito era, appunto, la fase difensiva. Non a difesa schierata, come in occasione del gol su corner appena subito, ma quale risvolto negativo della salita dei due esterni (Cane e Possenti) verso la linea di centrocampo. Se, da un lato, ci saremmo aspettati un 2vs3 o peggio, dall’altro prendere gol su corner ci stupisce (in negativo). La fase difensiva, specie dopo lo svantaggio, lascia a desiderare. L’Akragas, evidentemente, ha studiato l’avversario e, dopo il fraseggio a centrocampo, ecco il lancio che, spesso e volentieri, mette in difficoltà la difesa amaranto (spesso centralmente ma, anche, dal lato di Possenti). Il centrocampo amaranto, eletto a furor di popolo quale il migliore reparto, oggi non punge. Tant’è ch’è un grossolano errore del marcatore Marino a riaprire la gara. Retropassaggio ardito, Porcino che s’incunea, ribattuta e fallo netto di Pane su Coralli che emula il suo omologo e pareggia i conti. Spesso e volentieri, come detto, la difesa a 2 (Gianola-Kosnic) non riesce a reggere il peso dell’attacco di casa. Cane e Possenti, che vanno a rinforzare il centrocampo (che diventa così a 5), non riescono a rientrare in tempo utile. Al 41°la Reggina va ancora sotto nel punteggio. Incursione da sinistra di Scrugli, rasoterra a centro area ed ancora il capitano Marino ad insaccare senza problema alcuno. La difesa amaranto protesta per un eventuale posizione irregolare non segnalata ma, onestamente, la difesa amaranto ne ha appena fatta un’altra delle sue. Kosnic, per esempio, appare in ritardo sul cross e Cane e Gianola sono “non pervenuti”. Il primo tempo si chiude esattamente per com’è giusto che sia: con l’Akragas in vantaggio grazie a due regali difensivi degli ospiti. La ripresa inizia con la Reggina proiettata in avanti. La svolta della partita potrebbe essere rappresentata dall’espulsione del capitano di casa Marino, reo di un evidente fallo da ultimo uomo su Oggiano (il rosso diretto piuttosto che il secondo giallo è indicatore chiarissimo sulla causa dell’espulsione). Il pallino del gioco è, adesso, in mano ai reggini che, però, non capitalizzano alcunché. Il centrocampo, che così aveva ben impressionato contro il Messina, è, oggi, praticamente assente e privo di inventiva propositiva. Si arriva, praticamente, nei pressi dell’area agrigentina quasi per inerzia. Così come, per inerzia, pare andare la gara. All’87°, finalmente, la Reggina raccoglie i frutti della propria asfissiante pressione. E’ De Francesco a battere Pane da dentro l’area piccola su cross basso da destra toccato da Coralli. All’88° la squadra amaranto rischia di franare di nuovo. E’ Kosnic il “salvatore della Patria” intervenendo in scivolata su Salandria che, di sinistro, aveva battuto a rete. La Reggina, forte del vantaggio numerico, ci prova ancora e si proietta in avanti alla ricerca del terzo gol. Al 93° ci prova ancora De Francesco, da fuori area il suo tiro termina ampiamente sul fondo. L’Akragas chiude in difficoltà chiuso in difesa; la Reggina finisce la gara proiettata in avanti ma senza ulteriormente ferire. Il pareggio finale è fondamentalmente giusto tenuto conto le occasioni prodotte e la mole di gioco (praticamente, i secondi 45 di gioco, si sono svolti nella metà campo agrigentina). La Reggina è senza alcun dubbio migliorabile sotto più aspetti (la fase difensiva su tutti gli altri) ma, quantomeno, produce gioco mostrando calcio. La cronaca. Primo tempo. Al 6° minuto sono i padroni di casa a rendersi pericolosi con Salandria che, da fuori area, manda al lato alla destra di Sala. Al 9° “ricambia” Oggiano con un tiro a giro che termina ampiamente sul fondo lontanissimo dalla porta difesa da Pane. Al 15° l’Akragas passa in vantaggio. Sugli sviluppi del primo corner della partita per i biancazzurri, il capitano Marino, tutto solo al limite dell’area piccola, salta tra Gianola (fermo) e Cane (in ritardo) ed infila centralmente un immobile Sala. Ma l’area piccola non è “del portiere”? Al 33° la Reggina ha l’occasione per pareggiare. Erroraccio di Marino che passa indietro il pallone a Pane. Sulla traiettoria si inserisce Porcino ma Pane riesce a ribattere, Coralli è prontissimo a riconquistare palla e, stavolta, Pane non può far altro che abbatterlo rimediando l’ammonizione e, ovviamente, causando il rigore. Sulla palla stavolta va il capitano Coralli che spiazza Pane mandando il pallone alla sinistra con il portiere proteso a destra. Partita raddrizzata. Al 38° ci riprova l’Akragas con Longo che, da fuori area, impegna Sala in una presa a terra. Al 41° i padroni di casa tornano in vantaggio ed, anche in questo caso, il “merito” è tutto della difesa amaranto. Scrugli cerca un varco e lo trova sulla sinistra, cross basso verso Marino che non ha alcuna difficoltà a depositare in rete per la sua doppietta personale e per il riscatto dopo l’errore in occasione del penalty procurato dal suo portiere. Secondo tempo. Zeman si è accorto che Bangu non c’è stato nella prima frazione di gioco e lo sostituisce con Knudsen. Al 47° la Reggina prova a riportare la gara sui binari dell’equilibrio: Oggiano perde il tempo della battuta ed appoggia indietro per De Francesco che tira con il pallone che finisce la sua corsa sul fondo alla destra del portiere di casa. Al 50° ancora Reggina. Punizione di De Francesco, Coralli lascia passare il pallone con Oggiano che non riesce a battere a rete ad un passo dalla linea di porta. Al 51° l’episodio che potrebbe rivelarsi chiave. Oggiano punta la porta e Marino lo stende al limite. Chindemi non ha dubbi: rosso diretto ed Akragas in 10 con il protagonista della gara (gol del vantaggio, errore sul pareggio e nuovamente gol del vantagio) anzitempo inviato negli spogliatoi senza, peraltro, nessuna protesta. Oggiano non sfrutta la punizione deviata in corner dalla barriera. Al 53° la prima sostituzione, obbligata nella fattispecie per Di Napoli: esce Cocuzza ed entra Riggio. Di fatto non succede nulla, se non tanta confusione nei pressi dell’area della squadra di casa e qualche tentativo di ripartenza della stessa fino al 64° quando annotiamo il secondo cambio per il tecnico Di Napoli: fuori Longo e dentro Salvemini per un logico 4-4-1. La Reggina è padrona del pallino del gioco ma, onestamente, è predominio fine a se stesso e valido solo per la percentuale possesso palla. Al 71° cambio anche per Zeman: esce Cane ed entra Maesano. Al 72° prova a far qualcosa Oggiano ma la ripetitività del suo movimento (da destra, palla sul sinistro e tentativo di accentrarsi per magari poi calciare), ormai, lo hanno imparato tutti e, quindi, saputo arginare. Al 78° terzo cambio in casa amaranto: esce Possenti ed entra Tommasone (all’esordio). All’81° ultimo cambio anche per i padroni di casa: esce Gomez ed entra Cochis. C’è tempo per il salvataggio in extremis di Kosnici su Salandria e, dopo 5 minuti di recupero, la gara termina sul risultato di 2 a 2.

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Reggina 1914: La Camera (Leggende Amaranto) “Questione di cuore”

(392) “Il pareggio di Agrigento, primo punto della storia amaranto all’ “Esseneto” dopo 9 sconfitte, consente alla Reggina di dare continuità di risultati dopo la vittoria nel derby contro il Messina.

 

Gli uomini di Zeman sono stati caparbi nel rimontare due volte lo svantaggio e a crederci fino alla fine, avvantaggiati dalla superiorità numerica (peraltro espulsione ineccepibile), per quasi tutta la ripresa. La Reggina, ci riesca o meno, gioca a calcio; ha una sua identità di gioco e corre per tutti i 90 minuti e passa. Zeman ha dato una fisionomia alla sua squadra mettendosi alle spalle critiche forse affrettate dopo le deludenti prestazioni della Coppa Italia e dell’esordio a Fondi. Il boemo sembra conoscere bene pregi e limiti dei suoi e anche nella gestione dei cambi il tecnico azzecca le mosse giuste prima con Knudsen che sembra offrire più garanzie di un Bangu (non sempre lucido) e con Maesano che subentra a Cane dando più spinta sulla fascia destra che sembra essere quella meno incisiva. I ragazzi ci mettono il cuore, talvolta con poca lucidità per i troppi cross verso un gigante che non c’è, ma ci credono fino in fondo e il gol di De Francesco regala un pareggio meritato. Coralli è già un trascinatore dentro e fuori dal campo ed è sicuramente il valore aggiunto di questa squadra che ancora nel reparto arretrato palesa limiti e amnesie che sono costati entrambi i gol agrigentini. Subito in campo adesso contro un Catania, una delle grandi favorite per la promozione,  che non ha giocato e si presenterà sicuramente più fresco della Reggina al “Granillo”,  ma questa Reggina sbarazzina e imprevedibile, può dare fastidio a chiunque, quindi perché non crederci”? * Presidente Associazione Culturale “Leggende Amaranto”.

 

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Dama: altro successo per il damista reggino Vincenzo Sgrò

(387) Dal 29 Agosto al 04 Settembre, a Zoppola (PN), si è svolto il 52° Campionato Italiano di Dama Internazionale. 32 i giocatori partecipanti, suddivisi in quattro gruppi di gioco in base alla classifica nazionale del punteggio Elo -Rubele (valore che quantifica il ranking damistico in base ai risultati ottenuti nelle pregresse gare).

 

Il pluricampione italiano giovanile Vincenzo Sgrò, damista reggino affiliato all' ASD Circolo Damistico Nuovi Orizzonti, ha partecipato alla gara nel II Gruppo di gioco, affrontando la sua prima esperienza ai Campionati individuali senza limiti di età. Il II gruppo vede ai nastri di partenza 7 giocatori :  1 Maestro, 2 Candidati Maestri e 4 Nazionali che giocheranno tutti contro tutti secondo il sistema di accoppiamento italiano o round-robin. I favoriti alla vittoria finale di questo gruppo sono: il campione italiano uscente 2015, il Candidato Maestro Marco Capaccioli da Firenze e il Maestro triestino Daniele Redivo. Nel 1° Turno Vincenzo Sgrò incontra proprio un candidato alla vittoria finale: il CM Marco Capaccioli di Firenze. Dopo ore di giorco, il risultato è una vittoria da parte di Sgrò che capisce sin da subito il suo ruolo nel campionato, possibile outsider e non semplice comparsa. Il 2° Turno di gioco vede il nostro damista contrapporsi all’esperto Nazionale Sergio Pastrovicchio di Trieste, col risultato finale di parità. Nel 3° Turno di gioco Vincenzo batte abilmente il Nazionale Matteo Santarossa, damista locale di Zoppola, e si lancia nei piani alti della classifica. Nel 4° Turno il reggino vince ancora e lo fa contro il temibile Nazionale Francesco Militello di Novara. A questo punto il Campionato entra nella fase più avvincente per decretare il vincitore, infatti, a tre turni dal termine, la classifca recita: Vincenzo Sgrò 7 punti in 4 partite, Damiano Leonardi 6 punti in 3 partite e Daniele Redivo 5 punti in 3 partite; avversari questi che hanno una gara in meno ma che il reggino dovrà affrontare. Nel 5° Turno scontro al vertice contro il forte Maestro triestino Daniele Redivo, che cerca la vittoria contro il nostro damista per lanciare lo sprint finale alla volata per il tricolore. Vincenzo soffre l’esperienza e la forza del triestino, ma con un colpo di genio nel prefinale, riesce a divincolarsi dalla pressione delle pedine dell’avversario e trova una pari brillante nonostante una posizione, damisticamente parlando, alquanto precaria. La volata a tre vede invariate le distanze di punteggio della classifica, in quanto, in questo turno, tutti e tre i contendenti hanno pareggiato. Il 6° Turno di gioco vede il riposo del reggino; occhi puntati al match dei suoi inseguitori Leonardi-Redivo; la partita finisce in pareggio. Ad un turno dalla fine, la classifica con ugual numero di partite giocate è la seguente: Sgrò 8,29, Leonardi 8,28 punti e Redivo a 7,29 punti. (I numeri decimali dei punteggi in classifica indicano il quoziente che non è nient’altro che il livello di difficoltà dei giocatori incontrati a seconda del risultato raggiunto contro questi ultimi). Ultimo turno di fuoco del II Gruppo del 52°Campionato Italiano di Dama Internazionale per decretare il campione: Sgrò-Leonardi e attenzione particolare anche al match di media classifica Militello-Pastrovicchio, importante ai fini dell’assegnazione del titolo. L’esito di questo match, infatti, varia il punteggio del quoziente per cui non è possibile stabilire con certezza se la pari al nostro Vincenzo può bastare per l’assegnazione del titolo italiano. Potrebbe bastare una pari contro Leonardi se e solo se il match Militello-Pastrovicchio non finisca con una vittoria di quest’ultimo. Non fidandosi di far scegliere a vicende altrui il proprio destino, Vincenzo Sgrò, decide di essere egli stesso fautore del proprio piazzamento finale, giocandosi l’ultima partita al meglio delle proprie capacità e non attendendo l’esito dell’altro incontro sopramenzionato. Purtroppo l’abilità e la freddezza del trentino Damiano Leonardi ha la meglio sul giovane damista reggino il quale, così facendo, viene superato dai due inseguitori. Riesce comunque a raggiungere un ottimo risultato per la sua prima esperienza a questi campionati: il podio. Sicuri che questa ultima partita sia stata notevolmente influenzata dalle forti emozioni provate, facciamo i complimenti al nostro giovanissimo damista sia per le ottime prestazioni effettuate in questo campionato, che per la sportività dimostrata nell’accettare una sconfitta fatale, complimentandosi e stringendo la mano del suo avversario. Convenevoli fatti anche da molte personalità e giocatori appartenenti al mondo della Federazione Italiana Dama cui vanno i nostri elogi per l’impeccabile organizzazione dei Campionati Italiani di Dama Internazionale 2016.

 

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Dopo il derby: La Camera (Leggende Amaranto): “Scacco ai cugini”

(383) "Lo scherzo di un calendario ha fatto sì che il derby tra Reggina e Messina si giocasse già alla seconda giornata di campionato, proprio a pochi giorni dalla fine del mercato estivo e con le squadre ancora in fase di rodaggio.

 

Le vicende della settimana che ha preceduto la partita, con la decisione, quantomeno discutibile, di vietare la trasferta a tutti i residenti in Sicilia (quindi non solo ai tifosi del Messina) e l’incertezza sull’agibilità del "Granillo", risolta positivamente due giorni prima del match, hanno distolto, almeno in parte, l’attenzione riguardo il fatto tecnico. Ma il derby è arrivato, inesorabile, tra dichiarazioni sbeffeggianti e trionfalistiche da una parte ("Vinco e mi faccio biondo") e umiltà mista a lavoro dall’altra ("Non ho dormito la notte dopo Fondi"). Il boemo sapeva bene che questa sarebbe stata per lui e per la squadra la partita della svolta ed ha dimostrato di non difettare di personalità e coraggio con la scelta che ha spaccato in due la partita: Porcino nel trio d’attacco accanto a Coralli ed Oggiano. Il ragazzo, tra l’altro nato il 30 maggio (a volte le coincidenze), lo ha ripagato con una partita perfetta suggellata dal gol del vantaggio. Ma tutta la squadra ha regalato una prestazione maiuscola a partire dalla difesa che ha trovato in Kosnic il suo leader e in Sala un portiere in grado di dare sicurezza al reparto. La spina dorsale costruita da Martino (Sala, Kosnic, Botta e Coralli) sembra essere in grado di sopportare il peso di un campionato dal quale ci si aspetta una salvezza fatta di sacrifici e soddisfazioni come quella del derby. Di certo non manca il lavoro da fare ancora: infatti, abbiamo tremato più volte perdendo palloni ingenuamente e subendo le ripartenze tre contro due dei siciliani che, un po’ per limiti di squadra, un po’ per meriti dei nostri (Cane in recupero e due volte Sala), non hanno causato danni. Adesso godiamoci questa vittoria e proviamo a dare continuità nella trasferta di Agrigento contro una diretta concorrente per la salvezza. Sulle ali dell’entusiasmo si può far bene anche lontano dal Granillo". * Presidente Associazione Culturale "Leggende Amaranto".

 

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Reggina 1914: Marcello Possenti è un nuovo giocatore amaranto

(377) La Reggina 1914 comunica che il difensore Marcello Possenti ha sottoscritto il tesseramento che lo lega al club amaranto per la stagione 2016/17.

 

Classe ’92 proveniente dalla Reggiana, il calciatore è già a Reggio Calabria ed è a disposizione di mister Zeman.

 

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Reggina 1914: gli ultimi movimenti di mercato (in entrata ed in uscita)

(378) A chiusura della sessione di calcio mercato, la Reggina 1914 comunica di aver acquisito le prestazioni dei seguenti calciatori: Christian Silenzi (in foto), Andrea Romanò e Vincenzo Tommassone (provenienza FC Internazionale); Domenico Mazzone (provenienza Pescara).

 

Inoltre sono state effettuate le seguenti operazioni in uscita, giocatori ceduti a titolo temporaneo: Francesco Pelosi alla Ternana; Salvatore Castaldi alla Nocerina; Alessio Silvestri alla Cittanovese; Emanuele D’ Ambrosio al San Savero. La società comunica che è stato risolto consensualmente il contratto con i seguenti calciatori: Domenico Brunetti, Cosimo Forgione e Giuseppe De Marco. La Reggina 1914 ringrazia i giocatori per la professionalità dimostrata, augurando le migliori soddisfazioni professionali.

 

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Calcio: lunedì 5 la presentazione a stampa e tifosi del Bocale ADMO

(374) Si svolgerà lunedì 5 settembre la presentazione ufficiale dell'A.S.D. Bocale Calcio ADMO 2016/2017. Presso il Bowling San Gregorio di Giovanni Laganà, uno dei partner del club biancorosso, con inizio alle ore 19, società, staff tecnico e squadra sfileranno e si presenteranno a stampa e tifosi.

 

Sarà l'occasione per parlare di sport, ovviamente, con gli obiettivi della squadra forte e ambiziosa costruita dalla dirigenza biancorossa; i nuovi arrivati, a partire da mister Leonardis e proseguendo con gli atleti, avranno l'occasione per presentarsi, affiancati da veterani con grande voglia di riscatto. Ma oltre che del progetto sportivo, durante l'incontro si parlerà dell'impegno nel sociale del Bocale, che dopo aver inserito nel proprio nome la sigla ADMO, nel tentativo di fornire una maggiore visibilità a questa importante associazione benefica, ha scelto di donare l'intero incasso della campagna abbonamenti in beneficenza alle popolazioni vittime del devastante terremoto del centro Italia. Per chi fosse interessato, sarà possibile sottoscrivere la tessera anche nella stessa serata della presentazione. * Responsabile Comunicazione.

 

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Reggina 1914: Morten Knudsen alla corte di mister Zeman

(376) La Reggina 1914 comunica che il centrocampista Morten Knudsen ha sottoscritto il tesseramento che lo lega al club amaranto per la stagione 2016/17.

 

Proveniente dall’Inter, il giocatore danese è già a disposizione del mister ed ha svolto il primo allenamento con i nuovi compagni.

 

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Reggina 1914: La Camera (Leggende Amaranto) “La dura legge della matricola”

(372) "Che non sarebbe stato un inizio semplice lo sapevamo, troppe variabili, una squadra ancora da costruire e molti in condizione precaria. Basti pensare che, nell’undici iniziale di Fondi, solo 4 undicesimi della formazione schierata da Zeman hanno preso parte al ritiro di Cotronei,

 

gli altri sono arrivati cammin facendo e c’è da pensare (e sperare) che, in queste ultime ore di mercato, altri ne arriveranno. Gli amaranto sono stati in balia dell’avversario per tutto il primo tempo, tant’é che Calderini si è riscoperto Messi ed ha saltato tre giocatori amaranto prima di scagliare il pallone in rete. E Tiscione degno erede di Bolt, capace di superare al doppio della velocità Porcino prima di essere atterrato. La Reggina ha mostrato qualcosa di buono solo nei primi 20’ della ripresa, accorciando con Gianola di testa e sfiorando la clamorosa rimonta con Forgione. Poi, però, si è spenta nuovamente, tenuta in piedi dalle parate di Sala che ha allontanato gli spettri di Pagani, prima di arrendersi al colpo del KO. Troppo pochi per essere preoccupati i 90 minuti di Fondi, ma nemmeno così tanto pochi per stare tranquilli. I problemi sono evidenti, messi in risalto dallo stesso Zeman, deluso dalla prestazione di alcuni elementi e speranzoso in altri ingressi in settimana. Le note positive provengono da Sala che, come detto, sembra rappresentare una sicurezza nonostante la giovane età; dal centrocampo che ha tanta qualità con Botta, De Francesco e Bangu, pur mancando di alternative escludendo Forgione; dall’esperienza di Coralli e la fantasia di Oggiano, entrambi orfani di un bomber a cui appoggiarsi. La difesa? Troppo brutta per essere vera: Gianola e De Bode hanno sofferto per tutto il match ma loro la preparazione l’hanno fatta ed hanno addosso tutti i carichi di lavoro. Male anche gli esterni con Cane restio alla spinta e sofferente in interdizione e Porcino che ci ha messo tanta volontà ma pecca di esperienza. Siamo ancora alla prima giornata e, per raggiungere la salvezza, ancora c’è il tempo per correggere e migliorare. Domenica c’è il derby, una partita che si vince, oltre che con il gioco, anche con la grinta e il cuore, ciò che serve in questo momento iniziale. Il pubblico faccia la sua parte: c’è bisogno adesso, c’è bisogno subito"! * Presidente Associazione Culturale "Leggende Amaranto".

 

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La Città di Reggio Calabria si appresta a onorare la figura straordinaria del Prefetto Luigi De Sena: mercoledì 31 amichevole al “Granillo” tra la Reggina ed una rappresentativa del Ministero dell’Interno

(373) E noi, la Reggina 1914, siamo orgogliosi di essere tra i protagonisti della giornata di commemorazione di un Uomo dello Stato che ha dato tanto alla nostra terra, esprimendo altissimi valori etici e dimostrando doti di equilibrio, rigore morale e umanità.

 

De Sena, vicecapo della Polizia italiana inviato con poteri di superprefetto a Reggio Calabria, in uno dei momenti più bui della storia della Città, ovvero all’indomani dell’omicidio del Vicepresidente del Consiglio regionale Francesco Fortugno, in brevissimo tempo si legò visceralmente a Reggio e ai Reggini, diventando un autorevole punto di riferimento per tutti. Nell’ambito della Giornata in memoria del “Meridionalista dal volto gentile”, mercoledì 31 agosto alle 20.30, si svolgerà allo stadio “Oreste Granillo” la partita amichevole, a ingresso gratuito, tra la Reggina e una rappresentativa del Ministero dell’Interno. Un appuntamento al quale invito il maggior numero di cittadini a partecipare, per ricordare tutti assieme la figura di Luigi De Sena e per raccogliere l’eredità morale dei suoi insegnamenti fondati sul buon esempio, sulla forza dei fatti e sulle poche parole. Auspico la più ampia partecipazione possibile e in tal senso rivolgo un accorato appello a tutte le squadre di calcio locali, specialmente quelle attive nel settore giovanile, e più in generale a tutte le società sportive operanti sul territorio per tributare il dovuto omaggio al compianto Prefetto De Sena e anche per salutare adeguatamente la rappresentativa del Viminale. Quella di mercoledì sera sarà anche la prima uscita della Reggina, tornata quest’anno a disputare un campionato professionistico, davanti al proprio pubblico e dunque sarà anche la prima occasione per i tifosi di vedere all’opera dal vivo la squadra di mister Zeman, che si sta preparando a un appuntamento attesissimo, cioè il prestigioso derby dello Stretto: gara in programma domenica 4 settembre, contro il Messina, sempre allo stadio “Granillo”. L’amichevole con la rappresentativa del Ministero dell’Interno potrebbe trasformarsi anche in un’occasione di solidarietà autentica, con la predisposizione di banchetti per la raccolta fondi a favore delle popolazioni colpite dal tragico terremoto che ha sconvolto il Centro Italia. Solidarietà, curiosità per vedere finalmente all’opera la Reggina e soprattutto un pensiero deferente e grato alla memoria del Prefetto De Sena: tanti motivi validi per essere presenti allo stadio mercoledì sera alle 20.30. Le porte sono aperte, non è previsto biglietto di ingresso: vi aspettiamo numerosi per scrivere un’altra bella pagina di sport e di impegno per la nostra Città.

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Lega Pro, girone C, I^ giornata: Fondi-Reggina 3-1 (risultato finale)

(371) Unicusano F.C. Fondi-U.S. Reggina 1914: 3-1. Fondi (4-3-3): Baiocco; Squillace, Bertolo, Galasso (k), Mucciante; Bombagi, Varone, De Martino; Albadoro (dall’89° Iadaresta), Tiscione (dall’82° D’Angelo), Calderini (dal 60° D’Agostino). In panchina: Coletta, Signorini, Battistoni, Guadalupi, Addessi, Tommaselli e Pompei. All.: Pochesci.

Reggina: Sala; Cane, De Bode (k), Gianola, Porcino; De Francesco, Botta (dal 61° Forgione), Bangu (dall’86° Bianchimano); Oggiano, Coralli, Carpentieri (dal 55° Lancia). In panchina: Licastro, Maesano, Tripicchio, Lo, Cucinotti e Brunetti. All.: Zeman. Arbitro: Cipriani di Empoli. Assistenti: D’Alberto e Basile di Chieti. Marcatori: Calderini al 29°, Albadoro (rig.) al 36°, Gianola al 51° e D’Agostino all’87°. Recupero: 0’ (pt) e 5’ (st). Corner: 6 a 4. Ammoniti: Coralli al 15°, Porcino al 35° e Gianola al 53°. Il commento. Prima di campionato con tante incognite per la Reggina edizione 2016/2017: la prima sicuramente riguarda l’allenatore cui è stata affidata la prestigiosa panchina amaranto. E’ una vera e propria “scommessa” Karel Zeman, giunto a Reggio non certo con un curriculum lusinghiero. Rischio calcolato o azzardo? Beh, il plenipotenziario DG Martino saprà!?! 4-3-3,  “marchio di fabbrica” zemaniano, con – come il tecnico ha ammesso in sede di presentazione – scongiurati estremismi rispetto allo stesso modulo applicato, a volte ostinatamente, dal più famoso papà. Le altre incognite non sono altre che quelle che circondano una qualunque squadra all’esordio. In porta ci va Sala – colpevole sul gol che ha portato la sconfitta nella prima uscita ufficiale in Coppa Italia (già finita per la Reggina) contro la Paganese -; Cane, De Bode, Gianola e Porcino in difesa; De Francesco (nota positiva di inizio stagione), Botta e Bangu a centrocampo; Oggiano e Carpentieri ai lati dell’esperto Coralli in attacco. Nella prima metà del primo tempo, ciò che sembrerebbe notarsi è l’approssimazione con cui la squadra di Zeman affronta la fase difensiva. Tanti tocchi prima, imprecisi, piuttosto che provare ad uscire palla a terra. Il primo tempo è assai deludente: nulla che sappia di “Zeman”, nulla che sappia di squadra votata all’attacco nonostante il modulo. L’unica certezza “zemaniana” è la fragilità della difesa che, onestamente, sa di gracilità tecnica nonostante i centrimetri non manchino e l’esperienza neppure. Assai deludente la Reggina ma, per chi l’ha vista in Coppa Italia, nulla di nuovo. La Reggina appare confusa, macchinosa e, cosa più grave, in seria difficoltà nel dover uscire palla al piede dalla difesa e, poi, manovrare spingendosi in avanti. Detto in cronaca delle modalità con cui sono avvenuti vantaggio e raddoppio della squadra di casa, le perplessità tendenti allo scetticismo sono più che lecite. Lenta ed impacciata, la squadra di Zeman lascia assai perplessi sulla bontà dei dettami tattici ma anche, e soprattutto, sul reale valore dell’organico. E’ presto per dirlo? Mah, “il buongiorno si vede dal mattino” e s’è vero com’è vero che la Reggina ha concluso all’ultimo posto il proprio girone di Coppa Italia (Reggina-Paganese 0-1 e Vibonese-Reggina 2-2) ed è già nettamente in svantaggio dopo solo 45 minuti di campionato allora… La reazione amaranto, però, non tarda ad arrivare sin dalle prime battute della ripresa. Appaiono rinvigoriti gli uomini di Zeman all’uscita dagli spogliatoi tant’è che iniziano a testa bassa macinando gioco (contrariamente a quanto fatto in un primo tempo assolutamente regalato ai non irresistibili padroni di casa. 6 minuti nella ripresa e Gianola dimezza lo svantaggio. La Reggina sembra ora aver preso le redini del gioco. Più vitale, più concentrata, più organizzata, più volitiva la squadra amaranto. La Reggina, dopo un avvio al fulmicotone, sembra, intorno al 70°, un po’ stanca e la pressione sugli avversari pare essere scemata. “Colpa dei carici di lavoro pesanti” si dirà. Forse! Di certo, i primi 10 minuti della ripresa a proprio appannaggio sono troppo pochi per dire genericamente bene della Reggina. Forgione va vicinissimo al pareggio ma il suo tiro supera la traversa. Di certo, stando così le cose, si potrà recriminare non poco sul rigore concesso per presunto fallo di Porcino su Tiscione. La verità, come spesso accade, sta in mezzo: Reggina non pervenuta e Fondi al raddoppio per grazia ricevuta. Il 3-3-4 di Zeman, dopo l’entrata in campo di Bianchimano, regala il tris che chiude la partita a favore dei padroni di casa. 3-1 meritato per i laziali mentre i reggini hanno di che lamentarsi con se stessi (ma, in minima parte, anche con l’arbitro). La gara si chiude così, con una netta sconfitta all’esordio in Lega Pro per la squadra di Zeman. Nelle tre gare ufficiali sin qui disputate, la Reggina ha colto 2 sconfitte ed un pareggio subendo 6 gol e realizzandone 3!!! E domenica è già derby, e che derby: “il” derby, per meglio dire. Una cosa pare certa: per gli amanti delle scommesse, l' "over" è quasi una certezza. La cronaca. Primo tempo. Inizio in attacco per la squadra di casa con la Reggina che predilige il rinvio piuttosto che il tentativo di costruzione di manovra. Primi 10 minuti di possesso palla per i laziali che impegnano Sala solo con uscite e prese alte sicure. Al minuto 12 prima occasione da gol della gara. Sono gli ospiti ad andare vicini alla marcatura grazie ad un’invenzione di e Francesco che trova Bangu solo in area. Il tiro del congolese è sbilenco e l’azione sfuma ma dopo che Cipriani aveva fermato il gioco per offside del colored amaranto. La gara s’infiamma con i padroni di casa vicinissimi alla marcatura: è il 15° quando De Martino lancia Calderini che, di prima intenzione, batte a rete con il mancino. Il pallone esce di mezzo metro alla sinistra di Sala proteso in tuffo. Al 29° la gara si sblocca a favore dei padroni di casa. L’exo Bombagi serve in orizzontale Calderini. Il 24 rossoblu avanza con palla sul destro, De Bode va all’arrembaggio in scivolata con l’attaccante di casa che lo lascia a terra portandosi palla sul sinistro. Qualche metro in area e mancino secco e centrale che Sala, proteso in uscita non proprio composta, vede solo infilarsi nel sacco. 1-0 meritato, non per le occasioni ma per la mole di gioco espressa in questa prima mezz’ora. Al 33° risponde la Reggina. Ci prova Oggiano con un tiro di sinistro cui risponde l’altro ex della gara Baiocco deviando il pallone in corner con la mano sinistra di richiamo. Al 35° occasione ghiottissima per il raddoppio. Porcino cintura Tiscione sin da fuori area, il giocatore di casa resiste ma appena in area stramazza al suolo accentuando la caduta. Cipriani abbocca, ammonisce Porcino e, generosamente, assegna il penalty ai laziali. Sul pallone va Albadoro che tocca il suo primo pallone della gara spiazzando Sala e mettendo un serio sigillo al risultato finale. Il primo tempo finisce così: 2 a 0 per i padroni di casa e tanti saluti (per ora) alla Reggina. Secondo tempo. Al 47° i padroni ci casa vanno vicini al tris. Albadoro, dal limite dell’area, dopo un rimpallo, in girata, indirizza nello specchio di porta ma stavolta è bravo Sala a distendersi alla propria sinistra respingendo a mani aperte. Al 50° la Reggina si rende pericolosa con Botta. Tiro da fuori area e traversa piena. Il pallone rimpalla su Baiocco e termina sul fondo. Sul corner successivo, la Reggina accorcia. E’ il 51° e su corner di De Francesco, battuto sul secondo palo svetta, Gianola che di testa insacca alle spalle di un immobile Baiocco. Partita riaperta e Reggina, certamente e finalmente, in partita. Al 55° primo cambio per Zeman: esce Carpentieri (assente) ed entra Lancia. 5 minuti dopo doppio cambio: Pochesci toglie dal campo l’autore del gol del vantaggio Calderini e getta nella mischia D’Agostino; Zeman, invece, vuole dare più forza e concretezza alla manovra offensiva reggina: esce Botta ed entra Forgione. Al 63° il Fondi va vicinissimo al gol. Tiscione recupera un rinvio di testa di De Bode e calcia al volo di destro, Sala è attentissimo e tuffandosi alla propria destra devia in corner. Al 70° altra occasione per l’Unicusano Fondi. De Martino per Galasso che sbaglia: pallone troppo forte se da intendersi come un cross, troppo largo se un tiro. La gara vive adesso, a cavallo della metà della ripresa, una fase di stanca dal punto di vista del gioco espresso. Le due squadre non si risparmiano ma i tatticismi la fanno da padrone. Al 72° ancora Fondi: Bombagi, su punizione, manda alto sulla traversa. Il ritmo è decisamente calato con i padroni di casa a controllare e gli ospiti che stentano a tornare padroni della manovra e del gioco. Ancora Fondi al 77°: D’Agostino ci prova ma è ancora bravo Sala a distendersi ed a deviare in corner. 79°: ci prova ancora Galasso con Sala che para a terra. Sempre al 79° occasionissima per il pareggio. Coralli (troppo spesso fuori contesto) riceve in area, si gira e mette in mezzo palla a terra. Sul pallone arriva Oggiano che liscia clamorosamente, palla nella zona di Forgione che calcia di destro e spedisce il pallone poco alto sulla traversa. Peccato! All’82° Pochesci si cautela: esce Tiscione ed entra D’Angelo. All’83° rischio per gli amaranto: sugli sviluppi di un corner da sinistra Bertolo, a tu per tu con Sala, non riesce a deviare ed il pallone termina sul fondo dal lato opposto. A sprazzi le due squadre regalano qualche sussulto. All’86° Zeman gioca la carta Bianchimano (al posto di Bangu) e schiera la Reggina con un pericoloso 3-3-4. La propensione offensiva della squadra amaranto, ovviamente, lascia spazio al contropiede dei padroni di casa. Cosa che regolarmente avviene quando, un solo minuto dopo il cambio, D’Agostino sfrutta un 3 contro 3 e batte Sala con un diagonale sotto la traversa. Gara praticamente finita. Pochesci, all’89° effettua l’ultimo cambio a sua disposizione: entra Iadaresta ed esce Albadoro. Null’altro da aggiungere al taccuino e si torna a casa con la prima sconfitta stagionale. Ad maiora!    

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Lega Pro, girone C, I^ giornata: Fondi-Reggina 2-0 (primo tempo)

(371) Unicusano F.C. Fondi-U.S. Reggina 1914: 2-0. Fondi (4-3-3): Baiocco; Squillace, Bertolo, Galasso (k), Mucciante; Bombagi, Varone, De Martino; Albadoro, Tiscione, Calderini. In panchina: Coletta, Signorini, Iadaresta, D’Agostino, Battistoni, Guadalupi, Addessi, Tommaselli, D’Angelo e Pompei. All.: Pochesci.

Reggina: Sala; Cane, De Bode (k), Gianola, Porcino; De Francesco, Botta, Bangu; Oggiano, Coralli, Carpentieri. In panchina: Licastro, Maesano, Forgione, Tripicchio, Lo, Cucinotti, Bianchimano, Brunetti e Lancia. All.: Zeman. Arbitro: Cipriani di Empoli. Assistenti: D’Alberto e Basile di Chieti. Marcatori: Calderini al 29° ed Albadoro al 36°. Recupero: 0'  (pt). Ammoniti: Coralli al 15° e Porcino al 35°. Il commento. Prima di campionato con tante incognite per la Reggina edizione 2016/2017: la prima sicuramente riguarda l’allenatore cui è stata affidata la prestigiosa panchina amaranto. E’ una vera e propria “scommessa” Karel Zeman, giunto a Reggio non certo con un curriculum lusinghiero. Rischio calcolato o azzardo? Beh, il plenipotenziario DG Martino saprà!?! 4-3-3,  “marchio di fabbrica” zemaniano, con – come il tecnico ha ammesso in sede di presentazione – scongiurati estremismi rispetto allo stesso modulo applicato, a volte ostinatamente, dal più famoso papà. Le altre incognite non sono altre che quelle che circondano una qualunque squadra all’esordio. In porta ci va Sala – colpevole sul gol che ha portato la sconfitta nella prima uscita ufficiale in Coppa Italia (già finita per la Reggina) contro la Paganese -; Cane, De Bode, Gianola e Porcino in difesa; De Francesco (nota positiva di inizio stagione), Botta e Bangu a centrocampo; Oggiano e Carpentieri ai lati dell’esperto Coralli in attacco. Nella prima metà del primo tempo, ciò che sembrerebbe notarsi è l’approssimazione con cui la squadra di Zeman affronta la fase difensiva. Tanti tocchi prima, imprecisi, piuttosto che provare ad uscire palla a terra. Il primo tempo è assai deludente: nulla che sappia di “Zeman”, nulla che sappia di squadra votata all’attacco nonostante il modulo. L’unica certezza “zemaniana” è la fragilità della difesa che, onestamente, sa di gracilità tecnica nonostante i centrimetri non manchino e l’esperienza neppure. Assai deludente la Reggina ma, per chi l’ha vista in Coppa Italia, nulla di nuovo. La Reggina appare confusa, macchinosa e, cosa più grave, in seria difficoltà nel dover uscire palla al piede dalla difesa e, poi, manovrare spingendosi in avanti. Lenta ed impacciata, la squadra di Zeman lascia assai perplessi sulla bontà dei dettami tattici ma anche, e soprattutto, sul reale valore dell’organico. La cronaca. Inizio in attacco per la squadra di casa con la Reggina che predilige il rinvio piuttosto che il tentativo di costruzione di manovra. Primi 10 minuti di possesso palla per i laziali che impegnano Sala solo con uscite e prese alte sicure. Al minuto 12 prima occasione da gol della gara. Sono gli ospiti ad andare vicini alla marcatura grazie ad un’invenzione di e Francesco che trova Bangu solo in area. Il tiro del congolese è sbilenco e l’azione sfuma ma dopo che Cipriani aveva fermato il gioco per offside del colored amaranto. La gara s’infiamma con i padroni di casa vicinissimi alla marcatura: è il 15° quando De Martino lancia Calderini che, di prima intenzione, batte a rete con il mancino. Il pallone esce di mezzo metro alla sinistra di Sala proteso in tuffo. Al 29° la gara si sblocca a favore dei padroni di casa. L’exo Bombagi serve in orizzontale Calderini. Il 24 rossoblu avanza con palla sul destro, De Bode va all’arrembaggio in scivolata con l’attaccante di casa che lo lascia a terra portandosi palla sul sinistro. Qualche metro in area e mancino secco e centrale che Sala, proteso in uscita non proprio composta, vede solo infilarsi nel sacco. 1-0 meritato, non per le occasioni ma per la mole di gioco espressa in questa prima mezz’ora. Al 33° risponde la Reggina. Ci prova Oggiano con un tiro di sinistro cui risponde l’altro ex della gara Baiocco deviando il pallone in corner con la mano sinistra di richiamo. Al 35° occasione ghiottissima per il raddoppio. Porcino cintura Tiscione sin da fuori area, il giocatore di casa resiste ma appena in area stramazza al suolo accentuando la caduta. Cipriani abbocca, ammonisce Porcino ed assegna il penalty ai laziali. Sul pallone va Albadoro che tocca il suo primo pallone della gara spiazzando Sala e mettendo un serio sigillo al risultato finale. Il primo tempo finisce così: 2 a 0 per i padroni di casa e tanti saluti (per ora) alla Reggina.

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Calcio, Lega Pro, ^ giornata: Fondi-Reggina, i convocati da mister Zeman

(370) Il tecnico Karel Zeman ha diramato l’elenco dei calciatori convocati per la prima giornata del campionato di Lega Pro tra l’Unicusano Fondi e la Reggina 1914 prevista per domani 28 agosto 2016 alle ore 16.30 presso lo stadio “Purificato” di Fondi. La lista dei venti convocati: 

 

portieri: Sala, Licastro;

difensori: Maesano, Cane, Gianola, Brunetti, Lo, De Bode, Cucinotti, Porcino;

centrocampisti: Bangu, De Francesco, Forgione, Botta;

attaccanti: Carpentieri, Lancia, Coralli, Bianchimano, Oggiano, Tripicchio.

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Calcio, Lega Pro, girone C, I^ giornata: Fondi-Reggina, i convocati da mister Zeman

(370) Il tecnico Karel Zeman ha diramato l’elenco dei calciatori convocati per la prima giornata del campionato di Lega Pro tra l’Unicusano Fondi e la Reggina 1914 prevista per domani 28 agosto 2016 alle ore 16.30 presso lo stadio “Purificato” di Fondi. La lista dei venti convocati: 

portieri: Sala, Licastro;

difensori: Maesano, Cane, Gianola, Brunetti, Lo, De Bode, Cucinotti, Porcino;

centrocampisti: Bangu, De Francesco, Forgione, Botta;

attaccanti: Carpentieri, Lancia, Coralli, Bianchimano, Oggiano, Tripicchio.

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Calcio: Bocale ADMO, l’intero ricavato dalla campagna abbonamenti devoluto alle popolazioni terremotate

(369) Con lo slogan "Scendi in campo… per ricostruire" ha preso ufficialmente il via la campagna abbonamenti del Bocale ADMO per la stagione 2016/2017. 

Ancora una volta la società biancorossa ha scelto di impegnarsi nel sociale, puntando il proprio sguardo sulle zone del centro Italia funestate di recente dal tremendo sisma. Il Bocale ADMO ha deciso di devolvere l'intera somma incassata dalla vendita degli abbonamenti alle popolazioni vittime del terremoto. Sottoscrivere la tessera per la stagione 2016/2017 sarà quindi un gesto che andrà ben oltre il semplice ambito sportivo, divenendo invece un vero e proprio contributo solidale. Un motivo in più per abbonarsi al Bocale ADMO, e un invito ulteriore anche per chi sostiene altre squadre, nell'aderire a tale iniziativa. Il costo della tessera è a offerta libera a partire da 25 €, con la sciarpa ufficiale del Bocale ADMO in omaggio per chi sottoscriverà l'abbonamento. Le tessere saranno disponibili a partire da martedì 30 agosto e potranno essere ritirate presso la stazione di servizio Q8 dei fratelli Cogliandro, sulla statale 106 a Pellaro. * Responsabile Comunicazione.    

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Reggina 1914: 1600 gli abbonamenti sottoscritti e, da oggi, la possibilità di abbonarsi anche online

(368) La Reggina 1914 comunica che la campagna abbonamenti dopo otto giorni ha fatto registrare la sottoscrizione di 1600 tessere. 

Durante le prime giornate si sono riscontrati alcuni rallentamenti dovuti all’emissione della tessera del tifoso per coloro che sottoscrivono l’abbonamento. Tale operazione ha rallentato e non poco le operazioni di smaltimento dei flussi, operazione che non era possibile evitare in quanto si tratta di un adempimento obbligatorio per le società che militano nei campionati professionistici. In molte altre piazze la maggior parte dei sostenitori degli altri club, detenevano già una tessera del tifoso in corso di validità, mentre la Reggina, è bene ricordarlo, è stata ripescata tra i professionisti solo giovedì 4 agosto 2016, di conseguenza anche da questo punto di vista si è dovuti partire quasi da zero. 

La procedura per avere la Tessera del Tifoso è la seguente: prima della sua emissione, il sistema di biglietteria invia al Centro Elettronico Nazionale della Polizia di Stato (CEN), per via telematica, la richiesta di autorizzazione contenente i dati anagrafici del soggetto acquirente. Una volta ottenuta l’autorizzazione, nelle cinque postazioni adibite si può procedere con la sottoscrizione dell’abbonamento che verrà caricato sulla tessera stessa .

Per quanto sopra esposto, al fine di velocizzare e ridurre i tempi d’attesa, i nostri tifosi devono recarsi allo stadio “Oreste Granillo” muniti di fotocopia del documento d’identità, fotocopia del codice fiscale, due fototessera e il modulo per la tessera del tifoso compilata come indicato sul sito della società www.reggina1914.it nella “Sezione Abbonamenti”.

Nel caso in cui si fosse in possesso di qualsiasi tessera del tifoso, bisognerà verificare se la stessa sia ancora attiva.  Questo permetterebbe ai tifosi amaranto di non sottoscriverne una nuova e di conseguenza velocizzare le operazione per la sottoscrizione dell’abbonamento.

Purtroppo, nella maggior parte dei casi le tessere dei nostri sostenitori risultano scadute e/o invalidate dal sistema. Si chiarisce, altresì, che la tessera del tifoso costa € 8,00.

Per agevolare le operazioni di sottoscrizione, la Società comunica che a partire da lunedì 29 Agosto 2016 e fino al 3 settembre 2016 si effettueranno i seguenti orari: dal lunedi al sabato dalle ore 9 alle 20

Da sabato 27 agosto 2016, per tutti i possessori della tessera del tifoso in corso di validità e soltanto per i nuovi abbonati, sarà possibile sottoscrivere il proprio abbonamento al seguente link: http://www.go2.it/evento/abbonamento_2016_-_2017_urbs_sportiva_reggina_1914/2663

Pur comprendendo l’esigenza di rendere più efficienti le attività al botteghino, giova rimarcare, anche in considerazione di alcune comprensibili critiche, che le problematiche in questione non dipendono dall’organizzazione e dalla gestione della Società, ma da adempimenti obbligatori previsti dalla legge.

Infine per tutti i tifosi che volessero seguire le partite in trasferta della Reggina si ricorda che presso lo stadio Granillo, si potrà acquistare la scratch card di Sport Tube al prezzo promozionale di € 16,00 (19 partite) fino al 30 settembre 2016. In ogni caso, siamo certi che i nuovi orari e la modalità di sottoscrizione on-line permetteranno ai nostri sostenitori di abbonarsi con più facilità compiendo un vero e proprio “atto di amore” analogo a quello fatto dalla nostra dirigenza, la quale sta affrontando costi notevoli per riportare la Reggina sui palcoscenici che merita.

Forza Reggina, Forza Amaranto, buon campionato a tutti.

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Reggina 1914: la numerazione ufficiale delle maglie dei 25 amaranto

(367) La Reggina 1914 comunica che per la stagione sportiva 2016/17 i giocatori amaranto indosseranno i seguenti numeri di maglia:

 

1 Sala; 2 Maesano; 3 Baccillieri; 4 De Bode; 5 Gianola; 6 De Francesco; 7 Carpentieri; 8 Forgione; 9 Coralli; 10 Oggiano; 11 Tripicchio; 12 Licastro; 13 Lo; 14 Botta; 15 Kosnic; 16 Cucinotti; 17 Porcino; 18 Cane; 19 De Marco; 20 Bianchimano; 21 Bangu; 22 Comandè; 23 Brunetti; 24 Pelosi; 25 Lancia.

 

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