“Il Reggino” va in ritiro a trovare una Reggina “giovane ed ambiziosa”
E’ quest’ultimo il binomio ex novo coniato per definire la Reggina (Società e squadra). La “paternità” è del presidente Foti (nella foto con Gianluca Atzori) che, abbandonato lo stucchevole “simpatica ed importante”, ha definito così (ovviamente con la stampa che conta (?) a farne da risonanza) la squadra che via via prende forma e, speriamo, sostanza. La prima cosa che è balzata agli occhi, stupendo i più, è che la Reggina (Società e, di conseguenza, squadra) versione 2010-2011 non fa proclami, non promette, non spreca saliva conservandosela, speriamo, per tempi migliori. Ricordate il “Sono qui per vincere” di Novelliniana memoria? Quello slogan che ha campeggiato ovunque, tessere di abbonamento e maglie comprese? Ecco! Non esiste più e ce ne compiacciamo.
Chi nella scorsa stagione ha avuto modo di seguirci con pazienza e lungimiranza durante le nostre ospitate a “La Tribuna del lunedì” su TeleReggio, ha certamente ascoltato i nostri personalissimi inviti, diretti in primis al presidente, di scendere dal piedistallo su cui era salito (motu proprio ed altrui) e di (ri)tornare a parlare con la gente, con i tifosi, con coloro i quali, seppur vessati e spesso dimenticati, sono e saranno sempre l’anima della squadra e, di conseguenza, di una Società che opera nel settore calcio. Al termine di una stagione, la scorsa, che definire disastrosa equivarrebbe a darle un qualcosa di positivo, noi de “Il Reggino” consigliammo al suo massimo dirigente di riacquisire quei valori che avevano contribuito in maniera determinante a fare grande la Reggina stessa ed a consentirle di raggiungere risultati straordinari. Lo abbiamo fatto perché, notando da anni un ben distinto distacco tra la Reggina e la sua gente, pensavamo che in una città di provincia come Reggio Calabria le sinergie tra la stessa e le sue espressioni solchi così macroscopici non solo non potevano esistere ma, qualora esistessero, non potevano portare a nulla di positivo. Il presidente Foti, dall’alto della notorietà acquisita per via dei successi sportivi raggiunti, aveva acquisito, negli anni sempre maggiormente, quella sorta di spocchia che senza alcun problema definiremmo disdicevole se non addirittura inopportuna e controproducente. Chi ci conosce sa bene che non abbiamo peli sulla lingua e che facciamo della schiettezza e della risolutezza le nostre principali prerogative, ed è proprio per questo che in quell’ultima trasmissione della stagione scorsa ancora una volta parlammo apertamente additando il Foti alle maggiori responsabilità per la seconda disgraziata stagione calcistica ed, al contempo, invitandolo a restituire la Reggina alla sua gente cancellando con un colpo di spugna quell’arroganza, quell’altezzosità e quella presunzione assai evidenti che lo avevano purtroppo caratterizzato negli anni tanto da renderlo più che antipatico a molti e, di concerto, tirando nel calderone dell’antipatia (e dell’apatia) la Reggina stessa. Certo, Foti ci passerebbe il testimone della presunzione se ci arrogassimo il merito del “cambiamento” registrato, ma i fatti dicono che noi glielo abbiamo suggerito e che lui ha adottato un comportamento diverso ed un atteggiamento più umano e non da dio in terra. Preferiamo dire, allora, che qualcuno tra i suoi più stretti ed influenti collaboratori avrà pensato come noi e glielo avrà suggerito facendo presa. Ok? Di questa “mutazione”, ovviamente, ne siamo ben lieti. Durerà? Non durerà? E’ un fuoco di paglia o c’è davvero la consapevolezza di una maggiore opportunità a cambiare registro? Non lo sappiamo, di solito si dice che “chi nasce tondo non muore quadrato” ma, non conoscendo Foti appena nato, gli concediamo quantomeno il beneficio del dubbio e staremo ad osservare. D’altro canto, dopo due stagioni come detto disastrose nemmeno la più fervida mente “criminale” avrebbe potuto partorire il perseverare sulla stessa lunghezza d’onda. Vedremo cosa succederà e ve ne daremo conto. Passando all’aspetto più tecnico che societario, invece, tutti sapete che, dato il benservito a Roberto Breda (utile alla causa stagionale, ma non ad altro), il nuovo allenatore è Gianluca Atzori (chissà se, nel frattempo, dalla presentazione ad oggi intendiamo, il presidente ha metabolizzato l’accoppiata “t”-“z” ed eliminato una “r” di troppo, non chiamandolo più facilmente Azzorri?). Giovane allenatore di belle speranze (e non più quindi una scelta sulla scia del vetusto e decaduto Novellino), ha una carriera corta e senza particolari successi ma, al contempo, pare portare sulla carta d’identità alla voce “segni particolari” entusiasmo, motivazioni e grinta. Sapete anche della promozione di Simone Giacchetta da responsabile del settore giovanile a direttore dell’area tecnica della prima squadra e del ritorno a casa di Ciccio Cozza nelle vesti di… non sappiamo, o non ricordiamo, di cosa (ce ne scusi l’ultimo grande capitano amaranto) ma comunque collaborerà a qualsivoglia titolo direttamente con Atzori e lo stesso Giacchetta. A primo acchito, una sola considerazione abbiamo fatto conoscendo Giacchetta e Cozza e disconoscendo Atzori: i primi due, Simone e Ciccio, sono stati gli ultimi due grandi capitani amaranto, due uomini-Società che anche in questo ruolo tanto hanno fatto e tanto hanno dato alla Reggina. Partendo da questo presupposto e conoscendo le loro “attitudini”, con tre galli in un pollaio (Atzori è a pieno titolo il primo tra i tre visto il ruolo) non c’è il rischio che…? Anche in questo caso, ci auto-concediamo il beneficio del dubbio. Passando alla cronaca, la Reggina è da una settimana in quel di Saint Christophe in Val d’Aosta per il suo ritiro pre-campionato. Un gruppo piuttosto consistente di giocatori si allena con dovizia agli ordini di Atzori e dei suoi collaboratori. Qualche movimento di mercato è stato fatto, probabilmente qualche altro si farà ancora ma all’insegna dell’austerity e del fare necessità virtù. E’ notorio come la crisi abbia attanagliato anche il dorato mondo pallonaro e sappiamo che, in effetti, ci sono delle evidenti difficoltà a piazzare chi tra gli amaranto ha mercato per via della scarsa propensione altrui ad acquistare a maggior ragione chi ha contratti onerosi economicamente. Carmona, Brienza, Bonazzoli e qualcun altro viaggiano con ingaggi a cifre importanti e non sarà facile trovargli una collocazione gradita ed, al contempo, gradevole per la Reggina. Lo stesso problema la Reggina, lo ricorderete, l’ebbe anche qualche anno fa: una rosa numerosissima e, soprattutto, onerosissima dal punto di vista contrattuale. La domanda, banalissima a dire il vero, che ci ponemmo allora e ci poniamo oggi fu quella del “chi” e del “perché” furono proposti contratti così lunghi ed altrettanto “pesanti” dal punto di vista economico. Di certo, affinché tutto questo accadesse e si ripetesse, ci fu l’avallo del presidente, ma, altrettanto certamente, le proposte arrivarono da chi era deputato a questo ruolo e che, certamente, adesso non c’è più. A proposito, la “cessione” più importante, a nostro modesto ed umile modo di vedere, è stata quella del saccente ed egocentrico Gianni Rosati (a lui si deve la “perla” Iaconi e l’annebbiamento delle capacità di intendere e di volere – già peraltro esiguamente ridotte al lumicino – di qualche altrettanto saccente ed egocentrico “collega” che, odiando il predecessore, s’invaghì del nuovo arrivato “a prescindere” mandando a farsi strabenedire l’imparzialità, la terzietà, l’obiettività e la libertà di pensiero che ogni giornalista dovrebbe avere nel proprio d.n.a.). Magari, e sottolineiamo magari, da semplice consulente di mercato qual’era, tornerà a consigliare a Foti altri buoni giocatori così come in passato, secondo le sue parole durante l’auto-incensimento televisivo, ha o avrebbe già fatto. Avendo a cuore la Reggina e nessun altro personaggio che consideriamo sempre e comunque pro tempore, ce lo auguriamo di tutto cuore. Messo da parte il passato, accantonato ma non dimenticato, adesso c’è da tirar su la Reggina del paventato “nuovo corso”. Non più cariatidi in panchina, non più nomi altisonanti in campo, ma solo ragazzi che hanno davvero voglia, oseremmo dire smania, di raggiungere degli obiettivi (la parola “promozione” è stata fortunatamente messa al bando) per se e per la Società per cui lavorano. Per chi non ha le palle non c’è più posto, per chi sta controvoglia solo per onorare il contratto non c’è più posto, per chi è venuto in pre-pensionamento non c’è più posto, per chi ha voglia di cazzeggiare la notte in giro non c’è posto! L’assai ben remunerata (oltre il lecito, se ci consentite) professione del calciatore ha delle regole troppo spesso dimenticate ma da ristabilire al più presto e determinati atteggiamenti o comportamenti non possono essere consentiti perché cozzano con la professionalità necessaria affinché si ottengano risultati: chi vuole fare il calciatore, serio, puntuale e via dicendo, deve necessariamente abbandonare il resto e dedicarsi alla sua professione, come detto, oltre il legittimo remunerata. Chi, invece, preferisce fare il puttaniere lo faccia liberamente pure ma si “dimetta” da atleta. Facile, no? Detto questo, per la prima volta nella sua ventennale “carriera”, “Il Reggino” da sabato prossimo e per cinque giorni sarà a fianco della Reggina in quel di Saint Christophe a seguire parte della prima fase del suo ritiro. Da lì, quotidianamente, vi daremo conto di ciò che succede, daremo voce ai protagonisti della prossima stagione e, crediamo, avremo una visione più completa dell’insieme fidandoci molto più dei nostri che degli altrui occhi e punti di vista.

Nella scorsa notte, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Villa San Giovanni, hanno tratto in arresto in flagranza di reato Fedele Antonino, 36 anni, originario di S. Eufemia. L’accusa è di estorsione ai danni di un imprenditore della zona. Proprio dalla denuncia di M.O. era scaturita l’attività investigativa degli uomini dell’Arma. L’imprenditore aveva denunciato infatti di aver ricevuto una missiva anonima nella quale gli veniva richiesta una somma pari a 5000 euro al fine di evitare spiacevoli e gravi conseguenze.
Continua incessante il monitoraggio delle zone extraurbane effettuato dai Carabinieri della Compagnia di Taurianova per contrastare il fenomeno delle coltivazioni illecite di Canapa Indiana. L’arrivo della stagione calda ha portato, infatti, anche le condizioni ideali per far germogliare le redditizie piante dalle quali si ricava lo stupefacente della “marijuana”. Le iniziative dell’Arma, in questo contesto, non sono state concepite con una chiave esclusivamente repressiva, ma tendono anche a scoraggiare quanti hanno deciso di condurre piccole coltivazioni che, nel loro complesso, vanno ad alimentare uno dei maggiori introiti della criminalità organizzata. 
Raccontare a distanza di quarant’anni i “fatti di Reggio” tramite una serie di fotografie artistiche orientate a suscitare emozioni per chi li ha vissuti e, nel contempo, lasciare tracce di memoria storica per le nuove generazioni. Da tali premesse nasce il volume della casa editrice Iiriti “La rivolta di un popolo – immagini di una città insorta” (nelle foto la copertina del primo fascicolo e il palco con gli intervenuti), presentato al Circolo del Tennis “R. Polimeni”. Nutrito il numero di reggini che hanno partecipato all’incontro aperto dai saluti di Igino Postorino, presidente del Circolo, e dall’Assessore comunale Enzo Sidari. L’idea di utilizzare una raccolta fotografica, secondo quanto dichiarato dall’editore Leo Iiriti, scaturisce dalla volontà di svuotare il racconto di quei giorni da ogni schieramento ideologico e basarsi esclusivamente su ciò che le immagini sono in grado di trasferire a chi le osserva.
Oltre tremila anni di storia egizia raccontata attraverso 400 reperti inediti che narrano la vita, i costumi, le usanze e il regno d’oltretomba di faraoni e gente comune. Un “Egitto Mai Visto” quello in mostra a Villa Zerbi che si appresta, purtroppo, a chiudere i battenti domenica 18 luglio dopo quasi cinque mesi di onorato servizio raccogliendo la gratificazione di oltre 25.000 visite. Numerose in particolare quelle scolastiche, attraverso le quali giovani studenti hanno potuto conoscere una cultura che, seppur vecchia cinquemila anni, sembra aver intersecato la linea del progresso per gli standard dell’epoca. I reperti, provenienti dai depositi del Museo Egizio di Torino e per lo più mai esposti in passato, furono scoperti tra il 1908 ed il 1920 dall’egittologo italiano Ernesto Schiaparelli durante le sue missioni archeologiche nelle necropoli di Assiùt e Gebelèin, due cittadine di provincia a ridosso del Nilo fra il Medio e l’Alto Egitto.
Lunedì sera, al Pianeta Viola, c’è stato il primo incontro con la città da parte dei nuovi soci del Team Basket Viola. Il neo entrato gruppo che avrà in mano la maggioranza delle azioni ha voluto far conoscere ai tifosi neroarancio le proprie intenzioni ed i programmi a breve e lungo termine. Il patron della compagine dello stretto Gian Cesare Muscolino si è dimostrato carico e pronto a realizzare qualcosa di importante con la realtà che ha scritto pagine indimenticabili della storia dello sport calabrese: “Siamo orgogliosi e carichi per l’inizio di questa nuova avventura – dice Muscolino – tutto è nato per caso grazie all’interessamento del mio amico e prezioso braccio destro Gaetano Condello, ma, una volta che abbiamo cominciato a parlare con i soci del team Basket Viola, abbiamo immediatamente capito che c’era una grande unità d’intenti e questo è stato il fattore decisivo per raggiungere l’accordo e lo sarà anche in futuro.”
I Carabinieri e la Polizia di Stato hanno eseguito numerosi arresti di esponenti della ‘ndrangheta, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip di Milano su richiesta della Direzione distrettuale antimafia milanese, e di un provvedimento di fermo emesso dalla DDA di Reggio Calabria. Contestualmente sono stati eseguiti due provvedimenti di sequestro di beni emessi dalle autorità giudiziarie di Milano e Reggio Calabria per un valore complessivo di oltre 60 milioni di euro. Le due Procure Distrettuali hanno coordinato la più imponente ed articolata operazione contro la ‘ndrangheta degli ultimi anni, che ha visto l’impegno degli investigatori dell’Arma e della Polizia di Stato per oltre due anni, interessando le province di Reggio Calabria, Milano, Monza Brianza, Como, Varese, Lecco, Genova e Torino, raggiungendo soprattutto gli esponenti di vertice delle principali cosche della ‘ndrangheta. 


































Operazione “Il Crimine”, gli arrestati: Alampi Giovanni, Belcastro Giuseppe Rocco classe 1961, Boschetto Saverio, Chilà Domenico, Chilà Stefano, Flachi Pietro, Focà Domenico classe 1935, Foti Saverio Trento, Gattellari Antonino classe 1948, Gattuso Andrea classe 1937, Gattuso Antonino, Gattuso Carmelo, Gattuso Domenico, Gattuso Francesco classe 1931, Iamonte Remingo classe 1958, Iaria Giuseppe Romeo, Maesano Antonio classe 1940, Maesano Giovanni classe 1949, Maisano Filiberto classe 1932,
Dal 15 al 18 luglio, le acque antistanti il lungomare di Reggio Calabria, ospiteranno il “Campionato Europeo wind-surf freestyle 2010” (come meglio dettagliato in altro articolo) per le categorie juniores femminili e maschili. La competizione internazionale rientra nell’evento “Reggio four life”, organizzato dal circolo “Widsurf dello Stretto” di Roberto Raffa, e consiste in una quattro giorni di sport, salute, cultura, musica e sano divertimento che si svolgerà in mezzo allo splendido e leggendario scenario dello Stretto. “Sarà – ha dichiarato il presidente regionale del Coni Calabria, Mimmo Praticò (nella foto) – un fine settimana all’insegna (e alla scoperta) di sport acquatici spettacolari che riscuotono successo e tanto pubblico nelle più famose località balneari del mondo”. 


La città di Reggio Calabria è pronta ad ospitare il Campionato Europeo Windsurf Freestyle dal 15 al 18 luglio 2010 (nelle foto la locandina ed un'immagine d'archivio), per l’organizzazione del Circolo Sportivo Dilettantistico "Windsurf dello Stretto” presieduto da Roberto Raffa. La straordinaria bellezza delle Coste Calabresi farà da cornice a "Reggio For Life, 4 giorni di eventi europei" e senza precedenti a Reggio nel windsurf, all' "European Freestyle Pro Kids Tour", unico evento Juniores di tale spessore organizzato in Italia. Ci saranno 4 categorie di età, suddivise in maschi e femmine, per un totale di 8 titoli europei di tappa in palio. La gara si svolge con un tabellone in stile tennistico a eliminazione diretta.
L’Associazione culturale Nuovo Teatro Aquila anche per questo 2010 presenta la quarta edizione della Rassegna di Teatro amatoriale “PRUNELLATEATRO2010”. La manifestazione si svolgerà dal 19 al 24 Luglio 2010 a Melito Porto Salvo, presso la Frazione Prunella, in Piazza Canonico Margiotta, con inizio spettacoli alle ore 21:45 con ingresso libero, posti a sedere ed ampio parcheggio. L’evento è patrocinato dal Comune di Melito Porto Salvo e dall’ Unione Italiana Libero Teatro. Anche quest’anno la Rassegna vedrà l’esibizione di Compagnie amatoriali provenienti da diverse Regioni del Sud Italia. 
I Carabinieri della compagnia di Locri sono stati impegnati negli ultimi giorni a comprendere i contorni di una bruttissima storia di continue violenze sessuali su una minore di meno di quattordici anni, vittima per mesi di atti di pedofilia. A conclusione delle indagini, coordinate dalla Procura di Locri (dott.ssa R. Sgueglia) è stata richiesta ed ottenuta l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per i due protagonisti della turpe storia, indagati per “violenza sessuale su minore aggravata e continuata, in concorso” (artt. 81, 110 609 bis e ter c.p.). 

Nella giornata di ieri i Carabinieri delle Stazioni di Rosario Valanidi e Cardeto hanno tratto in arresto Esposito Nicola (nella foto), 58 anni, con l’accusa di coltivazione illegale di sostanze stupefacenti. A seguito di una perlustrazione in contrada Umbro i carabinieri riuscivano a rinvenire una piantagione di cannabis indica (nelle foto) occultata all’interno di un orto in cui erano coltivati pomodori. La presenza di cannabis tra altre piante è un accorgimento utilizzato spesso per eludere i controlli dall’alto con gli elicotteri. La piantagione era peraltro non molto distante da quella individuata e distrutta la scorsa settimana. 


Nella giornata di ieri i Carabinieri dell’aliquota radiomobile hanno tratto in arresto Esposito Francesco e Esposito Nicola (nelle foto), rispettivamente padre e figlio, classe 57 e 83, di Rosario Valanidi, con l’accusa di coltivazione illegale di sostanze stupefacenti. A seguito di un’attenta attività infoinvestigativa, i Carabinieri hanno scoperto, in località Rosario Valanidi, contrada Umbro, una piantagione di canapa indiana (nelle foto), composta da 213 piante di dimensione variabile tra uno e tre metri. Le piante erano debitamente occultate in mezzo a dei vigneti e vegetazione spontanea in un’area di circa 3000 mq.
Si è svolta nelle acque di Paola, nel cosentino, la prima prova della Coppa Calabria e Basilicata, riservata a giovani velisti della Fiv su imbarcazioni Optimist e Laser 4.7 ed organizzata dal Club Nautico Paola di Riccardo Ferrari. La regata, caratterizzata da venti deboli che hanno permesso di esaltare le qualità tecniche dei giovani velisti, ha visto protagonisti gli atleti reggini che si sono aggiudicati la vittoria nelle quattro categorie previste. Nella classe Optimist juniores, Alberto Laganà, del Circolo Nautico Reggio, ha condotto la gara dalle prime battute vincendo davanti a Piergiulio Tarantino (Circolo Velico Reggio), Francesco Genovese (Circolo Velico Reggio), Eugenio Salsone (Circolo Nautico Reggio) e Andrea Salsone (Circolo Nautico Reggio). 



Nelle prime ore del mattino di oggi 01.07.2010, personale del Nucleo Investigativo del Gruppo Carabinieri di Locri ha dato esecuzione, in Locri (RC) e Melito Porto Salvo (RC) a: ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Reggio Calabria a carico di 6 soggetti a vario titolo indagati per associazione di tipo mafioso, usura, frode in esecuzione di contratto d’appalto, truffa aggravata, intestazione fittizia di beni, con l’aggravante dell’art.7 L.203/1991, avendo agito per favorire l’associazione di tipo mafioso di riferimento (cosca Cordì); decreto di sequestro preventivo di un’impresa commerciale di compravendita auto – motoveicoli usati e relativo patrimonio aziendale, comprensivo di 17 tra autovetture e motocicli, con sede in Melito Porto Salvo (RC) e riconducibile al contesto associativo indagato; notifica, nei confronti di n.37 indagati nell’ambito del medesimo procedimento penale degli avvisi di conclusione indagini e contestuale informazione di garanzia ex art.415-bis c.p.p..
Nel pomeriggio di ieri i Carabinieri della Stazione di Ortì hanno tratto in arresto Pellicanò Lorenzo (nella foto), classe 66, operaio, con l’accusa di tentato omicidio. Erano da poco passate le 10 quando i militari operanti intervenivano presso i locali ospedali riuniti ove era giunto ferito, a causa di un colpo d’arma da fuoco, Macheda Pietro, classe 65, operaio. Il Macheda, ricoverato presso il citato nosocomio, veniva riscontrato affetto da: “ferita d’arma da fuoco sulla coscia destra costituita da un foro di entrata e uno di uscita, non in pericolo di vita”. Lo stesso, in particolare, sentito dai carabinieri, riferiva che, alle precedenti ore 8, si trovava alla fermata dell’autobus nei pressi dell’ufficio postale di Terreti di Reggio Calabria.