“Dance in Park” di Noemi Verduci presenta il Saggio di fine anno

La "Dance in Park" della direttrice artistica Noemi Verduci (nelle foto), presenta, domani domenica 27 giugno 2010 alle ore 21,00, presso l'Arena dello Stretto sul Lungomare di Reggio Calabria, il proprio saggio di fine anno. Lo spettacolo, come si confà alla professionalità della bravissima direttrice, prevede un programma intensissimo e dagli alti contenuti artistici che si svilupperà secondo un percorso che andrà via via evolvendosi in un crescendo di emozioni in musica. Il benvenuto al pubblico che, siamo certi, riempirà le gradinate dell'Arena lo darà il pezzo INTRO eseguito da Noemi Verduci, Vincenzo Auteri, Lorena Spurio, Danilo Basile, Emanuela Marra, Giovanni Bosurgi, Federica Petillo e Dario Scopelliti.

Seguirà l'HIP HOP KIDS con protagonisti i ragazzi del corso propedeutico di Hip Hop. L.A. STYLE, interpretato da Noemi Verduci e Vincenzo Auteri, continuerà a mantenere alta l'attezione del pubblico presente con i suoi alti contenuti di danza artistica considerati i protagonisti sul palco. LITTLE DIVAS (video dance principianti), THE DANCE e NEW STYLE (con il corso intermedio adulti/avanzato) intratterranno più che piacevolmente la platea fino a condurla verso la parte finale dello spettacolo che prevederà il MICHAEL JACKSON DANCE TRIBUTE (con l'adattamento coreografico di Vincenzo Auteri ed a cura della scuola Centro Studi Danza di Sabina Maisano di Melito Porto Salvo), lo SLOW DANCING (del corso intermedio adulti/avanzato), BAD GIRLS (con la coreografia di Vincenzo Auteri ed a cura della scuola Centro Studi Danza di Sabina Maisano di Melito Porto Salvo) e STRONGER (del corso intermedio adulti/avanazato). Concluderà lo spettacolo lo straordinario THE QUEEN DANCE TRIBUTE (con la coreografia di Noemi Verduci e Giuseppe Modafferi e con la collaborazione della scuola di ballo Team Diablo). Miglior conclusione di un anno di lavoro intensissimo ed altrettanto duro ma gratificante non potrà avvenire considerata la passione e la professionalità messa in campo dalla giovanissima direttrice Noemi Verduci. La sua "Dance in Park" ha sede presso il Villaggio dello Sport di Parco Casera ed effettua corsi di: avviamento alla danza, danza moderna, hip hop per bambini ed hip hop (new style, house, popping e ragga jam). Per informazioni e/o adesioni per la prossima stagione 2010/2011 il recapito è 320.3128041 e l'email è noemiverduci@libero.it.

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Coni, il futuro della vela è al Sud: ai vertici del Coni si discute la creazione di due Centri di avviamento in Calabria e Basilicata

Due grossi Centri di avviamento all’attività della vela, uno in Basilicata ed uno in Calabria per offrire ai giovani meridionali una formazione sportiva di alto livello ed al territorio una vera e propria crescita economica e culturale. Questo è quanto scaturito da un recente incontro tenutosi a Policoro, in provincia di Matera, che ha visto partecipi la cariche più alte dello sport nazionale e delle due regioni coinvolte, orientate verso un progetto che andrebbe a premiare l’ottimo lavoro svolto negli ultimi anni dalla VI zona della Federazione della Vela (Basilicata – Calabria). All’incontro erano presenti: il presidente ed il segretario generale nazionale del Coni, Giovanni Petrucci e Raffaele Pagnozzi, i presidenti regionali del Coni Calabria, Mimmo Praticò, e Basilicata, Eustachio Tortorelli, il presidente nazionale della Fiv, Carlo Croce ed il presidente della VI zona della Fiv, Fabio Colella (nella foto).

L’intenzione, dunque, è quella di realizzare due poli sportivi di rilevanza nazionale sia per le derive come per  le imbarcazioni d’altura: uno ai Laghi di Sibari (Cosenza) ed una a Policoro (Matera). Mimmo Praticò e Fabio Colella hanno fatto da padroni di casa nel presentare quella che risulterebbe come una grande opportunità, volano d’iniziative economiche di grande portata, proprio nel cuore del Mezzogiorno. “La realizzazione – ha dichiarato il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò – di strutture di alto livello, in Calabria e Basilicata, non solo permetterebbe, intanto, lo sviluppo di uno sport che sul nostro territorio trova il suo habitat naturale, ma consentirebbe ai nostri giovani appassionati di vela di poter coltivare la propria passione grazie ad un servizio di alto livello e senza allontanarsi troppo da casa. La scelta di dover emigrare verso regioni all’avanguardia nell’ambito sportivo, spesso, condiziona il futuro dei ragazzi del Sud che si trovano costretti a lasciare gli affetti per inseguire i propri sogni di gloria. Una scelta che per molti significa l’abbandono dell’attività per i costi insostenibili”. “I giovani innanzi tutto – ha aggiunto Mimmo Praticò – è il nostro motto, ma creare al Sud strutture che permetterebbero il passaggio frequente di migliaia di ragazzi, con famiglie, tecnici ed appassionati al seguito, vuol dire creare turismo, vuol dire produrre non soltanto per lo sport ma anche per il territorio”. E in effetti Gianni Petrucci e Raffaele Pagnozzi hanno espresso grande soddisfazione nel constatare le potenzialità che il progetto è in grado di offrire ai giovani sia per quanto riguarda la formazione sportiva sia per una vera e propria crescita culturale. “Oltre ad andare in mare – ha dichiarato il presidente del Coni – qui infatti si fa grande attenzione ad aspetti riguardanti la crescita etica e morale dei ragazzi, oltre ad una particolare attenzione verso la sostenibilità ambientale. Siamo soddisfatti nel constatare l'elevato livello organizzativo e l’ottimo rapporto esistente tra le strutture locali, il CONI, il Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca e la FIV”.

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Reggio Calabria: scambio di droga in strada, bagnino arrestato da due Carabinieri liberi dal servizio

Nella serata di ieri i carabinieri della Stazione Rione Modena hanno proceduto all’arresto di Costantino Roberto (nella foto), classe 85, incensurato di professione bagnino, con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti. Due militari della Stazione Rione Modena, i carabinieri Ricotti Larocca e Di Benedetto, si trovavano ieri sera liberi dal servizio ed in abiti civili in via Sant’Anna nei pressi del CE.DIR. e si stavano recando presso una rosticceria della zona dopo aver partecipato per tutta la notte e la giornata precedente all’esecuzione dell’operazione “Meta”. L’istinto però non ha loro permesso di godersi la serata in tranquillità.

Hanno infatti notato in strada una smart “four” di colore nero ferma con due giovani a bordo che sembravano aspettare qualcuno; qualche attimo di attesa e i militari scoprono che l’istinto non li ha traditi: un giovane si avvicina guardingo all’auto e consegna un ovetto in plastica gialla ai due in auto. I carabinieri si qualificano e li bloccano. Il passeggero dell’auto ha in mano l’ovetto appena ricevuto che contiene una dose di marijuana, il giovane arrivato dopo e che ha consegnato l’ovetto, identificato nel Costantino, viene trovato in possesso di una busta in cellophane contenete 18 grammi di marijuana nascosta negli slip. La perquisizione nell’abitazione dello stessa, effettuata con militari giunti in ausilio dal Comando Stazione Rione Modena, ha permesso di rinvenire 350 euro in contanti ed un bilancino elettronico di precisione. I due carabinieri, non nuovi ad arresti per stupefacenti anche liberi dal servizio, hanno potuto terminare la loro lunghissima giornata di servizio solo a notte fonda. Il Costantino è stato tratto in arresto e condotto in camera di sicurezza in attesa del rito direttissimo.

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Taurianova (RC): spaccio “formato famiglia”, arrestati padre, madre e figlio

I Carabinieri della Compagnia di Taurianova avevano notato già da qualche giorno che in una traversa di via San Giovanni de Rossi, si verificava uno strano via vai di giovani, molti provenienti da fuori città, alcuni da altri centri del comprensorio della Piana. Da questa osservazione dei militari è scaturita un’indagine-lampo che nel giro di poco tempo ha permesso di capire quale fosse il reale interesse dei  giovani che affluivano senza soluzione di continuità a Taurianova, consentendo di fermare un florido smercio di sostanze stupefacenti, gestito da un intero nucleo familiare: padre, madre e figlio. Nella tarda serata di ieri sono stati infatti  arrestati il pregiudicato Gianluca Lanciotto, (nella foto), classe 1987, il padre e la madre, inchiodati dalle prove che i Carabinieri hanno utilizzato per costruire il mosaico delle accuse nei loro confronti.

Durante la fase finale di questa operazione i Carabinieri hanno, in primis, potuto documentare diversi episodi di spaccio, la cui reiterazione lasciava chiaramente capire quale fosse il volume degli affari e quindi sequestrare le singole dosi vendute a dei giovani di Cittanova, Taurianova, Polistena e vari altri comuni della Piana. Infine hanno accertato, quale riscontro inconfutabile, la detenzione, nell’abitazione della famiglia Lanciotto, di oltre 40 grammi di marijuana, già confezionata in dosi da € 20,00 e pronte ad essere immesse sul mercato clandestino. Le due circostanze hanno quindi portato, costituendo distinte ipotesi di reato, a delle contestazioni pesanti nei confronti degli indagati.  I controlli sui c.d. acquirenti, oltre a permettere di recuperare circa 5 grammi dello stesso tipo di sostanza, hanno consentito ai militari di Taurianova di segnalare quali assuntori 9 ragazzi, compresi nella fascia di età tra i 19 ed i 26 anni.  La perquisizione dei Carabinieri ha di fatto permesso di verificare che lo smercio dello stupefacente, da parte degli indagati, era una cosa normale, diventata ormai quasi di routine, tanto che la Marijuana è stata trovata in parte sopra ad un tavolo del salotto, mentre le altre dosi, quelle confezionate, erano state nascoste dentro una scatola di medicinale, comune a portata di mano. Segno evidente che lo stupefacente doveva essere prontamente reperibile per non prolungare oltremodo le operazioni di spaccio, evitando in questo modo il rischio che qualcuno potesse sorprenderli nella flagranza di reato. Durante la perquisizione, nascosti all’interno di una “matrioska”, sono stati rinvenuti anche innumerevoli semi di canapa indiana. Sono state poste sotto sequestro alcune banconote che gli inquirenti hanno ritenuto frutto dell’attività illecita. Le persone arrestate sono state ristrette presso le camere di sicurezza del Comando Compagnia Carabinieri di Taurianova, in attesa del giudizio per direttissima.

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Taurianova (RC): violenza sessuale ed atti di pedofilia nei confronti di un dodicenne, arrestato un impiegato

I Carabinieri della Compagnia di Taurianova hanno dato oggi esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un quarantanovenne ritenuto responsabile di gravi atti di pedofilia. Il provvedimento è stato emesso dal GIP presso il Tribunale di Palmi, su proposta della locale Procura della Repubblica a seguito delle indagini svolte dai militari dell’Arma che hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell’uomo, un impiegato celibe, residente in un comune della Piana di Gioia Tauro. I Carabinieri sono intervenuti sulla base delle indicazioni fornite dalla Procura dei Minori di Reggio Calabria, che aveva ipotizzato uno scenario di pedofilia in danno di un dodicenne che, in primavera, aveva manifestato un cambiamento di carattere e di comportamento che, fortunatamente, è stato captato per tempo da insegnanti e familiari che si sono rivolti all’Autorità Giudiziaria ed all’Arma.

Il ragazzo, incoraggiato dagli inquirenti e dalle persone che gli sono state più vicine, ha rotto il muro della paura e della vergogna e si è convinto a raccontare quanto gli era successo, spiegando che già nel settembre del 2009 era stato avvicinato da un adulto che lo aveva invitato per un giro con una “minicar” (le piccole autovetture che si possono guidare senza patente e costituiscono attrattiva soprattutto per i minorenni), durante il quale tuttavia, lo aveva condotto in una zona appartata di campagna, dove gli aveva fatto subire atti sessuali. Il ragazzo, allora solo dodicenne, per diversi mesi si è tenuto tutto dentro, ma i segni di un suo turbamento sono stati fin troppo evidenti. Le indagini dei Carabinieri si sono rivelate preziose per identificare compiutamente il responsabile dell’adescamento, che è stato poi riconosciuto anche dalla giovane vittima. I militari, contestualmente all’arresto, hanno anche eseguito una perquisizione presso il domicilio dell’uomo, cui  è stato contestato il reato di violenza sessuale aggravata dall’aver commesso il fatto in danno di una persona minore di anni quattrordici.

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“Come quando ascoltiamo le partite alla radio. Storie di sport minuto per minuto”, presentato il libro di Giovanni Scaramuzzino

In questi giorni è possibile sentirlo in collegamento dagli stadi mondiali del Sud Africa in diretta su Radio Uno Rai, ma Giovanni Scaramuzzino – calabrese di Roccella Jonica, una delle voci di "Tutto il calcio minuto per minuto" – non tralascia la sua passione per la scrittura e per la sua Calabria. Dopo il libro d'esordio "Fino all'ultimo chilometro. Il Giro d'Italia da una motocicletta" (Geo Edizioni) e dedicato al grande ciclismo, stavolta esce un vero e proprio romanzo sportivo dai tratti delicati e profondi. Tutto comincia una domenica di febbraio del 1979 quando l'autore, allora ragazzino, entra per la prima volta in uno stadio che ospita una partita di serie A: quel giorno si gioca Catanzaro-Inter e la storia può cominciare sulle onde radio e dei ricordi:  Improta, Ranieri, Palanca, Mazzone e poi un protagonista inatteso, Giuliano Groppi.

Quindi l'ascesa nel grande calcio della Reggina, quella di Elvi Pianca, Olivotto, Snidaro, Bortot, etc. quella che partiva sempre per vincere il campionato di Serie C, ma non ce la faceva mai prima di spiccare il volo con Nevio Scala in panchina e di proseguire la sua corsa alla fine degli anni Novanta. Quindi il grande calcio nazionale e internazionale, i grandi campioni dello sport che descrivono le loro traiettorie meno conosciute. Un libro che racconta il calcio e lo sport alla radio soprattutto dalla parte di chi lo ascolta. Lo ha pubblicato la Sei editrice di Torino e si intitola: "Come quando ascoltiamo le partite alla radio. Storie di sport minuto per minuto", pp. 220, Euro 12. Decine di storie che si intersecano con i protagonisti che ruotano attorno al mondo dello sport attuale con richiami al passato, anche alle radiocronache pomeridiane della domenica che hanno accompagnato diverse generazioni di italiani. Da un Gran Gala sportivo di fine anno nascono pagine bellissime legate ai personaggi delle varie discipline che finalmente, volenti o costretti, gettano la maschera e si raccontano a fondo, comprese le loro debolezze, senza più fronzoli. Il tutto è armonicamente legato all'ascolto di una partita alla radio che accompagna – non soltanto come sottofondo – i protagonisti. Vicende e personaggi che si intrecciano incredibilmente: c’è tempo per sorridere e commuoversi, per guardare con speranza al futuro con le frequenze di una cronaca alla radio che compone, tutt’altro che inaspettatamente, note soavi. In poche parole: un libro da non perdere per chi ama lo sport nella sua forma più vera. Ci eravamo quasi dimenticati che potessero essere scritte e raccontate storie così.

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Reggio Calabria: il Terzo liceo non s’ha da fare (adesso)

La Regione “congela” il Terzo Liceo Scientifico, rinvia al prossimo anno l’approfondimento della annosa questione ed annulla i sorteggi disposti dai Licei “Vinci” e “Volta” sospendendo  tutte le procedure in corso finalizzate all’attivazione del contestato Terzo Liceo. Lo comunica nel corso di una riunione con il “Coordinamento Genitori” l’on. Giovanni Bilardi. Nel corso della riunione  convocata d’urgenza a Palazzo Campanella, l’on. Giovanni Bilardi, capogruppo della Lista Scopelliti ed anche delegato dell’assessore regionale alla Cultura e P.I., Mario Caligiuri, accompagnato da Pasquale Morisani, dirigente della Lista Scopelliti e consigliere comunale a Reggio Calabria, ha illustrato ad una folta delegazione del “Coordinamento Genitori Vinci Volta”, integrata dai rappresentanti degli studenti e dai rappresentanti dei genitori del “Ferraris” e del “Vallauri”, l’orientamento della Regione a voler sospendere la propria deliberazione del 2009, tutt’ora in vigore, in forza della quale si istituiva il Terzo Liceo Scientifico a Reggio Calabria e che consentiva all’Ufficio scolastico Regionale di procedere all’iscrizione “coattiva” di oltre trecento studenti delle future prime classi, sorteggiati tra mille polemiche un paio di settimane fa.

Di fronte all’ostinazione dell’Ufficio Scolastico Regionale e per salvaguardare gli incolpevoli 300 studenti “prelevati” dai licei “Vinci” e “Volta” ed indirizzati verso una scuola di fatto inesistente, la soluzione di sospendere tutto visti i tempi tecnici ormai abbondantemente superati, è apparsa la scelta più corretta che fa tirare un sospiro di sollievo ai genitori e agli studenti, che erano di nuovo sul piede di guerra preannunciando ricorsi al Tar, denunce e un corteo sul Corso Garibaldi già fissato per sabato mattina qualora l’ufficio scolastico avesse continuato nelle sue pretese, ma che a questo punto appare tutto superfluo, anche se rimane fissata l’assemblea/riunione di genitori delle prime classi fissata per mercoledì alle 17 alla Provincia, che ancora una volta si mostra sensibile alla vicenda. La decisione della Regione, da formalizzare nelle prossime ore con un provvedimento di Giunta, appare quindi provvidenziale, blocca un iter dagli esiti imprevedibili che avrebbe lanciato nel caos oltre i due licei cittadini “Vinci” e “Volta” anche le altre scuole e seminato il panico tra i 630 genitori dei ragazzi “sorteggiati” rinviando al prossimo anno la soluzione tecnica da adottare, ripartendo dalle soluzioni proposte dalla Provincia con l’avvio dei due istituti superiori al “Nostro” di Villa San Giovanni ed al “Ferraris” di Reggio, che probabilmente sarebbe stato difficile se non impossibile far decollare già da quest’anno, ma non trascurando altre soluzioni, da concertare tra tutti gli attori del territorio, nell’interesse primario delle famiglie, nel rispetto dei principi basilari della libertà di scelta delle famiglie,scongiurando per sempre il metodo del trasferimento  coattivo di studenti, e per una scuola di qualità, come è stato ribadito dai genitori  nel corso della riunione. Il “Coordinamento Genitori Vinci Volta”, dopo aver plaudito  all’annunciato provvedimento che  di fatto restituisce serenità ai ragazzi delle prime, restituendoli ai Licei dove avevano presentato le iscrizioni e dove potranno frequentare dal prossimo settembre, auspicano che venga comunque proseguita l’esperienza del dialogo e dell’ascolto tra tutte le categorie interessate al mondo della scuola, ivi compresi  gli enti locali, per una scuola di qualità in una regione  che tuttora ci vede agli ultimi posti nelle graduatorie internazionali dell’OCSE, con in più gravi carenze infrastrutturali che mal si conciliano con le ipotesi di un rilancio economico e culturale della Calabria, non più rinviabile.

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Reggina: il vecchio “mister…o” del congiuntivo ed il nuovo “mister” amaranto

Nella mattinata di ieri, al Centro Sportivo Sant’Agata, è stato presentato alla Stampa il nuovo allenatore della Reggina targata stagione 2010/2011. Non prima, però, di aver assistito ad un prologo, quello del presidente Foti (nella foto con Atzori), da attentato dinamitardo (per l’ennesima volta perfettamente riuscito, nulla da eccepire in merito) alla sintassi ed alla consecutio temporum dove davvero le più elementari regole del “soggetto, predicato e complemento oggetto” vengono sconfessate, uccise, martoriate e straziate a vantaggio del più facile soggetto al singolare accompagnato dalla voce verbale ad esso riferito rigorosamente al plurale o, peggio ancora, al mistero che da quelle parti sembra regnare circa l’uso e la coniugazione del congiuntivo (chi è? cos’è?). Ogni volta è così. Perfino difficile per chi ascolta – se non automunito di traduttore simultaneo – intendere, capire, metabolizzare, interpretare e tentare di riportare al lettore quanto più fedelmente possibile almeno il senso di ciò che il proprio apparato uditivo ha percepito non senza fatica.

Ci scuserete, ma essendo ufficialmente in estate (seppur le condizioni meteo sembrerebbero sconfessare il calendario) siamo in già mentalmente orientati al relax a cui le prossime ferie dovrebbero ottemperare. Per questo, chiedendovi ancora scusa per non aver fatto in toto il nostro dovere, bypassiamo il prologo di cui sopra (non “tradotto” anche per non scomodare i logopedisti) e passiamo direttamente alle parole del neo allenatore amaranto Gianluca Atzori (con il cui cognome  ed il suo connubio interno di consonanti “t”–“z” presto o tardi anche il presidente dovrà prendere confidenza giacché l’ha chiamato “Azzorri” per giunta raddoppiandone pure la “r”). Una postilla: oltre al già citato motivo, volutamente tralasciamo il prologo anche in virtù anche del fatto che è notorio che Foti sia capace di incomprensibili – ai più – soliloqui di interminabili minuti senza, in fin dei conti, dire nulla o tendenti a glissare le domande dei giornalisti non "schierati" omettendo, di fatto, determinati argomenti e, quindi, sminuendone le problematiche fino a negarne l’evidenza circa quelle che lo riguardano sia quale presidente della Reggina che quale “semplice” cittadino. Torniamo a noi. Gianluca Atzori è nato a Collepardo in provincia di Frosinone il 6 marzo del 1971. L’avventura calcistica del neo tecnico amaranto incomincia, di fatto, nel 1989 allorquando la Lodigiani (adesso Cisco Roma) lo preleva dalle giovanili del Ciampino e lo lancia nel Torino appena promosso in A nella stagione 1990/1991. L’esperienza torinese non è delle migliori ed Atzori si sposta a Terni dove conquista la promozione della C1 alla B salvo poi retrocedere l’anno successivo (e veder fallire la Ternana). Resta in Umbria, però, passando tra le fila dei grifoni perugini dove troverà il primo goal in carriera e, guidato prima da Castagner e poi da Galeone, otterrà un eccellente salto dalla C1 alla A. Nella stagione 1996/1997 torna in B proprio con la Reggina passando dall’ultimo posto con in panca Buffoni sino al decimo finale con Guerini in panchina. La stagione successiva passa al Ravenna dove diventa un autentico perno della difesa collezionando 100 presenze e realizzando ben 7 reti. Anche qui, però, la sua esperienza finisce malissimo come a Terni: retrocessione e fallimento societario. L’anno dopo è ad Empoli e, allenato da Baldini, vince il torneo di B e la stagione dopo debutta in A. Nel 2003 segue Baldini a Palermo ma, con 17 presenze, rescinde anticipatamente il contratto e chiude la carriera a soli 33 anni. Il suo palmares da giocatore comprende due promozioni dalla C1 alla B con Ternana e Perugia ed altrettante promozioni dalla B alla A con lo stesso Perugia ed Empoli. Conclusasi la carriera di giocatore, inizia quella da allenatore. All’ombra di Baldini va a Parma, a Lecce ed a Catania ma il suo “maestro” ottiene tre esoneri di fila seppur Atzori resta comunque alle falde dell’Etna quale vice del subentrante Zenga. Nel 2008, in C1, esordisce come allenatore vero e proprio a Ravenna dove fallisce la promozione negli ultimi minuti della semifinale dei playoff con il Padova. Considerato il gran bel calcio prodotto a Ravenna, Pulvirenti lo chiama a Catania e gli affida per la prima volta nella sua carriera una panchina di serie A. La fortuna, però, non lo aiuta e, dopo 15 giornate e soli 9 punti raccolti, l’esperienza etnea si chiude fino a riaprirsi, ieri, a Reggio affrontando per la prima volta da allenatore il lungo e difficile campionato di serie B con gli amaranto. “E’ con orgoglio – inizia il neo tecnico – che oggi sono di nuovo qui a Reggio. Ringrazio il presidente per la presentazione, mi hanno molto colpito le parole che ha usato nei miei confronti (quest’uomo già ci piace ed, al contempo, ci "intimorisce": ha capito cos’ha detto Foti! n.d.r.). Sono consapevole – continua – che l’impegno preso con il presidente mi stimola tantissimo perché ritengo che questa Società ha voglia di riscatto esattamente come ce l’ha il sottoscritto dopo un’annata in cui, purtroppo, i risultati non sono coincisi con quelle che erano le aspettative iniziali. Diciamo che è una sorta di coincidenze che legano me, la Reggina e naturalmente anche i giocatori che dovranno riscattarsi anche loro come noi”. Che impegno ha assunto con il presidente Foti? “Le sue parole sono state chiare (oddio, se lo dice lei! n.d.r.): ridare a questa città l’entusiasmo che l’ha sempre contraddistinta. L’unica cosa che sono in grado di promettere, l’unica cosa che sono in grado di poter mantenere, è che il presidente troverà da parte mia e della squadra la voglia di lavorare. L’unico obiettivo che mi pongo adesso è quello di inculcare nella testa dei giocatori che solo attraverso il lavoro si ottengono i risultati. La nostra squadra dovrà essere una squadra umile, una squadra che ha voglia di lavorare, che vuole mettersi in discussione e di confrontarsi ricordando che siamo la Reggina e che dobbiamo portare con orgoglio il nostro nome in tutta Italia”. Tatticamente che Reggina sarà? “Mi piacerebbe moltissimo ripartire con una difesa a 3. Naturalmente sapete benissimo che, poi, il modulo lo fanno le caratteristiche dei giocatori e, quindi, vedremo che giocatori avrò a disposizione ed il modulo che meglio esalterà la loro peculiarità”. L’obiettivo? “L’unica certezza che posso dare è che vedrete una squadra che ha voglia di lavorare. Non so come andrà la stagione, ma è certo che sono venuto in una Società ambiziosa che ha voglia di riscatto rispetto alla stagione scorsa. Credo che dire “vogliamo vincere il campionato” sia come un tornare indietro e rifare l’errore più grosso che ha caratterizzato tutto lo scorso campionato. L’obiettivo primario è quello di riportare l’entusiasmo ed i tifosi allo stadio. Naturalmente tutto questo comporta che i ragazzi in campo avranno l’obbligo di cercare la vittoria sempre”. Da Silvio Baldini cosa ha appreso? “Ho avuto un ottimo maestro come lui per ben 7 anni. Quello che è Atzori adesso è senza dubbio frutto di aver imparato molto da Baldini. Ho avuto da lui sia l’esempio da allenatore che da uomo e per questo lo ringrazio”. Cosa l’ha convinta a venire a Reggio? “Ho avuto dei colloqui, così com’è giusto e normale, con altre Società ma, in cuor mio, speravo che la chiamata definitiva venisse da Reggio perché so che è una Società che crede nel lavoro, negli uomini e poi nei risultati. Quando questa chiamata è arrivata ho declinato le altre richieste perché sapevo di arrivare in una Società con le mie stesse ambizioni”. Brienza, Vigiani, Tedesco e Missiroli sono gli uomini da cui ripartire? “Sono tutti giocatori importanti che qualsiasi allenatore sarebbe felice di avere con se, ma per me non contano i nomi. I giocatori sono tutti uguali. Per me l’importante è che abbiano quell’entusiasmo e quella voglia che ha il loro allenatore, a prescindere dal nome che portano sulle spalle e dal loro passato che a me non interessa. Sono stato molto chiaro anche con il presidente, chi non ha le mie stesse motivazioni per intraprendere questa difficile stagione, chi non ha la predisposizione al lavoro, non può rimanere a Reggio. Voglio una squadra che abbia entusiasmo e quelle motivazioni che fungano da leva per arrivare a realizzare i sogni. Ha nominato quattro giocatori, ma mi riferisco a tutti”. Nulla da eccepire alle prime parole in amaranto del neo allenatore, sono assolutamente condivisibili ma, in linea di massima, sono le parole che “da copione” avrebbe detto chiunque. E’ per questo, quindi, che alle parole – cavolo quante ne sono state fatte in questi ultimi anni rimasta tutte prive di riscontri – siamo abituati ad accostarci i fatti e solo sui fatti siamo altrettanto abituati ad esprimere, poi, impressioni e giudizi. Pertanto, come ovvio, rimandiamo il tutto al calcio giocato e non a quello esclusivamente parlato. “Sono qui per vincere” ancora riecheggia e non abbiamo alcuna voglia nemmeno di pensarci ancora su. Atzori faccia quello che ha promesso, noi osserveremo e gli daremo ciò che ci sembrerà giusto al momento opportuno. Per adesso consentiteci un po’ di scetticismo dopo due anni uno peggiore dell’altro, poi si vedrà! Ad majora!

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Reggio Calabria: intensa l’attività dell’Accademia del Tempo Libero

L’attività teatrale dell’“Accademia del tempo libero” di Reggio Calabria, da poco conclusasi, è stata intensa e piena di successi. Gran finale con la messa in scena della riduzione della commedia di Peppino De Filippo “Non è vero, ma ci credo”. Un’opera molto conosciuta e molto amata quella di De Filippo che ha divertito la gremita sala del Cipresseto di via Melacrino, sede del sodalizio, offrendo un gustoso spaccato di vita cittadina, giocando su una tendenza comune, come da tradizione, a buona parte dei napoletani, di dare credito ad una serie di rituali per contrastare il “malocchio”.

La realizzazione è stata curata da Antonia Rigo Festini e ha coinvolto un numeroso gruppo di soci, uniti dalla comune passione per il teatro, che si sono espressi con grande professionalità. Chiuso il capitolo dedicato al teatro, ameno per questo decimo anno di attività dell’Accademia, si apre quello dedicato all’arte musicale. Sono partite infatti le audizioni di coloro che hanno partecipato al bando per il  Concorso Nazionale di interpretazione musicale “Città Metropolitana di Reggio Calabria”, patrocinato dal Comune. Un’iniziativa che ha riscosso tanto successo già nelle passate edizioni, dando la possibilità ad artisti e musicisti reggini di farsi conoscere ed apprezzare da appassionati ed intenditori, e mettendo in palio, anche quest’anno, premi per un valore totale di 5 mila euro. Per il terzo anno consecutivo, dunque, il sodalizio mette in piedi una commissione formata da esperti, professionisti e da componenti del direttivo. Giornata clou del concorso sabato 26 giugno. A partire dalle ore 17 verranno, infatti, premiati i vincitori scelti tra tantissimi partecipanti provenienti da tutta la Calabria e dalla vicina Sicilia. Al termine delle premiazioni è previsto il concerto che si chiuderà con il buffet. Saranno presenti tra gli altri il Sindaco Giuseppe Raffa e l’assessore Enzo Sidari.

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Reggio Calabria: “Dance in Park” presenta Il Saggio di fine anno

La "Dance in Park" della direttrice artistica Noemi Verduci (nelle foto), presenta, domenica 27 giugno 2010 alle ore 21,00, presso l'Arena dello Stretto sul Lungomare di Reggio Calabria, il proprio saggio di fine anno. Lo spettacolo, come si confà alla professionalità della bravissima direttrice, prevede un programma intensissimo e dagli alti contenuti artistici che si svilupperà secondo un percorso che andrà via via evolvendosi in un crescendo di emozioni in musica. Il benvenuto al pubblico che, siamo certi, riempirà le gradinate dell'Arena lo darà il pezzo INTRO eseguito da Noemi Verduci, Vincenzo Auteri, Lorena Spurio, Danilo Basile, Emanuela Marra, Giovanni Bosurgi, Federica Petillo e Dario Scopelliti.

Seguirà l'HIP HOP KIDS con protagonisti i ragazzi del corso propedeutico di Hip Hop. L.A. STYLE, interpretato da Noemi Verduci e Vincenzo Auteri, continuerà a mantenere alta l'attezione del pubblico presente con i suoi alti contenuti di danza artistica considerati i protagonisti sul palco. LITTLE DIVAS (video dance principianti), THE DANCE e NEW STYLE (con il corso intermedio adulti/avanzato) intratterranno più che piacevolmente la platea fino a condurla verso la parte finale dello spettacolo che prevederà il MICHAEL JACKSON DANCE TRIBUTE (con l'adattamento coreografico di Vincenzo Auteri ed a cura della scuola Centro Studi Danza di Sabina Maisano di Melito Porto Salvo), lo SLOW DANCING (del corso intermedio adulti/avanzato), BAD GIRLS (con la coreografia di Vincenzo Auteri ed a cura della scuola Centro Studi Danza di Sabina Maisano di Melito Porto Salvo) e STRONGER (del corso intermedio adulti/avanazato). Concluderà lo spettacolo lo straordinario THE QUEEN DANCE TRIBUTE (con la coreografia di Noemi Verduci e Giuseppe Modafferi e con la collaborazione della scuola di ballo Team Diablo). Miglior conclusione di un anno di lavoro intensissimo ed altrettanto duro ma gratificante non potrà avvenire considerata la passione e la professionalità messa in campo dalla giovanissima direttrice Noemi Verduci. La sua "Dance in Park" ha sede presso il Villaggio dello Sport di Parco Casera ed effettua corsi di: vviamento alla danza, danza moderna, hip hop per bambini ed hip hop (new style, house, popping e ragga jam). Per informazioni e/o adesioni il recapito telefonico a cui rivolgersi è 320.3128041 e l'email è noemiverduci@libero.it.

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Reggio Calabria: controlli dei Carabinieri, due arresti per droga in altrettante distinte attività

A seguito di controlli nel centro città i carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria, nella serata di ieri hanno tratto in arresto in due distinte attività Amato Stellario (nella foto), classe 74, operaio e Raoui Abdelghani (nella foto), classe 82 marocchino, pluripregiudicato. Nella prima operazione i militari della Stazione Rione Modena, hanno eseguito una perquisizione domiciliare presso l’abitazione di Amato Stellario, 36enne, operaio impiegato presso un alimentari. All’interno dell’abitazione i militari hanno rinvenuto sostanza stupefacente del tipo marijuana per grammi 80 nella disponibilità dell’Amato, mentre altri 14 grammi sono stati consegnati dal coinquilino che è stato denunciato in stato di libertà.

In altra circostanza i militari del Nucleo Radiomobile hanno effettuato un controllo in via Crisafi nei pressi del Bar Royal ove stazionavano alcuni cittadini  marocchini che, alla vista della pattuglia, hanno tentato di darsi alla fuga. Prontamente bloccati dai militari, sono stati sottoposti a controllo. Indosso all’Abdelghani è stato trovato un pacchetto di sigarette contenente nove grammi di hashish già suddivisi in dosi pronte per lo spaccio. Il marocchino è stato tratto in arresto con l’accusa di detenzione dai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

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Scilla (RC): la Santa Lucia Project va in mostra

altL’amore per il mare è celebrato nella mostra fotografica che si tiene in questi giorni sulle terrazze del lido “Il Gabbiano” di Scilla. Il merito della sua iniziativa è da attribuirsi alla fotografa Loredana Guinicelli. Tutto è cominciato la notte del 20 aprile scorso quando, con un atto vile, è stata data alle fiamme la passerella Santa Lucia, una barca usata per la pesca del pesce spada, di proprietà della famiglia Alfonzetti. L’idea di questa esposizione è nata da lì, con l’intento di contribuire alla ricostruzione della spadara ed attestare la propria solidarietà ai pescatori che vi lavoravano.

Pian piano hanno aderito all’iniziativa numerosi artisti del mondo della fotografia, italiani e non, che hanno messo a disposizione i propri capolavori affinché venissero venduti per finanziare la raccolta fondi necessari a “rivedere la Santa Lucia cavalcare le onde ed i suoi coraggiosi naviganti correre come acrobati sui suoi lunghi ponteggi”. Le fotografie evidenziano lo stile personale degli autori, interpretando e documentando l’indescrivibile spettacolo delle distese marine, rincorrendo emozionanti giochi di luce ed ombre e cogliendo gli scorci più suggestivi dei vari territori. Scatto dopo scatto sarete soggiogati dall’intensità delle immagini che ritraggono non solo il Mare Nostrum, ma anche l’Adriatico, il Pacifico e l’Atlantico perché, per parafrasare Giovanni Verga ne “I Malavoglia”, il mare non ha paese nemmeno lui, ed è di tutti quelli che lo sanno ascoltare. All’esposizione fotografica si accompagneranno il concerto inaugurale dei “Via del Campo”, tribute band di Fabrizio De Andrè, la proiezione di video storici sulla pesca del pesce spada e numerosi altri spettacoli. Ecco perché non dovete assolutamente perdere questa mostra in programma fino al 20 giugno: “semplicemente” perché parla al cuore. Gli artisti che partecipano all’evento e, tra parentesi, le città e le nazioni di provenienza: Loredana Guinicelli (Reggio Calabria), Bruno Pantone (Matera), Saverio Autellitano (Reggio Calabria), Alessandro Mallamaci (Reggio Calabria), Domenico Lofaro (Reggio Calabria), Fabio Itri (Reggio Calabria), Enzo Penna (Reggio Calabria), Andrea Cannizzaro (Reggio Calabria), Nino Cannizzaro (Bagheria, Palermo), Simona Bonanno (Messina), Luca Lacche (Treviso), Giovanni Cutrupi (Reggio Calabria), Fabrizio Alampi (Reggio Calabria), Riccardo Improta (Roma), Francesca Calarco (Reggio Calabria), Mayda Mason (Lignano Sabbiadoro, Udine), Alessandra Negri (Milano), Fabio Barbieri (Bracciano, Roma), Adolfo Valente (Treviso), Micaela Baggi (Lodi), Alain Etchepare (Nérac, Francia – Ankara, Turchia), Ebru Sidar (Ankara, Turchia), Hassan Jaber (Beirut, Libano), Biserko Farcek (Zagabria, Croazia), Elisa Moro (Fiume Veneto, Padova), Marcello Franceschin (Cuneo), Hengki Koentjoro (Jakarta, Indonesia), Chaerul Umam (Malang, East Java, Indonesia), Gaetano Plasmati (Matera), Rui Palha (Lisbona, Portogallo), Don Vu (Saratoga, California, USA), Fabrice Silly (La Rochelle, Francia), Bruno Mercier (Carteret, Normandia, Francia), Ana Lorencin (Pola, Croazia), Gianmarco Vetrano (Messina), Stefano Steno Costantino (Reggio Calabria), Philippe Mougin (Losanna, Svizzera), Massimiliano Ninni (Milano), Ovidiu Morgos (Cosenza), Antonino Conte (Castellammare di Stabia, Napoli), Yalçin Varnali (Istanbul, Turchia), Jure Kravanja (Slovenia), Silvio Mavilla (Reggio Calabria), Marco Diquattro (Italia), Mara Mitchell (San Paolo, Brasile), Stefane Le Pape (Bretagna, Francia), Filippo Labate (Reggio Calabria), Michele Brancati (Reggio Calabria), Michel Rajkovic (Francia), Vaggelis Fagidakis (USA), Pierre Pellegrini (Svizzera), Karmen Orlic Gržetic (Parenzo, Croazia), Denis Gržetic (Parenzo, Croazia), Teresa Ribuffo (Reggio Calabria), Ninni Donato (Reggio Calabria), Francesco Turano (Reggio Calabria), Mark David Sadlier (West Malvern, Worcestershire, Inghilterra), Uzengia Aleksandar Nedic (Vukovar, Croazia), Emanuele Taglieri (Reggio Calabria), Andhun A Yulianto (Malang, East Java, Indonesia), Valentyn Kolesnyk (Kiev,  Ucraina), Edmondo Mavilla (Reggio Calabria) e Kresimir Zadravec (Zagabria, Croatia). In ultimo segnaliamo l’indirizzo del sito dove potete trovare le immagini della mostra: http://goo.gl/i6T5.

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Reggio Calabria: tentata estorsione a prostitute, i Carabinieri arrestano un italiano ed un rumeno

Nella serata di ieri i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Reggio Calabria hanno tratto in arresto Modaffari Francesco (nella foto), di anni 28, e Rostas Sandi (nella foto), di anni 27, quest’ultimo con precedenti in materia di prostituzione. Alle ore 23,30 di ieri 15 giugno infatti, giungeva alla centrale operativa dei carabinieri la richiesta di intervento da parte di due prostitute che si trovavano in Via Plebiscito, le quali riferivano di essere state minacciate di morte da due soggetti a bordo di una BMW di cui fornivano la targa.

Ai militari intervenuti sul posto le due donne riferivano che i soggetti a bordo della vettura, che già in altre occasioni erano stati notati presso quei luoghi, le avevano avvicinate e avevano richiesto, dietro esplicita minaccia di morte, il pagamento di 10.000 euro entro due giorni. Le denuncianti fornivano una descrizione dettagliata dei due, che, a seguito di immediate ricerche, venivano intercettati dai carabinieri nel centro cittadino a bordo dell’autovettura segnalata. Entrambi sono stati riconosciuti dalle due denuncianti come coloro che le avevano avvicinate e le avevano minacciate di morte. I due giovani sono stati tratti in arresto con l’accusa di tentata estorsione in concorso e sono stati associati alla Casa Circondariale di Reggio Calabria a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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Coni e Coesa, l’ultimo “Appuntamento con il futuro”: al Ce.Dir. di Reggio Calabria il 19 ed il 20 giugno i prossimi corsi su creatività ed analisi della crisi economica

Sabato 19 e domenica 20 giugno prossimi, all’auditorium “Gianni Versace” del Cedir di Reggio Calabria, si terranno gli ultimi due corsi del seminario “Appuntamento con il futuro” organizzato dal Centro Organizzazione Eventi Sociali ed Aziendali (Coesa) in collaborazione con la Scuola dello Sport – Coni Calabria  e la TopMind Training. Sabato il tema sarà “Strategie creative per innovare con successo” presentato da Hubert Jaoui, uno dei maggiori esperti di creatività applicata, con l’intervento di Edward de Bono, considerato come la massima autorità mondiale del pensiero creativo e dell'insegnamento delle abilità del pensiero e fondatore del “pensiero laterale”. Domenica, “L’economia del futuro: politiche e prospettive per il Mondo, l’Italia e il Mezzogiorno” dell’esperto mondiale di Economia Internazionale, Dominick Salvatore.

Dunque, tre docenti di fama mondiale, che hanno fatto la fortuna di numerose persone ed aziende di tutto il mondo, con una metodica giocosa e divertente, insegneranno come sviluppare capacità creative, come creare lavoro, come far crescere la propria attività e come far crescere il benessere economico. “Mi auguro – ha dichiarato il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò (nella foto) – che i calabresi prendano in grande considerazione seminari di questo genere. Approfondire questi temi vuol dire contribuire ad elevare il grado di professionalità che, soprattutto al Meridione, è fondamentale per lo sviluppo economico e sociale. Spesso capita, soprattutto al Sud, che aziende, imprese e dirigenti, del mondo del lavoro come di quello sportivo, <<assistano>> al manifestarsi degli eventi, oppure, quando gli eventi si sono manifestati si domandano cosa mai sia accaduto. L’insegnamento utile che arriverà da questo seminario è quello di imparare a determinare gli eventi e non a subirli, ad essere, dunque, protagonisti dei propri risultati”. Per incentivare la partecipazione al seminario, il Centro Coesa ha istituito dei premi riservati ai partecipanti e distinti per categoria: 3 premi del valore di 1000 euro per le migliori idee creative, riservati a studenti universitari e laureati; 3 premi di 2000 euro per la realizzazione dei migliori progetti, riservati a ditte individuali, aziende, enti pubblici ed insegnanti. “Se – ha aggiunto Mimmo Praticò – nelle regioni più avanzate del nostro Paese, seminari di questo genere sono all’ordine del giorno, per il Sud Italia sono eventi rari e preziosi. Non perdiamo, quindi, l’occasione che ci viene offerta. Ascoltiamo gli insegnamenti e i consigli di tre illustri professionisti dell’economia mondiale”.

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Coni e Avis, la Calabria fa buon sangue: stamane i presidenti regionali del Coni, Praticò, e dell’Avis, Marcianò, hanno firmato il protocollo d’intesa

Questa mattina, nella sede provinciale dell’Avis di Reggio Calabria, è stato firmato il Protocollo d’intesa per la regione Calabria tra Avis e Coni. I presidenti regionali del Coni, Mimmo Praticò (nella foto), e dell’Avis, Paolo Marcianò, hanno siglato l’accordo che sancisce l’inizio della collaborazione tesa alla promozione della donazione di sangue. Alla presenza del segretario regionale e presidente provinciale dell’Avis, Domenico Nisticò, e della responsabile della nuova struttura Avis di Gallina, Francesca Modafferi Minniti, si è parlato di come è nata questa sintonia e di quali saranno i benefici che porterà. “Lo sport – ha detto il presidente regionale dell’Avis, Paolo Marcianò – e la donazione del sangue sono due modelli di vita che necessariamente devono integrarsi. Coni e Avis camminano su binari paralleli: donatore e sportivo spingono verso un corretto stile di vita. L’incontro tra questi due modelli di vita significa, in Calabria, più civiltà e più amore verso il prossimo.

Lo sport ci educa alle regole, alla solidarietà, stesso lavoro fa l’Avis che educa la gente a stare più vicina alle persone che ne hanno più bisogno. Il donatore di sangue viene coinvolto gratuitamente e volontariamente e anche lo sportivo, in certo senso, dona una parte di sé, dona il fisico, la mente e si sacrifica per la sua squadra e per il pubblico. Donare agli altri un po’ di sé stessi significa aderire ad un progetto di vita diverso da quello che la società attuale ci propone: una realtà consumistica e indifferente”. “Quest’accordo – ha dichiarato il presidente regionale del Coni, Mimmo Praticò – nasce, intanto, da un bellissimo rapporto che ho personalmente con l’Avis ormai da molti anni. Ritengo che lo sport, grazie alla sua visibilità, possa contribuire notevolmente a sensibilizzare la gente di sport verso la donazione. Insieme all’Avis, promuoveremo la donazione di sangue e mi auguro che la sensibilità degli sportivi arrivi a toccare il cuore della gente per far capire l’importanza del donare agli altri senza chiedere nulla in cambio. Con la donazione del sangue si realizzano due aspetti positivi: dare a chi a bisogno e partecipare ad un miglioramento della qualità del rapporto con il proprio corpo. Per i giovani questo è importante. Una buona idea, per sensibilizzare e coinvolgere sempre più gente alle tante iniziative dell’Avis che vengono promosse nelle piazze calabresi, potrebbe essere quella di affiancarvi l’attività sportiva giovanile con la collaborazione delle Federazioni, delle discipline associate e degli enti di promozione sportiva, anche in funzione semplicemente dimostrativa o di intrattenimento. Lo sport cattura l’attenzione, sfruttiamo questa sua potenzialità per trasmettere insegnamenti salutari ed etici. Attraverso quest’intesa fondamentale, Coni-Avis, per lo sviluppo salutistico della Calabria, il mondo dello sport può dimostrare ancora una volta il suo grande spirito di solidarietà ed i suoi campioni non lo saranno solo sui campi di gara, ma anche nella vita”.

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I prossimi 19 e 20 giugno il V° torneo di subbuteo Città di Reggio Calabria

L'ACT Reggio 2004 comunica che il 19-20 Giugno 2010, presso i locali della Perla dello Stretto, si svolgerà il torneo di Subbuteo "5° Città di Reggio Calabria", terza ed ultima tappa italiana del circuito Internazionale dei tornei Satellite, che prevede il sabato la manifestazione a squadre a partire dalle ore 14 e fino alle ore 18, mentre la domenica a partire dalle ore 9:30 e fino alle ore 18 saranno disputate le categorie individuali Open, Veteran, Under 12, Under 15 ed Under 19.

E' prevista la presenza di numerosi atleti provenienti per lo più da Calabria e Sicilia, ma al torneo prenderà parte anche una rappresentativa maltese che oltre a partecipare al torneo a squadre, sfiderà gli atleti italiani anche nella giornata di domenica nel torneo individuale.

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Condofuri (RC): durante la lite un indiano accoltella un connazionale, arrestato da Carabinieri e Polizia

Stamane, verso le ore 02.00, a Condofuri Marina (RC), personale del Commissariato di P.S. di Condofuri unitamente a militari della locale Stazione dell’Arma dei Carabinieri è intervenuto alla via Peripoli, all’interno di un appartamento posto al piano terra di un immobile, ove, per futili motivi, era scoppiata una feroce lite tra due cittadini indiani. Giunti nell’appartamento, gli operatori hanno trovato un cittadino indiano con una importante ferita d’arma da taglio al petto, mentre l’accoltellatore era riuscito ad allontanarsi.

Subito dopo aver soccorso la vittima che, con ambulanza, è stata trasportata agli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria, ed avviate immediatamente da parte della Polizia di Stato e dell’Arma CC le attività investigative, si  intuiva che, nella stessa via Peripoli, a distanza di alcune centinaia di metri, poteva trovarsi il probabile rifugio dell’accoltellatore: l’appartamento di altro indiano. L’intuito e la conoscenza del territorio degli investigatori hanno consentito, infatti, di trovare, in questa casa, l’accoltellatore, tale Hardeeep Kumar del 1987, irregolare sul territorio nazionale, che alla vista dei poliziotti e carabinieri, ha tentato ancora di fuggire, lanciandosi, da una finestra, sul balcone di un fabbricato adiacente. Qui, però, è stato bloccato dagli operatori ed arrestato per tentato omicidio congiuntamente da Polizia di Stato e Carabinieri. La vittima, ancora ricoverata in prognosi riservata, è fuori pericolo di vita.

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Il presidente della FENAIT, Gianfranco Ribolzi, alla conferenza stampa di presentazione del 32° Congresso mondiale del naturismo: “Con noi settore turistico mai in crisi”

Si è tenuta oggi, al Villaggio camping di Pizzo Greco (Isola Capo Rizzuto – KR), la conferenza stampa di presentazione del 32° Congresso mondiale del naturismo, in programma dall’8 al 12 settembre. Sono intervenuti il presidente della Fenait (Federazione italiana naturisti) Gianfranco Ribolzi (nella foto), uno dei fondatori del camping Mario Samarotto (nella foto alla sinistra di Ribolzi), il vicepresidente della provincia di Crotone Gianluca Bruno, l’assessore alle attività economiche e produttive della provincia di Crotone Alessandro Carbone, l’assessore al turismo del comune di Isola Capo Rizzuto Guglielmo Liò  e il responsabile dell’organizzazione del congresso Pino Greco. In apertura della conferenza è stata data lettura del messaggio pervenuto dal deputato del Pd Elisabetta Zamparutti, firmataria della più recente proposta di legge di regolamentazione della pratica del naturismo in Italia. L’intervento del presidente Ribolzi ha riguardato l’essenza dello spirito naturista, come filosofia di vita, fondata sul rispetto totale per se stessi e per gli altri, a partire dal proprio corpo. I naturisti sono contro le droghe, contro l’abuso di alcol e di fumo, contro la discriminazione sessuale e per il rispetto totale della donna nei rapporti interpersonali e familiari.

«Per essere naturisti – ha detto Ribolzi – bisogna innanzitutto togliersi le mutande dalla testa, e poi tutto il resto. Abbandonare le sovrastrutture, i dictat imposti dalla società e ritrovare una nuova libertà, forse inconsueta, per vivere insieme in armonia». Il presidente non ha tralasciato l’aspetto commerciale della vita naturista, che con le adeguate strutture è in grado di fornire servizi e rispondere alle moderne esigenze della società: «Il naturismo non rifiuta il nuovo, anzi, abbraccia l’anima commerciale, più vicina ai giovani e al modo in cui sono cresciuti, con quei comfort che oggi un camping naturista è in grado di offrire. Ma l’imprenditore medio italiano è figlio di una cultura provinciale e deve avere qualche problema con la sessualità, se non riesce a cogliere l’enorme potenziale di sviluppo dello stile di vita naturista». Non solo tende e roulotte, dunque, ma una vera macchina imprenditoriale. E del fronte business ha parlato Mario Samarotto, imprenditore e fondatore del camping nel 1984: «Per intraprendere un’attività come quella del camping Pizzo Greco bisogna avere la vocazione per l’investimento, come qualunque altro imprenditore, abbinata alla convinzione personale in merito al particolare stile. In genere, succede che un naturista con lo spirito imprenditoriale decida di mettere su una struttura commerciale, per rispondere a delle esigenze che sono anche personali. Per me è stato il contrario: ho fatto prima una scelta d’impresa. Poi sono diventato anch’io naturista». Incentrato sul problema dei collegamenti territoriali e dell’anarchia che vige nelle disposizioni legislative, è stato l’intervento dell’assessore Carbone: «Pizzo Greco è un eccezione in Calabria. Per il resto siamo abituati a nascondere la testa sotto la sabbia, senza prendere posizioni ferme su questioni importanti, come quelle che riguardano lo sviluppo del territorio. Sul naturismo, ad esempio, meglio fare una legge sbagliata, sempre modificabile, piuttosto che soccombere all’incertezza del vuoto legislativo». Il vicepresidente Gianluca Bruno si è espresso in merito ai miglioramenti che andrebbero fatti sul territorio anche a livello comunicativo: «La cattiva comunicazione, o addirittura la totale assenza di informazioni impediscono di far venire fuori le cose positive che in Calabria esistono». In chiusura, l’assessore al turismo Guglielmo Liò ha portato i saluti del sindaco Carolina Girasole, assente per problemi familiari, e ha lanciato un appello alla provincia di Crotone: «Sarebbe un segnale importante emanare una delibera di consiglio congiunta tra il comune di Isola Capo Rizzuto e la provincia di Crotone, che appoggi la proposta di legge presentata in parlamento lo scorso marzo». INTERVENTI. Gianfranco Ribolzi (Presidente Fenait): «La società è cambiata, le cose non stanno come negli anni Sessanta, quando vivere insieme nudi significava sperimentare una nuova libertà, sulla scia del fermento culturale rivoluzionario di quegli anni. Oggi è in atto un rinnovamento culturale nel modo di vedere le cose e anche il naturismo deve sapersi adeguare, mantenendo il proprio spirito di movimento sano, naturale ed educativo. La pratica della nudità in comune promiscua, propugna un modo di vivere in armonia con la natura, il cui fine è il rispetto di stessi, del prossimo e dell’ambiente naturale. Anche il semplice nudista, cioè colui che abbraccia la pura nudità, e non il nudismo etico (naturismo), fa una scelta importante, perché decide di abbattere il tabù della copertura dei genitali, permettendo a se stesso di recuperare la propria identità, la salute psicofisica e la temperanza degli istinti. Soprattutto, sceglie di gettare, oltre ai vestiti, la maschera dell’ipocrisia. Per essere naturisti bisogna innanzitutto togliersi le mutande dalla testa, e poi tutto il resto. Abbandonare le sovrastrutture, i dictat imposti dalla società e ritrovare una nuova libertà, forse inconsueta, per vivere insieme in armonia. Resta inteso che oggi il naturismo deve avvicinarsi all’ottica commerciale, che con le sue strutture organizzate offre l’indiscutibile vantaggio della sicurezza, di tutti quei servizi di cui l’uomo moderno non può fare a meno e che un naturismo altrettanto moderno non può permettersi di demonizzare. Per fare questo c’è bisogno di imprenditori capaci di assumersi la soglia del rischio iniziale, di uscire dalla provincialità della cultura economica italiana e guardare all’Europa, a paesi come la Francia e la Croazia. Ma l’imprenditore medio italiano è figlio di quella cultura provinciale e deve avere qualche problema con la sessualità, se non riesce a cogliere l’enorme potenziale di sviluppo dello stile di vita naturista». Mario Saramotto (fondatore del Villaggio Camping Pizzo Greco): «La storia di Pizzo Greco ha inizio negli anni Ottanta, nel 1984, precisamente, quando il camping naturista di Isola Capo Rizzuto, Il Gabbiano, cambia gestione e i nuovi proprietari decidono di trasformarlo in un campeggio normale,‘tessile’ nel gergo naturista. I vecchi clienti e le associazioni, però, non vogliono rinunciare alla bellezza del posto che da anni ospita le loro vacanze naturiste. Così, insieme a loro, e all’incoscienza dei miei vent’anni abbiamo cercato una soluzione. La trasformazione del terreno che oggi costituisce il villaggio di Pizzo Greco è stato un processo graduale, con un margine di rischio notevole, visto il vuoto legislativo che tutt’ora rimane in materia di naturismo e visto il quasi totale abbandono del settore turistico calabrese. Tuttavia è stata fatta una scelta imprenditoriale, diversa, sicuramente, oggi si può dire lungimirante e all’avanguardia. Poteva esserci un effetto boomerang: un camping naturista, dotato di tutti i comfort e servizi per i clienti, immerso in un territorio che non riesce ad offrire altrettanto sugli altri aspetti delle vacanze organizzate (vedi la difficoltà negli spostamenti, la mancanza di mappe e opuscoli tradotti in più lingue, la scarsità di informazioni sui luoghi di cultura da vistare, e molto altro ancora), rischiava di chiudersi in una nicchia troppo stretta per poter far rientrare l’investimento iniziale. Eppure, nonostante la permanenza delle suddette difficoltà, la realtà di Pizzo Greco è riuscita a imporsi come eccellenza del territorio nazionale, e ad attirare clienti da tutte le parti del mondo. Quello che continua a mancare è il connubio tra il naturismo vissuto in Calabria e la valorizzazione del patrimonio artistico, enogastronomico e culturale di cui disponiamo, con il quale si avrebbero ricadute positive non solo nel settore, ancora d’elite, delle vacanze naturiste, ma in quello generale del turismo calabrese. Vent’anni fa ho fatto una scelta imprenditoriale, che solo in seguito è diventata convinzione personale, tanto da far abbracciare lo stile di vita naturista a me e alla mia famiglia. Bisognerebbe riuscire ad andare oltre il pregiudizio culturale, per riuscire a cogliere la bontà di un affare». Alessandro Carbone (Assessore alle attività economiche e produttive provincia di Crotone): «Pizzo Greco è un eccezione in Calabria. Per il resto siamo abituati a nascondere la testa sotto la sabbia, senza prendere posizioni ferme su questioni importanti, come quelle che riguardano lo sviluppo del territorio. Sul naturismo, ad esempio, meglio fare una legge sbagliata, sempre modificabile, piuttosto che soccombere all’incertezza del vuoto legislativo. Le attività produttive stanno facendo uno sforzo immane per riuscire ad ottenere dei risultati in un territorio in cui gran parte dei ritardi e delle difficoltà deriva dai pessimi collegamenti territoriali con il resto del paese. Abbiamo un aeroporto che cerchiamo in tutti i modi di non far chiudere, investendo concretamente dei soldi. Non avere facile accesso ai trasporti, e quindi a luoghi calabresi, crea enormi difficoltà agli imprenditori e quelli che nonostante tutto non si arrendono, come qui a Pizzo Greco, dimostrano di avere grande coraggio». Gianluca Bruno (vicepresidente provincia di Crotone): «La cattiva comunicazione, o addirittura la totale assenza di informazioni impediscono di far venire fuori le cose positive che in Calabria esistono. Anzi, nella maggior parte dei casi si tratta di vere e proprie eccellenze: i nostri alberghi a quattro stelle lo sono di fatto, noi offriamo dei servizi di qualità che rispecchiano realmente le ‘stelline’ dell’efficienza, al contrario di molti luoghi d’Italia in cui mi è capitato di andare, senza trovare la stessa corrispondenza. Proprio per questo è importante valorizzare il buono che c’è, tramite adeguate operazioni di comunicazione. A tal fine sta nascendo nella Provincia di Crotone, da una costola di Confindustria, un comparto dedicato al marketing e alla comunicazione, che si metterà a disposizione del territorio crotonese per supportare le imprese nella promozione dei propri servizi e di eventi come quello per cui ci troviamo insieme oggi». Guglielmo Liò (Assessore al turismo comune di Isola Capo Rizzuto): «La collaborazione tra tutti i settori di competenza delle amministrazioni calabresi è fondamentale per garantire l’efficienza dei servizi. A partire dalla sanità: un turista deve saper di poter avere a disposizione pronto soccorso e guardia medica per qualunque situazione d’emergenza. Intanto, sarebbe un segnale importante emanare una delibera di consiglio congiunta tra il comune di Isola Capo Rizzuto e la provincia di Crotone, che appoggi la proposta di legge sul naturismo presentata in parlamento lo scorso marzo». Messaggio di Elisabetta Zamparutti (deputata radicale relatrice della nuova proposta di legge): «Apprezzo la scelta dell’Italia come sede del 32° Congresso mondiale del naturismo perché è anche questo un ambito in cui il nostro Paese può decidere di essere un po’ più europeo e un po’ meno provinciale. Ci troviamo ormai troppo spesso a dover recarci all’estero per esercitare forme di libertà, penso ad esempio a quella di cura che ci ha visti come Radicali particolarmente impegnati, ma anche alla pratica del naturismo. Sono molte le ragioni che mi hanno indotta a presentare la proposta di legge “Disposizioni per il riconoscimento e la disciplina della pratica del naturismo”: la possibilità di cogliere le opportunità offerte da quel turismo che finora ha disertato il nostro Paese; colmare un vuoto normativo che ci fa essere fanalino di coda in Europa quanto a disciplina della pratica del naturismo e del nudismo ad esso collegato. Ma la ragione che prevale tra tutte è quella di voler favorire forme di riequilibrio con la natura com’è, a mio avviso, la pratica del naturismo. Vi è in questo, come in tutte le forme e manifestazioni nonviolente, qualcosa che spaventa, che si vuole allontanare perché estranee ad un mondo che fa della violenza, dei rapporti di forza, il punto di forza delle nostre società. Penso invece che il naturismo, proprio per la definizione che ne date nel vostro stesso manifesto di convocazione, aiuti forme di convivenza all’insegna  dell’armonia con se stessi innanzitutto oltre che con il mondo che ci circonda. Ed è questa la prospettiva di un futuro davvero civile».

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Reggio Calabria: rapine gli anziani, arrestato il quarto componente della banda

Nella giornata di ieri i Carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria hanno tratto in arresto Caracciolo Antonio (nella foto), classe 70, pregiudicato, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Reggio Calabria. Il provvedimento del Gip è stato emesso contestualmente alla convalida dei fermi eseguiti dai carabinieri in data 8 giugno; per tutti i fermati peraltro lo stesso giudice per le indagini preliminari ha emesso ordinanza di custodia cautelare (in carcere per Palmisano Domenico e Sorace Vincenzo; ai domiciliari per Lauro Carmela). Il gruppo era stato fermato nel corso di operazione condotta a seguito di numerose rapine ad anziani in abitazione. Negli ultimi mesi si erano registrati in città diversi casi di rapine di questo genere in cui i rapinatori, una donna ed un uomo a volto scoperto, agivano intrufolandosi in casa con un pretesto, malmenando e imbavagliando i poveri anziani per poi sottrarre loro preziosi e contanti presenti in casa.

Gli episodi, almeno otto registrati con modalità analoghe, hanno suscitato notevole allarme sociale, poiché in tutti i casi i soggetti agivano con inaudita ferocia aggredendo con violenza le loro vittime, e sottraendo loro ogni valore presente in casa, con bottini in alcuni casi che superavano anche i centomila euro di valore. Partendo proprio da uno di questi episodi si sono trovati i primi elementi utili a all’identificazione degli autori. In particolare l’attività di indagine si è sviluppata a seguito di una rapina avvenuta recentemente ai danni di due anziani. Nonostante l’età le vittime hanno fornito una lucidissima ricostruzione dei fatti e dato una utile descrizione degli autori. Un particolare prezioso è stato altresì fornito da un passante che ha segnalato la presenza negli orari e presso il palazzo ove si è svolta la rapina, di un’autovettura che è transitata più volte attirando la sua attenzione, mezzo di cui veniva fornita la targa parziale. La stessa autovettura era stata ripresa dai filmati delle vicine telecamere di videosorveglianza presenti in zona. Sviluppando l’intestatario dell’autovettura ed il suo circuito relazionale, è stato ristretto il campo dei soggetti di possibile interesse.  Nella notte tra lunedì e martedì sono pertanto scattate diverse perquisizioni domiciliari presso le abitazioni riconducibili ai soggetti individuati, alcuni dei quali risultavano già gravati da precedenti per rapina. In uno di questi controlli viene fatto il ritrovamento che fornisce una svolta decisiva all’indagine: in località Archi, nello scantinato chiuso a chiave e nella disponibilità del Palmisano, (lo stesso convive con la Lauro Carmela e con il Sorace, loro ospite) sono stati rinvenuti numerosissimi monili in oro, argento e bigiotteria, decine di orologi, tre pistole a salve prive di tappo rosso e con l’occlusione della canna perforata (al fine di renderla più simile ad arma vera), passamontagna e arnesi da scasso (nelle foto). Il Caracciolo, in particolare è stato individuato come colui che aveva messo a disposizione la propria autovettura fornendo l’appoggio logistico per il colpo e rimanendo come palo nei luoghi della rapina. Sin dalla notte dell’operazione il Caracciolo, nonostante sottoposto per altro procedimento penale alla misura dell’affidamento in prova, violando i relativi obblighi, si era reso irreperibile alle ricerche dei carabinieri. Ricerche che sono continuate nei giorni scorsi. Emessa la misura cautelare da parte del GIP, sono state effettuate numerose perquisizioni presso l’abitazione del Caracciolo e luoghi da lui frequentati, ricerche che non davano esito positivo fino al pomeriggio di ieri, allorquando i militari, durante un servizio di osservazione nel quartiere Vito, notavano un soggetto che si muoveva con fare circospetto evitando le strade trafficate e spostandosi a piedi all’interno di un parco. Riconosciuto il Caracciolo, è scattata immediatamente l’operazione: circondato dai militari il catturando non ha potuto accennare alcuna reazione. Sono quindi sottoposti a misura cautelare i quattro componenti della banda, mentre continuano serrate le indagini che permettono di ricostruire i colpi portati a segno, grazie anche alla diffusa collaborazione fornita dalle vittime di questi scellerati episodi. A tutte le vittime l’Arma offre la propria vicinanza e il proprio sostegno, indispensabili a sostenere e superare il trauma derivante dall’aggressione subita nell’intimo della propria abitazione.

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Seminara (RC): all’interno di un mulino abbandonato rinvenuti una bomba a mano da guerra ed un fucile a pompa con munizionamento

I Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria nel corso di uno specifico servizio pianificato per il controllo del territorio; questa mattina, nelle campagne di Seminara, in una zona nelle adiacenze del cimitero, in aperta campagna lungo un pendio che porta alla fiumara che vi scorre, nei pressi di un vecchio mulino abbandonato e nascosto alla vista dalla folta vegetazione (nella foto), rinvenivano una stanza in muratura costruita sotto il terreno (con accesso dall’alto tramite una scala il cui ingresso era stato occultato con assi di legno ed arbusti) ed una bomba a mano da guerra “S.R.C.M.”

mod. 35, integra ed attiva, in buono stato di conservazione, posta in una nicchia ricavata del muro perimetrale del mulino, occultata da una pietra ed un fucile a pompa calibro 12 marca BENELLI con matricola abrasa completo di 6 cartucce all’interno dell’arma (di cui una in canna) ed altre 3 imbustate, tutte caricate a pallettoni, all’interno di un’intercapedine del muro perimetrale della struttura. Per motivi di sicurezza, la bomba è stata fatta brillare sul posto dai Carabinieri artificieri del Reparto Operativo. Il fucile è stato inviato al RIS per accertamenti balistici al fine di stabilire se sia stato impiegato per la commissione di delitti.

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